Paura nel Siracusano: incendio in una raffineria

incendio-priolo-tuttacronacaErano da poco passate le 18 quando un incendio è divampato nell’impianto power former della raffineria Isab Sud che sorge nella zona industriale di Priolo, nel Siracusano. Le fonti aziendali hanno reso noto che, al momento, non si segnalano feriti. Alcuni testimoni hanno sostenuto che l’incendio, che ha interessato una parte dell’impianto destinato alla lavorazione delle benzine, sarebbe stato preceduto da un “botto”. Le squadre di pronto intervento dei vigili del fuoco aziendali sono subito intervenute sul luogo, dove poco dopo sono giunte anche quelle del comando provincia di Siracusa. Attualmente sono in corso le operazioni di completamento dello spegnimento e di messa in sicurezza. L’impianto nel quale si è verificato l’incendio è stato fermato.

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Sentenza shock per IKea Italia: la cucina prende fuoco, risarcite il cliente!

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E’ stata una sentenza emessa dal Tribunale di Napoli a condannare l’azienda svedese a risarcire un cliente con la risoluzione del contratto e la restituzione di 5190 euro, cioè l’intero valore della culcina modello “Applad” acquistata nel giugno di quattro anni fa. Il professionista napoletano aveva infatti denunciato al giudice monocratico la pericolosità della cucina poiché già al suo primo uso un fornello acceso aveva causato un principio di incendio. Il tribunale quindi aveva disposto una perizia per accertare l’effettiva pericolosità della cucina. L’ingegnere a cui era affidata la perizia ha poi sostenuto che e «il fornello in questione, in laminato melamminico, è realizzato con materiale non ignifugo, trattandosi di materiale combustibile infiammabile». Il consulente aveva anche aggiunto: «Del resto, nella stessa scheda tecnica del prodotto, sul sito internet della Ikea, risulta evidenziata l’avvertenza di non utilizzare la cucina con un piano di cottura a gas»  Per il giudice «il posizionamento del pannello in questione a ridosso del piano di cottura della cucina dotata di alimentazione dei fuochi a gas non è consentito e determina una situazione di pericolo potendosi sviluppare un incendio a causa della prolungata esposizione del pannello alla elevata temperatura dei fornelli più grandi»  Ikea, secondo la decisione del giudice, ha tenuto un comportamento che denota «una più che evidente gravità dell’inadempimento, considerato che il pannello non era affatto utiizzabile per i piani di cottura dei fornelli alimenttati a gas».

 

Fiamme al Café de Paris a Roma, dalla Dolce Vita all’ndrangheta

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Nella notte si è sviluppato un incendio, che probabilmente è stato innescato  in uno sgabuzzino sotterraneo, vicino ad uno spogliatoio, che ha provocato danni all’interno del Cafè de Paris a Roma, locale simbolo della “Dolce vita” a via Veneto, ultimamente al centro di un’inchiesta giudiziaria sulla ‘ndrangheta. Tra le possibili cause una sigaretta accesa, ma gli inquirenti devono ancora capire se il rogo ha origine dolosa o si tratta di un incidente.

 

Forconi minacciano di darsi fuoco in Piazza San Pietro! Paura a Roma

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Ieri la protesta dei Forconi si è svolta davanti a Montecitorio, oggi due di loro, si sono recati a Piazza San Pietro e hanno minacciato di darsi fuoco. Immediata la reazione della sicurezza che ha blindato la parte sinistra del colonnato, guardando la basilica, in cui si trovano i due manifestanti che hanno in mano una bottiglia con la benzian e un accendino che hanno mostrato sia alla polizia che alla gendarmeria vaticana. I due vogliono immediatamente parlare con qualcuno delle istituzioni e chiedono asilo in vaticano. Questa nuova protesta segue quella di ieri con l’occupazione di Santa Maria Maggiore a Roma. Questa la gallery delle manifestazioni di ieri:

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Follia ultrà Napoli: l’attacco alla polizia era stato pianificato

scontri-sanpaolo-tuttacronacaScontri ieri a Napoli, presso lo stadio San Paolo, prima del fischio d’inizio di Napoli Milan. E ora si scopre che l’agguato contro le forze dell’ordine faceva parte di un piano studiato a tavolino e programmato nei minimi dettagli. Gli scontri, quindi, non sono stati casuali. La strategia era stata messa a punto e ha portato a un bilancio pesante: cinque agenti finiti in ospedale e tre mezzi della Polizia danneggiati. A occuparsi delle indagini sono gli uomini della Digos della Questura di Napoli. Nelle prossime ore gli investigatori completeranno l’informativa che verrà spedita al procuratore aggiunto Gianni Melillo, che coordina il pool di pm che indagano sui cosiddetti reati da stadio. Per quel che riguarda i poliziotti feriti: uno di loro è rimasto ustionato dal lancio di un petardo che gli ha incendiato la divisa, un secondo è stato ricoverato per lesioni al timpano dell’orecchio. Una Fiat Punto della polizia è andata completamente distrutta dall’incendio causato dopo il lancio di alcune bombe carta, mentre altri due furgoni risultano seriamente danneggiati. 

Incidenti prima di Napoli-Milan: in fiamme auto della polizia

napoli-milan-polizia-tuttacronacaAnticipo della 23a giornata di campionato tra Napoli e Milan e nelle vicinanze del San Paolo,tra via Barbagallo e Via Terracina, un’auto della polizia ha preso fuoco poco prima del fischio d’inizio a causa degli scontri scoppiati nei pressi dello stadio 30′ minuti prima dell’inizio della sfida. I milanisti sono giunti scortati dalla polizia ma sono stati ugualmente accolti da un lancio di  pietre e petardi a opera di un centinaio di supporter del Napoli incappucciati in attesa all’angolo tra Via Nuova Agnano e via Terracina. La polizia si è frapposta tra le due fazioni per impedire il contatto ed ha effettuato una carica. Come spiega Il Mattino, una Fiat Punto della polizia è stata incendiata da un petardo ed è rimasta semi-distrutta dalle fiamme, spente dai vigili del fuoco. Tre agenti sono rimasti feriti lievemente dal lancio di pietre ed oggetti.

