Avete mai pensato di fare un pediluvio durante un viaggio in treno?

treni-jap-tuttacronacaVisti dall’Italia, sembrano fantascienza. Sono i “treni-proiettile” Shinkansen, che non solo viaggiano ad altissime velocità ma offrono ogni comfort ai passeggeri giapponesi. Vi si possono infatti trovare sale trucco, ristoranti e anche fasciatoi per bebè. Ma a quanto pare questo non era sufficiente, tant’è vero che da luglio i passeggeri potranno usufruire di un nuovo servizio: i pedulivi per piedi stanchi e accaldati. I primi a beneficiarne saranno coloro che si spostano lungo la linea che collega la città di Fukushima a Shinjo nella prefettura di Yamagata. Circa un’ora di viaggio, ma tutto da godere.treni-jap2-tuttacronaca

Il lancio del satellite che studierà le precipitazioni… celebrato con un anime

missile-cambiamenti-climatici-tuttacronacaE’ avvenuto ieri il lancio del satellite Gpm, Global Precipitation Maesurement, frutto di una collaborazione tra Usa e Giappone e ideato per misurare la quantità di pioggia e neve cadute in tutto il mondo. I dati trasmessi dal satellite verrano impiegati per studiare i cambiamenti climatici e a migliorare le previsioni meteo. Il lancio di Gpm è stato effettuato nel centro spaziale giapponese di Tanegashima con un vettore H-IIA; una volta entrato in orbita, dopo aver aperto i pannelli solari, si è posizionato alla sua quota operativa che è di circa 398 chilometri. Saranno ora necessari circa 60 giorni perchè i suoi strumenti siano calibrati: in seguito, inizierà ad inviare i dati verso la Terra ogni tre ore. Charles Bolden, amministratore della Nasa, ha detto: “Con questo lancio, abbiamo compiuto un altro passo da gigante nel fornire a tutto il mondo un’immagine senza precedenti della pioggia e della neve del nostro pianeta. Il Gpm ci aiuterà a comprendere meglio il nostro clima mutevole, migliorare le previsioni di eventi meteorologici estremi come le alluvioni, e fornire informazioni alle persone che in tutti i paesi dovranno gestire le risorse di acqua”. Non solo: Gpm servirà anche per migliorare le capacità del satellite Trmm (Tropical Rainfall Measurement Mission), in orbita dal 1997 e realizzato anch’esso attraverso una collaborazione tra la Nasa e l’Agenzia Spaziale giapponese Jaxa. Trmm è ancora attivo e raccoglie dati sulle precipitazioni tropicali, mentre Gpm sta espandendo la copertura su un’area che va dal Circolo Polare Artico al Circolo Polare Antartico. Per raccontare lo scopo della missione del Gpm e per celebrare il suo lancio, l’agenzia spaziale giapponese Jaxa ha realizzato un cartone animato:

Vandalismo in Giappone: presi di mira libri legati all’Olocausto

anna-frank-tuttacronacaIl Diario di Anna Frank e altri lavori letterari legati all’Olocausto sono stati presi di mira da dei vandali che li hanno danneggiati. Succede in Giappone, a Tokyo, dove sono già state colpite 306 copie del “Diario” e diversi volumi di altre opere. Tutti i libri erano custoditi in 38 diverse biblioteche pubbliche della capitale nipponica. Sugli atti vandalici indaga la polizia metropolitana di Tokyo che ha istituito un pool di coordinamento apposito.

Non si placa il maltempo in Giappone: almeno 12 morti e nevicata record

neve-giappone-tuttacronacaIl Giappone è ancora assediato dal maltempo, messo in ginocchio da una bufera di neve che ha causato la morte di almeno dodici persone mentre si contano almeno 1650 feriti. A causare le vittime sono stati incidenti stradali e domestici. Mentre proseguono i disagi, sono almeno 800 le auto che si trovano bloccate su una grande arteria di Tokyo. I trasporti, inoltre, sono in tilt e si contano centinaia di voli bloccati mentre è stato segnalato un rallentamento delle ferrovie ad alta velocità. Da venerdì notte, la neve è caduta senza interruzione per 24 ore e nella stessa Tokyo si contano 27 cm di coltre bianca: si tratta di un record che non era stato raggiunto da 45 anni.

Il pinguino… innamorato del custode!

pinguino-innamorato-tuttacronacaEcco un video imperdibile ora che si avvicina San Valentino e abbiamo tutti voglia di un po’ di dolcezza… Al Matsue Vogel Park, in Giappone, un piccolo pinguino, complice forse la stagione degli amori, sembra letteralmente innamorato del custode del parco, tanto che, appena l’uomo aumenta l’andatura, l’animale inizia a rincorrerlo. E dopo aver fatto in questo modo un po’ di moto… per lui arrivano tante coccole. Quando si dice: l’amore supera tutte le differenze!

La peggiore tempesta degli ultimi 20 anni: Giappone assediato dalla neve

neve-giappone-tuttacronacaE’ senza precedenti negli ultimi 20 anni la terribile tempesta di neve che sta mettendo in ginocchio il Giappone, in particolare Tokyo. Il bilancio delle vittime si è aggravato e ora si contano sette persone che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali provocati dsl maltempo, secondo quanto riportano i media locali. Sale invece a mille il numero dei feriti. Non si contano i tamponamenti tra automobili e le scivolate di pedoni, talora rovinose, provocate da neve e ghiaccio. Il maltempo ha portato anche alla cancellazione di oltre 600 voli mentre gli scali di Hiroshima e Kagawa sono stati addirittura chiusi. Le linee ferroviarie ad alta velocità, gli shinkansen Tokaido e Sanyo che operano nel Giappone centrale e occidentale, hanno accusato ritardi e viaggiato a velocità ridotta.

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Nevicata da record in Giappone: tre morti e 600 feriti

neve-giappone-tuttacronacaSi contano già tre morti e 600 feriti in Giappone, dove infuria il maltempo. Freddo e neve non hanno risparmiato la capitale Tokyo dove sono caduti oltre 30 di centimetri di neve, destinati a raddoppiare fino a domenica mattina. Il manto bianco si è depositato nel centro della città per la prima volta in 13 anni, ma la nevicata rischia di diventare la peggiore dell’ultimo ventennio nel Paese. Scenari da favola, ma anche tantissimi disagi. I media giapponesi parlano di decine di feriti per cadute e  tamponamenti. Aeroporti chiusi e treni in ritardo.

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Se i ghiacciai si sciolgono dovremmo dire addio a New York e a Venezia!

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Che succederebbe alla Terra se tutto il ghiaccio si sciogliesse? Questo è lo scenario catastrofico mappato da National Geographic e le notizie non sono buone. New York , San Francisco , New Orleans e tutta la Florida, Londra, Amsterdam, Venezia e gran parte della Pianura Padana scomparirebbero. Vita dura anche in Cina e India, con gravi ripercussioni in Giappone. Ma questa non è ancora la peggiore delle notizie, quella davvero pessima sarebbe, oltre alla massiccia perdita economica che si avrebbe in un primo momento, il flusso migratorio che un cambiamento delle linee costiere comporterebbero. La popolazione sarebbe costretta a restringersi in poche aree del pianeta e questo porterebbe a pestilenze, guerre, fame e morte. Meglio monitorare quindi i ghiacciai e il loro scioglimento… per evitare brutte sorprese! Queste le mappe della catastrofe:

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L’isola di Gonorrea che nasce in Sicilia… ma non è vero!

