Tra conigli golosi… e un premio Super Sweet!

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E’ arrivato un premio dolcissimo! Una valanga di zuccherosi GRAZIE a SCANTEIA / Thank you SCANTEIA: you’re really… SWEET!!!

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Vediamo un po’ che prevede il regolamento di questo premio… /The rules for Super Sweet Blogging Award include:

1 Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato / Visit and thank the blogger who nominated you.
2  Ringrazialo nel tuo blog e crea un link il suo / Acknowledge that blogger on your blog and link back.
3 Rispondi alle domande “Super dolci” / Answer the “Super Sweet” questions.
4  Nomina una “Dozzina di panini” (cioè 13, con l’opzione: ti regalo un panino se ne compri 12… usanza medievale inglese!) a cui dare il premio, crea un link nel post e avvisali postando un commento nel loro blog / 6Nominate a “Baker’s Dozen” (= 13)** blogs the award, a link to their blogs in your post, and notify them on their blogs.
5  Copia e posta il premio nel tuo blog / Copy and paste the award on your blog somewhere.

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Domande Super Dolci / Super Sweet Questions:

1. Biscotti o torta? / Cookies or Cake?

Posso prima biscotti e poi torta??? / Cookies and Cake???

2. Cioccolato o Vaniglia? / Chocolate or Vanilla?

Vaniglia: impazzisco per il profumo! / Vanilla: I’m crazy for the scent!

3. Qual’è il tuo spuntino dolce preferito? / What is your favorite sweet treat?

Macarons!!!

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? / When do you crave sweet things the most?

Quando mi annoio! / When I’m bored

5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? / If you had a sweet nickname, what would it be?

Baby Bear!

2

NOMINATIONS!!!

Thebestdressup
Feed the piglet
CookieBeauty
Matrioska
My Daily Minefield
Natycalinescu
Oase’n ganduri
Gradinita Fluturasilor Talentati
Profiteroles & Ponytail
Stuff I tell my sister
The eff stop
Silver birch press
Sofia Angsved photos & art

coniglietto

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LA FOTO SCANDALO SU INSTAGRAM DELLA MUTI!

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Ornella Muti torna a Grozny: l’attrice e’ stata immortalata questa sera accanto al controverso leader ceceno Ramzan Kadyrov in una foto sul suo account Instagram, un account che il capo della repubblica caucasica, nel mirino dei difensori dei diritti umani, sta usando per rifarsi un’immagine. Per ora nessuna conferma ufficiale della visita dell’attrice, che, stando alla popolare applicazione che consente di condividere foto nelle reti sociali, sarebbe arrivata insieme a star dello spettacolo russe e i Gipsy King per un concerto al Teatro cittadino sulla Prospettiva Putin in onore di un businessman locale. Ma ormai i social network anche in Cecenia, dopo il boom dell’account kadyrov_95, dettano legge sui media.

Uno sguardo all’… haggis!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Sean Connery sulla scena di… Finding Forrester di Gus Van Sant

Sean Connery sulla scena di… The Untouchables di Brian de Palma

Sean Connery sulla scena di… Dr. No di Terence Young

Gente di Fountainbridge… Sir Thomas Sean Connery

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Uno sguardo a Fountainbridge… the castle!

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Uno sguardo a Fountainbridge… the union canal!

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Uno sguardo a… FOUNTAINBRIDGE, Edinburgh!

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DAX VIVE!

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Sono arrivati in 5mila da tutta Italia e anche dall’estero per ricordare “Dax” Davide Cesare, il giovane del centro sociale Orso ucciso dieci anni fa, a Milano. I primi momenti di tensione in via Tabacchi, sbarrata da un imponente cordone di  forze dell’ordine. Sono stati lanciati fumogeni e petardi. Il corteo è quindi passato davanti alla scuola militare Teuliè dove sono stati lanciati fumogeni anche attraverso alcune finestre aperte. Lungo il percorso fino a piazzale Corvetto sfondate le vetrine di diverse banche.

L’anima nera di Mps, Baldassarri, è uomo libero!

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Continuano gli interrogatori sulla questione Mps. Il gip del tribunale di Siena si è riservato la decisione sulla richiesta dei pm titolari dell’inchiesta sul Monte dei Paschi sulla misura di custodia cautelare in carcere per Gianluca Baldassarri. “Per ora è un uomo libero”, ha detto il suo legale Filippo Dinacci uscendo dal palazzo di giustizia.
“Ha risposto a tutte le domande” ha poi aggiunto Dinacci mentre con Baldassarri usciva dal tribunale. “Non voleva scappare prima nè vuole scappare adesso – ha proseguito – altrimenti non si sarebbe presentato qui oggi, subito dopo aver lasciato il carcere di Sollicciano”. L’avvocato Dinacci ha poi confermato che l’istanza di scarcerazione è stata accettata dal gip per «vizio di forma» in quanto era scaduto il termine di cinque giorni previsto per l’interrogatorio.

Grasso eletto, i grillini tradiscono, Beppe chiede dimissioni!

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“Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo”, del voto segreto e a maggioranza “ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze”. Beppe Grillo sul suo blog invita alle dimissioni quei senatori del M5s che in aula al senato, a suo dire, non hanno rispettato il “codice di comportamento degli eletti”.

Beppe Grillo è infuriato e lo scrive sul suo blog. Oggi l’M5S ha tradito gli elettori, lo spirito del moviemnto e i suoi fondatori. Alla prima prova, i grillini sono bocciati!

L’amante di Cavani!

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Ci sarebbe una ragione sorprendente dietro la crisi di Edinson Cavani che non segna da 8 partite e 725 minuti. Niente avances del Real Madrid o del City, ma quelle di una ragazza napoletana che sarebbe da qualche tempo l’amante del giocatore e il rapporto tra Cavani e la moglie sarebbe ufficialmente in crisi. Ma cosa è accaduto? Verso fine novembre Edinson e Soledad, ai tempi in dolce attesa, pare si siano presi una lunga pausa. Lei parte e rientra in Uruguay, a Salto, dove deciderà in seguito di trascorrere le vacanze natalizie, di partorire e non ritorna più a Napoli. Ma il motivo della crisi tra i due non è dovuto a una semplice pausa di riflessione. Pare che Edinson, star mondiale ormai, negli ultimi tre mesi avrebbe perso letteralmente la testa per una giovane ragazza napoletana. Un sentimento ricambiato. La trama sembra quella di un film. Lei mora, prosperosa e procace napoletana sarebbe la figlia di uno dei più noti ristoratori napoletani. Di giorno studentessa, ha da poco compiuto ventidue anni, la sera presenza fissa nel locale di famiglia che da sempre ospita perlopiù i calciatori del Napoli. Cavani, ribattezza il ristorante come suo posto preferito. La ragazza avrebbe anche interrotto una lunga relazione che la legava a un giovane della Napoli bene.

Gary Haugen ovvero il detenuto vuole la pena capitale, SUBITO!

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Condannato a morte ansioso di scontare la pena. La storia è di Gary Haugen, 51 anni, che deve scontare una pena di morte per omicidio. Il detenuto sarebbe dovuto essere giustiziato nel 2011 ma il governatore dell’Oregon, John Kitzhaber, ha infatti sospeso tutte le esecuzioni fino alla fine del suo mandato, ossia fino a gennaio 2015.
Haugen ha fatto persino ricorso alla corte suprema dell’Oregon e accusato il governatore di codardia. «Lo Stato applichi la legge in nome del popolo», ha querelato il politico definendolo un «cowboy di carta che non ha avuto il coraggio di premere il grilletto». Ora sarà la corte suprema dello Stato a dover decidere come affrontare lo spinoso caso. Il suo, a quanto ha dichiarato, è infatti un atto di protesta contro la giustizia americana.
Un dubbio viene però dalle perizie neuropsichiatriche del detenuto, spesso contrastanti, che non garantiscono la piena lucidità di Haugen.

Giallo a Sassari! Corpo di un uomo rinvenuto su una spiaggia!

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Potrebbe trattarsi del cadavere di Michele Peragallo, di 55 anni, l’ex poliziotto di Stintino scomparso misteriosamente all’inizio di febbraio, il corpo trovato questa sera da una turista in località villaggio Nurra, una spiaggia in comune di Sassari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il corpo, in stato di decomposizione, era a riva in prossimità di una spiaggia difficilmente accessibile da terra. Impossibile, secondo gli inquirenti, allo stato attribuire con certezza identità al cadavere che ha il viso irriconoscibile e non presenta segni particolari o indumenti, ma il pensiero dei militari è andato subito all’ex poliziotto scomparso. Le operazioni di recupero del cadavere, da parte dei carabinieri della Compagnia di Porto Torres e dei Vigili del Fuoco, sono stati difficili in considerazione del buio e delle caratteristiche del terreno accidentato che porta alla piccola spiaggia.

Bologna-Juventus 0-2. Non c’è storia… scudetto alla Juve!

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Inizia la ripresa, nessuna sostituzione. Subito al 47′ arriva la punizione tagliata di Fiamanti, Antonsson prolunga di testa, ma Buffon è ben piazzato e para. Risponde subito la Juve prima con Giovinco che in area, senza pressione, calcia fuori da ottima posizione e subito dopo è Padoin che sopraggiungendo dalla destra salta un avversario, ma si trascina il pallone sul fondo. Al 51′ Gilardino riesce a segnare, ma la sua posizione secondo il guardalinee è irregolare. Il replay conferma. Nulla di fatto ancora risultato bloccato sullo 0-0. Al 53′ destro di Marchisio dai 20 metri: Curci blocca senza problemi e un minuto dopo c’è l’occasione per Giovinco. Lo juventino scarica un tiro in area di rigore, ma risulta troppo centrale. Curci si oppone e gli nega il gol. La partita diventa nervosa e Perez viene ammonitoper un fallo su Chiellini. Al 58′ esce Kone, che non si è risparmiato nel primo tempo, e al suo posto entra Naldo. Al 60′ Perez rischia l’espulsione commettendo un brutto fallo. Bergonzi lo grazia e non estrae il cartellino. Perez sembra accusare la stanchezza e la pressione. 2 minuti di follia per il giocatore del Bologna.

Al 62′ c’è il gol juventino: a segnarlo è Vucinic. Marchisio pesca il montenegrino in area di rigore, l’attaccante juventino si libera di Naldo e batte Curci con un tiro preciso con la punta del piede. 1-0 per i bianconeri!

Ora è l’intera squadra rossoblu a innervosirsi e Diamanti viene ammonito per un fallo su Vucinic. gli juventini reagiscono al gioco duro dei bolognesi e anche Padoin è sanzionato con un giallo. Il bologna spinge e cerca il pareggio. Due colpi di testa nell’arco di un minuto prima quello di Taider respinto con la faccia da Chiellini e poi quello di Gabbiadini termina di poco a lato. Intanto c’è anche la sostituzione di Garics che lascia il posto a Christodoulopoulos. Il Bologna proprio non ci sta a perdere! Al 72′ altro fallo di Vidal, stavolta ai danni di Morleo,  giallo anche per lui.

Scocca il 74′ quando la Juve trova di nuovo la rete. Vucinic tocca per Marchisio che davanti al portiere con l’esterno non sbaglia.

Completamente sotto shock la squadra di casa. Esce Gilardino, che non ne ha più, ed entra Moscardelli per Gilardino. Sostituzione anche per la Juve, che ora deve solo amministrare il vantaggio, Giovinco lascia il posto a Pogba.

La Juve perde tempo a centrocampo. Il bologna conquista palla e Diamanti ci prova… devia Bonucci in angolo. All’82, Moscardelli tenta di ridurre lo svataggio, ma il tiro è impreciso.  Altra sostituzione tra le file juventine: Alessandro Matri rileva Vucinic. Pirlo cerca il gol personale al 84′. Si smarca ottimamente, ma il destro, al limite dell’area, è fuori. Ormai si perde anche la lucidità tra le file del bologna. Punizione potente di Diamanti, Buffon respinge male ma Gabbiadini non ne approfitta. Poi c’è il pasticcio tra Curci e Naldo, Matri prova a tirare da fuori ma conquista solo un angolo. Poteva essere il 3 a 0 per la Juve. ancora un’occasione per la Juve Marchisio per Matri, ma la conclusione è da dimenticare. Conte, all’89’, prende tempo, e inserisce Quagliarella al posto di Vidal.

Al 90′ Bergonzi concede 4′ di recupero. E’ il 92′ quando parte il destro smorzato di Quagliarella, ma questa volta non ci sono problemi per Curci. Finisce così Bologna-Juve.

Ormai lo scudetto è saldamente sul petto dei bianconeri. Buona prova, almeno per tutto il primo tempo, del Bologna, poi la Juve è venuta fuori sul piano tecnico e ha infilato due palle imprendibili per Curci.

Nel prossimo turno la Juve dovrà incontrare l’Inter a Milano, mentre sulla strada del Boogna ci sarà l’Udinese.

