Sgarbi ha ascoltato le telefonate Napolitano – Mancino!

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Vittorio Sgarbi afferma di aver ascoltato le telefonate tra Napolitano e Mancino, anche se non parla direttamente della presunta trattativa Stato- mafia, fa invece riferimento agli insulti che, secondo il critico d’arte, sarebbero piovuti addosso ad Antonio Ingroia. Sgarbi ha rilasciato un’intervista a Radio 24 nella trasmissione “La Zanzara” in cui ha affermato:

“Sono uno dei pochi che ha potuto ascoltare le telefonate tra Napolitano e Mancino. Mancino dice a Napolitano: ‘sai, vorrei che fosse Grasso ad occuparsi di me e non Ingroia’. A quel punto il Capo dello Stato risponde: ‘caro Nicola, Ingroia è una testa di ca**o, uno str***o’. Per questo non ha voluto che fossero rese note. Non c’entra niente con la trattativa”.

Come e quando le avrebbe sentite Sgarbi non lo dice. Sta di fatto che subito dopo aver spiattellato in radio il presunto contenuto il critico fa una mezza retromarcia:

“Il presidente della Repubblica  non può permettersi di essere come me, quelle telefonate non nascondono nulla ma non sono potabili dal punto di vista del galateo politico. E comunque Napolitano ha diritto alla riservatezza”.

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Revoca alla delega di Antonio Ingroia, cause di forza maggiore

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E’ stata revocata la delega ad Antonio Ingroia  quale avvocato di parte civile al processo palermitano sulla trattativa Stato-mafia. al processo palermitano sulla trattativa Stato-mafia. Lo spiega Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili che sottolinea come la decisione sia stata presa per “cause di forza maggiore. L’ex procuratore Ingroia potrà esercitare la funzione di legale purtroppo solo fra un anno”.

“La posizione di isolamento dell’Associazione – continua la nota – ci ha obbligati a cercare un avvocato palermitano, ma l’ex procuratore Ingroia potrà esercitare la funzione di legale purtroppo solo fra un anno. Nel frattempo, quando l’avvocato Ammannato non potrà recarsi a Palermo, ci serviremo di un sostituto fiorentino”.

“Questa nota – conclude Maggiani Chelli – intende smorzare sterili polemiche”: la scelta di Ingroia “altra funzione non ha avuto se non quella di nominare un tecnico preparato nel processo. E comunque l’avvocato Danilo Ammannato aveva nominato l’avvocato Antonio Ingroia per le udienze successive al 10 ottobre”: quel giorno, infatti, “non potremo andare a Palermo perché a Firenze ci sarà presumibilmente la sentenza nei confronti di Francesco Tagliavia, mafioso palermitano che si è occupato della strage di Firenze.

Come mai deve attendere almeno un anno? Lo spiega Il Giornale citando la legge 247 del 2012, alias la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense.

Come dice il quotidiano di Sallusti:

All’articolo 2 comma 3, recita: «Possono essere altresì iscritti: «a) coloro che hanno svolto le funzioni di magistrato ordinario, di magistrato militare, di magistrato amministrativo o contabile, o di avvocato dello Stato, e che abbiano cessato le dette funzioni senza essere incorsi nel provvedimento disciplinare della censura o in provvedimenti disciplinari più gravi». E fin qui nulla quaestio. Ma leggete come continua la legge: «L’iscritto, nei successivi due anni, non può esercitare la professione nei circondari nei quali ha svolto le proprie funzioni negli ultimi quattro anni precedenti alla cessazione». Che fuor di burocratese significa che l’avvocato Ingroia, anche dopo aver giurato, non può esercitare per due anni a Palermo, procura in cui ha lavorato per 20 anni e che ha lasciato meno di un anno fa.

L’Ordine degli avvocati fa guerra a Ingroia

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L’Ordine degli avvocati di Roma e di Palermo sono risoluti a fare guerra a Ingroia e così hanno aperto un procedimento disciplinare per esercizio abusivo della professione, a carico dell’ex pm Antonio Ingroia passato ora tra le fila degli avvocati. Cosa viene contestato all’ex pm? Il Giornale di Sicilia spiegherebbe che giovedì scorso Ingroia, senza prima prestare giuramento, avrebbe assunto la difesa dell’associazione dei familiari delle vittime della strage dei Georgofili, nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

Ingroia si era iscritto all’Ordine della Capitale mercoledì e giovedì la sua istanza era stata accolta, ma l’atto non darebbe diritto all’esercizio immediato. «Nell’udienza di giovedì – ha replicato l’ex pm che ha annunciato che giurerà la prossima settimana- non ho preso la parola. È stato solo preannunciato che il 10 ottobre sarei stato sostituto processuale per l’associazione».

E continua il calvario dell’ex pm… Dalla politica, alla magistratura, all’Ordine degli avvocati!

Ingroia lascia la magistratura e lancia le accuse al Csm

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Ingroia lascia e lancia le sue accuse contro il Consiglio superiore della magistratura: “Il provvedimento del Csm è stato politico, non c’è spazio per me e il mio modo di fare magistratura. Chi tocca certi fili muore. Non potevo aspettare le decisioni di merito della giustizia amministrativa che si sarebbe pronunciata a febbraio del 2014. Non potevo aspettare così tanto tempo. Lascio con un sentimento misto: amarezza perché abbandono la magistratura dopo 25 anni; entusiasmo per questa nuova avventura politica”. Ingroia aggiunge: “Firmerò le mie dimissioni il 18 ad Aosta dove restituirò le chiavi del mio ufficio al mio capo, Marilinda Mineccia”.

Poi rilancia a Grillo: “Chiedo al Movimento 5 Stelle di cessare di essere autoreferenziale perché è lo stesso errore che ha portato la sinistra alla sconfitta. Ci si impegni per evitare l’assalto alla Costituzione che si profila”.

Ora l’ex magistrato sarà solo il leader di Azione Civile e si occuperà esclusivamente di politica. Nel frattempo auspica che oltre a lui altri magistrati e alcuni dissidenti del Pd scendano in campo affianco a lui e alla nuova forza politica: “Ho invitato Zagrebelsky, Rodotà, Pace, Sottis, Cofferati, Civati, Barca e Puppato, sono stati inviti formali. Adesso saranno più stringenti e personali”.

Tutti contro Ingroia?

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Tutti contro Ingroia? Quel che è certo che su Antonio Ingroia è arrivata un’ulteriore azione disciplinare. E’ stata avviata dal  procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani e riguarderebbe il fatto che l’ex procuratore aggiunto di Palermo, anche dopo il suo rientro in magistratura, ha continuato a fare politica, partecipando a eventi e manifestazioni  per portare avanti il movimento “Azione Civile”.  Ora l’istruttoria sarà aperta e alla fine si deciderà se archiviare o procedere nel formulare un’accusa davanti alla sezione disciplinare del Csm.

Ingroia ha commentato: “Non mi sorprende, si tratta delle conseguenze della segnalazione del procuratore di Aosta”

