I danni del terremoto, ma nessun morto, grazie alle case antisismiche

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Anche oggi una scossa di magnitudo 4.7 ha colpito l’isola di Cefalonia, intorno alle ore 14.05. L’isola interessata nelle ultime ore è stata interessata da diversi eventi sismici che si sono succeduti in sequenza oltre alle scosse di assestamento, ma pur riportando danni non si sono registrati morti. Non è stata però solo fortuna, ma è stato il piano messo in atto dopo il tremendo episodio del 1953 quando Cefalonia, Zante e Itaca furono devastate da un sisma di magnitudo 6.4  a cui ne seguì uno di magnitudo 7.2. I morti furono centinaia e l’isole in gran parte furono distrutte.  Da allora le abitazioni e i palazzi vengono costruiti secondo rigide norme anti-sismiche. All’Aquila con un terremoto di analoga magnitudo sono rimaste uccise 308 persone.

Panico in Grecia: nuova, potente scossa di terremoto

terremoto-grecia-tuttacronacaDopo la fortissima scossa di magnitudo 6.3 registrata alle 14.55 sulla costa orientale greca, nel mar Ionio, alle 19.45 è stato rilevato un nuovo forte movimento tellurico di 5.5. Gli epicentri sono stati localizzati nel Mar Jonio, al largo delle coste greche. Anche in Italia si sono percepiti i movimenti della terra: entrambe le scosse sono state avvertite in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Le onde  sismiche registrate nell’isola di Cefalonia (Grecia) sono avvenute in una zona nota per la sua sismicità. L’epicentro è stato localizzato nell’isola di Cefalonia, in una zona molto particolare. “È una zona molto vicina alla placca dell’Egeo, che è una microplacca che si insinua fra la placca Africana e quella Eurasiatica”, spiega il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv, Alberto Michelini. La microplacca Egea si trova nel punto in cui le due grandi placche continentali si muovono orizzontalmente l’una rispetto all’altra. Questo stesso tipo di movimento, rileva Michelini, caratterizza la faglia all’origine del terremoto di oggi.Un’altra scossa era stata registrata alle ore 15:08 locali. In questo caso l’evento ha avuto magnitudo 5 e si è verificato a una profondità di 12,8 km.

I danni del terremoto in Grecia: strade,edifici e rete elettrica

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Fortunatamente il terremoto che nel pomeriggio ha interessato l’isola di Cefalonia non ha provocato vittime, ma solo molti danni soprattutto alla rete stradale e agli edifici più vecchi. Il movimento tellurico ha causato numerose frane di rocce e pietrisco che hanno bloccato il transito su diverse strade e in molti punti il manto stradale è aperto da profonde fessure. Inoltre ci sono stati molti blackout alla rete elettrica. Sarebbero migliaia gli evacuati. La città più colpita è stata Argostoli, dove per giunta oggi imperversa il maltempo con pioggia e forte vento.

Trema la Grecia, paura anche in Italia!

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Trema la Grecia, ma il terrore del terremoto arriva anche in Italia. Erano le 14.55 quando una scossa di magnitudo 6.3 è stata registrata sulla costa orientale greca, nel mar Ionio. dall’Istituto geologico americano Usgs a Lixourion. Il terremoto in particolare ha interessato l’isola di Cefalonia. Secondo quanto riferisce la stampa locale, al momento non ci sarebbero danni a cose o persone.
Il sisma è stato chiaramente avvertito in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. La scossa è stata avvertita chiaramente a Taranto e nel Salento dove i piani alti delle case hanno tremato.

13enni su un pullman da Taranto a Roma… per conoscere un amico di Facebook!

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Sono scappate di casa e sono salite su un pullman due tredicenni di Taranto che hanno raggiunto la Capitale per conoscere un loro amico di Facebook. Il progetto delle ragazzine però è stato sventato dalla polizia che ha rintracciato l’unico pullman in partenza dalla città pugliese diretto a Roma. Su quello stesso pullman viaggiava anche una donna poliziotto che non ci ha messo molto a individuare le due ragazzine. Intanto, il pullman era arrivato in Basilicata, nel comune di Grassano dove, allertati, i carabinieri della locale stazione hanno preso in custodia le due ragazzine fino all’arrivo dei loro familiari.

 

Cinesi sottopagati: 2 centesimi a minuto!

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Erano dipendenti in 17 aziende appaltate dalla Consofa s.r.l specializzata nella produzione di salotti con sede a Matera. Loro, 763 operai cinesi venivano, pagati, o meglio sottopagati, a 2 centesimi al minuto. Dopo ripetuti sopralluoghi, dal 1 gennaio del 2010 al 30 giugno del 2012  gli ispettori del lavoro hanno reperito materiale sufficiente per una maxi multa da 5,2 milioni oltre a imporre la “cessazione del comportamento illecito e la regolarizzazione alle proprie dipendenze dei lavoratori impiegati”.

