Bellucci a casa della D’Amico. Si parla di Buffon?

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Domenica di campionato con la Juve che affronta il derby e deve cercare di non perdere punti importanti che potrebbero riportare i giallorossi in pole position. Ma gli occhi sono puntati su Buffon al centro della sua crisi matrimoniale e del gossip scoppiato nei giorni scorsi che lo vorrebbe al fianco di Ilaria D’amico, conduttrice e volto dello sport di Sky. Monica Bellucci, amica di lunga data di Ilaria D’amico, va a far visita nella’abitazione al centro di Milano, nel quadrilatero della moda, alla coduttrice di Sky… si parlerà anche di Buffon?

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Dritto per la sua strada… ma Renzi non ha la maggioranza in Senato!

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Renzi pedala sicuro per la sua strada, ma… non ha i numeri in Senato almeno secondo SkyTg24 che ha ripreso l’intervista del vicepresidente del gruppo Popolari per l’Italia, Tito Di Maggio: “Renzi ragiona con la disponibilità di tutti i gruppi – ha sottolineato – ma noi stamattina abbiamo avuto un nostro incontro per ragionare su quanto successo alla riunione di maggioranza di ieri e ci siamo resi conto che la nostra disponibilità non è così scontata”.

”Se Renzi pensa di riproporre la maggioranza del governo Letta – ha insistito Di Maggio – i nostri voti (12 senatori, ndr) non sono scontati. All’incontro di ieri è emerso un pressapochismo e una velocità che lasciano dubbi e perplessità. Credo che Renzi non possa trattare i suoi alleati come se fosse il segretario di tutta quanta la coalizione altrimenti preferiamo le elezioni”. “Delrio – ha concluso il senatore di Popolari per l’Italia – ci ha presentato un programma fatto per titoli, noi vorremmo vedere i contenuti. Delrio dice che li vediamo immediatamente dopo il giuramento. Crediamo che Mauro abbia operato bene in questo anno e la sua è una di quelle caselle che può continuare il suo lavoro”.

Bergomi torna su Calciopoli… Moggi risponde per le rime!

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Beppe Bergomi dai microfoni di sky in veste di commentatore torna sul caso Calciopoli e riaccende così il dibattito tra colpevolisti e innocentisti. L’ex interista ha infatti affermato: “Contro il Milan ho sempre vissuto le partite partendo alla pari, anche quando c’erano gli olandesi e Sacchi. Con la Juventus, invece, avevo sempre sensazioni strane, poi è venuta fuori Calciopoli, ma allora non capivo”. Bergomi alza i toni, ma c’è anche chi come l’ex dg della Juventus Luciano Moggi replica con durezza alle parole dello storico capitano dell’Inter: “Ci vogliamo dedicare oggi al malvezzo dell’ambiente calcistico, quello di spu***nare gli altri per giustificare i mancati successi della propria squadra o della squadra del cuore, come nel caso recente di Beppe Bergomi, il quale candidamente è andato a dichiarare: «Noi dell’Inter avvertivamo segnali particolari… poi è arrivata Calciopoli», come se i grandi distacchi dell’Inter dalla prima in classifica si verificassero solamente per effetto di “malcostume calcistico” e non per debolezza del proprio impianto. A testimonianza della poca attendibilità di quanto dichiarato da Bergomi basterebbe citare che l’Inter in questo campionato viaggia dietro alla Juve di ben 21 punti (visto il successo di ieri)… e Calciopoli è acqua passata. Giova al tempo stesso ricordare che Bergomi attualmente è pagato da Sky per fare l’opinionista e le telecronache e che come tale deve dimostrare imparzialità.”.

Colpo Mediaset: si aggiudica i diritti tv della Champions League

champions-diretta-tv-tuttacronacaRivoluzione in tv: niente più Champions League sulle reti Sky. Con quasi 700 milioni di euro, Mediaset si è aggiudicata i diritti tv in esclusiva delle partite dalla stagione 2015-16 fino al 2017-18. A parlare del fatto che Mediaset si sia conquistato questa fetta di trasmissioni, “A dimostrazione che il calcio resta l’asset più pregiato della pay tv”, è Giuliano Balestrieri che su Repubblica legge nella mossa di Mediaset un qualcosa che va oltre il “derby” con Sky ma si tratterebbe di un’operazione che ha aspetti industriali più complessi: “È la conferma indiretta della necessità di trovare un partner che investa nella società”, spiega un banchiere, secondo cui oggi “Mediaset non ha un bilancio abbastanza solido per gestire questi costi”. E ancora spiega:

Con 2,2 milioni di abbonati, la tv a pagamento del Biscione dal 2015 spenderà solo in diritti televisivi circa 500 milioni di euro per il calcio e altri 100 milioni tra film e serie televisive. Dal momento del lancio, Premium non ha ancora generato utili, ma almeno ha smesso di perdere soldi dopo aver svalutato 200 milioni di euro di diritti lo scorso anno. Secondo gli analisti, per mettere in sicurezza i conti la soglia di abbonati dovrebbe superare quota 2,5 milioni: un obiettivo raggiungibile con la Champions League. A patto di superare indenne una traversata nel deserto lunga un anno. Sì, perché due anni fa, dopo interminabili battaglie, Sky e Mediaset deposero l’ascia di guerra scambiandosi i diritti tv per Champions League ed Europa League. Un accordo che scade a giugno e che le parti – almeno fino ad oggi – non sembravano interessate a prorogare. L’anno prossimo, quindi, il canale satellitare di Rupert Murdoch avrà tutta la Champions League in esclusiva lasciando a bocca asciutta Mediaset. Che però avrà modo di rifarsi dall’anno dopo, quando per guardare Messi e soci bisognerà passare dalla pay satellitare a quella terrestre”.

Non è da escludersi, quindi, una prossima alleanza tra Murdoch e Mediaset:

“A meno che la mossa a sorpresa di Mediaset – che ha messo sul piatto 70 milioni in più all’anno di quelli che paga Sky – non sia parte di una strategia negoziale per attrarre un partner di peso. Con l’integrazione della attività di Premium tra l’Italia e la Spagna, Mediaset è diventata un partner appetibile per diversi operatori internazionali. Dalla Newscorp di Rupert Murdoch, che avrebbe già bussato alla porta di Cologno Monzese, agli arabi di Al Jazeera del Qatar che sognano lo sbarco in grande stile in Europa.

Anzi secondo qualcuno il Biscione avrebbe già in mano l’accordo con un nuovo importante socio in vista della creazione – entro l’estate – della newco nella quale confluiranno le attività pay di Italia e Spagna.

D’altra parte “un’operazione che porta la spesa per investimenti a 600 milioni di euro l’anno – dice un analista – è possibile solo con l’ingresso di un nuovo socio che condivida la scelta industriale o con un aumento di capitale. Difficile che qualcuno possa voler semplicemente rilevare una quota in una società che finora ha bruciato un sacco di cassa”.”

Vip nascosta sotto l’identità del cane… ecco chi è Sokolino!

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Il suo nickname è Sokolino, come il suo cane, e per foto usa l’avatar di un lupo… ma chi è in realtà il personaggio famoso che frequenta assiduamente la community di TvBlog e che da circa un mese  si diverte a lasciare commenti e frecciatine al vetriolo? Maria De Filippi che non risparmia nessuno, neppure la stessa rete televisiva per la quale lavora

“Canale 5 è spento, non c’è abitudine a sintonizzarsi attualmente”.

Il suo ultimo commento piccato lo ha dedicato al passaggio di Italia’s Got Talent da Mediaset a Sky Italia.

“Scommetto che l’anno prossimo gli Skyisti o i Raisti di fronte alle esibizioni di “Italia’s Got Talent” giudicate trash su Canale 5 scriveranno “che divertente”.

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Il piano B di Belen… lontano dalla tv?

