Sentenza shock per IKea Italia: la cucina prende fuoco, risarcite il cliente!

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E’ stata una sentenza emessa dal Tribunale di Napoli a condannare l’azienda svedese a risarcire un cliente con la risoluzione del contratto e la restituzione di 5190 euro, cioè l’intero valore della culcina modello “Applad” acquistata nel giugno di quattro anni fa. Il professionista napoletano aveva infatti denunciato al giudice monocratico la pericolosità della cucina poiché già al suo primo uso un fornello acceso aveva causato un principio di incendio. Il tribunale quindi aveva disposto una perizia per accertare l’effettiva pericolosità della cucina. L’ingegnere a cui era affidata la perizia ha poi sostenuto che e «il fornello in questione, in laminato melamminico, è realizzato con materiale non ignifugo, trattandosi di materiale combustibile infiammabile». Il consulente aveva anche aggiunto: «Del resto, nella stessa scheda tecnica del prodotto, sul sito internet della Ikea, risulta evidenziata l’avvertenza di non utilizzare la cucina con un piano di cottura a gas»  Per il giudice «il posizionamento del pannello in questione a ridosso del piano di cottura della cucina dotata di alimentazione dei fuochi a gas non è consentito e determina una situazione di pericolo potendosi sviluppare un incendio a causa della prolungata esposizione del pannello alla elevata temperatura dei fornelli più grandi»  Ikea, secondo la decisione del giudice, ha tenuto un comportamento che denota «una più che evidente gravità dell’inadempimento, considerato che il pannello non era affatto utiizzabile per i piani di cottura dei fornelli alimenttati a gas».

 

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“L’alta cucina non è una cosa per pavidi: …

cucinare-tuttacronaca… bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore.”

-Auguste Gusteau- (in Ratatouille, 2007)

Danni da maltempo: un pezzo di montagna che frana in una cucina

maltempo-lucca-ansa-tuttacronacaNel Comune di Serravezza, in provincia di Lucca, una famiglia stava festeggiando il compleanno di una bambina quando sono stati interrotti nel peggiore dei modi… dalla montagna! I detriti che si sono staccati da una parte della parete rocciosa, infatti, hanno invaso la cucina di un’abitazione. Fortunatamente gli abitanti si trovavano in un’altra stanza e quindi i danni sono solo materiali. L’abitazione è stata evacuata per ordine del sindaco Ettore Neri, insieme a quelle di altre famiglie a Seravezza.

Yacht con le ali, arriva “Seaplane” a solcare cielo e mare

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Le straordinarie foto di ”Seaplane”, la barca a vela  capace – un po’ come un trasformer – di diventare un aeroplano. Il gioiello in grado di solcare i cieli e il mare è stato progettato dal designer francese Yelkin Octuri per una vacanza all’insegna dell’extralusso e dell’altissima tecnologia. Lo yacht è dotato di quattro alberi mobili, due ponti principali, quattro stanze, una cucina, un bagno e un ripostiglio. Buon vento in poppa che sia nei cieli o sul mare!

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Da Masterchef alle serate hot: le confessioni di Bruno Barbieri

bruno-barbieri-tuttacronacaE’ stato uno dei giudici della terza edizione di Masterchef Bruno Barbieri, che ora ha confidato a Vanity Fair le sue esperienze hard, sottolinendo però di essere eterosessuale:  “Rapporti omosessuali non ne ho mai avuti, ma è capitato che fossimo in tre o quattro e ci fossero anche uomini. Certo, Con Cracco non scapperei mai. Magari con Bastianich. Le gambe: in palestra gli altri me le guardano invidiosi: sono di marmo!” Leggendo l’intervista, inoltre, si scopre un’altra passione di Barbieri, quella per lo sport: “La mia altra passione è sempre stata il pallone, ero un campioncino in erba. Penso che ce l’avrei fatta ad emergere come calciatore perché ero maniacale: curavo le scarpe con il grasso di foca, cambiavo i tacchetti a seconda della temperatura…”.

Quando la storia dell’Italia… passa per la tavola e le pubblicità

cibo-immaginario1-tuttacronacaEra iniziata il 3 dicembre scorso, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra “Il Cibo Immaginario, 1950-1970 Pubblicità e immagini dell’Italia a Tavola”. Conclusasi il 6 gennaio, attraverso le pubblicità del cibo, ha raccontato la modernità italiana, permettendo ai visitatori di visionare oltre 300 immagini e pubblicità del ventennio. Fruibile attraverso un percorso ragionato che ha recupera un giacimento culturale che ha segnato la modernità italiana, la storia visiva è stata ripercorsa da ben 33mila visitatori, che hanno apprezzato il racconto di venti anni di vita e costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare. Si è quindi trattato di un’affluenza record per la mostra ideata e curata da Marco Panella e prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo Cremonini e Montana.

Il percorso visivo è stato articolato in 12 riflessioni sulla vita quotidiana: dal paesaggio domestico al tempo libero, dalla seduzione alla famiglia, dalla voglia di salute al risparmio per arrivare ai volti e ai luoghi dell’Italia che, usando come tramite la pubblicità, hanno scandito il ritmo, i tempi e l’ambizione del proprio affrancamento sociale. Il curatore della mostra, Marco Pannella, ha dichiarato che “Il linguaggio scelto per raccontare questa storia italiana è stato principalmente quello della carta – pubblicità provenienti dai rotocalchi, locandine, depliant, agende per la casa, quaderni, cataloghi premio, fumetti, riviste – e poi quello del ferro arrugginito delle latte pubblicitarie e quello della plastica dei primi oggetti promozionali prodotti in serie”. E continua: “Ora, dopo il successo di Roma, la sfida de Il Cibo Immaginario è quella di continuare il suo racconto di storia italiana in altre città del Paese, dentro altri musei o anche dentro luoghi non convenzionali e, in tal senso, alcuni colloqui sono già stati avviati”. Il viaggio nel passato, quindi, non è ancora terminato.

