Polemica su “Lady Mafia” è un inno alla criminalità o il nuovo Diabolik?

tuttacronaca-lady-mafia

E’ scoppiata la polemica su “Lady Mafia”, il primo fumetto, uscito in edicolom con protagonista una donna killer che uccide senza pietà per arrivare a scalare la gerarchia criminale e diventare la boss più temuta sul territorio. Si chiama Veronica De Donato, è una ragazza del sud cresciuta al nord a cui i clan hanno sterminato la famiglia e il suo unico obiettivo è quello di tornare a Foggia e vendicarsi. E’ uscito ieri in edicola e già la critica lo ha accolto a suoni di fanfara definendolo “il Diabolik in gonnella”, ma le associazioni che da sempre lottano contro la criminalità organizzata come l’associazione Libera per il  coordinamento per la cultura della legalità, ha trovato scandalosa l’uscita di un fumetto che inneggi alla mafia, con una protagonista che mira solo a diventare la più potente e rispettata boss della Puglia in uan regione appunto in cui il problema della criminalità è da sempre una piaga sociale contro la quale lottare ogni giorno. Il fumetto è stato boccaito anche dalla Commissione parlamentare antimafia. “Si sfrutta il “fascino” della mafia per un’attività commerciale che di educativo non ha nulla” attacca Libera. “Invitiamo la casa editrice a sospendere la pubblicazione: nel paese di Lea Garofalo e di tante donne che hanno scelto, a prezzo della vita, il coraggio della denuncia, Lady Mafia rappresenta un insulto alle vittime”. “È offensiva verso tutti coloro che non hanno cercato vendetta ma giustizia attraverso lo Stato” insiste Davide Mattiello della Commissione antimafia. “Un giudizio dato senza aver letto il fumetto, in base al titolo” si difende il creatore Pietro Favorito, proprietario della casa editrice Cuore Noir che pubblica la serie. “Ho riflettuto prima di sceglierlo, ma rappresenta una dichiarazione d’intenti: Lady Mafia incarna il male, e dà ribrezzo a chi si avvicina perché fa vedere a quale degenerazione si può arrivare quando la legge non garantisce la giustizia. Anche Diabolik, quando uscì, fu molto contrastato. Ma io nella storia denuncio brutalità come lo stalking, la violenza sulle donne, l’omofobia “

Voi che ne pensate?

Questa presentazione richiede JavaScript.

 

Forte scossa di terremoto in Cina: magnitudo 6.8

terremoto-cina-tuttacronacaE’ stato l’istituto americano di geofisica Usgs a registrara la forte scossa di terremoto di magnitudo 6.8 che si è verificata oggi nella regione del Xinjiang, nel nord ovest della Cina. L’evento si è verificato alle ore 8 ora locale e ha avuto ipocentro a 12,5 chilometri di profondità ed epicentro a 269 km da Hotan, 493 da Leh e 903 km da Islamabad, in Pakistan.

Forte scossa di terremoto a Cefalonia: paura anche in Italia

terremoto-cefalonia-tuttacronacaNon si placa il pericoloso sciame sismico in atto da oltre un mese nell’isola greca di Cefalonia, dove questa mattina, alle 9.23, è stata registrata una nuova, forte scossa di terremoto. L’evento ha avuto magrnitudo di 4.8 ed epicentro in mare a una profondità di 10 km. Il terremoto è stato avvertito chiaramente nel sud Italia e in particolare a Taranto e Lecce dove molte sono state le telefonate di cittadini spaventati ai vigili del fuoco.

Torna la paura a Cefalonia: scossa di terremoto di magnitudo 6.1

terremoto-cefalonia-tuttacronacaContinua a tremare l’isola greca di Cefalonia dove all’alba di questa mattina si è verificata una forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.1 gradi sulla scala Richter. L’evento è stato registrato alle 5.08 locali (le 4.08 in Italia). L’isola si trova a 12 chilometri dalla città di Lixourion, colpita da una scossa di intensità simile (di magnitudo 6.0) il 26 gennaio, danneggiando numerose strade e imbarcazioni. L’isola era stata messa in stato d’allerta e la settimana scorsa erano state registrate numerose repliche. Si contano dieci persone rimaste leggermente ferite.

Ancora una notte di paura a Cefalonia: gli abitanti dormono in auto

sismografo-tuttacronacaNon si placa la terra a Cefalonia i cui abitanti hanno trascorso una nuova notte di paurda dopo la violenta scossa di terremoto della scorsa domenica. Nella notte si è registrato un nuovo sisma di magnitudo 4.3 e molti degli abitanti hanno dovuto trascorrere la notte lontano dalle loro case, la cui stabilità non è stata ancora accertata dai periti. Molte abitazioni sono rimaste gravemente danneggiate e diverse sono crollate. Al momento, il 60% degli edifici di Lixouri è stato dichiarato inagibile e anche il cimitero della citadina è stato danneggiato.Nel capoluogo Argostoli un palazzo su quattro risulta inagibile e danni rilevanti sono stati riscontrati anche all’aeroporto di Cefalonia. Sull’isola si è fermato ieri notte anche il primo ministro Antonis Samaras nel suo viaggio di ritorno da Bruxelles per rendersi conto personalmente dei problemi causati dal sisma. “Ho voluto vedere da vicino le conseguenze del terremoto – ha detto Samaras -. Faremo una prima riunione e domani alla luce del sole vedremo meglio e potremo dire di più”.

Paura tra la popolazione a Cefalonia: ancora una forte scossa di terremoto

terremoto-cefalonia-tuttacronacaIn Italia erano le 4.12, le 5.12 in Grecia, quando l’isola greca di Cefalonia è stata scossa da un nuovo sisma. L’evento ha avuto magnitudo di 4.6 gradi sulla scala Richter. L’epicentro del sisma, stando ai sismografi dell’Istituto Euromediterraneo, è stato localizzato a nove km ad Ovest della città di Lixouri e a due km di profondità. Il geologo dell’Università di Atene Eftimios Lekkas, che si trova sull’isola, ritiene che le scosse continueranno ancora per qualche tempo, anche se nessuna dovrebbe superare i 5,4 gradi. Da parte sua, il direttore dell’Istituto Geodinamico di Atene, Gerassimos Papadopoulos, ha detto al settimanale To Vima che soltanto domani (mercoledì) gli scienziati saranno in grado di dire se la scossa di 5,8 gradi registrata domenica pomeriggio era quella principale. Molti abitanti dell’isola non hanno il coraggio di far rientro alla propria abitazione, la cui stabilità non è stata ancora accertata dai periti: sono diverse le persone che continuano a trascorrere la notte nelle loro auto. Nel frattempo circa la metà dei 2.000 residenti che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni perchè lesionate dalle scosse hanno trovato sistemazione a bordo del traghetto Superfast arrivato ieri mattina a Cefalonia mentre oggi dovrebbe giungere anche il ferry Elefterios Venizelos, capace di ospitare 1.300 persone. Altri problemi, tuttavia, stanno sopraggiungendo: si prevede che le condizioni meteo peggioreranno nelle prossime ore con pioggia e vento forte.

I danni del terremoto, ma nessun morto, grazie alle case antisismiche

cefalonia-terremoto-tuttacronaca

Anche oggi una scossa di magnitudo 4.7 ha colpito l’isola di Cefalonia, intorno alle ore 14.05. L’isola interessata nelle ultime ore è stata interessata da diversi eventi sismici che si sono succeduti in sequenza oltre alle scosse di assestamento, ma pur riportando danni non si sono registrati morti. Non è stata però solo fortuna, ma è stato il piano messo in atto dopo il tremendo episodio del 1953 quando Cefalonia, Zante e Itaca furono devastate da un sisma di magnitudo 6.4  a cui ne seguì uno di magnitudo 7.2. I morti furono centinaia e l’isole in gran parte furono distrutte.  Da allora le abitazioni e i palazzi vengono costruiti secondo rigide norme anti-sismiche. All’Aquila con un terremoto di analoga magnitudo sono rimaste uccise 308 persone.

Panico in Grecia: nuova, potente scossa di terremoto

terremoto-grecia-tuttacronacaDopo la fortissima scossa di magnitudo 6.3 registrata alle 14.55 sulla costa orientale greca, nel mar Ionio, alle 19.45 è stato rilevato un nuovo forte movimento tellurico di 5.5. Gli epicentri sono stati localizzati nel Mar Jonio, al largo delle coste greche. Anche in Italia si sono percepiti i movimenti della terra: entrambe le scosse sono state avvertite in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Le onde  sismiche registrate nell’isola di Cefalonia (Grecia) sono avvenute in una zona nota per la sua sismicità. L’epicentro è stato localizzato nell’isola di Cefalonia, in una zona molto particolare. “È una zona molto vicina alla placca dell’Egeo, che è una microplacca che si insinua fra la placca Africana e quella Eurasiatica”, spiega il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv, Alberto Michelini. La microplacca Egea si trova nel punto in cui le due grandi placche continentali si muovono orizzontalmente l’una rispetto all’altra. Questo stesso tipo di movimento, rileva Michelini, caratterizza la faglia all’origine del terremoto di oggi.Un’altra scossa era stata registrata alle ore 15:08 locali. In questo caso l’evento ha avuto magnitudo 5 e si è verificato a una profondità di 12,8 km.

