“Voglio credere, credere in eterno, che il cielo è essere, …

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… una condizione di essere, e che il solo inferno è l’inferno di me stesso. Voglio bruciare il cielo con le sue stesse fiamme. Voglio vivere e amare ed essere amato; voglio lodare ed essere lodato, voglio dormire e destarmi, e considerare il mio sonno soltanto come un altro risveglio; voglio vivere e morire.”

Dylan Thomas

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Uno sguardo a… White Butter Cake

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Quentin Tarantino sul set di… Django Unchained

Quentin Tarantino sul set di… Sin City

Quentin Tarantino sul set di… Pulp Fiction

Gente di El Segundo… Quentin Tarantino

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Uno sguardo a El Segundo… gli uomini dallo spazio!

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Uno sguardo a El Segundo… gli aerei!

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Uno sguardo a… EL SEGUNDO, Los Angeles.

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Ibrahimovic e la ex moglie di Van der Vaart, è amore?

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E’ il giornale olandese De Telegraaf a lanciare la voce di un presunto flirt tra Zlatan Ibrahimovic e Sylvie Van der Vaart, ex moglie del centrocampista ora all’Amburgo. Secondo i ben informati, i due si starebbero vedendo di nascosto a Parigi. La “simpatia” risalirebbe ai tempi dell’Ajax, prima che Sylvie sposasse Van der Vaart nel 2005. E tra Ibra e Rafael ai tempi ci fu anche una furibonda lite negli spogliatoi, probabilmente dovuta proprio alla donna. Proprio nei giorni scorsi Rafael Van der Vaart ha confessato alla Bild di avere una relazione con Sabia, un’amica della sua ex Sylvie ed ex di un suo vecchio compagno di nazionale, Khalid Boulahrouz. Van de Vaart e sua moglie Silvye si erano separati dopo un violento scontro fisico all’inizio dell’anno.

Justin Bieber dispensa consigli finanziari!

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Gira questo videin rete in cui Justin Bieber dispensa consigli finanziari e chiede alle sue fans di occuparsi dei soldi della famiglia, di parlarne e di esserne informati, perchè non importa sei hai un dollaro o un milione di dollari, se spendi più di quello che hai finirai comunque in bancarotta:

Justin si sà che hai soldi ha dovuto prestare molta attenzione quando ancora non aveva successo. La madre ha dovuto fare veramente molto sacrifici per riuscire a tirare avanti e ora si sente in dovere di dare qualche consiglio. Chiede alle sue fans di fare come lui qualche anno fa: mettere da parte i soldi per comprare solo le cose a cui si tiene veramente. Questa è la prima lezione di una serie di video che si chiama “Life Lessons” a cui sicuramente ne seguiranno altre.

Scossa in Giappone, torna il terrore a Kobe e si temono danni!

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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la zona centrale del Giappone, al largo del porto di Kobe, nella parte orientale dell’isola maggiore, Honshu, senza provocare un’allerta tsunami. Lo dice l’agenzia geosismica giapponese. La scossa, definita “pericolosa” da diverse agenzie di stampa, è stata pienamente avvertita sulla terraferma, in un’area in cui risiedono più di 157mila persone.
Il sisma, avvenuto a solo 5 chilometri di profondità, potrebbe aver causato danni in superficie che saranno accertati solo nelle prossime ore.

Caso Ragusa: tra testimonianze e la telefonata ricevuta da Sara

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Gli inquirenti sono convinti di riuscire arrivare ad una verità sul caso Ragusa e determinati a raggiungerla. Nel frattempo prende corpo l’ipotesi che, oltre a Gozi, ci potrebbe essere un’altra persona che ha visto qualcosa, come il supertestimone aveva affermato, tra le righe, la settimana scorsa durante la trasmissione Quarto Grado: “Chi sa, che si faccia avanti”. Tra i possibili testimoni ci potrebbero essere gli abitanti di una casa accanto al luogo in cui Loris aveva visto, la fatidica notte, prima Logli e poi una coppia che litigava. L’abitazione sorge però vicino alla ferrovia ed i vetri spessi alle finestre potrebbero aver impedito di sentire qualcosa avvenuto all’esterno. Un altro elemento che chi conduce le indagini sta prendendo in considerazione è il fatto che, il giorno successivo alla scomparsa, il marito di Roberta si è recato a casa del testimone cercando di scoprire se l’uomo avesse in mano qualche informazione ma sembra non abbia interpellato nessun altro, nonostante a Gozi avesse manifestato la sua preoccupazione per la scomparsa della donna. Si continua quindi ad auspicare che qualcun altro possa fornire nuovi dati, speranza che anche i magistrati nutrono in attesa di sentire, prossimamente, Sara, l’amante di Logli. La donna ha infatti ricevuto una telefonata, della quale dovrà rispondere, della durata di pochi secondi prima della scomparsa di Roberta. Di fronte ad una tale prova, non può continuare ad affermare di non sapere nulla se non vuole rischiare un’accusa di favoreggiamento. Nel frattempo gli inquirenti hanno anche fatto richiesta di acquisizione delle immagini dei satelliti scattate quella notte. Ancora una volta, si cerca la verità, augurandosi che possa venire a galla al più presto donando la meritata pace alla vittima.

Nel frattempo è arrivata una nuova notizia: Logli ha chiesto al tribunale di Pisa di essere il curatore speciale dei due figli visto che la moglie è scomparsa. Il ruolo è andato però ad una persona terza, estranea alla famiglia, un legale. Una decisione che fa sorgere diversi interrogativi per la decisione di escludere dalla nomina i parenti dei bambini.

70enne uccisa nel cagliaritano… sentito il nipote!

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Una donna di 70 anni è stata uccisa nella sua casa a Serramanna, nel Cagliaritano. Maria Santoro è stata colpita da diverse coltellate. L’ultimo a vedere l’anziana è stato il nipote della vittima, un uomo di circa venti anni, ascoltato dai carabinieri. Il delitto è avvenuto in un appartamento in via XXV Aprile, poco dopo le 21.

Truffa alimentare: la provola affumicata su bidoni di vernici!

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A dover andare in fumo non era la provola, ma tutta l’immondizia che c’era intorno a uno stabilimento che la produceva. Il caseificio a Marigliano (Napoli), che in realtà era un deposito maleodorante e privo di ogni norma igienica, è stato sequestrato dopo che le forze dell’ordine hanno scoperto che la provola veniva affumicata in bracieri rudimentali realizzati su vecchi bidoni di vernici o carburanti. I rifiuti erano ovunque e i latticini venivano adagiati in terra vicino a vecchi cartoni e copertoni d’auto.

Ombre sul suicidio del ristoratore romano. Si è impiccato?