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Non è stato di certo indolore il passaggio da Mediaset a Sky di “Italia’s got talent”. Pier Silvio Berlusconi già mira ad acquistare il format de L’Isola dei Famosi per cercare di bilanciare gli ascolti, invece Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico si sono trovati da un’ora all’altra a perdere visibilità e ora starebbero pensando seriamente a un’alternativa. In particolare il settimanale “Diva e Donna” ha ventilato anche un piano B da parte della Rodriguez che starebbe cercando la sua strada lontano dal piccolo schermo, sulla rivista si legge infatti: «Mentre Stefano De Martino è ormai ospite fisso in Rai a Quelli che il calcio, Belen Rodriguez trema: il suo programma di punta Italia ‘s Got Talent, che ha condotto con Simone Annicchiarico, è passato a sorpresa da Canale 5 a Sky. Dietro le quinte si dice che la showgirl argentina, preoccupata per il suo futuro a Mediaset, stia studiando un clamoroso piano B, lontano dalla televisione … »

Italia’s got Talent trasloca: verso Sky?

giudici-italia's got talent-tuttacronacaItalia’s got Talent pronto a traslocare? Canale 5 non ha rinnovato il contratto allo show di talenti improvvisati, veri o presunti, che probabilmente passerà su Sky. Sembrerebbe essere Sky1, il canale di intrattenimento di Sky Italia che ha già visto altre migrazioni importanti dalla tv generalista, come quella di X Factor. Ma se Mediaset, in una nota, fa riferimento al possibile interesse di “operatori a pagamento”, la notizia non ha ancora avuto conferma in ambienti ufficiali. È chiaro che l’eventuale trasloco su Sky implicherebbe una completa revisione del cast del programma a partire dal terzetto dei giudici, due dei quali sono legati in esclusiva a Mediaset ovvero Maria De Filippi e Gerry Scotti.

A Che tempo che fa arrivano Caressa e Bergomi: la Rai vs Fazio

fazio-tuttacronacaFabio Caressa e Beppe Bergomi, telecronista e commentatore di punta di Sky, sono stati ospitati da Fabio Fazio alla trasmissione di Rai3 Che Tempo Che Fa. E la scelta non è andata giù al sindacato della Rai che accusa il conduttore di “essere recidivo” per aver già invitato in passato Caressa arrivando addirittura al rimprovero di aver fatto una pubblicità gratis alla rete di Murdoch. Usigrai e Cdr Raisport ora chiedono: “La Rai chieda immediatamente conto a Fabio Fazio dello spot alla pay-tv, offerto gratuitamente in prima serata”. Si legge nella nota: “Il conduttore di Che tempo che fa è anche recidivo su comportamenti in evidente contrasto con l’interesse dell’azienda. Esattamente come stasera, infatti, già nel 2010 Fazio invitò il telecronista della concorrenza in vista dei mondiali di calcio del Sudafrica. Praticamente come avvenuto stasera in vista del Brasile. Insomma, in piena campagna Rai per il rinnovo del canone, nel salotto di Fazio stasera ne è andata in onda una per gli abbonamenti alla pay-tv”. Da parte sua Fazio, in chiusura della puntata, ha risposto alle critiche dicendo: “Siamo la tv di tutti, anche di chi lavora nella tv privata, perchè siamo la centralità”. E ha proseguito: “Sono 30 anni che lavoro in Rai ed è segno di quello che penso della tv pubblica. La Rai, lo diciamo sempre, è un servizio pubblico e come tale ospita tutti i protagonisti della vita pubblica, dello spettacolo, della politica e dello sport. Anche questa è la sua missione, come del resto è informare, intrattenere e far riflettere. Siamo una tv di tutti, anche di chi lavora nella tv privata, perchè siamo la centralità. Raccontiamo i protagonisti ovunque essi siano e dovunque lavorino». E alla fine ha ripetuto: «Questa è la Rai di cui sono orgogliosissimo di far parte”.

La tragedia del bus precipitato nell’Irpinia: i freni erano fuori uso

bus-precipitato-tuttacronacaCausò la morte di 40 persone il tragico incidente che vide coinvolto un autobus, precipitato il 28 luglio dell’anno scorso dal viadotto autostradale di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Ora i consulenti della procura di Avellino hanno completato, nella mattinata di oggi, la perizia. Stando a quanto filtra dalla conclusione degli esami, svolti nel Napoletano, in un’officina specializzata di Casoria, l’impianto frenante del bus sarebbe stato completamente fuori uso al momento dell’incidente.

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Gli animalisti e il blitz contro il cacciatore Briatore

briatore-animalisti-tuttacronacaFlavio Briatore fa il boss per Sky, nel reality The Apprentice ma questo non lo “salva” dall’essere preso di mira dagli animalisti di Centopercentoanimalisti che hanno tappezzato l’ingresso degli studi del quartier generale dell’emittente, a Milano, con locandine in cui appare l’imprenditore con dei fagiani uccisi in una battuta di caccia. Ad accompagnare l’immagine, il testo: “Il tuo programma non cancella l’odore. Vergogna Flavio Briatore”. Continuano i miliatnti: “Ci sentiamo indignati per quella che viene presentata come la sua recente passione nel tempo libero: la caccia. Briatore ha aperto la stagione assassinando dei fagiani. In riserva, naturalmente, animali di allevamento che neppure scappano o si nascondono all’arrivo dei cacciatori. E lo vediamo in un foto di gruppo, sorridente, con trenta cadaveri sparsi davanti a lui: trenta vite innocenti spezzate per divertimento. E in più con la presenza di minori. A Flavio Briatore e a tutti i cacciatori esprimiamo la nostra riprovazione e il nostro disprezzo”.

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Veltroni torna alla sua “primordiale” passione e accusa il Pd

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Walter Veltroni sta girando un documentario dal titolo “Quando c’era Berlinguer”. Torna così alla sua “primordiale” passione che aveva abbandonato per la politica. Ora però riesce a coniugare insieme cinema e politica e a parlare della realtà di oggi facendo un salto nel passato. D’altra parte l’oggi ha molte incognite come spiega lo stesso ex segretario del Pd:

“temo si stia dando l’impressione che abbiamo già vinto le elezioni, e l’unico problema sia ripartire i posti del governo che verrà. Sinceramente, lo eviterei», dice Veltroni che aggiunge: «Perché vedo una certa leggerezza nell’affrontare la durezza di questo momento storico in Occidente, come se fosse una fase ordinaria. La politica dovrebbe analizzare tutti gli elementi di un passaggio d’epoca sconvolgente. Invece prevale dovunque la politica dell’istante, senza passato e senza futuro, proiettata nella polemica del giorno. Tutto è gridato, tutto è personalizzato, con la violenza di polemiche che per il solo fatto di esistere finiscono sui giornali».

Alla domanda del giornalista del Corriere della Sera che gli chiede se è da tempo che vige questa triste realtà, l’ex sindaco di Roma risponde così: «Sì, ma ora rischiamo di caricarci di una responsabilità storica molto pesante: sottovalutare l’effetto del combinato disposto tra recessione e crisi istituzionale. E questo non vale solo per l’Italia. Mi piacerebbe che si guardasse la situazione come dall’alto, per cogliere tutti i cambiamenti rispetto al ‘900. La recessione, che dura da un tempo tanto lungo dall’averci fatto dimenticare quando non c’era. L’invecchiamento di tutta la popolazione europea: oggi in Italia ci sono la metà dei bambini rispetto agli anni 70. Il mutamento della composizione delle società occidentali: la politica è ferma all’idea dei blocchi sociali consolidati, statici, mentre ora durante un’esperienza di vita si cambia orizzontalmente e verticalmente, si cambiano lavori e condizioni sociali, più a precipitare che a crescere. L’assedio di una società a copertura totale e permanente della comunicazione, con l’elevatissimo grado di condizionamento che la gigantesca rete comunicativa comporta su ogni discorso pubblico».

Non vorrà dire pure lei che si stava meglio negli anni 70.
«No. La società di oggi potenzialmente ha dentro di sé tutte le risorse per essere la migliore delle società possibili: non ci sono mai stati un così lungo periodo di pace in Occidente, tanto sapere diffuso, tanta tecnologia, tanta lunghezza della vita. Ma le rivoluzioni tecnologiche postulano la capacità della politica di saper trovare i nuovi equilibri. È stato così dalla rivoluzione industriale in poi. Oggi sento la difficoltà delle democrazie a governare una società strutturata come quella moderna. E se la democrazia non decide, muore. Lo si vede nel più consolidato dei modelli, quello americano: per la prima volta, quella democrazia si dibatte con la sensazione che non esista più, per dirla con Schlesinger, la “presidenza imperiale”. In Francia, nel totale disinteresse il primo partito è il Fronte xenofobo e antieuropeo di Marine Le Pen mentre appare in crisi l’esperienza di gauche traditionelle di Hollande. L’estrema destra cresce in Grecia e in Austria. La socialdemocrazia arretra in Germania e nei Paesi scandinavi. Alle prossime elezioni europee rischiamo di avere un Parlamento antieuropeo. E in Italia la destra, con tutto quello che ha combinato, è in testa ai sondaggi».

Perché, secondo lei?
«La sinistra è sempre andata meglio nelle fasi di espansione economica. Le fasi di recessione sono sempre state un’occasione per la destra. Si reagisce alla recessione su una linea di isolazionismo sociale e di disinteresse per gli altri. Prevalgono posizioni che tendono a difendere la propria condizione individuale, spingono all’odio verso gli immigrati, animano pulsioni di egoismo sociale, di superiorità identitaria. La mia paura è che si stia facendo strada nel nuovo millennio un modello diverso dalla democrazia, una forma semplificata di decisione politica, di cui Russia e Cina sono la testimonianza più evidente».

Come le sembra la campagna di Renzi?
«Penso che Renzi abbia l’ispirazione giusta, capisca che questa non è una fase ordinaria, sappia che l’Italia non può essere governata con palliativi paternalistici, ma ha bisogno di riforme radicali che scuotano i conservatorismi di ogni specie».

Cosa gli manca, invece?
«A Renzi ho detto, pubblicamente e privatamente, che deve trasferire al Paese l’idea di coltivare quella che per me è la parola-chiave della nostra stagione storica: profondità. Tutto in Italia è molto leggero, volatile, privo di radici e nello stesso tempo di prospettiva. Non basta mettere insieme pezzetti di programma; ci vuole una visione generale, un’idea dell’Italia. Quello che Renzi deve fare è ribaltare il modello di politica che la destra ha imposto nei toni, nei linguaggi, persino nella rapsodicità di un discorso pubblico di continuo spezzettato e contraddetto».

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Le pare che questo Pd sia in grado di parlare a tutti gli italiani?
«Il Pd per me deve tornare a lavorare su quello che cercai di fare nel 2008: riscrivere il rapporto tra finalità e ideologia. La storia della sinistra italiana è stata grande perché legata a una storia di liberazione, di diritti, di riscatto. Il suo limite oggettivo è stato il legame storicamente determinato con l’ideologia. Dopo l’89 queste due cose potevano virtuosamente separarsi. L’impressione, specie negli ultimi anni, è che si siano perdute ambedue. Dobbiamo recuperare la sostanza dell’identità di una sinistra riformista: la battaglia per l’uguaglianza, nel senso che le attribuiva Bobbio; l’uguaglianza delle opportunità».

Nell’attesa, il Pd è considerato il partito delle tasse.
«Il Pd non deve essere il partito delle tasse. L’Italia non può reggere l’attuale pressione fiscale. Resto convinto che la strada sia pagare meno, pagare tutti. Il contrasto all’evasione e il calo della pressione fiscale devono andare di pari passo, insieme a una radicale riduzione della spesa pubblica. In Italia ci sono due tassazioni, una economica e una burocratica; e la seconda non è meno onerosa della prima. Tante imprese chiudono o non nascono perché sono oppresse dalle tasse e dalla burocrazia, fatta per consentire la corruzione. La lotta contro il conservatorismo passa da qui».

Briatore contro Alfano in difesa di Berlusconi

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Dure parole quelle rivolte nei confronti del segretario Pdl ora Forza Italia, Angelino Alfano, da parte dell’ex manager di Formula1, Flavio Briatore. Intervistato da Maria Latella a Sky Tg24 il manager ha affermato:  “Avrei votato Berlusconi, ma in Inghilterra la scheda mi è arrivata con tre giorni di ritardo. La nuova Forza Italia? La voterò se il Cavaliere sarà il leader, se sarà un altro no” e poi ha aggiunto “Berlusconi è un uomo che dopo tutto quello che ha fatto, nel momento di maggior debolezza è stato pugnalato da quelli che lui stesso ha creato. Alfano l’ha pugnalato. Lui ha il complesso, ha la sindrome del delfino” e ha sottolineato “I colonnelli del Pdl non vogliono andare a elezioni perché perderebbero la poltrona. Non gli interessa il Paese, gli interessa rimanere lì”. Briatore non risparmia neppure Santoro: “Ho iniziato a vedere Servizio Pubblico ma poi mi sono addormentato. L’ho trovato una cosa squallida, intervistavano una persona che non si sa bene chi sia. Poi si sa che ero preoccupato quando ho sentito che riniziavano i festini, lui lo sa, l’ho sempre detto. Lui mi rispondeva che la sua vita privata dopo le 22.00 era affar suo”.

Ma se la vita del Cavaliere “preoccupa” il manager per le riforme Briatore non ha dubbi: “Non ha fatto le riforme liberali? Nemmeno Prodi e D’Alema. Questo perché chi governa in Italia non ha potere”. Uno dei principali volani della crescita in Italia è il turismo: “Ma la Brambilla è stata un ministro del turismo insufficiente. Molti ministri non viaggiano, non conoscono. Quando vanno all’estero pensano a trovare un ristorante italiano, non a capire cosa gli succede intorno. A Dubai 15 anni fa c’era solo la sabbia, ma hanno Emirates che muove 33 milioni di passeggeri l’anno, hanno fatto la più grande operazione turistica del mondo. Qui c’è una burocrazia che blocca tutto”. E sull’attuale membro dell’esecutivo: “I nostri ministri sono scarsi. Il ministro della Sanità non mi sembra all’altezza, io metterei un grande professionista”. A Briatore non piace neppure Mario Monti “Un anno fa Casini ci diceva che Monti avrebbe risolto i problemi dell’Italia. E ora dopo un anno dove siamo… gli interessa solo restare lì, il resto non gli interessa”

E poi conclude “La Santanchè a volte esagera, lo sappiamo. Ma è una persona leale che lavora. La contestazione arriva da ragazzini sedicenni cool, che non avevano niente altro da fare. In Italia parlano tutti, non si capisce quando hanno il tempo di lavorare” e con un “appoggio” al sindaco di Firenze: “Se Berlusconi non guiderà Forza Italia voterò Renzi. Ma credo che alle primarie non avrà vita facile, ci sono tanti professionisti della politica che gli lavorano contro”.

Mika e il siparietto con Roberta Pompa alle auditions di XFactors

mika-xfactor-tuttacronaca In attesa che la gara prenda il via, il 24 ottobre prossimo, i quattro giudici di XFactor sono concentrati sulle auditions… e non fanno mancare i tipici siparietti. Come Mika, che ha dimostrato di aver studiato a fondo la lingua italiana, a lui sconosciuta fino a poco tempo fa. Nonostante la pronuncia non sia ancora perfetta, infatti, non si è fatto mancare uno scivolone che ha suscitato l’ilarità del pubblico: sul palco era arrivata una commessa 22enne, Roberta Pompa. La star di Grace Kelly ha esordito con un “Io non parlo tanto italiano, però io capisco pompa. E’ veramente tuo nome? Mamma Pompa, papà Pompa. OK, cosa fai nella vita?”. Roberta, con la sua esibizione di “Cornflakes girl”, è però riuscita a mettere tutti a tacere: la sua voce ha convinto Morgan, Elio, Simona Ventura e anche Mika, che non si è fatto mancare un’altra uscita spiritosa: “Sei mika male”.

Aspettando la nuova edizione di X Factor… i giudici hanno le idee chiare!

xfactor-tuttacronaca24 ottobre. E’ questo il giorno in cui debutterà la nuova edizione di X Factor ma i riflettori sono già accesi sul talent show musicale. La conferenza stampa di presentazione del progrmma si è tenuta oggi e l’attenzione è stata captata da Mika, che giunge al programma in qualità di nuovo giudice. Ma si è parlato anche delle novità della stagione, a partire dall’arrivo del rapper Fedez che dovrà giudicare i concorrenti dell’hip hop. Per i fan del talent show c’è poi una sorpresa speciale: una bubble cam che permette di visionare la puntata ruotando la camera di 360°. Per quel che riguarda gli ospiti, che come sempre saranno numerosi, è stato fatto il nome di Lady Gaga, ma ancora non c’è nulla di ufficiale. Ma come si sono presentati i giudici? Per quel che riguarda il cantante libanese conosciuto in tutto il mondo per i suoi Grace Kelly e Take it easy, ha spiegato: “Ho accettato di fare X Factor, perché mi piace l’energia del programma e perché mi diverto. Mi piace la libertà del programma. Inizialmente ero terrorizzato: non abbiamo fatto tutto in ordine e mi sono divertito molto. Quando uno arriva e trova una cerchia di amici intelligenti, acculturati, educati, pazzi, senza disciplina è bello. Ho avuto la fortuna di aver trovato questi tre amici. Grazie a loro questa sfida è diventata una delle più belle esperienze degli ultimi anni. Grazie”.

Simona Ventura, parla di quello che è importante per lei nel programma: “Faccio X Factor per dare un’opportunità ai talenti che se lo meritano, Non bisogna dare false illusioni ai ragazzi, lo dico da genitore: adesso i ragazzi sono più rassegnati, più seduti. Non lo sono quelli di X Factor. I successi dell’anno scorso servono ai ragazzi che ci guardano. Trovo sempre questo grande fuoco dentro di me: dare un progetto sano nel quale possano credere, affinché possano mordere la vita. In questi due anni la tv generalista è crollata dal punto di vista degli ascolti e della qualità”. Dello stesso parere Elio: “Sono veramente carico, eccitatissimo, Io vivo questa avventura con un senso di altruismo, perché sto cercando di aiutare i concorrenti a raggiungere il successo a incidere un disco che venda copie. Poi faccio un bene per il pubblico perché così hanno di che parlare per 2 o 3 mesi, altrimenti su internet la realtà sarebbe più vuota. Faccio del bene anche a me, perché con l’arrivo di Mika spero di imparare qualcosa. Spero che Mika insegni qualche cosa al mondo della musica italiano che è declinato al più bieco dilettantismo a differenza di quello anglosassone”. Infine Morgan, che ha già le idee chiare: “Io sono votato cristologicamente alla musica. Quest’anno io ho un’idea: musica come cinema. Sky per me è cinema. X Factor è cinematografico. Quest’anno ci serve psicogramma come nel cinema. Vorrei fare arrangiamenti orchestrali. Vorrei far fare una serata con gli arrangiamenti di Pino Donaggio, che ha scritto capolavori assoluti”.

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Garcia determinato: “un derby non si gioca, si vince”

Rudy-Garcia-tuttacronacaVigilia del derby capitolino e Rudi Garcia dimostra di avere le idee chiare: “Un derby non si gioca si vince”. Il tecnico giallorosso spiega: “Sappiamo che è una partita importante, ma è solo una partita. In Francia un derby non si gioca, si vince. La Lazio? Le squadre che giocano 3 partite in una settimana hanno cali fisici, dovremo sfruttare questa cosa”. In Francia, l’allenatore ha dovuto affrontare quattro derby del Nord con il suo Lilla: contro il Lens, non ne ha perso nemmeno uno vincendo tre volte e pareggiando una. “Io uomo derby? Lo dite voi, non io. Lens-Lille è un derby diverso, 45 mila persone allo stadio Bollaert ci sono anche lì, ma di sicuro qui sarà differente. Sono molto contento di vivere questa partita, ma il mio carattere sarà lo stesso. Vincere sarà fantastico, ma prima dobbiamo essere tranquilli. E per farlo, in settimana ci siamo anche divertiti”. Del resto i giallorossi devono anche riscattare anche la finale di Coppa Italia: “L’anno scorso io ero a Lilla, non ho visto questa partita e non mi interessa. La sola cosa uguale rispetto al 26 maggio è che è un derby. È una nuova stagione, con un nuovo allenatore: l’importante è arrivarci con nove punti e tre vittorie. Quando sono arrivato qui, ho trovato un ambiente negativo, ma la squadra ha capito in fretta la mia filosofia di gioco”. Per la prima volta, dopo la squalifica contro il Verona, Garcia si troverà la curva Sud piena: “Giocheremo in casa e sono sicuro che giocheremo in 12, perché dietro avremo i nostri tifosi”.

Il derby con la gaffe! Sky sbaglia lo stemma ufficiale della Roma

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Sky Sport commette una gaffe che per i tifosi romanisti sarà difficile da digerire. L’emittente privata a pagamento che trasmette in diretta le partite di campionato, nell’annunciare il derby previsto per domani tra Roma e Lazio sbaglia lo stemma dei giallorossi e ripropone quello dell’anno precedente. Inoltre la lupa è nera e non parzialmente grigia come in quello originale. Una svista, forse per la fretta che però è stata immediatamente notata dai tifosi e le polemiche sono scoppiate nelle radio sportive della capitale. Il clima di derby è iniziato e l’adrenalina sale, anche su un errore banale.

  

L’omaggio di Veltroni alle sue origini “Quando c’era Berlinguer”

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“Per me è un modo di ricomporre due grandi amori della mia vita: il cinema e Berlinguer. L’idea mi è venuta vedendo un documentario su Olof Palme, bellissimo, guardando i film sulla vita dei grandi leader, da Kennedy a Mandela. Così parlando con Andrea Scrosati di Sky abbiamo pensato di raccontare la storia dell’ex segretario del Pci”.

Ora Walter Veltroni sta rovistando negli archivi, studiando documenti e scegliendo immagini da inserire nel documentario dal titolo: Quando c’era Berlinguer. Il racconto avrà sue linee guida:  il tempo storico e un senso di rimpianto.

“Sono immerso nel mondo di Enrico, un modo di coltivare la bella politica. Non mancheranno gli aspetti critici, ma per quanto mi riguarda – dice Veltroni – i suoi dieci anni alla guida del Pci hanno trasformato la vita italiana”.

Il film di Sky Cinema (realizzato con la Palomar, seguiranno ritratti di Craxi e Moro) sarà pronto a maggio, ma potrebbe uscire prima nelle sale.

“È un lavoro che mi piace e mi spaventa”, racconta l’ex segretario del Pd, ex studente del Centro sperimentale e critico. “La memoria è un’ossessione, cerco costantemente di riannodare i fili perché sono convinto che questo tempo rischia di trasformarsi in quel ‘deserto di macchine arrugginite’ di cui parlava Italo Calvino. Berlinguer era un uomo profondo, amato dai suoi e rispettato dagli avversari. Ha avuto il coraggio di fare innovazioni durissime. Avevo pubblicato un libro con i suoi testi per capire cosa restava della sua esperienza; oggi, a trent’anni dalla morte, sarà un film a ricordarlo”.

Incidente del bus in Irpinia: le vittime salgono a 40

incidente-bus-irpinia-tuttacronacaLo scorso 28 luglio un autobus pieno di turisti è precipitato dal viadotto Acqualonga, in Irpinia. Il numero delle vittime di quel tragico incidente, inizialmente, era di 38, in seguito salito a 39 con la morte di Simona Del Giudice. Ora un altro dei passeggeri non ce l’ha fatta. E’ morto il 54enne Salvatore Di Bonito, che si trovava ricoverato nell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli. L’uomo era stato in un primo tempo ricoverato all’ospedale Nola di Napoli, dove gli fu asportata la milza. Le gravi ferite riportate, però, avevano giustificato suo trasferimento al Ruggi d’Aragina di Salerno dove è rimasto per oltre 20 giorni nel reparto di rianimazione. Quella tragica notte, morì anche la moglie, la 48enne Anna Mirelli.

Il pullman dell’Irpinia aveva i freni rotti, durante rilievi ferito un perito

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39 persone probabilmente hanno perso la vita, in quel tragico 28 luglio in Irpinia, perché il pullman sul quale stavano viaggiando aveva perso il sistema di trasmissione che aveva danneggiato l’impianto frenante del mezzo, questo quanto è stato riferito, in una pausa dell’incidente probatorio, l’ avv. Andrea Pianese, perito della famiglia Del Giudice che nel sinistro ha perso tre persone:

L’avv. Pianese, uscendo dal deposito dove sono in corso gli accertamenti tecnici irripetibili sul pullman, ha riferito che il sistema di trasmissione recuperato e sequestrato circa un chilometro prima del punto dove è avvenuto l’incidente «appartiene sicuramente al bus che è precipitato dal viadotto. La rottura del sistema di trasmissione – ha spiegato Pianese – ha anche danneggiato il sistema frenante ad aria dell’autobus. In sostanza – ha aggiunto – il bus non aveva più i freni a disposizione quando è avvenuta la tragedia». Il bus – ha spiegato l’avv. Pianese – aveva a disposizione anche un sistema frenante meccanico che, però, ha funzionato solo su una ruota. «Questo – ha sottolineato Pianese – potrebbe aver determinato anche una traiettoria irregolare del bus sulla discesa di Monteforte». Pianese, infine, ha reso noto che, insieme al sistema di trasmissione del bus, è stato recuperato anche un altro pezzo meccanico che però non è risultato appartenere al pullman coinvolto nell’incidente.

