Rapina ai danni di Brumotti, l’inviato di Striscia: “Hanno tentato di farmi fuori”

vittorio-brumotti-rapina-tuttacronacaL’acrobata che compie magie in sella alla sua bici, l’invisto di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, è stato rapinato in zona San Siro mentre era impegnato a fare un servizio che sarebbe andato in onda questa sera. A renderlo noto è stato lo stesso “A Bombazza”, via social network. Il performer ha infatti postato una foto sul suo profilo Instagram dopo l’increscioso episodio. Lo si vede soccorso dai volontari della Croce bianca.  Nella puntata di stasera 27 gennaio Brumotti potrebbe raccontare qualche particolare in più sull’accaduto che ha già scatenato la reazione dei fan sui social network. “Hanno rubato attrezzatura telecamera borse ecc… – fa intanto sapere rispondendo ai messaggi dei suoi seguaci – Ma la peggio è che hanno tentato di farmi fuori!”

Vivere nella Terra dei Fuochi: “Prego il Signore che purifichi i miei ortaggi”

terra-dei-fuochi-tuttacronacaLa Iena Nadia Toffa torna a parlare della Terra dei Fuochi e intervista il pentito di camorra Carmine Schiavone. Alla trasmissione, l’uomo torna a raccontare di aver rivelato già 16 anni fa, durante gli interrogatori, che nelle zone circostanti Latina, Napoli e Caserta erano state scaricate per anni tonnellate di rifiuti tossici e anche fusti nucleari, il tutto celato nelle cave fino a metri sotto le falde acquifere. A ricoprirli, la terra. “Poi, sopra, i contadini hanno coltivato ortaggi e pascolato le bufale per la mozzarella”. Lo Stato sapeva dunque, ma ha preferito secretare, “Forse per non creare il panico nella popolazione”. Se le parole del pentito corrispondono a verità, si stima che siano stati sversati 120 tir al giorno di materiali altamente pericolosi, che spiegherebbero l’altissima incidenza di decessi per cancro nella zona. Ma perché tutto ciò? “Perché alle aziende, smaltire regolarmente scorie pericoloso costerebbe 2000 euro a fusto, mentre la Camorra si prende solo 200 euro”. Linviata de Le Iene, in seguito, ha incontrato anche uno dei contadini che il suo podere proprio sopra una delle zone incriminate. L’uomo ha confidato: “Quando mangio i miei ortaggi, prego il Signore che li purifichi”.

I religiosi che ci costano 17 milioni di euro l’anno: i cappellani militari

cappellani-militari-tuttacronacaTra i dipendenti del ministero della Difesa si trovano anche i cappellani che prestano servizio nelle caserme e per questo vengono considerati militari. E’ stata la Iena Luigi Pelazza a spiegare che questi religiosi costano allo Stato 17 milioni di euro l’anno. Come dire: paghiamo profumatamente anche chi porta la parola del Signore. Questo perchè è previsto dalla legge che queste figure ecclesiastiche partano direttamente dai gradi alti, addirittura fino a quello di generale. Ma è da notare che il costo continua inoltre a incidere pesantemente anche sulle casse della previdenza sociale, con la consistente pensione che percepiranno in seguito.

Nella ripresa non ci credono i giovani: boom di domande nel servizio civile

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Non ci credono i giovani nella ripresa? E’ possibile visto l’aumento esponenziale delle domande per il servizio civile. Cioè per fare un anno di esperienza avendo in tasca 450 euro al mese più vitto e alloggio. L’ultimo bando era stato emesso nel settembre 2011 e in quell’occasione arrivarono 75mila domande per 20mila posti disponibili. Oggi i posti sono calati a 15.466 e le domande sono state fino a oggi 80mila ma l’iscrizione è aperta sino al 4 novembre e ci potrebbero essere impennate negli ultimi giorni di apertura del bando.

«Da mesi ci chiamano mamme e ragazzi per avere informazioni, e sappiamo già che le domande di quest’anno proverranno in maniera uniforme da tutto il terriorio nazionale». Anche questo un segno della crisi economica e occupazionale. «Già -risponde Palazzini presidente di Arci Servizio Civile-: fino al 2010 le domande dei ragazzi venivano per lo più da Sicilia, Campania, Calabria. Ora arrivano in massa anche da Lombardia, Piemonte, Veneto».

