Torna il maltempo: è allerta in Liguria

allerta-liguria-tuttacronacaLa Protezione civile della Regione Liguria, in base alle previsioni meteo, ha provveduto a emanare lo stato di allerta 1 su tutta la regione. L’allerta inizierà domani, sabato 4 dicembre, alle 8 di mattina e si protrarrà fino alle 18 di domenica. Le piogge sono annunciate di forte intensità, ed elevata è la probabilità di forti temporali, con neve attesa nell’entroterra a quote alte. Viene raccomandata attenzione nelle aree a rischio di frane ed esondazioni.

Arriva la nuova ondata di maltempo: ci accompagnerà fino a Capodanno

tempesta-tuttacronacaDopo una breve pausa già si prepara la nuova perturbazione che interesserà la nostra penisola nei prossi giorni. Già da domani sono attese nevicate sulle Alpi a 700 metri e maltempo sulla Lombardia e sulla Liguria, diretto verso il resto del nord e poi del centro. Al centro-nord si registreranno invece piogge che si sposteranno lunedì verso il sud e sulle regioni adriatiche. Da lunedì caleranno anche le temperature dopo un mese con valori termici sopra le medie. Questo a causa dei venti che si disporranno da nord. Le condizioni di maltempo imperverseranno per due giorni al sud e sulla Sicilia e sulle regioni adriatiche, con tanta neve sugli Appennini a 1000 metri. Per quel che riguarda il 31 dicembre, la penisola sarà divisa tra il maltempo sulle regioni meridionali ioniche e la Sicilia e il tempo soleggiato su tutte le altre regioni, con una nottata tranquilla in prevalenza e un generale miglioramento anche sulla Sicilia. Già dal primo giorno del 2014, infine, arriveranno correnti umide occidentali foriere di nuove piogge e neve solo in montagna a 800 metri. Dal sito 3bmeteo.com arriva un’allerta: “Attenzione infine al pericolo valanghe, particolarmente elevato nei prossimi giorni a causa delle ingenti quantità di neve caduta nelle scorse ore, in particolare dai 2000m in su, che deve ancora stabilizzarsi e risulta umida e pesante, specie sotto i 2000m”. Meglio evitare dunque i fuoripista. Nel frattempo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso lo Stato di Attenzione per rischio idrogeologico e rischio idraulico in vaste aree del Veneto, a partire dalle 14 di oggi e fino alle 14 del 30 dicembre. Lo stato di attenzione per rischio idrogeologico è stato dichiarato nelle aree Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta Bacchiglione) e Vene-C (Adige-Garda e Monti Lessini). Lo stato di attenzione per rischio idraulico è stato dichiarato nell’area Vene-G (Livenza, Lemene, Tagliamento). Sull’area Vene-D (Po-Fissero-Tartaro Canalbianco e Basso Adige) lo stato di attenzione è limitato alle aree di pertinenza dell’asta principale del Po.

 

La Tempesta di Natale è arrivata in Italia: sfollati in Liguria!

tempesta-natale-tuttacronacaLa stavamo attendendo, puntuale è arrivata. E’ la tempesta di Natale che al momento sta interessando la Liguria dov’è stata diramata un’allerta, che è passata da grado 1 a grado 2, da parte della Protezione Civile della Regione Liguria in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo e all’aggiornamento delle previsioni meteo e idrologiche del centro meteo Arpal. L’allerta si protrarrà fino alle ore 18 di domani e interessa tutto il territorio regionale, ad eccezione dell’entroterra savonese, dove resta lo stato di allerta 1. La Protezione Civile regionale è in sala operativa dove resterà fino alla fine dell’allerta. L’allerta 2 è il grado di allerta più elevato in Liguria in considerazione della morfologia del territorio. Viene raccomandata la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e a rischio frana. Nel frattempo circa 50 persone sono state sfollate dalle loro abitazioni a Borghetto Vara e nella frazione di Cassana a causa delle forti piogge che si sono abbattute nei luoghi dove nel 2011 l’alluvione provocò la morte di sette persone. Il sindaco Fabio Vincenzi e alcuni tecnici comunali stanno coadiuvando le cooperative di soccorso nelle operazioni di evacuazione delle abitazioni. Particolare preoccupazione destano le possibili frane.

