Pubblicità shock: sui manifesti appare Michael Schumacher

schumacher-pubblicità-tuttacronacaL’ex pilota Michael Schumacher continua la sua battaglia per la vita ma nel frattempo una società d’acqua tedesca non esita a utilizzare il volto del campione nella sua pubblicità. Era gennaio quando l’annuncio veniva stampato, ma da allora non è stato rimosso e l’azienda di marketing è finita sotto accusa. La casa di produzione spiega però: “Abbiamo provveduto a cambiare il cartellone subito dopo l’incidente. Non potevamo sostituire in tempi brevi tutti i cartelloni però”.  Nel frattempo Schumi lotta ancora per la vita, il lento risveglio dal coma farmacologico, arrestato dpo alcune complicazioni polmonari, sembra essere ripreso e la famiglia comunica che nessuno di loro ha perso la speranza.

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Le caramelle shock: la battuta di pessimo gusto su Schumacher

battuta-caramelle-michael-schumacher-tuttacronacaLa Carambar è un’azienda francese che produce caramelle ed è nota per scrivere barzellette che compaiono all’interno delle confezioni. Una sua frase, tuttavia, sta facendo molto discutere. Si tratta di uno sgradevole gioco di parole che prende di mira il pilota ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Grenoble Michael Schumacher. Sulla confezione si legge: “Quale verdura va veloce e ride in curva?” La risposta: “Le chou marreur (Schumacher)”. L’azienda si è ovviamente subito scusata per la frase, precisando che quel genere di involucro è stato messo fuori produzione.

L’incidente di Schumi: la telecamera sul casco è stata fatale?

SchumacherNeve-tuttacronacaPratick Quincy, procuratore di Albertville, in Francia, ha annunciato la chiusura dell’inchiesta sull’incidente occorso a Michael Schumacher lo scorso 29 dicembre. “Non è stata rilevata alcuna infrazione a carico di chiunque. L’incidente è avvenuto fuori pista”, ha dichiarato Quincy. “La segnaletica e le informazioni sui limiti della pista erano conformi alle norme francesi in vigore”, ha aggiunto. Il Daily Mail pubblica delle indiscrezioni secondo le quali c’è chi ipotizza che possa essere stata la telecamera montata sul casco a causare le gravi lesioni alla testa del pilota. Questa ipotesi andrebbe a spiegare come mai, vista la velocità moderata, l’impatto con la roccia abbia di fatto distrutto il casco e procurato lesioni al cervello così gravi. “Tecnicamente, l’equipaggiamento sembra aver tenuto bene e in buono stato – dice una fonte vicina all’inchiesta -. Ma perché il casco è esploso nell’impatto? Il laboratorio di Chamonix sta effettuando dei test per capire se la telecamera abbia potuto indebolire la struttura”.

Rettifica sulle condizioni di Schumacher!

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Rettifica da parte del quotidiano tedesco Bild sulle condizioni di salute di Michael Schumacher il quale avrebbe già  superato l’infezione polmonare che minacciava il suo stato di salute. Il giornale tedesco aveva assicurato mercoledì che la scorsa settimana era stata diagnosticata una polmonite a Schumacher. “Ma il problema era di un po’ di tempo fa e questa settimana Schumi non corre nessun pericolo”, ha rettificato ‘Bild’.

“Nessun giorno è uguale all’altro”: nuovo aggiornamento sulla salute di Schumi

schumi-tuttacronacaSabine Kehm, portavoce dell’ex campione di F1 Michael Schumacher, ricoverato dal 29 dicembre nell’ospedale di Grenoble a seguito di una caduta sugli sci, ha diffuso un nuovo comunicato dopo che, appena mercoledì, la Bild aveva parlato di una polmonite che il pilota avrebbe contratto. “La famiglia di Michael desidera esprimere ancora una volta un sincero ringraziamento per l’incessante affetto proveniente da tutto il mondo. Gli auguri che riceviamo sono d’aiuto per la famiglia e, siamo convinti, che anche per Michael, che è ancora in un processo di risveglio. Come spesso accade in situazioni del genere, nessun giorno è uguale all’altro. La famiglia è grata per la comprensione di tutti dovuta al fatto di non voler rivelare dettagli medici, al fine di proteggere la privacy di Michael. Come assicurato fin dall’inizio della vicenda, continueremo a comunicare qualsiasi nuova informazione di rilievo sullo stato di salute di Michael. Siamo consapevoli che la fase di risveglio potrebbe richiedere molto tempo. La famiglia continua a credere fortemente nel recupero di Michael e ripone la massima fiducia nella squadra dei medici, degli infermieri e degli ausiliari di cura. La cosa importante non è la velocità di recupero ma che il processo di cura di Michael progredisca in maniera costante e sotto stretto controllo”.