Quei tagli alla sanità che vanno e vengono

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Tagli sì o tagli no? Sembrerebbe che dalla Legge di Stabilità il servizio sanitario non ne esca indenne. Dopo le proteste di Regioni accompagnate e sostenute da quelle del ministro Beatrice Lorenzin l’articolo era stato cancellato, salvo poi fare la sua ricomparsa nel testo definitivo dove il decurtamento arriverà nel 2015. La stretta sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego,- in cui è compreso anche il personale sanitario – estesa fino alla fine del prossimo anno  nonché la riduzione dell’indennità di vacanza contrattuale, si applicheranno ad una platea in ogni caso più vasta di quella prevista nel 2010, quando la stretta fu introdotta per la prima volta. Tra l’altro è prevista una definizione più larga delle amministrazioni pubbliche interessate: vi rientrano tutte quelle inserite nell’apposito elenco redatto dall’Istat, che comprende anche realtà non del tutto pubbliche come le casse di previdenza professionali. Nel pacchetto pubblico impiego è poi inserito il taglio delle risorse destinate al trattamento accessorio.

Per la sanità l’effetto è di 540 milioni per il 2015 e di 610 milioni l’anno a partire dal 2016: lo Stato ridurrà quindi in proporzione il livello del proprio finanziamento. Come di consueto, toccherà alle Regioni ripartire al proprio interno la minore disponibilità, con decisione da prendere entro il 30 giugno del prossimo anno: qualora ciò non avvenisse, si procederà secondo i criteri di ripartizione del fabbisogno sanitario nazionale standard. Nella manovra ha poi trovato posto un’altra novità potenzialmente di grande rilevanza: a partire dal 2015 anche le società (non quotate) possedute dalle Regioni e dagli enti locali dovranno concorrere agli obiettivi di finanza pubblica e saranno quindi sottoposte al patto di stabilità interno. Prudentemente, nella relazione tecnica alla legge non è quantificato l’effetto positivo sui conti, che però almeno sulla carta potrebbe essere di tutto rispetto; nell’ultimo decennio Regioni e Comuni hanno spesso fatto ricorso a società esterne (in molti casi create ad hoc) per aggirare i vincoli finanziari imposti dallo Stato centrale.
Le novità riguarderanno aziende speciali, istituzioni e società non quotate a partecipazione pubblica di maggioranza, che abbiano servizi in affidamento da soggetti pubblici per una quota superiore all’80 per cento del valore della produzione. Per tutte queste realtà scatta l’obbligo di conseguire un saldo economico (inteso come margine operativo lordo) non negativo. Chi non centra l’obiettivo, l’anno successivo dovrà automaticamente ridurre i propri costi in proporzione al disavanzo e non potrà assumere personale sotto nessuna forma. Inoltre per il presidente, l’amministratore delegato e i componenti del consiglio di amministrazione scatterà una riduzione dei compensi dell’ordine del 30 per cento.

A Roma un autista di bus sospende il servizio per 20 minuti dopo lamentele

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Un video che ha quasi dell’incredibile e che documenta il disagio che si vive giornalmente sui mezzi di trasporto della Capitale. Il bus 628 che compie la tratta Baronio-Maresciallo Giardino (cioè dall’Appio-Latino allo Stadio Olimpico) arriva alla fermata di Baronio con circa mezz’ora di ritardo nell’ora di punta. Un passeggero infastidito, in prossimità di Porta Metronia protesta animatamente nei confronti  dell’autista per il ritardo. Il dipendente Atac sceglie di sospendere il servizio.  L’autobus, ricolmo di passeggeri, è fermo. Non si può né scendere né salire: i viaggiatori sono in trappola. Solo dopo un po’ la porta centrale è riaperta. Come documentato nel video la vettura “sciopera” per oltre un quarto d’ora, scatenando – come è ovvio – l’ira di studenti e lavoratori a bordo, bloccati mentre cercano di raggiungere il luogo di lavoro o la scuola. L’autista sceglierà di ripartire solo alle 9.20, sotto pesante pressione della folla.

Lo stadio San Paolo si tinge di nero: in lutto per la Terra dei Fuochi

terra-dei-fuochi-sanpaoloinlutto-tuttacronacaI social al servizio della vita. Se prima i vip hanno adottato un comune, ora è partito il tam tam mediatico in Facebook dopo la creazione dell’evento “San Paolo in Lutto“. L’iniziativa è per protestare contro il dramma della Terra dei Fuochi e dell’inquinamento del suolo con i rifiuti industriali velonosi. L’dea è semplice e prende l’avvio dalla partita che la Nazionale disputerà a Napoli contro l’Armenia valida per la qualificazione ai mondiali 2014: si chiede ai tifosi che giungeranno allo stadio di vestirsi di nero e restare in silenzio quando entreranno le squadre. Si legge nel social blu:

“Il 15 Ottobre al San Paolo di Napoli si disputerà Italia-Armenia. Al fine di un impatto mediatico a grossa risonanza si chiede a tutti coloro che si recheranno allo stadio, alle tifoserie, ai club, alla gente comune, a chi si ‘troverà di sorpresa’ allo stadio per tifare l’Italia di vestirsi totalmente di nero e di restare in silenzio quando entrano le squadre. Vi sembrerà nulla ma questo piccolo gesto potrebbe avere un grosso impatto mediatico e dare visibilità alla terra dei fuochi ovvero A NOI TUTTI che continuiamo a morire di cancro e di leucemie, che vediamo i nostri figli morire prima di nascere. Fate cadere in un silenzio tombale il SAN PAOLO.. sarà l’urlo più forte mai sentito prima. Facciamo capire che il nostro paese è vivo..che noi non ci arrendiamo. ‘Forza Napoli’ non è solo un motto per la squadra del cuore ma un motto per la nostra terra! Quando si è solidali Napoli vince..quindi organizzatevi!!! Grazie”

Vip vs camorra: i comuni della Terra dei Fuochi non devono morire

vip-terradeifuochi-tuttacronacaLa Terra dei Fuochi non è sola è una pagina Facebook aperta da Selvaggia Lucarelli e che in pochi giorni ha già superato gli 89mila “mi piace”. Ed è proprio qui che i vip italiani “adottano” i comuni di questo territorio a cavallo tra le province di Napoli e di Caserta postano le foto con cui lanciano il loro appello. Marcianise, Aversa, Nola, Sant’Irpino, ma anche Arienzo, Cellole, San Prisco e tutti gli altri paesi non devono morire. Non possono essere messi in ginocchio da quei rifiuti tossici bruciati nelle campagne. Loro sono personaggi dello spettacolo più o meno noti, musicisti, attori, volti televisivi ma anche sportivi e giornalisti uniti per far sì che “questo territorio e la sua gente – si legge nelle info della pagina – non muoiano avvelenati e dimenticati da tutti.” Spiega Selvaggia all’HuffPost: “Un’iniziativa del genere può aiutare a incoraggiare la gente del posto a non avere paura di scendere in piazza. di protestare, di ribellarsi. Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo messo la faccia. E poi molti non sanno cos’è la terra dei fuochi, da oggi magari lo sapranno”. La pagina ci aiuta anche a capire che solo ora si sta facendo spazio la consapevolezza che l’emergenza che vive questa terra non è solo circoscritta a un’area ben definita, ma è ormai diventata nazionale. Come hanno recentemente ricordato anche Le Iene, in un loro servizio: perchè i prodotti di questa terra poi giungono in tutto il territorio nazionale: “la Terra dei Fuochi non è un’isola”, appunto, e tutti noi siamo destinati a venire a contatto, in un modo o nell’altro, con questa fetta di terreno che è stata utilizzata per un ventennio come pattumiera per i rifiuti tossici di mezza Italia. Senza dimenticare gli abitanti che si ammalano e muoiono, per quel cancro che, qualsiasi parte del corpo colpisca, ha un solo cognome: “camorra”. Per farsene un’idea basta scorrere la pagina Facebook di don Maurizio Patriciello, parroco proprio a Caivano che da anni si batte per portare alla ribalta nazionale l’agonia di quella gente. Ha pregato il Papa, ha parlato con Napolitano, scuotendo le coscienze dei politici locali.

