L’albero delle favole… esiste! E’ ricoperto di monete

albero_monetine-tuttacronacaNiente candele, fiori o santini: le offerte votive lasciate per anni, al fine di scacciare le malattie, sono di fiorini infilati a colpi di martello sulla corteccia di un albero che si trova in Scozia. Anni e anni di pratica hanno portato la pianta ad avere un effetto “corteccia increspata” e se dell’albero nella sua interezza non è rimasto poi molto, il tesoro sembra intatto. Ma non solo in Scozia, anche in Inghilterra, nello Yorkshire, si trova un albero delle favole. Qui, con gesto scaramantico, s’infilano monete per esprimere un desiderio: diventare più ricchi o avere un numero di figli uguale a quello delle monete infilate.

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Quando l’extraterrestre… è “catturato” in un albero!

et-albero-tuttacronacaUna scoperta che non passa certo inosservata quella in cui è incappato il 17enne Jalke Dowd. Il giovane si era recato a tagliare un po’ di legna a Temple Newsam, nel West Yorkshire. Prima di ardere un ceppo, tuttavia, si è accorto che c’erano impresse le sembianze dell’extraterrestre più famoso della storia del Cinema: l’E.T. di Steve Spielberg. Il ragazzo ha pubblicato le foto della sua scoperta in rete e ora sta valutando se vendere il pezzo d’albero.

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Sotto l’albero… i rifiuti!

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Sotto l’albero i rifiuti. Passa il tempo ma i problemi di Napoli non si risolvono neppure a Natale e così dal centro storico della città fino alla periferia la città soffre con i cassonetti stracolmi di immondizia che sono le feste aumenta a dismisura. Diverse le segnalazioni arrivate dai lettori al Mattino.it che denunciano la drammatica situazione: “Via Duomo è un disastro – racconta il lettore Maurizio – e in via Diomede Carafa a Bagnoli la raccolta differenziata avviene ogni quindici giorni se tutto va bene. Nemmeno a Natale riescono i miracoli: inutili i i reclami, situazione veramente imbarazzante”. Un altro lettore, Alessandro, segnala cumuli e cumuli in via Costantino a Fuorigrotta “dove la spazzatura non viene ritirata da quattro giorni e noi siamo bloccati in casa dai rifiuti. Buon Natale al sindaco e all’Asia”.

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Toglietemi tutto, ma non i miei tacchi! L’albero di Natale diventa fashion

albero-tacchi-tuttacronaca“Addobbi estremi” per Victoria Beckham che si arrampica sulla scala per addobbare un albero di Natale in stile minimal. L’ex Spice Girl è in bilico sui suoi vertiginosi tacchi ai quali non rinuncia neanche in quest’occasione. Lei stessa ha commentato lo scatto postato su Istagram: ”Christmas can be dangerous fashion bunnies!”

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Decorare il Natale a costo zero… e con tanta fantasia!

albero-natale-tuttacronaca“Alberi” di Natale per tutti i gusti e a costo zero… con un po’ di pazienza e inventiva. Si va dal classico per gli amanti della lettura all’innovativo tripode per gli appassionati di fotografia, senza dimenticare palle natalizie ma anche dando un aspetto natalizio a una classica parete solo distribuendo in modo mirato quadri e decorazioni varie. A costo zero, perchè son tutti oggetti che si possono trovare in casa: pile di cuscini, scatole di uova o anche spartiti arrotolati. Di che “fantasia” decorerai il tuo Natale?

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L’albero di Natale più alto d’Italia svetta a Milano

albero-milano-tuttacronacaL’albero di Natale più alto d’Italia svetta a Milano e misura 230 metri. In realtà è la “trasformazione” natalizia dell’Unicredit Tower, per le feste vestita si verde e bianco a simboleggiare un abete. Ma per non farsi mancare nulla, in piazza Gae Aulenti, sempre a Milano, dove si trova il quartiere generale dell’istituto di credito, ha fatto la sua apparizione anche una scultura luminosa alta 20 metri che riprende in modo stilizzato la forma del classico albero di Natale e augura buone feste nelle 16 lingue parlate dal gruppo bancario.