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Annoiati dal solito pranzo natalizio? Quest’anno… fatti un panino!

natale-panino-tuttacronacaDue creativi milanesi, un art director e un interior designer, Stefano e Riccardo, sono gli Gnam Box e hanno deciso di rinchiudere il pranzo di Natale tra due fette di pane. Le idee che propongono sono sempre originali, come dimostra l’idea di proporre un panino natalizio. Come spiega l’Huffington Post, tra le due fette ci sta di tutto: cappone, cappelletti, mascarpone e baccalà e per assaporare le loro ricetta basta dare un occhi al loro sito nato poco più di un anno fa. E scoprirete tutto un mondo intorno. Per dire: da settembre 2012 ad oggi hanno aperto la loro cucina e raccontato più di cento personaggi. Vip e non.

Loro spiegano: “Ci piace incontrare molte persone. Hanno cucinato con noi vip come Filippa Lagerback e personaggi meno conosciuti, ma da scoprire. Ci piace fare scouting. In qualche caso abbiamo messo in difficoltà i nostri ospiti: alcuni proprio avevano poco a che fare con il cibo. In alcuni casi poi è nata una vera e propria amicizia che prosegue oltre la serata”. Così hanno ospitato anche musicisti che hanno improvvisato in Gnam Box un miniconcerto: è successo con Jack Jaselli . Hanno raccontato bei progetti come quello di Zelda. Hanno fotografato e cucinato con coppie famose come Candela e Fabio Novembre.

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Palloni e forchette: il club di Serie A che si dà alla cucina!

hellas-ristorante-tuttacronacaArriva il primo ristorante europeo di un club clacistico: si tratta dell’Hellas Kitchen Restaurant&More e apre a Verona, su una superficie commerciale di 700 mq, con 180 posti a sedere, 75 posti auto, una sala polifunzionale e dotata di lavagna interattiva multimediale di 77 pollici. Il locale è pensato anche per ,accogliere meeting, conferenze, business happening e non manca uno spazio in cui acquistare il merchandising ufficiale dei gialloblù. Per quel che riguarda l’offerta gastronomica, il ristorante guarda a Verona e al Veneto: l’impasto utilizzato in pizzeria è realizzato con la farina prodotta da un’azienda locale, mentre in cucina verranno impiegati solo prodotti del territorio, per realizzare piatti della tradizione veneta e adriatica, anche reinterpretati in chiave moderna.

Pancake e fantasia!

pancake-tuttacronacaVoglia di un pancake personalizzato per iniziare la giornata nel mgliore dei modi? Ci pensa Dr. Dan the Pancake Man, lo chef del Courtesy Diner di Saint Louis, nel Missouri. Dan Drake soddisfa in questo modo i suoi clienti, dando forme diverse al dolce tradizionale dell’America settentrionale, ispirandosi spesso alle fiabe e ai videogiochi. Tra i suoi soggetti spuntano anche Aladino, Pac-Man e i classici funghetti e le stelline che popolano il mondo di Super Mario.

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Provocatorio o sgradevole? La campagna a base di Food Porn

food-porn-tuttacronacaIl sesso entra in cucina, per far vendere. Le Guide Restos Voir, una catena di ristoranti canadese, ha pensato di lanciare una nuova campagna pubblicitaria per promuovere la sua nuova guida 2014 utilizzando l’abbinamento cibo-sesso. Niente a che vedere con alimenti afrodisiaci, sono gli stessi cibi a riprodurre fedelmente gli organi genitali. Gli scatti sono stati considerati sgradevoli ma, su Enquire, la catena si è difesa: “Molti pubblicitari usano il porno per promuovere qualsiasi prodotto alimentare. È vero è un po’ inquietante ma noi lo troviamo delizioso”.

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Niko Romito: uno chef da 3 stelle

niko-romito-tuttacronaca“E’ semplicemente la realizzazione di un sogno”.Sono state queste le prime parole dello chef Niko Romito, del ristorante ‘Reale’ di Castel di Sangro, nell’Aquilano, al ricevere la terza stella Michelin. Lo chef, non ancora quarantenne, ha proseguito: “Un risultato meraviglioso che ci ripaga delle scelte e del lavoro fatto in questi anni. Voglio condividere questa gioia con mia sorella Cristiana e con la mia instancabile squadra, perchè questa è senza dubbio la vittoria di un gruppo. E per chi ci chiede cosa succederà, rispondo che continuerò lavorare senza perdere di vista i nostri principi, lo studio in cucina, il lavoro sugli ingredienti e sulle materie prime e, soprattutto, senza dimenticare l’importanza della ricerca e dei progetti formativi come la Niko Romito Formazione e Spazio e di cultura gastronomica come Unforketable”. Era il 2000 quando Niko Romito ha iniziato a gestire, assieme alla sorella Cristiana, il ristorante Reale a Rivisondoli. Nel 2007 arriva la prima stella, seguita due anni dopo dalla seconda, conquistando i vertici delle guide gastronomiche italiane. Romito vanta inoltre consulenze e relazioni in importanti convegni a livello internazionali, senza contare la sua partecipazione al libro Semplicità Reale. Due anni fa, il ristorante si è trasferito a Casadonna, un ex convento ristrutturato mentre risale all’anno scorso la fondazione della scuola di alta gastronomia Niko Romito Formazione. Ma ancora non è abbastanza e quest’estate ha aperto i battenti Spazio, un ristorante-laboratorio dove gli studenti possono completare il percorso formativo della scuola. L’ultimo progetto, infine, sono le videoricette di Unforketable. Romito, con la sorella, spiega: “La nostra squadra è composta da ragazzi giovani come noi, che hanno tanta voglia di crescere e sviluppare idee. Ci teniamo ad evidenziare che questo riconoscimento, che ci riempie di orgoglio e ci sprona a fare sempre meglio, per noi rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Sin dall’inizio abbiamo creduto nel nostro territorio, e’ da qui che siamo partiti, e’ qui che abbiamo scelto di restare e sempre da qui che vogliamo continuare il nostro percorso lavorativo”. E lo chef conclude: “Mia sorella Cristiana la squadra del Reale ed io ringraziamo tutte le persone che questi ultimi anni ci sono state vicine, e vogliamo condividere con loro questo grandissimo risultato”.

Quel matrimonio che non t’aspetti: patatine e cioccolato!

patatine-cioccolato-tuttacronacaSorpresa per gli amanti degli strani connubi alimentari. In America il colosso del cibo frito-Lay ha lanciato sul mercato l’ultima novità: le patatine fritte ricoperte da un sottile velo di cioccolato al latte. L’edizione è limitata e resterà nei negozi per tutto il periodo natalizio anche se, come hanno spiegato i portavoce dell’azienda, si tratta di una prova. Qualora i consumatori ne decretassero il successo, infatti, le chips potrebbero diventare un gusto permanente.