Durante i rilievi c’è anche da sottolineare l’imprevisto accorso a uno dei periti che stanno compiendo il sopralluogo sul pullman. Il perito, nominato dal titolare dell’agenzia Mondo Travel indagato nell’inchiesta della Procura di Avellino, ha battuto la testa contro una trave di ferro ferendosi. Soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato all’ospedale Moscati di Avellino. Per lui due punti di sutura.

Incidente Irpinia: risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino

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E’ stata risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino, la 44enne superstite della tragedia del pullman finito giù dal viadotto di Monteforte (Avellino), nel quale hanno perso la vita anche suo marito Antonio Del Giudice, 51 anni, e la figlia Silvana di 22. La donna, subito dopo il ricovero, è stata sottoposta a un intervento di  laparotomia ed è previsto per martedì prossimo un nuovo intervento al bacino interessato da una frattura complessa. La donna resta in prognosi riservata anche se i medici nutrono molte speranze. La donna è vigile ma non è in condizioni di parlare. Nei prossimi giorni, i famigliari la informeranno della tragica morte del marito e della figlia. L’altra figlia di 16 anni, Simona resta in prognosi riservata.

 

La strage del pullman: Sophia Loren pronta ad aiutare “la sua gente”

loren-irpinia-pozzuoli-tuttacronacaE’ cresciuta a Pozzuoli l’attrice Sophia Loren e si sente vicina alla sua terra, tanto che ieri sera, nello stesso giorno della celebrazione dei funerali delle 38 vittime della tragedia stradale avvenuta domenica sera sul viadotto della A16 tra Monteforte Irpino e Baiano, in provincia di Avellino, ha telefonato al sindaco Vincenzo Figliolia per comunicare la sua disponibilità ad aiutare la “sua gente”, rendendosi fin da subito disponibile a dare concretamente una mano. Il primo cittadino di Pozzuoli, che nel pomeriggio di ieri ha fatto visita ai bambini e alle bambine ricoverate all’ospedale pediatrico Santobono e al Loreto Mare di Napoli, ha poi dichiarato: “Ho ringraziato di vero cuore Sophia Loren per la sensibilita’ umana e la solidarieta’ dimostrata alla citta’ di Pozzuoli. E’ stata una telefonata dal forte valore simbolico, perche’ la Loren e’ rimasta particolarmente scossa dalle immagini di strazio mostrate in questi giorni dalle televisioni italiane e straniere. Il dramma di Pozzuoli e delle sue tante famiglie e’ diventato lutto nazionale, ma anche occasione di riflessione sulle emergenze in campo infrastrutturale che il nostro Paese deve affrontare e risolvere”.

La tragedia in Irpinia diventa il pretesto per frasi razziste

irpinia-autobus-tuttacronaca“Precipita pullman vicino Avellino: 40 morti tra cui nessun italiano”. E’ quanto si leggeva in Facebook, nella pagina di un gruppo chiamato Average Italian Guy (Italiano Medio) poco dopo la tragedia del pullman precipitato dal viadotto a Monteforte e che è stata vissuta con sofferente partecipazione da tutta l’italia. Ancora una volta, così come con gli sciacalli di New Orleans e L’Aquila o con le scritte dopo la strage in Nassirya, ci sono persone che non riescono a trovare in sè senso di rispetto, umanità o sensibilità. Si è preferito proporre una frase a sfondo razzista nei confronti dei campani e soprattutto verso le vittime del bus ed i loro familiari. Ma la “medietà” dell’italiano è riscontrabile anche in quei 600 like ricevuti. Ci sono stati anche commenti di risposta, per riportare in alto l’orgoglio del popolo di Avellino e dintorni e non è mancato chi ha augurato, forse esagerando, delle sciagure all’ideatore.

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Poco dopo la pagina bannata viene aperto un nuovo profilo in Facebook:

Average Italian Guy è stata bannata dai Napoletani Moralisti del Ciriaco

Nella quale l’utente dice di non essere colui che era l’amministratore della precedente pagina, ma continua con uno stile a dir poco “irriverente”, in cui si mescola cattivo gusto e volgarità che davvero lasciano senza fiato.

Solo per citare una frase agghiaccianti sul profilo viene detto:

“L’ho detto io che doveva prendere l’autobbbus”

Che si aspetta a rimuovere questo profilo? Perché gli amministratori di Facebook non hanno ancora bannato questo nuovo account?

 

 

Resa nota la lista dei nomi delle vittime dell’incidente in Irpinia

vittime-irpinia-tuttacronacaScrive il premier Letta in Twitter: “In Consiglio dei ministri abbiamo appena deliberato il lutto nazionale per la giornata di domani, in cui si svolgeranno i funerali a Pozzuoli”.

Dei 48 passeggeri presenti sull’autobus precipitato in Irpinia, in 38 hanno perso la vita dopo tre giorni trascorsi in gita. Ora è stata pubblicata la lista dei nomi. Sono 26 abitanti di Pozzuoli, 8 di Napoli, 1 di Casalnuovo di Napoli, 1 di San Giorgio a Cremano, 1 di Ponza e 1 di Pietrastornina (AV):

Terracciano Alfonso – Pozzuoli 02/12/1944
Illiano Barbara – Pozzuoli 20/03/1950
Parrella Pasquale – Pozzuoli 14/01/1951
Artiaco Assunta – Pozzuoli 24/08/1952
Esposito Gennaro – Pozzuoli 03/09/1955
Rusciano Antonietta – Pozzuoli 07/09/1964
Basile Giovanni – Pozzuoli 21/04/1960
Di Paolo Filomena – Napoli 20/08/1963
Del Giudice Silvana – Napoli 17/02/1997
Del Giudice Antonio – Pozzuoli 21/08/1962
Illiano Agnese – Pozzuoli 06/04/1940
Russo Maria Elisabetta – Pozzuoli 06/05/1949
Musto Irene – Pozzuoli 01/06/1939
Conte Giovanni – Pozzuoli 10/02/1963
Rusciano Maria Rosaria – Pozzuoli 10/08/1962
Basile Carolina – Pozzuoli 27/11/1954
Caiazzo Luciano – Pozzuoli 10/06/1973
Paone Procolo – Pozzuoli 12/07/1929
Testa Salvatore – Pozzuoli 09/06/1925
Caiazzo Mario – Pozzuoli 24/04/1959
Restivo Teresa – Pozzuoli 24/03/1981
Bruno Salvatore – Casalnuovo di Napoli 23/10/1946
Iodice Olga – Ponza 18/01/1941
Rocco Luigia – Napoli 01/07/1939
Carannante Maria – Pozzuoli 28/11/1954
Mirelli Anna – Pozzuoli 10/02/1965
Artiaco Gennaro – Pozzuoli 24/05/1939
Delle Cave Teresa – Pozzuoli 22/08/1945
Chiocca Raffaela – Pozzuoli 09/04/1941
Lametta Ciro – Napoli 07/03/1969
Acquarulo Anna – Napoli 15/08/1948
Raiola Anna – San Giorgio a Cremano 08/08/1929
Lucignano Giuseppina – Pozzuoli 13/03/1931
Corsale Maria Luisa – Napoli 04/01/1950
Iuliano Elisabetta – Pietrastornina (Av) 20/11/1935
Ambrosio Immacolata – Napoli 05/09/1958
Vallefuoco Biagio – Napoli 10/06/1959
Trincone Vincenza – Pozzuoli 16/07/1962

Un testimone: autobus a velocità folle, fuori controllo e senza una porta

irpinia_tragediaincidente-tuttacronacaStando a quanto si apprende dall’ANSA, un operatore che, circa un chilometro prima del luogo dove il pullman è precipitato, segnalava rallentamenti sull’autostrada avrebbe affermato che il mezzo procedeva a forte velocità e con la porta anteriore aperta o mancante. Verso le 19 dei rallentamenti avevano cominciato a formarsi al km 28, in direzione Napoli: l’autobus è precipitato dal viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell’A16, intorno alle 20.30. I rallentamenti sono segnalati tramite tre pannelli e un operatore, che sbandiera a circa un chilometro e 100 metri dal punto in cui è avvenuto l’incidente, con tutti i dispositivi del mezzo di servizio accesi. Proprio quest’ultimo racconta di aver visto avvicinarsi il pullman a forte velocità e con la porta anteriore aperta, o forse mancante, probabilmente a causa di un precedente contatto con il margine destro dell’autostrada.

La figlia di una vittima racconta: “Mia mamma aveva avuto una premonizione. Poco prima aveva chiamato: spero di arrivare sana e salva, sento che qualcosa non va. Eppure siamo stati bene questi 3 giorni”. Quello che ora si vuolo conoscere è come si sia arrivato a tutto questo. Sembra che il blocco della trasmissione del bus sia stato raccolto molto prima del luogo in cui ha sfondato in discesa il guard rail. Potrebbe averlo perso per un contatto con altri veicoli. Nel caso, sarebbero le telecamere di sicurezza della società autostrade a svelarlo. La curva al chilometro 32 è segnalata come molto peticolosa, con un limite di 80 Km/h che, per i mezzi di notevoli dimensioni, su riduce a 60 khm.

Napoli in lutto per la tragedia dell’Irpinia, rinuncia alla festa al San Paolo

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“Il Napoli è sgomento per l’immane tragedia avvenuta in Irpinia. Non si può questa sera al San Paolo colorare la serata con uno spettacolo di balletti, acrobazie, canti e fuochi d’artificio. Alle 19.30, dopo un doveroso momento di raccoglimento sul campo e sugli spalti, la Società si limiterà alla presentazione delle nuove maglie e dei nuovi acquisti. A seguire si svolgerà’ l’incontro con il Galatasaray per la nona edizione della Acqua Lete Cup”.

Con questo comunicato stampa la squadra ha annunciato l’annullamento della festa per la presentazione della squadra al San Paolo prevista questa sera a seguito della tragedia del bus. 

L’incidente in Irpinia: cresce il numero dei morti

irpinia-incidente-tuttacronacaCresce il numero dei morti e dei feriti del tragico incidente avvenuto domenica sera sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese. 38 sono le persone decedute mentre 10 i feriti, alcuni in gravi condizioni. La causa potrebbe essere una gomma scoppiata, come racconta lo zio di una superstite: “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo”. Per Monteforte Irpino, intanto questa è la mattina de dolore, con la palestra della scuola del paese rasformata in camera ardente per le vittime. I passeggeri dell’autobus si conoscevano quasi tutti tra di loro e tornavano da un fine settimana al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che domenica ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita “come sempre”, come raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli (Napoli), presente al momento dell’incidente e durante il quale ha perso la vita. Nel frattempo, la procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’ipotesi è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Da quello che si apprende l’indagine sarà “a tutto campo”.

Precipita un pullman in Irpinia per 30 metri, ci sarebbero vittime

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La scena è apparsa subito agghiacciante ai soccorritori che sono sopraggiunti nel tratto autostradale della A16 compreso tra Monteforte Irpino e Baiano. Un pullman turistico è caduto fuori dell’autostrada compiendo un volo di 30 metri, che secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato preceduto da una serie di tamponamenti (circa 5 auto sarebbero state colpite) e da un forte sbandamento che poi ha portato il mezzo a rompere il guardrail e precipitare in corrispondenza di un viadotto. L’incidente è avvenuto verso le 20.30 e ora l’autostrada è stata chiusa all’altezza del km 32. All’interno del tratto chiuso, in cui ci sono anche varie vetture tamponate, si è formata una fila di 4 km. Tra i passeggeri ci sarebbero molti bambini. Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estratti estratti vivi dalla carcassa del pullman noleggiato da una ditta napoletana, che trasportava una quarantina di persone. Si teme un bilancio molto grave. Al momento sembrerebbero esserci già due morti e 30 feriti.

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Aggiornamento 28 luglio, 22,45: Un aggiornamento sul bilancio delle morti parlerebbe al momento, almeno di 7 morti. Il pullman stava riportando a casa una comitiva di Pozzuoli che aveva partecipato a un pellegrinaggio sui luoghi di Padre Pio. Le auto transitano sulla statale 7 bis, che tuttavia è percorsa al momento anche dai mezzi di soccorso.  Sul posto vigili del fuoco e Polstrada, con il comandante Giuseppe Salomone che coordina personalmente i soccorsi e gli accertamenti. Da Salerno sono partite tre ambulanze dell’Humanitas per meglio fronteggiare l’emergenza.

Aggiornamento 28 luglio, 23,16: Sale il bilancio dei morti ora si parla di almeno 20 morti. 11 i feriti che sono stati estratti vivi dall’autobus: tre bambini, due uomini e sei donne. Alcuni di questi si troverebbero in gravi condizioni.  Anche nelle auto tamponate dal pullman, prima di volare dal viadotto, ci sarebbero feriti. Secondo alcune informazioni, alcuni dei passeggeri potrebbero essere stati sbalzati fuori dal pullman durante il volo che il mezzo ha fatto dall’autostrada alla scarpata. I Vigili del Fuoco hanno notevoli difficoltà nel recupero e soccorso poiché si teme che altri pezzi del guardrail possano cadere nella scarpata e colpire il mezzo al cui interno forse ci sono, incastrati tra le lamiere, ancora superstiti. L’autista è tra le vittime accertate.

Aggiornamento 28 luglio, 23,40:  “L’autista ha perso il controllo del mezzo, forse per i freni che non funzionavano, ha evitato alcune macchine e ne ha colpite altre fino a quando non ha colpito due volte il guardrail”, dice l’inviato di Sky. Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco rilasciando un intervista a Sky ha affermato: “La situazione e’ critica… i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante”.

Sale ancora il bilancio, in un flash di agenzia si parla di 30 morti.

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Londra violenta: un altro uomo accoltellato

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Skynews ha reso noto che un altro uomo sarebbe stato accoltellato a Woolwich, dove degli estremisti islamici britannici di origine nigeriana hanno ucciso, nei giorni scorsi, il soldato Lee Rigby. L’aggressione ha infatti avuto luogo a soli 300 metri rispetto a dove Rigby è stato accoltellato mercoledì e dove ancora si trovano i fiori lasciati da tutti coloro che hanno pianto per la sua tragica fine. Sky, citando fonti della polizia, riferisce che non è ancora chiaro se esista un legame tra i due episodi. Un fatto simile era avvenuto anche ieri, a Parigi, dove a subire un’aggressione è stato un soldato francese.

Nel frattempo, oggi è stato effettuato il quarto arresto per quel che riguarda l’omicidio del soldato: un 22enne è stato fermato dagli agenti dell’antiterrorismo inglese nel nord di Londra. Con le stesse accuse erano già stati arrestati altri tre uomini ieri sera.

Gaffe a Sky Sport: “Scandalo, Milan m***a!”

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Su Sky Sport, mentre  stava andando in onda il tg che parlava della giornata di campionato, scorrevano i titoli riguardanti le polemiche seguite alle decisioni arbitrali di Mazzoleni durante l’anticipo di ieri sera Fiorentina-Roma, vinta dai giallorossi ai supplementari grazie ad una rete di Osvaldo. In molti credono che i viola siano stati penalizzati e negli errori arbitrali leggono un disogno volto a favorire l’ingresso in zona Champions del Milan. Del resto che i rossoneri ricevano spesso strizzatine d’occhio da parte degli arbitri è un’ipotesi su cui ha vociferato anche la panchina dell’Inter. Ecco quindi che qualcuno in cabina di regia ha fatto scorrere un titolo eloquente: “Scandalo, Milan m***a!”. All’imbarazzo del giornalista che stava leggendo i titoli hanno fatto seguito le scuse dell’emittente e lo stesso Sabatini, in apertura del Tg, ha spiegato che si è trattato di uno scherzo di cattivo gusto da cui la redazione si dissociav, porgendo le scuse ai tifosi offesi

“Voglio credere, credere in eterno, che il cielo è essere, …

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… una condizione di essere, e che il solo inferno è l’inferno di me stesso. Voglio bruciare il cielo con le sue stesse fiamme. Voglio vivere e amare ed essere amato; voglio lodare ed essere lodato, voglio dormire e destarmi, e considerare il mio sonno soltanto come un altro risveglio; voglio vivere e morire.”

Dylan Thomas

Si ripristina l’ordine a Fuorigrotta: l’evoluzione di Gomorra 2

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Viale Kennedy, a Fuorigrotta, è stato in questi giorni il set di alcune scene di Gomorra 2, la fiction di Sky tratta dal libro di Roberto Saviano. A pochi passi dallo stadio San Paolo e dalla Mostra d’Oltremare, il tratto finale della strada ha visto una rivoluzione nella circolazione, con una parziale chiusura al traffico e senza auto in sosta in prossimità dei luoghi delle riprese. Le foto che vedete arrivano dal nostro “inviato speciale” Vd1cgnd, che ci ha tenuti aggiornati sugli sviluppi e oggi non ha mancato di farci sapere che la situazione sta tornando alla normalità. Prossimamente il set si sposterà, per alcuni giorni, anche a Ferrara e Roma e sono previste due settimane di riprese in terra spagnola. Per vedere il risultato finale della serie in 12 episodi prodotta da Cattleya e Fandango per Sky, si dovrà aspettare presumibilmente la prima metà del 2014.

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Se anche voi avete delle immagini che “narrano questa lavorazione” non esitate ad inviarcele! E ancora… GRAZIE Vd1cgnd!

Triplice delitto a Napoli… ma è solo un set!

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Un triplice delitto in viale Kennedy, in uno dei quartieri più popolosi di Napoli: Fuorigrotta. Sembra tutto vero ma è solo il set di Gomorra 2, la fiction di Sky realizzata con la consulenza di Roberto Saviano. Dopo le polemiche con la Municipalità di Scampia, che non voleva la troupe nelle sue strade, il set si è spostato a Fuorigrotta, a due passi dallo stadio San Paolo.

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Valeria è andata a salutare Ratzinger!

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Non ha voluto mancare all’ultima udienza del Papa in Piazza San Pietro in Vaticano. Valeria Marini era nell’area riservata, in mezzo a tanti prelati. Valeria Marini ha spesso parlato della sua fede cattolica e del suo partecipare alle celebrazioni della domenica.

F1: trovato accordo Sky e Rai!

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In esclusiva a Sky 3 delle prime 4 gare, in diretta per la Rai 9 gran premi e la differit dei rimanenti. Montecarlo, Silverstone e Nurburgring saranno in esclusiva solo sul canale 206 di Sky. Si era parlato di riprese in 3D per Sky ma al momento non sono previste, forse hanno influito anche i costi elevati e la scarsa diffusione del 3D in Italia. Per quanto riguarda i gran premi proposti in diretta dalla tv di Stato, sono previste anche le sessioni di prova dal vivo mentre il venerdì alle 22,30 su RaiSport1 saranno proposte le prove libere di tutte le gare.

 

Sigillato l’appartamento papale!

PAPA:ALLE 20 SIGILLI APPARTAMENTO, CHIUSURA PORTA C.GANDOLFO

Questa sera, dopo la fine del pontificato di Benedetto XVI, l’appartamento nel quale il Papa ha vissuto per quasi otto anni e’ stato sigillato dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, in veste di Camerlengo. E’ stato apposto un sigillo fatto con un nastro adesivo robusto e con sopra il timbro della ”sede vacante”.

Cospirazioni? Misteri? Segreti? La Chiesa e il suo Pontefice!

Oggi il Papa ha chiuso il suo Pontificato, lo ha fatto con molta dignità lasciando un grande vuoto tra i fedeli. Un atto sicuramente rivoluzionario e degno di un’idea che, condivisibile o meno, racchiude in se una grande coerenza.

Le teorie di seguito  espresse sono soltanto un gioco… ricerche fatte in rete per alleviare, far sorridere e comunque portare a conoscenza alcuni fatti inediti e misteriosi. Tuttavia alcune persone potrebbero sentirsi colpite che in un giorno come questo si possa scherzare su questi temi. Per noi si tratta solo di radunare una documentazione sulla quale riflettere e sorridere. Non si vuole offendere nessuno, nè si vuole “sminuire” l’intensità del momento. E’ un modo “particolare”, personale e non condivisibile di rivolgere un pensiero a questo momento storico con ironia e leggerezza. Vedere l’assurdo che si riesce a propagare nel mondo e quanto l’uomo ne sia sempre attratto.

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Iniziamo subito con un pezzo forte: avete mai sentito parlare del “Grande Grimorio”? Pare che si tratti di un libro scritto da Satana in persona o da un uomo posseduto da lui. Secondo alcuni teorici della cospirazione, questo libro conterrebbe il nome segreto di Dio, che se viene pronunciato al contrario potrebbe portare alla distruzione dell’intero universo. Cosa c’entra il Vaticano con tutto ciò? Il libro sarebbe segretamente in possesso della Chiesa, e conterrebbe informazioni incredibili, come le prove dei miracoli di Gesù!

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Quanti di voi hanno letto Il Codice Da Vinci? Quest’altro punto si basa proprio su questa teoria del complotto. Il Vaticano sarebbe al corrente di un segreto davvero impensabile, secondo il quale Gesù era un ragazzo normalissimo, che di mestiere faceva l’operaio, e la religione sarebbe solo un gioco sadico di potere e denaro. Che ne pensate?

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Nel 2010, il Vaticano ha diffuso un documento sulla riforma del sistema finanziario e monetario internazionale. Si dice che questo documento abbia condannato l’idolatria e l’avidità delle nazioni e abbia richiesto una nuova collaborazione tra i vari governi mondiali. Secondo alcuni teorici, la Chiesa vorrebbe stabilire il cosiddetto “New World Order”, dunque Nuovo Ordine Mondiale, e non solo: sarebbe proprio la Chiesa ad affermarsi come autorità suprema su tutte le nazioni!

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Il Vaticano potrebbe essere a conoscenza di una profezia apocalittica, che secondo la leggenda fu rivelata dalla Vergine Maria a tre bambini su una collina a Fatima, in Portogallo. Secondo Giovanni Paolo II, il terzo di questi segreti si riferiva all’attentato che egli subì, ma in realtà la Chiesa potrebbe celare ben altro, circa la fine del mondo.

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Secondo questa teoria, il Presidente degli USA John Kennedy fu ucciso dalla Chiesa, su preciso ordine del Papa, nonostante fosse cattolico, poiché si stava allontanando dalla religione, coinvolgendo in ciò la popolazione.

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Chi detta legge nella Chiesa? Secondo un noto libro di Eric Phelps, intitolato “Vatican Assassins”, non è il Papa, bensì il Superiore Generale dei Gesuiti, conosciuto anche come “Papa nero”. Si crede che egli sia il leader di tutte le organizzazioni militari segreto, del sistema bancario internazionale e addirittura degli Stati Uniti d’America.

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Giovanni Paolo I, il Papa che venne prima di Giovanni Paolo II, fu a capo della Chiesa per solo un mese. Secondo David Yallop, un autore britannico, egli fu assassinato, perché stava per venire al corrente di importanti scandali finanziari nei quali è coinvolto il Vaticano.

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Secondo alcuni gruppi fondamentalisti cristiani in USA, il Papa potrebbe veramente essere l’anticristo. La Scrittura dice chiaramente che il ruolo dell’anticristo è quello di distogliere le persone dalla vera fede e di distruggere la società. Sono molti i cattolici che affermano che Roma sarà la sede dell’Anticristo quando verrà l’Apocalisse.

Le lacrime di Padre Georg!

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Monsignor Georg Gaenswein non ha trattenuto la commozione nelle ultime ore del pontificato di Benedetto XVI  e al momento dell’uscita del Papa dall’Appartamento Pontificio è apparso visibilmente commosso e in lacrime

IL VIDEO D’ADDIO DEL PAPA

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Si è coclusa da poco la cerimonia con la quale Benedetto XVI ha salutato il mondo e si è ritirato a vita privata. Un percorso seguito da tutto il mondo attraverso le telecamere che sono potute entrare laddove non era mai stato prima permesso di filmare. Dagli appartamenti papali al volo sull’elicottero dell’aeronautica militare italiana il viaggio del Papa che saluta il suo popolo di fedeli.

 

Habemus Chef! Tiziana trionfa

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Serata ricca d’emozioni per i seguaci di Masterchef Italia! Il primo a lasciare i fornelli, dopo la Mistery Box e la prova del dolce, è stato Andrea, mentre Tiziana e Maurizio si sono cimentati con i menù che dovevano dimostrare appieno il loro estro. Se il copywriter si è ispirato agli anni ’80, l’avvocatessa si è cimentata in preparazioni elaboratissime, una delle quali talmente eclettica da venire definita, da Joe Bastianich, “bisessuale”. Termina quindi con il trionfo totale l’avventura dell’avvocatessa romana, riconosciuta antipatica del gruppo e, contemporaneamente, donna che non sa resistere al fascino di Cracco. Quello che resterà maggiormente impresso, soprattutto al pubblico di Twitter, è il tormentone dell’#oilgate, scaturito dopo che Tiziana, durante una prova, ha aggiunto dell’olio ad una sua preparazione a prova terminata. Resta da chiedersi cosa riuscirà a colmare il vuoto che lascia questa trasmissione… almeno fino alla prossima stagione!

Masterchef: ultimi, appetitosi piatti

masterchef italia

Ultime due sfide per Maurizio, Andrea e Tiziana, i tre “sopravvissuti” agli implacabili giudici Bastianich, Barbieri e Cracco. Come nelle precedenti puntate, i tre se la dovranno vedere con la Mistery Box, che viene promesso essere la più impegnativa di quelle viste fin’ora. Al termine della prima sfida, il vincitore accederà direttamente alla finale mentre gli altri sue aspiranti chef si confronteranno con l’Invention Race, una prova a più step volta a determinare chi ha piu’ creativita’ e velocita’ di esecuzione. Un’ultima prova decreterà il vincitore della stagione: preparare un menu completo, che esprima la propria personalita’ come futuro chef.
Buon appetito a tutti!

 

 

A Masterchef stasera si chiudono… i fuochi

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E’ arrivata all’ultma puntata la trasmissione che quest’anno ha registrato una fedeltà di pubblico che ha toccato l’85% e un aumento di spettatori dalla prima alla ultima puntata del 90%, senza contare il fenomeno dei social network, in particolare twitter. “Gli ascolti sono uno dei motivi della nostra felicità”, ha affermato la direttrice di Sky Uno, Michela Barbiero. “Ma abbiamo anche altri motivi per essere felici: i nostri abbonati ci hanno dato grandi soddisfazioni. Grazie a X Factor e MasterChef Sky Uno si conferma il canale numero uno della piattaforma il giovedì sera.”

Non solo gli aspiranti chef, anche i giudici hanno giocato un ruolo importante per riuscire a far entrare la trasmissione nelle cucine italiane.  Barbieri: “Non siamo stati cattivi, è normale che nella seconda edizione le persone conoscano le nostre mosse. Abbiamo anche una grande responsabilità: il vincitore non si aggiudica solo i soldi ma diventa un personaggio”. Cracco: “Io sono molto più cattivo normalmente. È uscito solo il 10% della mia cattiveria. Siamo severi perché altrimenti si rischia di scivolare in una piega troppo confidenziale e caciarona, e non è quello che vogliamo”. Bastianich, in collegamento telefonico da Los Angeles: “MasterChef dà la grande opportunità di entrare nel mondo della cucina. Vincerlo è così importante che una persona deve sfruttarlo al massimo. È una grossa opportunità da sfruttare, poi tutto sta anche nella personalità di chi ha vinto”.

Alla vigilia della grande sifda che proclamerà il vincitore (che si aggiudicherà 100mila euro in gettoni d’oro oltre alla possibilità di pubblicare un libro di ricette) restano in corsa il pittore e copywriter Maurizio Rosazza Prin, il tecnico informatico Andrea Marconetti e Tiziana Stefanelli.

I fornelli sono ancora freddi, ma già si pensa alla terza stagione: da martedì 26 febbraio sarà possibile iscriversi online alle nuove selezioni del talent show mentre si vocifera di un’eventuale edizione Junior di MasterChef: Per gli appassionati, poi, giovedì 28 febbraio alle 21.10 su Sky Uno andrà in onda MasterChef The Movie, un’occasione per vedere fuori onda e dietro le quinte inediti.

GRILLO ANNULLA L’INTERVISTA A SKY

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Mentre i magistrati e Berlusconi si schierano contro Grillo, mentre la politica non smette di suscitare ilarità e anche il presidente della Repubblica viene “condannato” per aver condizionato il voto… grillo rinuncia all’intervista a sky.

Per ora restano ignoti i motivi della rinuncia. Sta di fatto che l’atteso ritorno in tv del leader 5 Stelle è cancellato. La notizia è stata confermata dallo stesso Grillo su Twitter: «L’intervista in diretta con SkygT24, prevista per le 20.30 di oggi da Genova, non si farà», scrive il leader a 5 Stelle.

Intanto Mario Monti lancia un appello a Berlusconi e Bersani per il confronto in tv: «Mancano pochissimi giorni al voto, davvero volete sottrarre ai cittadini italiani il diritto di formarsi un’idea sulla base di un confronto diretto tra i candidati? Onorevole Berlusconi, Onorevole Bersani, non facciamo questo». «Abbiamo il dovere – prosegue Monti nel suo appello – di non limitarci agli appello singoli, ma abbiamo il dovere di confrontare le nostre idee davanti agli elettori». Il Professore insiste: – «In tutte le democrazie avanzate si fa questo. Perché proprio in Italia non deve avvenire, proprio in un momento in cui l’antipolitica è così diffusa e così furiosa? Vogliamo alimentarla ancora sottraendoci al confronto base di una civiltà democratica?».

Maggie in corsa per gli Oscar e The longest daycare debutta in Tv!

The_Longest_Daycare

Tra i cortometraggi d’animazione in corsa per gli Oscar 2013 c’è anche l’inedito cortometraggio The longest daycare. La piccola Maggie Simpson si trova “prigioniera” per un giorno all’asilo nido, dove il perfido Gerard la mette in difficoltà. Per la prima volta anche in 3D, il cortometraggio verrà trasmesso domani da Sky Cinema Oscar HD, FOX HD e Sky 3D.

Masterchef: Alain Ducasse aspetta gli sfidanti in Toscana

masterchef

Dopo aver superato la prima fase della serata, gli aspiranti chef “sorapvvissuti” se la vedranno direttamente con Alain Ducasse presso il suo ristorante italiano “La Trattoria Toscana”, nella tenuta L’Andana a La Badiola di Castiglione della Pescaia: qui si misureranno con uno staff di alta cucina. Buoni fornelli a tutti!

Pentole e canzoni: Masterchef sfida Sanremo ed invita Lidia Bastianich

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Penultimo incontro con gli aspiranti chef: chi tra Andrea, Ivan, Maurizio, Marika e Tiziana entrarà nella rosa dei tre concorrenti che si contenderanno la vittoria la settimana prossima? La prima delle due puntate di stasera inizia con la sfida dell’a Mystery Box, che nasconde un ingrediente semplice ma non banale, subito dopo faremo conoscenza con il primo ospite della serata, la star della Tv Usa Lindia Bastianich, chiamata a giudicare le preparazioni dell’Invention Test.

Profumo di mare stasera a Masterchef!

Dopo la Mistery box che vedrà i concorrenti alle prese con la carne dei volatili, la sfida si sposta in esterna. Divisi in due squadre, gli aspiranti chef “affileranno i coltelli” nel porto di Portofino. Chi tra loro convincerà i critici gastronomici Davide Paolini, Allan Bay e Marco Bolasco?

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A Masterchef forchette puntate sui volatili!

Mistery box con prova di altissima cucina questa sera per gli aspiranti chef! I concorrenti dovranno creare un piatto usando come ingrediente principale la carne di un comunissimo volatile. Ospite speciale Paola Budel, uno dei più famosi chef donna, che offrirà preziosi consigli al vincitore della prima sfida.

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Cucina ad alta quota! Masterchef si trasferisce sulle Dolomiti

Trasferimento a Passo Pordoi per gli aspiranti cuochi: nella seconda prova, divisi in squadre, si cimenteranno con la cucina tipica del luogo.

Come ti cucino? Stasera a Masterchef sfida con diverse tecniche di cottura

Per la prima sfida di stasera i giudici estrarranno a sorte un diverso tipo di cottura per ognuno degli 8 concorrenti rimasti in gara. Chi, tra Andrea, Daiana, Ivan, Marika, Maurizio, Nicola, Paola e Tiziana, lo userà al meglio, avrà un vantaggio per la seconda prova, l’invention test.

A Masterchef stasera si cucina pugliese!

La seconda prova a cui verranno sottoposti i cuochi superstiti, divisi in due squadre, prevede l’utilizzo di ingredienti tipici della cucina Pugliese.

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