Tragedia alla Dakar: perdono la vita un pilota e due giornalisti

dakar-tuttacronacaGiornata funesta per la Dakar che oggi ha registrato la morte del 23° concorrente nel corso delle varie edizioni. Lui si chiamava Eric Palante, aveva 50 anni, era belga e correva con il numero di moto 122. Non è ancora noto il motivo della sua morte. Lascia la moglie e i figli. Ma non è stato l’unico dramma che si è consumata: a Cuesta del Clavillo hanno perso la vita anche Agustín Mine, studente di giornalismo e Daniel Diambrosio, editorialista ed ex navigatore di rally. La polizia locale ha confermato che i due sono deceduti dopo che il camion Nissan su cui erano a bordo è caduto in un burrone mentre era impegnato ad affrontare uno dei tornanti. A bordo del mezzo si trovavno altri due passeggeri, i fotografi Msrtin Delgado, originario di Cordoba, e il peruviano Rodrigo De Quesada: entrambi sono rimasti feriti. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi avvisati dalla gente presente, due sono arrivati privi di vita all’ospedale di Tucumán Concepción, mentre gli altri due non sono in pericolo di vita.

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I funerali di Paul Walker

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Paul Walker, l’attore di Fast and Furious, è stato cremato il 12 dicembre a Glendale, in California. I funerali si svolgeranno in forma privata e solo per la famiglia e i più intimi sabato 14 dicembre, scrive il RadarOnline.

Le sue ceneri saranno divise: una parte sarà seppellita in un’urna, il resto sarà tenuto dalla famiglia in suo ricordo.

Oltre alla famiglia, solo alcuni degli amici più intimi di Walker e le co-star dei film Fast and Furious prenderanno parte alla cerimonia funebre.

La decisione di limitare il pubblico ai funerali è stata presa per proteggere la figlia di Walker, Meadow, che ha perso il papà a 15 anni ed è distrutta dal dolore.

Cody Walker, fratello di Paul, ha eseguito un sopralluogo del cimitero di Los Angeles per scegliere il luogo della sepoltura.

L’auto di Walker e i problemi di frizione, parla l’ex proprietario!

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La macchina, la porsche che ho venduto a Paul Walker aveva un difetto, aveva dei problemi con la frizione”, a parlare è il vecchio proprietario della Porsche di Paul Walker: “Aveva dei problemi soprattutto per mettere la prima ma ho guidato spesso quella Porsche in montagna, anche a velocità elevata, e non ho mai avuto problemi”.

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Secondo le ultime dichiarazioni della polizia di Los Angeles, riportate dallo sceriffo, intervistato da NBC News, l’attore sarebbe morto nell’impatto mentre procedeva a un’andatura di 70 km/h.

Nessuna corsa clandestina, ma un incidente come tanti che poteva accadere a chiunque. Le autorità affermano, inoltre, che sembrerebbe priva di fondamento la notizia per cui ci fosse una seconda macchina coinvolta nell’incidente.

Paul Walker: una settimana dopo, il rally in suo onore

paul-walker-rally-tuttacronacaIl dolore per la morte di Paul Walker è ancora vivo e, dopo una settimana dall’incidente che ha spezzato la vita all’attore di Fast and Furious e all’amico Roger Rodas, i fan hanno organizzato un rally in loro memoria. A Santa Clarita, a nord di Los Angeles, lungo la strada dell’incidente, è stato creato una sorta di santurio con candele, fiori e piccoli pensieri. Non manca neanche un enorme pannello per lasciare il proprio messaggio mentre sui vetri delle auto si legge: ”R.I.P. Paul Walker”, ma c’è anche chi indossa felpe personalizzate su cui sono stampati il volto e le frasi dell’attore.

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Capottato! Incidente in gara per Kubika: con lui anche un italiano

kubrika-cappotto-tuttacronacaChe Robert Kubika non sia nuovo ai cappottamenti quandi si trova a bordo della sua Citroen DS3 è noto. Basti ricordare il bis che si è concesso lo scorso settembre, durante un test prima del Rally di Polonia. Oggi, in occasione dell’undicesima prova speciale della gara del Galles, è stato protagonista dell’ennesimo incidente in carriera. Il pilota, settimo in classifica, si è ribaltato,  fortunatamente senza riportare conseguenze tanto che, come prevede il regolamento, ha potuto riprendere la gara. A borde dell’auto c’èera anche l’italiano Michele Ferrara, il nuovo navigatore.

Lutto nel mondo delle quattro ruote: l’ultimo traguardo di Mauro Nesti

Mauro-Nesti-1982-tuttacronaca17 volte campione italiano, 9 volte europeo, 450 gare vinte. Sono i risultati a parlare di lui e ad avergli fatto guadagnare l’appellativo di “re delle cronoscalate”. Mauro Nesti sapeva che ogni curva poteva essere l’ultima mentre scalava a tutta velocità le montagne, ma è stata la malattia a vincere su di lui. Il pilota si è spento il 13 novembre nella sua casa a Bardalone, in provincia di Pistoia, all’età di 78 anni. Erano gli anni ’50 quando il toscano con la battuta sempre pronta, superstizioso, maniaco della preparazione, aveva iniziato a correre. Prima con le moto, per poi capire che la sua vocazione era un’altra: i bolidi a quattro ruote. Dopo l’esordio con una Abarth, prestatagli dal cugino, al campionato italiano di velocità, Nesti ha tentato la strada della Formula 3 ma senza successo. Solo in seguito il suo nome inizia ad essere conosciuto, quando trova degli sponsor disposti a finanziargli la carriera nelle cronoscalate. La prima vittoria risale al 1972, sulla Cesana-Sestriere, negli anni in cui le gare in salita erano seguite tanto quanto il rally. Le auto il cui volante impugnerà, Lola, Chevron, Osella e Bmw dall’incredibile potenza (160 Cv al litro), sono costruite su misura per “l’imperatore delle salite” che non si prendeva mai sul serio e che era diventato il beniamino del pubblico anche per la sua simpatia. Nesti, dopo una vittoria, era in grado di dire “Ho fatto tre curve alla grande: Peccato che non c’era un bar. Mi sarei pagato da bere”. Il tragico incidente del giovane concittadino Fabio Danti durante la Caprino-Spiazzi del 2000, nonché un altro serio incidente che coinvolge lui stesso con la Breda/Bmw sulla Salita del Costo ad Asiago nello stesso anno, lo spingono ad abbandonare l’idea di continuare a correre ai più alti livelli, anche se non annuncerà mai ufficialmente il proprio ritiro, apparendo in occasioni veramente sporadiche in gare destinate a vetture di Scaduta Omologazione (VSO). Nelle Auto Storiche, tornerà anche a vincere alcune gare. Dopo di che, l’ostacolo più grande, quella malattia che ha avuto la meglio su di lui. “Se leggete queste righe vuol dire che ho perso la gara più impegnativa della mia vita. Voglio salutare tutti i miei tifosi e gli amici ringraziandoli per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato”

Il letto del fiume diventa strada per una porsche.

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Ha perso il controllo della sua porsche, presumibilmente per un guasto allo sterzo, mentre correva un rally di Hellendoorn in Olanda, così il pilota Harry Kleinjan  e il suo navigatore belga Bart den Harto sono andati dritti in curva. Dopo lo sfondamento del muretto, la porsche è finita nel letto del fiume. Indenni pilota e navigatore, spettacolare l’incidente.

Robert Kubica: doppio cappottamento per il pilota durante un test

kubica-rally-autorovesciata-tuttacronacaSi trovava al volante di una Citroen DS3 il pilota polacco Robert Kubica che, durante un test in vista del Rally di Polonia, è rimasto coinvolto in un incidente: è uscito di strada effettuando un doppio cappottamento e disintegrando il mezzo. Nè il pilota nè il navigatore, Maciek Baran, hanno riportato conseguenze. Il Rally per di Polonia è la prima tappa continentale dopo la gara del Tour de Corse dello scorso maggio. A causa dei considerevoli danni riportati dall’auto, è ora incerta la partecipazione di Kubica, ex pilota di Formula 1 che attualmente guida la classifica generale della serie WC2, alla gara. Recentemente, il pilota polacco è stato impegnato in una serie di test al simulatore Mercedes a Brackley, in Inghilterra.

Kubica un altro incidente spaventoso per il pilota polacco

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E’ il secondo incidente grave dopo quello accorso ad Andora, quando Robert Kubica rimase gravemente ferito impattando  contro un guard-rail durante il rally delle Ronde. Il polacco, allora tra i più brillanti piloti di Formula 1, riportò dei gravi danni alla mano, quasi completamente staccata e riportata alle normali funzionalità dopo una lunga e difficile riabilitazione. Due anni e spiccioli dopo, per il ristabilito Kubica, un altro spavento, sempre durante un rally (alle isole Azzorre): ma stavolta, per fortuna, nessun danno. Solo qualche brutto ricordo.

 

Mini… acrobazie!

A Tignes, in Francia, le acrobazie sulle neve si fanno a bordo di una Mini Cooper invece che dello snowboard. A riuscire nell’impresa di eseguire un salto all’indietro di 360° con un’auto è il campione di rally Guerlain Chicherit, 34 anni. Sulle Alpi francesi è riuscito a saltare una barriera nevosa alta 22 metri. Un’impresa davvero da stuntman!

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