I danni del terremoto in Grecia: strade,edifici e rete elettrica

seismos_kefalonia-tuttacronaca

Fortunatamente il terremoto che nel pomeriggio ha interessato l’isola di Cefalonia non ha provocato vittime, ma solo molti danni soprattutto alla rete stradale e agli edifici più vecchi. Il movimento tellurico ha causato numerose frane di rocce e pietrisco che hanno bloccato il transito su diverse strade e in molti punti il manto stradale è aperto da profonde fessure. Inoltre ci sono stati molti blackout alla rete elettrica. Sarebbero migliaia gli evacuati. La città più colpita è stata Argostoli, dove per giunta oggi imperversa il maltempo con pioggia e forte vento.

Trema la Grecia, paura anche in Italia!

grecia-taranto-tuttacronaca

Trema la Grecia, ma il terrore del terremoto arriva anche in Italia. Erano le 14.55 quando una scossa di magnitudo 6.3 è stata registrata sulla costa orientale greca, nel mar Ionio. dall’Istituto geologico americano Usgs a Lixourion. Il terremoto in particolare ha interessato l’isola di Cefalonia. Secondo quanto riferisce la stampa locale, al momento non ci sarebbero danni a cose o persone.
Il sisma è stato chiaramente avvertito in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. La scossa è stata avvertita chiaramente a Taranto e nel Salento dove i piani alti delle case hanno tremato.

Cinesi sottopagati: 2 centesimi a minuto!

cinesi-sottopagati-tuttacronaca

Erano dipendenti in 17 aziende appaltate dalla Consofa s.r.l specializzata nella produzione di salotti con sede a Matera. Loro, 763 operai cinesi venivano, pagati, o meglio sottopagati, a 2 centesimi al minuto. Dopo ripetuti sopralluoghi, dal 1 gennaio del 2010 al 30 giugno del 2012  gli ispettori del lavoro hanno reperito materiale sufficiente per una maxi multa da 5,2 milioni oltre a imporre la “cessazione del comportamento illecito e la regolarizzazione alle proprie dipendenze dei lavoratori impiegati”.

Come spiega Il Fatto Quotidiano: 

La realtà produttiva si estendeva tra Puglia e Basilicata ed era controllata da Calia Trade spa (49%),Nicoletti Trade srl (24,5%), Logistica e Trasporti srl (24,5%) e Cielle Partners (2%), che secondo gli ispettori della direzione territoriale del lavoro avrebbero agito aggirando le norme e realizzando sostanzialmente “l’interposizione illecita da pseudo appalto” e “la somministrazione fraudolenta”. Nel tempo esaminato si sarebbero serviti di 17 imprese cinesi, alle cui dipendenze lavoravano 763  operai per un monte ore totale di 75.498. Nel verbale degli ispettori si legge che

“È stato accertato che la Consofa Scarl, in concreto, si occupa fra l’altro della produzione di mobili imbottiti senza però avere un vero e proprio reparto produttivo e senza avere alle proprie dipendenze maestranze con qualifiche tipiche della produzione. Infatti, risultano in forza impiegati, operai con qualifiche di magazziniere, addetti al controllo della qualità e alcuni tagliatori di fibre tessili”.

Gli ispettori perciò contestano la sussistenza del contratto di subfornitura:

“Tale appalto si è esplicato secondo modalità non genuine in quanto si è concretizzato in una mera fornitura di manodopera. Tale difetto di genuinità deriva dalla mancanza di organizzazione imprenditoriale e assenza del rischio d’impresa delle ditte affidatarie”.

La prova starebbe nella mancanza di un risultato produttivo autonomo, di monocommittenza, di mera gestione amministrativa del personale e di corrispettivo. Su quest’ultimo punto si fa riferimento anche ai costi:

Il corrispettivo riconosciuto dalla committente Consofa per la realizzazione del mobile imbottito è commisurato a minuto di lavorazione. “Da 0,2 e 0,26 euro e per ogni modello commissionato i tempi di sua realizzazione sono predeterminati unilateralmente dal committente”.

Maltempo in Italia, non cessa l’allarme

maltempo-tuttacronaca

Nettuno è arrivato in Italia e le criticità in molte località del Centro-Sud si sono già fatte sentire. Dalle bufere che si sono riversate sulla Campania che hanno provocato la caduta di pali,alberi, cartelloni pubblicitari e intonaci  a Napoli e provincia, sino al blocco dei collegamenti marittimi con le isole che al momento risultano irraggiungibili. La paralisi degli spostamenti non riguarda Capri, ma anche le isole di Ischia e Procida. Il vento di grecale forza 9 e il mare molto mosso, forza 5-6, hanno prima impedito le partenze dei mezzi veloci, e ora stanno bloccando anche quelle dei traghetti. Le previsioni non indicano possibilità di miglioramento per le prossime ore. Disagi per il vento a Nola, ma anche nel vicino Agro Sarnese Nocerino, in particolare si sono registrati alberi caduti a Nocera Inferiore, Sarno e San Valentino Torio. Mentre la Campania è in preda al vento in Puglia piove e si sono già allagate alcune  strade extraurbane nella provincia occidentale di Taranto. A determinarlo non sono le esondazioni di fiumi e di corsi d’acqua, ma la pioggia intensa che si sta rovesciando sull’area.  In particolare l’acqua ha invaso le corsie della statale 7 e di qualche strada provinciale nei dintorni di Castellaneta. I vigili del fuoco monitorano con attenzione l’area di Ginosa colpita dall’alluvione dei primi di ottobre quando morirono 4 persone.  Ancora paura in Sardegna dove prosegue, con particolare attenzione, l’attività di controllo e monitoraggio nella sala operativa della Protezione civile sui territori colpiti dall’alluvione, dopo la nuova allerta meteo che dovrebbe interessare, per le prossime 24 ore i territori della Gallura, Flumendosa e Flumineddu. Le notizie sul fronte degli evacuati rimangono pressochè stabili, mentre sono state sospese, su disposizione della Prefettura di Nuoro in accordo con i familiari, le attività di ricerca di Giovanni Farre, 62 anni, operaio di Bitti disperso a Onanì (Nuoro).  Intanto le scuole sono state chiuse a Matera dove la situazione è critica per le forti piogge che hanno causato allagamenti negli abitati e nelle campagne. Molte strade sono state chiuse nella zona di Policoro, Scanzano e Montalbano Jonico. Chiuse anche le statali «Val D’Agri» all’altezza della diga di Gannano e la ss 106 «Jonica» all’altezza di Scanzano Jonico. Molto difficile la situazione a Policoro dove il Comune ha messo a disposizione il Palaercole per le famiglie in difficoltà che hanno case allagate. L’amministrazione comunale invita i cittadini ad uscire di casa solo per reali necessità. Chiusi i sottopassi cittadini, tra cui quello per lido Torremozza e per lo svincolo della statale 106 per Taranto e Matera. Domani le scuole a Policoro saranno chiuse in base ad un’ordinanza comunale emessa stamattina dal sindaco Rocco Leone per la situazione critica provocata dal maltempo. A Montalbano Jonico il sindaco Enzo Devincenzis segnala che la valle dell’Agri è tutto «un panorama alluvionato» e sono state chiuse al traffico diverse strade e contrade. Sulla costa forti mareggiate, soprattutto nella zona di Metaponto.

Arriva Nettuno! Allerta al centro sud

neptune-maltempo-tuttacronaca

La tregua è durata poco ed è di nuovo allerta per il centro sud. Nelle prossime ore il meridione e le regioni centrali della nostra Penisola saranno sottoposte all’ira di Nettuno «un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova a fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria ionica, Basilicata e tutta la Puglia, con nubifragi dalla notte» così si legge su http://www.ilmeteo.it dove il direttore del portale Antonio Sanò ha anche lanciato un ulteriore allerta per le prime ore di domenica soprattutto sul crotonese e catanzarese, Basilicata ionica, materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto della Basilicata e Puglia, con rischio alluvionale entro domenica e possibili bombe d’acqua sulle province di Catanzaro, Crotone, Matera e Taranto. Ma si attende il maltempo anche sulla già colpita Sardegna, che insieme alla Romagna sarà interessata da perturbazioni entro la giornata di lunedì.  Nettuno, secondo Sanò, «rimarrà attivo al CentroSud fino a mercoledì, con maltempo continuo sulla Calabria ionica, dove è concreto il rischio alluvione sulle province di Catanzaro e Crotone». Ma l’Italia «è letteralmente colpita da un duplice attacco», dice Sanò, precisando che al nord, invece, «una perturbazione atlantica fredda ha portato la neve tra Piemonte e Lombardia fino a Torino. In quantità copiosa su basso Piemonte, alessandrino, astigiano, cuneese, molto copiosa sulle colline liguri, fino a toccare zone a 2-300 metri di quota tra Savona a Genova per via del fenomeno della tramontana scura. Fiocchi in Lombardia, a Milano e sul Piacentino, ma senza disagi sulle strade».