Come spiega Il Fatto Quotidiano: 

La realtà produttiva si estendeva tra Puglia e Basilicata ed era controllata da Calia Trade spa (49%),Nicoletti Trade srl (24,5%), Logistica e Trasporti srl (24,5%) e Cielle Partners (2%), che secondo gli ispettori della direzione territoriale del lavoro avrebbero agito aggirando le norme e realizzando sostanzialmente “l’interposizione illecita da pseudo appalto” e “la somministrazione fraudolenta”. Nel tempo esaminato si sarebbero serviti di 17 imprese cinesi, alle cui dipendenze lavoravano 763  operai per un monte ore totale di 75.498. Nel verbale degli ispettori si legge che

“È stato accertato che la Consofa Scarl, in concreto, si occupa fra l’altro della produzione di mobili imbottiti senza però avere un vero e proprio reparto produttivo e senza avere alle proprie dipendenze maestranze con qualifiche tipiche della produzione. Infatti, risultano in forza impiegati, operai con qualifiche di magazziniere, addetti al controllo della qualità e alcuni tagliatori di fibre tessili”.

Gli ispettori perciò contestano la sussistenza del contratto di subfornitura:

“Tale appalto si è esplicato secondo modalità non genuine in quanto si è concretizzato in una mera fornitura di manodopera. Tale difetto di genuinità deriva dalla mancanza di organizzazione imprenditoriale e assenza del rischio d’impresa delle ditte affidatarie”.

La prova starebbe nella mancanza di un risultato produttivo autonomo, di monocommittenza, di mera gestione amministrativa del personale e di corrispettivo. Su quest’ultimo punto si fa riferimento anche ai costi:

Il corrispettivo riconosciuto dalla committente Consofa per la realizzazione del mobile imbottito è commisurato a minuto di lavorazione. “Da 0,2 e 0,26 euro e per ogni modello commissionato i tempi di sua realizzazione sono predeterminati unilateralmente dal committente”.

La frana travolge un supermercato in Basilicata, la foto del crollo

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Impressionante e incredibile la foto del supermercato a Montescaglioso che è stato investito da una frana. Il capannone che ospita il supermercato Lidl era stato fatto evacuare ore prima, così che non ci sono state vittime, ma la foto resta comunque sconvolgente.

Basilicata, the day after: chiesto lo stato d’emergenza

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Sembra il day after in alcune zona della Basilicata che sono state flagellate dal maltempo . Frane, smottamenti, strade impraticabili. La giunta regionale della Basilicata, su proposta del Dipartimento Infrastrutture, ha deliberato oggi la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio della regione Basilicata colpito da eccezionali avversità atmosferiche l’1, il 2 e il 3 dicembre. La richiesta sarà inoltrata alla presidenza del consiglio dei ministri tramite del Dipartimento Nazionale della Protezione civile. La giunta, nell’adottare il provvedimento, ha fatto il punto della situazione determinata da un’ondata di maltempo che ha investito con particolare violenza ed intensità l’intero territorio regionale. La straordinarietà delle piogge ha provocato l’esondazione in molti tratti di tutti i fiumi lucani, dei loro affluenti e dei canali di irrigazione, allagamenti di terreni e case, interruzioni di arterie stradali principali e secondarie, il rallentamento della rete ferroviaria, l’evacuazione di nuclei familiari e di un’azienda agricola nonché movimenti franosi in tutta la regione. Una situazione in cui il sistema regionale della Protezione civile si è prontamente allertato per garantire interventi di assistenza e di ripristino. Ora sono in corso gli accertamenti per il censimento e la quantificazione dei danni. Molte amministrazioni comunali hanno già segnalato allagamenti di abitazioni, attività produttive e della rete viaria e danneggiamenti alle aziende, alle colture agricole, alle infrastrutture e alle strutture pubbliche e private.

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Per fronteggiare l’urgenza e i primi interventi sono stati stanziati oltre un milione di euro di fondi regionali che però, sottolinea la Regione Basilicata, non sono sufficienti a soddisfare il reale fabbisogno del territorio una volta ultimata la conta dei danni. «In queste ore – ha commentato il presidente uscente della Regione, Vito De Filippo – stiamo operando in tutti gli ambiti di competenza del governo regionale al cui lavoro dovranno necessariamente affiancarsi risorse e provvedimenti anche del governo nazionale. A fronte di una situazione così drammatica è necessario un impegno congiunto, e da parte di tutti, per evitare che la Basilicata rimanga isolata». «Una nuova richiesta si aggiunge a quella già depositata alla presidenza del consiglio dei ministri, che non ha ancora riconosciuto lo stato di emergenza relativamente all’alluvione del 7 e 8 ottobre scorso. Di fronte a un’istanza così forte – ha rimarcato l’assessore alle Infrastrutture con delega alla Protezione civile, Luca Braia – ci aspettiamo una risposta concreta del governo che non può a questo punto non considerare la situazione di grande emergenza la cui gravità è sotto gli occhi di tutti e rischia di rilasciare i suoi effetti ancora per molto tempo»

