Denuncia shock: l’ospedale che finge di curare con macchinari rotti

iene-malasanità-tuttacronaca“Lì la maggior parte dei macchinari non funziona”. Cosa significa? “Che sono rotti oppure li teniamo spenti”. Sono queste le prime affermazioni di una dipendente di un ospedale dove si finge di curare i pazienti con macchinari di fisioterapia guasti. A raccontare il caso di malasanità è Nadia Toffa del programma Le Iene (qui il servizio). La denuncia della dipendente che ha documentato ogni cosa grazie a una telecamera nascosta parla di macchinari malfunzionanti o addirittura guasti, scarsa igiene e poca serietà. Il filmato testimonia come nel reparto di fisioterapia i macchinari impiegati per le cure dei pazienti, che pagano da un minimo di 60 a un massimo di 200 euro, restino spenti coinvolgendo anche gli infermieri in una falsa che assume sempre più i connotati di una truffa.

Malata immaginaria? No, finta! Va in ferie e posta le foto in Fb

finta-malattia-tuttacronacaI certificati medici parlavano di malattie e infortuni, a ripetizione, tanto da accumulare due anni e mezzo di assenza dal lavoro. Contemporaneamente, sul profilo Facebook foto che la ritraevano nel suo Paese natale, l’Albania. Oppure a godersi vacanze sulla neve o a far shopping a Venezia. E ancora, scarpinate in montagna e sfilate sui tacchi alti a un matrimonio. Dopo una segnalazione anonima, sono state Le Iene a trattare il caso di questa presunta malata, una giovane operaia residente a Cordenons e dipendente della ditta Gammalegno di Pasiano (Pn). Come spiega il Gazzettino,tutto prende le mosse nell’agosto del 2011 da un infortunio sul lavoro (il terzo), nel quale la donna rimane vittima. Di lì in poi, un fioccare di certificati – una quarantina in tutto -, a giustificare l’assenza dal lavoro di volta in volta per infortunio o malattia.

Paola Ferrari “aggredita” dal twerkatore delle Iene: sotto shock!

paola-ferrari-tuttacronacaPaola Ferrari, la conduttrice della Domenica Sportiva, probabilmente non conosce il cosiddetto twerkatore delle Iene, ossia dello stalker che pedina i vip muovendo il bacino addosso a loro in una sgangherata danza sexy. Tanto che quello che ha subito dalla troupe della trasmissione l’ha vissuto come un’aggressione. Secondo quanto spiegano fonti Rai, l’uomo, con una parrucca bionda, l’ha schiacciata contro le porte d’ingresso della Rai all’angolo con Corso Sempione, a Milano. Il vicedirettore sport di Viale Mazzini, Maurizio Losa,  ha spiegato: “Paola Ferrari è riuscita a stento a divincolarsi, pensando fosse un tentativo di aggressione visto che questo personaggio si strusciava da dietro, e una volta entrata nel palazzo è svenuta rimanendo sotto choc per diverse ora. Sarà comunque regolarmente al lavoro”. L’episodio è avvenuto intorno alle 14 di domenica pomeriggio, quando la Ferrari stava andando in sede per preparare la trasmissione della sera. L’avvicinamento del twerkatore de Le Iene è avvenuto dopo che Paola è scesa dalla sua auto, dopo che aveva scattato qualche foto con dei fan. Quando si è ripresa dallo svenimento, la conduttrice ha chiamato la polizia, ma ha fatto sapere che non sporgerà denuncia. Losa ha poi espresso “solidarietà alla collega” a nome della redazione sportiva, aggiungendo: “Condanniamo con fermezza quanto accaduto per il cattivo gusto e la gravità di un presunto scherzo del genere. Pretendiamo che almeno ci siano subito le scuse”.

L’intervista doppia Celentano-Borioni: attratta dalle donne sin da bambina

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Rosalinda Celentano e Simona Borioni hanno deciso raccontare la loro storia d’amore, che dura da tre anni, con un’intervista doppia rilasciata a Le Iene. Ora vivono insieme, con il figlio dodicenne di Simona, si definiscono innamorate, fedeli e molto gelose, dicono di affrontare una convivenza dura, ma bella e di pensare con piacere ad un loro matrimonio, da celebrare in Germania, un giorno. Rosalinda ha anche confessato di essere attratta dalle donne dall’età di 5 anni, ma che in famiglia aveva timore di rivelarlo. All’inizio del suo coming out la famiglia non ha ben accettato il suo orientale sessuale, ma di aver superato oggi le difficoltà di dialogo con i genitori.