Nulla ferma una modella, neanche il freddo!

modella-milano-tuttacronacaL’inverno ha allargato le sue gelide mani sulla nostra Penisola ma… “show must go on”. Anche quando si tratta di semplici scatti di moda. Ed ecco allora che a Milano, con una temperatura non molto lontana dalla 0, una modella deve posare con un abbigliamento non propriamente adatto alla stagione. Repubblica però ci svela il trucco: stufette elettriche per assicurarle un po’ di calore. Le immagini sono state scattate in piazza Mercanti, in pieno centro, a pochi passi dal Duomo.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Freddo e gelo attanagliano l’Italia: siete certi di sapere come indossare la sciarpa?

sciarpa-tuttacronacaL’inverno è giunto sulla nostra penisola e per questo week-end si prevede l’arrivo di un nuovo super ciclone. Ma se già neve e pioggia portano innumerevoli disagi, perchè ritrovarsi anche a battere i denti dal freddo nel caso si debbano affrontare le interperie? Meglio allora infilarsi una sciarpa. Ma come indossarla? Ci viene in aiuto Weknowmeme regalandoci 11 modi diversi su come utilizzarla per avere un look sempre diverso. Il sito si riferisce agli uomini, ma anche le donne potrebbero trovare qualche spunto in queste istruzioni!

Questa presentazione richiede JavaScript.

Super ciclone arriverà sabato ed è allerta al centro-sud

neve-meteo-super-ciclone-tuttacronaca

E’ confermato il super ciclone che mette in allarme il sud Italia è previsto per il prossimo weekend e continuerà fino a lunedì 2 dicembre. Si temono altri eventi calamitosi come quelli che hanno già colpito la Sardegna, le Marche, Abruzzo e i violenti nubifragi che hanno sconvolto la Calabria. I siti meteorologici già parlano di un super ciclone che si abbatterà sul Mediterraneo e che creerà una voragine barica.

Ad alto rischio tutta l’Italia centro/meridionale e in modo particolare le Regioni del medio/basso Adriatico (Abruzzo, Molise e Puglia), tutto il Sud (Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia) e anche la Sardegna. Le prime forti piogge tra Calabria e Sicilia si verificheranno già dalla mattinata di sabato 30, secondo gli ultimi aggiornamenti, con le prime precipitazioni intense che poi si intensificheranno su tutte le zone joniche tra sabato sera e domenica mattina. Forti piogge e temporali anche in Sicilia. Non mancheranno tempestosi venti ciclonici e mareggiate su tutte le coste esposte. E’ alto anche il rischio che si formino altre trombe d’aria (o tornado, che dir si voglia: sono sinonimi!). Le temperature si alzeranno in alcune località di oltre 10°C rispetto al gelo di questi giorni, tornando addirittura sopra le medie del periodo, e sui rilievi appenninici la neve sarà nuovamente confinata sulle vette più alte, oltre i 2.000 metri di quota. Per questo motivo, la tanta neve presente al suolo alle quote medio/basse si scioglierà rapidamente andando ad aggiungersi alle piogge alluvionali che si riverseranno improvvisamente sui corsi d’acqua, che rischieranno così di esondare in molti punti. La situazione è preoccupante, l’incubo alluvione rischia di diventare di nuovo realtà. A Catanzaro, ad esempio, le autorità si stanno già attrezzando per affrontare al meglio l’emergenza. E fanno bene, perché evoluzione meteo e la situazione del territorio non promettono nulla di buono…

Se la Sardegna piange, il sud è in ginocchio

calabria-tuttacronaca-maltempo

Dopo la Sardegna il maltempo arriva a flagellare anche la Calabria. Ingenti danni si sono registrati sulla costa ionica ed in particolare il catanzarese, il crotonese e il vibonese. Numerosi gli allagamenti e le strade interrotte a causa del fango. In molti comuni le scuole sono rimaste chiuse. A Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia sono centinaia le richieste di soccorso giunte ai vigili del fuoco, alcune per persone rimaste bloccate in auto. A Sellia Marina, nel catanzarese, un villaggio con 150 persone è stato evacuato perché invaso dall’acqua a causa dello straripamento del fiume Uria. L’esondazione ha provocato ingenti danni sia alle abitazioni che al sistema dei trasporti. Sempre nella zona di Sellia Marina c’è preoccupazione per un ponte ferroviario che ora si sta cercando di mettere in sicurezza. Un altro ponte, già da tempo inutilizzato, è crollato.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Anche a Roma sono stati attivati dodici presidi della Protezione civile anche se la prima ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Capitale sembrerebbe al momento meno intensa del previsto, ma resta alto l’allerta per il Tevere.

Come racconta Il Fatto Quotidiano:

Difficoltà si riscontrano anche in Campania, dove un forte vento di scirocco ha flagellato per tutta la notte l’isola di Capri (Napoli), provocando l’interruzione dei collegamenti con le corse veloci. Sono invece regolari i traghetti. Le prime avvisaglie del maltempo si erano viste ieri pomeriggio quando, con i collegamenti già a singhiozzo, le raffiche di vento e il mare che si è alzato all’improvviso, si sono verificati due episodi che hanno impegnato gli uomini della Capitaneria di porto. Che prima hanno salvato un giovane in difficoltà con la sua imbarcazione al largo di Punta Campanella. Poi sono intervenuti per un incidente avvenuto nel porto di Capri con lo Snav Orion che ha urtato una bitta della banchina del molo ed è stato costretto a interrompere le partenze: l’unità veloce è stata fatta ripartire per Napoli senza passeggeri a bordo per le verifiche dei danni. Sospese le corse di aliscafi e catamarani, tra Capri, Sorrento e Napoli. La ripresa delle corse veloci non è prevista neppure per le prossime ore, visto che le condizioni meteo-marine dovrebbero peggiorare.

situazione-in-baronia-tuttacronaca

In Puglia il violento temporale che si sta abbattendo sulla città di Taranto e nei comuni della provincia sta provocando danni ed enormi disagi alla circolazione stradale. Nel capoluogo diverse auto sono rimaste in panne nei sottovia. Decine le richieste di soccorso pervenute ai vigili del fuoco, che stanno lavorando per liberare negozi e scantinati dall’acqua e verificare l’agibilità di numerosi edifici. In alcune strade si sono create voragini per il cedimento dell’asfalto. Il nubifragio non sta risparmiando i comuni di entrambi i versanti, orientale e occidentale. A Castellaneta la strada provinciale 15 (tra Masseria Gaudella e Laterza) è franata in più punti. Il Comune ha diramato un avviso sottolineando che “è estremamente pericoloso percorrerla”. La situazione è difficile anche a Ginosa e Marina di Ginosa, dove il 7 ottobre scorso sono morte quattro persone a causa di un’alluvione; alcune zone risultano isolate. Il forte vento sta complicando le operazioni di soccorso da parte dei vigili del fuoco.

Eros e Thanatos? La coppia che scatta foto hard in cimitero

eros-thanatos-tuttacronacaScegliere un cimitero come set fotografico per delle fotografie hard. E’ quanto accaduto a Dolo, in provincia di Venezia, dove giovedì nel primo pomeriggio un’anziana di 77 anni ha sentito alcune voci. “Lui continuava a bestemmiare e a invitare un’altra persona a rilassarsi”. Quando la donna si è avvicinata di qualche passo, quello che ha visto era una trentenne mora con addosso delle scarpe dai tacchi vertiginosi e “i pantaloni e gli slip abbassati. Ed una maglietta tirata sopra il seno. In pratica, era nuda”. Lui, della stessa età, stringeva in mano un cellulare. I due, che stando al loro accento sembravano del posto, appena scoperti son fuggiti via, con il timore d’incorrere in qualche denuncia.

ALLARME ULIVI, a rischio l’Europa intera

olive-salento-tuttacronaca

“Una malattia molto seria, che mette a rischio l’intera Europa”. Il problema dell’epidemia di “xylella fastidiosa” era emerso già tempo, fa quando il contagio si temeva per tutta l’Italia, ora il fenomeno sta prendendo dimensioni più rilevanti e potrebbe riguardare l’intera Europa. Gli alberi di ulivo sono minacciati da questa malattia che ne causa il “disseccamento rapido”. Così in Puglia è stato chiamato un ricercatore americano, Rodrigo Almeida, professore di Berkeley, uno  dei massimi conoscitori della malattia delle piante che potrebbe propagarsi anche ad altre specie e varcare i confini, per cercare insieme una soluzione e salvare le piante centenarie.

“E’ rimasto molto sorpreso della gravità della situazione, senza precedenti. Non ha mai visto nulla di simile. È sorpreso per la rapidità con cui la malattia si espande e per i sintomi che provoca. Sintomi che vanno al di là delle sue stesse conoscenze”. Lo hanno raccontato gli esperti che lo hanno accompagnato ‘sul campo’. Lo studioso Usa ha dichiarato “stanno facendo di tutto per cercare di affrontarla e hanno con i loro lavoro di monitoraggio permesso di scoprire l’epidemia”. La situazione è seria.

Sul fronte dei controlli è stato disposto il blocco della movimentazione delle piante e dei materiali dei vivai in tutta la provincia di Lecce, ad esclusione di quelli viticoli. Si tornerà ad analizzare tutto quello che è stato commercializzato negli ultimi sei mesi per capire se eventuale materiale infetto ha varcato i confini regionali. Sorte segnata per gli ulivi in completo disseccamento: saranno estirpati e bruciati in loco. A rischio però è anche la produzione di olio: “Le piante che sono state colpite sono condannate anche se – ha spiegato il fitopatologo e professore emerito dell’Università di Bari, Giovanni Martelli – alcune hanno ancora prodotto quest’anno, il prossimo non produrranno. E se l’epidemia si diffonde altre piante si ammaleranno e quindi la produzione dell’olio calerà”.

“Abbiamo a che fare con una malattia molto seria – ha detto il professor Almeida – causata dalla compartecipazione di patogeni come la Xylella fastidiosa, funghi (di specie Phaeoacremonium) ed insetti (rodilegno). Oggi – secondo l’esperto entomologo americano – la ricerca può dare solo le prime indicazioni sulla gestione della malattia. L’impressione è che non ci sia molto da fare per le piante già colpite e che non ci sia differenza nell’attacco tra oliveti abbandonati o condotti bene. Il completamento della caratterizzazione genetica dirà molto e su queste basi potremo formulare ipotesi e validarle”.

Quel che è certo è che ci si trova davanti a una malattia nuova con un ceppo patogeno senza precedenti in Europa che sta facendo danni ingenti nelle campagne salentine: dei circa 6mila gli alberi d’olivo a rischio sradicamento, molti sono ulivi secolari, disseminati su oltre 8mila ettari di superficie agricola provinciale.   

Vendola su twitter si scusa con il giornalista…

nichi-vendola-sel-ilva-tuttacronaca

Alla fine  si è scusato su twitter, Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader di Sel, per quell’audio in cui rideva di un giornalista insieme a Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva (oggi agli arresti domiciliari). Ecco il twitter:

Shock e autogol di Vendola sull’Ilva: “scena fantastica”

ilva-tuttacronaca-riva-vendola

Emilio Riva era sotto assedio da parte dei giornalisti che lo incalzavano con domande sulle emissioni dell’Ilva di Taranto che presumibilmente avrebbero causato tumori nella popolazione che viveva a stretto contatto con le polveri e i veleni che l’industria produceva. Intanto Nichi Vendola e il suo capo di gabinetto, dice lo stesso governatore della Puglia, ridevano per la “scena fantastica”. Questo è l’audio pubblicato su Il Fatto Quotidiano che risale al 2009, in cui Vendola commenta una conferenza stampa dei Riva e a Giorgio Archinà dice: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”.

Il tutto inizia con il commento di Vendola alla “scena fantastica”. Archinà, dominus degli affari illeciti dell’Ilva secondo il Fatto quotidiano, strappa il microfono ai giornalisti che chiedono a Riva chiarimenti sull’aumento dei tumori a Taranto e Vendola commenta lo “scatto felino”: “Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora”.

Il Fatto quotidiano scrive:

“Il video è dell’autunno 2009, ma torna d’attualità l’estate dopo, quando a Taranto scoppia l’emergenza benzo(a)pirene. Il governatore della Puglia, dopo le risate, fa sapere ad Archinà, dominus indiscusso di tutti gli affari illeciti dell’azienda, che è a disposizione: “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”. Tant’è che finirà indagato per le pressioni esercitate su un dirigente dell’Arpa, Giorgio Assennato, l’uomo che ha osato mettersi contro il siderurgico con la sua relazione sulla qualità dell’aria in città di Francesco Casula e Lorenzo Galeazzi”.

Ecco il video con il montaggio di Samuele Orini: 

Dopo la pioggia, a Taranto compare il lago “rosso Ilva”

taranto-lago-rosso-tuttacronacaSulla pagina Facebook del gruppo “Sostenitori del giudice Patrizia Todisco” sono apparse delle immagini scattate dopo la pioggia torrenziale che si è abbattuta su Taranto formando un lago rosso sotto al nastro trasportatore dei minerali dell’Ilva, al lato della strada, in località Croce, tra il centro abitato e la grande fabbrica. La didascali che accompagna le foto recita: “La pioggia porta con sé il ferro a pochi metri dalle abitazioni”. Le inchieste legate all’inquinamento dell’azienda proseguono, ma queste immagini inquietanti diventano un simbolo della sofferenza dei cittadini, con il rosso che diventa il colore caratteristico della zona della città a ridosso del siderurgico.

Questa presentazione richiede JavaScript.

L’attacco di Anonymous alla Calabria… uniti contro la mafia?

anonymous-tuttacronaca

Dopo Mafialeaks, un sito il cui “scopo è quello di raccogliere informazioni riguardanti le attività mafiose direttamente dall’interno delle stesse”, ora gli hacker tornano alla ribalta e annunciano battaglia. Anonymous sostiene di aver violato il pc del  presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti del PDL e di aver trovato del materiale “molto interessante”. In particolare mail indirizzate ad amici e colleghi che potrebbero avere risvolti davvero sorprendenti, o almeno questo è quello che sostengono gli hackers. Lo stesso trattamento avverrà anche per altri presidenti di Regione e sono già avvisati coloro che guidano la Lombardia, Sicilia, Puglia, Toscana e Campania le cui comunicazioni potrebbero diventare pubbliche dalle prossime ore.  La violazione fa parte di quella che gli Anonymous chiamano “Operation Italy”, con circa 1.000 documenti che conterrebbero (il condizionale è d’obbligo) informazioni legate alla mafia, droga e corruzione. L’azione degli hacker ha, secondo quando si apprende dalla pagina Facebook del gruppo,  l’obiettivo di mettere in luce quanto i governatori “non hanno fatto per le proprie regioni”, spesso arrivando a patteggiare con figure criminali del panorama italiano.

Il comunicato ufficiale è stato postato sul sito CyberGuerrilla.org e comprende una gallery di 27 screenshoot della casella email di Scopelliti, oltre all’informazione di un intero archivio di 400 MB contenente, come detto, almeno 1.000 documenti. “Questo è solo l’inizio – si legge nel comunicato – la gente d’Italia ha il diritto di sapere in cosa il governo è coinvolto e, specialmente, come la mafia arriva in Regione”.

La strage di ulivi in Salento… si teme il contagio in Italia

ULIVO-SECOLARE-PUGLIESE-tuttacronaca

C’è in corso una strage in Puglia ed è quella degli ulivi. Gli alberi secolari, capaci di produrre un’eccellenza alimentare come l’olio extravergine ora sono a rischio. Muoiono uno dopo l’altro in Salento, questi alberi autoctoni e ogni radice che viene sradicata è un colpo tremendo non solo all’ambiente ma anche all’economia di questa terra che da millenni produce un olio autoctono e legato a questo territorio capace di essere apprezzato anche in ambito internazionale. Antonio Guario, capo dell’Osservatorio fitosanitario regionale, afferma:

“Non abbiamo mai visto niente di simile in tutta la storia dell’agricoltura italiana”.

L’ulivo è la pianta simbolo di questa terra, ma purtroppo ora il simbolo è stato sostituito dal batterio killer che sta colpendo pianta dopo pianta con una velocità vertiginosa. L’allarme è anche per il resto d’Italia e anche in Europa, tanto che è stato deciso di comune accordo,tra Regione e ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di adottare misure rigidissime per non propagare il “virus”.

La scorsa primavera forse il problema è stato sottovalutato, poi d’improvviso, quando migliaia di alberi hanno cominciato a seccare. Cosa avviene? Ingiallimento delle foglie, imbrunimenti interni del legno, foglie accartocciate come fossero sigarette. Ma se all’inizio si pensava a un fungo ora invece si è capito che il male è molto più profondo: “Xylella fastidiosa”. Come spiega Il Fatto Quotidiano:

un batterio finora mai riscontrato in Europa e mai su questa specie vegetale. Di più. E’di tipo patogeno, inserito nell’elenco A1 della Eppo, l’Organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea per la salute delle piante. Tradotto, significa che rientra nella lista nera dei batteri da quarantena, necessariamente da isolare, a causa della sua portata infettiva.