Dopo il fallimento alle urne, si scioglie Rivoluzione Civile

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Con una nota congiunta, firmata dai soci fondatori Antonio Ingroia (Azione Civile), Angelo Bonelli (Verdi), Luigi De Magistris (Movimento Arancione), Oliviero Diliberto (Pdci), Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc) e Leoluca Orlando (Rete2018), è stata sancita la fine di Rivoluzione Civile. Il movimento, nato per le elezioni e che vedeva nel pm Antonio ingroia il leader, aveva subito un duro colpo alle urne e sembra non sia riuscito a “riprendersi”. La campagna elettorale è ormai un ricordo lontano, come si riscontra nel comunicato stampa: “I soggetti che hanno dato vita a Rivoluzione Civile hanno deciso all’unanimità di considerare conclusa questa esperienza. Il risultato insoddisfacente delle elezioni politiche del febbraio scorso ha indotto ognuna delle componenti a una riflessione profonda della nuova fase politica al proprio interno”. Sembra ora le strade dei fondatori siano ora destinate a dividersi, con una rottura totale: “Si è preso atto che le scelte strategiche future dei singoli soggetti sono incompatibili con la prosecuzione di un progetto politico comune, quanto meno nell’immediato” anche se “resta intatta la stima reciproca tra tutte le forze che hanno dato vita a RC e la volontà di mantenere comunque interlocuzioni finalizzate al profondo cambiamento politico, culturale e sociale dell’Italia”. In coclusione, arrivano le recriminazioni: “Resta inoltre forte il convincimento che nel nostro Paese la presenza in Parlamento di rappresentanti delle forze unite attorno a Rivoluzione Civile avrebbe portato un arricchimento importante al dibattito per la realizzazione di una legislazione avanzata sul terreno dei diritti sociali e civili, della legalità, dell’etica nella politica e di un nuovo impianto istituzionale. Il contrario di quanto purtroppo è avvenuto”.

Che ha fatto Ingroia per meritare questo?

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Non passa giorno che qualcuno non se la prenda con Ingroia: giornali, tv, social network, etc… Si censura il fatto che dal lavoro di magistrato possa passare ad altre attività. Invece, l’Italia, in questo senso, è piena di esempi illustri che non sono mai stati censurati. Di Pietro 20 anni fa è transitato dalla magistratura alla politica, tirandosi dietro una discreta pensione. Antonio Catricalà, prima Segretario generale della Presidenza del Consiglio e poi Sottosegretario, in realtà viene dall’avvocatura dello Stato, la moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannini, che ha la qualifica di magistrato ha lavorato per anni presso amministrazioni e dal 6 giugno 2012 è membro dell’Autorità per la Privacy. Ma non sono casi isolati perchè quasi tutti i Capi di Gabinetto e i Capi Uffici Legislativi delle Amministrazioni Centrali provengono dalla magistratura ordinaria o amministrativa. E che non ci sia niente di male lo attesta il fatto che c’è stata di recente un’apposita legge a regolare flussi e riflussi presso la magistratura. Quanto poi all’ultima critica in merito al fatto che Ingroia proveniente dalla magistratura non potesse essere in grado di gestire la contabilità della regione Sicilia è solo il caso di far notare che Ingroia presso la regione avrebbe dovuto svolgere un compito manageriale che significa obiettivi, coordinamento, relazioni, etc… e non contabilità in senso stretto alla quale debbono provvedere impiegati e quadri. 

In realtà sembra veramente che ci sia in giro odor di vendetta perché Ingroia ha osato “alzare gli occhi troppo al cielo”.  Ma forse a Ingroia conviene andare ad Aosta… può darsi che la Sicilia sia terra pericolosa per lui! 

La “condanna” di Ingroia: Aosta!

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Trasferito alla procura di Aosta come sostituto, ecco la punizione di Antonio Ingroia che aveva tentato di ribellarsi ai poteri costituiti e aveva messo le mani nella trattativa Stato-Mafia. In quella vergognosa contrattazione tra criminalità e istituzioni che doveva per sempre rimanere un segreto di stato. Così come le conversazioni Mancino-Napolitano, non sarebbero dovute mai emergere. Così con 19 voti a favore e 7 astenuti il Csm in plenum “condanna” Ingroia alla procura di Aosta. Il magistrato aveva anche chiesto di essere ascoltato sulla questione del trasferimento, ma il Csm ha invece deciso di andare subito al voto.

Ora Ingroia pensa di lasciare la magistratura? “E’ una possibilità. C’è poco da commentare”. Ha detto il magistrato apparso deluso e amareggiato al TgCom e poi ha aggiunto: “Il Csm ha fatto valutazioni che mi lasciano abbastanza sconcertato. Prendo atto delle decisioni che non mi sembrano ispirate da disponibilità e attenzione nei confronti di un magistrato come me che per 25 anni ha dedicato la propria vita e la propria attività nella lotta alla mafia. Si è trascurato la possibilità di mettere a frutto la mia esperienza. Ne prendo atto e aspetto che mi venga notificato il provvedimento.”

Arriva il “NO” per Ingroia dal Csm

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L’ex pm di Palermo, Antonio Ingroia, non può andare a presiedere la società che riscuote le tasse in Sicilia. A negare l’autorizzazione, la Terza commissione del Consiglio superiore della magistratura. Il leader di Rivoluzione Civile era stato scelto dal governatore Rosario Crocetta per questo incarico, dopo il suo rifiuto al trasferimento alla procura di Aosta.

E’ stato unanime il “no” della terza Commissione del Csm all’autorizzazione per Antonio Ingroia ad andare a ricoprire l’incarico di presidente della “Riscossione Sicilia Spa”. Una decisione attesa, visto che in tutti i casi analoghi precedenti, l’ultimo dei quali risaliva all’inizio di quest’anno, il Csm ha finora vietato le autorizzazioni per incarichi amministrativi. Ora il plenum del Csm deciderà sul trasferimento di Ingroia al tribunale di Aosta.

Il Csm di solito autorizza un magistrato a lavorare in un altro ente quando l’incarico è occasione di un accrescimento professionale del magistrato e quando c’è anche un interesse dell’amministrazione della giustizia che – nel caso di semplice collocamento fuori ruolo, a differenza di quanto accade con l’aspettativa – continua a corrispondergli lo stipendio, oltre a garantirgli il mantenimento dell’originario rapporto di servizio, anche sotto il profilo della progressione della carriera.

Per questo Ingroia aveva sottolineato la “linea di continuità” del nuovo ruolo con la sua esperienza di magistrato a Palermo, ricordando che in passato “la riscossione delle imposte era in mano al sistema mafioso”, e evidenziando le “opacità e anomalie” emerse negli ultimi tempi e denunciate da Crocetta.

Ingroia attaccato su Twitter per l’incarico in Sicilia

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Ingroia al centro di una discussione virtuale dopo aver accettato l’incarico di presidente di Riscossione Sicilia Spa, offertogli da Crocetta in Sicilia.

Proprio qualche giorno fa Crocetta aveva denunciato la gestione troppo “spericolata” della società e quelle consulenze milionarie che proprio non erano in linea con la sua politica. Anche per questo la scelta è ricaduta poi su Ingroia.

Molte le critiche su twitter. “Che brutta impressione che fa Ingroia aiutato a restare a casa da Crocetta. Tra Caste ci si aiuta, dirà qualcuno”, scrive Rossella Vivio. “Ingroia salvato dal trasferimento ad Aosta. Quanti statali potrebbero ricevere tali aiuti? Io no!”, afferma Emiliano Fabbri. “Ingroia passa dalla rivoluzione alla riscossione. Speriamo che quest’ultima abbia maggiori consensi…”, scherza Fabio Meloni. E Rossella Favi ironizza: “Tutti hanno a cuore il bene della collettività e non il proprio…”. Altri storpiano il nome “Rivoluzione civile” in “Riscossione civile”, altri ancora parlano di “nulla Aosta” per Ingroia.

Ma l’ex candidato premier replica sempre su Twitter: “Niente sottogoverno. Un incarico da magistrato dove posso mettere a frutto la mia esperienza contro abusi e opacità del passato”.

Ed è scattato il linciaggio mediatico 

“Da rivoluzionario a gabelliere”, ironizza Maurizio Gasparri (Pdl). “A uno che doveva fare la “rivoluzione civile” – continua – è toccato un posto da lottizzato comune. Niente male. Tireranno un sospiro di sollievo i cittadini della Valle d’Aosta”.

