Ancora due Papi: Francesco raggiunge Ratzinger per gli auguri

papa-francesco-ratzinger-tuttacronacaSono tornati a incontrarsi Papa Francesco e il Papa Emerito Ratzinger, in occasione dello scambio di auguri in occasione del Natale. L’incontro è avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 17, quando il Pontefice ha raggiunto la residenza di Benedetto XVI, già monastero Mater Ecclesiae. A darne notizia, un comunicato della Sala Stampa vaticana. Dopo una breve preghiera insieme nella Cappella, ha avuto luogo l’incontro privato, della durata di circa mezzora, in una sala della residenza. Papa Francesco, “che era accompagnato dai suoi segretari personali, ha salutato poi anche gli altri membri della “famiglia” del Papa emerito, S.E. Mons. Gaenswein e le Memores Domini, e si è congedato verso le 17.45″.

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La cattedrale di fiammiferi!

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Un dono da regalare a Papa Benedetto XVI, che tuttavia non lo ha mai accettato. Ignoti i motivi che hanno portato lo staff del pontefici a rifiutare replica della cattedrale di S. Nicola di Zamosc (in Polonia) di Wieslaw Laszkeiwick. Lui è sicuramente un artista eclettico che cura ossessivamente ogni piccolo dettaglio. Sono serviti, infatti, circa mezzo milione di fiammiferi per realizzarla. Lo stesso artista ha spiegato che l’utilizzo dei fiammiferi è un simbolo di consumo e di risorse che si sprecano.

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La strana malattia di Ratzinger… tra conferme e smentite!

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Il Papa emerito sta veramente male? A quanto sembra le sue condizioni di salute sarebbero molto preoccupanti e lo testimoniano le ultime foto in cui Benedetto XVI appare stanco e molto invecchiato rispetto a quando aveva lasciato in elicottero la Città del Vaticano dopo le sue dimissioni da Papa. A mostrare la gravità della malattia ci sarebbe la giornalista spagnola Paloma Gomez Borrer (una vera eccellenza tra i vaticanisti) che avrebbe messo in dubbio la possibilità che il Papa Emerito risieda a lungo nel monastero Mater Ecclesiae.

Secca la smentita dal Vaticano. Padre Federico Lombardi ha ribadito che non c’è nessuna novità sulla salute di  Ratzinger. Le voci però non si sono quietate e c’è chi attribuisce questo calo fisico anche a un dosaggio diverso nel dosaggio dei farmaci che normalmente Benedetto XVI assume da anni.

Francesco telefona a Benedetto! Chiamata storica.

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Poco dopo le 17, Papa Francesco ha telefonato al Papa emerito Benedetto XVI per fargli i “più sentiti auguri” di buon onomastico nella festa di San Giuseppe e “manifestargli ancora la gratitudine sua e della Chiesa per il suo servizio”. Lo riferisce la sala stampa Vaticana. Nel colloquio “ampio e cordiale”, Ratzinger ha detto di seguire con intensa partecipazione gli eventi di questi giorni e di essere vicino al suo successore nella preghiera.

IL PAPA ARRIVA A NAPOLI… già cotto e pronto nel presepio!

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Non si è fatto in tempo ad eleggerlo il nuovo papa che a San Gregorio Armeno, a Napoli, già è pronta la sua statuina per il presepe.  Una notte intera per crearla, ma da stamattina, nella bottega del maestro pastoraio Genny di Virgilio a San Gregorio Armeno, era già pronta la statuina di Papa Francesco. Sul presepe di Napoli il successore di Benedetto XVI è apparso a tempo di record: Papa Francesco è raffigurato nella stessa posizione in cui ieri poco dopo le 20 dal balcone del Vaticano ha salutato il popolo di Roma e del mondo intero.
Braccia allargate, occhiali, crocifisso sul petto, scarpe rosse e tonaca bianca Francesco sembra abbracciare il mondo intero. «Per me è stata una grande emozione, ieri sera quando dalla tv ho appreso che il mondo finalmente aveva un nuovo Papa. Spero di fare dono della statuina a Papa Francesco appena verrà a Napoli come feci nel 2006 con Benedetto XVI. In questo momento voglio esprimere tutta la mia felicità e la gioia per un Papa che ha deciso di prendere il nome di San Francesco», ha detto Genny Di Virgilio.

 

Nessuna libertà di stampa in Vaticano!

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Divieto di accredito. Il Vaticano ha negato al giornalista Gianluigi Nuzzi, autore del libro “Sua Santità” con i documenti riservati di Benedetto XVI al centro della vicenda Vatileaks, l’accredito stampa per seguire il Conclave. Lo riferisce lo stesso giornalista su Twitter commentando: “Scelta oscurantista, altro che trasparenza libertà di stampa”. Nuzzi, che aveva ricevuto dal maggiordomo Paolo Gabriele i documenti fotocopiati nella segreteria particolare del Papa, pubblicati poi in “Sua Santità”, ha avanzato la settimana scorsa una richiesta di accredito, tramite la prevista procedura online, per poter seguire il Conclave per la rete tv La7. Stamane, però, è arrivata la risposta negativa, della quale peraltro – a una telefonata fatta dalla segreteria del network televisivo – non sono stati precisati i motivi. Un documentario realizzato da Nuzzi, “La scelta del Papa”, andrà in onda in prima serata su La7 il prossimo 23 marzo.

Il cinguettio ha fatto dimettere il Papa… ipotesi di un prete di Gubbio.

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Se ci fosse di mezzo Twitter nelle dimissioni di Papa Benedetto XVI?  È l’ipotesi suggestiva lanciata da don Angelo Maria Fanucci, prete di Gubbio da sempre impegnato nel sociale con la Comunità di Capodarco e titolare di varie rubriche giornalistiche, online e sulla carta stampata. «Il Papa tedesco – scrive don Fanucci nell’ultimo numero del settimanale cattolico La Voce – ha rinunciato a quella che tuttora è la cattedra più prestigiosa del mondo. Una decisione, lo dicono tutti, motivata da una serie di stanchezze e di delusioni. Ma io mi chiedo se tra queste ultime non ce ne sia molto forte, legata alla decisione, presa dal Papa qualche tempo fa, di entrare in Twitter».

Il sacerdote umbro ricorda che il Papa aveva ricevuto quasi 50.000 messaggi e che «un pò più della metà erano di affetto e di ammirazione, un pò meno della metà erano al contrario di disapprovazione: poche osservazioni pacate; molti, moltissimi insulti. Sicuramente Papa Ratzinger sa di non meritarli, ma altrettanto sicuramente devono averlo profondamene ferito. Personalmente, certo, ma più ancora come pastore della Chiesa universale». Don Fanucci ipotizza «che una buona percentuale di quei messaggi negativi siano dovuti a gente fuori di testa», il cui caso andrebbe demandato agli psichiatri. «Ma, anche ragionevolmente ridotto sul piano dei numeri – aggiunge – il fenomeno è ugualmente doloroso, perchè attesta una diffusa antipatia, un’idea ampiamente negativa che tanta gente comune s’è fatta della Chiesa cattolica». «Chissà quanto quelle 10-15.000 prese di distanza dalla Chiesa – si chiede infine don Fanucci – debbano aver rappresentato per Papa Benedetto una grande sofferenza».

Prima delle elezioni Angelo Maria Fanucci aveva inviatato una mail invitando a votare per il Pd.

Un’ipotesi per far tacere le voci sempre più insistenti di un vero e proprio complotto fra le mura vaticane!

Dopo l’agenda Monti, c’è l’agenda del Papa… la detta Famiglia Cristiana

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Un’agenda per il nuovo Papa: Famiglia Cristiana stila una lista di priorità da cui ripartire per una Chiesa alle prese con una “crescente perdita di credibilità”, e fra queste figura anche la liberazione per il nuovo Pontificato da ogni legame e compromissione con la finanza: “Basta con lo Ior, sì alle banche etiche”, questo il consiglio che, in un intervento sul settimanale dei paolini, rivolge al Papa che verrà lo storico e sociologo Giorgio Campanini.

Nell’editoriale di presentazione del dossier, il direttore don Antonio Sciortino sottolinea il “coraggio profetico” della scelta di Benedetto XVI che “dopo gli scandali e le ‘sporcizie’, ha riconciliato la Chiesa con i credenti e il mondo intero”. La rinuncia di Ratzinger “rilancia la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento”, scrive Sciortino.

Il settimanale ha chiesto ad autorevoli esponenti del mondo cattolico di suggerire una serie di punti prioritari da cui partire per riportare la Chiesa ad una dimensione “più profetica e meno diplomatica”, pulita e trasparente, “vicina ai poveri e agli ultimi”. Fra questi, viene inserita l’istanza “fortemente avvertita dall’opinione pubblica, anche ecclesiale, della liberazione del Pontificato da ogni legame (e ancor più da ogni compromissione) con la finanza”.

“Oggi esistono, in Italia e in numerosi Paesi, le banche etiche, nelle quali il credito è accordato con criteri di grande severità e finalizzato soprattutto a progetti di sviluppo, con la totale esclusione di finalità speculative. Perché non delegare a esse, o a consimili strumenti, ciò che ha a che fare con la finanza (fatta salva una snella Commissione di controllo?). La più totale trasparenza sarebbe in tal modo assicurata e i fedeli, che continuano a offrire generosamente il loro obolo, saprebbero che il denaro dato alla Chiesa, soddisfatti i bisogni legati al suo funzionamento, è destinato prioritariamente ai poveri del mondo”, scrive nel suo intervento Campanini che si definisce un “modesto laico” che osa dare consigli al nuovo Papa nello spirito di franchezza del Concilio.

Tra le altre priorità individuate ci sono la necessità di una maggiore unità fra fede e vita, rilevata da Gianfranco Brunelli, direttore del quindicinale “Il Regno”; una “maggiore trasparenza per chiudere l’era del sospetto”, invocata da Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose; un nuovo linguaggio adatto alla società e all’uomo di oggi, suggerito da padre Antonio Spadaro, gesuita e direttore del quindicinale Civilità Cattolica; e un nuovo ruolo attivo, non più da comprimari, per i laici nella Chiesa e maggiore collegialità, sottolineato da padre Barolomeo Sorge, gesuita e direttore emerito di Aggiornamenti Sociali.

Un’indagine condotta da Swg per Famiglia Cristiana, rileva, infine, le aspettative degli italiani dal Conclave: al nuovo Papa chiedono soprattutto di farsi interprete dei tempi, riportando alla centralità i valori del Vangelo, una carità accompagnata dalla giustizia e una chiesa unita e dialogante con le altre religioni.

San Pietro si fa bella in attesa del nuovo Papa

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Accelerano i lavori in corso in piazza San Pietro, in vista del prossimo ‘habemus papam’. Una trentina di statue al di sopra del colonnato della piazza vaticana, che rappresentano i Santi, sono state coperte con un reticolato da alcuni operai.

Le statue finora una trentina circa avvolte ognuna da una rete per le operazioni di restauro, si trovano sul lato destro del colonnato: quello da cui è previsto l’affaccio del Pontefice.

Uno sguardo a… Risotto con gli Asparagi di Bassano del Grappa

La ricetta puoi trovarla QUI!

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San Pietro sulla scena di… Angeli e Demoni di Ron Howard

San Pietro sulla scena di… Habemus Papam di Nanni Moretti

San Pietro sulla scena di… Il Tormento e l’Estasi di Carol Reed

Personalità di San Pietro… Papa Emerito Benedetto XVI

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Uno sguardo a San Pietro… le tenebre!

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Uno sguardo a San Pietro… la luce!

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Uno sguardo a… SAN PIETRO, Stato Città Vaticano!

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Lieve terremoto nella notte ai Castelli Romani!

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Alle ore 4:39 della notte, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 1.8 in provincia di Roma. L’epicentro del sisma è stato individuato nei Castelli romani. Il terremoto oggi ha interessato nella notte i comuni di Ariccia, Lanuvio e Genzano di Roma. Il movimento tellurico, secondo l’Ingv ha avuto un ipocentro profondo 12.2 chilometri, quindi si è trattato di una scossa superficiale, anche se di lieve intensità. Successivamente, alle ore 4:49, è stata registrata una seconda scossa, questa volta di magnitudo 1.7 della scala Richter, sempre nella stessa area.

Conclave tra gli scandali… via alla prima congregazione!

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I membri del Collegio cardinalizio, sia “elettori” che non, sono riuniti nell’Aula del Sinodo, in Vaticano, dove hanno dato inizio alla prima delle Congregazioni generali, in preparazione del Conclave che eleggerà il successore di Benedetto XVI.

Alle 9,30, nell’Aula Nuova del Sinodo, il cardinale Angelo Sodano, 85enne decano del Collegio cardinalizio, ha dichiarato aperta la prima delle Congregazioni generali: momenti di dialogo e confronto tra i porporati in preparazione del Conclave per eleggere il successore di Benedetto XVI. Alle congregazioni devono partecipare tutti i cardinali non legittimamente impediti, anche se agli ultraottantenni è concessa la facoltà di non essere presenti.

La lettera di convocazione inviata il primo marzo afferma che le riunioni continueranno fino a quando non sarà raggiunto il numero completo dei cardinali elettori.