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Sul web se ne parla moltissimo: una nuova isola nata nel mar Tirreno che farà parte dell’arcipelago delle isole Eolie in Sicilia. L’isola sarebbe una conseguenza dell’attività vulcanica di cui è soggetta la zona e sarebbe stata chiamata “Gonorrea”, come la malattia sessualmente trasmissibile… ma è solo una bufala! Non c’è nulla di vero, tanto che associata a questa notizia sul web circola una foto che è quella relativa alla nascita di un’isola – nel Novembre scorso – nel cosiddetto “anello di fuoco” a sud di Tokyo in Giappone, a largo del litorale di Nishinoshima. Nulla di vero insomma, anche se la notizia continua a rimbalzare in rete.

Privatizzazioni, si riparte dalle Poste, almeno 40%

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Lo Stato a pezzi o vende i pezzi? Per il momento, nelle mire del ministro dell’Economia,  Fabrizio Saccomanni, ci sono le privatizzazioni delle Poste Italiane. E’ stato lo stesso ministro a confermarlo  a margine del World Economic Forum di Davos, affermando che al Cdm di domani «ci sarà il decreto privatizzazioni: si comincia con il 40% di Poste. Poi vediamo», ha detto Saccomanni. «L’Italia non rischia la deflazione ed è in una situazione completamente diversa da quella del Giappone», ha aggiunto il ministro, che alla domanda se l’Italia rischi uno scenario deflazionistico e debba ispirarsi al modello Abenomics risponde con un laconico: «direi di no».

Contro la solitudine… ora si affittano gli amici in rete

affitta_amici_giappone-tuttacronacaAffittare amici per alcune ore. E’ la nuova pratica che si sta diffondendo in Giappone con sempre più vittime della solitudine che sborsano migliaia di yen per trascorrere qualche ora, o anche una giornata, assieme a un attore che, per quell’arco di tempo, incarna il ruolo dell’amico, e a volte del caro estinto, del parente lontano o mai avuto. Sono una decina le aziende che traggono profitto dalla solitudine altrui a un prezzo base di 21 euro all’ora, con la prima che sale a 42, spese di trasporto incluse. Alcuni ricercatori ritengono che la tendenza solitaria sia destinata ad accentuarsi: se le agenzie che offrono amici a ore attirano sempre più giovani, infatti, si è anche notato che nelle università del Giappone i club, tradizionale luogo di aggregazione, vanno sempre più deserti. Sul banco degli imputati per quest’inquietante evoluzione sono le nuove tecnologie e i social media.

Muore il soldato giapponese che passò 30 anni senza sapere della fine della guerra

hiroo-onoda-tuttacronacaSi era arreso solo nel 1974 Hiroo Onoda, leggendario ultimo soldato dell’Esercito imperiale giapponese che ignorava la fine della guerra. L’uomo è morto oggi, all’età di 91 anni, stroncato da un infarto mentre si trovava in un ospedale di Tokyo, dov’era stato ricoverato il 6 gennaio dopo un’insufficienza cardiaca. Ex ufficiale dell’intelligence, Onoda aveva continuato  combattere per decenni sull’isola filippina di Lubang, dove era stato distaccato nel 1944, malgrado e ignorando la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Venne infine arrestato nella giugla dell’isola, ma nessuno fu in grado di convincerlo che l’Esercito imperiale era stato definitivamente sconfitto: soltanto con l’intervento del suo ex comandante, che gli ordinò di deporre le armi, Onoda decise di porre fine alla sua guerra.

La cravatta giapponese ti aiuta a prendere la metro!

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13 linee e 274 stazioni metropolitane per la capitale nipponica, quindi è facile perdersi! Ma c’è chi ha studiato, almeno per gli uomini la possibilità di consultare la linea da prendere e la fermata a cui scendere in ogni istante. Basterà rovesciare infatti la cravatta (quelle del marchio Ara) per trovarci impressa la mappa della metro. La cravatta ha già avuto un notevole successo e ora viene prodotta anche per Osaka e Kyoto.

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I lottatori di sumo che danno il benvenuto al nuovo anno

sumo-nuovo-anno-tuttacronacaTradizionale cerimonia giapponese tra rikishi, ossia lottatori di sumo, in Giappone, dove si dà il benvenuto al nuovo anno con una storia millenaria di gesti propiziatori e che si rinnova ogni dodici mesi. L’esibizione ha avuto luogo nel santuario shintoista Meiji a Tokyo e vi ha preso parte anche il campione mongolo Haramafujj, al centro. Il sumo rituale, oltre che sport di combattimento, è considerato in Giappone una vera e propria forma d’arte.

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Esplosione in una fabbrica in Giappone: 5 morti

esplosione-cina-tuttacronacaHa causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre dodici un’esplosione in una fabbrica chimica del gruppo Mitsubishi Materials nella città di Yokkaichi, in Giappone. Secondo quanto riferisce la Nhk, tv pubblica nipponica, l’esplosione non avrebbe provocato incendi. Un portavoce della polizia della prefettura di Mie, nel centro del Paese, ha spiegato che “l’esplosione è stata provocata da una reazione chimica all’interno dello stabilimento”, che produce parti per pannelli solari e componenti per auto. Stando alle prime ricostruzioni, nella fabbrica erano in corso i lavori per sostituire alcuni macchinari.

Giappone shock! Pesticidi in pizza, crocchette e surgelati: 420 intossicati

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Si tratterebbe, ma le notizie sono ancora da verificare, di un possibile piano di sabotaggio ai danni di nove prodotti  di Aqlifoods, società controllata da Maruha Nichiro Holdings, molto attiva in Giappone nella produzione di cibi surgelati, ma anche crocchette e parti di pollo fritti, nonché pizze. In base a quanto riferito dai media locali, in un campione sono state misurate circa 26.000 parti per milione di fosfato organico malatione, utilizzato più comunemente come pesticida, pari a livelli più che doppi di quelli stimati in precedenti controlli. Secondo la tv pubblica, le tracce sono più concentrate in superficie che internamente, facendo ipotizzare che le sostanze chimiche siano state aggiunte a fine produzione e non durante la lavorazione: la polizia della prefettura di Gunma, infatti, ha detto di sospettare che qualcuno abbia volutamente contaminato i prodotti visto che il pesticida non è funzionale al normale processo di produzione.

Ferra: quando il condominio diventa oggetto del desiderio

ferra-tuttacronacaIl premio Oggetto del Desiderio, assegnato nell’ambito dei People’s Choice Awards 2013 assegnati dal portale immobilieri iProperty.com se l’è aggiudicato Ferra. Si tratta di un super condominio di lusso di 102 metri d’altezza e che conta 104 unità. Il progetto è di Pininfarina, realizzato per la Far East Organization di Singapore. E’ stato lo stesso Pininfarina a curare l’intero progetto del condominio, di cui i consumatori hanno apprezzato gli interni premium e gli spazi domestici esclusivi. Quello che appare è un  tratto morbido e continuo che caratterizza gli interni come gli esterni, dalla cucina Ola di Snaidero al garage dal design avveniristico.