La Celentano a Le Iene ripercorre il suo passato rivelando di aver avuto anche due relazioni con uomini, di essersi rifugiata nell’alcol all’età di 27 anni, per la solitudine e la timidezza, e di aver tentato il suicidio.

Ecco il video dell’intervista.  

Quei contributi di Letta… Le Iene chiedono chiarezza!

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Ieri sera 26 novembre è andato in onda un nuovo servizio in cui Le Iene, sono tornate a parlare dei contributi elettorali a Enrico Letta per la campagna 2004 delle Europee. In particolare, come in altre puntate, Le Iene hanno chiesto al Premier di fare chiarezza sui fondi ricevuti per quelle elezioni: 20 mila euro regolarmente incassati dalla fondazione “Vedrò” di Letta e, secondo quanto sostenuto da le Iene, almeno 15mila euro sarebbero venuti in maniera diretta da Antonio Porsia, proprietario ed  amministratore del colosso del gioco d’azzardo Hbg Gaming. Letta ha sempre smentito di aver ricevuto denaro a titolo personale.

 In risposta hanno ricevuto un comunicato dello staff di palazzo Chigi: “Vi confermiamo formalmente che tra le aziende che, nel pieno rispetto della legge e in modo del tutto trasparente, hanno finanziato la campagna elettorale di Enrico Letta per le Elezioni Europee del 2004 non figura nessuna società operante nel settore dei giochi d’azzardo”. Ma il contributo elettorale sul quale si cerca di far luce è stato effettuato da Porsia in persona, non da una società. Ai microfoni delle Iene Letta ha promesso che farà luce su quei soldi. Ecco il video!

Vivere nella Terra dei Fuochi: “Prego il Signore che purifichi i miei ortaggi”

terra-dei-fuochi-tuttacronacaLa Iena Nadia Toffa torna a parlare della Terra dei Fuochi e intervista il pentito di camorra Carmine Schiavone. Alla trasmissione, l’uomo torna a raccontare di aver rivelato già 16 anni fa, durante gli interrogatori, che nelle zone circostanti Latina, Napoli e Caserta erano state scaricate per anni tonnellate di rifiuti tossici e anche fusti nucleari, il tutto celato nelle cave fino a metri sotto le falde acquifere. A ricoprirli, la terra. “Poi, sopra, i contadini hanno coltivato ortaggi e pascolato le bufale per la mozzarella”. Lo Stato sapeva dunque, ma ha preferito secretare, “Forse per non creare il panico nella popolazione”. Se le parole del pentito corrispondono a verità, si stima che siano stati sversati 120 tir al giorno di materiali altamente pericolosi, che spiegherebbero l’altissima incidenza di decessi per cancro nella zona. Ma perché tutto ciò? “Perché alle aziende, smaltire regolarmente scorie pericoloso costerebbe 2000 euro a fusto, mentre la Camorra si prende solo 200 euro”. Linviata de Le Iene, in seguito, ha incontrato anche uno dei contadini che il suo podere proprio sopra una delle zone incriminate. L’uomo ha confidato: “Quando mangio i miei ortaggi, prego il Signore che li purifichi”.

I religiosi che ci costano 17 milioni di euro l’anno: i cappellani militari

cappellani-militari-tuttacronacaTra i dipendenti del ministero della Difesa si trovano anche i cappellani che prestano servizio nelle caserme e per questo vengono considerati militari. E’ stata la Iena Luigi Pelazza a spiegare che questi religiosi costano allo Stato 17 milioni di euro l’anno. Come dire: paghiamo profumatamente anche chi porta la parola del Signore. Questo perchè è previsto dalla legge che queste figure ecclesiastiche partano direttamente dai gradi alti, addirittura fino a quello di generale. Ma è da notare che il costo continua inoltre a incidere pesantemente anche sulle casse della previdenza sociale, con la consistente pensione che percepiranno in seguito.

La scorta del Cavaliere placca “la Iena”

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Enrico Lucci, una de Le Iene, oggi si è presentato al Congresso Nazionale del Pdl e ha cercato di avvicinare Silvio Berlusconi mentre saliva in auto. Le guardie del corpo del Cavaliere lo hanno prontamente fermato. Ecco la sequenza di foto del “placcaggio” alla Iena:

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Lapo Elkann… e la giacca abbinata alla sua 500!

lapo-500-tuttacronacaLapo Elkann è abituato a non passare inosservato. E con lui la sua ormai celebre Fiat 500 con la carrozzeria a fantasia pied de poule. All’inaugurazione della nuova boutique del suo marchio, Italian Independent, ha deciso “d’intonarsi” alla vettura indossando una giacca della stessa fantasia. Altra nota di colore della serata, lui e gli ospiti sono stati sopresi dall’arrivo del Twerkatore de Le Iene Stefano Corti. Come riuscire a non passare inosservati? Imitando la più chiacchierata delle popstar, Miley Cyrus: ecco allora che anche lui si è esibito in un twerk.

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Avete mai mangiato il delfino?

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Siamo sulla costa laziale e la Iena Giulio Golia ha scoperto un commercio e quindi un relativo consumo del tutto illegale. Stiamo parlando di carne di delfino servita in ristoranti e acquistabile da pescatori. E’ stata filmata infatti una cena in cui i clienti chiedono al ristoratore di servire mosciame di delfino, richiesto tramite parola d’ordine: black. Naturalmente arriva il piatto come richiesto e a fine cena i clienti ne richiedono anche un pezzo da poter portare a casa. Il ristoratore, sale in casa dove lo tiene nascosto e ne porta mezzo kg. Mentre la carne di delfino viene venduta ai clienti, il ristoratore specifica anche che la qualità più pregiata la si trova a Camogli, sulla costa ligure. Quando Golia va a interrogare il ristoratore e il pescatore, entrambi negano. La carne acquistata dai clienti viene sottoposta ad analisi e il dna del pesce risulta compatibile con quello dei delfini. L’unica ammissione che Golia riesce a strappare nell’intero servizio è che a volte, per disgrazia, un delfino può rimanere intrappolato nelle reti e allora lo si tira su per pura casualità. Ma anche in tal caso le leggi internazionali impongono di denunciare la morte degli animali alla Capitaneria di Porto, cosa che naturalmente non avviene.

 

Le verdure della terra dei fuochi e i metalli pericolosi

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Le Iene tornano  a occuparsi de La Terra dei Fuochi, quell’aria tristemente famosa tra Napoli e Caserta, dove la Camorra sversa i rifiuti tossici e speciali inquinando la terra, l’acqua e l’aria. I prodotti quindi che vengono coltivati possono contenere sostanze nocive e in particolare nelle verdure, dopo le analisi risulta infatti la presenza di metalli pesanti molto superiore ai valori consentiti, in particolare di mercurio, arsenico, manganese e piombo, che ingeriti per lungo tempo in quantità elevate provocano tumori, morbo di parkinson, impotenza maschile e altri gravi malattie. Qualche giorno fa alcuni politici locali si erano recati in una tenuta  agricola lungo la circumvallazione esterna di Giugliano per ribadire che non si deve speculare sul grave fenomeno dei prodotti di queste zone, ma d’altra parte vanno effettuati controlli precisi prima di poter affermare senza dubbio alcuno che i prodotti agricoli di queste zone non siano una minaccia per la salute.

 

Il chirurgo che avrebbe impiantato protesi difettose ai suoi pazienti

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Nel mirino de Le Iene questa settima è finito un caso di cui si era già occupato Il Fatto Quotidiano all’inizio di ottobre. La Procura di Bologna infatti avrebbe avviato un indagine nei confronti del professor Sergio Acampora, responsabile, secondo l’accusa, di aver impiantato alla colonna vertebrale di numerosi pazienti “fissatori interspinosi” (in pratica protesi) risultati poi difettosi.

Ma ci sarebbe anche di più perché il materiale sanitario difettoso impiantato nei pazienti sarebbe stato prodotto dalla Nitillium Research “di cui è amministratore unico la moglie e di cui risultano soci e azionisti i figli” dello stesso Acampora. E se il sostituto procuratore aveva chiesto il sequestro preventivo delle protesi il giudice ha ritenuto che tale provvedimento non fosse necessario. Il medico chirurgo sarebbe accusato di lesioni personali e colpose, commercio e somministrazione di medicinali guasti e omessa comunicazione alle autorità competenti.

Secondo la Procura molte delle protesi impiantate da Acampora si sono rotte. “Decine e decine di pazienti – spiega l’avvocato Ezio Bonanni che tutela una cinquantina di persone che hanno fatto causa per risarcimento danni – si sono rivolti al professor Acampora, il quale ha consigliato loro, in riferimento alle singole e distinte patologie, di impiantare dei dispositivi interspinosi nella loro colonna vertebrale, proponendo di eseguire lui stesso le operazioni chirurgiche nella clinica privata accreditata Villa Erbosa”.

Come racconta il Fatto Quotidiano:

Aspetto sottolineato anche nella relazione del medico legale della Procura di Bologna: “Il professor Acampora una volta rilevata la rottura dei dispositivi, li asporta senza le dovute segnalazioni e continua ad impiantare gli stessi dispositivi non curante delle rotture che via via si manifestano. Il numero delle rotture di detti dispositivi è decisamente troppo elevato e questo avrebbe dovuto indurre il chirurgo ad astenersi ad impiantare dispositivi che si rompevano con una certa facilità”.

“La mia vita è stata stravolta – racconta Lino Guerrieri, uno dei pazienti che ora risulta tra le parti offese e ha costituito l’Armi, Associazione responsabilità medica italiana – Non riesco a stare disteso, a dormire, men che meno a lavorare. Ora vivo con la pensione di invalidità, ho dolori violentissimi e una vita impossibile. Le protesi che mi sono state impiantate nella colonna vertebrale sono ora frantumate. Il tutto, tra l’altro, è stato fatto a carico del Sistema sanitario nazionale”. Come lui decine e decine di persone chiedono ora verità e giustizia.

Alle Iene però  Il chirurgo si è mostrato a volto coperto, ha negato ogni responsabilità, e non ha ritenuto grave non aver rilasciato la ricevuta fiscale, la mattina stessa, a un falso paziente inviato dal programma.

“Non ho aumentato nessuno stipendio, seguito regole Cgil”

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Il segretario del Pd Guglielmo Epifani, intervistato da Le Iene, specifica la sua posizione e a chi gli chiede conto del fatto che nel 2004 quando era Segretario Generale della CGIL avrebbe ottenuto un aumento di stipendio del 18% risponde: “Ma io non ho aumentato nessuno stipendio. C’è una regola del Cgil e quelle si sono applicate”.

“L’aumento dello stipendio della Cgil chi lo decideva?”, gli chiede la Iena Filippo Roma ed Epifani risponde: “In quel caso la segreteria”. “Quindi lei? La segreteria, se stesso”. “No, in CGIL la segreteria è la segreteria. Il segretario è il segretario. Il direttivo è il direttivo. Nel senso che è un’organizzazione”, precisa il segretario del Pd.

“Rientra nelle regole che c’erano, punto e basta. È inutile che stiamo facendo una storia su niente”, conclude Epifani.

 Benvenuti in Italia!!!

Lo stadio San Paolo si tinge di nero: in lutto per la Terra dei Fuochi

terra-dei-fuochi-sanpaoloinlutto-tuttacronacaI social al servizio della vita. Se prima i vip hanno adottato un comune, ora è partito il tam tam mediatico in Facebook dopo la creazione dell’evento “San Paolo in Lutto“. L’iniziativa è per protestare contro il dramma della Terra dei Fuochi e dell’inquinamento del suolo con i rifiuti industriali velonosi. L’dea è semplice e prende l’avvio dalla partita che la Nazionale disputerà a Napoli contro l’Armenia valida per la qualificazione ai mondiali 2014: si chiede ai tifosi che giungeranno allo stadio di vestirsi di nero e restare in silenzio quando entreranno le squadre. Si legge nel social blu:

“Il 15 Ottobre al San Paolo di Napoli si disputerà Italia-Armenia. Al fine di un impatto mediatico a grossa risonanza si chiede a tutti coloro che si recheranno allo stadio, alle tifoserie, ai club, alla gente comune, a chi si ‘troverà di sorpresa’ allo stadio per tifare l’Italia di vestirsi totalmente di nero e di restare in silenzio quando entrano le squadre. Vi sembrerà nulla ma questo piccolo gesto potrebbe avere un grosso impatto mediatico e dare visibilità alla terra dei fuochi ovvero A NOI TUTTI che continuiamo a morire di cancro e di leucemie, che vediamo i nostri figli morire prima di nascere. Fate cadere in un silenzio tombale il SAN PAOLO.. sarà l’urlo più forte mai sentito prima. Facciamo capire che il nostro paese è vivo..che noi non ci arrendiamo. ‘Forza Napoli’ non è solo un motto per la squadra del cuore ma un motto per la nostra terra! Quando si è solidali Napoli vince..quindi organizzatevi!!! Grazie”

