“Sono certa che Mario sarà un buon padre”: parla Raffaella Fico

raffaella-fico-tuttacronacaRaffaella Fico parla a Diva e Donna e racconta: “Non capisco quali possano essere queste bugie. Ho sempre detto la verità e il mio unico interesse è dare un padre a Pia”. Poi ricorda la loro storia: “L’ultima volta che l’ho visto, al settimo mese di gravidanza: quando è venuto a trovarmi a Napoli e ha fatto quel famoso comunicato stampa in cui diceva di volerei riprovare con me. Poi è sparito; mai più sentito. Ho sofferto molto, perché sono stata accusata di essere bugiarda e approfittatrice, ma ora è il momento di pensare solo a Pia”. Per Raffaella, nulla è ancora perso, perchè Pia “È ancora molto piccola, quindi c’è tutto il tempo per recuperare: ora dipende solo da Mario. Sono certa che metterà in pratica quello che ha scritto. Pia, comunque, è una bambina solare e ride sempre”. La certezza è una:  che Mario sarà un buon papà. “Ho sempre detto che fondamentalmente è una persona buona: ora deve dimostrare anche di essere un buon padre e sono certa che lo sarà. Deve imparare a conoscere piano piano Pia: lo dico principalmente per interesse del papà. Lui potrà passare tutto il tempo che vorrà con la sua bambina; ma l’importante è che ogni cosa si svolga in modo graduale, perché Pia non può subire traumi. Tutto deve avvenire con un percorso che dovremo decidere insieme: mi piacerebbe condividere tutto con Mario, dalla scelta della scuola a un banale raffreddore”. La Fico già immagina come sarà il primo incontro tra l’attaccante rossonero e la figlia: “Per il bene della bimba mi piacerebbe nel suo habitat. E, perché no, nella sua cameretta, fra i suoi giochi e le sue cose. Lì ci sono anche le foto di Mario; le faccio vedere sempre a Pia, gli parlo di lui: ‘Guarda, è il tuo papà’, Non ho mai voluto far sparire la figura paterna”. La showgirl ha chiaro ciò che vuole per la sua piccola: “Che Pia possa vivere come la figlia di un calciatore: crescendo si renderà conto di chi è Mario Balotelli e non deve subire complessi di inferiorità nei confronti di altri figli di calciatori”.

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“Pia… dolce bimba mia!!!”: arriva il test del Dna, Balo è papà!

balotelli-fico-dna-tuttacronacaA fine gennaio era trapelata l’indiscrezione che Mario Balotelli si era sottoposto, in gran segreto, al test del Dna per scoprire, una volta per tutte, se la piccola Pia, la figlia di Raffaella Fico, fosse o meno sua figlia. Ora è arrivata la risposta ed è certo: la bimba è geneticamente figlia dell’attaccante rossonero. Lo conferma lui stesso con un tweet, con il quale si prende le sue responsabilità: “Finally the TRUTH :-)…PIA … Sweet child of mine !!! your Dad”. Balotelli_twitter

SuperMario si è sottoposto al test del Dna in segreto?

balotelli_raffaella_fico_tuttacronacaE’ Ladyblitz a riportare le ultime voci che girano, e sulle quali ancora non c’è stata alcuna notizia ufficiale: Mario Balotelli si sarebbe sottoposto, in gran segreto, al test del DNA per verificare se Pia Fico sia veramente sua figlia. Se ci fosse una conferma al riguardo, a maggio sarebbe ufficialmente noto se la piccola sia veramente frutto dell’amore tra il calciatore e la showgirl, come la Fico ha sempre sostenuto. Ma sembra che l’ex coppia non sia turbata e prosegua serenamente con la propria vita: SuperMario è assorbito dal Milan mentre Raffaella si gode una vacanza in quel di Parigi con tanto di ampia documentazione di foto su Instagram. Non si sa se la vacanza sia una fuga d’amore con il suo nuovo fidanzato Gianluca Tozzi o semplicemente se la Fico si sia presa una vacanza da sola, fatto sta che appare serena e rilassata, con i soliti occhi da cerbiatta e sfondi della Ville Lumiere.

Fermato per un normale controllo, tradito dal pappagallo “è ubriaco!”

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Un normale controllo sulla strada che stava per concludersi nel migliore dei modi per il 49enne Guillermo Reyes quando invece la polizia di Città del Messico ha sentito una voce provenire dal fondo dell’auto “è ubriaco, è ubriaco!”. Ma non era una persona bensì il pappagallo che Reyes porta sempre con sè. Così i poliziotti hanno deciso di far effettuare l’alcol test al 49enne il quale è risultato positivo confermando quindi l’affermazione del pappagallo. In un primo momento gli agenti avevano pensato di portare l’uccello al dipartimento di sorveglianza per gli animali, ma Reyes ha detto loro che avrebbe sofferto troppo. Così è finito in prigione insieme a lui. Forse una piccola vendetta del padrone?

