Allarme in California, 20 bambini paralizzati da un’infezione

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E’ scattato l’allarme in California dove 20 bambini sono stati colpiti da un’infezione sconosciuta, simile alla poliomielite, che li ha paralizzati. Ora i loro casi saranno portati al meeting annuale della American Academy of Neurology a Philadelphia nella speranza che una sinergia di esperti possa trovare una risposta. Due dei bambini californiani paralizzati (di eta’ compresa tra i due e i 16 anni) sono risultati positivi a un virus molto raro, l”enterovirus-68′, un agente infettivo che pero’ – a differenza degli altri enterovirus piu’ comuni – e’ stato in precedenti studi associato a sintomi simili a quelli della poliomielite. Per gli altri bambini, invece, nessuna causa possibile è stata accertata finora. Peraltro, essendo i casi riportati su una distanza di circa 160 chilometri, potrebbe non trattarsi di un singolo focolaio di infezione. Altri casi simili sono stati accertati in bambini in Asia e Australia. ”Vogliamo sottolineare però che questa sindrome sembra essere molto, molto rara – dichiara uno dei medici che hanno riportato i casi, Keith Van Haren della Stanford University a Palo Alto. Se un genitore si accorgesse di sospetti sintomi di paralisi in un bambino, il piccolo deve essere subito visitato da un medico”. E’ altresi’ importante ricordare, spiegano che in genere gli enterovirus piu’ comuni danno blanda sintomatologia respiratoria e/o intestinale.

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Il compagno di giochi più desiderato dai bimbi è… un maiale!

maialino-tuttacronacaI bimbi adorano la protagonista del cartone Peppa Pig e proprio per questo desiderano il loro maialino personale: un compagno di giochi diverso dai più consueti cagnolini e micetti. Ma avere in casa un maiale è diverso e comporta dei rischi, come ha spiegato il veterinario Andrea Rettagli a Il Messaggero: “Il maiale è un animale che qualche volta può aggredire, in questo senso, l’uomo”. In generale nessuno pericolo ma occhio ai morsi. E soprattutto: non dimenticare le vaccinazioni. La veterinaria Carla De Benedictis sottolinea inoltre: “In Italiavige l’obbligo di denunciare il possesso del maiale alla Asl di competenza e di vaccinarlo obbligatoriamente solo contro il morbo di Aujesky o pseudorabbia. Per il resto non ci sono controindicazioni al fatto di tenerlo in famiglia. Attenzione particolare deve essere posta nei confronti del suo benessere: il fatto di portarlo con sé in giro per la città non è consigliabile». Meglio spazi aperti, da evitare l’appartamento”.

Attenti alle creme per bambini: sono tossiche!

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E’ stata un’inchiesta condotta dal settimanale “Il salvagente” a portare in primo piano un vecchio problema di cui si parla sempre troppo poco: molte creme anti-arrossamento per bambini contengono il phenoxyethanolo, un conservante, utilizzato spesso in ambito cosmetico perché ha un’azione antimicrobica e inoltre combatte il proliferare di muffe e lieviti. Purtroppo  il phenoxyethanolo sembrerebbe avere effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo. L’uso costante di queste creme sui bambini, ma anche le salviettine e creme protettive contro l’arrossamento da pannolino conterebbero questo conservante che quindi ci troviamo ad assumere sin dall’infanzia.

Lo scorso novembre l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) ha invitato a non usare il phenoxyethanolo nei prodotti dedicati alla cosmesi del bambino e di ridurre la sua concentrazione dall’attuale 1% allo 0,4% in tutti gli altri cosmetici.

L’invito del settimanale “Il Salvagente” è di privilegiare paste protettive per il cambio dei pannolini, a base di prodotti naturali privi oltre che dello phenoxyethanolo, anche di parabeni e petrolati, sostanze di bassissima qualità ottenute dal petrolio e che sono diffusissime in questi cosmetici.

Ecco la lista pubblicata dal sito Cityrumors che elenca le creme che contengono phenoxyethanolo:

FISSAN Baby – Protezione e Natura
BABYGELLA – Pasta protettiva
AVÈNE Pediatril – Crema per il cambio
CHICCO – Pasta lenitiva
DERMOGELLA bébé – Baby Paste
FISSAN Baby – Pasta Alta Protezione
Le creme prese in esame in cui il il phenoxyethanolo è risultato assente sono:
WELEDA – Baby crema protettiva alla calendula
PURIS Baby care – Pasta protettiva
PASTA HOFFMAN – Lenitiva antiarrossamento
NIVEA BABY – Pasta protettiva emolliente
MUSTELA
AVEENO Baby – Crema barriera
JOHNSON’S PEDIATRIC – Baby Pasta Protettiva
PENATEN – Pasta protettiva
A-DERMA – Eryase crema

Crolla un masso su uno chalet, uccisi due bimbi

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Tragico incidente nel villaggio Isola nelle Alpi marittime francesi dove  un enorme masso, intorno alle 4 di questa mattina, è caduto colpendo uno chalet in cui vivevano anche due bambini con le loro famiglie. Sono intervenuti una sessantina di vigili del fuoco che hanno cominciato a rimuovere le macerie.  Tre persone sono riuscite a liberarsi da sole, altre due sono state estratte dai soccorritori. I corpi dei due bambini,  di 7 e 10 anni,  sono stati ritrovati grazie ai cani intorno alle 8:00. Il distacco della roccia probabilmente è stato causato dalle forti piogge cadute nei giorni scorsi.

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Prandelli e quel bravo ragazzo di Balotelli

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Cesare Prandelli in visita al nosocomio pediatrico di Firenze, ospite della festa ‘Meyer per amico’, ha risposto a un piccolo paziente che s’interrogava se davvero Balotelli fosse un “lupo cattivo” o un “eroe buono”: ”Vivere sotto pressione non è facile e, ogni tanto, lui ci mette del suo facendo qualche casino; ma ha un animo buono e generoso. Quando venimmo qui insieme tempo fa, era molto disponibile: capiva che bastava uno sguardo o una carezza a questi bambini per farli felici”.

Crolla il soffitto a scuola, feriti due bambini nel Veronese

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Due bambini delal scuola materna comunale a Lugagnano di Sona, in provincia di Verona sono rimasti lievemente feriti dopo il crollo del soffitto dell’aula. Per sicurezza i piccoli sono stati trasportati e ricoverati per controlli all’ospedale di Bussolengo, le loro condizioni non destano preoccupazioni. I vigili del Fuoco intervenuti sul posto hanno rimosso le macerie e hanno messo in sicurezza i locali prima di dichiarare la scuola inagibile e porla sotto sequestro.

 

“What if”, la Barbie violentata!

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La vita perfetta di Barbie stravolta dall’artista Samantha Humphreys che con il videoprogetto “What if”, mostra le Barbie affette da diversi mali: dalla violenza domestica allo stalking, dall’anoressia all’alcool. Secondo l’artista “Il presupposto di base è trovare un modo per spiegare ai nostri figli le realtà difficili che potrebbero incontrare nella loro vita. Chiaramente non mi sognerei mai di esporre i bambini a queste bambole o utilizzare questo lavoro come materiale didattico, ma ho scelto questa icona di bellezza per mostrare che la vita, per alcuni, non è affatto perfetta come potrebbe sembrare”.

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Quei bambini decapitati e mutilati

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E’ stata  l’Unicef a evidenziare che il massacro dei bambini travolti dalla guerra civile che da marzo dell’anno scorso sta dilaniandoil centrafrica non è finita, ma i principali media internazionali hanno cessato di parlarne e così ogni giorno altri bambini vengono decapitati o mutilati. All’inizio sono stati soprattutto i musulmani dell’organizzazione Seleka che destituì il presidente Francois Bozizè a rendersi colpevoli di questi atti disumani, poi però non è mancata la vendetta dei cristiani che hanno portato la stessa violenza e lo stesso orrore. Oggi chiunque possiede un machete o un arma si macchia di questi delitti, in una guerra fratricida senza più confini. «Le ultime settimane – ha denunciato oggi l’Unicef attraverso Manuel Fontaine, uno dei suoi responsabili – sono state segnate da livelli di violenza senza precedenti contro i bambini, vittime di attacchi settari e di rappresaglie da parte delle milizie anti-balaka (a maggioranza cristiana) e dei combattenti Seleka (a maggioranza musulmana).  I bambini sono sempre più obiettivo di attacchi per la loro religione, o per la comunità cui appartengono: almeno 113 sono stati uccisi o mutilati, alcuni in modo orribile».  «Un paese dove gli adulti possono, nell’impunità più totale, colpire piccoli innocenti non ha futuro», ha detto Fontaine, raccontando di bambini decapitati e mutilati intenzionalmente.  Ci sono poi i bambini a cui si è reso necessario amputare un arto a causa anche della mancanza di medicine e crescono anche le fosse comuni con corpi senza nome e senza identità. L’ultima scoperta è avvenuta in un vecchio deposito di carburante ormai abbandonato, non lontano da Bagui, il quartier generale degli ex combattenti Seleka, e proprio in questa cisterna sono stati rinvenuti in stato di avanzata decomposizione o addirittura scheletri di tredici cadaveri.

«Le vittime sono state gettate dentro ancora vive – ha riferito il procuratore locale – si sono dibattute a lungo». Ma non ce l’hanno fatta.  Così, durante tutta la giornata, si sono moltiplicati gli appelli (tanti) e gli impegni (pochi). L’Onu ha rispolverato il «rischio di pulizia etnica e di catastrofe umanitaria» e vuole una maggiore presenza francese (la repubblica centrafricana è una ex colonia di Parigi),ma la Francia si è naturalmente rivolta all’Unione Europea, la quale ha saputo solo esprimere profonde parole di dolore e di condanna, ma nei fatti la situazione non è cambiata. Ora il Hollande ha deciso di mandare altri 400 militari che si aggiungeranno ai 1600 già presenti nella repubblica Centroafricana, una goccia nel mare di violenza e devastazione che difficilmente potrà essere risolutiva. Ma soprattutto non c’è una pianificazione nè un progetto di pacificazione per cui ogni intervento sembra cadere nel vuoto. E pensare che la Repubblica Centroafricana è uno dei paesi più ricchi al mondo, ma la popolazione è tra le più misere dell’intero pianeta.

 

Amore gay: il video che mostra le reazioni dei bambini

amore-gay-tuttacronacaE’ stato Fanpage a realizzare un video che sonda l’opinione dei bambini sull’amore gay e che termina con un aforisma di Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. I bimbi napoletani hanno risposto alle domande riguardo il senso dell’amore, cosa esso rappresenti per loro e, più in particolare, cosa pensino dell’amore fra due uomini o tra due donne. Loro ci riflettono, fanno facce buffe e hanno le reazioni più diverse. Ma le risposte non sono mai scontate. “L’importante è che qualcuno è capace di innamorarsi” risponde una dei piccoli intervistati. Una frase che vale più di qualsiasi analisi sociologica. Che fa il paio, però, con “i miei pensano che [i gay] sono malati”, di un altro bambino.

Come ricorda l’Huffington Post, in precedenza, era stata la casa di produzione Fine Brothers a sottoporre, a sorpresa,  i video di due matrimoni gay a 13 bambini fra i 5 e i 13 anni filmandone le reazioni prima di porre loro delle domande sui matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quel video, postato su Youtube, ha avuto svariati milioni di visite ed ha documentato l’assenza di preconcetti nei bambini nonché una tendenza progressista nell’avvicendarsi delle generazioni. Forse i bambini ne sanno davvero di più di noi.

Ancora shock in India: in fin di vita una bimba di 9 anni stuprata

bimba-violentata-india-tuttacronacaEra il pomeriggio di domenica e una bimba di nove anni, che frequenta la quarta elementare di una scuola governativa a New Delhi, in India, stava giocando in un cortile con un paio di amiche. Un 25enne si è avvicinato interrompendo i giochi e, con un pretesto, ha fatto sì che la bambina lo seguisse in un luogo appartato, dove l’ha stuprata. La piccola è stata trovata solo dopo diverse ore dalla madre ed è immediatamente stata portata all’ospedale dove ora vessa in gravi condizioni per le lesioni interse subite a causa dell’aggressione sessuale. L’aggressore è stato individuato e arrestato. Oltre un anno fa una studentessa di New Delhi era morta dopo essere stata orribilmente stuprata su un autobus da sei ubriachi. La tragedia aveva sollevato un’ondata di proteste e spinto il governo ad adottare misure più severe contro gli stupri, che finora però si sono dimostrate inefficaci.

La mail di Wanda Nara a Maxi Lopez: mi hai tradito 7 volte

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Altro che la vita dorata delle mogli dei calciatori, quella raccontata da Wanda Nara in una mail indirizzata a Maxi Lopez e resa pubblica dai media sudamericani sembra più un inferno. All’interno della mail infatti la showgirl argentina ripercorre i tradimenti che aveva subito dall’ex marito e parla di almeno 7 “scappatelle” usando un linguaggio molto duro e colorito:

“Come quando ci hai lasciato a me e i tuoi figli in un hotel di Barcellona per scappare con un’altra donna. Come quando ho dovuto parlare con quell’italiana che mi raccontò di due anni fa e di quando ci sei andato a letto. Hai smesso solo quando è nato nostro figlio ma poi hai continuato a cercarla (ho le prove di questo)”. E ancora e ancora altre scappatelle rinfacciate in maniera aspra e la Nara ricorda che prima di mettersi con Icardi: “L’unica cosa che ho fatto è stata accudire i miei bambini, piangere, soffrire e provare a salvare la mia famiglia. Adesso è tutto finito”.

Se questa è un’educatrice… la maestra che picchia gli alunni

scuola-tuttacronacaCosa potranno imparare a scuola dei bambini che vengono picchiati anche in viso, messi in punizione inginocchiati in un angolo, rinchiusi in uno stanzino o sul balcone. Tutto perchè gli alunni della scuola elementare di Palazzo Adriano, nel Palermitano, sarebbero stati “indisciplinati”. La denuncia per maltrattamenti è arrivata da una mamma preoccupata e il gip del tribunale di Termini Imerese ha sospeso la maestra dopo l’inchiesta della polizia. I riscontri dei poliziotti, verificati anche con il personale dello stesso istituto scolastico, hanno messo in luce come la mancata trascrizione di avvisi sul diario o banali monellerie scatenavano le furie dell’insegnante. Stando a quanto riportano gli inquirenti, gli alunni venivano percossi, sottoposti a castighi ingiustificati e sproporzionati, spesso collocati in castigo in uno stanzino della scuola o sul balcone con l’anta chiusa dall’interno con pericolo per la loro stessa incolumità. In una circostanza sarebbe emerso che l’insegnante avrebbe dato uno schiaffo a un bambino lasciandogli sul viso il segno dell’anello e gli avrebbe poi consigliato di alleviare il dolore con un panno bagnato.

Vietato ai bambini, il ristorante che non accetta i minori

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Esistono in tutto il mondo, ma in Italia la notizia ha fatto scalpore e in breve si sono innalzate le polemiche. Eppure da New York a Parigi, da Londra a Los Angeles i ristoranti che vietano l’ingresso ai bambini sono molto diffusi. Hanno una clientela di solito formata da uomini d’affari o semplicemente da gruppi di persone che vogliono trascorrere una serata o un pomeriggio lontano dal chiasso dei bambini. Ma dopo le recensioni negative su alcuni siti di viaggio dovute proprio al divieto d’ingresso per i bambini (quelli inferiori ai 10 possono entrare sino alle 21) il locale Sirani di Bagnolo Mella nel Bresciano si è dovuto difendere

«È una regola che abbiamo adottato 7 anni fa e i nostri clienti sono felici così, quelli a cui non piace possono andare da qualche altra parte».

Eppure in Italia almeno da 3 o 4 anni si stanno diffondendo i locali “no kids”, ma Sirani aveva anticipato i tempi esibendo sin dal 2007 un cartello  che invita gli adulti ad essere responsabili e i bambini educati:

«Questo fino alle 21 – dicono dal ristorante – perché dopo sono ammessi solo gli adulti».

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Naturalmente l’Italia fa fatica a capire un locale che fa una scelta così radicale ( e neppure troppo visto che poi sopra i 10 anni vengono accettati) e c’è chi scrive:

«Cartelli assurdi, il locale è molto carino, tutto buonissimo e prezzi buoni – ha scritto Marisilisa – Ma se non volevano bambini dovevano aprire una gioielleria, non una pasticceria».

La replica non tarda ad arrivare da parte dello staff del ristorante:

«Quando c’erano i bambini dovevamo spesso ascoltare le lamentele degli altri clienti ora funziona tutto benissimo».

Ci sono tanti locali e pasticcerie, perché continuare a polemizzare? Non è più facile cambiare locale? E’ un obbligo dover mangiare con le urla dei ragazzini nelle orecchie?

Nascondino! Nessuno batte i bimbi in fantasia

nascondino-tuttacronacaI bimbi amano giocare a nascondino e c’è da dire che sono imbattibili… nel fatto di trovare i più fantasiosi modi di “nascondersi”. Qualsiasi cosa per loro diventa un sipario che li cela agli occhi degli adulti, e poco importa che spuntino piedi da un armadietto o da dietro un cuscino: con il viso a terra, dietro un accappatoio appeso appeso o a una tenda, a volte anche “cammuffati” da alligatore peluche, non perdono occasione per cercare di sfuggire a quel fatidico “tana”. E i genitori si divertono ancora di più, intenti come sono a scattar foto che poi appaiono in rete.

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I bambini che salvano un’aquila reale!

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Ferita all’ala, forse per colpa del cattivo tempo, l’aquila reale savata da un gruppo di bambini di Grosio, in provincia di Sondrio non era davvero più in grado di volare. I bimbi, stavano facendo una passeggiata in montagna nella zona della Valgrosina, quando, arrivati a quota 1300 metri, il cane che era con loro ha fiutato qualcosa e li ha portati fino ai piedi di un abete dove giaceva l’aquila. I genitori dei bambini hanno immediatamente segnalato la presenza del volatile ferito alla polizia provinciale che è poi intervenuta per portare l’aquila al Centro di assistenza per la fauna selvatica di Ponte in Valtellina. “Si tratta di un esemplare subadulto – spiega il veterinario responsabile del centro, Franco Milani – Va maneggiato con cura ed è ancora spaventato, ma si sta riprendendo”

Ecco le foto dell’aquila reale ferita:

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La bimba di un anno… che ha un futuro nella beatbox!

beat-boxing-tuttacronacaE’ l’utente di Youtube iLLyNoiiZe a condividere questo fenomenale video che, pubblicato appena due giorni fa, ha già superato 4 milioni e 700mila visualizzazioni. Si vede lo zio mentre riproduce i suoni elettronici e stringe tra le braccia la sua nipotina di un anno che, al termine dell’esecuzione, prova a fare il suo personale assolo di beatbox: imperdibile!

Sorpresa natalizia per 16 scuole romane: sospeso servizio mensa

mensa-scolastica-tuttacronacaSorpresa amara sotto l’albero in sedici istituti comprensivi, che ospitano classi dell’infanzia, primaria e media, della Capitale: il giorno della Vigilia è infatti arrivata una nota in cui il Comune, nello specifico il Dipartimento servizi educativi e scolastici, avvisa che sospenderà il servizio mensa dal 7 gennaio, vale a dire in piena riapertura delle scuole. Gli alunni, al rientro, si vedranno quindi sospeso, o messo a serio rischio, il normale servizio di mensa. Laura Larcan per Il Messaggero scrive:

Il motivo sta tutto «concentrato» in un passaggio della nota protocollata dal dipartimento capitolino il 23 dicembre in cui si fa presente che «con il prossimo 31 dicembre cesseranno gli effetti dei previgenti affidamenti centralizzati e che, con decorrenza 7 gennaio 2014, si presenterà la necessità di rendere concretamente effettivo il passaggio all’autogestione». La risposta alla nota era richiesta entro il 24 dicembre. Peccato che le scuole coinvolte non hanno ancora concluso tutte le procedure di gara per il passaggio dall’appalto centralizzato a quello in autogestione. Un disagio che peserà su migliaia di bambini: basti solo considerare che gli istituti comprensivi protagonisti prevedono una media di mille pasti al giorno. A fare luce su una situazione che sta creando un subbuglio tra i vari dirigenti scolastici, è l’Asal, l’Associazione scuole autonome del Lazio.

«La gravità della nota del Comune sta nel fatto che a tali 16 scuole il 25 ottobre scorso il Comune aveva dichiarato che in caso di mancato espletamento della gara entro il 31 dicembre si sarebbe proceduto ad “ulteriore affidamento” alle ditte attualmente in servizio, a carico del Dipartimento», spiegano dall’Asal. Inoltre, «Tra il 16 e il 19 dicembre scorsi – continuano dall’associazione – tali 16 scuole sono state convocate dal Dipartimento, e hanno sottoscritto di concerto un verbale di accordo in cui veniva ribadita la necessità di rinnovo da parte del Comune dell’affidamento del servizio in corso».

Gli alberi con i detriti nelle Filippine: il primo Natale dopo il tifone

natale-filippine-tuttacronacaAnche in mezzo alla desolazione si festeggia il Natale, in cerca di un po’ di conforto e speranza. E così, nelle Filippine, gli sfollati hanno fatto ricorso a tutta la loro inventiva per creare degli alberi con cui celebrare la festa. Nelle baraccopoli dove hanno trovato rifugio a seguiro del tifone Hayan, che ha  provocato più di 5000 vittime, hanno così fatto la loro comparsa degli inusuali addobbi creati con quello che avevano a disposizione.

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Pausa natalizia per i bianconeri… con l’incognita Conte

antonio-conte_tuttacronacaCapitolo 2013 chiuso. I bianconeri hanno iniziato le meritate ferie natalizie dopo le sofferenze in Champions e i successi in campionato. E forse proprio il “tempo libero” permette di fare una riflessione. La Juve non riesce a “spaccare” in Europa. Ma è indubbio che sia la bestia nera delle avversarie italiane e sta veleggiando verso il terzo titolo nazionale consecutivo. Impresa che non centra da un’ottantina d’anni. Merito di chi dirige sapientemente la squadra e che, con questo obiettivo, potrebbe entrare nella storia. Ma… dopo? Vinto il terzo scudetto, cosa tratterrà l’allenatore che da sempre sogna l’Europa e si sta rendendo conto che è estremamente arduo conquistarla stando in Italia? Nel 2015 scadrà il contratto e al momento non si sta discutendo l’aggiornamento. Non bastasse, in Italia non sembra sentirsi a suo agio: è spesso nervoso, sovente offeso, si sente sempre al centro di attacchi e macchinazioni, perpetra il silenzio stampa, riscuote moltissima stima ma non altrettanta ammirazione e magari potrebbe anche inalberarsi se sapesse che, in un sondaggio realizzato dall’agenzia Italpress, tutti i suoi colleghi hanno vaticinato che la Juve vincerà lo scudetto. Ma resta anche che i numeri sono dalla sua parte:  da tre anni la Juve arriva alla pausa natalizia in testa alla classifica, ma se nel 2011 doveva condividere il primato con il Milan e la media-punti era di 2,12 a partita, nel 2012 (44 punti in 18 giornate) è salita a 2,44 e quest’anno ha toccato l’impressionante quota di 2,70. Fino ad ora, solo l’Inter e la Fiorentina sono riusciti a rallentare la folle corsa. Al momento l’unica squadra in grado di mantener viva la tensione è la Roma, che però è già stata distanziata di 5 punti e, nella peggiore delle ipotesi per quel che riguarda casa bianconera, se vincesse la sfida diretta che si giocherà al rientro dalla pausa natalizia, il 5 gennaio, resterebbe sempre alle spalle della squadra di Conte.