Freddo e gelo attanagliano l’Italia: siete certi di sapere come indossare la sciarpa?

sciarpa-tuttacronacaL’inverno è giunto sulla nostra penisola e per questo week-end si prevede l’arrivo di un nuovo super ciclone. Ma se già neve e pioggia portano innumerevoli disagi, perchè ritrovarsi anche a battere i denti dal freddo nel caso si debbano affrontare le interperie? Meglio allora infilarsi una sciarpa. Ma come indossarla? Ci viene in aiuto Weknowmeme regalandoci 11 modi diversi su come utilizzarla per avere un look sempre diverso. Il sito si riferisce agli uomini, ma anche le donne potrebbero trovare qualche spunto in queste istruzioni!

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Super ciclone arriverà sabato ed è allerta al centro-sud

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E’ confermato il super ciclone che mette in allarme il sud Italia è previsto per il prossimo weekend e continuerà fino a lunedì 2 dicembre. Si temono altri eventi calamitosi come quelli che hanno già colpito la Sardegna, le Marche, Abruzzo e i violenti nubifragi che hanno sconvolto la Calabria. I siti meteorologici già parlano di un super ciclone che si abbatterà sul Mediterraneo e che creerà una voragine barica.

Ad alto rischio tutta l’Italia centro/meridionale e in modo particolare le Regioni del medio/basso Adriatico (Abruzzo, Molise e Puglia), tutto il Sud (Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia) e anche la Sardegna. Le prime forti piogge tra Calabria e Sicilia si verificheranno già dalla mattinata di sabato 30, secondo gli ultimi aggiornamenti, con le prime precipitazioni intense che poi si intensificheranno su tutte le zone joniche tra sabato sera e domenica mattina. Forti piogge e temporali anche in Sicilia. Non mancheranno tempestosi venti ciclonici e mareggiate su tutte le coste esposte. E’ alto anche il rischio che si formino altre trombe d’aria (o tornado, che dir si voglia: sono sinonimi!). Le temperature si alzeranno in alcune località di oltre 10°C rispetto al gelo di questi giorni, tornando addirittura sopra le medie del periodo, e sui rilievi appenninici la neve sarà nuovamente confinata sulle vette più alte, oltre i 2.000 metri di quota. Per questo motivo, la tanta neve presente al suolo alle quote medio/basse si scioglierà rapidamente andando ad aggiungersi alle piogge alluvionali che si riverseranno improvvisamente sui corsi d’acqua, che rischieranno così di esondare in molti punti. La situazione è preoccupante, l’incubo alluvione rischia di diventare di nuovo realtà. A Catanzaro, ad esempio, le autorità si stanno già attrezzando per affrontare al meglio l’emergenza. E fanno bene, perché evoluzione meteo e la situazione del territorio non promettono nulla di buono…

Pronti a sciarpe e berretti: arriva la neve!

previsionimeteo-tuttacronacaFreddo polare e neve: benvenuto inverno. E’ quanto raccontano le previsioni degli esperti per quel che riguarda la prossima settimana. “Ancora maltempo al Centrosud, poi arriva la prima seria ondata di freddo della stagione – conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – .Il ciclone sul Tirreno si porterà verso il Sud rinnovando rovesci e temporali sulle regioni meridionali e sulle adriatiche, con neve mediamente fin verso i 1200-1600m. Residue piogge anche al Nord e centrali tirreniche, ma con graduale miglioramento delle condizioni meteo”. Prepariamoci quindi a sciarpe, cappelli e guanti, perchè “arrivano venti gelidi dai Balcani che entro martedì faranno battere i denti a tutta l’Italia”. E non faremo fatica ad accorgerci del cambiamento: si parla infatti di un tracollo termico notevole, anche di 10-12 C soprattutto sui versanti adriatici. In particolar modo tra martedì e mercoledì, neve fino a quote di bassa collina in Marche e Puglia,  a tratti mista a pioggia pure sulle coste marchigiane e abruzzesi. E per non farci mancare nulla, gelidi venti di grecale si presenteranno icon raffiche di oltre 70km/h. Fiocchi bianchi potranno dunque comparire in città come Ascoli, Macerata, Teramo, Sulmona, Campobasso, ma non sono esclusi anche a Pescara e Foggia. Neve anche sulle Murge e sul Gargano, a quote collinari sulla Basilicata con fiocchi a Potenza ma non vengono esclusi a Matera, infine sotto i 1000m tra Calabria e Sicilia.  Sarà invece bel tempo prevalente al Nord e centrali tirreniche – concludono da 3bmeteo.com – ma con gelo in montagna e freddo pungente anche in pianura, dove nelle ore notturne si potrà scendere abbondantemente sottozero con punte di -4 C su Valpadana e Toscana, fino a -8/-10 C a 1000m. La sensazione di freddo potrà inoltre essere accentuata da forti venti da Nordest”. Dopo una gelida settimana, secondo  “Meteo.it”, giungerà il caldo ma solo per “una breve pausa, poi sono previsti due rapidi passaggi perturbati, uno nel prossimo weekend, l’altro a metà della prima settimana di dicembre. Successivamente sembra molto probabile che trascorreremo il periodo dell’Immacolata in compagnia dell’anticiclone che consentirà fra le altre cose un piacevole inizio della stagione sciistica in montagna”.

Regionali in Basilicata: vince Pittella, ma stravince il non voto!

marcello_pittella-tuttacronacaEra stato previsto che il centrosinistra, guidato da Marcello Pittella, Pd, avrebbe vinto le regionali in Basilica, e le aspettative non sono state disattese. Anche se il vero vincitore è stato il non voto: oltre la metà dei 575.160 elettori sono rimasti a casa. A seguire, il candidato del centrodestra Tito Di Maggio e quindi, distaccato, Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha commentato: “E’ stata premiata la buona amministrazione”. Da parte sua, durante lo spoglio,  Pittella è apparso cauto ma incline ad accettare la vittoria: “Provo gioia e amarezza: gioia per il risultato che va profilandosi, amarezza per il marcato astensionismo”. Per Pittella si tratta di una seconda vittoria: durante le primarie per scegliere il candidato presidente, infatti, si era imposto a dispetto delle indicazioni dei maggiori esponenti del partito, dando una prima indiscutibile dimostrazione di forza. Oltretutto, proprio il Pd si appresterebbe – dopo un calo nelle elezioni politiche del febbraio scorso – a tornare ad essere il primo partito quasi in ogni zona della Basilicata. Ma resta la nota dolente della vittoria schiacciante del partito del non voto: solo il 47,6% degli elettori si sono recati alle urne, contro il 62,8% di tre anni prima. E non può passare inosservata la forte critica che ha accompagnato le elezioni, con gli scontrini rinvenuti nelle urne al momento dello spoglio. Delusione amara per il M5S che negli ultimi due giorni di campagna elettorale aveva registrato il pienone durante i comizi del “semplice portavoce” Beppe Grillo a Matera e a Potenza. Sembrava arebbe confermato il successo delle elezioni politiche, in realtò è stato surclassato dal centrodestra, guidato da Tito Di Maggio (Scelta civica). Il M5S ha inoltre subito l’attacco del capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, contestato giovedì scorso in piazza, a Matera, proprio dai grillini: “La nostra vittoria è la migliore risposta alla demagogia e al populismo”. Per quel che riguarda le altre forze in campo, un buon successo sembra ottenere Maria Murante, candidata presidente di Sel e Rifondazione; percentuali molte base, invece, per gli altri quattro candidati.

Basilicata al voto: dalle urne spuntano gli scontrini

scontrini-elezioni-calabria-tuttacronacaCalabria al voto per le Regionali e l’affluenza ha fatto registrare quindici punti in meno rispetto alle elezioni del 2010: fra ieri e oggi per l’elezione del nuovo governatore e per il rinnovo del Consiglio regionale ha votato solo il 47,62% degli aventi diritto al voto, rispetto al 62,8% registrato nella scorsa tornata elettorale. A spoglio iniziato, appare in vantaggio il candidato del centrosinistra Marcello Pittella, a seguire il candidato del centrodestra Tito Di Maggio e in terza posizione Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle. Ma quello che più colpisce è che, al momento dello spoglio delle schede, gli scrutatori di diverse sezioni del centro storico di Potenza si sono ritrovati travolti da numerosi scontrini, che ricordano l’inchiesta di “rimborsopoli” in cui sono indagati decine di amministratori e consiglieri regionali che, in molti casi, avevano “corretto” gli scontrini per aumentare il rimborso. Diverse anche le schede utilizzate per inviare un messaggio. Gli elettori hanno scritto diversi insulti, tra i quali “ladri” è il più gettonato, ma anche frasi come “prima il lavoro e poi il voto”.

L’Italia inondata, weekend di freddo e gelo!

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Dalla Basilicata alla Calabria, dalle Marche alla Liguria il maltempo in queste ore sta flagellando l’Italia. Il fiume Sinni è straripato a causa della pioggia incessante che si è riversata nel Materanese e in particolare le acque sono arrivate sulla strada che collega Rotondella alla fondovalle del Sinni. Strada chiusa. Allagamenti invece si sono registrati nella zona periferica di Policoro (Matera) a Nova Siri marina, con numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per liberare scantinati, garage e alcune abitazioni e ha provocato rallentamenti alla circolazione in paese e nelle zone circostanti. Smottamenti di terreno si sono verificati lungo la Basentana, nel tratto che collega Bernalda e Metaponto, dove stanno operando mezzi dell’Anas e il traffico subisce qualche rallentamento.

