Quegli striscioni apparsi allo Juventus Stadium che gettano un’ombra sul match

superga-striscione-stadium-tuttacronacaSicuramente si discuterà a lungo del Derby della Mole giocato ieri allo Juventus Stadium e non solo per gli errori arbitrali. Sugli spalti, infatti, i tifosi bianconeri hanno esposto due striscioni che hanno ricordato la tragedia di Superga in modo brutale: “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto” con il disegno di un aereo contro un collina granata. Ora si attende la stangata del giudice sportivo Tosel, anche perchè in questo i tifosi juventini si sono dimostrati recidivi: un anno fa, infatti, uno striscione simile aveva fatto la sua apparizione. In quell’occasione, la scritta recitava: “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”. In entrambi i casi, il riferimento è chiaramente alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino. In quell’occasione Tosel multò la Juve con un’ammenda di 10mila euro, ma domani la decisione potrebbe essere ben diversa con la chiusura del settore dello Stadium per le prossime gare interne dei bianconeri.

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Chiellini fa 300! E ora ha una bacheca allo J-Museum

giorgio-chiellini-tuttacronacaLo Juventus Stadium si è arricchito di una maglia: la numero 3, quella di Giorgio Chiellini, che ha raggiunto le 300 presenze con la maglia bianconera. Commosso per il gesto che sa di storia, il difensore bianconero ha detto, donando la casacca al presidente Paolo Garimberti: “Questo è un punto di partenza, alla Juve ho imparato che le celebrazioni durano poco e si pensa sempre all’obiettivo successivo. Ho dato un’occhiata ai nomi che sono presenti in questa galleria e mi sono emozionato anche perché la Juve è la mia vita, gioie, trionfi, delusioni, dolori, non si cancella niente. Il ricordo più bello di queste 300 presenze è lo scudetto vinto a Trieste nella partita contro il Cagliari, dopo due anni terribili cambiare in questo modo la storia è stato indimenticabile. La partita più brutta, quelle del secondo anno in cui siamo finiti settimi, sembrava un incubo che non finiva più“. E ancora: “La delusione per l’eliminazione dalla Champions è tanta perché volevamo provare a misurarci con le grandi squadre per vedere se avevamo diminuito il gap dell’anno scorso ma abbiamo sbagliato delle partite, sì, forse ha ragione Buffon, ci manca dell’esperienza che forse faremo in Europa League quest’anno. La finale a Torino è un grosso stimolo. Per vincere il terzo scudetto di seguito invece ci vuole grande umiltà. Appena ci deconcentriamo rischiamo il passo falso”.

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Il “giallo” di Juve-Roma: si apre il caso

juve-roma-tuttacronacaLa squadra di Rudi Garcia ieri si è aggiudicata il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia grazie alla rete inflitta da Torosidis alla Samp: martedì 21 gennaio si disputerà quindi un nuovo “big match”, con la Roma che incontrerà nuovamente la Juventus. Si dovrebbe trattare di una gara unica da disputarsi all’Olimpico e che potrebbe permettere ai giallorossi di prendersi la rivincita dopo la recente sconfitta in campionato. Ma potrebbe anche non essere così: nel senso che quel quarto di finale potrebbe anche svolgersi allo Juventus Stadium. La causa è da ricercarsi nei regolamenti di Coppa Italia: la settimana prossima, infatti, verranno disputati gli ottavi tra Lazio-Parma e Napoli-Atalanta. Se la Lazio dovesse passare il turno, avrà il diritto di giocare nel suo stadio, l’Olimpico, la gara dei quarti di finale, il 29 gennaio, contro la vincente di Napoli-Atalanta. Non sembrerebbero esserci difficoltà, visto che i quarti si disputeranno in due date diverse, ma così non è. Il regolamento di Coppa Italia esclude la possibilità che due partite dei quarti di finale si giochino nello stesso stadio, seppure a distanza di giorni. E le regole prevedono che il diritto a sfruttare il fattore campo sia la squadra detentrice della Coppa Italia, ovvero la Lazio. Se i biancocelesti dovessero passare il turno, quindi, la Roma si ritroverà a giocare nuovamente allo Juventus Stadium. La soluzione è nelle mani di Roma, Juventus e della Lega di Serie A.

Daje Roma! I giocatori fanno gli auguri ai tifosi

roma-auguri-tuttacronacaSi chiude in bellezza il 2013 della Roma, imbattuta in questo inizio di campionato 2013-14. Terzo miglior attacco e miglior difesa e 41 punti che consentono ai giallorossi di occupare la seconda posizione in classifica. C’è solo la Juve in grado di far meglio di questa squadra che è rinata grazie all’arrivo di Garcia: come una fenice che, “bruciata” alla finale di Coppa Italia, ora vola alto. I giocatori non hanno mancato di pensare ai loro tifosi e, sul canale ufficiale del club in Youtube, ha fatto la sua comparsa un video con il quale augurano un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo. Il club, intanto, rende noto che a partire dalle ore 12.00 di lunedì 23 dicembre 2013, potranno essere sottoscritti abbonamenti e voucher elettronici validi per le rimanenti 10 gare del Campionato Serie A TIM 2013/2014. Altre buone notizie arrivano da Oltremanica, con il Guardian che ha stilato la classifica dei 100 migliori giocatori del 2013: oltre a Pjanic, Strootman e Benatia, sono presenti anche Daniele De Rossi, alla posizione numero 38, e Francesco Totti, al 31° posto, più alta new entry dell’anno.

Che ci fanno Balo, Kakà, Poli e Boateng vestiti da elfi?

milan-video-auguri-tuttacronacaE’ Natale… e anche i calciatori non si dimenticano di far gli auguri ai loro tifosi. C’è chi lo fa come la Juve, i cui giocatori sono stati trasformati in cartoni animati che impacchettano doni poi consegnati da Antonio “Babbo Natale” Conte, e chi sceglie, come Balo, Kakà, Poli e Boateng di “travestirsi” da elfo e ballare allegramente.

Ma dal Milan arriva un altro video, con il quale tutti i giocatori presentano i loro auguri ai tifosi:

La Juve si trasforma in cartone animato… e fa gli auguri di Natale!

juve-auguri-natale-tuttacronacaLa Juve fa i suoi auguri ai tifosi con un video davvero speciale che ha riunito tutti i giocatori della squadra e nel quale appare anche un Babbo Natale d’eccezione. In occasione del Natale che si avvicina, i calciatori bianconeri hanno prestato la voce a degli elfi-avatar impegnati a preparare i doni natalizi che passano dalle mani di capitan Buffon a Barzagli, Bonucci, Chiellini e fino a Vidal, Padoin e Peluso che, in equilibrio precario su un albero di Natale, dichiarano: “A Natale vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta”. Ma non solo, ci sono anche Lichensteiner, Pirlo, Pogba e ancoraVidal, Marchisio, Tevez, Asamoah e Llorente. Ognuno presenta i suoi auguri nella sua lingua fino a quando tutti i pacchi non giungono su una capiente slitta trainata da, ovviamente, simpatiche zebre. Chi sarà mai Babbo Natale…?

Galatasaray – Juve… quasi un miracolo giocare su quel campo! Juve eliminata

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Tutto pronto per il nuovo fischio d’inizio, dopo lo stop di ieri, anche se le condizioni del campo sono pessime. La neve è stata lasciata sul terreno senza teloni a proteggere il manto erboso, ma il risultato non è certo quello sperato. Si teme per l’impraticabilità, ma anche se si dovesse giocare c’è il rischio concreto che possano venire meno le condizioni di sicurezza e che sia a repentaglio la salute dei giocatori. Resta, anche, il problema del ghiaccio sulle coperture dello stadio e i cumuli di neve sugli spalti.

Sugli spalti è crollato anche un lastrone di ghiaccio come si può vedere da questa foto:

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Si parte dal 31′, sotto la neve, e la Juve ci prova sin dai primi minuti, anche se le condizioni del campo rallentano i ritmi. Al 35′ Lichtsteiner crossa dalla destra, pallone deviato dalla difesa turca che per poco non sorprende Muslera. Al 40′ un bel tiro al volo di Marchisio dal limite dell’area turca, pallone debole che esce a lato.

Al 41′ un fallo di mano viene fischiato a Llorente che poco dopo serve Tevez, inutile la conclusione dell’argentino che viene deviata in angolo. Allo scadere del primo tempo arriva l’interno sinistro al volo di Chedjou sugli sviluppi di un angolo, pallone alle stelle.

Finisce così un primo tempo in cui la Juve ha tentato il tutto per tutto, il campo non lascia tregua a nessuno. Davvero una gara estrema.

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Al termine del primo tempo Conte e Drogba si sono rivolti all’arbitro Proenca dicendo “This is not football”.

Riprende la partita con la Juve sempre attenta e concentrata. Al 51′ Bonucci calcia dalla lunga distanza, il pallone va direttamente in curva. Al 54′ rischio per la Juventus su un tiro  di sinistro pericoloso di Snejider, il pallone va fuori. Il Galatasaray sale e al 58′ Buffon è chiamato a parare una palla molto insidiosa. Su tiro di Drogba con il sinistro, si distende l’estremo difensore juventino ed evita la rete. Galatasaray vicino al gol. Dopo aver sfiorato il gol con Drogba il Galatasaray prende fiducia e  spinge in avanti, approfittando anche del momento di difficoltà della Juventus. Eboue calcia al volo dopo un’azione insistita dei turchi, palla ancora fuori di poco. Buffon prende tempo durante i rinvii e la Juventus cerca di abbassare il ritmo dei turchi che ora premono sotto la porta bianconera. Al 67′ si affaccia la Juve in area turca ma il tiro di Asamoah è debole e centrale, blocca Muslera senza problemi. Al 70′ nuovo tiro di Eboue, ma stavolta non ci sono problemi per Buffon. Al 71 Llorente si batte in 1 contro 1 ma si fa fermare dalla difesa turca, complici anche i rimbalzi impazziti del pallone sul campo poco praticabile. Il campo peggio di minuto in minuto e dà luogo a fasi confuse della partita. Al 77′ viene ammonito Sneijder per fallo su Pogba. Quando mancano circa 20 minuti al fischio finale ci provano prima Marchisio con un tiro centrale, poi Llorente. Muslera è attento in entrambi i casi. All’83 ci prova Chiellini con un colpo di testa, ma commette fallo. La risposta del Galatasaray è un tiro alle stelle di Sneijder. All’84’ arriva il gol del vantaggio va a segno Sneijder con un destro incrociato in area di rigore.

Subito dopo la rete del vantaggio turco entra Quagliarella ed esce Marchisio. All’89’ la punizione calciata da Tevez viene ribattuta dalla difesa turca. La Juve subisce poi il contropiede dei padroni di casa, per fortuna Asamoah salva tutto con un intervento sicuro sulla palla. Allo scadere del tempo regolamentare entra Giovinco ed esce Bonucci. Un cambio anche per il Galatasaray entra Gulselam ed esce Sneijder, l’autore del gol.

Termina la partita e la Juve è eliminata ai gironi: finisce qui il sogno europeo dei bianconeri.

GOL DEL GALATASARAY!!! Segna Sneijder

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Campo impossibile e dopo aver tentato più volte di trovare il gol del vantaggio la Juve subisce a pochi minuti dal termine della gara il gol del Galatasaray con Sneijder con un destro incrociato in area di rigore!

Galatasaray-Juventus inizia… ma la partita terminerà?

gala-juve-tuttacronacaNottataccia per i bianconeri a Istanbul, costretti in fretta e furia a trovare un nuovo albergo dove fermarsi per la notte, come del resto hanno dovuto fare anche gli uomini di Mancini, e al momento sul campo di gioco dove alle 14 il fischio d’inizio farà ripartire il match interrotto ieri sera al 31′ a causa della neve. L’arbitro ha eseguito la prova pallone e confermato che si giocherà, obbligatoriamente con i tacchetti alti, ma le condizioni del campo preoccupano entrambi i tecnici. Dopo che braccia umane hanno rimosso la neve preservando il manto erboso, infatti, sul rettangolo di gioco è sceso lo spazzaneve che ha reso il terreno più simile a una pista di rally che a un campo di calcio. A sostenere gli uomini di Conte ci sono comunque circa 500 tifosi bianconeri, impossibilitati a rientrare in Italia nella serata di ieri. Pochi, in confronto ai circa 7mila tifosi turchi arrivati alla Turk Telekom Arena. Dopo i 14 minuti di gioco che sanciranno il termine del primo tempo, si deciderà di continuare ugualmente? Tra poco lo sapremo!

Galatasaray-Juve rinviata… giusto perchè non c’era Collina

gala-juve-tuttacronacaSi giocherà oggi alle 14 il match tra Galatasaray e Juve, sospeso ieri a cause delle condizioni climatiche di Istanbul. L’orario pomeridiano è stato deciso in quanto le regole Uefa impediscono la contemporaneità per tre squadre della stessa nazione e questa sera scenderanno in campo sia il Milan che il Napoli. Ma ieri sera, in attesa che l’arbitro prendesse una decisione dopo che la partita era stata temporaneamente sospesa, Roberto Bettega ha espresso il suo pensiero su quanto stava accadendo alla Turk Telecom Arena: “La  situazione é complicata. Ci vogliono le condizioni giuste per tutti”, ha detto l’ex dirigente bianconero, approfittandone per lanciare una frecciatina a Collina, che nel 2000 aveva deciso di non sospendere la famosa partita della Juve a Perugia, consegnando di fatto lo scudetto alla Lazio: “Se posso permettermi di dire una cosa, fosse dipeso da Collina si sarebbe giocato sicuramente. In qualsiasi condizione“.

Pranzo con la Champions! Il nuovo appuntamento con Galatasaray-Juve

gala-juve-tuttacronacaE’ stata la Uefa ad annunciare che il match Galatasaray-Juve riprenderà domani, mercoledì 11 dicembre, alle ore 14. Si ricomincerà dal 32′ del primo tempo, là dove si era iniziato. La decisione prima della sospensione e poi del rinvio è stata presa dall’arbitro Proenca a causa di un’abbondante nevicata alla Turk Telecom Arena di Istanbul. La speranza, ovviamente, è che le condizioni climatiche siano più clementi. La Uefa non voleva la contemporaneità con i match di mercoledì e le previsioni meteo indicano altra neve nel tardo pomeriggio. Non è la prima volta che Galatasaray e Juventus finiscono nello stesso girone di Champions e la gara che si deve giocare a Istanbul o viene rinviata o sospesa. Già in passato si sono verificati due episodi simili. Il 25 novembre 1998 la gara in programma a Istanbul viene rinviata per il “caso Ocalan”, il terrorista turco ospitato in Italia. La gara, recuperata sette giorni dopo, si chiuse sull’1-1. Nel 2003, ancora il 25 novembre, la gara che si doveva disputare ancora a Istanbul, venne pure rinviata, stavolta per motivi di sicurezza in seguito agli attentati che nei giorni precedenti avevano sconvolto la capitale turca con morti e feriti. In questo caso il recupero, ancora una volta disputato la settimana seguente, si tenne a Dortmund, in Germania, per motivi di sicurezza. vinsero i turchi per 2-0.

