La protesta a suon di salvagenti: “non facciamo affondare l’azienda”

azienda-salvagenti-tuttacronacaDi proteste se ne son viste molte, ma quella organizzata all’Agrati di Collegno non passa certo inosservata. La fabbrica chiuderà ad aprile e 82 persone si ritroveranno all’improvviso senza lavoro. Nelle scorse settimane i figli dei dipendenti avevano lanciato un appello con i loro disegni. Ora sono gli adulti ad esser scesi in campo, appendendo alle finestre decine di salvagenti e braccioli da bagno appesi alle finestre. I lmessaggio è chiaro:  “per non far affondare l’azienda”. Prosegue così la protesta dei lavoratori della fabbrica di viti e bulloni che a fine gennaio ha annunciato la chiusura. “Non c’è Concordia, non c’è ‘inchino’, Torino non si affonda” è lo slogan che si legge sul volantino-appello, diffuso dai lavoratori, in cui si chiede alla popolazione di portare altri salvagenti e braccioli davanti ai cancelli dello stabilimento di via De Amicis dove è da oltre un mese è stato allestito un presidio permanente. “Uomo in mare”, gridano i lavoratori che in questi giorni hanno anche lanciato una petizione on line che ha già raccolto oltre mille firme. Come ricorda Repubblica, “Nelle ultime settimane i dipendenti hanno incassato l’appoggio di lavoratori e politici: le tute blu della Romi ex Sandretto hanno scelto di tenere a Collegno la loro assemblea., mentre sono arrivati a Collegno i parlamentari Umberto D’Ottavio e Giorgio Airaudo che hanno portato in Parlamento alcune interrogazioni sul caso Agrati. Giovedì scorso anche la Regione Lombardia, dove risiede la testa del gruppo, ha promesso ai lavoratori di impegnarsi per trovare una soluzione di comune accordo con il Piemonte. ‘La solidarietà che stiamo ricevendo in questi giorni è molto bella. Ci fa sentire meno soli – dice Claudio Siviero, rsu Fiom – Ora stiamo aspettando che qualcosa si muova attraverso i canali istituzionali e venga convocato un tavolo di crisi’.”

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I bambini disegnano per lanciare un appello: “Non licenziate papà”

fivit-disegni-bambini-tuttacronaca“Visto che voi agite senza cuore, noi bambini vi mostriamo, con semplici e spontanei gesti, che i nostri genitori non sono numeri ma persone circondate da famiglie che soffrono per difendere il loro diritto al lavoro”. E’ il messaggio che lancia un video che ha fatto la sua apparizione su Facebook e Youtube e che raccoglie i disegni realizzati dai figli dei dipendenti della Fivit Colombotto di Collegno, nel Torinese, che ha cancellato ottantadue posti di lavoro, fatto che rischia di mandare sul lastrico altrettante famiglie.

L’azienda, che produce viti e bulloni per auto ed elettrodomestici, è stata assorbita nel 2003 dal gruppo lombardo Agrati ma da alcune settimane ha interrotto l’attività nonostante, spiegano i dipendenti, “non conosca cassa integrazione da 5 anni e abbia numerose commesse”. I piccoli, con le loro opere, esprimono l’angoscia per sè e per le proprie famiglie, oltre a chiedere all’azianda capofila di tornare suoi suoi passi.

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La sorpresa per i fan dei Simpson arriva da Twitter: le tavole originali

simpson-tuttacronacaIl regista e disegnatore americano David Silverman ha collaborato con Matt Groening, l’ideatore della serie animata più famosa e longeva di sempre, I Simpson, fin dagli esordi collaborando nei brevissimi corti in onda alla fine degli anni Ottanta. Inoltre, ha diretto alcuni dei più famosi episodi della serie fino a metà anni Novanta. Dopo di che è iniziata la sua collaborazione con la Pixar, anche se è tornato a disegnare e dirigere Bart & Co in occasione del lungometraggio uscito nel 2007. Ora sorprende tutti i fan della serie pubblicando sul suo account Twitter alcune tavole originali delle più famose puntate delle prime serie.

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L’annuncio di Papa Francesco: a maggio il pellegrinaggio in Terrasanta

papa_francesco_tuttacronacaL’annuncio l’ha dato lui stesso al termine dell’Angelus recitato dalla finestra del Palazzo Apostolico vaticano: il Pontefice si recherà in Terrasanta dal 24 al 26 maggio, giorni nei quali farà un pellegrinaggio di tre tappe: Amman, Betlemme e Gerusalemme. “Al Santo Sepolcro – ha detto Papa Francesco – celebreremo un Incontro ecumenico con tutti i rappresentanti delle Chiese cristiane di Gerusalemme, insieme al patriarca Bartolomeo di Costantinopoli”. L’idea del viaggio nasce dallo spunto di commemorare lo storico incontro tra il papa Paolo VI e il patriarca Atenagora, che avvenne esattamente il 5 gennaio di 50 anni fa. Il Papa ha chiesto ai fedeli di pregare per lui, dopo di che ha ringraziato i bambini di tutto il mondo che gli hanno inviato dei piccoli lavori artistici come dono di Natale: “Guardate che i bambini fanno davvero bei disegni! Sono belli davvero. Belli, belli, belli”.

E se Marge si trasformasse in un’icona della moda?

marge-simpson-tuttacronacaSe anche ci provasse, Marge Simpson non riuscirebbe mai a passare inosservata, fosse solo per quella sua chioma azzurra che tocca il cielo. Però c’è chi, come il designer di origini italiane AlexSandro Palombo, ha voluto tentare di trasformarla in un’icona di stile. Come? Facendola sfilare come una modella con addosso gli abiti che hanno segnato la moda di otre 20 anni dettando stile ed eleganza. L’artista ha spiegato a Vogue Uk che “C’è una Marge Simpson in ogni donna. Con questo omaggio ho voluto accendere la magia, la forza, la femminilità, l’eleganza, l’erotismo e la bellezza che è in ciascuna”. Tra gli altri modelli che Marge ripropone, il tailleur rosa di Dior che indossava Jackie Kennedy, il corpetto firmato Yves Saint Laurent con cui spesso viene ricordata Madonna, l’abito blu che Kate Middleton portava il giorno dell’annuncio del fidanzamento e il modello di Valentino con cui Julia Roberts ha sfilato la notte degli Oscar, quando vinse la statuetta.

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Il naufragio a Lampedusa visto con gli occhi dei bambini

disegno-lampedusa-tuttacronacaLa tragedia del naufragio attraverso gli occhi dei bambini. E’ quello che appare nelle foto di Tullio M. Pugli, per l’agenzia Getty, che ha immortalato i disegni degli alunni della scuola elementare di Lampedusa. Al momento sono stati recuperati 232 cadaveri e si pensa che siano almeno altri cento quelli che il mare nasconde.

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Disney apre i suoi archivi, viaggio fantastico tra disegni, fondali e schizzi

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Un viaggio nel fantastico mondo dell’animazione di ieri. In occasione dell’uscita in Dvd e Blu Ray di due capolavori dell’animazione – La Sirenetta che uscirà l’11 settembre e il Libro della Giungla che invece uscirà il 25 settembre – la Disney ha deciso di aprire La Morgue (l’obitorio), ovvero quel luogo, alle spalle di Hollywood, dove sono archiviati, restaurati e conservati  40 milioni di pezzi fra disegni, schizzi, fondali, modellini.

Upfest: sulle orme di Bansky

upfest

Nei giorni scorsi si è tenuta a Bristol, in Inghilterra, la sesta edizione dell’Upfest, il più grande festival europeo che riunisce street artist da tutto il mondo. La reunion degli “imbratta muri” nella città di Banksy è ormai una parte importante della vita cittadina: “Gli abitanti ci ospitano molto volentieri – spiega Stephen Hayles, uno degli organizzatori dell’Upfest – con tutta questa gente che entra nei negozi e spende…”. 342 street artist provenienti da tutto il mondo e oltre 20mila visitatori, tutti radunati in North street, cuore pulsante della manifestazione, per fare arte in piena libertà. Ma non è l’unica manifestazione cittadina, ad agosto, poco distante, si terrà il See No Evil, un evento simile e parimenti apprezzato dal pubblico. “Le istituzioni? Qui non creano troppi problemi quando le cose sono organizzate – spiega Stephen – il sindaco di Bristol, George Ferguson, ha fatto dipingere sui muri della Tobacco Factory, un palazzo che è di sua proprietà”. Anche gli italiani accorrono e come spiefa Frode, writer milanese in trasferta: “Venire qui per noi è come respirare aria pulita e basta guardarsi intorno per vedere che i muri non sono imbrattati, ma anzi sono più belli. Credo che la repressione che c’è in paesi come il nostro in realtà finisca per aumentare le tag”. Ovvero le “firme” che si diffondono di notte sui muri. Qui non corrono questo rischio: in giro solo i nomi più celebri della street art, con in vetta Bansky, di cui ancora si possono ammirare una decina di lavori. Ecco cos’è successo a l’ultimo Upfest!

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In Germania si testano i droni anti-graffiti

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La lotta ai writers, in Germania, inizia nelle stazioni ferroviarie, che subiscono danneggiamenti per 7 milioni di euro l’anno. L’idea è di testare dei droni, muniti di telecamere ad infrarossi, che spiino gli “artisti della bomboletta” e registrino prove che inchiodino chi la notte imbratta i treni. La notizia è stata data da un portavoce delle Deutsche Bahn, che ha spiegato che i droni “intelligenti” saranno utilizzati esclusivamente nelle grandi stazioni, per poter raccogliere prove suffi cienti per citare in giudizio i grafittari. I droni saranno consentiti solo nelle aree di proprietà delle ferrovie tedesche, senza ledere il diritto alla privacy delle persone che transitano al di fuori della proprietà privata di “Deutsche Bahn”. Ma vediamo in giro per il mondo che accade…

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Storie per l’infanzia… a portata di mano!

