87 contusi: a Ivrea il carnevale si festeggia con la battaglia delle arance

battaglia-arance-tuttacronacaSeconda giornata della battaglia delle arance, che si svolge ogni anno ad Ivrea in occasione del carnevale, e si sono contate 87 persone rimaste ferite durante i festeggiamenti. Quattro di queste sono state medicate al pronto soccorso. Nella giornata di domenica erano state ben 50mila le persone giunte in città, scese a 4mila lunedì, anche a causa del maltempo. Martedì sarà l’ultimo giorno di battaglia, con l’inquadramento di 48 carri mentre sfilerà il corteo storico. Quello che si rievoca ad Ivrea, in occasione del carnevale, è un episodio medievale: la ribellione del popolo contro un barone che affamava la città. Ad innescare la rivolta fu la figlia di un mugnaio, che si rifiutò di sottostare allo jus primae noctis del barone. Da allora la “Bella Mugnaiaia” è simbolo e madrina del Carnevale.

Annunci

Sfidano il freddo per dire STOP al FALSO MADE IN ITALY!

coldiretti-tuttacronaca

Non li ha fermati neppure il freddo, la Coldiretti con le mantelle gialle sfida anche le temperature rigide per far arrivare la loro voce dalla frontiera del Brennero a Roma. Il messaggio è chiaro: “No al falso cibo Made in Italy”. La mobilitazione «La battaglia di Natale: scegli l’Italia» è iniziata e vuole difendere il settore dalle importazioni di bassa qualità spacciate come italiane.

Nell’area di parcheggio «Brennero» al km 1 dell’autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia) scelta come campo base della protesta, con tanto di megatenda per preparare pasti e bevande calde, ci sono trattori e decine di pullman che nella notte hanno portato al valico gli imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia.

I tir sono stati bloccati dagli agricoltori che personalmente si sono  schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion per sapere quale merce arriva e dove va a finire, mentre sono sollevati cartelli, indirizzati agli automobilisti in transito, per chiedere di sostenere la proposta di etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti alimentari. Gli striscioni sono piuttosto espliciti: «615mila maiali in meno in Italia grazie alle importazioni alla diossina dalla Germania», «1 mozzarella su 4 è senza latte», «Il falso prosciutto italiano ha fatto perdere il 10% dei posti di lavoro», «Fuori i nomi di chi fa i formaggi con caseine e cagliate».

Cosa mangiamo? I nostri cibi per circa un terzo cioè il 33% vengono confezionati con materie prime straniere e poi esportate  con il marchio Made in Italy, con i consumatori che peraltro sono all’oscuro di tutto ciò. Questo è il dato che emerge dal dossier presentato dalla Coldiretti nell’ambito della mobilitazione che l’organizzazione agricola sta svolgendo al valico del Brennero contro le importazioni di bassa qualità spacciate come italiane. «Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali – denuncia il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo – riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani ma fatti con maiali allevati all’estero. Inoltre tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro sono stranieri senza indicazione in etichetta; oltre un terzo della pasta è ottenuta da grano non coltivato in Italia e la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere».

La presenza di ingredienti stranieri nei prodotti alimentari realizzati in Italia – spiega Coldiretti – è dovuta alla ricerca del rifornimento a basso costo e senza preoccupazioni per le conseguenze sulla salute: perciò finisce nel piatto dal concentrato di pomodoro cinese all’olio di oliva tunisino, dal riso vietnamita al miele cinese. Solo nell’ultimo anno – cita tra i vari esempi l’organizzazione agricola – sono scomparsi in Italia 615mila maiali per lasciare spazio alle importazioni di carne do bassa qualità dall’estero. «È anche necessario – conclude il presidente Moncalvo nel richiedere la completa attuazione delle leggi sulla etichettatura obbligatorie d’origine – che sia resa trasparente l’indicazione dei flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero, venga bloccato ogni finanziamento pubblico alle aziende che non valorizzano il vero Made in Italy dal campo alla tavola e diventi operativa la legge che vieta pratiche di commercio sleale, tali da permettere di pagare agli allevatori e agli agricoltori meno di quanto spendono per produrre».