Ristoranti? Da oggi potete mangiare all'”Ospedale”

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Un’idea strana, anzi assurda, perché di solito una delle parti peggiori del ricovero è proprio il cibo, invece ora ci sarà chi per degustare un buon piatto andrà in Ospedale. Questa è stata l’idea bislacca di un proprietario di un locale in Lettonia che ha aperto il primo ristorante ospedale. L’arredamento dell’”Hospitalis Restaurant”, almeno in gran parte, è originario, in quanto acquistato dal Museo della Storia della Medicina di Riga. Naturalmente dai camerieri ai cuochi tutti sono vestiti rigorosamente da infermieri e molti piatti sono a tema: con alcuni dolci che hanno come decorazione delle finte parti del corpo (orecchie, nasi, lingue) e i cocktail che sono serviti in provette e beute. E tutti i piatti sono serviti utilizzando attrezzi da chirurgo. I clienti più avventurosi possono anche scegliere di mangiare legati in una camicia di forza, imboccati da una cameriera del locale. Nel locale poi, c’è anche la possibilità della musica dal vivo, con tanto di infermiere che suonano per dilettare i loro ospiti!

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Un anno di sola cronaca? Ogni tanto serve qualche pausa golosa!

cucina-tuttacronacaNon di sola cronaca vive l’uomo… e lo sappiamo bene noi che siamo degli autentici golosi! Ecco allora che un giorno ci siam detti: ma se abbiamo questa passione, perchè non condividerla? E’ così che è arrivata Tuttacronaca in cucina! Sarà che a volte un po’ di coccole servono e che altre certe notizie vanno “digerite”, dipenderà dal fatto che a volte abbiamo l’impressione che i politici ci stiano cucinando a fuoco lento… abbiamo deciso di metterci ai fornelli noi. Condividere con voi le nostre ricette preferite… e non solo! Perchè se ci si prende una pausa golosa è bello condire il tutto con qualche curiosità, una spruzzatina di storia, un goccio di glamour e, soprattutto, condividere il piatto con il giusto commensale! E così abbiamo deciso di “cucinare per…”, scegliendo i piatti preferiti di attori, registi, cantanti, personaggi storici… Così, per poter chiudere un attimo gli occhi e ritrovarci catapultati lontani, a volte nello spazio, altre nel tempo. Per viziarci un po’ e ritagliarci degli spazi di piacere. E visto che la candelina è stata spenta e il desiderio espresso… non ci resta che brindare! A cento di queste ricette!

I nuovi scavi a Cuma… Le testimonianze greche della vita quotidiana

cuma-scavi-tuttacronacaA Cuma, sito archeologico della provincia di Napoli, nei pressi dei territori di Bacoli e Pozzuoli e localizzato nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, è stato portato alla luce un mondo che riposava sotto la terra da  più di 2700 anni. Più precisamente, gli scavi si stanno effettuando nella zona compresa tra il Foro e le mura settentrionali della città antica. A scoprire i resti di quella che fu la prima colonia greca d’Occidente, e che si trovavano sotto i resti romani noti a tutti gli appassionati di archeologia, il gruppo di archeologi dell’Università l’Orientale di Napoli. La scoperta comprende anche dei resti di una cucina. Come spiega Matteo d’Acunto, alla guida del gruppo: “Sotto una stratificazione di centinaia di anni di storia, in appena 3,50 metri di profondità, al di sotto delle case romane, si conservano intatte le abitazioni di quel gruppo di greci che, avventurandosi in Italia meridionale  alla metà  dell’VIII secolo a.C., ha segnato la storia dell’Occidente, tra l’altro trasmettendo ai Latini l’alfabeto che sarebbe divenuto di gran lunga il più adoperato di tutto il continente. Proprio in questi giorni stiamo scavando un’abitazione risalente alla seconda metà dell’VIII – VII sec. a.C, con ben conservati i focolari e i vasi domestici un tempo adoperati per cucinare, mangiare e bere”. Tra i focolari che sono stati restituiti alla superficie, il più antico presenta un piano refrattario realizzato con frammenti ceramici in stile geometrico. Lo si stima risalire agli ultimi 25 anni del VIII secolo a.C.  Agli scavi a Cuma partecipano oltre 100 studenti dell’ateneo napoletano e di altre università italiane e straniere. I giovani non solo prendono parte agli scavi, ma anche a laboratori di conservazione di beni culturali. Lo stesso d’Acunto ha spiegato: “Stiamo lavorando con il pieno coinvolgimento di una ventina di collaboratori, tra assegnisti, specialisti, laureati e laureandi – al monumentale progetto di pubblicazione scientifica del complesso, che, per primo nella storia della ricerca a Cuma, offrirà un panorama diacronico di tutta la sua vita”. C’è solo una piccola rettifica da fare alle parole, per il resto bellissime ed entusiasmanti di d’Acunto… I Greci arrivarono un po’ prima  della metà dell’8° secolo A.C. in Italia… Infatti Pitecusa, la nostra Ischia, considerata la 1° colonia,  si fa risalire al 770 circa  A. C…  Cuma viene un po’ dopo, attorno al 725… come del resto testimonia il focolare degli ultimi 25 anni dell’8° secolo.

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Parola d’ordine della nuova cucina: “contaminazione”

cucina-contaminata-tuttacronacaLa nuova regola per essere alla moda in cucina è magiare “contaminato”, ossia abbinando sapientemente ingredienti che giungono da ogni parte del mondo e grazie ai quali i nuovi chef stanno rivoluzionando il concetto di gusto. Il risultato sono ricette creative e raffinate, mix di sapori che gli chef del futuro propongono nei ristoranti più “in” del mondo. Ne parla il giornalista gastronomico Enzo Vizzari su Republica, dove ha provato a raccontarli. Tra gli altri troviamo, al Maido di Lima, Mitsuharu Tsumura, detto Micha, colonna della cucina nikkei, nata dalla contaminazione tra le usanze degli immigrati giapponesi e quelle peruviane. Sempre nella capitale peruviana, lo chef Virgilio Martinez crea piatti con ingredienti provenienti dall’Amazzonia, dalle Ande, dal Pacifico. Risalendo il continente e raggiungendo gli Stati Uniti, lo chef Daniel Humm è riuscito a far conquistare 3 stelle Michelin all’Eleven Park di New York grazie a piatti mai banali, così come quelli proposti da Rodolfo Guzman che utilizza, come contorno dei suoi piatti, bacche, radici e foglie. Ma se si parla di buona tavola non può non apparire qualche italiano ed ecco che lo chef Luca Fantin al Ginza Tower Restaurant a Tokyo propone piatti italiani “contemporanei” conditi con tocchi tipicamente giapponesi. E’ invece rimasto in Europa il belga Kobe Desramaults che al ristorante In de Wulf di Lille si sbizzarisce in cucina “naturale” utilizzando esclusivamente ingredienti che lui stesso raccoglie nel corso di lunghe passeggiate.

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Rivoluzione al cuore del tortellino?

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Al cuore del tortellino sta per avvenire una vera e propria rivoluzione. . D’ora in poi il lombo del maiale potrebbe essere crudo, non più cotto come vuole la tradizione. Questo perché secondo gli innovatori, la diffusione del frigorifero ha reso inutile la cottura del lombo, al fine di mantenere il tortellino. Tra favorevoli e contrari il dibattito è aperto e non coinvolge solo gli chef, ma anche gli italiani, che s’interrogano sul cambiamento epocale. meglio discutere davanti a un piatto fumante di tortellini… bolognesi o modenesi?

 

Il sogno degli amanti di birra diventa realtà… per scherzo!

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A tutti gli amanti della birra piacerebbe aprire il rubinetto della cucina e potersi riempire il bicchiere con il nettare che prediligono. In Nuova Zelanda, con l’aiuto di una fabbrica di birra, alcuni amici hanno collegato dei fusti di birra alle tubature dell’acqua della casa di un loro loro amico facendo in modo che dai rubinetti uscisse solo birra. Naturalmente poi ci sono gli inconvenienti del caso, ma il video è diventato virale in pochissimo tempo.

Berlusconi: il Cavaliere indeciso fa dietrofront

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Non è mai stato così indeciso nella sua vita nè imprenditoriale, né professionale e forse neppure in quella personale. Silvio Berlusconi, l’uomo pratico e fattivo, sembra ora fragile e insicuro. L’atteso videomessaggio che doveva andare in onda per l’inaugurazione del nuovo partito è stato ritirato a pochi minuti dal passaggio televisivo. La notizia è stata confermata da fonti del Pdl a Libero. Ora non è chiaro se andrà in onda domani o dopodomani, se verrà cambiato, se si preferirà attendere prima il verdetto della Giunta e poi annunciare la crisi. Insomma gli scenari sono molteplici e anche se sembra che il governo sia destinato a rimanere in carica, la situazione è in piena evoluzione. Per ora il cavaliere fa dietrofront e osserva!

 

Il videomessaggio alla vigilia della decadenza. Ecco cosa dirà il Cav.

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Non è un grande mistero il contenuto di quel videomessaggio, anche perchè della sua esistenza si sa da diversi giorni. C’è anche chi afferma che possano esistere diverse versioni e si sia scelta quella soft al momento. Un feroce attacco alla magistratura, il lancio di Forza Italia, ma niente crisi. Un videomessaggio soprattutto per ribadire che lui c’è, è in campo e non sarà una condanna o una decadenza a fermarlo, perché già sembra che, consigliato dai suoi avvocati, possa anche scegliere i servizi sociali piuttosto che i domiciliari. Come mai scegliere una via più umiliante rispetto che a quella più “dignitosa” chiuso nei suoi palazzi? Perché i servizi sociali gli consentirebbero di continuare a fare il leader politico del nuovo partito: Forza Italia. La richiesta infatti avrebbe solo due vincoli: rientrare a casa entro le 22, uscire dopo le 7-8.

Come si legge oggi su La Repubblica:

Il video parte col lungo excursus sulla “persecuzione giudiziaria “, sulla famosa “guerra dei vent’anni” e sulla necessità di una riforma. Un unico passaggio sul governo, per intimare a Letta a impegnarsi per ridurre la pressione fiscale. Apprezzamento poi per i cinque uomini Pdl nell’esecutivo – racconta chi ha visto il lungo messaggio – ma non c’è alcun passaggio sulla crisi, nessuna minaccia. Né un riferimento al voto imminente in giunta e alla sua vicenda. Berlusconi lo ignora, quanto meno preferisce dare questa impressione e va già oltre, si sente in campagna elettorale. Il messaggio ai ministri è implicito: “Voi restate pure al governo, io costruisco il mio partito e lavoro ad altro”. L’ex premier è ormai sfiduciato, stanco del tira e molla col Pd e del mancato impegno di Letta nella ricerca di una soluzione ai suoi problemi. È la ragione per la quale Alfano, Lupi, Lorenzin, Quagliariello e De Girolamo hanno concordato tra loro di presentarsi giovedì dal leader, nella nuova sede di Piazza San Lorenzo in Lucina, per rassegnare le dimissioni nelle sue mani e giocare d’anticipo. Rimettendo a lui il compito di respingerle.

Ma da chi sarà formato il suo nuovo partito? Via i vecchi e largo ai giovani. Basta con i soliti volti noti e spazio a volti freschi e acqua e sapone. D’altra parte i panni sporchi si son sempre puliti così! Ma a spaventare Berlusconi sarebbero state le parole di Giuseppe Castiglioni a Piazza Pulita. In tale occasione infatti il sottosegretario alle politiche agricole del Pdl, ha ammesso: “C’è un gruppo di senatori a me più vicini tra i quali Gibiino, Torrisi e Pagano pronti a non seguire Silvio”.

 

Il blogger che prepara piatti commestibili con il cibo per gatti

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Colin McQuistan, ha un suo blogger di cucina dal titolo accattivante MyFoodeeBlog, ma da sempre, fin da bambino, ha avuto una vera curiosità per il cibo dei gatti. Così ha deciso di unire la sua passione per la cucina con al sua curiosità. Si è recato al negozio più vicino e ha comprato cibo per gatti. Arrivato alla cassa, il cassiere ha anche voluto essere gentile e apprezzare il cibo che Colin aveva scelto “Che gatto fortunato!” ha esclamato l’ignaro cassiere che si è sentito rispondere con sconcerto “io non ho un gatto!”