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Facciamo l’albero?

albero-natale-tuttacronacaRiscaldamento acceso, nebbia, lucine colorate e le pubblicità della cioccolata o del panettone in tv. Ok, è appurato: si sta avvicinando Natale. E arriva la fatidica domanda: facciamo l’albero? Poi scatta quella successiva: naturale o artificiale? Ecco alcune opzioni per queste feste:

1. Albero “reciclato”

Diana Colomino, del WWF, consiglia: “Se volete essere verdi e sostenibili questo Natale, la cosa migliore è scegliere un albero con materiali reciclati”. Ecco allora alcune idee per costruirne uno, sicuramente originale. A volte basta avere a disposizione una bottiglia di plastica:

Oppure una rivista:

O ancora del semplice spago:

2.Usare una pianta qualsiasi

Ma sempre Colomino ricorda anche che “l’altra opzione è quella di utilizzare una qualsiasi pianta da appartemento che già si trovi in casa”:

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3. Comprare un albero naturale

Se poi proprio vogliamo acquistare un albero, sempre meglio prenderne uno naturale piuttosto che uno artificiale. Luciano Labajos, educatore ambientale e membro di Ecologistas en Acción consiglia che sia una specie autoctona, così che sia possibile reimpiantarlo. L’aspetto positivo degli abeti naturali è che non hanno un impatto negativo sull’ambiente, anche nel caso terminino nella spazzatura, piuttosto contribuiscono a generare ossigeno.

4. Comprare un albero artificiale

Sempre gli ecologisti consigliano, in caso si opti per un abete artificiale, di sceglierne uno in carta e ricorrere a quelli in plastica solo come ultima spiaggia. Però, in questo caso, cercare di averne cura in modo che duri il più a lungo possibile.

5. Fare il Presepe

Sempre Labajos rivendica “il Presepe tutta la vita”. Il suo collettivo è contrario all’acquisto di alberi naturali perchè in genere finiscono o nel camino o nella spazzatura mentre il Presepe. Meglio quindi optare per delle belle statuine? 

E se ancora cercate nuovi spunti… ricordatevi di fare un giro in rete: ce ne sono per tutti i gusti!

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Dove è il più grande albero di Natale del mondo?

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Dove è il più grande albero di Natale del mondo? Se pensate che sia in Usa o in Cina sbaglaite. L’albero più alto al mondo o meglio la sagoma dell’abete alta 750 metri e larga 450 con quasi mille luci è sul monte Ingino alle spalle di Gubbio.

Ad accendere l’albero con un click su un tablet è stato il direttore della Caritas don Francesco Soddu, per dare risalto al mondo del volontariato, che, dicono gli organizzatori, “tanto sta dando in questi periodi così difficili per venire incontro alle emergenze di tantissime famiglie italiane e per l’accoglienza delle migliaia di migranti”. Come sempre l’evento ha richiamato centinaia di persone. L’albero di Gubbio, che viene alimentato con energia pulita prodotta dal fotovoltaico, viene allestito da 33 anni ed è entrato nel 1991 nel Guinness dei Primati.

La crisi taglia l’albero di Natale!

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La crisi taglia l’albero natalizio che la Coldiretti stima in calo del 10%. E non è solo per adeguarsi a una visione di vita ecologista, ma a una vera e propria necessità economica. Molti preferiranno anche prendere un abete più piccolo, che non superi i 160 cm, venduto con radici e pane di terra a prezzi stabili rispetto all’anno scorso: tra i 15 e i 50 euro. Pochi, pochissimi preferiranno invece una pianta superiore a 2 metri e spenderanno 85 o 90 euro.

 

Un albero alto più di 5 metri per il Natale della famiglia Obama

albero-natale-obama-tuttacronacaVenerdì è arrivato, come da tradizione, in carrozza, trainato da due cavalli, l’albero di Natale che verrà allestito nella Blue Room della Casa Bianca. L’albero, alto più di cinque metri, è stato accolto presso quella che sarà la sua “casa” per il periodo delle festività dalla First Lady Michelle Obama, insieme alle figlie Sasha e Malia. E non potevano mancare le due mascotte della famiglia Obama: i due cani presidenziali, Bo e Sunny.

Paura a Roma, crolla un cedro del Libano da 25 metri

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Paura a Roma, crolla un cedro del Libano da 25 metri, a Villa Torlonia, e il custode ha lanciato l’allarme. L’ipotesi più probabile è che la abbondante pioggia caduta sulla città negli ultimi giorni abbia ammorbidito a tal punto il terreno da far perdere stabilità all’enorme albero. Le previsioni meteo segnano pioggia ancora per l’intera giornata di oggi. Da domani si prevede un miglioramento che si consoliderà a partire da lunedì.

Rocambolesco salvataggio dei pompieri: uomo appeso a un albero in un dirupo

salerno-uomo-dirupo-tuttacronacaNon è ancora chiaro se si sia lanciato o, piuttosto, sia scivolato cadendo da un balcone in via Laspro, a Salerno, l’uomo che è precipitato in un dirupo e si è salvato solo grazie alla presenza di alcuni alberi, che ne hanno bloccato la caduta. Lui, 50enne, è affetto da gravi patologie psichiche e per questo ospite di una casa di accoglienza. Per recuperarlo alcuni vigili del fuoco, dotati di imbracatura, si sono calati all’interno del dirupo. Qui l’uomo è stato bloccato in modo che non precipitasse mentre i pompieri comunicavano ai sanitari del 118 presenti sulla strada le sue condizioni e dove lamentava di avere dolori. E’ stato così evitato che l’uomo facesse movimenti strani rischiando di scivolare dal suo “rifugio frondoso”.

Nel Napoletano si grida al miracolo: sul tronco di un albero appare Padre Pio

padrepio-albero-tuttacronacaLunghe file di fedeli a Secondigliano, in provincia di Napoli, dove si attende di poter osservare quella che si ritiene l’immagine di Padre Pio che è comparsa sulla corteccia di una pianta in via Monte Faito, nel rione Berlingieri. Un residente, sceso in strada per segnalare l’accaduto, ieri ha raccontato: “È apparsa poco dopo le 17 l’immagine di Padre Pio sul tronco di un grosso albero”. Il ritratto del Santo di Pietrelcina, secondo le ricostruzione dei presenti, si è manifestato via via in maniera più nitida davanti ai loro occhi increduli. Immediatamente si è gridato al miracolo e una folla si è radunata nei giardinetti davanti allo stabile al confine con il Comune di Casavatore. Sono trascorse solo poche ore prima che in centinaia si riversassero sul posto bloccando il traffico per fotografare con i telefonini la “sacra visione”. Una donna, che ha deposto un fiore ai piedi dell’immagine e il cartello “vietato toccare”, ha detto:  “È un segnale per il nostro quartiere dove troppo spesso succedono cose brutte, vuole dire che lassù ci sono vicini”. L’aiuola è stata poi delimitata con del nastro, onde evitare che la calca potesse rovinarla.

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“V’è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. …

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… Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.”

-Giovanni Papini (La felicità dell’infelice, 1956)

Albero fatale: un pino si abbatte su un’auto e ne uccide la donna alla guida

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Cristina Palonci, una donna di 40 anni, è morta a Napoli in via Aniello Falcone a causa di un albero che si è abbattuto sulla sua vettura mentre lei si trovava alla guida. Sul luogo dell’incidente si sono recati gli agenti della polizia municipale di Napoli e la strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia per effettuare i rilievi per capire le dinamiche della tragedia. Si sta provvedendo anche a rimuovere il pino dalla Fiat Panda della vittima. Nei giorni scorsi, come raccontano dei testimoni, erano state fatte delle segnalazioni agli organi competenti perchè alcuni abitanti della zona avevano notato che la zolla di terra che tratteneva l’albero era sollevata. Ancora una volta, i provvedimenti non sono stati presi in tempo.

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35enne s’impicca dopo aver perso il lavoro

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Era senza lavoro e ha deciso di farla finita. Così muore a 35 anni un operaio ritrovato impiccato nel bosco nei pressi della sua  abitazione a Brusasco, nel torinese. I familiari hanno poi raccontato la loro apprensione perché da tempo l’uomo era depresso proprio a causa della mancanza di lavoro. Aveva cercato di trovarne uno nuovo, si era proposto più volte, ma gli esiti erano sempre stati negativi. Ieri era scattato l’allarme, quando a pranzo i parenti non avevano visto rincasare il 35enne. Dopo lunghe ricerche il corpo è stato ritrovato nel bosco.  L’ennesima vittima della crisi!

 

Ancora mistero sulla morte del ristoratore. Parla il fratello.

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Dopo l’intervista rilasciata dal fratello di Alberto Boi, il ristoratore sardo trovato impiccato ad un albero nel giardino della sua villa, il mistero sulla morte dell’uomo s’infittisce. Una famiglia unita, senza segreti, dove si parlava e i problemi si risolvevano insieme. Sembra proprio che non ci fosse motivo, a parte la separazione dalla moglie, per cui Alberto Boi si potesse levare la vita. Nessuno poteva immaginare un gesto del genere e Olivio, il secondo dei quattro fratelli Boi e proprietario dello storico ristorante Mamutones non riesce proprio a farsi una ragione di questo gesto.

Alberto non aveva dato alcun segno di cedimento? Vi sembrava sereno?

“Prima di tutto, voglio scacciare ogni dubbio. Non si tratta di salute o di depressione. Negli ultimi giorni mio fratello era lo stesso di sempre, il solito gran lavoratore. Non si fermava mai. Anche questa mattina era uscito di casa per tagliare l’erba, controllare l’orto, i due cavalli e le due pecore che aveva in questo piccolo terreno. Per lui quest’aia rappresentava una fuga dalla quotidianità”. Dice Olivio.

Non c’era neanche un’ombra nella vita di Alberto? Il suo gesto non può essere collegato alla chiusura del ristorante di via Metastasio?

“No. Quell’episodio è il classico ago nel pagliaio. Gli affari andavano benissimo. Però, in effetti, c’era qualcosa che non stava andando per il verso giusto. Era nell’aria una separazione con la moglie. L’unico problema, al momento, era questo”.

 Suo fratello era una persona molto legata alla famiglia?

“Tanto. Era lui il primo a organizzare le riunioni con tutti i fratelli durante le festività ed era legatissimo ai suoi due figli. Hanno solo 8 e 10 anni. L’ultimo Natale lo abbiamo passato tutti insieme nel suo ristorante, il Gallura ai Parioli”.

I rapporti tra voi fratelli sono buoni.

I rapporti tra noi non erano buoni, ma ottimi. Siamo arrivati dalla Sardegna 41 anni fa e abbiamo cominciato come lavapiatti. Poi, piano piano, con la massima umiltà e senza mai un litigio, ognuno di noi è riuscito ad aprire il proprio ristorante. Non saremo gente di cultura, ma siamo dei gran lavoratori”.

Non si era mai confessato con qualcuno di voi?

“No, ripeto: il suo gesto è stato tanto tremendo quanto improvviso e imprevedibile. Tra noi non ci sono mai stati segreti. Se mi avesse detto come si sentiva, ci saremmo stretti intorno a lui. Siamo stati sempre una famiglia molto unita”.

Una separazione che forse non riusciva ad accettare o forse qualcosa di cui non aveva messo al corrente la famiglia, la morte di Boi è comunque un suicidio che lascia aperti molti interrogativi.

Ombre sul suicidio del ristoratore romano. Si è impiccato?

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Alberto Boi, 52 anni, a Roma era conosciuto in quanto proprietario di diversi ristoranti sardi tra cui anche il famoso “Gallura” si Parioli e “I due otri” di Corso Francia. Oggi il suo corpo è stato ritrovato appeso ad un albero e inizialmente si è pensato che potesse trattarsi di un suicidio anche perché l’uomo stava per separarsi dalla moglie. Poi i famigliari, sentiti dalla polizia del commissariato di Flaminio, hanno dichiarato che non avrebbe mai manifestato segnali di depressione e sono iniziati i primi dubbi sull’ipotesi del suicidio. Il corpo è stato rinvenuto da un suo amico all’interno del giardino della sua villa in via Bomarzo. Ora la polizia farà altre indagini prima di  archiviare il caso come suicidio, anche perchè la vittima non aveva problemi economici e non ha lasciato nessun biglietto per spiegare il suo gesto.

Notissimo proprietario romano di ristoranti a Roma, s’impicca.

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Un noto ristoratore romano, proprietario di numerosi ristoranti tra cui il «Gallura» ai Parioli, «I due otri» in zona Corso Francia e il «Costa Rei» in centro storico, è stato trovato morto impiccato a un albero nella sua proprietà in zona Due Ponti-Flaminia Nuova.

Agnelli impiccati a Milano!

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Agnelli impiccati contro la mattanza pasquale degli ovini.  Nel 2004 Maurizio Cattelan ci appese tre bambini-manichini scatenando grandi polemiche. Sullo stesso albero utilizzato dall’artista in Piazza XXIV maggio a Milano questa mattina l’associazione Nemesi Animale ha appeso tre finti agnelli per ricordare «gli 800.000 agnelli che muoiono ogni anno per finire sulle tavole italiane» nel periodo di Pasqua. «Alcuni anni fa tre pupazzi di bambini impiccati a quell’albero fecero un grande scalpore – ricorda l’associazione – Con questa azione simbolica vogliamo far riflettere sulla differente reazione che si potrebbe avere nel vedere un piccolo agnello impiccato a un albero o vederlo come un pezzo di carne in una macelleria. La fine per quell’animale è la stessa, cambia solo il contesto in cui avviene». «Sono 800.000 gli agnelli che muoiono ogni anno per finire sulle tavole italiane, animali di cui si parla molto ma che rappresentano solo una piccola parte delle decine di milioni di individui di varie specie allevati, uccisi e macellati per il consumo di carne. Ognuno – conclude la nota – di noi nella propria vita pu• fare delle scelte importanti: circa 6 milioni di italiani hanno gi… deciso di non mangiare gli animali».

Un tiro fra le foglie!

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Durante l’Arnold Palmer Invitational – che si sta svolgendo a Orlando, in Florida – Sergio Garcia è costretto ad arrampicarsi su un albero per raggiungere la pallina che, qualche istante prima, ha finito la sua corsa tra due grandi rami. Il golfista non si dà per vinto e si arrampica per tentare un colpo impossibile a una mano. Alla fine viene premiato: la palla torna sul fairway.

Diciamo addio al “bio” vanno a ruba le pere Buddha!

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Pere a forma di piccoli Buddha. In Cina vanno a ruba e vengono vendute nel reparto frutta di molti negozi di alimentari. La forma assunta delle pere è il prodotto del lavoro degli agricoltori che agiscono sul frutto durante la crescita sull’albero. Il problema è semmai di scoprire quali modifiche in laboratorio e quali siano i criteri adoperati dagli agricoltori affinché assuma questa forma così particolare!

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Litiga con i genitori e s’impicca… tragedia nel napoletano

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Una tragedia che non ha un perché e che ha gettato nella disperazione la comunità di Roccarainola, nel napoletano. Un ragazzo di tredici anni si è impiccato ieri sera a un albero. Il corpo e’ stato trovato intorno alla mezzanotte dai carabinieri in Via Cirillo. Sia i rilievi dei militari dell’Arma sia le prime valutazioni del medico legale escludono qualsiasi altra causa della morte eccetto il suicidio. L’albero cui si e’ impiccato era poco distante dalla sua casa. Ancora non chiaro il motivo del gesto.
Il corpo del ragazzo è stato trovato dal papà che era uscito per cercarlo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, l’adolescente si era allontanato da casa, ieri sera, dopo un litigio con i genitori che, comunque, a parere degli investigatori, non sarebbe la causa all’origine del gesto. Il ragazzo, secondo quanto accertato fino ad ora, non ha lasciato alcun biglietto.

CONDANNATO DELL’UTRI!

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Il senatore Marcello Dell’Utri è stato condannato dal giudice di Como a 9 mesi di carcere, pena sospesa, per abusivismo edilizio, violazione dei vincoli cimiteriali e alterazione delle bellezze paesaggistiche. Dell’Utri ha costruito una casa a tre piani su un albero per dedicarsi al birdwatching. Il tecnico del Comune e la Soprintendenza hanno sempre negato le irregolarità.

Il nostro bozzolo personale!

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Si chiama Cocoon 1 ed è una sfera che nella sua chiusura regala protezione e solitudine ma allo stesso tempo essendo trasparente non isola del tutto. Può essere utilizzato al chiuso, all’aperto o addirittura galleggiare sull’acqua. Non è piccolissimo: ha un diametro di 180 cm e pesa 135 kg. Con vari sistemi di ancoraggio si può persino appendere al soffitto o ad un albero e si possono anche comporre varie unità insieme. Dotato di corrente wi-fi e un angolo cottura, costituisce veramente una piccola unità abitativa. Sarebbe piaciuto agli architetti radicali degli anni settanta!

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L’albero della vita!

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L’albero dell’amore!

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Casa sull’albero!

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L’albero dark!

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Albero in rosa!

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