Solo allora il Collegio deciderà la data di inizio del Conclave. Sono due le congregazioni previste per oggi: quella mattutina e un’altra annunciata per le 17, dopo di che saranno gli stessi cardinali a decidere se continuare a riunirsi due volte al giorno. Al momento, oltre ai 75 cardinali residenti permanentemente a Roma, altri 66 hanno indicato la loro residenza nella capitale.

Gli altri arriveranno entro mercoledì 6 marzo. Come per il conclave, anche le congregazioni sono disciplinate dalla costituzione apostolica Universi Dominici gregis, emanata da Giovanni Paolo II nel 1996. Che tra le tante disposizioni, non manca di indicare ai cardinali anche come dovranno vestire.

D’ordinanza nel periodo di sede vacante sono la talare nera filettata e la fascia rossa, con zucchetto, la croce pettorale e l’anello. Assente il cardinale Keith O’Brien che ieri ha pubblicamente ammesso la sua condotta sessuale disdicevole!

 

Terremoto… papale! Dopo le dimissioni anche il sisma.

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A Castel Gandolfo dove si sta riposando il Papa Emerito Benedetto XVI si è avvertita distintamente la scossa di terremoto che ha coinvolto i Castelli Romani e la parte sud della capitale. Alcune persone sono scese in strada spaventate, ma al momento non risultano danni. UN TERREMOTO PAPALE!

Un gesto folle: parroco brucia la foto del Papa a Messa!

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Il parroco di Castelvittorio, piccolo borgo nell’entroterra di Ventimiglia (Imperia), ha incendiato durante l’omelia e davanti a diverse decine di fedeli la foto del Papa. Don Andrea Maggio (che alcuni in paese si sono affrettati a dipingere come depresso e con problemi psicologici per arginare lo scandalo) ha accusato Benedetto XVI di “non essere un pastore, un Papa, perché ha abbandonato”. A riferire l’episodio è stato il sindaco di Castelvittorio, Gianstefano Orengo, testimone dell’accaduto.

“E’ stato un gesto scioccante – ha riferito il primo cittadino- commesso davanti a una decina di bambini. Capisco che don Andrea stia attraversando un periodo piuttosto delicato dal punto di vista psicologico, ma è comunque un gesto molto grave”. Il sindaco ha riferito che il gesto inconsulto è stato commesso intorno alle 10.15, durante la consueta messa domenicale. Pochi minuti dopo l’inizio dell’omelia, don Andrea ha preso una fotografia di Papa Ratzinger che era accanto ad un candeliere e le ha dato fuoco davanti a tutti avvicinandola a una candela. Don Andrea ha giustificato il gesto accusando il Papa “di aver abbandonato, un pastore non abbandona le sue pecorelle”.”Molti fedeli hanno protestato ed altri, come me, sono usciti sconcertati – ha riferito il sindaco di Castelvittorio -. Il fatto che don Andrea stia trascorrendo un momento difficile può essere un’attenuante, ma comunque non sono gesti giustificabili”. Secondo il sindaco, quello del parroco è stato il segno di un suo malessere: “Credo che sia l’apice di alcuni discorsi che continuava a ripetere negli ultimi tempi ai fedeli. Sosteneva che bisognava togliere dalla chiesa tutte le le immagini dei Santi, delle Madonne e di Padre Pio”.

DOPO IL PARROCO CHE GIUSTIFICAVA IL FEMMINICIDIO ORA E’ TEMPO DEL PARROCO INCENDIARIO… TROPPA VIOLENZA NELLA CHIESA!

Valeria è andata a salutare Ratzinger!

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Non ha voluto mancare all’ultima udienza del Papa in Piazza San Pietro in Vaticano. Valeria Marini era nell’area riservata, in mezzo a tanti prelati. Valeria Marini ha spesso parlato della sua fede cattolica e del suo partecipare alle celebrazioni della domenica.

Sigillato l’appartamento papale!

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Questa sera, dopo la fine del pontificato di Benedetto XVI, l’appartamento nel quale il Papa ha vissuto per quasi otto anni e’ stato sigillato dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, in veste di Camerlengo. E’ stato apposto un sigillo fatto con un nastro adesivo robusto e con sopra il timbro della ”sede vacante”.

Cospirazioni? Misteri? Segreti? La Chiesa e il suo Pontefice!

Oggi il Papa ha chiuso il suo Pontificato, lo ha fatto con molta dignità lasciando un grande vuoto tra i fedeli. Un atto sicuramente rivoluzionario e degno di un’idea che, condivisibile o meno, racchiude in se una grande coerenza.

Le teorie di seguito  espresse sono soltanto un gioco… ricerche fatte in rete per alleviare, far sorridere e comunque portare a conoscenza alcuni fatti inediti e misteriosi. Tuttavia alcune persone potrebbero sentirsi colpite che in un giorno come questo si possa scherzare su questi temi. Per noi si tratta solo di radunare una documentazione sulla quale riflettere e sorridere. Non si vuole offendere nessuno, nè si vuole “sminuire” l’intensità del momento. E’ un modo “particolare”, personale e non condivisibile di rivolgere un pensiero a questo momento storico con ironia e leggerezza. Vedere l’assurdo che si riesce a propagare nel mondo e quanto l’uomo ne sia sempre attratto.

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Iniziamo subito con un pezzo forte: avete mai sentito parlare del “Grande Grimorio”? Pare che si tratti di un libro scritto da Satana in persona o da un uomo posseduto da lui. Secondo alcuni teorici della cospirazione, questo libro conterrebbe il nome segreto di Dio, che se viene pronunciato al contrario potrebbe portare alla distruzione dell’intero universo. Cosa c’entra il Vaticano con tutto ciò? Il libro sarebbe segretamente in possesso della Chiesa, e conterrebbe informazioni incredibili, come le prove dei miracoli di Gesù!

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Quanti di voi hanno letto Il Codice Da Vinci? Quest’altro punto si basa proprio su questa teoria del complotto. Il Vaticano sarebbe al corrente di un segreto davvero impensabile, secondo il quale Gesù era un ragazzo normalissimo, che di mestiere faceva l’operaio, e la religione sarebbe solo un gioco sadico di potere e denaro. Che ne pensate?

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Nel 2010, il Vaticano ha diffuso un documento sulla riforma del sistema finanziario e monetario internazionale. Si dice che questo documento abbia condannato l’idolatria e l’avidità delle nazioni e abbia richiesto una nuova collaborazione tra i vari governi mondiali. Secondo alcuni teorici, la Chiesa vorrebbe stabilire il cosiddetto “New World Order”, dunque Nuovo Ordine Mondiale, e non solo: sarebbe proprio la Chiesa ad affermarsi come autorità suprema su tutte le nazioni!

