Sballo prima delle lezioni: scoperto giro di spaccio nel Reggiano

canna-tuttacronacaE’ stato necessario che una studentessa minorenne si sentisse male a scuola, dopo aver assunto stupefacenti, perchè venisse alla luce quanto accadeva ormai da alcuni mesi a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia. Degli adolescenti avevano dato il via a un riturale, che aveva luogo circa due volte alla settimana, che prevedeva di sballarsi prima delle lezioni. Alla procura reggiana e a quella dei minorenni di Bologna sono stati denunciati, dai Carabinieri, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti un 18enne e due minorenni, uno dei quali è anche accusato di lesioni come conseguenza di altro reato: sarebbe stato lui a procurare la “canna” fumata dalla studentessa che si è poi sentita male a scuola. Secondo i carabinieri, da alcuni mesi un gruppo di ragazze, tutte minorenni, prima di entrare a scuola faceva uso di stupefacenti forniti (a volte gratuitamente e in altri casi a pagamento) dai tre denunciati.

Schianto nella notte sulla A1: 20 feriti per il tramponamento tra pullman e tir

schianto-a1-tuttacronacaErano le 4.30 quando è avvenuto un tamponamento tra un pullman e un autoarticolato con salto di carreggiata dell’autoarticolato. Nello scontro, che ha avuto luogo sulla A1 al km 136 tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio Emilia verso Milano, sono rimaste ferite almeno 20 persone, due delle quali gravemente. Il mezzo pesante poi ha perso il carico (bottiglie di vetro contenenti pomodoro) su entrambe le carreggiate. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia stradale, i vigili del fuoco, il personale della Direzione terzo tronco della Società autostrade di Bologna, oltre ai soccorsi medici e meccanici. In tilt il traffico. Il Resto del Carlino pubblica le foto del luogo dopo l’incidente:

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A mano armata nello studio del notaio!

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La crisi di un imprenditore calabrese di 47 anni rischiava davvero di avere ripercussioni gravi, quando l’uomo armato di pistola è entrato nello studio di un notaio di Reggio Emilia e ha minacciato di ucciderlo se non gli avesse dato i soldi per curare la figlia. L’imprenditore aveva due aziende che sono fallite e si trova in grave difficoltà economica. Gli agenti della mobile hanno disarmato il 47enne arrestandolo per tentata estorsione, sequestro e porto illegale di arma.

L’incredibile gaffe: banchina troppo alta, le porte del treno restano aperte

treno-porte-bloccate-tuttacronacaEra il giugno 2013 quando veniva inaugurata la nuova stazione Alta velocità di Reggio Emilia, la Mediopadana, opera dell’archistar Santiago Calatrava. Il 15 dicembre, inoltre, è stato attivato l’annunciato collegamento tra il futuristico scalo con il servizio dei treni locali. E subito ci si è resi conto dell’assurdo problema: come spiega La Gazzetta di Reggio, che pubblica anche un video, “fin dalle prime corse a pieno carico, i dipendenti in servizio sui treni si sono accorti che il comando di chiusura non sortiva effetti perché il fondo delle porte scorrevoli – che si aprono verso l’esterno – gratta sullo zoccolo di cemento della nuovissima banchina costruita a lato della Mediopadana. Un inconveniente non di poco conto, che costa qualche minuto di ritardo e, soprattutto, l’uso della forza da parte del personale, costretto ad arrangiarsi pur di far ripartire il treno. Finora sono sempre riusciti a chiudere i battenti forzando a mano anche il funzionamento del meccanismo di sicurezza, che quando incontra resistenza durante la chiusura delle porte, le riapre automaticamente.” E spiega:

Secondo le prime valutazioni – in attesa di sapere quale saranno le conclusioni dei tecnici di Fer – sembra che il paradosso sia causato da una serie di fattori per rimediare ai quali la società dovrà spendere molti soldi. Prima di tutto i treni diesel utilizzati sulla linea – relativamente recenti rispetto a quelli con le porte a soffietto, utilizzati quindi per non “sfigurare” alla Mediopadana – che quando sono a pieno carico per la presenza degli studenti si abbassano. Variabile che non sembra essere stata calcolata quando è stata costruita la fermata. Tra le soluzioni in campo ci sarebbe il rialzo dei binari. Sembra però che Fer voglia segare le porte: costo stimato 10mila euro a convoglio, da moltiplicare per decine di vetture.

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Schiacciato dall’autobus mentre andava a scuola, morto 14enne

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Si sarebbe dovuto sedere su un banco di scuola il 14enne,residente a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, che questa mattina invece è stato investito da un autobus intorno alle 7.30 del mattino. L’impatto  è avvenuto sui viali di circonvallazione all’altezza di porta Santa Croce, nei pressi della fermata del bus che conduce al polo scolastico Makallè. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’autista del mezzo snodato non si sarebbe immediatamente accorto dell’incidente a causa dell’alto volume delle voci  e del caos che  gli studenti presenti sul pullman stavano facendo, come ogni mattina. Ma questo ed altri dati sono ora al vaglio degli inquirenti che dovranno anche ricostruire l’esatta dinamica nella quale ha perso la vita il ragazzo.

Furbetti negli Atenei emiliani: 180 borse di studio ritirate

bologna-università-tuttacronacaNei giorni in cui si parla dei ricchi e furbi studenti degli Atenei romani, dove il 62% si finge bisognoso per ottenere agevolazioni economiche, Repubblica-Bologna getta uno sguardo a un altro polo universitario del nostro Paese, quello emiliano, e si scopre che, nei quattro Atenei di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara, i furbetti della borsa di studio sono pochi. “Quasi un quinto degli universitari, l’anno scorso, è stato richiamato dall’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna (Ergo): sei più ricco, ti diamo meno agevolazioni. In 300 casi, circa, nel 2012 (appena l’1,7%), scesi a 180 nel 2013 (1%) invece la borsa di studio è stata revocata. Autocertificazioni sbagliate, ma non casi eclatanti. I controlli hanno fatto emergere soprattutto case di proprietà non dichiarate (“ma non ville con piscina”, precisa Ergo) oppure, nella situazione mobiliare, cifre intorno ai diecimila euro omesse.” Meno furbi, certo, ma anche molti, rigidi controlli, grazie alla collaborazione tra le università e l’azienda regionale per il diritto allo studio da un alto e la guardia di Finanza e l’agenzia delle Entrate dall’altro. Tutte le oltre 18mila domande per le borse di studio che giungono annualmente vengono controllate, con i dati autodichiarati di Isee e Ispe  che vengono incrociati con la banca dati dell’Inps e con le banche dati dell’agenzia delle Entrare (per i redditi complessivi dichiarati) e dell’agenzia del territorio (per i patrimoni catastali).In seguito, una domanda su due viene sottoposta a ulteriori controlli. “E il risultato è che nel 2012 è stata rideterminata la fascia di reddito nel 17% dei casi mentre è stata revocata la borsa di studio nell’1,7%, sceso all’1% quest’anno, sugli oltre 18mila universitari che accedono ai benefici.” Il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, assicura che “Lo studente in Ferrari o con la villa che chiede sussidi qui da noi non esiste”, a riprova che i controlli funzionano. Ed è difficile mentire sulla propria condizione economica. “I controlli sono capillari, le nuove tecnologie ci aiutano in questo. Il dato sulle borse revocate è fisiologico”, fa sapere l’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna. “In genere permettiamo agli studenti di sanare le irregolarità normalmente commesse in buona fede”.