“Sta in coda con gli altri papabili?” La Lucarelli e il test del dna di Balo

balo-fico-tuttacronacaMario Balotelli si sottoporrà al test del dna e finalmente la situazione con Raffaella Fico verrà sbloccata: “I risultati saranno rivelati a maggio, fino a quel momento il dubbio resterà. In caso di esito positivo degli esami, Supermario aveva già dichiarato di essere pronto a fare il padre. Per la Fico, protagonista di un calendario hot per For Men, non ci sono dubbi ma solo il test darà l’ufficialità legale”. Anche Selvaggia Lucarelli, su Twitter, ha voluto dire la sua: “Balotelli fa il test del dna. A maggio saprà se è il Padre di Pia. A maggio? Non ho capito, sta in coda con gli altri papabili?”.

A maggio Balotelli è atteso dal test della “vita”

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A maggio Mario Balotelli è atteso dal test della “vita”… nei prossimi giorni infatti il calciatore si sottoporrà al test del dna e i risultati verranno in aula al tribunale tra quattro mesi. Di conseguenza entro la fine di maggio si metterà in chiaro se Pia, la bambina avuta da Raffaella Fico è senza  ombra di dubbio la figlia di Balotelli.

La bimba di 11 mesi e il test autovalutativo che fa il giro del web

test-autovalutativo-tuttacronacaHa fatto la sua comparsa su Reddit, attirando la subito l’attenzione, un test di autovalutazione di una bimba di 11 mesi. La piccola si è vista consegnare dalle insegnanti un questionario nel quale doveva indicare i suoi pregi, i punti di forza e il suo modo di essere. Non sapendo la bimba scrivere, le hanno permesso di portarlo a casa per essere aiutata da un genitore e il padre ha così deciso di raccontare in maniera ironica le caratteristiche della figlia Emma, inserendo tra gli interessi il cibo, l’arte, le lunghe grida sulla spiaggia e il tirare il pelo del cane, ma anche esplorare il suo naso con le dita e svegliarsi regolarmente all’alba ogni mattina. Uno dei punti di forza di Emma, inoltre, è la digestione rapida, ma anche la capacità di far perdere ore di sonno ai genitori fino a quando non ottiene quello che desidera.

Raffaella Fico pronta a deporre le armi: “Basta guerra”

raffaella-fico-tuttacronacaRaffaella Fico, per il bene della piccola Pia, sarebbe intenzionata a deporre le armi con l’ex compagno, Mario Balotelli. Ha infatti fatto sapere a Diva e donna: “Basta, io non faccio guerra. Non le ho mai fatte”. E ancora: ” Lui dice che lo provoco, ma non è così: non ho mai parlato male del padre di mia figlia. E adesso è arrivato il momento di ritrovare un pò di calma e serenità: dobbiamo sempre ricordarci che il bene della nostra bambina è la priorità; viene prima di qualsiasi rancore che lui può avere nei miei confronti. Le tensioni che ci sono fra di noi non devono intralciare la crescita di Pia: i veleni e alle malignità non le fanno bene”. La Fico si è anche detta certa che il test del Dna risolverà tutto: “Ne sono certa, ma spero proprio che lo faccia questo test del Dna. E ribadisco che, quando l’ho fatto chiamare per tre volte non si è presentato”. Per quel che la riguarda, vuole solo “far valere i diritti di mia figlia ed è per questo che mi sono rivolta alla legge. Perchè Mario deve dare il suo cognome a Pia! qualsiasi donna avrebbe fatto lo stesso. La bambina crescendo vorrà sapere chi è suo padre e io le dirò sempre la verità”. Nel frattempo, prosegue la sua love story con il figlio di Umberto Tozzi, Gianluca: “Tutto alla grande: siamo innamorati, e’ una bella storia e sono felice. Lui è l’unico uomo, dopo la delusione con Mario, che mi ha fatto sentire desiderata e al sicuro. Così ora viviamo la nostra storia con serenità”.

Lo sfogo di Balo

mario-balotelli-tuttacronacaLa vicenda sulla paternità della piccola Pia Fico è arrivata in tribunale a Brescia e ora per la prima volta Mario Balotelli ne parla alla Gazzetta dello Sport. “È una storia che mi ha fatto stare male. Ho vissuto mesi difficili e anche in campo il mio rendimento ne ha risentito. Ci sono rimasto malissimo perché avevo creduto che lei mi volesse bene. Invece aveva fatto solo un progetto su di me. Ho imparato una lezione e spero che non ci vada di mezzo la bambina”. Al riguardo della piccola Pia, spiega: “Ho ancora dei dubbi sul fatto che possa essermi figlia, certo. Altrimenti non avrei chiesto più volte di verificare. Per un anno intero coi miei avvocati ho cercato un accordo con la Fico su dove, e come, fare il test del Dna. Poi ad aprile è cominciata la causa in Tribunale”. Prosegue quindi Balo, spiegando com’è venuto a conoscenza della gravidanza: “Ho saputo della gravidanza durante l’Europeo, ma la stranezza è che qualche giorno prima avevo saputo da amici comuni che lei aveva già rilasciato un’intervista, rivelando lo scoop. E il settimanale era già in stampa quando ricevetti la telefonata…”. Se la bimba, che ha appena compiuto un anno, fosse realmente sua figlia, “spero solo che i giudici non mi diranno soltanto di dare dei soldi alla Fico, perché vorrei anche poter fare il padre stando attento che nessuno danneggi la bambina per smania di notorietà”. E parlando dell’assegno mensile eventualmente da allungare a Raffaella per il mantenimento: “Non dico la cifra, perché spero che Pia crescendo non lo sappia mai. Dico solo che hanno sbagliato persona, forse mi hanno scambiato per un emiro o un petroliere”. SuperMario non manca neanche di parlare del calendario sexy della Fico: “Non sono scandalizzato, sono preoccupato. Lei è libera di fare ciò che vuole, io però sono libero di avere un’altra idea dell’immagine che i genitori devono dare ai loro figli. Ha fatto il calendario perché le servono soldi per mantenere Pia? Ma dài, lo sanno tutti che alla Fico i soldi non mancano”.

Balo: “Pronto a fare il mio dovere di padre se Pia dovesse essere figlia mia”

fico-balotelli-tuttacronacaPrima udienza in Tribunale a Brescia per stabilire la paternità di Pia, la bambina di Raffaella Fico. Balotelli, tramite i suoi legali Cristian Azzolini, Vittorio Rigo e Alessandra Capuano, fa sapere di esser pronto ad assumersi le sue responsabilità di padre, se gli esami del Dna verificheranno che la piccola è sua figlia.“Se Pia dovesse essere mia figlia, sarò pronto a fare il mio dovere”. La vicenda Balo-Fico, quindi, è approdata in Tribunale e ora, dopo accuse reciproche e dichiarazioni forti, spetterà a un giudice mettere la parole fine alla questione e stabilire se Pia è figlia di SuperMario o no. Entrambi i protagonisti sono stati rappresentati dai loro avvocati e non sono comparsi a Brescia. Nei giorni scorsi, la showgirlo aveva raccontato a Pomeriggio Cinque: “Anche se il test del dna non c’è ancora stato, lui è il padre di mia figlia. Può dire tutto quello che vuole ma la verità è questa. Io sto subendo tante cose cattive da parte del padre di mia figlia. Se lui la vuole conoscere, io sono pronta anche a venire su a Milano, se lui non trova il tempo…” La prossima udienza è prevista per il 2014 ma intanto, proprio oggi, la piccola Pia ha compiuto un anno.

Capottato! Incidente in gara per Kubika: con lui anche un italiano

kubrika-cappotto-tuttacronacaChe Robert Kubika non sia nuovo ai cappottamenti quandi si trova a bordo della sua Citroen DS3 è noto. Basti ricordare il bis che si è concesso lo scorso settembre, durante un test prima del Rally di Polonia. Oggi, in occasione dell’undicesima prova speciale della gara del Galles, è stato protagonista dell’ennesimo incidente in carriera. Il pilota, settimo in classifica, si è ribaltato,  fortunatamente senza riportare conseguenze tanto che, come prevede il regolamento, ha potuto riprendere la gara. A borde dell’auto c’èera anche l’italiano Michele Ferrara, il nuovo navigatore.

Dalla patria di Dracula sangue per tutti?

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Dalla patria di Dracula potrebbe arrivare il sangue artificiale. Si stima che il fabbisogno di sangue è altissimo poiché ogni anno servono circa 40 unità ogni 1000 persone, 2 milioni e 400mila solo per l’Italia, una richiesta che chiaramente non sempre si riesce a soddisfare. Ora però si potrebbe ricavare sangue artificiale da una proteina estratta da vermi artificiali che mescolata con acqua, sale e albumina, potrebbe risolvere la situazione. Questi gli ingredienti per il “sangue artificiale” in seguito a uno studio effettuato dagli  scienziati dell’università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, in Romania. Tale sangue artificiale non dovrebbe avere effetti collaterali.  I test sono incoraggianti. Ma se pensate al sangue rosso vi sbagliate perché questo tipo di plasma è trasparente… nulla di più lontano da quello rosso, pulsante e sensuale bevuto da Dracula. occorrono almeno due anni di sperimentazione sui topi prima che si possa iniziare quella sugli esseri umani, ma se un domani, si riterrà che tale sangue davvero può essere utilizzato per una trasfusione allora davvero ci troveremo di fronte all'”oro rosso”. Sicuramente non è il primo tentativo perché 10 anni fa fu speriemntato l’Oxygent,  un “trasportatore intravascolare di ossigeno” di colore biancastro sperimentato in alcune sale chirurgiche degli Usa. Non era un vero e proprio sostituto del sangue ma una sostanza sintetica derivata da un fluorocarburo.

Poi un primo passo verso la sua creazione fu compiuto nel 2009 da un team di ricercatori dell’Università di Edimburgo, che riuscirono a ottenere dei globuli rossi da cellule staminali embrionali. Nel 2010, il team americano della University of California Santa Barbara e della University of Michigan rese noto di essere riuscito a produrre un sostituto sintetico del sangue umano, realizzando una cellula sintetica in grado di trasportare ossigeno, vari farmaci e i coloranti che si usano per realizzare analisi di tipo radiografico, come gli Mri e i Cat scan. 

Frontale a Vicenza, la sopravvissuta è la donna ubriaca che l’ha causato

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Un impatto violento sulla Nuova Gasparona, in comune di Mason (Vicenza), non ha lasciato scampo al 59enne torinese Gennaro Cosentino e a una 40enne vicentina originaria di Monticello Conte Otto, Paola Morbin. Ricoverata in gravi condizioni al reparto rianimazione la moglie dell’uomo, Antonella Riccio.  Questo è il tragico incidente che secondo i primi rilievi sarebbe stato provocato da S.C., una 38enne di San Vito di Leguzzano (Vicenza) trovata poi positiva all’alcoltest: 2,34 grammi litro contro il limite massimo di 0,5.

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Secondo una prima ricostruzione S.C. alla guida di una Mercedes avrebbe centrato in pieno l’auto, una Ford Fiesta, guidata da Paola Morbin sulla quale viaggiavano anche i coniugi torinesi Cosentino. La mercedes avrebbe finito la sua corsa nei campi adiacenti la carreggiata mentre la Fiesta, sventrata, sarebbe rimasta al centro strada.

Le foto mostrano la Ford Fiesta dopo l’incidente:

Fughe di gas sull’isola nata dal terremoto, rischia di esplodere

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La nuova isola emersa dall’acqua dopo il forte terremoto che ha colpito il Pakistan sta attirando frotte di persone ed esperti per essere studiata.
La lingua di terra spuntata dal nulla appare a meno di un chilometro dalla costa ed è perlopiù formata da fango, rocce e sabbia.

I detriti rilasciano forme di gas metano, come confermato dal test del fiammifero. L’isola è frutto di una reazione del sottosuolo al sisma di magnitudo 7.8 di mercoledì scorso, con epicentro a circa 400km da Gwadar. La lunghezza è di circa 70 metri a forma ovale mentre l’altezza superava di poco i 6/7 metri. In molti stanno cercando di raggiungere l’isola per analizzare cause, effetti e possibili conseguenze. L’isola è stata dichiarata “infiammabile” per le perdite di gas individuate. A confermarlo anche la presenza di pesci morti in superficie.

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“Essere gay è una colpa”, test shock di religione a Perugia

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Tra le colpe evidenziate in un test di religione che è stato fornito agli studenti del liceo classico  Mariotti di Perugia dal loro professore di religione e al quale gli studenti dovevano rispondere assegnando un punteggio da 1 a 10 comparivano omicidio, infanticidio, abusare di bambini e smerciare droga, ma anche l’omosessualità e le esperienze prematrimoniali. In definitiva si confrontavano le “colpe” fra di loro e si doveva stilare una classifica. Alcuni studenti immediatamente hanno segnalato il test all’associazione Omphalos di Perugia che riunisce arcigay e arcilesbica:

“L’associazione Omphalos (arcigay e arcilesbica) di Perugia, ricevuta la segnalazione da alcuni allievi, ha presentato una denuncia all’Ufficio antidiscriminazioni (Unar) del ministero per le Pari opportunità. L’Unione degli studenti ha chiesto un intervento del ministero dell’Istruzione. Un ex alunno del docente — gay dichiarato — racconta: «Quel questionario non è del professore, ma su di me ebbe un impatto forte, mi sentii offeso e discriminato. Non è un insegnante omofobo, ma ha sbagliato a non dare spiegazioni». L’associazione di Perugia aveva già denunciato per comportamenti e didattica anti-gay un docente dell’istituto professionale Cavour-Marconi”.

Ora si spera che almeno in futuro quel test non si ripeta più dopo la denuncia all’Ufficio antidiscriminazioni (Unar) del ministero per le Pari opportunità.

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Robert Kubica: doppio cappottamento per il pilota durante un test

kubica-rally-autorovesciata-tuttacronacaSi trovava al volante di una Citroen DS3 il pilota polacco Robert Kubica che, durante un test in vista del Rally di Polonia, è rimasto coinvolto in un incidente: è uscito di strada effettuando un doppio cappottamento e disintegrando il mezzo. Nè il pilota nè il navigatore, Maciek Baran, hanno riportato conseguenze. Il Rally per di Polonia è la prima tappa continentale dopo la gara del Tour de Corse dello scorso maggio. A causa dei considerevoli danni riportati dall’auto, è ora incerta la partecipazione di Kubica, ex pilota di Formula 1 che attualmente guida la classifica generale della serie WC2, alla gara. Recentemente, il pilota polacco è stato impegnato in una serie di test al simulatore Mercedes a Brackley, in Inghilterra.

Comunque vada sarà un successo? Errore a La Sapienza sui test… è caos!

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Un test sbagliato e l’Università nel caos. Un errore banale di scambio di buste, ma se succede con il test di ammissione a La Sapienza succede che 1.600 aspiranti matricole alla facoltà di biologia si trovino a rispondere a domande su Freud e Lacan.

«Io ero nella 4 di Economia – racconta una studentessa al Corriere della Sera – pronta a conquistare uno dei 157 posti in palio. Ci hanno consegnato la nostra busta e noi abbiamo staccato il codice a barre. Ma quando abbiamo letto la prima domanda siamo tutti rimasti a bocca aperta: era qualcosa sull’inconscio… Noi, già ansiosi, abbiamo pensato a un quesito di cultura generale. Nessuno osava parlare».
Più andavano avanti con il test, però, più lo sbaglio era evidente. «Non c’era una domanda di chimica, di fisica, nemmeno un accenno al Dna o al calcolo vettoriale – racconta Giorgia – insomma, non era il nostro test. E quando qualcuno ha protestato, i commissari spiazzati ci hanno risposto: “Voi fatelo, non si sa mai…”».

Così gli aspiranti biologi hanno iniziato a compilare il test di psicologia. È a quel punto che sono iniziate le telefonate della commissione per sostituire il test. «Hanno ritirato le buste. Solo dopo sono arrivate quelle nuove e si è creata un po’ di confusione. E noi eravamo sempre più nervosi». Alla fine le domande giuste sono state distribuite e il test è ricominciato da zero. «Si è trattato di un disguido – fanno sapere da La Sapienza – al mattino c’erano le prove di Psicologia e, nel pomeriggio, sono stati confusi i plichi. Ma il problema è rientrato nel giro di un’ora e si è verificato in sole due aule».

Comunque vada sarà un successo?

 

9 capi d’accusa per Pistorius, ma il processo ci sarà l’anno prossimo

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Le indagini sono chiuse e sono 9 capi d’accusa per Oscar Pistorius, sospettato dell’omicidio della  fidanzata Reeva Steenkamp. Secondo quanto riferito da portavoce della South Africa’s National Prosecuting Authority, citato da Abc News, è stata la procura sudafricana a deciderlo redigendo la stesura definitiva dell’atto d’accusa che sarà reso pubblico nel corso dell’udienza del 19 agosto, il giorno il cui Reeva avrebbe compiuto 30 anni. Il processo vero e proprio potrebbe prendere il via all’inizio dell’anno prossimo, dal momento che il caso dovra’ essere trasferito alla North Gauteng High Court.

Tyson Gay, il primatista dei 100 mt, è risultato positivo e salta i mondiali

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E’ risultato positivo all’antidoping, Tyson Gay, il primatista mondiale stagionale dei 100 metri (9”75). La sostanza ancora non è stata identificata e le controanalisi devono essere eseguite nei prossimi giorni, ma la sua partecipazione ai mondiali in programma ad agosto a Mosca è compromessa. Il 30enne atleta americano ha rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato  “Non posso parlare di sabotaggio. Mi sono fidato di qualcuno e questa fiducia è stata tradita”.

 

La telenovela Balo-Fico prosegue: i genitori di Mario rischiano un processo

Raffaella-Fico-Balotelli-tuttacronacaLa telenovela tra Raffaella Fico e Mario Balotelli continua e si arricchisce di nuovi protagonisti: i genitori del calciatore. Prima lei aveva inveito su Chi: “Mario è un irresponsabile, s’è disinteressato di me e della bambina” ottenendo in cambio una minaccia di querele da Balo e un attacco dei suoi genitori sulla Gazzetta dello Sport: “L’amore vale più dei soldi e della notorietà”. La showgirl ha ora presentato un esposto in Procura a Milano per diffamazione contro Franco e Silvia Balotelli in cui si legge: “In quel testo si sostiene che io sarei mossa solo dal desiderio di lucrare notorietà e denaro. Ma io e Mario abbiamo avuto una relazione fino all’aprile 2012. Un’intensa e appagante storia d’amore che ci ha dato la nostra bambina Pia”. A seguito della querela, giunta lo scorso marzo, ora i genitori di Super Mario rischiano un processo per il reato di diffamazione aggravata, perché commessa a mezzo stampa. Era il 27 dicembre quando sulla Gazzetta era apparsa una lettera aperta indirizzata alla Fico: “Nostro figlio non è quell’essere irresponsabile e senza dignità che tu hai descritto. Da tempo purtroppo i tuoi interlocutori sono pubblico, giornalisti e fotografi. Non hai avuto la minima esitazione a esternare periodicamente ogni tuo sentimento confondendo verità e finzione pur di suscitare interesse e apparire in copertina. Certo, avrai le tue ragioni per fare della tua vita un evento mediatico, per far entrare telecamere e cronisti ovunque, ma non puoi trascinarci tutti con te e, soprattutto, non puoi vendere per vera la storia che ti fa più comodo infangando la dignità altrui”. Il testo seguiva con domande e rilievi su diverse fasi della relazione, della quale l’ex gieffina avrebbe sacrificato la privacy della coppia “pur di avere la ribalta di una ennesima copertina”.

Pistorius in pista per prepararsi al processo!

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Pistorius ancora in pista. Si tratta di “allenamenti a bassa intensità” come ha annunciato il suo portavoce, ma stupisce che ad appena 4 mesi dall’omicidio della fidanzata, la 29enne modella  Reeva Steenkamp, l’atleta riesca a concentrarsi in pista. Lo stesso portavoce ha specificato che  Pistorius “non prevede un rientro vero e proprio nell’agonismo né si pone come obiettivo la preparazione in vista di riprendere a gareggiare”, giacché “al momento la sua priorità continua a rimanere l’iter processuale”. Non la disperazione per la donna che amava e che “accidentalmente”  ha ucciso?

Il portavoce ha spiegato ancora che sono stati “I familiari, e coloro che gli stanno vicino”,  che “lo hanno incoraggiato a trascorrere in pista qualche ora la settimana, affinché questo lo aiuti a recuperare l’equilibrio mentale ed emotivo necessario a superare il trauma, e a prepararsi per il giudizio”.

Sla e i primi test positivi con le staminali

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Sono positivi i primi test di trapianto di cellule staminali cerebrali su 6 pazienti affetti da Sla che hanno ricominciato a sperare. E’ il professor Angelo Vescovi, coordinatore degli studi, in un convegno a Roma, il primo a dichiararsi soddisfatto ed orgoglioso:  “di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri sostenitori, ai malati e alle loro famiglie, di avviare una sperimentazione di terapia cellulare sulla Sla”, ha ribadito Vescovi. “Il nostro è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, per una malattia neurologica mortale. La nostra ricerca – ha sottolineato Vescovi – è sostenuta da un’associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali”.

La sperimentazione è svolta secondo la  normativa internazionale in accordo alle regole dell’European Medicine Agency e con le cellule prodotte in stretto regime di norme di buona fabbricazione, vale a dire riconosciute dalle commissioni sanitarie nazionali come idonee all’utilizzo di studi clinici, con certificazione dell’Aifa, confermando l’Italia fra i paesi che fanno test di avanguardia nell’ambito delle staminali. Alla luce dei dati preliminari dei primi test, l’Istituto superiore e l’Aifa hanno autorizzato l’avvio della seconda parte della sperimentazione che prevede il trapianto in zone più alte del midollo spinale, cioè nella regione cervicale.

A un giorno dalla prossima udienza esce il disegno di Reeva!

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Domattina alle 9 accusa e difesa staranno in campo. Una con la tesi innocentista e l’altra con la tesi accusatoria. Al centro il protagonista è sempre lui Oscar Pistorius, l’uomo che pistola alla mano, per errore o intenzionalmente, ha ucciso la sua fidanzata. Intanto tabloid britannico Daily Star mostra un disegno che Reeva aveva fatto a 14 anni. E’ shock! La ragazzina aveva disegnato un uomo con la pistola in mano e un donna angelo bionda, in un abito rosso… Quasi una premonizione? Nel disegno c’è anche una scala che va in paradiso… forse, incosciamente, Reeva lo sapeva che la sua esistenza sulla terra non sarebbe poi stata così lunga… o pure solo una tragica coincidenza.

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Ma chi potrebbe incastrare Pistorius se fosse davvero colpevole?

Una delle persone che davvero potrebbero dire la sua sulla vicenda è Francois Hougaard, un amico della modella. Pistorius era geloso della star del rugby sudafricano.? Ci sono voci di corridoio secondo le quali Hougaard avrebe mandato un sms a Reeva la notte della sua morte… fu quel messaggio a far impazzire Pistorius?

Ma oltre a Hougaard, un’altra persona che potrebbe svelare qualche utile particolare è Justin Divaris. Chi è? Un uomo d’affari e  un venditore di automobili che fu chiamato dal corridore durante la notte in cui successe la tragedia. Pistorius lo conosceva bene, erano amici e spesso si faceva prestare le auto sportive proprio da Divaris.

Marc Batchelor, x calciatore professionista sudafricano, sicuramente conosce “l’altra faccia di Pistorius” se come è vero è stato minacciato da Oscar quando provò a flirtare con una ex-ragazza del corridore. Sembra che il campione paraolimpico in quell’occasione lo avrebbe intimidito con queste parole: “Ti spezzo le gambe”.

Ci sarebbe poi la ex di Pistorius, Samantha Taylor che lo descrive come un maniaco del controllo e un dongiovanni. Secondo la ragazza Oscar “Non è sicuramente la persona che appare in pubblico”.

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Altra persona che davvero potrebbe far la differenza al processo è l’amico dell’atleta, Kevin Lerena, testimone di uno strano incidente che sarebbe avvenuto a gennaio (un mese prima della morte di Reeva) dentro un ristorante affollato. Pistorius sarebbe stato incuriosito dalla pistola nuova di un amico che si trovava con loro, avrebbe tolto la sicura e avrebbe sparato un colpo per errore. Il direttore del ristorante, Jason Loupis, ha detto di non aver riferito dell’accaduto alla polizia perchè Pistorius e amici, clienti abituali del suo locale, hanno negato i fatti ai camerieri che si erano avvicinati per capire cosa fosse accaduto. In quell’occasione fortunatamente non ci furono feriti.

Al processo potrebbero contare anche le testimonianze di dodici vicini di casa di Pistorius, cinque uomini della sicurezza e tre infermieri del pronto soccorso, intervenuti sul luogo della tragedia

Le foto del bagno di casa Pistorius dove è stata uccisa Reeva.

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Sky News ha ottenuto le immagini scattate all’interno della casa del campione paraolimpico Oscar Pistorius, dove si è consumato il delitto della sua amante Reeva Steenkamp. In particolare l’emittente televisiva è entrata in possesso degli scatti che riguardano il bagno dove la modella è stata uccisa dai colpi di pistola sparati da Oscar. Le immagini sono a sostegno della tesi secondo cui a casa del corridore sarebbe “misteriosamente” scomparso un orologio.  L’immagine è la prima volta che viene mostrata al pubblico e mostra come sulla porta della toilette ci siano due marcatori applicati dalla polizia, che mostrano i fori dei proiettili che hanno poi ucciso la giovane vittima.

 L’atleta ha sempre insistito sul fatto che lui e Steenkamp aveva passato una notte tranquilla, nella sua abitazione che si trova in un comprensorio sicuro a Pretoria. L’atleta, secondo quanto è stato affermato dalla difesa, alle prime ore dell’alba, avrebbe sentito un refolo di vento che proveniva dal balcone. A quel punto Oscar si sarebbe alzato e quando è tornato in camera da letto, nel buio pesto, avrebbe sentito un rumore. Così avrebbe afferrato la pistola per paura che ci potesse essere un ladro.  Poi sentendo rumori nel bagno avrebbe fatto fuoco senza vedere chi ci fosse all’interno. Solo in un secondo momento avrebbe realizzato che in quel bagno si trovava la sua fidanzata Reeva. Secondo l’accusa i fatti sono andati diversamente. Dopo una notte di urli, dovuti forse alla gelosia di Pistorius e probabilmente a qualche bicchiere di troppo, l’uomo avrebbe preso la pistola, infilato le protesi e sparato intenzionalmente sulla modella.

Altre fotografie mostrerebbero impronte nel sangue. Il poliziotto che stava indagando sul caso, il maresciallo Hilton Botha, ha già ammesso di aver camminato sulla scena del crimine senza indossare le coperture di protezione del piede, e di aver così compromesso e contaminato le prove. Il maresciallo è stato rimosso dall’incarico e anche perché su di lui già erano pendenti 7 capi di imputazione per tentato omicidio. Botha da allora si è ritirato dalla polizia.

Due differenti fonti hanno però poi confermato a Sky News che anche altri ufficiali sono stati indagati, in particolare alcuni sarebbero coinvolti con la scomparsa degli orologi dalla casa dell’atleta.

La Polizia del Sud Africa ha preferito non commentare.

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Reeva riposa in pace che Oscar torna ad allenarsi!

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Oscar Pistorius, accusato dell’omicidio volontario della fidanzata Reeva Steenkamp e libero su cauzione, sta pensando di ricominciare ad allenarsi.

lo ha annunciato oggi il suo manager, Peet van Zyl, dopo un incontro con l’atleta. “Ci siamo visti ieri e abbiamo parlato della possibilita’ di tornare ad allenarsi. Sta ad Oscar decidere quando”, ha detto il manager alla stampa sudafricana.

“Secondo me e secondo il suo allenatore e’ una buona idea. Un modo per fargli riprendere una routine”.

Tanto non è successo nulla di grave, può stare tranquillamente con la testa su una gara! Avrà l’assoluzione in tasca?

CHE SCHIFO IL SUDAFRICA! Pistorius ha il suo passaporto!

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Oscar Pistorius riavrà il suo passaporto e sarà libero di viaggiare all’estero. Lo ha stabilito, secondo quanto riportato dai media sudafricani, un giudice di Pretoria dopo che gli avvocati dell’atleta, accusato dell’omicidio della fidanzata dello scorso 14 febbraio, avevano fatto ricorso contro le restrizioni della libertà su cauzione.

L’immoralità di Pistorius e dei suoi avvocati!

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Gli avvocati di Oscar Pistorius, accusato dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp e fuori su cauzione, chiedono di alleggerire le condizioni della sua liberta’ vigilata, in particolare l’impossibilita’ di viaggiare.

“Non ha nessuna intenzione di partecipare a competizioni ma non vedo perche’ non dovrebbe essere autorizzato a viaggiare sotto controllo”, ha detto l’avvocato Barry Roux. Pistorius vorrebbe anche tornare nella casa del delitto e la sospensione dei test su alcol e droghe.

La rimozione dell’omicidio o “dell’incidente” sembra che per Pistorius non sembra un problema, che la rielaborazione del lutto sia avvenuta in tempi rapidi se vuole tornare sul luogo del “delitto”,  se vuole ricominciare tranquillamente a viaggiare, a vivere cancellando completamente Reeva dalla sua memoria. Nessuna etica e nessun pentimento sincero se a poco più di un mese dalla tragedia ciò che sta più a cuore al paraolimpico è solo viaggiare, non sottoporsi ai test e ritornare nella sua lussuosa abitazione… freddo, distaccato, calcolatore… questo è l’uomo Pistorius, un falso mito… uno di quelli da cancellare dall’immaginario collettivo!

Il mantello dell’invisibilità di Harry Potter diventa realtà!

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Arriva il primo mantello dell’invisibilità ultrasottile, vicino ad un vero e proprio mantello in stile di Harry Potter. L’incredibile scoperta si deve al gruppo coordinato dall’italiano Andrea Alù, che lavora all’università del Texas. Per ora il mantello rende invisibili gli oggetti alle microonde, ma getta le basi per una nuova tecnologia in grado di nascondere gli oggetti anche alla luce visibile in modo più efficace.

Fino ad ora infatti i tentativi di realizzare mantelli dell’invisibilità si basavano su tecnologie abbastanza ingombranti, cosa che rendeva difficile arrivare a delle applicazioni. Gli oggetti diventano “visibili” quando la luce (ma anche onde sonore, raggi X o microonde) rimbalzano sulla loro superficie verso i nostri occhi e questi ultimi elaborano le informazioni. Quando le onde, luminose e non, non riescono a “rimbalzare” dall’oggetto, questo risulta invisibile.

Il vantaggio del nuovo mantello dell’invisibilità è di essere un vero e proprio “telo” metallico, dello spessore di poche decine di miliardesimi di metro, realizzato con sottilissimi nastri di rame applicati ad una pellicola di policarbonato flessibile. Il nuovo mantello genera dei campi magnetici che neutralizzano le microonde che colpiscono l’oggetto da nascondere. Nei test il dispositivo è riuscito a rendere “trasparente” e dunque invisibile alle microonde un cilindro alto 18 centimetri. Il prossimo passo sarà rendere il mantello invisibile alla luce.

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Trucchi sicuri… animali salvaguardati!

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Nuove regole in arrivo per l’industria cosmetica. A partire dall’11 marzo scatterà il divieto assoluto di vendere o importare prodotti o ingredienti testati sugli animali. E dall’11 di luglio saranno obbligatorie  nuove etichette per garantire la sicurezza dei consumatori e saranno eretti nuovi paletti contro gli spot pubblicitari ingannevoli.
L’ha deciso l’Unione Europea con un Regolamento che vieta i test sugli animali ma ammette una deroga per alcuni esperimenti che scade, appunto, fra meno di due mesi. «Si tratta dei test di tossicità a uso ripetuto, riproduttiva e tossicocinetica che si effettuano nei casi di nuovi ingredienti la cui sicurezza nel lungo termine non è ancora nota.
La deroga era stata decisa perché non erano stati individuati metodi alternativi all’uso di animali dal Centro europeo per la convalida di metodi alternativi», ha  spiegato Stefano Dorato, Direttore relazioni scientifiche e normative Unipro, l’associazione italiana delle industrie cosmetiche.
Ma non basta perché a partire dall’11 luglio la presenza di nanomateriali, ingredienti di dimensioni inferiori a 100 nm usati in pigmenti, emulsioni e prodotti solari, dovrà essere chiaramente indicata nella lista degli ingredienti riportata sulle etichette con affianco la dicitura.

Raffaella Fico e il test del dna per Pia!

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“Se lui avesse voluto il mio silenzio, Non mi avrebbe chiesto il test del DNA. Ora sono io a voler fare il test, ma nessuno mi ha chiamata. Se il test fosse servito per far star bene la coppia, per farla vivere serena, l’avrei fatto. Ora voglio farlo e lo renderò pubblico”, Raffaella Fico ospite di “Verissimo”, parla del suo rapporto con Mario Balotelli: ” Non so cosa sia successo – ha dichiarato ospite di Silvia Toffanin – Si sono intromesse altre persone. Alcuni sono intervenuti, come i genitori che hanno pubblicato una lettera che mi ha offesa e umiliata come donna e mamma. Io li comprendo ma non condivido quello che hanno detto. E’ un calciatore, ha una società che gli detta le regole, ma se qualcuno gli detta le regole anche riguardo la vita privata, lui dovrebbe dire: “E’ la mia vita, me la gestisco io”. A volte ci si fida di persone che ti stanno vicino da più tempo. Di conseguenza, ti affidi a loro”. Il loro era un vero amore “Io ho convissuto con lui, abbiamo vissuto a Manchester, progettavamo una famiglia. Ci abbiamo provato a lungo. Mi dicono che ho incastrato Mario: siamo nel terzo millennio, esistono le precauzioni. Lui l’ha voluta e poi l’ha abbandonata. Non è bello abbandonare una bambina. Se lui tornasse, lo farebbe per sua figlia. Lui non sa cosa si sta perdendo”, ma la reazione di Mario alla notizia dell’arrivo della piccola non è stata delle migliori: ” L’ho chiamato quando ho iniziato ad avere le contrazioni. Mi ha risposto a mezzanotte e trenta, io gli ho detto che avevo partorito, lui ha risposto che non gliene importava niente”.

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