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La capolista spinge, ma il Bologna respinge. Bologna Juventus 0-0

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Il Bologna galvanizzato dalla vittoria di San Siro contro l”Inter conferma il 4-2-3-1 con Gilardino punta centrale. La Juve vuole continuare la sua marcia verso lo scudetto. Conte lascia Asamoah e Lichtsteiner in panchina e al loro posto schiera Padoin e Peluso. Vucinic-Giovinco in avanti.La Juve parte all’attacco, ma il Bologna non ci sta a farsi chiudere nella propria metà campo. Ed ecco che i rossoblu con Diamanti hanno la possibilità di battere una punizione. Tiro molto angolato, Buffon allontana coi pugni, Perez sbaglia la conclusione. I ritmi sono molto elevati in questa fase iniziale della partita. Al 5′ Peluso cerca Vucinic in area di rigore, per poco il montenegrino non aggancia il pallone. Occasione svanita per la Juve.

Al 6′ Bologna vicino al gol! Gilardino scatta sul filo del fuorigioco, ma viene anticipato da Buffon. Sulla ribattuta c’è Diamanti che calcia forte da fuori area, ma Chiellini riesce a deviare in angolo. Un vero miracolo. Nello scontro con Buffon, Gilardino rimane a terra e viene portato a bordo campo per farsi medicare. Intanto sorgono i dubbi sull’intervento di Buffon, quasi un fallo da ultimo uomo, ma l’arbitro Bergonzi non lo sanziona. Gilardino rientra in campo, ma non sembra stare benissimo e Pioli manda a scaldarsi Pasquato. Dopo un batti e ribatti al centro campo arriva l’occasione da gol anche per la Juve. Al 17′ Giovinco in area salta un uomo e calcia di punta: Curci è bravo e blocca. Ancora la Juventus che cerca il gol. Al 18′ è Vidal che calcia alto. Poteva davvero essere l’occasione giusta per segnare se il cileno non avesse mandato la palla alle stelle.  Al 22′ arriva l’ammonizione per Peluso, quarto fallo dall’inizio della partita  e stavolta l’arbitro, giustamente, non perdona. Al 25′ proteste del Bologna per un presunto fallo di Chiellini, non sanzionato, su Diamanti, a centrocampo. Ghiotta occasione per il Bologna. La sponda di Gabbiadini è per Gilardino che al volo colpisce male e manda fuori. Al 28′ giallo anche per Antosson per un fallo ai danni di Giovinco. Al 31′ Diamanti corre palla al piede, peccato che decide di calciare un tiro improbabile da fuori area, quando poteva servire Gilardino o Gabbiadini. Anche il tiro di Pirlo che arriva al 35′ da fuori aria è troppo alto. Al 37′ grande azione di Padoin che in area tocca per Vucinic, che non arriva sulla palla, anticipato quasi sulla linea da Antonsson. Sul finale anche il Bologna a la sua occasione con Morleo che serve Gilardino che gira di testa troppo debolmente. Poi è la Juve a venire in avanti, palla in verticale di Pirlo per Peluso, chiuso da Kone. Mentre i primi 45′ stanno volgendo a termine c’è il colpo involontario di Pirlo sul volto di Diamanti costretto a uscire per farsi medicare. L’arbitro concede 3′ minuti di recupero. Il primo tempo termina a con un tiro alto di Vidal.

Una Juve che vuole vincere, ma un Bologna che non ci sta a perdere in casa. Una bella gara, fra due squadre molto organizzate. Sicuramente più occasioni per i bianconeri che però hanno peccato nelle conclusioni. Il Bologna ha tentato con i suoi attaccanti di sbloccare il risultato l’occasione più ghiotta è stata nei primi minuti di gioco con Gilardino.

L’Italia si consacra al 6 nazioni vincendo contro l’Irlanda

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Vittoria per l’Italia contro l’Irlanda per 22-15, nell’ultimo match del Sei Nazioni di Rugby 2013 giocatosi oggi allo Stadio Olimpico di Roma.
Gli azzurri chiudono così il torneo con 2 vittorie, dopo quella conquistata contro la Francia.
Il primo tempo si chiude con un 9-6. Nella ripresa c’è l’ennesima incertezza degli irlandesi. L’Italia non si fa sfuggire l’occasione e resta in fase  offensiva fino a raggiungere la meta al 48′. Venditti guadagna l’ultimo metro decisivo e schiaccia l’ovale, Orquera completa l’opera con la trasformazione: 16-6. L’entusiasmo dell’Olimpico viene raffreddato subito dal cartellino giallo che al 53′ viene sventolato a Parisse. Con un uomo in meno, l’Italia subisce 3 piazzati di Jackson in 10 minuti e al 63′ lo score è 16-15. Gli azzurri provano a ripartire mentre 80.000 spettatori applaudono il commosso Lo Cicero, che esce dal campo chiudendo la carriera in Nazionale dopo la 103esima presenza. Il rientro di Parisse ridà equilibrio e lucidità alla Nazionale, che al 69′ torna a farsi vedere in avanti. È abbastanza per offrire a Orquera una preziosa opportunità al 70′: mira perfetta, 19-15. Il traguardo è vicino e viene tagliato all’80’ con il quinto piazzato del numero 10. Game over, l’Italia chiude alla grande.

 

Millefoglie… Sull’unghia!

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Simone Padoin sin dal primo minuto!

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Sorpresa nella Juventus. Nonostante le voci che erano circolate nelle ore precedenti al match, Antonio Conte ha deciso di far giocare Simone Padoin a centrocampo sulla destra e non lo svizzero Lichtsteiner. La scelta dell’allenatore della Juventus sembra più dettata da un effetto a sopresa e quindi mira a disorientare il Bologna piuttosto che una vera e propria scelta tattica. Per Lichtsteiner è una boccata d’ossigeno, dopo tante gare può finalmente riposare. Resta comunque a disposizione di Conte in panchina.

ORLANDO E IL SUO BOA ROSA!

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Fuori programma alla presentazione del Palermo Pride 2013, al teatro Massimo: durante la conferenza stampa del sindaco Leoluca Orlando, il pioniere palermitano delle nozze gay, Massimo Milani, gli si è avvicinato e gli ha avvolto intorno alle spalle un boa di struzzo fucsia, il colore simbolo del Pride. Il sindaco ha accolto il dono di buon grado e ha continuato a parlare con un look davvero insolito. Accanto a lui, divertita, Maria Grazia Cucinotta, testimonial della manifestazione che a giugno trasformerà Palermo nella capitale nazionale gay.

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Pioggia di gol al Massimino… Catania-Udinese 3-1

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Due squadre che sono protagoniste di un ottimo campionato, in particolare gli etnei che – pur reduci dai ko con Inter e Juve – si trovano appena sotto la zona Europa League a 42 punti. A una sola distanza i friulani che arrivano dal pari interno con la Roma, ma che si presentano molto rimaneggiati: parecchie assenze tra cui quella di capitano Di Natale. Sicuramente un incontro che sulla carta può dare esito a qualsiasi risultato.

la partita inizia con l’Udinese che al 4′ rischia l’autorete con una deviazione fortuita di Benatia, Brkic mette in corner. I padroni di casa appaiono subito lenti nella manovra, anche perchè nei primi minuti di gioco l’Udinese è ben disposta in campo. Al 17′ c’è un incredibile svarione difensivo del Catania, ma Muriel non approfitta, complice anche l’intervento in chiusura di Bellusci. Al 21′, dopo l’assedio dell’Udinese sotto la porta del catania, è la squadra dei rossoblu a scattare in avanti. Gomez trova il colpo di classe, con il tacchetto fa scivolare la palla in aria, ma il suggeriemnto non è accolto da nessun compagno.

Maran appare nervoso in panchina, i suoi non riescono ad essere fluidi nella manovra e sono troppo contratti.

E’ il 24′ quando Castro impatta la sfera di testa senza però inquadrare la porta. La palla risulta alta, ma l’azione era ben organizzata. E’ Barrientos che al 28′, prova a ribattere in rete sulla respinta di Brkic sulla punizione di Lodi, ma l’argentino non trova la porta. Barrientos è al rientro nelle file del Cagliari dopo un mese passato fuori dal campo di gioco a causa di un infortunio.

35′ c’è la vera occasione per l’Udinese. Muriel lanciato entra in area, ma sfiora la palla. Nulla di fatto.

Al 46′ un destro dai 30 metri di metri fuori di un soffio di Merkel chiude il primo tempo.

Partita che nel primo tempo non ha regalato molte emozioni. Solo accelerazioni individuali o qualche buona possibilità, soprattutto tra le file dei friulani, poi sprecata da conclusioni deludenti. Le due squadre sono state per molto tempo bloccate al centrocampo e le incursioni nelle rispettive aree di rigore sono state veramente limitate. Nessun vero pericolo per i portieri.

Il secondo tempo si apre con Maran che manda subito a scaldare Bergessio e Biagianti. Il Catania si prepara ad avere una maggiore pericolosità in avanti.

Il risultato si sblocca al 49′ con Gomez che butta in rete dopo uno splendido uno-due con Castro. 1 a 0 per il Cagliari! Gol numero 6 in campionato per Gomez che sfrutta un bellissimo lancio di Barrientos e grazie al contributo di Castro, in versione assist-man. Udinese sorpresa sul filo del fuorigioco. Reazione immediatadei friulani con un destro violento di Badu che termina sul fondo non di molto. Al 52′ azione confusa nell’area del Catania, alla fine ne esce una conclusione strozzata di Benatia che Andujar para senza problemi. S’infiamma la partita al 56′ con l’ammonizione di Bellusci per un fallo reiterato su Muriel. Poi viene espulso Potenza in panchina per proteste. Scintille in campo dopo lo scontro tra Muriel e Bellusci. Si riprende a giocare e Angella svetta di testa sulla punizione di Merkel ma non inquadra la porta. al 61′ è Muriel che resta a terra dopo uno scontro con Bellusci. Proseguono le scintille tra i due. Al 67′ arriva la doppietta del Gomez e il raddoppio per il Catania! L’attaccante etneo di testa anticipa Badu sul cross perfetto di Barrientos. I friulani sembrano ko. Pioggia di gol per il Catania! Al 71′ Lodi fa il tris con una punizione di sinistro deviata dalla barriera. Nulla da fare per Brkic.

All’81’ c’è il risveglio dell’Udinese con Muriel. Il colombiano batte Andujar in diagonale. Ed è Catania-Udinese 3-1. Dopo il gol i friulani sembrano aver ripreso fisucia, anche se restano poco meno di 10 minuti al fischio finale. L’Udinese assedia la porta del Catania, ma la squadra di casa si difende con tutte le forze. Al 90′ l’arbitro concede 4′ di recupero, ma il risultato non cambia.

Una partita che si è infiammata nella ripresa e ha saputo regalare dei bei gol. Peccato, per l’Udinese, che è riuscita a trovare le misure solo nella fase finale di gioco quando ormai non c’era più tempo per recuperare lo svantaggio.

Il prossimo turno prevede che il Catania venga a Roma per scontrarsi contro la Lazio, mentre l’Udinese attende il Bologna.

 

Ambasciatore liberiano picchiato e rapinato ai Parioli!

ambasciatore, liberiano, tuttacronaca

Rapina nell’appartamento del principe liberiano ai Parioli: l’uomo è stato violentemente picchiato da due malviventi, il bottino è di migliaia di euro. Paura questo pomeriggio attorno alle 16, quando due uomini incappucciati e armati di pistola sono entrati nell’elegante palazzo di via Bruno Buozzi dove risiede l’ambasciatore liberiano Mohammed S.Sheriff, in casa con la moglie e due domestiche. Appena il diplomatico si è accorto dell’intrusione, ha affrontato i due banditi che però lo hanno preso a pugni nello stomaco. Quindi, hanno fatto razzia nell’appartamento: 2500 euro in contanti, gioielli e diamanti.

Poi sono fuggiti a bordo di uno scooter. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso ambasciatore Sheriff che ha raccontato agli agenti del commissariato di Villa Glori intervenuti sul posto di aver sentito parlare i ladri in italiano. Sul caso stanno lavorando anche gli uomini della scientifica, che stanno effettuando i rilievi del caso. Da quanto è stato possibile ricostruire, i rapinatori sono entrati dall’ingresso principale utilizzando forse un doppione delle chiavi dell’appartamento.

Al Senato the winner is… GRASSO!

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Al ballotaggio per la Presidenza del Senato si sono presentati Schifani e Grasso.  GRASSO ce l’ha fatta per una manciata di voti.

Si è sollevata una questione sulle schede bianche, per il numero relativo dei votanti. Il presidente del Senato ha quindi ribatito che la votazione è valida e non può essere annullata per tali schede. Si richiama la seduta del 16 aprile del 1994 in cui le schede bianche non hanno inficiato il risultato finale. Quindi la maggioranza, secondo il regolamento del Senato, non è toccata da coloro che hanno scelto di protestare non apponendo preferenze su nessuno dei due candidati. Non è stata accolta quindi la contestazione del leghista Calderoli che aveva chiesto nuove votazioni.

Prima di votare c’era stata la dichiarazione di Vito Crimi (M5S) ”Non faremo da stampella a nessuno. Il Movimento 5 Stelle ritiene di non modificare le proprie intenzioni di voto”.
Mentre Scelta Civica, tramite Andrea Olivero aveva dichiarato la sua volontà a lasciare la scheda in bianco motivando con queste parole la sua decisione ”La situazione che il Paese sta vivendo richiede che anche sugli assetti istituzionali di vertice ci sia convergenza e coesione nazionale per una coraggiosa azione riformatrice”.

Alla votazione ha partecipato anche Silvio Berlusconi accolto tra insulti e fischi.

Il debito italiano, in balia degli scandali, ostaggio delle banche straniere

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Il debito italiano è controllato dalle banche straniere. E’ un gruppo composto da 20 banche di cui 17 sono straniere a controllare i circa 2 mila miliardi di euro che formano il debito italiano. Si chiamano “specialisti in titoli di stato” anche se poi non svolgono solo la funzione organizzativa, ma anche il “risultato finale”. Ma chi sono questi istituti di credito? Sicuramente alcuni nomi li abbiamo sentiti nominare, perchè sono i gruppi bancari più potenti degli Usa come ad esempio Merrill Lynch, Morgan Stanley, Citigroup, Jp Morgan e Goldman Sachs. Ma ci sono anche le banche inglesi Barclays, Hsbc, Royal Bank of Scotland… e francesi come Bnp Paribas, Crédit Agricole, Société Générale… e tedesche come Deutsche Bank e Commerzbank… naturalmente non poteva mancare la Svizzera con Ubs e Credit Suisse… poi una banca giapponese e una olandese! Ma le banche italiane chi sono? Imi (Intesa- SanPaolo), Unicredit e, udite, udite, Mps. E sì proprio la banca trascinata nello scandalo dei derivati è una delle tre banche italiane che controllano i nostri titoli di Stato… era ovvio, l’interessamento di Mario Monti a convogliare i soldi pubblici verso Il Montepaschi cercando di evitare lo scandalo che invece ha comunque travolto l’Istituto.

Ma se pensate ceh la Mps sia l’unica banca a controllare il debito italiano e ad avere degli scandali in corso vi sbagliate… la Barclays, che è ritenuta la banca più attiva nel collocamento dei titoli di stato italiani dal Dipartimento del Tesoro per l’anno 2012,  è coinvolta nello scandalo Libor.

Cos’è il Libor?

Ovver la Barclays avrebbe manipolato i tassi di interesse che vengono praticati sui prestiti alle imprese e i sui mutui hai cittadini. La banca inglese, attraverso una serie di operazioni finanziarie, sarebbe riuscita a lucrare denaro ai propri clienti alterando questi indici.

Insomma, il Tesoro italiano ha consegnato la medaglia d’oro per la gestione del nostro debito a una banca che negli anni scorsi si è divertita a manipolare i tassi interbancari.

Ma veniamo alla banca giapponese, la Nomura, accreditata per gestire il debito italiano, è la banca che insieme a Mps è coinvolta nello scandalo del derivato “Alexandria”.  E non è immune da scandali neppure la tedesca Deutsche Bank su cui sono ricaduti i sospetti dell’operazione Santorini, sempre in collaborazione con la famigerata Mps.

SIAMO IN BUONE MANI!

Il rigore sbagliato di Del Piero… fa il giro del mondo!

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Una giornata nera può capitare a tutti, anche se ti chiami Alessandro Del Piero. Fa tutto tranne che segnare l’ex capitano della Juventus, nella partita pareggiata 1-1 in casa, in rimonta, dal suo Sydney contro il Melbourne Victory. Il “Pinturicchio” sbaglia un rigore, colpisce una traversa, si produce in una serie infinita di corner e punizioni, ma non riesce a segnare il suo 13/o gol in terra d’Australia. Il risultato è buono a metà per gli Sky Blues, che comunque restano in corsa per i playoff. Si mette subito male per la squadra allenata da Frank Farina, che al 3′ subisce il gol di Milligan, un ex. Seguiranno 82 minuti di assedio, inframezzati da sporadici attacchi degli ospiti, con i portieri Necevski e Coe in evidenza, in un match che il Daily Telegraph definisce un mix di «attacchi ispirati e difese suicide» in una «notte epica all’Allianz Stadium». Un match che secondo il tecnico del Victory, Ange Postecoglou, sarebbe potuto finire 10-5. Verso il quarto d’ora della ripresa, fallo di mano di Morlane e rigore per gli Sky Blues: ma Coe sventa il tiro dell’ex bianconero. Che poi, su punizione dal limite, colpisce la traversa; per calciare infine, al 40′, il corner all’origine della rete dell’1-1, realizzata da Yau. Con il quarto pareggio in 25 partite di A-League, che si aggiunge a nove vittorie, il Sydney sale a 31 punti. E sabato prossimo, peuniltimo turno del campionato regolare, sarà derby contro la capolista, i ‘cuginì del Western Sydney.

PINTURUCCHIO… PARATO!

Papa Francesco ama gli animali…

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Come poteva essere altrimenti?

Durante l’incontro con i media, sul palco del Santo Padre sale anche un cane della Croce Rossa: per lui, il gesto affettuoso di Francesco. Ispirandosi al Santo che, più di ogni altro, ha fatto del culto della natura e degli animali un punto centrale della sua opera, non poteva essere diversamente.

Ed ecco allora che anche per gli animalisti si aprono le porte del Vaticano:

“Questo Papa potrà dare un segnale diverso sul tema del benessere degli animali. La scelta del nome può essere un’opportunità proprio per aumentare la sensibilità e il rispetto nei confronti degli animali e anche per lanciare un forte segnale verso tutti gli Stati affinché vengano recepite le direttive comunitarie, come la convenzione di Washington per la tutela degli animali in via d’estinzione, per contrastare i fenomeni di contrabbando, detenzione e commercio illegale a livello mondiale”. Così il presidente della Lav, Gianluca Felicetti.

Vado a mangiare al buio!

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Opaque è la catena di ristoranti presenti a San Francisco, San Diego, Los Angeles e New York dove si mangia al buio. I clienti ordinano prima di sedere, in un luogo illuminato. Vengono serviti da camerieri ciechi o visivamente handicappati – così è scritto sul sito – e allenati a guidarvi ai tavoli e a porgere le pietanze sulla tavola. L’occhio è escluso e il cibo diventa un’esperienza che coinvolge più intensamente gli altri sensi.

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Vado a mangiare in… bagno!

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A Taiwan c’è una catena di punti ristorazione chiamati Modern Toilet Restaurant che riprende gli arredi tipici dei sanitari. Quindi, tavolette al posto delle sedie e piatti a forma di orinatoio e vasca. Per non lasciare niente al caso, i cibi cucinati sono “adagiati” sul piatto a mo’ di escremento. Sul sito, è scritto che l’ispirazione per questo locale è giunta a uno dei fondatori mentre seduto sulla tazza stava leggendo il manga Il dr. Slump e Arale.

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Assad getta le bombe a grappolo sulle zone residenziali!

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Il regime di Bashar al Assad ha colpito con bombe a grappolo – bandite dai trattati internazionali – almeno 119 localita’ in Siria, in gran parte aree residenziali, utilizzando almeno 156 di questi ordigni letali e facendo strage tra la popolazione. Lo denuncia Human Rights Watch. “La Siria ha aumentato l’uso delle munizioni a frammentazione, e i civili pagano il prezzo con le proprie vite”, afferma un responsabile di Hrw, Steve Goose, nel rapporto pubblicato sul sito dell’Ong.

Trovato il fegato per Sara, la stanno operando!

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É in corso l’intervento su Sara Anzanello, la campionessa di pallavolo ricoverata in gravissime condizioni per una forma fulminante di epatite. Secondo quanto fa sapere lo staff sul profilo facebook della giocatrice, «è iniziata questa mattina l’operazione di trapianto del fegato. Nel pomeriggio sarà comunicato il bollettino medico. Grazie a tutti per il vostro affetto».

Il malore è stato avvertito martedì, poi il ricovero a Baku, in Azerbaijan, dove la centrale originaria di Ponte di Piave gioca attualmente. Poi il trasferimento in Italia. La Anzanello era stata sottoposta di recente a controlli prima a Baku e poi a Istanbul. La decisione del trapianto è spettata ai medici italiani, che hanno visto aggravarsi improvvisamente le condizioni di Sara. I genitori, padre operaio e madre impiegata, si sono precipitati al capezzale della figlia e stanno vivendo ore d’angoscia.

NELLA BOCCA DI UN POLITICO!

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I politici che mangiano possono essere considerati come un concetto metaforico, che, insistendo sull’ambivalenza del linguaggio, non fa altro che ricordare il “magna magna“. Mangiare per molti politici, specialmente italiani, sembra essere una vera e propria arte, l’arte di arrangiarsi, di scroccare dove è possibile, di farsi i quattrini a spese dei contribuenti. Gli esempi in questo senso potrebbero essere molteplici: l’ingordigia del cibo e del denaro (per giunta pubblico). Alcuni casi si sono trasformati in scandali che hanno scosso l’opinione pubblica, ma, si sa, il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

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Il manichino rispetti le curve femminili! Polemica in Facebook.

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Lo scatto di una blogger svedese risalente al 2010 innesca, su Facebook, una polemica relativa all’utilizzo di manichini femminili troppo esili, che non rispecchiano le curve delle donne più “generose”. Riproposto sul social network da una pagina chiamata Women’s Rights News, la fotografia della 29enne Rebecka di Malmo, scattata in un punto vendita della catena Åhléns, è stata condivisa da decine di migliaia di utenti, che hanno apprezzato i manichini svedesi in quanto risponderebbero maggiormente alla realtà

Meme Youtube 2013: il ragno balla a ritmo di Harlem Shake

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Tutti pazzi per il ragno che balla a suon di Harlem Shake.

di animali che si scatenano sul ritmo del tormentone on line che sembra ormai il vero dominatore del 2013, la rete sta scoppiando. Ma questo supera ogni vostra immaginazione, un ragno che in perfetto sincronismo si dimena dulle note dell’Harlem Shake è davvero esilarante.

 

Anche i gabbiani erano argentini! Solo fatalità?

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Si torna a parlare in Argentina dei due gabbiani che il giorno della fumata bianca si posarono sul comignolo della Cappella Sistina. Appartengono, si scopre, alla specie ‘Larus argentatus’, che fa riferimento al suo colore. Una radice identica a quella da cui deriva il nome Argentina, paese di Papa Francesco. A evidenziare la suggestiva ‘premonizione’ e’ ora fra gli altri un’agenzia cattolica. Che, fra il serio e il faceto, si domanda: ‘E’ stato un caso, solo una coincidenza?”

Animals e i Pink Floyd, Battersea diventa un luna park!

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La centrale elettrica di Battersea, a Londra, quella fotografata sull’album di Animals, diventerà un luna park. La centrale, simbolo della cover dei Pink Floyd targata 1977  rischia veramente di essere snaturata e adibita a parco giochi.  L’idea è del team svizzero Atelier Zündel Cristea, che con questo progetto ha vinto il primo premio del concorso “Museum of Architecture”, organizzato dalla piattaforma web ArchTriumph, previste montagne russe altissime che si affaccino sul Tamigi. Sarebbe l’ennesimo pezzo di storia musicale spazzato via per scopi commerciali e anche un ulteriore scempio a Londra.

Ballottaggio Schifani e Grasso al Senato… Lavori in corso!

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Alla camera il Pd è riuscito a dare un presidente, al Senato il voto per Grasso si è disperso. E’ questa la sintesi della situazione politica italiana. Si è toccato con mano lo stallo istituzionale che il risultato delle urne a portato al Parlamento. Se c’è una coalizione di sinistra forte alla Camera, come era già stato largamente denunciato, manca la possibilità di governare nell’altro ramod el Parlamento, ove senza un accordo non vi è possibilità alcuna di far passare una legge.

 

 

BOLOGNA- JUVENTUS… Pronti per la consacrazione i bianconeri

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L’avversaria diretta della Juventus, il Napoli, ha infatti un impegno storicamente ostico, l’Atalanta, per cui dalla 29a giornata è molto probabile che il vantaggio in classifica assuma contorni davvero abissali. I bianconeri quindi si preparano allo scudetto, sulla loro strada solo il Bologna che combatterà non solo per se stessa ma anche per far continuare il sogno del Napoli.

Ecco le probabili formazioni:

Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino. All.: Pioli

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Vucinic, Giovinco. All.:Conte

 

LA CAMERA AL VOTO… PROMUOVE LA BOLDRINI!

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Prima votazione di sabato mattina. Finita la devastazione delle schede bianche si sono alternati i nomi di Figo e Boldrini. Ma è Boldrini in netto vantaggio e scoppia l’applauso quando ancora è in corso lo spoglio. Al Senato la battaglia per Grasso sarà più dura!

Posizioni che contano… Scontro Catania-Udinese. Formazioni!

