“New York: Lou Reed at Lincoln Center”: la città dà il suo addio all’artista

lou-reed-memoriale-tuttacronacaIn mezzo agli alberi che tanto amava, tanto che sono stati l’ultima cosa che ha visto, si è svolto un memoriale in ricordo di Lou Reed, scomparso lo scorso 27 ottobre all’età di 71 anni. Presenti, ad ascoltare una selezione delle sue canzoni, la moglie Laurie Anderson, gli amici più intimi e dei fan- L’evento si è tenuto a New York, in un parco del Lincoln Center.

Il cantante ama questi luoghi e li frequentava con la moglie e per lui è stato celebrato un sobrio addio. Come recita la pagina Facebook, “un raduno aperto al pubblico – senza discorsi, performance live, solo la voce di Lou, la sua chitarra e canzoni – con le registrazioni scelte dai famigliari e dagli amici”. Ed è stato così, con i presenti vestiti in modo informale e che hanno recato una rosa rossa, molti con addosso il chiodo e gli occhiali scuri del Lou dei Velvet Underground. Giovedì, l’evento è iniziato alle 13.00, sulle note di “The Blue Mask”, a seguire, tre ore in cui sono stati racchiusi 46 anni di musica, fino all’ultimo sibilo di chitarra, con “Metal Machine Music”.

Alla moglie è stato chiesto quale fosse la sua canzone preferita di Lou: “The Power of the Heart”. “L’ha scritta quando eravate insieme?”, chiede timidamente la giornalista. “Certo”, esclama Laurie senza riuscire a trattenere una risata. “Riguarda te?”, riprende l’intervistatrice. “Sì!”, replica Laurie. Il brano fu scritto nel 2008 e suonato dal vivo durante il tour di quell’anno, poco dopo il matrimonio di Lou e Laurie del 12 aprile.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Lou Reed, principe e combattente. La lettera di Laurie Anderson

LouReed-taichi-tuttacronacaE’ morto la settimana scorsa, a 71 anni, il rocker Lou Reed, a causa a delle complicazioni a seguito del trapianto di fegato effettuato dal dottor Charles Miller, come lo stesso medico ha dichiarato. Ora la moglie, Laurie Anderson, ha raccontato in un necrologio sull’East Hapton Star le circostanze della morte del marito. l’ha fatto con una lettera aperta, indirizzata ai vicini di casa ad Amagansett, East Hampton, vicino New York, la decisione del musicista di voler morire a casa, trascorrendo serenamente gli ultimi giorni.

Ai nostri vicini: che splendido autunno! Tutto splende d’oro e c’è una luce morbida incredibile. L’acqua ci circonda. Io e Lou abbiamo passato molto tempo qui negli anni passati, e anche se siamo persone di città questa è la nostra città spirituale.

La settimana scorsa ho promesso a Lou di portarlo fuori dall’ospedale e venire a casa nostra a Springs. E ce l’abbiamo fatta! Lou era un maestro di Tai Chi e ha passato gli ultimi giorni felice ed emozionato della bellezza, il potere e la morbidezza della natura.

E’ morto Domenica mattina guardando gli alberi ed eseguendo la famosa forma 21 del Tai Chi, con le sue mani da musicista che si muovevano nell’aria. Lou è stato un principe e un combattente e so che le sue canzoni sul dolore e la bellezza del mondo riempieranno molte persone con la gioia incredibile che lui provava per la vita. Lunga vita alla bellezza che arriva dall’alto verso di noi e ci attraversa.

Lou Reed: l’ultima foto

lou-reed-tuttacronacaSul sito di Lou Reed è stata pubblicata l’ultima fotografia scattata al cantante prima della sua recente scomparsa. Lo scatto è accompagnato da una dichiarazione di Tom Sarig, il manager, che spiega:

Due settimane fa Lou ha posato per un servizio fotografico che sarebbe dovuto servire per una campagna pubblicitaria della casa produttrice francese di cuffie Parrot, di proprietà del suo amico Henri Seydoux. A fare le foto è stato il famoso fotografo Jean Baptiste Mondino, e questa è stata l’ultima che ha scattato.

E’ morto Lou Reed… la musica è in lutto!

lou reed-tuttacronaca

Lou Reed è stato uno dei più grandi rocker degli ultimi cinquantanni colui che dato per finito più volte ha saputo sempre e comunque risorgere a livello musicale. Selvaggio, ignoto diventato il manifesto di una generazione di “Walk on the Wild Side”.  L’eroe maudit dei Velvet Underground aveva subito un trapianto al fegato nel maggio scorso. Guido Harari fotografo dei rocker lo ricorda così: «Ci siamo conosciuti nel 1975. Lou era venuto a suonare a Milano e gli autonomi interruppero il concerto dopo una canzone. Era stupefatto». Nelle interviste Reed parlava così di Harari: «Sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento. Le cose che Guido cattura nei suoi ritratti vengono generalmente ignorate dagli altri fotografi. Lo considero un amico, non un semplice fotografo»

Do you remember Tom Tom Club? They come back!

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: