I nostri sette giorni: tra calciomercato e maltempo

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La settimana che si è appena conclusa ha portato anche una ventata di novità nei club che hanno ultimato i loro acquisti e che ora si preparano a giocare la seconda parte del campionato con nuovi giocatori che potranno rafforzare i diversi settori, certo che quello scambio impedito dai tifosi tra Guarin-Vucinic fa riflettere, anche se lo sguardo sembra ormai puntato altrove con un acquisto prenotato da parte della Juve. Ma a far parlare non sono stati solo le acquisizioni e le cessioni, ma anche quel filmato della Rai non andato in onda del gol di Peluso in Coppa Italia. Il gossip poi non è mancato e nel mirino questa settimana è entrato il portiere della Juve, Buffon e in particolari quelle nuove indiscrezioni che parlano della crisi con la Seredova sin già dal 2011. Si sfoga anche l’ex di Cavani che definisce il giocatore un ottimo attore, tanto che potrebbe vincere un Oscar. Chi invece un Oscar davvero non lo merita è l’allenatore della Lazio che in questa fredda domenica invernale ha pronunciato la frase shock del giorno in vista del derby: “Se qualcuno della Roma s’infortunasse…”. Parole che non potevano certo passare inosservate e così le polemiche non sono mancate. Senza parole invece ci ha lasciato la morte di  Philip Seymour Hoffman, per overdose. 

RIP PHIL:

Oltre ai colpi di calciomercato, in Italia si è abbattuto anche il maltempo. In particolare la Capitale è stata messa a dura prova, addirittura si è allagato anche il centro storico e l’ironia non è tardata ad arrivare sul web. Ma se la Città Eterna si alluviona e la partita Roma-Parma si rinvia, non va meglio in altre parti d’Italia e soprattutto a rimetterci sono i patrimoni artistici: cadono le mura Medievali a Volterra e crolla una parte di un tempio dorico in Calabria.  Nel frattempo, sempre nella Capitale, si pensa invece a rimuovere il murale del Papa che ha fatto il giro del mondo… ma non era adeguato al decoro urbano! Disagi anche in Serbia, dove è stato il secondo giocatore al mondo di tennis a mobilizzarsi per portare soccorso a quanti erano rimasti bloccati nella neve. Nella bufera e non per il maltempo ci è finito invece l’uomo che mangia a sbafo all’aeroporto per 300 giorni spostando il volo…. magari, il volo, avrebbero preferito spostarlo anche le colombe del Papa che invece sono state attaccate da un corvo e un gabbiano! Attenti ai voli quindi e…

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Le colombe del Papa attaccate da un corvo e da un gabbiano

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Già Benedetto XVI aveva avuto dei problemi all’Angelus con le colombe che erano rientrate nello studio dopo il rituale lancio, oggi invece peggior sorte è toccata a quelle di Papa Francesco che dopo esser state lanciate dalla finestra per l’usuale volo in piazza sono state attaccate da un corvo e da un gabbiano. Le foto mostrano l’attacco da parte dei predatori:

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Questo il video dell’Angelus, oggi dedicato al ricordo di Cocò, il bambino ucciso e bruciato a soli 3 anni. Il Papa per ricordarlo ha chiamato alla finestra due ragazzi di Azione Cattolica a cui aveva anche affidato le colombe:

Le larghe intese cotte a puntino?

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Le larghe intese sono cotte a puntino? Sembra che il Governo di coalizione stia dando i suoi nefasti frutti. Il Pdl è a rischio scissione diviso tra chi vuole rimanere al governo e chi invece vuole andare a elezioni. Al centro c’è ancora la questione giudiziaria di Berlusconi, la copertura dell’Imu della seconda rata che stenta a trovarsi e un’economia stagnante che fa alzare gli indici di disoccupazione e peggiorare il Pil. La destra italiana è divisa poi tra falchi,colombe, pitonesse e leonesse, non manca davvero nessuno all’appello. L’esercito del Cavaliere disarcionato è al completo… pronto per essere servito in tavola dopo lo scontro finale per la decadenza. Dall’altra parte il Pd veleggia sulle correnti del Congresso e il tesseramento diventa un boomerang. Ed ecco che il timoniere Epifani vuole cambiare rotta e imprimere un passo diverso alla corsa per la segreteria, impedendo il tesseramento, ma dall’altra parte è pronto a sparare sulla barca “amica-nemica” Pippo Civati che afferma «Capisco l’appello di Epifani ma mi sembra che la risposta sia peggiore del danno. Io vorrei trovare una soluzione ma questa mi sembra possa essere controproducente anche perché così chi ha fatto un milione di tessere ha vinto», ha detto Civati. «Epifani, Cuperlo e Renzi sono d’accordo per fermare il tesseramento. Questa è una proposta tardiva e insufficiente. Le irregolarità si sono consumate nelle scorse settimane, 34 federazioni su 118, ovvero quasi una su tre, non hanno fornito dati sul tesseramento e sono da considerare, quindi, irregolari. La nostra proposta è di sanzionare il tesseramento selvaggio e chi ha violato le regole, senza penalizzare quelli che genuinamente scelgono di aderire al partito democratico». E anche a sinistra siamo cotti a puntino?

“Me ne vado, mi stanno esplodendo i polmoni e la testa”, così Feltri a Matrix

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Aria irrespirabile nei talk show di ieri sera per chi si è sempre sentito vicino al centro-destra e così anche Vittorio Feltri ospite di Matrix si è alterato ed è scoppiato con Luca Telese, conduttore del programma:

“Caro Luca devo dirti una cosa, io mi sono rotto le balle di Berlusconi, dei falchi, delle colombe e di Letta”. Poi ha proseguito: “Non sappiamo quello che può succedere dentro il Pdl. Io comunque mi sono rotto e allora me ne vado a casa. Di queste discussioni sono stanco. Mi stanno esplodendo i polmoni, la testa e non solo quella. Se permetti mi vado a vedere il dibattito da casa sul mio divano. Sono stufo”.

A quel punto Feltri si è alzato e se ne andato in diretta tv. Alla luce di quello che è successo oggi, è comprensibile che la tensione che si respirasse negli ambienti vicini al Cavaliere fosse elevatissima e densa di incertezza.

Un indagato e un pregiudicato per far rinascere Forza Italia

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Lui è Silvio Berlusconi, condannato dalla Cassazione per il processo Mediaset e in procinto di decadere, salvo salvataggi dell’ultim’ora, dalla carica di Senatore. L’altro è Guido Bertolaso indagato per falso in atti pubblici, truffa ai danni dello stato e inquinamento ambientale (come riportato ne Il Fatto Quotidiano del 1 agosto 2013)  per i lavori di bonifica mai realizzati a La Maddalena in occasione del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila.  Poi a breve si aprirà invece un nuovo filone d’inchiesta Grandi Rischi e chi c’è tra gli indagati? Guido Bertolaso. Cosa dovrà accertare il nuovo filone d’inchiesta?  Si punterà a capire se le dichiarazioni fatte dai componenti della ex commissione Grandi Rischi, già tutti condannati in primo grado a sei anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, siano state conseguenza di pressioni fatte da Bertolaso o meno. E nell’inchiesta sarà anche ascoltato chi inventò la Protezione Civile, infatti tra i testimoni compare anche il nome dell’ottantenne Giuseppe Zamberletti, ex ministro ed ex capo della Protezione civile. Bertolaso fu anche commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli e cosa fece? Lasciò! Fu sostituito da  Alessandro Pansa, dopo che per mesi non ci furono i risultati sperati e Mr Emergenza rischiava di “infangarsi” troppo nell’immondizia.

Berlusconi, condannato, rifonda Forza Italia e affida il ruolo di responsabile a Guido Bertolaso, cioè a un plurindagato!

Non è certo la prima volta che Berlusconi vorrebbe coinvolgere Bertolaso nella scena politica, ma nonostante i molti rifiuti da parte dell’ex capo della Protezione Civile, ora potrebbe essere il momento giusto per il grande salto.

Una fonte vicinissima al Cavaliere spiega all’HuffPost: “Berlusconi sta provando a convincerlo perché è l’uomo per questo momento. Ha un carattere pessimo, è un decisionista, non ascolterebbe nessuno, né falchi né colombe”. E infatti in queste ore si è già registrata una resistenza di tutti i volatili pidiellini. C’è quindi in corso la rivolta dei volatili? Falchi e colombe questa volta potrebbero volare insieme e piombare, in stile Hitchcock, su Bertolaso?

L’unica certezza è che Berlusconi stavolta è veramente in emergenza!!! Basterà un ex voto per vincere le elezioni?

C’è chi ha da fare con falchi e colombe e chi con corvi e vipere!

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L’era Bertone finisce e con lui anche una parte della storia della Chiesa è stata archiviata Forse Papa Francesco è il vero rottamatore o forse c’era solo bisogno di un avvicendamento per dar nuova linfa all’istituzione. Dopo 7 anni Tarcisio Bertone, segretario di Stato uscente, parlando coi giornalisti a Siracusa ha detto:

«Ho dato sempre tutto ma certamente ho avuto i miei difetti, se dovessi ripensare adesso a certi momenti agirei diversamente. Però questo non vuol dire che non si sia cercato di servire la Chiesa».

E poi ha aggiunto:

«Il bilancio di questi sette anni lo vedo positivo. Naturalmente ci sono stati tanti problemi, specialmente negli ultimi due anni, mi hanno rovesciato addosso accuse… Un intreccio di corvi e vipere… Però questo non dovrebbe offuscare quello che ritengo sia un bilancio positivo».

Il cardinal Bertone ha poi voluto sottolineare:

«A volte ci sono dei bilanci viziati un po’ dai pregiudizi. Un bilancio onesto non può non tener conto del fatto che il segretario di Stato è il primo collaboratore del Papa, un esecutore leale e fedele dei compiti che gli vengono affidati. Cosa che ho fatto e farò. Il segretario di Stato lavora in equipe, si lavora in cinque ed è un bel gruppo che lavora molto unito».

Violante apre a Berlusconi e intanto Mediaset crolla in borsa

violante-apertura-berlusconi-tuttacronacaNonostante Epifani abbia ribadito l’intenzione di votare sì alla decadenza di Berlusconi senza “cedere a ricatti”, uno dei “saggi” di Napolitano, Luciano Violante, in forza al Pd, si è detto favorevole ad attendere i chiarimenti della Consulta. In un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato: “Noi siamo legalitari e la legalità comprende il diritto di difesa che va pienamente garantito, in questo come in qualsiasi altro caso”. Secondo l’ex magistrato ed ex presidente della Camera, “Berlusconi deve spiegare alla Giunta perché a suo avviso la legge Severino non si applica. E i membri della Giunta hanno il dovere di ascoltare e valutare la sua difesa”. Poi, se l’organo del Senato “ritenesse che ci fossero i presupposti, potrebbe sollevare l’eccezione davanti alla Corte. Ma questa – precisa – non sarebbe una dilazione: sarebbe l’applicazione della Costituzione”. Ben venga anche il possibile ricorso del Pdl alla Corte europea: “La Corte di Lussemburgo potrebbe essere interpellata perché dica se in base alla normativa europea, applicabile anche in Italia, la legge Severino dà luogo a pena, non retroattiva, o a un semplice effetto sulla condanna”. Apprezzamenti dal Pdl arrivano tramite la Gelmini: l’intervista del Presidente Violante “rappresenta una prima autorevole apertura al dibattito sulla decisione della Giunta; dibattito che i falchi del Pd avevano fin qui respinto come una perdita di tempo”. Ma mentre si attende, Piazza Affari risente delle tensioni politiche anche in attesa di scoprire il destino di Iva e Imu e, in una giornata di diffuso nervosismo, Milano ha subito guadagnato la maglia nera d’Europa, viaggiando su un rosso del 2,31% mentre lo spread è passato dai 241 della chiusura di venerdì ai 245 punti. E se sono in perdita Fondiaria Sai (3,44%), Mps (3,72%), Unicredit (4.33%) e Intesa(3,84 %), anche Mediaset è penalizzata dalla situazione: -7,08% dopo una sospensione per eccesso di ribasso.

Berlusconi ai ferri corti con il Pdl, chiede il “silenzio stampa” ai falchi

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Berlusconi è davvero ai ferri corti con i suoi? C’è davvero una frattura difficilmente sanabile nel Pdl?

«In questa situazione di difficoltà per il nostro Paese e di confronto tra le forze politiche, il dibattito all’interno del Popolo della Libertà, che nasce come chiaro segnale di democrazia, viene sempre più spesso alimentato, forzato e strumentalizzato dagli organi di stampa». Silvio Berlusconi, con una nota, invita i suoi parlamentari a evitare ogni polemica. Un vero e proprio “silenzio stampa”!

Nello scritto l’ex premier sottolinea che «la passione e l’impegno generoso dei nostri dirigenti e dei nostri militanti, anche negli ultimi giorni, vengono riportati e descritti a tinte forti, quasi fossero sintomi di divisione e di contrasto». Pertanto, Berlusconi invita tutti, e in particolare i “falchi” «a non fornire con dichiarazioni e interviste altre occasioni a questa manipolazione continua che alimenta le polemiche e nuoce a quella coesione interna, attorno ai nostri ideali e ai nostri valori, che è sempre stata ed è il tratto distintivo del nostro movimento».

Cosa bolle nella pentola del Pdl? Cosa sta cucinando Silvio Berlusconi? O chi sta cucinando l’ex leader?

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