Non si conosce come questo batterio sia arrivato nel nostro Paese, ma la prima città del Vecchio Continente a essere colpita è stata Gallipoli. Da lì, si è propagato a macchia d’olio, veicolato da insetti della famiglia dei Cicadellidi. “Sono state queste piccole cicale – spiega Guario – a pungere i vasi xilematici, assorbire la linfa e ritrasmettere il batterio su altri fusti”.

Come spiega ancora Il Fatto Quotidiano:

“Non si conosce ancora di preciso il numero degli ulivi da abbattere. Attendiamo il database dell’Agea per calcolarlo. Intanto, organizziamo i monitoraggi a tappeto. A metà mese, arriveranno anche due ricercatori dell’Università di Berkeley (Usa)”. A parlare è Angelo Delle Donne, al timone del Coordinamento degli ispettori fitosanitari dell’Ufficio provinciale agricoltura di Lecce. Nessuno può e vuole spingersi a ipotizzare la cifra del disastro ambientale ed economico. Un’idea, tuttavia, ce la si può fare: il Salento è terra che ospita una densità media di 80 ulivi ad ettaro. A rischio sradicamento, solo nell’areale già compromesso, sono, dunque, circa 600mila alberi. “Si sta valutando se espiantarli tutti”, ha confessato Guario. Su quelli stroncati a metà, si procederà, nel frattempo, con drastiche potature e con pesanti trattamenti fitosanitari sulle erbe infestanti intorno. Nessuna possibilità, invece, di interventi chimici diretti.

E’ un patrimonio inestimabile quello che sta andando in fumo. Nella speranza che il parassita non faccia altri scherzi e stermini altre coltivazioni. E’ la matassa che stanno provando a sbrogliare il Cnr e l’Università di Bari. Laddove Xylella fastidiosa è di casa, in California, ha fatto incetta di vitigni. Il ceppo presente in Puglia pare, comunque, di tipo ipovirulento, non in grado di massacrare viti e agrumi. Ha la forza di attaccare, però, anche oleandri, mandorli e soprattutto le querce, un altro degli alberi più diffusi nel Leccese. E’ per questo che ai vivai della zona è stato sospeso il passaporto di queste piante e imposto il divieto di commercializzarle. Una autentica mazzata, dopo quella delle palme colpite dal punteruolo rosso.

“Nessuno, né in Italia né in Europa, sta comprendendo la gravità della questione. Il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, ci ha promesso un intervento, ma aspettiamo che lo concretizzi in atti e risorse. Non abbiamo tanto tempo”. L’assessore regionale all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, sa che almeno per tamponare l’emergenza servono “decine di milioni di euro” e che i quaranta esperti inviati da Roma per censire gli ulivi sono un minuscolo palliativo. In cassa ci sono solo pochi spiccioli. E l’intero Fondo di solidarietà nazionale, pari a 18 milioni di euro, non basterebbe a fronteggiare la sola urgenza. Senza contare che il deserto paesaggistico e ambientale che si sta prospettando è anche economico.

Il “più grande turbamento” di Nichi Vendola

vendola-indagato-tuttacronacaNell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva, Nichi Vendola rientra tra le 53 persone indagate dalla procura di Taranto. Il governatore della Puglia è accusato di concussione. Parlando di questo “momento di più grande turbamento”, ha spiegato che continua “a dare una straordinaria importanza all’inchiesta sull’Ilva”. “La mia amministrazione – spiega – ha provato a scoperchiare le pentole e a vedere dove nessuno aveva visto prima”. E sull’amministrazione regionale, conclude, “non c’è nessuna ombra”.

L’Ilva e il disastro ambientale: anche Vendola tra gli indagati

NICHI-VENDOLA-ilva-tuttacronacaLa procura di Taranto, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di parte dello stabilimento Ilva nel luglio dello scorso anno, ha iscritto nel registro degli indagati 53 persone, tra le quali anche Nichi Vendola. Il governatore della Puglia è accusato di concussione: si parla infatti di presunte pressioni sull’Arpa per “far fuori” il dg dell’Agenzia pugliese per la protezione dell’ambiente, Giorgio Assennato, in quanto figura “sgradita” all’azienda. In Puglia e in altre zone d’Italian nel frattempo i militari delle Fiamme Gialle hanno iniziato a notificare l’avviso di chiusura delle indagini preliminari a tutti gli indagati per disastro ambientale a carico dell’Ilva. I reati contestati agli indagati, dirigenti, funzionari e politici, vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale all’avvelenamento di sostanze alimentari, all’emissione di sostanze inquinanti con violazione delle normative a tutela dell’ambiente.

“L’Italia cade a pezzi”: così Franco Gabrielli

gabrielli_tuttacronacaE’ intervenuto questa mattina al Festival dell’acqua, a L’Aquila, Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. Nel capoluogo abruzzese messo in ginocchio dal terremoto del 9 aprile 2009, ha esordito ricordando quel tragico evento e la situazione che la città sta vivendo, con il centro storico ancora “zona rossa”, lo stato d’emergenza permanente e l’attenzione sempre distolta dal capitolo ricostruzione: “Per me tornare a L’Aquila è una soddisfazione da un lato ma di anche di dolore per l’altro finché questa città non sarà tornata non dico all’antico splendore ma almeno alla lucentezza che le spetta. Per me è sempre una ferita aperta: questo territorio deve necessariamente ripartire.” Ma dell'”emergenza nazionale” che rappresenta la città abruzzese ha parlato anche il sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis, che ha annunciato lo stanziamento nella prossima legge di stabilità di incentivi per aziende e territorio. Ma un’altra emergenza da affrontare, come ricordano anche i recenti accadimenti in Puglia, dove il maltempo ha provocato danni, stando alla conta provvisoria, di 50 milioni di euro per la sola Ginosa. Gabrielli ha infatti parlato anche del dissesto idrologico: “L’Italia cade a pezzi”. E proprio per questo nessuno, sia tra la Protezione civile che tra i cittadini, deve abbassare la guardia. “Io continuo a sostenere che un maturo sistema di protezione civile è un sistema nel quale i cittadini sono i principali attori. Non possono essere i cittadini sempre gli utilizzatori finali di un’attività messa in capo ad altri. I cittadini sono i beneficiari ma gli attori primi di un sistema di protezione civile. Quindi l’ informazione, la formazione, la consapevolezza sono alla base di un sistema nel quale non vi è un consumatore di sicurezza ma tutti noi siamo operatori di sicurezza.” L’Italia è un territorio che deve ripartire, ma non trova l’indispensabile sostegno dello Stato, troppo impegnato a occuparsi dell’economia di mercato per guardare a rischi ambientali che provocano morti umane. Come la tragedia del Vajont ha insegnato.

Si è tolto la vita Gabriele Scalfarotto, presidente di AGedO e padre di Ivan

gabriele-scalfarotto-tuttacronaca-agedoAveva sempre mostrato di essere un combattente Gabriele Scalfarotto, padre dell’onorevole del Pd Ivan Scalfarotto, fondatore dell’AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali) e, in precedenza, presidente provinciale dell’AVIS. L’uomo, come riporta il Mattino di Foggia, si è tolto la vita nella sua abitazione, tra Zapponeta e Manfredonia, in Puglia. Non si conoscono le ragioni del gesto, anche se sembra che soffrisse di crisi depressive. Sul letto, accanto al suo corpo, è stato rinvenuto un biglietto con un messaggio ai figli. Stando alle prime notizie sembra che si sia tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa nella sua villa tra Zapponeta e Mandredonia.

Batterio nel depuratore! Infettati 16 pazienti a Bisceglie.

seu-bisceglie-depuratore-tuttacronaca

E’ stato sequestrato il depuratore di Bisceglie, dove, è stato riscontrata il batterio Vtec 026, responsabile dell’infezione diagnosticata a 16 pazienti ricoverati nei giorni scorsi con la Sindrome emolitico uremica (Seu). 

Già tra luglio e agosto in Puglia si erano verificati 20 ricoveri, molti dei quali avevano riguardato bambini.

Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione?

La Seu è provocata da una infezione intestinale causata dal batterio escherichia coli che, colonizzando nell’intestino, libera la verocitotossina la quale, entrando nel circolo sanguigno, giunge ai reni. Il rischio è di andare incontro a insufficienza renale acuta e di riportare danni al sistema nervoso. Per questo è bene prestare molta attenzione ai sintomi. Il primo è indubbiamente la dissenteria, frequente e con sangue e muco nelle feci. Debolezza, mancanza di appetito, pallore, sono altri campanelli d’allarme. Se si manifestano questi sintomi è consigliabile rivolgersi subito al pediatra, al medico di famiglia o alle strutture ospedaliere già pronte ad affrontare il caso. Una diagnosi tempestiva, come avvenuto nei 16 casi, mette al riparo da possibili conseguenze.

La magistratura di Trani ha ordinato il sequestro, con facoltà d’uso e ha iscritto tre persone nel registro degli indagati: due legali rappresentanti dell’Acquedotto pugliese, gestore dell’impianto, e l’amministratore unico della Pura depurazione, società che si occupa del depuratore. Il depuratore di Bisceglie è il terzo a finire sotto sequestro dopo Molfetta e Trani, sequestrati anch’essi perchè ritenuti non funzionanti.

Quali sono ora i timori degli investigatori?

Il primo è che il batterio possa essere presente in origine nella filiera alimentare ed è stato quindi scaricato nei reflui che raggiungono i depuratori, i quali non sono riusciti a debellarlo.

Il secondo invece riguarda le acque di scarico del depuratore di Andria, che confluiscono nel canale Ciappetta Camaggio (che percorre circa 15 chilometri nei campi prima di finire in mare a sud di Barletta). Si ritiene possibile quindi che tali acque siano state utilizzate abusivamente dagli agricoltori della zona ed immessi nella filiera alimentare.

Il 15 settembre scorso il ministero della Salute ha reso noto che il focolaio epidemico di Sindrome Emolitico Uremica associato ad infezione da Escherichia Coli in Puglia è ”attualmente in marcato declino”, rilievo questo che suggerisce – secondo il ministero – una ”ridotta o forse cessata attività della fonte epidemica”.

MAFIOZO: il vino prodotto in Svezia che fa indignare la Puglia

mafiozo-vino-svezia-tuttacronaca

Dopo la pubblicità “ironica”  contro l’Italia con i bambini in lacrime perché costretti ad andare in d’estate a passare le vacanze nello Stivale, arriva l’ennesimo fango sul nostro Paese. Ha perpetrarlo ancora una volta è la Svezia con un’azienda, la Concealed Wines, che propaganda un vino, il “Mafiozo”, realizzato con uno Zinfandel della Puglia. Sull’etichetta anche  l’immagine del noto malavitoso Lucky Luciano e la denominazione di prodotto Igp “Salento”.

Alla Regione guidata da Nichi Vendola non basta che il produttore, in seguito alle polemiche, abbia deciso di cambiare nome al vino, come riporta il Corriere Salentino:

“A comunicarlo è stato direttamente l’amministratore aziendale e responsabile del marketing dell’azienda vinicola “Concealed Wines” di Stoccolma Calle Nilsson che, contattato via mail, ha spiegato come l’azienda abbia deciso di cambiare il nome al vino, «ma di non avere ancora scelto quale sarà quello nuovo. In ogni caso – scrive Nilsson – sarà un nome che non sarà inteso come offensivo, ma non è escluso che l’azienda decida di smettere di vendere il “Mafiozo”, piuttosto che cambiargli il nome»”.

Per questo il responsabile dell’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari, Fabrizio Nardoni, ha scritto all’ambasciatore italiano in Svezia Elena Basile:

“Mentre la Puglia chiede e ottiene il riconoscimento internazionale dei suoi prodotti di qualità (vedi il marchio prodotti di qualità Puglia – marchio di qualità collettivo comunitario con indicazione di origine che garantisce la qualità e l’origine del prodotto – ndr) c’è chi pensa ancora – spiega l’assessore regionale – di poter sfruttare il Puglia sounding e più in generale il riferimento all’Italia del malaffare per farsi un po’ di volgare pubblicità ai danni di un comparto che invece da tempo è sinonimo di grande correttezza, sviluppo e modernità”.

“Un fatto increscioso – si legge nella nota della Regione – al vaglio già da alcuni giorni del Ministero e ora posto all’attenzione dell’ambasciatore d’Italia in Svezia. Ho ritenuto opportuno – aggiunge Nardoni – avvertire il nostro ministro plenipotenziario in Svezia perché questa operazione di marketing di bassa lega ferisce più di una volta il comparto vitivinicolo italiano e salentino in particolare. E non è solo l’accostamento inaccettabile e deplorevole di personaggi e fenomeni criminali alle produzioni nazionali di qualità ad offenderci – scrive Nardoni – ma anche l’ennesimo svilente episodio di agro pirateria compiuto ai danni di una filiera produttiva, quella enologica, per la quale l’Italia e la Puglia lavorano da anni in nome della qualità, della sicurezza e della tracciabilità”.

L’assessore Nardoni pone dunque dei dubbi anche sull’indicazione geografica riportata sull’etichetta:

”La Igp – dice – deve rispettare rigide norme comunitarie e nazionali e dubito che nella miscela di uve utilizzate da questa azienda svedese, ci siano solo vitigni autoctoni salentini. Tale iniziativa – scrive Nardoni nella lettera all’ambasciatore – danneggia quindi gravemente il sistema produttivo che ha fatto notevoli sforzi, puntando sulla qualità e l’immagine dei prodotti del territorio, ma anche la reputazione dello Stato italiano e dei suoi cittadini. La Regione Puglia – conclude – è intenzionata a perseguire le eventuali violazioni e a chiedere le azioni necessarie per sanzionare il produttore per il torto subito”.

Terremoto al largo delle coste della Puglia, magnitudo 3,1

terremoto-puglia-tuttacronaca

La terra ha tremato al largo delle coste della Puglia alle 23.18 del 16 settembre. La rete sismica nazionale dell’Ingv ha registrato un terremoto di magnitudo 3.1 al largo tra la costa del Gargano e le isole Tremiti.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro entro i 20 km da Lesina, in provincia di Foggia.

Non si registrano danni a persone o cose.

Infermiere picchiato da un paziente al Policlinico di Bari

infermiere-picchiato-bari-truttacronacaProtestava per una presunta lunga attesa prima di essere sottoposto a una visita un paziente che ha picchiato con calci e pugni un infermiere al Policlinico di Bari che ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni e la frattura di alcuni denti. L’aggressione è avvenuta poco prima delle 11.30, per opera di Antonio Lovreglio, 30 anni, pregiudicato residente a Japigia. L’uomo si era presentato all’accettazione ma aveva un codice verde e, dopo una brevissima attesa, ha preteso di precedere altri pazienti. Quando l’infermiere gli ha spiegato che non era possibile, il 30enne ha risposto picchiandolo. Fermato dalla polizia presente al pronto soccorso, è stato quindi denunciato per violenza, lesioni e minacce.

Fantasmi al Comune di Manfredonia, il sindaco chiede verifiche

ghost-hunters-tuttacronaca

Una sede prestigiosa quella del Municipio di Manfredonia che può essere ospitata all’interno dell’antico convento domenicano, ma da qualche giorno i dipendenti sono assediati dalle “presenze”, ecco quindi che nella sede comunale sono arrivati i  Ghost Hunter di Puglia alla ricerca di possibili entità che infestano i locali e disturbano il lavoro quotidiano. Sono molti infatti a denunciare molti fatti inspiegabili: dai quadri che si spostano, a voci che si odono improvvisamente o ombre che attraversano i muri dell’ex convento. Il sindaco, Angelo Riccardi (Pd), alla fine ha richiesto, di effettuare le opportune verifiche.

Ma a chi prova a chiedergli delucidazioni sugli strani fenomeni il primo cittadino scoraggiato risponde: ”Francamente non credo ai fantasmi e ai fenomeni paranormali che si sarebbero verificati nel Palazzo. Quello che so mi è stato riferito, ma non c’è mai stata una mia conoscenza diretta dei fenomeni raccontati”. ”Questa squadra di specialisti, di esperti, i Ghost Hunters di Puglia, – aggiunge – dopo aver ricevuto diverse email che raccontavano di questi strani fenomeni, ci hanno contattato chiedendoci se potevano venire a verificare se nell’antico convento domenicano esistono davvero i fantasmi. Non avendo nulla in contrario, ho acconsentito a che potessero effettuare delle ricerche ed hanno cominciato i loro lavori servendosi di attrezzature particolari”.

”Ma sia ben chiaro – aggiunge Riccardi – io personalmente non ho mai registrato alcun fenomeno né, tantomeno, presenze strane. La presenza di questi esperti non ci sta arrecando nessun fastidio, anzi, mi sono divertito moltissimo. Inoltre, è stata una pubblicità molto positiva per la nostra città. Questi studiosi mi hanno assicurato che nel giro di 20 – 30 giorni ci consegneranno i risultati del loro studio,delle loro ricerche così potremo sapere se effettivamente c’è qualche fantasma oppure se si tratta di leggende”.

 

Allerta Escherichia Coli, il Ministero della Sanità lancia l’allarme

e-coli-streptococci-tuttacronaca

C’è allerta per una possibile infezione da Escherichia Coli in Puglia, dopo che si sono registrati diversi casi. In particolare si sarebbero rivolti alle strutture ospedaliere 8 bambini e un adulto a cui è stato poi diagnosticatola presenza del batterio.  Così il Ministero ha deciso di diramare una nota, mentre le Autorità regionali stando rafforzando le attività di sorveglianza epidemiologica locale sulle infezioni gastroenteriche e l’ISS ha inviato un’allerta a tutti i reparti italiani di nefrologia pediatrica al fine di individuare eventuali casi, in altre Regioni,potenzialmente collegati all’episodio pugliese.