L’ incendio della «Punto» della polizia è stato spento dai vigili del fuoco, ma l’auto è andata distrutta. Le condizioni dei poliziotti rimasti feriti dai lanci di pietre e petardi non sono gravi. Il lancio di pietre e petardi contro la polizia è scattato quando la barriera di agenti del reparto mobile si è frapposta tra i milanisti ed i supporters del Napoli.

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Dramma del fuoco: uomo muore nel suo appartamento avvolto dalle fiamme

incendio-ostuni-tuttacronacaDramma nel centro storico di Ostuni, in provincia di Brindisi, dove il 47enne Vito Semeraro è morto avvolto dalle fiamme sviluppatesi nel suo appartamento di largo Cattedrale. L’incendio ha avuto origine da una stufa a gas che si trovava nell’abitazione dove da tempo viveva l’uomo. All’arrivo dei soccorritori la vittima era già priva di vita: i sanitari del 118 e i vigili del fuoco hanno trovato all’interno dell’abitazione il cadavere carbonizzato.

Strage di cuccioli nel casertano: fiamme appiccate da ignoti

incendio-allevamento-tuttacronacaIeri la notizia di un rogo nel capannone di un allevamento di cani di razza pregiata ad Aversa, nel Casertano, che ospitava 199 cuccioli, 17 dei quali hanno perso la vita. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di un rogo di origine dolosa. Sul posto, oltre ad una scala appoggiata al tetto dei box e che avrebbe consentito l’accesso alla struttura, mai notata dai proprietari, sono state trovate anche alcune polpette, su cui verranno effettuate analisi per stabilire la presenza di veleno; il cibo era destinato probabilmente ai cani da guardia della struttura. Gli investigatori ritengono dunque che c’era qualcuno estraneo all’attività nella tarda serata di venerdì nel perimetro esterno dell’azienda World PetCenter ed è probabile che l’obiettivo fosse quello di distruggere solo il furgone da cui sono divampate le fiamme che però, assieme al fumo, si sono propagate per il vento coinvolgendo anche il capannone che ospitava altri box e le gabbie dei cuccioli di cane.

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Incendio in un allevamento: muoiono 15 cuccioli

allevamento-incendio-tuttacronacaDrammatico incendio in un capannone di 240 metri quadrati appartenente alla società import-export di cani di razza “World PetCenter” di Aversa, in provincia di Caserta, dove si trovavano 200 cuccioli di cane di varie razze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno accertato che le fiamme si sono sviluppate per cause non ancora verificate, dal furgone di proprietà della stessa società che è andato completamente distrutto, per poi propagarsi alla struttura dove erano custoditi in diversi box 200 cuccioli. 15 cuccioli hanno perso la vita soprattutto per le esalazioni dei fumi mentre gli altri 185 sono stati salvati e ora sono in attesa di una sistemazione. Oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, sul luogo anche i veterinari dell’Asl di Caserta che stanno curando i cagnolini rimasti intossicati, alcuni dei quali rischiano di morire.  I vigili del fuoco di Caserta intanto sono al lavoro per accertare l’eventuale origine dolosa o accidentale delle fiamme, partite dal furgone usato dai titolari della società per il trasporto dei cani. Dagli accertamenti effettuati non sono inoltre emerse irregolarità a carico dell’azienda.

Lo spettacolo che non ti aspetti

fiammifero-tuttacronacaA volte anche le cose più banali, se osservate con il giusto sguardo, possono trasformarsi in arte e comunicare emozioni. E’ il caso di questo video, di Neatorma, che, semplicemente, ha ripreso il processo dell’accendere un fiammifero e lasciarlo bruciare. Tutto in slow motion. Affascinante… come dimostra il fatto che il video sta facendo il giro del mondo!

Panico a Milano: l’auto è in fiamme, la parcheggia… e ne incendia altre due!

auto-bruciate-milano-tuttacronacaPaura in via dei Mille a Milano dove oggi un’auto ha improvvisamente preso fuoco. Il conducente ha così pensato di accostare la vettura per poi uscire rapidamente dall’abitacolo. Le fiamme, a quel punto, hanno però raggiunto anche altre vetture parcheggiate lungo il bordo della strada con il fuoco che ha raggiunto anche alcuni motorini. Nessuno è rimasto ferito, ma il panico non ha mancato di colpire i milanesi.

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5 vigili del fuoco precipitano in scarpata, avevano aiutato nel crollo della palazzina

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Sono 5 i vigili del fuoco coinvolti in un incidente che li ha visti protagonisti mentre tornavano a casa dopo aver partecipato alle operazioni di soccorso della palazzina di vico Piave a Matera. L’incidente è avvenuto poco prima delle 5 in prossimità di Salandra, in provincia di Matera. Secondo una prima ricostruzione, un animale avrebbe attraversato la strada e i vigili nel tentativo di evitarlo avrebbero sterzato d’improvviso perdendo il controllo del mezzo e precipitando per cinque metri in una scarpata. Il camion si è ribaltato, ma fortunatamente 2 vigili sono rimasti illesi, mentre gli altri tre sono stati posti in osservazione e necessitano di altri accertamenti presso l’ospedale di Matera nel quale sono stati immediatamente trasportati.

 

La furia del fuoco distrugge un villaggio di 1300 anni in Tibet

incendio-tibet-tuttacronacaUn violentissimo incendio ha distrutto, nella notte, un villaggio tibetano millenario che sorge nello Shangri-La, la provincia cinese dello Yunnan. Oltre cento case sono state polverizzate ma nessuno è rimasto ferito. Ad essere stato raso al suolo il villaggio di Dukezong,  fondato 1.300 anni fa, composto prevalentemente da abitazioni tradizionali tibetane in legno che hanno favorito il rapido propagarsi del rogo. L’agenzia Nuova Cina riporta che oltre 1.000 tra vigili del fuoco e volontari sono intervenuti sul posto. Gli abitanti del villaggio sono stati evacuati, i danni potrebbero ammontare a 12 milioni di euro, stimano le autorità locali. Qualche giorno fa, un altro luogo simbolo della cultura tibetana, l’istituto buddista di Serthar nella provincia di Sichuan, era stato gravemente danneggiato da un incendio.

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A fuoco un appartamento nel cuore di Manhattan

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Un edificio di 42 piani nel cuore di Manhattan, è andato a fuoco sulla 43esima strada . Un uomo, Mickey Atwal, è rimasto bloccato al 26° piano, e ha twittato la sua richiesta d’aiuto. Il 911 è intervenuto immediatamente insieme alla Croce Rossa, per portare in salvo i residenti. Al momento si stima che siano 3 i feriti di cui uno è in gravi condizioni.

https://twitter.com/MickeyAtwal/status/419865701289959424

Botti di Capodanno: il petardo che manda in fiamme l’albero a Verona

alberonataleverona-tuttacronacaE’ stato l’utente Youtube Flavy1977 a caricare il video che mostra l’albero di Natale della Bauli andare a fuoco durante la notte di San Silvestro. Con molta probabilità, il rogo in piazza Erbe è stato causato da un petardo lanciato da uno dei giovani che festeggiavano il nuovo anno in piazza. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco.

Caserma fantasma… costata 5 milioni di euro e inutilizzata

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Lo scandalo è scoppiato a Monza dove una caserma provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza di via Cavallotti, costata 5 milioni di euro per due anni di lavori ora rischia di non essere utilizzata. L’ennesimo spreco di danaro pubblico è stato reso noto da Riccardo Rosa sul Corriere della Sera:

L’Unione sindacale di base dei pompieri, che l’ha già ribattezzato «cattedrale nel deserto», ha lanciato l’allarme. «L’edificio è pronto – spiega Fabio Magliocco, della segreteria provinciale Unione sindacale di base -. Fra settembre e ottobre hanno consegnato le chiavi ed Enel ha fatto gli allacciamenti, ma arrivati a questo punto non sappiamo più che farcene». Il nuovo comando provinciale, infatti, oltre a non avere più ragione di esistere dal momento che la Provincia di Monza dovrebbe sparire nel giro di qualche mese, è stato concepito come struttura amministrativa, quindi dotata di uffici e sale convegni, mentre il distaccamento monzese dei pompieri è esclusivamente operativo.

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Alta quattro piani, moderna e dotata di tutti i comfort compreso cellule fotovoltaiche e telecamere, la palazzina non può nemmeno essere riciclata. A meno che, aggiunge Magliocco, «a Milano non decidano di trasferire qua alcuni uffici amministrativi». Dal capoluogo, tuttavia, aggiunge Sergio Lamperti, portavoce Usb, «non ci hanno ancora comunicato niente». «In più di una circostanza abbiamo chiesto informazioni anche al ministero degli Interni – dice -, ma non abbiamo mai ricevuto risposte». E in questa fase di stallo, ovviamente, si stanno accavallando le voci più disparate su eventuali suoi riutilizzi: caserma della guardia di finanza, sede alternativa della Prefettura e persino punto vendita di Mc Donald.

Incendio ad Assisi: muoiono madre e figlio

vigili-del-fuoco-tuttacronacaSono morti a causa di un incendio divampato attorno alle 2.35 nella loro abitazione ad Assisi una madre di 68 anni e il figlio disabile, un 42enne. Le fiamme sono divampate  nella camera da letto interessando poi anche l’ingresso della casa. A lanciare l’allarme un altro figlio della donna che è riuscito a raggiungere l’abitazione dei vicini per chiedere aiuto. Sul luogo sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che il fuoco sia stato innescato da una sigaretta accesa, estendendosi rapidamente al materasso e ad alcuni libri. Le cause devono però essere ancora chiarite e non si escludono altre possibilità. Madre e figlio, che erano in pigiama, sono stati trovati dai vigili del fuoco in cucina dove avevano cercato probabilmente di rifugiarsi.

Non ce l’ha fatta! Morto l’uomo che si era dato fuoco a San Pietro

torcia-umana-sanpietro-tuttacronacaLo scorso giovedì un romano di 51 anni si era dato fuoco in piazza San Pietro, riportando ustioni di terzo grado sul 50% del corpo. Le sue condizioni erano parse fin da subito gravi e oggi è morto. Si trovava all’ospedale S. Eugenio, nella Capitale. Alla base del folle gesto ci sarebbero problemi di salute e difficili rapporti familiari. Il gesto del 51enne, che lavorava come addetto alle pulizie all’ospedale Santo Spirito, era stato ripreso dalle telecamere che avevano mostrato come si era trasformato in un attimo in una torcia umana. A soccorrerlo, un sacerdote gesuita che l’ha avvolto nel suo mantello. Subito erano accorsi anche degli agenti di polizia dell’ispettorato Vaticano.

L’estetista uccisa nel Barese: una lettera con l’identikit del killer

bruna-bovino-tuttacronacaPotrebbe avere un volto l’assassino dell’estetista italo-brasiliana uccisa il 12 dicembre scorso all’interno dell’Arwen, in suo centro estetico a Mola di Bari. Alla redazione di un settimanale locale, infatti, è stata recapitata una lettera anonima contenente l’identikit dell’assassino, che è stato in seguito acquisito dai carabinieri. Da un nuovo sopralluogo nel centro estetico, i militari dell’arma hanno inoltre sequestrato altre due schede sim, oltre a quella già trovate nei sopralluoghi immediatamente successivi al delitto.  L’ipotesi degli investigatori è che l’assassino abbia rimosso le schede dai telefoni lasciandole nel locale prima di portarsi via i telefoni che, probabilmente, contenevano messaggi utili alla sua identificazione. Questo avvalorerebbe l’ipotesi che la vittima, la 29enne Bruna Bovino, conosceva l’omicida.

Bruna Bovino: l’autopsia conferma l’omicidio

brasiliana-morta_bari-tuttacronacaSi è svolta oggi l’autopsia sul corpo di Bruna Bovino, l’estetita trovata morta all’interno del suo centro estetico, Arwen di Mola di Bari, il 12 dicembre scorso. Al termine dell’esame, durato sei ore e compiuto dal professor Francesco Introna dell’istituto di medicina legale dell’università di Bari, è stata confermata la tesi dell’omicidio. Oltre alle lesioni lasciate dalle fiamme, sul corpo della vittima sono stati trovati numerosi segni di percosse e lesioni sul collo. Sulla natura e sul numero delle lesioni , tuttavia, gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo. Il corpo della giovane mamma era stato trovato una volta spente le fiamme che erano divampate all’interno dell’istituto di belle e che non si esclude siano state appiccate anche per cancellare le tracce dell’autore del delitto e per rendere più complicato il lavoro degli inquirenti. Quello che resta ancora da stabilire è se la Bovino fosse viva quando l’assassino ha dato fuoco alla stanza dove si è consumato l’omicidio. All’esame hanno assistito l’avvocato della famiglia della donna, Massimiliano Carbonara, e il consulente di parte, Vito Borraccia.

La massaggiatrice brasiliana uccisa a Mola di Bari: indagini sugli ex

bruna-bovino-tuttacronacaSembra non ci siano più molti dubbi, Bruna Bovino, la 29enne brasiliana trovata morta all’interno del suo centro benessere a Mola di Bari con il corpo parzialmente carbonizzato, sarebbe stata uccisa. Gli inquirenti della procura di Bari sono al lavoro su questa ipotesi e al centro dei sospetti ci sono gli ex della ragazza. Fatto che spiegherebbe anche la scomparsa del cellulare della vittima. L’indagine punta sulla vita privata della donna che da meno di un mese si era trasferita nel paese dove aveva aperto il centro estetico “Arwen” di via Vitulli. Come scrive Repubblica: “Deve esserci stata prima una violenta colluttazione. Poi il killer ha colpito alla testa la giovane estetista, forse con uno sgabello o con un tavolino presente nel centro massaggi, e ha appiccato l’incendio avvolgendo il corpo della donna in una tendina. Sulle pareti e sul pavimento, hanno confermato i rilievi della sezione investigazioni scientifiche, c’erano macchie di sangue anche se diluite dall’acqua usata dai vigili del fuoco per spegnere il rogo.” Insomma, il suo assassino la conosceva. Ricostruisce ancora il quotidiano:

Bruna Bovino aveva sempre vissuto a Polignano a Mare ma aveva deciso di lasciarsi alle spalle il passato e di ricominciare. In un paese nuovo e in una casa nuova. Abitava in via D’Alba, a pochi isolati dalla piazza principale di Mola di Bari, da sola ma, raccontano i vicini, era spesso in compagnia di un uomo. E, proprio di recente, qualcuno l’aveva sentita discutere animatamente al telefono. I carabinieri sono stati in casa della donna e hanno acquisito alcuni effetti personali che potrebbero aiutare a dare un nome all’assassino.

Al vaglio della procura ci sono anche i tabulati telefonici per capire se aveva appuntamento con qualcuno al centro massaggi. Amici e parenti sono stati ascoltati. L’ex fidanzato, che “era molto geloso” dicono in paese, ha raccontato di essere stato con Bruna fino alle due e mezza del pomeriggio e di essere poi andato via. L’ex marito venerdì sera ha lasciato davanti alla saracinesca del locale un mazzo di fiori con un bigliettino: “Per una stella che non c’è più Bruna sei nel mio cuore”. I carabinieri hanno acquisito quel biglietto.

La donna, due figli di 10 e di 2 anni avuti da due diversi uomini, aveva interrotto da poco una relazione, ma forse frequentava un’altra persona. È tutto il circuito relazionale della 29enne ad essere sotto la lente di ingrandimento degli investigatori. Bruna inoltre il 25 febbraio prossimo avrebbe dovuto testimoniare in aula nel processo in cui si era costituita parte civile nei confronti del suo ex datore di lavoro, il titolare di un centro massaggi di Triggiano dove aveva lavorato fino all’aprile 2011, accusato di induzione e favoreggiamento della prostituzione. A proposito di vicende legali, la 29enne in passato aveva avuto problemi con un suo ex. “C’è un momento giusto per ogni cosa: per agire, per andarsene, per tornare” è uno degli ultimi post della giovane estetista su Facebook. E ancora. “Sarebbe tutto più facile se la gente si parlasse se mettesse da parte l’orgoglio e la piantasse di ingoiare parole. Dev’esserci ancora qualcuno in grado di spingerti contro uno schifoso muro e dirtelo. Ti amo. Ti odio. Guardami”.

Domani avrà luogo l’autopsia, che si terrà nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. A effettuarla, il professor Francesco Introna. Lo scopo è chiarire le cause della morte e dare una parola definitiva sul fatto che si tratti di un omicidio e non di un incidente.

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Il misterioso incendio all’ospedale Cardarelli

incendio-cardarelli-tuttacronacaFiamme ieri sera all’ospedale Cardarelli di Napoli dove un incendio è divampato intorno alle 20.30, lontano dai reparti di degenza: a fuoco cartoni, materassino e altri oggetti. E’ stata una guardia giurata a lanciare l’allarme e che, dopo aver raggiunto l’ultimo piano del padiglione F, ha anche spento le fiamme con un estintore. La polizia è giunta sul posto per per eseguire i rilievi e avviare le indagini. Nella palazzina si trovano diversi uffici e servizi, tra questi direzione sanitaria e quella infermieristica, odontostomatologia, neurofisiopatologia ed epidemiologia clinica, come spiega il Mattino. Il direttore sanitario di presidio, Franco Paradiso ha spiegato: “Non risultano danni agli impianti elettrici ed è un fatto che diversi senzatetto cercano riparo nel Cardarelli, soprattutto quando fa freddo”. Tali particolari potrebbero aiutare a chiarire la causa del misterioso rogo, ma anche a sollecitare più attenzione al fenomeno legato al disagio sociale già negli anni scorsi segnalato ai vertici di istituzioni e autorità competenti dai dirigenti ospedalieri.

Sex Toys venduti vicino ai giocattoli, negozio cinese multato

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Articoli per bambini in bella mostra per Natale, ma poi accanto sex toys: dai vibratori ai dildo. Questo è quello che hanno scoperto durante un controllo  polizia, guardia di finanza, polizia municipale e vigili del fuoco all’interno di un negozio aperto un mese fa a Sant’Agostino a Pistoia, gestito da cinesi,  in cui lavoravano 15 asiatici e 3 italiani. Ora è scattata la sanzione: 25mila euro di multa. Ma chi li pagherà?