Quello che poteva essere… i primi 32 minuti di Galatasaray-Juve

galatasaray-juve-tuttacronacaGli uomini di Conte hanno a disposizione due risultati su tre per superare il turno e approdare agli ottavi di finale di Champions League ma si trovano ad affrontare, a Istanbul, i Lupi di Mancini, attualmente terzi nel campionato turco. Per quello che riguarda le formazioni, il Galatasaray scende in campo con un 4-3-3 che vede in campo Muslera; Gulselam, Chedju, Kaya; Eboue, Inan, Felipe Melo, Riera; Sneijder; Yilmaz, Drogba. Conte, in occasione della prima partita chiave della stagione 2013/2014, opta per un 3-5-2 con Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah; Tevez, Llorente.

campoI primi minuti di gioco sono all’insegna del Galatasaray mentre il pubblico di casa fischia rumorosamente gli avversari. Bisogna attendere l’8′ di gioco perchè i bianconeri escano finalmente dalla propria metà campo e alzino il baricentro. Il primo quarto d’ora trascorre comunque senza occasioni nitide per entrambe le squadre. La prima arriva al 16′ ed è targata Juve: Llorente aggancia un cross di Tevez e tira di destro in area di rigore, pallone fuori di poco! Due minuti e viene ammonito Marchisio per fallo su Eboué. Al 27′ i giocatori sono costretti a chiedere un pallone rosso: nevica, come da previsioni metereologiche. La Juve attacca anche nella bufera, ma la difesa del Galatasaray è attenta. Pochi minuti e l’arbitro Proenca invita i giocatori a rientrare negli spogliatoi perché gli addetti al campo dovranno liberare le linee di gioco, ricoperte di bianco e che potrebbero confondere tanto l’arbitro che i guardalinee. Al 32′, i giocatori tornano negli spogliatoi. Le linee vengono liberate ma i giocatori restano ancora negli spogliatoi mentre continua a scendere neve mista a grandine. Dopo qualche minuto, la decisione è presa: partita rinviata!

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Clamoroso cambio di modulo per Conte?

galatasaray-juve-tuttacronacaConto alla rovescia con sorpresa in vista del match di questa sera a Istanbul dove scenderanno in campo i padroni di casa del Galatasaray e gli uomini di Conte. Ma se fino a ieri non c’erano molti dubbi sullo schieramento scelto dal ct bianconero alla Turk Telecom Arena, JuveMagazine spiega ora che negli ultimi minuti ha iniziato a circolare la voce di un clamoroso cambio di modulo del tecnico salentino. I giocatori rimarrebbero gli stessi, ma Conte potrebbe decidere di passare dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Il cambiamento, tuttavia, potrebbe avvenire anche a partita iniziata. In questo caso Pogba, inizialmente candidato numero uno a prendere il posto di Pirlo in cabina di regia, avanzerebbe il proprio raggio d’azione per fungere da trequartista, con Asamoah spostato sul centro-sinistra a completare il reparto di centrocampo con Vidal e Marchisio. In difesa scalerebbe Lichtsteiner, con Chiellini dirottato nel ruolo di terzino sinistro (in mezzo, confermatissimi Barzagli e Bonucci). In attacco, spazio a Llorente che tornerà al fianco di Tevez, con l’argentino sempre più determinato a rompere il digiuno di gol in Europa. Queste le probabili formazioni:

Galatasaray (3-4-1-2): Muslera; Guiselam, Chedjou, Kaya; Eboue, Inan, Melo, Riera; Sneijder; Drogba, B.Yilmaz

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah; Tevez, Llorente

“Juve, scusa ma ti batto”: Felipe Melo pronto per la sfida Champions

melo-galatasaray-tuttacronacaFelipe Melo parla a Tuttosport della partita che questa sera il suo club disputerà contro la sua ex-squadra: vuole battere la Juve per ottenere il passaggio agli ottavi in Champions League, ma non c’è alcun desiderio di rivalsa. “Sarà una partita molto difficile e troppo importante per noi e per il nostro futuro in Champions. Siamo consapevoli di questo e quindi siamo carichi e concentrati come lo siamo stati finora. La partita contro la Juventus sarà normale. O meglio: non sarà speciale per il fatto di avere giocato lì. Sarà un match come tutti gli altri. Sappiamo di essere tosti e di avere la possibilità di poter battere i bianconeri, ma sappiamo anche che la Juventus è troppo forte sia come collettivo, sia a livello di singoli”. Il giocatore, così come aveva sottolineato Mancini, conta sul calore del pubblico di Istanbul: “Giocheremo in casa e davanti ai nostri tifosi che ci daranno una grandissima mano. La cosa più importante da fare sarà quella di correre e lottare più di loro, perché i bianconeri hanno maggiore qualità e quindi solo così potremo vincere questa partita. Nella prima partita in casa contro il Real Madrid, nei primi 50′ abbiamo giocato meglio di loro e dimostrato di essere più forti, potevamo segnare 3 o 4 volte ed invece abbiamo perso 6-1. Abbiamo pagato un calo di concentrazione e questo non dovrà succedere contro la Juventus”. Per quel che riguarda l’avventura non felice con il club binaconero: “Non rimpiango nulla. Nemmeno che la Juve abbia cominciato a vincere dopo la mia partenza. Anzi, dopo che sono andato via pure io ho vinto tutto quello che si poteva vincere qui in Turchia e sono stato anche eletto miglior giocatore del campionato. Sono felice vedendoli di nuovo ai livelli di un tempo: negli ultimi due anni hanno conquistato due scudetti e due Supercoppe italiane e sono certo che vinceranno il titolo ancora perché sono i più forti. Se lo meritano i giocatori e pure i tifosi”.

Galatasaray-Juve: arriva il promo!

juve-galatasaray-promo-tuttacronacaTra 24 ore lo sapremo: i bianconeri affronteranno gli ottavi di finale di Champions League? La sfida è di quelle che si attendono con ansia, tanto che Conte ha fatto volare a Isanbul tutta la rosa per affrontare la squadra turca di Mancini e Drogba. Alla Turk Telecom Arena la sfida sarà anche di quelle psicologiche, con le condizioni atmosferiche che minacciano addirittura neve. Come spiega JuveMagazine, la squadra ha compiuto gli allenamenti di rifinitura e sono buone le condizioni fisiche dei giocatori, Conte può compiere tranquillamente le sue scelte. Non resta che attendere il fischio d’inizio… e godersi il promo!

Nessuno resti indietro! I bianconeri volano in Turchia

Juventus-vs-Galatasaray-tuttacronacaNon lascia indietro nessuno l’allenatore bianconero Antonio Conte: la squadra è partita oggi, destinazione Turchia. L’appuntamento per il popolo bianconero è per martedì sera, quando affronteranno il Galatasaray di Roberto Mancini nella sfida di Champions League, decisiva per l’accesso agli ottavi. Il match è fondamentale per il passaggio e il ct sa di aver bisogno di tutta la sua rosa, per questo motivo ha portato a Istanbul tutti i giocatori, indisponibili inclusi. A Vinovo è rimasto solo Bouy, inutilizzabile perché non inserito nella lista Uefa.

L’incubo della Juve: il Galatasaray ancora vincente

galatasaray-juve-tuttacronacaIl Galatasaray Spor Kulübü, spesso abbreviato in Galatasaray SK è uscito vincente dalla 14a giornata della serie A turca, battendo l’Elazigspor per 2-0 con le reti di Selcuk Inan e Burak Yilmaz. La squadra di Istanbul ha così conquistato il terzo posto in classifica e ora è proiettato all’incontro valido per il pasaggio agli ottavi di Champions League, che si terrà il prossimo martedì, contro Tevez e compagni. Da parte sua il club bianconero prosegue la sua serie positiva, che ha un comune denominatore: la difesa blindata. La capolista di serie A vince da 7 partite consecutive e Buffon non prende rete da 640′: a dire, 7 partite a reti inviolate. Per il capitano di Juve e Nazionale è record personale assoluto di imbattibilità in serie A. Ma il merito va anche ai difensori, con Barzagli che ha ritrovato la miglior condizione, dopo i problemi al tendine che si portava dietro dal ritiro e i rimpiazzi che sono stati in grado di far rifiatare i titolari, rendendo possibile il turno over di Conte. E come sottolinea la Gazzetta dello Sport, “C’è di più. Chiellini contro il Bologna ha timbrato il terzo centro stagionale, il secondo in campionato, dopo quello segnato al Milan. E quindi i difensori sanno pure dare una mano davanti, se occorre. Bonucci ha segnato al Catania, sempre durante la striscia vincente. Ora alla Juve basta un pareggio per passare dalla fase a gironi a quella ad eliminazione diretta in Champions. Basterebbe anche uno 0-0. Martedì sarà la giornata della verità.