“Come è noto – sottolinea il ministero – la maggior parte dei casi esordisce con diarrea, spesso caratterizzata da presenza di sangue nelle feci, vomito e dolore addominale”.

Resti umani in spiaggia a Gallipoli

resti-umani-sabbia-gallipoli-tuttacronaca

Potrebbero essere di un neonato o di un bimbo i resti umani trovati sulla spiaggia pubblica di Gallipoli. Si tratterebbe di resti di uno scheletro che è stato rinvenuto da una bagnante che si era sdraiata, ma sentendo qualcosa di rigido sotto la sabbia ha voluto approfondire di cosa si trattasse e ha scoperto dei resti umani. Immediatamente è intervenuta la polizia, il pm di Lecce Stefania Mininni, e il medico legale Alberto Tortorella. Già si annunciano tempi lunghi e numerosi esami per cercare di risalire a chi possano appartenere tali resti. 

 

Esplode un gommone e resta ferito un 36enne nelle acque di Santo Spirito

esplosione-gommone-bari-tuttacronaca

L’esplosione di un gommone nelle acque di Santo Spirito (Bari), ha ferito un uomo di 36 anni, Nicola Patierno, originario di Bitonto. L’uomo è rimasto ustionato in volto e sul torace prima di trovarsi sbalzato in acqua. Immediati i soccorsi che hanno immediatamente trasportato il giovane al Policlinico di Bari. Sembra che l’esplosione si sia verificata perché  l’ambiente sotto il tendalino era saturo di gas uscito dal serbatoio della benzina. La polizia municipale e la Capitanera stanno ora accertando se oltre all’uomo sul gommone ci fossero altre persone.

Avviso meteo della Protezione civile: arrivano nuovi, violenti temporali

temporale-allerta-tuttacronacaLa Protezione civile ha emesso un avviso meteo: sono attesi, da oggi pomeriggio, nuovi tempoarli. Gli eventi sono attesi in particolare sulle regioni centro-meridionali e specie sulle zone interne e appenniniche: Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Quello che ci si può aspettare sono rovesci di forte intensità, possibili grandinate, frequente attività elettrica e forte vento. Continua dunque il maltempo che tanto sta imperversando su quest’estate.

Cadavere in fondo a un pozzo: giallo a Bitonto

pozzo-bitonto-cadavere-giovane-tuttacronaca

Uno scheletro umano è stato ritrovato in un pozzo profondo una decina di metri nella zona di Palombaio nelle campagne di Bitonto da un agricoltore. Dai primi rilievi sembrerebbe che possa essere il corpo di un giovane, insieme alle ossa, infatti, nel pozzo, sono stati ritrovati anche resti di scarpe da ginnastica e alcuni vestiti. I carabinieri hanno aperto un’inchiesta.

 

Sgarbi scopre un’opera d’arte a Bitonto: una scultura di Stefano da Putignano

Presepe stefano da putignano orizzontale-tuttacronaca

La visita di Vittorio Sgarbi risalirebbe al 13 luglio scorso quando il critico che si trovava a Bitonto, in provincia di Bari, avrebbe notato nella Chiesa di Sant’Egidio Abate, in via Pasculli, una imponente scultura ad altorilievo, rappresentante una Madonna con il bambino, annerita e ben leggibile, che sarebbe attribuibile a Stefano da Putignano, importante scultore italiano attivo tra il 1490 e 1530. Una delle opere più famose dello scultore è il Presepio  visitabile a Polignano a Mare, sempre in Puglia quindi,  nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta.

”L’opera, dal modellato ampio e definito rivela l’inequivocabile esecuzione di Stefano da Putignano, intensivamente attivo in Puglia, a Polignano, a Grottaglie, a Mola, a Turi, a Nardò, a Brindisi, a Cisternino. E databile nel primo ventennio del XVI secolo”, così Sgarbi.

Poliziotto tenta di sedare una lite: gli strappano l’orecchio a morsi

lite-poliziotto-orecchio-tuttacronacaLite tra automobilisti in Pugli, sulla provinciale tra Vieste e Mattinata, in provincia di Foggia. Un litigio tra due uomini, entrambi di Mattinata, ha reso necessario l’intervento della polizia e proprio uno degli agenti ha avuto la peggio: si è visto strappare un orecchio a morsi. Ora i due aggressori, Leonardo D’Ercole, di 41 anni, già noto alle forze di polizia, e Leonardo Ricucci, 26enne, incensurato, sono in arresto e dovranno rispondere di violenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi.

Report shock: Taranto muore per colpa di sigarette e alcol, non dell’Ilva.

ilva-tumore-cancro-rapporto-enrico-bondi-tuttacronaca

Nessuno lo nega a Taranto si muore di cancro, ma la colpa non sarebbe dell’Ilva, ma secondo il rapporto di Enrico Bondi, commissario straordinario sull’Ilva, le cause sarebbero da ricercarsi nelle sigarette e nell’alcol. Come riportato da “Il Fatto Quotidiano”:

L’Ilva non ha colpe, i fattori responsabili per le malattie e i decessi per tumore a Taranto sarebbero altri: “Fumo di tabacco e alcol, nonché difficoltà nell’accesso a cure mediche e programmi di screening”.

Bondi, inoltre, continua il giornalista de “Il Fatto Quotidiano”:

ha allegato una perizia in cui si critica duramente lo studio Sentieri compiuto dal ministero della Salute e la valutazione del danno sanitario effettuato da Arpa Puglia che aveva spiegato che, anche con la piena attuazione delle misure previste nell’Aia (Autorizzazioni integrata ambientale), l’impatto degli inquinanti sulla popolazione non si sarebbe azzerata, ma solo dimezzata. “I dati di mortalità per tumori nello Studio Sentieri – si legge nel documento in possesso del Fatto – si riferiscono al periodo 2003-09. L’incidenza e la mortalità per tumori riflette esposizioni che risalgono a un lontano passato.

Bondi, spiega ancora il quotidiano diretto da Padellaro, va anche all’attacco frontale con gli esperti dell’Arpa, rei, secondo il commissario, di aver falsato i risultati omettendo alcuni dati:

Ma l’attacco più duro è quello nel quale gli esperti accusano l’Arpa di aver prodotto un documento escludendo dall’elenco degli inquinanti il PM10 . Un’omissione cercata perchè “i dati di esposizione a questo inquinante sono sostanzialmente nella norma” e quindi “la scelta di concentrarsi su tre gruppi di cancerogeni (IPA, composti organici e metalli) offre piu garanzie di ottenere un risultato che attribuirebbe all’Ilva un certo numero di casi di tumore o di decessi”.

Taranto si sta avvelenando?

taranto-inquinamento-tuttacronaca

Sono già 7 le persone in osservazione all’ospedale di Taranto: pazienti cronici che sono peggiorati negli ultimi giorni, da quando sulla città jonica l’aria si è fatta irrespirabile. La popolazione però, anche quella sana, negli ultimi giorni ha denunciato pruriti e problemi respiratori tanto da far aprire un fascicolo d’inchiesta alla Procura di Taranto per scoprire cause e responsabilità intorno alla chiazza  nera sversata in mare dalla raffineria Eni, dopo il violento nubifragio di lunedì.

 

28enne ucciso davanti una sala giochi a Bari

gravina-di-puglia-bari-giovane-accoltellato-tuttacronaca

La sala giochi “Golden Gate Casino” è stata questa notte teatro di un accoltellamento in cui è rimasto vittima un 28enne, a Gravina di Puglia (Bari). Da una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe scoppiata una lite davanti alla sala giochi che è degenerata poi nell’accoltellamento del giovane che aveva piccoli precedenti penali. Il ragazzo è morto sul colpo, le indagini sono in corso per trovare l’autore dell’omicidio.

 

Maltempo sul Gargano… la Puglia in ginocchio

gargano-tuttacronaca-maltempo

Ancora temporali e maltempo sul Gargano. L’estate 2013 non si è proprio vista sul promontorio italiano e i danni del maltempo hanno causato diversi disagi. I maggiori problemi sono stati registrati tra Foce Varano, Lido del Sole e San Menaio. Diverse squadre di vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia da ore stanno lavorando nelle zone interessata dal nubifragio. Smottamenti si sono registrati anche  lungo la strada che collega Lido del Sole a Rodi Garganico e sulla statale per San Menaio. Difficoltà alla circolazione anche sulla strada a scorrimento veloce del Gargano, dove si sono registrati numerosi allagamenti che stanno rallentando il transito degli automezzi. Il maltempo di questa stagione è un evento eccezionale, ma sicuramente è stato accentuato dal disboscamento e dalla scarsa manutenzione di cui è vittima questa zona d’Italia.