Dalla paura al terrore: Schumacher ha contratto un’infezione polmonare

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Dal tabloid tedesco Bild arriba una nuova preoccupazione per Michael Schumacher: il pilota tedesco avrebbe contratto un’infezione polmonare durante il coma. Il giornale di Axel Springer cita sue informazioni secondo le quali il campione di Formula Uno avrebbe contratto un’infezione polmonare in seguito al risveglio artificiale dal coma. I medici lo starebbero trattando con forti antibiotici. La manager di Schumacher, Sabine Kehm, risponde a Bild: «non commentiamo speculazioni»

Terrore in Francia, deraglia un treno in Provenza: 2 morti e 30 feriti

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E’ deragliato questa mattina un treno che stava percorrendo le Alpi dell’Alta Provenza nel sud della Francia, sulla tratta Nizza Digne-les-Bains. Al momento il bilancio reso noto è di 2 morti e 30 feriti. L’incidente sarebbe stato provocato da un masso caduto sulle rotaie  che ha determinato il ribaltamento di una carrozza.

Il Corriere della Sera riporta la ricostruzione del quotidiano Nice Matin:

“Alle 12, 25, racconta il sito del quotidiano Nice Matin, si stava ancora provvedendo all’estrazione di alcuni passeggeri dalle lamiere. Tre squadre di primo soccorso e un elicottero sono partiti per il luogo dell’incidente. Un ferito è grave. Una delle vittime è stata catapultata fuori dalla carrozza”.

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“Bella esperienza vivere nel terrore, vero? …

schiavitù-tuttacronaca… In questo consiste essere uno schiavo.”

-Roy Batty- (Rutger Hauer, Blade Runner)

Spari nel Maryland, terrore al centro commerciale: 3 morti!

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Scontro a fuoco in un mall americano: la polizia avrebbe risposto a spari in un centro commerciale tra Baltimora e Washington, al Columbia Mall, nella contea di Howard. Naturalmente la polizia ha chiuso l’area intorno al centro commerciale e ha diramato il comunicato per tutti i cittadini di tenersi lontani da luogo della sparatoria. Dalle prime indiscrezioni ci sarebbero già tre morti, tra questi anche il presunto killer che è stato ritrovato dagli agenti con accanto la pistola carica.

Panico all’ospedale, paziente afferra l’arma e minaccia i sanitari

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Panico e terrore al Policlinico Casilino di Roma dove, questa mattina intorno alle 10, il personale medico ha trovato un’arma tra gli effetti personali di un paziente ricoverato al pronto soccorso nella giornata di ieri. Lo staff sanitario ha immediatamente segnalato il ritrovamento alla sicurezza interna, che dopo aver allontanato i medici si è avvicinato all’uomo insieme a un ausiliario. Il paziente immediatamente è andato su tutte le furie e ha minacciato, pistola alla mano, il personale paramedico e il vigilante. La guardia giurata è riuscita a entrare in bagno e ha armato la sua pistola, ma a causa del pavimento bagnato il vigilantes è scivolato ed è partito un colpo che per fortuna non ha procurato danni. Quando il paziente ha sentito il colpo è fuggito, ma è stato intercettato dagli agenti del commissariato Casilino intervenuti sul posto. Il paziente è stato quindi condotto al commissariato, ma poi è stato rilasciato ed è tornato al Policlinico Casilino dove ha avuto ancora un atteggiamento aggressivo tanto da esser necessario un secondo intervento da parte della polizia. E’ emerso anche che la pistola dell’uomo era ad aria compressa, un’imitazione di quelle reali. Il paziente è stato denunciato dagli agenti del Casilino per minacce, procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio.