Gli incappucciati di Juventus -Genoa. Chi sono?

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Mistero e giallo sugli 11 uomini incappucciati che sono entrati al  Juventus Stadium durante Juventus-Genoa. 11 presenze inquietanti che hanno preso posto in tribuna sfoggiando lunghe mantelle nere con cappuccio, un disegno col pallone sul petto e la scritta ”i vincitori prendono la terra”. Secondo i media gli 11 uomini sarebbero una trovata pubblicitaria per  lanciare i Mondiali di calcio Brasile 2014. Alcuni loro omologhi sono infatti entrati negli stadi di New York, Londra e Rio de Janeiro.

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Il Milan ci prova ma non ce la fa: esulta lo Juventus Stadium!

juventus-milan-tuttacronacaGiocano sotto la pioggia Juventus e Milan in quello che è il match più atteso della settimana. Conte schiera un 3-5-2 mandando in campo Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Allegri risponde con un 4-3-1-2 formato da Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Montolivo; Matri, Robinho. Prima del fischio d’inizio, come accaduto in tutte le partite di questa settima giornata, le squadre manterranno un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa.

juve-milan-tuttacronacaSolo 20 secondi per il primo gol della partita: Muntari, in posizione defilata, riceve palla e di prima insacca di destro alle spalle di Buffon. 0-1!

Il Milan fa possesso di palla per i primi minuti, con i bianconeri che cercano di uscire dall’enpasse del gol subito. Ci prova Quagliarella all’8′ con un tiro in porta, ma la palla va alta sopra la traversa. Per lo juventino la colpa è del terreno. Al minuto successivo è il turno di Asamoah, molto centrale, Abbiati devia in angolo. Giocano a ritmi altissimi entrambe le formazioni. All’11’ arriva un altro tiro in porta degli uomini di Conte: Chiellini molto centrale e Abbiati non ha problemi a controllare la sfera. Al 14′ cartellino giallo per De Jong che ha steso Tevez poco prima che entrasse in area. La punizione è da una buona posizione e al 15′ Pirlo non sbaglia: 1-1!

Al 16′ altro giallo: Constant per fallo su Tevez. Ancora un minuto e Abbiati salva il suo specchio, Tevez da due passi non riesce a mettere dentro: forse era in fuori gioco. Al 23′ prima ammonizione tra le fila juventine: Bonucci per una testata a Robinho che si è poi buttato esagerando. Dopo due minuti Zapata tira in porta, ma Buffon allunga in calcio d’angolo. Altri 10 minuti di gioco e Montolivo tenta un tiro da lontanissimo: il pallone schizza alle stelle. Al 40′ un pasticcio in area bianconera regala un corner al Milan che si risolve in un nulla di fatto. I rossoneri aumentano il ritmo ma non hanno gioco facile contro i difensori avversari. Al 41′ il numero 10 di Conte cade in area rossonera: per l’arbitro è spalla contro spalla, ma Constant ha allargato un po’ il braccio. Altri 2 minuti e il capitano milanista si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon, ma è falloso sui difensori avversari. Al primo minuto di recupero Muntari commette fallo su Padoin e l’arbitro assegna un calcio di punizione. L’intervento era da dietro in scivolata, ci poteva stare anche il giallo. Un altro minuto di gioco e Rocchi manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

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Ripartono determinati i rossoneri all’inizio del secondo tempo. Dopo quattro minuti di gioco Chiellini rimane a terra dopo un duro contatto con Mexes in area di rigore: il rossonero ha colpito con un pugno la spalla dell’avversario, fallo da espulsione che Rocchi non ha visto: è un caso da prova tv.

Entrano in campo i medici della Juventus. Dopo tre minuti di gioco Buffon compie il miracolo: in uscita bassa riesce a deviare in angolo il sinistro di Robinho da due passi. Al 10′, cambio tra le fila di Conte: entra Pogba al posto di Padoin. Un minuto dopo splendida azione di Asamoah che però termina di poco sopra la traversa. Al 18′ ci prova di potenza De Jong, che però non inquadra lo specchio. Al 21′ rischia forte Abbiati che non riesce a trattenre un destro tagliato di Pogba. Il francese poi la mette al centro per Asamoah che però non inquadra la porta. Occasione sprecata per i bianconeri! Ancora un minuto di gioco e secondo cambio per i padroni di casa: entra Giovinco al posto di Quagliarella. Al 24′ i rossoneri sbagliano il disimpegno, Vidal trova Giovinco che mette a sedere Zapata e segna: 2-1!

Allegri cerca di correre ai ripari: entra Niang per Nocerino. Nel frattempo un cartellino giallo ha colpito Mexes per la brutta entrata ai danni di Vidal prima che questi potesse fornire l’assist vincente a Giovinco. Solo 5′ e al giocatore arriva il secondo giallo per aver abbattuto Giovinco sui 20 metri: espulso il francese, Milan in 10. Al 30′ allungano le distanze i bianconeri: punizione a giro di Pirlo che s’infrange sulla traversa, il più rapido è Chiellini che insacca al volo. 3-1!

Al 31′ altro cambio per il Diavolo: Zaccardo rimpiazza il compagno Robinho. Due minuti di gioco e Vidal tira dentro per Tevez: l’Apache è in fuorigioco. A 9 minuti dal termine Pogba serve Vidal in area, il cileno si crea lo spazio per un sinistro a giro ma la sfera vola alta. Al 40′ cambio in entrambi gli schieramenti: entra Llorente al posto di Tevez per i padroni di casa mentre Poli rimpiazza De Jong in un Milan che non riesce a reagire, non fino al 45′: Muntari calcia di sinistro, Bonucci devia: 3-2!

Due minuti di gioco e il marcatore rossonero viene ammonito: fallo da dietro ai danni di Giovinco. Al 4′ di recupero occasione per gli uomini di Allegri: tutti gli uomini in area per un corner: Niang crossa a giro per Zapata che manda alto di testa. Arriva il triplo fischio: i bianconeri si sono distratti sul finale, ma non tanto da permettere al Milan il recupero!

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Conte si guarda attorno: serve una Juve più “europea”. Si fanno i primi nomi

Antonio-Conte-giocatori-tuttacronacaLa Juve non ha problemi nel campionato italiano ma è già inciampata due volte in altrettante sfide nel girone di Champions League: la Vecchia Signora sembra non avere un modulo adatto per affrontare gli avversari in Europa e in molti chiedono al tecnico un cambiamento nel modulo. Ma il grattacapo di Conte si risolve in una sua risposta: “L’unico giocatore in rosa per fare il 4-3-3 è Pepe”. E l’esterno bianconero lotta da un anno contro un infortunio che non gli permette di tornare al massimo della forma. Sperando che a gennaio non sia già troppo tardi, in casa Juve si cerca una soluzione e, per questo, Marotta e Paratici si stanno muovendo per mettere una pezza. Il nome che circola è quello di Jeremy Menez, francese del Psg con un passato alla Roma e con doti e caratteristiche che lo renderebbero il giocatore ideale per ricoprire il ruolo di esterno in un attacco a tre giocatori. Il suo contratto è in scadenza a giugno 2014, fatto che permetterebbe alle parti di trovare facilmente un accordo. Sarebbe però una soluzione a lunga scadenza, almeno in Europa: il 26enne di Longjumeau ha giocato uno scampolo di partita contro l’Olympiacos e non potrebbe essere schierato in Champions. E visto che il problema è proprio essere competitivi a livello europeo, l’alternativa più plausibile resta Biabiany, già corteggiato in estate senza esito positivo. Si tratta di convincere il Parma e trovare un modo per accontentare Conte: il rischio è quello di una rottura che potrebbe avere pesanti conseguenze sul suo futuro.