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Il Vaticano potrebbe essere a conoscenza di una profezia apocalittica, che secondo la leggenda fu rivelata dalla Vergine Maria a tre bambini su una collina a Fatima, in Portogallo. Secondo Giovanni Paolo II, il terzo di questi segreti si riferiva all’attentato che egli subì, ma in realtà la Chiesa potrebbe celare ben altro, circa la fine del mondo.

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Secondo questa teoria, il Presidente degli USA John Kennedy fu ucciso dalla Chiesa, su preciso ordine del Papa, nonostante fosse cattolico, poiché si stava allontanando dalla religione, coinvolgendo in ciò la popolazione.

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Chi detta legge nella Chiesa? Secondo un noto libro di Eric Phelps, intitolato “Vatican Assassins”, non è il Papa, bensì il Superiore Generale dei Gesuiti, conosciuto anche come “Papa nero”. Si crede che egli sia il leader di tutte le organizzazioni militari segreto, del sistema bancario internazionale e addirittura degli Stati Uniti d’America.

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Giovanni Paolo I, il Papa che venne prima di Giovanni Paolo II, fu a capo della Chiesa per solo un mese. Secondo David Yallop, un autore britannico, egli fu assassinato, perché stava per venire al corrente di importanti scandali finanziari nei quali è coinvolto il Vaticano.

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Secondo alcuni gruppi fondamentalisti cristiani in USA, il Papa potrebbe veramente essere l’anticristo. La Scrittura dice chiaramente che il ruolo dell’anticristo è quello di distogliere le persone dalla vera fede e di distruggere la società. Sono molti i cattolici che affermano che Roma sarà la sede dell’Anticristo quando verrà l’Apocalisse.

Le lacrime di Padre Georg!

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Monsignor Georg Gaenswein non ha trattenuto la commozione nelle ultime ore del pontificato di Benedetto XVI  e al momento dell’uscita del Papa dall’Appartamento Pontificio è apparso visibilmente commosso e in lacrime

IL VIDEO D’ADDIO DEL PAPA

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Si è coclusa da poco la cerimonia con la quale Benedetto XVI ha salutato il mondo e si è ritirato a vita privata. Un percorso seguito da tutto il mondo attraverso le telecamere che sono potute entrare laddove non era mai stato prima permesso di filmare. Dagli appartamenti papali al volo sull’elicottero dell’aeronautica militare italiana il viaggio del Papa che saluta il suo popolo di fedeli.

 

“Ciao Papa!” E’ un evento mediatico… la rivoluzione di Joseph Ratzinger!

ciao papa!

Questa mattina il Papa si è congedato dai porporati. “So che il mio successore è seduto tra di voi – ha detto Benedetto XVI – e prometto a lui obbedienza e riverenza. La vostra vicinanza mi è stata d’aiuto in questi anni”.  Ora si congeda dai fedeli e si accinge a rientrare nel suo personalissimo mondo.

Il saluto del Papa, si sigilla l’appartamento e i documenti di Vatileaks saranno passati al suo successore. Benedetto XVI, in elicottero, arriverà a Castel Gandolfo.

Saluta il cardinale Comastri, Vallini… le persone che gli sono stati più vicine.

E’ la prima volta che si vedono gli interni del palazzo apostolico e l’ingresso all’abitazione personale del Papa.

Applausi all’interno del Cortile di San Damaso da parte di tutte le autorità… fra questi anche Bertone e tutta la curia!

Sono le 16,57 quando l’auto abbandona il cortile e attraversa i giardini vaticani per arrivare all’eliporto.

L’ultimo twitter del Papa “Grazie del vostro amore” arriva alle 17.00.

Suonano le campane alle 17.06. Quelle che annunciano la morte e l’elezione del nuovo pontefice. Questa volta suonano per un saluto al Papa.

E’ studiato anche il congedo fatto nelle prime ore del tramonto con il volo dell’elicottero che saluta la città di Roma.

La rotta è stata studiata per dare un abbraccio a tutta la città, dal quartiere Prati a San Giovanni in Laterano, dal Colosseo alla via Appia.

Forse un sacrificio quello del Papa dettato anche dalle divisioni interne della Chiesa e dagli scandali che in questo ultimo periodo li ha investiti. I contrasti ceh si sono generati con la Curia e la volontà di richiamare l’attenzione sulla Chiesa.

L’elicottero atterra a Castel Gandolfo alle 17.24.

Dall’elicottero dell’aeronautica militare italiana scendono oltre al Papa, il suo segretario Georg Ganswein Lo saluta il Vescovo di Albano, Severano e altre autorità ecclesiali.

Per la prima volta si vede il percorso in video dall’eliporto al palazzo apostolico di Castel Gandolfo.

Arriva al palazzo apostolico alle 17.32.

Il Papa si affaccia alla loggia alle 17,38.  “Cari amici, questo mio giorno è diverso dagli altri. Non sono più Papa, sono un pellegrino che inizia la sua ultima tappa.  Grazie e andiamo avanti per il bene della Chiesa e del Signore.” L’ultima benedizione arriva alle 17,41.

Quasi 10mila pellegrini che si sono riversati sulla pizza e per le vie limitrofe.

Il Papa vuole alludere a una forma di clausura per il bene della Chiesa. Anche ieri aveva affermato “rinuncio alla potestà non al servizio”

Dalle 20 è sede Vacante! Le guardie svizzere si ritireranno all’interno di San Pietro e a quel punto sarà sostituito anche il logo di Benedetto XVI con quello della sede vacante sui siti.

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PISTOLE IN VATICANO!!! AGGUATO A BETORI

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”Mi punto’ la pistola addosso e fece un movimento con le mani, che la polizia poi mi ha spiegato essere uno scarrellamento, e mi punto’ la pistola all’altezza della testa”. Cosi’ l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha ripercorso in tribunale l’agguato del 4 novembre 2011 nel cortile della Curia. All’ingresso in aula Betori ha rivolto un cenno di saluto al tavolo della difesa dove, oltre agli avvocati c’era l’imputato Elzo Baschini, intorno al quale c’erano 3 agenti di polizia.

L’ULTIMA UDIENZA: PER SEMPRE NON C’E’ PIU’ PRIVATO

Ultima udienza di PAPA BENEDETTO XVI

A San Pietro il Papa è entrato nella Papamobile per l’ultima udienza e ha avuto una grande ovazione da parte dei fedeli che affollavano la piazza.

“Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questo ultimo appuntamento. Grazie di cuore sono commesso, vedo la Chiesa viva”. Il Papa ricorda il grido di Dio che vuole che la sua Chiesa si allarghi e che tutto il suo popolo si comporti in maniera degna del Signore.”

“Signore perché mi chiedi questo e perché me lo chiedi! L’ho accettato anche con tutte le mie limitatezze. E’ stato un tratto della chiesa con momenti di luce e di ombra. Poi vi sono stati momenti con venti agitati, ma io ho saputo che quella barca c’è il Signore e che questa barca non è mia ma è Sua. Il Signore non la lascia affondare è lui che sceglie gli uomini che la devono guidare. E per questo io ringrazio Dio per la sua consolazione. Siamo nell’anno della fede e voglio invitare tutti a credere in Dio. Vorrei che ognuno si sentisse amato.” Poi il Papa ha richiamato a una vita coerente che sia amore per Dio e le responsabilità che questo comporta.

“Io non sono mai stato solo, ho avuto intorno tante persone che mi hanno aiutato… I cardinali con la loro saggezza e amicizia e il mio Segretario di Stato, vorrei ringraziare tutti i volti che non emergono, restano nell’ombra e lavorano per la Chiesa”

Vorrei che il mio saluto e il mio ringraziamento giungesse a tutti. “Il Papa non è mai solo e io lo sperimento ancora una volta. Il Papa appartiene a tutti.”

Un discorso teso alla Luce, a rischiarare la Chiesa dalle ombre. Ombra e luce sono le parole che ricorrono spesso, anche nel momento in cui ribadisce la sua volontà di lasciare il suo ruolo. Non ho mai avuto più un attimo di privacy, il Papa ha sempre una abbraccio da ricambiare e non appartiene più a se stesso. PER SEMPRE, NON C’E’ PIU’ IL PRIVATO! Io non abbandono questo ma resto comunque con a mia Croce, ma non porto più la potestà che ricopro ora.

Vi chiedo di ricordarmi e di pregare per i cardinali e per il nuovo Papa.

NON PERDIAMO MAI LA VISIONE DI FEDE, DOVETE AVERE SEMPRE LA GIOIOSA CERTEZZA CHE IL SIGNORE VI E’ VICINO.

Standing Ovation a chiudere il discorso del Papa.

Un discorso sicuramente che parla al suo popolo per rinnovare la Fede, le ombre che devono essere dissipate attraverso la luce e che la sua Croce continuerà in modo diverso ma sempre nella su Chiesa. Un discorso composto che fa uno slalom accurato tra e diverse accuse che in questi giorni sono rimbalzate da un media all’altro. Un discorso che è un saluto e un augurio per il nuovo Pontefice e che non nasconde però una certa amarezza per la privazione di una privacy vissuta come un abbraccio ma anche come una limitazione. E’ la prima volta che un Papa parla di privacy violata, negata come parte del suo lavoro.

 

 

Emanato il Motu Proprio dal Papa… modifiche al conclave!

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Il Papa ha emanato il Motu Proprio che introduce alcune modifiche nelle procedure che regolano il conclave.

Con il Motu Proprio sul conclave “viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del conclave se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni” questo lasso di tempo prima di aprire il conclave. E’ stato spiegato nel briefing con la stampa.

SCANDALO SU SCANDALO AL VATICANO…

 

…COSA SI CELA ANCORA DIETRO QUELLE MURA?

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Dopo Mahony, le dimissioni arrivano da Keith O’Brien, arcivescovo di Edimburgo accusato di ”comportamenti inappropriati”.  Ad accusare il conclavista – che non ha celebrato la messa nella cattedrale di St.Mary a Edimburgo – erano stati tre sacerdoti e un ex religioso. Nonostante le dimissioni, non si pregiudica per ora la sua partecipazione al Conclave. Ieri aveva annunciato di partire per Roma, anche se la Bbc anticipa che adesso potrebbe decidere di rinunciare.

I “COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI” – Il cardinale – il chierico inglese più anziano – aveva contestato le critiche ricevute, mentre il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, aveva spiegato come “il Papa fosse informato del problema”. E come la questione fosse nelle sue mani. Poi la decisione delle dimissioni. O’Brien, che andrà in pensione il prossimo mese, è stato in passato un dichiarato oppositore dei diritti degli omosessuali. In tempi recenti aveva ritenuto i gay “immorali” e sostenuto come il matrimonio omosessuale sarebbe “dannoso per il benessere fisico, mentale e spirituale il benessere delle persone coinvolte “. Ma quali sono le denunce nei suoi confronti? Il Guardian parla di  ”comportamenti inappropriati”, nel 1980. Secondo quanto ha spiegato The Observer era stato un seminarista di 20 anni del College St Andrew, dove O’Brien era “direttore spirituale” a spiegare i suoi “approcci inappropriati”, avvenuti dopo la preghiera della sera. Fatti che risalgono a più di 30 anni fa. Il seminarista ha spiegato come non avesse denunciato prima la questione per timore di conseguenze negative, ma ha sottolineato come si fosse ammalato di depressione a causa dei comportamenti di O’Brien. Che fu poi promosso a vescovo. ”Sapevo che avrebbe avuto molto potere su di me”: una paura tale che ha spinto il prelato a lasciare il sacerdozio.

O’BRIEN  SI DIFENDE – Ma non è stato l’unico a denunciare i “comportamenti” inadeguati di O’Brien. Altri tre accusatori – come si legge sul Guardian – avrebbero raccontato tutto a monsignor Antonio Mennini, nunzio apostolico in Gran Bretagna. Un caso portato alla luce soltanto una settimana prima delle dimissioni improvvise di Benedetto XVI. Ma non si conoscono altri dettagli, dato che le loro testimonianze sono rimaste anonime. Prima delle dimissioni, il cardinale accusato non aveva voluto commentare, ma aveva affidato la sua difesa a Peter Kearney, portavoce della Chiesa cattolica scozzese. “Il cardinale O’Brien ha contestato queste ricostruzioni e ha dato mandato ai suoi legali di occuparsi della questione”. Ma in attesa non aveva celebrato, come al solito, la messa domenicale a Edimburgo.

Scandali e ancora scandali. Un Conclave minacciato sia dall’interno ( con i cardinali schierati gli uni contro gli altri) sia dall’esterno ( con scandali che si sommano ad altri scandali). Già i cattolici degli Stati Uniti avevano consegnato una petizione al Cardinale Roger Mahony, l’ex arcivescovo di Los Angeles, chiedendogli di non andare a Roma. Mahony, come dimostrerebbero anche diversi documenti pubblicati dalla stessa arcidiocesi di Los Angeles, è accusato di aver protetto e cercato di nascondere gli abusi sessuali commessi da decine di sacerdoti nei confronti di minori. Anche il cardinale  Timothy Dolan, arcivescovo di New York al centro del toto-nomine sul successore di Benedetto XVI, è rimasto coinvolto nelle indagini sugli abusi sessuali ai danni di minori, che sarebbero stati commessi da parte di alcuni sacerdoti nell’arcidiocesi di Milwaukee. Senza dimenticare come il pontefice abbia ricevuto questa mattina i tre cardinali (Julian Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi) che hanno indagato sul caso Vatileaks, la questione della fuga di documenti riservati della Santa Sede conclusa con la grazia data dal Papa al maggiordomo Paolo Gabriele. E l’indagine segreta della commissione “ad hoc”, con la relazione top-secret e le polemiche per la presunta ”lobby gay” influente in Vaticano.

Bagno di folla per il Papa al suo ultimo angelus!

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Grande attesa a San Pietro e in tutto il mondo per l’ultimo Angelus di papa Benedetto XVI. Quattro maxi-schermi sono in funzione in piazza San Pietro: due sono stati collocati ai lati del Sagrato e due all’inizio dei due lati del Colonnato. Sui maxi-schermi vengono mandate le immagini della stessa piazza in cui stanno affluendo pellegrini e turisti. Tantissimi i pellegrini in fila per oltrepassare i varchi, con i metal detector, per entrare nella Basilica di San Pietro. La coda parte, guardando la piazza, dal Colonnato di sinistra ed arriva fino a quello di destra. Sono moltissimi i pellegrini stranieri, in particolare in questo momento giapponesi. Coloro che invece vogliono assistere all’Angelus hanno cominciato a prendere posto intorno all’obelisco al centro della piazza. L’atmosfera è molto rilassata: c’è chi sventola bandiere, chi mostra striscioni e chi a gruppetti si fa foto ricordo con sfondo la Basilica di San Pietro. Massima la sicurezza a Roma e in particolare nella zona di San Pietro.

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Peccati della chiesa… Presunti o veri? S’irrita il Vaticano!

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E sì nel Vaticano 2.0, oltre gli scandali e le dimissioni, è concessa anche l’irritazione!

Un comunicato durissimo, senza precedenti nella storia del Vaticano. Un attacco contro i media che “tentano di condizionare il conclave con notizie false o non verificate”. Il comunicato viene direttamente dalla Segreteria di Stato della Santa Sede e riflette tutta l’irritazione del Vaticano per lo stillicidio di indiscrezioni che ogni giorno raccontano un po’ dei peccati – veri o presunti – della Chiesa. Dallo scandalo pedofilia alle torbide vicende dello Ior, il timore del cardinal Bertone e dei suoi è che il calderone mediatico diventi sempre più incandescente, trasformando di fatto l’imminente conclave di un processo alla Curia di Roma.

La Segreteria di Stato della Santa Sede – si legge nel comunicato – deplora il tentativo di condizionare i cardinali, in vista del Conclave, con la diffusione di “notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni”.

“La libertà del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all’elezione del Romano Pontefice – prosegue la nota della Segreteria di Stato vaticana, pubblicata dalla Radio Vaticana – è sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa”.

“Nel corso dei secoli i cardinali – prosegue il testo – hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano”.

“Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, oggi – commenta la nota – si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo”.

“E’ deplorevole che, con l’approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, – tiene a precisare la Segreteria di Stato – si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni”.

“Mai come in questi momenti – conclude la nota – i cattolici si concentrano su ciò che è essenziale: pregano per Papa Benedetto, pregano affinché lo Spirito Santo illumini il Collegio dei Cardinali, pregano per il futuro Pontefice, fiduciosi che le sorti della barca di Pietro sono nelle mani di Dio”.

Napolitano e Papa un confronto prima dei congedi!

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e’ giunto in Vaticano per la udienza di congedo con Benedetto XVI. Si tratta di una “visita privata”, il primo incontro pubblico del Papa dopo la pausa degli esercizi spirituali che si sono conclusi questa mattina. Il corteo presidenziale e’ entrato in Vaticano passando dall’Arco delle Campane in piazza San Pietro, l’ingresso sulla destra della Basilica riservato alle massime autorita’.

Merchandising sacro… Roma si prepara al conclave.

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A Roma si vede spuntare ogni tipo di gadgets possibile  e immaginabile… ma quelli che oggi sono sotto gli occhi di tutti sono messi in vendita in occasione dei fedeli che si riverseranno nella città eterna per attendere il successore di Benedetto XVI. Dalle classiche cartoline, ai portachiavi, alle riproduzioni di San Pietro, ciò su cui i negozi di articoli specializzati puntano sono però le foto di Giovanni Paolo II, ogni presente in ogni negozio di via della Conciliazione!

 

Dove dormiranno i cardinali riuniti per il conclave?

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Se la Cappella Sistina è austera, sicuramente lo sono molto di meno le camere che ospiteranno i cardinali in occasione del conclave. Il pensionato ecclesiastico di Santa Maria infatti offre stanze hi tech e super-accessoriate.  E’ stato deciso, per non far torto a nessuno di assegnare le suite attraverso un sorteggio, ma anche a chi non spetterà la suite potrà contare su una stanza munita di tutti i confort. L’hotel infatti dà la possibilità del collegamento web, del telefono e naturalmente tv. All’interno del residence a cinque piani, voluto costruito negli anni Novanta voluto da Giovanni Paolo II, è la seconda volta che vengono ospitati i cardinali per un conclave. Luoghi di lusso rispetto ai dormitori di fortuna allestiti per le precedenti elezioni papali.

A Santa Marta ci sono armadi a muro, scrivanie, inginocchiatoi, poltroncine, letti a una piazza e mezza, aria condizionata e bagno in camera. Ma le stanze non sono tutte uguali e le migliori non bastano per tutti i 117 religiosi. Oltre alle oltre cento suite con letti da una piazza e mezzo, le altre sono camere più piccole e con meno comfort. Le comodità hi-tech però dureranno poco, perché dal momento degli scrutini la tecnologia sarà bandita. Tutti i giorni i cardinali saranno trasportati per circa 700 metri in un pullman da Santa Marta fino alla Cappella Sistina. E potrebbero essere previste, prima dell’inizio del Conclave, delle bonifiche per evitare la presenza di oggetti che possano aggirare la clausura e permettere qualsiasi tipo di collegamento con l’esterno.

 

 

Motu Proprio del Papa?

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Il Motu proprio è una locuzione latina, tradotta letteralmente significa di propria iniziativa, che si usa quando un Papa proclama un documento (lettera apostolica etc..) di propria iniziativa, senza aver interpellato il consiglio vaticano. Il Papa vorrebbe quindi dare un ultimo saluto alla sua Chiesa prima del ritiro definitivo. Avrebbe scelto il motu proprio per avere la massima libertà di espressione, per comunicare qualcosa di estremamente personale secondo alcuni, mentre secondo altri sarebbe la possibilità di lanciare messaggi a chi lo ha da tempo ostacolato.

Pensione da 2500 euro per il Papa… solo vescovo emerito!

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Ultimi 10 giorni da Pontefice per Benedetto XVI, che riapparirà in pubblico solamente sabato prossimo, in occasione dell’incontro di saluto previsto con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Santo Padre compirà un breve periodo di esercizi spirituali con il Cardinal Ravasi e, intanto, si preparerà al ritiro a Castel Gandolfo: per lui un trasloco molto limitato e il passaggio alla “pensione”, che sarà di soli 2500 euro al mese.
E’ questo l’appannaggio previsto dalle leggi vaticane per la carica di “vescovo emerito”, la carica che – al momento – Ratzinger assumerà dal 1° marzo in poi. Niente “Piatto Cardinalizio”, l’indennità ben più alta (circa 5mila euro) che spetta invece ai cardinali pensionati. Le uniche possibilità che consentirebbero a Benedetto di godere di una rendita più alta sarebbe il conferimento della carica “ad honorem” da parte del suo successore oppure di un cambio di norme “ad personam” che non è davvero nelle corde del Pontefice.

Oltre alla pensione decisamente “umana”, sarà di basso profilo anche il trasloco dagli appartamenti pontifici al luogo di ritiro. Le leggi della Santa Sede non consentono al Papa di trasferire agevolmente tutte le sue cose e i suoi documenti. In genere, alla scomparsa del Santo Padre, la residenza nel Palazzo Apostolico viene sigilllata e tutto quanto vi è contenuto specie a livello di documenti viene trasportato nell’Archivio segreto del Vaticano, dove viene conservato per molti anni e – spesso – poi eliminato. Stavolta, invece, il Papa rimane vivo: e con sé potrà portare solo gli oggetti strettamente personali (i doni ricevuti, gli effetti, la corrispondenza privata, l’amato pianoforte) e tutto il resto, a cominciare da quadri e suppellettili, rimarrà a San Pietro. Trasloco leggero, insomma, in attesa del trasferimento alla sede definitiva di Ratzinger, quello del piccolo monastero di clausura nei Giardini Vaticani, appena alle spalle del Cupolone.

Un Papa in crisi! Benedetto XVI non capisce più il mondo?

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“Non potrei dire, che io sia caduto in qualche sorta di disperazione o dolore universale. Mi è semplicemente incomprensibile. Anche se vedo la persona, non posso capire, che cosa ci si possa aspettare. Non riesco a penetrare in questa psicologia”. Lo ha detto Benedetto XVI sull’ex maggiordomo Paolo Gabriele, condannato a ottobre per aver sottratto carte segrete al Vaticano.
In Vatilieaks era importate che venisse “garantita la indipendenza della giustizia, che un monarca non dicesse, adesso prendo io le cose in mano” ha spiegato il Papa al suo biografo Peter Seewald, secondo una anticipazione del magazine tedesco Focus. Seewald che con il Papa ha scritto il libro-intervista “Luce del mondo”, ha avuto diverse conversazioni con Benedetto XVI, l’ultima una decina di settimane fa.”Né spaesato, né stanco, dopo Vatileaks”. Così si è sentito il Papa secondo quanto ha raccontato circa 10 settimane fa a Seewald. Alla domanda su cosa ci fosse da aspettarsi dal suo pontificato invece il Papa ha risposto: “Da me? Non molto. Io sono un uomo anziano le mie forze diminuiscono. Credo che possa anche bastare quel che ho fatto”.

Monsignor Georg seguirà Ratzinger!

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Sia nel suo soggiorno a Castel Gandolfo sia, successivamente, nel passaggio al monastero in Vaticano, Benedetto XVI sarà accompagnato sia dal suo segretario monsignor Georg Gaenswein, che rimane prefetto della Casa Pontificia, sia dalle ‘memores’ che si occupano della sua vita quotidiana. Lo ha riferito padre Federico Lombardi.

Il Papa si toglie qualche sassolino dalla scarpa?

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La cupola di Michelangelo è il cielo che veglia sul Papa dimissionario che celebra il rito delle ceneri. Queste le parole che risuonano come monito a tutta la Curia: “Il volto della Chiesa è a volte deturpato da divisioni e colpe” contro la sua stessa unità. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo. La dimensione comunitaria – ha spiegato il Papa – è un elemento essenziale nella fede e nella vita cristiana. Cristo è venuto per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Il ‘Noi’ della Chiesa è la comunità in cui Gesù ci riunisce insieme: la fede è necessariamente ecclesiale. E questo è importante ricordarlo e viverlo in questo tempo della quaresima: ognuno sia consapevole che il cammino penitenziale non lo affronta da solo, ma insieme con tanti fratelli e sorelle, nella Chiesa”.

Basta individualismi  e rivalità e più unità, questo il desiderio di un Papa che lascia… e forse non solo per l’età!

Il dilemma di Benedetto XVI!

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Herbie Brennan, nel 1978, in un racconto, ipotizzava che un Papa, Benedetto XVI, sarebbe stato l’unico in grado di fermare il feroce dittatore Victor Ling nella sua ascesa al potere nella nazione di Anderstraad. Il Papa, nel racconto, sarebbe stato preso da una visione mistica che lo incitava ad attaccare Ling. Il Pontefice, però, ha uno scrupolo di coscienza e chiede il parere di un medico che deve stabilire se Benedetto XVI è sano o no di mente. Il racconto fu pubblicato nel ’77 negli Stati Uniti, nel ’78 in Italia, (collana “Urania”) anno di elezione di Giovanni Paolo II.

 

Dimissioni del Papa? L’America le vede così!

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Tra gallerie fotografiche, articoli ed editoriali i quotidiani Usa sono pieni di notizie su Benedetto XVI. Soprattutto l’attenzione si posa sulle luci e ombre del Papato di Joseph Ratzinger e sul suo successore.

”Il Papato dopo Benedetto”, e’ il titolo dell’analisi del Wall Street Journal, secondo il quale Ratzinger lascia ”una ricca eredita’ di fede ma anche una fallimentare burocrazia vaticana”. Per il Wsj un papa ”intellettualmente forte come Benedetto puo’ stabilire nobili obiettivi e articolarli con forza ed eloquenza, ma tutto cio’ diventa inutile se il Vaticano e’ incapace di portare a termine le intenzioni del pontefice, perfino indebolendole”.

E in un altro articolo il Wsj si sofferma sui candidati alla successione, citando il cardinale Angelo Scola tra i favoriti, ”figura d’alto profilo nella Chiesa e anche con esperienza nel dialogo interreligioso”.