Fiamme a Napoli: incendiata la sede del Comitato Vele di Scampia

comitato-vele-scampia-tuttacronaca“Ma noi non molliamo, è un danno per tutti”. E’ il messaggio che si legge sulla pagina Facebook del Comitato Vele di Scampia, a Napoli, la cui sede è stata data alle fiamme la scorsa notte. Dalla Questura, spiega il Mattino, si è saputo che l’incendio ha distrutto l’arredo della sede, che si trova al piano terra in viale della Resistenza, nella Vela Gialla, nel cuore di Scampia. Mentre la polizia è impegnata nelle indagini, inoltre, è stato reso noto che prima dell’incendio sono stati tagliati i tubi delle bombole di gpl del riscaldamento e le stesse bombole sono state portate all’esterno per evitare esplosioni. Il Comitato è da tempo impegnato per il rilancio del quartiere.

Rogo nel centro benessere di Mola di Bari: s’infittisce il giallo

donna-bruciata-arwen-tuttacronacaSi chiamava Bruna Bovino, aveva 29 anni ed era nata in Brasile ma risiedeva in Puglia, la donna trovata morta ieri all’interno del suo centro estetico Arwen in via Vitulli a Mola di Bari. Il suo corpo è stato trovato semi carbonizzato su un lettino circondato da candele e ora verrà sottoposto ad autopsia. Nel frattempo, il medico legale ha riscontrato alcune lesioni sul cranio “che però potrebbero essere compatibili con una caduta”, spiegano i carabinieri. E gli investigatori aggiungono: “Una scena del delitto non chiara sulla quale sarà necessario fare ulteriori verifiche”.  Secondo quanto ricostruito finora, la donna, figlia di un italiano e di una brasiliana, era l’intestataria del contratto di affitto del centro di estetica. Al momento s’indaga per  ricostruire la vita della donna e le sue frequentazioni.

Rogo in un centro benessere: trovato il cadavere di una 24enne

carbonizzata-moladibari-tuttacronacaSono in corso, da parte dei Carabinieri, le indagini per accertare l’identità di una donna, sembra di nazionalità brasiliana, il cui cadavere in parte carbonizzato è stato rinvenuto in uno stabile di Mola di Bari, all’interno del centro massaggi Arwen di via Vitulli. La vittima aveva 24 anni e al momento sembra non ci siano segni di violenza sul corpo. I militari dovranno accertare anche le circostanze della morte. Il rogo è scoppiato prima delle 18.30, l’allarme è stato lanciato dai vicini che hanno sentito il forte odore di bruciato e sono arrivati sul posto insieme ai vigili urbani. Mistero sulle cause dell’incendio, anche se gli inquirenti pensano che le fiamme possano essere partite dalle candele ritrovate nel locale. Il cadavere è stato rinvenuto dopo che i vigili del fuoco hanno spento l’incendio e, secondo gli inquirenti e come riporta Faxonline, sembra che la giovane, titolare dell’attività, un centro specializzato in diversi tipi di massaggi, tra cui i “candle massage”, si fosse addormentata su un lettino nel pomeriggio: la candele rimaste accese potrebbero aver provocato l’incendio. Ma sull’accaduto indagano i carabinieri, che non escludono alcuna ipotesi.

Gli negano il prestito e dà fuoco alla banca

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Cittadini esasperati che la crisi ha reso potenziali “mine vaganti”. L’ultimo è un 69enne che aveva riposto tutte le sue speranze in un prestito in banca, ma davanti al rifiuto dell’istituto di credito ha appiccato fuoco alla filiale, rimanendo anche ferito. Il fatto è accaduto a Brescia e l’uomo, di origini casertane, è in stato di arresto anche se al momento è stato ricoverato in ospedale. L’incendio poi è stato domato in tempi rapidi. Cosa spinge un 69enne a chiedere un prestito in banca quando a quell’età invece si sognerebbe solo di lasciarsi alle spalle i mutui e le rate? Può davvero lo stato riuscire ad arrivare a quanti hanno bisogno di un aiuto nell’età avanzata? Sembra che la crisi non la stia pagando solo chi è giovane, ma anche gli anziani, la classe media e tutti gli imprenditori che ormai sono al collasso… intanto in parlamento si chiede la fiducia, ma un cittadino un prestito non lo ottiene… per lui non c’è fiducia che valga!

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Fiamme a Roma: incendio al campo nomadi di via del Foro Italico

incendio-foroitalico-tuttacronacaSono intervenuti poco prima delle 9, nel campo nomadi di via del Foro Italico, a Roma, i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio che era divampato in alcune baracche. L’allarme era stato lanciato da diversi automobilisti che hanno notato l’intenso fumo mentre percorrevano la Tangenziale est. Sono i carabinieri a occuparsi delle indagini e non sono stati segnalati feriti. Come ricorda romaToday, “Il campo di via del Foro Italico 531 non è nuovo a fenomeni di questo tipo, lo scorso 22 aprile lo stesso insediamento venne sgomberato dai vigili del Nucleo Assistenza Emarginati del II Gruppo, insieme al Pronto Intervento Centro Storico e al personale del Commissariato “Villa Glori”, intervenuti in seguito a numerose segnalazioni di esalazioni tossiche visibili nell’area a ridosso della Tangenziale. Nel sopralluogo vennero trovate e identificate quarantacinque, tutte romene. Tra queste anche nove minori che vennero affidati ai Servizi Sociali mentre gli adulti si allontanarono spontaneamente. In quell’occasione vennero demolite ventuno baracche in legno con utenze allacciate illegalmente. Vennero inoltre controllate anche tutte le autovetture presenti sul posto,  due con targa romena, otto con targa bulgara e sei con targa italiana, con due autocarri poi sottoposti a sequestro in quanto privi di copertura assicurativa.”

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Panico all’ospedale, uomo tenta di dare fuoco all’ospedale

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Esasperazione, rabbia e follia che ha creato per alcuni minuti il panico al Cardarelli di Napoli. Il fatto è accaduto il 3 dicembre intorno alle 15, ma se ne è avuta notizia ora. Un uomo, A.F., 49enne di Sant’Antimo si era presentato in ospedale fuori orario di visita e quando il personale ha vietato di accedere alla stanza in cui era ricoverato il fratello a seguito di un incidente sul lavoro, l’uomo ha dato in escandescenza e si è recato alla pompa di benzina di fronte al nosocomio dove si è procurato diverse taniche di benzina e poi ha appiccato il fuoco. Il personale paramedico è riuscito immediatamente ha sedare il principio d’incendio, ma le fiamme e il fumo hanno messo in fuga malati e parenti. L’uomo poi si è dato alla fuga, ma grazie alle telecamere di video sorveglianza è stato identificato e rintracciato nella sua abitazione a Melito dove, le forze dell’ordine, lo hanno trovato armato di un’ascia. L’uomo è stato portato a Poggioreale con l’accusa di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Il video del massacro in discoteca, aprono il fuoco in pista: 8 morti

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Le immagini si riferiscono all’episodio avvenuto lo scorso 8 novembre nella discoteca La Barra de la 44 Club di Cali, ma il video è stato diffuso solo ora e mostra i tre killer che entrano nel nightclub e aprono il fuoco sulla folla. Alla fine della sparatoria restano a terra 8 morti e cinque feriti. Queste immagini sono state riprese dalle telecamere  poste all’entrata del locale e nella sala principale documentano il massacro avvenuto all’interno del locale.  L’attacco è durato 20 minuti. Il video alla fine mostra lo spettacolo orribile del sangue lasciato dalle vittime sulle porte e sulla strada. Secondo quanto riportato dal quotidiano El Tiempo, i tre killer sono stati arrestati tutti. Gli omicidi sono l’ennesimo episodio di sangue tra due gang rivali della zona.

+++  immagini sconsigliate a un pubblico sensibile +++

La gelosia non ha età: a 81 anni incendia l’Ape del compagno

gelosia-tuttacronacaA Cave, in provincia di Roma, una signora di 81 anni, dopo essersi procurata un accendino e una cassetta di legno, ha dato alle fiamme il motocarro Ape del suo compagno, un 70enne, che in quel momento era assente. La donna, in seguito, è stata sottoposta a un lungo interrogatorio in caserma durante il quale, crollata, ha confessato. Ora è accusata di incendio doloso ed è stata denunciata a piede libero. Il motivo del suo gesto? “L’ho fatto perché mi ha fatto ingelosire”.

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L’inferno in galleria sull’autostrada Torino-Bardonecchia

galleria Serre-la-Voute-tuttacronaca

Inferno in galleria, quando un tir  che trasportava divani letto è andato a fuoco nella galleria Serre-la-Voute, sull’autostrada Torino-Bardonecchia. L’incidente non ha provocato feriti, ma il tunnel è stato chiuso al traffico in direzione della Francia per consentire agli addetti ai lavori di eseguire alcuni verifiche strutturali. Sul posto sette squadre dei Vigili del Fuoco e per gli automobilisti c’è dunque l’obbligo di uscire a Susa e di rientrare a Oulx Est.

Evacuati i passeggeri di un treno: fiamme a bordo!

incendio-treno-tuttacronacaSono ancora al vaglio delle forze dell’ordine le cause per le quali il vagone di un treno che percorreva la tratta Padova-Calalzo, attorno alle 16, ha preso fuoco nei pressi di Nemeggio, nella frazione di Feltre, nel Bellunese. Il macchinista si è immediatamente fermato e rapido è stata anche l’evacuazione dei passeggeri, che si sono riuniti nella piazza del paese in attesa dei soccorritori anche se, dai primi rilievi, pare non ci siano feriti.

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“Nella profondità dell’inverno, …

inverno-tuttacronaca… ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile”

-Albert Camus-

Siriano si dà fuoco al Colosseo, è grave

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Un siriano di 24 anni, con passaporto svedese, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco in via del Tempio della Pace, nei pressi del Colosseo. Il giovane è stato soccorso del 118 e  trasportato al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio. È in gravi condizioni. Ha ustioni sul volto e su parte del corpo.

“Il canyon di fuoco” ripreso dalla Nasa, ecco il video delle meraviglie

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Era più o meno un mese fa, a fine settembre infatti un filamento magnetico ha creato una sorta di canale sul Sole che è stato ripreso dalla sonda Sdo. La Nasa, lavorando e combinando i dati in diverse lunghezze d’onda, che erano stati ripresi in due giorni, ha creato un video delle meraviglie con una spettacolare animazione. Ecco il video del “Canyon di fuoco” dato dall’espulsione di massa coronale esplosa in direzione della Terra a circa 530 miglia al secondo., tra il 29 e il 30 settembre.

Le fiamme nel Bronx, strappano la vita a 3 bimbi. Il video del soccorso

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Sono morti in un incendio tre bambini nel Bronx, A New York, tra la West 165th Street e l’Anderson Avenue. Sarebbe stata una candela a provocare il rogo che avrebbe strappato la vita a Elijah Artis (5 anni), Jeremiah Artis (2 anni) e Michael Turner (appena 4 mesi). Secondo gli abitanti ci sarebbe stato un calo di tensione nella rete elettrica per cui si era reso necessario l’utilizzo di candele. I residenti hanno riferito che a dare l’allarme è stata la stessa madre dei piccoli, una 25enne che, con solo una maglietta indosso, è scesa tenendo in braccio una bambina, urlando dalla scala antincendio. Immediatamente i residenti e i passanti hanno avvisato il vigili del fuoco, purtroppo per i fratellini non c’era più nulla da fare. La madre e la figlia di 4 anni invece sono state ricoverate presso il Lincoln Hospital per intossicazione da fumo.

Ceneri sulla spia più famosa del mondo, a fuoco la casa di Mata Hari

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E’ rimasta solo la cenere a Leeuwarden – cittadina a 140 km a nord di Amsterdam, in Olanda – dove invece c’era la casa natale di Margaretha Geertruida Zelle, ovvero Mata Hari, la più famosa spia della Prima Guerra Mondiale. Sono ancora ignote le cause del rogo ed è stata aperta un’indagine.