Il parmigiano reggiano ucciso dalla burocrazia?

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Brutti tempi per l’Italia, nonostante gli annunci entusiastici, e ancora peggiori per una delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese: il parmigiano reggiano. Sembra infatti che ora uno dei formaggi più famosi al mondo non abbia un magazzino. La notizia è riportata da Il Sole 24 Ore:

“«In base all’articolo 15 della legge regionale sulla tutela del territorio questo investimento non si può fare, lo riformuli utilizzando invece l’articolo 14 e fra sette-otto mesi ne riparliamo». È questa, in soldoni, la risposta che ha incassato poche settimane fa Dante Bigi della Nuova Castelli Spa, azienda alimentare reggiana. Un imprenditore che ha fretta di crescere (le vendite di formaggi sono cresciute del 20% quest’anno) ed è pronto a investire 30 milioni di euro nella sua terra, per costruire il più grande magazzino automatizzato al mondo di stagionatura del parmigiano reggiano. Trenta milioni che ha già rilanciato a 60, perché a fianco del Fort Knox delle forme vorrebbe costruire 20mila metri quadrati di nuovo stabilimento produttivo, visto che l’attuale scoppia e ha bisogno di raddoppiare (o quasi) capacità produttiva e occupazione”.

Così se da un lato c’è la Provincia, che si è opposta alla cementificazione industriale di un’area agricola in disuso, dall’altro c’è il sindaco che tenta la mediazione preoccupato dalla disoccupazione e dalla chiusura delle aziende:

“La Provincia ha infatti negato l’8 ottobre scorso il suo consenso alla variante comunale che avrebbe permesso di trasformare aree e ricoveri agricoli abbandonati in un parallelepipedo di 7.600 mq di base e 27 metri di altezza, dove 680mila forme di Dop avrebbero potuto invecchiare gestite da robot, sopperendo alla carenza di posti di stagionatura causata dal crollo delle scalere dopo il terremoto di 17 mesi fa ed eliminando con la tecnologia gli storici problemi di sicurezza legati allo spostamento di cilindri da 40 kg a decine di metri di altezza da terra. Una guerra tra legali di Provincia e Comune in punto di diritto, con il consorzio di tutela del parmigiano che sostiene il magazzino, ma la Coldiretti che lo avversa”.

Ma Bigi, spiega il Sole 24 ore, non ha certo otto mesi di tempo per aspettare la burocrazia:

“«I mercati non aspettano, io ho bisogno di spazi per produrre di più e in modo più efficiente e non so dove andare a stagionare le forme. Se qui, dove ho le radici, non posso crescere, me ne andrò a Modena o Parma: sono almeno una decina i sindaci che mi hanno chiamato offrendomi aree e autorizzazioni immediate», assicura”.

Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, non coglie la minaccia:

“«Non è questione di lentezza burocratica, ma di muoversi rispettando le regole e in linea con le strategie dell’amministrazione. Quell’intervento non è di livello comunale e le procedure adottate fin qui non erano conformi, ma ciò che più conta è che non siamo ancora convinti di bontà e utilità di un investimento di quelle proporzioni. Perché finirà col danneggiare le piccole latterie che presidiano la tutela del territorio e del paesaggio, la tradizione artigianale, la tipicità di una Dop che rischia di essere mescolata con altri formaggi. Per qualche decina di posti di lavoro potrebbero esserne cancellati molti di più nella filiera agricola. Per non dire che siamo pieni di capannoni industriali dismessi»”.

Oreste Zurlini, sindaco di San Martino, lavora per trovare un dialogo tra le parti e intanto Bigi riflette:

“«In Inghilterra, Francia, Ungheria, dove ho altri siti, sono abituato ad essere aiutato dalle amministrazioni se si portano lavoro e ammodernamento. Qui no. E ho un’azienda – riflette Bigi – che chiuderà il bilancio con 25 milioni di utili da reinvestire e un team di soci pronti a cofinanziare il magazzino»”.

Incidente in autostrada: si ribalta pullman, 5 feriti

autobus-incidente-tuttacronacaE’ sotto shock il 24enne che si trovava alla guida di un autobus che si è ribaltato questa mattina all’alba sull’autostrada A14, all’altezza del casello autostradale di Bari Sud. A bordo del pullman, proveniente da Reggio Emilia e diretto a Cutro, nel Crotonese, si trovavano 54 persone, cinque delle quali sono rimaste ferite in modo lieve. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente con il mezzo che è finito contro una cuspide del guard-rail in prossimità della rampa di uscita del casello Bari Sud, in direzione Taranto, proseguendo la corsa fuori carreggiata e ribaltandosi subito dopo. Il l mezzo, che appartiene alla ditta Fantini, era partito martedì alle 20.30 da Reggio Emilia.

