Rickey Young salva un cane ferito… grazie a un panino!

ragazzo-salva-cane-tuttacronacaRickey Young, padre e imprenditore texano, sentito via radio che c’era un cane ferito lungo l’autostrada, ha deciso di recarsi sul luogo per dare una mano. L’uomo, come ripreso dalle telecamere della zona, ha fatto un primo tentativo per avvicinare l’animale che però, spaventato, ha mosso qualche passo per allontanarsi. L’uomo ha però avuto un’idea: ha preso un panino che aveva con sè riuscendo così ad attirare il cane che, si è scoperto, è una femminuccia. Young ha subito portato l’animale a una clinica dove il medico ha riscontrato delle fratture e alcune emorragie interne. La cagnolina non aveva nè chip nè collare.

La gaffe dell’Academy: confonde Penèlope Cruz con Salma Hayek!

cruz-deniro-tuttacronacaTutto stava scorrendo liscio al gala degli Oscar 2014. Forse anche troppo. Una gaffe doveva prima o poi occorrere. Nell’era 2.0, se non avviene in diretta probabilmente arriva via Twitter, e anche la notte delle star non ha fatto eccezione. Quando la serata stava per terminare, senza essere incappata in alcun inghippo, l’Academy ha fatto il suo scivolone, via Istagram. Pubblicando una foto dal backstage, nella quale appare De Niro che si prepara ad assegnare i due premi per la sceneggiatura (non originale a “12 anni schiavo” e originale a “Her”), l’Academy si confonde e scrive: “Hayek e De Niro si preparano nel backstage #oscars”. Peccato solo che non si trattasse della messica Salma, ma della spagnolissima Penèlope Cruz!

La notte degli Oscar… riassunta in gif animate!

oscar-2014-tuttacronacaIn Italia ogni Tg e, in generale, ogni media, sta parlando della vittoria del film di Sorrentino “La grande bellezza”, ma molti sono stati i momenti che verranno ricordati dell’86esima edizione degli Oscar e l’Huffington Post ha pensato di ricapitolarla tramite gif animate. Tre ore di cerimonia riassunte in poche immagini particolarmente significative: pronti al ripasso?

Iniziamo allora con la sensazione di vincere un Oscar come miglior film: viene immediatamente voglia di saltare! tv show gifs

E che dire delle attrici che si godono la serata… improvvisando un ballo? Tra di loro l’intramontabile Meryl Streep:
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e non è da meno l’attrice Lupita Nyong’o…
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… nè Amy Adams.
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Jennifer Lawrence ci ricasca, letteralmente. Se riesce a inciampare anche l’anno prossimo possiamo dire per certo che è nata una nuova tradizione!
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Emma Watson y Joseph Gordon-Levitt: lezione di eleganza dai due giovani attori.
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Ellen De Generes, la conduttrice della serata, ha avuto un’idea geniale: riempire la pancia a tutti! Come? Solo una parola: pizza!
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Brad Pitt, da bravo padre di famiglia, si è incaricato di distribuire i piatti…
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Ma era scontato che qualcuno dovesse “sganciare”: è stato il produttore Harvey Weinstein a scucire 200 dollari di mancia al fattorino:
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Jared Leto ha sovvertito i ruoli: è lui che si occupa di “sfamare” la madre:
Lupita Nyong’o ha vinto l’Oscar e Liza Minnelli ha voluto festeggiare con lei:
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Ma uno dei momenti clou della serata è stato indubbiamente il selfie che Ellen DeGeneres ha voluto scattare con alcuni attori: è subito diventata la foto più retwittata!
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Già che c’era, ha provato anche a spaventare Leonardo DiCaprio e Sandra Bullock…
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… ma non c’è serata degli Oscar se non c’è anche moda… e sicuramente ha dato una lezione di stile… fatato!
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Cate Blanchett, favoritissima, ha fatto finta di sorprendersi per il suo Oscar
Il momento più romantico della sarata? Sicuramente il bacio tra Matthew McConaughey y Camila Alves
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 Non resta che darsi appuntamento all’anno prossimo!

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 Buon cinema a tutti! 

Steve McQueen sbaraglia tutti: l’Oscar è per il suo “12 anni schiavo”

12annischiavo-oscar-tuttacronaca86esima notte degli Oscar e l’Italia festeggia la vittoria di La Grande Bellezza. Ma la serata, condotta da Ellen De Generes, si è rivelata un successo. A trionfare su tutti il favoritissimo “12 anni schiavo” di Steeve McQueen, tratto dall’omonima autobiografia di Salomon Northup, pubblicata nel 1853. Nel cast, oltre al protagonista Chiwetel Ejiofor, anche Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti e Brad Pitt, quest’ultimo anche produttore della pellicola.

Ma il vero asso pigliatutto della serata è stato “Gravity”, arrivato con ben dieci nominations. Il thriller fantascientifico di Alfonso Cuaron ha portato a casa sette statuette: molte ‘tecniche’ (effetti speciali, sonoro e montaggio sonoro, fotografia, montaggio, colonna sonora) e una fondamentale, la miglior regia per il cineasta messicano al suo primo Oscar, che ha definito gli anni di lavoro sulla pellicola della “un’esperienza di trasformazione”. Cuaron ha quindi ringraziato le persone coinvolte nel progetto, in particolare il figlio Jonas, co-sceneggiatore, la sua protagonista Sandra Bullock – “Sandy, sei tu Gravity, sei tu l’anima e il cuore, la persona migliore con cui potevo collaborare e una delle persone più belle con cui ho lavorato” – e ancora George Clooney “per la tua fiducia”. Ha infine dedicato il premio alla madre: “Se sono qui è per te e questo è per te”.

Pluripremiato anche “12 anni schiavo”, che ha vinto l’Oscar anche per la migliore sceneggiatura non originale e quello per la migliore attrice non protagonista assegnato a Lupita Nyong’o. L’attrice messicana naturalizzata keniota, che appena sabato ha spento 31 candeline, ha commentato: “Non ho pensato neppure per un momento che tutta questa gioia potesse essere legata al dolore di qualcun altro per cui voglio rendere omaggio allo spirito di Patsey (la schiava che interpreta nella pellicola di Steve McQueen, ndr) e voglio ringraziare Solomon per aver raccontato la storia di lei e di lui e Steve McQueen. Tu carichi tutto quello che fai con un soffio del tuo spirito. Grazie di avermi fatto arrivare qui, questa è la gioia della mia vita. Sono certa che tutti quei morti sono lì che ti guardano e ti sono grati, così come lo sono io”.

Anche “Dallas Buyers Club” di Jean-Marc Vallée ha conquistato tre statuette: trucco e parrucco ma, soprattutto, miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) e non protagonista (Jared Leto). “Ci sono tre cose di cui ho bisogno – ha detto – qualcosa a cui guardare, qualcuno a cui tendere e qualcuno da inseguire”. Poi l’attore ha ringraziato il padre scomparso, la madre in sala, la moglie Camila e i loro figli, “Le quattro persone che voglio siano sempre fiere di me”.

Miglior attrice protagonista è invece risultata Cate Blanchett, grazie alla sua interpretazione in “Blue Jasmine”, unico riconoscimento per il film di Woody Allen. “Questo premio è casuale e soggettivo, ma per me significa tanto in anni di interpretazioni straordinarie da parte di donne” ha detto l’attrice australiana, che si è poi complimentata con le altre attrici candidate nella categoria: Amy Adams, Sandra Bullock, Julia Roberts e Judy Dench. “Sono qui a ritirare il premio grazie alla sceneggiatura straordinaria di Woody Allen” ha detto. “Grazie agli spettatori che sono andati a vederlo – ha aggiunto – e grazie a quelli che in questo settore scioccamente ancora credono che i film con le donne al loro centro siano dei film di nicchia. Non lo sono, gli spettatori vanno a vederli e fanno guadagnare. Il mondo è rotondo, gente”.

La miglior sceneggiatura originale si è rivelata “Her”, scritta dal regista e sceneggiatore Spike Jonze: “Sono qui con tutta la mia famiglia che mi ha sostenuto – ha detto dal palco del Dolby Theatre – tutte le persone che amo e che mi hanno aiutato a scrivere questa sceneggiatura sull’amicizia e su questa esperienza unica”. “Frozen”, lungometraggio animato della Disney, ha superato tutti i contendenti della categoria ottenendo inoltre il riconoscimento per la migliore canzone, “Let it go”. Ancora, “Il grande Gatsby” di Baz Lurhmann ha ottenuto due premi per i migliori costumi e la migliore scenografia. Delusione invece per “American Hustle – L’apparenza inganna” di David O. Russell: dieci nominations ma nessuna statuetta per lui.

E se il premio Oscar… facesse ridere? La parodia dei film candidati

parodie-oscar-tuttacronacaSe “Wolf of Wall Street” fosse girato con i lupi? E se “Her” diventasse “Him” e fosse interpretato da “Seth Rogen”? Sicuramente l’effetto sarebbe diverso… come dimostra una raccolta delle pellicole in gara “rivisitate” in versione parodia. I youtubbers sono fantastici in questo e il cortometraggio è stato ripreso dal “Saturday Night Live”.

Aspettando gli Oscar… premiato il peggio del cinema: Razzie Awards

razzie-awards-tuttacronacaTra qualche ora prenderà il via la magica notte degli Oscar ma a fare da apripista, come da tradizione, c’è già stata un’assegnazione, non tra quelle più amate da chi lavora nel mondo del cinema. A Los Angeles, infatti, sono stati premiati i film peggiori della passata stagione. A vincere il Razzie Award (la ‘pernacchia’) come peggior film è stato Comic Movie, il film composto da 16 cortometraggi che annoverano nel cast attori del calibro di Halle Berry, Gerard Butler, Anna Faris, Richard Gere, Hugh Jackman, Liev Schreiber, Emma Stone, Naomi Watts e Kate Winslet, e diretto da 13 registi. A fronte di una spesa di 6 milioni di dollari, la pellicola ne ha incassati poco meno di 30 milioni assicurandosi però le peggiori critiche possibile da parte degli esperti del settore. Jaden Smith ha conquistato invece il premio per peggior attore per la sua performance in After Heart mentre peggiore attrice è risultata Tyler Perry per A Madea Christmas. Peggior regista, ovviamente, tutti quelli di Comic Movie. La celebre ‘pernacchia’, che viene consegnata dalla Raspberry Foundation, consiste in un lampone appoggiato su un nastro Super8 dipinto in oro del valore di poco meno di 5 dollari.

Aspettando l’Oscar: una dritta per gli attori per aver maggiori possibilità…

oscar_tuttacronaca-2014Poco più di 24 ore e prenderà il via la notte degli Oscar. Candidati alla statuetta come miglior attore protagonista quest’anno troviamo Bruce Dern, Chiwetel Ejiofor, Matthew McConaughey, Leonardo Dicaprio o Christian Bale. Non è mai facile indovinare i sentimenti dell’Accademy e avere la certezza assoluta del vincitore ma, mentre in Italia si tengono le dita incrociate sperando che l’Oscar al migliore film stranero venga assegnato a La grande bellezza, è possibile provare ad azzardare delle previsioni per quel che riguarda proprio la categoria del miglior attore. A fare “l’esperimento” è stato l’Huffington Post Usa, che ha proposto un’infografica che tiene conto degli ultimi 85 anni di Oscar, distinguendo i tipi di ruoli a cui è andato di volta in volta il premio. Stando al risultato, ad avere le maggiori chance sarebbero Ejiofor, McConaughey e DiCaprio, i tre candidati per interpretazioni storiche. I dati, infatti, indicano che i ruoli storici sono quelli premiati più spesso, con una percentuale che supera il 25%.

vincitori-oscar-tuttacronacaOvviamente un ragionamento simile è possibile farlo anche le cinque candidate femminili, Cate Blanchett, Sandra Bullock, Judi Dench, Meryl Streep e Amy Adams. A giudicare dal risultato, come si nota nell’infografica, le probabilità più alte sono quelle della Blanchett e della Adam, che farebbero bene a iniziare a preparare i loro discorsi. Di seguito tutte le vincitrici delle edizioni passate raggruppate per ruolo. Nella maggior parte dei casi – il 30,2% – le vincitrici interpretavano ruoli di mogli, madri, sorelle, figlie o fidanzate. Alto anche il dato delle eroine storiche (20,9%); meno numerose le “cattive” (3,5%) e le vincitrici di premi per la carriera.

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Gli Oscar giganti che vegliano su Los Angeles e le sue star

oscar-statua-tuttacronacaConto alla rovescia per la notte più cosparsa di “polvere di star” dell’anno: domenica a Los Angeles verranno consegnati gli Oscar e già a Hollywood Boulevard si lavora sodo: delle gigantesche statue che rappresentano l’ambita statuetta sono infatti state issate: saranno i guardiani del red carpet, che verrà steso solo poche ore prima della cerimonia. Del frattempo le originali, quelle placcate d’oro 24 carati, 34 centimetri per 3,85 chili, riposano nel caveau di qualche banca.

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Mein Kampf: la copia autografata da Hitler battuta all’asta a 65mila dollari

mein-kampf-tuttacronacaSecondo gli esperti della casa d’aste quei due libri non superavano il valore di 25mila dollari, somma per la quale erano stati acquistati nel 2012 in un’asta a Bonhams, a Londra. In realtà ieri, battuti nuovamente all’asta alla Nate D. Sanders di Los Angeles, hanno fatto incassare 64.850 dollari. Si tratta di una copia in due volumi di Mein Kampf, il pamphlet ideologico di Adolf Hitler che delinea l’ideologia antisemita del regime nazista. I volumi furono regalati da Hitler all’ufficiale delle SS Josef Bauer e riportano due dediche, una risalente al 1925 e l’altra all’anno successivo, in cui il Fuhrer augura un buon Natale a Bauer, uno dei primi membri del partito nazista.

Leo Di Caprio molestato sul red carpet da un reporter!

dicaprio-molestato-tuttacronacaHa dell’incredibile quanto accaduto a Leonardo Di Caprio mentre percorreva il red carpet del Santa Barbara Film Festival. Mentre si recava alla proiezione del suo ultimo film, The Wolf of Wall Street, l’attore hollywoodiano è stato infatti raggiunto dal reporter ucraino Vitalii Sediuk che, saltatogli addosso, gli ha ripetutamente palpato le parti intime. La star non ha reagito e ha aspettato imbarazzato l’intervento della security.

Hey! Questo muffin assomiglia al mio chihuahua!

muffin-chihuahua-tuttacronacaNell’era 2.0 una cosa è certa: ogni piccola scoperta finisce in rete. Dove inizia a viaggiare veloce e ad alimentare il passaparola. E’ stato lo stesso per quanto accaduto alla californiana Kaelin. La giovane aveva preso un muffin al mirtillo e ha notato che… assomiglia al suo chihuahua. Non ha perso tempo a postare la prova e in Tumblr è apparsa la foto del cane accanto al dolcetto. In effetti, il colore del muffin e la disposizione della marmellata coincidono in maniera sorprendente con il musetto dell’animale. C’è stato perfino chi ha addirittura sovrapposto con il photoshop occhi e naso del cane al dolce per sottolineare la buffa coincidenza.

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Sean & Charlize: è ufficiale! La nuova coppia di Hollywood

theron-penn-tuttacronacaDopo tante voci: la conferma ufficiale. Con tanto di foto che ritraggono i due divi di Hollywood occupati nella più normale delle attività: fare la spesa. Solo che loro di comune non hanno nulla e finalmente sono usciti allo scoperto. Si tratta di Sean Penn e Charlize Theron, paparazzati in un supermarket di Los Angeles. Gli stessi attori hanno annunciato ufficialmente la relazione al Gala benefico “Help Haiti home”, organizzato proprio da Penn. I due sono stati intervistati dal giornalista Piers Morgan, che ha commentato: “Sono felice che stiate insieme, Sean è un grande”, l’attrice sudafricana che ha risposto: “lo so”. “Farò del mio meglio per tenerla stretta”, ha aggiunto il protagonista di “Milk”.

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Il drammatico incendio in California “spiato” dalla Nasa

incendio-california-tuttacronacaLa California fa i conti con la siccità più grave registrata dalla fine dei XIX secolo e molti sono i roghi e gli incendi che stanno colpendo lo stato americano. Tra gli altri, il Colby Fire, sviluppatosi il 16 gennaio ai piedi delle colline a nordovest di Los Angeles e che ha tenuto impegnati centinaia di Vigili del fuoco per tre giorni, divorando quasi 800 ettari di territorio, distruggendo alcune case e costringendo alcune migliaia di residenti a lasciare le abitazioni. Il rogo si è visto anche dallo spazio, come dimostrano le immagini scattate dai satelliti Nasa Terra e Aqua: una nube, infatti, si è levata coprendo il cielo della città e causando un’allerta per la qualità dell’aria.

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Drammatico incendio in California: evacuate oltre mille persone

incendio-los-angeles-tuttacronacaArrivano alle porte dei centri abitati nella zona di Los Angeles, in California, gli incendi boschivi. Alcuni campeggiatori hanno acceso un fuoco nella San Gabriel Valley che ha poi provocato il propagarsi delle fiamme che sono giunte a lambire ben cinque case che sorgevano vicino alla cittadina di Glendora.

Le abitazioni sono state completamente distrutte e oltre mille persone sono state evacuate.

In manette sono finite tre persone: contro di loro, l’accusa di aver provocato l’incendio.

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Ancora guai per Justin Bieber! Uova sulla casa dei vicini

justin-bieber-arresto-tuttacronacaOltre 20mila dollari di danni per aver trascorso una serata in compagnia… ingannando il tempo lanciando uova contro la casa di un vicino. Nella residenza di Calabasas di Justin Bieber è così giunta la polizia che ha perquisito l’abitazione della pop star e ha fermato otto persone presenti, tra le quali anche il cantante.

A riportare la notozia i media americani, che hanno riferito che gli agenti sono intervenuti dopo che Bieber era stato denunciato da un vicino per aver lanciato delle uova contro la sua casa. il cantante, sottolineano i media locali, si è spesso scontrato con i suoi vicini, che lamentano la confusione provocata dai numerosi party organizzati dalla giovane pop star.

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17 capi d’accusa per l’uomo che investì e uccise la neosposa Alice Gruppioni

alice-gruppioni-tuttacronacaEra l’agosto 2013 quando, a Venice Beach, in California, un uomo investì, uccidendola, la 32enne Alice Gruppioni, turista bolognese in luna di miele. Ora Nathan Louis Campbell, 38 anni, verrà processato con l’accusa di omicidio. Lo ha stabilito il giudice della contea di Los Angeles, che nei confronti dell’uomo ha emesso 17 capi di accusa, compresa l’omissione di soccorso. Campbell, che ferì anche altre 17 persone, dopo essere fuggito, si costituì poche ore dopo presso una stazione di polizia di Santa Monica. La famiglia di Alice Gruppioni, contattata per un commento sulla decisione del giudice di Los Angeles, ha fatto sapere che preferisce non rilasciare dichiarazioni. Una persona vicina alla famiglia di imprenditori di Pianoro ha detto che il rinvio a giudizio per Nathan Campbell viene ritenuto un atto dovuto e scontato. E che è intenzione della famiglia andare avanti nei processi, civile e penale.

In vendita la supervilla a Malibù di Leo Di Caprio

villa-di-caprio-tuttacronacaAnno nuovo… villa nuova? L’attore Leonardo Di Caprio ha iniziato il 2014 mettendo in vendita la sua villa vista mare di Malibù, in California. L’abitazione, che conta 7 camere e 6 bagni, ha un grande giardino e non manca neanche l’accesso alla spiaggia privata. Per quel che riguarda il prezzo, di certo non si può dire che si tratti di una casa economica: è sul mercato a 17.35 milioni di dollari.

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Nudi a mezzanotte e il Capodanno diventa erotico!

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Nudi alla meta… anzi nudi a mezzanotte! Così quest’anno il Capodanno diventa erotico e dall’America all’Europa c’è chi è pronto a festeggiarlo tra champagne e sesso estremo. A Los Angeles già sono andati a ruba i posti per il party in stile Eyes Wide Shut, con la riproduzione di alcuni rapporti sessuali “al buio”. Coperti dalle maschere e da mantelli

Capodanno erotico: molti in Europa e in America si apprestano a passarlo lontano dalla famiglia, in condizioni di sesso estremo, fra belle donne e champagne. Un’altra festa erotica invece sarà a pochi passi dall’Italia, 13 km per l’esatezza, al “Wellnesshotel& Erotik“, hotel del benessere e dell’erotismo a Hohenthurn, Carinzia, in Austria.

 

Il Capodanno a Los Angeles… è hot

capodanno-los-angeles-tuttacronacaIl party di fine anno che più fa discutere Los Angeles prende ispirazione niente meno che da Stanley Kubrick e il suo film Eyes Wide Shut, dal quale prende il nome. Le regole sono rigide: serve la maschera e possibilmente un mantello, giusto per dare un tocco di mistero. Gli uomini devono vestire in smoking e le donne in abito da cocktail, ma sotto niente collant, solo calze velate, giarrettiere e corsetti. E a mezzanotte, tutti in circolo, si lasciano cadere le maschere e si scelgono i partners con cui celebrare l’arrivo del 2014. E’ ispirato al film di Stanley Kubrick il party di fine anno che fa discutere Los Angeles. Il party si svolgerà in un non meglio identificato “Castello sulle colline di Hollywood” (l’indirizzo viene fornito solo ai partecipanti, e solo 24 ore prima dell’inizio della serata).  Gli organizzatori, specializzati in feste erotiche e indicati nelle guide come “esperti di appuntamenti a luci rosse, ma di classe”, hanno deciso che potranno accedervi solo i membri del club, quindi già “esaminati” in precedenza, o nuovi arrivati che però abbiano inviato foto in anticipo.  Nel sito degli organizzatori, MassPleasures.com, l’invito che viene rivolto alle persone di aspetto non gradevole o grasse è di “non presentare richiesta di ammissione”, metre gli altri devono far arrivare in tempo una foto in cui la persona sia visibile, senza ombre o giochi di luce o occhiali che nascondano il volto.  Nelle istruzioni si richiede che i partecipanti “si comportino con cortesia e rispetto verso gli altri” e che rinuncino per la serata a smartphones e macchine fotografiche. Si promette “la possibilità di vivere le proprie fantasie in un ambiente protetto, discreto ed elegante”. E si assicura che ci sarà cibo stuzzicante, champagne e musica esotica, oltre a una grande varietà di profilattici per ogni gusto.  Una nota commentatrice comica televisiva, Chelsey Handler, che conduce il programma “Chelsey Lately” ha però lamentato un aspetto “sessista” della festa: le donne single sono invitate, ma non gli uomini single. Di conseguenza, ha protestato Chelsey, “Se io volessi andarci, mi toccherebbe un uomo che è già lì con un’altra donna. Non è giusto, così si favoriscono gli uomini!” 

Stress da aeroporto? Arrivano i cani-hostess!

cane-hostess-tuttacronacaNello scalo di San Francisco si possono incrociare, durante il periodo delle festività, i cani della “Wag Brigade”, la “Brigata Scodinzolante”, amici a quattro zampe che aiutano i passeggeri a distendere i nervi mentre attendono il loro turno al check-in o d’imbarcarsi. Come spiega il Mattino, ai cani viene fatto indossare un gilet grigio con scritto: “accarezzami”, con accanto una targhetta in cui si spiega che fanno parte della ‘Wag Brigade’. L’idea è che una breve interazione con un cane docile e amichevole aiuti le persone a rilassarsi prima del volo. I cani della Wag Brigade sono otto e tra loro ci sono anche Toby, un Goldendoodle – metà barboncino e metà golden retriever – di 3 anni, e Jenna, un piccolo fagotto bianco di riccioli, a Donner, un labrador nero.  Shari Marks, il proprietario di Toby, spiega: “Andare all’aeroporto è come trascorrere un giorno alla spa. Riceve tutte le attenzioni. Tutti lo accarezzano, è perfetto per lui”. Il padrone di Jenna, l’agente immobiliare Fabio Giuntarelli, aggiunge: “passeggeri la coccolano e Jenna li fa sorridere” e racconta che le persone gli confidano quanto gli mancano i loro animali e quanto si sentano bene nell’accarezzare i cani. Gli otto componenti della Brigata Scodinzolante, che indossano capottini diversi così come sono diverse le loro taglie, hanno come obiettivo quello di diminuire lo stress dei viaggiatori. “Non c’è nulla che faccia passare lo stress come accarezzare un bel cane”, ha commentato il portavoce dell’aeroporto Doug Yakel, ricordando che i passeggeri sono invitati ad avvicinarsi agli animali e ad accarezzarli. Insieme ai loro accampagnatori, i cani passano attraverso la folla almeno una volta al giorno e hanno dimostrato un tale successo che l’aeroporto ha intenzione di continuare il programma anche dopo le vacanze. Addestrati dal servizio per la protezione degli animali di San Francisco, gli animali hanno già una vasta esperienza come cani da terapia, hanno visitato ospedali, case per anziani e scuole. Ma l’aeroporto della città californiana non è un caso a se stante: iniziative simili sono state organizzate anche negli scali di Los Angeles, Miami e Fort Lauderdale ci sono iniziative del genere. Nel primo caso si tratta del programma Pup – Pets Unstressing Passengers e conta su 19 cani. Sul sito del Pup si possono trovare le loro foto, i nomi e le caratteristiche. Tiffany e Mikey sono invece alcuni dei sei cani impegnati a Fort Lauderdale, mentre Casey, un golden retriever di 5 anni, ‘lavora’ a Miami dal febbraio del 2012.

Anche questa è Hollywood: quello che resta quando il sogno s’infrange

hollywood-tuttacronacaE’ il fotografo Nguan a raccontare l’altra faccia dell’American Dream. E lo fa partendo proprio dalla città che più fa sognare di tutte: Los Angeles, con la sua Hollywood. Qui si respira polvere di stelle, ci si cammina sopra, s’immaginano vite alternative. Ma è anche lo stesso luogo in cui quel sogno a stelle e strisce s’infrange con la realtà, con il fatto che molti meno rispetto a quell’uno su mille ce la fanno. E in mezzo a quei cocci di sogno si trova povertà, solitudine e disincanto. Tutto questo Nguan ha immortalato nel suo City of dreams.

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Inclementi paparazzi: Leonardo Di Caprio pizzicato a Los Angeles

leonardo-dicaprio_tuttacronacaEx-piccoli attori crescono… e cambiano aspetto! E’ quello che è successo anche a Leonardo Di Caprio che è stato pizzicato dai fotografi mentre si concedeva una passeggiata in centro a Los Angeles. L’attore non è apparso al massimo della forma, con i capelli lunghi nascosti da un berretto, giacca in pelle e un fisico apparso leggermene ingrassato. Son passati i tempi di Titanic…

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I funerali di Paul Walker

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Paul Walker, l’attore di Fast and Furious, è stato cremato il 12 dicembre a Glendale, in California. I funerali si svolgeranno in forma privata e solo per la famiglia e i più intimi sabato 14 dicembre, scrive il RadarOnline.

Le sue ceneri saranno divise: una parte sarà seppellita in un’urna, il resto sarà tenuto dalla famiglia in suo ricordo.

Oltre alla famiglia, solo alcuni degli amici più intimi di Walker e le co-star dei film Fast and Furious prenderanno parte alla cerimonia funebre.

La decisione di limitare il pubblico ai funerali è stata presa per proteggere la figlia di Walker, Meadow, che ha perso il papà a 15 anni ed è distrutta dal dolore.

Cody Walker, fratello di Paul, ha eseguito un sopralluogo del cimitero di Los Angeles per scegliere il luogo della sepoltura.

L’auto di Walker e i problemi di frizione, parla l’ex proprietario!

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La macchina, la porsche che ho venduto a Paul Walker aveva un difetto, aveva dei problemi con la frizione”, a parlare è il vecchio proprietario della Porsche di Paul Walker: “Aveva dei problemi soprattutto per mettere la prima ma ho guidato spesso quella Porsche in montagna, anche a velocità elevata, e non ho mai avuto problemi”.

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Secondo le ultime dichiarazioni della polizia di Los Angeles, riportate dallo sceriffo, intervistato da NBC News, l’attore sarebbe morto nell’impatto mentre procedeva a un’andatura di 70 km/h.

Nessuna corsa clandestina, ma un incidente come tanti che poteva accadere a chiunque. Le autorità affermano, inoltre, che sembrerebbe priva di fondamento la notizia per cui ci fosse una seconda macchina coinvolta nell’incidente.

Paul Walker: una settimana dopo, il rally in suo onore

paul-walker-rally-tuttacronacaIl dolore per la morte di Paul Walker è ancora vivo e, dopo una settimana dall’incidente che ha spezzato la vita all’attore di Fast and Furious e all’amico Roger Rodas, i fan hanno organizzato un rally in loro memoria. A Santa Clarita, a nord di Los Angeles, lungo la strada dell’incidente, è stato creato una sorta di santurio con candele, fiori e piccoli pensieri. Non manca neanche un enorme pannello per lasciare il proprio messaggio mentre sui vetri delle auto si legge: ”R.I.P. Paul Walker”, ma c’è anche chi indossa felpe personalizzate su cui sono stampati il volto e le frasi dell’attore.

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Punk is undead: i miti del rock tornano a vivere in un horror-fumetto

punk-is-undead-tuttacronacaS’intitola Punk Is Undead ed è il nuovo fumetto della 80144 Edizioni. Questo “ritorno dei morti viventi” miscela rock e zombie, il tutto inserito in una “Los Angeles oscura e perversa dove i soldi dettano regole e destini”. Gli zombi che tornano a solcare quelle strade, poi, non sono certo di quelli comuni: si tratta dei miti della musica Jimi Hendrix, Jim Morrison e Jaco Pastorius. L’Huffington Post parla così del nuovo fumetto:

Dopo il fortunato Suburbans, la casa editrice continua sulla strada del fumetto lanciando questa serie venata di horror ambientata nel mondo del rock americano. Il primo volume Live in Los Angeles conta 64 pagine di disegni accattivanti e nella versione ebook, disponibile su Itunes e realizzata nell’innovativo formato epub3/fixed layout, si trova anche un’opzione sonora. Il lettore potrà infatti attivare i suoni di sfondo, un supporto sonoro all’azione delle tavole, per leggere la storia con un effetto di coinvolgimento mai provato.

Gli autori sono Paolo Baron ( ideatore delle collane Toilet e Lineagialla per 80144 edizioni e autore di racconti) e Ernesto Carbonetti (ex-membro del T.i.n.a. comics lab per il quale ha realizzato il graphic novel Suburbans e disegnatore di videogames). Aspettando i prossimi volumi, non resta che caricare una playlist ad hoc di classici del rock ’70 per godersi appieno questo “spaventoso” viaggio nelle viscere di L.A.

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Sparatoria all’aeroporto di Los Angeles: l’attentatore rischia la pena di morte

paulciancia-lax-tuttacronacaOmicidio e violenza in aeroporto. Sono queste le accuse mosse a Paul Ciancia, l’attentatore dell’aeroporto internazionale di Los Angeles che ha ucciso un agente della sicurezza TSA (Transporty Security Administration) ferendo altri pesenti prima di venire a sua volta raggiunto da un proiettile durante lo scontro a fuoco con la polizia. Il 23enne ora rischia la pena di morte. “Le accuse – afferma il procuratore – potrebbero portare a chiedere la pena di morte o il carcere a vita senza possibilità di uscire sulla parola”. Ciancia si trova ancora in ospedale senza conoscenza.

Volevano picchiare Sofia Loren…

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Cinzia Simonelli, giudice di sorveglianza a Santa Maria Capua Vetere, da 6 anni ha lasciato la magistratura e oggi si occupa, insieme al marito, di arte, con l’associazione «Art 1307» attiva tra Napoli e Los Angeles. Eppure quei lontani giorni del 1982 li ricorda ancora.

Dottoressa Simonelli, che incarico aveva nel maggio del 1982?
«Lavoravo al tribunale per la sorveglianza ed ebbi quindi competenza sulla detenzione della signora Loren».

Perché era competente lei?
«Era pendente una condanna definitiva a 17 giorni per un reato di evasione fiscale. L’arrivo in Italia, per scontare la pena, era stato concordato. A Roma ci fu l’arresto formale, poi si ritenne che il luogo più tranquillo per quella detenuta speciale fosse il carcere di Caserta. Sbagliando».

Perché sbagliando?
«In quel carcere erano detenute diverse terroriste. Un carcere incandescente. Solo quindici giorni prima, ero stata costretta ad affrontare una protesta. Alcune detenute erano salite sui tetti del carcere, per rivendicare le loro ragioni. In quel contesto, arrivava la signora Loren».

Come gestì la detenzione?
«Chiesi alla direttrice del carcere di sistemare in isolamento la signora. Una decisione motivata da esigenze di sicurezza. In quel periodo, la Loren era al massimo della notorietà, simbolo di potere, fascino, ricchezza, successo. Una situazione di promiscuità con le detenute politiche poteva diventare occasione di episodi sgraditi, mettendo in pericolo l’incolumità dell’attrice».

Temeva pericoli concreti?
«Sì, chi avrebbe potuto risarcire una violenza, uno sfregio sul volto ad esempio, all’attrice premio Oscar di fama mondiale?».

Non è morto! Il killer di Los Angeles è ferito in modo grave

sparatoria-losangeles-tuttacronacaLe prime notizie, riportate da diverse fonti tra cui anche Los Angeles Times e Nbc News, avevano riferito che il killer dell’aeroporto internazionale di Los Angeles, in California, aveva trovato la morte dopo aver aperto il fuoco con un fucile automatico uccidendo un agente della sicurezza. Invece il 23enne Paul Ciancia non è stato ucciso nello scontro a fuoco con gli agenti della sicurezza. L’uomo si trova comunque in condizioni critiche, stando a quanto riporta lo stesso Los Angeles Times.

Sparatoria all’aeroporto di Los Angeles: morti un agente e l’aggressore

sparatoria-losangeles-tuttacronacaSparatoria al Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Los Angeles oggi alle 9.30, le 17.30 ora italiana, a seguito della quale un agente della sicurezza Tsa (Transporty Security Administration) e’ morto. Prima di essere raggiunto da un proiettile, la vittima è riuscita a colpire a sua volta in maniera letale il suo aggressore. A seguito dell’accaduto, la Federal Aviation Administration (Faa) ha sospeso tutti i voli all’aeroporto di Loa Angeles e dopo circa un’ora sono ripresi atterraggi mentre resta in vigore divieto di decollo.

L’uomo, armato di fucile, era arrivato cercando la sua vittima, un agente della sicurezza dell’aeroporto. Ci sono altri due feriti certi ma alcune fonti riferiscono di diverse persone colpite. Il presidente Usa Barack Obama è stato informato e sta seguendo la vicenda. Leon Saryan, presente al momento dell’accaduto, ha raccontato all’Abc News Radio di aver visto un uomo, “abbastanza giovane” vestito di blu scuro, forse nero e con un fucile in mano, camminare attraverso il Terminal 3. L’uomo si è avvicinato e gli ha chiesto “Sei della TSA?” “Ho fatto cenno di no con la testa e lui è passato oltre, ero paralizzato”.

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Sparatoria a Los Angeles: evacuato l’aeroporto. Almeno tre feriti

aeroporto-losangeles.sparatoria-tuttacronacaSono state la Cnn e la Cbs a rendere noto che si è provveduto ad evacuare l’aeroporto internazionale di Los Angeles, in California, in seguito a una sparatoria. L’assalto avrebbe avuto luogo al Termina 3: qui un uomo, armato di un potente fucile, avrebbe aperto il fuoco. La polizia è in seguito riuscita a fermarlo.

Secondo quanto riportano i media, almeno tre persone, tra le quali un agente federale, sarebbero rimaste ferite durante la sparatoria. Al momento non è chiaro se in maniera grave o meno. Testimoni riportano di una ressa creatasi dopo gli spari, che hanno creato il panico e spinto molti presenti a uscire sulla pista. Altri viaggiatori si sono invece riparati sotto le sedie. E’ Cbs News a riferire che anche l’uomo che ha aperto il fuoco sarebbe stato colpito. Uno dei presenti, ha riferito che gli agenti della sicurezza sono entrati nel Terminal urlando che c’era un uomo armato e esortando tutti a mettersi al riparo. ”Si sono sentiti una serie di spari e tutti si sono buttati per terra”.

Incidente per David Beckham a Los Angeles

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David Beckham e il figlio Brooklyn hanno avuto un incidente nella notte di venerdì intorno alle 2.30, nei pressi della loro casa a Beverly Hills a Los Angeles dove ex capitano della squadra di calcio inglese risiede. I testimoni avrebbero detto che David Beckham, 38 anni, avrebbe colpito una macchina che sopraggiungeva, mentre stava facendo manovra. Secondo sempre i residenti, Beckham sarebbe poi entrato di nuovo nella sua abitazione e qui avrebbe atteso la polizia per stendere il verbale. L’urto ha danneggiato solo le auto, senza che gli occupanti dei veicoli riportassero ferite. Non è la prima volta che Beckham e il figlio sono coinvolti in un incidente, purtroppo, già nel 2011, la loro auto infatti era segnalata tra quelle di un tamponamento avvenuto su un’autostrada di Los Angeles.

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Posta una foto su Facebook e viene indagata dal fisco

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Posta una foto su Facebook e viene indagata dal fisco. Lei certo non passa inosservata essendo Jeane Lim Napoles, la figlia di una donna d’affari filippina,  al centro di uno scandalo per corruzione in cui sono coinvolti molti parlamentari del suo paese. La ragazza si è fotografata all’interno di una vasca piena di banconote, che ricorda tanto il tuffo nei dollari di Zio Paperone. Jeane però per il fisco è una 23enne studentessa di moda a Los Angeles che risulta nullatenente dal 2008, nonostante viva in un attico dal valore di 1,3 milioni di dollari… Quindi dovrà spiegare al fisco statunitense da dove provenivano tutte le banconote. Resta anche un altro mistero… perché euro e non dollari?

 

L’american dream si trasforma in incubo: Paramount licenzia

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La Paramount Pictures, colosso della cinematografia americana ha annunciato il licenziamento di 110 dipendenti tra Los Angeles e il resto del mondo. I comparti più colpiti il reparto finanziario, le risorse umane, i servizi informatici, la distribuzione internazionale di dvd, il settore legale ed il marketing.

L’imperdibile discorso di ringraziamento più corto della storia!

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Si è svolta la 65esima edizione degli ambitissimi “Prime Time Emmy Awards”, gli Oscar della televisione, ieri al Nokia Theatre di Los Angeles. Ad aggiudicarsi il premio per la miglior serie drammatica, “Breaking Bad”. A Claire Danes è andato il riconoscimento di “Miglior attrice protagonista in un drama” mentre come miglior attore di una serie drama ha vinto Jeff Daniels con il ruolo di Will McAvoy in “The Newsroom”. “Modern Family” ha superato tutti i concorrenti nell’ambito della comedy mentre Jim Parsons è stato eletto miglior protagonista per “The Big Bang Theory” e Julia Louis-Dreyfus miglior attrice per “Veep”. Come miglior miniserie o film tv il premio è andato a “Behind the Candelabra” e Michael Douglas ha vinto l’Emmy per il ruolo di Liberace. Infine, come miglior attrice di una miniserie o film-tv la vittoria è andata a Laura Linney di “The Big C: Hereafter”. Nella categoria reality show il premio è andato a “The Voice”. Ma forse il momento che più verrà ricordato della premiazione sarà il discorso di ringraziamento di Merrit Wever, che si è aggiudicata il premio come miglior attrice non protagonista per la comedy “Nurse Jackie”. Di sicuro, passerà alla storia come uno dei più brevi. Dopo aver ricevuto la statuetta dalle mani di Tina Fey (30 Rock) e Amy Poehler (Parks and Recreation), nel suo momento di gloria l’attrice ha detto: “Grazie infinite, grazie infinite… devo andare, ciao!”.

Gli anestesisti le disegnano i baffi prima dell’intervento: denunciati

veronica-valdez-baffi-tuttacronacaVeronica Valdez, dopo un’operazione, ha denunciato gli anestesisti del Torrance Memorial Medical Center, a Los Angeles. Il motivo? Prima dell’intervento le hanno disegnato dei baffi finti. Uno scherzo che i medici si sono sentiti di fare perchè la paziente era anche una loro collega, che evidentemene non ha apprezzato la burla giunta in un momento per lei così personale. é quindi passata alle vie legali dopo aver visto la foto che le era stata scattata. In tribunale i medici, stando a quanto riporta il NY Daily News, hanno sostenuto che “Non pensavamo si arrabbiasse tanto”.

Justin Bieber: tra canzone rubata e arresto!

miley-cyrus-justin-bieber-arresto-twerk-tuttacronacaEra luglio quando il rapper Lil Twist aveva dato l’annuncio di una collaborazione con Miley Cyrus e Justin Bieber. E ora la canzone sembrerebbe aver fatto la sua apparizione in Youtube, rubata e pubblicata in anticipo rispetto la data che era stata prevista. Come appare evidente a un primo ascolto, il brano è basato sulla mossa dance del momento, dalla quale prende anche il titolo: Twerk. Un tema caro a Miley, visto che si è esibita in questa danza anche in occasione degli ultimi MTV Video Music Awards.

Aveva appena terminato di banchettare a milkshake alla fragola e patatine (come ricostruito da TMZ) con l’amico rapper Tyler The Creator, Justin Bieber, quando a bordo della sua Ferrari bianca ha pensato bene di “bruciare” un segnale di Stop contravvenendo alla più elementare regola della strada. Subito bloccato dalle autorità locali di Los Angeles, il cantante si è fatto trovare senza patente. Conseguenza: la polizia ne ha disposto l’arresto per chiarire la sua posizione. Sembra però che la pop star se la sia cavata: avrebbe infatti ammesso le proprie colpe mostrandosi conciliante. Dopo di che i due sono ripartiti, con il rapper al volante.

Lo spazzacamino di Mary Poppins tratto in salvo dall’auto in fiamme

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Dick van Dyke, 87 anni,attore americano noto per aver interpretato il ruolo dello spazzacamino di Mary Poppins, è stato tratto in salvo dalla sua Jaguar in fiamme su una freeway di Los Angeles. L’attore si deve ritenere davvero miracolato e ringraziare un altro automobilista, un certo Jason Peterson, che gli ha prestato i primi soccorsi.

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Peterson ha riferito di aver visto un auto in fiamme a bordo strada con un uomo anziano accasciato sul volante, così si è fermato e ha estratto l’attore, proprio pochi istanti prima che il motore della Jaguar andasse a fuoco. L’attore ora si troverebbe illeso sotto shock.

Un nuovo inizio: Bova-Muccino diventono fratelli, dirige D’Alatri

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Leggerezza, serenità, allegria… Buttare fuori il fiato e raccontare una storia lieve, per riflettere divertendosi e facendo divertire, questo è l’obiettivo di “Un nuovo inizio” il nuovo film diretto da  Alessandro D’Alatri, interpretato da Raul Bova e Silvio Muccino e prodotto da LuxVide (per Rai Cinema) la società di produzione capitanata dai fratelli Luca e Matilde Bernabei.

«Per me — spiega Muccino — è un omaggio ai film con cui sono cresciuto. Io sono dell’82 e nella mia formazione sono stato accompagnato e mi hanno divertito storie come quelle dei Blues Brothers. Il buddy movie secondo me si presta molto bene per raccontare la storia di due fratelli. Dopo gli ultimi film che ho fatto, volevo dedicarmi a una storia leggera, positiva e soprattutto volevo tornare a fare solo l’attore senza però prendermi troppo sul serio. La voglia di giocare, in questo caso, sui rapporti familiari, sulle dinamiche tra fratelli: questo film è pieno di speranza, è positivo, e vorrei che facesse serenamente ridere, che fosse sdrammatizzante».

“Un nuovo inizio” è un progetto scritto a quattro mani dallo stesso Muccino e da Carla Vangelista e narra la storia di due fratelli Lorenzo e Giacomo, uno l’antitesi dell’altro. Lorenzo, interpretato da Muccino, è uno stuntman 30 enne, con l’anima del Peter Pan, che riesce sempre a mettersi nei guai proprio per la sua esuberanza e per quello spirito adolescenziale che non lo ha ancora abbandonato. E chi deve correre in aiuto dell’irriducibile scapestrato? Naturalmente Giacomo, il fratello con la testa sulle spalle. Medico, sposato con una bambina, uomo posato e razionale, in definitiva l’opposto di Lorenzo! Ma come andrà a finire? A darci una mano a immaginarlo è il sottotitolo della commedia: “Le cose a volte non vanno come speriamo noi. Vanno meglio“.

“Conosco Silvio – dice Bova – da molti anni, abbiamo cominciato a frequentarci a Los Angeles. Lui ha una decina d’anni meno di me e io, all’epoca, vedevo questo ragazzo così pieno di entusiasmo, carico di energia… Già nella realtà siamo molto diversi… anche io ho i miei entusiasmi, ma sono più posato, lui invece è un vulcano in eruzione. E quando ho letto il copione gli ho chiesto se l’avesse scritto proprio pensando a noi due“.

“Un nuovo inizio” spezza quindi quella tradizione degli ultimi film di Silvio Muccino in cui a lui era affidata anche la direzione, oltre che l’interpretazione e la sceneggiatura. Si rompe anche con quella linea stilistica iniziata con “Parlami d’amore” e continuata con “Un altro mondo”. Anche se in modo diverso entrambi i film avevano una linea di continuità per quanto fosse ricercato e studiato il primo e quanto invece cercava di essere “improvvisato” e “sperimentale” il secondo. Ci si allontana da quel cinema che risentiva di modelli come Litvak o come il free cinema e si approda a una commedia di puro intrattenimento, con spunti riflessivi.  Due fratelli, due uomini, due storie, due modi di  giocare la partita della vita con sensibilità e istinto diverso, ma quanto ci sarà poi alla fine di Lorenzo in Giacomo e quanto di Giacomo in Lorenzo?

Arriva l’Hyperloop, si viaggerà alla velocità del suono

hyperloop-tuttacronaca

Hyperloop per ora è solo un progetto ma presto potrebbe essere una realtà e collegare Los Angeles a San Francisco in 35 minuti al costo di un biglietto di soli 20 dollari- Secondo il miliardario americano-sudafricano Elon Musk, patron delle auto elettriche di Tesla Motors e della società privata aerospaziale SpAceX Hyperloop può essere la rivoluzione del trasporto merci e passeggeri. Basterebbe un tubo poggiato su piloni, dentro il quale corrono, su un cuscino d’aria, capsule che viaggiano alla velocità del suono. La sensazione a bordo è simile a quella in volo. Il costo di realizzazione, secondo Musk, si aggirerebbe intorno ai 6 miliardi di dollari, ben inferiore ai 100  della linea ad alta velocità approvata dalle autorità locali.

Perchè in Italia invece di fare la Tav non si pensano a vie alternative come ad esempio questa, che se fosse davvero realizzabile costerebbe assai meno della Tav (che si stima intorno ai 25 miliardi come riportato in un articolo di Yahoo! Finanza – mer 17 apr 2013) e avrebbe un  impatto ambientale ben minore della rete ad alta velocità?

Incidente di Venice Beach a Los Angeles, la vittima è italiana

Alice Gruppioni-tuttacronaca

Dopo le tante indiscrezioni è arrivata purtroppo la conferma dalla Farnesina: la donna uccisa nell’incidente di Venice Beach a Los Angeles è di nazionalità italiana. E’ la bolognese Alice Gruppioni, 32 anni, figlia dell’ex presidente del Bologna Calcio, Valerio Gruppioni, dirigeva l’azienda di famiglia a Rastignano. Era in America in viaggio di nozze con il marito Christian Casadei, di Cesena.

Aggiornamento 4 agosto 2013, 18.00:

Christian Casadei, marito di Alice Gruppioni, la giovane donna travolta e uccisa a Venice Beach da un’auto piombata sulla folla, è ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi. Lo conferma il Comune di Pianoro che sta mantenendo contatti costanti con i familiari. Casadei è fra le undici persone rimaste ferite nell’incidente a Los Angeles.

Aggiornamento 4 agosto 2013, 19.28:

Secondo il Los Angeles Times, il pirata della strada che ha ucciso Alice Gruppioni e ferito suo marito Christian Casadei sarebbe un uomo di 35 anni, Nathan Campbell. L’uomo è stato arrestato e la cauzione è stata fissata in un milione di dollari.

La polizia lo ha detto in una conferenza stampa organizzata proprio sul luogo del dramma. Secondo alcuni testimoni, l’auto è piombata sulla passeggiata che costeggia la spiaggia di Venice Beach, a velocità sostenuta, fino a 100 chilometri orari.

Altri parlano invece di una velocità più ridotta. L’incidente si è verificato vicino all’incrocio con Dudley Avenue, proprio quando la popolare passeggiata era piena di gente: era sabato sera, e spesso d’estate i tramonti sono bellissimi sull’Oceano Pacifico.

La dinamica non è ancora chiara: secondo alcuni testimoni l’auto è precipitata sulla folla dopo che Campbell ne ha perso il controllo, forse per un malore. Altri sostengono che si sia trattato di un atto volontario.

Auto fuori controllo a Los Angeles: un morto e 11 feriti, quasi una strage

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Un giovane sui 20 anni con i capelli biondi dovrebbe essere il guidatore che sul lungomare di Venice Beach, a Los Angeles ha perso il controllo della sua vettura provocando un morto e 11 feriti.

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Il ragazzo dopo l’incidente ha abbandonato l’automobile a Santa Monaca ed è fuggito facendo perdere le proprie tracce.  Secondo quanto emerso, gli agenti avrebbero fermato un sospettato.

Oltre al video ripreso dalle telecamere di videosorveglianza vi è il video di un locale che mostra l’incidente da un’altra prospettiva:


 

L’uomo sfrattato a causa di Bansky: ora l’artista gli paga affitto e bollette

bansky-tuttacronacaSe vivi all’interno di un serbatoio d’acqua sulle colline di Los Angeles e un artista sceglie proprio la tua “casa” per lasciare un segno del suo passaggio… rischi di ritrovarti senza un tetto sopra la testa. E’ quanto accaduto all’americano Tim Walker, che dimorava in un serbaoio posizionato proprio davanti all’Oceano Pacifico. Bansky, vedendo la struttura, vi ha posto la sua firma scrivendo ”Sembra quasi un elefante”. Era il febbraio 2011 e l’artista inglese, affascinato dalla struttura, ha voluto decorarla con una scritta. Solo che in breve il serbatoio è diventato un’opera d’arte e i proprietari hanno sfrattato Walker. Ma, rivela il quotidiano britannico The Indipendent, l’artista ha provveduto ad aiutarlo: gli ha infatti ragalato la somma per pagare l’affitto di un appartamento e un anno di bollette

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Unicorning: il nuovo tormentone del web che spopola nell’estate 2013

unicorning-meme-estate-2013-tuttacronaca

C’è già stato il planking, ovvero la moda di sdraiarsi sulle superfici e lasciarsi immortale per poi condividere la foto, l’owling (dove si simulava invece la posa del gufo), il baguetting dove tutto diventava a “portata di pane”, ma ora invece la tendenza del web è l’unicorning. Il nuovo trend estivo arriva da Los Angeles dove la regista Laura De Marchant ha sfruttato la sua collezione di maschere di unicorno per relizzare alcuni scatti creativi (e promozionali?). Da qui la nascita di un sito, unicorarmy.com, dove le immagini vengono raccolte e condivise tra utenti. Questo nuovo meme ha qualcosa di surreale e fantastico che lo fa distinguere dai suoi predecessori… sembra quasi di entrare in una dimensione parallela dove la favola si mescola con il quotidiano, dando vita a scatti spesso esilaranti. Spesso la mente vola tra Buñuel e Dalì, tra  Apollinaire e  de Chirico, tra Ernst, Miró, Picabia e Tanguy.

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Bimba con il cancro scrive sulla finestra perchè le portino la pizza: ne arrivano 20

1bimba_cancro_pizzaE’ ricoverata al Children’s Hospital di Los Angeles la piccola Hazel Hammersley, bimba di due anni malata di cancro e ghiotta di pizza. La madre, per giorco, ha utilizzato la finestra come se fosse una lavagna scrivendo:   “Portateci una pizza”. Un passante, dopo aver visto la scritta, ha scattato una foto diffondendola poi in rete sui canali della zona. E l’appello è stato colto! Alla reception dell’ospedale sono infatti arrivate 20 pizze e si è provveduto a bloccare l’arrivo di altre. La madre ha poi scritto un nuovo messaggio con cui ha ringraziato l’uomo che ha scattato la foto chiedendogli di scrivere “Non abbiamo più bisogno di pizza”.

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Sharknado, l’ultima follia della tv Usa che affascina il web

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Sharknado è andato in onda per la prima volta giovedì sera e immediatamente i social sono impazziti. Ovunque non si sentiva parlare di altro, tra polemiche, ironia ed estasi si è consumata sul web l’ultima follia della tv americana. Ma cosa è Sharknado?

90 minuti di catastrofe! Un uragano travolge tutti gli squali dell’Oceano Pacifico  che poi getta nelle strade allagate di Los Angeles. Squali volanti pericolosissimi pronti ad attaccare i cittadini californiani. Tra fantasy, horror e uno humor forse involontario, Sharknado si pone alla vetta di qualsiasi film trash superando ampiamente anche le previsioni peggiori

Buste paga troppo “magre”: denunciato Gordon Ramsay!

Gordon-Ramsay-tuttacronaca
 
Finisce nei guai il cuoco scozzese Gordon Ramsay, trascinato in tribunale da un gruppo di quattro dipendenti (alcuni ex) del suo ristorante losangelino The Fat Cow, La Mucca Grassa. Come spiega l’Huffington Post, Jennifer Becerra, Montinique Dever, Andrea Bourke e Lauren Benge hanno accusato lo chef di non averli adeguatamente pagati per tutti gli straordinari, comprese le pause che sarebbero spettate loro di diritto per consumare un rapido pasto. Sarebbe dunque troppo “magra” la busta paga che Ramsay distribuisce ai suoi collaboratori, pur non lesinando le sue famose sfuriate. Ma il cuoco non è nuovo agli incontri con gli avvocati: una causa gliel’ha intentata in aprile il suo commercialista, dopo avergli recapitato una parcella di 75.000 dollari di arretrati. Nello stesso periodo, si è fatta avanti anche l’impresa che ha ristrutturato il Fat Cow, con un conto parti a 45.000 dollari.

World Naked Bike Ride: potere ai ciclisti!

world-naked-bike

Il movimento World Naked Bike Ride colpisce ancora. Nato 9 anni fa in Canada con l’obiettivo di promuovere l’uso della bici come un modo ecologico di spostamento e per sottolineare la fragilità del corpo umano di fronte agli automobilisti imprudenti, ieri ha organizzato una manifestazione che ha coinvolto ciclisti di Città del Messico. Ecco allora che in migliaia sono scesi in strada per pedalare e per tentare di aumentare la consapevolezza dell’importanza del ciclismo per l’esercizio e come un modo per ridurre i combustibili fossili. Il traffico della città si è dunque fermato mentre gli spettatori guardavano con stupore, e fotografavano, i ciclisti nudi o seminudi che hanno attraversato alcune delle zone più importanti della città fino a giungere in Piazza Zocalo.

Ma ciclisti nudi sono scesi anche per le strade di Londra dove, nonostante siano state introdotte diverse politiche bici-friendly, milioni di veicoli intasano le strade ogni giorno mettendo così in pericolo la vita dei ciclisti. Tra di loro, uno ha affermato che spogliarsi era il modo migliore per comunicare il loro messaggio. Tra le voci raccolte ieri, Mila ha affermato: “In Messico è un incubo ad andare in bicicletta. E ‘quasi come se tu non esisti, sei un fantasma.” E Yovana Floyd ha aggiunto: “Abbiamo paura di uscire ogni giorno non sapendo se torneremo alle nostre case.”

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Sparatoria al College di Santa Monica, Obama a pochi km.

santa-monica-tuttacronaca-college

C’è stato il panico a Santa Monica, in California, quando un uomo ha aperto il fuoco nella zona del College. Una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite. Nella zona, a pochi chilometri di distanza c’era anche il Presidente Obama, in visita ufficiale, per incontrare più tardi in un ranch il leader cinese Xi Jinping. L’uomo avrebbe iniziato a sparare contro le auto e contro un bus dove una donna è rimasta ferita alla testa. Il killer avrebbe usato armi diverse e poi ha tentato la fuga nascondendosi all’interno della biblioteca, dove però è stato bloccato da due agenti. All’interno del campus è quindi scattata la caccia a un altro possibile killer che si ritiene potesse essere con l’uomo catturato, anche se fino a questo momento non ci sono conferme.

In una casa vicino al College che è stata data alle fiamme sono stati rinvenuti due morti. Prima della sparatoria il killer avrebbe cercato di entrare nell’abitazione e anche di rubare un auto, ma senza successo.

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Una camicia, due “stili”: la pubblicità sessista che infiamma gli animi in Svezia

pubblicità sessiste

Ancora accuse di sessimo per la catena di abbigliamento Usa American Apparel, che si vanta di nutrire particolare attenzione per i diritti dei lavoratori e per la sostenibilità sociale e ambientale della sua produzione ma sembra destinata ogni volta a naufragare quando si parla di pubblicità, dove appaiono sempre ragazze poco coperte mentre, per quel che riguarda il settore maschile, i modelli sono sempre perfettamente abbigliati. Dopo i recenti attacchi partiti dalla Gran Bretagna, ora è una giovane blogger svedese ad accendere la miccia. La 24enne Emelie Eriksson, confrontando i due diversi usi di una stessa camicia a quadri, una di quelle care ai boscaioli americani, ha notato che, mentre un giovane con la barbetta chiara la indossa educatamente, una ragazza bionda la porta aperta sul seno nudo e accompagnata esclusivamente dagli slip. Ancora una volta, insomma, “un’immagine degradante della donna” da parte dell’azienda americana. Ma basta scorrere il sito della catena con sede a Los Angeles e di proprietà di Dov Charney per vedere quanto sia “affezionata” a questa mentalità: una pubblicità di leggings da discoteca è interpretata da  ragazze a seno nudo  e che assumono pose provocanti.  Dopo la segnalazione, il blog della ragazza è stato letto da centomila persone e le associazioni dei consumatori svedesi hanno chiesto l’intervento delle autorità che dovrebbero vigilare sulla pubblicità che però hanno negato la possibilità di oscurare il sito per ragioni pratiche e legali. Ma non c’è da augurarsi che il cattivo gusto lasci le prossime campagne, dato che lo stesso Charney ha affermato che il sesso è un elemento che rientra nelle caratteristiche del prodotto. Ancora una volta un becero maschilismo fa capolino e non è possibile contrastarlo, visto che i ripetuti attacchi non portano ad alcun cambio di rotta. L’importante è che se ne parli? Anche se è offensivo per l’intera società? 

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