”Un mandato turbolento per uno studioso tranquillo” e’ invece il titolo del New York Times, secondo il quale durante il papato di Benedetto XVI la Santa Sede ”e’ carambolata da una crisi all’altra”. E per questo ”sia i supporter che i detrattori” di Ratzinger, ”hanno salutato pressoche’ universalmente il passo come un momento di grazia, apparendo quasi alleviati nel vedere la fine di un viaggio molto turbolento”.

Il Washington Post, in un’analisi, si sofferma invece sul futuro pontefice e titola ”Quanto sara’ moderno il nuovo papa”, citando anche lui tra i papabili il cardinale Scola, poi il canadese Marc Ouellet, il ghanese Turkson e l’arcivescovo di New York Timothy Dolan. Di certo, sottolinea il Wp, ”la piu’ alta priorita”’ del nuovo pontefice ”dovra’ essere rendere i cattolici nuovamente evangelizzatori”.

Pessimo gusto di bassa lega per il low cost Ryanair.

Ryanair continua a far discutere per le sue strategie di marketing non ortodosse. L’azienda aerea ‘low-cost’ ha pubblicato sul suo sito e su alcuni giornali di Regno Unito e Irlanda una pubblicita’ in cui il suo amministratore delegato, Michael O’Leary, veste i panni del Papa e finge di essere il successore di Benedetto XVI. ”O’Leary lascia Ryanair per un nuovo lavoro”, si legge sull’annuncio.

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Un saluto fra due “uscenti”! Il Papa darà un saluto speciale a Napolitano

“La ringraziamo in questo momento particolare. Siamo sotto l’impressione di questo avvenimento, ma il signor Presidente avrà modo di salutare personalmente il Santo Padre in udienza speciale”.  Con queste parole Tarcisio Bertone ha comunicato alla stampa l’incontro che si terrà tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Benedetto XVI!

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I segreti del Vaticano… Benedetto XVI cambia, perchè non può cambiare!

Passata la giornata storica, arrivano le prime indiscrezioni! Benedetto XVI non è riuscito a cambiare la Chiesa perchè troppo radicata nel potere temporale e autoreferenziale… quindi se non si può cambiare, si cambia! Lascia la Chiesa perchè amareggiato dagli scandali, perchè scosso da Vatileaks  e ostacolato dai suoi fedeli. Ma anche complice? Complice perchè si macchia le mani in Vatileaks, non lascia fin quando non si chiude il processo, non abbandona la sua Chiesa “sconsacrata dal peccato”! Poi spera “abdicando” di portarsi via il male e di lasciare il bene! Ma già iniziano i “giochi del palazzo”, le alleanze e le guerre, le fazioni e le contrade, in quelle mura che da sempre nascondono delitti, misteri e abomini!

VITTIMA E CARNEFICE, STORIA DI JOSEPH RATZINGER!

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Nuove verità sull’addio del Papa! Riattivati i bancomat del Vaticano

E’ stato riattivato in Vaticano il servizio di pagamenti elettronici con Bancomat o carta di credito. Lo ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, spiegando che il nuovo servizio e’ garantito da un accordo con la societa’ svizzera Aduno Sa. Ritorna quindi alla normalita’ in Vaticano la possibilita’ di fare acquisti pagando con Bancomat, che era stata bloccata dal 1 gennaio per il diniego della Banca d’Italia all’autorizzazione al provider Deutsche Bank Italia. Il servizio era stato bloccato il 1 gennaio. Appare strana la coincidenza… ieri le “dimissioni” del Pontefice e oggi la riattivazione! Cosa c’è ancora da scoprire?

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Femen a Notre Dame… protesta sterile!

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Le attiviste ucraine hanno “festeggiato l’addio del Papa” irrompendo a seno nudo nella chiesa di Notre Dame di Parigi e gridando “Pope no more”, mai più un Papa. Le Femen sono entrate nella basilica e hanno invaso la navata centrale. Poi con pezzi di legno hanno percosso e fatto suonare le nuove campane, provvisoriamente esposte nella chiesa, che sostiuiranno quelle vecchie, in occasione degli 850 anni del tempio simbolo di Parigi. Numerosi visitatori della cattedrale hanno espresso il loro fastidio e la loro costernazione, invitando le giovani donne a coprirsi, e dopo pochi minuti è intervenuto il servizio di sicurezza della chiesa, che le ha costrette a uscire. Le Femen avevano già espresso il loro disappunto nei confronti di Benedetto XVI, quando il 13 gennaio scorso si sono presentate a seno nudo in piazza San Pietro mentre era in corso la recita dell’Angelus.

Perchè un movimento femminista deve interessarsi del Papa? Perchè trovare come slogan “Pope no more”? Piuttosto una lotta affinché le donne che lo desiderino possano dire messa? Possano diventare Papa? Possano avere un ruolo centrale nella Chiesa?

LA CHIESA DI NICHI VENDOLA!

“Se ora la Chiesa si chiude nella torre d’avorio e scaglia fulmini contro chi accusa di essere nemico di Dio, le persone che vogliono vivere alla luce del sole non capiscono”.  E sul previsto bacio gay a Sanremo dice: “Non è inutile spettacolarizzazione. Le lancette della nostra storia sono ferme a un evo precedente”. Ieri era turbato oggi è combattivo… Nichi Vendola e i suoi colpi di sole in pieno inverno!

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Se questa è la sinistra… non abbiam più speranze!

Non bisogna essere credenti, non bisogna essere religiosi, ma sicuramente bisogna essere rispettosi del credo dei propri cittadini. Bisogna anche rispettare le decisioni di un Capo di Stato estero e, qualsiasi sia il pensiero sulla chiesa e la propria idea politica, bisogna comunque rispettare il Papa, in quanto autorità suprema dello Stato Città Vaticano. Hollande, il guerrafondaio Hollande, ha pensato bene di irridere sull’abdicazione di Benedetto XVI con una battuta che neppure Silvio Berlusconi avrebbe potuto coniare. Una mancanza di rispetto, ma soprattutto di stile, da politico che ha calpestato i credenti francesi con la sua ironia sciocca e gratuita. Ieri sera, Hollande ha prima detto di “lasciare che la Chiesa cattolica determini come organizzare la successione” di Benedetto XVI, poi ha aggiunto, sorridendo: “Noi non presentiamo candidati”. Oggi scatta la polemica, come è giusto che sia, e anche l’ex Ministro dell’Interno francese , Claude Gueant, ha detto di “rammaricarsi” criticando un presidente “non molto favorevole alle religioni in generale e alla religione cattolica in particolare”.

Complimenti al guerrafondaio Hollande, per la mancanza di stile! Dalla sinistra ci si aspetterebbe un’intelligenza, una cultura e un’educazione alla libertà di idee, anche quelle religiose. La religione è l’oppio dei popoli, ma la maleducazione è la tomba della civiltà.

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