 

Terrore in metro a Roma, fumo a Repubblica

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Panico nella metropolitana di Roma, dove una nube di vapore visibile all’interno della stazione di piazza della Repubblica, nonché all’interno di alcuni vagoni. In un primo momento si è ritenuto che fosse un incendio, invece poi si è scoperto che si trattava di vapore proveniente dal tubo di uno dei treni a causa di un malfunzionamento. Non ci sarebbero feriti nè intossicati ma il servizio è fortemente rallentato. «Ho avuto paura, non ho capito cosa stava succedendo – dice un passeggero – ci sono stati minuti di panico».

In mattinata invece c’era stato un incendio che si era sviluppato in una galleria di servizi a Roma, via Flaminia, altezza Belle Arti. L’incendio, forse provocato per il surriscaldamento dei cavi elettrici in media tensione, ha coinvolto due cavi telefonici in rame ad alta potenzialità che servono le utenze della zona. La linea del tram 2 è stata costretta a fermarsi ed è stato attivato il servizio navetta sull’intero percorso.

Terrore a Roma, bandito con mannaia

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Terrore a Roma tra l’Appio e il Tuscolano dove un bandito italiano armato di mannaia, di circa 30 anni, con la barba incolta e violento ha fatto irruzione in due negozi dove ha messo a segno due colpi prima di far perdere le tracce. «Sono morta di paura – ha raccontato una commessa alla polizia – Quel tipo è entrato nel locale: con una mano impugnava la mannaia e con l’altra mi ha stretto il collo quasi a soffocarmi». Le auto della polizia gli hanno dato la caccia ma il criminale è riuscito a far perdere le tracce. Ora si teme che possa colpire ancora nei prossimi giorni.

Mostri ed eroi fra le onde, quando Halloween diventa bagnato!

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Halloween bagnato? Si è visto di tutto alla sesta edizione del Zj boarding house,  sulla spiaggia di Santa Monica, in California. Tra orrore e tanto divertimento tra le onde hanno fatto la loro apparizione eroi, mostri e miti : da Capitan America agli zombie, dalle mummie al wrestler fino a Edward mani di forbice. Buona ondata di terrore a tutti!

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Terrore in Libia spari davanti all’ambasciata russa

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Uomini armati hanno attaccato l’ambasciata russa a Tripoli. Lo riferisce al Arabiya nel suo sito in inglese. Il corrispondente aggiunge che si sentono i rumori di spari. Un portavoce del ministero degli Esteri russo ha confermato l’attacco. Secondo le prime informazioni, non ci sono stati feriti tra i dipendenti della rappresentanza diplomatica.

La legge sul figlio unico in Cina:necessità o cultura del terrore?

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Il dibattito è sempre al centro di polemiche. Il tema sulla legge del figlio unico in Cina ha sempre visto contrapporsi le politiche demografiche alla religione e alla tradizione. Oggettivamente mettere un freno, in un paese come quello cinese in cui il tasso di natalità era elevatissimo è diventata un’esigenza e un’emergenza, poi come ogni legge, sicuramente ha avuto delle devianze che, nel caso specifico, possono anche essere scadute nella tortura e nella violenza. Reggie Littlejohn, avvocato statunitense che da anni si batte contro gli aborti forzati e le sterilizzazioni forzate in Cina. La pianificazione familiare, imposta dal governo secondo Reggie,  fondatrice di Women’s Rights Without Frontiers, sarebbe lo strumento per cui il partito comunista può restare al potere. Forse come ipotesi è un po’ lontana dalla complicata situazione che si sta vivendo nella repubblica cinese, ma sicuramente è una delle voci che da tanti anni si occupa del problema.

L’intervista che proponiamo è stata tratta da una dichiarazione a margine per Asia News rilasciata in occasione della 10ma Conferenza internazionale sulla salute materna che si sta tenendo a Roma (18-22 settembre).

Come è arrivata a occuparsi della legge sul figlio unico? Qual è la sua storia?

Io sono un avvocato, mi sono laureata a Yale e per circa otto anni mi sono occupata di diritto fiscale e commerciale a San Francisco. In quel periodo ho rappresentato pro bono alcuni rifugiati cinesi nella loro richiesta di asilo politico negli Stati Uniti. La prima fu una donna, che era stata perseguitata perché cristiana e sterilizzata con la forza. Era mingherlina, sarà stata alta sì e no 1,50 m. Aveva già avuto due figli e le autorità facevano pressione affinché si facesse sterilizzare. Bussavano alla sua porta ogni giorno e ogni volta lei si rifiutava, perché molte donne del suo villaggio avevano gravi problemi di salute per le sterilizzazioni subite. Ha resistito finché non l’hanno presa di peso e trascinata via dalla sua casa, letteralmente. L’hanno gettata su un tavolo, le hanno aperto l’addome e legato le tube, senza anestesia. Mi raccontò che il dolore provato era inimmaginabile. Quella sterilizzazione le ha provocato un’infezione estesa, che l’ha lasciata con emicranie e dolori cronici alla schiena e all’addome. Ricordo che sedevo alla mia scrivania, nel mio bellissimo ufficio di San Francisco, circondata dalla civiltà e dalla libertà, e pensavo: “Non posso credere che cose del genere accadano sul serio, oggi, a un quinto della popolazione femminile mondiale”. Perché in Cina una donna su cinque è costretta ad abortire o a essere sterilizzata.

In seguito ho seguito altri due casi di donne vittime della legge sul figlio unico. Poi mi sono ammalata. Nel 2003 ho subito una mastectomia bilaterale, ma l’operazione ha avuto delle complicazioni e ho sviluppato un’infezione da stafilococco Mrsa resistente agli antibiotici. Per oltre 10 settimane sono stata sottoposta ad altri interventi e trattamenti antibiotici molto aggressivi. Non sapevo se sarei sopravvissuta o meno, e ho iniziato a pregare per tutte quelle persone che stavano peggio di me, come le donne vittime di aborti forzati e sterilizzazioni forzate, o le persone perseguitate per la loro fede.

Quando mi sono ripresa ho iniziato a scrivere una sceneggiatura, poi diventata il film Pearls of China, in cui racconto il dramma di queste donne. E ho fondatoWomen’s Rights Without Frontiers. Molte persone sanno che in Cina vige la legge sul figlio unico, ma non sanno che per attuarla il governo costringe le donne ad abortire e a farsi sterilizzare. Sentivo di dover far conoscere questa realtà ed è così che ho iniziato a occuparmi di questo. Women’s Rights Without Frontiers cerca di unire i movimenti pro-scelta e pro-vita contro gli aborti forzati. È qualcosa su cui tutti dovrebbero essere d’accordo, perché gli aborti forzati non sono una scelta e nessuno può sostenere gli aborti selettivi femminili. Ogni organizzazione che si occupa dei diritti riproduttivi delle donne deve opporsi agli aborti forzati e alla sterilizzazione forzata delle donne. Qualunque organizzazione si occupa della salute riproduttiva delle donne deve opporsi alle sterilizzazioni forzate, perché esse non distruggono soltanto l’apparato riproduttivo della donna, ma compromettono la salute nella sua totalità.

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Perché la Cina non elimina la legge sul figlio unico?

Non ci sono ragioni logiche per cui mantenere la legge sul figlio unico. In primo luogo perché questa politica ha ridotto la forza lavoro disponibile, e il Paese sta già perdendo molti affari, in favore di altri Paesi che hanno una manodopera più numerosa ed economica. In secondo luogo per quello che io chiamo “China senior tsunami”. La legge ha dato un duro colpo al tasso riproduttivo: dopo il boom demografico dell’epoca di Mao – dove le donne avevano in media 5,9 figli – oggi la media è di 1,7 a testa. Ma i figli di quel boom stanno invecchiando e andando in pensione, e non ci sono abbastanza giovani che possano prendersi cura di loro, né un programma di sicurezza sociale. Sembra di assistere a un disastro demografico a rallentatore. Infine, c’è un problema di squilibrio di genere. Oggi in Cina ci sono 37 milioni di uomini in più rispetto alle donne e questo destabilizza la società: genera traffico di esseri umani, dentro e fuori del Paese; favorisce la criminalità; molte donne vengono rapite e vendute come mogli. A differenza degli uomini, le donne possono migliorare la loro condizione sposando uomini di livello sociale più alto. Questo ha creato i cosiddetti “villaggi degli scapoli”, dove vivono solo uomini. Sono zone molto remote e questi abitanti vengono chiamati bare branches, “rami nudi”, perché non porteranno mai avanti il loro albero genealogico.