Ma anche Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio ’92, uomo molto vicino al pm, è gelido su Ingroia: “Per la verità lo preferivo quando faceva il suo lavoro di magistrato e lo faceva in maniera egregia, mentre su Ingroia politico preferisco non pronunciarmi”.

Gelo e malumori ricadono su una figura che forse come unico torto ha avuto quello di provare a fare un cambiamento. Senza paura ha fatto emergere le intercettazioni fra Napolitano e Mancino, ha fatto emergere “quel segreto di stato vergognoso” che nessuno avrebbe mai potuto tollerare. Ora il Dott. Ingroia paga quell’alzata di testa , paga la verità scomoda che ha portato in luce e che presto è stata rinsabbiata sotto quei plichi  che forse non potranno neppure più giudicare le generazioni future. Un magistrato che ha cercato troppo la giustizia, tanto da venire travolto da quel potere che di giusto ha ben poco e spesso quel giusto è sempre frutto di un compromesso.

Mentre i saggi pensano, Ingroia lavorerà nella giunta Crocetta e forse la Sicilia avrà la sua riscossa con i fatti, con il lavoro, con l’evidenza.

 

Ingroia pubblicamente accetta la decisione del Csm, ma…

ingroia, tuttacronaca,codacons,aosta

“Nessun esilio, nessuna punizione, applicano la legge che è uguale per tutti”. Così Antonio Ingroia, in un tweet, commenta la proposta del Csm di destinarlo al tribunale di Aosta in caso di rientro in magistratura. Nel frattempo, però, si muove il Codacons, che presenta un esposto al Tar del Lazio per impugnare questa decisione del plenum: “E’ gravissima e lede i più basilari principi costituzionali”, scrive l’associazione dei consumatori. Come mai si muove un’associazione dei consumatori, fra l’altro potente come il Codacons, su una decisione della magistratura? Appare quanto mai, “originale”, un tale intervento quando ci sono migliaia di lavoratori a cui viene spostata la sede di lavoro causando disagi anche alle famiglie. Se fosse un film di fantascienza verrebbe quasi da pensare che il Codacons intervenga perché pilotato da altri poteri che possono assicurargli poi una vittoria nelle cause future.

LA VERGOGNA DI PALAZZO CHIGI!

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Questo tweet è comparso stamattina sull’account ufficiale di Palazzo Chigi. Ecco i #trombati (con tanto di hashtag) eccellenti, e il link a una fotogallery del sito di Mediaset con i volti dei vari Ingroia, Fini, ecc. Qualche utente  ne fa uno screenshot: precauzione utile, visto che il messaggio scompare nel giro di pochi minuti.

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MA COME SIAMO RIDOTTI? POI SI CHIEDONO PERCHE’ VINCE L’ANTIPOLITICA?

 

Politica al presepe! A Napoli il confronto c’è…

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Niente confronto tv tra i leader politici? Il face to face si materializza allora nelle botteghe del presepe di San Gregorio Armeno, a Napoli.

Monti, Bersani, Berlusconi, Ingroia, Grillo, Giannino, tutti in versione terracotta, da oggi sono in mostra nella bottega del maestro Genny Di Virgilio, nella strada del centro storico della citta’: vestiti ed accessori riprendono fedelmente quelli reali.

Veleni abissali nella politica italiana!

Cicchitto (Pdl): “non ci sfugge che è in corso un fuoco di sbarramento per favorire il Pd: l’ingresso sistematico in politica di magistrati che si sono occupati di una tematica così delicata qual è il rapporto mafia-politica comporta le conseguenze devastanti messe in evidenza dal dibattito, si fa per dire, fra Ingroia e la Boccassini”.

Letta (Pd): “Ingroia è un rivoluzionario da salotto”.

Ingroia (Rc) sulla Boccassini: ”Questa polemica e’ spiacevole e finisce per disorientare i cittadini. E’ stata una irruzione di forze estranee alla campagna elettorale. Bisogna uscire fuori dalle contrapposizioni personali e parlare di cose concrete e di programmi. I cittadini non hanno interesse a questo genere di spettacolo”

Bersani (Pd): “Ritengo che i contendenti abbiano un loro diritto e quindi ho sempre detto o tutti o nessuno, le tre conferenze stampa se vanno bene agli altri sono ok anche per me ma alla prima obiezione degli altri il Pd non ci sta: siamo democratici e non saprei come rispondere”.

Brunetta (Pdl): “sembra voler trarre da questi incontri una sua legittimazione politica, ai fini della propria campagna elettorale. La cosa rivela un enorme conflitto di interessi e una totale scorrettezza istituzionale”

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“Viva l’Italia!” e il Monti Humor

BeFunky_Viva-lItalia-film-di-Massimiliano-Bruno-586x432Berlusconi firma il suo “nuovo” contratto con gli italiani (contiene una manovra da 80 mld e il quoziente di famiglia). Ma perché non gli chiediamo la penale visto che non ha rispettato il primo?

Bersani ”Come e’ arrivato Monti al governo, i giornali sono diventati tutti rigorosi, portavano solo tabelle e articoli di economia. Fino al giorno primo parlavano di festini vari. Diciamo che per anni abbiamo mangiato pane, Ruby e festini”.

Monti fa il simpatico e lancia Il Monti Humor.

Ingroia ”Come e’ noto il condono edilizio non solo non ha diritto di cittadinanza dentro il programma di Rivoluzione civile ma rappresenta una forma di illegalita’ contro cui ci siamo sempre battuti e continueremo a batterci”.

Grillo: “Equitalia va chiusa. Bisogna trattare direttamente con i cittadini. Non e’ piu’ tollerabile questa situazione che ha portato la gente al lastrico”.

La Russa ”Se si creassero le condizioni per un’ammucchiata Bersani-Berlusconi, o per una super ammucchiata con Monti, noi staremo all’opposizione”

Su “Giovanni Falcone” è guerra aperta tra Ingroia e Grasso!

 

Grasso: “Giovanni Falcone ha fatto cose talmente eclatanti che oggi, paragonarsi a lui, mi sembra un fuor d’opera”.  Poi ha aggiunto “la prima legge che bisognerebbe fare è sulla corruzione: cercare di insinuare la possibilità di denuncia da parte di corrotto o di corruttore per far emergere il reato”. LA STRATEGIA DEL TERRORE? COSI’ LA MATTINA CI SI ALZA E SI ACCUSA IL VICINO DI CASA? SONO LE FORZE DI SICUREZZA A DOVER ACCERTARE IL REATO NON LE STRATEGIE DA REGME MILITARE DITTATORIALE! VOTATE PD ARRIVANO I GIORNI DEL TERRORE!

Ingroia:  “Alla signora Maria Falcone, con tutto il rispetto per il cognome che porta, dico: si informi prima di parlare. Io non ho mai usato il nome di Giovanni Falcone per i voti. Lei invece sì, quando si candidò per prendere il seggio al Parlamento europeo e non venne neppure eletta”. una-scena-della-fiction-giovanni-falcone-30928

INGROIA A TUTTO CAMPO!

NO A LARGHE COALIZIONI e LA MAGISTRATURA APPROFONDISCA SULLO SCANDALO MPS: “si sente odore di tangenti!”

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Vendola-Monti, abbraccio mortale secondo Ingroia… non lo vedremo mai!

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Vanno online le spese di Rivoluzione Civile per le elezioni

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Grillo one show man! Nessuna intesa con Ingroia!

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Scambio di twitter infuocati tra Ingroia e Bersani

Ieri Bersani a Ingroia era riuscito a twittare: “Che sinistra è quella che rischia di far vincere la destra?”

Secca la risposta di Ingroia: “la tua!”

Ma dov’è la sinistra?

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INCIUCI DI SINISTRA!

 

Che la destra faccia accordi sporchi è quasi un male inevitabile… che lo inizi a fare la sinistra è preoccupante… che ci siano i magistrati in mezzo è una VERGOGNA!

Di Pietro rompe il silenzio e accusa il Pd: Bersani ha mandato Violante e Migliavacca per fare patto di desistenza!

PERCHE’ INGROIA NON LO HA DENUNCIATO?

 

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Ecco l’Italia dopo le dichiarazioni dei politici!

 

Maroni non vuole perdere e allora accordiamoci con il Pdl. “mi sono preso dei vaffa per quest’accordo”. IL PROBLEMA E’ AVERE LA POLTRONA O FARE POLITICA SERIAMENTE?

Grillo: “Monti è l’esorcista!” CHIAMIAMO IL DIAVOLO?

Tremonti “Monti incapace peggiora la crisi” E VOI L’AVETE GENERATA!

Ingroia ” Bersani, finge di non capire” E MAGARI FINGESSE…. NON CAPISCE PROPRIO!
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Che confusione…

Vendola con Monti ci farà solo riforme!

Di Pietro non ci sta. Ingroia censurato nei tg della Rai

Grillo ce l’ha con il triplice no della Fiom.

Bersani dice no. Nessun patto di desistenza con Rivoluzione Civile.

Casini non fa crostate con nessuno… al massimo fa spaghetti mari e monti.

STATE UN PO’ ZITTI???

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Si spacca l’alleanza Pd e Sel sul Mali?

 

Vendola vuole mandare solo aiuti in Mali (ma non eravamo in crisi? Poi servirà una manovra per gli aiuti in Mali?) mentre bersani stamattina in radio voleva un intervento armato (così manovra sicura!). MA L’ASSE HOLLANDE – BERSANI E’ FORTE!

Ingroia, ancora ragiona, e chiede all’Italia di non intervenire.

Benvenuti in Italia!

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Ingroia candida Leoni, presidente Wwf

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Quanto parlano i politici!

Di Pietro pro Ingroia: con lui non ci sono sotterfugi politici!

Bersani intanto si scaglia contro il nome dei politici nel simbolo.

Maroni minaccia i “giornali mascalzoni” che hanno infangato il nome della Lega con il tema “quote latte”: chiederà 10 milioni di danni.

 

Salvatore Borsellino non ci sta! Rompe con Ingroia per disaccordo sulla lista

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Slavina politica!

Dopo le perquisizioni nelle sedi della Lega Nord di questa mattina, il Pd vuole chiarezza sui ” furbetti delle quote latte”

Maroni si appella all’immunità e impedisce i controlli alla GdF. Poi riprende la campagna elettorale “Via l’Imu e via il redditometro”

Monti Vs Berlusconi “L’Italia era senza un Premier da tempo”

Berlusconi Vs Monti “C’è un pazzo che si crede Monti”

Ingroia punta sui fumetti: arruola gli eroi per pubblicizzare il suo partito alle elezioni

Grillo: “Monti è un ritardato morale. Fa una cosa immorale e non la riconosce”

Dove sono finiti i POLITICI ???

BENVENUTI IN ITALIA!

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Il Quirinale chiede modifica per i “simboli civetta”

Sia per quello che clonava il M5S presentato dall’ex grillino Foti, sia quello che ricalcava il simbolo di Ingroia e infine ricusato anche il simbolo simile alla lista dell’ex Premier Mario Monti.

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In politica siamo alla frutta!

48Il Pdl fa siglare il “Patto del Parlamentare” in modo da fare uno “scudo” anti-ribaltone. il parlamentare s’impegna a non cambiare gruppo politico.

Berlusconi incontra Ingroia negli studi de La7 e fa il gesto delle manette.

