Schianto nella notte sulla A1: 20 feriti per il tramponamento tra pullman e tir

schianto-a1-tuttacronacaErano le 4.30 quando è avvenuto un tamponamento tra un pullman e un autoarticolato con salto di carreggiata dell’autoarticolato. Nello scontro, che ha avuto luogo sulla A1 al km 136 tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio Emilia verso Milano, sono rimaste ferite almeno 20 persone, due delle quali gravemente. Il mezzo pesante poi ha perso il carico (bottiglie di vetro contenenti pomodoro) su entrambe le carreggiate. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia stradale, i vigili del fuoco, il personale della Direzione terzo tronco della Società autostrade di Bologna, oltre ai soccorsi medici e meccanici. In tilt il traffico. Il Resto del Carlino pubblica le foto del luogo dopo l’incidente:

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Attentato in Egitto contro un bus turistico, uccisi 3 turisti coreani

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Attentato in Egitto e questa volta ad entrare nel mirino dei terroristi è stato un bus turistico che si trovava sul versante egiziano del valico di Taba (Mar Rosso) al confine fra Egitto e Israele. Il bus era di ritorno dal monastero di Santa Caterina. Secondo fonti di sicurezza egiziana l’ordigno era collocato all’interno del pullman e sarebbero anche stati ritrovati resti umani di un possibile kamikaze. Secondo altre fonti però l’ordigno sarebbe invece stato scagliato contro il bus. In ogni caso il bilancio è pesantissimo 3 morti, tutti di nazionalità coreana, 29 feriti di cui 15 in gravi condizioni. Sul pullman non erano presenti italiani.

Il video shock dell’uomo che viene gettato dal finestrino di autobus

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Video shock di un uomo di 43 anni, che è stato preso a calci e poi gettato dal finestrino di un autobus a due piani vicino Finsbury Park a nord di Londra. Era il 27 dicembre del 2012, ma il filmato, ripreso da una telecamera a circuito chiuso posizionata su un altro autobus della linea urbana che era subito dietro a quello da cui è stato gettato l’uomo, è stato reso noto in queste ore dopo che la Bbc2 lo ha trasmesso in televisione. L’uomo  ha anche rischiato di essere investito proprio dal secondo mezzo pubblico che stava percorrendo quella strada. La sorella della vittima ha poi dichiarato che il fratello è rimasto paralizzato a causa della caduta, ma forse, dopo un lungo percorso di riabilitazione potrà tornare a camminare. L’agente Tony Barun è intervenuto dopo l’incidente. Alla Bbc ha raccontato: “Anche se vediamo la violenza ogni giorno è ancora molto scioccante assistere a scene così violente”. Il 16 gennaio 2013, un uomo di 38 anni era stato arrestato e accusato di aver buttato giù l’uomo. Il 19 agosto 2013, l’uomo è stato però rilasciato per insufficienza di prove.

+++ Video adatto a un pubblico adulto +++

Usa: i due cops che spezzano il braccio a un 16enne con problemi psichici

polizia-spezza-braccio-disabile-tuttacronacaJacob Gocheski, 16 anni, non sembrava intenzionato a scendere dal pullman nonostante le richieste di due poliziotti che, dopo qualche minuto, l’hanno preso di peso spezzandogli il braccio. E’ accaduto nello Stato di New York, a Rotterdam, e ora la famiglia del giovane, affetto da problemi psichici, ha fatto causa al dipartimento di polizia di Albany per un milione di dollari. Come mostra il video ripreso dalla camera di sicurezza dello scuolabus, due agenti hanno provato a convincere il giovane ma, inascoltati, l’hanno preso di peso e uno dei due gli ha girato un braccio dietro la schiena per bloccarlo. La mossa del poliziotto, però, è tanto energica, e non fatta a dovere, che il braccio di Jacob si rompe, con un suono chiaramente udibile nel video.

Tifosi bianconeri attaccano il pullman dell’Inter

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Brutto episodio all’ingresso dello Juventus Stadium, dove la polizia ha fermato quattro tifosi bianconeri che avevano lanciato oggetti contro il pullman dell’Inter che ha riportato lievi danni. Duro e immediato il commento dell’ad juventino “La Juventus biasima comportamenti del genere – commenta ai microfoni di Sky l’ad bianconero Beppe Marotta – capita spesso anche a noi. Di sicuro si tratta di atti vandalici che vanno condannati”, lo stesso Marotta ha poi aggiunto“Oggi i toni del confronto tra le due società delle scorse settimane sono stati abbassati  e abbiamo accolto i dirigenti dell’Inter con la consueta ospitalità. Questa sera tocca ai 22 in campo e basta”.

Lorenzo Insigne e quel post in ricordo di Salvatore che commuove

insigne-tuttacronacaSalvatore Di Padova, promessa del rugby di Sulmona morto lo scorso sabato 18 gennaio mentre con la sua squadra faceva ritorno da una partita, viene ricordato dal calciatore Lorenzo Insigne. Il campione del Napoli, di cui il 15enne era un grande tifoso, ha dedicato un post su Istagram proprio il giorno in cui si sono tenuti i funerali: “Ciao Salvatore. So che mi guarderai da lassù. Lorenzo”. Il rugbista si rivedeva nel calciatore partenopeo sognando di diventare bravo e famoso come lui, magari nel suo sport.

