L’incredibile storia del ragazzo “allucinato”: vaga per due anni!

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Il protagonista di questa storia che ha dell’incredibile è un inglese di origini italiane.  Fabio Ballcereti, studente 21enne è stato ritrovato che vagava nella campagna inglese in preda all’efftto di funghi allucinogeni. Secondo una ricostruzione il giovane avrebbe preso parte al festival di Glastonbury nel luglio del 2011, poi come lo stesso Ballcereti spiega sul sito Wonderground, si era separato dai suoi amici dopo aver mangiato quasi cinquanta grammi di funghi hawaiani. Per circa 2 anni il giovane è vissuto

vagando per la campagna del Somerset, sopravvivendo con bacche, frutta, noci, McDonalds e Starbucks. La polizia dice che è “sano, ma lui potrebbe stare meglio con un taglio di capelli e barba.”

Ballcereti ha spiegato il suo calvario: “L’ultima cosa che ricordo è che stavo mangiando un fungo, con uova e salsiccia in un panino. Dopo sembrava come che mi fossi recato in qualche altra dimensione, ho pensato di essere morto o rapito dagli alieni”.

“Poi mi sono svegliato a Stonehenge coperto di neve, ero molto confuso, paranoico e disorientato. La campagna inglese è così vasta, si può letteralmente andare per ore senza vedere uno Starbucks! Poi un giorno ho iniziato a ricordare le cose, ero una persona, il mio nome è Fabio, mi piace la musica, tutto è venuto verso di me. Ho trovato il poliziotto più vicino e ora eccomi qui”.

ALLARME ULIVI, a rischio l’Europa intera

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“Una malattia molto seria, che mette a rischio l’intera Europa”. Il problema dell’epidemia di “xylella fastidiosa” era emerso già tempo, fa quando il contagio si temeva per tutta l’Italia, ora il fenomeno sta prendendo dimensioni più rilevanti e potrebbe riguardare l’intera Europa. Gli alberi di ulivo sono minacciati da questa malattia che ne causa il “disseccamento rapido”. Così in Puglia è stato chiamato un ricercatore americano, Rodrigo Almeida, professore di Berkeley, uno  dei massimi conoscitori della malattia delle piante che potrebbe propagarsi anche ad altre specie e varcare i confini, per cercare insieme una soluzione e salvare le piante centenarie.

“E’ rimasto molto sorpreso della gravità della situazione, senza precedenti. Non ha mai visto nulla di simile. È sorpreso per la rapidità con cui la malattia si espande e per i sintomi che provoca. Sintomi che vanno al di là delle sue stesse conoscenze”. Lo hanno raccontato gli esperti che lo hanno accompagnato ‘sul campo’. Lo studioso Usa ha dichiarato “stanno facendo di tutto per cercare di affrontarla e hanno con i loro lavoro di monitoraggio permesso di scoprire l’epidemia”. La situazione è seria.

Sul fronte dei controlli è stato disposto il blocco della movimentazione delle piante e dei materiali dei vivai in tutta la provincia di Lecce, ad esclusione di quelli viticoli. Si tornerà ad analizzare tutto quello che è stato commercializzato negli ultimi sei mesi per capire se eventuale materiale infetto ha varcato i confini regionali. Sorte segnata per gli ulivi in completo disseccamento: saranno estirpati e bruciati in loco. A rischio però è anche la produzione di olio: “Le piante che sono state colpite sono condannate anche se – ha spiegato il fitopatologo e professore emerito dell’Università di Bari, Giovanni Martelli – alcune hanno ancora prodotto quest’anno, il prossimo non produrranno. E se l’epidemia si diffonde altre piante si ammaleranno e quindi la produzione dell’olio calerà”.

“Abbiamo a che fare con una malattia molto seria – ha detto il professor Almeida – causata dalla compartecipazione di patogeni come la Xylella fastidiosa, funghi (di specie Phaeoacremonium) ed insetti (rodilegno). Oggi – secondo l’esperto entomologo americano – la ricerca può dare solo le prime indicazioni sulla gestione della malattia. L’impressione è che non ci sia molto da fare per le piante già colpite e che non ci sia differenza nell’attacco tra oliveti abbandonati o condotti bene. Il completamento della caratterizzazione genetica dirà molto e su queste basi potremo formulare ipotesi e validarle”.