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L’oceano di scorie nucleari, l’agghiacciante racconto di un marinaio

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I media in lingua inglese sono stati assaltati dopo il racconto pubblicato da un n marinaio, Ivan Macfadyen, che ha ripetuto la traversata del Pacifico effettuata dieci anni fa. Allora fra l’Australia e il Giappone bastava buttare la lenza per procurare pranzo e cena succulenti. Stavolta in tutto due sole prede. Dal Giappone alla California, poi, l’oceano è diventato un deserto assoluto formato da acqua e rottami. Uno dei pochissimi esseri viventi incontrati dal Giappone alla California era una balena che sembrava in fin di vita per un grosso tumore sul capo. Niente uccelli marini, solo vento e detriti che sbattono sulla chiglia e quei detriti sono ancora le conseguenze del tragico tsunami che colpì nel 2011 il Giappone e che provocò il disastro nucleare di Fukushima. Il Wall Street Journal, che sulla vicenda ha avviato un’inchiesta, reputa ci siano dai 29 ai 60 siti di sversamento di scorie non esattamente definite. A cosa sono dovuti? A quella pratica, operata più di 40 anni fa, di gettare nelle acque dell’oceano le scorie radioattive. Gli Stati Uniti si trovano ancora oggi a doverne affrontare le conseguenze come testimoniano la presenza di decine di migliaia di barili carichi di rifiuti nucleari nei fondali delle sue coste. Questi sono i rifiuti degli esperimenti che venivano realizzati per creare le armi atomiche e per sostenere la Guerra Fredda.

Una legge della California del 1983 ordinava test annuali sui pesci per tenere sotto controllo l’impatto sulla fauna; ebbene nell’unico effettuato risultò che i pesci pescati fino a 100 chilometri dal maggiore sito di deposito scorie al largo della California, presentavano tracce di Americio, un elemento metallico radioattivo derivato dal plutonio. Inoltre, sui fondali nei pressi dei barili carichi di rifiuti, il livello di plutonio era 1000 volte maggiore di quello normale. Dal marzo 1999 è diventato operativo Il Wipp (Waste Isolation Pilot Plant), questo il nome della discarica atomica; si trova a Carlsbad, nello Stato del New Mexico, in una miniera di sale a 700 metri sotto terra . L’impianto, capace di accogliere 175.600 metri cubi di rifiuti transuranici, il cui intero trasferimento potrà essere completato prima del 2034. La messa in sicurezza del deposito sarà completata nel 2039. Solo tra più di un secolo, nel 2134, cesseranno, infine, i controlli attivi.

Un vero e proprio oceano di rifiuti, stando quindi a quanto i media e il marinaio hanno raccontato, i cui danni non si cancellano certo in pochi anni. Ma non è solo l’Oceano a essere inquinato basti pensare al rapporto in Francia che è uscito su Il Fatto Quotidiano il 13 luglio 2012:

Una montagna di rifiuti incombe sulla Francia. Per la precisione scorie radioattive. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Andra, l’agenzia pubblica francese, che gestisce questo tipo di rifiuti nel Paese che più in Europa ha puntato sull’atomo. Alla fine del 2010 (sono i dati più recenti), i depositi ad hoc per questi materiali contenevano già 1,3 milioni di metri cubi di scorie radioattive. Ed è un quantitativo destinato a raddoppiare da qui al 2030, se la produzione di energia nucleare continuerà allo stesso ritmo.

E il problema francese non può non riguardare l’Italia visto che le due nazioni confinano e la diffusione delle scorie, se non correttamente trattate, può essere devastante.  Durante la campagna Hollande aveva ammeso di voler gettare le basi per portare la quota di elettricità prodotta grazie al nucleare dal 75% attuale al 50% all’orizzonte del 2025, ma sembra che tale promessa al momento non ha trovato un riscontro valido nei fatti.

I giapponesi salvano un cinese che voleva raggiungere le isole contese

mongolfiera-cinese-tuttacronacaIeri mattina un 35enne, Xu Shuaijun, era decollato in mongolfiera dalla provincia cinese di Fujian con lo scopo di raggiungere le isole Senkaku, amministrate dal Giappone ma rivendicate dalla Cina (che le chiama Diaoyu), al centro di un contenzioso internazionale. Il manifestante, tuttavia, ha fallito l’obiettivo ed è finito in mare, dove è stato soccorso dalla guardia costiera nipponica. Il 35enne ha inviato alla Cina una richiesta di soccorso prima di poter atterrare sulle isole, ma il pallone aerostatico è stato avvistato in mare da un elicottero della guardia costiera giapponese a 22 km a sud delle Senkaku, in acque territoriali nipponiche.

A Fukushima si reclutano i senzatetto per pulire i rifiuti radioattivi

senzatetto-fukushima-lavoro-tuttacronacaSeiji Sasa è uno dei “contractor” che si aggira nei pressi della stazione ferroviaria di Sendai, in Giappone. Lo scopo è di avvicinare i senzatetto e recrutarli. Offre loro un lavoro che non è certo tra i più sicuri:ripulire Fukushima dai rifiuti radioattivi.

Il lavoro nella zona colpita dal disastro nucleare quasi tre anni fa viene retribuito anche 90 dollari, dai quali vengono tuttavia scalati i soldi per vitto e alloggio, il che significa che ai senzatetto non resta poi molto denaro. Vanno inoltre messi in conto gli altissimi rischi per la salute, dal che si deduce che per i clochard non si tratta di una possibilità di riscatto sociale, tutt’altro.

L’isola che nacque da un vulcano… e continua a crescere!

isola-giappone-tuttacronacaIl 20 novembre scorso l’Agenzia meteorologica giapponese rendeva noto che un’eruzione vulcanica aveva fatto sorgere una nuova isola al largo della costa di Nishi Noshima, piccola isola deserta nell’arcipelago delle isole Ogasawara, a mille chilometri a sud di Tokyo. L’isola continua a crescere: in poco più di un mese, infatti, la sua superficie è triplicata. 

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Oscillano i palazzi a Tokyo: forte scossa di terremoto in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stato investito da un terremoto di magnitudo 5.5 il Giappone orientale. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Tokyo, dove i palazzi hanno oscillato per alcuni secondi. Non sono stati riscontrati danni a persone o cose, stando a quanto riferito dalle tv nazionali, e non è stato emesso alcun allarme tsunami.

Le mille luci di Natale dello Shiodome

shiodome-tuttacronacaUn fondale marino in chiave tecno-natalizia. E’ questa l’originale installazione che si può ammirare nel quartiere dello Shiodome, a Tokyo. Un gioco di luci intitolato “Christmas in the sea” che testimonia la modernità e l’essenza trendy dell’area finanziaria-commerciale nata dalle ceneri di una stazione ferroviaria dismessa e che sorge al confine con la famosa Ginza.

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Allerta per gli aerei… avvisate se passate sulla Cina!

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E’ stata la Casa Bianca ad allertare le compagnie aeree statunitensi di rispettare la cosiddetta “zona aerea di difesa e identificazione” della Cina segnalando in anticipo alle autorità di Pechino l’intenzione di sorvolarla.  La notizia viene dal New York Times che ha anche precisato che  l’obiettivo dell’Amministrazione del presidente Barack Obama è di evitare qualsiasi rischio di confronto aereo per non mettere in pericolo la vita dei passeggeri dei vettori Usa.

Washington non cambia però idea, giudicando illegale la decisione cinese di controllare lo spazio aereo di un’ampia porzione del mare della Cina orientale, in particolare sopra le isole contese tra Pechino e Tokyo.

La ‘zona di identificazione’ si sovrappone allo spazio aereo del Giappone e della Corea del Sud, estendendosi fino a sfiorarne le coste. Nella ‘zona’ sono comprese le isole Senkaku (Diaoyu, per i cinesi) che sono controllate da Tokyo ma rivendicate da Pechino.

Il Giappone però ha chiesto alle proprie compagnie aeree di non rispettare le richieste cinesi. Il New York Times ha quindi interpretato la decisione della Casa Bianca come un segno di debolezza degli Usa nei confronti della Cina.

L’assessore che porta la pistola in Regione Veneto: “non si sa mai”

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Dopo gli scontri non solo verbali, ma anche fisici avvenuti in Aula Giulio Cesare a Roma e nel Consiglio Regionale a Torino, ora emerge che c’è chi arriva in Consiglio con tanto di pistola. l’assessore Servizi sociali in Veneto passato al gruppo della rinata Forza Italia, Remo Sernagiotto, ha affermato:

“Porto la pistola in Regione Veneto e non ho mai sparato. E’ solo per difesa, qui non si sa mai”.

L’assessore ha poi precisato che lui non ha la scorta o l’auto blu: “Mi muovo con la mia mini per evitare di incidere sulle spese della Regione e l’arma la porto con me per difendermi dai malintenzionati”.

Sernagiotto ha un regolare porto d’armi da 30 anni e comprò la pistola per difendersi da alcune minacce. Oggi la porta perché si muove spesso, da solo e fino a notte fonda, per partecipare ad incontri e riunioni: “Che ho la pistola lo sanno tutti, così come tutti sanno che non l’ho mai usata. Non vado al poligono e mica sono un pistolero. Sono un uomo pacifico, ogni tanto sparo qualche colpo nel bosco per evitare che si arrugginisca”.

L’assessore spiega: “Quando mi muovo vado sempre da solo con la mia Mini rossa per evitare di incidere sulle spese della Regione e l’arma la porto con me per difendermi dai malintenzionati. Non sarei mai in grado di sparare ad una persona, ma se fosse necessario magari con due colpi in aria eviterei il peggio. La pistola l’ho comprata non quando facevo politica ma da imprenditore su consiglio degli stessi carabinieri dopo che avevo subito una serie di furti”.

Lucio Tiozzo, capogruppo Pd nel consiglio regionale del Veneto, ha dichiarato: “Non è ammissibile entrare in Consiglio regionale con armi. Ci appelliamo al Presidente Clodovaldo Ruffato perchè faccia rispettare questo. Se dovesse servire, anche con l’installazione di metal detector”.

Tiozzo ha poi aggiunto: “Siamo contro i cittadini ‘fai da te’, devono essere le forze dell’ordine a difenderli. Nel caso, poi, siamo davanti ad un assessore ai Servizi sociali, che dovrebbe essere un segnale per una società più serena e più coesa”.

E proprio Ruffato si è detto “esterrefatto” per la vicenda: “Sono rimasto stupito, esterefatto. Non deve più succedere. Darò disposizioni perché nessuno possa più entrare con qualsiasi tipo di armi in Consiglio Regionale. Confido nel buon senso e nella maturità dei consiglieri – ed ha aggiunto scherzando -. In giunta non so se ha bisogno di protezione, qui in Consiglio sicuramente no”.

Seduta del Consiglio Regionale a Torino? No, è rissa!

rissa-consiglio-regionale-piemonte-tuttacronacaSe nei giorni scorsi, in occasione del Consiglio comunale di Roma per l’approvazione del bilancio, il sindaco Marino aveva rimediato una gomitata a causa della bagarre scoppiata in Aula, oggi il clima non è stato dei più sereni neanche per il Consiglio Regionale del Piemonte. Il presidente della Regione, Roberto Cota, si è infatti presentato a sorpresa, il giorno prima della partenza per il Giappone, sottolineando che desidera “onorare il Consiglio regionale che in questi giorni è sotto attacco, prima della partenza per il viaggio istituzionale in Giappone”.  Il clima teso è presto degenerato nello scontro fisico quando, come spiega La Stampa, il capogruppo di Fratelli d’Italia ha affrontato l’ex presidente Mercedes Bresso uscendo dall’aula. A difendere Bresso sono quindi intervenuti Reschigna e Placido. I consiglieri si sono avvinghiati prima di rotolarsi per terra. La scintilla che ha portato poi all’improvvisato incontro di wrestling era stata l’intervento di Cota che aveva parlato di “attacco diffamatorio contro la regione, ricordo che ci sono tre gradi di giudizio e la presunzione di innocenza. Ma non esiste alcuna delegittimazione verso chi guida il Piemonte. Giusto che la magistratura indaghi ma noi abbiamo il dovere di continuare a lavorare”. Il Pd, al contrario, chiede  elezioni anticipate a maggio.

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C’era una volta il Tamagotchi… e presto ci sarà ancora!

tamagotchi-tuttacronacaErano gli anni ’90 e gli allora bambini impazzivano per il Tamagotchi. La domanda è: nell’era 2.0, i bimbi si divertiranno ancora con il giocattolo digitale in plastica o presi dalla frenesia di sms e cinguetii si dimenticheranno di sfamare i loro cuccioli tecnologici? La risposta si avrà a breve, visto che il Tamagotchi sta tornando in una nuova, più moderna versione e con una grafica decisamente migliorata, come riporta il Daily Mail. Nel 2014 la versione del piccolo animale che se viene lasciato senza cure troppo a lungo rischia la vita tornerà nel Regno Unito, con anche la possibilità di trasferirsi su altri dispositivi mobili, come gli smartphone.

Tokyo Baby Cafè: qui si entra solo con i bambini!

bebè-caffè-tuttacronacaGli interni del Tokyo Baby Caffè sono il classico esempio di “spazio a misura di bambini”. Il designer Nendo ha infatti riflettuto sulle necessità degli avventori, piccoli e grandi che siano. Il locale, aperto nel quartiere di Omotesando, è una casa del comfort e del divertimento, creati grazie al gioco di volumi degli arredi: mini e maxy che mettono tutti al loro posto fin dall’ingresso: una porticina per i piccoli, una porta di dimensioni classiche per i genitori. E lo stesso dicasi per divani: quello piccolo si trasforma in fasciatoio mentre quello gigante si trasforma in un’area gioco. Per quel che riguarda i tavolini, sotto la superficie è dipinta a ricordare il cielo: un piccolo rifugio pensato per i bimbi. E non vanno scordati book store, salette private per incontri tranquilli e un’area per il cambio e l’allattamento. Quello che forse più colpisce i giapponesi: non c’è traccia di tecnologia!

