L’allarme che arriva dagli Usa: “I selfie fanno aumentare i pidocchi”

selfie-tuttacronacaSono stati gli ambulatori (privati) specializzati nella rimozione dei pidocchi a lanciare il nuovo allarme made in Usa: i selfie hanno la conseguenza di far aumentare i pidocchi tra i teeenager. Ecco allora che l’invito è di far ripulire bimbi e adolescenti dai parassiti per evitare che possano saltellare da una testa all’altra quando i ragazzini le avvicinano davanti a uno smartphone per immortalare il momento. Marcy McQuillian, in un’intervista ad un sito di San Francisco, ripresa in un articolo che l’Huffington Post dedica alla vicenda, ha detto: “Solitamente tratto bambini piccoli, perché per loro c’è un maggiore rischio che le teste vengano a contatto, ma ora gli adolescenti avvicinano le teste ogni giorno per scattare le foto con i cellulari”. Anche per un’altra “spidocchiatrice” professionista, di un ambulatorio di Oakland, questa tesi “è plausibile”, dal momento che per la diffusione dei pidocchi è necessario “il contatto diretto”. Ovviamente c’è anche chi si discosta da questa tesi. Tra questi anche il dottor Richard Pollack, della School of Public Health dell’università di Harvard, responsabile di un sito che aiuta ad identificare e combattere i diversi tipi di parassiti umani, IdentifyUs. Lo scienziato ricorda che gli adolescenti hanno sempre avuto i pidocchi e non c’è nessuna prova del legame con gli autoscatti. Per Pollack si tratta di una mossa pubblicitaria di questi centri di rimozione dei pidocchi: “ogni volta che apre un nuovo centro, sembra sempre che ci sia una nuova epidemia, fa bene ai loro affari”.

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L’idea geniale di una ragazzina di 15 anni: vende biscotti sfruttando la “fame chimica”

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Si chiama “fame chimica” e sono le grandi abbuffate che seguono dopo aver assunto cannabis. In realtà il fenomeno è ben noto ed è dovuto all’azione  del Thc, cioè il principio attivo contenuto nella marijuana, che si lega al cervello con alcuni recettori chiamati Cb1, o recettori cannabinoidi, tale reazione chimica provoca la sensazione di fame. Gli ultimi studi effettuati dall’agenzia francese Inserm e pubblicati sulle pagine della rivista Nature Neuroscience, dimostrano che un ruolo fondamentale in questo fenomeno è giocato dal senso dell’olfatto, il quale viene potenziato sotto effetto del Thc, aumentando in questo modo la sua capacità di risvegliare l’appetito. Se i risultati, ottenuti per ora su topi, verranno confermati, potrebbero aiutare a sviluppare farmaci in grado di trattare diversi tipi di disturbi alimentari, come l’obesità o la perdita di appetito. Ma nel frattempo c’è chi sfrutta questa caratteristica. Lei, si chiama Danielle, è una scout di quindici anni di San Francisco, in California che come molte sue coetanee si è lanciata nella vendita dei biscotti. A differenza delle sue amiche che li vendevano nei parchi, davanti ai luoghi simbolo della città e in occasione di eventi, Danielle, ha scelto invece di vendere davandi a un dispensario di marijuana medica, in modo da approfittare della cosiddetta ‘fame chimica’. Nel giro di poche ore la ragazzina ha venduto 117 scatole di Dulce de Leches e biscotti Tagalong al cioccolato, tanto che la sua impresa poi è arrivata anche sui principali media nazionali e internazionali

 

Se i ghiacciai si sciolgono dovremmo dire addio a New York e a Venezia!

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Che succederebbe alla Terra se tutto il ghiaccio si sciogliesse? Questo è lo scenario catastrofico mappato da National Geographic e le notizie non sono buone. New York , San Francisco , New Orleans e tutta la Florida, Londra, Amsterdam, Venezia e gran parte della Pianura Padana scomparirebbero. Vita dura anche in Cina e India, con gravi ripercussioni in Giappone. Ma questa non è ancora la peggiore delle notizie, quella davvero pessima sarebbe, oltre alla massiccia perdita economica che si avrebbe in un primo momento, il flusso migratorio che un cambiamento delle linee costiere comporterebbero. La popolazione sarebbe costretta a restringersi in poche aree del pianeta e questo porterebbe a pestilenze, guerre, fame e morte. Meglio monitorare quindi i ghiacciai e il loro scioglimento… per evitare brutte sorprese! Queste le mappe della catastrofe:

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Nella Silicon Valley, guerra ai dipendenti di Google e Apple

google-protesta-tuttacronacaLa crisi non ha risparmiato neanche la Silicon Valley e si cercano i “colpevoli”: sarebbero i dipendenti di Google e di Apple, contro i quali è scoppiata la guerra. I maxi stipendi dei techies sono il motivo per il quale aumentano gli affitti degli appartamenti e chi non lavora negli uffici dei giganti dell’hi tech rischia di essere cacciato. Per questo motivo a San Francisco e a Oakland è esplosa la rabbia di un movimento che organizza la protesta sul web, mettendo in piedi flash mob il cui scopo è bloccare i bus che portano a lavoro i dipendenti di Big-G e della mela morsicata. Visto che si parla di rete, non poteva mancare qualcuno che twittasse una foto destinata a diventare virale. Lo scatto è di Craig Frost, dipende di Google, e ritrae i manifestanti con lo striscione “Google vaf…” che impedisce il passaggio del bus che porta i geek a Mountain View.  Nelle rivendicazioni si usa il termine di “gentrification” (i cambiamenti socio-culturali in un’area, risultanti dall’acquisto di beni immobili da parte di una fascia di popolazione benestante in una comunità meno ricca ). Non solo, nei volantini si parla anche di tutti i vari benefits che hanno i dipendenti di Google. Tra le altre rivendicazioni dei manifestanti, l’uso delle fermate pubbliche per i bus aziendali dei colossi dell’hi tech e il traffico che i mezzi creano in città. Si parla di “ingiustizia nel sistema dualistico della città, dove il pubblico paga e le imprese private guadagno”.

Miracoli natalizi: Santana ritrova il suo primo percussionista, ora clochard

santana-malone-tuttacronacaCarlos Santana non rivedeva Marcus Malone dalla fine degli anni Sessanta. Il percussionista, il primo del chitarrista rocker 66enne che staziona nell’Olimpo del rock da oltre quarant’anni, fece parte della Santana Blues Band ma ne venne allontanato a causa dei troppi problemi con la droga. Da allora, i due non si sono più rivisti e Malone, sparito dalla scena sul finire degli anni 60 ora è diventato un clochard. Dopo tutti questi anni, i due si sono finalmente ritrovati, grazie a un reporter del canale televisivo Kron-tv di San Francisco. L’incontro è avvenuto a Oakland, in California, dove l’ex percussionista prodigio (era soprannominato  “the magnificent”) vive oggi di elemosine, accampato in un vecchio van.

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A San Francisco… il matrimonio nudista!

mareimonio-nudi-tuttacronacaMatrimonio che non poteva certo passare inosservato quello tra l’ex spogliarellista e attivista Gypsy Taub, di 44 anni, e il 20enne  Jaymz Smith: Iidue si sono sposati infatti nudi nel Municipio di San Francisco. La Taub combatte da circa un anno per l’abolizione della legge cittadina che vieta qualsiasi nudità in pubblico: “Il nostro matrimonio è anche una protesta. Dopo il matrimonio, tuttavia, al posto del tradizionale festeggiamento un’amara sorpresa: poco dopo essere usciti dal municipio i due sono stati coperti e arrestati.

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E’ pericolosa la pillola contraccettiva dopo 3 anni di assunzione?

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Uno studio effettuato effettuato su dati archiviati tra il 2005 e il 2008 del National Health and Nutrition Examination Survey mostrerebbe come la  pillola contraccettiva se usata per più di 3 anni potrebbe portare le donne a soffrire di una patologia oculare, il glaucoma, che in forme gravi provoca la cecità. Lo studio è stato condotto su 3.406 partecipanti, di sesso femminile, dai 40 anni in su, che hanno compilato un questionario sulla salute riproduttiva e degli occhi e che sono state sottoposte a visite oculistiche.

“Questo studio dovrebbe spingere la ricerca futura a dimostrare la causa e l’effetto dei contraccettivi orali e il glaucoma – commenta il dottor Shan Lin, dell’Università della California a San Francisco – a questo punto, le donne che hanno assunto contraccettivi orali, per tre o più anni, dovrebbero essere sottoposte a screening per il glaucoma e seguite da un oculista”.

I risultati sono stati presentati al 117° meeting annuale della American Academy of Ophthalmology a New Orleans.

L’incredibile storia di Miles da malato a eroe

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L’incredibile storia di Miles Scott che a soli 5 anni ha dovuto lottare contro la leucemia e ora che la malattia sembra regredire di giorno in giorno e la famiglia è uscita fuori dall’incubo, il bambino ha potuto realizzare il suo sogno e l’intera San Francisco si è mobilitata affinché ciò si realizzasse: Miles è diventato Batman per un giorno. grazie alla mobilitazione di Make a Wish Fondaution, il bimbo si è trovato catapultato all’interno del mondo del suo supereroe e mentre andava a comprare un vestito da Batman è scattata la sorpresa. Il primo annuncio lo ha dato la polizia locale che ha lanciato la richiesta a “Batkid” e Miles ha dovuto salvare una “damigella in pericolo”, poi di corsa nella Batmobile, per sventare una rapina e confrontarsi con il nemico storico di Batman: L’Enigmista. Di missione in missione fino al ringraziamento da parte del Sindaco che gli ha consegnato le chiavi della città. Per ultimo un video spedito dalla casa Bianca con protagonista il presidente Barack Obama che si è rivolto direttamente al bambino: “Così si fa Miles, hai salvato Gotham City”.