Quel che è certo è che ci si trova davanti a una malattia nuova con un ceppo patogeno senza precedenti in Europa che sta facendo danni ingenti nelle campagne salentine: dei circa 6mila gli alberi d’olivo a rischio sradicamento, molti sono ulivi secolari, disseminati su oltre 8mila ettari di superficie agricola provinciale.   

Quando i funghi… spuntano in autobus!

funghi-autobus-tuttacronacaE’ un lettore de L’Eco di Bergamo che ha inviato due foto che mostrano il degrado nel quale, letteralmente, viaggiamo. L’uomo, che ogni mattina prende una corriera per spostarsi dal suo paese di residenza, Chiuduno, a Trescore Balneario, un giorno ha notato un particolare quanto meno curioso: tra i sedili dell’autobus che trasporta studenti e pendolari erano infatti spuntati dei funghi. “Ai primi istanti di ironia per la scena inusuale si è sostituita la rabbia nel vedere lo stato di degrado che regnava”, ha commentato in una lettera.

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La famiglia intossicata dai funghi: peggiorano le condizioni della madre

funghi-intossicazione-tuttacronacaIeri il ricovero di quattro persone, padre, madre, figlia e fidanzato, per un’intossicazione alimentare dopo aver mangiato delle amanita phalloides, con il trasferimento d’urgenza dell’ultimo a Roma a cause dell’insorgenza di serie complicazioni al fegato. Oggi, anche la madre è stata urgentemente trasferita al policlinico Umberto I. L’ufficio stampa dell’ospedale di Città di Castello ha fatto sapere in una nota: “La direzione del presidio ospedaliero Alto Tevere comunica che oggi, alle ore 12, anche la signora intossicata è stata trasferita al Policlinico Umberto I di Roma a seguito dell’innalzamento di alcuni parametri”. E ancora: “Gli altri due pazienti, padre e figlia, evidenziano indici di funzionalità epatica stabili: ma restano sotto osservazione nel reparto di medicina interna dell’ospedale di Città di Castello”.

Intossicazione da funghi… si cerca un fegato

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Una cena a base di funghi e una tossina, l’amanitina urinaria, che rischia di uccidere una persona. Un’intera famiglia padre, madre, figlia e fidanzato che sono rimasti intossicati a Città di Castello. Nel pomeriggio di oggi, uno dei quattro è stato trasferito all’Umberto I di Roma dove sarà sottoposto a delicati ed importantissimi controlli al fegato. Gli altri tre ricoverati restano in osservazione all’ospedale di Città di Castello.

Primo campionato mondiale di cercatori di funghi: vince un esemplare di 1.266 gr

campionato-mondiale-funchi-tuttacronacaA Cerreto Laghi, in provincia di Reggio Emilia, si è svolto il Primo Campionato Mondiale dei Cercatori di funghi il 5 e il 6 ottobre scorsi. A raccogliere il fungo più grosso sull’Appennino Emiliano è stato Franco Chiarabini: la sua preda pesa ben 1 chilo e 266 grammi. Più piccolo di poco l’esemplare trovato da Costantino Cardinali, il secondo classificato: 1 chilo e 263 grammi. All’inedita gara hanno preso parte 103 cercatori giunti da tutta Italia ma non solo, anche dalla Svizzera e dalla Francia sono arrivate persone che hanno risposto all’invito del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e la cooperativa I Briganti di Cerreto. I cercatori potevano scegleire tra due diverse competizioni: la gara tradizionale, che prevedeva due ore di tempo per raccogliere funghi fino a tre chilogrammi; vincitore chi raggiunge il peso massimo nel minor tempo, oppure chi raccoglie più funghi, oppure la Combinata Appenninica che prevedeva la raccolta di funghi contemporaneamente di rifiuti. Questi i vincitori:

RACCOLTA FUNGHI

1° Franco Chiarabini – pett. n. 63 – kg 1,266
2° Costantino Cardinali – pett. n. 50 – kg 1,2623
3° Matteo Costoli – pett. n. 86 – kg 0,9744

COMBINATA APPENNINICA 
1° Alberto Rozzi – pett. n. 83 – kg 9.587
2° Marco Montanari. – pett. n. 8 – kg 7,864
3° Monica Mellon – pett. n. 48 kg 4,033

FUNGO PIU’ BELLO
1° Matteo Pietrelli – pett. n 5
2° Giorgio Fontanelli – pett. n 96
3° Giovanna Zavariesi – pett. n. 78

FUNGO PIU’ PESANTE
1 Alessandro Nigro – pett. n 35. – 610 gr.
2 Franco Chiarebini – pett. n. 63 – 440 gr.
3 Montanari Cristian – pett. n. 19 – 434 gr.

