Si complica il percorso del Milan: perde in casa contro l’Atletico Madrid

milan-atletico-tuttacronacaIl Milan, unica squadra italiana ancora in corsa in Champions League, ospita a San Siro l’Atletico Madrid. Per l’occasione Seedorf schiera un 4-3-2-1 con Abbiati; De Sciglio, Bonera, Rami, Emanuelson; Poli, De Jong, Essien; Kakà, Taarabt; Balotelli. Risponde Simeone mancando in campo un 4-4-2 composto da Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Insua; Koke, Gabi, Suarez, Arda Turan; Raul Garcia, Diego Costa. Seedorf debutta come allenatore in Champions, competizione che lo ha fatto passare alla storia grazie alla vittoria della stessa con tre club diversi, anche se è un neofita come allenatore. I primi 45 terminano a reti inviolate anche se il gioco è stato molto gradevole con due squadre che cercano la vittoria con un gioco intraprendente. Il Milan è partito molto contratto ma in seguito ha avuto le occasioni migliori con i due legni presi e un paio di tiri usciti a fil di palo. L’Atletico ha reso evidente di essere in grado di rendersi pericoloso in ogni momento: i rossoneri non possono permettersi di abbassare la guardia.  La situazione si sblocca al 38′, quando l’Atletico passa in vantaggio approfittando di un errore difensivo dei rossoneri che lascia completamente solo Diego Costa. Il corner viene deviato da Abate che alza un campanile sul quale i rossoneri sono immobili inspiegabilmente, Diego Costa non fa altro che mandare in rete di testa. 0-1! Basta un gol, preziosissimo in vista del match di ritorno che giocherà in casa, all’Atletico Madrid per battere i rossoneri che pure hanno dato buona prova di sè. Ma non è bastato. Il debutto di Seedorf in Champions termina con una sconfitta.

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Milan-Atletico: le speranze di Galliani

GALLIANI-tuttacronacaMancano poche ore ormai alla sfida di Champions tra il Milan e l’Atletico Madrid e l’ad Adriano Galliani lo ammette: “L’eccitazione sale”. Perchè i rossoneri voglio tornare a sognare in grande e proprio per questo l’ad spera che l’esperienza faccia la differenza: “Negli ultimi 12 anni abbiamo fatto 11 volte la Champions e abbiamo sempre passato il girone, quindi siamo sempre arrivati come minimo agli ottavi di finale. E’ un curriculum che ci pone al vertice europeo. Il peso che ha la maglia del Milan spero che possa fare la differenza.” E per quel che riguarda la visita di ieri di Berlusconi a Milanello: “E’ sempre una festa quando arriva il presidente peccato che i suoi impegni politici lo tengano spesso lontano. Ma sono 28 anni che dà la carica. Seedorf è molto concentrato, da quando ha 18 anni gioca la Coppa dei Campioni. La sua è una storia infinita con la Champions”. Non bisogna però scordare che ci si scontra contro una squadra di valore: “L’Atletico non è che si è ripreso, non è mai andato via. E’ sempre in testa alla classifica, ha vinto il suo girone di Champions e ha raggiunto la semifinale di coppa del Re. Non sta facendo bene, di più. Non so chi sia favorito. Balotelli è un grande campione, e comunque ha tutto per diventarlo. E’ ancora molto giovane e il Milan è la prima squadra in cui gioca titolare. Sta crescendo e ha tutte le possibilità tecniche e fisiche per diventare un top mondiale ma c’è da lavorare molto per diventare come Ibrahimovic: ho visto il gol che ha fatto, è un marchio di fabbrica straordinario”.

La Champions ha il suo pallone ufficiale: presentata la sfera della finale

pallone-champions-tuttacronacaDopo aver scoperto come sarà Brazuca, il pallone dei Mondiali di Brasile 2014, anche l’Europa reclama il suo momento di gloria con il “suo” pallone, quello ufficiale della finale di Champions League 2014 che si svolgerà a Lisbona, nello stadio del Benfica. A firmare la sfera del maggiore trofeo europeo, che nelle immagini appare accanto all’aquila simbolo dei portoghesi, è stata Adidas.

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La Befana ci porta… lo show di Crudeli che inizia alla grande il 2014!

crudeli-milan-tuttacronacaNon conta che ci sia chi gli fa notare che il “suo” Milan sta giocando contro l’Atalanta e non contro uno dei top club europei: Tiziano Crudeli vede i rossoneri segnare e vincere e, semplicemente, si esalta. Il secco 3-0 con cui gli uomini di Massimiliano Allegri hanno inaugurato il 2014 è il miglior regalo che l’Epifania poteva portare in dono al telecronista che non si lascia sfuggire l’occasione di festeggiare la centesima rete in rossnero di “Riccardino” Kakà.

 

Il Milan e i blitz in calciomercato: due acquisti a gennaio

adriano_galliani_tuttacronacaE’ Gianluca Di Marzio a informare sull’accelerazione rossonera in ambito di calciomercato, con il club intenzionato a presentarsi, già alla ripresa del campionato, con acquisti importanti già sicuri. Il Milan avrebbe quindi già effettuato un blitz in casa Torino per cercare di aggiudicarsi il terzino Danilo D’ambrosio, nel mirino anche di Fiorentina, Inter e Roma, che vorrebbero il giocatore a parametro zero. Il fatto che lo vogliano fin da subito, invece, permetterebbe ai granata di non perderlo senza guadagnarci nulla. Ma non basta: Allegri sta per ricevere anche un nuovo centrocampista: Marco Parolo del Parma. Ai ducali è stato proposto uno scambio di comproprietà con Niang, che fatica quest’anno a trovare spazio nell’undici titolare.

Il Milan riesce a fermar la Roma… e Crudeli non manca di soffrire ed esultare

crudeli-milan-roma-tuttacronacaIl Milan ha affrontato la Roma a San Siro ieri sera e l’incontro è terminato con un pareggio che non piace a nessuna delle due squadre: nè ai padroni di casa che stazionano al 10 posto in classifica con 19 punti nè alla Roma che vede la Juve allontanarsi e inizia a sentire il fiato sul collo da parte del Napoli, a -3. I giallorossi sono passati in vantaggio due volte e in altrettante occasioni i milanisti sono riusciti a colmare le distanze. Al termine del match, ha detto Garcia:

Quando abbiamo tante occasioni da gol normalmente si vince, ma un punto a Milano non è cosa negativa. Sono contento del gioco, un po’ meno del risultato perché siamo andati due volte in vantaggio. Non siamo andati bene in difesa, ma abbiamo visto una bella Roma. Abbiamo giocato per vincere ed è così che voglio vedere la mia squadra. Di solito siamo più efficaci in difesa ma oggi siamo stati un po’ distratti. Ora ci concentriamo sul Catania, e dobbiamo assolutamente vincere. Sappiamo che il capitano che non ha una gara intera nella gambe, così come Destro e avevo deciso di dividere la partita in due. Comunque il fatto che il capitano sia tornato e’ una buona notizia, con lui siamo più forti”.

Il ct rossonero, espulso prima del termine della gara, è soddisfatto per la reazione dei suoi uomini:

“E’ stata una bella partita per gli spettatori, un po’ meno per noi. Abbiamo rischiato in parecchie occasioni ma alla fine è un bel risultato. La squadra ha avuto una bella reazione, anche se sull’1-1 potevamo fare di meglio. Nel secondo tempo abbiamo fatto delle trame di gioco importanti, la Roma ci metteva in pressione e siamo stati bravi a uscire palla al piede. Sorvoliamo sulle decisioni arbitrali, le accetto. Mi dispiace aver lasciato la squadra senza allenatore, ma forse è stato anche meglio perché poi abbiamo pareggiato. Mi dispiace per l’ammonizione di Montolivo (che era diffidato e salterà il derby, ndr), in fondo era il capitano e stava parlando con l’arbitro. Sono fiducioso perché siamo arrivati agli ottavi di Champions, un obiettivo importante perché siamo l’unica italiana e dovremo cercare di onorare questa competizione arrivando il più avanti possibile. A marzo è tutto un altro calcio, vedremo”.

Ma quando si parla di una partita del Milan… a soffrire o a gioire con maggior enfasi è sempre una persona, l’immancabile Tiziano Crudeli:

Il Milan alla prova Atletico Madrid: i sorteggi Champions

milan-chapions-tuttacronacaSi è svolta a Nyon, piccola città a nord di Ginevra dove ha sede l’UEFA, la cerimonia del sorteggio per gli ottavi di Champions League, fase a cui ha vuto accesso il Milan, arrivato secondo nel girone H alle spalle del Barcellona. Juventus e Napoli sono arrivate terze nei rispettivi gironi, e sono passate in Europa League. Fiorentina e Lazio hanno invece passato la fase a gironi dell’Europa League. Il regolamento della Champios Legue prevede che agli ottavi di finale non possano incontrarsi squadre dello stesso paese e squadre che hanno partecipato allo stesso girone nella fase precedente. L’andata degli ottavi si giocherà fra il 18 e il 26 febbraio 2014, e il ritorno fra l’11 e il 19 marzo. Queste le accoppiate:

Manchester City – Barcellona

Olympiacos – Manchester United

Milan – Altetico Madrid

Bayer Leverkusen – Paris Saint-Germain

Galatasaray – Chelsea

Schalke 04 – Real Madrid

Borussia Dortmund – Zenit San Pietroburgo

Bayern Monaco – Arsenal

Il silenzio è d’oro e il fiato è sospeso: i nostri 7 giorni!

i nostri 7 giorni-tuttacronacaA volte il silenzio è d’oro e in questa settimana motivi per fare davvero silenzio e riflettere ce ne sono stati molti. Partiamo dalla partita della Juve contro il Galatasaray dove davvero è accaduto di tutto. Sospesa per neve, poi ripresa su un campo impraticabile e con un esito disastroso per la Juventus che si è vista eliminare dalla Champions nel peggiore dei modi. Un gol che ha fatto discutere e che di sicuro ha generato polemiche, non ultima quella anche che ha ricordato un vecchio episodio di Collina.  Ma soprattutto la sconfitta ha avuto serie ripercussioni sul calcio mercato,  i tanti nomi che circolavano prima della gara contro il Galatasaray sono stati depennati a causa dei mancati introiti dovuti all’eliminazione. Meglio far calare un manto nevoso sull’episodio! Questa è stata anche la settimana in cui in rete è stato possibile vedere un video shock: l’incredibile schianto con il Base Jumping. Anche queto un video da guarda e rimane in silenzio con il fiato sospeso fino all’ultimo istante! Settimana importante anche in politica dove il neo segretario ds, Matteo Renzi, ha rivoluzionato la segreteria del Pd e imposto nuove regole… Basterà? Giudizio sospeso! Così come lo è per la Lega e Salvini che si trova a dover gestire un eredità pesante e a ricollocare il Carroccio in un nuovo panorama politico-sociale. Area diversa si respira in Forza Italia, dove, in questa settimana, forse anche spingendosi oltre alla realtà concreta, si è parlato di un possibile braccialetto che potrebbe essere regalato a Natale (o più probabilmente dopo le feste) all’ex premier Berlusconi. E anche su questa notizia cala il sipario!

i nostri-7-giorni-silenzio-tuttacronacaMa come si prepara il popolo italiano al Natale? Le vie e le piazze oltre ad essere decorate con gli alberi di Natale (alcuni sono anche diventati hot quest’anno), sono state invase dal Movimento dei Forconi. L’evento più eclatante forse si è vissuto nel supermercato di Torino dove alcuni clienti sono stati “sequestrati”.  Davvero i forconi metteranno l’Italia a ferro e fuoco per le feste? A Roma il Movimento arriverà spaccato, ma non per questo deve essere sottovalutata la protesta. Lo sa bene La Sapienza dove gli scontri, nei giorni scorsi, sono avvenuti con tanto di lancio delle bombe carte. Un clima incandescente, con micce che si innescano ogni giorno e ogni notizia è potenzialmente esplosiva. Ad esempio, un forte richiamo mediatico lo hanno avuto quei 175 ospedali a rischio chiusura o i pensionati che continuano a essere nel mirino della politica “dei giovani” a partire dal dream team di Renzi. Ci servirebbero forse più che giovani nuovi stimoli per superare una crisi in cui la ripresa stenta e l’occupazione peggiora? In ogni caso anche gli Ufo preferiscono mete lontane dall’Europa, sembra che una riunione infatti, per chi ci crede, si sia svolta nei cieli dell’Alaska. Che sia la volta buona? Per scaramanzia restiamo in silenzio!

L’eliminazione dalla Champions… val bene un Tapiro!

conte_tapiro-tuttacronacaPolemiche per il campo, critiche dalla Federtamburello per aver definito il match contro il Galatasay “una partita a tamburello” ma ci pensa Vincenzo Staffelli a strappare un sorriso ad Antonio Conte, che ha “festeggiato” il suo primo Tapiro d’Oro (qui trovate il video). “Sono molto orgoglioso di riceverlo” ha dichiarato il ct bianconero. “È successo quello che non doveva accadere. Non ci dovevamo ridurre all’ultima giornata per qualificarci in Champions. È stata una lotta in mezzo al fango e gli altri sono stati più fortunati”. E ancora: “Ma ripeto che, purtroppo – aggiunge Conte -, la qualificazione ce la siamo giocata prima con il pareggio in casa contro i turchi”.

Conte resterà alla Juve? In casa bianconera si rischiano addii di lusso…

antonio-conte-tuttacronacaCosa fare ora? E’ quello che ci si chiede in casa bianconera dopo la batosta di Istanbul, quando è tempo di fissare i nuovi obiettivi: vincere lo scudetto, il terzo di fila, e provare ad alzare una coppa europea. L’Europa League è un traguardo da non snobbare quest’anno. Perché la finale si giocherà a Torino e perché bisogna rientrare dalle perdite economiche: dai 63 milioni della passata stagione arrivati dai quarti in Champions ai soli 11 di oggi. Motivo per il quale bisogna ricominciare a crederci e arrivare fino in fondo all’Europa League per limitare i danni a solo 20 milioni. Conte, poi dovrà rivedere tutto quello che riguarda l’organizzazione in campo. Il turnover dovrà infatti essere ancora maggiore perché non sarà più concesso sbagliare, che si tratti di campionato, Europe League o Coppa Italia, un altro traguardo da non sottovalutare visto che varrebbe la “coccarda” del decimo titolo. Oltretutto la possibilità di giocare a lungo, almeno questo si augurano alla Juve, il giovedì, ha già convinto il club a muoversi per chiedere alla Lega di scendere in campo sempre al lunedì in posticipo. Ma dello stesso Conte, che succederà? Il tecnico credeva nella Champions e ora che è sfuggita, con un contratto in scadenza nel 2015, non è detto resti sulla panchina bianconera. I pensieri di addio potrebbero dunque riaffiorare. E’ per questo che se dovessero arrivare proposte concrete dall’estero, Monaco come Arsenal se non addirittura Manchester United, queste potrebbero trovare terreno fertile. Anche perché non mancherebbero gli eventuali sostituti: uno su tutti quel Prandelli che dopo i Mondiali lascerà i colori azzurri. Peggio ancora, questi dubbi potrebbero impossessarsi anche di alcuni big o futuri tali, come Vidal e Pogba, anche loro richiamati dalle sirene di club più vincenti in Europa e da offerte alle quali la Juve non potrebbe rispondere adeguatamente.

Alla Juve non ne va bene una: tutte le grane di Conte e il richiamo di Federtamburello

antonio-conte-tuttacronacaLa Juve fuori dalla Champions si ritrova a disputare l’Europa League e l’obiettivo è la finale che si disputerà proprio allo Stadium. Se l’addio alla maggiore competizione, nonostante la perdita a livello economico, non sarà comunque un salasso perchè se i bianconeri perdono i 3,5 milioni della qualificazione, i soldi per via della sconfitta e il decremento del market pool, andranno aggiunti gli introiti dell’Europa League, due milioni garantiti al netto dei botteghini. Il problema arriva però dal punto di vista sportivo visto che, avendo conquistato appena 6 punti nel girone, la squadra non sarà tra le teste di serie al sorteggio di Nyon. Potrebbe quindi trovarsi ad affrontare una delle dodici vincitrici dei gironi di Europa League o, nella peggiore delle ipotesi, una tra le quattro migliori retrocesse dalla Champions. Un problema da superare assolutamente considerata l’opportunità di giocare la finale nel proprio stadio e anche in virtù del tanto chiacchierato ranking Uefa. Andare avanti in Europa League infatti porterebbe tanti punti quanto la Champions e ridarebbe un po’ di quel sorriso perso a Istanbul. Incredibilmente, Conte si trova poi “richiamato” niente di meno che dalla Federtamburello per la sua dichiarazione post partita: “Oggi non si è giocato a calcio ma a tamburello. Siamo stati penalizzati enormemente”. La Federazione di tamburello, in una nota scritta ha tenuto a precisare: “Il nostro è uno sport tecnico e spettacolare del quale l’Italia è campione del mondo”. Con l’occasione invitano anche l’allenatore bianconero ad “assistere con occhi non velati ad una partita”. Nella nota, il presidente della Fipt (Federazione italiana palla tamburello) Emilio Crosato, oltre ad invitare Conte ha anche ricordato “come per un completo allenamento dell’Inter da parte dell’allenatore Alfredo Foni nel 1953 e 1954, quando vinse gli scudetti, fosse inserita anche l’attività di tamburello”.

 

Il Milan passa agli ottavi di finale. De Boer: “ha vinto l’anti-calcio”

ajax-milan-poulsen-balotelli-tuttacronacaAllegri, nella vigilia, aveva parlato di un Milan che avrebbe combattuto per il passaggio del turno. Quella che si è vista ieri a San Siro, tuttavia, è stata una squadra non bella, chiusa in difesa, impegnata a difendere un pareggio a reti inviolate molto più che a spingere e pressare. E il ct dell’Ajax, Frank De Boer, i cui uomini hanno più volte sfiorato il vantaggio, non ha mancato di far notare la brutta partita disputata, come riporta Sportmediaset: “Avremmo meritato la qualificazione, stasera ha vinto l’anti-calcio. L’espulsione di Montolivo ha cambiato la gara, ma era meritata e ne manca una nel secondo tempo per Balotelli. Guardando le due partite contro il Milan forse avremmo meritato di più del terzo posto. Purtroppo nel calcio non sempre vincono le squadre più belle, ma noi siamo comunque soddisfatti del nostro cammino, non abbiamo paura di nessuno”.

Il campo delle polemiche: i turchi hanno pulito solo la loro zona!

campo-gala-juve-tuttacronacaProbabilmente di quanto accaduto nei giorni scorsi a Istanbul si continuerà a parlare ancora a lungo, perchè per quanto i bianconeri non sarebbero dovuti arrivare a giocarsi il tutto per tutto all’ultima partita dei gironi di Champions, la penalizzazione a causa del maltempo c’è stata. E sicuramente si può dire che, in fin dei conti, il campo era in condizioni pietose anche per i padroni di casa del Galatasaray, usciti vincenti dalla sfida grazie al gol di Sneijder su assist di Drogba. Ma… Davvero le squadre giocavano sullo stesso piano? L’interrogativo sorge dopo aver letto un articolo apparso in CalciomercatoNews dove scrivono: “Ma il campo era in condizioni pietose, peggio di due giorni quando fu interrotta la partita a causa del maltempo. Gli addetti al campo tra l’altro sono stati molto furbi perché hanno pulito bene la zona d’attacco del Galatasaray, mentre la zona d’attacco della Juventus era ingolfata tra neve e fango, in effetti ai bianconeri risultava difficile fare un’azione degna di nota.” Anche la Gazzetta dello Sport ne parla: “A destra il prato era abbastanza verde e la palla scivolava che era quasi un piacere. Dall’altro lato, invece, una palude di fango, oltretutto segnata da linee orizzontali, come piccoli canali. Strano, no?  Il motivo, purtroppo, è simile a quello denunciato invano l’anno scorso dall’allenatore del Cluj, Andone, sempre in Champions: sotto una forte pioggia, nell’intervallo la parte in cui attaccavano i romeni non era stata pulita, mentre l’altra sì. Così il Cluj non era riuscito a sviluppare un’azione che fosse una ed era stato raggiunto sull’1-1. Ieri è successa una cosa simile: dopo il quarto d’ora finale del primo tempo, nell’intervallo sono entrati in gioco gli spalatori, una decina, ben istruiti sui loro compiti, su ordine del direttore generale Lutfi Aribogan. E hanno «trattato» a dovere la zona sinistra, rendendola di fatto impraticabile. In effetti le azioni della Juventus erano come ingolfate da quei canali – innaturali, evidente – nei quali la palla s’incastrava e si fermava spesso. Tutto più scorrevole per i padroni di casa.” Se la cosa fosse vera e avvalorabile con immagini televisive allora sarebbe giusto fare un esposto all’UEFA. Parliamo sempre male dell’Italia ma da noi una cosa così antisportiva non sarebbe mai avvenuta.

Juve fuori dalla Champions… e alla Roma non sanno che pensare!

galatasaray_juventus-tuttacronacaPositivo o negativo? La Juve è uscita dalla Champions e a Trigoria ci sono pensieri opposti al riguardo. Se infatti c’è chi ieri ha fatto il tifo per i giallorossi del Galatasaray, c’era anche chi sosteneva gli uomini di Conte. Perchè le ripercussioni di quella sconfitta sono destinate a sentirsi in campionato, anche se ancora non è chiara la svolta. Fuori dalla competizione europea, i bianconeri possono infatti concentrarsi sul campionato, senza ripercorrere la strada dell’Inter e del suo crollo nella Serie A italiana nell’anno del Triplete che permise la storica (ma inutile) rimonta della Roma di Ranieri, ma c’è anche chi spera in un contraccolpo psicologico per Buffon e compagni. Lo fa ad es esempio Garcia, che alla Juve aveva fatto gli auguri domenica scorsa provocando gli scongiuri degli avversari. Il tecnico francese più che all’uscita della Juve dalla Champions sta pensando però al ritorno in campo di Totti (lunedì a San Siro) senza il quale la Roma ha abbassato di molto la sua pur ottima media punti (da 3 a 2 a partita). I giallorossi, quelli italiani, allo Juventus Stadium arriveranno il 5 gennaio e sarà il momento della verità. Sempre parlando del campionato, sono in vista diversi cambiamenti che potrebbero rivelarsi decisivi per quel che riguarda il calendario. Con la Juve impegnata in Europa League di giovedì saranno infatti frequenti i posticipi dei bianconeri di domenica o lunedì sera con la possibilità quindi di conoscere in anticipo il risultato della Roma. Un po’ quello che accadrà ai giallorossi lunedì prossimo contro il Milan. A San Siro oltre a Pjanic (squalificato) e Balzaretti (pubalgia) non ci sarà nemmeno l’ex Borriello che ieri ha rimediato una nuova distorsione alla caviglia sinistra.

Milan-Ajax: lo 0-0 che vale la qualifica per i rossoneri

milan-ajax-tuttacronacaPubblico delle grandi occasioni a San Siro in vista di una sfida che il Milan non può perdere, anche per dare un po’ di serenità ad Allegri, la cui panchina ora rischia seriamente di saltare. Per ottenere uno dei due risultati validi necessari per passare, i rossoneri scendono in campo con un 4-3-2-1 composto da Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà, El Shaarawy; Balotelli. Risponde De Boer con un 4-3-3 che vede in campo Cillessen; Van Rhijn, Moisander, Blind, Denswil; Poulsen, Klaassen, Serero, Fisher, Krkić,  Schöne. Prima dell’inizio, sul campo di gioco si vede un cartello che ricorda Mandela e anche Muntari mostra una maglia numero 95 dedicata al leader sudafricano.

milan-ajaxParte subito in attacco l’Ajax con il Milan che prova a rispondere: al 4′ punizione per i rossoneri battuta da Balotelli poco oltre la metà campo: bassa ma potente, il portiere non ha problemi a parare. Buona occasione per il Faraone al 18′ servito dalla distanza da Balotelli, ma El Shaarawy perde palla. Al minuti successivo parata di Abbiati su un tiro insidioso di Klaassen. Il portiere salva il Milan anche sul conseguente corner e tiro di Krkić. Al 21′ pestone di Montolivo a Poulsen che si fa malissimo: espulso il rossonero e Allegri è costretto a una prima sostituzione: entra Poli ed esce El Shaarawy. I tifosi sono infuriati per la decisione arbitrale: il fallo non sembraba intenzionale e forse poteva bastare un giallo. Al 27′ Balotelli cade e prende un colpo a una caviglia, ma dopo qualche secondo si rialza anche se ha urlato per il dolore al momento dell’impatto. Al 36′ fallo su Balotelli da parte di Poulsen, sempre fischiato dal pubblico, l’arbitro lo richiama. Muntari batte il calcio di punizione, ma la palla va direttamente tra le braccia di Cillessen. Negli ultimi minuti del primo tempo sono i rossoneri a pressare ma devono prestare più attenzione: l’arbitro continua a fischiare il fuorigioco. Al primo di recupero, brutto fallo di Muntari su Fischer, calcio di punizione per l’Ajax battuto troppo alto da Schöne. Il primo tempo termina due minuti dopo: le squadre tornano negli spogliatoi in parità.

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Alla ripresa, l’Ajax cambia Poulsen con Hoeson. Il primo quarto d’ora trascorre tutto nella metà campo rossonera, con il Milan che vuole difendere il pareggio e l’Ajax che, pur tentando il tiro, non riesce a inquadrare la porta. Al 18′ primo giallo dell’incontro: ammonito Blind per un fallo su Balotelli. Quattro minuti e Abbiati con i piedi salva in calcio d’angolo dopo un tiro insidioso di Klaassen. Poi dopo il corner il colpo di testa di Hoesen va direttamente fuori. Tre minuti e giallo anche per Giroud. Al 25′, ammonito Balotelli per fallo da dietro su Blind. Subito dopo, nell’Ajax entra Sigthórsson al posto di Bojan Krkić. E’ sempre l’Ajax in fase offensiva: al 32′ il totale dei tiri è di 16-2 per gli olandesi. Al 34′, esce Kakà ed entra Mexes nel Milan mentre De Boer sostituisce Serero con Van Der Hoorn. Tre minuti ed è giallo per De Jong. Dopo sei minuti, stessa sorte anche per De Sciglio. I rossoneri continuano a subire gli attacchi degli olandesi e non riescono a concretizzare in fase offensiva e non riesce a sfruttare neanche i calci da fermo. Negli ultimi minuti è bravo Abbiati a proteggere la sua porta sotto il fuoco dell’Ajax: fondamentale mantenere il risultato per il passaggio agli ottavi. Al 5′ di recupero, ammonizione per Muntari, che era già diffidato. L’incontro termina due minuti più tardi: 0-0, un risultato valido per il Milan, unica italiana che supera i gironi e si qualifica per gli ottavi di finale!

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Vittoria amara per il Napoli: 2-0 contro l’Arsenal

napoli-arsenal_tuttacronacaUltimo appuntamento con il girone valido per il passaggio agli ottavi di finale per gli uomini di Rafa Benitez che al San Paolo si giocano la loro ultima chance. Obbligo: vincere. Per l’occasione, esordisce in Champions Rafael, che sostituisce Reina. Gli azzurri scendono in campo con un 4-2-3-1 con Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Behrami, Dzemaili; Mertens, Pandev, Callejon; Higuain. Stesso modulo per gli uomini di Wegner, schierati in campo con Szczesny; Jenkinson, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Arteta, Flamini; Rosicky, Ozil, Cazorla; Giroud. Prima dell’inizio, sul campo di gioco si vede un cartello che ricorda Mandela.

napoli-arsenalIl Napoli crede nella possibilità di un miracolo e lo si vede fin dai primi minuti, quando gli uomini di Benitez partono subito all’attacco. Al 13′ gli azzurri reclamano con l’arbitro per un presunto fallo di mano, ma le immagini mostrano chiaramente che il difensore dei Gunners colpisce con la testa. Dopo due minuti fallo da dietro di Rosicky, l’arbitro fischia la punizione ma non estrae il giallo per il ceco. Al 23′ Rafael salva il Napoli sulla conclusione di Giroud. Al 36′ arriva il primo giallo del match: ammonito Mertens per gioco pericoloso su Rosicky. Al 38′ altra occasione per gli uomini di Benitez: Dzemaili lancia in profondità Maggio, l’esterno azzurro prova a beffare il portiere in uscita con un pallonetto, la palla finisce alta. Al 41′ secondo cartellino giallo, colpisce Dzemaili per fallo su Koscielny. Tre minuti e Szczesny combina un pasticcio: il suo rinvio finisce sulla testa di Higuain che non riesce a deviare in porta. E’ l’ultima azione del primo tempo che termina senza minuti di recupero.

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Non ci sono cambi quando le squadre tornano in campo. L’Arsenal tenta subito di passare in attacco ma al 10′ ancora una buona prova per Rafael che è costretto ad uscire fuori dall’area su Giroud, buono il tempismo del portiere che riesce ad allontanare il pericolo. Al 12′ Benitez gioca la carta Insigne, lascia il campo Pandev. Ancora un minuto e occasione per il Napoli. Armero entra in area e si presenta davanti a Szczesny, il tiro è centrale e non crea problemi al portiere. Al 17′ Callejon lanciato in profondità arriva al limite dell’area, rientra sul sinistro e punta la porta, il suo diagonale è largo: altra occasione sprecata per gli azzurri. Al 19′ primo giallo per l’Arsenal: Arteta per un fallo su Behrami. Al 24′ prima sostituzione per Wenger: dentro Ramsey, fuori Cazorla. Al 28′ gli azzurri passano in vantaggio: Higuain scambia con Callejon, poi si gira in area e fulmina Szczesny. Il San Paolo esplode. 1-0!

Due minuti e doppio giallo per Arteta, espulso il giocatore dell’Arsenal. A 6′ dal termine, doppio cartellino giallo: ammoniti Ramsey e Fernandez. Nel frattempo, pessima notizia da Marsiglia: il Borussia è tornato in vantaggio con Grosskreutz. Con questo risultato il Napoli sarebbe fuori dalla Champions League. Gli uomini di Benitez hanno tre minuti di recupero per non uscire dalla Champions. Il secondo gol degli azzurri arriva al secondo minuto di recupero: Insigne lancia Callejon che supera Szczesny con un pallonetto. 2-0!

Al triplo fischio, il Napoli vince ma non supera il turno perché contemporaneamente anche il Borussia Dortmund ha vinto a Marsiglia: è la prima volta che una squadra non entra agli ottavi con 12 punti!

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Napoli in vantaggio! Esulta il San Paolo!

higuain-champions-tuttacronacaEsplosione al San Paolo: i tifosi esultano per la rete segnata al 28′ della ripresa da Gonzalo Higuain: l’argentino scambia con Callejon, poi si gira in area e fulmina Szczesny. E’ l’1-0 e il primo passo verso gli ottavi di finale della Champions League. Per la squadra di Benitez era fondamentale trovare il gol anche perché a Marsiglia il Borussia Dortmund, al termine del primo tempo, era bloccato sull’1-1.

La Juve beffata anche dalle giovanili del Milan!

milan-youth-tuttacronacaA Instanbul la Juve si è vista eliminare dalla Champions per un gol quasi al termine dell’ultimo incontro del girone dal Galatasaray: nonostante le squadre fossero contrarie a giocare a causa delle condizioni del campo, infatti, la Uefa ha imposto la sua volontà: “the show must go on” e il match ha avuto regolare svolgimento. Vista l’importanza della sfida che non ha goduto del rinvio, fa quasi sorridere il fatto che allo stadio “Breda”, al contrario, non si sia giocata la sfida di Youth League tra Milan e Ajax. Questo a causa della squadra olandese che non è voluta scendere in campo per le condizioni del campo. La gara era comunque ininfluente per il discorso qualificazione, dato che i rossoneri avevano già strappato il pass per il prossimo turno mentre i lancieri erano aritmeticamente fuori. Il responsabile del settore giovanile del Milan, Filippo Galli, ha così commentato il fatto: “Rispettiamo la loro scelta, secondo loro non c’erano le condizioni di sicurezza per giocare. Il campo è duro, ma si poteva giocare, tanto che anche gli arbitri c’erano le condizioni per giocare. Con il Brescia nella scorsa partita il terreno di gioco era peggio. Noi comunque rispettiamo la loro decisione”.

Tifosi olandesi accoltellati a Milano

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Inizia nel sangue il pre-partita di Milan-Ajax valido per la Champions. due tifosi olandesi sono stati accoltellati mentre c’era c’era l’ingresso allo stadio Meazza. Uno dei feriti sarebbe grave. Tanti, circa 100, i tifosi olandesi ubriachi che si sono aggirati per la città nel pomeriggio causando momenti di tensione e tafferugli con le forze dell’ordine.  Secondo quanto si è appreso il gruppo più grosso, di svariate decine di ultras sempre pronti a lanciare lattine e bottiglie contro negozi e passanti, si è mosso tra piazza Principessa Clotilde, la Stazione Centrale e la zona Duomo. Più d’uno, come confermato dalla Questura, i momenti di ‘contatto’ con Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa che prima si sono interposti per impedire a un gruppo di fare irruzione nel Milan Point, e poi sono intervenuti diverse altre volte con cariche di alleggerimento per indirizzare i grupponi di sbandati verso le metropolitane della Stazione Centrale e della linea verde con l’obiettivo di incanalarli in direzione della fermata di Lotto, dove partono i pullman scortati per i tifosi ospiti della partita Milan-Ajax. Nei dintorni dello stadio e fino alla Fiera è un continuo di sirene e di spostamenti di pattuglie e furgoni delle forze dell’ordine perché i tifosi sparpagliati stanno costringendo i poliziotti a un difficile lavoro di contenimento.

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Conte non ci sta, attacca la Uefa e il campo

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La brutta esperienza di Istanbul lascia i suoi segni e Conte proprio non digerisce la partita che oggi la Juve ha perso contro il Galatasaray e che ha determinato l’eliminazione dei bianconeri dalla  Champions League a soli cinque minuti dal finale su un campo impraticabile colmo di fango, ghiaccio e neve:

”Siamo stati penalizzati in maniera enorme, è una eliminazione che secondo me non è giusta. Sull’asciutto ce la saremmo giocata. E’ capitato l’impossibile e ne abbiamo pagato le conseguenze”, queste le parole di Conte che poi ha sottolineato  “questo non è calcio” e, soprattutto, anche il Galatasaray avrebbe accettato lo stop. Quindi l’attacco alla Uefa:

“Abbiamo provato a far rimandare la partita. Abbiamo fatto una riunione con il delegato Uefa nella quale spiegavamo la pericolosità della partita, ma non ci sono stati a sentire. L’arbitro ieri ha sospeso la partita perché era pericoloso, e poi oggi non era pericoloso? Questo non è calcio. Drogba mi ha poi detto: è la stessa cosa per tutte e due le squadre”

Conte, però, non nasconde le responsabilità della Juve arrivata a giocarsi tutto in Turchia dopo un girone deludente: “Siamo stati noi però a complicarci la vita giocandoci la qualificazione all’ultima partita”.

Ora per la Juve c’è solo l’Europa League:

”Rituffiamoci prima in campionato, abbiamo due partite e la Coppa Italia – prosegue il tecnico della Juventus – poi penseremo all’Europa League e cerchiamo di fare del nostro meglio. Facciamo tesoro della Champions di quest’anno e anche di quella dell’anno scorso”.

 

Galatasaray – Juve… quasi un miracolo giocare su quel campo! Juve eliminata

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Tutto pronto per il nuovo fischio d’inizio, dopo lo stop di ieri, anche se le condizioni del campo sono pessime. La neve è stata lasciata sul terreno senza teloni a proteggere il manto erboso, ma il risultato non è certo quello sperato. Si teme per l’impraticabilità, ma anche se si dovesse giocare c’è il rischio concreto che possano venire meno le condizioni di sicurezza e che sia a repentaglio la salute dei giocatori. Resta, anche, il problema del ghiaccio sulle coperture dello stadio e i cumuli di neve sugli spalti.

Sugli spalti è crollato anche un lastrone di ghiaccio come si può vedere da questa foto:

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Si parte dal 31′, sotto la neve, e la Juve ci prova sin dai primi minuti, anche se le condizioni del campo rallentano i ritmi. Al 35′ Lichtsteiner crossa dalla destra, pallone deviato dalla difesa turca che per poco non sorprende Muslera. Al 40′ un bel tiro al volo di Marchisio dal limite dell’area turca, pallone debole che esce a lato.

Al 41′ un fallo di mano viene fischiato a Llorente che poco dopo serve Tevez, inutile la conclusione dell’argentino che viene deviata in angolo. Allo scadere del primo tempo arriva l’interno sinistro al volo di Chedjou sugli sviluppi di un angolo, pallone alle stelle.

Finisce così un primo tempo in cui la Juve ha tentato il tutto per tutto, il campo non lascia tregua a nessuno. Davvero una gara estrema.

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Al termine del primo tempo Conte e Drogba si sono rivolti all’arbitro Proenca dicendo “This is not football”.

Riprende la partita con la Juve sempre attenta e concentrata. Al 51′ Bonucci calcia dalla lunga distanza, il pallone va direttamente in curva. Al 54′ rischio per la Juventus su un tiro  di sinistro pericoloso di Snejider, il pallone va fuori. Il Galatasaray sale e al 58′ Buffon è chiamato a parare una palla molto insidiosa. Su tiro di Drogba con il sinistro, si distende l’estremo difensore juventino ed evita la rete. Galatasaray vicino al gol. Dopo aver sfiorato il gol con Drogba il Galatasaray prende fiducia e  spinge in avanti, approfittando anche del momento di difficoltà della Juventus. Eboue calcia al volo dopo un’azione insistita dei turchi, palla ancora fuori di poco. Buffon prende tempo durante i rinvii e la Juventus cerca di abbassare il ritmo dei turchi che ora premono sotto la porta bianconera. Al 67′ si affaccia la Juve in area turca ma il tiro di Asamoah è debole e centrale, blocca Muslera senza problemi. Al 70′ nuovo tiro di Eboue, ma stavolta non ci sono problemi per Buffon. Al 71 Llorente si batte in 1 contro 1 ma si fa fermare dalla difesa turca, complici anche i rimbalzi impazziti del pallone sul campo poco praticabile. Il campo peggio di minuto in minuto e dà luogo a fasi confuse della partita. Al 77′ viene ammonito Sneijder per fallo su Pogba. Quando mancano circa 20 minuti al fischio finale ci provano prima Marchisio con un tiro centrale, poi Llorente. Muslera è attento in entrambi i casi. All’83 ci prova Chiellini con un colpo di testa, ma commette fallo. La risposta del Galatasaray è un tiro alle stelle di Sneijder. All’84’ arriva il gol del vantaggio va a segno Sneijder con un destro incrociato in area di rigore.

Subito dopo la rete del vantaggio turco entra Quagliarella ed esce Marchisio. All’89’ la punizione calciata da Tevez viene ribattuta dalla difesa turca. La Juve subisce poi il contropiede dei padroni di casa, per fortuna Asamoah salva tutto con un intervento sicuro sulla palla. Allo scadere del tempo regolamentare entra Giovinco ed esce Bonucci. Un cambio anche per il Galatasaray entra Gulselam ed esce Sneijder, l’autore del gol.

Termina la partita e la Juve è eliminata ai gironi: finisce qui il sogno europeo dei bianconeri.

GOL DEL GALATASARAY!!! Segna Sneijder

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Campo impossibile e dopo aver tentato più volte di trovare il gol del vantaggio la Juve subisce a pochi minuti dal termine della gara il gol del Galatasaray con Sneijder con un destro incrociato in area di rigore!

Galatasaray-Juventus inizia… ma la partita terminerà?

gala-juve-tuttacronacaNottataccia per i bianconeri a Istanbul, costretti in fretta e furia a trovare un nuovo albergo dove fermarsi per la notte, come del resto hanno dovuto fare anche gli uomini di Mancini, e al momento sul campo di gioco dove alle 14 il fischio d’inizio farà ripartire il match interrotto ieri sera al 31′ a causa della neve. L’arbitro ha eseguito la prova pallone e confermato che si giocherà, obbligatoriamente con i tacchetti alti, ma le condizioni del campo preoccupano entrambi i tecnici. Dopo che braccia umane hanno rimosso la neve preservando il manto erboso, infatti, sul rettangolo di gioco è sceso lo spazzaneve che ha reso il terreno più simile a una pista di rally che a un campo di calcio. A sostenere gli uomini di Conte ci sono comunque circa 500 tifosi bianconeri, impossibilitati a rientrare in Italia nella serata di ieri. Pochi, in confronto ai circa 7mila tifosi turchi arrivati alla Turk Telekom Arena. Dopo i 14 minuti di gioco che sanciranno il termine del primo tempo, si deciderà di continuare ugualmente? Tra poco lo sapremo!

Galatasaray-Juve rinviata… giusto perchè non c’era Collina

gala-juve-tuttacronacaSi giocherà oggi alle 14 il match tra Galatasaray e Juve, sospeso ieri a cause delle condizioni climatiche di Istanbul. L’orario pomeridiano è stato deciso in quanto le regole Uefa impediscono la contemporaneità per tre squadre della stessa nazione e questa sera scenderanno in campo sia il Milan che il Napoli. Ma ieri sera, in attesa che l’arbitro prendesse una decisione dopo che la partita era stata temporaneamente sospesa, Roberto Bettega ha espresso il suo pensiero su quanto stava accadendo alla Turk Telecom Arena: “La  situazione é complicata. Ci vogliono le condizioni giuste per tutti”, ha detto l’ex dirigente bianconero, approfittandone per lanciare una frecciatina a Collina, che nel 2000 aveva deciso di non sospendere la famosa partita della Juve a Perugia, consegnando di fatto lo scudetto alla Lazio: “Se posso permettermi di dire una cosa, fosse dipeso da Collina si sarebbe giocato sicuramente. In qualsiasi condizione“.

Pranzo con la Champions! Il nuovo appuntamento con Galatasaray-Juve

gala-juve-tuttacronacaE’ stata la Uefa ad annunciare che il match Galatasaray-Juve riprenderà domani, mercoledì 11 dicembre, alle ore 14. Si ricomincerà dal 32′ del primo tempo, là dove si era iniziato. La decisione prima della sospensione e poi del rinvio è stata presa dall’arbitro Proenca a causa di un’abbondante nevicata alla Turk Telecom Arena di Istanbul. La speranza, ovviamente, è che le condizioni climatiche siano più clementi. La Uefa non voleva la contemporaneità con i match di mercoledì e le previsioni meteo indicano altra neve nel tardo pomeriggio. Non è la prima volta che Galatasaray e Juventus finiscono nello stesso girone di Champions e la gara che si deve giocare a Istanbul o viene rinviata o sospesa. Già in passato si sono verificati due episodi simili. Il 25 novembre 1998 la gara in programma a Istanbul viene rinviata per il “caso Ocalan”, il terrorista turco ospitato in Italia. La gara, recuperata sette giorni dopo, si chiuse sull’1-1. Nel 2003, ancora il 25 novembre, la gara che si doveva disputare ancora a Istanbul, venne pure rinviata, stavolta per motivi di sicurezza in seguito agli attentati che nei giorni precedenti avevano sconvolto la capitale turca con morti e feriti. In questo caso il recupero, ancora una volta disputato la settimana seguente, si tenne a Dortmund, in Germania, per motivi di sicurezza. vinsero i turchi per 2-0.

Quello che poteva essere… i primi 32 minuti di Galatasaray-Juve

galatasaray-juve-tuttacronacaGli uomini di Conte hanno a disposizione due risultati su tre per superare il turno e approdare agli ottavi di finale di Champions League ma si trovano ad affrontare, a Istanbul, i Lupi di Mancini, attualmente terzi nel campionato turco. Per quello che riguarda le formazioni, il Galatasaray scende in campo con un 4-3-3 che vede in campo Muslera; Gulselam, Chedju, Kaya; Eboue, Inan, Felipe Melo, Riera; Sneijder; Yilmaz, Drogba. Conte, in occasione della prima partita chiave della stagione 2013/2014, opta per un 3-5-2 con Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah; Tevez, Llorente.

campoI primi minuti di gioco sono all’insegna del Galatasaray mentre il pubblico di casa fischia rumorosamente gli avversari. Bisogna attendere l’8′ di gioco perchè i bianconeri escano finalmente dalla propria metà campo e alzino il baricentro. Il primo quarto d’ora trascorre comunque senza occasioni nitide per entrambe le squadre. La prima arriva al 16′ ed è targata Juve: Llorente aggancia un cross di Tevez e tira di destro in area di rigore, pallone fuori di poco! Due minuti e viene ammonito Marchisio per fallo su Eboué. Al 27′ i giocatori sono costretti a chiedere un pallone rosso: nevica, come da previsioni metereologiche. La Juve attacca anche nella bufera, ma la difesa del Galatasaray è attenta. Pochi minuti e l’arbitro Proenca invita i giocatori a rientrare negli spogliatoi perché gli addetti al campo dovranno liberare le linee di gioco, ricoperte di bianco e che potrebbero confondere tanto l’arbitro che i guardalinee. Al 32′, i giocatori tornano negli spogliatoi. Le linee vengono liberate ma i giocatori restano ancora negli spogliatoi mentre continua a scendere neve mista a grandine. Dopo qualche minuto, la decisione è presa: partita rinviata!

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Galatasaray – Juve sospesa, violenta grandinata a Istanbul

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Tremenda grandinata e Galatasaray – Juventus sospesa. Al 27′ il cambio del pallone, quello bianco si perdeva tra grandine e neve, così è stato sostituito con uno rosso. Al 31′ l’arbitro, il portoghese, Proenca ha deciso che il campo non era proprio praticabile e ha inviato le squadre negli spogliatoi per dare il tempo agli addetti di pulire le righe, si spera che poi la partita riprenda, anche se freddo e gelo stanno complicando ulteriormente la sfida.

Questo il video che mostra le condizioni del campo:

Clamoroso cambio di modulo per Conte?

galatasaray-juve-tuttacronacaConto alla rovescia con sorpresa in vista del match di questa sera a Istanbul dove scenderanno in campo i padroni di casa del Galatasaray e gli uomini di Conte. Ma se fino a ieri non c’erano molti dubbi sullo schieramento scelto dal ct bianconero alla Turk Telecom Arena, JuveMagazine spiega ora che negli ultimi minuti ha iniziato a circolare la voce di un clamoroso cambio di modulo del tecnico salentino. I giocatori rimarrebbero gli stessi, ma Conte potrebbe decidere di passare dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Il cambiamento, tuttavia, potrebbe avvenire anche a partita iniziata. In questo caso Pogba, inizialmente candidato numero uno a prendere il posto di Pirlo in cabina di regia, avanzerebbe il proprio raggio d’azione per fungere da trequartista, con Asamoah spostato sul centro-sinistra a completare il reparto di centrocampo con Vidal e Marchisio. In difesa scalerebbe Lichtsteiner, con Chiellini dirottato nel ruolo di terzino sinistro (in mezzo, confermatissimi Barzagli e Bonucci). In attacco, spazio a Llorente che tornerà al fianco di Tevez, con l’argentino sempre più determinato a rompere il digiuno di gol in Europa. Queste le probabili formazioni:

Galatasaray (3-4-1-2): Muslera; Guiselam, Chedjou, Kaya; Eboue, Inan, Melo, Riera; Sneijder; Drogba, B.Yilmaz

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio, Asamoah; Tevez, Llorente

“Juve, scusa ma ti batto”: Felipe Melo pronto per la sfida Champions

melo-galatasaray-tuttacronacaFelipe Melo parla a Tuttosport della partita che questa sera il suo club disputerà contro la sua ex-squadra: vuole battere la Juve per ottenere il passaggio agli ottavi in Champions League, ma non c’è alcun desiderio di rivalsa. “Sarà una partita molto difficile e troppo importante per noi e per il nostro futuro in Champions. Siamo consapevoli di questo e quindi siamo carichi e concentrati come lo siamo stati finora. La partita contro la Juventus sarà normale. O meglio: non sarà speciale per il fatto di avere giocato lì. Sarà un match come tutti gli altri. Sappiamo di essere tosti e di avere la possibilità di poter battere i bianconeri, ma sappiamo anche che la Juventus è troppo forte sia come collettivo, sia a livello di singoli”. Il giocatore, così come aveva sottolineato Mancini, conta sul calore del pubblico di Istanbul: “Giocheremo in casa e davanti ai nostri tifosi che ci daranno una grandissima mano. La cosa più importante da fare sarà quella di correre e lottare più di loro, perché i bianconeri hanno maggiore qualità e quindi solo così potremo vincere questa partita. Nella prima partita in casa contro il Real Madrid, nei primi 50′ abbiamo giocato meglio di loro e dimostrato di essere più forti, potevamo segnare 3 o 4 volte ed invece abbiamo perso 6-1. Abbiamo pagato un calo di concentrazione e questo non dovrà succedere contro la Juventus”. Per quel che riguarda l’avventura non felice con il club binaconero: “Non rimpiango nulla. Nemmeno che la Juve abbia cominciato a vincere dopo la mia partenza. Anzi, dopo che sono andato via pure io ho vinto tutto quello che si poteva vincere qui in Turchia e sono stato anche eletto miglior giocatore del campionato. Sono felice vedendoli di nuovo ai livelli di un tempo: negli ultimi due anni hanno conquistato due scudetti e due Supercoppe italiane e sono certo che vinceranno il titolo ancora perché sono i più forti. Se lo meritano i giocatori e pure i tifosi”.