Prima della doppia mastectomia… balla in sala operatoria

flashmob-mastectomia-tuttacronacaEsorcizzare la paura dell’intervento ballando! E’ quello che ha pensato la mamma americana Deborah Cohan, che doveva sottoporsi a una doppia mastectomia. Già pronta per l’intervento, in una sala operatoria del Mt. Zion Hospital di San Francisco, la donna ha dato vita a un vero e proprio flashmob insieme a chirurghi e infermieri che l’hanno accompagnata nelle danze al ritmo di “Get Me Bodied” di Beyoncè. Deborah ha spiegato che guarderà il filmato durante la convalescenza: le servirà a ritrovare la carica e a superare il dolore.

Passato Halloween arrivano le foto più strane: il totem di zucche

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Halloween è passato, ma proprio ora possiamo rilassarci e guardare con calma le foto più strane, inusuali e sorprendenti… come quella scattata nella Baia di San Francisco che ritrae un totem di zucche!!! Preparatevi per tempo se volete copiarlo… Reperire la giusta dimensione di zucche non sarà facile… buon 2 novembre a tutti!

E questo cos’è? La chiatta di Google che incuriosisce il mondo

google-tuttacronaca-sanfranciscoCos’è? Di cosa si tratta? Se lo chiedono tutti da quando una strana chiatta ha fatto la sua apparizione nella baia di San Francisco ed è simile all'”oggetto” apparso a Portland, nel Maine. Si dice sia sicuramente di Google, ma le speculazioni sono diverse: c’è chi parla di un datacenter, chi di un negozio itinerante per la promozione dei Google Glass. La prima ipotesi non è poi così illogica: tra i progetti di Google rientrano infatti i datacenter marini che oltre a non aver problemi con il raffreddamento ad acqua e godere del vantaggio di non pagare le tasse municipali sulle proprietà, possono venire alimentati da impianti che sfruttano il moto ondoso. Del resto anche l’idea di un negozio itinerante non è così impossibile: offrirebbe l’opportunità di creare eventi nei porti, come del resto già sta accadendo con questi due primi esempi. La certezza è che la produzione dei Glass sta aumentando e nel 2014 ci sarà il lancio. L’azienda ha assicurato che l’obiettivo è rendere anche l’esperienza d’acquisto coinvolgente, anche se sarà possibile procurarseli online.

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Ploom… arriva la sigaretta a vapore

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Addio alla sigaretta elettronica e benvenuta sigaretta a vapore? Sembra proprio che dal 3 novembre in Italia saranno disponibili in 600 tabaccherie milanesi e romane il Ploom, ovvero un vaporizzatore tascabile che può essere ricaricato con le Vapods, cioè capsule di alluminio che contengono tabacco aromatizzato. La scoperta è stata fatta in un garage di San Francisco e ha già riscosso molto successo. Il vaporizzatore funziona con una batteria che è ricaricabile mediante cavo usb.

Morto Ray Dolby, l’uomo che rivoluzionò l’audio al cinema

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Dopo la rivoluzione dal muto al sonoro quella di Ray Dolby è stata una tecnologia che ha permesso di cambiare per sempre l’audio nel mondo del cinema: il Dolby Sound System. Lo spettatore che va al cinema infatti spesso non nota quei piccoli accorgimenti tecnici che permettono di creare la suspence in un thriller o che amplificano la veridicità in un inseguimento in auto. Grazie al Dolby le pellicole hanno migliorato la qualità dell’audio evitando quel fastidioso problema per cui colonna sonora e dialoghi spesso, in tempi passati, si intrecciavano in un risultato scadente.

Ray Dolby aveva 80 anni ed è morto a San Francisco ieri, 12 settembre. Da tempo malato di Alzheimer, a luglio gli era stata diagnosticata una leucemia acuta.

Proponiamo un pezzo tratto da Arancia Meccanica che fu il primo film a usufruire del Dolby:

 

Tra icona cinematografica e polemiche il nuovo Bay Bridge 2.0

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Sono tante le immagini del Bay Bridge impresse nelle nostre teste. Fotografato, filmato e descritto è diventato il simbolo di quell’America che si sposta, che percorre chilometri per realizzare il Sogno Americano. Chi può dimenticare la traversata di Ben sull’Alfa Romeo Duetto?

L’immagine all’epoca era un blooper in quanto i due livelli del Bay Bridge per anni sono stati usati in due diversi sensi di marcia. Ben si sposta da San Francisco a Oakland e dovrebbe quindi percorrere il ponte al livello più basso, quello riservato appunto alla direttrice che dalla città porta verso l’Università di Berkeley. Invece per dare una panoramica diversa Ben percorre il ponte “contromano” cioè sul livello più alto del Bay Bridge quello da cui è possibile avere la visione di tutta la baia. Da oggi però sarà cancellato questo blooper  che da anni caratterizza “The Graduate” perché con i nuovi lavori effettuati al ponte sarà possibile percorrere in entrambe le direzioni il Bay Bridge.

Da martedì tutto è cambiato con l’inaugurazione della nuova sezione est del San Francisco-Oakland Bay Bridge, che sostituisce la vecchia, sul tratto che collega Oakland alla Yerba Buena Island. Ci sono voluti 6,4 miliardi di dollari (poco meno di 5 miliardi in euro) e oltre 10 anni di ritardo per ricreare il “secondo” ponte della città californiana, più volte messo in crisi dai sismi che colpiscono l’area, che va a sostituire la vecchia sezione, nata nel 1936. Anche la sezione ovest, quella che collega l’isolotto a San Francisco, ha subito sostanziali adeguamenti antisismici.

I ritardi e il costo faraonico per mettere in competizione il Bay Bridge con il Golden Gate hanno suscitato notevoli polemiche per gli elevati costi che secondo molti potevano essere ridimensionati. Per inaugurare la versione 2.0 del Bay Bridge si è scelto di far sfilare le auto storiche sul ponte… un modo per collegare il passato al futuro con un’opera che, se pur contestata, è comunque un passo avanti nella sicurezza e un “affaccio” in movimento sull’Oceano.

Il fuoco non si placa in California: preoccupazione per le riserve d’acqua

incendio-yosemite_tuttacronacaE’ iniziato il 17 agosto scorso il Rim Fire, il grande incendio boschivo nella zona della Sierra Nevada in California che vede impegnati nel tentativo di contenerlo oltre 2800 vigili del fuoco, al lavoro perchè non si estenda verso aree abitate. Le fiamme si trovano a poco più di 3 chilometri di distanza da una delle principali riserve d’acqua di San Francisco, lo Hetch Hetchy Reservoir, che fornisce circa l’85 per cento dell’acqua alla città e si trova 300 chilometri a ovest di questa. Per questo motivo si teme che l’acqua possa essere contaminata dalle ceneri dell’incendio, ma per ora non ci sono particolari emergenze. Sono circa 2.6 milioni le persone che utilizzano tale riserva d’acqua nell’area di San Francisco. Ha spiegato il Governatore della California Edmund G. Brown Jr:  “C‘è il serio rischio che con il passare dei mesi e l’arrivo dell’inverno le piene trasportino la cenere e le macerie e che l’acqua venga contaminata. Ci stiamo adoperando con ogni mezzo per evitarlo”.

E mentre il vento soffia veloce, a più di 70 km all’ora, in dieci giorni l’incendio ha già bruciato migliaia di alberi nella parte occidentale del Parco nazionale di Yosemite, con le  fiamme che si sono estese complessivamente per circa 540 mila chilometri quadrati, 50 mila dei quali all’interno del parco.Il Rim Fire è già stato classificato come il sedicesimo più grave nella storia dello Stato americano. Più di 2.000 vigili del fuoco sono mobilitati per combattere le fiamme.

Ma se il danno naturalistico è irreparabile, a causa dell’incendio la città californiana di San Francisco rischia anche di restare senza luce, visto che l’installazione che fornisce l’energia elettrica alla città è minacciata dalle fiamme. Una donna costretta ad abbandonare la propria abitazione ha raccontato: “Quindici minuti per uscire di casa. Abbiamo preso i bambini, gli animali, qualche foto, qualche documento importante. Basta.”

Ma sono state decine le persone costrette ad evacuare i campeggi nella zona a Ovest del parco che rappresenta una delle maggiori località turistiche degli Stati Uniti. Il fuoco interessa un’area che si insinua per oltre 12 chilometri all’interno dello Yosemite. “Alla mezzanotte le persone ospitate erano 162, dopo alcune ore siamo arrivati a 184” spiega un responsabile della Croce Rossa.

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Il casco del vigile che filma la ragazza travolta dal camion dei soccorsi

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Un documento agghiacciante quello che inavvertitamente è stato filmato dal casco dell’agente Mark Johnson, un vigile del fuoco che ha preso parte ai soccorsi per l’incidente aereo avvenuto il 6 luglio scorso sulla pista di San Francisco. 

Le immagini infatti documenterebbero come una delle tre vittime – la 16enne Ye Meng Yuan – potrebbe essere morta dopo essere stata travolta da un camion dei pompieri mentre era sdraiata sulla pista, ferita ma ancora viva, avvolta in una coperta ignifuga. Questi fotogrammi – pubblicati dal quotidiano San Francisco Chronicle – sono adesso analizzati dagli investigatori per stabilire le responsabilità dei soccorritori nella morte della ragazza.

In seguito alla divulgazione di queste immagini il capo dei vigili del fuoco di San Francisco, Joanne Hayes-White, ha deciso di vietare ai pompieri di indossare durante gli interventi di soccorso i caschi con le telecamere. “Le immagini violano la privacy degli agenti e delle vittime”, questa la motivazione ufficiale.

Le immagini girate dal casco dell’agente Mark Johnson documentano come una delle tre vittime dell’incidente aereo sulla pista di San Francisco del 6 luglio scorso – la 16enne Ye Meng Yuan – potrebbe essere morta dopo essere stata travolta da un camion dei pompieri mentre era sdraiata sulla pista, ferita ma ancora viva, avvolta in una coperta ignifuga. Questi fotogrammi – pubblicati dal quotidiano San Francisco Chronicle – sono adesso analizzati dagli investigatori per stabilire le responsabilità dei soccorritori nella morte della ragazza.

In seguito alla divulgazione di queste immagini il capo dei vigili del fuoco di San Francisco, Joanne Hayes-White, ha deciso di vietare ai pompieri di indossare durante gli interventi di soccorso i caschi con le telecamere. “Le immagini violano la privacy degli agenti e delle vittime”, questa la motivazione ufficiale.

Arriva l’Hyperloop, si viaggerà alla velocità del suono

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Hyperloop per ora è solo un progetto ma presto potrebbe essere una realtà e collegare Los Angeles a San Francisco in 35 minuti al costo di un biglietto di soli 20 dollari- Secondo il miliardario americano-sudafricano Elon Musk, patron delle auto elettriche di Tesla Motors e della società privata aerospaziale SpAceX Hyperloop può essere la rivoluzione del trasporto merci e passeggeri. Basterebbe un tubo poggiato su piloni, dentro il quale corrono, su un cuscino d’aria, capsule che viaggiano alla velocità del suono. La sensazione a bordo è simile a quella in volo. Il costo di realizzazione, secondo Musk, si aggirerebbe intorno ai 6 miliardi di dollari, ben inferiore ai 100  della linea ad alta velocità approvata dalle autorità locali.

Perchè in Italia invece di fare la Tav non si pensano a vie alternative come ad esempio questa, che se fosse davvero realizzabile costerebbe assai meno della Tav (che si stima intorno ai 25 miliardi come riportato in un articolo di Yahoo! Finanza – mer 17 apr 2013) e avrebbe un  impatto ambientale ben minore della rete ad alta velocità?

E’ FINALE! LUNA ROSSA continua a far sognare gli italiani

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Ha vinto ancora Luna Rossa alla Luis Vuitton Cup e si è aggiudicata la finale. Il team di Prada ha battuto gli svedesi di Artemis Racing con un vantaggio di 2’11”, aggiudicandosi la serie 4-0 e sfruttando le tre penalità inflitte alla barca scandinava. Ora l’Italia tornerà in acqua dal 17 al 30 contro il il fortissimo team di New Zealand e si potrà davvero sognare di vincere. Sicuramente la barca neozelandese è data per favorita, ma nelle ultime gare Luna Rossa ha saputo davvero gestire le gare con un sicurezza e una tecnica che davvero fanno ben sperare.

”Sono molto orgoglioso di questo risultato. Voglio ringraziare l’equipaggio e lo shore team per quello che ha fatto in questi giorni, per lo sviluppo della barca – le parole dello skipper Max Sirena -. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo era arrivare alla finale della Vuitton Cup e ci siamo arrivati. Contro un team che è andato in acqua un anno e mezzo prima di noi e che ha potuto fare un lungo sviluppo tecnologico della barca. Ora faremo il massimo per farci trovare pronti contro Team New Zealand, in questa terza finale della Vuitton Cup per Luna Rossa”.

Riuscirà il dream team italiano a vincendo la Luis Vuitton, e conquistarsi il posto di sfidante nell’America’s Cup? Intanto rivediamoci le immagini della vittoria di Luna Rossa contro Artemis!

 

L’incidente di San Francisco: pilota inesperto.

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Se per il mondo è stato uno shock vedere le immagini del Boeing 777 dell’Asiana Airlines schiantatosi sulla pista dell’aeroporto internazionale di San Francisco, ora c’è la rabbia e la disperazione sapendo che forse quell’incidente, secondo quanto affermato dalla stessa società sarebbe stato causato da un comandante esperto che però non aveva esperienza sul Boeing 777.  Lee Kang-kuk, 46 anni, ha alle spalle oltre 9.000 ore di volo ma solo 43 sul Boeing 777, uno dei modelli più grandi al mondo. Durante il volo il pilota era sotto la supervisione di un istruttore esperto, che agiva come copilota, ma probabilmente qualcosa non ha funzionato. 

C’è poi il giallo delle due sedicenni, vittime dell’incidente, una delle quali sembrerebbe che sia stata investita da un mezzo di soccorso e non per cause connesse all’atterraggio di emergenza. 
 

I nostri 7 giorni: le “scosse” della settimana

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Ormai la state la stiamo vivendo appieno: la pelle si abbronza e il calore non lascia tregua. Ma non sono solo le alte temperature ad avvinghiare lo Stivale: anche i terremoti continuano a succedersi e sembrano non voler concedere qualche istante di tranquillità. Ecco perchè anche questa settimana sono stati tra gli argomenti più trattati e seguiti. Innanzitutto continuano le scosse in Lunigiana, tanto che si è reso necessario evacuare  Ugliancaldo, frazione di Casola Lunigiana. Ma anche le Marche hanno tremato, così come il Viterbese e la zona al confine tra Lazio e Abruzzo. Solo per citarne alcuni. Ma a tremare, in questo periodo, sono soprattutto le panchine calcistiche: e come potrebbe essere diversamente visto che siamo entrati nel periodo torrido del calciomercato? E se per alcuni campioni il dado è tratto, chi questa settimana ha trottato è stato el Matodor. Cavani prima è stato “coinvolto” in una disputa tra giornalisti e il club partenopeo e poi, così sembra, ha trovato la sua collocazione ufficiale: il Paris Sain Germain. Chi continua a vagare, tra giustizia e una nuova collocazione, è l’ex capitano Miccoli: i tifosi leccesi non lo vogliono e su di lui si è abbattuta una nuova tempesta per le frequentazioni fuori dal campo. Ma di smottamenti ce ne sono stati anche in casa bianconera, dopo i festeggiamenti per l’arrivo di Tevez: la Juve ha infatti presentato reclamo contro la Lazio per la Supercoppa. Ma lo sappiamo, questo mondo è inarrestabile, la cronaca pure. Noi di certo non ci siamo fermati a questi argomenti.

inarrestabileSe in Italia la terra trema, in Messico i problemi li crea il vulcano Popocatepetl che ha ripreso ad eruttare provocando non pochi disagi, tanto che anche alcune compagnie aeree si sono trovate obbligate a cancellare dei voli. Ma altri viaggiatori hanno vissuto non pochi disagi, a partire dai passeggeri di un aereo che ha avuto un grave incidente all’eroporto di San Francisco, dove lo scalo è stato chiuso. E per tornare alla nostra patria, circa cento nostri connazionali si sono ritrovati bloccati nell’aeroporto di Sharm el Sheikh a causa di motivi amministrativi. Insomma, l’estate è ufficialmente iniziata e con essa i viaggi… che non di rado diventano seriamente problematici. Ma anche per chi resta a casa gli incidenti non mancano: è giallo sulla morte di una donna che si è gettata nel laghetto di Parco delle Cave a Milano. Suicidio o malore? Altre volte, invece, è la stessa strada da percorrere per trascorrere una giornata al mare a diventare fatale: c’è chi vi strascorre ore imbottigliate nel traffico e chi vedrà la spiaggia per l’ultima volta. Ma, fortunatamente, la vita non è sempre e solo tragedia, a volte l’insolito vi entra con forza. Ecco allora che ad Asti ci si interroga sui cerchi apparsi nei campi di grano. Si cercano gli autori ma… sicuramente c’è anche chi crede che qualcuno di qualche altro pianeta abbia voluto comunicare con noi! Ma se in Italia ci si è svegliati trovando simili disegni, anche Tokyo ha avuto una mattinata molto particolare questa settimana: una strada è stata sommersa dalla schiuma! Insomma, sorridiamo. Se ci guardiamo attorno con attenzione motivi ne possiamo trovare. A volte basta anche solo guardare chi ci vive accanto. E questo è il periodo ideale: non solo amori estivi, abbiamo anche festeggiato la giornata mondiale del bacio. E se proprio non c’è nessuno da baciare… coccoliamo i nostri piccoli amici a quattro zampe, senza dimenticare che… è estate anche per loro!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

E’ stato un errore del pilota lo schianto dell’aereo a San Francisco?

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Secondo Nbc e Cnn si sarebbe trattato di un errore in fase di atterraggio da parte del pilota a causare lo schianto dell’aereo all’aeroporto internazionale di San Francisco. Il Boing sarebbe arrivato “troppo corto” sulla pista e sarebbe andato a sbattere con la coda su un frangiflutti. Intanto il presidente Obama che si trova a Camp David è stato avvertito di quanto accaduto e sarebbe in costante contatto per conoscere i dettagli dell’incidente.

 

Tremendo incidente aereo a San Francisco: scalo chiuso

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Un Boeing 777 dell’Asiana Airlines, proveniente da Seul, si è schiantato sulla pista dell’aeroporto di San Francisco. Il velivolo ha preso fuoco e ha perso la coda. La coda dell’aereo sarebbe stata persa nell’impatto con il suolo, ma la fibra resistente del velivolo ha dato il tempo agli assistenti di volo di aprire gli scivoli e permettere a molti passeggeri di scappare. Sembra che la rapidità del personale abbia evitato il peggio. L’aereo era alla fine di un lungo volo e aveva fortunatamente i serbatoi quasi vuoti. Lo schianto è avvenuto dopo che il comandante dell’aereo aveva segnalato la necessità di compiere un atterraggio di emergenza.

Il video pubblicato su YouTube mostra una colonna di fumo proveniente dall’aereo. I passeggeri sarebbero stati  visti saltare giù dal velivolo attraverso gli scivoli gonfiabili di emergenza. Le immagini provenienti dalle tv Usa mostrano i detriti sparsi per l’asfalto e pezzi dell’aereo sdraiato sulla pista.

C’è poi l’agghiacciante testimonianza del passeggero David Eun in Twitter: “Mi sono appena schiantato all’aeroporto di San Francisco. L’aereo ha perso la coda. Sembra che stiamo tutti bene. Io sto bene. Surreale…”

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L’aereo dalle immagini mandate in onda dalle tv statunitensi si mostra  adagiato, direttamente sulla pancia,  fuori dalla pista  d’atterraggio nella striscia di terra che divide la pista 1 dalla pista 2 , una lunga sezione della fusoliera è bruciata e distrutta, nella parte del tetto. L’aereo è distrutto ma non è spezzato, a parte la coda, che è troncata. A bordo vi erano 291 passeggeri. Sull’aereo c’erano anche 12 membri dell’equipaggio.   

Due persone hanno perso la vita nello schianto dell’aereo dell’Asiana Airlines, all’aeroporto di San Francisco. Lo hanno detto fonti aeroportuali al Daily News, secondo cui potrebbe essere coinvolto anche un altro aereo. Altri media americani su Twitter parlano anch’essi di due morti citando fonti anonime dei pompieri di San Francisco. Secondo la Tv locale Ktvu almeno 12 persone sarebbero state ricoverate in ospedali locali in seguito allo schianto dell’aereo dell’Asiana all’aeroporto di San Francisco. I feriti secondo le prime notizie 

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Secondo il twitter David Eun, esperto di media digitali a bordo dell’aereo: «fiamme e soccorritori dappertutto. Stanno evacuando i feriti. Non mi sentivo così dall’11 Settembre». È stato sempre Eun a twittare la prima foto dell’aereo a terra senza la coda.

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Arriva anche lo stop a tutti i voli: tutti i voli da San Francisco sono stati cancellati dopo che il jet dell’Asiana si è schiantato all’atterraggio. Lo ha annunciato la Federal Aviation Administration. Sono state chiuse al traffico anche le autostrade limitrofe all’aeroporto.

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L’Asiana è una compagnia aerea della Corea del Sud, seconda per dimensioni a vettore nazionale Korean Air.

Il COO di Facebook, Sheryl Sandberg, ha dichiarato che avrebbe dovuto prendere il Boeing 777 che si è schiantato a San Francisco.

Lo spot attraversa l’oceano… “Napoli e San Francisco unite per i diritti LGBT”

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Uno spot non parlato, quindi usufruibile a livello internazionale,  realizzato dall’ufficio stampa del Comune di Napoli, attraverso la web tv, è stato inviato al console italiano a San Francisco, Mauro Battocchi e sarà proiettato all’inizio della parata che aprirà oggi il Gay Pride. Una connessione tra il Campania Pride 2013 svoltosi a Napoli e l’appuntamento americano. Il sindaco de Magistris, l’assessore Tommasielli e alcuni partecipanti al Pride di Napoli hanno lanciato un messaggio: ‘Napoli e San Francisco unite per i diritti LGBT’.

Torna Lady Gaga ed è ovazione al gay Pride di New York

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Non poteva certo mancare Lady Gaga al Gay pride. Così venerdì sera la cantante è tornata sul palco per la prima volta, a New York, dopo l’intervento all’anca che l’ha costretta a interrompere il “Born this way tour”.

Lady Gaga  ha cantato l’inno americano, con la bandiera arcobaleno in mano, durante il Gay Pride nella Grande Mela. Durante il discorso ha detto: “Non siamo una nicchia, siamo una parte imponente dell’umanità e io credo che sia tempo che le strade siano sicure. Chiedo la salvaguardia dei nostri diritti”.

Orgoglio gay… da New York a San Francisco, ma anche Google festeggia

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Nella giornata mondiale dell’orgoglio gay, in occasione del gay pride che si terrà a New York, l’Empire State Building, simbolo della Big Apple festeggia con i colori arcobaleno. D’altra parte è nata proprio a New York nel 1970 la parata del gay pride in memoria della “rivolta di Stonewall” avvenuta un anno prima. Stonewall Inn era infatti un locale per omosessuali molto noto a New York che fu teatro di forti scontri tra polizia e comunità gay.

Ma se New York festeggia anche San Francisco si tinge di arcobaleno. Il Council Hall (municipio) è stato infatti illuminato con i colori della bandiera del movimento gay, diventando così una vera e propria festa per gli occhi.

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Quest’anno, grazie anche alla storica sentenza della Corte Suprema degli Usa, i festeggiamenti sembrano essere iniziati in anticipo e con un coinvolgimento maggiore da parte di tutta la popolazione, una festa che sta investendo tutte le più grandi città Usa.

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Anche Google festeggia con un Easter Eggs. Se si prova a cercare le   parole “gay”, “lesbica”, “transgender” (e i loro sinonimi) o l’acronimo “lgbt”, la barra di ricerca diventa arcobaleno. Sono giorni che l’azienda di Mountain View ha voluto unirsi ai festeggiamenti della comunità lgbt per la sentenza.

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George Lucas si è sposato

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Il ‘papà’ di Star Wars, George Lucas, si è sposato. Il regista e produttore ha portato all’altare la storica fidanzata Mellody Hobson, in una cerimonia riservata nel fine settimana a Skywalker Ranch, a nord di San Francisco, in California. Si tratta del secondo matrimonio per il produttore 69enne, precedentemente sposato con la montatrice Marcia Griffin, dal 1969 al 1983. E’ invece il primo per Hobson, 44 anni, presidente di una società di investimenti e collaboratrice per ‘Good Morning America’ dell’Abc.

Quando giocare è una professione!

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Chi non ha mai giocato allo yo-yo? Spesso i risultati non sono però quelli sperati… occorrono ore di duro allenamento per poter manovrare bene uno yo-yo e fargli compiere delle evoluzioni da far restare a bocca aperta.

Lo sa bene l’artista di San Francisco, Doc Pop, che ha trasformato il “suo gioco” in professione e ora è in grado di offrire un vero e proprio spettacolo. Ecco un video che mostra in slow motion le acrobazie pazzesche che Doc Pop riesce a far fare al suo giocattolo.

Città che vai, panino che trovi!

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Chi dice che l’hot dog è solo senape e ketchup? Ogni città ha il suo e ne fa un piatto “tipico”. Dalle cipolle al peperoncino, dalla lattuga al prosciutto, passando per cheddar e olive. Si va dal salutistico hot dog di San Francisco a quello speziato di  Detroit. A ciascuno il suo e a voi la scelta!

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Vado a mangiare al buio!

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Opaque è la catena di ristoranti presenti a San Francisco, San Diego, Los Angeles e New York dove si mangia al buio. I clienti ordinano prima di sedere, in un luogo illuminato. Vengono serviti da camerieri ciechi o visivamente handicappati – così è scritto sul sito – e allenati a guidarvi ai tavoli e a porgere le pietanze sulla tavola. L’occhio è escluso e il cibo diventa un’esperienza che coinvolge più intensamente gli altri sensi.

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Class Action contro Budweiser… acqua nella birra!

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‘Class action’ contro la societa’ produttrice della Budweiser, accusata di aggiungere acqua nella sua nota birra per vendere piu’ bottiglie. La denuncia collettiva e’ stata presentata in un tribunale di San Francisco, in California, contro la societa’ Anheuser-Busch, accusata di violare le leggi a tutela del consumatore. Accuse subito smentite dalla societa’ che le ha definite ”totalmente false”. ”Le nostre birre rispettano completamente le direttive sulle bevande alcoliche’.

E’ nato/a il piccolo della Tigre di Sumatra! Specie a rischio di estinzione

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Il piccolo felino e’ nato il 10 febbraio allo zoo di San Francisco. il cucciolo senza nome è stata la prima tigre nato alla zoo di San Francisco dal 2008, quando Leanne consegnato una cucciolata di tre maschi. I piccoli della Tigre di Sumatra sono rari e la specie è in estinzione. Ora le foto, catturate dal circuito interno allo zoo, fanno il giro del mondo sul web.

NY e San Francisco salgono i furti ma solo per i prodotti Apple. Colpa della Mela!

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Usa. Una famiglia distrutta per cercare di salvare il cane

Muoiono in tre a San Francisco: madre, padre e figlio nel tentativo di cercare di salvare il proprio cane che si era gettato fra le onde. Sulla spiaggia resta solo la figlia che assiste alla tragedia. Alla fine il cane riesce a tornare a riva sano e salvo.

No Nudo: Passa per un solo voto! San Francisco protesta!

La proposta del consigliere comunale Scott Wiener è passata per un solo voto, ma è bastato quel “no” per vestire tutti i cittadini di San Francisco. Ma quanto durerà?

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