Il dittatore Bersani contrappone la desistenza al calcolo matematico ” chi non sostiene il Pd al Senato fa un favore a Berlusconi”.

169 simboli ammessi al Quirinale, 34 devono essere modificati e 16 sono esclusi per mancanza di documentazione.

Nessun ripensamento di Pisanu: “resto con Monti mai pensato di tornare nel Pdl”

Casini vuole confronto con le liste del Cavaliere e invia un messaggio su Facebook: ”Non appena saranno presentate, chiedero’ un pubblico confronto a Silvio Berlusconi sulla qualità delle candidature nelle nostre rispettive liste. Gli presentero’ tutti i candidati dell’Udc che hanno familiari impegnati in politica, le loro qualifiche, la loro fedina penale e le loro competenze”

 

Ed è la volta del fotografo! Zappadu candidato con Ingroia

Il fotografo famoso per gli scatti di Villa Certosa entra nelle file del magistrato.

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Per Letta distanza tra Ingroia e Pd è abissale, Franceschini conferma!

Demagistri sul sito di Movimento Arancione fa sapere: ”Per quanto mi riguarda non esiste nessuna possibilita’ di raggiungere un accordo di desistenza al Senato.”

Tema caro ad Ingroia: oggi si sono conclusi gli interventi delle parti dell’udienza preliminare della trattativa Stato-Mafia

Favia si candida con Ingroia… dopo lunga riflessione!

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Stato-mafia: Ingroia accusa, i magistrati sono stati spiati

Immediata anche la reazione di Gasparri sulla relazione di Pisanu: “Sarebbe interessante capire quale fondamento abbiano alcune ricostruzioni giornalistiche che fanno riferimento ad una versione antecedente quella finale della relazione di Pisanu, nella quale sarebbero stati espressi giudizi chiari e precisi sull’operato del Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro”

Mentre sul sito dell’Idv si legge: “La trattativa tra Stato e mafia c’e’ stata, eccome. E, a pagarne le spese, sono stati soprattutto alcuni coraggiosi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il loro rifiuto ad adeguarsi ad essa”.

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Sondaggi elettorali: Grillo + Ingroia vincerebbero elezioni

Per l’associazione Terza Primavera i sondaggi parlano chiaro: se Grillo e Ingroia trovassero un accordo sicuramente vincerebbero le elezioni! L’associazione inoltre spiega così il “nervosismo” di Berlusconi in questi giorni. Secondo il sondaggio il Pdl sta perdendo voti che vanno proprio a M5S e a Rivoluzione Civile.

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Twitter censura Ingroia, sospeso account

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Figli di Provenzano denunciano Ingroia per informazioni al Fatto Quotidiano

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Per Di Pietro il premier deve essere Ingroia: unico a far la guerra alla mafia

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Giornata politica intensa: Casini, Ingroia, Finocchiaro e l’immancabile Silvio!

Casini conferma la divergenza tra la lista Monti e il Pd, a sua volta la Finocchiaro ribadisce che la politica del centro è “roba vecchia”. Intanto Insorge Ingroia contro la candidatura di Grasso e il povero Berlusconi spiazzato da così tante affermazioni non può far altro che alzare il tiro “se vinco io faccio un’inchiesta contro Monti e la congiura che ha fatto cadere il mio governo”.

CONVIENE A TUTTI FREDDARE I BOLLENTI SPIRITI!

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Guatemala è il trampolino di lancio di Ingroia che scende in politica!

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Ingroia tifa Bersani: Berlusconi è “una vecchia e nefasta conoscenza”

E rincara la dose: Berlusconi è “artefice del disastro economico-finanziario, politico-istituzionale ed etico-morale in cui e’ precipitato il Paese”.

De Magistris: fare chiarezza su stagione delle stragi per andare avanti

Concludendo la manifestazione del Movimento arancione De Magistris ha affermato di schierarsi con Ingroia.

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