Il mea culpa di Barzagli dopo il pareggio con il Galatasaray

barzagli-champions-tuttacronacaSecondo turno del girone di Champions League e secondo pareggio per i bianconeri che, dopo l’1-1 a Copenaghen non è riuscita a battere i turchi del Galatasaray di Roberto Mancini allo Juventus Stadium. Per gli uomini di Conte si sono rivelati fatali due errori in difesa: sbaglia Bonucci nel primo tempo e pasticciano in gruppo negli ultimi della ripresa quando, finalmente in vantaggio, si fanno sorprendere dagli avversari che guadagnano il pareggio. Andrea Barzagli, difensore bianconero, ai microfoni di Mediaset premium ha commentato il secondo episodio: “E’ abbastanza evidente che non riusciamo più a fare il nostro gioco. In questi anni però è cambiato il modo di giocare di tante squadre e noi stiamo un po’ cercando di cambiare il nostro approccio per tornare a essere la Juve arrembante del passato. In Europa poi tutto è più difficile perché si incontrano squadre forti e che tendono sempre a giocare il proprio calcio. Sul secondo gol mi prendo un po’ di responsabilità perché a tre minuti dalla fine dovevamo essere più attenti e coprire meglio. Io, da difensore esperto, avrei dovuto chiamare i miei compagni a difendere più bassi e compatti. E’ inaccettabile prendere un gol del genere in quattro contro quattro dopo aver appena segnato il gol del vantaggio“.

Pareggia in casa! La Juve non riesce a battere il Galatasaray: 2-2!

juventusgalatasaray-tuttacronacaSfida importantissima per i bianconeri di Conte che allo Juventus Stadium ospitano il Galatasaray sulla cui panchina è appena approdato Roberto Mancini. Antonio Conte schiera gli undici delle grandi occasioni: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic. Per i turchi scendono invece in campo Muslera, Chedjou, Balta, Kaya; Eboue, Felipe Melo, Selçuk Inan, Sneijder, Bruma, Riera; Drogba.juve-galatasarayCos’hanno i giocatori in vista dell’incontro? Felipe Melo, centrocampista Galatasaray: “Il centrocampo della Juve è uno dei più forti d’Europa insieme a quello del Barcellona, del Real Madrid, del Paris Saint Germain, ma non rimpiango di non farne parte. Una parte del cuore è bianconera, certo, perché sono stato qui due anni in cui abbiamo anche sofferto e, quando si soffre, il cuore rimane toccato, ma ora voglio solo fare il mio lavoro e aiutare il Galatasaray”. Per la Juventus, Leonardo Bonucci: “Drogba è un attaccante tra i più forti al mondo, si è rimesso in discussione tornando dopo l’esperienza in Cina. Andando al Galatasaray con la voglia di stupire ancora. Ha trascinato il Chelsea neglio anni passati alla vittoria della Champions League e sicuramente domani troveremo un attaccante motivato che vorrà fare bene”.juveturchi-tuttacronacaNei primi venti minuti le squadre mantengono la parità a livello di possesso di palla: i turchi sono molto lenti a costruire le azioni e anche quando si avvicinano alla porta di Buffon non molto incisivi. Da parte loro i bianconeri hanno fatto spegnere alcune palle sul fondo e al 15′ arriva un’azione confusa davanti alla porta di Muslera dove Pogba tenta la rovesciata: Tevez è in fuorigioco e il Galatasaray può ripartire con un calcio di punizione. Tre minuti dopo Drogba tira in porta quasi dal fondo, ma il numero uno juventino riesce a chiudere perfettamente l’angolo del suo specchio. Al 22′ problemi per Vucinic che si fa male per raggiungere un passaggio di Pirlo: tre minuti più tardi Quagliarella entra per sostituirlo. Anche tra le fila del Galatasaray c’è un cambio: Gökhan Zan entra al posto di Semih Kaya, che si è fatto male nella stessa azione che ha messo fuorigioco il bianconero: tra i due non ci sono stati contatti. Al minuto successivo l’arbitro richiama Tevez: si è lamentato troppo dopo che gli è stata fischiata contro una punizione. L’argentino è nervoso perché prima un gomito largo di un gialorosso non è stato fischiato. Un altro minuto e Quagliarella atterra in area Gökhan Zan: l’arbitro non concede il rigore. Al 35′ passano in vantaggio i turchi: Pasticcio di Bonucci, Buffon esce e Drogba segna a porta vuota! 0-1! Quattro minuti e tenta il tiro Tevez: fuori di poco! Negli ultimi minuti di gioco ci provano con il massimo impegno i bianconeri, ma senza esito. Dopo due minuti di recupero l’arbitro rimanda le squadre agli spogliatoi.

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Alla ripresa Isla scende in campo al posto di Lichtsteiner che ha un problema al retto femorale. Per quel che riguarda Vucinic, disturbi al bicipite femorale: non li vedremo in campo contro il Milan domenica. Allo Juventus Stadium il terreno è un disastro: la palla non scivola bene e zolle di terra saltano in aria. Ci provano in tutti i modi i bianconeri: al 5′ Asamoah prova a servire Tevez, poi sul rimpallo tira direttamente in porta, ma non la inquadra bene. Due minuti a seguire tiro di Tevez, troppo centrale. All’8′ è invece Felipe Melo che cerca lo specchio avversario, ma nessun problema per Buffon. Dopo 10′ di gioco ci provano anche Quagliarella e Pirlo: tiri alle stelle. All’11 punizione per il Galatasaray, ma la posizione non è pericolosa. Al 13′ e al 14′ altri due tentativi firmati Vidal: in entrambi i casi sfera alle stelle. Dopo 16′, mentre i turchi sono praticamente sempre nella loro metà campo, dagli spalti si alza l’Inno di Mameli: anche i tifosi non sanno più che inventare per spronare la squadra! llorenteGli uomini di Conte continuano a pressare, ma senza esito. Al 22′ Drogba cade a terra dopo un colpo di testa: ha dei capogiri. Si ferma il gioco e i bianconeri ne approfittano per un cambio: Bonucci cede il posto a Llorente che dopo solo due minuti si presenta con un colpo di testa piuttosto pericoloso dopo un perfetto cross di Asamoah. Al 25′ cartellino giallo per Muslera: su ogni rimessa perde tantissimo tempo. Al 31′ un fallo su Quagliarella regala il rigore ai bianconeri: Vidal non sbaglia dal dischetto! 1-1!

Al 38′ fuorigioco di Tevez nel servire Llorente che insacca: l’arbitro aveva già fischiato. Al 41′ vantaggio Juve: cross di Pirlo a servire Quagliarella che di testa insacca! 2-1! Non fanno in tempo a gioire i bianconeri: al minuto successivo lancio lungo per Drogba che serve Umut Bulut che non sbaglia: 2-2!

Al primo minuto di recupero ci prova ancora Vidal: ai bianconeri è indispensabile una vittoria! Al minuto successivo Tevez serve Llorente: il basco non riesce a superare Muslera. Altri due minuti di gioco e l’arbitro fischia tre volte! Brutta stoppata per gli uomini di Conte!