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il 2013 sarà l’anno degli scioperi e delle tensioni a Natale?

movimento-forconi-tuttacronaca

Tante, troppe le questioni che bollono in Italia. Tra cittadini discriminati, crisi economica, ripresa lenta e al momento inesistente, nuove tasse in arrivo e una manovra che se darà i suoi frutti, non li vedremo prima della fine del prossimo anno. Intanto aumentano le famiglie allo stremo e le categorie di lavoratori che non si sentono protetti. La battaglia quindi si gioca sul sociale ancor prima che sulle grandi ideologie che sembrano ormai disinteressare i più. La disoccupazione sale e i salari non si adeguano al costo della vita, i giovani costretti a cercarsi lavoro all’estero e quella lunga sequela di “mali” che ogni giorno sentiamo nei talk show. Soluzioni? Non si vedono al momento all’orizzonte e quindi il 9 dicembre 2013, il Movimento Forconi, Movimento autonomo autotrasportatori, promettono di bloccare l’Italia. L’iniziativa è stata lanciata su Facebook. “Ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l’identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni…”.

Inizia così il manifesto che annuncia l’iniziativa e che finisce con “quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato con mazze e pietre”.

Rispetto alla precedente protesta, che è avvenuta in prevalenza in Sicilia, stavolta il Movimento dei Forconi punta alla protesta ad oltranza su tutto il territorio italiano, probabilmente per una settimana, la stessa durante la quale è stato tra l’altro proclamato anche il fermo nazionale dell’autotrasporto.

Alla protesta aderiscono oltre al Movimento dei Forconi anche altre sigle ed altri comitati, tra cui Azione Rurale Veneto, comunemente definiti come i “Cobas del Mais”, l’A.I.Tras, Associazione Italiana Trasportatori, C.R.A. Comitati Riuniti Agricoli. Ed ancora Life Veneto, il movimento dei Liberi Imprenditori Federalisti Europei, M.A.A. Movimento Autonomo Autotrasportatori, i Cobas del Latte ed NVPP – Non vogliamo più pagare.

A guidare la protesta dal prossimo 9 dicembre del 2013 saranno in prevalenza gli agricoltori, i camionisti, gli allevatori, i piccoli commercianti e, di sicuro, anche tanti disoccupati che chiedono lavoro e dignità.

9-dicembre-tuttacronaca

San Luigi e la guerra dei pomodori!

la tomatina-spagna-tuttacronaca

Il colore della Spagna non può che essere rosso e quando fortunatamente non lo è per il sangue della corrida allora diventa rossa per la guerra dei pomodori. Ogni anno, l’ultimo mercoledì di agosto nel piccolo centro di Buñol, in provincia di Valencia, per celebrare il patrono della cittadina, San Luigi, si tiene la festa della Tomatina. Sono migliaia quelli che si dilettano nel lancio dei pomodori maturi coltivati unicamente per questa manifestazione, infatti questa tipologia di ortaggio non è commestibile a causa del suo sapore particolarmente acre. Ogni anno in onore del Santo ne vengono distrutti più di 100 tonnellate.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il 70% degli italiani “graziati” dall’Imu?

imu-delrio-tuttacronaca

Graziano Delrio, intervenuto oggi al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, ha toccato il tema dell’Imu, sul quale il governo è impegnato a trovare una soluzione, una nuova imposta, la service tax. Il ministro per gli Affari Regionali e Autonomie ha spiegato che “Stiamo arrivando ad un compromesso per una unica Services Tax nella quale far confluire sia l’Imu che la Tares”. Ha quindi spiegato che “C’è ancora differenza di impostazione» nella maggioranza «tra chi vuole una copertura completa per togliere a tutti l’Imu sulla prima casa e chi vuole concentrarsi sul 70% degli italiani e far pagare al 30% dei cittadini che se lo possono permettere. Io sono per questa seconda opzione”. Il ministro ha quindi sottolineato che “Il Paese non può permettersi in questo momento di buttare 1,5 miliardi di euro”, riferendosi a chi chiede l’abolizione totale dell’Imu sulla prima casa e non parziale. “Credo che i cittadini facoltosi possano permettersi di pagare 400 euro l’anno, è meno di un abbonamento a una tv privat”. Con la service tax “cercheremo di fare una tassa molto equa, che magari tenda a separare la questione dei rifiuti da quella della tassa immobiliare. Cercheremo di fare in modo che ci siano due componenti, una di proprietà e una per gli affittuari, per coloro cioè che usufruiscono dei servizi”, ha poi spiegato Delrio a SkyTg24. Sull’Imu, ha aggiunto il ministro, “stiamo facendo passi avanti, cercando di tenere a mente che questa imposta municipale deve ritornare ai comuni nella disponibilità, deve essere l’imposta con cui i cittadini giudicano come i loro sindaci spendono i soldi delle loro tasse. Credo che questo principio vada restituito completamente alla sua originale integrità”.