Tutto questo non ha senso, ma dubito che la legge sul figlio unico sarà abbandonata in breve tempo, perché permette al Partito comunista di restare saldo al suo posto, per diversi motivi. Anzitutto, questa legge tocca tutti i cittadini: attraverso aborti forzati e sterilizzazioni forzate il Partito si assicura la sua autorità e afferma il suo potere. Un potere che parte da Pechino, si irradia in tutto il Paese e dà il potere di dichiarare la vita o la morte di chiunque. Questo crea una cultura del terrore, che consente al Partito di controllare la popolazione attraverso il terrorismo. Gli stessi funzionari della pianificazione familiare agiscono come dei terroristi: possono fare qualunque cosa, anche uccidere chi si oppone, senza subire alcuna ripercussione.

C’è poi un sistema di informatori pagati: una donna può essere denunciata dai suoi vicini, colleghi, amici. Questo sgretola i rapporti umani: se non sai a chi puoi credere, perché chiunque potrebbe denunciare la tua gravidanza, come puoi instaurare una democrazia? Inoltre l’attuazione della legge sul figlio unico coinvolge milioni di persone: queste strutture di coercizione vanno mantenute, perché sono una grande macchina per soldi. Ogni anno il Partito guadagna miliardi di dollari grazie alle multe che le persone pagano per aver violato la legge sul figlio unico. È un controllo sociale mascherato da controllo della popolazione.

Come funziona la campagna “Save a girl” e come si lega al documentario “It’s a girl!”?

In Cina abbiamo una rete sotterranea di attivisti che lavorano sul campo e riescono a identificare donne che si sono sottoposte a test per la determinazione del sesso, che non vogliono avere una bambina, che stanno per avere un aborto, o hanno già avuto una bambina e hanno deciso di abbandonarla. Quando le troviamo, diciamo loro di non abortire e di non abbandonare queste creaturine solo perché sono femmine. Offriamo loro uno stipendio mensile per un anno con il quale crescere la bambina. Nel 90% dei casi queste donne decidono di tenere le loro figlie. Il momento più vulnerabile per una bambina è tra il quinto mese di gravidanza – quando puoi stabilire se è un maschio o una femmina – fino a quando ha tre-quattro mesi di vita, perché è quando inizia a sviluppare la sua personalità, a sorridere, a interagire di più. Se si riesce a intervenire in quel lasso di tempo, possiamo salvare la vita di una bambina. Questo è quello di cui si occupa la campagna.

Women’s Rights Without Frontiers sostiene anche le donne che scappano da aborti forzati; donne così povere che anche i loro figli sono a rischio; figli di dissidenti perseguitati. Ci occupiamo anche dei “bambini dimenticati” (forsaken children): a volte quando una coppia divorzia e si risposa, abbandona i figli del primo matrimonio, sia che siano maschi o femmine. Anche questi bambini sono vittime della legge sul figlio unico, che vieta di avere figli nel secondo matrimonio se già ne hai avuto uno nel primo.

Il film It’s a girl! è associato a una campagna d’azione. L’obiettivo non è solo denunciare un problema, ma anche coinvolgere le persone e spingerle a fare qualcosa. In Cina la campagna legata al documentario è la nostra Save a girl.

Come mai India e Cina, due Paesi radicalmente diversi, hanno in comune una pratica come gli aborti selettivi e gli infanticidi femminili?