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#grazie1milione: il video di Marchisio per i suoi fans

marchisio-facebook-video-tuttacronacaMarchisio è tornato a unirsi al gruppo ieri, dopo l’infortunio patito in Supercoppa, ma oggi ha anche un altro motivo per festeggiare: ha raggiunto un milione di like in Facebook e il bianconero ha voluto ringraziarli personalmente:

marchisio-grazie-tuttacronacaLa sorpresa? Un video postato in Youtube, per tornare a ribadire il suo grazie a chi lo segue sempre con affetto. La clip, girata all’interno dello Juventus Stadium, fa sognare i fans che non vedono l’ora di rivederlo in campo.

Con due partite d’anticipo… L’ITALIA VOLA IN BRASILE! 2-1!

prandelli-italia-repceca-tuttacronacaGiocano per l’accesso ai Mondiali in Brasile gli uomini di Prandelli che scendono in campo in una formazione 3-4-2-1 formata da Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. La Repubblica Ceca di Bilek risponde con un 4-4-2 con in campo Cech; Gebre Selassie, Sivok, M. Kadlec, Limbersky; Darida, Hubschmann; Plasil, Rosicky, Jiracek; Kozak.

italia-repubblicaceca_tuttacronacaSi tingono di azzurro i primi minuti allo Juventus Stadium quando è l’Italia ad avanzare conquistando fin da subito due angoli. I cechi si fanno pericolosi all’8′, ma Gebre Selassie tira alle stelle. Balotelli risponde tre minuti dopo, ma Cech ribatte in angolo. SuperMario pericoloso anche al 14′ ma l’estremo difensore ceco in qualche modo riesce a recuperare. Un minuto dopo arriva un contatto in area tra Balotelli e Sivok, l’arbitro non lo reputa da rigore. Al 19′ la Repubblica Ceca passa in vantaggio: Rosicky tocca profondo per Jiracek che scende sulla sinistra, palla in mezzo e Kozak tutto solo può battere Buffon in acrobazia. 0-1!

Al 24′ è ancora una volta Balotelli a cercare il gol ma la palla colpisce la traversa.

Ci riprova subito dopo, ma questa volta il tiro è troppo alto. Al 29′ per lui arriva un cartellino giallo, il primo dell’incontro: ha rifilato un pestone a Sivok che lo aveva anticipato in scivolata. Subito dopo arriva un’altra buona occasione per l’Italia, ma De Rossi si sente fischiare un fuorigioco che non c’era. Al 36′ Pirlo crossa per Balo che colpisce bene di testa: Cech fa il miracolo e para. Al primo minuto di recupero la Repubblica Ceca sfiora il raddoppio: velo di Limbersky, conclusione fuori misura di Kozak. Al fischio dell’arbitro, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0 a 1.

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Alla ripresa Prandelli prova la carta Osvaldo, l’ex romanista entra in campo a sostituzione di Giaccherini. Balo ci prova fin da subito con un destro fuori area ma è Chiellini al 6′ che riesce ad annullare il vantaggio ceco: angolo dalla destra, Cech esce a vuoto e lo juventino incorna di testa! 1-1!

Al 7′ Balotelli viene atterrato in area: l’arbitro concede il rigore. E’ il 2-1 per l’Italia!

I Cechi cercano di agguantare il pareggio: al 18′ c’è un’iniziativa di Kolar che crossa in mezzo ma Kozak lo manca di poco. Gli azzurri hanno abbassato il baricentro dopo essersi portati in vnataggio e ora tocca a Buffon salvare le sorti dell’incontro. Al 22′ Jiracek tira ma il portiere bianconero risponde con una bella parata a terra. Al 32′ Pasqual è costretto a lasciare il campo in barella: Kozak gli ha dato una gomitata e il terzino della Fiorentina è ridotto a una maschera di sangue. Per il ceco un cartellino giallo.

Al 35′ l’arbitro grazia Balotelli che, per un’entrata dura, rischiava il secondo giallo. Quattro minuti dopo è invece Kozak a venire espulso per doppia ammonizione: fallo su Balotelli. L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali i cechi tentano il tutto per tutto, ma non c’è storia contro la difesa italiana. Gli azzurri sono ufficialmente qualificati per i Mondiali del 2014 con due partite di anticipo. Non era mai successo nella storia.

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Lo Juventus Stadium compie 2 anni… e il club festeggia con un video

happybirthdayjstadium-tuttacronacaEra il 2 settembre 2011 quando la Juventus ha potuto finalmente trovare una sua “casa”: lo Juventus Stadium è infatti il primo stadio “di proprietà” del calcio nostrano. Il progetto era stato fortemente voluto dalla Triade ed ha iniziato a prendere vita a marzo del 2008 quando, come spiega Canale Juve, “il CDA bianconero ha dato il definitiva via libera per l’inizio dei lavori per l’abbattimento del vecchio Delle Alpi e la costruzione di questo gioiello di innovazione e tecnologia.” Per festeggiare i 2 anni della “casa” della Vecchia Signora, la società ha realizzato un video, pubblicato in Youtube. Ma la Juve può festeggiare anche un’altra notizia: ieri c’è stato infatti il via libera della Giunta Comunale di Torino per il progetto che prevede la bonifica ambientale e l’abbattimento della zona della Continassa, l’area limitrofa allo stadio. Qui sorgeranno i nuovi campi di allenamento e la nuova sede sociale del club.

Allo Stadium la Juve dà spettacolo: 4-1 contro la Lazio

juve-lazio-tuttacronacaSono determinate entrambe a vincere, Juve e Lazio, che giocano allo Juventus Stadium a soli 13 giorni dalla partita per la Supercoppa. Ora si guarda però anche al risultato della Lazio, che battendo il Chievo si è portata a quota sei punti. Sono i bianconeri i primi a pressare e a cercare di avanzare nella metà campo avversario, passando in vantaggio al 14′ quando Pogba lancia in profondità per Vidal: stop di sinistro e gol di esterno destro. Marchetti tenta l’uscita, inutilmente. Dopo una buona giocata di Tevez al 24′, tre minuti dopo è di nuovo Vidal a trovare lo specchio avversario: lancio di 60 metri di Bonucci a incrociare. Il numero 23 ha tutto il tempo di stoppare il pallone col destro e di calciare col sinistro mentre la difesa della Lazio resta immobile. Ma passa solo un minuto prima che arrivi la reazione dei biancocelesti: Buffon respinge un tiro di Hernanes raccolto da Klose che riesce ad accorciare le distanze riaprendo la partita.

Restano invariate le formazioni alla ripresa quando dopo solo 4 minuti di gioco, Bonucci lancia lungo e trova Vucinic: il montenegrino supera facilmente in corsa Novaretti, nettamente in ritardo, e infila l’incolpevole Marchetti. E’ il gol del 3-1. La Juventus sembra aver trovato nuovo slancio dopo quest’azione. Al 18′ la Lazio resta in 10 per l’espulsione (per doppio giallo) di Hernanes che ha fatto un  ingenuo fallo di mano in area di rigore bianconera.

Anche Tevez trova il gol dopo diversi tentativi di centrare lo specchio della porta: al 35′ velo di Vucinic, stop del numero 10, dribbling e destro che infila Marchetti. Dopo due minuti di recupero arriva il triplo fischio: la Juve agguanta la sua seconda vittoria in questo inizio di campionato e raggiunge il Napoli a 6 punti.

Juve-Lazio: bis o riscatto? Le probabili formazioni

juventus_lazio_tuttacronacaSi giocherà alle 20.45 uno dei due anticipi di serie A previsti per oggi: Juve-Lazio (l’altro, alle 18, vedrà il Chievo ospitare gli uomini di Benitez). A soli 13 giorni dalla sfida per la Supercoppa all’Olimpico, i bianconeri ospitano i laziali allo Juventus Stadium: si riscatteranno gli ospiti o i ragazzi di Conte faranno il bis? Petkovic si augura che i biancocelesti, dopo due settimane di preparazione, possano raccontare una storia molto diversa in campo, ma per scoprire come finerà non resta che attendere la serata. Il club juventino, da parte sua, dopo la cessione di Matri al Milan e con Pepe e Marchisio indisponibili, sfodererà Teez e Vucinic come coppia offensiva. Alla Lazio mancano invece due centrocampisti titolari: il capitano Stefano Mauri, ancora squalificato, e il superacquisto Felipe Anderson. Ancora out anche Vinicius, Pereirinha e Konko.