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Alberto Boi, 52 anni, a Roma era conosciuto in quanto proprietario di diversi ristoranti sardi tra cui anche il famoso “Gallura” si Parioli e “I due otri” di Corso Francia. Oggi il suo corpo è stato ritrovato appeso ad un albero e inizialmente si è pensato che potesse trattarsi di un suicidio anche perché l’uomo stava per separarsi dalla moglie. Poi i famigliari, sentiti dalla polizia del commissariato di Flaminio, hanno dichiarato che non avrebbe mai manifestato segnali di depressione e sono iniziati i primi dubbi sull’ipotesi del suicidio. Il corpo è stato rinvenuto da un suo amico all’interno del giardino della sua villa in via Bomarzo. Ora la polizia farà altre indagini prima di  archiviare il caso come suicidio, anche perchè la vittima non aveva problemi economici e non ha lasciato nessun biglietto per spiegare il suo gesto.

La sentenza del caso Lucia Manca: condannato Dekleva

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Continua a dichiararsi innocente l’ex informatore farmaceutico Renzo Dekleva, anche dopo esser stato condannato oggi a 20 anni e 6 mesi per l’omicidio della moglie Lucia Manca dal tribunale di Venezia. La donna era scomparsa da Marcon il 7 luglio 2011 ed il suo corpo è stato ritrovato poco dopo in provincia di Vicenza. Renzo e Lucia, due persone che sembravano destinate ad un amore eterno, almeno finché, nel 2010, l’uomo incontra Patrizia, così diversa dalla sposa ma che gli rapisce il cuore. Le due donne non sanno nulla l’una dell’altra (Renzo raccontava infatti all’una di essere separato ed all’altra di avere impegni lavorativi) finché non è la moglie a scoprire la presenza dell’amante. Ecco che allora interpella un avvocato ed inizia a fare dei movimenti bancari che potrebbero rappresentare il movente economico che si aggiunge a quello passionale. Quando scopre prima della sparizione e poi della morte di Lucia, Patrizia, ormai resasi conto di tutte le bugie inventate dall’uomo in passato, decide di collaborare con gli inquirenti, fino ad oggi, quando è giunta ad affermare che ora l’uomo si trova nel posto che gli spetta per aver compiuto un atto del genere, in carcere.

Contro l’uomo hanno giocato diverse prove, tra le quali la saliva di Lucia nel bagagliaio dell’auto e la registrazione degli spostamenti dell’auto il giorno della morte della moglie che mostrano che è giunto a 4 km di distanza dal luogo di ritrovamento.

Aspettando il verdetto del caso Scazzi: la difesa di Sabrina

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Tra 4 giorni ci sarà un verdetto, ma questa è stata la settimana dell’avvocato difensore di Sabrina Misseri, che ha accusato di essere “illegali” i metodi usati per condurre le indagini, ossia il fornire delle prove che suggerissero le risposte a Misseri che, per la difesa, è costantemente “a due velocità”. Il difensore allora incita Michele a parlare, una volta per tutte, senza essere imboccato o “tirato per la giacchetta”. L’avvocato si scaglia inoltre contro il metodo interrogatorio, in quanto tutti i testimoni sono subito stati interrogati come tali senza mai essere considerati possibili indiziati. Per il legale le due cugine non sono mai state rivali in amore e men che meno bisogna parlare di Ivano come colui che dispensa coccole: Sabrina non è una mangiauomini che aveva bisogno di far sparire una ragazzina possibile concorrente, è innocente e dev’essere restituita alla libertà. Ecco dunque che sembrano crollare le due colonne portanti del processo alla ragazza: la gelosia e le accuse mosse dal padre Michele. Il processo, fin qui, in mancanza di tangibili prove certe, continua ad essere giocato sulle parole.

E zio Michele? Nel frattempo afferma che la moglie Cosima l’ha già perdonato quando si è recata a parlargli in carcere e lui “ha spiegato”. Eccolo quindi ancora pronto ad immolarsi per le sue due donne assumendosi tutta la responsabilità dell’accaduto. Si è commosso seguendo la difesa della figlia, affermando di ascoltare un racconto che gli ha fatto ripercorrere il reale svolgimento dei fatti, con una figlia vittima innocente che rischia di essere accusata per un atto da lui commesso. Conferma ancora una volta la sua ultima versione, quella in cui si autoaccusa dell’omicidio.

E la madre di Sarah? Concetta attende ancora giustizia per la figlia e si dichiara certa della colpevolezza delle due donne, non per idea sua, ma perché questo dimostrano le prove e le testimonianze raccolte.

Sabrina, al banco degli imputati, ripete la sua innocenza e afferma che la frase “si vende per due coccole” era un’espressione comunemente usata parlando di Sarah, in tono affettuoso, per tutelare la cugina evitando le voci che animano la vita di un piccolo paese. Riguardo al suo rapporto con Ivano, con il quale ha avuto un rapporto sessuale del quale la più piccola era all’oscuro, ribadisce inoltre che c’era un’attrazione fisica ma che non ha mai pronunciato la parola “amore” parlando del ragazzo. Sara per lei era una sorella e non sarebbe stata in grado di sopportare il peso di un simile delitto.

Il “delitto di tinello”, citando Meluzzi, non ha ancora fatto luce sul reale svolgimento dei fatti ed il processo per ora mostra solo debolezze e nessuna certezza, motivo per il quale non è da escludere che un’eventuale sentenza di condanna possa essere completamente ribaltata in seguito. L’unica certezza è che Sarah è uscita di casa per andare a casa della cugina e non ne è più uscita.

Il matrimonio resta… Maroni e Bossi ancora insieme. C’è la smentita!

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Sembrava cosa fatta: oggi, dopo 29 anni dalla fondazione della Lega Lombarda, Bossi sembrava che avesse   depositato presso un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico.

D’altra parte le acque nel Carroccio sono agitate da tempo ed i fischi di Pontida hanno definitivamente reso palese il malcontento di molti. Dalla Lombardia si chiede l’espulsione dell’ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni ed altri 5 mentre il Condiglio Veneto presenterà la lista dei ribelli domani. Bossi aveva già considerato l’evenienza, affermando che avrebbe lasciato il movimento se i lealisti non avessero smesso con le epurazioni, argomento che getta benzina sul fuoco della faida interna: “Questi sono un po’ matti – ha affermato ieri rispondendo sul caso Reguzzoni -. Alla fine non resterò lì neppure io se va avanti così”. Il segretario federale Maroni, riguardo ad un possibile dietrofront sul tema delle espulsioni richieste per alcuni esponenti lombardi, ha così commentato: “Non c’è nessuna retromarcia, ma una nuova procedura che è stata applicata.” Ha poi aggiunto: “Non c’e nessun dietrofront ma è stato interpretato male il provvedimento perché c’è un nuovo regolamento in vigore dal primo gennaio 2013 che prevede una procedura diversa e più garantista rispetto a prima ed è quella seguita da Matteo Salvini”. Intanto il segretario veneto Tosi, intervenendo a La zanzara su Radio 24, ha tenuto a sottolineare che il Carroccio è in grado di sopravvivere anche senza Bossi, visto che “La Lega ha un suo segretario, una sua struttura e un progetto, ognuno può decidere di uscire. Le esternazioni estemporanee non aiutano il lavoro di Maroni”.
Ma com’è stata la settimana del Senatur dopo la riunione di Pontida? Bossi in questi giorni è rimasto nel suo ufficio di via Bellerio, dimostrando così di non accogliere le parole di Maroni che l’aveva invitato a fare “da testa di ponte” a Roma. Non è certo rimasto da solo, visto che molti che inizialmente avevano seguito Maroni ora sembrano essere tornati sui propri passi e chiedono a gran voce di parlare con lui. La decisione di fondare un nuovo movimento politico sembra allora risalire all’11 marzo quando Maroni, dopo aver più volte annunciato le dimissioni, è stato confermato capo del partito. Le carte quindi erano già pronte e l’ex senatore Giuseppe Leoni era già stato dal notaio per l’atto fondativo ma, pur essendo nota la notizia, si aspettava di vedere le reazioni al raduno. “Aspettiamo Pontida, poi si vedrà ma certo a forza di epurare, è ovvio che si arriverà a creare un contenitore politico”, ammette Leoni. Che aggiunge: “Del resto, bisogna vedere se la strategia del segretario è azzerare il partito, la politica si fa tirando dentro mica cacciando tutti”. Di certo in molti si sarebbero rallegrati per la nuova avventura che stesse per iniziare. C’erano state anche le contestazioni a Maroni che l’avevano ampiamente dimostrato: non ha mantenuto gli impegni e si è dimostrato incapace di guidare il partito, mentre le lamentele che arrivavano dalla rete erano sul tenore di: “Berlusconi prima e Monti poi: erano il diavolo e ora sono nostri imprescindibili alleati e amiconi”. Così il popolo leghista di facebook, che un anno fa ne aveva sostenuto l’avanzata, ora si ribellava: “Basta alleanza con Berlusconi” è il post più ripetuto (oggi come allora). Però “l’alleanza serve perché Maroni ha paura del voto”, afferma proprio Reguzzoni. “Maroni ha puntato tutto sulla Lombardia e ha pure detto che non sa e non gli interessa cosa succederà a Roma. Adesso che pensa di fare? La moneta padana? La banca padana? La sanità padana? Le macroregioni? Chiederà di uscire dall’euro? Tutte cagate senza capo né coda, ci aspettano 5 anni di nulla cosmico”. La delusione insomma è da un po’ che corre in rete, mentre numerose sono le dichiarazioni di chi ha stracciato la tessera perchè “almeno Bossi i maroni li aveva”. Ma Bossi aveva davvero deciso di metterci definitivamente una pietra sopra? Dopo che per un mese ha ripetuto che “La Lega è in subbuglio, perché è sempre stata abituata ad avere un segretario che mantiene la parola. Bisogna sempre mantenere la parola”… ma nonostante questo dopo che per tutta la giornata si è gridato alla sissione, arriva la smentita! Nessuna scissione nella lega “Non ci penso proprio” ha dichiarato Bossi gettando acqua sul fuoco e confusione tra i militanti che già erano pronti a fischiare o ad applaudire.

Vergognosamente Facebook… “Stuprata” Anna Frank!

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L’idiozia umana non conosce confini e porta alle atrocità più efferate. L’ignoranza e la superficialità da sempre hanno generato mostri come quello/a che su Facebook ha postato un’immagine di Anna Frank e ha scritto  «Gente che scrive ‘doccia time’ e poi non si collega più». Il riferimento alle camere a gas è più che evidente e lascia attoniti che c’è anche chi possa trovare divertente un tale abominio. Ma è ancora più irriverente e vergognoso che  gli amministratori di Facebook si siano rifiutati di rimuoverlo. La risposta del ‘dashboard di assistenza è stata che la foto in questione «non è risultata violare gli standard della comunità di Facebook sui contenuti che incitano all’odio, che includono foto o post che attaccano una persona sulla base della sua razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia».

La prima risposta è che c’è un conclamato odio razzista che è espresso implicitamente ponendo in ridicolo una foto di una drammaticità assoluta che offende quindi tutta la comunità ebrea nella sua storia e nei suoi ricordi.

Se poi veniamo al “comune senso del pudore” è un oltraggio che “stupra metaforicamente” l’immagine di Anna Frank e per questo andrebbe rimosso. Perchè lo stupro non è solo fisico, a volte è anche solo psicologico, ma ha la stessa violenza di un atto sessuale non consenziente.

La replica della Comunità ebraica però è caduta nel vuoto:  «Facciamo appello a Facebook per la rimozione affinchè non depotenzi la genuità della spinta originaria dello stesso social network, si assuma le sue responsabilità e rinforzi anche la sua autorevolezza. Altrimenti, se ci saranno gli estremi, non ci tireremo indietro e presenteremo una denuncia». A parlare è il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici commentando una frase scritta a corredo di una foto di Anna Frank che evoca le camere a gas dei lager nazisti. «Se ci fosse una legge ad hoc sul cyber-crime – sottolinea Pacifici – non staremmo qui nemmeno a parlarne. Ad ogni modo la risposta a queste persone viene dall’incontro avuto oggi con il presidente della Camera Laura Boldrini che ha preso l’impegno di recepire le indicazioni dell’Unione Europea proprio sul cyber-crime». Pacifici si definisce un «accanito sostenitore di Facebook» ricordando che all’interno del social c’è un forum della Comunità Ebraica a cui aderiscono 2000/3000 persone in cui «ci si confronta e si discute, ma per accedere chiediamo i documenti!». Però denuncia anche le distorsioni: «C’è chi si è registrato con il mio nome e cognome ed ha messo la foto della mia famiglia!».

 Quindi la miglior conclusione sono proprio le parole di Anna:

Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.

 

Amina e l’intervista in tv… tra ombre e luci!

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Dopo settimane di apprensione Amina Tyler, la Femen tunisina che ha pubblicato le sue foto in topless in rete,  riappare davanti le telecamere. Dopo tante ipotesi, fra cui quella più accreditata che sarebbe stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico, la giovane rilascia un’intervista per  L’Effet Papillon, trasmissione televisivo dell’emittente francese Canal Plus. La ragazza, spaventata e tesa, non risparmia aspre critiche per le Femen.

Una troupe è andata nell’abitazione della ragazza che si trova a tre ore da Tunisi. Qui Amina vive con la sua famiglia. Qui sorge un altro dilemma perchè secondo alcuni la famiglia la starebbe controllando, altri optano per una protezione. Il primo contatto infatti con la ragazza sarebbe stato telefonico, ma stranamente Amina avrebbe preferito parlare in inglese, forse per non farsi capire dalla sua famiglia, e aveva affermato di non saper nulla Topless Jihad, organizzata in suo favore dalle altre Femen, anche perchè non avrbbe più accesso a internet e solo in rarissimi casi al telefono. Sempre in questa circostanza avrebbe affermato di aver paura.

Quando, dopo qualche giorno, la troupe è arrivata a casa di Amina l’atteggiamento è subito sembrato di difesa. Pronta a criticare aspramente il movimento delle Femen e l’episodio di Parigi quando, davanti alla Grande Mosquée, tre attiviste hanno dato alle fiamme il tipico copricapo nero dei salafiti. “Sono contro queste cose. Tutti penseranno che io incoraggi cose del genere, è inaccettabile”. Poi però la ragazza non ha rinnegato il suo gesto e ha assicurato che resterà per sempre una Femen: “Lo sarò anche a ottant’anni. Sono delle vere femministe”.

  

Un video che testa le abilità degli scoiattoli… tutto da ridere!

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Avete mai pensato a fare un percorso ad ostacoli nel vostro giardino di casa? Probabilmente no, anche perché in Italia è difficile, nelle grandi città, poter entrare in contatto con questi animali. Ma c’è invece chi ci ha provato e il video vi mostra il risultato. E’ un vero e proprio percorso per testare le abilità degli scoiattoli. Preparatevi a delle grosse risate!

Il secondo sterminio dei Sioux a Wounded Knee

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La poverissima tribù Sioux Oglala vede sottrarsi  Wounded Knee: il luogo della celebre battaglia tra “visi pallidi” e “pellerossa” dove, secondo lo sciamano Alce Nero, ”finì il sogno di un popolo”. Ora quel territorio rischia di andare all’asta se la tribù non troverà 3,9 milioni di dollari per acquistarlo. Una cifra vergognosa se si pensa che al catasto quel luogo, in cui, in  nome della “civiltà”, gli indiani indifesi vennero massacrati nel 1890, vale solo 7.000 dollari. Prima abbiamo li abbiamo sterminati, ora li annientiamo? Il prossimo passo sarà cancellare la storia e riscriverla con un bel parco divertimenti che nasca proprio in quel luogo? Dobbiamo assistere inermi a questo secondo massacro? Dove sta il democratico Obama per impedire una tale atrocità?

Che aridità d’animo verso Morgan! Jessica lo lascia su Facebook.

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Non c’è più rispetto per nessuno… non c’è più la dignità di risolvere i propri problemi privatamente. Non c’è più moralità, nè etica, nè sensibilità. Solo la pubblicità, quella più becera, che viaggia in rete e approda sulla stampa. Oggi è  Jessica Mazzoli, l’ex concorrente di X Factor diventata fidanzata di Morgan e madre di sua figlia Lara, ha lasciare Morgan, in ospedale per una rehab, via Facebook:

«Ho necessità di riprendere in mano la mia vita – ha scritto Jessica poco dopo le 15.30 di oggi- lo devo a me stessa e a mia figlia Lara. Ho provato in ogni modo a costruire una famiglia con Marco, il mio amore per lui è stato davvero grande e forse lo è ancora».
«Mi accorgo, però, di essere impotente contro i suoi demoni, quei demoni che lui stesso aveva dichiarato di voler definitivamente sconfiggere, quei demoni che ancora oggi, in una stanza di ospedale, continuano ad esser presenti… L’arrivo di Lara era la grande occasione, nulla, purtroppo, è cambiato nonostante i buoni propositi e le tante promesse… Sono stanca, delusa, amareggiata. Ho atteso, sperato, combattuto… Ho deciso di tutelare me stessa e la mia bambina, dare lei una vita, una famiglia… Entrambe abbiamo bisogno di luce… Sono consapevole che la scelta di allontanarmi, sia oggi, la cosa migliore»

E il post rimbalza sul Twitter, di Selvaggia Lucarelli, accusata nei giorni scorsi di ‘cannibalizzare’ le disavventure di Morgan per farsi pubblicità, che cinguetta: «Lascia Morgan con un comunicato su fb, mentre è in ospedale. Poi ero io quella che gli doveva rispetto e discrezione».

Insomma Morgan non sarà riuscito a liberarsi dai suoi demoni, ma sicuramente nessuno ha fatto nulla per aiutarlo. Hanno solo sfruttato il suo ricovero per farsi tutti pubblicità, quella più indegna e amorale. Che esempio traggono le adolescenti in internet? Come siamo scesi così in basso?

Vaporidis alla gogna su Facebook per le scie chimiche

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Comunque la pensiate sulle scie chimiche, c’è un dato alla base che bisogna analizzare: il numero di interpellanze parlamentari che negli anni hanno visto al centro il dibattito sulle scie chimiche.

La prima c’è stata il 2 aprile 2003  e fu il deputato Italo Sandi, iscritto nelle liste dell’Ulivo, a promuoverla. A ottobre dello stesso anno è Pietro Ruzzante, esponente del partito democratico Veneto a ritornare sull’argomento. Poi è il turno del Prof Severino Galante il 3 febbraio 2005, anch’esso iscritto  nella sinistra italiana. Nel 2006 Gianni Nieddu, ancora un democratico che chiede di far chiarezza su queste scie. Nel 2007 è l’unione di Centro con Amedeo Ciccanti a sollevare il problema, poi  a qualche mese di distanza un’altra comunista, Katia Belillo. Non passa neppure un anno e il democratico Brandolini è di nuovo sul tema e poi ci torna ancora, nello stesso anno, lo stesso Ciccanti. Il 17 settembre 2008 è Antonio Di Pietro a fare un interpellanza parlamentare a cui ne seguono altre due di Sandro Brandolini. E’ il 5 novembre quando il senatore  Oskar Peterlini del Südtiroler Volkspartei rinnova per l’ennesima volta la richiesta di fare chiarezza. Nel 2009 ritorna alla carica Amedeo Ciccanti, seguito nel 2011 da Scilipoti.

Ma c’è anche un’interrogazione parlamentare al Parlamento Europeo nel 2007 del deputato Erik Meije.

Ora può darsi che le scie chimiche siano solo un effetto di condensazione, un normale processo che ci deriva, come minimo, tuttavia, da una soglia di inquinamento molto alta. Perchè mai nessuno ha posto con chiarezza e senza inequivocabile dubbio una teoria che potesse smentire tutte le “farneticazioni” di questi visionari complottisti?

Basta spiegare con termini scientifici e dati alla mano certi per far cessare le interpellanze parlamentari e invece sono continuate fino a 2 anni fa… forse nell’ultimo anno non ci sono state, anche per la grave crisi economica che ha monopolizzato i dibattiti politici.

Quello che è quindi successo all’attore Nicolas Vaporidis è solo un attacco mediatico senza precedenti. Un riversare la propria irrisione solo a scopo di danneggiare l’immagine pubblica di un professionista dello spettacolo. E’ come prendere la pistola (in questo caso la tastiera) e far fuoco per poi apparire sulle prime pagine dei giornali… ora che molti quotidiani hanno imparato a riportare i messaggi di perfetti sconosciuti nella rete ognuno spera che il giorno dopo il suo messaggio possa figurare tra questi… Danneggiare un attore per richiamare l’attenzione su di sè… veramente un’azione riprovevole!

L’uomo che viaggia in busta!