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Le Iene e i rifiuti tossici che “concimano” i prodotti della terra dei fuochi

camorra-rifiutitossici-tuttacronacaLe Iene, ieri, hanno parlato dello sversamento e dell’incendio di rifiuti di ogni genere che la camorra ha praticato illegalmente nelle discariche abusive della ‘terra dei fuochi’, in Campania. Nel serivzio sono apparse persone vittima di tumore, ma anche Carmine Schiavone, pentito dei Casalesi, che ha svelato i retroscena dell’attvità criminale. “Questa roba arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, pittura, coloranti. Residui di amianto, piombo, cadmio, tutto”. Anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano che da anni si batte contro i roghi e gli sversamenti ha preso la parola: “A Caivano hanno trovato due milioni di metri cubi di metalli pesanti, piombo, cadmio, zinco. Avevamo fatto delle foto a dei cavolfiori che nascevano di colore giallo. Abbiamo fatto delle analisi e sono usciti metalli pesanti in quantità così elevata che il laboratorio non ha voluto darci i risultati. Qua la gente muore, stanno morendo. La gente non usa più nemmeno il termine ‘cancro’. La gente ha il terrore”. Gli inviati de Le Iene hanno vagato per le campagne avvelenate, imbattendosi in cumuli di rifiuti tossici, che spesso vengono dati alle fiamme per non lasciar tracce, tanto lungo sentieri di campagna quanto lungo le strade percorse dalle automobili. In queste zone, dove viene dato alle fiamme anche l’amianto, i contadini proseguono con le loro attività di semina e raccolto. “L’amianto è un killer pericolosissimo – spiega don Patriciello -. Non mi scandalizza il delinquente che ha sversato quell’amianto. Ma mi scandalizza la società civile che vede tutto questo. Questo è proprio il posto dove è venuto l’ex ministro della Salute Renato Balduzzi. Poi è andato via e non è successo niente”. Si è talmente, tragicamente, abituati alla morte per cancro che, spiega un ragazzo, “Oramai non si dice più ‘Come è morto?’. Si dice ‘Dove aveva il tumore?” E don Patriciello continua: “Non possiamo fingere di non vedere. E’ il momento di mettere insieme i vari ministeri. E’ inutile che continuano a dare tutta la responsabilità ai sindaci. Loro non ce la faranno mai. Ci sono troppi interessi. O ci si mette insieme o questo popolo è condannato a morte”. Le modalità con cui opera la camorra sono spiegate dall’ex presidente di Legambiente, Raffaele Del Giudice: una prima squadra prepara il letto di combustione con stracci e copertoni e poi, di notte, arriva una seconda squadra, che sversa i rifiuti e appicca il fuoco. «”C’è bisogno del presidio dell’esercito”.  Il dottor Antonio Marfella, intanto, medico dell’istituto tumori Pascale di Napoli dichiara: “Non esiste una sola discarica in Campania che non è rimpinzata di oltre il 50% di rifiuti tossici”. E proprio accanto a una discarica, un campo di pomodori: sono tra i tanti prodotti di quelle terre che poi possono essere venduti. I contadini della zona spiegano che li consegnano solitamente anche alle industrie famose, ad un marchio presente – dicono le Iene senza citare l’azienda in questione – in ogni supermercato italiano. Si vende alla più grossa industria di pelati d’Europa, a prezzo bassissimo. E i prodotti della ‘terra dei fuochi’ arrivano ovunque, anche sulle nostre tavole.

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Pedofilo arrestato grazie a “Le Iene”.

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Un servizio de “Le Iene” dal titolo “Storia di un pedofilo”, trasmesso il 27.01.2013 in cui venivano intervistati la mamma della vittima e il presunto pedofilo hanno permesso alle forze dell’ordine di arrestare C.D. , con l’accusa di prostituzione minorile e violenza sessuale. L’uomo avrebbe chiesto prestazioni sessuali a un minore e in cambio, oltre a pagarlo, avrebbe anche regalato al bambino un Iphone 4 e una consolle per giochi acquistati mediante finanziamenti. La madre insospettita da questi oggetti ha chiesto spiegazioni al figlio, il quale ha raccontato gli incontri con l’uomo. Durante l’arresto le forze dell’ordine hanno sequestrato anche materiale informatico.

 

Polemica su Celentano e la fila in ospedale, il Molleggiato risponde.

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Ieri era scoppiata la polemica su Il Giornale, il quotidiano diretto da Sallusti che accusava Adriano Celentano di aver saltato la fila al Pronto Soccorso di Sanremo. Oggi la dottoressa Stefania Russo, primaria di radiologia all’ospedale di Sanremo, prova a spiegare cosa in realtà è avvenuto e perché si è fatto accomodare il cantante in una sala riservata:

“Immaginate il caos che crea un personaggio come lui in una sala d’attesa affollata tra autografi e fotografie. Lo abbiamo letteralmente chiuso in una saletta riservata agli infermieri insieme alla moglie che lo ha accompagnato e lo abbiamo refertato nel minor tempo possibile. Era interesse nostro e di tutti i pazienti non creare scompiglio. La sua presenza non ha in alcun modo interferito con le altre visite né tantomeno penalizzato gli altri pazienti”.

Nonostante le spiegazioni che in buona parte attribuiscono la necessità, per problemi di ordine pubblico, di aver fatto accomodare Adriano Celentano e la moglie in una sala riservata agli infermieri, la polemica in rete non accennava a diminuire così lo stesso Molleggiato ha deciso di rispondere a chiare note dalle pagine de Il Fatto Quotidiano:

È incredibile l’interessamento e l’apprensione di stampa e tg per la piccola frattura che mi sono causato al 5° dito del piede. E nessuno, dico NESSUNO, ha sprecato una parola per la battaglia che da 10 giorni porto avanti sul Fatto Quotidiano contro le micidiali navi GIGANTI di Venezia.

In realtà la notizia era stata riportata anche in altre testate giornalistiche e blog. Anche noi di Tuttacronaca avevamo pubblicato integralmente la lettera di Celentano e la sua battaglia contro le Grandi Navi a Venezia. 

Il Molleggiato ha poi continuato a portare avanti la sua battaglia tra il “mignolo” (che scientificamente sarebbe il minolo) del piede e le Grandi Navi:

Cosa devo pensare? Che il mio “mignolo” è molto più importante della catastrofe a cui sta andando incontro la città più bella del mondo? Ma allora perché l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” e del mio “mignolo” ancora nessuna considerazione? Non dico tanto, due parole: “Adriano, da giorni impegnato in una forte campagna di denuncia contro lo SCEMPIO di Venezia, ieri sera si è fratturato il dito mignolo del piede contro l’angolo di un divano”. Bastava che venisse riportato questo, e invece niente. Neanche di fronte alla morte del turista tedesco schiacciato da un vaporetto tre giorni fa. Però li capisco. Una citazione, per quanto piccola, sarebbe stata per gli altri giornali un danno enorme, perché li avrebbe costretti a menzionare il giornale concorrente che ha ospitato il mio sdegno contro i MOSTRI. E la regola dei quotidiani, che più CRETINA non può essere, dice che, pur trovandosi di fronte a una vicenda di importanza VITALE non se ne deve parlare, altrimenti si fa pubblicità al concorrente. Cosa importa se poi Venezia affonda. Ma io non mi fermerò, continuerò a parlarne anche dovessi rompermi le altre nove dita.

La prossima volta che vedete un vip in sala d’aspetto evitate foto e autografi, assembramenti e domande così non si creeranno problemi di ordine pubblico che necessitano un trattamento diverso per le celebrità che si recano all’ospedale. Siamo comunque felici dell’efficenza mostrata dall’ospedale di Sanremo che è riuscito a gestire il soccorso ad Adriano Celentano e nello stesso tempo non ha penalizzato gli altri pazienti. Calcolando anche il mese d’agosto, la località turistica e i tagli alla sanità il servizio offerto dall’ospedale è stato davvero eccezionale. Forse serve davvero un’anomalia a volte per migliorare i servizi!

Quando il Tg scambia un videogioco per materiale d’archivio!

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Qualche tempo fa la BBC aveva confuso il logo dell’immaginario United Nations Space Command di Halo per quello del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A ITV è invece capitato di trasmettere scene del videogioco ArmA 2,credendo si trattasse d’immagini di repertorio di operazioni militari in una repubblica ex-sovietica. L’ultima gaffe in ordine di tempo è invece opera della redazione di un telegiornale danese, che ha utilizzato delle immagini del noto videogioco Assassin’s Creed, parzialmente ambientato a Damasco, per un servizio sulla guerra in Siria. A seguito delle segnalazioni di alcuni appassionati che si sono accorti dell’errore, i giornalisti si sono scusati ammettendo che erano state utilizzate immagini non verificate reperite in internet e di essersi comporati con superficialità. Nel segmento in questione, durante il tg era stata proposta la ricostruzione fantastica di come avrebbe potuto essere Damasco nel XII secolo.

I politici hanno le auto blu… i grillini le auto di servizio! Ma la Sicilia è grande…

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‘Non e’ un’auto blu, ma di servizio’. Cosi’ il vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino, esponente del Movimento 5 stelle, ha spiegato l’utilizzo di una vettura con lampeggiante per recarsi da Palermo alla base militare Usa di Sigonella, dove ha incontrato il console statunitense, Donald Moore, sul Muos di Niscemi. Ma non chiamatela auto blu… perchè i politici hanno le auto blu mentre i grillini hanno le auto di servizio… un auto aziendale!

Scoppia il caso… Caselli vs Grasso e il procuratore di Torino scrive al CSM!

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Dal presidente del Senato, Pietro Grasso, sono arrivate ‘accuse e allusioni suggestive’ che hanno presentato ‘in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attivita’ di magistrato’. E’ quanto scrive Gian Carlo Caselli, procuratore a Torino, in una lettera in cui chiede al Csm di ‘essere adeguatamente tutelato’. Caselli si riferisce all’intervento di Grasso alla trasmissione tv Piazza Pulita. Caselli lamenta un ‘comportamento lesivo dei miei diritti e della mia immagine’.

Di cosa è fatto Grasso?

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«Questa era un’occasione unica, non come quella di due Papi che pregano insieme, ma insomma… Ho fatto il colpo di testa di chiedere un confronto Tv ma nella mia carica istituzionale non è che si possa andare tutti i giorni ad inseguire i talk show», dice Grasso. «Io ho bisogno di poter avere la fiducia di cittadini e senatori per questo ho voluto spiegare. Non ho segreti. So già che giovedì mi crocifiggeranno faranno del killeraggio in video».

Insomma per Grasso l’incontro con Travaglio sarebbe stato un incontro storico quasi come quello dei due Papi vicini che pregano? Lo possiamo tacciare almeno di eresia, se non di sindrome di protagonismo acuto? E’ un colpo di testa andare in tv a parlare al popolo che ti ha eletto e spiegare che le accuse rivolte (e che accuse) sono frutto magari di una campagna denigratoria (cosa che non ha potuto per altro spiegare)? Non è compito di ciascun parlamentare fugare i dubbi? Grasso si sente già un’intoccabile? Ha così bisogno della fiducia dei cittadini che ha perso di vista il concetto base “la fiducia la si deve saper conquistare” . Sicuramente non la conquista con l’intervista farsa di questa sera, che ha fugato ogni dubbio su fatto che le accuse di Travaglio fossero fondate! Non c’è bisogno del killeraggio video… Grasso si è suicidato da solo!

Grasso a Piazzapulita… il monologo del potere!