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Come fare se sei un artista e gli impegni familiari non ti lasciano il tempo di dedicarti alle tue opere? La risposta arriva dalla musicista e pittrice russa Svetlana Kolosova che, messe da parte le grandi tele, si è concentrata sul palmo della propria mano. Su questo supporto dipinge infatti affascinanti, piccole scene ispirate alle fiabe che è solita leggere ai figli prima di dar loro la buona notte. I palm drawings della Kolosova comprendono, tra gli altri, alcune storie classiche di Hans Christian Andersen come La sirenetta e La piccola fiammiferaia e racconti del folklore russo come La fanciulla di neve. I colori vivaci sono il tratto distintivo di queste opere eseguite meticolosamente e che attraggono lo spettatore immergendolo in un’atmosfera magica. Mai le storie per le infanzia sono state così, letteralmente, a portata di mano!

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L’arte della follia negli scatti di un atleta!

luca tesconi - tuttacronaca-mostra-manicomi

Luca Tesconi non è solo il primo italiano che ha conquistato una medaglia alle Olimpiadi di Londra (argento nel tiro a segno, gara di pistola 10 m. aria compressa), ma anche un artista a 360 gradi dedito in particolare alla fotografia. Sabato si inaugura nella sua Pietrasanta la prima mostra personale, ospitata dal 9 al 31 marzo a Palazzo Panichi, in collaborazione con la Gestalt Gallery. Si chiama ‘Non Luogo’ e affronta un argomento decisamente forte: è quello che Tesconi definisce “un viaggio negli stati della mente” perché tratta di pazzia, demenza, di quelli che una volta venivano chiamati manicomi e sono stati chiusi dalle legge 180, la ‘Basaglia’ che ha affidato la cura dei malati psichiatrici alle strutture territoriali. Tesconi è andato in giro a fotografare sei di queste strutture ormai dismesse, “che in certi casi la natura si sta già riprendendo”, in Toscana, Lazio, Emilia e Lombardia, ripercorrendo la solitudine “di un mondo scomparso che però ancora c’é”.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

All’interno di questi che lui chiama “non luoghi della mente, e da qui il nome della mostra”, ha girato per ore, anche al buio, trovando, e immortalando con la macchina fotografica, “tracce di solitudine, del male di vivere e di disperazione, espresse attraverso scritte, disegni, schizzi di sangue e graffi sui muri. Le pareti di certe stanze raccontano storie terrificanti”. Voleva farlo da tempo, “perché ho sempre sognato di esplorare questi luoghi: fin da bambino sono rimasto colpito dai racconti di mio padre, rappresentante di psico-farmaci del manicomio di Maggiano.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

Il prossimo lavoro di Tesconi? “Voglio raccontare la storia di uno scultore delle mie parti fatto rinchiudere dal padre benché sano, dopo un violento litigio perché il vecchio, anche lui scultore, era dedito all’arte sacra e il figlio a uno stile futurista o ‘alla Modigliani’. Voglio raccontare di “Palla” perchè lui da una di queste strutture non è più uscito: il mio prossimo lavoro sarà dedicato proprio a lui, che passava il tempo a scrivere e a disegnare momenti di vita e scene degli altri ricoverati”.

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Un doodle noir in memoria di Edward St John Gorey!

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Celebrare un fumettista noir e portarlo alla portata di tutti… oggi il doodle di Google è dedicato all’88° anniversario della morto di Edward St John Gorey, scrittore e illustratore statunitense, nato a Chicago, appassionato e ossessionato dai gatti e grande interprete di atmosfere noir. Un doodle molto inquietante, i cui colori dominanti sono l’ocra e il nero. Lui Edward St John Gorey, seduto sulla G, intento a disegnare è scrutato da un corvo, da un ippopotamo, 2 pecore e un uccello dalle zampe lunghissime… poi ci sono i gatti, immancabili quando si parla di Gorey.

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Pezzi di sogni… di Ben Hein!

Abile disegnatore e amante della fotografia, il belga Ben Hein ha unito da tempo queste due passioni per dare vita a una serie di “scatti”, chiamati “Pencil vs. Camera”, in cui le sue illustrazioni, tenute in punta di dita dall’autore davanti all’obbiettivo della sua fotocamera, aprono squarci di fantasia sulla realtà.

Hein ha iniziato il tutto nel 2011, sovrapponendo a paesaggi e persone dei “semplici” disegni a matita. Ora la sua tecnica si è evoluta e prevede anche l’utilizzo del colore su carta nera, una combinazione che conferisce al suo lavoro un aspetto cinematografico. “E’ un progetto eccitante perché è come se potessi condividere “pezzi di sogni” con il resto del mondo attraverso l’illusione e il surrealismo” dice lui. “Mi piace concentrarmi sulla vita delle persone, sui ritratti, sulla natura e sugli animali”.

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