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A Linea Gialla parla il vigile del fuoco, il nuovo testimone del caso Ragusa

linea-gialla-ragusa-tuttacronacaParlerà nel corso del programma Linea Gialla Filippo Campisi, vigile del fuoco in servizio presso il distaccamento aeroportuale di Pisa, il testimone che racconta di aver visto Roberta Ragusa salire su una jeep gialla  la notte della sua scomparsa da casa a Gello di San Giuliano Terme tra il 13 e il 14 gennaio 2012. In una nota diffusa dal programma si legge: ”Tornando a casa intorno a mezzanotte e mezzo – ha detto Campisi – passando davanti alla casa di Antonio Logli ho visto uscire dal cancello una donna in vestaglia. Ha attirato la mia attenzione proprio il suo abbigliamento, perché se fosse stata vestita normalmente non ci avrei fatto caso, ma uscendo in vestaglia e in pieno inverno sono rimasto sorpreso. Accanto al muro di cinta c’era un macchina, un fuoristrada spartano tenuto un po’ male, tipo una jeep, color chiaro, crema mi pare. L’auto era già in moto. La signora è entrata dentro frettolosamente come per non farsi vedere. Almeno, questa è stata la mia sensazione”. Il pompiere ha anche detto di avere pensato: ”Suo marito è a letto e la moglie va via con l’amante? Dallo specchietto – ha aggiunto – ho visto che l’auto viaggiava in direzione di Pisa”. Il vigile del fuoco, però, non ha riconosciuto la persona al volante ma ha visto che si trattava di ”una figura maschile, però non so chi fosse”. Quello che ha visto era ”una donna uscire in vestaglia dal cancello” di casa Logli, anche se non è certo che si trattasse della Ragusa. Campisi tenta anche di dare una giustificazione sul ritardo con il quale ha presentato la sua testimonianza, condotta che gli è costata anche qualche grattacapo dal punto di vista professionale:

”Dopo tre mesi, guardando un programma televisivo che parlava della Ragusa – ha spiegato – ho collegato questa cosa che ho visto. Sono rimasto quattro o cinque giorni combattuto: tornavo a casa e chiedevo a mia moglie: ci vado o no a parlare con i carabinieri? Poi mi sono deciso a mandare, nell’aprile scorso, una lettera anonima alla stazione dei carabinieri di San Giuliano Terme. Io avrei voluto andare subito dalle forze dell’ordine, però se uno è solo è un conto, ma se ha famiglia, figli, moglie allora è diverso. Io a casa mia qualunque decisione la prendo con mia moglie e lei mi ha frenato anche perché il caso Ragusa aveva un grosso impatto mediatico, c’erano sempre i giornalisti lì davanti a casa di Logli. Noi abbiamo una vita tranquilla e non volevamo finire nel calderone”.

Il Vigile del Fuoco rompe il silenzio e apre speranze sul caso Ragusa

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E’ un vigile del fuoco in servizio presso il distaccamento aeroportuale di Pisa, il nuovo testimone del caso Ragusa che ha rotto il silenzio dopo 20 mesi dalla scomparsa dell’imprenditrice. Filippo Campisi, questo il nome del nuovo teste, nei giorni scorsi ha concesso un’intervista a “Linea Gialla” il programma de La7 e l’intera dichiarazione del vigile del fuoco andrà in onda domani sera. Campisi, secondo quanto avrebbe testimoniato, si sarebbe trovato a transitare davanti alla casa della famiglia Logli, proprio la notte della scomparsa della donna e intorno all’una avrebbe visto Roberta Ragusa salire sul Suv. Le sue dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando proprio l’auto avvistata, e contrastano con quanto riferito dall’altro supertestimone Loris Gozi, sentito anche in sede di incidente probatorio, secondo il quale la donna fu vista salire nell’auto del marito Antonio Logli, da oltre un anno indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, e poco dopo in una strada adiacente disse di avere udito Logli litigare con una donna.

Ritrovato il corpo del bambino di 6 anni a Grosseto

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Sono cessate le speranze, a dir la verità ormai molto esigue di trovare in vita il bambino svizzero di 6 anni travolto con il padre da un torrente in piena nel Grossetano. Dell’uomo invece ancora nessuna traccia e proseguono le ricerche.

Fa benzina al distributore automatico: finisce avvolto dalle fiamme

uomo-fuoco-distributore-tuttacronacaSi trovava al distributore Esso di Padova un uomo che, mentre stava facendo rifornimento di benzina, in un attimo è stato avvolto dalle fiamme. Immediati i soccorsi del gestore dell’area di servizio appena resosi conto del rogo, le cui cause sono ancora ignote. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e, stando ai primi riscontri, l’automobilista si sarebbe ustionato. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo si sarebbe cosparso di benzina e si sarebbe dato fuoco. Si tratta di un trentenne residente a Padova, ma originario del Salvador. L’uomo è ora ricoverato al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Padova con ustioni nel 90% del corpo.

Bimbo gioca con il fuoco e la casa va in fiamme.

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 3 anni e solo in casa, a Mestre. La mamma era fuori, prima ha accompagnato il figlio più grande a scuola e poi si è recata a un colloquio di lavoro. Il bimbo ha trovato un accendino e ha dato fuoco alla scatola dei giochi. I vicini hanno dato immediatamente l’allarme e sono arrivati i soccorsi. Il bambino è stato sottoposto anche ad accertamenti in ospedale dopo essere stato esposto al fumo. La madre è stata denunciata per abbandono di minore.

Incendio a Begato, prende fuoco un’area del palazzo occupata abusivamente?