Vip vs camorra: i comuni della Terra dei Fuochi non devono morire

vip-terradeifuochi-tuttacronacaLa Terra dei Fuochi non è sola è una pagina Facebook aperta da Selvaggia Lucarelli e che in pochi giorni ha già superato gli 89mila “mi piace”. Ed è proprio qui che i vip italiani “adottano” i comuni di questo territorio a cavallo tra le province di Napoli e di Caserta postano le foto con cui lanciano il loro appello. Marcianise, Aversa, Nola, Sant’Irpino, ma anche Arienzo, Cellole, San Prisco e tutti gli altri paesi non devono morire. Non possono essere messi in ginocchio da quei rifiuti tossici bruciati nelle campagne. Loro sono personaggi dello spettacolo più o meno noti, musicisti, attori, volti televisivi ma anche sportivi e giornalisti uniti per far sì che “questo territorio e la sua gente – si legge nelle info della pagina – non muoiano avvelenati e dimenticati da tutti.” Spiega Selvaggia all’HuffPost: “Un’iniziativa del genere può aiutare a incoraggiare la gente del posto a non avere paura di scendere in piazza. di protestare, di ribellarsi. Noi, nel nostro piccolo, ci abbiamo messo la faccia. E poi molti non sanno cos’è la terra dei fuochi, da oggi magari lo sapranno”. La pagina ci aiuta anche a capire che solo ora si sta facendo spazio la consapevolezza che l’emergenza che vive questa terra non è solo circoscritta a un’area ben definita, ma è ormai diventata nazionale. Come hanno recentemente ricordato anche Le Iene, in un loro servizio: perchè i prodotti di questa terra poi giungono in tutto il territorio nazionale: “la Terra dei Fuochi non è un’isola”, appunto, e tutti noi siamo destinati a venire a contatto, in un modo o nell’altro, con questa fetta di terreno che è stata utilizzata per un ventennio come pattumiera per i rifiuti tossici di mezza Italia. Senza dimenticare gli abitanti che si ammalano e muoiono, per quel cancro che, qualsiasi parte del corpo colpisca, ha un solo cognome: “camorra”. Per farsene un’idea basta scorrere la pagina Facebook di don Maurizio Patriciello, parroco proprio a Caivano che da anni si batte per portare alla ribalta nazionale l’agonia di quella gente. Ha pregato il Papa, ha parlato con Napolitano, scuotendo le coscienze dei politici locali.

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Le Iene e i rifiuti tossici che “concimano” i prodotti della terra dei fuochi

camorra-rifiutitossici-tuttacronacaLe Iene, ieri, hanno parlato dello sversamento e dell’incendio di rifiuti di ogni genere che la camorra ha praticato illegalmente nelle discariche abusive della ‘terra dei fuochi’, in Campania. Nel serivzio sono apparse persone vittima di tumore, ma anche Carmine Schiavone, pentito dei Casalesi, che ha svelato i retroscena dell’attvità criminale. “Questa roba arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, pittura, coloranti. Residui di amianto, piombo, cadmio, tutto”. Anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano che da anni si batte contro i roghi e gli sversamenti ha preso la parola: “A Caivano hanno trovato due milioni di metri cubi di metalli pesanti, piombo, cadmio, zinco. Avevamo fatto delle foto a dei cavolfiori che nascevano di colore giallo. Abbiamo fatto delle analisi e sono usciti metalli pesanti in quantità così elevata che il laboratorio non ha voluto darci i risultati. Qua la gente muore, stanno morendo. La gente non usa più nemmeno il termine ‘cancro’. La gente ha il terrore”. Gli inviati de Le Iene hanno vagato per le campagne avvelenate, imbattendosi in cumuli di rifiuti tossici, che spesso vengono dati alle fiamme per non lasciar tracce, tanto lungo sentieri di campagna quanto lungo le strade percorse dalle automobili. In queste zone, dove viene dato alle fiamme anche l’amianto, i contadini proseguono con le loro attività di semina e raccolto. “L’amianto è un killer pericolosissimo – spiega don Patriciello -. Non mi scandalizza il delinquente che ha sversato quell’amianto. Ma mi scandalizza la società civile che vede tutto questo. Questo è proprio il posto dove è venuto l’ex ministro della Salute Renato Balduzzi. Poi è andato via e non è successo niente”. Si è talmente, tragicamente, abituati alla morte per cancro che, spiega un ragazzo, “Oramai non si dice più ‘Come è morto?’. Si dice ‘Dove aveva il tumore?” E don Patriciello continua: “Non possiamo fingere di non vedere. E’ il momento di mettere insieme i vari ministeri. E’ inutile che continuano a dare tutta la responsabilità ai sindaci. Loro non ce la faranno mai. Ci sono troppi interessi. O ci si mette insieme o questo popolo è condannato a morte”. Le modalità con cui opera la camorra sono spiegate dall’ex presidente di Legambiente, Raffaele Del Giudice: una prima squadra prepara il letto di combustione con stracci e copertoni e poi, di notte, arriva una seconda squadra, che sversa i rifiuti e appicca il fuoco. «”C’è bisogno del presidio dell’esercito”.  Il dottor Antonio Marfella, intanto, medico dell’istituto tumori Pascale di Napoli dichiara: “Non esiste una sola discarica in Campania che non è rimpinzata di oltre il 50% di rifiuti tossici”. E proprio accanto a una discarica, un campo di pomodori: sono tra i tanti prodotti di quelle terre che poi possono essere venduti. I contadini della zona spiegano che li consegnano solitamente anche alle industrie famose, ad un marchio presente – dicono le Iene senza citare l’azienda in questione – in ogni supermercato italiano. Si vende alla più grossa industria di pelati d’Europa, a prezzo bassissimo. E i prodotti della ‘terra dei fuochi’ arrivano ovunque, anche sulle nostre tavole.

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Fare il blogger è un lavoro pericoloso: il caso di Andrea Mavilla

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E’ andato in onda ieri il servizio di Andrea Mavilla, il blogger protagonista di un sequestro di beni a seguito di un video-denuncia che documentava una macchina dei carabinieri parcheggiata sulle strisce pedonali e in controsenso, davanti ad una pasticceria.

Il blogger Andrea Mavilla era già stato ospite a Pomeriggio 5 per un’altra vicenda legata alla sua presunta povertà poi da alcuni, smentita. Ieri però davanti ai microfoni di Matteo Viviani de Le Iene ha raccontato che sarebbe stato convocato in questura, dove sarebbe stato costretto a denudarsi, mentre veniva insultato. Dichiarazioni personali che non hanno prove su cui basarsi. Non c’è un audio o un video, non c’è naturalmente un testimone.

Un esperto di informatica però avrebbe fatto solo notare che in seguito al sequestro dei computer di Mavilla, i carabinieri avrebbero cancellato ogni cosa presente sul pc dell’autore del filmato incriminato.

Naturalmente la questione presenta luci e ombre da verificare, anche perché girando in rete su Andrea Mavilla si può trovare davvero molto materiale e ognuno può farsi una propria idea.

Inviato de le Iene malmenato a Salerno

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L’inviato Filippo Roma, nel corso della processione in onore del santo patrono a Salerno ha cercato di avvicinare il sindaco Vincenzo de Luca per un’intervista, ma è stato allontanato prontamente dalle forze dell’ordine. Nella ressa, un cameraman al seguito dell’inviato ha riportato la rottura degli occhiali che teneva sulla camicia. Vincenzo de Luca, dell’area di centro sinistra è stato più volte al centro di indagini e processi (alcuni dei quali prescritti) che lo hanno visto coinvolto. Le condanne in primo grado sono state per ”Stipendi d’oro”, per la quale  è stato ritenuto colpevole in primo grado dalla Corte dei Conti di Napoli nel 2010 a pagare 23.000 euro e per diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio, condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli nel maggio 2013 a un risarcimento di 1.000 euro.

 

 

Pedofilo arrestato grazie a “Le Iene”.

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Un servizio de “Le Iene” dal titolo “Storia di un pedofilo”, trasmesso il 27.01.2013 in cui venivano intervistati la mamma della vittima e il presunto pedofilo hanno permesso alle forze dell’ordine di arrestare C.D. , con l’accusa di prostituzione minorile e violenza sessuale. L’uomo avrebbe chiesto prestazioni sessuali a un minore e in cambio, oltre a pagarlo, avrebbe anche regalato al bambino un Iphone 4 e una consolle per giochi acquistati mediante finanziamenti. La madre insospettita da questi oggetti ha chiesto spiegazioni al figlio, il quale ha raccontato gli incontri con l’uomo. Durante l’arresto le forze dell’ordine hanno sequestrato anche materiale informatico.

 

Parlamentari nel libro paga delle lobbies, scoop delle Iene.

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E’ l’assistente di un senatore che preferisce rimanere anonimo a raccontare a Filippo Roma, giornalista delle Iene, quello che secondo lui, succederebbe nei corridoi di Palazzo Madama, a Montecitorio:   “Ci sono le multinazionali che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera, incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli”. E’ quando il giornalista delle Iene chiede:   “A che titolo?”  Arriva secca la risposta dell’assistente  “Per far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare in commissione in aula, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga”.

Filippo Roma chiede ancora “Ma di quanti soldi si parla?”, l’assistente del senatore riporta quella che dice essere la sua esperienza diretta: “Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali ed entrambe elargiscono una 1.000 euro e un’altra 2.000 euro ogni mese”. Quindi gli importi non sarebbero elevati e c’è da chiedersi come mai un senatore o un deputato che guadagna ben oltre i 10 mila dovrebbe lasciarsi “guidare in una decisione” per soli 1000 o 2000 euro… ma forse la crisi attanaglia anche loro… e poi meglio iniziare con piccole somme e poi rivedere in seguito, quando si diventa influenti somme maggiori? Secondo l’assistente del senatore succede esattamente così.

Ma di che multinazionali si tratta?

“Quelle che conosco io, con i senatori di cui stiamo parlando, una è del settore dei tabacchi e un’altra nel settore dei video giochi e delle slot machine”, così risponde l’assistente che poi aggiunge che lo scambio avviene per  avere “La protezione. Quando vengono emanate delle leggi o degli emendamenti che potrebbero andare ad intaccare i guadagni di queste società, loro si impegnano invece a proteggere le società a discapito del cittadino”. Poi precisa il portaborse: “comunque la tariffa cambia a seconda dell’importanza del senatore e quindi, se è molto influente, sale fino a 5.000 euro. Per quanto riguarda poi le sale Bingo, si sono formati due gruppi, partecipati sia da uomini del centro sinistra che da uomini del centro destra. Un gruppo fa capo a un ex Ministro de…, e un altro gruppo fa capo a un ex Ministro de…, entrambi del centro sinistra”

Forse è per questo che le slot machine che creano dipendenza, che stanno portando migliaia di famiglie sul lastrico non possono essere toccate?

L’intervista completa andrà in onda questa sera alle 21.20 su Italia1.

I dipendenti “furbetti” della Camera e del Senato scoperti dalle Iene

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I politici non brillano certo per dare il buon esempio, ma ci sono anche i dipendenti di Camera e Senato, che prendono molti più soldi di qualsiasi altro dipendente pubblico (cinque volte tanto) che hanno imparato bene come eludere i controlli sulle presenze. La scena è quella a cui siamo abituati da sempre, timbrare il badge e poi uscire, nulla di nuovo, ma il problema è che questi furbetti portano a casa circa 150mila euro all’anno, quattro volte più di un dipendente  del Parlamento inglese che si ferma a 40mila. La Iena Filippo Roma, in un servizio che andrà in onda domani è riuscito a documentare in ogni dettaglio le “astuzie” di questi dipendenti. A togliere il velo di omertà è stato un addetto di Palazzo Madama che era stanco di assistere al “giochetto del badge” e ha affermato in un intervista: “uno arriva in ufficio, timbra e poi se ne va a spasso. Facilissimo, aggiunge, perché il Senato ha molte sedi e quindi non è raro che ci si debba spostare per riunioni. Solo che “te ne vai a spasso, a fare la spesa, a giocare al lotto, al bar”. Tutto questo ancora una volta a spese degli italiani.

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Sopravvissuti (un po’ ammaccati) agli ultimi 7 giorni… la nostra top!

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A tutt’ora, i politici del Pd, il partito allo sfascio, commentano quello che sta accadendo con una lettura che, una volta in più, dimostrano quanto lontani siano dagli elettori: le sedi provinciali sono occupate, i giovani del partito hanno acclamato Rodotà manifestando lungo tutto lo stivale, i militanti hanno urlato “Vergogna” ai loro rappresentanti… e il commento che arriva suona simile a: gli elettori sono delusi a causa dei franchi tiratori. Dei franchi tiratori??? Forse è deluso da chi il voto l’ha dato inciuciando con l’acerrimo nemico Berlusconi che, una volta di più, ha compattato il suo partito. Del resto questa è stata la settimana delle elezioni del Presidente, che hanno portato alla ri-nomina di quello stesso Napolitano che fino al giorno prima negava con tutto se stesso la possibilità di tornare sui suoi passi. Come si suol dire… non c’è due senza tre: Berlusconi aveva fatto marcia indietro per poi tornare in campo, Monti aveva assicurato di non essere un politico e che avrebbe fatto rientro alla sua Bocconi… se è vero che il quarto vien da sè, aspettiamo a vedere che inventerà Bersani per riaffacciarsi dalla finestra… Ma veniamo a noi, e a voi! In questa settimana quello che più vi ha incuriosito è stata la lettura che Travaglio ha dato di Marini, il nome condiviso sia da Pd che da Pdl il primo giorno di votazioni. Nome bruciato dallo stesso partito che l’aveva proposto, che ora non risparmia attacchi a chi “l’ha silurato” in sede di voto. Giustamente, conosciamo un po’ chi potrebbe governarci.

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Al secondo posto però ecco il suicidio di Fermo Santarossa, un imprenditore che, messo alle strette, ha preferito il suicidio al dover scegliere chi, tra i suoi dipendenti, licenziare. In uno Stato che strangola, in mezzo a litigi nelle alte sfere interessate solo ai propri interessi, c’è ancora chi conosce il significato del termine DIGNITA’, vissuta sulla propria pelle, non professata solo a parole. Dopo questa notizia, che è l’ennesima immagine di uno Stato malato, questa settimana siamo stati sconvolti dalle tante, troppe, manifestazioni di odio ma non solo. Viene da pensare a debolezza, incapacità di affrontare la vita e le sue situazioni, ad un essere “viziati” nell’anima. Sembra che le persone si aspettino di poter avere sempre e comunque quello che vogliono e, se non l’ottengono, l’unica via d’uscita è la violenza. In particolare, questa settimana, c’è stata l’aggressione a Lucia Annibali, un’avvocatessa sfregiata al volto con l’acido per ordine del suo ex che, creatosi l’alibi, ha ingaggiato due persone perchè facessero il lavoro sporco al posto suo. E sempre in tema di violenze ingiustificate ed ingiustificabili, una telefonata anonima ha permesso ai carabinieri di ritrovare i resti di una donna in un sacco nero, Denise Morello ha perso la vita per mano del suo ex, che “l’amava tanto”, troppo, in maniera così assoluta da aver preferito ucciderla che permetterle di vivere senza di lui e, ancora, Michela Fioretti ha perso la vita per mano dell’ex marito, incapace di sopportare la separazione tanto da preferire uccidere la donna e tentare il suicidio, e poco importa dei due figli piccoli. Ma questa settimana è stata anche la sentenza del caso Scazzi: per l’omicidio della giovane Sarah, Sabrina e Cosima sono state condannate all’ergastolo. Altre due notizie hanno attratto la nostra/vostra attenzione: una coppia sorpresa a far sesso sul cofano dell’auto ha picchiato il proprietario della vettura mentre si è scoperto che la società che produce il musical Shrek non paga gli artisti.  Passando dall’Italia all’estero, per tutta la settimana abbiamo seguito prima l’attentato alla maratona di Boston, in seguito le varie teorie offerte dagli inquirenti per poi osservare la caccia ai due ragazzi sospettati dall’Fbi. Con tutta questa violenza, questa crudeltà gratuita, c’è ancora chi vorrebbe riempire di fiori i cannoni e pensa che, alla fin fine, meglio fare l’amore che la guerra, se poi lo si fa “con perizia”, allora la vita potrebbe tingersi di tinte diverse: vogliamo leggerlo così l’interesse per il Kama Xcitra, che svela il Kamasutra in 3D.

Ci auguriamo che la settimana prossima ci regali qualche sorriso, ci porti un po’ di leggerezza, ne abbiamo bisogno. Per questo vi salutiamo con questo video, per ricordare che abbiamo un bimbo in noi, che ha bisogno di divertirsi e stare bene, cerca armonia e un po’ di leggerezza. Sperando che tutto quello che sta accadendo possa essere presto bilanciato!

Good night, and good luck!

Crisi dell’hard e Milly D’Abbraccio diventa escort!

milly d'abbraccio

La pornografia sta in crisi… così la mitica Milly D’Abbraccio ha deciso di fare la escort. Andrea Agresti, inviato delle Iene ha fissato un appuntamento con la pornostar sotto falso nome. Milly, dopo un momento di irritazione, ha deciso poi di concedere l’intervista (sarà stata pagata?).

Nella chiacchierata l’attrice ha spiegato che la sua nuova vita offre buoni guadagni, dato che un incontro di un’ora costa fra i 1000 e i 200 euro: “C’è gente che fa richieste strane e chi  vuole solo parlare. Al giorno ci può essere un cliente, ma possono essere anche quattro, a volte cinque per un guadagno mensile di circa 18 mila euro”.

SE QUESTA E’ UNA SCUOLA… Il centro che cura l’omosessualità…

Il video shock delle Iene girato all’interno di un centro istituito da cattolici che pretendono di curare ragazzi e ragazze omosessuali. Un percorso terapeutico guidato da “insegnanti”  redenti dall’omosessualità. Sapete cosa viene consigliato a questi ragazzi? Cambiare amici, non uscire, resistere alle tentazioni e rompere tutte le amicizie con le donne che, viene detto, devono solo essere considerate come oggetto di desiderio.

UN BUSINESS SCANDALOSO SULLA PELLE DEI GIOVANI, UNA VISIONE AVVILENTE  DELL’OMOSESSUALITA’ VISTA COME MALATTIA E UNA STRUMENTALIZZAZIONE DELLA CRISTIANITA’ COME CURA PER REDIMERE I PECCATORI!

BENVENUTI IN ITALIA! WELCOME TO ITALY!

centro contro omosessualità

Fornero non risponde a “Le Iene” e sgattaiola via, sotto la barra.

Pressata  durante la  Conferenza sull’amianto, in merito alla situazione di 210 lavoratori dell’Isfol, senza contributi, non ha risposto a “le Iene” ed è uscita passando sotto la barra e rifugiandosi nell’auto blu. Protesta l’Ufficio Stampa del Ministro”Questa è aggressività non diritto di cronaca!”

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