Galatasaray-Juve: arriva il promo!

juve-galatasaray-promo-tuttacronacaTra 24 ore lo sapremo: i bianconeri affronteranno gli ottavi di finale di Champions League? La sfida è di quelle che si attendono con ansia, tanto che Conte ha fatto volare a Isanbul tutta la rosa per affrontare la squadra turca di Mancini e Drogba. Alla Turk Telecom Arena la sfida sarà anche di quelle psicologiche, con le condizioni atmosferiche che minacciano addirittura neve. Come spiega JuveMagazine, la squadra ha compiuto gli allenamenti di rifinitura e sono buone le condizioni fisiche dei giocatori, Conte può compiere tranquillamente le sue scelte. Non resta che attendere il fischio d’inizio… e godersi il promo!

Nessuno resti indietro! I bianconeri volano in Turchia

Juventus-vs-Galatasaray-tuttacronacaNon lascia indietro nessuno l’allenatore bianconero Antonio Conte: la squadra è partita oggi, destinazione Turchia. L’appuntamento per il popolo bianconero è per martedì sera, quando affronteranno il Galatasaray di Roberto Mancini nella sfida di Champions League, decisiva per l’accesso agli ottavi. Il match è fondamentale per il passaggio e il ct sa di aver bisogno di tutta la sua rosa, per questo motivo ha portato a Istanbul tutti i giocatori, indisponibili inclusi. A Vinovo è rimasto solo Bouy, inutilizzabile perché non inserito nella lista Uefa.

L’incubo della Juve: il Galatasaray ancora vincente

galatasaray-juve-tuttacronacaIl Galatasaray Spor Kulübü, spesso abbreviato in Galatasaray SK è uscito vincente dalla 14a giornata della serie A turca, battendo l’Elazigspor per 2-0 con le reti di Selcuk Inan e Burak Yilmaz. La squadra di Istanbul ha così conquistato il terzo posto in classifica e ora è proiettato all’incontro valido per il pasaggio agli ottavi di Champions League, che si terrà il prossimo martedì, contro Tevez e compagni. Da parte sua il club bianconero prosegue la sua serie positiva, che ha un comune denominatore: la difesa blindata. La capolista di serie A vince da 7 partite consecutive e Buffon non prende rete da 640′: a dire, 7 partite a reti inviolate. Per il capitano di Juve e Nazionale è record personale assoluto di imbattibilità in serie A. Ma il merito va anche ai difensori, con Barzagli che ha ritrovato la miglior condizione, dopo i problemi al tendine che si portava dietro dal ritiro e i rimpiazzi che sono stati in grado di far rifiatare i titolari, rendendo possibile il turno over di Conte. E come sottolinea la Gazzetta dello Sport, “C’è di più. Chiellini contro il Bologna ha timbrato il terzo centro stagionale, il secondo in campionato, dopo quello segnato al Milan. E quindi i difensori sanno pure dare una mano davanti, se occorre. Bonucci ha segnato al Catania, sempre durante la striscia vincente. Ora alla Juve basta un pareggio per passare dalla fase a gironi a quella ad eliminazione diretta in Champions. Basterebbe anche uno 0-0. Martedì sarà la giornata della verità.

Tra “Monto-Monto Livo-Livo” e “Come godo con Kakà”: l’esultanza di Crudeli

tiziano-crudeli-tuttacronacaIl Milan ieri ha rotto il digiuno di vittorie in Serie A, con l’ultima vittoria che risaliva al 19 ottobre in occasione della sfida con l’Udinese. Secondo successo consecutivo quindi per i rossoneri, dopo la vittoria in Champions, grazei anche a una ritrovata stabilità tattica, nonostante le assenze. Situazione opposta invece per il Catania, invece, la situazione continua a destare preoccupazioni di classifica perché 9 punti in 14 giornate significano ultimo posto. A rovinare la festa del popolo milanista, tuttavia, lo sfogo di Balotelli contro un difensore avversario con l’attaccante che appare arrabbiato per dei presunti insulti razzisti.
Allegri, pur mantenendo la sua calma, non può celare la soddisfazione per essere tornato a vincere:

“Abbiamo fatto una buona partita come attenzione e intensità, nonostante il gol dello svantaggio. E’ un bel risultato, sono contento per i ragazzi perché siamo usciti con due vittorie da due partite importanti. Balotelli? C’era un po’ di nervosismo e ho preferito toglierlo, anche per risparmiarlo un po’. Però, non è successo assolutamente niente, è stata una partita corretta, c’era una situazione dov’era stato molto bravo ad attaccare la profondità, dove c’è stato un mezzo fallo. Lì si è un po’ innervosito ma, poi, è stato molto bravo sulla punizione a far gol. Dovevamo gestire meglio la palla, soprattutto dopo il 2-1, abbiamo concesso qualche cross di troppo. Stiamo correndo in avanti in questa fase e questo è importante. Modulo? Le due mezze punte si allargano spesso per non intasare la metà campo avversaria, servirebbero più inserimenti da dietro”.

Umore opposto per il tecnico del Catania De Canio, che ai microfoni Sky ha commentato:

“La partita è stata equilibrata, il Milan doveva fare la gara e noi dovevamo contrastarli. Abbiamo commesso un’ingenuità sul secondo gol e dopo c’è stata l’espulsione, quello è stato il momento in cui la gara ha preso una piega favorevole ai rossoneri. Nonostante ciò, abbiamo provato a recuperarla ma col terzo gol la partita è finita. Non posso dire di essere tranquillo e sereno, quando non si fa risultato c’è sempre un po’ di apprensione. Ma la prestazione della squadra dal punto di vista dell’attenzione e dell’applicazione tattica è stata soddisfacente. Di fronte abbiamo trovato una squadra che ha capitalizzato al meglio i nostri errori. Io mi sento assolutamente sereno, sono arrivato in una situazione di difficoltà con tanti assenti. Ce ne sono ancora e questa è stata la prima volta in cui abbiamo giocato col gruppo al completo. Inoltre, abbiamo affrontato squadre come Juve, Napoli, Milan e Udinese in una situazione di grande difficoltà. La società vede settimanalmente il lavoro che facciamo”.

Ma chi non può che essere entusiasta per il successo è l’immancabile Tiziano Crudeli: ecco la compilation dei momenti migliori della telecronaca!

Arrigo Sacchi “bacchetta” gli azzurri di Benitez

arrigo-sacchi-tuttacronacaE’ stato Il Mattino ad intervistare Arrigo Sacchi, che nell’occasione ha tenuto una sorta di lezione tattica evidenziando gli errori che il Napoli ha commesso nelle ultime tre gare, con particolare riferimento al match contro il Borussia, che potrebbe rivelarsi fatale per gli azzurri di Benitez.

Il Napoli non è quello di due mesi fa. Non riconosco la squadra di inizio stagione, gli azzurri hanno bisogno di invertire la rotta prima che questa strada diventi senza uscita. Mercoledì sera ci sono delle cose che hanno funzionato ma tante altre non sono andate nel verso giusto. L’avvio mi è piaciuto, nessun timore reverenziale, grande compattezza in campo, possesso palla e giusta mentalità. Ma tutto è durato appena dieci minuti: dopo il rigore non s’è più vista la stessa squadra.

Quello di cui avrebbe bisogno il Napoli, secondo l’ex ct della nazionale italiana, sarebbero maggiori cure da parte dell’allenatore al reparto difensivo:

Ho visto giocatori in grande difficoltà nell’interpretazione della zona, non so se è una questione di posizionamento sbagliato ma è evidente che si tratta di errori gravi che si ripetono frequentemente. Forse parliamo di giocatori che non sono adatti al tipo di gioco che ha in mente Benitez. È la fase difensiva che mi lascia molto perplesso.

Ma non solo: serve lavorare sull’atteggiamento da tenere di fronte alle ripartenze degli avversari, con gli esterni che dovrebbero farsi trovare più puntualmente in linea con la difesa. Ma anche gli attaccanti non sono esenti da colpe:

La seconda rete subìta è pazzesca, in quattro corrono dietro il portatore di palla e nessuno segue l’inserimento del centrocampista tedesco che poi va a segnare. Interpretare male la fase difensiva non significa che a sbagliare sono soltanto i quattro difensori, la fase passiva inizia dagli attaccanti. I due esterni alti rientravano poco e male lasciando scoperta la difesa, Pandev che è rimasto sempre davanti, più di lui ha difeso addirittura Higuain.

Una dura critica, Sacchi l’ha riservata a Lorenzo Insigne:

Insigne va a sprazzi, è come se giocasse con il freno a mano tirato. Lo consideravo il giovane più interessante del nostro campionato, ha perso inventiva e linearità, non so cosa gli stia accadendo.

Se anche le parole sono dure, non sorprendono: già in estate il giudizio complessivo di Sacchi sul club azzurro non era stato particolarmente entusiasta, ritenendo che il Napoli fosse uscito indebolito dalla cessione di Cavani.

Brivido Juve: stadio a rischio squalifica per la Champions!

curve-chiuse-juve-tuttacronacaI cori contro il Napoli e i napoletani sembrano ormai essere una caratteristica imprescindibile di qualsiasi partita che la Juve si trovi a disputare e ai tifosi non importa quanto questo possa nuocere alla società. Infatti non li hanno fatti mancare neanche in occasione della sfida Champions contro il Copenaghen. Ieri sera infatti, nei primi venti minuti di gioco, tutto lo stadio si è messo a cantare, compresa la Tribuna Est, quasi a voler sfidare la UEFA a prendere provvedimenti. E se le regole internazionali non contemplano il reato di discriminazione territoriale, si trova comunque quello di razzismo e non c’è dubbio che i delegati presenti ieri allo Juventus Stadium abbiano preso nota di quanto accaduto nel loro rapporto. A questo punto, la decisione potrebbe essere clamorosa. Potrebbe infatti decidere di far disputare il prossimo incontro a porte chiuse ma anche di squalificare lo stadio del club bianconero in occasione della prossima partita, ossia l’eventuale ottavo di finale se i bianconeri riusciranno a qualificarsi.

Chiellini e “la partita della vita”

chiellini-tuttacronacaI bianconeri ieri, allo Juventus Stadium, hanno fatto un importante passo in avanti in Champions League, battendo il Copenaghen, per tre reti a una, ma uno scoglio maggiore è all’orizzonte: il Galatasaray di Roberto Mancini. E’ il difensore Giorgio Chiellini a parlare del prossimo match definendolo “la partita della vita”: “Tra quindici giorni giocheremo la partita della vita – le parole del difensore toscano riportate da juventus.com – Potevamo portare a casa più punti nelle altre partite, ora ci giocheremo tutto in Turchia. Oggi abbiamo fatto una buona prova ma niente di eccezionale, anche perché, loro ci hanno limitato e non c’è stato il tiro al bersaglio dell’andata. Dietro però non abbiamo concesso nulla, anche se abbiamo subito gol su palla inattiva, in una situazione nella quale i danesi sono pericolosi perché possono far valere la loro fisicità. In ogni caso siamo stati bravi a rialzarci subito”.

Quel “misterioso” striscione durante Celtic-Milan

pazza-inter-amala-tuttacronacaChe il Milan di Allegri ieri abbia travolto il Celtic a Glasgow per tre reti a zero, con i gol siglati da Kakà, Zapata e Balotelli, è storia. E mentre il popoloro rossonero esulta, c’è chi si interroga su quelle inquadrature tv  che hanno indugiato sugli spalti dove il caldissimo pubblico di casa, che ha incoraggiato la sua squadra fino alla fine del match, si esibiva nella tradizionale sciarpata. Quello che spiccava tra i colori biancoverdi era uno striscione che recitava: “Pazza Inter Amala!”. Stando a quanto riportato da Sky Sport 24, la Uefa avrebbe aperto un’indagine per capire il reale senso della scritta. In realtà, sembra che sia un normalissimo sfottò che gli scozzesi hanno rivolto ai suppoerters milanisti.

Tripletta di Vidal! La Juve infligge tre reti… e ne subisce una dall’ex!

vidal-tuttacronacaPartita in cui si gioca tutto questa per la Juve, con i giocatori che ne son ben consapevoli. Vincere è indispensabile per avere una speranza di passare il girone, nonostante al momento sia il fanalino di coda del gruppo B. Per raggiungere lo scopo, Conte schiera un 3-5-2 con Buffon; Bonucci, Caceres, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente: un team che, stando alle previsioni di Gianluca Vialli ai microfoni di Sky, dovrebbe battere i danesi per 4 reti a 0. Il Copenaghen risponde con un 4-4-1-1 che vede in campo Wiland; Jacobsen, Mellberg,  Sigurdsson, Bengtsson; Gislason, Claudemir, Delaney, Bolanos; Jorgensen; Toutouh.

juve-copenaghen-tuttacronacaNei primi minuti del match è subito la Juve a pressare, con i giocatori che provano qualche tiro in porta in maniera non convincente ma continuando con il gioco di pressing. Al 9′, quando i danesi riescono a conquistare la sfera, provano immediatamente ad abbassare il ritmo, ma devono stare attenti alla pressione effettuata dai bianconeri. Al 10′ Tevez di prima e al volo ha tirato in porta di piatto e la palla è stata deviata, ma l’arbitro non ha concesso il corner. Attorno alla metà del primo tempo ancora non ci sono state grandi azioni ma si capisce che i bianconeri sono determinati a conquistare tre, fondamentali, punti. Al 28′, arriva la svolta: fallo di mano in area di Jacobsen che viene ammonito ed è rigore per la Juventus. Vidal dal dischetto non sbaglia: 1-0!

Al 32′ arriva un secondo giallo per i danesi: Sigurdsson fa fallo su Llorente. Cinque minuti e Vidal cerca la doppietta: tiro in porta da fuori area sul secondo palo, ma Wiland riesce a bloccare il pallone. Al minuto successivo, Pirlo spreca una punizione battendo direttamente in mano al portiere avversario mentre al 41′ è Pogba che sfiora il raddoppio: tiro sul primo palo ma la sfera non entra. Negli ultimi minuti i bianconeri non cedono, ma il raddoppio non arriva: le squadre tornano agli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.

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Alla ripresa i danesi si rendono subito pericolosi approfittando di un po’ di confusione nell’area bianconera con Sigurdsson che arriva a due passi da Buffon. I bianconeri non impiegano molto a rispondere, ma  Tevez spara alto sopra la traversa mentre i tentativi di consecutivi di Llorente e Asamoah vengono intercettati dalla difesa del Copenaghen, che si motra più aggressivo in questi primi frangenti. Al 9′ ci riprova Vidal servito da Llorente, ma il cileno è in fuorigioco. All’11 pareggia il Copenaghen proprio con l’ex bianconero (stagione 2008-09) Mellberg, oggi 36enne: va in rete con un’azione da centravanti, girandosi nell’area affollata e insaccando alle spalle di Buffon. 1-1 ma il giocatore non esulta.

4 minuti e proprio il realizzatore del gol del pareggio viene ammonito per una vistosa trattenuta che regala un rigore per la Juve. Ancora una volta Vidal si presenta sul dischetto e per la seconda volta non sbaglia: 2-1!

Al 16′ nel Copenaghen entra Kristensen per Bolanos mentre due minuti dopo Pirlo serve Pogba sulla sinistra, il francese controlla la palla e crossa sul primo palo, Vidal di testa devia in porta siglando la sua personale tripletta! 3-1!

Tre minuti e prima sostituzione tra le fila bianconere: Marchisio entra al posto di Padoin. Al 24′ Jorgensen pericoloso nell’area della Juve, ne consegue un corner battuto da Jacobsen, ma i bianconeri spazzano via. Poco dopo, le squadre restano con il gioco bloccato a centrocampo. Al 31′ seconda sostituzione per i danesi: entra Amankwaa al posto di Thomas Delaney. A 10 dal termine nuovi cambi, uno per formazione. Per il Copenaghen esce Toutouh che lascia il posto a Pourie mentre per la Juve Tevez cede il campo a Vucinic. Atri due minuti e Ogbonna sostituisce Vidal: potrà giocarsela anche contro i turchi del Galatasaray perché non è stato ammonito in questa partita (era diffidato). Negli ultimi minuti gli 11 di Conte continuano a pressare e a cercare la rete, anche se senza successo. I bianconeri hanno comunque raggiunto il loro obiettivo di conquistare i tre punti e finalmente hanno rotto la maledizione che non li vedeva vincere dal marzo di quest’anno. Bisognerà tuttavia attendere per esultare per una rete di Tevez in Champios. Nel frattempo il Galatasaray ha ceduto di nuovo al Real Madrid. Per i bianconeri la strada verso la qualificazione è in discesa.

Juve-Copenaghen: “Non ci sarà un domani”

juve-copenaghen-tuttacronacaVincere, a tutti i costi. E’ obbligatorio per i bianconeri questa sera se voglio restare in corsa per la Champions. Tre punti per avere poi due risultati a disposizione a Istanbul in occasione dell’ultima partita di questa fase a gironi contro il Galatasaray di Mancini, oggi impegnato contro il Real Madrid di Ancelotti. Conte è stato chiaro: “Non ci sarà un domani”. L’ultimo successo juventino in Champions risale al 6 marzo, quando vinse per 2-0 in casa con il Celtic agli ottavi, per poi essere eliminata ai quarti con due sconfitte dal Bayern Monaco. Al momento il club è all’ultimo posto del girone B, a soli tre punti, ma va messo in conto che sta vivendo un momento d’oro: cinque vittorie consecutive in campionato senza subire neanche una rete e portandosi in vetta alla classifica. Scopo quindi è riuscire a incantare in Champions come riesce a fare con le sfide italiane. Del resto anche il Copenaghen sta vivendo una fase positiva: quattro vittorie in cinque partite uscendo così dalla zona retrocessione del proprio campionato. Per quel che riguarda  i precedenti, arridono alla Juve che non ha mai perso contro i danesi. Per quel che riguarda gli uomini che Conte schiererà di certezze ce ne sono due: Carlos Tevez e il rinato Fernando Llorente, coppia sinonimo di spettacolo nelle ultime partite. L’argentino non segna in Europa da 19 partite, con l’ultima rete che risale ai quarti di finale della Champions 2008-2009 (2-2 del suo Manchester United con il Porto) e non vince una partita dal 17 marzo 2011 (era al Manchester City che vinse per 1-0 contro la Dinamo Kiev in Europa League). Per quel che riguarda El Rey Leon, è diventato, dopo un difficile rodaggio, una garanzia per la squadra, sia che segni sia che manovri la squadra. Per quel che riguarda la difesa, infortunato Barzagli, la scelta restano tra Caceres e Ogbonna. Nel caso opti per il primo, in centrocampo si potrebbe trovare Padoin mentre se Ogbonna scendesse in difesa lo accompagnerebbero Bonucci e Chiellini mentre al centro si troverebbero Caceres, Vidal, Pirlo, Pogba e Asamoah. Ma l’incognita è anche quella se il diffidato Vidal giocherà o meno: in caso venisse ammonito, infatti, perderebbe proprio il match contro il Galatasaray. Conte potrebbe quindi decidere per  Marchisio nel reparto centrale, allargando Pogba sulla destra.

Il Milan stravince… ed è Crudeli show! “Chiedete scusa!”

celtic-milan-tuttacronacaIl Milan ha spazzato via il Celtic nell’incontro valido per la Champions e Tiziano Crudeli, in studio, è tornato a esultare per i tre gol regalando un’imperdibile compilation fatta di “Ricardino mio l’ha messa”, “Viva Zapata” e “Chiedete scusa a Balotelli e Allegri”. Per una sera, quindi, messe da parte le dure contestazioni dei tifosi mentre i rossoneri si portano a quota 8 nella classifica del girone. Anche l’Ajax, contro il Barcellona, ha tuttavia vinto quindi per il Milan è indispensabile almeno il pareggio a San Siro in occasione dell’ultima giornata. Ma la vittoria ha permesso ad Allegri di trovare un po’ di ossigeno:

Dopo esser stati criticati, i ragazzi si sono meritati questa serata. Abbiamo fatto molto bene, soprattutto a livello tecnico. Ora dobbiamo fare un altro punto per accedere agli ottavi. Ora in campionato dobbiamo rituffarci con la stessa voglia, ci aspettano due trasferte complicate. I ragazzi non si sono mai tirati indietro, si sa che quando i risultati non arrivano c’è un po’ di amarezza, ma i primi ad essere amareggiati siamo noi. Tutta la squadra ha fatto una grande prestazione. Kakà si sta ritrovando, è un grande giocatore e delle sua crescita ne beneficia tutta la squadra. Anche Mario ha fatto una buona partita, ha preso falli, sono contento perché ha espresso le sue potenzialità. Deve esprimerle con continuità.

Da parte sua, Galliani ha approfittato della vittoria per tre reti a zero per lanciare un rimprovero ai contestatori:

Felici per questa vittoria che volevamo dedicare al presidente Berlusconi. Il futuro? Non lo so leggere e non lo conosco. Parliamo di stasera e di un Kakà straordinario. Contro il Celtic ho visto un super Milan che mantiene fede alla sua tradizione in Champions. Il nostro dna europeo difficilmente tradisce. Balotelli? Io stravedo per lui e stasera ha fatto benissimo. Non commento le sue prestazioni quando gioca male. Felice anche che abbiamo fatto due gol a seguito di calcio d’angolo visto che di solito li subiamo. Fischi, striscioni e cattiveria verso questa squadra mi sembrano eccessivi. I tifosi del Celtic stasera hanno applaudito i loro giocatori. Non ho capito lo striscione “Avete infangato la nostra storia”. Secondo i tifosi chi ha creato la storia? Ve lo dico io: il Milan di Berlusconi.

Il Milan ritrova la via per la vittoria: spazzato il Celtic 3-0!

celtic-milan-tuttacronacaTorna in campo il Milan e questa sera è importante mostri di avere ancora molto da dare nel rettangolo di gioco. In questa edizione della Champions i rossoneri non hanno brillato ma sono riusciti a nascondere dignitosamente tutti problemi emersi in campionato. La squadra di Allegri è attualmente seconda in classifica nel Girone H, con cinque punti, dietro al Barcellona ormai imprendibile (10) e davanti ad Ajax (4) e Celtic (3). L’impegno di stasera, tuttavia, non è di quelli semplici, con il Celtic che diventa sempre ostico quando gioca in casa. Per gli scozzesi, Lennon schiera un 4-2-3-1 con Forster; Lustig, Van Dijk, Ambrose, Izaguirre; Mulgrew, Kayal; Forrest, Commons, Boerrigter; Samaras. Risponde Allegri con lo stesso modulo, i giocatori in campo sono Abbiati; Abate, Zapata, Bonera, Emanuelson; de Jong, Montolivo, Poli; Kakà, Birsa; Balotelli.

celtic-milanBalotelli si mostra subito determinato ma i primi a sfiorare il gol sono gli scozzesi: Kayal si trova il pallone tra i piedi davanti ad Abbiati, dopo un tiro di un compagno, ma Zapata riesce a salvare in maniera provvidenziale. Al 12′ è però il Milan a passare in vantaggio grazoe a Kakà che arriva di testa, dopo essersi portato indisturbato a centro area, su un calcio d’angolo dalla destra. Forster è battuto, 1-0 per i rossoneri!

Il Celtic prova a reagire ma non riesce ad impensierire mentre al 26′ il brasiliano ha un’altra possibilità: va via in velocità in contropiede e serve Balotelli su lato destro dell’area scozzese, l’attaccante della Nazionale tira forte di destro, ma il pallone termina alto! Mentre i rossoneri si fanno sempre più pericolosi, al 31′ arriva il primo cambio tra le fila del Celtic: Ledley prende il posto di Kayal in campo. Sei minuti e Mulgrew spreca una buona occasione, anche se abbastanza casuale, tirando addosso ad Abbiati, il Milan deve stare più attento in difesa. Al 39′ annullato il gol di Balotelli: fuorigioco millimetrico per lui. Il primo tempo a Glasgow termina dopo due minuti di recupero e i rossoneri tornano agli spogliatoi in vantaggio grazie alla rete di Kakà, il migliore in campo.

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Alla ripresa, subito pericoloso il Celtic con una punizione a favore. Batte Mulgrew ma la sfera viene deviata dalla barriera, poi palla scodellata in area dove van Dijk spara addosso ad Abbiati da due passi. Due minuti ed è però il Milan a raddoppiare, sempre approfittando di un calcio d’angolo: calcia Nocerino in area di rigore, la sfera arriva a Zapata che da un metro non può sbagliare, 2-0 per il Milan!

Due minuti ancora e rete anche per il Celtic che però viene annullata: fuorigioco netto di van Diyk al momento del cross. All’11’ cartellino giallo per Commons per fallo su de Jong. Tre minuti e Balotelli a sua volta trova il gol. Montolivo Verticalizza e trova il compagno sul filo del fuorigioco, pronto a entrare in area di rigore e battere Forster con un diagonale destro, 3-0 per il Milan!

Al 18′ ci prova Forrest ad accorciare le distanze ma il suo diagonale scheggia il palo della porta difesa da Abbiati. Subito dopo ammoniti nel giro di due minuti due scozzesi, van Dijk e Izaguirre. Bruttisimo il fallo di quest’ultimo su Balotelli, entrata a forbice. Al 26′ cambio tra le fila rossonere: entra Constant ed esce Birsa. A 10′ dal termine cambio per il Celtic, fuori Forrest e dentro Rogic, poco dopo sostituzione anche per Allegri: tra lgi applausi esce Kakà che cede il posto a Robinho. Il Celtic prova ad avanzare ma non è coordinato in attacco e trova una difesa pronta a placcarlo. Dopo tre minuti di recupero, il popolo rossonero può finalmente esultare. Ammirevoli i tifosi scozzesi che hanno inneggiato la loro squadra fino alla fine!

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Ancora giornata no per il Napoli: il Borussia lo travolge

borussia-napoli_tuttacronacaServe vincere al Napoli di Benitez, reduce da due match non brillanti in campionato. La squadra di Benitez ha vinto tre delle quattro partite giocate fino ad ora in Champions League, ma paradossalmente deve ancora sudarsi la qualificazione. Fondamentale non perdere contro il Borussia, certo, e un pareggio potrebbe comunque bastare. Se dovesse perdere, tuttavia, si giocherà l’ultima chance contro l’Arsenal nell’ultimo impegno di questi gironi. Benitez schera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Behrami, Dzemaili; Callejon, Dzemaili, Mertens; Higuain. Risponde Klopp mandando in campo, con lo stesso modulo, Weidenfeller; Grosskreutz, Sokratis, Bender, Durm; Kehl, Sahin; Blaszczykowski, Mkhitaryan, Reus; Lewandowski.

borussia-napoliAl 9′ di gioco, a causa di una trattenuta di Fernandez su Lewandowski, viene concesso il rigore al Borussia mentre viene ammonito anche Higuain per proteste. Giallo anche per l’autore del fallo. Marco Reus dalla bandierina non sbaglia: 1-0!

Il Napoli risponde rapidamente e dopo soli due minuti arriva il cross di Callejon, non ci arriva nessuno, alla fine tira Armero ma la conclusione viene ribattuta.  Altri due minuti e il Borussia sfiora il raddoppio con Lewandowski che da buona posizione non inquadra la porta. Al 18′ ci pensa Reina a salvare lo specchio azzurro, deviando in angolo la punizione battuta da Reus. Gli uomini di Benitez cercano il pareggio ma Pandev, pur sfruttando un’indecisione della difesa, tenta un tiro strozzato che Weidenfeller blocca a terra. Al 27′ problemi per Bender, al centrocampista sanguina il naso ed è costretto a stare fuori dal campo, lasciando i compagni in dieci rientrando poco dopo. Al 29′ Bender scivola e ne approfitta Callejon che va fino in fondo e poi trova il diagonale ma colpisce il palo. Tira anche Behrami ma para Weidenfeller. Reina è molto impegnato a fermare le incursioni degli uomini di Klopp, salvnado in questo modo la partita. Al 36′ giallo anche per Albiol per un intervento durissimo su Mkhitaryan a centrocampo mentre al 38′ la stessa sorte tocca a Kehl e a Pandev. Al 42′, pasticciano ancora i tedeschi in difesa. Grosskreutz perde un brutto pallone in area, Pandev trova lo spazio per il tiro, la palla va di poco al lato senza che Higuain riesca a deviarla. Negli ultimi minuti sono gli uomini di Koll ad attaccare, ma senza esito. Il primo tempo termina sull’1-0 per i padroni di casa.

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Nei primi minuti della ripresa, torna a rendersi pericoloso il Borussia che tuttavia non riesce a giungere a conclusione. Al 13′ ennesima occasione sprecata per i tedeschi: Mkhitaryan si divora un gol, avrebbe potuta passarla ma decide di fare tutto da solo e alla fine non riesce a superare Reina. Higuain non riesce a battere Weidenfeller e i tedeschi ne approfittano per ripartire, Reus si invola sulla sinistra e serve Blaszczykowski che supera Reina con un tunnel: raddoppiano i tedeschi! 2-0.

Benitez tenta di correre ai ripari approfittando delle sostituzioni: entrano Inler e Insigne, escono Dzemaili e Callejon. Al 24′ cambio anche tra le fila del Borussia: esce l’autore del 2-0 Blaszczykowski, entra Aubameyang. Al 26′ gli azzurri accorciano le distanze: il Borussia perde palla nella propria tre quarti, Higuain serve Insigne che indovina il diagonale che beffa Weidenfeller. 2-1!

Cinque minuti dopo arriva l’ultima sostituzione per Benitez: Zapata al posto di Pandev ma al 32′ il Borussia torna a ferire: Aubameyang servito da Lewandowski beffa Reina con un tocco da sotto. 3-1!

Cinque minuti più tardi cambio per i tedeschi: esce Reus, autore del primo gol su rigore, ed entra Piszczek. Nonostante il vantaggio, il Borussia non demorde e continua a farsi pericoloso fino agli ultimi minuti di gioco. A un minuto dal termine, Klopp effettua l’ultimo cambio: Schieber prende il posto di Lewandowski. Al primo di recupero, tiro di Insigne ma si distende Weidenfeller. Altri due minuti e arriva il triplo fischio: il Napoli è tenuto a battere l’Arsenal con tre gol di scarto se vuole continuare a sognare la Champions.

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Il Milan non ce la fa contro il Barcellona… e Crudeli si dispera!

crudeli-milan-barca-tuttacronacaAl Camp Nou il Barcellona ha messo in ginocchio i rossoneri ottenendo la qualificazione. Il sollievo per il Milan arriva dal fatto che l’Ajax, battendo il Celtic, ha aiutato la squadra di Allegri per la quale il secondo posto è ancora raggiungibile. Un rigore realizzato da Messi e il raddoppio di Busquets sembravano aver chiuso ogni possibilità ai rossoneri che però si sono ritrovati in partita grazie all’autogol di Piquè. Una “riapertura” alla quale però, nella ripresa, non sono stati in grado di dare seguito. Terza rete per gli spagnoli, firmata Messi, e l’incontro è praticamente chiuso. Per la disperazione di Crudeli che, su 7Gold, era tornato ad esultare grazie proprio a Piquè. Al termine del match, queste le parole di Allegri ai microfoni di Premium Calcio:

“Abbiamo tenuta testa all’avversario fino a sette minuti dalla fine” si consola l’allenatore del Milan. Balotelli? Le sue ultime partite sono state brutte, per questo ho preferito Robinho. Mario deve abituarsi a giocare una volta ogni tre giorni. Del resto prima di venire al Milan, era una riserva, sia all’Inter che al City. Ha subìto anche un infortunio in Nazionale: ho preferito Robinho e Kakà come all’andata, lasciando Mario in panchina. Balotelli non è un problema, quando è entrato ha fatto benissimo: ha qualità straordinarie ma ha molto da migliorare nel contesto di una squadra. Il futuro? Sarà la società a valutare ma io alla squadra non ho nulla da rimproverare sulla prova di stasera. Un allenatore dipenda dai risultati. La querelle societaria ci ha distratto? Noi dobbiamo pensare a giocare”.

Da parte sua Tata Martino ha affermato:

“Vinto bene una partita difficile, abbiamo fatto una partita a due facce e commesso un errore nel finale del primo che ha tenuto il Milan in partita, tanto dal cercare di contenere i rossoneri nella ripresa. Messi? Non mi sono mai preoccupato della sua astinenza, in passato gli è capitato ma stato bello vedere tramutare questa attesa in gol. Noi eravamo sicuri che ci avrebbe portato alla vittoria”.

In campo vince il Napoli, fuori dal rettangolo trionfa la violenza

scontri_stadio-tuttacronacaIl Napoli festeggia la vittoria sul Marsiglia per tre reti a due, ma ieri il capoluogo partenopeo è stato anche luogo di scontri. Se già la notte precedente la polizia aveva fermato otto persone, ieri gli scontri sono proseguiti, con l’autobus su cui viaggiavano i calciatori fancesi che è stato colpito da una bottiglia nei pressi del San Paolo. L’episodio è avvenuto in via Giambattista Marino, dove l’autobus transitava per portare i francesi allo stadio per la partita di Champions contro il Napoli. La bottiglia ha danneggiato un vetro del veicolo senza provocare altri danni. Altri bus, questa volta con a bordo una cinquantina di tifosi del Marsiglia. Qui la polizia ha trovato armi tra cui accette, martelli e anche dei machete. Attorno allo stadio e nelle zone limitrofe, inoltre, ci sono stati scontri tra tifosi e lanci di pietre, fumogeni e bombe carta contro la polizia. Ma i supporter azzurri hanno anche divelto i pali della segnaletica stradale prima di subire la carica delle forze dell’ordine che li ha dispersi verso piazzale Tecchio, dove però è proseguito il lancio di petardi mentre famiglie e tifosi del Napoli non violenti stavano raggiungendo a piedi lo stadio. Il folto gruppo di facinorosi è stato poi disperso. A far le spese della violenza anche l’ultimo bus di tifosi francesi giunto al San Paolo: bersagliato da un fitto lancio di fumogeni lungo via Marconi, ha riportato la distruzione del parabrezza frontale di destra e di tutta la fiancata destra. Ma non ne è uscito indenne neanche un militare americano della Nato, simpatizzante del Napoli ma scambiato per un tifoso del Marsiglia. Nei pressi dello stadio è stato colpito alla testa durante un lancio di pietre. Alcuni testimoni hanno inoltre raccontato che l’uomo è stato spogliato della maglia del Napoli che indossava da alcuni giovani che si sono dati alla fuga. Il giovane ha fatto poi il suo ingresso nel settore ospiti a torso nudo e scortato dalla polizia fino al presidio medico dove gli sono state prestate le prime cure. Le sue condizioni non sono gravi.

Gol della bandiera per il Milan contro il Barça… ed è autogol! Termina 3-1

barca-milan-tuttacronacaIl Milan è in trasferta per una partita che è un banco di prova per Allegri, la cui panchina è seriamente in discussione. Nonostante le prime voci volessero Balotelli titolare fin dal primo minuto, a lui è stato preferito Robinho. Ecco quindi la formazione rossonera, che scende in campo con un modulo 4-4-1-1: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli, Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà; Robinho. Opta invece per un 4-3-3 Tata Martino che manda in campo Valdes; Dani Alves, Piqué, Puyol, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar.

barcellona-milanParte subito all’attacco il Barcellona che prova a schiacciare i rossoneri nella loro metà campo, trovandosi però a fare i conti con una difesa ben organizzata. Al 17′ si fa pricoloso Dani Alvares: Abbiati è costretto a intervenire con i pugni per rispondere al suo cross pericoloso. Al 21′ ghiotta occasione per gli spagnoli: Adriano mette in mezzo dalla sinistra, Sanchez non ci arriva per un soffio. Tre minuti e arriva la risposta rossonera con Mexes che mette in mezzo con una rovesciata, Muntari lo imita e cerca la porta in acrobazia ma non colpisce bene. Al 29′ Abate atterra Neymar: cartellino giallo per lui e rigore per il Barça anche se le immagini non mostrano un contatto: sembra che il brasiliano abbia accentuato la caduta. Messi da dischetto non sbaglia: 1-0!

Al 39′ raddoppia il Barcellona che approfitta di una punizione dalla sinistra battuta da Xavi, ci arriva Busquets di testa anticipa tutti ma su posizione dubbia. 0-2!

A riportare in corsa il Milan sono gli stessi avversari: Kakà scende sulla sinistra, entra in area e mette il pallone al centro, arriva Piqué che trova una deviazione sfortunata e beffa Valdez infliggendo ai suoi un autogol! 1-2!

Senza minuti di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi.

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Alla ripresa, Robinho resta in panchina e cede il posto in campo a Balotelli che si mette in mostra già al 5′ quando costringe Valdez alla parata a terra. Al 7′ annullato un gol al Barça a causa della posizione fuorigioco di Messi. Quattro minuti e cartellino giallo per De Jong che ha atterrato Busquets. Al 14′ tenta il tiro Iniesta ma Abbiati si distende e manda in angolo. Tre minuti e arriva il terzo cartellino giallo del match, prima ammonizione per gli spagnoli: Sanchez per fallo su Mexes. Al 19′ Balotelli scende sulla destra, salta due uomini e poi mette in mezzo per Kakà che però non inquadra lo specchio. Al 29′ Poli cede il posto a Birsa mentre al minuto successivo Messi serve Sanchez che tira a colpo sicuro, ma trova Abbiati pronto a compiere il miracolo. Tra le fila spagnole Fabregas rileva Iniesta e a sette minuti dal termine il Barcellona sigla la terza rete: Messi solo davanti ad Abbiati e lo supera con un pallonetto. 3-1!

Nei minuti successivi Neymar e Xavi cedono il posto a Pedro e Song mentre Matri entra al posto di Kakà. Nulla di fatto nei due minuti di recupero: schiacciante sconfitta per i rossoneri la cui unica rete è stato un autogol di Piquè.

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Nuova vittoria per gli uomini di Benitez: 3-2 contro il Marsiglia!

napoli-marsiglia-tuttacronacaLa squadra di Benitez è pronta per accogliere i francesi al San Paolo dove il tecnico schiera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Inler, Dzemaili; Callejon, Pandev, Mertens; Higuain. Supportato da un migliaio di tifosi, l’Olympique Marsiglia scende in campo con una modulo 4-2-3-1 che vede in campo Mandanda; Abdallah, N’Koulou, Diawara, Morel; Romao, Cheyrou; Thauvin, Valbuena, J.Ayew; A.Ayew.

napoli-marsigliaAl 6′ i partenopei vanno vicini al gol con una ripartenza di Callejon che serve l’accorrente Mertens il cui destro di prima finisce al lato. Solo tre minuti ed è il Marsiglia a passare in vantaggio grazie a un colpo di testa di A. Ayew su calcio d’angolo. 0-1!

Riparte subito il Napoli che per qualche minuto riesce ad avanzare salvo poi venire nuovamente schiacchiato nella propria metà campo dai francesi: sembra abbiano troppa fretta di agguantare il vantaggio per riuscire a coordinare bene il gioco. Al 22′ finalmente raggiunge l’obiettivo: su calcio d’angolo respinta di Mandanda sul colpo di testa di Fernandez, quindi stop di petto di Inler che tira al volo ad incrociare portando la squadra al pareggio. 1-1!

Solo tre minuti e arriva il raddoppio in contropiede: parte Inler, Pandev prova di testa ma viene deviato da Diawara, la sfera finisce sui piedi di Higuain che al volo col destro non sbaglia. 2-1!

Al 35′ cartellino giallo per Fernandez falloso su Ayew. Nei minuti conclusivi del primo tempo i ritmi calano con il Marsiglia che non riesce a preoccupare seriamente gli uomini di Benitez. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.

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Nella ripresa batte il calcio d’inizio il Napoli ma poi è subito il Marsiglia a pressare. I francesi però rischiano al 6′ quando il retropassaggio di Abdallah per Mandanda è corto. Fortunatamente per loro Higuain non ci arriva. Al 12′ cambio tra le fila francesi: entra Payet per Valbuena. Al 18′ pareggia il Marsiglia grazie anche ad Armero che si addormenta: Thauvin lo anticipa di sinistro e la palla s’insacca: 2-2!

Tre minuti e Benitez opta per un cambio: esce Pandev, entra Hamsik. Altra sostituzione anche per Baup che sostituisce J. Ayew con Gignac. Al 29′ torna in vantaggio il Napoli: lancio lungo di Fernandez per Mertens che serve Higuain solo in area piccola: 3-2!

Al 35′ Romao ammonito e punizione per i partenopei: il destro di Callejon si spegne a fondo campo. Poco dopo Lemina sostituisce Romao per i francesi mentre Benitez manda in campo Insigne al posto di Mertens: appena entrato, il napoletato colpisce un palo. Nel frattempo anche cartellino giallo per Payet, falloso su Callejon. A un minuto dal termine si lancia Armero, supera Thauvin, mette a sedere il portiere ma non inquadra la porta! Allo scoccare del 45′ terzo cambio per Benitez: fuori Callejon, dentro Behrami. E’ rassegnato il Marsiglia negli ultimi minuti. Il Napoli trionfa per 3 reti a 2.

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Napoli-Marsiglia: inizia a surriscaldarsi l’aria in città. 8 ultrà fermati

napoli-marsiglia-tuttacronacaLa partita tra Napoli e Olympique Marsiglia si svolgerà solo questa sera ma già la scorsa notte la polizia ha bloccato e denunciato otto ultrà azzurri, tutti di età compresa tra i 21 e i 39 anni. I tifosi sono stati sorpresi mentre, nel centro antico della città, si stavano avvicinando a un gruppetto di francesi. Perquisiti, si è scoperto che erano in possesso di due coltelli a serramanico. Nel frattempo, nel quartiere Fuorigrotta altri quattro tifosi sono stati aggrediti verbalmente da un gruppo di giovani napoletani. Anche in questo caso è intervenuta una volante che ha fatto sì che la lite non degenerasse dopo che un francese era stato colpito da un pugno. La stessa polizia ha poi accompagnato i supporters dell’Olympique in albergo. Da ieri, la Questura di Napoli ha predisposto uno specifico dispositivo di prevenzione a largo raggio in vista del match valido per la Champions.

La Juve ringrazia il Copenaghen e si prepara alle nuove sfide

juventus_real_madrid_tuttacronacaIl Copenaghen, quella che si pensava essere la squadra-Cenerentola del giro, ha battuto il Galatasaray dando nuova speranza agli uomini di Conte che, nonostate si siano fermati al pareggio, possono ancora mirare alla qualificazione. Il tecnico bianconero è comunque soddisfatto del 2-2 rimediato contro il Real Madrid: “Abbiamo giocato alla pari contro una squadra galattica costruita per vincere tutto, Champions compresa”. La conferma arriva proprio dallo scontro contro i madrileni: “Questo risultato è più importante del 3-0 dell’anno scorso sul Chelsea  perché questo Real è molto più forte di quella squadra. Usciamo da questa partita con grande convinzione e con il futuro della Champions nelle nostre mani”. La Juve ha dimostrato non solo di essere tornate in piena forma, ma di avere un carattere forte, tanto da non cedere neanche quando in svantaggio, sotto di una rete: “Una botta che avrebbe buttato giù un toro, invece i miei ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e orgoglio. E complimenti ai tifosi, che ci hanno sempre spinto, durante tutta la partita”. Conte ha poi analizzato la parte tecnica del match: “Alla Juve do un voto molto alto, non può essere altrimenti. Penso che la squadra abbia disputato una grandissima partita: il primo tempo è stato perfetto sotto tutti i punti di vista, sia nell’organizzazione, in quello che avevamo preparato, sia nella qualità delle giocate e nell’intensità. Poi è inevitabile che nella ripresa, dopo che nel primo tempo avevamo portato dei ritmi fortissimi, qualcosa calasse. E quando calano ritmo e intensità contro calciatori come quelli del Real, è normale che rischi di pagare dazio, soprattutto se la palla nelle ripartenze capita a gente come Ronaldo e Bale, giusto per fare due nomi”. Ma i bianconeri non hanno mollato: “C’è stata grande voglia e determinazione di ribaltare di nuovo la partita. Penso che Casillas sia stato il migliore in campo per il Real Madrid, noi abbiamo fatto molto bene”.  La fiducia nel futuro deriva dal fatto di essere stati in grado di tener testa contro una squadra che è costata oltre trecento milioni di euro, tre volte quanto sono stati pagati gli undici titolari di Conte. “La squadra, come già era successo a Madrid, ha dimostrato di potersela comunque giocare E dopo un anno di esperienza sono convinto che se dovessimo passare il girone eliminatorio, questa Juve può dire la sua in Champions”. Il tecnico ha quindi concluso: “In campo, tramite organizzazione, intensità e voglia dobbiamo sopperire a qualche gap tecnico, e non potrebbe essere altrimenti rispetto a squadre come il Real Madrid e il Bayern Monaco, solo per dirne due. Avversari che sono forti e avvantaggiate da aspetti economici e di mercato: ma poi c’è il campo, che dev’essere quello che deve parlare per noi”.

Allegri cambia modulo contro il Barcellona. Le probabili formazioni

barca-milan-tuttacronacaSfida difficile al Camp Nou questa sera per un Milan che deve ritrovarsi e dal quale si aspettano risposte. Contro il Barcellona del Tata Martino si cerca almeno un pareggio, per uscire dalla crisi in cui sta naufragando la squadra. E proprio nel tentativo di invertire la rotta Massimiliano Allegri, a cui è stata, per ora, rinnovata la fiducia, cerca di cambiare le carte in tavola. E lo fa iniziando con il rivedere il modulo. Le probabili formazioni, secondo quanto riporta la Gazzetta dello sport, vedono i rossoneri schierati con un 4-4-1-1 con Kakà dietro l’unica punta Balotelli. Centrocampo folto con Muntari e Poli esterni, De Jong e Montolivo centrali. In difesa Abate e Constant terzini con Zapata e Mexes centrali di difesa mentre ritorna Abbiati in porta. Nel Barcellona, schierato in un 4-3-3, tridente d’attacco con Neymar, Messi e Sanchez. Alle loro spalle torna, probabilmente, Iniesta con Xavi e Busquets. In difesa Dani Alves, Piqué, Puyol e Adriano. Tra i pali, Valdes.

Bellissima partita, ma non basta! Juve-Real Madrid 2-2

juve-realmadrid-tuttacronacaForti della vittoria ritrovata in campionato nelle ultime tre giornate, la Juve ha un unico obiettivo: battere il Real per rimanere in corsa per la Champions, soprattutto dopo la discussa sconfitta al Bernabeu. E Carlo Ancelotti questo lo sa e si è preparato ad affrontare una sifda allo Juventus Stadium che si presenta infuocata. Antonio Conte per l’occasione torna a sfoderare i recenti acquistia Tevez e Llorente, con Marchisio a completare il tridente. Il modulo è il 4-3-3 composto da Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio, Llorente, Tevez. Il Real, in formazione 4-3-3, vede in campo Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso, Modric; Bale, Benzema, C. Ronaldo.

juve-realLa Juve parte subito all’attacco e al 5′ arriva il primo tiro in porta: ci prova Pogba ma la palla finisce lontanissima, fuori di circa due metri. Dopo 4 minuti è il Real ad avanzare con Ronaldo che va via sulla destra e tira da posizione difficilissima. La diagonale esce di poco ma comunque Buffon era sulla traiettoria. Sfiora il gol anche Llorente al 12′ e subito dopo riparte il Real ed è Bale a liberarsi per il tiro ma Buffon blocca. Altri cinque minuti ed è ancora avanti Pogba: cross in area di rigore con l’esterno, deviazione di Pepe che per poco non combina la frittata, si salvano Casillas e la difesa madrilena. Poco dopo ci provano anche Vidal e Pirlo, ma senza esito. Al 28′ ancora un’ottima occasione per i bianconeri: assist di Tevez che serve Marchisio che ci prova di testa ma Casillas devia miracolosamente di piede. Fatica un po’ il Real che comunque riesce ad avvicinarsi all’area dei torinesi al 33′ con Bale che non inquadra lo specchio. Al 35′ primo giallo del match: ammonito Modric per un brutto fallo su Pogba. Tre minuti e sono ancora gli uomini di Conte ad avvicinarsi al gol: tiro pericoloso dalla distanza di Vidal, respinge Casillas sui piedi di Tevez, ma l’argentino cerca un improbabile passaggio in area di rigore. Al 40′ Varane falloso su Pogba in area. Webb concede il rigore e Vidal dal dischetto non sbaglia: 1-0!

Il Real reagisce immediatamente. Al 44′ Ronaldo in area di rigore manda alle stelle il pallone dopo un cross basso di Modric mentre arriva la seconda ammonizione: Pirlo per fallo su Xabi Alonso. Dopo solo un minuto di recupero le squadre tornano agli spogliatoi. La Juve è passata in vantaggio grazie a un rigore, ma il risultato è più che meritato.

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Solo sette minuti nella ripresa e il Real agguanta il pareggio: Caceres sbaglia un retropassaggio, Benzema recupera palla e serve Ronaldo in area che non si lascia sfuggire l’occasione: 1-1!

Non mollano i bianconeri e al 13′ arriva un cross basso di Pogba, Marchisio devia prima sotto porta trovando la parata di Casillas, poi prova il destro al volo ma viene bloccato sulla linea da Varane. Passa in vantaggio il Real al 15′: Ronaldo serve Bale che entra in area di rigore e fulmina Buffon: 1-2!

Ma gli uomini di Conte non si lasciano intimidire: cinque minuti e Caceres fa partire un cross dalla destra, la sfera arriva a Llorente che di testaanticipa Varane e batte Casillas: 2-2!

Al 26′ primo cambio per Ancellotti: esce Xabi Alonso ed entra Illarramendi. Un minuto e cartellino giallo a colpire Bonucci che ha atterrato Ramos al limite dell’area di rigore. Raèide sostituzioni: per il Real escono Bale e Benzema ed entrano Di Maria e Rodríguez. Tra le fila bianconere Tevez cede il posto a Quagliarella che dopo due minuti si presenta già davanti a Casillas che non tentenna e ne ferma la corsa. Poco dopo Giovinco sostituisce Llorente. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio. La partita è stata di quelle da ricordare, ma non possono certo dirsi soddisfatti del risultato i bianconeri. La Champions si fa sempre più ardua.

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