CRONOFUNGO 2013
A questa sfida hanno partecipato solo i giornalisti accreditati al 1° CAMPIONATO MONDIALE DEL FUNGO:

1° Patrizia Malatto (Tavola d’Autore)
2° Paolo Squillaciotti (fotografo)
3° Exequo Emanuela Rosi (La Nazione) – Andrea Ferraretto (La Stampa)

FOTOFUNGO 2013
1° Marco Montanari
2° Renato Farina
3° Arianna Rossi

Un cacciatore scambia un uomo in cerca di funghi per una preda: spara

cacciatore-funghi-tuttacronacaIncidente in provincia di Rovigo, a Trecenta, nel secondo weekend della stagione venatoria. Qui un uomo era andato a funghi ma un cacciatore deve averne scambiato la sagoma per una preda. Senza sincerarsene, ha premuto il grilletto. Fortunatamente la rosa di pallini che ha centrato il fungaiolo non era di grosse dimensioni e non l’ha ferito gravemente. E’ stato comunque portato in ospedale a Trecenta. Al momento i carabinieri sono alla ricerca del cacciatore, per ora ignoto.

Burlando raccoglie funghi… e polemiche!

burlando-funghi-tuttacronacaIl Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando (PD) ha postato su Twitter le foto dei funghi raccolti durante una fortunata ricerca di porcini. Ma mentre lui si trovava tra i boschi, si teneva anche un Consiglio Regionale durante il quale i consiglieri di minoranza si sono accorti delle foto apparse sul web e l’ordine dei lavori è stato interrotto. Il capogruppo del Pdl, Marco Melgrati, ha detto: “Se il presidente chiede un congedo e poi invece, come sembra da Twitter, va per funghi a Rondanina è un insulto a questa assemblea”. Pellerano, Lista Biasotti, ha rincarato la dose: “Ho rinunciato a un’interrogazione su temi importanti, ora vedo su internet che il presidente posta foto di funghi. Una cosa è l’assenza istituzionale, quella di oggi è inaccettabile. Vorrei un chiarimento ufficiale”. Burlando ha risposto sempre via social: “Vengo a trovare i parenti una volta all’anno. E ho scelto un giorno in cui consiglio non si fa mai. Vergognatevi del vostro capo”.

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Una stagione senza funghi? Appassionati ed esperti confidano nella pioggia

porcini-finferli-raccolta-tuttacronacaMauro Delgrosso, fungaiolo, ha spiegato che, se prima era agosto il mese per la raccolta dei funghi, ora si parla di settembre inoltrato. E questo riapre un po’ le speranze per gli appassionati che attendono con ansia l’arrivo della pioggia per poi inerpicarsi in cerca di porcini e finferli (noti scientificamente come boletus edulis e delcantharellys cibarius). Ma il timore di un’annata senza funghi c’è, come hanno spiegato al Corriere della Sera gli esperti. Per fare un bilancio della stagione bisognerà però attendere le prossime tre settimane e ci si baserà su temperature, piogge e umidità. Unico nemico sicuro è il vento ma, visto che nel week-end sono previste piogge, c’è già chi prepara gli scarponi. E’ Pierluigi Fedele, micologo e dirigente della Forestale a Parma, a spiegare che c’è poi una sorta di “area di indeterminatezza”.

In sostanza: anche se ci sono tutte le condizioni per una buona stagione non è affatto detto che il risultato corrisponda alle aspettative. E viceversa. “In qualche misura i funghi sono organismi misteriosi” spiega lui stesso. “Pensi che per anni non sapevano se attribuirli al mondo vegetale e animale. Alla fine hanno dovuto creare un regno a sé”». Il regno dei funghi, appunto. Né animali, né piante. Che ci sono oggi e magari scompaiono domani. Che non si trovano su un versante della montagna ma sono abbondanti sull’altro. “Quest’anno abbiamo avuto un giugno e un luglio con temperature abbastanza basse e questo può aver influito in alcune zone sulla scarsa produzione di agosto” ipotizza Fedele. “Ma la nascita dei funghi deriva dalla somma di tantissimi elementi, alcuni molto mutevoli. La stagione vera deve ancora cominciare e fare previsioni è sempre un azzardo”.

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