L’allarme è scattato anche in Calabria in particolare sono state fatte evacuare alcune famiglie nella  zona rurale «Tre Ponti» di Cassano allo Jonio.  «La situazione va via via migliorando – ha detto il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianni Papasso – e il fiume Crati è continuamente monitorato. Al momento, anche se ci sono difficoltà di deflusso alla foce a causa del mare grosso, il fiume non desta alcun problema»

Rischio frane anche nelle Marche,  in particolare nelle province di Macerata e Ascoli Piceno. Lo segnala un avviso di criticità idrogeologica della protezione civile regionale valido per tutta la giornata di domani. Il bollettino indica criticità idrogeologica moderata per l’entroterra del Maceratese e dell’Ascolano e ordinaria per tutto il resto del territorio marchigiano. Criticità idraulica ordinaria invece in tutte le Marche.

Oggi e domani venti forti sui 40-50 km/h, con raffiche fino 60-70 km/h, in Liguria. Lo segnala l’Agenzia regionale di protezione dell’ambiente ligure nel bollettino di vigilanza meteorologica. Sono previsti, in particolare, burrasca e mare agitato nel ponente. Per lunedì le previsioni indicano «piogge diffuse di intensità debole o moderata ma persistenti», «venti forti settentrionali» e «mare in aumento fino molto agitato al largo e localmente agitato sottocosta».

Il M5S e le fette di prosciuto sugli occhi: la nuova campagna elettorale

m5s-basilicata-tuttacronacaSicuramente si fanno notare e restano impressi i manifesti elettorali del Movimento 5 Stelle, dipende se “in senso positivo”. Il messaggio che lanciano è chiaro: togliersi il prosciutto dagli occhi, vedere chiaro e comprendere la situazione. E’ l’impatto visivo, con due protagonisti con la fatidica fettina di affettato sul viso che può risultare “impressionante”. E poco conta se viene sollevata sopra un occhio: la “campagna virale ideata dal grafico materano Peppino Barberio” rischia di diventare tale per le risate che sta generando sui social network, certo non una certezza di voto. Nota di colore, sembra che “Al termine della conferenza stampa il Movimento 5 Stelle ha offerto ai giornalisti deliziose fette di prosciutto, emblema dell’iniziativa ‘Ora so per chi votare'”: come poteva essere altrimenti?

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Il maltempo svela la discarica abusiva: radioattivi?

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Piove e con il maltempo emergono i rifiuti. Questo l’atroce spettacolo che si è verificato nel metapontino dove le precipitazioni dei giorni scorsi hanno fatto venire alla luce quei rifiuti seppelliti a pochi centimetri da terra. Basilicata24 ha subito lanciato la notizia specificando che la discarica emersa si troverebbe nei pressi di Fosso Lavandaio, tra i comuni di Pisticci e Marconia, in provincia di Matera.

L’acqua qui infatti ha creato come una piccola frattura nel terreno che ha messo a nudo uno strato di rifiuti che era nascosto sotto la terra.

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Il problema lo si conosceva da tempo. Alcuni anni fa un pentito infatti avrebbe rivelato che in quell’area erano stati seppelliti diversi fusti pieni di scorie radioattive che erano poi state nascoste nell’entroterra lucano su richiesta della ‘ndrangheta. Ora si sta cercando di individuare la natura e la provenienza di quei rifiuti. Soprattutto ci si interroga se tali sostanze possano essere altamente nocive per la popolazione che vive in queste zone e coltiva i terreni.

Un fatto simile accadde già nel 2011 quando una piccola frana in  Val d’Agri (Potenza) fece venire alla luce un’altra discarica, quasi certamente abusiva. A documentarlo c’è un video:

Scossa di terremoto in Basilicata, in provincia di Potenza

terremoto-potenza-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle 15:18, una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 nel distretto sismico dell’Appennino Lucano, in Basilicata. L’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità 16.8 chilometri, è stato localizzato tra i comuni di Forenza e Pietragalla, in provincia di Potenza.

Scossa di terremoto in Basilicata

terremoto-matera-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 1.9 alle ore 09:12:32. L’evento è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico di Le Murge a una profondità di 8.2 km e con epicentro vicino a Matera. Ampliando il raggio da 10 a 20 km, i comuni nei pressi dell’epicentro sono: Altamura e Gravina in Puglia (BA) e Miglionico, Montescaglioso e Pomarico (MT).

Trasporto di materiale nucleare in Basilicata? L’M5S solleva il sospetto.