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«Una persona che ha la coscienza pulita, a cosa può andare incontro? Io nell’insediarmi al Senato ho parlato di casa trasparente, e la mia nuova funzione istituzionale veniva sporcata, opacizzata da queste parole che è difficile contrastare nella loro genericità». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a Piazzapulita su quanto detto da Marco Travaglio giovedì scorso a Servizio Pubblico.
«Sentendo le parole di Travaglio ho capito che quello era l’inizio di qualcosa che sarebbe continuato. Venivano strumentalizzate cose passate della mia carriera per attaccare il presidente del Senato, utilizzando tutto quello che da una vita mi sono sentito contestare», ha aggiunto.
«Io non ho mai reagito perchè ho sempre voluto tenere unita la magistratura. Per me era quasi doveroso sopportare tutto senza reagire, non ho mai minacciato una querela, ma una cosa è la libertà di critica, un’altra è una comunicazione che non informa e sporca soltanto», ha concluso il presidente del Senato.

Se Grasso è il rinnovamento… siamo messi male!

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Continua il ping pong tra Travaglio e Grasso, al centro Formigli, direttore de La7, che si sarebbe piegato alla volontà politica.

Con un nuovo editoriale sul Fatto, Travaglio torna sull’argomento: «Continuo a sperare che il confronto con Grasso si faccia in un luogo concordato da entrambi», scrive confermando il suo no all’invito di Formigli per un faccia a faccia nella sua trasmissione, Piazzapulita. Sostenendo che il direttore de La7, Paolo Ruffini, «si è accordato alle mie spalle con Formigli e con Grasso per bypassare Servizio pubblico», Travaglio incalza il presidente del Senato: «La sua fretta di chiarire tutto non si spiega se non con la speranza di diventare premier» e per questo «i suoi rapporti con Berlusconi e il Pdl vanno chiariti fino in fondo». Però, aggiunge, «se invece il presidente del Senato continua a fare giochetti con i suoi compagnucci di partito viene il sospetto che abbia optato un’altra volta per la fuga, insomma come con Caselli gli piace vincere facile».

A stretto giro, su Facebook, è arrivata la replica di Formigli: «La ricostruzione di Travaglio sul confronto con Piero Grasso a Piazza Pulita è falsa», scrive il giornalista smontando la ricostruzione dei fatti del collega: «È vero che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a Piazzapulita. L’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms». Formigli pubblica l’sms di risposta di Travaglio: «Dice così: No grazie. Lo faccio da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico». E difende Ruffini: «L’idea che il direttore di La7 Paolo Ruffini si sia accordato “alle sue spalle” con me e Grasso è semplicemente ridicola».

Travaglio travolge Grasso e il giudice lo “cita” in un confronto tv!

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Se pensate di essere stati diffamati dal vostro capo, dalla vostra ex-migliore amica, da un vicino di casa… ebbene chiedete un confronto tv! Questa sembra essere la tattica di un grande giudice antimafia come Pietro Grasso. Se un magistrato si rivolge alla tv per dirimere una questione giuridica, sicuramente dovremmo anche noi seguire il suo consiglio. Una mente illuminata come quella di Grasso sicuramente avrà vagliato molte ipotesi… ma invece di approdare in un tribunale (forse conosce bene che nelle aule non viene fatta giustizia alcuna) avrà preferito recarsi in uno studio televisivo.

Ed ecco che scatta l’invito a un confronto con Marco Travaglio: lunedì a Piazza Pulita (La7), la trasmissione condotta da Corrado Formigli. «Gentile Corrado, accetto volentieri il suo invito in trasmissione per il confronto», scrive Grasso su Twitter. Perchè la tattica è semplice dopo la telefonata in diretta, si va per social network.

Prendiamo esempio!

Stop a bus, tram e metro! Inizia lo sciopero, disagi in città

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Oggi si ferma il trasporto pubblico nelle maggiori città italiane.  Per 24 ore niente autobus, metro, tram se non nelle fasce protette. Sembra che l’adesione sia già molto estesa e i disagi nelle grandi città hanno già iniziato a farsi sentire. Lo sciopero è stato indetto  da Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa Cisal e Fast a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da cinque anni.