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Genova e le fiamme che questo pomeriggio hanno avvolto uno dei palazzi della diga di via Maritano a Begato e che ora hanno fatto scattare la polemica poiché potrebbero essere avvenuti in zone del palazzo occupate abusivamente. In particolare si ritiene che a prendere fuoco siano stati alcuni materassi siti nelle cantine del civico 10. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri, cinque ambulante e due automediche per prestare soccorso. In particolare sono rimasti lievemente intossicati un padre e un figlio, mentre altri bambini sono stati tratti in salvo senza bisogno di ricorrere a medicazioni. Gli abitanti sono stati evacuati. Alcuni residenti hanno espresso la loro rabbia per quanto avvenuto oggi:  «Abbiamo fatto presente molte volte la questione e abbiamo già chiesto l’intervento dei tecnici. Nessuno però si è fatto vivo».

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Distrutto il celebre Atlantic boardwalk, avvolto dalle fiamme

Boardwalk Casinos at Dusk, Atlantic City, New Jersey-fiamme-incedio-fuoco-tuttacronaca

Celebre in tutto il mondo l’Atlantic boardwalk, il lungomare in legno di Seaside Heights, ad Atlantic City, nel New Jersey, è andato distrutto per sempre. Lo hanno avvolto le fiamme, dopo che quell’area era già stata pesantemente danneggiata dalla tempesta di Sandy poco meno di un anno fa. Il governatore del New Jersey Chris Christie ha parlato di una situazione inimmaginabile.

Quella passeggiata famosa in tutto il mondo, che univa l’Oceano con i Casino, che lasciava l’occhio perdersi tra le onde per poi tornare a puntare alla roulette sembra aver ceduto ingoiato dall’incendio che sarebbe scoppiato in una gelateria e si sarebbe poi esteso a un’altra ventina di negozi.

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Oltre 400 Vigili del Fuoco stanno a lavoro per cercare di limitare i danni in una città che dopo i grandi fasti sembra essere comunque condannata all’oblio. Atlantic City era infatti già decaduta dopo la crisi che aveva messo in ginocchio i molti Casino della città, poi era stata inondata da Sandy e ora distrutta nell’anima, con le fiamme che avvolgono uno dei più spettacolari lungomari sull’Oceano. Atlantic City la mitica città cantata da  Bruce Springsteen, set di Boardwalk Empire e dell’omonimo episodio di della sit-com How I Met Your Mother – Alla fine arriva mamma sembra sempre più un luogo da ricordare giocando al Monopoli originale. Eppure questo luogo non ha mai perso quel fascino retro di grande città del divertimento e dello svago, una Las Vegas nella costa orientale.

Notte di fuoco e fiamme contro la Tav, incidenti in Valsusa

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Dopo la confessione di Erri De Luca e dopo gli arresti per gli attivisti della No Tav, questa notte si è vissuta l’ennesima protesta con tre betoniere di un’azienda impegnata nei lavori della Torino-Lione che sono state date alle fiamme. Il fuoco a  Salbertrand si è esteso alla vicina officina e per precauzione è stata chiusa anche un tratto dell’autostrada del Frejus. Le proteste si sono verificate a distanza di poche ore dalla visita che ieri aveva effettuato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi a Torino a cui era seguito anche un incontro con una delegazione di imprenditori impegnati nei lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. Questa mattina è stato il senatore Pd, Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, a riferire che le tre betoniere date alle fiamme si trovavano vicino a una cisterna di gasolio.

Incendio nel Parco del Vesuvio, brucia Torre del Greco

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Un incendio di ingenti dimensioni è scoppiato nella zona di  via Scappi a Torre del Greco (Napoli), all’interno del Parco nazionale del Vesuvio e a poca distanza dal casello della A3 Napoli-Salerno. Sul posto in azione squadre di terra dell’Antincendio boschivo regionale, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, oltre a un elicottero. La colonna di fumo è ben visibile da varie zone del golfo di Napoli, compresa l’isola di Capri.

Uccide la moglie “per scherzo”… un folle femminicidio a Roma

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Un anziano di 73 anni, ieri sera a Roma, ha puntato la pistola, un revolver calibro 45, regolarmente detenuto, contro la moglie e ha fatto fuoco, poi alla polizia ha dichiarato:

«Stavo scherzando e pensavo che l’arma fosse scarica. Sono rimasto sorpreso vedendo invece partire un colpo».

L’uomo era stato sorpreso dalla donna mentre in salone stava armeggiando con la pistola e la moglie preoccupata avrebbe chiesto all’uomo se aveva intenzione di suicidarsi a quel punto l’anziano avrebbe affermato “scherzando”: «No avrei intenzione di sparare a te», poi avrebbe fatto fuoco colpendo il fianco della moglie che dalla paura, sanguinando si è rifugiata in bagno.

Il marito a quel punto, in evidente stato confusionale si sarebbe rivolto a una vicina, la quale immediatamente ha avvisato il 113. La moglie è stata trasportata al San Camillo, dove è morta intorno all’una di notte. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo, ma continuano le indagini per verificare i dettagli della vicenda.

Pompei, corpo carbonizzato in auto.

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Il corpo di un uomo carbonizzato è stato trovato questa mattina a Pompei, in provincia di Napoli, all’interno di una vettura data alle fiamme. L’auto era in un’area privata di via Mariconda, utilizzata come parcheggio. Il cadavere non è stato ancora identificato. L’allarme è stato dato da un passante il quale si è accorto che una delle vetture parcheggiate, una Renault Scenic, era avvolta dalle fiamme. Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto per spegnere il rogo, si sono accorti che nell’auto c’era una persona, ormai carbonizzata. Sull’accaduto sta indagando la Polizia di Pompei.

Flash storm a Nuoro, fulmine colpisce le balle di fieno e genera incendio

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Un flash storm che si abbatte improvvisamente su Nuoro, con temporali e fulmini che hanno interessato in particolare la zona di Villanova Strisaili nell’alta Ogliastra. Un fulmine, durante la tromba d’aria, poi è caduto su una stalla dove erano  custodite varie balle di fieno che hanno preso fuoco provocando un vasto incendio che ha interessato l’intera azienda agricola. Morti anche 5 capi bovini che sono rimasti intrappolati all’interno. Nonostante l’intervento dei vigili del fuoco, l’incendio è stato domato solo nelle prime ore di oggi. Gravi i danni subiti dai capannoni. Nella stessa zona il temporale ha causato allagamenti, black out, l’incendio di alberi e forti disagi alla popolazione.

 

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