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Il M5S “chiederà immediatamente” ai Ministri dell’Interno e della Difesa di dare ”spiegazioni sullo schieramento di forze dell’ordine (circa 300 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri)” che, la notte scorsa, hanno partecipato al trasferimento dal centro Itrec di Trisaia di Rotondella (Matera) di materiale ancora non precisato (secondo le prime informazioni, un serbatoio, forse danneggiato). Queste le affermazioni di Vito Petrocelli (M5S) che vuole far chiarezza su “contenuti e destinazione ignoti” di un carico che è stato trasferito nell’aeroporto militare di Gioia del Colle (Bari). La preoccupazione è plausibile perché nel entro di Rotondella sono custoditi “materiale radioattivi di seconda e terza categoria”, comprese 64 barre di uranio provenienti, alcuni decenni fa, dalla centrale statunitense di Elk River: “I Ministri della Difesa e dell’Interno – ha detto Petrocelli – devono dare risposte immediate al territorio e ai cittadini e non ci sarà segreto militare che tenga”. Il senatore del M5S, inoltre, ha annunciato di voler chiedere un incontro all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia “per trattare la restituzione agli Usa dello loro barre ‘lucane’ di Elk River”.

“Il senso dello Stato mi spinge a credere che se le notizie dovessero trovare effettivo compimento il Ministero dell’Interno e della Difesa avranno avuto i loro buoni motivi per agire e chiediamo che ce le spieghino in tempi rapidissimi”: lo ha detto il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, commentando quanto avvenuto la notte scorsa a Rotondella. Lo stesso Petrocelli ha poi aggiunto “…episodi come questi, con il mancato coinvolgimento dei territori interessati potrebbero minare quel rapporto di trasparenza e collaborazione tra diversi livelli dello Stato indispensabile per gestire una questione delicata come quella delle scorie nucleari, rischiando di riaprire la vecchia ferita di Scanzano”.

Aggiornamento – 30 luglio 2013

E’ di oggi la comunicazione di Sogin che rende noto che: “Si è concluso oggi il rimpatrio” negli Usa “di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti” in Italia “per attività di ricerca e di sperimentazione”. La spedizione – spiega la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi – è avvenuta “in ossequio agli impegni presi dall’Italia in occasione del Vertice sulla Sicurezza Nucleare a Seoul nel marzo 2012” e “si inquadra nell’Accordo internazionale tra Usa ed Euratom sull’utilizzo dell’energia nucleare a scopi pacifici”.

Avviso meteo della Protezione civile: arrivano nuovi, violenti temporali

temporale-allerta-tuttacronacaLa Protezione civile ha emesso un avviso meteo: sono attesi, da oggi pomeriggio, nuovi tempoarli. Gli eventi sono attesi in particolare sulle regioni centro-meridionali e specie sulle zone interne e appenniniche: Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Quello che ci si può aspettare sono rovesci di forte intensità, possibili grandinate, frequente attività elettrica e forte vento. Continua dunque il maltempo che tanto sta imperversando su quest’estate.

Scossa di terremoto in Basilicata

terremoto-basilicata-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato in Basilicata alle 6:26. L’evento ha avuto magnitudo 2.7  ed è stato localizzato nel distretto sismico del Monte Alpi-Sirino. La scossa è avvenuta a pochi chilometri di distanza da Trecchina (Potenza) a una profondità di 7.1 Km. Non sono stati registrati danni a cose o persone.

I nostri 7 giorni: una settimana all’insegna del terremoto

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Settimana all’insegna delle scosse. E quando raggiungono una simile intensità è difficile non volerne sapere di più, farsi domande, scoprire dove siano avvenute. Talmente tanta curiosità che, in occasione della scossa di venerdì di magnitudo 5.2 il sito dell’Istituto nazionale di vulcanologia e geodinamica è collassato per le troppe visite. Ma non solo la forte scossa in Lunigiana, dove ancora si registrano eventi, in settimana hanno tremato anche l’Umbria e la Basilicata, ha destato paura una scossa nel veronese, così come il Canale di Otranto. E non è solo l’Italia ad essere “vittima” di questi momenti di paura: anche il Cile ha osservato i palazzi tremare e brividi di paura sono scivolati anche sulla Grecia, dove al largo di Creta si è verificata una scossa di magnitudo 6.1. La Terra trema dunque, forse sta provando a lanciarci dei messaggi, forse si sta semplicemente assestando, forse è stato il suo modo di “salutare” la Superluna che abbiamo ammirato nel cielo. E proprio nel mezzo di tutte queste scosse che hanno portato molti a dormire nei rifugi o in auto, a temere il ripetersi di tragedie come quelle degli anni passati (primi tra tutti gli abitanti dell’Emilia, che venerdì si sono riversati in strada temendo che l’incubo stesse ricominciando), un articolo ci ha colpiti in particolar modo. Parla di un terremoto che “potrebbe essere distruttivo” e che minaccia l’Italia. A parlarne è stato  Marco Mucciarelli, direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, laureato in fisica e professore universitario di Sismologia Applicata presso l’Università della Basilicata, che ha spiegato la sua teoria nel suo blog. Ma se ci si preoccupa di quello che accade “nel centro della Terra”, anche dal cielo può arrivare il pericolo che non guarda in faccia nessuno, non risparmia neanche i luoghi di culto. Infatti in questi giorni il santuario di Lourdes ha fatto le spese dell’alluvione che ha colpito la Francia, con tanto di grotta chiusa ai pellegrini. Ora il momento peggiore è passato e, ieri, il luogo dove la Vergine Maria sarebbe apparsa a Bernardette è stata riaperta. A ricordarci che tutto scorre, cambia, si evolve. A volte si ristabilisce la normalità, a volte si evolve, in un modo o nell’altro. E anche chi dorme è destinato a svegliarsi.