Terremoto in Emilia Romagna, al confine con la Toscana

terremoto-emilia-tuttacronacaTrema l’Emilia Romagna per un terremoto di magnitudo 3.1 che si è verificato questa mattina alle ore 11.17 nel distretto sismico di Frignano, tra le province di Modena e Reggio Emilia. L’epicentro è stato localizzato nel comune di Frassinoro, in provincia di Modena, mentre l’ipocentro ha avuto 17.8 km di profondità. Altri comuni interessati, nel raggio di 20 km, sono stati Carpineti, Castelnovo ne’ Monti, Ligonchio, Toano e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia, Fiumalbo, Montefiorino, Palagano e Riolunato nel Modenese e Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana e Villa Collemandina in provincia di Lucca. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Ladri chiacchieroni… che svegliano i vicini e si fanno arrestare

ladri-maldestri-tuttacronacaNel Reggiano una coppia di ladri, durante un furto, hanno parlato talmente tanto da riuscire a svegliare un uomo che vive vicino al garage che stavano svuotando, permettendogli anche di riconoscere la voce di uno dei due. I carabinieri di Castellarano hanno poi scoperto che i ladri che si erano introdotti in due garage di un artigiano edile del posto, da dove hanno trafugato materiali ed attrezzi edili per un valore di 7.000 euro circa, erano due “colleghi” del paese: i due muratori di 31 e 34 anni, originari di Napoli, sono poi stati denunciati con l’accusa di concorso in furto aggravato alla Procura della Repubblica. Stando a quanto ricostruito dai militari, i malfattori hanno raggiunto la zona residenziale della frazione Roteglia di Castellarano a bordo di un fuoristrada e si sono introdotti nel locale forzando una finestrella del sistema di aerazione.

Mai le chiavi in mano ai bambini: bimba si chiude in auto

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E’ stato solo per qualche istante che la madre le ha lasciato le chiavi dell’auto in mano, ma tanto è bastato affinché una bambina di 20 mesi riuscisse a chiudersi dentro l’auto. Così a Reggio Emilia, in via Sardegna è iniziato il calvario della madre che spaventata ha chiesto aiuto al 113. Poi sono arrivati anche i pompieri e hanno provato a forzare la serratura, ma non ha ceduto. Così hanno deciso di rompere un finestrino. Sul posto presente anche il 118 che ha immediatamente visitato la bimba, trovandola in perfette condizioni fisiche. Per sicurezza esami più accurati sono stati svolti anche presso il Pronto Soccorso Pediatrico e anche qui non è stato riscontrato nulla.

 

La donna che, nella notte, vaga nuda nei pressi del Castello di Canossa

donna-nuda-castello-canossa-tuttacronacaUn 33enne domiciliato nel Milanese si è recato a Canossa, in provincia di Reggio Emilia, per allestire degli spettacoli di strada nell’ambito delle iniziative promosse in occasione dell’abbattimento dell’eco mostro (un ex porcilaia dismessa). Con lui anche la sorella di 35 anni, sofferente di un precario stato di salute psichico, insieme alla quale al termine della rappresentazione si è recato nei pressi del Castello di Canossa. I due hanno trascorso la serata in questo luogo, mangiando un panino, prima di ripartire alla volta di casa. Ma proprio mentre si avvicinava il momento di rimettersi in viaggio, la donna, in preda a un fortissimo disorientamento si è spogliata sostenendo di voler vivere a contatto con la natura e rifiutandosi di tornare nel Milanese. Il fratello, senza chiamare nessun soccorso, se n’è andato lasciandole un cappotto. La ragazza è rimasta sola a vagare nei pressi del Castello fino a quando non è stata notata, poco prima dell’alba, da qualcuno che ne ha segnalato la presenza al 112. Soccorsa e trasportata in ospedale dai carabinieri, al termine di un consulto psichiatrico è stata ricoverata in trattamento sanitario obbligatorio. Il fratello, dopo che i militari di Castelnovo Monti hanno effettuato gli accertamenti che hanno loro permesso di risalire all’uomo, è stato convocato in caserma e, dopo aver ricostruito i fatti, denunciato alla Procura reggiana per il reato di omissione di soccorso avendo abbandonato la sorella incapace di provvedere a se stessa e omettendo di allertare i soccorsi. L’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di mezzo grammo di hashish motivo per cui è stato segnalato quale assuntore di stupefacenti alla Prefettura reggiana.

L’imprenditore con il vizio del gioco che tenta una rapina

industriale-rapina-videopoker-tuttacronacaHa indossato una maskera di Mandrake e, armato di un coltello, un imprenditore 56enne di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dopo aver perso 500 euro al videopoker ha rapinato un bar. Fuggito e rientrato a casa, ha scritto una lettera ai familiari manifestando intenti suicidi. Al seguito di una trattativa, i carabinieri lo hanno convinto a consegnarsi strappandogli anche la promessa di curarsi dal vizio del gioco, a causa del quale aveva anche perso l’azienda.  Nel corso della rapina, l’imprenditore aveva provato a tappare la bocca alla barista che, nella collutazione, gli ha strappato la maschera. Da qui la fuga, nel timore di venire riconosciuto. Oltre all’allarme al 112 dato dal bar, anche i familiari dell’uomo si erano messi in contatto coi militari. E’ stato così che il maresciallo della stazione di Novellara è riuscito ad avere con l’uomo un contatto telefonico, durante il quale lo ha rassicurato. L’imprenditore, accompagnato dal proprio legale, si è quindi presentato in caserma, confessando. È stato denunciato per tentata rapina aggravata, ma ha promesso di rivolgersi ad una comunità.

“NON E’ SUCCESSO NIENTE”, roghi e inchieste a Reggio Emilia

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Non è successo nulla. Da quel 30 luglio scorso quando alcuni giornalisti di Cortocircuito, giornale studentesco di Reggio Emilia erano stati minacciati perché stavano facendo riprese in un cantiere dove era avvenuto un rogo doloso ad oggi sono state aperte inchieste distrettuali antimafia, divieti di porto, d’armi e nomi di cosche della criminalità organizzata che si susseguono e tornano a riempire i verbali. In sostanza però, secondo i ragazzi, non è successo niente: a parte 40 roghi dolosi. Così il giornale studentesco torna ad alzare la voce con il documentario dal titolo “non è successo niente”. Furono infatti queste parole, dette in tono minaccioso, che tentarono di allontanare quel 30 luglio i ragazzi dal luogo del rogo doloso. “Non è successo niente” gli era stato intimato, prima di aggiungere “Se vedo qualcosa sul giornale”, aveva aggiunto il proprietario del cantiere, “vi vengo a prendere fino a casa”.

La video-inchiesta che ora è diventato un lavoro di circa 20 minuti, girato da Elia Minari   con le riprese di Federico Marcenaro e Riccardo Pelli, parte proprio dai lì, dai fatti del 30 luglio, quando la troupe di Cortocircuito si sta muovendo per andare a fare alcune riprese. a, senza che la tappa fosse programmata prima, decide di fermarsi in via Bazzani, zona a sud est della città emiliana, dove si palesa un uomo che inveisce contro i ragazzi e ne malmena l’attrezzatura. Perché fermarsi qui? La notte precedente si è propagato l’ennesimo incendio proprio laddove si stanno costruendo 4 villette a schiera. Il cantiere da cui esce lo sconosciuto appartiene alla Costruzioni Gb del cutrese Gaetano Blasco, già indagato e poi prosciolto in un’inchiesta antimafia. L’episodio non è un caso isolato, è il quarto dal 2013. Nel documentario emerge anche un rogo avvenuto in un ristorante nella frazione Villa Gaeda, Antichi Sapori, “dove il 21 maggio 2012, secondo la prefettura, si era tenuta una cena a cui avrebbero partecipato persone con precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso”. Un summit a cui avrebbero partecipato imprenditori nei settori degli autotrasporti e dell’edilizia, avvocati e commercialisti, alcuni dei quali sono stati raggiunti, insieme al titolare del locale pubblico, dal divieto di detenere armi da fuoco, nonostante la loro difesa abbia parlato di possesso di armi usate solo per andare a caccia. Cortocircuito dal 2009 sta tracciando una vera e propria “mappa” delle famiglie come quella dei Blasco e Grande Aracri,  da condanne inflitte in diversi grado di giudizio per vari reati e da omicidi consumatisi all’interno di una guerra contro un altro clan, quello dei Dragone. “Una guerra che nella nordica città di Reggio Emilia sembra esplosa in modo evidente alla luce del sole o, meglio, della notte”, viene detto ancora nel documentario. “Una guerra che si manifesta in decine e decine di roghi a danno di cantieri edili, automobili, camion, aziende, locali notturni e abitazioni”.

Elia Minari però non si concentra solo sui roghi dolosi  “Vogliamo però fare una precisazione importante”, dice Elia Minari, “la presenza delle mafie a Reggio Emilia non è rappresentata solo dai roghi dolosi. Le mafie nel nord Italia operano per lo più nel silenzio, agendo sotto traccia, infiltrandosi nell’economia. Spesso il rogo è l’ultima spiaggia, utilizzato solo quando non si riesce a ottenere qualcosa con un altro metodo”.

In Emilia ci sono anche altri problemi legati alle ecomafie, allo smaltimento dei rifiuti o la filiera delle società che hanno partecipato alla costruzione della Stazione Mediopadana di Reggio, quella dedicata all’alta velocità. Una stazione costata 79 milioni di euro dentro cui, all’inaugurazione, era piovuto e che appena pochi giorni prima – siamo all’inizio di giugno 2013 – era diventata oggetto di due indagini della procura locale con quattro indagati.

13enne travolto e ucciso da un treno merci in provincia di Reggio Emilia

ragazzo-travolto-treno-tuttacronacaAveva solo 13 anni un ragazzino che ha perso la vita perchè travolto da un treno merci alla stazione ferroviaria di Casalgrande (Reggio Emilia) ieri attorno alle 23.15. Stando a una prima ricostruzione, il giovane era in compagnia di un coetaneo, entrambi seduti sul marciapiede adiacente la linea ferroviaria, con le gambe penzoloni rivolte verso i binari. Il macchinista treno, che si muoveva in direzione dello Scalo Merci di Dinazzano, ha notato le persone presenti lungo la tratta e ha attivato i fischi del convoglio. I due hanno provato ad allontanarsi solo un attimo prima del passaggio del convoglio, prendendo direzioni diverse: uno dei due inspiegabilmente si è lanciato in direzione dei binari rendendo inevitabile l’impatto con la motrice. I sanitari accorsi sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte del 13enne mentre i vigili del fuoco hanno proceduto al recupero della salma, poi ricomposta presso la camera mortuaria di Coviolo e messa a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. Al momento sono in corso indagini finalizzate ad accertare eventuali responsabilita’ di terzi.

Omicidio-suicidio, ma la moglie si salva

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Ha tentato di uccidere la moglie con un forte insetticida agricolo e poi, nello stesso modo, si è tolto lavita. Così un pensionato di 69 anni ha tentato l’omicidio-suicidio a Castelnovo Sotto, nel Reggiano. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Reggio Emilia in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

 

Accoltella la ex moglie, pensionato arrestato!

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Ennesima violenza contro le donne, ennesima lite che poteva sfociare in tragedia, ma fortunatamente si è conclusa con una prognosi di 8 giorni per la donna, vittima della violenza dell’ex marito. Lui, pensionato 62enne,  originario della provincia di Lecce e residente a Toano (RE), separato dalla moglie da circa un mese, ha perso la testa durante una lite in strada a  Casalgrande, nel Reggiano. Poi improvvisamente è arrivata  la coltellata alla gamba della ex moglie con un coltello serramanico. L’uomo è stato condotto in caserma e la donna medicata.

 

Trema la terra in Emilia Romagna.

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Alle ore 12.27 italiane oggi ha tremato la terra in Emilia Romagna nel distretto sismico di Frignano. Il terremoto, come riporta la Rete Sismica Nazionale dell’INGV, ha avuto una magnitudo di 2.2 ed è avvenuto a una profondità di 8,2 km. I comuni interessati entro i 10 km dall’epicentro sono stati Neviano Degli Arduini (PR), Canossa (RE) e Vetto (RE)

Terremoto tra Parma e Reggio Emilia… trema la terra e torna la paura!

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Una scossa di terremoto magnitudo 2.9 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alle 16.53 nel distretto sismico del Frignano, tra le province di Parma e Reggio Emilia, a 22,6 km di profondità. I comuni più vicini all’epicentro: Langhirano, Lesignano, Neviano degli Arduini e Traversetolo, nel Parmense; Vetto e Canossa, nel Reggiano.Non sono segnalati danni.

Il nuovo sogno di Marotta… si chiama Geoffrey Kondogbia

kondogbia-juventus-tuttacronacaE’ entrato nel radar di Beppe Marotta il centrocampista Geoffrey Kondogbia, talento del Siviglia classe 1993 e neo campione del Mondo Under 20 con la Francia, dove ha giocato accanto all’amico Paul Pogba. Una sfida che il club bianconero lancia al Real Madrid, che da tempo gioca di pressing sul calciatore. Ma gli spagnoli hanno allentato la presa, sia perchè distratti dalla trattativa dei record per Bale sia perchè 30 milioni sono stati spesi per la clausola rescissoria per Illaramendi, arrivato dalla Real Sociedad. Il Siviglia per Kondogbia chiede 20 milioni e a inizio luglio ha rifiutato i 12 milioni offerti dal club di Florentino Perez. E’ in questo scenario che sta cercando di farsi spazio la Juve, con una proposta di 1,5 milioni per il prestito con “obbligo” di riscatto in caso di qualificazione in Champions a una cifra da stabilire col club andaluso.

Juve e Milan finiscono ko contro Everton e Manchester

ko-juve-milan-tuttacronacaHa perso ai calci di rigore contro l’Everton la Juve, al suo esordio nella tournèe americana. Dopo i 90 regolamentari, le due squadre eano in parità per 1 rete a 1, firmate da Mirallas al 61′ per gli inglesi (incursione solitaria e conclusione di sinistro sul primo palo) e Asamoah all’80’ (gran botta di sinistro da fuori). Fatali dal dischetto un tiro fuori di Pirlo e un penality di Peluso che si fa parare. I ragazzi di Conte non hanno ancora assorbito i carichi di lavoro della preparazione ma note positive si hanno avute da Vidal e Ogbonna. Bene anche Storari che è riuscito a parare un rigore, anche se non è stato sufficiente. La squadra comunque non è per nulla allarmata dal risultato anzi, ha avuto anche modo di godersi i rigori soprattutto quando un fan si è precipitato in campo per tentare il tiro: alla panchina bianconera non è rimasto che divertirsi per l’inaspettato show.

Cinque sono le reti che il Manchester City ha infilato al Milan nel primo tempo della partita del torneo Audi Cup. Allegri è comunque sereno: “Con così tante assenze, questi incidenti possono capitare. Ma evitiamo inutili allarmismi. Nella prima mezz’ora abbiamo fatto male: molti dei ragazzi non avevano mai giocato in uno stadio così, forse è subentrato un po’ di timore. Ma poi c’è stata la reazione e sono contento. Bisogna arrivare pronti per la Champions”. Riguardo ha come ha giocato la squadra: “Non abbiamo fatto un contrasto, li abbiamo lasciati giocare troppo. Bisogna fare meglio sotto l’aspetto caratteriale. Certo, non è facile venire qui e giocare contro una delle quadre più forti d’Europa. Senza nazionali e con gli infortunati rimasti a Milanello si poteva rischiare in questo senso. Ma poi c’è stata una reazione e siamo tornati vivi”. Non sono mancate le occasioni per rientrare in partita: “Già alla fine del primo tempo potevamo essere 5-4, ma anche in avvio di ripresa abbiamo avuto tre palle limpide per segnare-. Alla fine è stato un buon test, non potevamo pensare di dominare il City: De Jong sta crescendo, come Muntari. Anche El Shaarawy e Petagna hanno fatto bene”. Ma il ct ha in mente le partite che contano: “E’ fondamentale farci trovare pronti per il primi impegno ufficiale in Champions. La tournée in America ci farà ritrovare giocatori importanti come Balotelli e Montolivo. Di fronte a partite come quelle di stasera non bisogna allarmarsi, né ci si deve entusiasmare quando si vince a Valencia. Abbiamo intrapreso un percorso e va portato avanti con serenità. Abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme”.

Antonio Conte, il compleanno e le dichiarazioni su Mazzarri e Guardiola

conte-juventus-tuttacronacaFesteggia il suo 44° compleanno Antonio Conte parlando con Tuttosport, La Stampa e la Gazzetta dello Sport e facendo un bilancio del momento presente nonchè guardando al futuro. Riguardo al suo contratto, l’allenatore bianconero spiega che “Non ne voglio uno nuovo. Io qui mi sento a casa e finché avrò entusiasmo, passione e stimoli andrò avanti con la Juve”. E riguardo la prossima stagione, occhi puntati sui nuovi arrivi Tevez e Llorente: “Carlos è straordinario, Una grande professionista, una persone splendida e disponibile. Fernando è un atleta modello e ha la mentalità giusta”. Ma con l’inizio del campionato alle porte, non si può non fare i conti con le altre squadre, soprattutto con i club che si sono rinforzati: “Stanno cambiando i valori. Sarà un campionato molto aperto. Inter e Milan per tradizione devono provare a vincere. Il Napoli ha speso 75-80 milioni e si è rinforzato con Benitez. La Fiorentina ha legittime ambizioni di primato e la Lazio ha ampliato l’organico ed è forte”. Ma Conte si concede anche alcune feroci stoccate, a partire dall’Inter e Mazzarri “che mette le mani avanti per coprire i fallimenti”. Mentre alle parole di Guardiola, che aveva definito la Vecchia Signora ricca, replica: “E’ rimasto ai tempi del Brescia. In effetti è andato in un club con pochi soldi. Meglio guardare in casa propria”.

Marotta e la mancata tutela da parte della Lega… De Laurentiis soddisfatto

calendario-juve-tuttacronacaE’ stato sorteggiato ieri il calendario del massimo campionato di calcio italiano e già ci sono le prime rimostranze. Il malumore del club bianconero trapela dalle parole di Marotta: la Juventus non si ritiene tutelata. Non solo per l’inizio decisamente in salita (si parte fuoricasa con la Sampdoria mentre al turno successivo ospiterà la Lazio), ma soprattutto per quel che riguarda ai match a cavallo degli impegni in Champions League. A Sky Sport l’amministratore delegato ha dichiarato: “E’ il peggior calendario degli ultimi anni. Ci sono molte partite di Coppa vicine a impegni importanti di campionato, come scontri diretti o partite tradizionalmente insidiose. La Lega dovrebbe tutelare maggiormente chi rappresenta l’Italia in Europa, magari inserendo dei vincoli nel computer. Mi rendo conto che è difficile, in alcuni casi forse impossibile, ma ne trarrebbe vantaggio tutto il movimento”. Chi è soddisfatto è invece il patron del Napoli De Laurentiis: “Il calendario va benissimo. E’ stato stilato con intelligenza per non avere problemi in Champions League”. Insomma, pareri diamentralmente opposti, del resto in casa Juve non possono non aver in mente, fra le altre concomitanze, soprattutto la serie di partite nella settimana di fine settembre-inizio ottobre, quando la Juventus dovrà affrontare il derby col Torino domenica 29, poi sarà impegnata in Champions un paio di giorni dopo e quindi la domenica successiva è chiamata al big-match contro il Milan.

Già integrati i nuovi acquisti della Juve: si punta alla Supercoppa

juve-america-tuttacronacaE’ in ritiro a Stanford la squadra di Antonio Conte, pronta per entrare nel vivo della tournèe americana con amichevoli di lusso. Ma, dalle parole di Chiellini si capisce che gli obbiettivi sono altri e che queste non sono che partite adatte per compattare la squadra. ”Le prossime partite serviranno a ritrovare la condizione e a oliare quei meccanismi che, dopo un mese di stop, è normale aver perso. E poi le gare internazionali fanno aumentare la consapevolezza, anche se le condizioni fisiche non potranno essere ancora brillanti. Vogliamo la Supercoppa”. Primo obiettivo quindi la coppa che i bianconeri si contenderanno con il Napoli il 18 agosto.

E parlando del ritiro americano spiega ancora il difensore: ”Ci sono delle strutture incredibili specie considerando che si tratta di un’università. Inoltre il clima è ideale per lavorare sodo. Lo faremo e, del resto, dopo le vacanze avevamo voglia di unirci al gruppo e ricominciare”. Del resto tutti desiderano vedere la nuova squadra al completo, ma sembra non ci siano problemi di sorta in spogliatoio, con un gruppo già armonizzato: ”Ogbonna è nuovo nella Juventus, ma ci eravamo già conosciuti sia in Nazionale che a Torino, quindi non avrà certo problemi di adattamento. Lo stesso vale per Llorente e Tevez, che già parlano la lingua, sono allineati con quanto chiede loro il mister e hanno tanto entusiasmo e volontà, ingredienti fondamentali per la nuova stagione”.

Juve-Milan pronte al confronto: le probabili formazioni

tim-cup-tuttacronacaS’inizia a giocare sul serio, a un mese dall’inizio del campionato. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia si gioca, a partire dalle 20.45, il Trofeo Tim. Si comincia con Juve-Milan: sfida di 45′, con la perdente che affronterà subito il Sassuolo. E’ la notte in cui si testano i nuovi acquisti anche se è lunga la lista degli assenti. Per quel che riguarda i rossoneri Allegri, tra i giocatori impegnati in estate in Nazionale e quelli acciaccati, deve fare a meno di Abate, De Sciglio, Montolivo, Balotelli, El Shaarawy, Muntari, Pazzini, Saponara e Vergara. I due incontri saranno comunque per vedere all’opera il nuovo acquisto Poli, i giovani Petagna e Cristante, il recuperato De Jong ma anche Boateng, Robinho e Niang. In campo quindi il 4-3-1-2: davanti ad Abbiati la coppia centrale formata da Mexes e Zapata con Costant e Bonera terzini. In mezzo al campo ci saranno Poli, De Jong e Nocerino, mentre Boateng è favorito su Saponara per partire da trequartista. In attacco giocheranno Robinho e Niang.Sullla panchina bianconera mancano invece i reduci da Confederations e Mondiale Under 20: Buffon, Caceres, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Pirlo, Marchisio, Giovinco e Pogba. La Juventus dovrebbe quindi giocare con il suo classico 3-5-2 con una difesa inedita con Storari dietro a Ogbonna, Motta e Peluso, mentre a centrocampo in fascia potrebbe esserci Lichstainer da una parte e De Ceglie dall’altra. In mezzo al campo Fausto Rossi sarà aiutato da Vidal e Asamoah, provato ancora una volta come interno. Attacco formato dai nuovi Tevez e Llorente.

Allegri positivo: la Juve favorita, ma il campionato sarà duro

Massimiliano-Allegri-tuttacronacaIl Milan non ha ancora messo a segno un colpo ad effetto in questo calciomercato, ma Allegri non mostra segni di nervosismo: “Noi l’abbiamo messo a segno a gennaio con Balotelli. E’ meglio che sia arrivato Balotelli, nella vita vanno colti i momenti, non c’è nessun rimpianto Sono due giocatori importanti a livello mondiale, Tevez ha 29 anni, Balotelli ne ha 23: c’è questa grossa differenza. Mario in 4 mesi al Milan ha segnato molti gol, e creato molti pericoli sulle palle da fermo. Ha solo 23 anni, qui è protagonista e con le sue qualità fisiche e tecniche può solo migliorare. Sono arrivati tre ragazzi giovani, conferma la linea della societàSaponara, Poli che è nel giro della Nazionale e Vergara, che arriverà il 24 insieme agli altri Nazionali. Siamo in 25, qualche giocatore è in attesa di sistemazione. La società non vuole una rosa di 30 elementi, se qualcuno partirà verrà sostituito degnamente, altrimenti proseguiremo così”. Ma ovviamente non dimentica l’obiettivo a cui si punta ora, Honda: “E’ un buon giocatore ma è ancora del CSKA, non mi piace parlare di calciatori di altre squadre. E’ dotato di buona tecnica, può fare il trequartista ma anche giocare sull’esterno”. Allegri manda poi un messaggio a El Shaarawy. “E’ un ragazzo giovane, questo periodo lo avrà fatto riflettere e gli avrà dato stimoli nuovi. Avrà capito che in una grande squadra, nel calcio di oggi, non basta un ottimo girone di andata. La società ha parlato con il ragazzo, che è sempre stato un punto fermo per il Milan e per me”. Il pensiero va anche alla rivale di sempre, la Juventus, che arriva al Trofeo Tim fresca dei nuovi acquisti già integrati in squadra: “La Juve è ancora la netta favorita” ma “Il campionato sarà ancora più difficile perché ci sono altre sei squadre in lotta per i posti in Champions ed Europa League. In questo momento è difficile dire quanto è lontana la Juve, il Milan è già più avanti rispetto all’anno scorso, quando abbiamo cambiato praticamente tutti i giocatori”.

Tevez e Llorente continuano a far sognare… ma domani c’è il Milan!

llorente-tevez-milan-tuttacronacaUltimo giorno di ritiro a Chatillon per la squadra di Antonio Conte e ancora una volta Tevez e Llorente fanno sognare nel corso di una partita a campo ridottissimo: doppietta dello spagnolo e gol più bello dell’argentino, che ha controllato in mezzo al traffico, messo a sedere con una finta difensore, e spiazzato il portiere con un preciso rasoterra. Ma ora s’inizia a far sul serio e domani si scende in campo contro il Milan per la prima partita del trofeo Tim. La probabile formazione, così come l’ha schierata Conte oggi, dovrebbe essere un 3-5-2 composto da Storari, Lichtsteiner, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Vidal, Asamoah, De Ceglie, Llorente e Tevez. Calcio d’inizio contro i rossoneri alle 20.45, dopo di che ci sarà la sfida contro il Sassuolo. L’appuntamento è allo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia. Mercoledì si troveranno invece a Vinovo i nazionali, alle prese con i test fisici di inizio stagione. Pogba, impegnato fino a dieci giorni fa ai mondiali Under 20 (vinti, da miglior giocatore), raggiungerà invece i bianconeri negli Stati Uniti, il 31 luglio.

Denunciato per furto e falsificazione di ricette mediche: muore la mattina dopo

anabolizzanti-reggio-emilia-tuttacronacaSolo ieri sera il 32enne S.B. era stato denunciato dagli agenti della polizia di Reggio Emilia perchè trovato in possesso di sei ricette rubate a un medico, che ha provveduto a sporgere denuncia. Uno dei documenti, compilati in modo illecito per l’acquisto di anabolizzanti, era già stato utilizzato in una farmacia della città. Il giovane, che era stato denunciato, è stato colto da malore questa mattina nella sua abitazione, rendendo neccessario l’intervento del 118. Nonostante i soccorsi, il suo cuore ha smesso di battere al pronto soccorso e l’autopsia è stata disposta per domani. La squadra Mobile, che ha effettuato le prime verifiche, ha constatato che il ragazzo era già noto per l’assunzione di stupefacenti e anabolizzanti. Al momento non è stata stabilita una correlazione tra le sostanze e il decesso.

L’estate che non lascia tregua: stato di calamità naturale

grandinata-padania-tuttacronacaE’ stato chiesto lo stato di calamità naturale nella zona vicino a Reggio Emilia, sferzata con forza dalla grandine. A Boretto sono stati richiesti numerosi interventi di vigili del fuoco e carabinieri, soprattutto a causa dei tetti parzialmente scoperchiati (tra i quali quello dell’Aipo, l’Agenzia per il Po) e degli alberi caduti, senza contare che il vento ha divelto le barriere di un passaggio a livello. Ma non è stata l’unica zona messa in ginocchio da questo folle tempo “estivo”. Il maltempo e i chicchi di ghiaccio hanno colpito anche nei pressi di Mantova e Milano, danneggiando gravemente i raccolti.

Ma i danni non sono limitati a queste aree. Stando a quanto riferito dalla Coldiretti, il maltempo degli ultimi giorni ha colpito l’asse che da Brescia scende verso Chiari, Dello, Manerbio, Verolanuova, Offlaga e poi è arrivato nel Cremonese colpendo i comuni di Gabbioneta Binanuova, Ostiano, Pessina Cremonese, Cappella de Picenardi, Ca d’Andrea, Torre de’ Picenardi, Cingia de Botti, Scandolara Ravara, Solarolo e Gussolasi, Casalmaggiore e Rivarolo del Re. Ovunque vento e pioggia hanno divelto tetti e danneggiato raccolti di mais, soia, cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi.

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Neopatentato travolge due turiste sul lungomare riminese: una donna è morta

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Marcello Tarabini, 21enne neopatentato originario di Reggio Emilia e residente a Rimini, questa mattina, alle 5.50, si trovava sul lungomare riminese, in via Regina Margherita, a bordo di una Volvo Station Wagon intestata alla nonna quando ha investito due donne di nazionalità russa, uccidendone una sul colpo e mandando l’altra in ospedale in prognosi riservata. Il ragazzo poi è scappato a nascondersi a casa dei nonni ma è stato rintracciato e arrestato dalla polizia stradale per fuga, omissione di soccorso e omicidio colposo. Tatiana Tikhonova, 58 anni, è stata scaraventata nel giardino di un hotel ed è morta sul colpo, mentre Natalia Maksimona, 45 anni, è stata trascinata per alcuni metri e ora si trova in prognosi riservata. Entrambe erano in viaggio turistico con un gruppo di connazionali russi e sono state investite alle spalle. Tarabini è stato rintracciato grazie al video di sorveglianza di un negozio e ad alcune testimonianze, con alcuni passanti che hanno indicato il modello dell’auto. Quando gli agenti sono risaliti all’identità del proprietario della Volvo e si sono recati all’abitazione, l’hanno trovato a letto, con addosso alcuni frammenti di vetro del parabrezza, distrutto nell’incidente. Il giovane ha negato di aver guidato l’auto, dichiarando di aver trascorso la nottata a pesca. E’ stato anche sottoposto alle analisi del sangue per evidenziare eventuale presenza di alcol e droghe.

Ieri l’inaugurazione, oggi la pioggia: primi drammi a Mediopadana

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Appena ieri si era tagliato il nastro e già da oggi la stazione Mediopadana di Reggio Emilia era attiva… peccato che ci piova dentro. Sono stati proprio gli utenti a denunciare il disservizio e a scattare alcune foto da inviare a ferrovie dello Stato per capire se l’acqua che filtra dal soffitto fosse un’ “ulteriore attrattiva”, oltre al design ultra moderno. A parte l’ironia il problema sussiste e sembra incredibile che un’opera da 79 milioni di euro, che ha come potenziale bacino due milioni di utenti, possa essere permeabile all’acqua. Sarebbe poi un controsenso avere un “onda bianca” che finisce sott’acqua!

Secondo Ferrovie dello Stato, però, il disagio è solo temporaneo. “Siamo informati della complicazione che si è verificata oggi, ma rassicuriamo l’utenza: non è dovuto a problemi strutturali – spiega l’ufficio stampa di Fs – i lavori sono per la maggior parte stati ultimati ma come per Bologna, anche a Reggio Emilia restano ancora alcune opere da concludere. Per esempio, i vetri e le coperture delle pensiline sono già state collocate ma gli operai stanno terminando tutti quei lavori che servono a rendere completamente impermeabili i soffitti, nello specifico devono finire di sistemare le guarnizioni necessarie a impedire che l’acqua possa filtrare tra il vetro e l’acciaio. L’acquazzone violento di oggi, purtroppo, ha fatto il resto. In breve tempo, comunque, risolveremo il problema”.

