Ritrovato il cadavere di Christiane Seganfreddo, era in un ruscello vicino ad Aosta

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E’ stato ritrovato in un ruscello ad ad Arpuilles, frazione sulla collina di Aosta, il cadavere di Christiane Seganfreddo, insegnate di 43 anni di Aosta scomparsa di casa alla fine di dicembre.  Secondo il questore di Aosta, Maurizio Celia, “al 99% è il corpo di Christiane”. A scoprire il cadavere, in un terreno dell’Institut aagricole regional, è stato un addetto alla cura delle vigne verso le 11.30. Sul posto è giunto anche il pm, Pasquale Longarini.

Dalla Costituzione alla Magna Carta?

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Arriva l’ennesimo monito del Presidente Giorgio Napolitano che con un messaggio al forum italo-francese dal titolo “Dalle riforme la rinascita” che si sta tenendo a Cogne (Aosta) auspica una nuova Carta:

“E’ ora possibile e necessario affrontare il compito di un sapiente rinnovamento del nostro ordinamento costituzionale, coerente con i suoi valori fondanti” e poi aggiunge “il valore ancora attuale della Carta come strumento di indirizzo e stimolo verso una Europa di pace e di progresso”.

Il monito del Capo dello Stato speriamo che sia colto dal Legislatore come evoluzione della Costituzione e non come una trasformazione involutiva che conduca a tornare nei tempi passati quando la Carta diventava una concessione da parte del Re ai propri sudditi.

Bullismo a scuola: 17enne con intestino perforato e lesioni ai genitali

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Aumenta la violenza generata dal bullismo che ormai dilaga in Italia e sembra essersi sovrapposto ai valori etici di una società civile. L’ultimo atto ha visto vittima uno studente di 17 anni che è stato ritrovato con l’intestino perforato e lesioni ai genitali e al fondoschiena dopo che un compagno di classe gli ha sparato contro un getto d’aria con un potente compressore. Il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di chirurgia d’urgenza all’ospedale Parini di Aosta con una prognosi di 30 giorni. L’episodio sarebbe accaduto in un Istituto tecnico alla fine di settembre, ma si è appresa la notizia solo ora. All’interno dell’officina della scuola dove i ragazzi stavano effettuando un esercitazione, un compagno di classe del 17enne ha puntato il compressore addosso al ragazzo e sparato l’aria compressa. La scuola ha subito adottato un provvedimento disciplinare nei confronti dell’autore del gesto. Sull’accaduto la polizia ha aperto un’indagine.

 

Rinvenuto il cadavere di uno dei due alpinisti dispersi sul Gran Paradiso

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In mattinata la buona visibilità ha permesso il trasporto delle squadre di soccorso in alta quota e sono così potute ricominciare le ricerche dei due alpinisti, il torinese Luca Corradi, dentista di 50 anni e Paolo Barbieri, ingegnere di 35 anni originario di Tortona (Alessandria), dispersi da sabato sul Gran Paradiso, in Valle D’Aosta. Attorno alle 13 le guide impegnate nelle ricerche hanno individuato il cadavere di uno dei due uomini mentre si cerca d’individuare il compagno. Il corpo senza vita è stato quindi trasportato all’obitorio di Courmayeur dove avverrà il riconoscimento.

Donna uccisa ad Aosta? No, è un suicidio

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Nella periferia di Aosta, poco prima delle 7 di questa mattina, il cadavere di una donna di 65 anni è stato trovato in un parcheggio. Il cadavere riportava delle lesioni e i carabinieri intervenuti sul posto hanno rinvenuto un coltello. Si è quindi atteso il medico legale per accertare le cause del decesso. Nel frattempo la donna è stata identifica, si tratta di Piera Natali e nella sua abitazione è stato rinvenuto un biglietto di addio. La donna ha deciso di togliersi la vita ma in un primo momento si era pensato si potesse trattare di omicidio a causa del coltello ritrovato. La 65enne, secondo quanto ricostruito, si è buttata dalla finestra del suo appartamento, antistante il piazzale nel quale è stata ritrovata.

Un soldato morto a Palazzo Marina: s’indaga sulle cause

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La Marina Militare ha reso nota la notizia del ritrovamento, avvenuto questa mattina all’interno di “Palazzo Marina”, sede dello Stato Maggiore della Marina Militare a Roma, del corpo senza vita di un militare. Spiega inoltre che “sono in corso gli accertamenti per individuare le dinamiche dell’accaduto”. L’uomo è stato trovato nell’androne interno, in fondo alla scala di servizio F, e sarebbe precipitato dal quarto o dal quinto piano. I carabinieri ed i soccorsi sono arrivati subito sul luogo, alle 7.15, ma il corpo era già privo di vita. L’area del ritrovamento, dove ci sono abbondanti tracce si sangue ,è stata transennata per consentire gli accertamenti delle autorità. Oltre al suicidio, non si esclude, tra le altre ipotesi, che l’uomo possa essere caduto per un incidente o un malore. Si tratterebbe di un capitano di vascello, 50enne, che i colleghi d’ufficio definiscono “molto amato e stimato”. non si esclude l’ipotesi di suicidio, ma neanche quella della caduta accidentale forse in seguito ad un malore. Il corpo non presenta segni di colpi d’arma da fuoco.

Fiamme ad alta quota: incendio in un rifugio in Val d’Aosta

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E’ morto un uomo in un incendio che è divampato, per cause che sembrano essere accidentali, nel rifugio alpino “Città di Casale”, a 1700 metri d’altitudine, in Val d’Ayas (Aosta), poco sopra Frachey. La struttura, che si sviluppa su due piani in legno e ospita circa una trentina di posti letto, costruita nel 1931  e ristrutturata nel 1979 e nel 1975, era temporaneamente per dei nuovi interventi. La presenza di una vittima è stata confermata dal sindaco, che si è recato sul luogo, mentre i vigili del fuoco di Aosta sono al lavoro.

Uno morto per il maltempo nel veronese

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I sommozzatori di Venezia hanno rinvenuto, questa mattina, il cadavere di una persona data per dispersa ieri sera, il cui corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco in un’autorimessa seminterrata completamente allagata di Lavagno, nel veronese. Sospiro di sollievo invece a Vicenza, dove il livello del fiume Bacchiglione ha iniziato a scendere. La Protezione civile del Veneto sta monitorando tutte le realtà regionali, ma ad essere sorvegliato speciale di oggii è il Fiume Po.

Disagi per il maltempo anche ad Aosta, dov’è stata chiusa la Statale 26 all’altezza di Montjovet (Aosta) a causa di una frana e al momento sono in corso le operazioni per ripristinare la viabilità.

Che ha fatto Ingroia per meritare questo?

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Non passa giorno che qualcuno non se la prenda con Ingroia: giornali, tv, social network, etc… Si censura il fatto che dal lavoro di magistrato possa passare ad altre attività. Invece, l’Italia, in questo senso, è piena di esempi illustri che non sono mai stati censurati. Di Pietro 20 anni fa è transitato dalla magistratura alla politica, tirandosi dietro una discreta pensione. Antonio Catricalà, prima Segretario generale della Presidenza del Consiglio e poi Sottosegretario, in realtà viene dall’avvocatura dello Stato, la moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannini, che ha la qualifica di magistrato ha lavorato per anni presso amministrazioni e dal 6 giugno 2012 è membro dell’Autorità per la Privacy. Ma non sono casi isolati perchè quasi tutti i Capi di Gabinetto e i Capi Uffici Legislativi delle Amministrazioni Centrali provengono dalla magistratura ordinaria o amministrativa. E che non ci sia niente di male lo attesta il fatto che c’è stata di recente un’apposita legge a regolare flussi e riflussi presso la magistratura. Quanto poi all’ultima critica in merito al fatto che Ingroia proveniente dalla magistratura non potesse essere in grado di gestire la contabilità della regione Sicilia è solo il caso di far notare che Ingroia presso la regione avrebbe dovuto svolgere un compito manageriale che significa obiettivi, coordinamento, relazioni, etc… e non contabilità in senso stretto alla quale debbono provvedere impiegati e quadri. 

In realtà sembra veramente che ci sia in giro odor di vendetta perché Ingroia ha osato “alzare gli occhi troppo al cielo”.  Ma forse a Ingroia conviene andare ad Aosta… può darsi che la Sicilia sia terra pericolosa per lui! 

La “condanna” di Ingroia: Aosta!

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Trasferito alla procura di Aosta come sostituto, ecco la punizione di Antonio Ingroia che aveva tentato di ribellarsi ai poteri costituiti e aveva messo le mani nella trattativa Stato-Mafia. In quella vergognosa contrattazione tra criminalità e istituzioni che doveva per sempre rimanere un segreto di stato. Così come le conversazioni Mancino-Napolitano, non sarebbero dovute mai emergere. Così con 19 voti a favore e 7 astenuti il Csm in plenum “condanna” Ingroia alla procura di Aosta. Il magistrato aveva anche chiesto di essere ascoltato sulla questione del trasferimento, ma il Csm ha invece deciso di andare subito al voto.

Ora Ingroia pensa di lasciare la magistratura? “E’ una possibilità. C’è poco da commentare”. Ha detto il magistrato apparso deluso e amareggiato al TgCom e poi ha aggiunto: “Il Csm ha fatto valutazioni che mi lasciano abbastanza sconcertato. Prendo atto delle decisioni che non mi sembrano ispirate da disponibilità e attenzione nei confronti di un magistrato come me che per 25 anni ha dedicato la propria vita e la propria attività nella lotta alla mafia. Si è trascurato la possibilità di mettere a frutto la mia esperienza. Ne prendo atto e aspetto che mi venga notificato il provvedimento.”

Arriva il “NO” per Ingroia dal Csm

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L’ex pm di Palermo, Antonio Ingroia, non può andare a presiedere la società che riscuote le tasse in Sicilia. A negare l’autorizzazione, la Terza commissione del Consiglio superiore della magistratura. Il leader di Rivoluzione Civile era stato scelto dal governatore Rosario Crocetta per questo incarico, dopo il suo rifiuto al trasferimento alla procura di Aosta.

E’ stato unanime il “no” della terza Commissione del Csm all’autorizzazione per Antonio Ingroia ad andare a ricoprire l’incarico di presidente della “Riscossione Sicilia Spa”. Una decisione attesa, visto che in tutti i casi analoghi precedenti, l’ultimo dei quali risaliva all’inizio di quest’anno, il Csm ha finora vietato le autorizzazioni per incarichi amministrativi. Ora il plenum del Csm deciderà sul trasferimento di Ingroia al tribunale di Aosta.

Il Csm di solito autorizza un magistrato a lavorare in un altro ente quando l’incarico è occasione di un accrescimento professionale del magistrato e quando c’è anche un interesse dell’amministrazione della giustizia che – nel caso di semplice collocamento fuori ruolo, a differenza di quanto accade con l’aspettativa – continua a corrispondergli lo stipendio, oltre a garantirgli il mantenimento dell’originario rapporto di servizio, anche sotto il profilo della progressione della carriera.

Per questo Ingroia aveva sottolineato la “linea di continuità” del nuovo ruolo con la sua esperienza di magistrato a Palermo, ricordando che in passato “la riscossione delle imposte era in mano al sistema mafioso”, e evidenziando le “opacità e anomalie” emerse negli ultimi tempi e denunciate da Crocetta.

Morti sulla strada… gravissimo incidente sulla Torino – Aosta

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Sono almeno tre le persone rimaste uccise in un incidente stradale avvenuto nella notte sull’autostrada Torino – Aosta, all’altezza dello svincolo di Volpiano (Torino). Secondo una prima ricostruzione, nello scontro sarebbero rimasti coinvolti quattro veicoli. Ci sarebbero anche alcuni feriti.

Le vittime sono Renato Massa, 52 anni, Emanuel e Alessia Solinas, 18 e 12 anni. Nell’urto, avvenuto sotto la pioggia, sono state sbalzate fuori dall’ auto. Forse non indossavano le cinture di sicurezza. Due dei quattro veicoli coinvolti nell’incidente sono finiti fuori strada.

Ingroia pubblicamente accetta la decisione del Csm, ma…

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“Nessun esilio, nessuna punizione, applicano la legge che è uguale per tutti”. Così Antonio Ingroia, in un tweet, commenta la proposta del Csm di destinarlo al tribunale di Aosta in caso di rientro in magistratura. Nel frattempo, però, si muove il Codacons, che presenta un esposto al Tar del Lazio per impugnare questa decisione del plenum: “E’ gravissima e lede i più basilari principi costituzionali”, scrive l’associazione dei consumatori. Come mai si muove un’associazione dei consumatori, fra l’altro potente come il Codacons, su una decisione della magistratura? Appare quanto mai, “originale”, un tale intervento quando ci sono migliaia di lavoratori a cui viene spostata la sede di lavoro causando disagi anche alle famiglie. Se fosse un film di fantascienza verrebbe quasi da pensare che il Codacons intervenga perché pilotato da altri poteri che possono assicurargli poi una vittoria nelle cause future.

Dimesso uno dei neonati dell’incidente ad Aosta!

Dovrà sottoporsi periodicamente a controlli medici per il trauma cranico ricevuto, ma al momento il bambino più grave dell’incidente di Aosta è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni per la frattura di un femore.

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Arrestato un romeno di 21 anni, è lui l’autore dell’incidente di Aosta

Marius Prohib sarebbe l’uomo alla guida di un auto che questo pomeriggio ha investito 2 mamme e due neonati. Il ragazzo è stato trovato positivo al test della cannabis. E’ accusato anche di una rapina avvenuta il 12 gennaio scorso.
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Leggi articolo correlato.

Mamme e bimbi investiti da auto in centro a Aosta. Sono gravi!

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Freddo e gelo in Val d’Aosta, -25 a Punta Hellbronner

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Cala la temperatura in Val d’Aosta, -19 Cogne e -6 Aosta

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Aosta e Courmayeur imbiancate. La nevicata cederà il posto al sole domani

Verso il Natale: i mercatini

 

Le feste si rincorrono. Termina ora il ponte di Ognissanti e già, soprattutto in montagna, s’inizia a pensare all’organizzazione dei mercatini natalizi, previsti a partire da inizio dicembre con il ponte dell’Immacolata ma che in alcune città aprono i battenti a fine novembre. I principali sono quelli organizzati in Val Gardena, a Merano e dintorni e ad Aosta.

Halloween – Cap IV – La valle dei fuochi

La Val d’Aosta, come la Lombardia, conserva la tradizione celtica. Anche qui fuochi e cibo sui davanzali per sfamare le anime dei morti.

Quest’anno però nella migliore tradizione commerciale le valli proporanno locali con serate a tema, aperitivi con buffe, house music per “mostri” e umani che decideranno di passare la notte più tetra dell’anno fra questi paesaggi di montagna.

 

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