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La nuova isola sorta in Giappone

nuova-isola-giappone-tuttacronacaE’ stata un’eruzione vulcanica a far sorgere, secondo quanto reso noto mercoledì 20 novembre dall’Agenzia meteorologica giapponese, una nuova isola al largo della costa di Nishinoshima, piccola isola deserta nell’arcipelago delle isole Ogasawara, a mille chilometri a sud di Tokyo. Dal cratere della nuova isola, che ha un diametro di 200 metri ed è alta 20 metri, sono fuoriusciti lapilli, lava e una colonna di fumo e vapore alta fino a 660 metri.

Stando a quanto riferito da Hiroshi Ito, vulcanologo della guardia costiera, se l’attività del vulcano cessasse l’isola verrebbe sommersa dal mare ed erosa nel tempo, in caso contrario potrebbe “anche restare in modo permanente”. Analizzando questa seconda possibilità, il capo di gabinetto giapponese Yoshihide Suga ha aggiunto che “se diventa un’isola, le acque territoriali del nostro paese si espanderanno”. L’ultima attività vulcanica nella zona di Nishinoshima era stata registrata nel 1974.

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La discriminazione delle donne veste Prada?

prada-discriminazione-tuttacronacaRina Bovrisse è una nippo-americana che si è trasferita da New York a Tokio per Prada e, da quattro anni, è protagonista di una battaglia legale contro la casa di moda. Le accuse che la donna ha presentato sono di molestie sessuali e discriminazione, soprattutto ai danni delle dipendenti donne. L’ex dipendente è stata sconfitta nei tribunali nipponici, ma è riuscita a farsi ascoltare alle Nazioni Unite. La donna ha puntato il dito contro il ceo di Prada in Giappone, David Sesia, che avrebbe “licenziato o emarginato dipendenti donne giudicandole vecchie, grasse, brutte, disgustanti o senza il ‘look di Prada’”. Era il novembre 2012 quando il Tribunale di Tokio ha sì rimproverato Prada per generiche “discriminazioni”, ma ha dato torto alla Bovrisse che ha quindi deciso di rivolgersi all’Alto commissariato dell’Onu per i Diritti Umani. Dopo averla ascoltata, è stato redatto un comunicato nel quale si chiede al Giappone di “introdurre nella legislazione il reato di molestie sessuali, in particolare sul posto di lavoro, che comporta sanzioni proporzionate alla severità dell’offesa”. E aggiunge il comitato: “Lo Stato giapponese deve assicurare alla vittime di abusi la possibilità di fare causa senza temere ritorsioni”.  La Brovisse ha inoltre rilasciato un’intervista a Salon.com durante la quale ha aggiunto altri particolari delle “discriminazioni subite dalle dipendenti donne” arrivando ad accusare Prada di “controllare il peso e i denti” delle singole donne. Gli stessi argomenti verranno rilanciati, a dicembre, alla Camera di Commercio americana in Giappone, dov’è diventata una paladina dei “diritti dei lavoratori” per alcune ong cinesi, come “Labor Action China”. A questo punto arriva anche la risposta di Prada, attraverso il suo portavoce, che fa sapere che “si tratta solo di strumentalizzazioni” ovvero di “un tentativo di sfruttare questioni di grande importanza etica per meri fini personali”. “Il nostro intento è di far stabilire al Tribunale distrettuale di Tokio che le iniziative intraprese da Rina Bovrisse sui mezzi di informazione e con risalto pubblico costituiscono una diffamazione contro Prada, causando danni a Prada” termina il portavoce.

Porte aperte a Fukushima: la Tepco ospita i giornalisti

fukushima-tuttacronacaNella centrale atomica di Fukushima proseguono i lavori di smantellamento e la Tepco, per dimostrare che la situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo l’esplosione di idrogeno che ha fatto seguito al sisma/tsunami dell’11 marzo 2011 , ha deciso di ospitare giornalisti di tutto il mondo affinchè ne siano testimoni. Ma per agire in sicurezza, nonostante la radioattiità stia calando, è necessario procedere con le dovute precauzioni. Spiega il manager dell’impianto, Akira Ono: “Non credo ci sia bisogno di affrettarsi. Vogliamo fare le cose in sicurezza”, proprio per questo “Cominceremo quando saremo pronti”. Il manager ha quindi aggiunto, menzionando la radioattività ambientale: “Non sarà la prima volta per noi dato che in tutte le strutture si rimuove il carburante dalle piscine. La differenza questa volta è che dobbiamo essere molto attenti perché i lavoratori indosseranno tute in tyvek e maschere”. “Avete visto l’equipaggiamento e i macchinari: sono quelli delle normali operazioni, è difficile dare un rating sulla pericolosità in una scala da 1 a 10, anche se direi che non è estremamente pericolosa”, osserva ancora. A seguito del disastro del 2011, la Tepco ha eliminato i detriti più ingombranti caduti nella vasca: “La mia preoccupazione è che i pezzi più piccoli possano essersi incastrati, causando un rallentamento delle operazioni”, conclude Ono.

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Lo sguardo ferito dei giovani

bullismo-occhi-tuttacronacaSono testimoni, sono vittime. Sono i giovani che hanno vissuto o visto violenze e discriminazioni. Il fotografo franco-canadese Benoit Paillé li ha ritratti, osservando i loro occhi e riproponendo quelle ferite nello sguardo, quegli incancellabili graffi sottili. Gli scatti dell’artista, che prima di trovare la sua strada nell’arte aveva studiato per tre anni biologia, appaiono all’interno di un progetto per il Towada Art Center di Aomori, Giappone

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Scossa di magnitudo 5 in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stata avvertita in modo chiaro anche nella capitale giapponese la scossa di terremoto di magnitudo 5 che è stata registrata in Giappone alle ore 14:25, le 6:25 in Italia. L’evento ha avuto epicentro a 100 km a nord di Tokyo e ipocentro a 70 km di profondità. La Japan Meteorological Agency (Jma) che ha stimato in 4 l’intensità del sisma sulla scala di misurazione nipponica di 7 livelli, non ha lanciato allarmi tsunami. Secondo quanto riportato dai media locali, non ci sarebbe stati nè feriti nè danni.

Decollano i caccia, le grandi manovre fra Cina e Giappone?

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Le due potenze dell’Estremo Oriente, da sempre rivali, hanno riacceso i vecchi odi e per il terzo giorno consecutivo, il Giappone fa decollare diversi aerei da caccia in risposta ai sorvoli di aerei militari cinesi sulle acque internazionali vicine arcipelago di Okinawa, poco lontano dal quale si trovano alcune isole contese tra Tokyo e Pechino.