Ecco le formazioni che ci potremmo aspettare di vedere in campo:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic.
A disposizione: Storari, Ogbonna, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Padoin, Isla, Giovinco, Llorente, Quagliarella. Allenatore: Conte.

LAZIO (4-4-1-1): Marchetti; Cavanda, Biava, Cana, Radu; Gonzalez, Biglia, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose.
A disposizione: Bizzarri, Ciani, Strakosha, Dias, Novaretti, Stankevicius, Ledesma, Onazi, Ederson, Floccari, Rozzi, Kozak.
Allenatore: Petkovic.

Candreva cerca “vendetta”, sabato la Juve poi il futuro

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Il futuro può attendere per Antonio Candreva, ora il giocatore sogna di poter battere la Juve dopo la brutta figura in Supercoppa:

«Sappiamo che è una gara importante e la stiamo preparando bene. Vogliamo riscattarci per la pessima figura che abbiamo fatto in Supercoppa e secondo me questa potrebbe essere la rivincita giusta». Il centrocampista romano sa bene che non sarà facile, ma è sicuro che tra due giorni si vedrà una Lazio completamente diversa rispetto a quella vista in Supercoppa. «La Juve non la scopriamo certo noi, sappiamo bene che è una spanna superiore a tutti ed è la squadra da battere, su questo ci sono pochi dubbi. Al tempo stesso però da quella serataccia abbiamo imparato qualcosa e proveremo a metterla in pratica allo Juventus Stadium. Se giochiamo come sappiamo con convinzione e la giusta mentalità potremmo metterli in grossa difficoltà. La mia esperienza alla Juve? Non è stata positiva, ma ero troppo giovane».

Il futuro invece lo vorrebbe in biancoceleste Candreva e attende gli esiti di Udinese e Lazio che stanno trattando sul suo cartellino. Forse stanco di essere sbalzato in continuazione da una squadra all’altra come in passato il centrocampista oggi vuole far parte di una squadra che gli ha regalato grandi soddisfazioni:

«Penso al campo, ma è innegabile che mi piacerebbe tantissimo essere tutto biancoceleste – la speranza del centrocampista -. Qui ho trovato l’ambiente giusto e qui vorrei tanto restare per diventare un punto di riferimento come lo sono Mauri e Ledesma».

Petkovic si gode Candreva e per la sfida di sabato confermerà modulo, 4-1-4-1, e uomini. L’unico cambiamento sarà in difesa con il rientro di Biava, mentre il dubbio è Lorik Cana. L’albanese però sta meglio, tanto che ieri ha svolto l’intero allenamento, candidandosi a una maglia da titolare. Pure Konko in recupero, ma Cavanda resta in pole.

Derby Juve-Toro: supporters granata arrestati per tentato omicidio

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Lo scorso sabato 1 dicembre, nel tardo pomeriggio, in occasione del derby torinese, erano scoppiati degli incedenti all’arrivo di un corteo di tifosi granata, composto almeno da 700 persone, nell’area parcheggio di corso Allamano in prossimità dello Juventus Stadium. Negli scontri, in cui rimasero feriti e contusi tre agenti delle forze dell’ordine, il 49enne Enrico C. fu picchiato e lasciato a terra privo di coscienza. Gli agenti della Digos hanno condotto l’indagine, coordinata dal pm Rianudo, che ha portato all’arresto di due supporters del Torino, un 25enne ed un 30enne, Francesco Rosato e Domenico Mollica. L’accusa è di tentato omicidio. I due, catturati nelle loro abitazioni, si erano avventati sulla vittima perchè aveva una sciarpa bianconera al collo. L’uomo è stato poi soccorso da altri spettatori e trasportato all’ospedale dove si è dovuto sottoporre a svariati interventi chirurgici per porre rimedio ai danni. In occasione dello stesso incontro, la polizia aveva già fermato due tifosi granata ed uno bianconero per altri tafferugli mentre, durante la partita, un gruppo di ultrà del Torino, alcuni incappucciati e armati di cinture, ha poi raggiunto un settore dello stadio dove erano presenti i tifosi della Juventus. In quell’occasione, oltre ai tre agenti, rimase contuso anche uno stewart bianconero, colpito con un pugno al volto

L’impresa impossibile va in frantumi! Juve-Bayern 0-2 risultato finale!

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Inizia la ripresa con la Juventus che è subito aggressiva. Al 46′ c’è la percussione di Vucinic, fallo di Dante al limite, punizione per la Juve da una posizione molto interessante. Ci prova Pirlo, la palla viene deviata e Neuer non ha problemi a bloccare il pallone. E’ il 48′ e Quagliarella prova a fare tutto da solo, peccato che il tiro risulti di poco fuori dalla porta. Brutto errore di Pirlo, al ’52, che regala palla a Muller, si salva la difesa juventina solo perchè il tiro di Alaba termina in curva. Al 56′ c’è un gran rischio per la Juve sbilanciata all’attacco. Il Bayern riparte in contropiede dopo un’azione di Chiellini in area avversaria,  Robben  tira dal limite e colpisce il legno, brividi per Buffone disperazione per il Bayern per questo palo preso in pieno. Un minuto più tardi ancora il Bayern in avanti con Alaba, pallone bloccato facilmente da Buffon. Al 64′ il Bayern chiude la partita! Una punizione a giro dei bavaresi, pallone colpito di testa da Javi Martinez e respinto da Buffon, sulla ribattuta c’è Mandzukic che non sbaglia, 1-0 per i bavaresi e la Juventus dice addio alla Champions League. Potrebbe anche esserci il raddoppio per i tedeschi, ma Muller sbaglia un colpo facilissimo. Al 66′ esce Quagliarella ed entra Matri, in una condizione psicologica durissima per i bianconeri. E’ il 69′ quando Conte manda in campo Islan e fa uscire Padoin. Qualche minuto più tardi Vucinic prova a reagire, ma Neuer lo anticipa. Al 74′ Pogba a provare il tiro, ma è troppo centrale, blocca facilmente il portiere tedesco. Al 78′ va ancora all’attacco il Bayern. Il tiro è di Muller,   per fortuna  finisce a lato. Intanto esce Marchisio ed entra Giaccherini per i bianconeri. Sembra la Juve sia in gran affanno su questo finale di partita. Mancano 10′ quando iniziano le sostituzioni per i tedeschi: esce Ribery ed entra Luis Gustavo, dentro Pizarro fuori Mandzukic. All’87’ ancora una parata stratosferica di Buffon che devia in angolo un pallone impossibile. Raddoppio negato al Bayern. Arriva però al 91′ con Pizzarro. Il lancio  di Schweinsteiger in area per l’attaccante che con un preciso destro rasoterra in girata batte in diagonale Buffon.  E’ l’ultima beffa!

Una partita che era quasi una scommessa. La Juventus ci ha provato con convinzione a portare a termine la “mission impossible” poi è arrivato il gol e non c’è più stata lucidità. Il Bayern ha continuato a spingere fino alla fine, impedendo anche il gol di consolazione. I ragazzi di Conte escono così  Champions con tanta stanchezza e rabbia, ma con la convinzione di averci provato fino alla fine. Peccato la beffa finale di Pizzarro!