“Via l’Imu dalla prima casa!”, lo promette Zanonato

imu-zanonato-tuttacronaca

La soluzione non c’è, ma l’impegno lo prende il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato che promette di levare l’Imu dalla prima casa: “Il governo ha preso un impegno preciso, quello di togliere l’Imu sulla prima casa. Troveremo una soluzione”. Poi aggiunge che l’esecutivo procederà “nel segno degli impegni assunti dal presidente Enrico Letta”. E sul fronte Imu, ha concluso, ci sarà un intervento concreto “se non entro agosto, di sicuro nei primi 3-4 giorni di settembre”.

La guerra dei 20 anni diventa la guerra del mattone? Berlusconi e l’Imu

guerra-dei-20-anni-silvio-berlusconi-guerra-del-mattone-tuttacronaca

Così Silvio Berlusconi, in una nota, ha trasformato la guerra dei 20 anni, nella guerra del mattone: “La nostra battaglia sull’Imu è una battaglia di libertà. Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia”.

Il Duomo diventa un campo di battaglia

milano,rissa,stranieri,tuttacronaca

Guerra tra stranieri davanti al Duomo di Milano. Si è arrivato anche alle cinghiate e alle urla dei passanti che invocavano la tregua. Una scena indegna in un Paese civile. Dispiace che al centro della vicenda ci siano sempre gli stranieri e che questi atti alimentino l’odio razziale, ma purtroppo la miseria porta anche alla brutalità e spesso sono propri i più diseredati a subire i maggiori danni.

Il figlio del salafita uccide un 15enne, scontri in Egitto!

Shubra - Cairo-partita-morte-egitto-scontri-clashes-tuttacronaca

Sono morte tre persone, fra cui un 15enne, in uno scontro violento scoppiato per futili motivi calcistici nel quartiere Shubra al Cairo, nei quali è coinvolto il figlio di un leader salafita.  Secondo fonti, l’omicida è figlio del capo della campagna del candidato salafita alla presidenza Hazem Salah Abu Ismail, Gamal Saber. I familiari del ragazzo sono scesi in strada con armi e molotov, uccidendo due persone. Saber ha negato, sulla sua pagina Facebook, il coinvolgimento del figlio, sostenendo invece che la bagarre è scoppiata per distogliere l’attenzione dalla distruzione di una moschea del quartiere, per mano dei copti. “Gli incidenti sono avvenuti in una zona densamente abitata da copti”, ha scritto segnalando di avere lanciato un appello per difendere la moschea “dalle mani dei copti che l’hanno completamente demolita”.

I tafferugli a Shurba sono ripresi nel pomeriggio, quando i parenti della vittima e del ragazzo accusato di averlo ucciso hanno ripreso la battaglia, con colpi di arma da fuoco. Un gruppo di abitanti del quartiere, riferiscono fonti della sicurezza, hanno tentato di assaltare un posto di polizia nel strada principale del quartiere. Ora sembrano non placarsi le proteste e la tensione è ancora molto alta.

Attivisti sì, ma con Harlem Shake!

rsea -shepherd -harlem -shake-tutatcronaca

Nemmeno gli attivisiti di Sea Shepard, a bordo della “Steve Irwin”, hanno saputo resistere all’Harlem Shake. Impegnati nella lotta in difesa delle balene, gli “eco-pirati” festeggiano l’anno più proficuo per la propria battaglia, quello in cui si è registrato il minor numero di cetacei uccisi.

“Tutti in piazza contro i pm”, Alfano conferma manifestazione.

angelino-alfano-manifestazione-pm-tuttacronaca

”Il Pdl sara’ in piazza a Roma il 23 marzo per ribadire le nostre posizioni politiche e contro l’aggressione di parte della magistratura. Continueremo a stare in piazza in una mobilitazione continua”. Lo afferma il Angelino Alfano, durante una conferenza stampa a Palermo. ”Annuncio anche – aggiunge il segretario pidiellino – l’impegno di Berlusconi a stare al nostro fianco in testa a questa battaglia”.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: