La lettera aperta della Prof!

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Ecco la lettera di una professoressa, Giuseppina Tobaldi, pubblicata tre giorni fa dal sito viverefabriano.it:

“Ho sempre creduto nel motto di don Lorenzo Milani secondo cui ‘non c’è niente di più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali’. La scuola costruisce la democrazia se riesce a colmare la disuguaglianza, a eliminare lo svantaggio, a far crescere tutti, ma soprattutto chi ha meno mezzi (sociali, economici, culturali). Non può adempiere al suo ruolo di educatore chi viene continuamente mortificato; non si può combattere contro questa cinica guerra alla cultura, all’istruzione, ai giovani, al futuro, alla democrazia, con l’individualismo, il menefreghismo e la rassegnazione di chi lavora nella scuola, di chi la frequenta e di chi ci manda i propri figli.

Sento un senso di nausea insopportabile ogni volta che all’improvviso qualcuno scopre che ‘bisogna rimettere al centro dello sviluppo del paese la scuola (quella pubblica, ca va sans dire), la ricerca e la cultura’: sono solo slogan, cari ragazzi e cari genitori, solo prese per il culo, di solito immediatamente smentite da votazioni in commissione contro il ripristino delle ore di storia dell’arte, da tagli del ministero alle risorse per il miglioramento dell’offerta formativa, dai soliti contributi alle scuole paritarie o dal mortificante trattamento ricevuto dai nostri ricercatori, veri talenti che appena possono ci abbandonano.

Io ho da poco saputo che quest’anno scolastico nè io nè i miei colleghi riceveremo un centesimo per i lavori già pianificati, programmati e soprattutto necessari, per più della metà già svolti, visto che siamo a metà anno scolastico (perché le istituzioni quelle che dovremmo insegnare a rispettare, sono talmente corrette e rispettose dei cittadini e dei lavoratori, che ce lo comunicano a fine gennaio). Mi riferisco alle attività dell’alternanza scuola lavoro, dell’orientamento professionale, delle attività pomeridiane di recupero e sostegno, di approfondimento disciplinare o di laboratorio.

Perché? Perché quei soldi servirebbero a coprire gli scatti di anzianità (peraltro dovuti) anche per il 2013. Hanno passato davvero il segno: ci chiedono di lavorare gratis, ce lo chiedono ad anno scolastico iniziato, senza il minimo rispetto per la nostra dignità umana e professionale. Così ho deciso di aderire alla protesta indetta dal sindacato Flc CGIL di astenermi dal 21 febbraio al 22 marzo da qualsiasi attività aggiuntiva.

E se alla data del 22 marzo niente sarà cambiato (come purtroppo credo) presenterò le dimissioni dai miei incarichi e rifiuterò di svolgere anche una sola ora di recupero pomeridiano o altre attività extra. Dovremmo farlo tutti in massa e mettere l’opinione pubblica e le famiglie in condizione di capire che il male lo stanno facendo a voi e al vostro futuro, senza contare che lo schiavismo è stato abolito da più di due secoli! Recentemente alcuni di voi, miei cari studenti, hanno svolto un saggio breve dal titolo “il lavoro: diritto, dovere, dignita’” o in alternativa un tema su libertà uguaglianza e fratellanza. Mi chiedo perché continuo a raccontarvi certe balle, ostinandomi a credere in certi principi e a pretendere di trasmetterli, costringendovi a riflettere sulla vostra vita. Presuntuosa vero?

A volte quando affermo queste cose con convinzione, mi sorge il dubbio se sto recitando, se le parole che dico corrispondono ancora alla mia convinzione di poter incidere sulla vostra formazione umana e civile o se sono solo un mero quanto inutile atto di volontà. Comincio a sentirmi inadeguata.

Amavo tanto questo lavoro, lo svolgevo con entusiasmo e creatività, con passione e la giusta dose di caparbietà. Ora no, lo svolgo solo per senso del dovere, quello che i miei genitori mi hanno trasmesso con il dna. E meno male che il sangue non è acqua. Così qualcosa, sebbene poco, posso ancora darvi. E scusate, davvero, se è poco”.

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“Cicciona di Napoli” così la Prof a una bambina di 13 anni, dopo 10 giorni sviene in classe

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Un atteggiamento sicuramente grave da parte di chi dovrebbe insegnare l’educazione, oltre che la cultura, da parte di una docente di scuola media che avrebbe spinto una ragazzina a non mangiare per 10 giorni apostrofandola come “cicciona di Napoli”. Se fosse confermata la vicenda che vede protagonista una professoressa della scuola media Donatello di Ancona, allora davvero ci troveremmo davanti all’ennesimo episodio di “malascuola”. Elena (nome di fantasia) si sarebbe infatti sentita chiamare dall’insegnante “cicciona di Napoli” e per questo motivo avrebbe deciso di smettere di mangiare, ma dopo 10 giorni, poco prima che suonasse la campanella è svenuta in classe. La vicenda sarebbe riconducibile ai primi di febbraio quando Elena, parlando con la cugina all’uscita della scuola, viene a sapere che l’insegnante, una supplente, mentre si trovava nella sua classe aveva apostrofato Elena come «quella cicciona di Napoli». Elena sembra che all’inizio non ci abbia creduto e si è rivolta ad altre compagne della cugina le quali le avrebbero confermato la frase della Professoressa. La 13enne così avrebbe deciso di digiunaree avrebbe perso peso in modo din troppo evidente: fino a dieci giorni fa pesava 79 chili e 800 grammi secondo la mamma e ora ne peserebbe 70, per 1,60 di altezza.Nei giorni scorsi aveva deciso di rivelare il suo dramma al vice preside, Marco Domenichelli, insegnante di religione. Il tempo di avviare l’inchiesta interna, che Elena l’altra mattina è crollata sul banco. «Una cosa inaudita – spiega ora il vicepreside – stavamo compiendo accertamenti. Non vorrei che ci trovassimo di fronte a una battuta interpretata male». Intanto Elena è a casa, in riposo assoluto.

 

Umiliato dal prof perchè disabile: condannato il docente

prof-offende-disabile-tuttacronacaNon aveva il coraggio di confidarsi con i genitori, di raccontare loro come il professore lo deridesse e insultasse in classe. Lui, a 15 anni e con problemi psico-motori, una paralisi che non gli consente di muoversi bene, sorrideva, era affettuoso, aveva degli amici in classe. Gli stessi che l’hanno spinto a raccontare in famiglia quello che accadeva in quelle aule di un istituto tecnico turistico al Torrino, a Roma. Il 13 dicembre 2007, prende coraggio: “C’è un professore che mi tratta malissimo, mi ha preso lo zaino, me l’ha buttato dalla finestra e mi ha imposto di andarlo a prendere nel giardino”. Subito la denuncia, le indagini, la sentenza di primo grado del marzo del 2012 emessa dal Tribunale ordinario di Roma che condanna Francesco Pepe, docente di inglese a un anno di reclusione per maltrattamenti. Il magistrato aveva chiesto 4 mesi per l’accusa di abuso di mezzi di correzione. L’avvocato del professore ha fatto richiesta di appello, con il suo assistito che si è sempre dichiarato innocente. La sentenza parla di “condotta denigratoria e discriminatoria”. “Tu sei diverso, non sei grado, leggi il giornale, tanto a te non serve il libro” avrebbe detto Pepe. Sono i compagni di classe del ragazzo che raccontano come, durante il primo anno, il prof avrebbe chiesto di fare all’alunno uno “scherzo”, “di mettere uno zaino sotto il banco” del ragazzo “con il cestino, così sarebbe inciampato”. Un testimone racconta altri episodi: “Quando andava al bagno il professore gli gettava gli oggetti fuori dalla finestra”. Durante il secondo anno, i compagni avevano avvisato tanto gli insegnati che la preside. Lui piangeva, i professori non dicevano nulla ai genitori e il docente avrebbe in seguito chiesto scusa, spiegando che il tutto era causa di un brutto periodo della sua vita. Lui, però, si sentiva disprezzato perchè malato. Come spiega il Messaggero, Pepe si è sempre detto innocente e alcuni professori hanno detto che nessuno si era lamentato. Per quel che riguarda l’episodio del cestino, il docente lo ricostruisce in modo diverso: “ricordo che era lui che mi chiese di andare al bagno e cercando di uscire dal banco incontro difficoltà perché c’erano degli zainetti buttati a caso. Quando lui uscì dissi ma che lo fate apposta per farlo cadere? O è un caso?”. Ha ammesso di aver consigliato a Marco di frequentare un logopedista quando erano da soli, non davanti alla classe. “Per quanto riguarda le frasi relative alla scarsa igiene, non l’ho mai offeso, ma quando mi riferivano che tornando dal bagno era sporco ritenevo opportuno con un certo imbarazzo chiedergli di essere più attento all’igiene personale”. Il giudice ha ritenuto “inconferenti” i documenti presentati dalla difesa relativi a consigli di classe che evidenziano segnalazioni di bullismo dei compagni verso il ragazzo. Secondo la sentenza il professore ha posto in essere “una condotta di sopraffazione sistematica determinando vere e proprie sofferenze morali”.

Insegnante di matematica uccisa: si sospetta di un 14enne

colleen-ritzer-tuttacronacaA Danvers, cittadina del Massachusetts non lontana da Boston, il corpo di un’insegnante di matematica 24enne è stato ritrovato nella notte in un bosco vicino alla Danvers High School, scuola dove lavorava e in un bagno della quale era state rinvenute tracce di sangue. L’allarme era scattato perchè la donna non era rientrata a casa dopo le lezioni. Del suo omicidio si sospetta un 14enne, alunno dello stesso istituto. L’adolescente ieri non era rincasato e solo all’alba di stamattina è stato trovato, mentre mentre camminava lungo una strada fuori dall’abitato della cittadina. Al momento non vi sono dettagli sui possibili moventi dell’omicidio, nè sulle modalità del delitto. Il 14enne comparirà oggi davanti ad un tribunale per i minori.

Roberto Vecchioni tra i candidati al Nobel per la Letteratura

Roberto-Vecchioni-nobel-letteraturaIl premio Nobel per la Letteratura potrebbe essere consegnato, quest’anno, a un cantautore, a dimostrazione che le canzoni sono poesie. E potrebbe giungere in Italia. Tra i nomi dei papabili, infatti, oltre a Bob Dylan e Leonard Cohen, c’è anche Roberto Vecchioni. L’Accademia di Svezia consegnerà il premio “all’autore o all’autrice dell’opera letteraria più considerevole d’ispirazione idealista” il 10 dicembre e la candidatura di questi maestri della musica ha sorpreso molti. Utenti di Twitter compresi, tanto che puntuale è arrivato l’hashtag per l’occasione: #sgomento. C’è chi pensa che la notizia sia una bufala e chi si chiede “Perchè lui e non un altro? Perchè non Francesco De Gregori?”, ma per l’Accademia svedese, Vecchioni avrebbe tutte le carte in regola per ricevere il premio. Sia per i testi delle sue canzoni che per il suo impegno in campo letterario. Il professore di lettere, infatti, si è sempre dedicato alla scrittura, anima e cuore: racconti, libri per bambini e soprattutto la pubblicazione di due romanzi: “Il libraio di Senilunte” e “Scacco di Dio”.

Via Facebook, il cantautore commenta così la candidatura: “Sono onorato, emozionato e sorpreso per questa nomination al Nobel per la Letteratura che va ben oltre qualsiasi aspettativa personale. Quando mi hanno avvisato pensavo a uno scherzo”.

vecchioni-nobel-facebook-tuttacronacaRiguardo i suoi “sfidanti, Bob Dylan è candidato al premio da più di 15 anni e ogni volta sembra abbia il potenziale giusto per ricevere il riconoscimento, considerato il valore sociale e letterario dei suoi testi. Finora, però, non l’ha ancora ottenuto.

Ma in lizza c’è anche il canadese Leonard Cohen, l’autore della struggente “Halleluja” la cui carriera iniziò iniziò dalla letteratura, con la scrittura di poesie: i suoi primi album erano di reading, di poesie registrate. La musica si affacciò in seguito, ma le sue raccolte di canzoni, inizialmente, non ebbero successo a causa del carattere “introverso” dell’autore che non riusciva a cantare, era timido. Gli operatori dello studio di registrazione erano arrivati ad arredare lo studio perchè somigliasse alla sua stanza da letto, e si sentisse più a suo agio.

All’Università di Urbino, il prof scrive “Ti amo” alla studentessa

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Una studentessa dell’Università Carlo Bo di Urbino ha ricevuto un bigliettino dal suo profossore, docente di un corso del quale lei era spesso l’unica presente e che aveva scelto come esame opionale, con la scritta “Ti amo: devo vederti da sola”. Indignata, la ragazza, che non aveva mai avuto sospetti circa un eventuale interesse dell’uomo per lei, d’accordo con il suo fidanzato, ha fotocopiato la frase per poi distribuirla per i corridoi della facoltà, per mostrare la moralità degli insegnanti. Immediatamente, il Senato accademico ha istituito una commissione interna che ha ascoltato il docente. Il ragazzo della studentessa ha poi inviato una mail al professore che, secondo quest’ultimo, presentava contenuti diffamatori, per inoltrarla ad altri. Fatto che ha spinto il sessantenne a presentare querela contro il giovane. L’istruttoria dell’università dovrebbe concludersi a breve con un richiamo pubblico per il professore, un provvedimento previsto dal Codice etico dell’ateneo, mentre continuerà la vicenda giudiziaria che vede come protagonista il ragazzo

Senza esami è possibile laurearsi… i furbetti dell’Università!

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Laurearsi senza sostenere neanche un esame. Neanche nei sogni degli studenti più svogliati si osa desiderare tanto, eppure un pugliese di 28 anni ci è riuscito: si è laureato alla triennale di Psicologia discutendo una tesi a Padova senza aver mai affrontato gli esami.
La laurea “senza sforzo” è costata una denuncia allo studente. Secondo un’indagine interna dell’Università patavina e le successive risultanze degli accertamenti dei carabinieri disposti dalla procura, il giovane avrebbe utilizzato falsa documentazione scaricata da internet per convincere la commissione a consentirgli di esporre la tesi per la laurea triennale. La vicenda risale al 2011 quando lo «studente» aveva illustrato una tesi sui simboli religiosi e il loro effetto sul senso di inclusione o esclusione nei bambini cattolici e musulmani. Solo qualche mese più tardi gli uffici del Bo si sono accorti che la documentazione presentata dallo stesso era incompleta, del tutto irregolare e falsa.

Fa sesso con l’allievo dislessico, indagata per reato a sfondo sessuale!

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Un’insegnante della Scuola cattolica di Dumfries, in Scozia,  ha ammesso di aver fatto sesso con un alunno dislessico di diciassette anni.

Eppie Sprung Dawson, l’insegnante, 26 anni, sposata, aveva accettato di far qualche ‘lezione extra’ per aiutare il giovane alunno. Dawson ha ammesso che lo scorso 21 dicembre , dopo aver ‘caricato’ in macchina l’alunno, si è appartata in campagna in una piazzola di sosta.

Freno a mano tirato insegnante e alunno hanno iniziato a fare sesso fino a che, alle 17.20 circa, la polizia ha notato la vettura, bussato ai finestrini e scoperto la coppia. Eppie Sprung Dawson adesso è indagata “per reato a sfondo sessuale”. Un portavoce della scuola cattolica ha annunciato che Eppie Sprung Dawson non riprenderà più servizio.

Cacciato dagli studenti il prof brillo!

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Il prof fa lezione ubriaco. E gli studenti lo fanno cacciare. Accade all’Università di Pavia. Un gruppo di studenti ha riferito di averlo visto presentarsi «in aula, durante le lezioni, in evidente stato di ebbrezza». Per questo e per altri comportamenti, il professor Anthony Baldry, docente di inglese in diversi corsi dell’Università di Pavia, è stato allontanato. Baldry è accusato, fra l’altro, di comportamenti scorretti, come aver utilizzato un linguaggio volgare, aver assunto atteggiamenti non consoni ad un professore universitario (alcune foto che lo riguardano sono state pubblicate su alcuni siti) e di voler obbligare gli studenti ad acquistare i suoi libri pena l’esclusione dalla frequenza del corso e dagli esami. In una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, è stato reso noto che il Senato accademico gli ha revocato «gli affidamenti di incarichi di insegnamento» esprimendo nei suoi confronti anche «il biasimo comportamentale».

Lezioni bollenti!

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Pausa sesso! Un professore universitario si è preso una pausa dalla lezione di chimica che stava tenendo e, seduto in aula, si è messo a navigare in internet su un sito porno. Purtroppo per lui, si è dimenticato di scollegare il computer al proiettore su cui poco prima erano apparse le formule chimiche della lezione. Arrivato appositamente dal Belgio per le conferenze alla Wageningen University in Olanda, il prof è stato rimosso dall’incarico, nonostante il sostegno di molti dei suoi studenti che lo hanno definito “un eccellente professore”

Spara alla Prof! L’aveva rimproverato il giorno prima

Un 20enne di Ravenna ha sparato, con una pistola ad aria compressa, durante l’intervallo, alla professoressa che lo aveva ripreso il giorno precedente. L’insegnante ha riportato lievi lesioni.  6b72ad2d410ad6b9bdf67ab12c6b9f1c

“Per gli esodati stiamo integrando l’agenda!” Il Prof prende lezioni da Bersani?

Per il momento gli esodati però restino comodamente in bilico!!!

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