Yogurt avvelenato a scuola: 19 bimbi ricoverati

yogurt-tuttacronacaNella provincia cinese dell’Hunan, secondo quanto riferisce l’agenzia Nuova Cina, diciannove alunni di una scuola elementare sono finiti in ospedale dopo aver ingerito dello yogurt avvelenato. Ad aver messo il velono, per poi consegnare l’alimento alla scuola, sarebbe stata una donna di 34 anni che pare soffra di disordini mentali. La polizia ha reso noto che la donna ha confessato di aver aggiunto allo yogurt del veleno per topi e dell’erbicida.  Tre dei bimbi sono in gravi condizioni, ma i medici hanno fatto sapere che non sono in pericolo di vita. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire le motivazioni del gesto della donna.

Che ci fanno i giocatori del Napoli vestiti da Babbo Natale?

cerreto-de_nicola-napoli-babbonatale-tuttacronacaIn occasione della sfida contro l’Inter, le cheer-leaders del Napoli si erano travestite da “Babba Natale”, ora sono gli stessi giocatori a indossare gli abiti dell’uomo dalla barba bianca più amato dai bambini. L’occasione era speciale: i bambini ricoverati al Centro di Riabilitazione De Nicola di Cerreto Sannita hanno infatti assistito, assieme ai loro genitori, a uno spettacolo teatrale in occasione del Natale e tra gli ospiti in platea hanno fatto la loro comparsa anche Hamsik, Radosevic e Cannavaro. Con loro il mister Benitez. I calciatori hanno poi offerto doni ai piccoli ricoverati.

Eva Longoria “bacchetta” Obama sull’immigrazione

eva-longoria-tuttacronacaL’attrice Eva Longoria, nonostante il ruolo chiave che ha svolto nella rielezione di Barack Obama non è completamente soddisfatta dalla decisioni prese per quel che riguarda il tema dell’immigrazione, come ha spiegato all’HuffPost Live. Secondo la “casalinga disperata”, infatti, l’amministrazione Obama avrebbe “mandato via” circa 400mila immigrati all’anno, un numero molto maggiore rispetto ai predecessori. Parlando soprattutto degli immigrati senza documenti che sono arrivati nel Paese ancora minorenni ha dichiarato che “È triste vedere queste statistiche”. E ha affermato: “Penso che sia una delle più grandi tragedie. Educare questi bambini che arrivano qui senza aver commesso nessuna colpa – educarli, prepararli, investire su di loro e poi improvvisamente buttarli fuori dal nostro paese proprio quando potrebbero costituire una grande risorsa naturale. Noi dovremo investire su di loro perchè lo stiamo già facendo”. Negli Usa, la politica sull’immigrazione è spesso presa di mira dalle associazioni che tutelano i diritti degli immigrati, che l’accusano di “intrappolare” le persone senza aver commesso crimini.

Disney italia disegna le mascotte di Expo 2015: manca solo il nome!

expo-mascotte-tuttacronacaE’ possibile partecipare anche online, sul sito di Expo, al concorso grazie al quale verrà assegnato il nome ai personaggi mascotte dell’evento milanese del 2015. Il simbolo della manifestazione è composto da undici alimenti, ognuno con la sua storia e le sue caratteristiche, che si uniscono ormando un volto sorridente che richiama le opere di Giuseppe Arcimboldo. Le mascotte sono state disegnate da Disney Italia e presentate a Milano di fronte ad una platea di bambini. Si tratta de: l’aglio, l’anguria, l’arancia, la banana, il fico, il mais blu, il mango, la mela, il melograno, la pera e i ravanelli. Gli alimenti, provenienti da tutto il mondo, avranno il compito di raccontare ed interpretare il tema dell’esposizione: ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’.

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La maestra che ammazza i sogni dei bimbi: “Babbo Natale non esiste”

santa-claus-tuttacronacaSe non ci finisce lei nella lista dei cattivi, allora chi? Come riporta La Gazzetta di Parma, una maestra ha deciso d’incentrare una lezione sul Natale e ovviamente non poteva non spendere qualche parola sull’amato “vecchio vestito di rosso che porta i doni”. Solo che ai suoi piccoli alunni ha dichiarato: “Oggi parliamo di Santa Claus, Babbo Natale. Una leggenda: non esiste”. Non meraviglia che, dopo lo shock vissuto dai piccoli alunni, sia arrivata l’indignazione dei genitori. Per non parlare dell’ira di un gruppo di mamme che hanno dovuto rispondere alle incalzanti domande dei figlioletti di terza elementare delusi e  amareggiati. Una reazione speciale, poi, l’ha avuta un genitore che ha risposto per le rime, scrivendo lui stesso una lettera fingendosi un bimbo di 8 anni:

Caro Babbo Natale,
sono un bambino di otto anni. Qualche giorno fa ero a scuola e in classe è successa una cosa strana. Una delle nostre maestre ci ha detto che tu non esisti. Sì, hai letto bene: che non esisti! Per noi è stata come una sassata contro una vetrina: boom!
Ci ha detto così perché fa parte del programma di quest’anno svelarci la leggenda di un certo Santa Claus: ma è vero che questo Claus sei tu con un nome diverso? Quanti nomi hai? I bambini, qui a Parma, ti hanno sempre chiamato Babbo Natale, ma pur di ricevere i tuoi doni, se preferisci, ti possiamo scrivere in inglese, magari potremmo farci aiutare dalla maestra; ci ha spiegato che se non ci avesse svelato questo segreto, avrebbe potuto incorrere in un provvedimento disciplinare. Io e i miei amici non abbiamo ben capito cos’è un provvedimento disciplinare, sembra che sia una roba gravissima, forse peggio di quando non facciamo i compiti; e noi non vogliamo che la maestra venga sgridata.
Detto sinceramente, non le abbiamo creduto del tutto. Però ci è venuto qualche dubbio e a casa abbiamo chiesto ai nostri genitori. Visto che neppure loro ci hanno dato delle risposte chiare, eccomi qua a chiedere direttamente a te: esisti o no?
Non ti sei ancora chiesto perché proprio io ti ho scritto questa lettera? Allora te lo spiego. I miei compagni di classe mi hanno detto: “Tu, che qualche anno fa sei stato in Finlandia e hai conosciuto il vero Babbo Natale (o questo Santa Claus), hai fatto una foto assieme a lui, gli hai stretto la mano… ti avrà dato un bigliettino da visita!”. Come facevo a tirarmi indietro?
Lo sappiamo che tutti quelli che vediamo in giro per le strade sono persone travestite, con la barba e il pancione finti, proprio perché tu arrivi solo la notte di Natale.
A dire il vero ci sono venuti dei dubbi anche su Santa Lucia… ma no… lei esiste di sicuro, infatti passa da Parma e da poche altre città. Giorgio Torelli l’ha descritta così bene sulla Gazzetta che secondo me arriverà prima da noi che da altre parti.
Nei nostri sogni, caro Babbo Natale, tu esisti ed esisterai sempre. Pensa: le mamme e i papà ti sognano ancora. Vorremmo che tu regalassi a questa maestra la magia che proviamo noi quando ti scriviamo, la magia di quando fatichiamo ad addormentarci pensando a te che arriverai con le tue renne, un po’ per la speranza di vederti e un po’ timorosi perché non ti conosciamo. La magia di quando ci svegliamo al mattino e corriamo a guardare sotto l’albero. Vorremmo che tutti provassero queste emozioni, perché ce n’è bisogno. Queste cose non hanno età.
Beh, noi ti aspettiamo, anche se arrivi in ritardo: ogni tanto succede anche a noi al mattino.
Cesare

Nessun fallimento… più o meno! Conte e la conferenza stampa

Antonio-Conte_tuttacronacaVigilia della gara contro il Sassuolo e Antonio Conte si presenta alla tradizionale conferenza stampa, durante la quale non accetta che si parli di fallimento della Juve dopo l’eliminazione inattesa in Champions League. La sua risposta? L’ironia:

Fallimento? Fallimento di cosa? Che non abbiamo vinto la Champions? Se quello era l’obiettivo stagionale, allora è un fallimento. In effetti l’avevo messo come obiettivo principale la vittoria della Champions, avevo parlato di triplete…

Il ct bianconero ha comunque ammesso che “potevamo sicuramente fare un percorso più lungo” anche se ha ricordato che “abbiamo fatto un miracolo a tornare protagonisti in Italia dopo due settimi posti” e che “l’anno scorso siamo arrivati ai quarti in Champions, eliminati dal Bayern”. Parlando delle sei gare disputate in Europa quest’anno:

Quest’anno il cammino è stato all’inizio non buono e ci ha pregiudicato. Ma ci vuole tempo, chi pensa che le vittorie nascono dall’oggi al domani significa che non ha mai vinto in vita sua. C’è un percorso da seguire, fatto di lavoro, di cadute. Per me vedere una squadra italiana in finale di Champions da qui a tanti anni a venire sarà molto dura.

La fiducia non ha comunque abbandonato l’allenatore che crede nella capacità dei suoi uomini di voltare pagina anche perché “non è la prima volta che siamo caduti sul campo, quest’anno anzi abbiamo incassato due sconfitte di fila per la prima volta nella mia gestione”. Necessario però sarà lasciar perdere le “fesserie” tipo l’eventuale finale di Europa League a Torino e concentrarsi sul presente. Ma il presente è il Sassuolo e al solito non si è sbilanciato. Non ha mancato però di sottolineare che non saranno disponibili Vucinic, Pirlo e Marchisio. Difficile anche il rientro di Giovinco. Quello che è possibile, piuttosto, è che decida di spostare al centro Asamoah.

La Juve riparte dallo stadio amico… e dai bambini! I nuovi obiettivi

Bambini-Juventus-Stadium-tuttacronacaLa Juve ci riprova e, dopo la multa di 5mila euro per i cori ingiuriosi durante il match contro l’Udinese, riapre le porte a novemila bambini per la seconda puntata dell’iniziativa “Gioca con me…tifa con me”. In occasione della sfida con il Sassuolo, solo un  settore sarà a completa disposizione dei ragazzi delle scuole elementari e medie e delle scuole calcio, alcuni dei quali provenienti dall’Emilia. Al pensiero dello stadio amico, con un terreno di gioco perfetto, impossibile non tornare con la mente a quanto accaduto a Istanbul. Andrea Barzagli commenta: “Era impraticabile ed ora c’è grande amarezza e dispiacere per come è maturata questa esclusione. Però il calcio dà altre opportunità e noi dobbiamo pensare al futuro, a partire dal Sassuolo”. Fondamentale, ora, fissare i nuovi obiettivi stagionali. “La finale di Europa League è a Torino e aumenta il fascino. Ma l’obiettivo, comunque sia, sarebbe stato lo stesso e noi cercheremo di arrivare in fondo a tutte le competizioni”.

Omaggio a Nelson Mandela in campo: i giocatori rischiano sanzioni disciplinari

drogba-madiba-tuttacronacaLa Federcalcio turca potrebbe punire con sanzioni disciplinari due giocatori del Galatasaray, Didier Drogba ed Ebouè, per avere reso omaggio a Nelson Mandela durante una gara di campionato venerdì 6 dicembre. I due giocatori della Costa d’Avorio, infatti, al termine della partita si erano tolti la maglia restando con le sole t-shirt dove apparivano le scritte, in inglese, ”Grazie Mandela” (Drogba) e ‘‘Riposa in pace Mandela” (Ebouè). Entrambi sono stati deferiti alla Commissione disciplinare dalla Federcalcio turca per avere commesso un ”atto politico” in campo. Questo a seguito di un provvedimento adottato dopo le grandi proteste anti-governative di Gezi Park del giugno scorso con il quale si vieta qualsiasi manifestazione politica negli stadi turchi.

Ciao Madiba! Il saluto dei bambini

ciao-madiba-tuttacronacaPiangono, sorridono, portano un fiore. Si avvolgono in una sua bandiera. Sono i tantissimi bambini sccorsi per l’ultimo saluto a Madiba, forse catturati dal sorriso spontaneo o dallo sguardo intenso. Lui era il “nonno” che tutti avrebbero voluto e loro guardano la sua foto, la sfiorano. E sperano che un giorno quel suo sogno affinchè tutti i bambini godano di una buona educazione, perchè sono loro il futuro del mondo, divenga realtà. 

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L’intervista doppia Celentano-Borioni: attratta dalle donne sin da bambina

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Rosalinda Celentano e Simona Borioni hanno deciso raccontare la loro storia d’amore, che dura da tre anni, con un’intervista doppia rilasciata a Le Iene. Ora vivono insieme, con il figlio dodicenne di Simona, si definiscono innamorate, fedeli e molto gelose, dicono di affrontare una convivenza dura, ma bella e di pensare con piacere ad un loro matrimonio, da celebrare in Germania, un giorno. Rosalinda ha anche confessato di essere attratta dalle donne dall’età di 5 anni, ma che in famiglia aveva timore di rivelarlo. All’inizio del suo coming out la famiglia non ha ben accettato il suo orientale sessuale, ma di aver superato oggi le difficoltà di dialogo con i genitori.

La Celentano a Le Iene ripercorre il suo passato rivelando di aver avuto anche due relazioni con uomini, di essersi rifugiata nell’alcol all’età di 27 anni, per la solitudine e la timidezza, e di aver tentato il suicidio.

Ecco il video dell’intervista.  

Bimbi 2.0: la miglior lettera a Babbo Natale di sempre!

dear-santa-tuttacronacaLa miglior lettera che Babbo Natale leggerà in questi giorni senza dubbio è quella postata in Twitter da @Gequeoman il 29 novembre scorso, che ha ricevuto 6mila retweet oltre ad essere stata segnalata da 2.600 persone come preferito. Non è dato sapere se realmente è stato un bimbo a scriverla, quello che è certo è che ritrae molto bene un’intera generazione cresciuta in rete. “Caro Babbo Natale, come stai? Io sto bene. Questo è quello che voglio per Natale”. Dopo di che, un lunghissimo link scritto a mano e che rimanda a una pagina Amazon. Cosa desidera il bimbo 2.0?  Una macchinina radiocomandata!

Denuncia shock di Emergency: bimbi mutilati a colpi di machete

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Denuncia shock da parte di emergency che ha portato alla luce l’orrore dei bimbi mutilati nella Repubblica Centrafricana a colpi di machete. Il team medico portato avanti dall’associazione fondata da Gino Strada  nel Complesso pediatrico di Bangui ha operato d’urgenza dieci piccoli, feriti gravemente a colpi di machete e di armi da fuoco.

I bimbi, da uno a 10 anni, sono di etnia Peuls, nomadi musulmani che vivono a una novantina di chilometri da Bangui.

“Ci hanno raccontato che prima sono stati chiusi in una casa e poi portati all’aperto, messi in fila e presi a colpi di machete. Qualcuno ha ferite da armi da fuoco. I loro genitori sono feriti o sono morti nell’attacco”. 

 

Piccoli tifosi… fanno prendere una multa da 5mila euro alla Juve

juventus_udinese_tuttacronacaLa Juventus riempie le curve di bambini… e i ragazzini le fanno guadagnare una multa da 5mila euro. Il club dovrà sborsare la cifra, come ha deciso il giudice sportivo, “per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria (Brkic dell’Udinese, ndr) un coro ingiurioso”.  Circa 12.500 bambini hanno riempito le curve dello Juventus Stadium squalificate per discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. Punite con multe dai 15.000 ai 2.000 euro anche Roma, Atalanta, Parma, Lazio, Cagliari, Verona e Inter. Uscito invece indenne il giocatore del Catania Spolli, che avrebbe rivolto un insulto razzista a Mario Balotelli (‘negro di m…’): il giudice sportivo non si è infatti pronunciato sul caso. Nessuna prova televisiva per il difensore, in quanto le immagini non chiariscono se Spolli abbia realmente pronunciato la frase che poteva costargli fino a 10 giornate di squalifica. Il labiale, infatti, non è leggibile.

Costretti a essere criminali dai genitori! L’inferno di due bambini

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Hanno 10 e 13 anni ma erano costretti, dai genitori, a fare i corrieri della droga e se provavano a rifiutarsi venivano picchiati. Ai bambini, un maschietto di 10 anni e una femminuccia di 13, appartenenti a due famiglie diverse, i genitori, in più occasioni, hanno affidato il compito di consegnare le sostanze stupefacenti ai tossicodipendenti e di portare a casa i soldi. Solo dopo i piccoli potevano tornare a giocare in strada con i loro amichetti. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Foggia, su richiesta della Procura. Diciotto persone sono finite in carcere, 16 agli arresti domiciliari, in sei sono state sottoposte all’obbligo di firma in caserma. Un altro indagato è sfuggito alla cattura ed è ricercato.

 

W i pasticcioni: i bimbi che giocano con il cibo imparano a parlare meglio

bimbo-pappa-tuttacronacaI ricercatori della University of Iowa hanno pubblicato un esperimento su Developmental Science con il quale dimostrano che i piccoli che, seduti al seggiolone, fanno pasticci con la pappa sono più abili ad apprendere il vocabolario. E visto che meno ordine significa una crescita migliore, meglio lasciarli fare e chiudere un occhio se anche si sporcano. Durante l’esperimento, condotto su un gruppo di bambini di 16 mesi ai quali sono stati offerti 14 differenti tipi di cibi non solidi, come pappe, succhi di frutta, budini e zuppe associando ai cibi nomi o semplici sillabe. I bimbi sottoposti alla prova hanno dimostrato che, più facevano pasticci, rimestando, assaggiando, spalmando ovunque e gettando perfino tutto a terra, più manifestavano abilità ad apprendere il significato delle parole impartite loro dai ricercatori. Larissa Samuelson, docente di psicologia all’ Università dello Iowa, coautrice delle ricerca, spiega: “I bambini più pasticcioni pronunciavano in modo più corretto le parole rispetto ai bimbi più ordinati e docili”. E prosegue: “Il nostro esperimento dimostra come l’esperienza diretta, effettuata in un ambiente familiare come, in questo caso, il loro seggiolone migliori lo sviluppo cognitivo dei bambini”. Andrea Vania, docente di pediatria alla università di Roma Sapienza e membro della Società italiana di pediatria, ha commentato: “La sperimentazione nella vita del bambino è fondamentale per imparare e passa anche attraverso il cibo. Più si lasciano liberi di fare e più apprendono. Al contrario controllare eccessivamente il momento del pasto è sbagliato e può perfino indurre il bambino, col tempo, ad avere un rapporto sbagliato col cibo. Non permettere che il piccolo si sporchi e che faccia pasticci con la pappa non lo aiuta a crescere bene, il bambino deve esplorare il mondo”. Lasciarli liberi però non significa non controllare, sottolinea Vania: “Il criterio generale è libertà purché non si facciano male, quindi anche in alimentazione impieghiamo solo cibi sani e corretti per la loro età, e sotto l’occhio vigile degli adulti”.

Questo è il futuro degli ultras? I cori stonati dei bambini in curva

juventus-bimbi-curva-tuttacronacaJuventus Stadium riempito da bambini, per colmare il vuoto del settore chiuso per gli epiteti razzisti nei confronti dei rivali. E’ ammirevole l’iniziativa del club bianconero che, nell’ambito dell’iniziativa “Gioca con me… tifa con me” ha accolto circa 12.500 piccoli tifosi, tutti sotto i 13 anni. Per i 90 minuti del sofferto match tra Juventus e Udinese i piccoli non hanno mai smesso d’incitare i loro beniamini, iniziando ad applaudirli anche in fase di riscaldamento, come hanno fatto prima che Pogba sostituisse Pirlo, rimasto infortunato già al 5′. E se i ragazzini erano emozionati, lo stesso dicasi dei giocatori, almeno a sentir Angelo Ogbonna: “Per noi è un’emozione particolare, siamo consapevoli di dover noi per primi dare un messaggio a questi ragazzi. Spero che gli stadi possano riempirsi sempre più di bambini, e non soltanto di tifosi normali”. Tutto bene quindi. Peccato per quel “qualcosa” fuori luogo: prima del gol della vittoria, siglato da Llorente al 91′, ci son stati cori costantemente rivolti a Brkic, portiere dell’Udinese che non aveva nessuna intenzione di concedere una rete ai padroni di casa. Un “oooh… me**a!” veniva infatti intonato ogniqualvolta che il n. 1 serbo si apprestava al rinvio dal fondo. Certo, un coro che si sente in tutti gli stadi, ma in bocca a ragazzini di 13 anni appare come la classica nota stonata all’interno di una piacevole serata.

In Italia possibile adottare bimbi russi… perchè non son concessi i matrimoni gay

adozioni-russa-italia-tuttacronacaPavel Astakhov, rappresentante del Cremlino per i diritti dell’Infanzia, stando a quanto riferisce l’agenzia Interfax, ha annunciato che le adozioni internazionali di bambini russi saranno consentite soltanto all’Italia, visto che il nostro Paese non riconosce i matrimoni gay. “Ci risulta che attualmente l’Italia è l’unico Paese i cui cittadini hanno la possibilità di adottare bambini russi, perché questo Paese non riconosce il matrimonio omosessuale, e, di conseguenza, non dobbiamo cambiare nulla nell’accordo vigente e, inoltre, loro rispettano i termini di questo accordo”. Il rappresentante ha quindi spiegato che i bimbi russi verranno affidati unicamente ai Paesi con i quali ci siano accordi bilaterali di adozione. Al momento esiste solo con l’Italia, mentre la Francia non ha completato le procedure di ratifica del documento: “Non è colpa nostra. Voi (i partner occidentali, ndr) dovreste lavorare più attivamente se volete che l’adozione internazionale prosegua, perchè la Russia ha altre priorità. La nostra priorità è dare in adozione i bambini all’interno del Paese”.  Per quello che riguarda l’Italiam il presidente della Repubblica, preso noto che il numero degli affidi e delle adozioni è in calo, ha chiesto al Parlamento di affrontare i problemi che scoraggiano tanti genitori a intraprendere il lungo cammino necessario per poter accogliere un minore in famiglia. Lo scorso 20 novembre, si è svolta la Giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nel corso di un convegno organizzato dalla Commissione parlamentare infanzia, Pietro Grasso ha denunciato le criticità del sistema-adozioni in Italia: “Pur essendoci in Italia un numero di adozioni più elevato rispetto agli altri Paesi Ue, le domande di adozione negli ultimi anni hanno subito una flessione marcata. Uno dei deterrenti alla scelta di adottare è la complessità delle procedure e l’incertezza dei tempi per concludere il percorso”. La presidente della Commissione Michela Vittoria Brambilla ha quindi presentato i dati: calo delle domande di adozione nazionale (-33%) e internazionale (-22%) così come degli affidi (-14%) nel periodo 2007-2011. Cifre, ha sottolineato, che “devono far scattare un campanello d’allarme”. Oltre all’incidenza della crisi economica, ha spiegato, “uno dei deterrenti principali alla scelta di adottare è costituito dalla complessità delle procedure e dall’incertezza dei tempi (spesso superiori ai 3-4 anni), ma anche dai costi elevati che possono arrivare a 30 mila euro”.  Da non dimenticare, poi, “un atteggiamento a volte troppo sospettoso verso gli aspiranti genitori”. Risultato: viene meno il principio del diritto del minore a crescere in una famiglia.

“Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. …

paura-tuttacronaca… Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.”

-Gilbert Keith Chesterton- (Enormi sciocchezze, 1909)

C’era una volta il Tamagotchi… e presto ci sarà ancora!

tamagotchi-tuttacronacaErano gli anni ’90 e gli allora bambini impazzivano per il Tamagotchi. La domanda è: nell’era 2.0, i bimbi si divertiranno ancora con il giocattolo digitale in plastica o presi dalla frenesia di sms e cinguetii si dimenticheranno di sfamare i loro cuccioli tecnologici? La risposta si avrà a breve, visto che il Tamagotchi sta tornando in una nuova, più moderna versione e con una grafica decisamente migliorata, come riporta il Daily Mail. Nel 2014 la versione del piccolo animale che se viene lasciato senza cure troppo a lungo rischia la vita tornerà nel Regno Unito, con anche la possibilità di trasferirsi su altri dispositivi mobili, come gli smartphone.

Totti campione nel campo e nella vita: l’appello per le Filippine

Totti-unicef-tuttacronacaFrancesco Totti, capitano della Roma e ambasciatore dell’Unicef, ha lanciato un appello per l’emergenza Filippine. Nel video-messaggio il calciatore spiega: “Sulle Filippine si è abbattuto il più potente tifone mai registrato al mondo. Milioni di persone sono state colpite dal disastro, molti sono bambini. L’Unicef e il World Food Programme stanno già rispondendo all’emergenza, distribuendo aiuti di prima necessità. Ma occorre fare presto. I bambini delle Filippine e le loro famiglie hanno bisogno di aiuto, ora”. Per sostenere i programmi di aiuto basta donare un euro inviando un sms al 45590 da cellulare e due euro da rete fissa. “E’ una corsa contro il tempo!” conclude Totti. L’Unicef sta organizzando gli aiuti per quel che concerne i settori della sanità, nutrizione, acqua, servizi igienico-sanitari, istruzione e protezione dell’infanzia mentre il WFP è al lavoro per mobilitare il cibo e organizzare il supporto logistico e per le telecomunicazioni per le operazioni di soccorso, con ponti aerei dalle basi di Pronto Intervento Umanitario nel mondo.

Tokyo Baby Cafè: qui si entra solo con i bambini!

bebè-caffè-tuttacronacaGli interni del Tokyo Baby Caffè sono il classico esempio di “spazio a misura di bambini”. Il designer Nendo ha infatti riflettuto sulle necessità degli avventori, piccoli e grandi che siano. Il locale, aperto nel quartiere di Omotesando, è una casa del comfort e del divertimento, creati grazie al gioco di volumi degli arredi: mini e maxy che mettono tutti al loro posto fin dall’ingresso: una porticina per i piccoli, una porta di dimensioni classiche per i genitori. E lo stesso dicasi per divani: quello piccolo si trasforma in fasciatoio mentre quello gigante si trasforma in un’area gioco. Per quel che riguarda i tavolini, sotto la superficie è dipinta a ricordare il cielo: un piccolo rifugio pensato per i bimbi. E non vanno scordati book store, salette private per incontri tranquilli e un’area per il cambio e l’allattamento. Quello che forse più colpisce i giapponesi: non c’è traccia di tecnologia!

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13 bambini intossicati dal cloro a Brescia

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Un guasto al depuratore all’interno della piscina comunale di Flero, nel Bresciano, ha provocato l’intossicazione da cloro a 13 bambini. Per precauzione, sono stati tutti portati nei reparti di pediatria degli ospedali della zona, dato che hanno accusato irritazione alla gola, tosse e in alcuni casi anche spasmi respiratori, ma nessuno desta preoccupazione.

Leone sbrana leonessa, shock allo zoo

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Shock allo zoo di Dallas dove un leone si è  lanciato contro la leonessa di cinque anni uccidendola con un morso al collo. In un primo momento i visitatori presenti hanno pensato che si potesse trattare di un gioco, poi si sono resi conto invece che il leone aveva sbranato la sua compagna. Sconvolti bambini e adulti. Sorpreso anche lo staff della struttura che ancora sta cercando una spiegazione al gesto. I due leoni hanno convissuto per anni, tranquillamente. Ora si è deciso che il leone sarà trasferito in un’altra gabbia, ma comunque non sarà abbattuto.

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Ultras in sciopero? Allo Juventus Stadium potrebbe scendere il silenzio

curva-chiusa-juve-tuttacronacaCome sarà la sfida Champions tra Juve e Copenaghen? Viene naturale chiederselo perchè, nonostante un probabile sold-out, si rischia il silenzio allo stadio visot che la Curva Sud ha minacciato uno sciopero. Un modo di protestare contro la decisione di chiudere il settore per due gare di campionato dopo i cori contro il Napoli. Gli ultras, inoltre, non hanno ben digerito il fatto che la società non abbia preso posizione. Ma non piace neanche la decisione di riempire le curve vuote contro Udinese e Sassuolo con i bambini delle scuole calcio. La gara, per i bianconeri, sarà decisiva per il passaggio agli ottavi, eppure le previsioni sono di uno stadio in silenzio. Non si tratterebbe comunque di una novità assoluta: l’anno scorso, nella fase a gironi della Champios, mentre gli undici di Conte lottavano in campo contro lo Shaktar, in Curva Sud erano rimasti in silenzio e seduti per tutti e 90 i minuti.

We are the World: il video per le Filippine, mentre cresce il bilancio dei morti

philippines-typhoon-tuttacronacaAppena due giorni fa il presidente Benigno Aquino ha dichiarato che “Il bilancio dei morti per il passaggio del supertifone Haiyan nelle Filippine è di 2mila o 2.500 morti, ma non 10mila”. Ma se lui ha smentito il bilancio delle Nazioni Unite, ora, purtroppo, la realtà smentisce lui: è infatti salito a 4.460 morti il nuovo bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del tifone Haiyan. Lo ha reso noto l’ufficio del coordinatore degli Affari umanitari delle Nazioni Unite citando i dati forniti dal governo di Manila. A causa della calamità, sono circa 900mila le persone che sono state sfollate.

Curve chiuse per due turni: la Juve pensa di riempirle di ragazzi

juve-curva-tuttacronacaDicono di tifare per una squadra, ma non si creano problemi a intonare cori razziali ben sapendo che la stessa “squadra del cuore” ne pagherà le spese. Ora la Juve, dopo gli episodi durante il match contro il Napoli, sconterà due turni di chiusura delle curve ultrà, quantro i bianconeri ospiteranno Udinese e quel Sassuolo che, pur da esordiente, è riuscito a tener testa a Napoli e Roma, entrambe le volte in esterna. Ma il club ora pensa a una soluzione alternativa per non lasciare quegli spazi vuoti. Precisamente, sta studiando adesso un’iniziativa per portare allo stadio i ragazzi delle scuole. E l’idea piace al presidente Giovanni Malagò, “la trovo una bellissima idea, adesso bisogna che in qualche modo le società che ospitano e la Lega, affrontino un problema di tipo normativo, però mi piace molto. E’ un bel segnale. E’ un pochino come quando si confiscano i beni alla mafia”. E se la Juve non costesta il fatto che le norme contro la discriminazione territoriale, si stupisce per la differenza di sanzioni rispetto agli atti di violenza. Come sottolinea Fulvio Bianchi, in un articolo apparso su Repubblica, “Al Napoli ad esempio è stata data un’ammenda di 50.000 euro perché alcuni tifosi hanno devastato il settore ospiti (è la terza volta che succede) e lanciato pezzi di sanitari contro gli juventini. Quattro tifosi della Juve sono finiti all’ospedale, altri terrorizzati sono scappati. Possibile che non sia stato identificato e punito nemmeno un vandalo? In passato la Digos di Torino aveva fatto entrare nello stadio della Juve molti tifosi del Napoli senza biglietto che premevano ai tornelli. Motivi di ordine pubblico? Così, è facile: si fanno entrare i violenti. Gratis. Bisogna impegnarsi più seriamente, non con i Daspo a pioggia che colpiscono magari tifosi che non c’entrano nulla e che sono revocati, in molti casi, dal Gip. Enrico Letta ha promesso tolleranza zero: giusto. Ma bisogna che tutti facciano la loro parte. I club ma anche la polizia. Altro che aprire le porte ai selvaggi…”

Filippine: la fame spinge al saccheggio. Scontro a fuoco con la polizia

filippine-tifone-tuttacronacaE’ la tv locale filippina a riferire di uno scontro a fuoco avvenuto tra le forze dell’ordine e degli uomini armati che tentavano di saccheggiare negozi di alimentari nel villaggio di Abucay, uno dei centri più colpiti dal tremendo tifone Haiyan. E’ stata la carenza di generi alimentari a spingere migliaia di persone a prendere d’assalto un magazzino di riso ad Alangalang nell’isola di Leyte. Rex Estoperez, portavoce dell’autorità alimentare nazionale, ha piegato che un muro del magazzino assaltato è crollato e otto persone hanno perso la vita, aggiungendo in seguito che  sono stati portati via fino a 100mila sacchi di riso.

Haiyan, parla il presidente delle Filippine: 2500 morti

filippine-tifone-Haiyan-tuttacronacaNonostate i primi, allarmanti bilanci che parlavano di 10mila morti a seguito della furia distruttrice con la quale il tifone Haiyan si è abbattuto sulle Filippine, il presidente Benigno Aquino ha dichiarato che “Il bilancio dei morti per il passaggio del supertifone Haiyan nelle Filippine è di 2mila o 2.500 morti, ma non 10mila”. Il premier ha inoltre precisato che le prime stime fornite dalle Nazioni Unite potrebbero essere state influenzate dall’emotività causata dal dramma.

Il tifone nelle Filippine: ancora nessuna notizia di 9 italiani

filippine-tifone-tuttacronacaLe autorità italiane sono riuscite a rintracciare tre dei dodici italiani che si trovavano nelle Filippine al momento dell’arrivo del distruttivo tifone Haiyan e con i quali si erano persi i contatti. A riferirlo, il viceministro degli Esteri, Marta Dassù. “Siamo riusciti a contattare tre persone, stanno bene e questo è un dato positivo”, ha commentato il viceministro.

Il tifone nelle Filippine: di 12 italiani non si hanno notizie

tifone-filippine-tuttacronacaMassimo Roscigno, ambasciatore italiano a Manila, ha spiegato che sono una dozzina gli italiani presenti nelle Filippine dei quali non si hanno più notizie dopo il passaggio del terribile tifone Haiyan, che con il suo passaggio ha seminato morte e devastazione. “Le persone che ci sono state segnalate o di cui ci sono state richieste notizie e che non siamo ancora riusciti a contattare sono poche unità, forse una dozzina”. E ha aggiunto: “Speriamo che si tratti solo di un problema di comunicazione”.

Il supertifone: ansia per gli italiani nelle Filippine e per la salute dei bimbi

tifone-haiyan-tuttacronacaA lanciare l’allarme per la presenza di alcuni italiani nelle Filippine, dei quali al momento non si hanno notizie, è l’ambasciatore italiano Massimo Roscigno: “Ci sono dei cittadini italiani di cui non si riescono ad avere notizie e che risultano impossibili da contattare”.  ​All’Adnkronos ha spiegato: “Di alcuni sappiamo esserci probabile presenza in quelle zone ma ancora non abbiamo avuto modo di contattarli, perchè i collegamenti sono interrotti, ed è difficile raggiungerli”. Ma non sono solo i silenzi dei nostri concittadini a destare preoccupazione, nelle Filippine devastate dal tifone Haiyan si cerca di portare aiuti anche ai 4 milioni i bambini colpiti dalla tragedia. Al riguardo, l’Unicef sta accelerando l’invio di aiuti d’emergenza. “Vista la drammatica situazione, abbiamo deciso di aprire una campagna di raccolta fondi a favore dei bambini”, annuncia il presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera, che rivolge “un appello a tutti: è possibile donare tramite il sito unicef.it e i consueti canali”. Gli aiuti sono già stati mobilitati e il Rappresentante Unicef per leFilippine Tomoo Hozumi ha spiegato: “Stiamo facendo più in fretta possibile per procurarci aiuti essenziali per i bambini che stanno sopportando il peso di questa crisi. Raggiungere le zone più colpite è molto difficile; l’accesso è limitato a causa dei danni provocati dal tifone alle infrastrutture e alle comunicazioni, ma stiamo lavorando giorno e notte per trovare modi per rendere disponibili più rapidamente gli aiuti per i bambini, non appena le condizioni lo consentiranno”. Non solo cibo, l’Unicef si sta preoccupando anche di fornire kit sanitari e le spedizioni partite dalla Unicef Supply Division di Copenaghen stanno arrivando anche compresse per la depurazione dell’acqua, sapone, kit medici, teloni. I bambini che sono sfuggiti alla terribile violenza di Haiyan hanno bisogno di assistenza urgente. “L’Unicef sta facendo tutto il possibile per raggiungere questi bambini, il più rapidamente possibile con aiuti essenziali, per proteggere la loro salute, la loro sicurezza e il loro benessere nei difficili giorni a venire” ha ricordato il Rappresentante Unicef per le Filippine Hozumi. Nel frattempo, il governo delle Filippine ha lanciato un appello alla calma nelle zone devastate dalla furia del tifone Haiyan dove ieri si stanno registrando saccheggi ed assalti agli aiuti. “Il governo nazionale prenderà temporaneamente il controllo su quelli locali e nominerà persone agli incarichi rimasti vacanti”,  ha detto il presidente Benigno Aquino. Haiyan, nella sua corsa, ha intanto raggiunto anche il sud della Cina, dove almeno quattro persone sono morte e decine sono date per disperse e sul Vietnam. L’ agenzia Nuova Cina riferisce che le scuole sono rimaste chiuse per precauzione nelle città di Beihai, Qinzhou e Fangcgenggang, mentre le precipitazioni continuano. In totale circa mezzo milione di cinesi hanno subito la furia del tifone che ora si è ridotto di intensità ed è stato «declassato» a tempesta tropicale.

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