Una cascata di gol per andare in Brasile…

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Il sogno di Mattia Destro per convincere Prandelli non è facile. Il giocatore della Roma però è diventato il miglior marcatore stagionale con 6 golin 9 partite, una rete ogni 75′, può quindi ambire alla Nazionale e ai mondiali in Brasile. Lo racconta dettagliatamente sportmediaset:

I problemi al menisco che lo avevano tenuto fuori la scorsa stagione e il lento recupero di quest’anno, sembravano aver minato la fiducia in se stesso dell’attaccante e, a dir la verità, anche i tifosi si erano un po’ stancati di lui, ritenendolo non all’altezza dei 15 milioni spesiper prelevarlo dal Siena. Ma Mattia ha saputo aspettare, cogliendo al balzo quelle opportunità che Garcia gli ha voluto dare, a partire dalla rete firmata contro la Fiorentina(l’esordio stagionale di Destro), che è valsa i tre punti.
Da quel 8 dicembre in poi la punta ex Genoa ha segnato altre 5 volte, non giocando mai l’intera gara. Il tutto per una media mostruosa: un gol ogni 75′ Cifre altisonanti che non possono essere ignorate e che lo candidano prepotentemente per un posto a Brasile 2014″.

L’esultanza più assurda di sempre: sfonda la panchina con la testa dopo il gol

esultanza-goal-tuttacronacaIl Riolo Terme si trovava nel campo del Ponticelli per la 16a giornata del campionato di Seconda Categoria del girone P quando uno dei suoi giocatori, dopo aver segnato un gol, festeggia la rete tirando una violentissima craniata contro il plexiglas della panchina, frantumandolo. Qualcuno in campo rimane interdetto, altri compagni ridono, mentre dalle tribune gli spettatori lo insultano mentre il giocatore torna verso il campo per riprendere il gioco. Ma non ha fatto i conti con l’arbitro: cartellino rosso e la sua gara termina. Di esultanze se ne vedono molte, dalle mitragliate, alle linguacce, alle capriole, ma di testate ci rimane impressa solo quella di Zidane a Materazzi. Una cosa è certa: il numero 9 ha conquistato una certa fama, visto che il filmato sta spopolando in rete!

Dipingendo i fatti della settimana: i nostri 7 giorni

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Domenica invernale, con una settimana di notizie che si sono rincorse tra smentite, conferme e fuori programma. Volendo dipingere i fatti della settimana, quelli che hanno lasciato il segno, sicuramente troviamo l’atroce storia del bimbo Cocò: nato dietro le sbarre e morto bruciato in un’auto. Oggi, all’Angelus, anche il Pontefice si è occupato del caso e ha invitato a pregare per il piccolo, proprio mentre le colombe, liberate in piazza, sono state preda di un gabbiano e di un corvo. Un’altra notizia che ci ha toccato nel profondo è stato anche il video del terrificante incidente di Matteo Malucelli a Daytona. Paura per lui, mentre si resta ancora in ansia per le condizioni di Schumacher, anche questa settimana le notizie sono poche e ancora immerse in un clima di preoccupazione. A portare gelo è tempesta sono anche stati gli atti antisemiti che si sono succeduti nelle ultime ore nella Capitale, uno su tutti la scandalosa scritta “Hanna Frank bugiardona” con tanto di errore grammaticale. Tristezza anche per il tragico epilogo della sparizione di Provvidenza, la 27enne di Messina scomparsa a luglio e ritrovata morta sotto un cavalcavia.

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Cercando di cambiare tonalità e dal nero passando al rosa, questa settimana sono stati tanti gli avvenimenti di gossip che hanno sicuramente avuto un forte richiamo mediatico. Da Buffon a Hollande fino ad arrivare a Pirlo e all’immancabile nuovo capito di Icardi e Wanda Nara. Novità però anche sul fronte del calciomercato: con le proteste dei tifosi che in un primo momento avevano bloccato lo scambio Vucinic-Guarin, per poi arrivare a Thohir che ha stoppato la trattativa anche se resta ancora aperto uno spiraglio. Per sapere come finirà, bisognerà quindi attendere i prossimi giorni. Grande interesse anche quel gol di Peluso di cui la Rai non ha mostrato l’altro filmato, a cui sono seguite polemiche e bufere che sembrano non aver fine. Incertezza quindi anche dopo che il campionato vede la Roma recuperare sulla Juve due punti e avvicinarsi alla Vecchia Signora. A suscitare interesse però non è certamente solo il calcio, ci sono tanti lavoratori che si chiedono quando arriverà per loro l’ora della pensione, di proposta in proposta sembra svanire ogni sicurezza e per gli italiani resta solo la speranza che prima o poi si faccia chiarezza e si riveda la legge Fornero che ha davvero rivoluzionato la vita di molti lavoratori consegnandogli un futuro dipinto di grigio fumo. Ma non ci va di finire la settimana nel grigio fumo, al limite, meglio finire nel fumo delle Marlboro alla Marijuana!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Tegola per il Barcellona: vince la partita ma perde Neymar!

neymar-tuttacronacaNon solo la gioia per la vittoria e gli occhi che ancora brillano al pensiero dell’incredibile gol siglato da Messi, ieri il Barcellona, che prosegue la sua corsa nella Coppa del re, ha visto fermarsi il suo gioiellino brasiliano. Neymar infatti, con le squadre ancora sullo 0-0, al 23′ del primo tempo del match contro il Getafe valido per gli ottavi di finale della competizione spagnola, è stato costretto ad uscire dal campo per un infortunio alla caviglia destra. La prima diagnosi parla di una distorsione con interessamento dei legamenti mentre è previsto uno stop di un mese, il che significa che tornerà in campo per gli ottavi della Champions 

Un gol? No, un capolavoro targato Messi!

messi-gol-tuttacronacaSe un simile gol fosse arrivato qualche tempo fa, probabilmente il campione argentino Lionel Messi si sarebbe aggiudicato l’ennesimo Pallone d’Oro. Perchè l’azione è di quelle destinate a passare alla storia, così come quello in stile Maradona contro il Getafe nel 2007, quando saltò tutti gli avversari. La squadra contro cui giocava il suo barcellona, ieri, era la stessa e la stella del Barcellona non ha mancato di dare spettacolo: si libera di quattro difensori, supera anche il portiere e infine deposita in rete. Il telecronista non riesce a contenersi ed esclama: “Un gol magistrale, Messi danza tra i difensori!”

Come salvare la squadra da un gol… con la faccia!

parata-viso-tuttacronacaCosa non si fa per difendere la propria porta. Che anche chi… è disposto a metterci la faccia, letteralmente! Il difensore 21enne Alex Davey, del Chelsea, ha salvato il risultato nel match tra rappresentative under 21 contro il Reading immolandosi con il viso sul tiro a botta sicura dell’attaccante. Lo scozzese è così riuscito a respingere il pallone e, nonostante il volto dolorante, è fiero del proprio intervento. “Un coraggio degno del capitano Terry”, titolano i giornali inglesi.

Il video dell’incredibile gol di Messi… segna da dietro la porta!

Lionel-Messi-gol-dietro-la-porta-tuttacronacaQuando la classe c’è viene fuori anche durante un normale allenamento e così il fenomeno Messi, ha realizzato un gol che ha dell’incredibile. L’attaccante argentino è riuscito a mandare il pallone in rete calciandolo da dietro la porta. Ha disegnato una parabola con il piede sinistro facendo rimbalzare la palla a terra direttamente in porta. Il 4 volte Pallone d’oro è reduce da un brutto infortunio ma potrebbe rientrare già dal 5 gennaio e le premesse sembrano esserci tutti. Ecco il video di YouTube che documenta l’eccezionale prodezza:

 

Esulta per il gol… facendosi tagliare i capelli in campo!

gol-barbiere-tuttacronacaQuando si tratta di trovare modi per festeggiare un gol sicuramente i giocatori si sbizzarriscono… a volte però riescono addirittura a superarsi! E’ il caso di Tom Huddlestone che non andava a segno ormai dall’aprile 2011. Il centrocampista dell’Hull, in gol nel 6-0 al Fulham, si è così voluto regalare un’esultanza davvero particolare: si è fatto dare una scorciatina – direttamente in campo – alla foltissima chioma.

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Festeggia il gol distruggendo l’apparecchiatura del reporter: ora paga

distrugge-telecamera-tuttacronacaAveva appena inflitto una rete al Cardiff Jake Livermore, giocatore di Premier League con l’Hull City, e non ha trovato nessun modo migliore per festeggiare assestando un piatto alla costosa macchina del fotografo Richard Heathcote, che controllava l’apparecchiatura da remoto. Il centrocampista inglese si è così trovato a fare i conti con una richiesta di risarcimento danni apparsa su Twitter. Il reporter, infatti, ha postato sul social l’immagine che coglie in flagrante Livermore con un commento sarcastico: “La palla è quella cosa gialla, non la camera da 6mila sterline”. Un’altra foto mostra la sua fotocamera distrutta: “A chi mando il conto?”. La risposta del giocatore non si è fatta attendere: “Chiedo scusa amico, pagherò i danni” e ha aggiunto che donerà la stessa cifra in beneficenza.

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Napoli in vantaggio! Esulta il San Paolo!

higuain-champions-tuttacronacaEsplosione al San Paolo: i tifosi esultano per la rete segnata al 28′ della ripresa da Gonzalo Higuain: l’argentino scambia con Callejon, poi si gira in area e fulmina Szczesny. E’ l’1-0 e il primo passo verso gli ottavi di finale della Champions League. Per la squadra di Benitez era fondamentale trovare il gol anche perché a Marsiglia il Borussia Dortmund, al termine del primo tempo, era bloccato sull’1-1.

Il calciomercato… è anche questione di Mondiali. Il nome caldo per l’Inter

lavezzi-tuttacronacaErano i tempi del Napoli ed Ezequiel Lavezzi era la pupilla di Walter Mazzarri, che ora lo rivorrebbe. La pista per l’argentino in forze al Paris Saint-Germain resterebbe calda, se si pensa che il ct non ha mai smentito in conferenza stampa… così come del resto non ha mai confermato. Ma anche ieri non ha mancato di lanciare una frecciatina a chi si occupa di mercato: “Io e Lavezzi ci siamo scambiati dei messaggi qualche settimana fa e sapete il rapporto che c’è”. Da parte sua, l’attaccante non vedrebbe male un ritorno in Italia e dal suo ex allenatore, tanto più che al momento il suo tecnico lo tiene spesso in panchina. E Brasile 2014 si avvicina: Lavezzi ha siglato una rete anche ieri contro il Sochaux, ma il PSG non è la miglior vetrina possibile per lui che invece potrebbe trovare un posto da titolare con la maglia nerazzurra…

RADDOPPIO DELLA ROMA CON DESTRO! E l’Olimpico ulula!

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Un’azione cercata e creata da Gervinho, il migliore in campo dei giallorossi. L’ivoriano riceve dall’angolo e mette in mezzo all’area dove Destro, al 68′, infila puntualmente Neto. Una gara davvero magistrale della Roma che nonostante momenti di sofferenza sta cercando la vittoria davanti al suo pubblico. 

PAREGGIO DELLA FIORENTINA CON VARGAS!

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La Fiorentina dopo aver subito il gol del vantaggio e rischiato il raddoppio,  è andata in gol con Vargas. Un sinistro potentissimo che si è infilato alle spalle di un incolpevole De Sanctis. All’Olimpico lo spettacolo continua.

 

Il video dell’esultanza della sexy tifosa dopo un gol!

supporter-brasile-tuttacronacaIl Bahia, in trasferta a casa del Cruzeiro, passava in vantaggio al 37° della ripresa grazie a una rete di Anderson Talisca, facendo impazzire i propri tifosi. Che nell’esultanza non si accorgono neanche delle conseguenze delle loro azioni… come una ragazza che bacia la maglia della squadra del cuore…

Dov’è Totti?

dove-totti-tuttacronacaDov’è Totti? E’ questa la domanda che è stata posta ieri sera durante l’amichevole Italia-Nigeria. Uno striscione che recitava “Where’s Totti?” ha infatti fatto la sua apparizione sugli spalti: mentre i giallorossi aspettano che il loro capitano si riprenda dall’infortunio, chi segue la Nazionale vorrebbe infatti rivedere in campo il Pupone. La foto ha fatto il giro dei social network innescando un diluvio di commenti: c’è chi critica le scelte del ct, chi difende le sue decisioni e tanti romanisti che dicono: “Lasciatecelo per noi”.

Pareggio! Il combattuto match tra Italia e Nigeria

italia-nigeria_tuttacronacaAmichevole contro la Nigeria questa sera a Londra dove Prandelli festeggia la sua cinquantesima panchina con la Nazionale. Per l’Italia resta in tribuna De Rossi mentre a Buffon viene riservato un posto in panchina. Gli azzurri si schierano in formazione 4-3-1-2 con Sirigu; Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Pasqual; Motta, Montolivo, Giaccherini; Candreva; Balotelli, Rossi: il ct ha finalmente l’occasione di veder giocare assieme Rossi e Balotelli. Risponde Keshi, l’allenatore della Nigeria, con un Nigeria 4-2-3-1 composto da Enyeama; Oboabona, Ambrose, Egwuekwe, Echiejile; Onazi, Mikel; Moses, Mba, Obinna; Emenike.
friendly_italia-nigeria_tuttacronacaInizia subito con ritmi elevati, dettati dalla Nigeria, l’incontro. A soli quattro minuti punizione battuta da Moses che prova la conclusione raso terra, palla di poco a lato. Dopo sei minuti di gioco, un bel dialogo tra Giaccherini e Rossi, l’ex juventino entra in area e cade: non c’è fallo. Due minuti ancora e gli Azzurri passano in vantaggio grazie a Rossi perfettamente servito da Balotelli. Il viola tira un morbido da sotto a scavalcare il portiere in uscita. 1-0! Al minuto successivo è SuperMario a farsi pericoloso, ma viene travolto da un difensore nigeriano: sembrano esserci gli estremi per un rigore, ma l’arbitro non lo fischia. Al 20′ primo cartellino giallo dell’incontro: colpisce Candreva per fallo su Moses. Al 23′ altra buona opportunità per l’Italia con Montolivo triangola con Giaccherini e conclude scivolando: palla a lato. Altra occasione nove minuti dopo, con Montolivo che serve Balotelli: il milanista però spara in mano al portiere. Al 35′ pareggia la Nigeria: cross dalla sinistra di Ameobi sul quale arriva di testa Dike che ha la meglio su Pasqual, forse commettendo fallo. 1-1 e Prandelli si lamenta con il quarto uomo.

Al 39′ raddoppia la Nigeria: cross dalla sinistra di Moses, Ameobi trova un esterno destro al volo spettacolare. 1-2!

L’Italia tenta la ripartenza, ma il primo tempo termina con gli Azzurri in svantaggio.

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Alla ripresa subito una sostituzione per la Nigeria: esce Oduamadi, entra Ogu. Appena due minuti di gioco e l’Italia pareggia: Balotelli di tacco per Rossi, che appoggia a Candreva che prolunga su Giaccherini, l’ex juventino è tutto solo in area e non sbaglia. 2-2!

Dopo sei minuti Prandelli effettua tre cambi: escono Rossi, Motta e Montolivo, entrano Pirlo, Parolo e Diamanti. Al 13′, sec]ndo cartellino giallo dell’incontro: colpisce Egwekwe che ha atterrato Balotelli al limite dell’area. Punizione per l’Italia battuta da Pirlo, ribattuta con qualche difficoltà dal portiere, Parolo da un metro manda alto. Al 19′ Ejide, il portiere, è costretto a lasciare il campo e a cedere i pali al titolare Enyeama. Per la Nigeria escono anche Dike e Ameobi, dentro Musa e Amenike. Al minuto successivo sostituzione anche tra le fila azzurre: Candreva lascia il posto a Cerci. Avanza l’Italia ma al 29′ tornano a farsi sotto i nigeriani che obbligano Sirigu a fare i conti con una conclusione potente di Ogu: parata. Ci prova anche Emenike, ma spara sull’esterno della rete. Continua la giostra dei cambi e al 30′ Giaccherini lascia spazio a Poli. Subito dopo, fuori anche Moses, al suo posto Ideye. A nove minuti dal termine nuova ammonizione: fallo su Balotelli da parte di Ogu. Quattro minuti e Diamanti, su punizione, cerca lo specchio: colpisce la traversa. Tre minuti dopo un cross di Maggio attraversa l’area di rigore: nessuno riesce a intercettare la sfera e deviarla. Nel frattempo un altro giallo: ammonito Mikel. Italia all’attacco negli ultimi minuti ma gli Azzurri non riescono a insaccare. Al terzo fischio, termina in pareggio per due reti a due l’amichevole al Craven Cottage.

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Italia-Nigeria, 19 anni dopo quell’incredibile gol di Roberto Baggio

italia-nigeria-tuttacronacaSi troveranno ad affrontare la Nigeria, questa sera a Londra, gli Azzurri di mister Prandelli. I nigeriani, che hanno staccato il biglietto per i mondiali dopo lo spareggio contro l’Etiopia, sono i campioni in carica nel continente africano grazie al titolo vinto lo scorso febbraio. E’ solo la seconda volta che l’Italia si trova a dover affrontare le Super Eagles e, per gli amanti di calcio, quell’incontro è impresso nella memoria per le emozioni trasmesse. Era il 5 luglio 1994 e la nostra Nazionale stava disputando i Mondiali negli Usa. Aveva passato il turno, anche se non grazie a prestazioni indimenticabili quando, agli ottavi di finale, si scontrava contro la Nigeria, che si era portata in vantaggio al 26′ del primo tempo con Amunike. Gli uomini di Sacchi iniziano a temere di dover riprendere l’aereo e far ritorno a casa ma, poco prima del 90′, inizia quello che sarà il mondiale di Roberto Baccio. Al 43′ della ripresa ci pensa il Divin Codino a riportare in partita l’Italia realizzando il suo primo gol del torneo. La vittoria è degli Azzurri grazie a un rigore realizzato sempre da Baggio durante i supplementari. Un’impresa che, anche questo non scorderemo mai, non gli riuscì nella finale contro il Brasile. Per quel che riguarda le formazioni di questa sera, le probabili sono:

ITALIA (4-3-1-2): Sirigu; Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Pasqual; Montolivo, De Rossi, Giaccherini; Candreva; Balotelli, Rossi. CT: Prandelli.

NIGERIA (4-2-3-1): Enyeama; Oboabona, Ambrose, Egwuekwe, Echiejile; Onazi, Mikel; Moses, Mba, Obinna; Emenike. CT: Keshi.

“Mai in giallorosso” così Candreva e il suo periodo difficile

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Mai in giallorosso. Secco e deciso Candreva in un’intervista al settimanale SportWeek, si racconta e parla del suo futuro prossimo venturo:

«Volevo far ricredere chi mi criticava, il vero Candreva non era quello visto alla Juve e poi a Cesena. Ero triste, cupo. Era difficile uscire di casa, era difficile andare a Formello ad allenarmi. Non ho mai temuto però per la mia incolumità, ma di insulti ne ho presi tanti. Poi è arrivato quel 7 aprile, la partita col Napoli e lì è cambiato tutto. Era destino. Vivevo un momento molto duro: la gente non mi voleva, le chiacchiere sul mio presunto tifo romanista facevano di me un nemico. La mattina della partita viene da me Reja, il nostro allenatore all’epoca, e mi dice: tu oggi giochi. Mi si accende una scintilla, capisco che è la mia ultima possibilità. Gioco alla grande, faccio gol, corro sotto alla Nord, la nostra curva. Quel giorno sono rinato. Se chiamasse la Roma? No. Non accetterei mai».

Rissa tra tifosi al termine di Italia-Germania: un ferito

rissa-tifosi-tuttacronacaSono stati circa trenta i tifosi, tra italiani e tedeschi, coinvolti in una rissa scoppiata a poche centinaia di metri dallo stadio Meazza dopo l’amichevole tra la nazionale italiana e quella tedesca. I due gruppi sono entrati in contatto quando il pubblico era già defluito. Oltre ai pugni, sono volate anche alcune bottiglie. La rissa è stata sedata dalla polizia, intervenuta con alcune auto. Sul posto anche un paio di ambulanze. Il bilancio è di un ferito: si tratta di un tifoso tedesco che è stato colpito alla testa. I protagonisti del tafferuglio sono stati identificati.

La sfida a San Siro termina con un (noioso) pareggio

cesare_prandelli-tuttacronaca18 imbattibilità da difendere: è questa la sfida della Nazionale di Prandelli questa sera a San Siro, dove incontra la Germania, contro la quale non perde dal 21 giugno 1995. Per l’occasione, e mancando Rossi, gli Azzurri scendono in campo in formazione 4-3-1-2 con Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Criscito; Marchisio, Pirlo, Thiago Motta; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. I tedeschi rispondono con un 4-2-3-1 che vede in campo Neuer; Lahm, J. Boateng, Hummels, Jansen; Khedira, L. Bender; Müller, Kroos, Reus; Götze.

italia-germania-tuttacronacaParte subito bene l’Italia che nei primi minuti già si mostra in area tedesca, ma è la Germania a passare in vantaggio all’8 su calcio d’angolo: di testa Hummels prende il palo interno ed entra in rete. Né Buffon né Criscito ci arrivano. 0-1!

Nei minuti successivi l’Italia soffre con i tedeschi che avanzano e al 17′ prendono un palo con un tiro di Khedira da fuori area. Il gioco resta per un po’ confuso, con gli uomini di Prandelli che non riescono a trovare la giusta intesa. Ci pensa il rossonero al 28′ a riportare la squadra in corsa: incursione in area tedesca,  triangolo con Bonucci e tiro in rete: 1-1!

Appena 4′ e un grave errore in difesa di Bonucci permette il tiro da fuori area a Schürrle che colpisce la difesa. Nei minuti successivi gli Azzurri, che hanno ritrovato coraggio, tornano ad avanzare mettendo in difficoltà gli avversari. Il primo tempo si conclude in parità.

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Sono equilibrati i primi minuti della ripresa e all’8′ arriva il primo cambio per Prandelli: entra Candreva al posto di Osvaldo. Al minuto successivo a terra Khedira, che si è fatto male a una caviglia. Contemporaneamente prima ammonizione: giallo per Lahm, il capitano della Germania, per gioco scorretto. Al 12′ occasione per Montolivo che riceve un ottimo pallone da Criscito e calciando in porta, a due passi da Neur, si scontra con Balotelli. Subito arriva una doppia sostizione per Low: entra Reus per Schürrle mentre Götze lascia il posto a Özil. Al 17′ si rende pericoloso Marchisio su colpo di testa: angolo per gli Azzurri ma la Germania recupera subito il pallone. Al 20′, dopo un contrato con Pirlo, Khedira esce dal campo dopo essersi fatto male a un ginocchio: al suo posto entra Sven Bender. Quattro minuti di gioco e subisce fallo Thiago Motta, calcio di punizione per l’Italia, calcia Balotelli, ma la palla viene intercettata dai tedeschi. Un altro minuto e giallo per Marchisio: ha fermato Müller con le cattive. Al 25′ anche Barzagli deve lasciare il campo, forse per problemi muscolari. Al suo posto Ogbonna. Nei minuti successivi il ritmo resta basso e non ci sono molte azioni ma a meno 9 minuti dal termine l’arbitro ammonisce Kroos che a preso a calcetti Thiago Motta. C’è una rissa in campo e Thiago Motta mette praticamente un dito nel naso del tedesco: ammonizione anche per lui! Al minuto successivo Pirlo cede il posto a Cerci mentre poco dopo Müller viene sostituito dall’altro Bender, Lars. Al 44′ colpo di testa di Bonucci per passare la palla all’indietro a Buffon che deve praticamente effettuare una parata: forse l’intervento più difficile per lui in questo secondo tempo. Pericolosissima la Germania al 2′ di recupero, con Höwedes che colpisce un palo! Noioso il secondo tempo dell’incontro che termina con un pareggio: si è risolto tutto nel primo tempo: c’è ancora molto da lavorare in vista del Mondiale.

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Chi sono i veri, imbattibili campioni di calcio? Lo svela una ricerca!

Holly-e-Benji-tuttacronacaDi calciatori forti, fortissimi, ce ne sono diversi, e la prossima estate li rivedremo tutti in Brasile pronti a lottare perchè la loro Nazionale trionfi. Ma difficilmente riusciranno ad eguagliare le incredibili prestazioni dei due fuoriclasse con i quali sono cresciute intere generazioni di bambini: Holly e Benji. In realtà negli anni è più volte apparso in rete uno studio scientifico che rendeva note le incredibili abilità dei due supereroi del calcio, ma visto che si avvicina il mondiale, meglio dare una ripassatina ai concetti.

Basta qualche calcolo di trigonometria e, tenendo presente il raggio della terra, l’altezza di un osservatore e la linea che va dall’osservatore fino alla linea dell’orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l’orizzonte é di 4,53 Km. Nel cartone, la traversa della porta compare quando un giocatore é più o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km. E in questo spazio infinito Holly e i compagni della New Team corrono a perdifiato per intere partite, spesso con recuperi dai risvolti drammatici. Al triplo fischio, quindi, gli eroi giapponesi percorrono mediamente 250 chilometri, a velocità stratosferiche intorno a 150km/h, per inseguire il sogno di giocare un giorno in Brasile. E come se non bastasse: acrobazie, tiri che attraversano il campo e voli incredibili da parte dei portieri… chi vorrebbe trovarsi a giocare contro un team così?

Aspettando Italia-Germania: i 22 che vedremo in campo

ita-ger-tuttacronacaSan Siro ospita questa sera la Nazionale di Prandelli in occasione dell’amichevole Italia-Germania, con i tedeschi che non battono gli Azzurri dal 1995 e cercano riscatto mentre Balotelli, che vuole scrollarsi di dosso il periodo negativo ricordando sul campo quando li trafisse per 2-0 nella semifinale dell’Europeo. Da parte sua Prandelli è positivo: “Sono ottimista perché ho visto un gruppo motivato: se perdiamo con i tedeschi nessuna scusa”. Convalescente il viola, Mario farà coppia con Osvaldo, ma l’unico rimpianto è di non poter vedere sul campo la coppia Balo-Rossi: “Loro due insieme sono esattamente gli attaccanti che vorrei, ecco perché mi dispiace che contro i tedeschi l’esperimento non si possa fare”. Per quel che riguarda le formazioni, gli Azzurri scenderanno in campo con un modulo 4-3-1-2 con Buffon in porta, Abate, Bonucci, Barzagli e Criscito in difesa. Marchisio, Pirlo e Thiago Motta a centrocampo. Montolivo sulla trequarti a sostegno di Balotelli e Osvaldo. La Germania di Low risponde con il 4-2-3-1 e sul rettangono di gioco scenderanno: Neuer tra i pali; Lahm, Boateng, Hummels e Jansen in difesa. Kroos e Khedira davanti alla difesa. Muller, Gotze e Reus sulla trequarti. Kruse unica punta.

I nostri 7 giorni: in attesa di Halloween, ma le streghe volano già!

i nostri sette giorni-tuttacronaca-nani

Siamo davvero a poche ore da Halloween. L’atmosfera della festa più “spaventosa” dell’anno già ci ha contagiato e tra la scelta di un vestito, un trucco e una maschera sicuramente le prossime ore saranno davvero occupate! Eppure c’è chi già si è preparato in anticipo e magari è andato a fare “shopping” in farmacia o chi invece ha iniziato dai “dolcetti“. Ma se le streghe di Halloween stanno ultimando i preparativi c’è chi ci ha già ampiamente terrorizzato! I pensionati il loro “orrore” lo hanno già vissuto vedendo quanto la Legge di Stabilità influenzerà le loro finanze. Così come hanno perso molte speranze gli industriali che attendevano il cuneo fiscale o i lavoratori che nella busta paga stringeranno solo quei fatidici 14 euro (poi c’è chi dice che le somme non sono esatte. Cioè non avranno neppure 14 euro?). Forse meglio andarsi a fare un giro in cavallo… Tanta paura anche per la manifestazione di Roma, ma è invece andato tutto tranquillo… compreso il lancio delle uova, ma quella era un’esercitazione per la notte di Ognissanti. L’attesa per Halloween sale, anche perché questa settimana sono stati tanti i volti noti che ci hanno lasciato, a iniziare dal Commissario Zuzzurro… probabile che ci stia già preparando il suo ritorno con una nuova indagine:

Qualche ora fa però a salutarci è stato anche Luigi Magni, speriamo che anche lui, insieme all’indimenticabile Nino Manfredi ci venga ancora a raccontare i vizi e le virtù di quella Roma papalina che hanno scritto la storia del cinema. D’altra parte qualche giorno fa aveva fatto anche la sua “comparsa” in campo Michael Jackson c’è sempre speranza quindi… e sono molti i cittadini italiani che sperano che prima o poi si plachino le scosse di terremoto o il maltempo che in Liguria ha già, purtroppo mietuto le prime vittime della stagione delle piogge. E se l’Italia ha paura la Gran Bretagna trema! Nelle prossime ore, il Regno Unito sarà, infatti, insidiato da San Giuda, la peggior tempesta degli ultimi 30 anni! Il terrore lo ha visto bene Joele, che proprio in terra inglese, è morto a causa di un pestaggio. Sale la paura quindi tra i migranti italiani che sono all’estero nella speranza di costruirsi un futuro, perché questi atti, seppur isolati, minano la sicurezza di quanti hanno cercato lontano da casa una possibilità che gli era stata negata in Italia. Quell’Italia che ancora minaccia con lettere shock come quella recapitata a Giarrusso del M5S “Chi tocca Berlusconi muore”. Tempi in cui il terrore alberga nella politica, così come nelle case degli italiani, in bilico tra crisi e ripresa che attendono il week-end per snebbiare la mente e non sempre è facile… anche il Campionato quest’anno mette paura! Chi, invece, davvero non ne ha, è la Roma! Senza Totti, senza Gervinho, con 10 uomini ha portato a casa la vittoria contro l’Udinese… Il terrore ora è per chi la trova sul suo cammino, saranno davvero notti da lupi!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

La pagina Tumblr che NESSUN amante del calcio può perdersi

mondiali-photoshop-tuttacronacaSi chiama The World Cup Draw la pagina Tumblr che si è riproposta di accompagnare tutti i tifosi di calcio nel lungo percorso che ci separa dai Mondiali 2014. Come? Con un viaggio nella memoria e un ripasso dei campioni che scenderanno in campo, proponendo i ritratti dei giocatori, uno al giorno, tutti rivisti grazie a Photoshop, utilizzando esclusivamente lo strumento “lazo poligonale”. Non potevano mancare i campioni del Mondo 2006, con Buffon, Totti, Del Piero, De Rossi, ma non mancano neanche glorie degli altri Paesi e che nel nostro campionato hanno giocato, come Batistuta, Rui Costa, Zidane, Desailly, Ibrahimovic e Nedved. Non mancano, ovviamente le star del momento: Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar. Quanti ne riconoscerete da qui al calcio d’inizio?

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Festa in casa Napoli: battuto il Marsiglia per 2 reti a 1

marsiglia-napoli-tuttacronacaLa terza partita del Gruppo F vede schierati in campo, allo “Stade Vélodrome” di Marsiglia, gli uomini di Baup pronti ad affrontare gli 11 di Benitez. Il Marsiglia si presenta con un modulo 4-2-3-1 con Mandanda, N’Koulou, Morel, Diawara, Fanni, Cheyrou, Payet, Romao, Valbuena, Gignac, A Ayew. Il Napoli, in assetto 4-2-3-1, risponde con: Reina, Maggio, Fernández, Armero, Albiol, Callejón, Hamšík, Behrami, Inler, Higuaín, Mertens.

martens-tuttacronacaNei primi minuti di gioco è il Napoli a farsi in avanti, con Martens pronto a dirigere le azioni: già al secondo minuto guadagna una punizione che lui stesso batte: Mandanda salva la sua rete. All’8′, su assist di Hamsik, il belga calcia la sfera sopra la traversa. Altri tre minuti e sempre Martens crea la giocata: cede il pallone a Callejon che a sua volta serve Higuain: l’argentino è in fuorigioco. Bisogna attendere altri due minuti perchè il Marsiglia avanzi: Benoit Cheyrou manda a lato il pallone con una deviazione al volo. Al minuto successivo ancora un’azione per gli azzurri, ma Armero tira sull’esterno della rete. Al 25′ pericoloso il Marsiglia: Reina anticipa Gignac lanciato a rete di testa. Al 31′ Hamsik non riesce a servire Mertens dal limite dell’area di rigore: gli azzurri continuano a pungere anche se ancora non hanno avuto esito. Al 35′ Higuain spreca una palla in maniera clamorosa mentre si trova faccia a facca con Mandanda. Il Marsiglia soffre mentre i partenopei insistono con l’asse Hamsik-Mertens. Al 43′ il risultato si sblocca: assist di Higuain per Callejon, lo spagnolo in area di rigore finta il tiro di sinistro, inganna il difensore e beffa l’estremo difensore avversario con un destro preciso. 0-1! Negli ultimi due minuti di gioco arrivano due cartellini gialli che colpiscono Cheyrou e Payet, entrambi per fallo su Behrami.

Le squadre tornano in campo invariate alla ripresa. E’ subito il Marsiglia ad avanzare con Gignac che con un paio di dribbling mette in difficoltà la difesa poartenopea e guadagnando un angolo: sugli sviluppi dell’azione successiva Payet manda fuori di testa. Al 7′ arriva la prima sostituzione: Baup manda in campo Kassim Abdallah al posto di Rod Fanni. Subito dopo arrivano due episodi dubbi in area marsigliese: un tocco di mano di un difensore francese che sembra involontario e poco dopo Mertens viene agganciato da dietro e cade a terra. L’arbitro non concede il rigore. Dopo tre minuti anche Benitez cambia le carte: dentro Zapata e fuori Higuain. Ci prova Callejon al 20′, ma la posizione portiere francese para senza problemi. Due minuti e arriva il raddoppio degli uomini di Benitez: tacco di Mertens per Zapata che lascia partire un tiro a giro, pallone nel sette. 2-0!

Sei minuti dopo cambio per i francesi: esce Dimitri Payet, entra Florian Thauvin. Serie di cambi in rapida successione: per il Marsiglia Dimitri Payet e Gignac cedono il campo a Florian Thauvin Jordan Ayew. Anche Benitez opta per un cambio: Insigne prende il posto di Hamsik. Al 41′ accorcia le distanze il Marsiglia: Andrè Ayew  batte Reina con un gran tiro dal limite dell’area. 1-2!

Dopo due minuti l’autore del gol francese viene ammonito: fallo su Behrami. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: gli uomini di Benitez portano a casa tre punti preziosi dopo aver resistito agli ultimi, pericolosi attacchi dei francesi.

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San Paolo a lutto e l’Italia soffre: termina in parità contro l’Armenia

italia-armenia-tuttacronacaSi pensa anche alla Terra dei Fuochi stasera al San Paolo di Napoli in occasione del match tra Italia e Armenia. Uno degli organizzatori della protesta, Dario Mocerino, è intervenuto ai microfoni di ClubNapoli AllNews sulle frequenze di TeleclubItalia. “Vogliamo fare una campagna di sensibilizzazione per i cittadini campani che vivono la questione della terra dei fuochi tutti i giorni. Noi abbiamo invitato tutti coloro che vengono allo stadio a venire anche solo con una maglietta nera. La manifestazione ci sarà principalmente nella Curva B. Noi stiamo distribuendo maglie e buste nere all’esterno dello stadio. Napoli? Ha dato dimostrazione di essere vicina a questa questione con lo striscione prima della partita con il Livorno”.italiaPer quel che riguarda le formazioni, Prandelli ha rivisto quasi completamente la rosa, schierando un 4-1-4-1 con Marchetti; Abate, Astori, Bonucci, Pasqual; Pirlo; Florenzi, Aquilani, Montolivo, Insigne; Osvaldo. Risponde Minsayan con un 4-4-1-1 composto da Berezovski; Mkoyan, Haroyan, Arzumanyan, Airapetian; Yedigaryan, Mkrtchyan, Ozbiliz, Ghazaryan; Mkhitaryan; Movsisyan.
armeniaParte subito all’attacco l’Armenia che al 5′ minuto, approfittando di un errore di Aquilani, si porta in vantaggio: recuperata la palla viene servito Movsisyan in profondità che con un diagonale infila Marchetti. 0-1!Una reazione dell’Italia si ha all’11’, con Osvaldo che, servito in area da Montolivo, si gira e prova il sinistro a giro: non riesce a inquadrare lo specchio e la sfera finisce fuori. Dopo 4′ ci prova per l’Armenia Mkrtchyan: sinistro da fuori e palla molto alta sulla traversa. Anche Aquilani, dopo un minuto, tenta la soluzione dalla distanza: palla fuori. Al 22′ gli azzurri sfiorano il pareggio con un destro di Insigne dal limite che però colpisce il palo e poi rimbalza sul portiere armeno. Osvaldo arriva sulla ribattuta ma calcia tra le braccia di Berezovski. Al 24′ gli uomini di Prandelli approfittano di una palla persa dall’Armenia nella propria tre quarti: Insigne s’invola sulla sinistra che poi serve Florenzi sul secondo palo: il romanista non sbaglia di testa. 1-1! Al 30′ arriva un’azione personale di Mkhitaryan che prova a piazzare di sinistro ma il suo diagonale è largo. Altri 5′ e Insigne tenta di portare in vantaggio gli azzurri: si smarca con un colpo di tacco e tenta il destro ma senza riuscire a inquadrare la porta di poco. Altri 2 minuti e, su cross di Abate, tenta la soluzione al volo: la conclusione non è precisissima. Al 44′ ci provano gli armeni ma Yedigaryan è troppo distante e fa spegnere la palla sul fondo. Al 45′ ancora Insigne! Scambio ristretto tra il numero 17 e Florenzi, destro secco ma è pronto Berezovskiy a bloccare la sfera. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano allo spogliatoio sull’1-1.

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Tornano in campo a formazioni invariate le squadre nella ripresa. Dopo 5′ l’arbitro Oliver ferma il gioco: è rimasto a terra per un colpo Henrikh Mkhitaryan e vanno valutate le condizioni del giocatore del Borussia. Altri 3 minuti di gioco e arriva una buona prova degli azzurri che si conclude con un nulla di fatto: Insigne prova a servire Aquilani sul primo palo, pallone che termina lentamente tra le mani di Berezovskiy. Al minuto successivo apertura geniale di Pirlo per Osvaldo che si accentra e tira di destro sprecando la palla: non serve la sovrapposizione di Insigne. Al 9′ primo cambio per Prandelli: esce Osvaldo che cede il posto a Balotelli. All’11 arriva il primo cartellino giallo dell’incontro: Haroyan stende a pochi metri dall’area Montolivo, punizione pericolosa per l’Italia battuta da Pirlo che, nonostante la distanza, tenta il tiro in rete: palla alle stelle. Al 15′ tenta il tiro Balotelli, ma non preoccupa l’estremo difensore armeno. In rapida successione due cambi: per gli azzurri esce l’autore del gol Florenzi ed entra Candreva mentre Minsayan manda in campo Hovhannisyan al posto di Airapetian. Al 25′ è tutto da rifare per l’Italia: calcio d’angolo per l’Armenia, Mkhitaryan anticipa tutti di testa, la palla colpisce la traversa e rimbalza dentro. 1-2!

Prandelli deve trovare una soluzione e sceglie di puntare su Rossi: il giocatore sostituisce Insigne. Al 31′ ci pensa Balotelli a pareggiare i conti: verticalizzazione di Pirlo e il rossonero di destro non sbaglia.  2-2!

Dopo tre minuti arriva il secondo cambio tra le fila armene: esce Ozbiliz, entra Sarkisov. Balotelli continua a pressare: dopo un primo tentativo deviato in angolo e una palla troppo alta sopra la traversa, al 39′ riesce ad andare in gol: l’arbitro annulla perchè aveva visto un suo fallo su un difensore. Negli ultimi minuti di gioco gli azzurri soffrono. Al 45′ prova Pirlo a cercare il vantaggio, ma la palla schizza al cielo. Al 1′ di recupero cambio per l’Armenia, esce Yedigaryan, entra Pinheiro Pizzelli. Al minuto successivo personale di Balotelli che termina in un nulla di fatto: l’attaccante si fa tutto il campo, poi il suo diagonale finisce fuori di un soffio. Al triplo fischio, dopo un’occasione sprecata da Candreva, le squadre sono ancora in parità: l’Italia non sa ancora se riuscirà a rientrare nel novero delle teste di serie!

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Dopo che il Caen ha umiliato il Milan, arriva lo sfogo di Allegri

caen-milan-tuttacronacaEra un’amichevole per il 100° compleanno del Caen ma i rossoneri ieri, allo Stade Michel D’Ornano sono stati umiliati da una squadra che attualmente è al settimo posto della Serie B francese. Tra le possibili giustificazioni, la mancanza di 12 giocatori impegnati con le nazionali o infortunati: Poli, Montolivo, Abate, Balotelli, Zapata, Muntari, Abbiati, De Sciglio, Kakà, Birsa, El Shaarawy, Robinho e Pazzini. Ma il match rappresentava comunque una buona vetrina per chi gioca poco e far capire ad Allegri come sfruttare la rosa. Dopo la cocente sconfitta per tre reti a zero, però, lo scontro contro l’Udinese non appare certo facile. Il tecnico livornese, al termine dell’incontro, è apparso quanto mai arrabbiato e rassegnato:

“Per giocare a calcio non basta la tecnica, dobbiamo metterci più agonismo. Non ce l’ho con nessuno in particolare ma è difficile chiedere all’allenatore di giocare di più se poi si fanno partite così: abbiamo fatto tutt’altro che una buona gara, bisogna andare in campo sempre per arrivare al massimo risultato, a prescindere dall’incontro. Mi interessava vedere chi era rientrato dal l’infortunio e chi aveva giocato di meno. Saponara? Ha fatto buone cose, era da molto che non giocava. La situazione degli infortunati? Birsa e Kakà saranno a disposizione con l’Udinese, e forse anche Silvestre. De Sciglio invece lo dobbiamo valutare questa settimana. Sabato dobbiamo cercare i tre punti, non è un buon momento ma dobbiamo restare sereni per superarlo. Gabriel? Ha fatto delle buone parate, un buon test visto che era un po’ che non giocava”.

Gervinho-show! Il giallorosso incanta con la sua Nazionale!

gervinho-tuttacronacaIl nuovo idolo dei tifosi giallorossi Gervais Yao Kouassi, meglio noto come Gervinho, ad Abidjan ha dato spettacolo. L’attaccante, rinato da quando ha lasciato l’Arsenal ed è approdato alla Roma di Mister Garcia, era impegnato nel match-playoff contro il Senegal col quale la Costa d’Avorio ipoteca la qualificazione al Mondiale di Brasile 2014. Il giocatore ha guadagnato il rigore dell’1-0, siglato il 2-0 e servito l’assist del 3-0 per il gol di Kalou.

Il Milan ci prova ma non ce la fa: esulta lo Juventus Stadium!

juventus-milan-tuttacronacaGiocano sotto la pioggia Juventus e Milan in quello che è il match più atteso della settimana. Conte schiera un 3-5-2 mandando in campo Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Allegri risponde con un 4-3-1-2 formato da Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Montolivo; Matri, Robinho. Prima del fischio d’inizio, come accaduto in tutte le partite di questa settima giornata, le squadre manterranno un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa.

juve-milan-tuttacronacaSolo 20 secondi per il primo gol della partita: Muntari, in posizione defilata, riceve palla e di prima insacca di destro alle spalle di Buffon. 0-1!

Il Milan fa possesso di palla per i primi minuti, con i bianconeri che cercano di uscire dall’enpasse del gol subito. Ci prova Quagliarella all’8′ con un tiro in porta, ma la palla va alta sopra la traversa. Per lo juventino la colpa è del terreno. Al minuto successivo è il turno di Asamoah, molto centrale, Abbiati devia in angolo. Giocano a ritmi altissimi entrambe le formazioni. All’11’ arriva un altro tiro in porta degli uomini di Conte: Chiellini molto centrale e Abbiati non ha problemi a controllare la sfera. Al 14′ cartellino giallo per De Jong che ha steso Tevez poco prima che entrasse in area. La punizione è da una buona posizione e al 15′ Pirlo non sbaglia: 1-1!

Al 16′ altro giallo: Constant per fallo su Tevez. Ancora un minuto e Abbiati salva il suo specchio, Tevez da due passi non riesce a mettere dentro: forse era in fuori gioco. Al 23′ prima ammonizione tra le fila juventine: Bonucci per una testata a Robinho che si è poi buttato esagerando. Dopo due minuti Zapata tira in porta, ma Buffon allunga in calcio d’angolo. Altri 10 minuti di gioco e Montolivo tenta un tiro da lontanissimo: il pallone schizza alle stelle. Al 40′ un pasticcio in area bianconera regala un corner al Milan che si risolve in un nulla di fatto. I rossoneri aumentano il ritmo ma non hanno gioco facile contro i difensori avversari. Al 41′ il numero 10 di Conte cade in area rossonera: per l’arbitro è spalla contro spalla, ma Constant ha allargato un po’ il braccio. Altri 2 minuti e il capitano milanista si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon, ma è falloso sui difensori avversari. Al primo minuto di recupero Muntari commette fallo su Padoin e l’arbitro assegna un calcio di punizione. L’intervento era da dietro in scivolata, ci poteva stare anche il giallo. Un altro minuto di gioco e Rocchi manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

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Ripartono determinati i rossoneri all’inizio del secondo tempo. Dopo quattro minuti di gioco Chiellini rimane a terra dopo un duro contatto con Mexes in area di rigore: il rossonero ha colpito con un pugno la spalla dell’avversario, fallo da espulsione che Rocchi non ha visto: è un caso da prova tv.

Entrano in campo i medici della Juventus. Dopo tre minuti di gioco Buffon compie il miracolo: in uscita bassa riesce a deviare in angolo il sinistro di Robinho da due passi. Al 10′, cambio tra le fila di Conte: entra Pogba al posto di Padoin. Un minuto dopo splendida azione di Asamoah che però termina di poco sopra la traversa. Al 18′ ci prova di potenza De Jong, che però non inquadra lo specchio. Al 21′ rischia forte Abbiati che non riesce a trattenre un destro tagliato di Pogba. Il francese poi la mette al centro per Asamoah che però non inquadra la porta. Occasione sprecata per i bianconeri! Ancora un minuto di gioco e secondo cambio per i padroni di casa: entra Giovinco al posto di Quagliarella. Al 24′ i rossoneri sbagliano il disimpegno, Vidal trova Giovinco che mette a sedere Zapata e segna: 2-1!

Allegri cerca di correre ai ripari: entra Niang per Nocerino. Nel frattempo un cartellino giallo ha colpito Mexes per la brutta entrata ai danni di Vidal prima che questi potesse fornire l’assist vincente a Giovinco. Solo 5′ e al giocatore arriva il secondo giallo per aver abbattuto Giovinco sui 20 metri: espulso il francese, Milan in 10. Al 30′ allungano le distanze i bianconeri: punizione a giro di Pirlo che s’infrange sulla traversa, il più rapido è Chiellini che insacca al volo. 3-1!

Al 31′ altro cambio per il Diavolo: Zaccardo rimpiazza il compagno Robinho. Due minuti di gioco e Vidal tira dentro per Tevez: l’Apache è in fuorigioco. A 9 minuti dal termine Pogba serve Vidal in area, il cileno si crea lo spazio per un sinistro a giro ma la sfera vola alta. Al 40′ cambio in entrambi gli schieramenti: entra Llorente al posto di Tevez per i padroni di casa mentre Poli rimpiazza De Jong in un Milan che non riesce a reagire, non fino al 45′: Muntari calcia di sinistro, Bonucci devia: 3-2!

Due minuti di gioco e il marcatore rossonero viene ammonito: fallo da dietro ai danni di Giovinco. Al 4′ di recupero occasione per gli uomini di Allegri: tutti gli uomini in area per un corner: Niang crossa a giro per Zapata che manda alto di testa. Arriva il triplo fischio: i bianconeri si sono distratti sul finale, ma non tanto da permettere al Milan il recupero!

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Vola l’Inter! Per i nerazzurri secondo posto in classifica!

inter-fiorentina_tuttacronacaPosticipo della 5/a giornata di campionato allo stadio Meazza di Milano dove l’Inter ospita la Fiorentina. Ed è proprio la squadra di casa che già al primo minuto cerca la via del gol con Nagatomo, che però non riesce a sorprendere Neto. Il campo non è ospitale per il viola Ambrosini: l’ex milanista viene infatti fischiato già al 5′ dai tifosi nerazzurri: per lui c’è aria di derby. Al 7′ Alvarez cerca la giocata, ma la difesa viola è attenta. La prima incursione dei toscani arriva all’11’, ma Handanovic è pronto a fermare Rossi. Tre minuti dopo ancora Inter all’attacco ma Taider non centra lo specchio. Al 21′ e al 27′ due occasioni per Joaquin: alla prima l’estremo difensore nerazzurro para, alla seconda l’attaccante non inquadra la porta.

inter-fiorentina2Al 36′ prima sostituzione per Marcos Alonso: sostituisce Pasqual: il capitano dei toscani ha un problema muscolare. Nuova incursione interista al 38′: Alvarez incunea in area, tenta il cross ma viene stoppato da un difensore in scivolata.  Neto fa suo il pallone. Al 43′ primo cartellino giallo: Ranocchia atterra Joaquin in ripartenza. Dopo due minuti di supplementari, Valeri manda le squadre agli spogliatoi. Nulla di fatto in questo primo tempo dove si sono viste due squadre entrambe motivate: sia i nerazzurri che i viola hanno 10 punti in classifica e ci tengono a raggiungere la coppia Juve-Napoli, al secondo posto in classifica.

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Alla ripresa, dopo quattro minuti ammonito Ambrosini per fallo su Palacio. Riparte in attacco l’Inter con Guarin che dalla distanza tira una gran botta: Neto si distende e manda in angolo. Sei minuti dopo ci prova anche Borja Valero ma il suo cross è troppo profondo e Handanovic non ha problemi. Un minuto dopo è il turno di Palacio: altissimo sopra la traversa. Al 14′ Juan Jesus trattiene Joaquin: ammonizione per il nerazzurro e rigore per i viola: Rossi realizza! 0-1!

Al 25′ cartellino giallo anche per Ammonito Nagatomo, che protesta, per un fallo su Tomovic. Altri due minuti di gioco e l’Inter pareggia con Cambiasso e grazie a un pasticcio in difesa degli avversari: 1-1 dopo una splendida acrobazia del nerazzurro.

Nuovo cartellino giallo al 29′: Campagnaro fa fallo su Ambrosini. Provano a rispondere i viola al 35′: Borja Valero salta Jonathan, passaggio arretrato per Ilicic che spara di sinistro su Handanovic, poi ci prova Vecino ma viene murato. Sblocca la situazione di parità la squadra di Mazzarri al 38′: Alvarez vede Jonathan che addomestica bene il pallone e batte Neto con un destro potente. 2-1!

Tre minuti dopo Pereira tenta di allungare il vantaggio ma Neto devia in angolo. 44′ ci prova anche Nagatomo che rientra sul sinistro e cerca il secondo palo ma la palla sfreccia in aria. Al secondo minuto di recupero Ambrosini prova a riportare i viola in parità ma il tiro è troppo centrale: nessun problema per Handanovic. Un altro minuto e arriva il triplo fischio: l’Inter raggiunge Juve e Napoli al secondo posto!

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Calciatori come le popstar: il meme della strana “esultanza” di Thierry Henry

Thierry-Henry-tuttacronacaI calciatori come le popstar? Dopo il meme di Mley Cyrus che ha viaggiato attraverso il web grazie all’ironia dei fans, ecco che ora appare in rete la strana “esultanza” di Thierry Henry a seguito degli ultimi due gol segnati con la maglia dei New York Red Bull, uno dei quali valido come 400esimo in carriera.

Dopo aver calciato il pallone in rete, il francese si è infatti appoggiato al palo con testa basta e sguardo triste. Che sia una mancanza di motivazioni o una semplice messa in scena, il meme ha scatenato la fantasia degli internauti tanto che anche in Twitter ha fatto la sua comparsa l’ashtag #henrying.

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Del resto non è certo il primo calciatore a offrire spunti a tifosi e non: come dimenticare l’esultanza di SuperMario ai tempi del campionato europeo?

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I nostri 7 giorni: le foglie autunnali cadono e le notizie piovono

7giorni-tuttacronaca

Le prime foglie autunnali sono già cadute e finalmente si è raddrizzata anche la Concordia. Tra lacrime, applausi e abbracci,è saltato fuori anche un graffito. Tanta commozione per quella che sembrava un’impresa impossibile e che invece, con sudore e determinazione, è stata portata a termine. La dura lotta contro lo scheletro di una nave ferita a morte ad averla vinta, per ora è stata l’intelligenza e la capacità umana. Una vittoria, un traguardo che alcuni hanno paragonato al rinascita dell’Italia… ma è stato immediatamente bacchettato. C’è chi invece la sua lotta la sta combattendo in un letto d’ospedale dopo un tragico incidente e, così, la sua compagna coraggiosamente lancia un messaggio in rete per continuare a sperare che un domani ci possa ancora essere anche per Fabio. Si appella a Ligabue, alla sua musica, alla sua voce affinché possa lanciare un appello per fare uscire dal tunnel quel poliziotto sfortunato che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. E sono molti i politici che al loro posto non vogliono starci, Saccomanni oggi ha posto le sue regole, mentre scriveva già le sue dimissioni. C’è anche chi invece a quella poltrona ci è affezionato da 20 anni e di lasciarla non ha proprio voglia, eppure stavolta sembra che non riesca a salvarlo né l’esercito, né un miracolo. Ma d’altra parte sembra che la crisi ci sia anche per i  fenomeni soprannaturali tanto che c’è chi ha deciso di piombare dal cielo sulla papamobile per cercare di essere assunto come stuntman e trovare un impiego.

autunno_foglie-7-giorni-tuttacronaca

Tutti coloro che pensavano che Francesco Totti potesse essere poi sul viale del tramonto, si sono dovuti ricredere. Il capitano ha firmato il contratto che lo lega alla Roma per altri due anni… i laziali si devono mettere quindi l’anima in pace. In lacrime dopo il derby, si sono solo potuti consolare con chi dopo aver perso una partita importante, si è trovato anche deriso sul web. I biancocelesti almeno hanno perso a testa alta. Niente però è andato come il pronostico sexy aveva auspicato, forse ha ragione chi festeggia solo dopo il gol… prima è sempre rischioso mettersi a nudo! Ma è pericoloso anche chiamare per nome un giocatore… si finisce espulsi, per colpa di un ortaggio. Il pericolo è ovunque dalla chiesa in Pakistan al centro commerciale in Kenya, così come le ombre che si estendono dalla Sapienza fino al “Concorsone”.  Come diceva Nietsche “Se guardi dentro il buio per troppo tempo, il buio ti guarda dentro”  è necessario quindi illuminare il tunnel anche quando l’uscita non è vicina, senza farsi ingoiare dall’inquinamento o dalle radiazioni che sembrano prospettare un futuro tragico, quasi la realizzazione di quella “fine del mondo” che i Maya avevano previsto. Cosa c’è di meglio di un pensiero positivo che ci possa traghettare fuori dalle nebbie che ogni giorno tentano di tarparci le ali?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

1-0 contro il Legia Varsavia: vittoria della Lazio all’esordio europeo

lazio-varsavia-tuttacronacaEsordio europeo per la Lazio ma i problemi a Roma iniziano ben prima del calcio d’avvio. Nel pomeriggioa una cinquantina di tifosi polacchi del Legia Varsavia sono stati scortati da polizia e carabinieri all’Olimpico dopo aver creato tensione per le vie del centro della Capitale. In seguito, radunati ai tornelli del settore distinti sud dello stadio Olimpico di Roma, hanno tentato di sfondare gli ingressi lanciando anche qualche torcia di segnalamento all’indirizzo di forze dell’ordine e steward. Gli agenti hanno effettuato una leggera carica e la situazione è stata riportata alla normalità. Il bilancio è stato di tre ospiti femrati e un tifoso leggermente contuso.

lazio-legia-tuttacronacaPartita equilibrata nei primi 15 minuti con il Legia che si fa davvero pericoloso solo al 18′: incursione di Radovic fermato con un pò di affanno dalla retroguardia biancoceleste. Due minuti dopo l’occasione è per la Lazio dall’angolo: incorna Konko ma la sua spizzata termina di poco a lato. Altri due minuti ed è Marchetti che fa il miracolo: Kosecki aggancia in area di rigore e prova la gran botta di destro ma l’estremo difensore devia in angolo. Dopo un altro tentativo del polacco, torna a farsi avanti la Lazio con Ederson che pesca Konko tra le maglie della difesa del Legia, ma il cross del terzino francese è deviato in calcio d’angolo. Ci riprovano ancora i laziali, ma la difesa avversaria riesce sempre ad anticipare. Il primo tempo termina senza supplementari. Fino a qui il Legia Varsavia che è sembrato invece più tonico e determinato.

Alla ripresa le squadre tornano in campo a formazioni invariate e la Lazio è la prima a salire. All’8′ arriva il gol che sblocca la situazione e porta i biancocelesti in vantaggio: Keita arriva sul fondo e di sinistro serve un cross per Hernanes che incorna di prepotenza battendo Skaba: 1-0!

Al 21′ i biancocelesti sfiorano il raddoppio: contropiede con Keita che serve Hernanes che salta un uomo e scarica un tiro che s’infrange sul palo esterno alla destra di Skaba. Al 31′ vicino al pareggio il Legia per una punizione battuta da Dominik Furman: Marchetti riesce a repingere con i pugni il suo destro a rientrare. Due minuti dopo Dossa Junior non calibra un colpo di testa su calcio d’angolo ma i polacchi non demordono. Al 36′ Radovic entra in area di rigore, bloccato da Ciani prima e Cana. A sette minuti dal termine entra Novaretti che subito prende un applauso per un’azione che sfuma dopo che il giocatore ha attraversato il campo: una buona prestazione. Al 43′ è sempre lui a impegnare l’estremo difensore polacco, costretto a deviare in angolo. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: la Lazio supera con uno sforzo minimo la sua prima prova europea della stagione.

La Fiorentina al debutto europeo: spettacolare 3-0!

fiorentina-pacos-tuttacronacaSi tinge di viola il primo quarto dell’avvio di partita al Franchi di Firenze, esordio della Fiorentina in Europe League. Gli uomini di Montella partono subito forte e serve un po’ di tempo ai portoghesi per entrare in partita. Il Paços de Ferreira pressa molto sui portatori di palla viola, ma lascia spazio a Gonzalo: il difensore argentino ha quindi il compito di impostare, provando spesso il lancio lungo. Al 28′ arriva la prima conclusione realmente pericolosa della Fiorentina: Rossi sfrutta una torre di Joaquin e da posizione defilata calcia a rete. Degra para. Dopo appena due minuti però i viola non si lasciano sfuggire l’occasione: Gonzalo Rodriguez su corner di Rossi anticipa tutti sul primo palo e con freddezza si testa insacca alle spalle di Degra. 1-0! I portoghesi provano a spostare il baricentro, ma la Fiorentina gioca bene a centrocampo. All’ultimo minuto del primo tempo i viola sfiorano il raddoppio con Ambrosini dal fondo crossa al centro: Degra pasticcia ma riesce a salvare. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-0.Alla ripresa è il Paços il primo a reagire, con una gran botta di Tony. Al 5′ paura per i viola: Rossi in un contrasto da terra prende una pericolosa ginocchiata sulla tempia, l’ex Villarreal rimane a terra e il Paços de Ferreira mette in out. Per fortuna della Fiorentina e del giocatore non ci sono problemi. Al 17′ gol annullato a Joaquin che riceve al volo da Marco Alonso, trova la botta di destro che batte Degra: fuorigioco. Al 25′ raddoppio dei viola: lancio di Gonzalo per Borja Valero, cross al centro per Matos che sottoporta insacca! 2-0 grazie al giocatore che ha sostituito Joaquin da appena un minuto.I portoghesi si aprono e tentano il tutto per tutto, ma Rossi chiude definitivamente la partita al 31′: Borja Valero serve Mati Fernandez, palla all’accorrente Aquilani che con un tocco serve Pepito: 3-0!Per l’ultimo quarto d’ora la Fiorenztina continua a dilagare con Batik che si mette in mostra anche se non riesce a raggiungere il gol. La vittoria dei viola è più che meritata!

Roma all’attacco: recupera lo svantaggio e batte il Parma: 1-3!

roma_parma_totti-tuttacronacaS’inizia a giocare dopo un minuto di silezio in memoria di Paolo Zanetti, pilota di Formula 2, allo stadio Ennio Tardini di Parma. E’ subito la Roma a partire aggressiva ma il Parma è pronto a rispondere già al 9′, con un gran cross di Gobbi ma Biabiany non riesce ad aggredire il pallone. Dopo 9 minuti ci prova la Roma con un palleggio stretto del centrocampo, poi Maicon per Pjanic, che fa il velo. L’azione termina con Totti che calcia da fuori, ma Mirante blocca. Al minuto successivo, Maicon sfiora il palo. Al 24′ il Parma sfiora il gol: Biabiany non prende la porta da dentro l’area. E’ equilibrato fino a questo momento il match, con le squadre pericolose a momenti alterni. Gli emiliano rompono gli indugi al 39′: cross dalla trequarti di Gobbi, con Biabiany che stacca di testa e la mette dove De Sanctis non può arrivare, anticipando Castàn in contro tempo. 1-0!

Negli ultimi minuti del primo tempo la Roma parte all’attacco ma la difesa del Parma non lascia passare. Senza minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi.

parma-roma1-0-tuttacronacaNella ripresa bastano appena due minuti ai giallorossi per pareggiare i conti: splendido tocco sotto di Pjanic che libera Florenzi in area, destro in diagonale che tocca la faccia interna del palo e s’infila in porta: 1-1!

Il Parma non demorde e il ritmo della partita cresce vertiginosamente ma al 20′ già i 22 in campo, che fino a questo momento non si sono risparmiati, appaiono visibilmente stanchi. Al 25′ la Roma riesce a passare in vantaggio per la prima volta: Strootman in profondità per Totti che, solo in area, batte Mirante: 1-2!

Al 39′, Gervinho prende in velocità Cassani che, in ritardo, lo abbatte in area. E’ rigore: Strootman calcia di potenza e chiude definitivamente la partita: 1-3!

Dopo tre minuti di recupero termina l’incontro: i capitolini portano a casa tre punti che li lanciano in vetta alla classifica assieme al Napoli.

Pjanic… vuole mangiarsi il Parma! La foto fa il giro della rete!

roma-parma-tuttacronacaParma-Roma è la sfida del giorno, posticipo della terza giornata di campionato, e sembra che i giallorossi siano ben determinati a… “mangiarsi” gli avversari. Almeno lo è Pjanic, che in Facebook ha postato una foto del Parmigiano Reggiano parla della fame della squadra. Immediate le risposte dei tifosi che commentano: “Grattuggiamoli”, “C’è anche il prosciutto di Parma”, “Sei de bocca bona”, “Quest’uomo è un mito”. Ma vediamo anche le probabili formazioni che tra poco scenderanno in campo: il Parma di Donadoni schiera un 3-5-2 composto da Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri. Garcia risponde con un 4-3-3 con De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Ljajic.

Con due partite d’anticipo… L’ITALIA VOLA IN BRASILE! 2-1!

prandelli-italia-repceca-tuttacronacaGiocano per l’accesso ai Mondiali in Brasile gli uomini di Prandelli che scendono in campo in una formazione 3-4-2-1 formata da Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. La Repubblica Ceca di Bilek risponde con un 4-4-2 con in campo Cech; Gebre Selassie, Sivok, M. Kadlec, Limbersky; Darida, Hubschmann; Plasil, Rosicky, Jiracek; Kozak.

italia-repubblicaceca_tuttacronacaSi tingono di azzurro i primi minuti allo Juventus Stadium quando è l’Italia ad avanzare conquistando fin da subito due angoli. I cechi si fanno pericolosi all’8′, ma Gebre Selassie tira alle stelle. Balotelli risponde tre minuti dopo, ma Cech ribatte in angolo. SuperMario pericoloso anche al 14′ ma l’estremo difensore ceco in qualche modo riesce a recuperare. Un minuto dopo arriva un contatto in area tra Balotelli e Sivok, l’arbitro non lo reputa da rigore. Al 19′ la Repubblica Ceca passa in vantaggio: Rosicky tocca profondo per Jiracek che scende sulla sinistra, palla in mezzo e Kozak tutto solo può battere Buffon in acrobazia. 0-1!

Al 24′ è ancora una volta Balotelli a cercare il gol ma la palla colpisce la traversa.

Ci riprova subito dopo, ma questa volta il tiro è troppo alto. Al 29′ per lui arriva un cartellino giallo, il primo dell’incontro: ha rifilato un pestone a Sivok che lo aveva anticipato in scivolata. Subito dopo arriva un’altra buona occasione per l’Italia, ma De Rossi si sente fischiare un fuorigioco che non c’era. Al 36′ Pirlo crossa per Balo che colpisce bene di testa: Cech fa il miracolo e para. Al primo minuto di recupero la Repubblica Ceca sfiora il raddoppio: velo di Limbersky, conclusione fuori misura di Kozak. Al fischio dell’arbitro, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0 a 1.

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Alla ripresa Prandelli prova la carta Osvaldo, l’ex romanista entra in campo a sostituzione di Giaccherini. Balo ci prova fin da subito con un destro fuori area ma è Chiellini al 6′ che riesce ad annullare il vantaggio ceco: angolo dalla destra, Cech esce a vuoto e lo juventino incorna di testa! 1-1!

Al 7′ Balotelli viene atterrato in area: l’arbitro concede il rigore. E’ il 2-1 per l’Italia!

I Cechi cercano di agguantare il pareggio: al 18′ c’è un’iniziativa di Kolar che crossa in mezzo ma Kozak lo manca di poco. Gli azzurri hanno abbassato il baricentro dopo essersi portati in vnataggio e ora tocca a Buffon salvare le sorti dell’incontro. Al 22′ Jiracek tira ma il portiere bianconero risponde con una bella parata a terra. Al 32′ Pasqual è costretto a lasciare il campo in barella: Kozak gli ha dato una gomitata e il terzino della Fiorentina è ridotto a una maschera di sangue. Per il ceco un cartellino giallo.

Al 35′ l’arbitro grazia Balotelli che, per un’entrata dura, rischiava il secondo giallo. Quattro minuti dopo è invece Kozak a venire espulso per doppia ammonizione: fallo su Balotelli. L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali i cechi tentano il tutto per tutto, ma non c’è storia contro la difesa italiana. Gli azzurri sono ufficialmente qualificati per i Mondiali del 2014 con due partite di anticipo. Non era mai successo nella storia.

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L’Italia che sogna i mondiali: destinazione Mangaratiba

italia-mangaratiba-tuttacronacaOggi l’Italia si scontra contro la Repubblica Ceca con l’obiettivo di centrare la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo, ma già gli uomini di Prandelli sono in viaggio con la mente verso la prossima destinazione: Mangaratiba, 100 km da Rio de Janeiro. Qui sorge il resort immerso nella natura dove alloggeranno durante il Mondiale in Brasile. La mossa tattica, per far sentire i giocatori a casa, è di lasciare le porte aperte alle famiglie, almeno in fase iniziale. Nell’intera struttura già opzionata dalla federazione, tremila ettari di area safari, campi e piscine di ogni tipo, un chilometro di spiaggia bianchissima, 152 camere lusso che affacciano sull’Oceano. In Brasile i posti dove alloggiare sono già esauriti per tutto il periodo del Mondiale, a partire da 12 giugno. La speranza: arrivare a quel fatidico 13 luglio, per la finale al Maracanà!

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Cane in gol, segna di testa sul secondo palo!

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L’Argentina il calcio ce l’ha nel sangue… anche in quello canino! Ed ecco che il miglior amico dell’uomo segna di testa sul secondo palo e poi si avvia trionfante come se avesse vinto la Coppa del Mondo… peccato che nelle immagini si capisce chiaramente che era in offside, chissà se il guardalinee se ne è accorto?

 

L’Italia non brilla, ma conquista 3 punti: 1-0 contro la Bulgaria!

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Non ci sono nè Osvaldo nè Balotelli per questa sfida che sulla carta non è tra le più semplici. Gli azzurri di Prandelli scendono in campo nello stadio Renzo Barbera di Palermo per una partita che è decisiva per centrare la qualificazione a Brasile 2014. Lo stesso dicasi per l’incontro a Torino della settimana prossima, dove l’avversario sarà la Repubblica Ceca.

Queste le formazioni che i due ct hanno schierato:

Italia (4-3-2-1): Buffon, Abate, Bonucci, Chiellini, Antonelli, Thiago Motta, Pirlo, De Rossi, Candreva, Insigne, Gilardino

Bulgaria (4-1-4-1): 13 Mihaylov; 6 Minev Y., 5 Boudrov, 15 Ivanov, 14 Minev V.; 21 Dyakov; 2 Manolev, 17 Nedelev, 18 Gadzhev, 9 Popov, 10 Tonev

Italia-Bulgaria-Inni-tuttacronacaI primi, timidi tentativi per avanzare, partono dalla Bulgaria, che gli azzurri riescono a gestire senza difficoltà. Dopo i primi minuti di gioco è l’Italia che prova ad avanzare. All’11’ Gilardino viene messo giù da un avversario con una spinta evidente per tutti, tranne che per l’arbitro. Si continua a giocare. Il minuto successivo la Bulgaria conquista una punizione che però non ha esito mentre l’Italia è pronta a ripartire. Allo scoccare del primo quarto d’ora arriva un’azione insistita dei bulgari che non riescono a concretizzare mentre al 17′ arriva un tiro in porta firmato da Manolev che Buffon gestisce senza problemi. Due minuti dopo è invece Tonev a cercare lo specchio, con l’estremo difensore azzurro obbligato a fermare la palla in due tempi. Gli azzurri tentano di ripartire: Pirlo batte un angolo mentre Abate stoppa un contropiede avversario riportando l’Italia nell’aria avversaria. Pirlo tenta di lanciare a Candreva, ma è la volta degli uomini di Prandelli di essere intercettati. Al 24′ Pirlo tira in porta: la palla va fuori. L’Italia prova a pressare maggiormente ma sembra che le due squadre non ci credano fino in fondo: dopo i primi 30′ minuti, non ci si è entusiasmati. Gli azzurri non preoccupano come dimosta, al 33′, un cross di Candreva con il pallone che va direttamente sul portiere Mihaylov. E’ il 38′ quando finalmente la situazione si sblocca grazie a un gol di Gilardino servito da un cross di Candreva: 1-0!

Al 42′ c’è un fallo di Dyakov su De Rossi e Pirlo va a tirare il calcio di punizione: è l’ultimo sussulto del primo tempo. Senza minuti supplementari, le squadre rientrano negli spogliatoi.

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Nella ripresa, le formazioni scendono in campo invariate. E’ subito Gilardino, rinvigorito dalla rete siglata sul finire del primo tempo, a partire all’attacco rendendo pericoloso in due occasioni nei primi minuti. Per la Bulgaria, ci pensa Popov a preoccupare Buffon, ma il portiere azzurro non si fa cogliere impreparato. All’11’ Candreva tenta il tiro, fuori di poco. La Bulgaria fa girare la palla, ma non si avvicina alla rete di Buffon. Dopo 17 minuti arriva il primo cambio tra le fila italiane: Antonelli, a cui un avversario era caduto addosso, cede il posto ad Astori.

Nel frattempo i bulgari cercano il pareggio, ma il portiere azzurro salva tutto. Al 19′ altro cambio per l’Italia: Giaccherini sostituisce Insigne. I ragazzi di Prandelli soffrono. Al 23′ una buona occasione per Pirlo, pericolosissimo da calcio di punizione: Mihaylov para. Quattro minuti e arriva un’occasione per Gilardino su un pasticcio di Mihaylov: Boudourov riesce a salvare la situazione. Al 34′ arriva il terza sostituzione per Prandelli: entra Maggio per Abate che si è fatto male e ha chiesto il cambio. Il primo cartellino giallo arriva a 6 minuti dal fischio finale, e colpisce Giaccherini. Negli ultimi minuti l’Italia cerca con insistenza il raddoppio, con Thiago Motta che cerca di creare delle buone azioni ma senza esito. Dopo 4 minuti di recupero, con la Bulgaria in attacco fino all’ultimo secondo, termina l’incontro: 1-0!

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I portieri di serie A prendono gol? “Accattatavell”! Parla Tacconi

juventus-stefano-tacconi-tuttacronacaSeconda giornata di campionato di Serie A caratterizzata da tante reti quella a cui abbiamo assistito, certo. Ma a farla da padrone sembrano essere stati gli errori dei portieri, con quasi nessuno, tra gli estremi difensori, che ne è uscito indenne. Un week-end indimenticabile, in eccezione negativa, quasi per tutti. Ma le colpe dove vanno ricercate? E’ Stefano Tacconi, storico portiere della Juve e della Nazionale che tenta di rispondere alla domanda. “I nuovi palloni non aiutano, è vero – spiega il 56enne perugino – ma è anche vero che i preparatori devono adeguarsi e cercare di lavorare anche in base ai nuovi fattori esterni. Portieri non si diventa, ma per diventarlo appieno bisogna acquisire sicurezza, tranquillità, carisma. Oggi invece vedo tanta inesperienza e poca qualità”. Tarzan, così era soprannominato il portiere numero 1 in Italia tra gli anni ’80 e ’90, parla anche di Perin, anch’egli ieri vittima delle gaffe: “Con tutto il rispetto, mi pare che sia sopravvalutato, come altri alle prime armi. Non capisco questa mania di puntare su portieri giovani. Fra i pali conta l’esperienza, la personalità. Poi, se mandiamo all’estero gente come Viviano e Cudicini, non dobbiamo lamentarci del livello in serie A. Come dicono a Napoli: Accattatevell”. Nessun Tacconi all’orizzonte? “Per carità. Oggi potrei quasi tornare in campo io”. Ma proprio il suo successore tra i pali bianconeri ieri ha incassato un gol: che Gigi stia invecchiando? “L’errore può capitare a tutti, Buffon sbaglia una volta all’anno. Poi, quando ti operi alla schiena qualcosa paghi, soprattutto in termini di spinta sulle gambe. La Juve è stata un po’ sorpresa in occasione del gol di Klose, ma dopo cinque minuti di black-out è tornata a giocare come sa”. Tanti errori ma anche bravura di chi ha tirato, vedi Pjanic? “Rafael non poteva farci nulla. Quando l’avversario calcia da fuori area, il portiere deve avanzare leggermente, quello di Pjanic è stato un colpo d’astuzia”. Ma come innalzare il livello dei portieri italiani? “Partiamo dai preparatori. Vedo che diverse squadre ne hanno alcuni che non hanno mai giocato in porta. E poi, ripeto, il ruolo del portiere non si impara. Zoff mi diceva: io non ti devo insegnare niente, ti devo solo allenare. Nel fisico, ma soprattutto nella testa. Quella è fondamentale”. Però a Tacconi c’è almeno un estremo difensore che piace: “Leali del Cagliari. Uno di quelli che sbaglia di meno. Oggi lo si può dire con certezza, visto che le tv mostrano nel dettaglio ogni intervento. A proposito, una volta veniva definito ‘miracolo’ quando paravi un pallone diretto all’incrocio, oggi è pure se te la tirano addosso. Ma di miracoli ne vedo sempre meno”.

Incedibile Cannavaro: il Napoli rifiuta lo scambio. Questione aperta…

Cannavaro-Paolo-tuttacronaca-napoliIl capitano è incedibile e quindi, per ora, la società azzurra ha respinto lo scambio con il Milan intenzionato a portare in rossonero Cannavaro lasciando partire Zaccardo. Il capitano è legato al Napoli fino al 2015 e le trattative per un nuovo accordo (l’ultimo anno di contratto sarà legato alle presenze) finora non hanno portato a nulla. Al riguardo il giornalista Toni Iavarone, intervenuto ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete”, ha rilasciato delle dichiarazioni così sintetizzate da NapoliSoccer.NET: “Il Napoli deve risolvere la questione Cannavaro perché la mancata sostituzione di Britos contro il Chievo, lascia pensare che Benitez non ha una grande valutazione del capitano azzurro. Bisogna capire se Cannavaro può dare ancora tanto a questa squadra e se così fosse, dovrebbe essere nuovamente titolare. Altrimenti, credo che Cannavaro debba avere la possibilità di giocare e se nel Napoli non ci sono spazi, bisogna pensare di cedere il calciatore. Cannavaro è un innamorato folle del Napoli. Credo che il mercato in entrata sia chiuso. Il tesoretto restante, può essere reinvestito a gennaio. Hamsik è un autentico fuoriclasse che abbina la tecnica alla qualità. Si può fare a meno di Cavani e Lavezzi, ma mai dello slovacco che è da anni un faro del Napoli. Higuain ha dalla sua un curriculum di grande livello e darà un contributo notevolissimo. Higuain è molto più tecnico di Cavani, magari non segnerà tutti quei gol ma è determinante anche nello sviluppo della manovra e sa aiutare la squadra”.

Denuncia del Verona, on line le foto del pullman distrutto

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Denuncia dura quella della squadra veronese dopo l’incontro di ieri all’Olimpico di Roma. Le foto pubblicate su twitter non lasciano dubbi sul vandalico attacco operato dagli ultrà romanisti subito dopo la partita Roma-Hellas Verona vinta dalla squadra di casa con uno schiacciante 3 a 0. Il danneggiamento del pullman ha costretto così la  squadra di Mandorlini a rinviare il rientro a casa e a rimanere nella Capitale. Il Verona però ha pubblicato le foto.

Un atto violento, compiuto ”da qualche delinquente, il calcio non c’entra”: è il commento del tecnico Andrea Mandorlini, sui sassi lanciati ieri sera a Roma contro il pullman del Verona. ”Poteva davvero finire male – dice -. Soprattutto per il nostro autista”.

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Il campionato alla seconda prova: tutti i risultati

Campionato-di-calcio-tuttacronacaDopo i tre posticipi, due ieri (Chievo-Napoli terminato 2-4 e Juve-Lazio finito 4-1) e uno oggi (Roma-Verona, 3-0), questa sera alle 20.45 è stato il turno delle squadre di Serie A di affrontarsi per la seconda giornata di campionato.

Bologna-Sampdoria: Al Dall’Ara la Samp si è portata in vantaggio al 25′: destro dalla lunga distanza non irresistibile di Gabbiadini che Curci respinge goffamente, la sfera arriva Eder che da due passi insacca. Ci pensa Moscardelli ad annullare le distanze con un pareggio che arriva al 41′: tiro-cross di Diamanti da posizione angolata, Da Costa respinge in qualche modo, arriva il numero 10 che da distanza ravvicinata realizza: 1-1! In questo primo tempo meglio il Bologna, con la Samp che è stata fin troppo guardinga. Al 19′ della ripresa il Bologna passa in vantaggio grazie a un cross di Garics e splendida sforbiciata di Kone: 2-1! Al 26′ arriva il pareggio della Sampdoria grazie a una punizione di Gabbiadini molto angolata, imprendibile per Curci: 2-2! La Samp è pericolosa fino all’ultimo minuto ma, dopo 4′ di recupero, la partita termina in parità.

Catania-Inter: Sono i nerazzurri a passare in vantaggio al 20′ allo stadio Angelo Massimino in terra siciliana. Jonathan sulla destra punta e supera Monzon nell’uno contro uno, poi il brasiliano è lucido a vedere Palacio nell’area piccola che deve solo appoggiare di sinistro. 0-1! Al termine del primo tempo, la partita resta comunque aperta, viste le continue minacce dei padroni di casa alla porta di Handanovic. Il Catania si sforza ma all’11’ del secondo tempo l’Inter raddoppia: Palacio è abilissimo a crearsi spazio sulla destra e a crossare perfettamente per Nagatomo, che in tuffo di testa supera Andujar. 0-2! Al 36′ tris dell’Inter: progressione di Alvarez, che s’invola verso l’area e poi incrocia benissimo di sinistro. Il pallone fa sponda sul palo e finisce dentro: 0-3! Grande prova di forza dei nerazzurri, che raggiungono il gruppo di testa a punteggio pieno, su un campo ostico.

Atalanta-Torino: All’Atleti Azzurri d’Italia il primo tempo termina a reti inviolate, ma con la parita che resta aperta visto l’equilibrio che si è visto in campoi. I padroni di casa sono partiti forte arrivando a sfiorare in un paio di occasioni il goal. In seguito sono saliti i granata, creando azioni pericolose e cogliendo anche una traversa con Darmian. Bisogna aspettare il 12′ della ripresa perchè la situazione si sblocchi: su punizione dalla tre quarti battuta da Cigarini, una gran mischia a centro area favorisce Stendardo, che prontamente insacca. 1-0! Arriva al 36′ il raddoppio dell’Atalanta grazie a Lucchini: 2-0! Dopo tre minuti di recupero, termina l’incontro cun la vittoria della squadra di casa.

Genoa-Fiorentina: Inizia un po’ a rallentatore la Fiorentina ma non ci impiega molto a rompere il ghiaccio: al 10′ arriva la rete di Aquilani che riceve l’angolo di Borja Valero: la palla rimbalza sul limite dell’area piccola e il giocatore è tutto solo e libero di colpire di testa. Perin non può nulla, ma Lodi è colpevole di non aver coperto. 4 minuti e Rossi raddoppia calciando di prima intenzione da fuori area. Il tiro di pepito è angolato ma Perin pasticcia e deviando la palla nella propria porta. Al 40′ arriva il bellissimo gol di Mario Gomez che devia sottoporta da centravanti puro un ottimo cross di Pasqual. Il primo tempo termina 0-3. Alla ripresa, il Genoa prova ad accorciare le distanze: all’8′ grandissimo gol di Gilardino, che colpisce di destro incrociando sul palo lontano un lancio dalle retrovie di Matuzalem. La reazione dei viola è immadiata: con un’azione tutta di prima Valero, Aquilani Rossi si riporta sopra di tre reti. Al 15′, dopo che Gilardino è stato atterrato in area, Lodi realizza il rigore: 2-4! Al 48′ anche Gomez realizza un rigore: la partita termina 2-5!

Udinese-Parma: E’ la squadra di casa che, dopo 11 minuti di gioco, passa in vantaggio allo stadio Friuli. A siglare la rede Badu: il Ghanese sfrutta un rimpallo con Cassani su assist di Muriel, ma anche Di Natale e Muriel arrivano più volte alla conclusione. Nei primi 45′, il Parma è riuscito a creare un’unica azione pericolosa, quando Amauri ha colpito la traversa. Nella ripresa, al 27′, arriva il raddoppio dell’Udinese: punizione perfetta di Maicosuel che disegna sulla coscia del difensore francese la palla del 2-0! Cassano accorcia le distanze al 37′ e riporta il Parma in partita: cross dalla destra di Rosi che trova la testa del numero 99 liberissimo: 2-1! Al 44′ l’Udinese chiude definitivamente la partita grazie a un rigore realizzato da Muriel: 3-1 e secondo successo consecutivo per i bianconeri.

Milan-Cagliari: Un primo tempo quasi a senso unico con un Milan che deve cancellare l’esordio in campionato.  All’8′ Robinho raccoglie un cross basso di Balo e batte sul secondo palo dopo che Muntari e Montolivo non sono riusciti nelle deviazioni vincenti, e batte Agazzi. Il raddoppio a firma di Mexes arriva al 31′ che approfitta di una ribattuta di Agazzi e non ha difficoltà a depositare in rete a porta vuota. Il Cagliari accorcia le distanze con Sau 2 minuti dopo. L’attaccante cagliaritano dalla sinistra si accentra e fa partire un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. Il primo tempo termina 2-1. Nella ripresa, al 18′, su cross dalla destra di Abate, pasticcio di Ariaudo che di testa serve il pallone sui piedi di Balotelli nell’area piccola: di potenza entra in rete: 3-1! Termina la partita con un Cagliari che tenta improbabili lanci dalla distanza: nulla di fatto e il risultato resta invariato.

Sassuolo-Livorno: Bisogna attendere il 43′ allo stadio Città del Tricolore perchè arrivi un primo gol: splendida punizione di Greco che infila la prima rete in serie A. Il Sassuolo non è stato molto pungente. La partita cambia faccia nel secondo tempo: il Sassuolo pareggia meritatamente al 21′: cross di Laribi dalla destra, colpo di testa di Zaza, che infila Bardi nell’angolino basso alla sua destra! E’ 1-1! Solo tre minuti e il Livorno torna in vantaggio con Emeghara. Al 29′ Paulinho porta la squadra sul 3-1: l’attaccante vince un contrasto sulla fascia, si accentra ed infila Rosati con un perfetto sinistro. Al 40′ Emeghara realizza un rigore spiazzando Rosati dal dischetto: palla a sinistra, portiere a destra. Doppietta per il giocatore e partita che termina 4-1 per il Livorno!

Scontri all’Olimpico, dopo la partita feriti tre agenti

roma-verona-tuttacronaca-scontri

Momenti di caos allo stadio Olimpico. Nel corso della partita Roma – Verona settanta ultrà giallorossi hanno tentato di aggredire i supporter della squadra avversaria. I romanisti, tutti incappucciati, hanno lanciato petardi, sassi e bottiglie proprio in direzione della curva nord, dove si trovavano i loro rivali.

Entrambe le tifoserie hanno poi tentato di scavalcare i cancelli della zona ma a impedirlo è stato il pronto intervento delle forse dell’ordine. Nell’azione sono rimasti feriti tre agenti del commissariato Prati che erano in servizio. Due tifosi, uno romanista e l’altro del Verona sono stati fermati.

La Roma dilaga all’Olimpico: Verona battuta 3-0!

Roma-Verona-Curva-Sud-tuttacronacaE’ chiusa la curva Sud allo Stadio Olimpico, a causa dei cori razzisti dello scorso campionato: uno strano colpo d’occhio mentre Roma e Verona scendono in campo in questo terzo anticipo della seconda giornata di Serie A. L’Hellas Verona, dopo l’ottima prova della settimana scorsa quando ha battuto il Milan in trasferta in Veneto, dimostra di aver meritato la promozione nella massima serie: gioca bene e riesce a contenere i giallorossi. Da parte loro, gli uomini di Garcia costruiscono, fanno possesso palla ma non riesceno a battere Rafael. Sono comunque state 4 o 5 le palle gol nette.  nonostante 4 o 5 palle gol nette. Ma gli scaligeri coprono bene la loro area e il primo tempo tempo termina a reti inviolate.

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Nonostante Ljajic abbia iniziato a scaldarsi al termine del primo tempo, non scende in campo alla ripresa e continua a muoversi a bordo campo: entrerà al 7′ in sostituzione di Florenzi. Ci pensa Maicon, al 10′, a sbloccare la situazione: se ne va sulla destra in velocità, poi crossa forte e Cacciatore è sfortunatissimo nella deviazione da terra, che befffa Rafael. 1-0!

Solo tre minuti di gioco e Pjanic regala la rete del raddoppio con un gol capolavora: pallonetto morbido da fuori area che batte l’estremo difensore scaligero a cui non resta che osservare la palla che lo supera: 2-0!

Al 24′ Ljajic rompe il ghiaccio: in un’azione in contropiede dei giallorossi calcia imprendibile da fuori area: nulla da fare per Rafael e la Roma si porta sul 3-0!

E’ un’altra partita quella a cui si assiste durante il secondo tempo, quando la Roma riesce a infrangere la porta di Rafael. Il Verona però non molla e continua a lottare. Al 31′ il Verona sfiora il gol della bandiera: traversa di Hallfredsson con un gran tiro da fuori sul quale De Sanctis era battuto. Negli ultimi minuti di gioco, un orgoglioso Verona continua a spingersi in avanti. Tre minuti di recupero e arriva il triplo fischio: la Roma festeggia.

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Fiorentina-Catania: spettacolo in campo! 2-1

Fiorentina-Catania-tuttacronacaScendono in campo all’Artemio Franchi per il loro debutto in campionato Fiorentina e Catania, in questo posticipo della prima giornata di Serie A. Tra le fila dei viola non compare Ljajic: non solo non scende in campo, ma non è presente neanche in panchina. Montella aveva già anticipato di essere stanco degli atteggiamenti del calciatore, che, del resto, potrebbe avere già la testa altrove, forse più verso la Roma che al Milan.

L’incontro si apre con una Fiorentina combattiva e un Catania vivace che regalano spettacolo. Dopo soli 13 minuti di gioco, subito dopo la prima occasione gol per i siciliani, arriva la rete numero 1, a firma Giuseppe Rossi: i viola recuperano palla a centrocampo, tocco di Aquilani con i giocatori del Catania chiedono il fallo di mano, ma per l’arbitro si può proseguire (il replay chiarirà che l’azione era regolare). Cuadrado fila via sulla fascia destra, buca col cross rasoterra la non impeccabile difesa etnea con Rossi al centro dell’area che riceve, controlla e insacca. 1-0!

Trascorrono appena 10 minuti e il Catania annulla il vantaggio dei viola: errore clamoroso di Pizzarro, che prova a intervenire di tacco ma liscia il pallone che arriva a Barrientos che incrocia e batte Neto. 1-1!

Ancora quattro minuti di gioco, e la Fiorentina si riporta in vantaggio grazie a Pizzarro. E’ Cudrado che parte sulla destra e, superati due avversari, arriva sul fondo, palla dentro tesa: l’estremo difensore catenese respinge il cross che viene raccolto da  Pizzarro, due finte, quindi un destro imprendibile sotto il sette. 2-1!
Al 33′ Andujar sembra farsi male al ginocchio mentre il minuto successivo Barrientos allarga il braccio e prende in testa Aquilani col gomito. E’ lui stesso a richiamare l’attenzione dell’arbitro: per lui, cartellino giallo nonostante l’intervento non sembrasse né cattivo né volontario. Aquilani resta a terra e viene medicato. Al 40′ Gomez prende un palo clamoroso: è l’ultimo sussolto di questo primo tempo. Dopo il recupero, le squadre tornano agli spogliatoi dopo essersi scontrate a viso aperto e aver regalato spettacolo.

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Nella ripresa, il Catania fa entrare Rolin al posto di Monzon. Le squadre sembrano aver perso un po’ di precisione. Dopo soli 5 minuti Alvarez, spostato al posto di Monzon per tenere a bada Cuadrado, ricorre alle maniere forti per fermare l’avversario e si guadagna un’ammonizione. Altri 2 minuti ed è la Fiorentina a cercare la rete: cross tagliatissimo di Pasqual, il pallone prende una traiettoria strana, Andujar se la cava in due tempi riuscendo a evitare che la sfera finisca tra i piedi di Cuadrado. Al 9′, arriva un’iniziativa personale di Leto, che lascia sul posto un avversario, la dà a Izco che mette in mezzo. Il pallone è troppo difficile da controllare per Berghessio, che pure prova a concludere di testa senza riuscire a centrare lo specchio. Al 18′ il Catania torna a farsi avanti e Pizzarro rischia tantissimo sul pressing del Catania, regalando un calcio d’angolo agli etnei. Due primi ed è ancora Cuadrado a impostare un’azione servendo Rossi al centro. Nulla di fatto. Altri due minuti e l’autore della prima rete lascia il posto a Ilicic. Si continua a giocare in modo equilibrato, con il Catania che preme ma senza riuscire ad arrivare a conclusione. A sette minuti dal fischio finale, esce Aquilani, che dall’ultima parte del primo tempo gioca con una vistosa medicazione al capo e che sembra patire anche alla schiena. Al suo posto Mati Fernández. Negli ultimi quindici minuti il Catania continua a farsi sotto, ma i viola non hanno problemi a controllare. Al secondo di recupero, cartellino giallo per proteste per Andujar. Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia tre volte: un buon inizio per due squadre che hanno dimostrato di saper dar spettacolo.

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Per la panchina del Napoli è tempo di saluti

hamsik-napoli-tuttacronacaIeri la splendida prova contro il Bologna, dopo di che Rafa Benitez si è presentato sorridente e sicuro ai microfoni di Sky: “Non sono sorpreso per il rotondo risultato odierno. Ho visto la squadra, durante tutta la settimana, molto bene”. E ha aggiunto: “Scelte tecniche? Lorenzo Insigne in settimana non è stato al meglio, mentre Callejon l’avevo visto molto tonico. Il Napoli ha molti buoni giocatori offensivi, fra i quali anche Pandev, Higuain, Mertens e Zapata. La rosa è forte e completa: l’abbiamo voluta così per competere su tutti i fronti”. Per quel che riguarda il futuro il tecnico spagnolo ha spiegato: “Scudetto? Risposte alla Juventus? No, noi pensiamo solo alla nostra squadra, possiamo e dobbiamo ancora crescere. Siamo contenti: abbiamo cambiato modulo e qualche uomo ma la squadra ha fatto più che bene. Questo è positivo: guardiamo avanti”. Quindi ha concluso: “Zuniga? E’ molto forte: può fare la differenza partendo da dietro e abbiamo voluto fortemente che restasse qui a Napoli. Credo che siamo vicini al rinnovo del suo contratto col club”. Dopo di che, prende la parola l’autore di una splendida doppietta, Marek Hamsik. “Quella di oggi era una partita che volevamo vincere, per iniziare il campionato col piede giusto, e ci siamo riusciti. Non significa niente, però, questo risultato. Benitez vuole che facciamo girare molto la palla e noi lo stiamo seguendo; ma dobbiamo migliorare ancora molto. Rispetto allo scorso anno gioco di certo più avanzato. Io qui a Napoli mi sento a casa mia e non ho voglia di cambiare”, ha aggiunto l’azzurro. “Sarà difficile che Higuain possa fare lo stesso numero di gol di Cavani. Noi, però, dobbiamo aiutarlo il più possibile e speriamo di fare dieci gol a testa, sia io, che Callejon, che Pandev, o ancora Insigne e Mertens. Abbiamo una rosa più grande e più competitiva in questa stagione e ciò è un bene per il Napoli”, ha concluso Hamsik, sceso ieri in campo con la fascia di capitano al braccio. La soddisfazione di De Laurentiis è passata invece per Twitter:

napoli-delaurentiis-tuttacronacaMa mentre si festeggia l’ottimo esordio, c’è anche da pensare ai saluti. Come spiegato su AmoNapoli.it, nel futuro di Bruno Uvini c’è il prestito al Chievo Verona mentre Emanuele Calaiò già ha rilasciato dichiarazioni da nuovo giocatore del Genoa. Per quel che riguarda Andrea Dossena, sembra aver trovato un accordo con il Torino. Infine Walter Gargano sta facendo di tutto per trovare una nuova collocazione. Il prestito gratuito per questi ultimi due giocatori è da imputarsi allo stipendio elevato, che rende difficili piazzarli in tempi breve e senza che il Napoli contribuisca in parte al pagamento dei loro emolumenti. Stesso motivo per il quale Marco Donadel ha poco mercato e, nel caso si riesca a piazzarlo, ci sarà un intervento diretto del Napoli che si accollerà parte dell’ingaggio.

Allegri sotto pressione: servono i soldi per rinforzare la squadra

Massimiliano-Allegri-milan-tuttacronacaE’ quasi a un bivio il Milan: la data fatidica è il 28 agosto, quando a San Siro si giocherà l’accesso ai turni di Champions contro il PSV. Una partita che vale tutto, almeno per quanto riguardo il mercato. Senza i soldi che entrerebbero in caso di vittoria infatti, come ricorda la Bocci su La Gazzetta dello Sport, è condannato all’immobilità. La rosa è troppo ampia e contraddistinta da contratti degni di un grande club. La pressione, immancabilmente, è alta. E pesa tanto sulle spalle di Allegri che su quelle di tutta la squadra, in particolar modo sugli elementi più giovani. E le perplessità sono aumentate dopo la sconfitta a Verona. Niang e Petagna dovrebbero essere messi in condizione di maturare mentre pesano gli infortuni di Vergara, Saponara, Bonera. Senza contare che ancora si attende il ritorno di Pazzini, previsto per ottobre dopo che a maggio è stato sottoposto alla pulizia della cartilagine del ginocchio destro. Ad aver funzionato bene a centrocampo è Poli, unico vero acquisto del Milan, a riprova di quanto il mercato influisca su una squadra che aveva e ha necessità di maturare e di essere rinforzata.

Per la sfida di mercoledì, il mister metterà in campo i più esperti, con i rientri di de Jong e De Sciglio e, probabilmente, l’appena ritrovato Robinho. Forse non ancora in perfetta forma ma che resta il giocatore di maggior classe del club rossonero. Il problema è che sia a Eindhoven che a Verona il Milan si è fermato presto, con le gambe pesanti sulle quali potrebbero influre, più che l’aspetto fisico, le oscillazioni umorali e la poca personalità degli elementi più giovani. Ma anche in caso di arrivo dei soldi della Champions, su chi puntare, sempre che non vengano congelati per una questione di bilancio? Il mister spinge per una prima punta, ma problemi ci sono anche in difesa e se Poli è arrivato a completare il centrocampo in attacco ci si basa ancora solo sull’estro di Balotelli. Per quel che riguarda Honda non sembrano esserci segnali incoraggianti mentre con Ljiajc la trattativa è lunga.

Sampdoria-Juventus: un esordio in campionato… bagnato! 0-1

samp-juve-tuttacronaca

Diluvia allo Stadio Luigi Ferraris dove Sampdoria e Juventus scendono in campo iniziando il loro campionato. La squadra di Conte arriva all’appuntamento forte della vittoria in Supercoppa contro la Lazio, ma la Samp resta comunque un avversario difficile. I bianconeri non vincono in casa  dei blucerchiati. Ma i genovesi sono anche gli unici che nella scorsa stagione hanno battuto la Vecchia Signora sia all’andata che al ritorno e Conte, dal canto suo, reputa Delio Rossi un “maestro”.

I bianconeri iniziano pressando fin da subito, con Pirlo che già al 3′ tenta il tiro in porta: molto centrale e facile da respingere in angolo per Da Costa. La risposta dei genovesi arriva due minuti dopo, ma Pogba è pronto a riconquistare la palla. E’ sempre il portiere blucerchiato ad essere impegnato, anche se i tiri non sono difficili da gestire. Al 10′ per la Samp ci prova Eder a portarsi in area di rigore juventina, ma viene atterrato in modo non punibile. Al 12′ ci riprova, questa volta guadagnando una punizione. Sul campo si vedono repentini cambiamenti di possesso di palla, con entrambe le squadre che tentano di guadagnar terreno a fasi alterne e i bianconeri che continuano a collezionare corner. Al 22′ arriva anche il primo tiro in porta di Tevez: l’esordio bagnato porterà fortuna al neo acquisto bianconero? E’ quanto i tifosi sperano. Al 34′ Eder conquista un calcio d’angolo prima a cui segue un’azione insistita della Samp prima con Eder sulla fascia destra, poi con Berardi dalla parte opposta e successiva incursione di Obniang che arriva al tiro di destro: Buffon ribatte. E’ quindi il turno della juve di alzare il baricentro e al 40′ Asamoah tenta il sinistro che però finisce alto sopra la traversa. Tre minuti dopo arriva una bella giocata di Tevez che si gira, passa la palla a Vucinic, ma viene respinta in calcio d’angolo. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono i ragazzi di Conte all’assalto dell’area blucerchiata, ma senza esito. Dopo un minuto di recupero, e con i giocatori ormai zuppi, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

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La buona notizia all’inizio del secondo tempo è che ha smesso di piovere quando le squadre, invariate, rientrano in campo. La Juve continua a pressare fino a quando, al 13′, Tevez sblocca la situazione: destro sotto porta dell’argentino che finalizza una bella azione di Vidal e Pogba. 0-1!

Dopo solo 5 minuti la Samp sigla a sua volta un gol su punizionw: tira Eder e Costa la mette dentro, ma è in fuorigioco e la rete viene annullata. Si resta sullo 0 a 1. Al 19′ Gabbiadini tira una punizione per un fallo da lui stesso subito, ma il pallone s’infrange sulla barriera. Dopo pochi minuti anche Eder e Berardi provano il tiro in porta, ma Buffon non si fa cogliere impreparato. Doppio cambio nella Samp al 27′: escono Eramo e Gastaldello ed entrano Soriano e Mustafi. Un minuto dopo Pogba, cadendo, viene colpito in fronte dai tacchetti di un avversario e lascia il campo sanguinante: non c’è però fallo. Conte appare visibilmente irritato perchè l’arbitro non faceva rientrare Pogba a causa della maglia sporca di sangue. Al 32′ i blucechiati hanno una buona occasione in un’azione confusa, ma Barzagli riesce a spazzare via. Negli ultimi minuti di gioco la pioggia torna a fare la sua apparizione con insistenza mentre la Juve continua a cercare la porta e la Samp riesce a diventare pericolosa per brevi sprazzi. Al 37′ Chiellini mette in calcio d’angolo la palla colpita da Gabbiadini che poi per poco non trova la porta su cross dal corner. Terzo cambio per la Samp: esce Berardi ed entra Castellini. Al 42′ la Samp riesce a tornare per qualche secondo davanti alla porta di Buffon, ma poi Barzagli chiude facilmente su Gabbiadini. Doppio cambio per i bianconeri al 44′: dentro Giovinco e Llorente per Vucinic e Tevez, l’autore del gol del vantaggio. Un minuto dopo arriva un cartellino rosso per Castellini per un fallo su Lichtsteiner. Dopo tre minuti di recupero, Banti fischia tre volte. Ottimo esordio in campionato per la Juve, che è riuscita a superare lo scoglio della Samp battendola fuori casa.

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