Sabato il premier giapponese Shinzo Abe aveva di nuovo messo in guardia la Cina contro tentativi di cambiare bruscamente gli equilibri nella regione. “Alcuni temono che la Cina provi a cambiare lo status quo con la forza, invece che attraverso il diritto. Ma se la Cina sceglie questa strada, non potrà lasciarla in modo pacifico”, aveva detto il premier appena rieletto in una lunga intervista al Wall Street Journal.

Il piccolo arcipelago disabitato, che si trova tra Okinawa e Taiwan, viene chiamato Senkaku dal Giappone (che lo controlla dal 1972 quando fu lasciato dagli americani), e Diaoyu dalla Cina, che ne rivendica il possesso. La battaglia in corso tra Tokyo e Pechino va ovviamente al di là del controllo di alcuni speroni rocciosi disabitati ai confini del mar cinese orientale, anche se tutti ne riconoscono il carattere emblematico. Il Giappone, come Abe ha ribadito con toni fermi, propende per lo status quo ed il timore numero uno è che la Cina continui ad espandere il suo controllo nel mar cinese orientale e nel mar cinese meridionale.

Nei giorni scorsi, passando in rassegna le truppe, Abe aveva detto che “per dimostrare che abbiamo la ferma intenzione di non tollerare nessuna modifica dello status quo attraverso la forza, dobbiamo portare avanti una serie di attività come la sorveglianza e la raccolta di informazioni”. L’espansione delle capacità militari cinesi preoccupa i paesi dell’area, e non solo il Giappone.

Ad agosto Pechino aveva mostrato i muscoli organizzando manovre navali in coincidenza con l’anniversario della resa del Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale, un mese dopo il passaggio di navi cinesi – per la prima volta – attraverso lo stretto che separa il nord del Giappone dalla Russia. La rielezione di Abe ha acuito le tensioni, in quanto Pechino lo considera un pericoloso nazionalista.

Incidente nel moto mondiale, bandiera rossa

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La Direzione di Gara ha deciso lo stop del Gran premio del Giappone Moto2 dopo un brutto incidente  innescato da Esteve Rabat (Kalex), il quale, dopo aver perso il controllo della sua moto, ha provocato la caduta di di Scott Redding (Kalex) e Dominique Aegerter (Suter). Dei tre solo Rabat si è alzato ed è tornato al box, Redding, invece è stato portato via con l’ambulanza, mentre il personale medico sta ancora trattando Aegerter sul luogo della caduta. Nessuno dei tre però avrebbe accusato gravi conseguenze e il ricovero è stato effettuato in via precauzionale.

 

Scossa di terremoto di magnitudo 7.3 in Giappone!

terremoto-giappone-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 7.3, stando a quanto riporta la Japan Meteorological Agency, ha colpito le coste del Giappone 325 km a largo della provincia orientale di Fukushima. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10 km. A seguito del sisma era stata diramata un’allerta tsunami il cui livello più basso si è manifestato in un’onda di soli 30 cm che non ha causato danni nella prefettura orientale di Ishinomaki, la più esposta. A riferirlo la tv pubblica Nhk. La popolazione era stata invitata ad allontanarsi dalla costa dalle autorità, che non possono dimenticare il disastro del terremoto di magnitudo 9 e successiva onda anomala di 13 metri, che, l’11 marzo del 2011, distrusse la prefettura di Fukushima. I dipendenti della centrale atomica di Fukushima hanno ricevuto lo stesso ordine: nella centrale ci sono ancora centinaia di serbatoi pieni di acqua altamente radioattiva, residuo delle attività di raffreddamento dei reattori. Stando alla proprietaria Tepco, l’impianto non ha riportato danni e non si sono registrati aumenti nel livello di radioattività.

Marmellata italiana bio al gusto mirtilli… radiattivi! Bloccata in Giappone

-marmellata-di-mirtilli-radioattivi-tuttacronaca“La marmellata ai mirtilli italiana è radioattiva“. Il Giappone ha bloccato tutte le confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotta in Veneto, ma con mirtilli provenienti dalla Bulgaria. E già su questo aspetto ci sarebbe da interrogarsi come mai un prodotto “Made in Italy”, si avvalga di prodotti bulgari. Al di là della provenienza della materia prima nella confettura, di cui ora sono stati ritirati dal commercio oltre 5mila barattoli, quel che è grave è che sia stato trovato Cesio 137, con radioattività pari a 140 becquerel al chilogrammo, ben sopra al limite di 100 becquerel previsto dalle leggi giapponesi.

Stefano Carrer per il Sole 24 Ore spiega:

“Secondo un avviso del Comune di Tokyo, è stata rilevata presenza di Cesio 137 pari a 140 becquerel (Bq) al chilogrammo (contro il tetto massimo consentito in Giappone di 100) in confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotte dalla Rigoni di Asiago e importate dalla Mie Project. Secondo l’importatore, i mirtilli utilizzati proverrebbero dalla Bulgaria e l’elevata radioattività potrebbe risalire all’incidente nucleare di Chernobyl in Ucraina nel 1986. Le autorità sanitarie metropolitane (Tokyo Metropolitan Institute of Public Health) hanno effettuato la rilevazione in questione il 18 ottobre”.

Le leggi giapponesi nel 2012 hanno introdotto limiti anche 10 volte più restrittivi alla radioattività consentita nei cibi rispetto a quelli europei, spiega ancora Carrer:

“Nel mese scorso i giornalisti del settimanale Shukan Asahi avevano iniziato verifiche a tappeto su prodotti alimentari europei, dopo aver ricevuto informazioni secondo cui alla dogana erano stata rilevata radioattività più alta del consentito in marmellate vendute dall’Ikea come “private brand”. Così hanno deciso di procedere in proprio con controlli a vasto raggio su alimenti provenienti dal’Europa (70 tipologie, compresi persino vino e pasta). Con verifiche incrociate (anche con rivelatori al germanio), hanno riscontrato livelli di Cesio 137 fino a 164 becquerel al kg nella marmellata italiana in barattoli con scadenza ottobre 2015. Inoltre livelli di 300 becquerel sono stati rilevati in una partita di funghi secchi (non precisata)”.

L’azienda veneta, interpellata dal Sole 24 Ore, ha rilasciato alcune dichiarazioni spiegando che i mirtilli neri utilizzati sono raccolti nei boschi e sono assolutamente selvatici, inoltre la Rigoni di Asiago ha aggiunto:

“La Rigoni di Asiago svolge costantemente una attività di controllo della qualità su tutta la materia prima utilizzata, compresi i mirtilli neri. Tutti i nostri prodotti, compreso Fiordifrutta mirtilli neri, vengono costantemente sottoposti a una attività di vigilanza da parte delle Autorità sanitarie italiane e nel corso di questi controlli non si sono mai verificate non conformità nel prodotto messo in commercio”.

La rigoni ha poi sottolineato che i valori di radioattività misurati in Italia su vari lotti di marmellata ai mirtilli è tra i 5,8 e i 7,9 becquerel al chilogrammo, ben inferiore al limite imposto dalle leggi giapponesi. La Rigoni, nelle dichiarazioni al Sole 24 ore, ha concluso:

“A seguito dell’incidente di Fukushima il governo giapponese ha modificato i limiti ammessi per il contenuto di cesio negli alimenti in modo ancora più cautelativo: se ora in Giappone il limite per i prodotti come il nostro è di 100 Bq/kg contro il precedente 500 Bq/kg, nell’Unione Europea questo limite è ben superiore, ossia di 1250 Bq/kg, mentre negli Stati Uniti è di 1200″.

Troppi vincoli e troppe accise… a rischio le raffinerie

raffinerie-petrolio-tuttacronaca L’allarme è stato lanciato da Alessandro Gilotti, presidente dell’Unione Petrolifera, che ha sottolineato come l’”asimmetria normativa” sulle regole ambientali in Europa, rendono la raffinazione più difficile e costosa. Oltre a questo dato c’è anche l’accusa per la  pressione fiscale delle accise.

Come scrive il Corsera: 

E’ un fatto che l’Europa sia da sola nel mondo a perseguire obiettivi ambientali sfidanti. Noi chiediamo che l’approccio a questi temi sia meno fideistico. Le faccio un paio di esempi: con le regole per le fonti rinnovabili, rimuovere oggi una tonnellata di CO2 dall’ambiente costa 450 volte di più che farlo con le fonti tradizionali. E ancora: produrre biocarburante con l’olio di palma importato dalla Malesia, e che da noi è solo trasformato, non fa scendere le emissioni né riduce la dipendenza dal petrolio. Fa solo aumentare di 1,5-2 centesimi al litro il prezzo della benzina. E non credo che possa essere più facile agganciare la ripresa se i carburanti e l’energia costano di più.

L’Italia contraffà il vino francese

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Il Romanèe-Conti, è uno dei vini più costosi al mondo, richiesto soprattutto da un pubblico di alta fascia e distribuito tra l’altro in Francia, Italia, Svizzera, Russia, Olanda, Germania e Giappone. Un’organizzazione con base in Italia era dedita alla contraffazione e al contrabbando delle bottiglie che hanno mediamente un prezzo che si aggira tra i 2000 e i 9000 euro. L’operazione denominata “bollicine” ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di materiale per l’imbottigliamento e il confezionamento del vino. 

 

Il tifone Wipha sferza il Giappone: almeno 14 morti e 50 dispersi

tifone-wipha-tuttacronacaSecondo il bollettino provvisorio che è stato trasmesso dalla tv pubblica Nhk, sono almeno 14 le vittime del tifone Wipha, abbattutosi sulla costa orientale del Giappone. Inoltre, almeno una cinquantina di persone risulterebbero disperse. Wipha, il 26° tifone della stagione, è risultato essere il più potente degli ultimi 10 anni e si è presentato con venti fino a 160 chilometri orari e piogge torrenziali che hanno scoperchiato case e fatto straripare molti fiumi.

A Fukushima sono state sottostimate le radiazioni?

fukushima-tuttacronacaUn rapporto del Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche (Unscear) ha rilevato che le autorità giapponesi potrebbero aver sottostimato del 20% la radioattività assorbita dai tecnici intervenuti nella prima fase della crisi nucleare alla centrale di Fukushima, colpita dal sisma/tsunami di marzo 2011. Nel rapporto vengono inoltre sollevati dubbi sulle stime sia del governo che della Tepco, gestore della struttura.

10 morti in Giappone: incendio in un ospedale

incendio-giappone-tuttacronacaE’ stata la polizia a confermare che dieci persone sono morte in un incendio divampato in un ospedale della Prefettura di Fukuoka, nel Sud del Giappone. Le vittime sono “otto pazienti e due impiegati dell’ospedale”. Nel rogo sono rimasti feriti anche altri otto pazienti, dei quali non sono note le condizioni. Stando alle testimonianze di un pompiere, la clinica si era già trasformata “in un braciere” quando lui e i colleghi sono intervenuti.

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Nuova fuga radioattiva a Fukushima: contaminati sei operai

fukushima-tuttacronacaE’ stata la stessa Tepco (Tokyo Electric Power Company), l’ente che gestisce la centrare nucleare di Fukushima, a segnalare una nuova fuga radioattiva nella struttura. Ha anche però assicuarato che “L’incidente, dovuto con tutta probabilità ad un errore dei tecnici, non ha provocato una fuoriuscita all’esterno della struttura”. Da quanto riferito dall’ente, un dipendente avrebbe staccato un tubo collegato a un sistema di desalinizzazione di acqua versata nei reattori danneggiati della centrale. Tale errore avrebbe causato la perdita di “diverse tonnellate” d’acqua. La Tepco ha inoltre spiegato che 6 lavoratori all’impianto nucleare di Fukushima Daiichi sono stati contaminati dall’acqua radioattiva. Secondo quanto riporta un portavoce della compagnia, “Forse c’è una piccola possibilità che non abbiano ingerito acqua, poiché non sono stati investiti in faccia”. Al momento non si conosce nulla riguardo le loro condizioni di salute. Il 14 ottobre l’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia, farà una missione di bonifica intorno al luogo devastato dallo tsunami.

Paesi fantasmi: la vita che non c’è attorno a Fukushima

fukushima-tuttacronaca“L’energia nucleare – L’energia per un futuro migliore”. E’ quanto recita il cartello sotto cui transita una donna che sta andando a visitare la sua casa. E’ una delle circa 160mila persone che sono state costrette ad abbandonare la propria casa per ordine del Governo. L’evacuazione, che ha colpito i residenti in un raggio di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, era arrivata dopo lo tsunami del marzo 2011 e la successiva fuga radiattiva. Ancora oggi, due anni e mezzo dopo, agli abitanti è permesso tornare alle loro dimore una volta al mese, una visita per la quale sono necessari dei permessi speciali e che esclude la possibilità di fermarsi per la notte. Il fotografo di Reuters Damir Sagolj si è accodato a uno di questi viaggi e ha realizzato le foto che seguono. Immagini che parlano di paesi abbandonati, case in attesa del ritorno dei proprietari dei quali conservano i ricordi più cari, strade le cui luci servono per illuminare solo l’asfalto. E a tutte quelle persone, che una casa ce l’hanno ma non vi possono fare ritorno, non restano che i centri d’accoglienza per gli evacuati, con le loro fredde case prefabbricate, senza un passato.

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Le geishe che fanno pubblicità alla città di Kyoto

geishe-spot-tuttacronacaE’ La Repubblica a raccontare l’iniziativa del sindaco di Kyoto, Daisaku Kadokawa, volta ad attirare turisti i nella città giapponese che tre settimane fa è stata sferzata da un violento tifone che ha allagato e danneggiato alcuni dei siti più famosi e visitati. Addentrandosi nelle colline circostanti, infatti, il tempo sembra essersi fermato a 1200 anni fa e siti e templi rendono questa zona una “culla dell’arte” nipponica, dove anche la figura della geisha resta attuale. Ed è proprio a cinque “maiko”, apprendiste geishe, che il sindaco è ricorso per organizzare una singolare campagna pubblicitaria. Le donne distribuiscono cartelli che recitano “Siamo vivi e in ottima salute”, facendo riferimento sia alla città in sé che alle sue tradizioni, invitando così le persone a tuffarsi nel loro mondo, magari approfittando della stagione autunnale, la migliore per visitare la città e i suoi dintorni.