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Partita che sa di Europa quella in programma domani alle 18 al Massimino: Catania-Udinese è il primo anticipo della 29esima giornata di serie A e vede in campo due squadre che stanno provando a guadagnare posizioni che qualifichino alle coppe del prossimo anno. Sono 42 i punti del Catania che viene da due sconfitte consecutive (Inter e Juventus) proprio quando sembrava che avesse trovato lo slancio addirittura verso un clamoroso quarto posto; un punto più sotto c’è l’Udinese, che ha avuto un inizio di stagione difficile ma adesso sta mostrando il suo reale valore, pur se sotto il par delle ultime due annate, chiusasi con la qualificazione ai preliminari di Champions League. Vincere significherebbe non perdere il treno, dunque i punti in palio sono molto importanti anche se poi mancheranno nove partite al termine del campionato.

Queste le formazioni:

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Lodi, Almiron; Izco, Castro, Barrientos; Gomez. All. Maran

UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Angella; Faraoni, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Pereyra; Muriel. All. Guidolin

Trema l’aquilano!

terremoto tuttacronaca

Un terremoto di magnitudo 2.8 è avvenuto alle 10,40 circa nel distretto sismico del Gran Sasso, secondo i dati forniti dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv.

La zona è quella della provincia dell’Aquila. I comuni più vicini, entro 10km dall’epicentro sono Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Scoppito.

ARRIVA AFRODITE E PORTA GELO OVUNQUE!

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Sabato gelido e domani torna la neve: «il ciclone atlantico Afrodite è pronto all’impatto con il continente europeo. Sul Piemonte, rilievi liguri, e su tutte le Alpi attese 48 ore di neve. Neve a Milano lunedì mattina». Lo sottolinea Antonio Sanò, direttore del portale http://www.ilmeteo.it, avvertendo che quella di oggi «sarà solo una giornata di tregua, ma fredda al mattino e nella notte con gelate diffuse al nord, e più mite di giorno». Domani «dall’Atlantico giungerà l’ennesima perturbazione fredda di questa primavera zoppicante e pigra, collegata al ciclone atlantico Afrodite che impatterà sul continente europeo con violenza tra domenica e lunedì, coinvolgendo anche tutto il Mediterraneo».

500 euro a immigrato per lasciare l’Italia… anche questa è politica!

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“È sfacciato il comportamento del governo italiano, che oltre a un permesso di soggiorno temporaneo per l’area di Schengen mette in mano agli immigrati nordafricani illegali anche 500 euro per fargli lasciare l’Italia”. Ha denunciarlo è il ministro degli Interni bavarese Joachim Herrmann. Le accuse sono arrivate dopo che, durante i controlli di routine, la polizia tedesca ha fermato lungo l’autostrada austriaca Inntal, l’ennesimo pullman italiano di migranti che volevano trasferirsi in Gemania, forti del permesso temporaneo di soggiorno (che per i tedeschi non è valido) e di 500 euro elargiti proprio dalle istituzioni italiane. QUESTA E’ LA POLITICA D’INTEGRAZIONE? PAGARE IL VIAGGIO ALL’ESTERO DEGLI EXTRACOMUNITARI?

 

LA PREMIERE DAME VALERIE vive sulle spalle dei contribuenti!

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«Vive a sbafo del contribuente»: è su tutte le furie Xavier Kemlin, ricco erede della famiglia Guichard – nonché nipote del fondatore dei supermercati Casino – che ieri ha sporto denuncia contro la Premiere Dame di Francia, Valerie Trierweiler, per uso indebito di beni pubblici.

In particolare, per Kemlin – che bolla la Trierweiler come l’«amante del presidente» francese Francois Hollande – è «assolutamente indecente che le nostre tasse servano ad alloggiare, nutrire, mantenere, pagare il personale e i viaggi di una signora con la quale non abbiamo nessun legame. giuridico».

La denuncia è stata registrata al tribunale di Saint-Etienne. Nei giorni scorsi, un’altra signora aveva usato parole acide nei confronti della Premiere Dame. «Non l’amiamo, non la sposi», aveva ammonito la donna, incrociando Hollande durante una visita a Digione.

LO SCIPPO DI LAURA BOLDRINI! SOFFIA IL POSTO A SOFIA MARTINO.

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Che abbia un curriculum di tutto rispetto nessuno lo mette in dubbio, dalle risaie, all’Onu (con un contratto a tempo indeterminato a differenza della maggior parte dei contratti che sono a termine, ma lei ricopriva un ruolo di alto profilo e professionalità, logico che non potesse essere sostituita, nessuno è indispensabile, ma Laura Boldrini lo è!). Poi entra in Rai, perchè anche qui il passo è breve… sa l’inglese e ha esperienza in Venezuela, senza contare una laurea in giurisprudenza. Quanti italiani hanno un curriculum così e sono disoccupati?  Certo l’Onu aiuta!

Ma allora perchè facebook l’ha condannata? Perchè il Sel ha deciso di assegnare il seggio di Messina della Camera a lei piuttosto che a Sofia Martino? La Boldrini aveva i piedi in due scarpe capolista in due collegi siciliani e in quello della sua regione d’origine: le Marche! Naturalmente la Boldrini opta per la Sicilia Orientale, l’asciando, “generosamente”, l’altro collegio a Erasmo Palazzotto e per le Marche, invece viene candidata la Lara Ricciatti, che alle primarie di dicembre si era imposta con 811 preferenze. E le primarie della Boldrini? No, lei nessuna primaria, ha un canale preferenziale e viene inserita nelle liste… merito del cv, naturalmente!

E così Sofia Martino, 43 anni, insegnante precaria, 3 figli a carico, che alle primarie siciliane di SEL è stata la più votata, è rimasta fuori!

“Stando quindi a quanto si legge su facebook, quando nelle Marche si è saputo delle candidature paracadutate dall’alto c’è stata una sollevazione popolare che avrebbe portato ad un accordo pre elettorale con la segreteria nazionale di SEL: in caso di vittoria la Boldrini avrebbe optato per uno dei due collegi siciliani, lasciando quello marchigiano alla Ricciatti. Cosa che si è puntualmente verificata”. Come riporta il quotidiano indipendente Messina.Sicilians.it

Stordita, Sofia Martino s’informa presso due dirigenti regionali, Crispino Maggio e Simone Di Trapani. “Mi hanno risposto che non ne sapevano nulla e che forse era una manovra delle Marche per fare pressione sul nazionale perché la Boldrini optasse per un collegio siciliano. Ho detto che mi sembrava una cosa stupida e bambinesca, ma mi è stato ribattuto di non fare dietrologia e che il 5 marzo il direttivo nazionale avrebbe deciso. Ma in realtà non è andata così, perché il 28 febbraio sul sito del nazionale c’erano già gli eletti. Quello che più mi ha ferito è che la mia esclusione non mi è stata comunicata dal partito, ma l’ho letta su FB. Dopo che mi sono girata tutta la Sicilia per la campagna elettorale, mi è sembrata una grossa mancanza di rispetto”.