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Tragico incidente stradale per una squadra di Rugby: 1 morto e 7 feriti

salvatore_combo-tuttacronacaTragico incidente, sull’Altopiano delle Cinque Miglia, in provincia dell’Aquila dove uno dei pullmini su cui atleti e dirigenti di una squadra giovanile di rugby di Sulmona stavano facendo rientro è uscito di strada finendo contro un albero. Nello schianto ha perso la vita un 15enne, Salvatore di Padova. Il pullman stata facendo rientro a Sulmona dopo un torneo dimostrativo, il “Roccaraso Snow Rugby Tournament”, alla stazione sciistica di Pizzalto (L’Aquila). Oltre alla vittima ci sarebbero anche 7 feriti uno dei quali, un rugbista ventenne, poco più grande degli altri che era alla guida, sarebbe in gravi condizioni. Il ragazzo aveva sostituito il papà della vittima, solito guidare quando la squadra andava fuori sede. L’uomo, oggi, aveva un impegno. Ora il giovane è ricoverato nell’ospedale dell’Aquila dov’è stato portato in eliambulanza. Uno dei ragazzi che era a bordo di un altro mezzo racconta: “Nessuno di noi avrebbe pensato che sarebbe finita in questo modo-, avevamo riso insieme fino a pochi minuti prima e ora pensare che il nostro amico non c’è più ci fa capire come la vita sia davvero un alito di vento”. Il presidente del Sulmona Rugby, Giovanni Forcucci, racconta: “Ero alla guida del pullmino che precedeva gli altri due mezzi e guardando lo specchietto non ho visto più gli altri. Sono tornato indietro e dopo alcune centinaia di metri ho visto il pullmino nella scarpata. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo, e ho visto che ormai per Salvatore non c’era più nulla da fare”. Con i ragazzi c’era anche il figlio, rimasto ferito in modo lieve ad una spalla. “Una tragedia che colpisce la squadra in un momento di felicità per i ragazzi, siamo vicini al dolore del papà e della mamma del rugbista che stanno affrontando il momento più drammatico della loro vita”. Straziante, sul luogo dell’incidente, l’addio della madre della vittima al suo ragazzo, coperto da un lenzuolo verde nel pullmino. 

La tragedia del bus precipitato nell’Irpinia: i freni erano fuori uso

bus-precipitato-tuttacronacaCausò la morte di 40 persone il tragico incidente che vide coinvolto un autobus, precipitato il 28 luglio dell’anno scorso dal viadotto autostradale di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Ora i consulenti della procura di Avellino hanno completato, nella mattinata di oggi, la perizia. Stando a quanto filtra dalla conclusione degli esami, svolti nel Napoletano, in un’officina specializzata di Casoria, l’impianto frenante del bus sarebbe stato completamente fuori uso al momento dell’incidente.

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13enni su un pullman da Taranto a Roma… per conoscere un amico di Facebook!

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Sono scappate di casa e sono salite su un pullman due tredicenni di Taranto che hanno raggiunto la Capitale per conoscere un loro amico di Facebook. Il progetto delle ragazzine però è stato sventato dalla polizia che ha rintracciato l’unico pullman in partenza dalla città pugliese diretto a Roma. Su quello stesso pullman viaggiava anche una donna poliziotto che non ci ha messo molto a individuare le due ragazzine. Intanto, il pullman era arrivato in Basilicata, nel comune di Grassano dove, allertati, i carabinieri della locale stazione hanno preso in custodia le due ragazzine fino all’arrivo dei loro familiari.

 

