“Se non rinasceremo, …

infanzia-tuttacronaca… se non torneremo a guardare la vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non ci sarà più significato nel vivere.”

-Paulo Coelho- (Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, 1994)

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L’allarme rosso di telefono azzurro!

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Troppi tagli nella finanziaria e Telefono Azzurro lancia l’allarme! La finanziaria taglierà sino al 30% ai fondi e questa manovra potrebbe tradursi in diritti violati e grave mancanza di applicazione dei principi fondamentali previsti dalla Convenzione Onu siglata nel 1989. Lo scenario preoccupa, anche perché in Italia si è sollevato il velo e d è sotto gli occhi di tutti il problema delle baby-squillo o di maltrattamenti perpetrati a danni di minori. Tra abusi e sfruttamento i bambini nel nostro Paese sono a rischio. Per questo Sos Telefono Azzurro, in vista della Giornata Mondiale dei Diritti e dell’Infanzia lancia l’allarme affinché «il Paese si desti da un’indifferenza che potrebbe avere conseguenze sempre più drammatiche» e un appello alla comunità, alle istituzioni e ai media.

L’appello, «a nome dei bambini italiani» in 14 punti, «per tornare ad accompagnare bambini e adolescenti» avanza una serie di richieste. Fra queste: l’istituzione di un dipartimento interno al Consiglio dei Ministri responsabile delle scelte strategiche e politiche che incidono sulla vita dei bambini; la disposizione di maggiori fondi per la loro tutela; la predisposizione di un sistema centrale in grado di coordinare efficacemente la lotta al bullismo; il riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia e la tutela dei minori extracomunitari non accompagnati; la lotta alla spettacolarizzazione di casi relativi a minori da parte dei media.

Governo al servizio dei cittadini quello che taglia i fondi all’infanzia e mantiene in piedi il rimborso ai partiti?

Anoressia, una malattia sempre più diffusa. Colpisce anche bimbe di 9 anni

anoressia-infantile-tuttacronacaSono i dati del Centro italiano disturbi alimentari psicogeni a lanciare l’allarme: non solo le ragazze anoressiche e bulimiche sono 2.2 milioni in Italia, ma in alcuni casi il disagio si manifesta fin troppo presto, anche a soli nove anni. I dati sono stati diffusi in occasione della prima edizione della campagna contro l’anoressia promossa da Aidaf, l’Associazione italiana danza attività di formazione, in collaborazione con l’Agiscuola e l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.  Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria, spiega: “Trattiamo bambine anoressiche di nove anni, a volte talmente gravi da richiedere un ricovero. Anche tra i maschietti, che sono un numero inferiore, abbiamo pazienti di quell’età”. L’anoressia rappresenta la malattia mentale che miete più vittime e rientra nella sfera dei disturbi psichiatrici che vanno curati. Ma come per altre patologie, anche chi soffre di disturbi dell’alimentazione spesso non ammette di avere il problema e, se anche lo fa, non sempre opta per farsi curare: solo il 40% delle ragazze affette da disturbi dell’alimentazione, circa 880 mila, ammette di avere in cattivo rapporto col cibo. Di queste, appena 130 mila scelgono d’intraprendere un percorso terapeutico. Tra i dati diffusi dal Cidap, inoltre, questi disturbi colpiscono in misura sempre maggiore anche gli uomini: 75mila sono infatti gli anoressici e 120-150mila i bulimici, un trend che risulta in crescita e che fa emergere nuovi modi di esprimere i disagi.  Vicari sottolinea: “Avere un problema con il cibo non vuole dire solo privarsene: si può esprimere ad esempio sforzandosi molto, facendo un’attività fisica esagerata, e mangiando pochissimo. Questo è tipico proprio dei ragazzi”. Anche l’Aidaf, l’Associazione italiana danza e attività formative, ha scelto di porre l’attenzione su simili disagi e l’ha fatto realizzando, in collaborazione con gli esperti del Bambin Gesù, un manifesto nazionale di informazione e prevenzione dell’anoressia. Tale manifesto, spiega la presidente Amalia Salzano “ha l’obiettivo di evitare la facile equazione tra danza e anoressia e proporre un messaggio positivo, legato a un’armonico sviluppo psico-fisico di coloro che la praticano”. Quindi, oltre a spiegare che presto prenderà il via anche una collaborazione con il settore della moda, ha concluso: “Senza un corpo sano non si danza”.