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Fukushima fuori controllo: perdita di 430 litri d’acqua contaminata

fukushima-tuttacronaca

Nuova perdita di acqua radioattiva all’impianto nucleare Daiichi di Fukushima, teatro del gravissimo incidente innescato dal terremoto e lo tsunami del marzo 2011. Secondo quanto ha riferito nella notte la Tepco, la società che gestisce la centrale, l’acqua fuoriuscita da un serbatoio potrebbe essersi riversata nell’oceano Pacifico.

Ormai è inarrestabile la fuori uscita di acqua radioattiva nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone. Secondo la Tepco l’ultima perdita sarebbe stata stimata intorno ai 430 litri.  Ogni litro d’acqua contiene 200,000 becquerel di sostanze radioattive che emettono radiazioni beta, compreso lo stronzio 90. Il limite legale è di 30 bequerel al litro.

Bastano questi dati per capire la tragedia mondiale che si sta verificando in Giappone e di come, in molte nazioni, il problema non abbia la giusta rilevanza da parte dei media.

La fuga d’acqua questa volta sembrerebbe essere dovuta ad un riempimento eccessivo del serbatoio che si trova su un terreno in pendenza. Altre piccole perdite erano state rilevate in settimana in altri serbatoi.

Questa sarebbe solo l’ultima di una lunga serie di incidenti uno più grave dell’altro. Ad agosto lo sversamento era stato di 300 tonnellate d’acqua che erano cadute nell’oceano. 

Fughe di gas sull’isola nata dal terremoto, rischia di esplodere

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La nuova isola emersa dall’acqua dopo il forte terremoto che ha colpito il Pakistan sta attirando frotte di persone ed esperti per essere studiata.
La lingua di terra spuntata dal nulla appare a meno di un chilometro dalla costa ed è perlopiù formata da fango, rocce e sabbia.

I detriti rilasciano forme di gas metano, come confermato dal test del fiammifero. L’isola è frutto di una reazione del sottosuolo al sisma di magnitudo 7.8 di mercoledì scorso, con epicentro a circa 400km da Gwadar. La lunghezza è di circa 70 metri a forma ovale mentre l’altezza superava di poco i 6/7 metri. In molti stanno cercando di raggiungere l’isola per analizzare cause, effetti e possibili conseguenze. L’isola è stata dichiarata “infiammabile” per le perdite di gas individuate. A confermarlo anche la presenza di pesci morti in superficie.

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Terremoto in Pakistan: l’isola che non c’era… per quanto resterà?

isola-pakistan-tuttacronacaE’ lungo un centinaio di metri e ha le linee frastagliate l’isolotto apparso davanti alla costa di Gwadar dopo il violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha scosso il Pakistan. In molti si sono recati in visita alla “montagna del sisma”, com’è stato battezzato. Geologi compresi, interessati a studiare la nuova formazione rocciosa. Sono proprio loro, adesso, a mettere in guardia i pescatori e invitarli a non avvicinarsi eccessivamente all’isola:  potrebbe scomparire altrettanto velocemente come è apparsa. Si tratta di una formazione estremamente instabile che, come ha spiegato a GEO TV Mohammed Danish, geologo della Marina del Pakistan, “è fatta di pietre e fango”. Lo scienziato ha anche sottolineato che il terreno della nuova isola continua a esalare gas in quantità tale da provocare notevoli fiammate ogni volta che qualcuno si accende una sigaretta. L’isola potrebbe cambiare forma senza preavviso o, addirittura, collassare completamente sotto la superficie marina. Il geologo americano Bill Barnhart spiega: “È un fenomeno piuttosto comune dopo i terremoti che si scatenano in questa parte del mondo. Scompaiono perché non sono altro che cumuli di fango che spuntano dal fondale e si innalzano oltre il livello del mare. Le tempeste, semplicemente, le spazzano via abbastanza in fretta. Visto che nemmeno questa è fatta di roccia solida, ci aspettiamo che scompaia entro un paio di mesi”. Gli esperti hanno anche spiegato che il meccanismo di formazione non è molto differente da un’eruzione vulcanica sottomarina: invece di lava incandescente, dal fondale marino emerge il fango, spinto in alto dalla pressione dei gas. Per i geologi “la montagna del sisma” non sembra essere nulla di speciale, ma raccomandano comunque di evitare di camminarcisi sopra: le sacche di gas intrappolate nel fango potrebbero esplodere senza preavviso.

Ecco “La montagna del sisma”: l’isola sorta dopo il terremoto

nuovaisola_terremoto_pakistan_tuttacronacaIl terremoto che ha sconvolto il Pakistan provocando olte 320 vittime, ha fatto sorgere anche un’isolotto di fango e sassi nel mare Arabico, a poca distanza dalle coste del Baluchistan.  Alto circa 20 metri e lungo una settantina, ha fatto la sua comparsa, davanti agli occhi esterefatti dei pescatori e dei residenti di Gwadar, a 400 chilometri di distanza dall’epicentro del sisma. Il sismologo Gianluca Valensise, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha spiegato che a far emergere l’isolotto, da una profondità di soli 6-7 metri, sarebbe stato “un effetto indiretto del terremoto”: la scossa potrebbe avere generato pressioni elevate che avrebbero causato la liquefazione dei sedimenti sottomarini, emersi in superficie attraverso una frattura.

Ai media locali, gli esperti dell’Istituto nazionale di Oceanografica del Pakistan hanno riferito che la zona è ricca di gas: “Il nostro team ha trovato bolle che risalgono dalla superficie dell’isola e che hanno preso fuoco con un fiammifero. Si tratta di gas metano”, ha detto a Geo tv Mohammad Danish, un biologo marino dell’Istituto.  La montagna del sisma, come i locali hanno battezzato l’isolotto, ha attratto subito molti curiosi, alcuni dei quali non solo vi si sono avvicinati con le barche, ma vi sono anche sbarcati. I più anziani ricordano ancora il terremoto nella zona di Makran nel 1945: in quell’occasione apparvero quattro nuovi isolotti, poi spariti nel giro di un anno. Anche in Italia si era verificato un fenomeno simile: era il giugno 1831 quando un vulcano sottomarino, tra Sciacca e Pantelleria, eruttò emergendo dalle acque del Canale di Sicilia. L’Isola Ferdinandea ebbe però breve vita, scomparendo lentamente fino a inabissarsi per sempre nel gennaio 1832.

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Quando la sala da concerti… è un pallone gonfiabile!

ark-nova-tuttacronacaLo scultore britannico Anish Kapoor e l’architetto giapponese Arata Isozaki hanno unito la loro inventiva per creare Ark Nova, un’immensa palla gonfiabile che verrà utilizzata come sala concerti nelle regioni nord-orientali del Giappone, le stesse devastate dal terremoto del 2011. La struttura antisismica, interamente rivestita da poliestere, può essere facilmente sgonfiata, trasportata e rigonfiata. Nel futuro di Ark Nova c’è il progetto di ospitare concerti, eventi e conferenze, in diverse località del Paese.

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