Infatti Colin, 41enne di Glasgow arrivato a casa ha tentato per ben 4 volte di ottenere un buon risultato con quel cibo per fido. Alla fine si è ritenuto soddisfatto della ricetta che ha inventato.

Infatti all’inizio assaggiandolo così com’era la sensazione è stata piuttosto sgradevole. Si sentiva qualcosa che poteva assomigliare al pollo ma con un retrogusto, secondo Colin, di gomma bruciata. Per renderlo più commestibile quindi si è inventato un piatto cinese saltato in padella. Ha aggiunto cetriolini, piselli dolci, zenzero, aglio, salsa di soia, cumino, un mix di curry e salsa di peperoncino dolce. Il risultato è migliorato, ma non era ancora eccellente. Magari prima o poi riesce a trovare la ricetta giusta!

In realtà il Blog di Colin si propone di sconfiggere tutti quei blog di cucina pretenziosi e cerca di trovare piatti originali utilizzando gli ingredienti più strani. Fra le sue ricette compare anche un pesto per la pasta fatto di erba del giardino… forse però è meglio seguitare a scegliere le foglie di basilico dal proprio orto!

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I nostri 7 giorni: aspettando che tutti i pezzi vadano al posto giusto

7giorni-tuttacronacaGli italiani disinnamorati della politica o forse è che attendono risposte definitive per avere un quadro più chiaro? La domanda sorge perchè, nonostante si sia parlato molto della situazione italiana in questa settimana, sembra non sia stato il tema più seguito. Si attende il futuro, per capire cosa accadrà dopo la battaglia sull’Imu e come terminerà lo scontro sull’Iva: come “pagheremo” le nuove decisioni? Si attende anche di conoscere le sorti del governo, con Berlusconi che prima minaccia di farlo cadere salvo poi dire che deve continuare. Ma anche negli altri schieramenti politici non sembra esserci maggiore certezza del futuro: gli espulsi del Movimento 5 Stelle pensano a creare un gruppo riformulato mentre sul fronte PD si attende di scoprire dove porterà la sfida (sui palchi) a distanza tra Letta e Renzi. Occhi puntati sul “che sarà” quindi, e al riguardo non passa mai inosservato il tema delle pensioni: ora si parla di prestito da elargire a chi è a uno o due anni dalla pensione e che verrà ripagato negli anni successivi. Ma non possiamo certo dimenticarci che il futuro si costruisce passo dopo passo, per tutta la vita, partendo da una scuola che, in Italia, sembra avere ancora troppe lacune da colmare e una nuova direzione da trovare. Ma questa settimana, forse perchè l’estate è ormai agli sgoccioli ma ancora abbiamo voglia di evasione, ha tenuto banco anche il calciomercato: che “domani” attende i giocatori delle nostre squadre? Sono le ultime giornate utili per sferrare i colpi sul mercato e uno ha avuto a dir poco dello sconvolgente: il Milan ha ceduto Boateng, autore di una splendida doppietta nella partita che ha permesso al club l’accesso in Champions, e ora potrebbe arrivare Kakà, dopo che già Matri, con il rammarico di Conte, ha raggiunto la panchina rossonera. Il calcio fa sempre parlare… molti, ma non tutti però! Soprattutto in questo week-end e in special modo a Sperlonga, dove sono state “vietate” le partite trasmesse in tv per non subire la defezione maschile dalla processione per i santi Rocco e Leone. Insomma, nel nostro variegato panorama, non resta che aspettare che tutti i pezzi trovino il loro posto.

tuttacronaca-PuzzleMa questa settimana è anche iniziata la Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua settantesima edizione, e sembra che un po’ di polvere di stelle sia rimasta attaccata anche a noi e molto si è parlato di… star! Non poteva passare inosservato l’intervento d’urgenza a cui è stato sottoposto Massimo Ranieri, ma neanche il presunto Alzheimer prima confermato e poi smentito che avrebbe colpito lo 007 più famoso di sempre: Sean Connery. Ma Mostra del Cinema sono celebrity che arrivano al lido e portano con loro il gossip. In primis George Clooney, approdato single ma… con il volante del motoscafo in mano: da qui l’arrivo di un esposto: ha la patente nautica? Perchè il tema delle imbarcazioni a Venezia è di grande attualità: si tratti degli inchini delle grandi navi o dell’incidente che ha causato la morte di un professore tedesco per la quale ora anche un gondoliere è entrato nel registro degli indagati. A Venezia, però, è atteso anche Marco Carta, cantante scoperto ad Amici e che ha curato la colonna sonora del corto Insieme: lo vedremo nei prossimi giorni sul tappeto rosso. Con lui anche un attore dell’opera: Nicolas Vaporidis: chi catturerà maggiormente l’attenzione dei fan? Di certo, anche se distante dalla città lagunare, l’ha captata Monica Bellucci, per un divorzio che nessuno si sarebbe aspettato: quello dal compagno e collega Vicent Cassel. E se sembra che l’attrice abbia già un nuovo amore in corso, oltreoceano giunge la notizia della separazione di Clint Eastwood dalla seconda moglie… ma non si sente parlare di altre passioni pronte a sbocciare. Forse una… quella per la cucina italiana: il Tricolore conquista l’America (e i divi di Hollywood volano verso la nostra Penisola)… almeno a tavola! Una moda passeggera o un rapporto destinato a durare? Lo scopriremo, con il tempo, in quel futuro che ci dovrà portare tante risposte. Del resto, così si dice, la pazienza è una gran virtù!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Amatrice in festa: onore agli spaghetti all’amatriciana

amatrice-spaghetti-amatriciana-tuttacronacaSi trova in provincia di Rieti il paese di Amatrice, dove ha avuto i natali la ricetta dell’amatriciata, nonostante in molti la colleghino a Roma. Nella sua versione iniziale, la ricetta non prevedeva bucatini ma spaghetti ed era in bianco. Sono ormai 47 anni, però, che Amatrice festeggia la versione con il pomodoro ma senza “tradire” il formato originale della pasta. L’appuntamento è per questo week-end, con la “Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana” che si terrà nel centro storico, addobbato per l’occasione e dove si potranno trovare stand enogastronomici per assaggiare numerosi prodotti della tradizione laziale e sabina in particolare. Amatrice è un centro ricco anche di storia, soprattutto per la sua particolare collocazione geografica, in una zona strategica di passaggio tra il versante Adriatico e quello Tirrenico, al confine fra ben 4 regioni: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

Quest’anno la sagra va in scena senza dimenticare l’ambiente: si è ridotto al minimo l’impatto ambientale con stoviglie che saranno in materiali biodegradabili mentre verrà organizzata una raccolta differenziata dei rifiuti per smaltire in loco e nella maniera più corretta tutti i residui, biodegradabili o meno. Non solo: tutte le materie prime utilizzate saranno date da produttori locali di Amatrice e paesi limitrofi: si ridurrà così l’impatto sull’ambiente valorizzando al contempo le eccellenze della zona. Ma si strizza l’occhio anche ai celiaci con uno stand dove si offrirà pasta senza glutine. E per accompagnare il tutto, sarà lanciata la Birra Amatrice realizzata dalla ditta Alta Quota di Cittareale, con frumento coltivato nell’omonimo paese.

Il governo dei castelli di sabbia spazzato via dal vento d’autunno?

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Il governo era fragile, le larghe intese erano maglie consumate e gli annunci di Letta sulla tenuta del governo erano castelli di sabbia. Le perturbazioni atmosferiche degli ultimi giorni e le tensioni della sentenza Mediaset hanno scatenato una bufera d’agosto che forse non consentirà al governo di arrivare all’autunno caldo che già aveva prospettato il premier Letta. La dichiarazione di Berlusconi rilasciata a un’intervista al settimanale Tempi non lascia molti dubbi sul futuro di questo esecutivo:

“Diranno che e colpa mia se i ministri del Pdl valuteranno le dimissioni davanti al massacro giudiziario del loro leader eletto da milioni di italiani. Ma io mi domando: se due amici sono in barca e uno dei due butta l’altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?”

Ma quale è il nodo da sciogliere? Un indizio ci viene dalle parole di Mario Mauro:

“Non possiamo far diventare il Parlamento il quarto grado di giudizio, non può essere questa la soluzione”, la soluzione, aggiunge, deve essere “politica”. “Amnistia e indulto, come nel dopoguerra con l’amnistia di Togliatti”. Perché oggi, dati gli indicatori economici, la situazione è “anche più difficile di allora” e “chiudere quasi 20 anni di contrapposizioni che ci hanno portato a questa situazione è interesse di tutti”.

Ma dove è stata la guerra? Dove sono stati gli uomini che sono morti per un ideale? Qui ci sono solo suicidi della disperazione legati alla disoccupazione e all’impossibilità di vedere un futuro. Siamo in un dopoguerra? E chi ha fatto la dichiarazione? Chi ha vinto? Chi ha perso? Che territori abbiamo liberato? Come si può parlare oggi di amnistia e indulto? Un provvedimento generale lascerebbe impuniti tutti i criminali e i cittadini onesti, sono stati meno furbi, più stupidi?

Pensavamo che fosse giunta l’ora di edificare i palazzi delle riforme, invece ci ritroviamo con gli annunci entusiastici trasformati in castelli di sabbia spazzati via dal vento autunnale!

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Come vi cucino l’Italia: videomessaggio shock di Berlusconi e la crisi

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E’ davvero già tutto pronto per far scoppiare la crisi in Italia? Dopo l’ultimatum lanciato ieri da Silvio Berlusconi attraverso il ministro dell’interno e vicepremier, Angelino Alfano, sembra che al Pd non resti molto tempo per bloccare la caduta dell’esecutivo. Dieci giorni per fermare i lavori della Giunta per le Elezioni e riconsiderare la costituzionalità della legge Severino. La “patata bollente” ora è nelle mani dei democrat e davvero può diventare una bomba a orologeria in grado di polverizzare la maggioranza o di distruggere il partito. Se infatti il Pd dovesse decidere di far decadere Berlusconi dalla carica di senatore l’esecutivo andrebbe a casa immediatamente, nel caso contrario, gli elettori si allontanerebbero ancora di più da questo partito, già da molti visto come un’ombra che si ripara nelle grandi alleanze, più che una forza di sinistra che promuove iniziative politiche. La road map della caduta del governo è pronta? Secondo il quotidiano La Repubblica ci sarebbe già un crono-programma con i tempi della nascita di Forza Italia, della crisi e del voto anticipato.  E a questo servirebbe il videomessaggio che sarebbe già pronto. Una dichiarazione shock,  una sorta di riedizione di quello della discesa in capo del 1994 di Berlusconi. Dopo vent’anni e una condanna definitiva il film si ripete? Ci sarà un rimpasto o gli italiani saranno cucinati a puntino dalla crisi?

 

Striptease nei locali “cool” newyorkesi, ma non tutti gradiscono

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Ne avevamo parlato già qualche tempo fa in occasione del topless avvenuto a Verso Restaurant. Ora invece è stata Shelby Carter, sexy modella, a farsi immortalare seminuda al  Salon de Ning, ristorante sul tetto del grattacielo che ospita il Peninsula Hotel.

Lo spogliarello è avvenuto sotto gli occhi stupefatti dei presenti. La modella ha iniziato a posare in lingerie per il fotografo Allen Henson. Alla fine la ragazza è stata “gentilmente” fatta allontanare dalla polizia.

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Rivoluzione a New York, il burger è fra la pasta: Ramen Burger!

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Via il pane e benvenuta alla pasta! A New York l’ultima moda dell’hamburger è il Ramen Burger, ovvero la carne viene racchiusa tra due “fette” di tagliatelle cinesi condite con salse varie. La prima volta il Ramen Burger fu servito negli stand della fiera gastronomica Smorgasburg di Brooklyn, ma ora è diventato il piatto “cool” di tutta la metropoli americana.

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Keizo Shimamoto, lo chef creatore, spera adesso di aprire un ristorante specializzato in ramen burger. Nel frattempo è stata aperta una pagina Facebook specifica, che ha già superato i 3mila fan.

Griglie roventi: il barbecue vince anche sul gran caldo!

griglie-roventi-2013-tuttacronacaL’amore per la buona cucina in Italia è un tratto distintivo e visto che siamo in estate, via libera al barbecue. E neanche le temperature africane riescono a placare gli animi dei cuochi provetti. Ne è la prova la tradizionale manifestazione Griglie Roventi, che si è tenuta ieri sera a Rosolina, la località marittima in provincia di Rovigo. 100 coppie di cuochi, arrivati anche da Brasile, Etiopia, Russia e Australia, si sono sfidati a colpi di braciole, costate, salsicce, e radicchio. E farla da padrone, oltre al cibo, la voglia di divertirsi e trascorrere una serata gastronomica diversa dal solito. Anche quest’anno lo spot per lanciare l’iniziativa è stato realizzato dalla veneta Doliwood Film, che ha riproposto la sua lettura de Il gladiatore… in chiave culinaria!

Pazza estate: un orso entra in un bar e passeggia tra i tavoli

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Afa, caldo ed estate torrida tanto che i gestori del Lonigan’s Bar avevano lasciato le porte aperte del loro locale… un orso bruno, alla ricerca di cibo e refrigerio, verso le 9 di sera ha deciso di farsi un tour notturno nel noto locale  vicino al Rocky Mountain National Park nello stato del Colorado. A notarlo, oltre alle telecamere a circuito chiuso anche un uomo che lavora in un negozio poco distante. D’altra parte 140 kg di “morbidezza” non potevano passare inosservati.

Quando il caldo si fa sentire… da vegetariani a crudisti!

raw-food-tuttacronacaSi chiama raw food e si basa sul principio di evitare le cotture dei cibi al fine di preservarne intatti i valori nutritivi altrimenti impoveriti o comunque di evitare cotture superiori ai 40 gradi centigradi. E se l’idea di non accendere il forno o stare davanti alla piastra è allettante in questo periodo, non va sottovalutato il fatto che l’alimentazione crudista promette numerosi vantaggi rispetto a quella tradizionale: la digestione è più agevole, l’intestino e il colon sono sorprendentemente puliti dagli scarti e non si disperdono le vitamine e sali minerali normalmente presenti in grandi quantità nei cibi crudi. Per tutti questi motivi il raw food è diventato una realtà consolidata in America, grazie anche all’ok ricevuto da volti noti come Susan Sarandon, Sting, Cher e Demi Moore prima, Michelle Obama poi. Ed è stata proprio la First Lady ad inserirlo nei menù scolastici. E se in Italia la moda non è ancora sbarcata, questo non impedisce di scartabellare un po’ il web per scoprirne di più. Alcuni consigli? Il sito di Laura Cuccato per dei dolcissimi biscotti o la torta di fragole di Dreena Burton. Ma idee originali, come le tagliatelle crude, potete trovarle anche nel sito La casa nella prateria ed è assolutamente imperdibile il sito del Raw Chef per eccellenza Russell James. Insomma, un po’ di ricerche in rete vi permetteranno di scoprire che anche la pizza ha una sua versione raw e lo stesso dicasi per le crepes adatte alla prima colazione e per le barrette ai cereali. Lo stesso vale anche per le insalate, sia estive che invernali. E se ancora non basta ecco che arriva il sito di Gena  e la lista dei 50 migliori blog di raw food. Ma dato che un’immagine vale più di tante parole… ecco una galleria per capire cosa potete aspettarvi dal cucinare a freddo!

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L’eros in cucina, arriva il nuovo libro delle studentesse inglesi

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Eros e cucina non è una novità e non è certo stato inventato da Kinvara Hubbard e Mimi Williams, le due studentesse inglesi che hanno pubblicato “Naked student Cookbook”. Dove è quindi la novità? Forse va ricercata nello humor tipicamente inglese che pervade le pagine del libro in cui le due amiche d’infanzia con la passione della cucina, tra un sottile gioco di seduzione, fatto di vedere e non vedere, dispensano consigli e ricette culinarie aggiungendo quel pizzico osè che potrebbe essere la chiave del successo del libro.

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In topless al ristorante… nessun reato!

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Una domenica come le altre in un ristorante di cucina italiana a New York, il Verso Restaurant, al 127 di Avenue C, nel quartiere Alphabet City, che si trasforma in una serata molto particolare quando una normale cliente con tavolo prenotato appena entrata si è levata la maglietta rimanendo in topless. Gli sguardi degli altri clienti si sono catalizzati su di lei, ma la donna ha affermato: “E’ perfettamente legale”. Quando il proprietario si è precipitato al tavolo chiedendole di rivestirsi, la donna ha citato un  articolo del New York Times del 15 maggio scorso, che riportava una nota ufficiale del Dipartimento di Polizia di New York nella quale si avvisavano i suoi 34mila agenti che le donne che andavano in giro per la città a seno nudo non violavano la legge e pertanto non erano perseguibili per atti osceni in luogo pubblico. La nota fa riferimento a  una sentenza del 1992 della Corte d’Appello di New York che dava ragione a due donne, arrestate con altre cinque per essersi messe in topless al Rochester Park, sostenendo che fosse legale per chiunque girare a petto nudo: permetterlo solo agli uomini veniva considerato discriminazione.

Naturalmente per il ristorante è stata un’ottima pubblicità, anche se la norma a cui si è appellata la donna in topless in realtà non sembrerebbe essere applicabile all’interno della proprietà privata che di solito può godere di regole proprie. Il proprietario del ristorante  Labinot Baraliu ha commentato così sul suo blog:

“In quindici anni che faccio questo lavoro credevo di averne viste di tutti i colori, ma questa proprio mi mancava. È stata una cosa divertente, anche se al momento mi sono chiesto “cavolo, ma sta succedendo davvero?”.

 

Quando il record è culinario: la pietanza gigante

record-cina-pietanza-tuttacronacaScordatevi le pentole grandi: il recipiente che ha dovuto utilizzare un gruppo di cuochi presente al secondo Festival della Cultura del Cibo di Shenyang, in Cina, era davvero enorme, con un diametro di 2.5 metri. La sfida, poi vinta, era preparare una versione gigante del Bibimbap, un tradizionale piatto coreano per il quale sono stati utilizzati 150 kg di riso e 40 tipi di verdure.

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Street food, arriva la guida di Gambero Rosso

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Non più indirizzi precisi, ma piuttosto percorsi e stagioni in cui andare ad assaporare il miglior cibo di strada, questa è la nuova sfida di Gambero Rosso. Una Road Map dalla Sicilia alla Valle d’Aosta.

300 segnalazioni che ripercorrono tradizioni e svelano segreti che valorizzano il territorio e diventano veri e propri gioielli di arte culinaria da mangiare in strada. Botteghe, chioschi, paninerie che si tramandano generazione dopo generazione le ricette di famiglia. Nella guida inoltre ci saranno anche contrassegnati i luoghi dove poter gustare il cibo di strada appena acquistato: panchine, parchi o aree pic nic.

Forse anche il Gambero Rosso, in tempo di crisi, ha pensato si affidarsi allo street food come alternativa ai ristoranti stellati.

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Arriva #foodporn, l’appetito virtuale. Condannare o ridere?

#foodporn-tuttacronaca

C’è chi lo condanna, c’è chi lo trova divertente, c’è chi ne fa un’ossessione o chi semplicemente una passione fotografica: si chiama #foodporn, anche se con il porno non ha molto da spartire. Ma cos’è la nuova moda social? Si tratta di fotografare e postare i piatti prelibati su Facebook e condividere immagini di cibo. Per alcuni questa pratica è pericolosa e rappresenta un disordine alimentare, per altri è solo l’ennesima follia del network che, a volte può mettere l’acquolina in bocca e altre strappare una risata.

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Ma quali sono le regole da seguire per fare la foto perfetta e postarla su Facebook?

– Stare attenti alla luce. Meglio se naturale e se proviene direttamente da una finestra per donare morbidezza all’immagine. Consigliabile anche mettere il piatto davanti alla finestra possibilmente con una luce laterale che elimini ombre. Il cibo se non bene illuminato non risalta nelle foto e può essere “vittima” del flash che spesso creare una foto piena di luci e ombre e riflessi indesiderati.

– Non riempire l’immagine con oggetti inutili o che possono levare l’attenzione dal piatto. Eliminare il tovagliolo sporco o la forchetta usata. Meglio uno zoom su un particolare che elimini anche il fondo. QUello che deve risaltare è il piatto. Se poi siete degli appassionati della fotografia e la vostra macchina ha la funzione macro perché non provare a usare la fantasia e tentare un particolare curioso del piatto?

– Le grandi quantità di cibo sono difficili da gestire quindi meglio porzioni piccole da poter inquadrare da diverse angolature per cercare la profondità.

– Fare una bella foto di cibo è difficile: meglio fare più scatti. Provare anche effetti diversi di messa a fuoco e soprattutto tentare di realizzare qualcosa di veramente accattivante.

– Il cibo non può aspettare… è triste riprendere il formaggio ormai freddo nel panino o un piatto di insalata condita dopo un’ora. Su alcuni elementi, per dare risalto nella foto si può passare l’olio o in alcuni casi l’acqua, ma la regola migliore è sempre scattare nel miglior tempo possibile.

– Non eccedere neppure con gli effetti in postproduzione… il cibo è bello al “naturale” la maggior parte delle volte!

Buon appetito virtuale a tutti!

Il ristorante monoposto: ad Amsterdam si mangia da soli

Eenmaal-ristorante-amsterdam-tuttacronaca

Sempre più a misura di singles… questo sembra il nuovo mercato! Ecco quindi che ad Amsterdam arriva “Eenmaal” (che in olandese significa proprio “monoporzione”), il ristorante con tavoli da solo un cliente. Per il momento l’apertura è temporanea ed è prevista per questa sera, ma non è escluso  che ne seguiranno altre. La fondatrice  e designer Marina van Goor spiega:

“Qui si può cenare in piacevole solitudine, vogliamo contribuire a sfatare il tabù che mangiare da soli in un luogo pubblico sia qualcosa di negativo. Vogliamo rendere questa ‘esperienza’ più attraente e far sentire i clienti rilassati e a proprio agio”.

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Birra e patatine quotate in borsa?

Exchange Bar & Grill-tuttacronaca

C’è un locale, a New York, in cui il prezzo di un panino viene determinato dall’offerta e dalla domanda. All’Exchange Bar & Grill si può fare trading su birra e patatine fritte, proprio nello stesso modo come i titoli e le azioni oscillano in borsa. I prezzi sono visibili sui pannelli a scorrimento e dipendono da quante persone hanno ordinato quello specifico cibo o quella bevanda… il vero affare è ordinare qualcosa che nessuno sta chiedendo in quel momento!

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E la chiamano… pizza?

pizza-pazza

La pizza è un’arte, non c’è molto da dire. Improvvisarne la ricetta o “sperimentare” non è forse l’idea più brillante che possa attraversare il pensiero. Eppure c’è chi ci prova, come dimostrano queste immagini che, gli improvvisati pizzaioli, condividono in rete. C’è chi esagera con salse strane e irriconoscibili, chi tenta una versione su fette di pan carrè, chi prova a usare la pita come impasto e perfino chi fa un “calzone” con dentro un hamburger. Ma non possono certo passare inosservate neanche la pizza senza base o quella decorata con caramelle gommose… Buon appetito? 

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Uno sguardo a… maccheroni alla chitarra

La ricetta puoi trovarla QUI! 

maccheroni alla chitarra 1

Gabriele D’Annunzio… al Vittoriale

Gabriele D’Annunzio… La pioggia nel pineto

Gabriele D’Annunzio… e l’epoca dei piaceri

Gente di Pescara… Gabriele D’Annunzio

gabriele-d'annunzio

Uno sguardo a Pescara… il Ponte sul Mare

pescara Ponte sul Mare

Uno sguardo a Pescara… la Nave di Cascella

pescara la nave di cascella

Uno sguardo a… PESCARA

pescara

Un pranzo “al volo”!

pranzo-al-volo-londra-tuttacronaca

Volete davvero un pranzo al volo? A Londra si può! Un ristorante britannico ha lanciato un nuovo servizio: vassoi volanti per il servizio al tavolo. I camerieri pilotano il vostro vassoio attraverso un Ipad. In questo modo si velocizza il servizio e il vostro cibo arriverà davvero in un batter d’occhio. Il sistema naturalmente è controllato anche da telecamere che monitorano costantemente l’atterraggio del vassoio.

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Uno sguardo a… Camoscio alla piemontese

La ricetta puoi trovarla QUI!

camoscio alla piemontese con polenta

Edoardo Agnelli… e la Juventus, squadra “di famiglia”

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