Mamma a 11 anni: succede nel Leccese

baby-mamme-tuttacronacaSua madre ebbe il primo figlio a 13 anni e ora lei, a soli 11 anni, è al quinto mese di gravidanza. La ragazzina, che frequenta la prima media, vive nell’hinterland Leccese e la notizia del suo stato interessante ha stravolto un paesino del Salento. Il futuro papà ha invece 17 anni. La giovane avrebbe cercato di nasconderlo a tutti, ma la madre, che c’è passata prima di lei, si è accorta della reale situazione, anche perchè sia lei che il padre della futura mamma hanno avuto i primi sospetti vedendo la figlia mettere su chili e arrotondarsi sempre di più. Una visita dal ginecologo ha poi sciolto i dubbi. Ora la futura nonna si è rivolta alla dirigente scolastica per cercare di far ridurre il clamore della vicenda.

Il vademecum dell’Oms sui corsi di masturbazione e sesso nelle le scuole

sessuologia-scuole-tuttacronaca“Standard di Educazione Sessuale in Europa” è il vademecum che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso a tutti i governi europei e che invita a una maturazione della consapevolezza sessuale già nei primissimi anni di età, attraverso una conoscenza del proprio corpo e un’esplorazione delle relazioni sessuali, sia etero sia omo, infantili. Lo scopo è promuovere corsi di sessuologia nelle scuole, a partire dalle materne, affinchè s’insegni ai bambini a masturbarsi e ad essere informati tanto sul sesso che sulle sue conseguenze. E’ Libero a spiegare quello che si trova scritto nel vademecum:

Ai bimbi dagli 0 ai 4 anni, si legge, «gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali, mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel “gioco del dottore”». Dai 4 ai 6 anni i bambini dovranno invece essere istruiti «sull’amore e le relazioni con persone dello stesso sesso», «parlando di argomenti inerenti la sessualità con competenza comunicativa ». La vera crescita avverrà coi bimbi tra i 6 e i 9 anni, cui i maestri terranno lezioni su «cambiamenti del corpo, mestruazioni ed eiaculazione», facendo conoscere loro «i diversi metodi contraccettivi ». Su questo aspetto i bambini tra 9 e 12 anni dovranno già avere ampia competenza, diventando esperti nel «loro utilizzo» e venendo informati su «rischi e conseguenze delle esperienze sessuali non protette (le gravidanze indesiderate)». Ecco il decisivo balzo in avanti: nella fascia puberale tra i 12 e i 15 anni gli adolescenti dovranno acquisire familiarità col concetto di «pianificazione familiare» e conoscere il difficile «impatto della maternità in giovane età», con la consapevolezza di «un’assistenza in caso di gravidanze indesiderate e la relativa «presa di decisioni» (leggi aborto). Non solo: a quell’età, ormai matura secondo l’Oms, i ragazzi dovranno essere informati sulla possibilità di «gravidanze anche in relazioni omosessuali» e sull’esistenza del sesso inteso come «prostituzione e pornografia », venendo messi in guardia «dall’influenza della religione sulle decisioni riguardanti la sessualità».

Se la tua vita non ti permette di giocare, ballare, vivere ogni giorno… cambia vita!

balliamo-tuttacronaca“Se la tua vita non ti permette di giocare, ballare, vivere ogni giorno… cambia vita”. Termina con questo consiglio un video che sta spopolando in rete, con quasi un milione di visite in 20 giorni Dailymotion. Il cortometraggio, ¿Bailamos?, vuole ricordarci di prestar sempre attenzione ai bimbi, i veri grandi saggi di casa: sono loro a ricordarci di godere di ogni momento, facendo quello che ci piace e senza troppe preoccupazioni. Il video s’incentra su un dialogo tra la piccola Malena, che sogna un futuro da ballerina, e suo padre, che le consiglia di studiare materie come l’inglese e l’informatica, di modo da iniziare fin da subito a costruirsi un futuro. L’uomo spiega alla piccola che è importante arrivare un giorno ad avere una carriera che dia sicurezza, soddisfazione e assicuri il futuro, permettendo, una volta anziani, di arrivare anche alla pensione. Ovviamente, visto il momento che stiamo vivendo sia in Italia che all’estero, appena il padre parla di “trovar lavoro”, “avere una sicurezza economica” e “assicurarsi una pensione”, arriva il contrappunto di risate. “Il proposito di questo video è di ricordare ai genitori immersi in una dinamica culturale di lavoro e consumo, che i bambini son bambini e che devono giocare e godere la loro infanzia e dovere degli adulti è di appoggiarli nelle loro mete e nei loro sogni e… giocare con loro. L’ossessione di assicurare loro il meglio, ci può rendere ciechi e farci dimenticare le cose che danno un senso alla nostra vita. Un atteggiamento che trasferiamo poi su di loro”, spiega la descrizione del video di JAF Producciones. Nel preseguo del video, dopo che il padre ha convinto la piccola a mettere da parte il suo sogno di diventare ballerina a favore di una carriera solida, è Malena a porre però delle domande al padre, del tenore: sei soddisfatto, sei contento, stai bene vivendo in questo modo, mettendo da parte i tuoi sogni? Il genitore risponde con dei sì forzati… salvo poi “ravvedersi”… e invitare la figlia a ballare!

I patrigni possono sposare le figlie 13enni: la nuova direttiva iraniana

iran-bimbe-sposano-patrigno-tuttacronacaShock per la decisione del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran che a fine settembre ha votato una misura che autorizza i padri adottivi a contrarre matrimonio con le figlie appena tredicenni. La misura ha bisogno della convalida del Consiglio dei guardiani della Costituzione preposto, che è composto da dodici membri: sei alte autirità religiose e sei avvocati. L’approvazione del Consiglio è indispensabile per la messa in applicazione. La misura dovrebbe far parte di un vasto programma che ha lo scopo di proteggere l’infanzia. Ovviamente la direttiva ha acceso le polemiche suscitando le ire dei difensori dei diritti umani, preoccupati anche per le derive pedofile che potrebbe celare. In Iran le giovani possono sposarsi dopo aver compiuto 13 anni in presenza del consenso paterno. Se c’è l’accordo di un giudice, possono però essere condotte all’altare anche prima del sopraggiungere di questa età. La battaglia per l’abrogazione, tuttavia, non sembra facile. Come viene ricordato anche da Polisblog, tra le giustificazioni dei sostenitori del testo c’è anche la questione dell’hijab, il velo che le figlie adottive devono indossare in permanenza presenza del padre e che invece possono dismettere in casa in seguito alle nozze, un vantaggio secondo la posizione del governo di Rohani. Per l’avvocato Shadi Sadr, dell’ONG Justice for Iran, si tratta però di una giustificazione che lascia sconcertati. Il legale aggiunge anche: “Sposarsi con un figlio adottivo non fa arte della cultura iraniana. Questa legge legalizza la pedofilia”.

Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile

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Stando alle stime dell’Onu, sono 57 milioni i bambini che non vanno a scuola e, tra questi, moltissimi lavorano per una paga misera quando non vivono in condizioni di schiavitù. L’Organizzazione internazionale del Lavoro parla si 15.5 milioni di bambine utilizzate per il lavoro domestico, che fanno le sguattere in famiglie che spesso le maltrattano all’insaputa dei famigliari. Terres des Hommes parla di 4mila bambine-schiave, di un’età comprese tra i 6 e i 13 anni, nella sola regione di Cusco. Provengono dalle campagne e sono nate in famiglie che sperano di ricavare un reddito mandandole in città a fare le domestiche. Ma così facendo le bimbe, spesso, smettono di avere contatti con i genitori e smarriscono per sempre la propria identità, il loro cognome, il legame con il villaggio di origine. Ci sono centri in cui si ascoltano le storie di queste ragazze, come nel Yanapanakusun, a Cusco: “La loro dignità viene continuamente umiliata, con maltrattamenti, vessazioni e privazione di cibo. Non sono rari gli episodi di violenza e abusi, anche sessuale, ma le bambine e le ragazze che lavorano come domestiche sono quasi sempreinvisibili alla società, in quanto confinate nelle case, spesso senza più alcun contatto con la famiglia d’origine”. L’associazione che lo gestisce spiega che, da loro, possono frequentare una scuola serale e contribuiscono a sensibilizzare le famiglie delle zone rurali affinché non cedano alla tentazione di impiegare le loro figlie come domestiche. Anche Papa Francesco, oggi, ha lanciato un appello contro il “deprecabile fenomeno in costante aumento specialmente nei Paesi poveri” e ha auspicato ”vivamente” ”provvedimenti ancor piu’ efficaci” della comunita’ internazionale. ”Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e serenita”’, ha aggiunto. ”Questa gente invece di farli giocare li fa schiavi, e’ una piaga questa”, ha detto ancora il Pontefice, secondo il quale per i bambini crescere serenamente ”e’ un loro diritto e un nostro dovere”. ”Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!”, ha concluso.

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“I grandi non capiscono mai niente da soli …

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… e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”
Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry– (“Il piccolo principe”, 1943)

 

Esce il libro “A cresta alta”: tutto quello che Balo non ha mai raccontato!

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“Maestra, ma il mio cuore è bianco come quello degli altri oppure è nero come la mia faccia?”. Il piccolo Mario, prima di diventare il campione Balo, poneva questa domanda alla sua maestra. E’ solo uno dei tanti aspetti del ragazzo sregolato nella vita e in campo che si scoprono leggendo “A cresta alta”, il libro scritto da Raffaele Panizza e Gabriele Parpiglia, dove per la prima volta Mario parla di sè raccontando tutto: il razzismo, l’odio, gli eccessi, le donne e l’ “affare Raffaella Fico” fino alla motivazione per la quale non ha voluto riconoscere la piccola Pia. Leggendolo si scoprono le cinque fasi che il calciatore ha attraversato: Infanzia senza tetto, Cuore da ghetto, Campione reietto, Fuori squadra senza nessun rispetto, Vita da maledetto e si capisce chi realmente sia attraverso testimonianze, rivelazioni choc, foto e interviste esclusive. La storia di un bambino di umili origini che ha conosciuto Accra e Konongo e che poi ha trascorso mesi in un ospedale di Palermo senza la certezza di sopravvivere prima di essere affidato ai coniugi Balotelli. E poi la scoperta e l’amore per il calcio, la cacciata dalle squadre giovanili, la scuola e la paura di dover tornare in Africa salvo poi ascendere tra i grandi del calcio nell’Inter e nel Milan. E una chiusura catartica, per lui che tanti guai ha passato a causa dell’odio raziale, dell’intolleranza e dell’ignoranza altrui: una lettera dedicatagli dal politico di colore Jean-Léonard Touadi, esponente del Pd, che lo innalza a eroe anti-razzismo. Ma in tutto questo non poteva mancare il ritratto del Balo amato dalle donne e, in particolare, da una donna, Raffaella Fico. Al riguardo, il libro è molto chiaro su quanto è accaduto tra i due e che è sfociato nel non voler riconoscere la figlia. “Succede che Raffaella si trasferisce definitivamente a Manchester. Si cala perfettamente nel ruolo di mogliettina. Il fidanzato si divide tra allenamenti, partite e poi torna a casa trova la compagna che gli cucina, lo coccola, lo difende quando i media gli danno addosso ora per un espulsione e continui falli di reazione, ora per un gol sbagliato o per una rissa in allenamento con qualche compagna. Professionalmente è un periodo no per Mario Balotelli. I media non lo amano, la fortuna non gira dalla sua parte, ma dalla sua però c’è sempre l’ancora di salvataggio: Raffaella. Forse è proprio in quel momento che Mario si accorge di quanto sia importante per lui avere la Fico accanto.[…]succede che Balotelli poco prima di andare a letto, incrocia lo sguardo di Raffaella e le chiede: ‘Vuoi sposarmi’. Passano si e no due secondi dal momento in cui Balo smette di parlare a quando la Fico risponde: ‘Sì, lo voglio’. I due sono pazzi di gioia. La scelta è fatta, la promessa è scattata”. Ma le cose si complicano quando i due iniziano a riflettere sulla scelta e, soprattutto, ne rendono partecipi le rispettive famiglie comunicando anche l’intenzione di diventare presto genitori. E’ soprattutto Balo che “fa pressioni” sulla compagna, mandandole sms e chiedendole in tutti i modi di renderlo padre e Raffaella accetta. Poi entra in scena un amico della famiglia Fico, “guarda caso un avvocato” e s’inizia a parlare di contratto prematrimoniale, iniziano le tensioni, i litigi con la famiglia e con Raiola. La situazione precipita e la crisi è ormai prnta a scoppiare: “Una crisi dalla quale pare che non ci sia via di uscita. Mario è nervoso. Chiede del tempo alla sua compagna e la rispedisce con un volo di linea in Italia. Raffaella, incassa. Balotelli perde la testa. I fotografi lo marcano stretto. In quei giorni di dicembre gliene succedono di ogni. Prima lo fotografano all’interno di un night club dove si esibiscono ballerine di lap dance che con mille sterline poi porti a casa, poi lui stesso, vuoi per gioco, vuoi per errore, finisce in prima pagine perché da fuoco alla sua villa e si ritrova a vivere in hotel. Ma non è tutto. Balo perde completamente la testa. Il Daily Mail raccoglie inizia a raccogliere le testimonianze hot di ragazze e ragazze. Come abbiamo già detto la lista è lunga. Raffaella, è in Italia e per ora tace. Lei è fiduciosa, quello che prova per Mario è un qualcosa di troppo forte. “Pur di avere cinque minuti di celebrità, ci sono ragazze disposte a qualunque cosa”. Così la Fico difende Balotelli. Nonostante lui non faccia più parte della sua vita, nonostante lui l’abbia messa fuori dalla porta di casa e fuori dalla porta del suo cuore”.

Storie per l’infanzia… a portata di mano!

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Come fare se sei un artista e gli impegni familiari non ti lasciano il tempo di dedicarti alle tue opere? La risposta arriva dalla musicista e pittrice russa Svetlana Kolosova che, messe da parte le grandi tele, si è concentrata sul palmo della propria mano. Su questo supporto dipinge infatti affascinanti, piccole scene ispirate alle fiabe che è solita leggere ai figli prima di dar loro la buona notte. I palm drawings della Kolosova comprendono, tra gli altri, alcune storie classiche di Hans Christian Andersen come La sirenetta e La piccola fiammiferaia e racconti del folklore russo come La fanciulla di neve. I colori vivaci sono il tratto distintivo di queste opere eseguite meticolosamente e che attraggono lo spettatore immergendolo in un’atmosfera magica. Mai le storie per le infanzia sono state così, letteralmente, a portata di mano!

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Il doodle è per Anna Maria Sibylla Merian

Anna Maria Sibylla Merian-doodle-google-tuttacronaca

Google ricorda Anna Maria Sibylla Merian, naturalista e pittrice tedesca che grazie alla sua passione per le scienze naturali è stata una delle figure chiave nella scoperta delle meraviglie naturalistiche al di fuori dell’Europa.

Tra  il 1600 e il 1700,  la giovane Maria Sibylla Merian sin dall’infanzia, grazie agli insegnamenti del patrigno Jakob Marell, pittore di fiori di professione, conosce il disegno e la pittura già dall’età di tre anni.

Bruchi, bozzoli e farfalle, protagonisti assoluti del Doodle di oggi, sono al centro dell’opera dell’artista, vero e proprio punto di riferimento per i naturalisti dell’epoca e per quelli a venire. Illustrazioni raccolte in volumi come il Nuovo libro di fiori e La meravigliosa metamorfosi dei bruchi e il loro singolare nutrirsi di fiori e accompagnate da osservazioni sul ciclo vitale e gli stadi di sviluppo delle centinaia di specie studiate da Maria Sibylla Merian, che introdurrà all’argomento anche una delle sue figlie.

 

I bambini “posseduti” diventano un reality show!

ghost inside my child

Negli Stati Uniti è in preparazione un nuovo reality show, con protagonisti un gruppo di bambini “posseduti” dagli spiriti. Il programma – dal titolo “The Ghost Inside My Child” – sarà trasmesso da Bio Channel a fine anno, mentre l’episodio pilota è già andato in onda qualche mese fa. I produttori Joke Fincioen e Biagio Messina hanno aperto i casting, alla ricerca di altri giovani protagonisti che abbiano memoria di vite passate.

Un progetto controverso che viene però difeso a spada tratta dai giovani produttori Joke Fincioen e Biagio Messina. I due, che sono marito e moglie, hanno sentito il bisogno di fare chiarezza sui fenomeni soprannaturali legati all’infanzia.
“Ero incinta quando ho avuto per la prima volta questa idea – ha dichiarato Fincioen – Pensavamo che cosa avremmo dovuto fare se fosse capitata una cosa del genere a nostra figlia. Sono cose che è meglio ignorare o approfondire? “. Ma farsi curare da uno specialista invece che impestare la tv con programmi spazzatura che potrebbero anche ledere alla psiche dei bambini? Poi naturalmente lo importeremo in Italia? Forse questo ce lo risparmiamo perché c’è la Chiesa?

Essere eroi ti fa perdere il lavoro!

Paul Marshallsea Drags Bronze Whaler Shark Away from Noosa Beach

Un eroe ha sempre una copertura. Superman è Clark Kent, un giornalista che porta alla luce il male della società attraverso le pagine di un quotidiano e che lo combatte di notte nella tuta sa supereroe. Poniamo che un giorno, il capo di Clark Kent lo licenzi per assenteismo… si trovava in “missione per salvare l’umanità” ma non era al lavoro. Cosa accadrebbe?

Ecco probabilmente si troverebbe a pensirsi della “buona azione” proprio come Paul Marshallsea, dipendente di un’associazione benefica per l’infanzia, che sul lavoro risultava in malattia, nella sua casa a Merthyr Tydfil, in Galles, mentre era in vacanza con la moglie in Australia. E’ qui, su una spiaggia di Queensland che Paul salva un gruppo di bambini, dall’attacco di uno squalo. Diventa bene presto un eroe e il video ceh lo ritrae nell’impresa fa il giro del mondo su internet tanto che lo vede anche il suo datore di lavoro e decide di licenziarlo. Stessa sorte tocca anche alla moglie, Wendy, anche lei era in malattia.

Bimbo si addormenta sul bus e lo ritrovano nel garage!

bimbo dorme in bus

Un bambino di tre anni, alunno della scuola dell’infanzia, è stato dimenticato per circa due ore nello scuolabus che avrebbe dovuto accompagnarlo a casa perché si era addormentato su un sedile. E’ accaduto a Tuglie, piccolo centro del Salento.

Dopo il panico iniziale e le ricerche anche a casa degli amici, il piccolo è stato trovato dai genitori e dall’autista del mezzo mentre dormiva su un sedile del pullmino, che era già stato parcheggiato in garage. Il piccolo non si è accorto di nulla e si è risvegliato tra le braccia della mamma

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