India e Cina sono molto molto diversi tra loro, ma in tutta l’Asia c’è una preferenza nei confronti del figlio maschio. Nel caso dell’India e della Cina si dice che crescere una figlia è come innaffiare il giardino di qualcun altro. Una ragazza è considerata inutile per diverse ragioni. Anzitutto è il maschio che compie i riti funebri per la famiglia, quindi hai bisogno di un figlio quando morirai. Tuttavia, [avere un maschio] è ancora più importante in una prospettiva matrimoniale. Secondo la tradizione, in entrambi i Paesi con il matrimonio la donna diventa parte della famiglia del marito. I genitori dello sposo guadagnano una nuora e la nuova coppia sosterrà i genitori di lui per tutta la loro vita. Al contrario, la famiglia della sposa perde una figlia.

Nel caso della Cina, con la legge sul figlio unico – se hai un solo figlio e quel figlio è una femmina – molte coppie si sentono divise tra il praticare un aborto selettivo o affrontare la povertà quando saranno anziani. Nel caso dell’India c’è un ulteriore fattore: la dote. Quando una donna scopre di essere incinta di un maschio, lei sa che quando lui si sposerà, la famiglia si ritroverà con un mucchio di soldi dalla famiglia della futura moglie. Quando una donna resta incinta di una femmina, sa che per far sposare sua figlia dovrà dare molti soldi alla famiglia dello sposo. Quindi in India c’è un forte incentivo economico a non avere una bambina. Ma in Cina il non poter avere più di un figlio è una forza ancora più potente. E nelle campagne è anche peggio: lì è possibile avere due figli se il primo è una femmina. Ma secondo le analisi demografiche, è proprio quando si cerca di avere il secondo figlio che avviene la maggior parte degli aborti selettivi. Perché sanno che quel secondogenito è la loro ultima possibilità per avere un maschio.

Panico in Giappone, fulmine su treno

fulmine-giappone-tuttacronacaImmagini agghiaccianti. Un treno viene centrato in pieno da un fulmine in Giappone ed è immediato black out a bordo del convoglio. Tra spavento e sgomento, ci si accorge che fortunatamente non ci sono né vittime né feriti. Tutto merito dei sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.

Terrore sulla ruota, muoiono 2 persone altre 10 sono ferite

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Tragedia a Rosario in Argentina, dopo che il 6 agosto un palazzo residenziale era crollato in seguito a un’esplosione, ora si registra un nuovo incidente in città. Il dramma stavolta si è consumato al parco divertimenti dove almeno due bambine sono morte e altre dieci persone sono rimaste ferite a causa del crollo della cabina della ruota panoramica. Sembrerebbe che a rompersi sia stato  il fissaggio di una cabina che stava in alto, dopodiché la cabina è precipitata.

 

Treno in fiamme a Roma termini, paura tra i binari

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Paura al binario 17 della stazione Termini di Roma dove il vagone di un treno è andato in fiamme e la gente si è precipitata dal treno terrorizzata, mentre gli addetti alla sicurezza hanno provveduto a domare l’incendio. Le cause non sono ancora state accertate, ma sembrerebbe che le fiamme siano propagate per un guasto ai condizionatori d’aria. Stazione in tilt. I cavi dell’alta tensione hanno subito un guasto in seguito al principio di incendio e le linee sono al momento bloccate con i passeggeri alle prese con ritardi e disagi.

Torna il terrore: è strage a Beirut. Shock in Libano

beirut-esplosione-autobomba-tuttacronaca

Violenza e paura torna il terrore in Libano. Un’autobomba esplosa questa mattina, nel parcheggio di un centro commerciale gestito da Hezbollah nel quartiere di Bir al-Abed, nella periferia sud di Beirut, ha causato diverse vittime.  La zona è abitata da sciiti e controllata dal partito islamico. Un primo bilancio provvisorio parla di 22 persone che sono rimaste vittima o ferite nell’attentato, ma le fonti ancora non sono precise.

EVACUATA TORRE EIFFEL… MINACCIA TERRORISMO!

21-La Tour Eiffel, dal Trocadero,18 aprile 1987

Ansia terrorismo a Parigi con la polizia che ha fatto evacuare la Tour Eiffel. Lo scrive l’Express online, secondo cui una telefonata anonima ha parlato di minaccia di un attentato. Le autorità hanno preso le minacce sul serio e hanno ordinato l’evacuazione del monumento più famoso della Ville Lumiere.

TERRORE VIRUS KILLER… SPARITA FIALA DEL FAMIGERATO GUANARITO!

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Allerta nel bio-laboratorio del governo americano di Galveston in Texas da dove è sparita una delle sole cinque fiale contenenti il letale virus ‘Guanarito’, proveniente dal Venezuela. Indagini sono in corso sotto la supervisione dell’Ufficio per la ricerca sulla Difesa biologica dell’Istituto nazionale della salute Usa, ma gli investigatori per ora non sospettano alcun atto criminale, bensì un errore umano. La preoccupazione tuttavia è elevata: quello di Galveston è uno dei laboratori di massima sicurezza Usa, in cui sono custoditi gli unici esemplari del virus dell’ebola, del vaiolo ed altri campioni di malattie incurabili e per i quali non c’é vaccino.

Come il virus dell’ebola infatti – spiegano i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) – il ‘Guanarito’ causa febbri con emorragie sotto pelle, negli organi interni e dagli orifizi del corpo. Non vi è alcun trattamento per la malattia e la mortalità arriva fino al 20% di chi la contrae. Il virus è trasmesso usualmente tra i roditori e i ricercatori sospettano che non possa sopravvivere nella popolazione di animali del Nord America, ma in Venezuela alcune centinaia di casi sono stati registrati anche tra le persone.

 

Mamma mia, che paura! Rihanna terrorizzata.

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“Non ho paura di nessuna persona al mondo, ma mia madre mi terrorizza” , l’abitudine di Rihanna di postare sue foto hot sui social network è molto apprezzate dai fan, ma poco della mamma della cantante: “Mi ha chiamata e mi ha sgridata per due foto nude che la mia amica Melissa Forde aveva messo su Instagram, un’anteprima del libro su di me che sta realizzando”.
Due delle immagini che non sono piaciute alla severa mamma quella recente in perizoma e stivali e quella in cui Rihanna posa star con un cappello di pelliccia mentre beve vino e fuma rigorosamente senza biancheria intima: “Ha fatto la pazza contro di me. Ero imbarazzata. E’ stato come se mi avesse frustata di fronte alla mia classe a scuola. Mi ha umiliata”.

Uno sguardo a… Borscht, ovvero Profondo Rosso

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Il Coppedè sulla scena di… Inferno di Dario Argento

Il Coppedè sulla scena di… il gatto a nove code di Dario Argento

Il Coppedè sulla scena di… l’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento

Gente del Coppedè… Dario Argento!

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Uno sguardo al Coppedè… la casa delle fate!

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Uno sguardo al Coppedè… la casa del ragno!

casa del ragno-coppedè- roma- tuttacronaca

Uno sguardo al… COPPEDE’, Roma!

La fontana delle rane!

la fontana delle rane

Ciclone in Madagascar: terrore, dispersi e feriti!

ciclone - madagascar

Il ciclone Haruna ha raggiunto, ieri sera, le coste del Madagascar e, secondo le prime notizie, ha causato un numero imprecisato di dispersi e feriti, oltre che migliaia di danni e incidenti. Secondo gli esperti, Haruna, che si e’ abbattuto sull’isola con venti forti fino a 170 chilometri all’ora, dovrebbe allontanarsi domani dall’isola, in direzione Sud-Ovest, per dirigersi verso la Reunion, ma con una intensita’ molto minore.

Nepal: leopardo assassino

Secondo la Cnn, il distretto di Baitadi, a 600 km a ovest di Kathmandu, è immerso nel terrore da due mesi. Un feroce leopardo si aggira in quella zona ed ha già divorato 15 persone, per lo più bambini sotto i 10 anni. L’ultima vittima è un bambino di 4 anni, trascinato nella foresta mentre giocava nel cortile di casa, di cui è stata ritrovata solo la testa. In tutta la zona vige ormai il coprifuoco notturno.

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