“La decisione – spiegano i sindacati e le associazioni di categoria – è dovuta alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale ed al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale”.
La manifestazione desta comunque dubbi, poichè non essendoci un esecutivo non è comunque possibile agire sulle risorse finanziarie destinate al trasporto locale in quanto se è vero che molte delle decisioni sono prese dai comuni, in questo caso sarebbe però necessario rivedere a livello nazionale una riorganizzazione del sistema trasporto e i contratti di settore!

Grasso non ci sta e sfida Travaglio!

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“Accuse infamanti nei miei confronti, sfido a un confronto tv Marco Travaglio”. Così il neo presidente del Senato Pietro Grasso interviene a sorpresa telefonando in diretta a Servizio Pubblico, pochi minuti dopo il monologo del vicedirettore del Fatto Quotidiano, che era partito proprio dall’elezione dell’ex procuratore antimafia e del confronto con Renato Schifani. A infastidire Grasso, secondo quanto lui stesso ha riferito durante la telefonata, le ricostruzioni di Travaglio sulla sua nomina a procuratore antimafia. “Può venire in trasmissione quando vuole”, ha detto Santoro. “Non posso aspettare una settimana, devo mettere fine a queste accuse il più presto possibile”, ha risposto Grasso.

Già due giorni fa Travaglio aveva lanciato in rete un tweet che aveva sconcertato l’opinione pubblica. Aveva infatti sostenuto che Pietro Grasso, neo Presidente del Senato ed ex capo nazionale dell’antimafia, sarebbe il “cocco del PDL”.

Travaglio, a sostegno di questa pesantissima affermazione, parla di quando Pietro Grasso fu nominato Procuratore di Palermo nel 2000 e, a dire di Travaglio, si trovò ad affrontare la spinosa questione di Renato Schifani, suo avversario nei giorni scorsi nella disputa per la Presidenza del Senato, riuscendo, sempre a dire di Travaglio, a far archiviare la posizione di Schifani.

Fa sesso con l’allievo dislessico, indagata per reato a sfondo sessuale!

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Un’insegnante della Scuola cattolica di Dumfries, in Scozia,  ha ammesso di aver fatto sesso con un alunno dislessico di diciassette anni.

Eppie Sprung Dawson, l’insegnante, 26 anni, sposata, aveva accettato di far qualche ‘lezione extra’ per aiutare il giovane alunno. Dawson ha ammesso che lo scorso 21 dicembre , dopo aver ‘caricato’ in macchina l’alunno, si è appartata in campagna in una piazzola di sosta.

Freno a mano tirato insegnante e alunno hanno iniziato a fare sesso fino a che, alle 17.20 circa, la polizia ha notato la vettura, bussato ai finestrini e scoperto la coppia. Eppie Sprung Dawson adesso è indagata “per reato a sfondo sessuale”. Un portavoce della scuola cattolica ha annunciato che Eppie Sprung Dawson non riprenderà più servizio.

I medici di Bari vietano gli aborti, ad eccezione del Policlinico!

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Da domani in tutta Bari e provincia sarà impossibile praticare l’aborto negli ospedali pubblici, ad eccezione del Policlinico. Anche al San Paolo, l’ultimo presidio della Asl che garantiva con molte difficoltà questo servizio sancito dalla legge, tutti i ginecologi e le ostetriche sono diventati obiettori di coscienza. Si tratta di almeno 6 professionisti che hanno deciso di non praticare più le Ivg, interruzioni volontarie di gravidanza.

Ora una donna che voglia praticare l’aborto nella Asl Bari sarà costretta a recarsi negli ospedali pubblici di Monopoli, Putignano e Corato oppure rivolgersi alle strutture convenzionate private.

Rihanna e Kate Moss in versione molto HOT!

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Rihanna e Kate Moss nude e sensuali come non si erano mai viste. La cantante e la top model hanno posato per il servizio fotografico di Mario Testino, pubblicato dalla rivistaV Magazine. Le due bellezze si stringono e si sfiorano, sfoderando tutta la carica erotica di cui sono portatrici. Tra qualche frusta e qualche atteggiamento sadomaso, Rihanna e la Moss avevano già anticipato su Instagram alcune immagini di questo servizio fotografico.

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