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Bianco Natale? Più che altro… tempestoso!

tempesta-natale-tuttacronacaE’ il meteorologo Andrea Giuliacci a spiegare: “Nel fine settimana delle correnti umide porteranno ancora nuvole al Centronord, anche se le piogge saranno poche e in generale di debole intensità. Situazione tutto sommato tranquilla anche all’inizio della prossima settimana. Fra Natale e Santo Stefano sul nostro Paese giungerà una nuova intensa perturbazione, una sorta di tempesta di Natale, con pioggia e neve”. E prosegue: “La pioggia tornerà a bagnare gran parte d’Italia, si tratterà di precipitazioni localmente anche intense con abbondanti nevicate sulle zone alpine”. Per quel che riguarda la giornata odierna, quindi:  nuvole su gran parte del Centronord, Calabria Meridionale e Isole, in generale bello altrove: nel corso del giorno deboli piogge su Levante Ligure, Alta Toscana, Emilia Occidentale, Bassa Lombardia, Friuli, Venezia Giulia e Sicilia Meridionale; qualche nebbia nelle valli del Centro. Temperature massime in lieve aumento al Nord, senza grandi variazioni altrove. Moderati venti orientali su Basso Tirreno e Isole. Per domeni 22, si prevede bel tempo nelle regioni meridionali, nuvole sul resto d’Italia: deboli piogge su Lombardia, Triveneto, Liguria, Toscana e Sardegna, con nevicate sulle zone alpine al di sopra di 1000 metri; qualche nebbia lungo le coste adriatiche e nelle valli del Centro. Temperature senza grandi variazioni. Lunedì 23 si registrerà qualche pioviggine su Liguria e medio-alto Tirreno. Tendenza al peggioramento per l’arrivo della parte più avanzata della perturbazione numero 2 di dicembre tra sera e notte. Per quel che riguarda martedì, giorno della Vigilia, si avrà un peggioramento sul basso Ionio e in Sicilia con piogge sparse e l’arrivo delle prime deboli piogge al Nordovest, avvisaglia di una perturbazione la cui fase più intensa è attesa nella giornata di Natale con una vera e propria tempesta. Il 25 dicembre sono previste piogge in gran parte del Nord e in Toscana, più intense e abbondanti al Nordovest. In particolare si prevedono accumuli oltre i 100 millimetri in 24-36 ore tra Liguria, Toscana, alto Piemonte e alta Lombardia. Non va meglio per le altre regioni, con piogge anche in Umbria, Lazio e Sardegna. Sono previste forti nevicate su tutte le Alpi, mediamente oltre 800 metri, localmente più in basso in Piemonte (500-700). Le nevicate saranno particolarmente abbondanti sui rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Questa perturbazione tra la fine di Natale e Santo Stefano investirà anche il resto d’Italia. Sui mari di Ponente soffieranno venti forti. Le temperature non subiranno comunque bruschi cali e si attesteranno su valori quasi autunnali.

Il video shock pubblicato da “Roma fa schifo”: “conta il mendicante!”

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Un video shock è apparso su Roma fa schifo con la seguente didascalia: “Vai a prendere la metro a Cipro e gioca a ‘conta il mendicante’. Quanti riuscite a conteggiarne in questo video?”  e subito dopo il video l’ennesima frase di “protesta”: “Vi siete convinti che è in larghissima parte un pelosissimo racket oppure siete ancora tra quelli che pensano ‘poverini’?” Poi il dibattito si è aperto e sono stati molti i commenti postati sotto il video. Ne riportiamo solo alcuni in ordine sparso:

  1. Secondo me e’ colpa dei vigili.
  2. La cosa peggiore è che la gente associa la presenza di questi soggetti alla tanto famigerata “crisi”, e i buonisti cui si riempiono la bocca. Loro non sono lo specchio di nulla, se non di un racket; a “fine turno” molti te li ritrovi belli ripuliti fuori dalla stazione(tipo a Cornelia) con le buste griffate e le scarpe di Prada (cose viste purtroppo) mentre fino a mezz’ora prima erano all’incrocio a medicare, o sotto la metro a fare il lamento e fingere di saper suonare, straziandoti le orecchie e sfruttando i bambini per impietosire la gente. Ma ancora c’è qualcuno che ci casca?!?
  3. Questo grazie al continuo taglio da parte di atac alla nostra sicurezza… le guardie alle varie stazioni dove sono??? Non dico che non c’erano mendicanti….ms sicuramente erano di meno…. atac ha sempre giustificato dicendo di aver ottimizzato le risorse… ms ottimizzare mica vuol dire lasciare stazioni abbandonate a se stesse ache perché così manco la mancata timbratura del biglietto riesci a combattere… ma forse non interessa a nessuno visto che potrebbero essere buoni o no!!