Il pullman per andare da Berlusconi lo paga la Regione

regione-piemonte-tuttacronacaSono 43 i consiglieri della Regione Piemonte che hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Tra chi sta per essere rinviato a giudizio, anche il 64enne Angiolino Mastrullo, giornalista e imprenditore che, arrivato da Psi, è stato tra i fondatori di Forza Italia in Piemonte. Come spiega La Stampa, a Mastrullo vengono contestate “spese per 39 mila euro per ristoranti, bar e generi alimentari. Altri 8 mila 700 euro per acquisti vari: televisori, cuffie, gioielli, articoli per animali, occhiali, valigie in pelle, biglietti per le partite”. Ma quello che realmente sorprende è il rimborso spese, per un totale di 13mila e 300 euro, per una trasferta a Roma, in occasione del congresso nazionale del Pdl del 30 giugno 2011. Il consigliere ha spiegato ai magistrati: “Nell’occasione è stato messo a disposizione un pullman per il trasporto di persone e simpatizzanti, ma non si sono presentati e il viaggio è saltato. La messa a disposizione del pullman, contrattata più volte con il medesimo proprietario, si è rivelata più volte un vero flop, perché le persone invitate dai consiglieri regionali, pur avendo aderito all’iniziativa, non si sono presentate alla partenza!” Poi specifica: “Nel caso della manifestazione del 1° luglio 2011, fallito per l’assenza dei simpatizzanti invitati, il proprietario pretese il rispetto del rapporto contrattuale minacciando il ricorso all’autorità giudiziaria per avere il pagamento, anche delle precedenti occasioni. Ovvero: messa a disposizione del pullman e mancata partenza. Nasce da questo poco lodevole comportamento degli assenti, la spesa di 13 mila 300 euro da me proposta al gruppo del Pdl per scongiurare il pericolo di un contenzioso che avrebbe aggravato la spesa”.  Riassumendo: il viaggio, fallimentare, per i simpatizzanti del Cavaliere è stato “offerto” dalla regione. Ma Angiolino Mastrullo spiega anche come funzionavano i gruppi di volontari: “La mia attività politica si svolgeva per il tramite di vari gruppi di giovani volontari, compresi amici e parenti, che in modo saltuario ma puntuale consentivano la mia presenza sul territorio, finalizzata alle celebrazioni di convegni e di manifestazioni partitiche. Il ricorso alla collaborazione del volontariato non deve essere considerato in modo negativo, ove si pensi che il Pdl ha struttura organizzativa e politica radicalmente diversa da quella dei partiti tradizionalmente esistenti. Non ho mai cercato di dissimularlo con assunzioni mediante contratti di vario genere o altre forme che potessero minare la mia lealtà istituzionale e configurare un arricchimento personale”. E ancora: “L’azione di sostegno alla mia attività politica operata da questi piccoli gruppi, veniva gratificata una tantum con incontri al bar, al ristorante, non esclusa casa mia: con qualche omaggio di natura diversa, che poteva andare da un profumo a un modesto capo di abbigliamento, sino a un biglietto di una partita di calcio. L’articolazione dei vari gruppi di collaboratori volontari può spiegare la contemporaneità di molte spese…”.  Per quello che riguarda altri politici coinvolti, sempre La Stampa spiega:

 Il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, anche lui del Pdl, indagato a sua volta per acquisti di cravatte e gioielli, 9000 mila euro di alberghi e 1800 euro per biglietti di auguri natalizi del Popolo della Libertà, preferisce non commentare: «Devo studiare le carte». Non commenta il consigliere del Pdl Anna Rosa Costa, sotto accusa per 19 mila euro di ristoranti e 9 mila euro in spese varie, fra cui pneumatici, profumi e gioielli. Non commenta nessuno. Sono giorni così, di silenzi, rabbia e incontri con gli avvocati. Mastrullo è uno dei pochi che non si tira indietro: «Sto molto male per quello che è successo – dice – sono entrato in Regione nel 2010. Ho chiesto quali erano le regole per i rimborsi. Mi sono attenuto fedelmente a quanto mi è stato detto. Appena ho capito quello che stava succedendo, ho rinunciato ai soldi ancora a mia disposizione. Mi fa male chiudere in questa maniera una carriera politica di quarant’anni. Ci sarà tempo per spiegare, ma non doveva andare così».

Da Bologna a Taranto con una pistola in borsa, due ragazze fermate

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Hanno 21 e 17 anni le due ragazze di Massafra che sono state arrestate e poste agli arresti domiciliari dopo che i carabinieri hanno scoperto che tenevano una pistola nella borsetta di una delle due.  I militari avevano appreso da una fonte confidenziale che le due ragazze sarebbero giunte a bordo di un autobus probabilmente con un carico di droga. All’arrivo del pullman, che era partito da Bologna, hanno seguito le due giovani e le hanno fermate per un controllo mentre tentavano frettolosamente di allontanarsi. La maggiorenne, nel momento in cui le è stato richiesto di mostrare il contenuto dei bagagli, ha ammesso di detenere un’arma, che aveva trasportato fino a Massafra, insieme alla cognata minorenne. La giovane ha estratto da uno dei borsoni pieni di indumenti una busta in cellophane, contenente una pistola, perfettamente funzionante,con la matricola cancellata, di calibro 7,65, completa di una scatola con 50 proiettili dello stesso calibro.

Ironia della sorte? “Angelino” porta i delegati al Congresso

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“Angelino” porta i delegati al Congresso Nazionale di Forza Italia. Ironia della sorte i pullman affittati per il trasporto dei delegati,  che ha portato i partecipanti al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma, infatti è stato affidato a una ditta, per l’appunto “Angelino”. Ma la coincidenza non poteva che attirare la curiosità di presenti, giornalisti e fotografi.  

Morti di sete! Migranti uccisi dal deserto e da un guasto al pullman

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Di solito le storie tragiche di migranti parlano di morti annegati. Stavolta, invece, ci sono 35 morti, forse di più, morti di sete. E’ infatti di almeno 35 migranti nigeriani morti di sete il bilancio di una nuova tragedia dell’immigrazione, nel deserto tra Niger e Algeria.

Per ora sono stati trovati i cadaveri di due donne e tre adolescenti, ha detto un ufficiale. Diciannove i superstiti. Il tragitto di chi scappa dai paesi subsahariani passa infatti dal deserto, prima di arrivare sulle coste della Libia o della Tunisia e poi ripartire via mare. Un viaggio carico di insidie e pericoli, che però fanno in migliaia, anche con bambini. Nel caso di questi 35 migranti è successo che il camion su cui viaggiavano si sia bloccato nel deserto. Nessuna possibilità, evidentemente, di dare l’allarme, nessuno li ha visti. E così la morte è stata inevitabile per molti di loro.

Il pullman della Lazio non torna a prendere la squadra. Domenica nera!

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Dopo il danno, la beffa. Dopo la sconfitta, il pullman non torna a Bergamo a prendere i biancocelesti che dovevano essere accompagnati all’aeroporto per far ritorno nella Capitale dopo la brutta partita con l’Atalanta. I motivi non si conoscono ma certo l’evento è strano, alcuni ipotizzano un contrattempo o un imprevisto in ogni modo il disagio c’è stato. I giocatori così sono stati costretti a  prendere i taxi 4 alla volta per arrivare in aeroporto. Veramente un periodo sfortunato per la Lazio.

Un pullman di una Chiesa si scontra con un camion: 8 morti e 14 feriti

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Un gravissimo incidente sarebbe accaduto a Jefferson County, in Tennessee dove un pullman di una chiesa si sarebbe scontrato, lungo l’Interstate n.40, con un camion e un’auto. Ci sarebbero almeno 8 morti e 14 feriti. Il bus trasportava 18 persone, tutti fedeli piuttosto anziani della Front Street Baptist Church di Stateville, in North Carolina, di ritorno dal Fall Jubilee Conference, un convegno annuale di gruppi gospel a Gatlinburg, in Tennessee. Sei delle otto vittime erano a bordo del bus. Le altre due viaggiavano in ciascuno dei due altri veicoli coinvolti dall’incidente.

Incidente del bus in Irpinia: le vittime salgono a 40

incidente-bus-irpinia-tuttacronacaLo scorso 28 luglio un autobus pieno di turisti è precipitato dal viadotto Acqualonga, in Irpinia. Il numero delle vittime di quel tragico incidente, inizialmente, era di 38, in seguito salito a 39 con la morte di Simona Del Giudice. Ora un altro dei passeggeri non ce l’ha fatta. E’ morto il 54enne Salvatore Di Bonito, che si trovava ricoverato nell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli. L’uomo era stato in un primo tempo ricoverato all’ospedale Nola di Napoli, dove gli fu asportata la milza. Le gravi ferite riportate, però, avevano giustificato suo trasferimento al Ruggi d’Aragina di Salerno dove è rimasto per oltre 20 giorni nel reparto di rianimazione. Quella tragica notte, morì anche la moglie, la 48enne Anna Mirelli.

Il pullman dell’Irpinia aveva i freni rotti, durante rilievi ferito un perito

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39 persone probabilmente hanno perso la vita, in quel tragico 28 luglio in Irpinia, perché il pullman sul quale stavano viaggiando aveva perso il sistema di trasmissione che aveva danneggiato l’impianto frenante del mezzo, questo quanto è stato riferito, in una pausa dell’incidente probatorio, l’ avv. Andrea Pianese, perito della famiglia Del Giudice che nel sinistro ha perso tre persone:

L’avv. Pianese, uscendo dal deposito dove sono in corso gli accertamenti tecnici irripetibili sul pullman, ha riferito che il sistema di trasmissione recuperato e sequestrato circa un chilometro prima del punto dove è avvenuto l’incidente «appartiene sicuramente al bus che è precipitato dal viadotto. La rottura del sistema di trasmissione – ha spiegato Pianese – ha anche danneggiato il sistema frenante ad aria dell’autobus. In sostanza – ha aggiunto – il bus non aveva più i freni a disposizione quando è avvenuta la tragedia». Il bus – ha spiegato l’avv. Pianese – aveva a disposizione anche un sistema frenante meccanico che, però, ha funzionato solo su una ruota. «Questo – ha sottolineato Pianese – potrebbe aver determinato anche una traiettoria irregolare del bus sulla discesa di Monteforte». Pianese, infine, ha reso noto che, insieme al sistema di trasmissione del bus, è stato recuperato anche un altro pezzo meccanico che però non è risultato appartenere al pullman coinvolto nell’incidente.

Durante i rilievi c’è anche da sottolineare l’imprevisto accorso a uno dei periti che stanno compiendo il sopralluogo sul pullman. Il perito, nominato dal titolare dell’agenzia Mondo Travel indagato nell’inchiesta della Procura di Avellino, ha battuto la testa contro una trave di ferro ferendosi. Soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato all’ospedale Moscati di Avellino. Per lui due punti di sutura.

Si rovescia bus in Francia: 2 morti e 30 feriti

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Schianto in autostrada, nel dipartimento dell’Aude, in Francia, per un bus della società Eurolines partito da Marsiglia e diretto a Murcia in Spagna. Sul pullman viaggiavano 44 passeggeri e secondo le prime testimonianze il guidatore avrebbe riferito che uno dei passeggeri del bus avrebbe dato un colpo sul volante per costringere l’autista a fermare il mezzo. Altri passeggeri avrebbero però smentito questa versione. Al momento continuano le indagini per chiarire le cause dell’incidente che ha avuto un bilancio di 2 vittime e 30 feriti di cui 2 in gravi condizioni. Nella stessa zona meno di 12 ore prima vi era stato un altro incidente mortale in cui avevano perso la vita 5 giovani.

Simona non ce l’ha fatta, è la 39esima vittima dell’incidente in Irpinia

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La sorella di Silvana, Simona Del Giudice, 16 anni, non ce l’ha fatta, è morta nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Sale così a 39 vittime il bilancio del tragico incidente sul viadotto della morte. Le condizioni di Simona erano state giudicate dai medici molto critiche e oggi purtroppo la giovane ha cessato di vivere.

 

Incidente Irpinia: risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino

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E’ stata risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino, la 44enne superstite della tragedia del pullman finito giù dal viadotto di Monteforte (Avellino), nel quale hanno perso la vita anche suo marito Antonio Del Giudice, 51 anni, e la figlia Silvana di 22. La donna, subito dopo il ricovero, è stata sottoposta a un intervento di  laparotomia ed è previsto per martedì prossimo un nuovo intervento al bacino interessato da una frattura complessa. La donna resta in prognosi riservata anche se i medici nutrono molte speranze. La donna è vigile ma non è in condizioni di parlare. Nei prossimi giorni, i famigliari la informeranno della tragica morte del marito e della figlia. L’altra figlia di 16 anni, Simona resta in prognosi riservata.

 

Nuovo incidente sul viadotto della morte: va a fuoco un pullman sulla A16

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A pochi, pochissimi chilometri dal luogo della tragedia del viadotto dove domenica scorsa 38 persone sono rimaste vittime di un bus uscito fuori strada e finito nella scarpata, la paura e il panico torna sull’A16, Napoli-Canosa. Un pullman turistico della ditta «Leoncino», che stava transitando sul valico di  Monteforte (Avellino), ha preso fuoco a causa di un corto circuito. Le fiamme hanno invaso il vano motore, propagandosi in breve tempo. I passeggeri fortunatamente si sono tratti tutti in salvo, ma la vacanza è comunque stata compromessa.

La strage del pullman: Sophia Loren pronta ad aiutare “la sua gente”

loren-irpinia-pozzuoli-tuttacronacaE’ cresciuta a Pozzuoli l’attrice Sophia Loren e si sente vicina alla sua terra, tanto che ieri sera, nello stesso giorno della celebrazione dei funerali delle 38 vittime della tragedia stradale avvenuta domenica sera sul viadotto della A16 tra Monteforte Irpino e Baiano, in provincia di Avellino, ha telefonato al sindaco Vincenzo Figliolia per comunicare la sua disponibilità ad aiutare la “sua gente”, rendendosi fin da subito disponibile a dare concretamente una mano. Il primo cittadino di Pozzuoli, che nel pomeriggio di ieri ha fatto visita ai bambini e alle bambine ricoverate all’ospedale pediatrico Santobono e al Loreto Mare di Napoli, ha poi dichiarato: “Ho ringraziato di vero cuore Sophia Loren per la sensibilita’ umana e la solidarieta’ dimostrata alla citta’ di Pozzuoli. E’ stata una telefonata dal forte valore simbolico, perche’ la Loren e’ rimasta particolarmente scossa dalle immagini di strazio mostrate in questi giorni dalle televisioni italiane e straniere. Il dramma di Pozzuoli e delle sue tante famiglie e’ diventato lutto nazionale, ma anche occasione di riflessione sulle emergenze in campo infrastrutturale che il nostro Paese deve affrontare e risolvere”.

La tragedia in Irpinia diventa il pretesto per frasi razziste

irpinia-autobus-tuttacronaca“Precipita pullman vicino Avellino: 40 morti tra cui nessun italiano”. E’ quanto si leggeva in Facebook, nella pagina di un gruppo chiamato Average Italian Guy (Italiano Medio) poco dopo la tragedia del pullman precipitato dal viadotto a Monteforte e che è stata vissuta con sofferente partecipazione da tutta l’italia. Ancora una volta, così come con gli sciacalli di New Orleans e L’Aquila o con le scritte dopo la strage in Nassirya, ci sono persone che non riescono a trovare in sè senso di rispetto, umanità o sensibilità. Si è preferito proporre una frase a sfondo razzista nei confronti dei campani e soprattutto verso le vittime del bus ed i loro familiari. Ma la “medietà” dell’italiano è riscontrabile anche in quei 600 like ricevuti. Ci sono stati anche commenti di risposta, per riportare in alto l’orgoglio del popolo di Avellino e dintorni e non è mancato chi ha augurato, forse esagerando, delle sciagure all’ideatore.

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Poco dopo la pagina bannata viene aperto un nuovo profilo in Facebook:

Average Italian Guy è stata bannata dai Napoletani Moralisti del Ciriaco

Nella quale l’utente dice di non essere colui che era l’amministratore della precedente pagina, ma continua con uno stile a dir poco “irriverente”, in cui si mescola cattivo gusto e volgarità che davvero lasciano senza fiato.

Solo per citare una frase agghiaccianti sul profilo viene detto:

“L’ho detto io che doveva prendere l’autobbbus”

Che si aspetta a rimuovere questo profilo? Perché gli amministratori di Facebook non hanno ancora bannato questo nuovo account?

 

 

Resa nota la lista dei nomi delle vittime dell’incidente in Irpinia

vittime-irpinia-tuttacronacaScrive il premier Letta in Twitter: “In Consiglio dei ministri abbiamo appena deliberato il lutto nazionale per la giornata di domani, in cui si svolgeranno i funerali a Pozzuoli”.

Dei 48 passeggeri presenti sull’autobus precipitato in Irpinia, in 38 hanno perso la vita dopo tre giorni trascorsi in gita. Ora è stata pubblicata la lista dei nomi. Sono 26 abitanti di Pozzuoli, 8 di Napoli, 1 di Casalnuovo di Napoli, 1 di San Giorgio a Cremano, 1 di Ponza e 1 di Pietrastornina (AV):

Terracciano Alfonso – Pozzuoli 02/12/1944
Illiano Barbara – Pozzuoli 20/03/1950
Parrella Pasquale – Pozzuoli 14/01/1951
Artiaco Assunta – Pozzuoli 24/08/1952
Esposito Gennaro – Pozzuoli 03/09/1955
Rusciano Antonietta – Pozzuoli 07/09/1964
Basile Giovanni – Pozzuoli 21/04/1960
Di Paolo Filomena – Napoli 20/08/1963
Del Giudice Silvana – Napoli 17/02/1997
Del Giudice Antonio – Pozzuoli 21/08/1962
Illiano Agnese – Pozzuoli 06/04/1940
Russo Maria Elisabetta – Pozzuoli 06/05/1949
Musto Irene – Pozzuoli 01/06/1939
Conte Giovanni – Pozzuoli 10/02/1963
Rusciano Maria Rosaria – Pozzuoli 10/08/1962
Basile Carolina – Pozzuoli 27/11/1954
Caiazzo Luciano – Pozzuoli 10/06/1973
Paone Procolo – Pozzuoli 12/07/1929
Testa Salvatore – Pozzuoli 09/06/1925
Caiazzo Mario – Pozzuoli 24/04/1959
Restivo Teresa – Pozzuoli 24/03/1981
Bruno Salvatore – Casalnuovo di Napoli 23/10/1946
Iodice Olga – Ponza 18/01/1941
Rocco Luigia – Napoli 01/07/1939
Carannante Maria – Pozzuoli 28/11/1954
Mirelli Anna – Pozzuoli 10/02/1965
Artiaco Gennaro – Pozzuoli 24/05/1939
Delle Cave Teresa – Pozzuoli 22/08/1945
Chiocca Raffaela – Pozzuoli 09/04/1941
Lametta Ciro – Napoli 07/03/1969
Acquarulo Anna – Napoli 15/08/1948
Raiola Anna – San Giorgio a Cremano 08/08/1929
Lucignano Giuseppina – Pozzuoli 13/03/1931
Corsale Maria Luisa – Napoli 04/01/1950
Iuliano Elisabetta – Pietrastornina (Av) 20/11/1935
Ambrosio Immacolata – Napoli 05/09/1958
Vallefuoco Biagio – Napoli 10/06/1959
Trincone Vincenza – Pozzuoli 16/07/1962

Un testimone: autobus a velocità folle, fuori controllo e senza una porta

irpinia_tragediaincidente-tuttacronacaStando a quanto si apprende dall’ANSA, un operatore che, circa un chilometro prima del luogo dove il pullman è precipitato, segnalava rallentamenti sull’autostrada avrebbe affermato che il mezzo procedeva a forte velocità e con la porta anteriore aperta o mancante. Verso le 19 dei rallentamenti avevano cominciato a formarsi al km 28, in direzione Napoli: l’autobus è precipitato dal viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell’A16, intorno alle 20.30. I rallentamenti sono segnalati tramite tre pannelli e un operatore, che sbandiera a circa un chilometro e 100 metri dal punto in cui è avvenuto l’incidente, con tutti i dispositivi del mezzo di servizio accesi. Proprio quest’ultimo racconta di aver visto avvicinarsi il pullman a forte velocità e con la porta anteriore aperta, o forse mancante, probabilmente a causa di un precedente contatto con il margine destro dell’autostrada.

La figlia di una vittima racconta: “Mia mamma aveva avuto una premonizione. Poco prima aveva chiamato: spero di arrivare sana e salva, sento che qualcosa non va. Eppure siamo stati bene questi 3 giorni”. Quello che ora si vuolo conoscere è come si sia arrivato a tutto questo. Sembra che il blocco della trasmissione del bus sia stato raccolto molto prima del luogo in cui ha sfondato in discesa il guard rail. Potrebbe averlo perso per un contatto con altri veicoli. Nel caso, sarebbero le telecamere di sicurezza della società autostrade a svelarlo. La curva al chilometro 32 è segnalata come molto peticolosa, con un limite di 80 Km/h che, per i mezzi di notevoli dimensioni, su riduce a 60 khm.

Napoli in lutto per la tragedia dell’Irpinia, rinuncia alla festa al San Paolo

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“Il Napoli è sgomento per l’immane tragedia avvenuta in Irpinia. Non si può questa sera al San Paolo colorare la serata con uno spettacolo di balletti, acrobazie, canti e fuochi d’artificio. Alle 19.30, dopo un doveroso momento di raccoglimento sul campo e sugli spalti, la Società si limiterà alla presentazione delle nuove maglie e dei nuovi acquisti. A seguire si svolgerà’ l’incontro con il Galatasaray per la nona edizione della Acqua Lete Cup”.

Con questo comunicato stampa la squadra ha annunciato l’annullamento della festa per la presentazione della squadra al San Paolo prevista questa sera a seguito della tragedia del bus. 

L’incidente in Irpinia: cresce il numero dei morti

irpinia-incidente-tuttacronacaCresce il numero dei morti e dei feriti del tragico incidente avvenuto domenica sera sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese. 38 sono le persone decedute mentre 10 i feriti, alcuni in gravi condizioni. La causa potrebbe essere una gomma scoppiata, come racconta lo zio di una superstite: “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo”. Per Monteforte Irpino, intanto questa è la mattina de dolore, con la palestra della scuola del paese rasformata in camera ardente per le vittime. I passeggeri dell’autobus si conoscevano quasi tutti tra di loro e tornavano da un fine settimana al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che domenica ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita “come sempre”, come raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli (Napoli), presente al momento dell’incidente e durante il quale ha perso la vita. Nel frattempo, la procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’ipotesi è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Da quello che si apprende l’indagine sarà “a tutto campo”.

Precipita un pullman in Irpinia per 30 metri, ci sarebbero vittime

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La scena è apparsa subito agghiacciante ai soccorritori che sono sopraggiunti nel tratto autostradale della A16 compreso tra Monteforte Irpino e Baiano. Un pullman turistico è caduto fuori dell’autostrada compiendo un volo di 30 metri, che secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato preceduto da una serie di tamponamenti (circa 5 auto sarebbero state colpite) e da un forte sbandamento che poi ha portato il mezzo a rompere il guardrail e precipitare in corrispondenza di un viadotto. L’incidente è avvenuto verso le 20.30 e ora l’autostrada è stata chiusa all’altezza del km 32. All’interno del tratto chiuso, in cui ci sono anche varie vetture tamponate, si è formata una fila di 4 km. Tra i passeggeri ci sarebbero molti bambini. Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estratti estratti vivi dalla carcassa del pullman noleggiato da una ditta napoletana, che trasportava una quarantina di persone. Si teme un bilancio molto grave. Al momento sembrerebbero esserci già due morti e 30 feriti.

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Aggiornamento 28 luglio, 22,45: Un aggiornamento sul bilancio delle morti parlerebbe al momento, almeno di 7 morti. Il pullman stava riportando a casa una comitiva di Pozzuoli che aveva partecipato a un pellegrinaggio sui luoghi di Padre Pio. Le auto transitano sulla statale 7 bis, che tuttavia è percorsa al momento anche dai mezzi di soccorso.  Sul posto vigili del fuoco e Polstrada, con il comandante Giuseppe Salomone che coordina personalmente i soccorsi e gli accertamenti. Da Salerno sono partite tre ambulanze dell’Humanitas per meglio fronteggiare l’emergenza.

Aggiornamento 28 luglio, 23,16: Sale il bilancio dei morti ora si parla di almeno 20 morti. 11 i feriti che sono stati estratti vivi dall’autobus: tre bambini, due uomini e sei donne. Alcuni di questi si troverebbero in gravi condizioni.  Anche nelle auto tamponate dal pullman, prima di volare dal viadotto, ci sarebbero feriti. Secondo alcune informazioni, alcuni dei passeggeri potrebbero essere stati sbalzati fuori dal pullman durante il volo che il mezzo ha fatto dall’autostrada alla scarpata. I Vigili del Fuoco hanno notevoli difficoltà nel recupero e soccorso poiché si teme che altri pezzi del guardrail possano cadere nella scarpata e colpire il mezzo al cui interno forse ci sono, incastrati tra le lamiere, ancora superstiti. L’autista è tra le vittime accertate.

Aggiornamento 28 luglio, 23,40:  “L’autista ha perso il controllo del mezzo, forse per i freni che non funzionavano, ha evitato alcune macchine e ne ha colpite altre fino a quando non ha colpito due volte il guardrail”, dice l’inviato di Sky. Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco rilasciando un intervista a Sky ha affermato: “La situazione e’ critica… i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante”.

Sale ancora il bilancio, in un flash di agenzia si parla di 30 morti.

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Scontro mortale: camion contro pullman, 14 morti e 40 feriti

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L’incidente è avvenuto a Podolsk, nelle vicinanze di Mosca e ha visto coinvolto un pullman che si è scontrato con un camion che trasportava ghiaia. Nello schianto avvenuto ad alta velocità hanno perso la vita 14 persone, 40 sono ferite e 16 si troverebbero in condizioni disperate. Una vera strage che a distanza di ore vede ancora i Vigili del Fuoco impegnati sulla scena dell’incidente.

 

Saldi al via… A Milano tutto gratis per chi è in slip

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E’ l’ultima trovata pubblicitaria di Disegual. Il noto brand spagnolo infatti ha dato via alla sua campagna saldi con un evento davvero singolare che già aveva riscosso molto successo a  New York, Barcellona, Tokyo, Berlino, Madrid e Parigi. 100 potenziali clienti, fatti viaggiare su un pullman noleggiato per l’occasione e con tanto di logo sulle fiancate, si sono presentati in fila davanti al negozio in lingerie. A tutti i clienti scelti per aderire a questa iniziativa sono stati regalati i vestiti che poi hanno preso all’interno del negozio. Sicuramente il colpo d’occhio non è passato inosservato.