Naturalmente nella polemica non entra la segreteria provinciale del SEL. Ma su Fb si parla di un’assemblea regionale durante la quale si era deciso che la Sicilia Orientale andasse a favore della Boldrini. Ma chi è mai Laura Boldrini, visto che su internet non si ha nessuna informazione neppure sulla famiglia. Una carriera fuminante dovuta a meriti personali!

E Palazzotto si dice dispiaciuto… Sofia Martino non è rappresentativa come Laura Boldrini… infatti tutta Italia fino a ieri è vissuta senza conoscerla! Ma per Palazzotto è una figura di carattere nazionale.

Ma questa posizione fa alimentare le polemiche: il territorio siciliano è stato talmente devastato da decenni di pessima amministrazione, che a rappresentarne bisogni e disagi può essere solo un parlamentare locale.

Così Sofia Martino supportata dai siciliani che non ci stanno a vedersi scippare un posto in parlamento per i soliti giochi di partito continua a contattare esponenti del partito che possano chiarire queste scelte: “Ho provato a telefonare a Francesco Ferra del direttivo nazionale e per tutte e due le volte mi è sttao detto che era in riunione. Ho lasciato i miei recapiti telefonici, ma non mi hanno ancora richiamato. In ogni caso, volevo solo chiedere perché il territorio fosse stato penalizzato, visto che il candidato eletto era peraltro anche quello più votato in Sicilia alle primarie. “Pensavo che io e la Ricciatti avessimo le stesse possibilità, ma è evidente che io sono partita male in partenza, non sapendo che in caso di vittoria avrebbero sacrificato me. Sia chiaro, avrei corso lo stesso per il partito, ma avrebbero dovuto dirmelo. Questa decisone di fatto si traduce in una mancata valorizzazione del territorio. Abbiamo perso l’occasione per radicare il partito in Sicilia. Le Marche sono rosse e rosse sarebbero rimaste. E comunque, sarebbero state sempre rappresentate da marchigiana. Ma nella Sicilia del 61 a 0 del PDL, un parlamentare locale di SEL in più avrebbe dovuto esserci. Se volevano premiare l’impegno della compagna Ricciatti io avrei corso lo stesso, ma senza mettere a rischio il mio lavoro. Sono una Cocopro, non sono tutelata sul piano dei diritti e quando la campagna elettorale si è intensificata nelle ultime settimane non ho rinnovato il contratto e adesso potrò riprendere a lavorare solo a maggio. In ogni caso, se a Messina città SEL ha avuto il 3,2%, lo stesso dato del nazionale, qualcosa di buono lo avrò anche fatto. E anche rispetto al collegio della Sicilia Occidentale, qui abbiamo avuto oltre 3 mila voti in più. Questi dati dovrebbero parlar chiaro. O no?”.

E mentre Facebook si mobilita con una petizione, la Boldrini si candida alla Presidenza della Camera.

NAPOLITANO RICORDA MORO!

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”Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel 35° anniversario del rapimento di Aldo Moro, ha disposto la deposizione di una corona di fiori in via Mario Fani dove le Brigate Rosse sequestrarono l’allora Presidente della Democrazia Cristiana uccidendo cinque agenti della sua scorta”. E’ quanto si legge in un comunicato della Presidenza della Repubblica.

STOP ALLE PIZZERIE, ANDIAMO DA MAMMA’!

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Basta con ristoranti e pizzerie, la crisi morde e l’87% degli italiani riduce la spesa: si torna a mangiare da genitori e amici. In particolare il 44% a pranzo torna dai genitori o familiari, mentre la sera il 77% riscopre il piacere del convivio e della cena consumata con gli amici. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Eurispes. La tendenza a riunire più frequentemente la famiglia a tavola durante il tempo libero.

La necessità di stringere i legami familiari – osserva Coldiretti – e’ certamente spinta dalla situazione di crisi economica ma anche dalla ricerca di una migliore qualità. Il 37% degli italiani, infatti, dichiara che non taglierebbe mai sulla qualità dei cibi, contro il 7% che non rinuncerebbe agli abiti di marca e il 3% alle sedute dal parrucchiere ed estetista.I piu’ frequenti inviti di amici a cena – aggiunge Coldiretti – si devono anche alla riscoperta del piacere di cucinare e sperimentare nuove ricette. Il risultato e’ l’aumento del tempo trascorso davanti ai fornelli che nei giorni festivi raggiunge il record di oltre un’ora (69 minuti), al quale va aggiunto quello passato alla ricerca di ingredienti e curiosità nei negozi specializzati o nei mercatini. Una passione confermata dal fatto – conclude Coldiretti – che 21 milioni di italiani dichiarano di preparare alimenti in casa come yogurt, pane, gelato o conserve e di questi 11,2 milioni lo fanno regolarmente.

Il 20 partono le consultazioni al Colle!

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In un clima da apocalisse politica, con la Spagna che riduce sempre più il margine di divario tra i suoi titoli di Stato e quelli italiani, tra le mille e non più mille proposte di Bersani, che non ha smacchiato il giaguaro ma anzi ha provveduto a rafforzare l’idea di una politica di compromessi, di inciuci e di promesse. Insomma di una casta che si divide la torta e i cittadini devono solo finanziare i partiti… poi il lavoro ci penseremo, la sanità è meglio se t’impicchi e per la scuola facciamo le iscrizioni online per essere moderni… ma un vero programma scolastico nuovo non c’è.

In questa atmosfera surreale ecco che Napolitano inizia  le consultazioni per la formazione del nuovo governo. La data è fissata per mercoledi’ 20 marzo.

 

RENZI RIPARTE DAL JOB ACT!

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“Sarà una legislatura breve. Ma spero possa almeno fare una riforma elettorale perché i cittadini scelgano il prossimo Sindaco d’Italia. E se ci saranno le condizioni, mi candiderò. Sto preparando un Job Act: un piano per il lavoro. Sarà innovativo. Noi ci siamo divisi tra la Cgil e Ichino e abbiamo dimenticato cose molto concrete: 20 mila cantieri fermi, lo 0,7 per cento del Pil, bloccati dal patto di stabilità, lo ricorda il presidente dell’Anci Graziano Del Rio. Investimenti sull’innovazione digitale, sull’agroalimentare, progetti per gli investitori stranieri. Al Job Act stanno lavorando imprenditori, docenti, manager, neo-parlamentari: un volume corposo, lo presenteremo tra aprile e maggio.” Così il Sindaco di Firenze in un’intervista all’Espresso.

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