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Ma a volte terremoto è anche quella scossa personale che ti fa deviare dai binari della vita che hai sempre conosciuto. Ti colpisce all’improvviso e scombina piani e progetti. A volte si rivela implacabile anche sul piano fisico. E’ il caso della campionessa di motociclismo Alessia Polita, che ora dovrà fare i conti con la sua nuova vita, quella del dopo, quella che segue l’incidente che l’ha lasciata paralizzata. Altre volte, ancora, il terremoto è talmente potente da sbalzarti via dalla strada, dalla pista, dalla tua stessa vita. Com’è accaduto al pilota Allan Simonsen, che ha trovato tragicamente la morte durante la 24 Ore di Le Mans. Ma c’è anche chi quella scossa la provoca, la cerca, la desidera. E vorrebbe fosse l’ultima. Allora prende in mano una pistola e spara, contro se stesso o contro la vittima designata. Può essere un ex marito che non accetta la vita della donna prosegua senza di lui, o due ignoti su uno scooter che mirano al capo degli Irriducibili della Lazio Fabrizio Toffolo. Ma a privare dell’equilibrio immaginato sono anche quegli scossoni da calciomercato, come quello che aveva portato, ancora due anni fa, Neymar ad un passo dalla Juve per poi strapparglielo all’improvviso. Ed è anche quel batticuore che ti coglie quando la squadra per cui tifi potrebbe iniziare ad  avere un aspetto chiaro, le formazioni vengono dichiarate e tutto è pronto per la prossima stagione. E anche se ci saranno dei cambiamenti, tutto è previsto, l’importante è che ci siano quelle 11 magiche maglie in campo. Alla fine, l’importante è non aver paura di andare verso il futuro. E se anche un po’ d’apprensione si facesse sentire… ora Google ci promette l’immortalità. Forse dovremmo ancora aspettare un po’, ma nel frattempo rincuoriamoci: i miracoli sono sempre possibili. Anche quello di Papa Giovanni Paolo II è stato riconosciuto e ora Wojtyla si avvia per la strada della santità. Andiamo avanti senza paura dunque, ricordandoci che… a volte la realtà non è così come appare!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! 

Trema l’Italia: terremoti in Umbria e Basilicata

terremoto-umbria

Ha tremato l’Umbria questa notte, alle 3:05. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 3 con ipocentro abbastanza superficiale (8,7 km). L’epicentro è stato localizzato a metà strada fra Spoleto e Norcia, in provincia di Perugia. Il sisma è stato avvertito in un raggio superiore ai 40 km. Un lieve episodio, di magnitudo 2.1, si è invece verificato in Basilicata, nel distretto sismico del Monte Marino, alle ore 7:00. L’ipocentro è stato registrato a circa 45 km di profondità. 

Sciame sismico in tutta Italia… 2 aprile all’insegna delle scosse!

terremoto, italia, tuttacronaca

Nottata un po’ movimentata oggi per quanto concerne i terremoti avvenuti nel nostro Paese. Sono quasi 20 le scosse registrate dalla mezzanotte in Italia e alcune di queste sono state avvertite dalla popolazione. Il sisma con maggiore magnitudo è avvenuto nei pressi dello Stretto di Messina, con una magnitudo pari a 2,8 della scala Richter ed ipocentro fissato ad una profondità di 10,3 chilometri. Un lieve tremore è stato avvertito proprio sulle coste della sicilia nord orientale e su quelle della Calabria meridionale. Altri terremoti sono stati poi registrati su diverse regioni d’Italia. Intorno alle ore 1:30, un lieve sisma di magnitudo 2,0 ha interessato la Garfagnana, teatro in precedenza di un intenso sciame sismico.

In seguito tremano anche Appennino centrale e Pollino. Entrambi con una scossa di magnitudo 2,0. La prima viene registrata alle ore 5:05 tra Lazio, Umbria e Marche ed è stata risentita lievemente ad Amatrice, in provincia di Rieti. La seconda invece tra Calabria e Basilicata, poco a nord di Morano Calabro ed una profondità ipocentrale di 9,9 chilometri. Il resto dei movimenti tellurici registrati non è stato avvertito dalla popolazione.

IL POLLINO TREMA! GENTE NELLE STRADE!

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 e’ stata registrata alle 4.10 nella zona del Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria tra le province di Potenza e Cosenza. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 8,2 km di profondita’ ed epicentro tra i comuni potentini di Rotonda e Viggianello, e di quelli cosentini di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

ALLERTA MALTEMPO: LAZIO E UMBRIA!

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Un flusso di correnti sul Mediterraneo porta tempo perturbato sull’Italia. Lo segnala la Protezione Civile che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Previste, dunque, dal pomeriggio di oggi, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Umbria e Lazio. Dalle prime ore di domani, nuove precipitazioni, anche temporalesche, Sardegna, in estensione a Campania, Basilicata e Calabria.

IL CROLLO DELLA SANITA’ IN CASO DI SISMA! Tutti giù per terra.

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Quando i luoghi di cura diventano trappole mortali, spesso tombe dei pazienti con limitata capacità deambulatoria! Dopo il crollo del palazzo a Riviera di Chiaia a Napoli è tornato d’attualità (come se ci fosse bisogno di pubblicità) la sicurezza statica degli edifici ospedalieri (degli altri ormai non ci facciamo più carico, salvo poi condannare gli scienziati e non gli amministratori nel caso dell’Aquila).

Stando infatti a una denuncia del Sindacato medici italiani (Smi) che cita l’ultima inchiesta parlamentare sull’efficienza del servizio sanitario nazionale, da un’indagine a campione su 200 ospedali è emerso che, in caso di scossa di terremoto, il 75% addirittura si sbriciolerebbe.
A Napoli il più esposto a questo rischio è lo storico ospedale Annunziata. «È un fatto gravissimo – dicono il presidente nazionale e il segretario organizzativo regionale dello Smi, Giuseppe Del Barone e Mario Iovane – L’ospedale dovrebbe essere il luogo più sicuro, dovrebbe garantire il massimo della tranquillità ai pazienti e ai professionisti che vi operano. E invece ci troviamo ancora di fronte a situazioni di profondo degrado che addirittura mettono a rischio la vita delle persone. Non si possono non avere negli occhi le immagini strazianti di quanto successo a L’Aquila, la storia dovrebbe insegnare».
Secondo lo studio a campione citato dallo Smi, il 75% dei 200 edifici ospedalieri presi in esame mostra gravi carenze e si sbriciolerebbe nel caso di un sisma di 6,2 o 6,3 gradi Richter. Altrettanto alto il numero di ospedali che da una scossa ne uscirebbe fortemente lesionati e inagibili. Le strutture più esposte a questo rischio, secondo lo studio, sono distribuite lungo l’arco appenninico, nella zona dell’Italia centrale e soprattutto meridionale, in particolare in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
A Napoli 2 corpi dello storico ospedale Annunziata che risalgono al 1889 sono nella black list delle strutture più pericolose. «La cosa più grave – dicono Del Barone e Iovane – è che non è mai stata fatta una ricognizione organica sulla sicurezza statica di tutte le strutture ospedaliere d’Italia e della Campania. Conosciamo l’attenzione del presidente Caldoro per queste tematiche e a lui facciamo appello affinchè si prepari un rapporto preciso e dettagliato sulle negatività degli ospedali campani e si proceda con un piano di interventi per metterli in sicurezza».
Ma di sicurezza in ospedali e guardie mediche si parla anche da un altro punto di vista. Secondo lo Smi, in particolare a Napoli e provincia, ci sono presidi che per affluenza, condizioni di lavoro e soprattutto per episodi di violenza e aggressioni, espongono a gravi rischi medici e pazienti. Si tratta in particolare del Cardarelli, del San Giovanni Bosco, del Loreto Mare delle guardie mediche di San Giorgio a Cremano e Scampia e degli ospedali di Boscotrecase e Castellammare di Stabia. «Sono anni che si fanno denunce su questo problema – dicono il vicesegretario nazionale e quello regionale Luigi De Lucia e Salvatore Marotta – e sono anni che vengono avanzate proposte di vario genere. Ma una prima soluzione è semplicissima: istallare subito telecamere a circuito chiuso».

Ma naturalmente Monti ha tagliato i finanziamenti agli ospedali per impinguare le banche… quindi in caso di aggressione, la violenza è assicurata, in caso di sima… tutti giù per terra!

Allerta maltempo al sud! In particolare Campania e Basilicata

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Maltempo al sud!!! Allerta meteo per Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia

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Halloween – Cap VI – Basilicata – Banchetto al cimitero

In Basilicata, presso le comunità albanesi, si usava andare al cimitero di sera e lì allestire un banchetto sulla tomba dei propri cari ed invitare tutti i passanti a prendere parte.

Maltempo nella Penisola per 18 ore

Il maltempo festeggerà Halloween in Italia. E’ prevista una perturbazione di 18 ore…

8 le regioni a rischio: Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Veneto, Friuli e Puglia. Sono previste precipitazioni da 50 mm con punte che potrebbero  arrivare a 80 mm.

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