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Precipita un pullman in fiume… tragedia in Montenegro

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20 sarebbero le vittime del primo bilancio della tragedia che ha coinvolto un pullman che è precipitato per 50 metri finendo nel fiume Moraca, in Montenegro. Il pullman, secondo le prime testimonianze, aveva la targa ucraina e stava attraversando l’autostrada montenegrina che porta verso la costa adriatica. Ancora non si conoscono le cause dell’incidente. Sul pullman viaggiavano circa 50 persone. Almeno trenta sarebbero i feriti.

 

Tragico ritorno dai play off: fuori strada pullman di tifosi bresciani. Un morto

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E’ uscito di strada nella notte, nei pressi del casello di Bagnolo Mella nel Bresciano, un pullman che trasportava una cinquantina di tifosi del Brescia di ritorno dall’incontro di play off per la promozione in serie A, disputatosi a Livorno e faceva parte de una colonna di sei autobus. Secondo le prime informazioni riferite da 118 e polizia stradale l’incidente si è verificato intorno alle 4 tra le uscite di Manerbio e Brescia Sud in direzione di Brescia, quando il veicolo ha sfondato le barriere di protezione e si è ribaltato su un fianco. A seguito dell’incidente è morto un ragazzo, Andrea T., 22enne di Lumezzane (Brescia) mentre le ambulanze hanno trasportato negli ospedali una ventina di feriti, tra i quali due in condizioni molto gravi, in codice rosso, e altri sette in codice giallo. Ancora incerte le cause dell’incidente, che si pensa possano essere riconducibili a un colpo di sonno del conducente anche se al momento non sono escluse le ipotesi di un malore o anche di un guasto del mezzo.

Contestazioni alla Roma: 300 tifosi assaltano il pullman a sassi, uova e petardi

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Erano imbufaliti e delusi i 300 tifosi della Roma che hanno accolto il pullman della squadra a Trigoria con cori e il lancio di uova, sassi e petardi che hanno rotto un vetro del bus che trasportava alcuni giocatori, tra i quali Destro, Burdisso e Tachtsidis, fortunatamente senza ferire nessuno. Altri scontri sono avvenuti anche vicino al Colosseo, dove alcuni aggressori, che sarebbero degli ultras romani, hanno lanciato sassi e bottiglie contro un blindato delle polizia e danneggiato alcune auto presenti in zona. Al termine del derby valido per la Coppa Italia ma anche come passaporto per l’Europa League, ci sono stati inoltre momenti di tensione in tribuna stampa, dove sono entrati in contatto un giornalista del sito la Laziosiamonoi.it e uno del sito Romanews.eu, poi bloccati da alcuni colleghi prima dell’arrivo degli steward. Ma i giornalisti, sempre al termine dell’incontro, sono stati anche aggrediti da un tifoso che ha lanciato una monetina e sputato contro di loro. L’uomo, proveninete da Ferrara, è stato fermato e identificato dalla polizia. Infine, anche una troupe di Tgcom24  è stata aggredita davanti all’Olimpico a Ponte Duca d’Aosta. Gli agenti sono subito intervenuti e gli aggressori si sono dileguati.

Assalto al bus della Juventus!

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In serata assalto di gruppi di ultras del Napoli al bus che trasportava la Juventus dall’albergo fino allo stadio San Paolo. Giunti in viale Augusto, a poche centinaia di metri dell’impianto sportivo, decine di tifosi hanno lanciato bottiglie, pietre e uova contro il pullman juventino. Il bus era scortato dalla polizia che è intervenuta per allontanare i tifosi. Gli agenti del IV Reparto mobile hanno anche sparato dei candelotti lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

Prova del cuoco o prova del fuoco? 16enne resta 3 ore sul pullman al freddo

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«Hai 16 anni. Tu qui non puoi entrare, sei minorenne». E la Rai chiude la porta in faccia a una ragazzina di Ponte nelle Alpi e la esclude dalla Prova del cuoco, dove avrebbe partecipato come ospite tra il pubblico. Ma non solo: non le permettono nemmeno di guardare la puntata su un monitor, in una stanza al caldo. «Assolutamente no. Non puoi proprio entrare». E così, sconsolata, la ragazzina ha dovuto aspettare tre ore in pullman al freddo dopo essersi sobbarcata 700 chilometri di viaggio.  
Il motivo di tanta fermezza? Troppo giovane, stando al racconto di Vittorio Colussi, papà della ragazzina: «Mia figlia doveva prendere parte al programma come ospite, invitata attraverso l’associazione culturale del mio paese. Ebbene, dopo aver preparato tutta la documentazione richiesta dalla Rai e averla poi presentata negli studi televisivi, ecco l’amara sorpresa: mia figlia, che ha 16 anni, si sente dire “Tu qui non puoi entrare, sei minorenne”. Peccato, però, che nessuno ci avesse avvertito. La ragazza, con quei 700 chilometri sulle spalle e con tanto entusiasmo, è stata esclusa senza ritegno». «Ho intenzione di andare a fondo – precisa il papà – La presenza di una sedicenne nel gruppo era arcinota: di conseguenza, chiederò il rimborso. Non è giusto che a rimetterci sia solo mia figlia».

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