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L’uomo che viaggia nella busta di plastica in aereo ha destato molta curiosità e incredulità al punto di ritenere la foto un fake… invece non lo è. Alcuni hanno ipotizzato che possa trattarsi di un sacerdote dell’antico Israele, un Kohanim, a cui è vietato entrare in contatto con i morti e quindi la busta di plastica lo preserva nel momento che l’aereo sorvola un cimitero.

Notissimo proprietario romano di ristoranti a Roma, s’impicca.

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Un noto ristoratore romano, proprietario di numerosi ristoranti tra cui il «Gallura» ai Parioli, «I due otri» in zona Corso Francia e il «Costa Rei» in centro storico, è stato trovato morto impiccato a un albero nella sua proprietà in zona Due Ponti-Flaminia Nuova.

Rapper violento invitato al 1° maggio! Fibra contesta.

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“Grave e inopportuna” la scelta di invitare al concertone del Primo Maggio a Roma il rapper Fabri Fibra: nei testi delle sue canzoni divulga “messaggi sessisti, misogini, omofobi e canta l’apologia della violenza contro le donne”.

Questa la posizione presa da Dire, l’associazione nazionale dei centri contro la violenza alle donne che chiede “ai sindacati di fare una scelta responsabile e di revocare l’invito nel rispetto delle donne e di tutte le vittime di violenza omofoba e di femminicidio”.
Arriva subito secca la risposta del rapper:

“Forse non dovrei dare mai per scontato che certi meccanismi del rap, e in generale della musica o ancora più in grande, dell’arte siano noti a tutti. Il rap, come il cinema, racconta delle storie, alle volte crude alle volte spensierate. Spesso le rime e il rap servono per accendere i riflettori dove c’è il buio. Dove c’è il silenzio, le rime arrivano a descrivere mondi spesso mai raccontati. Dover spiegare certe rime come se fossero consce dichiarazioni virgolettate è strano e le deforma, ma le canzoni non sono la realtà. Tutt’altro. Il rapper non prende una posizione sulla canzone che scrive: è l’ascoltatore che è costretto a riflettere e a prendere una posizione. Nel 2013 sono stanco di essere descritto ancora come il rapper violento: in passato mi accusavano di non rispettare le donne nelle rime, ma io scrivevo quello che vedevo non quello che pensavo.Se adesso si sente dire che il femminicidio se lo cercano le donne, credo che si debba essere ancora più chiari e senza fraintendimenti. Basta ascoltare i miei testi più recenti. Non sono mai stato un violento in assoluto. Non essendoci una conoscenza approfondita del rap in Italia, sembra sempre che ciò che canti, lo pensi davvero… Non è così. Oggi la violenza domestica e in generale la violenza sulle donne, sia verbale che fisica, ha raggiunto in Italia proporzioni inquietanti. Tutti ne dobbiamo immediatamente prendere le distanze e deprecarla come uno dei peggiori crimini che si possano commettere. Nemmeno Quentin Tarantino, con i suoi film spesso crudi, crede o incita alla violenza; quella non è la realtà. I suoi film non sono documentari. Il rap segue lo stesso principio…”

C’è da chiedersi però come mai nei film di Tarantino nessuna associazione femminile è mai insorta in difesa delle donne? Forse perché lì il messaggio è chiaro, mentre nelle canzoni del rapper non lo è poi così tanto… e soprattutto perché cantare la violenza?

 

 

 

FFF: il gruppo ambientalista che vende video porno!

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Si chiamano F*ck for Forest (FFF) e sono un gruppo originario di Berlino che vende filmati porno e di nudità sul suo sito e con quello che incassa aiuta i nativi a proteggere le foreste sudamericane. Il gruppo segue una sua filosofia ben precisa che professa la libertà sessuale e la liberazione dell’ambiente dalle minacce che lo insidiano. In quest’ottica hanno raccolto 100.000 dlr che hanno poi destinato al sudamerica. I loro video sono amatoriali e spesso sono girati dagli attivisti o dai sostenitori però hanno sempre un ottimo successo in rete. L’abbonamento costa 10 euro al mese che poi servono per la salvaguardia ambientale. Un documentarista, Michal Marczak, ha raccontato la sua esperienza con loro:  “Vivono in un piccolo paese delle meraviglie, secondo le loro stesse regole. Non pianificano mai niente, nemmeno quel che faranno il giorno dopo. Non ci sono regole. Questo è quello che mi ha attirato di loro”. Riciclano abiti  e cibo dalla spazzatura e spesso assumono comportamenti molto estremi come quando si sono presentati nudi per partecipare alla discussione su “anarchy and sex”.

Intercettazioni telefoniche… limitiamole! I saggi non vanno disturbati.

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Le intercettazioni telefoniche vanno limitate e devono essere uno strumento di “ricerca della prova” e non del “reato”, tesi cara al fronte berlusconiano. Ma forse a condividere questa ipotesi c’è anche l’inquilino uscente del Colle dopo che le sue intercettazioni con Mancino hanno fatto il giro del mondo.

I debiti si devono pagare… parola di grandi saggi. Come?

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«Alla luce dell’entrata a regime della modifica costituzionale sul vincolo di bilancio strutturale, vanno riviste le modalità attraverso cui opera il cosiddetto “Patto di stabilità interno”». «In questi anni la difficile comprimibilità della spesa pubblica corrente ha finito col sacrificare gli investimenti pubblici: la spesa in conto capitale ha raggiunto un minimo storico. Ne va subito almeno rafforzata la qualità e l’efficacia». «Dopo il decreto legge varato nei giorni scorsi dal Governo, va completato il pagamento, per la parte ancora da versare, del debito pregresso accumulato fino al 31 dicembre 2012». Con quali fondi? Operare in tempi rapidi, tagliando ancora di più sanità e scuola, visto che i privilegi vergognosi come il finanziamento pubblico ai partiti è ineliminabile? A chi prendiamo i soldi? Iniziano a darci il buon esempio i saggi svuotando i loro conti così che magari salviamo qualche piccola azienda o sono saggi poveri anche economicamente oltre che di spirito?

I saggi che proteggono i privilegi!

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I grandi saggi che hanno prodotto un bella relazione di carta straccia fra le altre “perle di saggezza” che ci hanno propinato affermano anche che “Il Finanziamento pubblico delle attività politiche, in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l’attività politica”.

In un Italia in crisi profonda l’apparato difende i suoi privilegi, schiacciando completamente la volontà popolare. Si perde tempo e si umiliano i cittadini? E’ questo il nuovo ruolo della politica? Siamo talmente stanchi che non riusciamo neppure a protestare?  E’ una mossa per mandare Bersani al Parlamento con le sue regole?

Pane e acqua all’arsenico!

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Arsenico nell’acqua e concentrazione quasi doppia nell’organismo dei cittadini di Viterbo e di 16 comuni del viterbese. Colpiti anche i bambini. L’arsenico è un elemento pericoloso perché essendo un elemento cancerogeno per cui già dal 2001 l’Oms ha posto limiti ben precisi.

Naturalmente l’arsenico è poi finito nella catena alimentare. Il primo prodotto in cui sono state rilevate concentrazioni superiori alla norma è stato il pane.

L’Istituto Superiore di Sanità però ha tranquillizzato la popolazione «Il sistema si è attivato, no agli allarmismi: ora ci sono i dati per intervenire in maniera adeguata ed equilibrata» In termini di valutazione del rischio comunque, si precisa dall’Istituto «bisogna sottolineare che l’esposizione non equivale automaticamente a rischio per la salute, poichè vi è ancora incertezza sull’esistenza o meno di effetti dell’arsenico inorganico ai livelli espositivi misurati nelle province del Lazio interessate dallo studio. Adesso, con questi risultati abbiamo un riferimento rispetto al quale possiamo valutare l’efficacia nel tempo degli interventi che sono stati già intrapresi e di quelli che seguiranno, volti a ridurre l’esposizione all’arsenico inorganico».

 

Il nuovo video dei Negroamaro!

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Sei! E’ questo il numero che sembra fare da collante all’ultimo video dei Negroamaro girato interamente in slow motion da Tiziano Russo. Sono 6 volti, 6 colori, 6 espressioni… 6 è poi il numero dei componenti della band. Emoziona e colpisce “Una storia semplice”, il nuovo singolo che dà anche il titolo all’ omonima raccolta di hit che racconta i primi 10 anni di attività della band.

Parole, parole, parole… Ruby sarà ascoltata in aula!

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La litania di Ruby davanti al Tribunale di Milano è servita e nell’udienza odierna gli avvocati degli imputati non hanno acconsentino di acquisire agli atti i verbali resi dalla giovane marocchina durante le indagini in quanto li ritengono pieni di omissis e quindi Ruby verrà sentita in aula nel processo a carico di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede.

La strana malattia di Ratzinger… tra conferme e smentite!

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Il Papa emerito sta veramente male? A quanto sembra le sue condizioni di salute sarebbero molto preoccupanti e lo testimoniano le ultime foto in cui Benedetto XVI appare stanco e molto invecchiato rispetto a quando aveva lasciato in elicottero la Città del Vaticano dopo le sue dimissioni da Papa. A mostrare la gravità della malattia ci sarebbe la giornalista spagnola Paloma Gomez Borrer (una vera eccellenza tra i vaticanisti) che avrebbe messo in dubbio la possibilità che il Papa Emerito risieda a lungo nel monastero Mater Ecclesiae.

Secca la smentita dal Vaticano. Padre Federico Lombardi ha ribadito che non c’è nessuna novità sulla salute di  Ratzinger. Le voci però non si sono quietate e c’è chi attribuisce questo calo fisico anche a un dosaggio diverso nel dosaggio dei farmaci che normalmente Benedetto XVI assume da anni.

Gli inutili saggi e l’agonia della politica.

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Oggi gli “inutili” saggi hanno portato il documento redatto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha spiegato che il governo “non poteva nascere per impulso del presidente della Repubblica uscente ripercorrendo un sentiero analogo a quello battuto con successo nel novembre 2011”. Ora quindi “la parola e le decisioni toccano alle forze politiche e starà al mio successore trarne le conclusioni”. Perso solo del tempo?

Naturalmente no! Perchè le relazioni, continua il capo dello Stato, “saranno rese disponibili sul sito del quirinale e potranno essere dunque valutate obiettivamente da tutti. Mi auguro- prosegue- che al di là di dubbi e riserve che hanno accompagnato lo stesso annuncio della istituzione dei due gruppi, si riconosca la serietà del lavoro compiuto, pur nella piena libertà, come ovvio, di giudizio critico da parte di chiunque”.

Poi c’è la chiusa finale con i ringraziamenti di Napolitano ai saggi per “l’eccellente ed esemplare lavoro”.

Grazie Presidente, grazie!  L’Italia ora è stata analizzata dai sapienti…

Il Duomo diventa un campo di battaglia

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Guerra tra stranieri davanti al Duomo di Milano. Si è arrivato anche alle cinghiate e alle urla dei passanti che invocavano la tregua. Una scena indegna in un Paese civile. Dispiace che al centro della vicenda ci siano sempre gli stranieri e che questi atti alimentino l’odio razziale, ma purtroppo la miseria porta anche alla brutalità e spesso sono propri i più diseredati a subire i maggiori danni.

Che ha fatto Ingroia per meritare questo?

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Non passa giorno che qualcuno non se la prenda con Ingroia: giornali, tv, social network, etc… Si censura il fatto che dal lavoro di magistrato possa passare ad altre attività. Invece, l’Italia, in questo senso, è piena di esempi illustri che non sono mai stati censurati. Di Pietro 20 anni fa è transitato dalla magistratura alla politica, tirandosi dietro una discreta pensione. Antonio Catricalà, prima Segretario generale della Presidenza del Consiglio e poi Sottosegretario, in realtà viene dall’avvocatura dello Stato, la moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannini, che ha la qualifica di magistrato ha lavorato per anni presso amministrazioni e dal 6 giugno 2012 è membro dell’Autorità per la Privacy. Ma non sono casi isolati perchè quasi tutti i Capi di Gabinetto e i Capi Uffici Legislativi delle Amministrazioni Centrali provengono dalla magistratura ordinaria o amministrativa. E che non ci sia niente di male lo attesta il fatto che c’è stata di recente un’apposita legge a regolare flussi e riflussi presso la magistratura. Quanto poi all’ultima critica in merito al fatto che Ingroia proveniente dalla magistratura non potesse essere in grado di gestire la contabilità della regione Sicilia è solo il caso di far notare che Ingroia presso la regione avrebbe dovuto svolgere un compito manageriale che significa obiettivi, coordinamento, relazioni, etc… e non contabilità in senso stretto alla quale debbono provvedere impiegati e quadri. 

In realtà sembra veramente che ci sia in giro odor di vendetta perché Ingroia ha osato “alzare gli occhi troppo al cielo”.  Ma forse a Ingroia conviene andare ad Aosta… può darsi che la Sicilia sia terra pericolosa per lui! 

In arrivo il nuovo tormentone? Psy presenta Gentleman!

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Psy ci riprova! Dopo il successo planetario di Gangnam Style, il performer sudcoreano è pronto per il lancio del nuovo singolo, Gentleman, e della nuova danza che, c’è chi ci scommette, bisserà l’impresa di far ballare l’intero pianeta. Non manca molto al debutto: oggi alle 18:30 locali (domani alle 10:30 ora italiana) il cantante proporrà testo e coreografia al Seul World Cup Stadium mentre la performance sarà diffusa in tutto il mondo in livestreaming su YouTube. Questo il video dell’annuncio con un’anticipazione di quello che ci aspetta!

Le tattiche di avvicinamento tra Pd-Pdl-Lega

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Incontro D’Alema – Bersani. Incontro di uomini d’apparato con due idee di sinistra diverse, ma poi non così distanti come invece può essere la posizione di Matteo Renzi. “La situazione è difficile, ma siamo tutti impegnati perchè il partito ne esca bene.” Così esordisce D’Alema dopo l’incontro ed è una specie di autogol. In tempi di crisi e di immobilismo delle istituzioni, l’unica preoccupazione può essere quella di un “partito che ne esca bene”?

Continua poi nel suo comunicato stampa dopo l’incontro con il leader del Pd: “Non esiste nessuna scissione, le parole di Franceschini sono state travisate. Ieri ho visto anche Renzi e oggi ho informato Bersani di questa conversazione”. Ma nel Pd volano gli stracci…”Dove vedete questi stracci? C’è una discussione estremamente corretta e rispettosa, per lo meno da parte mia, ma in un momento così difficile è ovvio che si discuta”.

Intanto arriva il secco no dei leghisti sul nome di Amato, anche se c’è una certa apertura su altri possibili  candidati: “Vedremo le altre proposte e le valuteremo – ha detto  Roberto Maroni- se fosse una donna meglio ancora, ma non sta a me fare nomi. Ho parlato ieri con Berlusconi e con Bersani  e so che quello che hanno in mente non coincide esattamente con quello che ho letto sui giornali. Bersani mi ha chiesto se la Lega è interessata a partecipare alle discussioni e alle votazioni sul presidente della Repubblica e io naturalmente ho detto di sì”.

Quell’ospite indesiderato nelle patatine…

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Un pacchetto di patatine da condividere con il proprio ragazzo… peccato che il pacchetto nascondeva un brutta sorpresa. Un anno fa una ventenne era finita in ospedale dopo aver rinvenuto un topo morto fra le patatine fritte. Fu shock a Padova e la notizia andò su tutti i quotidiani. Oggi, a un anno di distanza, la ditta produttrice di patatine “Country pizza” è stata condannata a pagare una pena pecuniaria da 3500 euro. Una somma anche troppo leggera se si pensa alla gravità del ritrovamento, ma secondo le indagini svolte il topo era stato fritto, quindi la cottura lo rendeva innocuo per la salute. Il malore della giovane quindi è stato causato solo dal disgusto per il ritrovamento.

Il flop delle Quirinarie colpite anche da attacco hacker

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“Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi”, con questo messaggio Beppe Grillo annulla le Quirinarie. “In presenza dell’ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l’attacco. – si legge ancora sul blog di Beppe Grillo – Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza.”

 Le regole per votare restano sempre le stesse: solo coloro che si sono iscritti entro il 31 dicembre 2012 e che abbiano inviato i documenti digitalizzati proponendo il loro candidato per la Presidenza della Repubblica fino alle ore 21. I primi dieci candidati saranno in seguito, il giorno lunedì 15 aprile, votati per scegliere il nome che sarà indicato dal gruppo parlamentare del M5S come capo dello Stato.

 

Sara Tommasi pubblicizza il porno sul Twitter del Papa.

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Cattolici o non cattolici, a qualsiasi fede si appartenga o se si faccia parte degli atei è indubbio che ci sono cose oggettivamente di buon gusto e altre di pessimo. Quello di sponsorizzare un porno sul Twitter del Papa appartiene sicuramente a questa seconda categoria. La notizia, che chiaramente è solo un modo per farsi pubblicità, non andrebbe neppure riportata e fatta cadere nel dimenticatoio, ma visto che ormai il web è infestato non sarà un articolo in più o in meno a fare la differenza. Soprattutto dovremo riflettere su come sia possibile che siamo caduti così in basso, che tutto diventa fenomenologia sociale nell’aspetto più retrivo del termine, di come ormai siamo talmente abituati a qualsiasi comportamento scorretto che nulla ci fa sobbalzare sulla sedia. Selvaggia Lucarelli lo posta in Facebook e immediatamente scoppia il caso. Non abbiamo più il buon senso di capire che certe mosse pubblicitarie andrebbero annientate con l’indifferenza che è l’unica condanna per certe persone. Umanamente si può solo provare pena per Sara Tommasi, ma anche rabbia sociale se si pensa che guadagnerà anche grazie a un Twitter che insulta il credo della maggior parte dei cattolici.

“Ciao, a breve uscirà il mio nuovo porno. Aiutami a spargere la voce, sarà un successo.”

Ecco nell’Italia del futuro, se mai ci sarà un futuro per il nostro Paese, ci dovrebbero essere pene severe per chi si permette di oltraggiare una religione, qualsiasi essa sia, perchè nella nostra Costituzione c’è scritto che:

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Nell’Italia del domani vorremmo che la nostra Costituzione venga rispettata e non oltraggiata!

Storie per l’infanzia… a portata di mano!

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Come fare se sei un artista e gli impegni familiari non ti lasciano il tempo di dedicarti alle tue opere? La risposta arriva dalla musicista e pittrice russa Svetlana Kolosova che, messe da parte le grandi tele, si è concentrata sul palmo della propria mano. Su questo supporto dipinge infatti affascinanti, piccole scene ispirate alle fiabe che è solita leggere ai figli prima di dar loro la buona notte. I palm drawings della Kolosova comprendono, tra gli altri, alcune storie classiche di Hans Christian Andersen come La sirenetta e La piccola fiammiferaia e racconti del folklore russo come La fanciulla di neve. I colori vivaci sono il tratto distintivo di queste opere eseguite meticolosamente e che attraggono lo spettatore immergendolo in un’atmosfera magica. Mai le storie per le infanzia sono state così, letteralmente, a portata di mano!

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E tempo di pamphlet ? Mentre l’Italia affoga, Barca scrive

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Figlio d’arte, suo padre ha diretto l’Unità e Rinascita, Fabrizio Barca con la penna e il calamaio ci è nato. Nell’era 2.0 passa, moderatamente alla rete, solo perché (come ha ammesso pubblicamente a otto e mezzo) lo hanno spinto i suoi collaboratori a fare il grande passo. Eppure Barca non avrebbe dovuto aver paura di navigare!

Lo fa con quello che gli riesce meglio… scrivere un pamphlet! Filosofeggiando su un “partito nuovo per un buon governo” lo immagina saldamente radicato sul territorio, di sinistra, che «richiamandosi con forza ad alcuni convincimenti generali» sia capace di promuovere la ricerca e fare un uso efficace del denaro pubblico. Una vera e propria rivoluzione che potrebbe veramente cambiare le sorti dell’Italia? Un “partito palestra” che sia un luogo per idee innovative che nascano dal confronto e che spingano la macchina Stato verso la via della sperimentazione. Insomma in parole povere, ci riuniamo sul territorio, pensiamo e parliamo, ci confrontiamo (scanniamo) e con estrema calma (dato anche il mastodonte burocratico del nostro stato) in una 15 di generazioni riusciamo a portare un’idea sperimentale veramente geniale che ci risollevi dal baratro. Ops, forse però veniamo travolti prima?

No, non sia mai perchè Fabrizio Barca è contario a quello stato troppo fortemente governato dai partiti, quella macchina arcaica e autoreferenziale che produce malgoverno e lo dice a chiare note: «Il combinato di partiti stato-centrici e macchina dello stato arcaica tende a impedire politiche pubbliche efficaci e dunque buon governo, bloccando tutte le fasi del processo ricorsivo di costruzione dell’azione pubblica».

Ma facciamo un’analisi schietta e senza alcun pregiudizio su quello che scrive Barca. Partiamo veramente solo da da come vengono espressi i concetti, da come ci sia nel suo linguaggio una incomunicabilità con gran parte della popolazione italiana, con lo stile sempre più immediato, con l’utilizzo sempre più frequente di frasi sintesi di concetti. Qui abbiamo un’ottima letteratura, parlerei quasi di un novello Aldo Moro non per i concetti espressi ma per la complessità ad esempio di tradurli in un’altra lingua. In un mondo sempre più globale, dove l’inglese prevale, con un modello così articolato e ricercato, non aiuta la comunicazione, è solo uno sfoggio culturale, di cui oggi proprio non si sente l’esigenza. Si ha bisogno di fatti non di parole. Possiamo ancora permetterci il lusso di un accademico che ci propone il lusso di mettere in “bella copia”  i nostri pensieri o dobbiamo avere un uomo pratico che magari in “brutta copia” agisca sull’economia reale e faciliti la comunicazione burocratica?

Basti vedere come si esprime soltanto per dire che serve una nuova legge elettorale:«la vigente suggella questo stato di cose, creando a sua volta una filiera gerarchica perversa che vede i capi-cordata concordare con i leader del partito i singoli eletti da presentare in un pacchetto chiuso agli elettori.» E con questo linguaggio (dove spicca un’eccellente retorica, quasi paragonabile a quella della Grecia Antica nel suo massimo fulgore)  che cerchiamo innovazione e sperimetalizzazione?

  

Imputati e indagati che votano il Presidente

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Matteo Renzi sicuramente non poteva fare il grande elettore, hanno tutte le ragioni se non l’hanno votato. Perché è necessario avere un certo curriculum per poter scegliere il Capo di Stato. Circa il 20% di chi lo voterà ha problemi con la giustizia, gli altri forse non hanno avuto il tempo per avere tutte le carte davanti a un giudice ma sarebbero molti quelli che potrebbero ambire presto a questo “privilegio”. Sì perché se non hai un procedimento giudiziario che politico sei?

Quindi Matteo Renzi è giusto che non sia stato nominato grande elettore. Si può nominare uno che fa gli alloggi popolari in legno ecosostenibili? Un politico del Pd che non vuole il finanziamento pubblico dei partiti? Un politico che si occupa delle eccellenze italiane da espore all’estero?

Molto meglio gli impresentabili.

Naturalmente in testa, per prestigio e tenacia, c’è  Silvio Berlusconi. A seguire, ma ha molto da apprendere, Raffaele Fitto con “solo” 4 anni per corruzione.  Una palma d’oro andrebbe data a un novello indagato come Giulio Tremonti  (concorso in finanziamento illecito) e  a Maria Gullo del partito democratico che ha battuto tutti e ha inaugurato il nuovo parlamento con il primo avviso di garanzia di questa legislatura.  Ma non ci dimentichiamo dell’editore di Libero nonchè onorevole Pdl Antonio Angelucci accusato di associazione per delinquere, truffa e falso. E sulla stessa scia abbiamo anche un presunto (ancora è tutto da provare quindi non possiamo metterlo nel suo curriculum) uomo d’onore come Luigi Cesaro indagato per associazione camorristica, ma può vantare di essere stato l’autista di Raffaele Cutolo. Chi invece ha tante belle accuse e inchieste aperte è Roberto Formigoni, ma anche Denis Verdini, sta ricalcando le orme del suo mentore Berlusconi, e si presenta con una bella indagine per bancarotta fraudolenta e associazione per delinquere per l’inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino a cui va aggiunto il concorso in corruzione per gli appalti al G8, la truffa allo stato per il il Giornale di Toscana  e un’altra associazione per deliquere nella loggia P3.

Ma i veri Vip sono tra i delegati regionali. Scenderà dalla Valle D’Aosta il presidente della Regione Augusto Rollandin (Union Valdotaine) condannato per abuso d’ufficio con sentenza definitiva negli anni Novanta per favoreggiamenti in appalti. Dalla Lombardia avremo Roberto Maroni pregiudicato per resistenza a pubblico ufficiale. Mentre viene dal sud Giuseppe Scopelliti (Pdl) condannato per omissioni in atti d’ufficio in appello per non aver vigilato sullo smaltimento del percolato della discarica.

La densità di guai giudiziari aumenta tra i delegati regionali. Dalla Valle D’Aosta ci sarà il presidente della Regione Augusto Rollandin (Union Valdotaine) condannato per abuso d’ufficio con sentenza definitiva negli anni Novanta per favoreggiamenti in appalti. Si è potuto poi ricandidare grazie all’estinzione di pene accessorie della condanna, tra le quali l’interdizione dai pubblici uffici. Pregiudicato è anche Roberto Maroni (Lega Nord), presidente della Regione Lombardia: si tratta della “nota” sentenza per resistenza a pubblico ufficiale. Dall’Abruzzo Gianni Chiodi (Pdl) sotto processo per crollo colposo. Dalla Sardegna Ugo Cappellacci (Pdl) imputato per abuso d’ufficio per gli impianti eolici e a giudizio per bancarotta.  Il presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani (Pd) è stato assolto in primo grado dall’accusa di falso ideologico, ma la Procura ha fatto ricorso: l’accusa è di aver dato informazioni fuorvianti al pm che stava indagando sui contributi concessi dalla Regione alla cooperativa Terremerse. Sempre del Pd proveniente dalla Toscana  Enrico Rossi (Pd) cui viene contestato il falso ideologico perché quando era assessore alla Sanità della Regione sarebbe stato a conoscenza della voragine nel bilancio dell’Asl di Massa Carrara. Il vicepresidente del Friuli Luca Ciriani è stato invece rinviato a giudizio per il disboscamento della Val Rosandra (in provincia di Trieste). Dovrà rispondere con altre 4 persone, di deturpamento di bellezze naturali per un presunto danno ambientale all’alveo di un torrente in area protetta.

E Renzi si voleva presentare come grande elettore? Non ha il curriculum!

 

 

Il terremoto non guarda in faccia nessuno: scosse in Italia, Messico e Honduras

terremoto - tuttacronaca

La Terra non conosce riposo e continua a tremare. Al’1:28 è stato registrato un evento sismico nella provincia di Udine con epicentro tra Tolmezzo, Gemona del Friuli e Moggio Udinese. A seguito della scossa di magnitudo 2.7, secondo le rilevazioni della protezione civile, non sono stati riscontrabili danni a cose o persone.

Prima dell’Italia, è stato il turno della località balneare di Zihuatanejo nello stato di Guerrero dove, alle 23, è stata registrata una scossa di magnitudo 5.2. Venti minuti dopo è stato il turno della città di San Pedro Sula, Honduras, con un terremoto a 5.1 il cui epicentro è stato localizzato a 10 km di profondità. In entrambi i casi non sono stati riscontrati danni.

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