Medici vs avvocati: la guerra si fa con gli spot

avvocati-avvoltoi-tuttacronacaGli avvocati, con uno spot arrivato nei mesi scorsi, hanno invitato i pazienti a denunciare gli errori della malasanità. Ma i medici non sono rimasti in silenzio e la replica ora è pronta: “Per qualcuno siamo prede da spolpare”. La loro risposta arriva con un altro spot, nel quale gli avvocati sono rappresentati come avvoltoi, con una voce fuoricampo che recita: “Questa gente sta lì, in attesa, pronta a gettarsi sul medico che non ha saputo fare miracoli. Si approfitta della buona fede dei pazienti promettendo un facile arricchimento con cause milionarie”.
Dell’accaduto ne parla Cristiana Salvagni su Repubblica, dove spiega:

L’avvoltoio si guarda attorno con sguardo obliquo, le ali pronte a alzarsi in volo per scagliarsi sul prossimo boccone. «Per alcuni i medici sono prede gustose», spiega una voce fuori campo, mentre l’uccello gira e rigira in cielo, «questa gente sta lì, in attesa, pronta a gettarsi sul medico che non ha saputo fare miracoli. Si approfitta della buona fede dei pazienti promettendo un facile arricchimento con cause milionarie». Dura sessanta secondi il video che assesta l’ultimo colpo nella guerra degli spot tra medici e avvocati. Una sequenza che l’Amami, “Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente”, ha presentato lunedì scorso contro gli “avvoltoi della malasanità”, appena qualche settimana dopo le polemiche per la pubblicità televisiva che invita a denunciare gli errori dei camici bianchi.
Fatto sta che i legali si sono riconosciuti nella metafora del rapace: il Consiglio nazionale forense ieri ha avviato una formale diffida per ottenere il ritiro dello spot e ha chiesto al ministero della Salute di prendere le distanze dal video, presentato durante un convegno sotto il suo patrocinio. «È di assoluta evidenza la volgarità dell’operazione diffamatoria, altamente lesiva della dignità di una professione deputata costituzionalmente alla difesa deidiritti dei cittadini», rileva il Cnf, riservandosi di procedere in tutte le sedi penali e civili.
A lanciare il pomo della discordia era stato qualche mese fa “Obiettivo risarcimento”, un gruppo di avvocati, medici legali e esperti che assiste a pagamento i malati, con uno spot che invitava i pazienti a far valere i propri diritti in tribunale. «Se sei vittima di un caso di malasanità hai dieci anni di tempo per reclamare quello che ti spetta. Chiamaci, uno staff sarà a tua disposizione a zero anticipi e zero rischi» dice il video. Apriti cielo: i chirurghi, a loro volta, avevano chiesto al ministro Lorenzin lo stop alla programmazione.
Da qui un’escalation di botta erisposta, fino a qualche reciproca caduta di stile. «Amami risponde a uno spot poco intelligente con un altro ancora più stupido e anche volgare — attacca l’Unione camere penali — in una gara al ribasso tra medici-macellai e avvocati- avvoltoi che sembra la fiera della stupidità». L’ultima parola, per ora, è toccata ai camici bianchi, che in serata hanno fatto ammenda. Ma con gli avvoltoi. «L’Amami chiede scusa a chi si è sentito offeso dal nostro spot, che con una metafora descrive il clima di pressione in cui lavorano i medici — spiega una nota — gli unici che hanno diritto a offendersi e ai quali siamo pronti a chiedere scusa sono i volatili».
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La parabola dell’addetta delle pulizie: dalle opere gettate a testimonial in uno spot

anna-macchi-tuttacronacaLa rassegna d’arte contemporanea “Display Mediating Landscape”, in scena a Bari, dovrà fare a meno di alcune opere. Sono quelle che l‘addetta alle pulizie Anna Macchi, scambiandole per spazzatura, ha gettato. La donna, ora, sta vivendo una favola moderna: dopo aver buttato quattro opere, infatti, ora diventerà testimonial di una campagna di sensibilizzazione sul decoro urbano e sul senso civico. Spiega Repubblica che lo spot, finanziato dal Comune e dall’azienda di igiene urbana Amiu, sarà curato dall’agenzia barese Promostudio e le riprese inizieranno già nei prossimi giorni. La 47enne è fiera del suo lavoro e non si pente del suo gesto, visto che l’ha fatto inconsapevolmente e ora le sue caparbietà e tenacia “hanno colpito gli addetti del settore tanto da ideare un promo nel quale la donna dovrà, molto probabilmente, vestire i panni della tata urbana che rimprovera i cittadini sporcaccioni e quelli che non rispettano la pulizia e il decoro dei monumenti. L’idea è nata dopo la visione dell’intervista rilasciata dalla signora a Repubblica e che ha fatto il giro del web con oltre 100mila visualizzazioni”. La Macchi non nasconde l’emozione e ammette di essere tuttora frastornata da tanto clamore per quello che, secondo lei, altro non era che il suo dovere. Del resto il suo gesto è finito sulle pagine online dei giornali esteri mentre diverse trasmissioni televisive la vorrebbero ospite in studio. Dal canto suo, l’unica cosa che desidera è incontrare privatamente il sindaco Michele Emiliano per raccontargli di persona ciò che è successo all’alba di quel 19 febbraio.

Al cinema prima del film per ragazzi, la pubblicità sexy del gioco d’azzardo!

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E’ accaduto nella sede di Certosa della catena Uci Cinemas di Milano, dove secondo una segnalazione, è stata infranta la normativa stabilità dal decreto Balduzzi che regola il gioco d’azzardo. Prima di un film per bambini, approfittando anche che il pubblico in sala viene fatto accomodare prima dell’inizio della proiezione proprio per costringerlo alla visione della pubblicità, è stata trasmessa una pubblicità sexy che promuoveva una sala Vlt, cioè quelle sale con slot machine. Lo spot è stato ripetutamente proiettato prima del film e ora sia la Uci Cinemas che la sala slot machine “Game Paradise” sono state deferite ai Monopoli di Stato che dovranno decidere in merito. Le sanzioni potrebbero essere tra i 100mila e i 500mila euro.

 

In Finlandia celebrano la “Pizza Berlusconi”

kotipizza-pizza-berlusconi-tuttacronacaNel mese di febbraio sulle tv finlandesi ha fatto la sua apparizione uno spot celebrativo della Pizza Berlsuconi, una specialità della catena in franchising Kotipizza, che la creò nel 2008 aggiudicandosi il primo premio all’America’s Plate International. Lo spunto arrivò da una polemica che era impazzata tre anni prima, nel 2005, quando l’allora premier Berlusconi, in occasione di una visita a Helsinki, fece irritare i finlandesi con una battuta in cui disse che in un confronto tra il culatello di Parma e la renna affumicata, avrebbe sempre vinto il culatello. A distanza di nove anni sembra che quello “sgarbo” non sia ancora stato digerito ed ecco che arriva lo spot: girato in Italia e in lingua italiana con i sottotitoli in finlandese:

Airport Love: contro l’omofobia russa arriva lo spot norvegese per Sochi 2014

xxl-airport-love-tuttacronacaSe Google ha proposto, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Sochi, un doodle arcobaleno, anche la norvegese Xxl All Sports United si è voluta aggiungere alla lista delle aziende gay-friendly e l’ha fatto con un video, Xxl Airport Love, che vuole essere un grido contro la violenza ai danni delle persone omosessuali. Lo spot, realizzato in occasione delle tanto discusse Olimpiadi di Sochi 2014, richiama l’articolo 6 della carta olimpica: “Non importa per quale squadra giochi, lo sport è per tutti”

Capitan Totti si prepara al derby… con le nuove scarpe!

totti_scarpini_nike-tuttacronacaDomenica scenderà in campo per disputare il derby contro la Lazio e ai suoi piedi luccicheranno le sue nuove scarpe. Si tratta delle Nike Tiempo Legend V, che Totti ha ricevuto oggi a Trigoria, occasione durante la quale ha anche incontrato 15 aspiranti campioni, tra i 16 e i 21 anni, della Nike Academy. I giovani sono stati selezionati in tutto il mondo e sono in continuo confronto con le migliori squadre per crescere e migliorare. A loro il capitano giallorosso ha spiegato cosa vuol dire essere un leader, un punto di riferimento, una guida. In cambio, è stato sommerso di domande e richieste di consigli. “Non c’è un segreto per essere il leader della propria squadra. E’ fondamentale comprendere il gruppo, rispettare il mister e i propri compagni e rendersi sempre disponibile con tutti. Questo è il segreto per essere un leader.” ha dichiarato Er Pupone.

Il cattivo gusto dello spot di Sanremo, gaffe di Fazio e Littizzetto?

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Arriva il primo spot di Sanremo ed è subito polemica. A chiedere la rimozione del video sono stati i disabili che non hanno gradito la gag comica contenuta all’interno. Sulle note di  “Se mi lasci non vale”, Fazio rimane con il braccio di un manichino tra le mani, dopo che la Littizzetto ha lasciato la scena. Al centro delle polemiche proprio il braccio che è stato reputato di cattivo gusto da chi è portatore di handicap e che ha suscitato anche la disapprovazione del presidente dello sportello dei Diritti Giovanni D’Agata che ha già minacciato di rivolgersi all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, se il video non verrà immediatamente rimosso. L’Agcom, dal canto suo intanto è già intervenuta, bollando lo spot come “squalificante e di cattivo gusto”. Anche sul web, in particolare su YouTube sono innumerevoli i commenti disgustati degli utenti:

Patriottico Dylan! Nello spot per il Super Bowl diventa testimonial Chrysler

bob-dylan-chrysler-tuttacronacaIl Super Bowl non è solo un evento sportivo ma anche una sfida tra spot, con pubblicità stellari che vengono proiettate durante la finalissima di foodtball americano. Quest’anno, tra i testimonial è apparso anche Bob Dylan. Il cantautore, nello spot di due minuti per la nuova Chrysler 200 afferma: “Lasciate che i tedeschi facciano la vostra birra, che gli svizzeri facciano i vostri orologi e che in Asia vengano assemblati i vostri telefoni: noi costruiremo le vostre auto” mentre cammina per le strade della Motor City celebrando la città che “ha creato l’auto” e l’”America’s Import”.

Burger King e il video degli indigeni. Sfruttamento?

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Una campagna pubblicitaria promossa dal grande competitor di MacDonald’s, Burger King, che questa volta però sembra aver superato i limiti e il web s’indigna per lo spot che ritrae gli indigeni del mondo che assaggiano gli hamburger ed esprimono il loro parere.  Campagna pubblicitaria offensiva e scandalosa”, fanno sapere le organizzazioni umanitarie, che definiscono lo spot un altro esempio dello sfruttamento grossolano dei popoli indigeni del mondo. La domanda quindi non è più Whopper o Big Mac, ma piuttosto dignità o sfruttamento?

Puppy Love: lo spot di Budweiser che vi commuoverà

puppy-love-tuttacronacaSembrava un’impresa quasi impossibile, ma forse quest’anno la Budweiser è riuscita perfino a superarsi. Stiamo parlando degli spot per il Super Bowl. L’anno scorso il noto marchio di birra americana si era aggiudicata il primo posto nella classifica degli spot più belli rilasciati in occasione dell’evento sportivo. Per chi non lo ricordasse, ecco il video dello spot:

Sicuramente il Clydesdale che a distanza di tre anni rincorre il suo vecchio amico riesce a commuovere, ma che dire dello spot che verrà lanciato il prossimo due febbraio in occasione del 48esimo Super Bowl? S’intitola Puppy Love e racconta la storia di un’amicizia tra un cucciolo di cane e un cavallo. Separati dalle vicissitudini, riescono a superare ogni ostacolo pur di ricongiungersi. Per il momento il video ha già superato i 13 milioni di visualizzazioni. Scommettiamo che vi commuoverà?

Obama diventa bianco… per uno spot!

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Cosa non si fa per lanciare un messaggio pubblicitario di successo? Siamo stati abituati a vederne di tutti i colori… e ora arriva anche Barack Obama bianco! Naturalmente il presidente americano è in ottima compagnia con  Angela Merkel che si trasforma in un uomo e l’ex presidente della Francia, Nicolas Sarkozy, che usa protesi per guadagnare centimetri in altezza. In Turchia questa pubblicità è stata studiata da un’agenzia di Istanbul per la Global Agency, società turca specializzata nella distribuzione di format e serie televisive. Il messaggio è chiaro: “Nemmeno la notizia più sconvolgente può battere i nostri indici di ascolto”… ma magari il cattivo gusto è stato battuto da tempo! Naturalmente la provocazione dello spot tv non ha lasciato indifferenti quanti hanno visto in tale messaggio un chiaro segno di razzismo o di maschilismo… le polemiche continuano!

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Il cinema ha un nuovo sex symbol!

Matthias Schoenaerts-tuttacronacaE’ Matthias Schoenaerts il nuovo sex symbol del cinema. E come ogni volta che s’infiamma la passione per un nuovo volto, ecco arrivare l’immancabile campagna pubblicitaria. A sceglierlo come testimonial, calato nei panni di uomo forte e libero è stato Louis Vuitton che l’ha voluto per la campagna P/E 2014 dedicata al viaggiatore gentleman. Le immagini, a cui fa da sfondo l’Arizona, sono del fotografo Mikael Jansson. Dopo i successi dei suoi ultimi film, Un sapore di ruggine e ossa e Blood Ties, l’attore belga è ora richiestissimo negli Stati Uniti dove sta girando Suite Française con Michelle Williams e Far From The Madding Crowd con Carey Mulligan.

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Il video del bimbo… “golosamente geniale”! Time machine

doritosE’ un video di Ryan Thomas Andersen ad entusiasmare il popolo della rete. Si tratta di uno spot realizzato per un contest organizzato dalla Doritos e ha come protagonista un bimbo di sei anni, figlio dell’autore del filmato, che ha inventato un ingegnoso sistema per rubare le patatine a un adulto: lo invita infatti ad entrare nella sua “macchina del tempo”. Per realizzare lo spot Andersen ha speso 300 dollari e ha scritturato anche il cane di casa ed ora è tra i cinque finalisti del concorso. La società ha invitato i fan dei suoi snack a creare e inviare la propria pubblicità: ci saranno due vincitori, uno scelto dagli utenti e uno dall’azienda, i cui spot verranno trasmessi durante il Super Bowl, il più importante evento di football americano. Per il video che entro il 29 gennaio riceverà il maggior numero di voti c’è inoltre in palio un milione di dollari.

Shock ad Andria: artificieri ed esercito in piazza. Ma…

andria-saldi-tuttacronacaAllarme questa mattina ad Andria, nel Barese, dove i cittadini sono stati svegliati dall’arrivo di artificieri, polizia, militari dell’esercito, carabinieri del RIS, vigili del fuoco e ambulanze. Il tutto perchè è stato rinvenuto, in Piazza Catuma, un ordigno nascosto in un borsone abbandonato e trovato da due bambini che giocavano in compagnia del papà e della mamma. La zona è stata messa in sicurezza e poco dopo, sotto lo sguardo attonito dei passanti, l’ordigno è esploso. E’ stato allora che il bluff è venuto alla luce: si trattava infatti di una pubblicità per i saldi all’interno di un centro commerciale a Molfetta. Tutte le persone intervenute, circa una ventina, erano attori impegnati nelle riprese della pubblicità.

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La Sony ci fa volteggiare nello spazio: il nuovo spot

sony-spot-tuttacronacaToglie il fiato e fa desiderare di ritrovarsi a volteggiare nello spazio la nuova pubblicità che Sony ha realizzato per la macchina fotografica A7R. Sembrerebbe quasi una ricostruzione al computer, in realtà è stata girata a 4.500 metri d’altezza dove cinque performer, muniti di paracadute, hanno volteggiato per interminabili secondi durante i quali si sono fotografati a vicenda con la macchina fotografica.

Una poesia di Peppino Impastato usata in uno spot: la famiglia insorge

Peppino-Impastato-tuttacronacaLe parole di Peppino Impastato, militante antimafia assassinato da Cosa nostra il 9 maggio 1978, sono state utilizzate in uno spot della “Glassing” per pubblicizzare una nuova linea di occhiali. Giovanni, il fratello di Impastato, ha commentato: “Quel video è offensivo”. E ancora: “Peppino non può essere utilizzato per una pubblicità, come testimonial che invita ad acquistare qualcosa. Lui era contro il consumismo”. La famiglia Impastato ha già dato mandato all’avvocato Vincenzo Gervasi di chiedere il ritiro dello spot. Ma la pubblicità ha fatto insorgere anche il popolo della rete e nei social network si moltiplicano i messaggi in difesa della memoria di Impastato. Lo spot, tuttavia, continua a essere trasmesso sui principali network televisivi, con un attore che, in 31 secondi, recita: “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la paura, l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi ci si abitua, ogni cosa pare che debba essere così da sempre e per sempre”. E ancora: “Insegnamo la bellezza alla gente. Così non avremo più abitudine, rassegnazione, ma curiosità, stupore”. Appare quindi la scritta “Da un’esortazione alla bellezza di Peppino Impastato” mentre una voce lancia lo slogan della “Glassing”: “Non è importante quello che vedi, ma come lo vedi”.

Sul blog di Grillo… la pubblicità è obbligatoria, o niente video!

beppe-grillo--tuttacronacaSi chiama Adblock ed è il nuovo, grande nemico del blog di Beppe Grillo, gestito dalla Casaleggio & Associati. Si tratta di  un’estensione utilizzata per bloccare pubblicità e per filtrare i contenuti per i browser Opera, Google Chrome e Safari, come spiega Wikipedia. Non solo, fa “scomparire” gli annunci pubblicitari dal sito che l’utente sta visitando facendo così perdere click per la trasmissione dello spot dai video, e con questo una perdita economica che, moltiplicata per tanti utenti, non può essere definita piccola. Proprio per far fronte a questo problema alla Casaleggio non hanno perso tempo per correre ai ripari e cos’, ad esempio, se si visita il video“Sorial denuncia i lobbisti in aula e fa i nomi”, che si riferisce all’intervento del deputato e a Luigi Tivelli con Adblock inserito, il messaggio che compare è un palese aut-aut:

beppe-grillo-pubblicità-adblockLa scelta può anche essere ritenuta comprensibile, anche se è innegabile che molti utenti non amano le pubblicità “imposte”. Tom’s Hardware qualche giorno fa ha raccontato che Adblock non bloccherà più le pubblicità “non invasive” con le impostazioni predefinite:

 

“Sfortunatamente è l’unico modo per raggiungere gli obiettivi. Se chiedessimo agli utenti di abilitarlo manualmente la maggior parte non lo farebbe – semplicemente perché non cambiano mai nessuna impostazione a meno che non sia strettamente necessario. […] gli inserzionisti saranno stimolati a scegliere modelli d’inserzione migliori”, spiega lo sviluppatore Wladimir Palant.

 

Messi vs Bryant: guerra di selfies!

messi-bryant-tuttacronacaNessuno resiste alla moda dei selfies e lo sa bene la compagnia aerea Turskish Airlines che infatti ha preso spunto da questa “ossessione” per il suo ultimo video: una guerra a suon di autoscatti tra l’attaccante del Barcellano Lionel Messi e il giocatore dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant. Il tutto inizia con uno scambio di foto per poi trasformarsi in una guerra per vedere chi dei due riuscirà a scattare il selife più spettacolare nel mondo più remoto. Chi vincerà?

Coca-Cola presenta… la gioia di essere genitori!

cocacola-spot-tuttacronacaUn altro spot della Coca-Cola che fa impazzire il mondo. Ideato per il mercato argentino dall’agenzia Santo Buenos Aires, il video che racconta come le mille difficoltà di crescere un figlio non riescono a scalfire la gioia di essere una famiglia ha totalizzato oltre 2 milioni di visualizzazioni in appena due settimane. Protagonista dello spot è una coppia che vive l’esperienza del primo figlio, tra euforia, fatica e rinunce. E nonostante l’entusiasmo iniziale sembri scemare pian piano, la pubblicità termina rassicurando i futuri genitori: non c’è nulla in grado di portare più gioia di un figlio.

Papa Francesco “allenatore” della Nazionale Argentina!

papa-mondiali-tuttacronacaL’idea è di TyC Sports, canale sportivo argentino, che ha realizzato uno spot per i Mondiali di Brasile 2014 miscelando con maestria il discorso di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù dello scorso anno, che si era svolta in brasile, con filmati della nazionale argentina. Il Pontefice che non ha mai nascosto la sua passione per il calcio, finisce così per fare un discorso d’incoraggiamento ai giocatori, “Voi siete il futuro, voglio che usciate fuori, attenti alle punte, giocate in avanti, siate protagonisti”. Parole rilette in chiave di consigli calcistici quindi nel video, da quel “Il Signore ci chiama tutti e chiede che giochiamo nella sua squadra”, all’esortazione “Non abbiate paura” passando per “I Carioca sanno ricevere bene” (e qui l’immagine del gol incassato dai brasiliani). In conclusione: “Il Papa è con voi” e la scritta: “Se un argentino è riuscito a fare questo in Brasile, immagina cosa possono fare 23“.

140 corpi nudi in time-lapse: la pubblicità che consiglia di fare esercizio fisico

corpi-nudi-tuttacronacaE’ stata un’azienda che produce strumenti digitali per monitorare la propria salute e il proprio esercizio fisico a commissionare all’agenzia londinese Man+Hatchet il compito di creare una pubblicità apposita. E il risultato, giunto dopo tre giorni di lavoro a Tallin, in Estonia, è a dir poco entusiasmante.

I pubblicitari hanno infatti fatto ricorso a 140 corpi nudi, 70 uomini e 70 donne, per creare un time lapse che racconta una breve storia nella quale il protagonista, l’unico a indossare dei  boxer rossi, a fare un’appropriata attività fisica. Il video è stato prodotto mettendo insieme circa 2000 scatti effettuati con una fotocamera posta a 17 metri di altezza.

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Paolo Rossi e il barbiere di Rio

paolo-rossi-rio-tuttacronacaPrima lo spauracchio del fantasma dei 50, ora un nuovo spot che prende di mira la nazionale brasiliana prendendo come protagonisti Paolo Rossi e Zinedine Zidane. Il primo, attaccante della nazionale di Bearzot nel 1982 con una tripletta eliminò la selecao di Zico, Falcao e Socrates. Il secondo, altra bestia nera dei verdeoro ai mondiali del 1998 e del 2006. L’occasione per ritrovarli è lo spot della Visa, partner ufficiali dei campionati del mondo di calcio. Lo slogan è “Tutti sono benvenuti” e… meglio per i due campioni, visto che finiscono tra le mani di un barbiere di Rio!

Quelle pubblicità degli anni ’50 che oggi appaiono inquietanti

pubblicità50-tuttacronacaAnni ’50: donne che riveriscono l’uomo di casa e vengono picchiate se sbagliano la marca del caffè, sigarette consigliate per rilassarsi, razzismo. Nessuna delle pubblicità proposte all’epoca, in un contesto moderno, con tutta probabilità verrebbe accettata. Stereotipi, sessismo, anche Babbo Natale che regala stecche di sigarette… Al giorno d’oggi fanno rabbrividire. Chissà cosa penseranno delle notre tra sessant’anni!

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La Juve riparte dal treno: nuovo spot bianconero

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La Juventus riparte dal treno. Oggi la società ha pubblicato sul suo canale Youtube, il video della squadra sul treno Frecciarossa per uno spot. I giocatori palleggiano nelle carrozze, Buffon accenna una parata.

Non permettere a nessuno di perdersi la magia del Natale!

natale-2013-tuttacronaca“Regala a qualcuno un Natale indimenticabile”. E’ questo l’invito del nuovo spot natalizio dello store inglese John Lewis, che ogni anno commuove i britannici con le sue pubblicità. Il video, pubblicato l’8 novembre su Youtube e che ha già superato i 4 milioni di visualizzazioni, narra dell’amicizia tra una lepre e un orso e si snoda sulle note della struggente “Somewhere only we know”, git dei Kean del 2004 ora cantata dalla popstar Lily Allen. Il cortometraggio, ispirato ai classici Disney, è costato 7 milioni di sterline, l’equivalente di quasi 8 milioni di euro ed è ambientato in un bosco dove si stanno svolgendo i preparativi per la festa di Natale. L’orso, prima dell’evento, si rifugia nel suo letargo invernale, ma un vero amico potrebbe mai permettergli di perdersi l’evento?

Oliver Stone e lo spot per i Mondiali di Brasile 2014

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Oliver Stone ha girato lo spot per Brasile 2014 e nello spot compaiono Radamel Falcao, Sergio Aguero e David Luiz. Lo spot realizzato per i Mondiali non ha badato a spese: interpretato dai più grandi campioni di calcio, che hanno fatto la storia di questo sport, e diretto da un premio Oscar.

Le geishe che fanno pubblicità alla città di Kyoto

geishe-spot-tuttacronacaE’ La Repubblica a raccontare l’iniziativa del sindaco di Kyoto, Daisaku Kadokawa, volta ad attirare turisti i nella città giapponese che tre settimane fa è stata sferzata da un violento tifone che ha allagato e danneggiato alcuni dei siti più famosi e visitati. Addentrandosi nelle colline circostanti, infatti, il tempo sembra essersi fermato a 1200 anni fa e siti e templi rendono questa zona una “culla dell’arte” nipponica, dove anche la figura della geisha resta attuale. Ed è proprio a cinque “maiko”, apprendiste geishe, che il sindaco è ricorso per organizzare una singolare campagna pubblicitaria. Le donne distribuiscono cartelli che recitano “Siamo vivi e in ottima salute”, facendo riferimento sia alla città in sé che alle sue tradizioni, invitando così le persone a tuffarsi nel loro mondo, magari approfittando della stagione autunnale, la migliore per visitare la città e i suoi dintorni.

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Renzini, le praline dell’ovvio: Crozza e lo spot… da scartare!

crozza-renzini-tuttacronacaVenerdì 18 ottobre, su La7, prenderà il via la nuova stagione di Crozza nel Paese delle Meraviglie e il comico non ha mancato d’iniziare a far satira già dallo spot. Nel video trasmesso dall’emittente, infatti, appare travestito da Matteo Renzi e sponsorizza la nuova specialità (politica): i Renzini, ossia, le praline dell’ovvio. La critica al sindaco di Firenze, presentato a suon di espressioni a tutti i costi “giovani”, è chiara nella “composizione” dei cioccolati: “40% di niente, 30% di Baricco, un velo di sinistra e un cuore morbido di cioccolata”. Se è vero come dice Forrest Gump che la vita è come una scatola di cioccolatini… vista la confezione, a che “gusto” sarà la trasmissione?

Beckham resta in mutande… e se ne va a spasso sui tetti!

beckham-slip-tuttacronacaChe ci fa David Beckham, in underwear, sui tetti di Londra? Nessun mistero, l’ex calciatore è semplicemente stato sorpreso sul set di un nuovo spot che sta girando in questi giorni nella City. Forse un modo per guadagnare un po’ dopo il flop del ristorante aperto assieme con lo chef tv più famoso del tubo catodico: Gordon Ramsay. E forse anche una trovata per far ammenda con la signora Beckham, con la quale aveva litigato proprio per l’apertura del locale.

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#guerrieri, la campagna Enel diventa un tormentone nel web

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#guerrieri la nuova campagna promozionale di Enel tende a fare eroi le persone comuni. Con questo messaggio le aziende cercano sempre più di veicolare i loro prodotti facendo sentire l’azienda vicina alle difficoltà dei consumatori. Senza voler disquisire sul termine “guerriero” che richiama l’uso della forza e della violenza (magari sarebbe stato molto più logico parlare di “idealista” o di “sognatori” o ancora “creativi”),  quello che lascia sconcertati è il richiamo alle atmosfere “realismo sovietico”. L’uomo al centro del mondo capace di lottare per piegare la realtà che non gli piace, forte e possente al centro della scena.

L’ironia però non è tardata ad arrivare:

C’è chi su YouTube come gra giolle ha commentato:  “Domani mattina quando ti alzi, guerriero, (mentre io dormo) paga mutuo, medicine e benzina e non dimenticare l’alabarda spaziale“.

Gli spot sono sicuramente realizzati con grande tecnica, ma forse ormai il web riesce a fare un processo di “demolizione ironica” a cui la pubblicità ancora non ha trovato le difese per tutelarsi e rendere efficace il proprio spot. D’altra parte in pubblicità l’errore è sempre dietro l’angolo basta pensare all’autogol di Barilla 

Il contro-slogan della Coop che mira alla Littizzetto

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Tra ironia e tragica realtà il sindacato Usb lancia il contro-slogan della Coop che mira proprio a minare lo spot televisivo di Luciana Littizzetto, testimonial della nota catena di supermercati.

Nel contro-slogan viene sconvolta quell’atmosfera da sogno descritta nello spot ufficiale e vengono alla luce le scomode domande: “Sai che una cassiera della Coop guadagna 700 euro al mese? Sai che i contratti part-time sono l’unica opzione per essere assunti? Sai che ci cambiano il turno con una telefonata? Ma la Coop non eri tu?”.

Tra sarcasmo, ironia e dramma sociale le domande sembrano condannate a non aver risposta.

Il video postato a luglio 2013 è tornato in questi giorni nel mirino dopo che il web si è scatenato contro la pubblicità di Enel: #guerrieri.

 

“Sessista e noioso”: lo spot che scatena le polemiche in Francia

guerlain-pubblicità-tuttacronacaCi si reca a vedere un film al cinema e, è risaputo, bisogna fare i conti con gli spot pre-proiezione. Ma che dire se invece dei soliti trailer e di qualche pubblicità ci s’imbatte in un filmato della durata, infinita, di 5 minuti e 46 secondi? E’ quanto capita in Francia dove gli spettatori sono esasperati dalla pubblicità “Shalimar”, profumo femminile di Guerlain. Libération, quotidiano d’oltralpe, ne ha parlato come di qualcosa di un “sadismo interminabile”, considerato che la réclame è esasperante, grottesca, sessista e iper-kitsch. Alberto Mattioli descrive sulla Stampa quello che si vede:

“Lo spot di  In un’India tipica che più cartolinesca non si può (pare che l’occupazione principale di tutti sia suonare il sitar), la principessa, preso il terzo bagno di fila, si annoia a morte nel suo castello aspettando il principe che per raggiungerla l’ha presa decisamente lunga e attraversa a cavallo deserti, fiumi, montagne con carovane di elefanti tipo Annibale. Finché i due si ritrovano, lui getta il profumo nel lago e dalle acque spunta il Taj Mahal. Fine (finalmente)”.

Barilla nel centro del mirino: tra boicottaggio e petizione di Dario Fo

-barilla-pubbicità-gay-tuttacronacaSolo ieri Guido Barilla, con la sua affermazione che l’azienda non farà mai pubblicità gay perché  “preferiamo la famiglia tradizionale”, ha fatto scoppiare la polemica in rete e la notizia, e il boicottaggio, ha già fatto il giro del mondo, apparendo sulle principali testate internazionali. E se nel web appaiono le immancabili vignette e le frasi di scherno, Dario Fo utilizza internet per lanciare una petizione su Change.org con la quale chiede a Barilla di rappresentare, nelle sue prossime campagne pubblicitarie, tutti i tipi di famiglia. Del resto il premio Nobel l’azienda la conosce, essendone stato testimone negli anni Cinquanta.
Nella lettera aperta al presidente dell’azienda emiliana, Fo lo invita a diventare “ambasciatore di integrazione e voce del presente”:

Ricordo i primi spot televisivi di Barilla, a cui ho partecipato non solo come attore ma anche come autore dei testi e della sceneggiatura nonché del montaggio. Ebbero un enorme successo e, in quel tempo, ho avuto anche l’occasione di conoscere Pietro, vostro padre. […] In quegli spot abbiamo raccontato di prodotti che sono diventati simbolo dell’Italia e degli italiani tutti, nelle nostre case e nel mondo. La pasta soprattutto è sinonimo d’Italia, di casa e di famiglia. Per tutti. Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall’amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l’amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. […] Ecco, Guido. La sua azienda rappresenta l’Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un’Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender. Ecco perché le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni ’50 dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento. Ecco perché le chiedo di uscire dalla dimensione delle polemiche e farsi ambasciatore della libertà di espressione di tutti.

E conclude con un appello:

E chiedo quindi che lo faccia con le prossime campagne pubblicitarie del gruppo Barilla, dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi. Come ho già scritto: “Buttiamoci con la testa sotto il getto del lavandino e facciamo capire ai briganti che qui siamo ancora in molti in grado di dimostrare di far parte di un contesto di uomini e donne libere e pensanti”.

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Il sexy approda a XFactor

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Si cercano vette di ascolto sempre più elevate, dopo la deludente stagione scorsa, e così XFactor Usa ora punta al sexy spot e lo affida a Bar Rafaeli. Dopo l’abbandono di LA Reid e dell’ex reginetta del pop il deus ex machina Simon Cowell ha confermato Demi Lovato e scelto le due new entry, Kelly Rowland e Paulina Rubio. Si cerca anche una formula, forse anche sulla scia delle ultime performance di Miley Cyrus, che possa dare i risultati sperati che l’anno scorso si era cercato di raggiungere con la presenza di Britney Spears, ma non erano arrivati. Riuscirà lo spot sexy della Refaeli a rialzare le sorti del programma?

 

“Tutto senza chiederti nulla”: lo spot targato Mediaset

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Qui non incassiamo finanziamenti pubblici
qui non siamo colossi americani
qui contiamo solo sulle nostre forze
e qui ogni mattina arrivano migliaia di persone
che cercano di fare il massimo per regalare una televisione moderna, vivace e completa.
Undici reti gratuite e centinaia di programmi in onda ogni giorno, anche su Internet.
Che non ti costano niente, niente.
Nemmeno un bollettino postale.
Così… giusto per ricordarlo.

Recita così lo spot commerciale che in questi giorni va in onda sulle reti Mediaset. “Tutto senza chiederti nulla”, perfetto esempio di autopropaganda che arriva proprio a breve distanza sulla sentenza che giornali e media hanno presentato come “Diritti tv – Mediaset”. All’arrivo di tutta questa pubblicità negativa, il Biscione ha quindi deciso di correre ai ripari mettendo al lavoro gli addetti al marketing che hanno tenuto a sottolineare che l’azienda non incassa finanziamenti pubblici, al contrario della Rai, nè è un colosso americano, all’opposto della Sky di Murdoch.

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“Dare è il miglior modo per comunicare”: lo spot che commuove il web

dareèilmigliomodopercomunicare-spot-tuttacronaca“Dare è il miglior modo per comunicare”. E’ quanto sostiene una compagnia di telecomunicazioni thailandese, la True Corporation, che ha lanciato un nuovo spot che ha commosso il popolo del web. Dura circa tre minuti il video che narra la storia di un bimbo che si trova nella necessità di rubare le medicine per la madre malata. Il piccolo viene scoperto dal farmacista ma il gestore di un ristorante si fa carico della spesa e gli offre anche qualcosa con cui sfamarsi. Passano 30 anni e il bimbo, ormai uomo a sua volta, trova il modo per sdebitarsi…

Paure di un attore: morire a 27 anni. Pattinson confessa…

pattinson-27-tuttacronacaPattinson come i grandi della musica? A quanto pare l’attore inglese che ha fatto breccia nel cuore di milioni di fan grazie al ruolo di Edward Cullen nella saga di Twilight teme di poter essere colpito dalla maledizione del “club 27”. E’ lui stesso a spiegare, in un’intervista pubblicata nel numero di ottobre di Marie Claire: “Ho compiuto 27 anni, l’età in cui sono morti tutti: Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse. Per compierne 28 e scongiurare il pericolo devo aspettare maggio”. Mentre trascorrono i 7 mesi che lo separano dal prossimo compleanno Pattinson, che è il nuovo volto della campagna del profumo Dior Homme, ha anche confessato di aver avuto molta paura del “dopo Twilight”, ma di aver superato il panico ricominciando da capo, con piccoli ruoli in film d’autore, mentre nella maggior parte delle pellicole in cui aveva recitato negli ultimi anni ha sempre rivestito il ruolo di protagonista.

Quel camion è così facile da guidare… che ci riesce anche un criceto!

volvo-trucks-fmx-the-hamster-stunt-cricetoguida-tuttacronacaIl Volvo Truck pesa 15 tonnellate, ma questo non significa che non sia maneggevole: anche un criceto è in grado di guidarlo! Il simpatico Charlie lo dimostra: è stato messo in una gabbietta circolare trasparente applicata al volante del camion, dotato di servosterzo, e lui è riuscito a guidare l’FMX percorrendo una stretta stradina su un’alta scogliera. Uno stuntman, con l’ausilio di una carota, ha fatto correre l’animaletto in modo che ruotasse il volante nella direzione voluta lungo i tornanti di un sentiero scavato sulla parte di una scogliera alta 65 metri. Sicuramente la Volvo ha dimostrato la sua totale fiducia nella facilità di manovra del suo sterzo dinamico, ma ciò non toglie che l’avventura sia un po’ folle, con Charlie che è stato addestrato per diverse settimane, prima di essere ‘messo al volante’ del camion. Nonostante l’allenamento il percorso ha comunque vissuto momenti di paura, quando le ruote del camion hanno lambito pericolosamente il bordo dello strapiombo. Innegabile però il successo in rete: il video sta rapidamente facendo il giro del mondo!

La pubblicità sessista che arriva dalla Russia: le hostess in bikini

avianova-airlines-spot-tuttacronacaPolemiche internazionali per uno spot dell’Avianova Airlines, compagnia di volo low cost russa. Nella pubblicità si vedono delle hostess in bikini che, subito dopo l’atterraggio, puliscono il velivolo in stile “plane wash”. Voci critiche si sono alzate da più parti, con il Daily Telegraph che parla di pubblicità pericolosa: “Annunci come questo mettono le assistenti di volo a rischio, questo tipo di pubblicità provocatoria utilizzando come immagine il personale di bordo non è tollerabile in Australia”, scrive il giornale d’oltreoceano, “e non dovrebbe essere tollerata in nessun altro paese”. Ovviamente il rischio a cui si riferisce il quotidiano è quello di veicolare un messaggio sbagliato all’utente che lo spingerebbe a pensare il personale qualificato delle compagnie aeree come “donne oggetto”. In realtà il video era uscito alcuni anni fa, nel 2010, scatenando ora la polemica. La compagnia aveva poi chiuso l’attività nel 2011.

E’ razzista l’ultimo spot della Ferrero? Polemiche sullo slogan.

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Ironizzando su “Yes, We Can” slogan della campagna elettorale di Obama nel primo mandato, ora la Ferrero conia, nel suo ultimo spot tedesco, lo slogan “Yes, Weiss Can”, (Sì, bianco si può), per pubblicizzare il lancio del Küsschen, un cioccolato bianco. Le polemiche naturalmente non sono tardate ad arrivare e molti utenti hanno contestato la pubblicità sui social network,  attribuendole unchiaro contenuto xenofobico.

A un passo poi dalle elezioni tedesche sembra che il meno contento di tutti, se l’ha visto, sarà stato Karamba Diaby, il cinquantunenne chimico di origine senegalese, iscritto alla Spd, che ha ottime probabilità di diventare il primo deputato nero del Bundestag il 22 settembre e sta facendo una campagna elettorale ad Halle, in Sassonia-Anhalt, tutta dedicata ai temi della lotta contro il razzismo e per l’integrazione.

In un’altra parte dello spot poi lo slogan diventa anche “La Germania vota bianco”, poteva davvero sembrare un invito a votare solo determinati candidati facendo una selezione in base al colore della pelle. Anche se alcuni utenti hanno poi fatto notare come non sia più possibile usare alcune parole in pubblicità senza essere incolpati di xenofobia.

La Ferrero si è difesa così«E’ per noi importante sottolineare chiaramente che siamo totalmente contrari ad ogni forma di xenofobia, estremismo di destra o razzismo. Tutte le parole riguardavano esclusivamente il cioccolato e non avevano un intento xenofobico. Siamo dispiaciuti perché il nostro messaggio commerciale non sia stato compreso».

Dior si affida al fascino del vampiro Pattinson per il suo nuovo spot

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Esce il teaser della nuova campagna pubblicitaria  e c’è anche la “trasformazione” di Robert Pattinson, da vampiro a uomo Dior.

Un video in bianco e nero diretto Romain Gavras in cui l’attore di Twilight Saga diventa  il testimonial nel video di Dior Homme Fragrance. Tra le tante immagini che hanno fatto il giro del web su gli “scatti rubati del backstage del video in particolare è stata molto apprezzata quella che ritrae l’attore inglese in una vasca da bagno, con accanto la la modella Camille Rowe.

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Il video ci mostra la coppia in spiaggia in macchina su una BMW M3 Cabrio E36, per poi spostarci in una piscina con Rob che bacia sott’acqua Camille, infine approdiamo sui tetti di New York con la coppia che gioca con la neve, li seguiamo ad un ballo e poi in atteggiamenti romantici dentro una piscina vuota.

Lo spot della crema anti-age che viene ritirato perchè “ingannevole”

spot-ritirato-tuttacronacaLa Nivea si è vista negare dalla Advertising Standards Agency (Asa), organismo di controllo britannico sugli standard pubblicitari, l’utilizzo dello spot di una crema antirughe perchè considerato ingannevole. La protagonista della pubblicità del prodotto anti-age è Cindy Joseph, modella 62enne e le immagini della donna hanno dato il via alle lamentele di alcuni utenti. Il marchio è stato denunciato per aver ritoccato l’immagine in maniera eccessiva: sono state infatti cancellate linee, rughe e macchie cutanee dal volto della testimonial, con il risultato che appare di 20 anni più giovane: il suo aspetto ne risulta sostanzialmente modificato e vengono così ingigantiti gli effetti raggiungibili grazie al prodotto. Stando all’Asa, non ci sono prove scientifiche che dimostrino che la crema idratante consenta di ottenere i risultati promessi. L’azienda, che ha dichiarato che lo spot puntava a evidenziare il fatto che una donna over 60 può essere ancora attraente, ha ammesso il ritocco ma ha anche sottolineato che erano state lasciate volontariamente alcune rughe intorno agli occhi della modella.

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L’Audi utilizza una star defunta per il suo ultimo spot

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L’ennesima pubblicità che finisce sotto processo mediatico, stavolta a cadere nella trappola del cattivo gusto è stata l’Audi, che forse non ha calcolato bene il testimonial che ha scelto. L’auto viene infatti sponsorizzata attraverso le immagini di Christopher Reeve, il Superman dal destino tragico, che dopo una caduta da cavallo rimase paralizzato nel 1995 e poi morì nel 2004. Alla sfortunata star viene poi affiancato lo slogan “Power from a less obvious place”: “la forza (che proviene) dal luogo meno ovvio”. E’ chiaro che tra immagini e slogan è impossibile non pensare a quel tragico incidente e quindi associare l’auto a qualcosa di negativo… una scelta davvero errata! Forse si voleva solo associare Clark Kent, fragile uomo della porta accanto, che poi si trasforma all’occorrenza in superman, senza alcun riferimento all’attore, ma purtroppo quello che colpisce invece è rivedere sullo schermo Reeve.

 

I coniglietti che vi mostrano la vostra camera da letto!

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La catena di hotel Ibis ha lanciato una curiosa campagna per promuovere i suoi hotel e illustrarne il comfort. Protagonisti infatti sono 30 coniglietti che girano per una stanza dell’albergo, esplorandone gli angoli fino a scegliere il letto per un riposino. Secondo l’ideatore della stravagante campagna pubblicitaria, Neil Dawson, dell’agenzia BETC di Londra, sono stati scelti i conigli perché risultano molto teneri e inoltre è risaputo che scelgono posti comodi per dormire… forse però la scelta dei conigli nel letto è molto ‘british’, quanti saranno disposti a dormire sul letto dove possono aver soggiornato i roditori?

Leo Messi farà da testimonial a un sito di incontri extraconiugali?

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Si vocifera che il sito AshleyMadisom.com, sito per incontri extraconiugali, avrebbe offerto 200mila euro a Leo Messi  per ingaggiarlo come testimonial. Dopo che qualche giorno fa, il calciatore, era stato ritratto a Las Vegas avvinghiato a una bionda era scattato il blitz del sito per cercare di persuadere Messi a “mettere la faccia” su AshleyMadisom.com. La foto poi si scoprì che era un fotomontaggio e che la relazione con  Antonella Corruzzo, madre del piccolo Thiago, non era certo in bilico, ma anzi viaggiava a gonfie vele. Il sito non sembra demordere e vuole assolutamente il giocatore argentino… ma come si può chiedere a Messi di diventare testimonial di un “tradimento”?

 

Ecco come ci vedono gli americani! Nello spot Fiat siamo un optional.

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Gli americani non smettono di ritrarci come gli eredi di Alberto Sordi, senza capire che il grande attore comico romano, era il primo a esaltare i difetti del suo popolo, innalzando il livello a commedia dell’arte. Gli americani, non colgono la sottile differenza tra esasperazione di un carattere, per creare una gag comica, e realtà. E così nel 2013, rifanno il ritratto del nostro Paese tra luoghi comuni, battute scontate e cattivo gusto.  Lo spot della Fiat 500, realizzato per il mercato americano, che alcuni troveranno divertente, è in realtà solo l’ennesimo modo per fare un affresco delirante e irriverente che non è assolutamente veritiero della realtà odierna italiana. L’ennesimo sberleffo al nostro popolo, l’ennesima irrisione su un prodotto italiano che per veicolarlo al mercato interno americano ha bisogno di esasperare all’inverosimile i tratti, secondo loro, caratteristici dell’italiano medio.

Il video inizia con una coppia americana che si reca dal concessionario per comprare una Fiat 500. A questo punto il venditore gli propone un optional davvero “esilarante”: una famiglia italiana sul sedile posteriore che accompagnerà i proprietari in ogni viaggio.

Siamo un popolo in vendita? Schiavi esilaranti per far divertire gli americani? Non è prima di tutto un insulto  alla comunità italiana che da anni vive sul territorio statunitense e con il proprio lavoro e sudore si è fatta strada dimostrando come il nostro popolo sia stato capace di arrivare a ricoprire le più alte cariche? Ora si meritiamo anche di subire questo ennesimo oltraggio?

La conclusione naturalmente è che la famiglia americana alla fine imparerà la lingua italiana e acquisterà i modi di fare e la simpatia dei nostri connazionali. Che grande concessione!

Perché l’Italia non si ribella a questa colonizzazione che passa prima i tutto per un’immagine deviata del nostro popolo?

L’inno di Balotelli accende il giallo in rete: suona lui?

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Mario Balotelli e Andrea Pirlo sono i due protagonisti di uno spot il cui video è stato postato su YouTube. Mentre Super Mario è al piano e suona l’inno di Mameli al pianoforte, la rete s’interroga se davvero sia il giocatore a suonare. Il caso naturalmente si è propagato in poco tempo sul web accendendo un vero e proprio giallo.

Aggiornamento 6 agosto 2013, 17,30:

Risolto il giallo. Non è Balotelli a suonare. Lo spiega ‘Gossip.it’:

“… a pigiare sui tasti non sono le sue mani. Il video è stato montato in modo tale da far sembrare che sia lui, ma mentre la telecamera passa dietro alle persone, c’è un evidente stacco. Basta guardare la felpa della persona che suona: ha la zip aperta e le maniche tirate su. Mentre Balotelliha la zip chiusa e la maniche tirate giù”.

Pellegrini dopo la medaglia arriva lo spot contro la violenza sulle donne

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Conclusa la spedizione a Barcellona per i mondiali di nuoto, la nazionale femminile “scende in vasca” contro la violenza sulle donne. Lo spot si chiama “Ferma il bastardo” ed è promosso dal marchio di abbigliamento femminile Yamamay. Federica Pellegrini dopo aver vinto l’argento nei 200 stile libero ha postato sul suo profilo twitter una foto che la ritrae insieme alle compagne di nazionale con indosso la maglia della campagna con la scritta rossa ‘Ferma il bastardo’ e la richiesta ”Retweet please!”.

 

Griglie roventi: il barbecue vince anche sul gran caldo!

griglie-roventi-2013-tuttacronacaL’amore per la buona cucina in Italia è un tratto distintivo e visto che siamo in estate, via libera al barbecue. E neanche le temperature africane riescono a placare gli animi dei cuochi provetti. Ne è la prova la tradizionale manifestazione Griglie Roventi, che si è tenuta ieri sera a Rosolina, la località marittima in provincia di Rovigo. 100 coppie di cuochi, arrivati anche da Brasile, Etiopia, Russia e Australia, si sono sfidati a colpi di braciole, costate, salsicce, e radicchio. E farla da padrone, oltre al cibo, la voglia di divertirsi e trascorrere una serata gastronomica diversa dal solito. Anche quest’anno lo spot per lanciare l’iniziativa è stato realizzato dalla veneta Doliwood Film, che ha riproposto la sua lettura de Il gladiatore… in chiave culinaria!

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