 

Tromba d’aria sulle coste Molisane: ingenti danni

 

tromba-d'aria-moliseSi contano i danni della tromba d’aria che ieri pomeriggio ha investito Termoli e la cosa molisana con raffiche di vento fino a 150 km all’ora che hanno spazzato via cartelloni stradali, divelto tetti e sradicato alberi. Anche la grandine si è abbattuta nella zona, provocando danni alle strutture balneari e ai natanti, che si trovavano ormeggiati sui pontili e obbligando la guardia costiera a intervenire in soccorso ai diportisti durante il maltempo con Capitaneria che ha portato in salvo due diportisti italiani a bordo di un gommone alla deriva a causa di un’avaria al motore. Il natante, di circa 7,5 metri, è stato affiancato dagli ufficiali che l’hanno scortato fino a Capoiale, in Puglia. In pochi minuti sono stati spazzati via  balconi, sono stati scaraventati a terra gli scooter parcheggiati e qualche capannone è stato scoperchiato in zona industriale. Mentre si contano anche i danni alle strutture baleari, gli operatori chiedono il riconoscimento dello stato di calamità naturale e il dito viene puntato contro la Capitaneria di Porto che, a loro dire, “non ha lanciato l’ allerta meteo”. La Guardia costiera, via terra, ha invece verificato la sicurezza degli ormeggi al porto e l’incolumità dei bagnanti in spiaggia a causa degli allagamenti che hanno interessato anche i lidi. E se le grandi reti divelte su un traboccolo, una struttura da pesca, diventano il simbolo del disastro che la tromba d’aria si è lasciata alle spalle, il sindaco di Termoli, Antonio Di Brino, ha rinviato la cerimonia di consegna delle bandiere blu perchè impegnato nella ricognizione dei danni in città.

Ramona Badescu truffata dai falsi Cavalieri dell’ordine di Malta

ramona-badescu-truffa

I carabinieri di Roma hanno arrestato nove persone, tra cui anche un docente universitario, che, fingendosi cavalieri dell’ordine di Malta. Per tutti, le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa, conferimento illecito di onorificenze e decorazioni cavalleresche e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono stati i militari della Compagnia di Trastevere e della stazione Monteverde Nuovo a eseguire l’operazione che ha comportato arresti e perquisizioni nel Lazio, Abruzzo, Calabria e in Veneto. Gli arrestati operavano sotto l’egida di una seconda associazione di volontari della Protezione Civile e procuravano illegalmente l’ingresso in Italia, con la motivazione formale di frequentare un corso per l’uso del defibrillatore, di 350 cittadini tunisini che dovevano versare tra i 2.000 e i 5.500 euro con la promessa dell’ingresso in Italia per un successivo lavoro. Alle vittime era stato fornito un falso visto collettivo del Ministero degli Esteri, oltre a falsi cartellini di appartenenza al Sovrano Ordine Ospitaliero Melitense di San Giovanni da Gerusalemme Cavalieri di Malta, in qualità di volontari, e pettorine catarifrangenti con le insegne del falso ordine. Sono decine le persone truffate in Italia, dove la truffa prevedeva anche l’ordinazione di nuovi cavalieri in chiese e abbazie, soprattutto in Puglia, con tanto di cerimonie utilizzando spade e falsi costumi, anche in celebrazioni pubbliche di paese molto suggestive. Le vittime pagavano anche fino a 10mila euro per essere insignite e tra loro si ritrova anche la showgirl e delegata del Campidoglio ai rapporti con la comunità romena di Roma Ramona Badescu. Non solo, anche agenti delle forze dell’ordine e militari.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Terremoti in Puglia, Umbria e Abruzzo!

Riepilogo-terremoti-di-oggi-in-Italia-del-31-Maggio-2013-tuttacronaca

Sono diverse le scosse che hanno colpito la nostra penisola nelle ultime ore. Nella giornata di venerdì 31 maggio si sono registrate 5 scosse di magnitudo superiore a 2.0 della scala Richter. Si è iniziato con la lieve scossa delle ore 00:19 nelle Murge, magnitudo 2.2 della scala Richter, ad una profondità di 19.8 km dell’ipocentro.  Solo 10 minuti più tardi, alle ore 00:29, vi è stato un sisma in Umbria nel distretto della Valle del Topino, a nord di Spoleto, con magnitudo 2.2 ad una profondità di 6.4 km dell’ipocentro. Erano invece le ore 09:34 quando a tremare è stato il Sannio investito da una scossa di magnitudo 2.3 della scala Richter ad una profondità di 22.6 km dell’ipocentro. A seguire, alle ore 10:54, evento registrato nel distretto del Pollino con magnitudo 2.3 e profondità dell’ipocentro pari a 10.1 km. Infine ultima scossa over 2.0 registrata in Abruzzo, nel distretto Aquilano, di magnitudo 2.3 ed ipocentro con profondità 10.3 km. Pur trattandosi di scosse lievi, che non provocano danni e che difficilmente sono avvertite dalla popolazione, è interessante seguire il susseguirsi delle scosse sul nostro territorio anche al fine di redigere una corretta archiviazione che può essere utile nel caso di scosse di maggior entità e per capire quali sono le placche in movimento in Italia.

In giro per l’Europa… da uno zoo all’altro!

cuccioli

Sono molti gli zoo presenti in Europa dove si possono trovare animali di tutte le razze e specie. Lo Schönbrunn, a Vienna, è quello più antico del mondo: la sua inaugurazione risale al 1752 e vanta una media di due milioni di visitatori l’anno, ance se sulla rete non sembra riscontrare particolare successo, a differenza di quello londinese: per lui 23mila followers e delle new entry di eccellenza: Jae Jae e Melati, sue splendide tigri di Sumatra.  Ma anche Kumbuka, un gorilla di 15 anni da poco arrivato. In Gran Bretagna è poi anche possibile visitare lo zoo di Chester, il più grande di tutto il Regno Unito con 11mila animali e 19mila visitatori virtuali. Qui si possono conoscere Tina il bradipo, Nima il panda rosso, e Millie il baby giraffa. Chi ha da poco spento le 100 candeline è lo zoo di Edimburgo, che si vanta di avere la più grande piscina per pinguini d’Europa. Chi invece ha organizzato un reality, in onda su RTE One, è lo zoo di Dublino, che racconterà l’amore tra Marmaduke e Rio (due tapiri) e “l’adolescenza” di Budi, giovane elefante. Quello di Praga è invece più recente, la sua inaugurazione risale al 1931, che ha subito però seri danneggiamenti nel corso dell’alluvione del 2002. In primavera ha tagliato il nastro alla valle degli elefanti e sono state aperte nuove case per gli ippopotami. Imperdibile poi l’adventure zoo di Hanover, dove si possono ammirare le immersioni dei pinguini, degli orsi polari e delle foche, ma anche i cuccioli di elefante e i gorilla di montagna. Gli orsi polari, gli elefanti ed Enzo, il leone marino californiano si possono andare a salutare, invece, a Berlino. Per un’esperienza diversa, una zoo-immersion, indispensabile arrivare al bioparco di Valencia, suddiviso in quattro zone che danno l’impressione di un viaggio in Africa: savana, foresta equatoriale, Madagascar e zone umide. Ma anche in Italia abbiamo di che andare orgogliosi: oltre al bio parco di Roma e al parco faunistico di Bergamo, a Fasano, in Puglia, è possibile vivere l’avventura di un vero e proprio safari a bordo della propria auto e ammirare leoni, tigri, elefanti e antilopi e, se non si ha voglia di guidare, si può sempre optare per un viaggio in treno attraverso il villaggio delle scimmie.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Assalto all’area carburanti a Brindisi

Il-centro-commerciale-Le-Colonne-di-Brindisi-tuttacronaca

Nella notte è stato compiuto un assalto all’interno dell’area carburanti Coop annessa al centro commerciale Le colonne di Brindisi. Il commando composto da un numero imprecisato di persone, almeno 10 secondo le prime fonti investigative, avrebbe utilizzato anche un cingolato. Due mezzi pesanti un pullman e un rimorchio sono stati utilizzati per bloccare la superstrada Brindisi-Taranto, mentre si provvedeva a sradicare le colonnine self-service. Il bottino è stimato intorno ai 50mila euro.

 

Incitavano alla jihad ed esortavano a compiere azioni suicide: 6 arresti

ros-cellula terrorismo

Associazione di terrorismo internazionale e istigazione all’odio razziale: con queste accuse e carabinieri del Ros hanno arrestato sei persone dopo aver sgominato una cellula di matrice islamista con base in Puglia. L’indagine, diretta dal sostituto procuratore di Bari, Renato Nitti, era stata avviata nel 2007, tramite il monitoraggio di alcune attività dei migranti e con accertamenti sui loro call center e internet point e si è conclusa con le manette ai polsi di cittadini di nazionalità marocchina e tunisina che vivevano in Puglia, Lombardia, Sicilia e in Belgio. Gli appartenenti alla cellula avevano mostrato, in diverse occasioni, un acceso antisemitismo e una avversione per i paesi ‘infedeli’, tra cui Stati Uniti e Italia e praticava attività di proselitismo e indottrinamento verso in nuovi affiliati anche tramite documenti audio e video che incitavano alla jihad ed esortavano a compiere azioni suicide.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: