Polemica in rete: la foto della bimba che imbraccia il fucile

bimba-fucile-tuttacronacaNegli Usa continua il dibattito sulle armi e intanto un padre posta la foto della propria bimba di appena sei mesi con un mitra in braccio. Lo scatto è parso innocente a qualcuno, mentre altri hanno subito criticato l’iniziativa, anche perchè il luogo dov’è stata scattata la foto dista nemmeno mezz’ora da Newtown, la cittadina dove nel 2012 avvenne la strage alla scuola Sandy Hook. Un solo post, quindi, e la bufera si è scatenata. La bimba stava con il padre in un’armeria della cittadina di Woodbridge quando è scattata la ‘prova-peso’ del fucile. Il padre ha raccontato alla locale tv: “La piccolina si è naturalmente impadronita dell’arma quando io cercavo di capire quanto pesasse. Non c’è niente di male in quello che ho fatto”. La foto è poi passata dalla pagina Facebook del padre di Genevieve a quella della Woodbridge Firearms Trading, l’armeria.

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Polemiche su Facebook: la foto della neonata al corteo No Tav

no-tav-tuttacronacaDei genitori che prendono parte a un corteo No Tav e portano con loro la figlia neonata. La piccola è in un passeggino e ha con sè un bavagliano che recita: “Mi chiamo Gaia e sono No Tav”. I genitori hanno postato la foto su Facebook ma l’immagine è stata ripresa e criticata dal “Comitato Sì Tav” sul proprio profilo sul social blu. Molti i commenti negativi, con la maggior parte degli utenti che trovano assurdo strumentalizzare l’immagine di una bimba per una causa che non comprende. Chi sostiene i No Tav invece trova assurde le critiche e la mamma di Gaia, Debora Arena, ha commentato così il post:

“Visto che cancellate i commenti, cancellate anche questo post con la foto di mia figlia che fate più bella figura!”

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Dramma sulla A10: perde la vita una bimba di 4 anni

bimba_muore_incidente_a10_tuttacronacaDrammatico incidente sull’A10, attorno alle 9.30 di questa mattina, nel quale è rimasta coinvolta una bimba di quattro anni che ha perso la vita. La piccola, che stava viaggiando con i genitori e il fratellino lungo la Varazze-Genova su una Renault Mègane Bianca, sarebbe stata sbalzata fuori dall’auto al momento dello schianto: la vettura, dopo aver sbandato, avrebbe colpito il guardrail all’altezza di Piani d’Ivrea. La piccola, caduta sul selciato, sarebbe stata poi travolta da un’altro veicolo che sopraggiungeva. I genitori e il fratellino sono in condizioni critiche mentre il tratto autostradale è stato chiuso per consentire i soccorsi.  A bordo dell’auto c’erano una coppia di cittadini serbi residenti in Francia con due figli, la piccola di 4 anni e il fratellino. Secondo una primissima ricostruzione, la bimba sarebbe stata sbalzata fuori dall’abitacolo, forse perché non era seduta sul seggiolino per i bimbi e non aveva la cintura di sicurezza, finendo sull’asfaldo e venendo investita da un’altra auto.

Foto shock della bimba di 4 anni con la cocaina

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Ian Watkins, star del gruppo musicale Lostprophets, ha inviato una foto shock alla fidanzata: l’immagine ritrae una bimba di 4 anni con una striscia di cocaina. La fidanzata, Jo Mjadzelics, ha poi confessato che il suo ragazzo gli aveva parlato delle sue perversioni sessuali: in particolare gli aveva detto che mava fare sesso con bambini piccoli, anche con neonati, ma lei non ci aveva creduto fino a quando Ian non le ha inviato la foto e a quel punto la ragazza ha denunciato l’episodio alla polizia. Le forze dell’ordine però per 4 anni non hanno preso alcun provvedimento nei confronti della stella della musica punk… Ian ha quindi, presumibilmente, continuato a molestare i bambini indisturbato. Dalle indagini è emerso anche che molte mamme, fan di Ian, cedessero i propri figli al cantante per compiacerlo.  an è stato arrestato nel 2012 non mostrando alcun pentimento per le sue azioni.

 

Per la Cina non è maltrattamento: spoglia la figlia e la trascina in strada

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Per la polizia cinese  che ha identificato l’uomo ha deciso che non è reato spogliare in strada la propria figlia e trascinarla per alcuni metri. La bimba sembra che stesse facendo i capricci poiché non voleva infilare la giacca e così il padre ha deciso di spogliarla visto che non aveva intenzione di vestirsi. Poi l’ha trascinata con forza in strada per almeno 100 metri, il tuo davanti agli occhi indifferenti della madre. Le foto poi sono state diffuse sul social network Weibo e hanno scatenatol’indignazione di molti utenti anche se fra il popolo della rete c’è chi sostiene che era un atteggiamneto educativo! Giusta punizione o maltrattamento?

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Vuole uccidere la figlia di 10 mesi gettandola nella fogna: fermata in tempo!

bimba-gettata-fogne-tuttacronacaShock nel Nisseno dove una donna ha tentato di uccidere la sua bimba di appena 10 mesi gettandola in un pozzo di ispezione della rete fognaria pubblica a Mazzarino. Fortunatamente, i carabinieri sono riusciti a bloccarla in tempo e ora la 43enne, originaria di Riesi, si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio mentre la piccola è stata affidata a una comunità specializzata. La richiesta di aiuto è stata lanciata dal padre della bimba mentre numerosi passanti, dopo aver visto la donna correre in lacrime in direzione di un pozzetto di acque reflue con la figlia in braccio hanno al loro volta avvisato i militari. Secondo gli investigatori, una volta uccisa la bimba, avuta da un rapporto extraconiugale, la donna avrebbe avuto intenzione di suicidarsi. All’origine della decisione di tentare l’omicidio-suicidio ci sarebbe il fallimento di entrambi i rapporti di coppia: con il marito e con l’amante.

Nonno si masturba al ristorante con la nipote di 11 mesi in braccio

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Il nonno di una nipotina di appena 11 mesi è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Oria, in provincia di Bari, mentre era al ristorante con i familiari per festeggiare San Valentino. Approffittando della distrazione dei genitori si è appartato con la nipote di 11 mesi e tenendola in braccio ha compiuto atti di autoerotismo cercando di coprirsi con la tovaglia. Il 60enne di Francavilla Fontana, già con precedenti, è stato quindi arrestato fra lo stupore degli altri commensali.

 

Ancora shock in India: in fin di vita una bimba di 9 anni stuprata

bimba-violentata-india-tuttacronacaEra il pomeriggio di domenica e una bimba di nove anni, che frequenta la quarta elementare di una scuola governativa a New Delhi, in India, stava giocando in un cortile con un paio di amiche. Un 25enne si è avvicinato interrompendo i giochi e, con un pretesto, ha fatto sì che la bambina lo seguisse in un luogo appartato, dove l’ha stuprata. La piccola è stata trovata solo dopo diverse ore dalla madre ed è immediatamente stata portata all’ospedale dove ora vessa in gravi condizioni per le lesioni interse subite a causa dell’aggressione sessuale. L’aggressore è stato individuato e arrestato. Oltre un anno fa una studentessa di New Delhi era morta dopo essere stata orribilmente stuprata su un autobus da sei ubriachi. La tragedia aveva sollevato un’ondata di proteste e spinto il governo ad adottare misure più severe contro gli stupri, che finora però si sono dimostrate inefficaci.

Violentata e uccisa dalla madre e dal compagno: la tragica fine di una bimba

bimba-violentata-uccisa-tuttacronacaRischiano la pena di morte la 33enne Sara Krueger e il suo fidanzato, Ryan Scott Warner. I due hanno prima violentato e poi picchiato a morte la piccola Kayleigh Slusher, la bimba di appena tre anni della donna. Dopo l’omicidio, i due si sono dati alla fuga ma sono stati intercettati ed arrestati nei pressi della stazione ferroviaria Bay Area Rapid Transit a El Cerrito del Norte a circa 30 miglia a sud della loro casa Napa, California.  Ora si attende l’esito dell’autopsia, fissata per oggi, per determinare con certezza le cause della morte della bimba, il padre biologico della quale, detenuto nella prigione di San Quintino, è venuto a sapere dell’accaduto guardando il telegiornale.  La madre sul suo account Facebook si descrive come: “Una mamma a tempo pieno”, e commenta la sua foto con la piccola, scrivendo: “Sono orgogliosa di mia figlia, lei è speciale mi ha reso una persona migliore”.

La ballerina italiana che avrebbe maltrattato la bimba di 10 anni

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E’ Ileana Citaristi, la ballerina che da anni lavora in India e che ora è stata accusata dalla polizia di  “maltrattare una sua allieva di 10 anni”.  Lo riferisce The Hindustan Times che rivela che l’incidente sarebbe avvenuto martedì durante una lezione nella sua scuola a Bhubanaswar, nello stato orientale dell’Orissa, dedicata all’insegnamento della danza classica Odissi.

“Abbiamo registrato una denuncia presentata da Kamala Kanta Das, padre della minorenne Dibyarupa Das – ha detto il commissario della polizia locale – che frequenta i corsi di danza della signora Citaristi”. Il genitore accusa la danzatrice italiana di aver aggredito la ragazzina causandole una ferita alle dita, a un ginocchio e alla schiena. E’ emerso che ha anche litigato con il padre quando quest’ultimo si e’ recato nella scuola per informarsi sull’accaduto.

Citaristi e’ stata denunciata per lesioni e per crudeltà su un minore in base al codice penale indiano, ma ha smentito le accuse come “false”. Ha chiesto alla polizia di sentire i testimoni presenti al fatto. Parlando con il quotidiano ha detto di “aver soltanto chiesto all’allieva di uscire dalla classe perché disturbava le compagne” e “che il padre ha creato uno scandalo dal nulla”.

L’artista, figlia dell’ex cassiere della Dc Severino Citaristi, era stata al centro dell’attenzione dei media lo scorso luglio quando era stata malmenata da due religiosi di un famoso tempio induista a Puri durante una processione religiosa di carri. Trascorsi alcuni giorni aveva però ritirato le accuse dopo aver ricevuto scuse ufficiali dai responsabili del tempio.

”Hanno ammesso il loro sbaglio sottolineando che per loro ero come una figlia” aveva detto in quell’occasione. Citaristi si era trasferita in Orissa nel 1979 per inseguire la sua grande passione per la danza classica indiana e nella sua lunga carriera ha ottenuto molti riconoscimenti nel Paese d’adozione. Incluso il prestigioso ”Padma Shri”, ricevuto nel 2006 dal presidente della Repubblica indiana per speciali meriti in campo artistico e culturale.

A 7 anni chiede agli scienziati di regalarle un drago: riceve offerta di lavoro!

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Niente criceto, gattino, cagnolino, o pesci rossi:  la vivace bimba di sette anni del Queensland, voleva nientedimeno che un drago per natale. Non sapendo che pesci pigliare, i genitori le suggerirono di inviare una richiesta all’ente australiano per le scienze (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organizaton – CSIRO). Ma il prestigioso istituto a sua volta non sapeva come rispondere alla circostanziata letterina inviata da Sophie, sapendo di non poter suo malgrado soddisfare la richiesta. Almeno non appieno.
Sbigottiti e divertiti dalla richiesta, gli scienziati infatti si sono dati subito da fare, creando ad hoc un bel draghetto fatto di titanio, che hanno spedito a Sophie, con un bigliettino di accompagnamento in cui, insieme alle scuse per non avere in corso delle ricerche sui draghi, le offrivano la possibilità, una volta cresciuta, di andare a lavorare con loro. Purché, ed è questa la condizione sine qua non, riesca a mantenere intatta la sua “curiosità”.
Per nulla delusa, Sophie ha tratto ispirazione dal messaggio: da grande vuole andare a lavorare alla CSIRO, del tutto convinta che gli scienziati australiani sono in grado di fare qualsiasi cosa, ha detto sua madre al Canberra Times.

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Sophie aveva scritto:
Salve caro scienziato,
Mi chiamo Sophie e ho 7 anni. Il mio papa’ mi ha parlato degli scienziati che lavorano al CSIRO. Sarebbe possibile per voi fare un drago per me? Sarei felice se ci riusciste, ma se non potete, non fa niente.
Se fosse una ragazza, la chiamerei Senzadenti, e se fosse un maschio lo chiamerei Stuart.
Lo terrei nella mia area verde speciale dove ci sono (sic) tanto spazio. Gli darei da mangiare pesce crudo e gli metterei un collare. Se dovesse farsi male, lo medicherei. Giocherei con lui tutti i fine settimana, quando non c’e’ scuola.
Con affetto da Sophie
E questa la risposta postata dagli scienziati sul sito web della CSIRO:
Siamo impegnati nella ricerca scientifica dal 1926, e siamo piuttosto orgogliosi di quanto abbiamo realizzato. Abbiamo messo delle banconote fatte di polimeri nei vostri portafogli, repellente per insetti sulla vostra pelle, e Wi-Fi nei vostri dispositivi. Ma ci manca qualcosa. Non ci sono draghi.
Negli ultimi 87 anni circa non siamo stati in grado di creare un drago o uova di drago. Abbiamo avvistato un drago barbuto ad oriente con i nostri telescopi, abbiamo osservato libellule (draghi-mosca in inglese) e persino misurato la temperatura corporea del drago (ctenophora)  Mallee (una lucertola). Ma il nostro lavoro non si e’ mai addentrato nei draghi della specie mitica, sputafuoco.
E di questo, Australia, ci dispiace.

Questo è quello che succede quando una bimba conosce il gemello del papà

bimba-conosce-gemello-del-papà-tuttacronacaCosa succede quando una bimba conosce il fratello gemello del papà? Crede di soffrire di allucinazioni! Ha superato le 24mila visualizzazioni in un giorno un video pubblicato su Youtube che mostra la sorpresa e la confusione di una bambina che incontra per la prima volta lo zio, identico al padre. La piccola guarda prima l’uno poi l’altro e non capisce bene che sta succedendo e perchè, tutti quelli che la cricondano, stiano ridendo a crepapelle!

Portano via la figlia a una madre: “non vuole lavorare”. Lei lo fa, in nero

figlia-tolta-a-madre-tuttacronacaSi trovava in un asilo di Rapallo, in provincia di Genova, una bimba di quattro anni quando i servizi sociali e dei poliziotti in borghese l’hanno prelevata, dopo che il tribunale per i minori ha stabilito che la piccola doveva essere affidata temporaneamente a una casa famiglia perchè la madre non vuol lavorare. Il Secolo XIX, che riporta la notizia, spiega che nel provvedimento si legge che la donna “pone grossi limiti alla sua disponibilità lavorativa rimanendo completamente a carico delle associazioni di volontariato territoriali”. La madre, romena   risiede a Santa Margherita Ligure e qui, riceve aiuto dai servizi sociali. .  Ma al di là della motivazione potrebbe esserci un’altra storia, legata al lavoro in nero. Secondo il quotiadino, la 38enne ragazza madre lavora come badante, percepisce 200 euro ufficialmente e altri soldi in nero.  Ma, secondo quanto appreso, anche con i compensi in nero, le sue disponibilità economiche non sarebbero tali da non ricorrere all’aiuto dei servizi sociali.  “A mia figlia mai ho fatto mancare qualcosa”. Dice la madre mentrelLa direttrice della scuola e le maestre della struttura concordemente affermano  che la piccina “era sempre pulita, in ordine. E la madre una persona per bene”.

Bimba di 7 anni si schianta con il bob, è grave

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Una bimba di 7 anni di Ascoli ha perso il controllo del bob e si è schiantata contro un manufatto di legno posto a fine pista in località Prati di Tivo. La tragedia si è consumata oggi pomeriggio in Abruzzo dove la bambina stava giocando su una pista. La minore è stata ricoverata all’ospedale Mazzini di Teramo dove le è stato riscontrato un trauma cranico e un serio truma toracico. Al momento le condizioni della bimba sono definite, dai sanitari, gravi.

La bimba di un anno… che ha un futuro nella beatbox!

beat-boxing-tuttacronacaE’ l’utente di Youtube iLLyNoiiZe a condividere questo fenomenale video che, pubblicato appena due giorni fa, ha già superato 4 milioni e 700mila visualizzazioni. Si vede lo zio mentre riproduce i suoni elettronici e stringe tra le braccia la sua nipotina di un anno che, al termine dell’esecuzione, prova a fare il suo personale assolo di beatbox: imperdibile!

Bimba di 6 anni ruba in una gioielleria: 133mila dollari di bottino

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Non restano molti dubbi, dopo che le telecamere di sicurezza hanno inchiodato una bambina di 6 anni, che all’interno di una gioielleria in Arabia Saudita ha effettuato un furto da 133mila  dollari, circa centomila euro. La bimba, accompagnata da due donne che distraevano il gioielliere, non ci ha messo molto a sottrarre la refurtiva. Una ladra davvero insospettabile che solo gli obiettivi delle telecamere sono riusciti a inchiodare.

“Ciao Babbo Natale, aiutaci tu”: i bimbi che chiedono la cura con Stamina

lettera-babbonatale-stamina-tuttacronacaIl prossimo martedì, in occasione di una manifestazione organizzata davanti agli Spedali civili di Brescia dal comitato Pro Stamina, verranno consegnate delle lettere che i bimbi hanno scritto in occasione dell’arrivo delle Feste. Il messaggio è chiaro: “Ciao Babbo Natale, aiutaci tu”. La piccola Federica, di Salerno, che disegna un cuore in cui appare lei accanto a un albero di Natale e mano nella mano con Giovanni Procentese, in lista d’attesa agli Spedali civili di Brescia oramai da tempo, scrive: “Quest’anno vorrei la cura per il mio fratellino, con il metodo Stamina, vorrei anche che faccia l’infusione adesso. Così guarisce e torna a giocare con me e a essere felice come prima”.  Ma non è l’unica a lanciare l’appello, c’è anche la piccola Ludovica, che chiede la cura per se stessa: “Ho sette anni e fino all’età di tre anni ero una bimba normalissima, mi piaceva cantare e ballare”. Colpita da Tay Sachs, malattia senza cura: “Nessun bimbo è mai sopravvissuto. I dottori dissero alla mia mamma che da lì a un anno, forse due, sarei volata in cielo… Con questa cura, posso stare seduta in passeggino anche tutto il giorno, adesso posso uscire, non ho più bisogno dell’ossigeno… Caro Babbo Natale non voglio regali preziosi o giocattoli, vorrei solo continuare e che altri bambini possano iniziare la stessa terapia”. Le madri, si uniscono ai bambini. Monica Laura S., cinque figli, racconta che l’ultimo è “speciale”: “Luce dei miei occhi, non voglio vederla soffrire…”. E ancora i genitori, a nome di Ivan D.A., due anni e mezzo, afflito da epidermolisi bollosa distrofica: “Io vorrei giocare e correre senza farmi la bua… Vorrei poter dormire tranquillo”.

Niente scuola e sola a casa a 9 anni, padre denunciato

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E’ stata la scuola ad allertare le Forze dell’ordine, visto che un’allieva era assente da 10 giorni. Il fatto è avvenuto in provincia di Treviso dove il direttore di una primaria ha allertato i carabinieri. Così i militari sono andati a casa della bambina che vive con il padre a cui era affidata dopo la separazione dalla moglie e nella quale vive con un’altra donna. L’uomo non era in casa e la bimba era da sola nell’abitazione. I militari hanno così atteso insieme alla piccola il ritorno del genitore. L’uomo, un italiano, ha affermato che la figlia stava male, ma nell’abitazione non c’erano farmaci, inoltre la bambina non era stata visitata da nessun dottore. Così i militari lo hanno denunciato per abbandono di minore e la bimba è stata affidata temporaneamente alla zia che ne ha anche garantito l’immediato rientro a scuola.

Atrocità in Cina: bimba di 10 anni uccide il fratello di 2 in ascensore

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Le atrocità in Cina che poi fanno il giro del mondo. La tragedia che lascia scioccati per la brutalità e attoniti per la crudeltà mostrata da una bambina di 10 anni nei confronti del fratellino di 18 mesi. Forse un gesto folle compiuto per gelosia, forse solo la rabbia del momento che sfocia in dramma in un ascensore che si apre al venticinquesimo piano di un palazzo della città cinese di Chongqingre, esce una  donna, con una biciclettina per bambini. I figli restano dentro mentre l’ascensore si richiude. A quel punto la bambina prende in braccio il fratellino e lo scaraventa a terra, poi lo calpesta. Alla fine lo getta dal venticinquesimo piano. La scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza del palazzo. Trasmessa sulle tv nazionali, ha sconvolto il Paese.

+++ FILMATO NON ADATTO AD UN PUBBLICO SENSIBILE +++

Sospetta meningite a Olbia: muore una bimba di 3 anni

meningite-bimba-tuttacronacaPoco prima delle 2 di notte, all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, al pronto soccorso del quale era giunta con la febbre alta, una bimba di appena tre anni è morta. Si sospetta si trattasse di meningite. La bambina frequentava il primo anno di una scuola d’infanzia privata della città. La Asl ha provveduto ad attivare l’indagine epidemiologica e la sorveglianza sanitaria delle persone che sono state a stretto contatto con la piccola.

La bimba che scopre il ghiaccio

bimba-ghiaccio-tuttacronacaPolina, questo il nome dell’adorabile bimba, scopre per la prima volta il ghiaccio… e l’incontro avviene davvero in maniera ravvicinata. Lei è talmente piccola che non si regge ancora bene in piedi e sicuramente non le è d’aiuto essere infagottata in una tutina invernale. Ma questo non frena la sua curiosità e ancora meno la voglia di giocare. Una scena semplice e tenerissima: 15 secondi imperdibili!

Tra le macerie, una nuova vita. La bimba nata nelle Filippine

bimba-filippine-tuttacronacaIl bilancio delle vittime del supertifone Haiyan, che con la sua potenza ha devastato le Filippine centrali, è stimato in 10mila persone. E i sopravvissuti non sanno come affrontare la situazione: non si trovano cibo, acqua nè medicine e si teme che i soccorsi siano insufficienti. Intanto le Nazioni Unite affermano che solo a Tacloban, sono stati seppelliti in una fossa comune dai 300 ai 500 corpi mentre l’ente filippino per l’aviazione civile ha reso noto che è stato parzialmente riaperto l’aeroporto di Tacloban per permettere un arrivo più rapido di aiuti umanitari che ad ora sono giunti in minima parte data la necessità di utilizzare solo elicotteri militari o le strade di accesso in gran parte ancora inagibili. Ma in questo panorama desolante e carico di disperazione, ecco che la vita è comunque riuscita a fare capolino. Una donna ha infatti dato alla luce la piccola Bea Joy, in onore della nonna Beatriz che ha perso la vita nel disastro. “E’ il mio miracolo. Ho pensato che sarei morta”, ha raccontato la madre Emily Sagalis, 21 anni, dopo la nascita avvenuta in una sala dell’aeroporto semi-distrutto di Tacloban, adibita a sala parto di emergenza.

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Rigurgito in culla al nido dove lavora la nonna, poco dopo la bimba muore

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E’ stata proprio la nonna della piccola di appena 6 mesi ad accorgersi che la nipote stava male e ha dato l’allarme. Immediati i soccorsi del 118, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare per la bimba che ha avuto un rigurgito in culla, in un asilo di Robbiate, provincia di Lecco, subito dopo mangiato. Il rigurgito sembra che le abbia provocato un infarto e così il dramma si è consumato in breve tempo.

 

1 anno da incubo! Bambina chiusa nel bagagliaio dalla nascita

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Il primo anno di vita di una bimba è stato da incubo. Tra l’orrore e la tragedia, la storia sembrerebbe incredibile, ma purtroppo invece sembra che sia solo allucinante. Nata un anno fa sarebbe stata tenuta dalla madre di nazionalità portoghese, denutrita e e disidratata nel bagagliaio dell’auto,  a Terrasson, nella Francia sudorientale. I genitori entrambi disoccupati sono stati arrestati, con l’accusa di abuso e maltrattamento di minore, dopo che il meccanico, che stava controllando la macchina, ha sentito dei gemiti e ha aperto il bagagliaio trovando la bambina in pessime condizioni igieniche, febbricitante e sofferente. Immediatamente sono scattati i soccorsi e sembrerebbe che la piccola sia stata tenuta nel bagagliaio sin dalla nascita per questo soffrirebbe di disturbi motori e psichici. La donna ha detto alla polizia di averla partorita in segreto e di averla tenuta nascosta a tutti, anche a suo marito. La coppia ha altri tre bambini dai 4 ai 10 anni, che sono tutti stati sottratti loro dai servizi sociali.

Pianti e grida: bimba di 4 anni abbandonata sul terrazzo di casa

bimba-terrazza-tuttacronacaUna bimba di 4 anni che urla e piange, tanto da spaventare i vicini che, attorno alle 17.30, hanno allertato le autorità. La piccola era stata abbandandonata sul terrazzo della sua abitazione, nella zona periferica di Noventa Padovana, in provincia di Padova. Per trarre in salvo la bambina, infreddolita e spaventata, è intervenuta una squadra del 115 che, dopo essere arrivata con una scala mobile al terzo piano dell’edificio sopra una macelleria, l’ha portata a terra. La madre, una 24enne marocchina, è tornata a casa circa un’ora dopo, rientrando dal lavoro. La donna, cameriera ad Arsego, altra località padovana, ascoltata dai carabinieri ha tentato di accusare il padre dell’abbandono: questo non la esime dalle responsabilità che, non essendo sposata la coppia, ricadono completamente su di lei. La donna è stata accompagnata in caserma, identificata e denunciata per abbandono di minore e nei prossimi giorni verrà vagliata la sua posizione per capire se è in grado di tenere con sè la figlia. La bimba, visitata, sta bene.

Orrore nella favela, cadavere di bimba strangolata e abusata

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Rio de Janeiro e la favela Rochina che diventa teatro di un agghiacciante abuso e omicidio ai danni di una bimba di soli 9 anni. Ieri pomeriggio, la bambina era uscita dicendo di andare a una festa, ma non aveva più fatto ritorno a casa. Il cadavere è stato rinvenuto in un terreno ai margini della favela, questa mattina. Attualmente, 700 agenti dell’Unità di polizia pacificatrice (Upp) garantiscono l’ordine nella favela, dove sono state installate anche 80 videocamere di sicurezza, che non sono bastate a salvare la vita alla bambina.

 

Mai le chiavi in mano ai bambini: bimba si chiude in auto

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E’ stato solo per qualche istante che la madre le ha lasciato le chiavi dell’auto in mano, ma tanto è bastato affinché una bambina di 20 mesi riuscisse a chiudersi dentro l’auto. Così a Reggio Emilia, in via Sardegna è iniziato il calvario della madre che spaventata ha chiesto aiuto al 113. Poi sono arrivati anche i pompieri e hanno provato a forzare la serratura, ma non ha ceduto. Così hanno deciso di rompere un finestrino. Sul posto presente anche il 118 che ha immediatamente visitato la bimba, trovandola in perfette condizioni fisiche. Per sicurezza esami più accurati sono stati svolti anche presso il Pronto Soccorso Pediatrico e anche qui non è stato riscontrato nulla.

 

La donna che prende a calci una bimba e sorge l’indignazione sul web

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Una donna adulta prende a calci una bimba rom che chiede l’elemosina suonando la fisarmonica e la foto, scattata ad Atene,  dal fotografo dell’AP Dimitris Messinis nei pressi della stazione del metrò sotto l’Acropoli, e poi postata sul web dal sito Greek Reporter, indigna gli utenti. La donna sarebbe una commerciante della zona   infastidita dalla sua presenza davanti al suo negozio, in una delle zone pedonali della capitale greca maggiormente frequentata dai turisti. E’ stata aperta un’inchiesta per identificare la donna

Ecco Rawan, non è morta e non è mai stata sposata.

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“Ecco Rawan, è viva, sta bene e non è mai stata sposata“. Le autorità dello Yemen negano così la morte della bimba di 8 anni, che secondo le recenti cronache sarebbe stata uccisa da un’emorragia per le gravi lesioni riportate durante la prima notte di nozze. 

Sembrerebbe quindi smentita la tragedia della bimba di appena 8 anni data in sposa ad un uomo di 40 anni. Il suo caso, era stato inizialmente rivelato da un giornalista, ma negato immediatamente dalle autorità di Sanaa. A livello internazionale erano state anche prese posizioni dai gruppi per la difesa dei diritti dell’uomo ed esponenti politici, prima tra tutti l’alto rappresentante della diplomazia europea Catherine Ashton, che si era detta “costernata” per la sua morte.

Le autorità yemenite avevano comunque aperto un’inchiesta per far luce sulla vicenda. Il 17 settembre Musleh Al Ghazzi, direttore delle inchieste criminali della regione di Harad, nella provincia di Hajja (nordovest del paese), ha detto che la bambina si chiama Rawan Mohamed Abdo Hattane. La stessa bambina avrebbe affermato:  “Tutto quello che hanno detto è falso. La mia sorella maggiore, che ha 18 anni, si è sposata di recente”.

Bimba morta, il primario di Tor Vergata “c’è stata una complicanza”

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“C’é stata una complicanza che in casi così gravi può accadere. Sono intervenuto perché chiamato durante l’intervento, ma il collega che operava é esperto. E non é vero che abbiamo sbagliato catetere”. Così all’ANSA Mario Dauri, primario anestesista del Policlinico Tor Vergata, sul caso della bimba morta.

“Abbiamo tentato di rianimare la bambina appena ci siamo resi conto della gravità della situazione. Non é stata abbandonata. E nessuno dell’equipe é andato a pranzo, come dice il padre”.

La piccola Gloria Maria, due anni e mezzo, era venuta a Roma con i genitori da Gela. Aveva bisogno di un trapianto di midollo, il donatore era già stato identificato nel fratello maggiore. Mercoledì un’operazione quasi di routine, preparatoria all’intervento vero e proprio, con l’inserimento di un catetere che avrebbe però provocato la morte della bimba.

“Personalmente ne sto soffrendo molto – ha continuato il medico -, sono anch’io padre di tre figli, mi metto nei loro panni. Sono estremamente addolorato ed esprimo un senso di assoluta solidarietà ai genitori. Comprendo la loro disperazione, purtroppo l’ematologia pediatrica é un ‘setting’ piuttosto pesante”.

Le siringhe maledette: bimba si punge nel giardino dell’asilo

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Un bambina di 3 anni, si è punta con una siringa nei pressi della scuola d’infanzia di Via Carrafo a Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. I prelievi eseguiti alla bambina sono stati inviati a un laboratorio di analisi, ora si attendono i risultati. Già prima della fine dell’anno scolastico erano state rinvenute in quella zona alcune siringhe. L’asilo infatti è sito in una strada priva di illuminazione pubblica e la recinzione del giardino è bassa per cui qualsiasi persona può facilmente gettarvi dentro qualsiasi oggetto.

Il Tirreno riporta la notizia di una bimba di 5 anni che stava giocando nei pressi dell’asilo Sorgenti, in via Donnini, a Livorno. Qui la bambina ha trovato una siringa e incuriosita si è avvicinata, pungendosi il dito.  La bimba è stata subito portata in pronto soccorso, dove è stata sottoposta  a un prelievo per accertare che il test dell’Hiv fosse negativo. Il test è negativo come lo è l’altro esame a cui è stata sottoposta a Pisa, ma nel sangue della siringa è stato riscontrata l’epatite B, sono quindi ore di ansia e di apprensione per la famiglia che teme che la figlia possa contrarre la malattia.

 

Bimba di due anni ingerisce pinzetta, salvata dalla Polstrada

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Un compito che esula dal normale servizio quello che nel weekend appena trascorso è toccato a degli agenti della Polstrada che avevano notato un’auto fermarsi d’improvviso sulla Fi-Pi-Li. Gli agenti si sono avvicinati alla vettura per capire cosa avesse spinto il conducente a quella repentina fermata a lato della carreggiata. La madre della piccola si era fermata di colpo quando aveva visto la figlia di due anni ingoiare una pinza per i capelli e rischiare di rimanere soffocata. Gli agenti, hanno immediatamente soccorso la piccola, ormai cianotica e le hanno liberato la gola con manovre di primo soccorso. La bimba poi ha ripreso a respirare normalmente.

Pisa: sono stati i bimbi del corso di nuoto a lanciare l’allarme per Rachele

bimba-morta-piscina-pisa-tuttacronacaSono sconcertati gli sviluppi delle indagini della procura di Pisa sulla morte della piccola Rachele, la bimba morta in una piscina comunale della città lo scorso mercoledì. Se già si era a conoscenza che le due istruttrici sono state indagate dalla procura per omicidio colposo, ora emerge dal video delle telecamere di sorveglianza che non solo una delle due donne non era in campo ma anche che la piccola è rimasta sott’acqua senza essere soccorsa almeno 4-5 minuti. Inoltre, nessuna delle due, che sono state indagate dalla procura per omicidio colposo, si è accorta di quanto stava accadendo: è stato un altro bambino del corso a lanciare l’allarme. L’istruttrice che non appare nella ripresa  era ai bordi piscina, come da regolamento, mercoledì mattina all’ora della tragedia? E per quali motivo né lei né la collega si sono accorte che la piccola stava annegando? Per ora si possono faresolo ipotesi perchè, come spiegano gli investigatori, le risposte arriveranno solo dopo indagini approfondite e un’analisi più dettagliata del filmato. Al momento della tragedia le due istruttrici hanno raccontato ai carabinieri  di aver visto la bambina affondare quasi in verticale. Si sono quindi tuffate e, afferratala, hanno praticato respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco, poi ripetuto dal medico del 118. “E’ stato un malore”, avevano detto. Ma anche tale ipotesi è messa in discussione dall’autopsia effettuata. I risultati ufficiali si avranno soltanto tra un mese, ma secondo Carlo Porcaro D’Ambrosio, medico legale della famiglia della piccola, l’esame non avrebbe “rivelato evidenze macroscopiche di patologie pregresse” e dunque la piccola al momento della sciagura pare fosse in perfetta salute. Pierpaolo Medda, padre della piccola e medico psichiatra all’ospedale di Pisa, era accorso in bicicletta dopo essere stato avvertito dell’incidente, ma ha trovato la figlia già morta. Dopo aver accusato un malore, è stato lui stesso ad avvertire la moglie Cristiana Manzi, anche lei psichiatra.

Rachele non sapeva nuotare, forse le è sfuggito il tubo

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Una bambina di 5 anni che muore perché forse, anche se le indagini sono ancora in corso, gli potrebbe essere sfuggito il tubo con il quale si aiutava a restare a galla. Rachele non sapeva nuotare e sembrerebbe che al momento dell’annegamento si trovasse nell’acqua alta, cioè nella parte della piscina dove non poteva toccare, con un fondale più profondo rispetto ai 50 cm, cioè quella zona in cui dovrebbero stare i bambini che stanno imparando a nuotare. Oggi è stata anche la giornata del funerale di Rachele Medda e la popolazione si è voluta stringere intorno alla famiglia, ben 500 persone hanno preso parte alle esequie.

Bimba morta a Pisa: un minuto sott’acqua prima dell’intervento dell’istruttrice

bimba-annegata-piscina-pisa-tuttacronacaE’ morta tre giorni fa la piccola Rachele Medda, la bimba di appena 5 anni che ha accusato un malore mentre si trovava al corso di nuoto presso la piscina comunale di Pisa. Ora le telecamere di videosorveglianza hanno ricostruito gli ultimi istanti di vita della piccola mostrando come sia rimasta per un minuto sott’acqua, senza che nessuno si accorgesse del dramma che si stava svolgendo. Ma il filmato ha rilevato anche come non sembra eserci traccia di una delle due istruttrici che si sarebbe dovuta trovare sul posto. Mentre si attendono ulteriori accertamenti sulla dinamica dei fatti le due assistenti sono state iscritte nel registro degli indagati. Le ipotesi avanzate dagli inquirenti sono di annegamento e omicidio colposo.

Una bimba di 5 anni muore al corso di nuoto

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E’ morta questo pomeriggio alla piscina comunale di Pisa, Rachele Medda, bimba di 5 anni, che aveva accusato un malore in acqua durante un corso di nuoto. La piccola è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 quando si trovava già in condizioni disperate.

Bambina di 10 anni accusata di presunto stupro a un bimbo di 4

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“Non si trattava che di un gioco, forse inappropriato, ma non è mai accaduto che un bambino di dieci anni fosse accusato di stupro aggravato”. Queste le parole del legale della famiglia della bambina accusata  diviolenza sessuale aggravata nei confronti diun bimbo di 4 anni, mentre “giocavano al dottore”. Testimone di quello strano “gioco” un vicino di casa che ha poi chiamato la mamma del bambino. La piccola, che sarà giudicata a ottobre, intanto ha passato quattro giorni in un centro di detenzione per minori nella contea di Harris, in Texas.

Bimba di 11 anni violentata e uccisa da 22enne.

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La violenza contro le donne in India sembra inarrestabile. Stavolta a pagare con la vita è stata una bimba di appena 11 anni violentata e uccisa da un ragazzo di 22. L’episodio è accaduto giovedì nel villaggio di Galandewadi, a 100 km da Pune. La ragazzina, che aveva compiuto gli anni il 15 agosto, stava rientrando a casa da scuola quando il violentatore l’ha aggredita e trascinata in un campo. Dopo averla violentata, l’ha strangolata con una corda. Il cadavere della giovane vittima è stato ritrovato giovedì notte. La polizia sta dando la caccia all’assassino.

 

Il vicino-pedofilo libero di tornare a vivere nei pressi della sua vittima

pedofilo-libero-tuttacronacaIn attesa della cassazione, può tornare a vivere vicino alla tredicenne che ha violentato per tre anni, dal 2005 al 2008, un militare in pensione che nel 2011 era stato condannato per pedofilia. Questo perchè la Corte d’Appello della Capitale ha revocato il divieto di dimora che pendeva su di lui. Repubblica ricostruisce la vicenza, iniziata nel 2005, quando la madre lasciava spesso la bambina, che all’epoca aveva cinque anni, ai vicini di casa. La piccola inizia a soffrire di tachicardia parossistica ma bisognerà attendere il 2010 perchè la vittima racconti quanto accade. La denuncia scatta nel 2010 e l’uomo viene processato con rito abbreviato e condannato a tre anni di reclusione. E’ colpito anche da un divieto di dimora che comprende il palazzo e le vie vicine a dove vive la bambina: l’ex militare viola però la disposizione giudiziaria e il provvedimento viene così esteso in tutto il Lazio. La condanna è stata poi confermata nel maggio di quest’anno in secondo grado ma a luglio la Corte di appello revoca il “divieto di dimora” per la caduta delle esigenze cautelari, dato “il tempo trascorso dall’adozione della misura” che “l’età avanzata dell’imputato”. E permette di fatto all’uomo di tornare a vivere accanto alla sua vittima.

Far west in Spagna, morta una bimba

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E’ stata uccisa nella sua abitazione di Siviglia la bimba di 7 anni raggiunta da un proiettile vagante in Spagna. La sparatoria aveva avuto origine fra due clan rom collegati al traffico di droga, nel quartiere Los Amarillos. Almeno una ventina di colpi avevano raggiunto le persiane della sua abitazione. Feriti in maniera lieve anche i suoi genitori.

Shock in India, bimba scivola dalle spalle del papà e annega

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La tragedia si è consumata in pochi minuti. La bimba di appena 18 mesi del medico britannico, Reddy Megha, di origini indiane, è annegata nel fiume Musi. Il padre, un anestesista specializzato in ostetrica presso l’Università di Coventry e Warwickshire Hospitals, sembra, secondo alcune versioni, che l’avesse sulla schiena e si stava apprestando a fare le foto ai fratelli della piccola Manvi, quando lei è caduta nel fiume, scomparendo in pochi secondi. Secondo un’altra versione il padre la teneva in braccio mentre cercava di fare una foto e Manvi si sarebbe mossa e scivolata dalle braccia del padre direttamente nelle acque  del fiume Musi, che si trovava in piena per le abbondanti piogge che in questo periodo caratterizzano al stagione dei monsoni. Nonostante i tempestivi soccorsi per la piccola non c’è stato nulla da fare.

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Bimba azzannata alla testa da pitbull lasciato libero in spiaggia

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Un pitbull, di proprietà di un giovane nuorese, lasciato libero in spiaggia, senza museruola, ha azzannato alla testa una bimba di soli 4 anni che ha riportato ferite guaribili in 10 giorni. L’incidente,  avvenuto sulla spiaggia di Lotzorai in Ogliastra, in Sardegna, sarebbe potuto diventare molto più grave se la bimba non fosse stata salvata dalla cugina, di appena qualche anno più grande.  L’animale di due anni ha aggredito la bimba al capo e l’ha ferita anche ad un orecchio. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti sul cane e sul suo proprietario. Intanto i genitori intendono presentare querela mentre l’animale è stato affidato all’Asl, nell’ambito della profilassi prevista, per la verifica di eventuali malattie che avrebbe potuto trasmettere con i morsi.

La mamma seduta al bar con l’amica e la figlia a mendicare

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Sembrerebbe impossibile e invece a Santa Margherita Ligure i vigili urbani hanno dovuto segnalare alla Procura dei Minori di Genova un strano episodio. Una bambina di soli 3 anni chiedeva l’elemosina camminando in strada con un bicchiere di carta e un cartellino, mentre la mamma, con un’amica, erano al bar a scambiarsi quattro chiacchiere. La donna e la bambina sono già ripartite per Milano, luogo in cui risiedono,  mentre il giudice dei minori si  è riservato ogni decisione in merito.

 

Palpeggia una bimba, viene aggredito

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Si è rischiato il linciaggio ieri sera a Napoli, dove un uomo di 38 anni è stato scoperto a palpeggiare una bimba di appena 8 anni. La piccola era stata attirata con l’inganno dietro il bancone di una cartoleria, ma alcuni clienti avrebbero notato ciò che stava accadendo e sono immediatamente intervenuti. L’uomo ha cercato di darsi alla fuga, ma grazie al passaparola è stato fermato in via Leopardi dove un gruppo, di una cinquantina di persone, ha iniziato a linciarlo. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 19 di ieri sera e l’uomo è stato prontamente sottratto alla folla inferocita. Ora il 38enne si trova ricoverato in gravi condizioni in ospedale e nelle prossime ore sarà operato al volto.

Bimba di due anni si ferisce con il vetro trovato nelle patatine

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Ha solo 2 anni la bambina che a Monte San Giacomo, in provincia di Salerno si è ferita alla mano e al viso dopo aver aperto una busta di patatine acquistata al supermercato del Vallo di Diano. Il vetro, lungo circa 5 cm, si trovava infatti all’interno della confezione. La madre ha immediatamente sporto denuncia. La sezione locale del Codacons chiede «alle competenti autorità controlli severi al fine di evitare il ripetersi di casi simili».

 

Portos: il cagnolino che ha fatto guarire la sua padroncina

portos-bimba-depressione-tuttacronacaDopo essere stata colpita da mielite post-infettiva, rara reazione del midollo spinale e portatrice di una temporanea tetraplegia, una bimba di 10 anni aveva sviluppato una profonda depressione post-traumatica. Per aiutarla ad uscire da questa situazione, mentre era ricoverata in Terapia Intensiva Pediatrica al Policlinico Gemelli di Roma, l’equipe diretta dal professor Giorgio Conti ha deciso di provare a curarla con la pet-therapy. Rianimatori pediatrici, neuropsichiatri infantili ed ematologi hanno così portato quotidianamente il cucciolo Portos dalla bambina che, grazie agli incontri e ai giochi con il suo amico a quattro zampe è uscita dalla depressione ed ha così potuto fare ritorno a casa, con un nuovo stimolo per affrontare la fisioterapia. Si è conclusa quindi con successo una delle prime pet-therapy pediatriche a livello nazionale.

Piccola trovata agonizzante in un canale nel torinese, morta poco dopo

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Avrebbe apparentemente 6/8 anni la bambina recuperata dai vigili del fuoco in un canale di irrigazione a Chianocco (Torino). La piccola che presenta tratti somatici magrebini è morta poco dopo il recupero nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di zona, ma non risultano denunce di scomparsa.

 

Bimba con il cancro scrive sulla finestra perchè le portino la pizza: ne arrivano 20

1bimba_cancro_pizzaE’ ricoverata al Children’s Hospital di Los Angeles la piccola Hazel Hammersley, bimba di due anni malata di cancro e ghiotta di pizza. La madre, per giorco, ha utilizzato la finestra come se fosse una lavagna scrivendo:   “Portateci una pizza”. Un passante, dopo aver visto la scritta, ha scattato una foto diffondendola poi in rete sui canali della zona. E l’appello è stato colto! Alla reception dell’ospedale sono infatti arrivate 20 pizze e si è provveduto a bloccare l’arrivo di altre. La madre ha poi scritto un nuovo messaggio con cui ha ringraziato l’uomo che ha scattato la foto chiedendogli di scrivere “Non abbiamo più bisogno di pizza”.

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Dramma d’estate: bambina di 6 anni cade dal balcone e muore

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Una bambina di 6 anni oggi è morta a causa delle lesioni riportate cadendo dal balcone dalla sua abitazione in contrada Fortino del villaggio Pace, a Messina. La piccola, secondo una prima ricostruzione si sarebbe sporta dal balcone giocando e avrebbe perso l’equilibrio precipitando sul marciapiede. Nonostante i soccorsi siano stati immediati la bimba è morta dopo essere arrivata all’ospedale Papardo.

 

Belèn è incinta a 11 anni, stuprata dal patrigno non può abortire

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E’ solo una bambina di 11 anni che è stata stuprata dal patrigno, ma il suo paese, il Cile, la obbliga a portare avanti la gravidanza in quanto l’aborto è proibito anche a scopi terapeutici. E così il dibattito si riapre con  Belèn (nome di fantasia), una bimba che viveva con la nonna nella regione di Los Lagos, nella provincia di Valdivia, nel sud del paese e che andava a far visita alla mamma nei fine settimana. In almeno 3 di queste visite, la bambina è stata stuprata ed è rimasta incinta dell’uomo che convive con la madre. Il caso ha fatto scalpore, non solo in Cile ma in tutto il mondo e si sperava in una presa di posizione forte per riaccendere il dibattito sull’aborto, invece il presidente Sebastian Pinera ha detto alla stampa di aver «chiesto al ministro della Sanità che si occupi personalmente della salute diBelèn», sottolineando che «nel nostro paese, la vita della madre è sempre al primo posto» (ma a quale costo si inneggia alla vita? Sulla pelle di un’11enne stuprata?). Il presidente ha promesso che alla bambina sarà data anche tutta l’assistenza necessaria, sopratutto nel periodo più complicato della gravidanza, ossia dopo la 22 settimana di gestazione. Belèn è diventata il simbolo della protesta che sta attraversando tutto il paese e che chiede a gran voce di introdurre l’aborto alemno nei casi di stupro o per scopi terapeutici.

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