I nostri 7 giorni: tra fragilità di quello che ci circonda e voglia di stupirci

7giorni-tuttacronaca“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, scriveva Ungaretti nel 1918. E forse è proprio così che ci si sente, in quella trincea chiamata politica dove si combatte a suon di ultimatum e minacce. Con parole-bomba come Giunta e decadenza. Solo che quando il gioco si fa duro si cambia gioco, s’inizia un balletto chiamato “fiducia-sfiducia” dal quale si esce esausti. E quando la stanchezza è tanta subentrano il nervosismo e la tensione. Solo che quelli che sentono di star per cadere non sono solo i “soldati”, ma tutti noi. Gettati a terra da tutti questi meccanismi di chi pensa alla poltrona prima che a tutto il resto. Le foglie siamo stati noi italiani questa settimana, fatte volteggiare da una lotta interna al Pdl che ha portato a sfaldarsi anche il partito che si è sempre fatto forza della sua unità. Perchè se il faro si spegne, che direzione si segue? I nostri sette giorni sono stati all’insegna del voto di fiducia al governo Letta, con Berlusconi che continuava a dare indicazioni diverse prima e con Alfano che si è ribellato poi. Dopo di che è arrivata la Giunta, con un verdetto che ci si aspettava ma che ha fatto ugualmente discutere. Ma l’autunno non sono solo foglie che cadono, è anche il maltempo, il freddo, è quella pioggia che allaga e spazza via quello che trova lungo il cammino. Il ciclone Penelope si è abbattuto sull’Italia con la sua potenza creando disagi, ma nulla in confronto a quanto è accaduto a Lampedusa. La tragedia si è affacciata sulle nostre coste sotto forma di un barcone di migranti affondato, una tomba subacquea che giace sul fondo mentre i pochi superstiti cercano un futuro migliore e si piange per tutti coloro che non ne avranno più uno. E mentre in Italia si cerca di sopravvivere a quest’ennesimo disastro, l’Europa ci attacca proprio sul tema dell’immigrazione, sempre così sentito nel nostro Paese. E anche in questo caso, nessuna luce a indicare la strada della soluzione. Stiamo al palo, come in attesa che il nostro faro possa tornare a illuminarsi…

faro-alessandriaMa questa settimana anche altri fari sono venuti a mancare, entrambi in campo cinematografico: prima un incidente stradale ha strappato la vita a Giuliano Gemma, poi è stato il regista Carlo Lizzani a dire addio, per scelta. E il dolore si somma al dolore diventando un fiume in piena che sommerge tutto, un po’ come quell’acqua che ha ricoperto Longarone 50 anni, nel disastro del Vajont. Una tragedia dietro cui c’è la mano dell’uomo (e la sua fallibilità), almeno a quanto è venuto alla luce questa settimana. Ma come sempre c’è anche un altro lato che viene alla luce. C’è quell’essenza vitale che ci fa pensare che c’è sempre un motivo per continuare ad andare avanti. Se non altro per farci ancora sorprendere. Come da un sottomarino che “sbuca fuori” a Milano, da un’insegnante di yoga che decide d’ingrassare per scoprire se è possibile amarsi anche se il proprio corpo non rispecchia i dettami della moda, da un nonno che rinnega la figlia che ha cacciato di casa il nipote gay, da un Papa che vuole cambiare la Chiesa e riportarla alla sua essenza. E poi ci sono quelle denunce che colpiscono più forte di un pugno allo stomaco perchè ci si chiede come si sia potuti arrivare a certi punti senza che nessuno sia intervenuto prima. Come nella Terra dei Fuochi. Dove i rifiuti bruciano e le persone muoiono. Ed è proprio quando si teme che non ci siano soluzioni possibili che gli italiani ritrovano se stessi e fanno squadra. Hanno iniziato i vip con il loro appelli in rete a non fare morire i comuni, proseguono tutti gli altri con un appello a vestirsi di nero per assistere alla partita della nazionale italiana al San Paolo. Perchè quello che è impossibile fare da soli, diventa fattibile in gruppo. Ed è qui che risiede la vera forza che nasce da dentro: saper riconoscere chi può percorrere la strada con noi. Forse non saremo perfetti, ma potremmo sempre fare qualcosa. A volte basta una maglia di colore nero per fare la differenza. E se osservando meglio ci rendiamo conto che è un’illusione ottica, facciamo un passo indietro, e guardiamo l’insieme!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Roma si è svegliata sotto Penelope

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Il risveglio dei romani questa mattina è stato a suon di tuoni e fulmini. Sulla Capitale si è abbattuta una forte perturbazione che ha portato pioggia e freddo. La temperatura è scesa a +16° e inevitabili sono stati allagamenti e disagi per i cittadini.

Ma il peggio per la Città Eterna deve ancora arrivare. Nubifragi sono attesi a Roma dopo le 13, mentre per il pomeriggio non sono escluse trombe d’aria sulla costa. E il maltempo proseguirà fino a mercoledì. In via precauzionale, ha annunciato la Protezione Civile di Roma Capitale, è stato convocato il Centro Operativo Comunale e, al fine di coordinare le problematiche di competenza municipale, è stata richiesta l’attivazione delle Ucl, Unità di Crisi Locali.

Ma se a Roma la situazione è critica nel resto d’Italia non è certo migliore.

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha comunicato che è previsto al  nord una nuvolosità diffusa in particolare su Trentino Alto Adige, nord Veneto e Friuli Venezia Giulia con precipitazioni da isolate a sparse; cielo coperto sul resto del nord con precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, specie su Liguria, zone pianeggianti meridionali di Piemonte, Lombardia e sull’Emilia Romagna. I fenomeni tenderanno a divenire via via meno estesi e ad attenuarsi, nel corso del pomeriggio, su Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria dove in serata si avranno anche ampie schiarite.

In Sardegna è prevista la nuvolosità estesa, mentre i fenomeni saranno più isolati e meno intensi sull’Abruzzo. Tendenza a variabilità dal tardo pomeriggio sulla Sardegna, mentre sulle regioni peninsulari i fenomeni tenderanno a divenire meno estesi dalla tarda serata.

Sud e Sicilia: nuvole e temporali non mancheranno neppure nel meridione dove dal tardo pomeriggio ed in serata i fenomeni si intensificheranno sulla Campania, Basilicata e Calabria.

Arriva il ciclone Penelope: benvenuto autunno

ciclone-penelope-tuttacronacaAntonio Sanò, direttore del portale meteo.it, conferma che ormai l’autunno è arrivato e ci terrà compagnia con “il suo carico di piogge e ancora temporali. Il Mar Mediterraneo ancora caldo sarà un enorme serbatoio di energia e umidità e le regioni Toscana e Lazio esposte ai venti dal Tirreno saranno soggette a nubifragi e trombe d’aria. Da venerdì sera e per tutto il prossimo weekend fino a martedi prossimo, il tempo verrà gravemente condizionato dal ciclone ‘Penelope’ che promette piogge, temporali e trombe d’aria”. L’arrivo di venti freschi dalla Russia e dei Balcani ha iniziato già da oggi a provocare un calo di temperature al nord e “si attendono massime in diminuzione non oltre i 15°C, mentre al Centrosud il maggiore soleggiamento creerà una illusione di tepore, addirittura con 28-30°C in Sicilia, ma sarà solo una tregua effimera e di breve durata”. Il Piemonte occidentale sarà sferzato da piogge intense e venerdì giungerà la parte più avanzata di una perturbazione atlantica autunnale con clima umido e piovigginoso al centro-nord, “avvisaglie di un più potente guasto generale del tempo. Infatti dalla sera e dalla notte tra venerdì e sabato giungerà una nuova forte perturbazione collegata al ciclone Penelope che promette oltre 72 ore di piogge su tutte le regioni”. Nessuna speranza di rivedere il sole nel week-end: “Sabato sarà la giornata peggiore sulla Toscana e Lazio -annuncia Sanò- possiamo sin d’ora prevedere con buona accuratezza anche nubifragi e trombe d’aria , soprattutto lungo le coste livornesi, pisane, grossetane, dell’Elba, poi viterbesi e romane. Un forte nubifragio colpirà anche la Capitale nella prima parte del pomeriggio tra le 13 e le 17”. Penelope farà sentire la sua presenza per tutta la giornata di domenica, attenuandosi solo dalla sera di lunedi al Nord, continuerà al Centrosud ed Emilia Romagna fino a martedì o mercoledì.

Quando la pioggia “lava via” anche la pedonalizzazione: auto ai Fori

auto-foriimperiali-tuttacronacaLa Città Eterna viene sferzata dalla pioggia e mentre tutti cercano un rifugio anche i vigili abbandonano temporaneamente la postazione in via dei Fori imperiali. Basta un attimo e auto e scooter  si riappropriano, almeno per un po’, di quella zona che ora è area pedonale. A causa del maltempo sono stati molti i disagi per la circolazione, oltre a via Apricale, anche via della Maglianella è stata chiusa al traffico a causa di un incidente. Oltre agli allagamenti sono stati numerosi anche i rami caduti mentre i vigili del fuoco hanno aiutato almeno quattro automobilisti in difficoltà con le loro auto in alcuni sottopassi della città.  La pioggia ha provocato allagamenti nelle zone Casilina, Borghesiana, Finocchio. Interventi dei vigili anche  in zona Palestrina, Velletri e Lariano per rami caduti, voragini e cantine allagate.

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Il nubifragio che manda in tilt la Città Eterna

roma-nubifragio-tuttacronacaLa capitale è messa sotto assedio da parte di un nubifragio che ha provocato non pochi disagi con allagamenti in diverse zone e problemi alla circolazione. In zona Torrevecchia via Apricale è stata chiusa, per allagamento, nei pressi della stazione della metropolitana della linea A Lucio Sestio e dei cantieri per la metro C in zona Casilina-Torre Nova. E ovviamente non potevano mancare gli aggiornamenti meteo in Twitter… che divenano anche l’occasione, per alcuni utenti, di attaccare il neo sindaco.

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Crolla un tetto a Roma, disagi a Fiumicino, travolta Ladispoli. Panico nel Lazio

roma-nubifragio-flash storm-tuttacronaca

Panico nel Lazio dove un violento flash storm si è abbattuto sulla Capitale e in provincia causando notevoli disagi. La parte di un tetto di una palazzina è crollata a causa di una tromba d’aria in via di Boccea, dove il 118 di Roma ha soccorso sul posto, organizzando un centro di raccolta, una decina di persone colpite da crisi di panico o ferite dopo essere scivolate. Sul posto anche i vigili del fuoco, che hanno evacuato quattro famiglie. Sono tante le chiamate arrivate in queste ore ai centralini del 118, ma i soccorsi sono difficili a causa di allagamenti ed alberi caduti. In zona Cornelia una donna incinta con dolori addominali è stata raggiunta a piedi dai sanitari, che hanno dovuto fermare l’ambulanza a 300 metri di distanza a causa di un allagamento. Disagi e allagamenti anche nei quartieri Ostiense, Eur e Appia.

Nuova tromba d’aria anche nel litorale, dopo quella di domenica, oggi si sono avuti ulteriori disagi a Santa Marinella, Santa Severa e Ladispoli. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco.

Alle 15.40 è stato deciso poi, causa maltempo a Fiumicino, di dirottare dieci voli sull’aeroporto Capodichino di Napoli. Appena avranno fatto rifornimento e soprattutto lo scalo romano tornerà a regime, i voli torneranno a Fiumicino.

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Violento nubifragio a Roma, ferma la linea A della metropolitana

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Il violento nubifragio che si sta abbattendo su tutta Roma sta già facendo sentire i primi effetti. Come scrive InfoAtac su Twitter «Per danni causati dal maltempo, la metro A nel tratto tra Cornelia e Battistini è sostituita da bus. Regolare da Cornelia ad Anagnina».

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