Juve-Pescara: l’anticipo del testa-coda! S.T: 2-1

juve-pescara 1-0 -tuttacronaca

Nel corso del primo tempo la Juventus ha attaccato a testa bassa ma Pelizzoli è riuscito a difendere egregiamente la sua porta concludendo il primo tempo con la sua rete inviolata. Quello che però, probabilmente, preoccupa maggiormente Conte allo stato attuale delle cose è l’infortunio di Giovinco, una forte botta al ginocchio destro che si è anche leggermente girato. Il problema non dovrebbe essere grave al punto di impedirgli la presenza nell’incontro contro il Bayern che, è stato reso noto nel frattempo, ha vinto il campionato tedesco.

Il secondo tempo inizia senza cambi nelle formazioni e con un brutto errore di Vucinic che, a porta sguarnita, sbuccia e sbaglia tutto. Al 6′ la prima ammonizione dell’incontro che colpisce Bonucci. Tre minuti dopo ancora un’ottima opportunità per la Juve ma Quagliarella viene parato da Pelizzoli che devia in un calcio d’angolo. L’azione si conclude con un nulla di fatto. E’ sempre la squadra di casa ad attaccare ma, tra pasticci in area e un portiere pescarese in piena forma, la rete resta inviolata. Al 13′ nobili effettua la sua prima sostituzione: fuori un Quintero mai entrato in partita e dentro Bjarnason che pochi minuti dopo prova l’azione personale, fermato da Bonucci che regala un angolo al Pescara che non impensierisce i bianconeri. Dopo due tentativi andati a vuoto di Giaccherini, arriva la seconda sostituzione per i delfini pescaresi: Cascione entra al posto di Caprari. La squadra ospite prova ad alzare la testa con Sforzini che non trova la porta mentre Bjarnason viene ammonito: diffidato, sarà squalificato. Al 25′ ultimo cambio per il Pescara: fuori Kroldrup, che non regge i novanta minuti, e dentro Bianchi Arce. Al 27′ la svolta: Giaccherini dentro per Vucinic che di tacco smarca Vidal, steso da dietro da Rizzo, espulso per fallo da ultimo uomo. Rigore per i bianconeri, Vucinic realizza con un destro imprendibile: 1-0. Il montenegrino viene ammonito il minuto successivo e poco dopo va ancora in gol: fischiato il fuorigioco. I bianconeri iniziano ad esaltarsi e Vucinic riesce a beffare nuovamente Pelizzoli al 33′. Stava per lasciare il posto in campo a Matri quando ha salutato tutti con un pallonetto che sancisce il 2-0. Tre minuti dopo Conte effettua la sua terza sostituzione: fuori Bonucci, entra Isla. Al 38′ il Pescara torna in partita con un gran sinistro da fuori Cascione, imparabile per Storari. Accorciate le distanze: 2-1. Quagliarella tenta di chiudere l’incontro ma prima viene parato e subito dopo, in rovesciata, supera la traversa. Al 43′ scatta l’ammonizione per Modesto mentre la Juve sta soffrendo nonostante la superiorità numerica e rallenta il ritmo. Dopo tre minuti di recupero Peruzzo fischia il termine dell’incontro. I bianconeri, che la settimana prossima affronteranno la Lazio all’Olimpico, sono sempre più vicini ad agguantare un altro scudetto dopo quello dell’anno scorso. Il Pescara, che nella 32a giornata ospiterà il Siena, si sente scivolare verso la serie B.

juve-pescara 2-0 - tuttacronaca

Juve-Pescara: l’anticipo del testa-coda! P.T: 0-0

juve-pescara - tuttacronaca

L’ultima squadra in classifica raggiunge lo Juventus Stadium per una partita che potrebbe rappresentare l’ennesimo passo di avvicinamento dei bianconeri allo scudetto. I delfini di Nobili, con un piede ormai in serie B e che solo un miracolo potrebbe salvare dalla retrocessione, sono arrivati a Torino come chi non ha niente da perdere, decisi a giocarsi la partita mettendo il più possibile in difficoltà gli avversari. Dal canto loro, i ragazzi di Conte devono lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta contro il Bayern e riconquistare fiducia in vista del prossimo incontro con i tedeschi.

Con entrambe le squadre che giocano con il lutto al braccio per la scomparsa di Ivan Ruggeri, per 14 anni presidente dell’Atalanta, l’arbitro fischia l’inizio di un incontro che sembra partire in modalità “risparmio energetico”. Poche azioni della Juve nella metà campo avversaria non impensieriscono la squadra di Nobili. In mancanza di falli, all’11’ si assiste al primo calcio d’angolo a favore dei delfini del Pescara guardagnato grazie ad una buona azione di Sculli che porta via la palla a Bonucci nell’area juventina andando in un cross respinto da Marrone. Un minuto dopo la Juventus, che sta iniziando ad alzare il ritmo, ci prova con un cross di Lichtsteiner e girata al volo di Giaccherini: Pelizzoli para. Il numero 26 bianconero riprova il cross ma Kroldrup mette fuori di testa. Lichtsteiner allora prova a giocarsela da solo, ma il pallone finisce tra le braccia di Pelizzoli. Al 16′ Giovinco effettua un perfetto inserimento centrale ma ancora una volta si mira al portiere avversario. Due minuti dopo, l’arbitro Peruzzo soprassiede ad un’entrata piuttosto dura di Sculli su Lichtsteiner: il gioco prosegue. Al 23′ ed al 25′ Pelizzoli compie due miracoli, bloccando prima Giovinco e poi Vidal. E’ sempre la Juve ad andare all’attacco e Storari, che oggi sostituisce Buffon reduce da una lieve influenza, non viene mai messo in difficoltà. Qualche minuto dopo Giovinco resta a terra dolorante dopo uno scontro con Capuano che lo anticipa in un tentativo di destro al volo: il bianconero esce in barella, sostituito da Quagliarella. Al 34′ Caprari finisce a terra al limite dell’aria, per l’arbitro non c’è fallo. Quattro minuti dopo, Giaccherini spreca una buona giocata di Vucinic e Lichtsteiner mentre al 39′ è Quagliarella ad impensierire la difesa avversaria: Pelizzoli tocca quel tanto che basta per deviare il pallone sul palo. Al 43′ arriva il primo calcio d’angolo per i padroni di casa ma i pescaresi non si lasciano sorprendere e provano il contrattacco: il cross di cerca Sculli ma Bonucci allontana. Giaccherini riporta la palla nella metà campo pescarese e tenta un destro da fuori che l’estremo difensore devia in calcio d’angolo che Pogba non riesce a trasformare. Al minuto successivo, brutto fallo di Asamoah su Zanon, una ginocchiata alla schiena per il difensore del Pescara che però poi si riprende.Dopo tre minuti di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi con un nulla di fatto.

Juve teme la squalifica… oggi troppi cori razzisti!

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Giaccherini mette a segno il gol dello scudetto che si avvicina, ma il finale di campionato della Juventus si arricchisce anche di un motivo in più di preoccupazione: lo Stadium, diffidato, rischia la squalifica a causa dei cori razzisti che anche oggi si sono registrati, all’indirizzo di Balotelli e del Napoli. Si era ancora sullo 0-0 quando dalla curva Scirea si sono levati cori contro l’attaccante milanista, quello più gettonato, del “se saltelli…” e l’altro, di spessore molto più razziale, riferito alla sua pelle e agli italiani di colore.

Ma non basta: l’idiozia tifosa ha invocato addirittura due vulcani, il Vesuvio, c’é da immaginarsi il perché, visto che il Napoli stava perdendo, e l’Etna, in campo c’era il Catania, chiamati a “lavare” l’onta del nemico sportivo. La Juventus tace, visibilmente imbarazzata: lo speaker non è intervenuto per chiedere l’immediata cessazione dei cori, anche perché sono durati complessivamente non più di un paio di minuti e poi sono subito cessati. Dopo le precedenti multe (e conseguente diffida) per analoghi episodi, dell’impianto juventino, adesso la recidiva mette seriamente a rischio la disputa in casa della prossima partita, quella con il Pescara, che potrebbe risultare determinante per la corsa scudetto.

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*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

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