Insomma si è inaugurata un’opera che non è terminata? Si inaugura una stazione ferroviaria in cui filtra l’acqua e potrebbe anche interferire con l’impianto elettrico?

 

Metti un’onda in piena Pianura Padana: inaugurata la stazione Calatrava

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Inaugurata la nuova stazione Alta velocità di Reggio Emilia, la Mediopadana, opera dell’archistar Santiago Calatrava che l’ha voluta come un’onda bianca in piena Pianura Padana. La struttura è composta da 19 moduli della lunghezza di 25,4 metri, costituiti da una successione di 25 portali di acciaio sfalsati e distanziati tra loro di circa 1 metro e che delineano un andamento sinusoidale. Lunga 483 metri, la larghezza e l’altezza della struttura variano fino a un massimo di 50 e 20 metri e si calcola che sarà utilizzata da due milioni di utenti. L’architetto spagnolo è anche autore dei tre ponti che accompagnano dal casello autostradale alla stazione e per questa sua opera ha utilizzato acciaio bianco, calcestruzzo e vetro. La stazione si sviluppa su due livelli lungo il viadotto esistente, inglobando al piano superiore binari, banchine e spazio delle risalite che conducono all’ingresso. Al piano terra, le corrispondenze con treni regionali e linee pubbliche, i servizi per i viaggiatori e gli spazi per i servizi commerciali. Il tutto è valso un investimento di 79 milioni da parte della Rete Ferroviaria Italiana e Regione Emilia Romagna e qualche critica è arrivata sull’utilità di questa stazione che ha richiesto l’impiego di circa 14mila tonnellate di acciaio (una volta e mezzo il peso della Tour Eiffel). Il nuovo scalo dista circa 4 chilometri dal centro di Reggio Emilia e rappresenta l’unica fermata intermedia sulla linea Alta Velocità tra Milano e Bologna. Lontana dal centro cittadino, per restare sulla AV, ma vicinissima all’autostrada A1, che le sta a soli 30 metri di distanza.

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Emilia: la terra torna a tremare

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A poco più di un anno dagli eventi che hanno piegato l’Emilia, la terra è tornata da tremare. Nella notte, alle 3.49, una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nella pianura Padana tra le province di Reggio Emilia, Modena e Mantova. Il sisma, che ha avuto un epicentro in prossimità dei comuni reggiani di Fabbrico, Reggiolo e Rio Saliceto, di quello modenese di Novi e di quelli mantovani di Gonzaga e Moglia e un ipocentro a 5 km di profondità, non ha fatto segnalare danni a persone o cose.

Accoltellato un 11enne: è grave!

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E’ finito in carcere a Mantova con l’accusa di tentato omicidio il 20enne Hu Shuanghui, residente a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia per aver ferito all’addome un bambino di 11 anni con un coltello con una lama di 15 cm, sequestrato dai carabinieri. Il piccolo, colpito due volte, si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Brescia. L’aggressione è avvenuta attorno a mezzogiorno, in un’abitazione a Bondeno di Gonzaga, Mantova. Soli in casa, i due ragazzi, entrambi di origine cinese, hanno cominciato a litigare per futili motivi finchè il maggiorenne non ha afferrato un coltello da cucina e ha sferrato due fendenti al bambino, colpendolo all’addome. I parenti, che abitano nell’appartamento sottostante, hanno sentito le urla e allertato i soccorsi. L’11enne è stato trasportato all’ospedale di Suzzara da dove, viste le gravi condizioni, è stato trasferito in eliambulanza a Brescia e ricoverato in rianimazione pediatrica.

Sorpresi a far sesso sul cofano, picchiano il proprietario dell’auto.

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Una coppia di moldavi, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 21, sono stati scoperti a far sesso sul cofano nel centro storico di Reggio Emilia. Alle proteste del 30enne proprietario dell’auto la coppia si è scagliato contro di lui e contro il suo amico, poi si sono accaniti sulla vettura danneggiandola gravemente. Prognosi di 40 giorni al 30enne  per la frattura della mano e 35 al moldavo che si è ferito per prendere a pugni l’auto.  I due studenti moldavi, residenti nella città, sono stati arrestati per lesioni personali e danneggiamento. Con molta probabilità, essendo drammatica la situazione carceraria e la giovane età degli imputati, è probabile che la sanzione sarà molto lieve. E’ solo una vergogna che alcuni stranieri si comportino nel nostro paese come animali e facciano ritardare il processo d’integrazione. Sono questi i comportamenti che poi le persone non sono disposte a tollerare e che scatenano la rabbia di chi cerca ne approfitta per rivendicazioni razziste. Davanti a tali atti dovrebbe essere la comunità moldava a insorgere affinché non venga lesa l’immagine di migliaia di onesti lavoratori da due pericolosi esibizionisti.

Dipendenza da videopoker: si dà allo spaccio per poter giocare!

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Non è facile trovare il modo di gestire una dipendenza in tempo di crisi, tanto meno in assenza di un impiego. Ecco allora che un 38enne di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, ha deciso di pagarsi il vizio spacciando cocaina, aiutato dalla nipote 25enne che era incaricata delle consegne e che ora è stata a sua volta denunciata. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri dopo che era stato visto trascorrere intere giornate alle macchinette dei locali presenti in paese spendendo somme ragguardevoli. Il pusher era riuscito a crearsi un suo giro di clienti che fidelizzava, per combattere la concorrenza, attraverso delle promozioni come due al prezzo di uno o dosi gratis.

Ruba una tv, inseguito dalla polizia chiama il 112

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Durante l’orario di lavoro ha nascosto, tra gli scatoloni sul retro del supermercato di cui e’ dipendente, un televisore che poi di notte ha caricato in auto: sorpreso da carabinieri in borghese e’ fuggito, inseguito dall’auto civetta.

Credendo di essere seguito da malviventi ha chiesto aiuto al 112, ma l’operatore gli ha intimato di fermarsi, spiegando che a seguirlo erano proprio i militari. Un ventenne reggiano e’ stato cosi’ denunciato dai Cc di Brescello per furto aggravato.

Accusa di omicidio volontario per un ex carabiniere: il delitto risale al ’92

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