Il vostro compagno scorda anniversari e compleanni? Non è colpa sua!

anniversario-tuttacronacaAdesso c’è la conferma della scienza: gli uomini ricordano meno delle donne, in particolare nomi e date. Cosa significa? Se il vostro partner non ricorda anniversari e compleanni, non prendetevela troppo. A dimostrare questa caratteristica maschile c’ha pensato una ricerca dell’università norvegese di Scienza e tecnologia pubblicata sulla rivista Bmc Psychology, curata dal professor Jostein Holmen e il suo team. Lo studio è stato condotto coinvolgendo circa 37mila persone, alle quali è stato sottoposto un questionario con nove domande sulle capacità di ricordare. Ai partecipanti sono state poste domande riguardanti la difficoltà di ricordare le cose, di dire con esattezza cosa stessero facendo un anno fa o se fossero in grado di ricordare in dettaglio alcune conversazioni. I risultati hanno dimostrato, appunto, che gli uomini ricordavano peggio delle donne, in particolare nomi e date. Messi alla prova sui nomi, infatti, dichiaravano di aver difficoltà a ricordare l’86,5% delle donne e l’89,7% degli uomini, mentre per le date la stessa problematica riguardava il 79,4% degli uomini e il 64,7% delle donne.”Si aprla molto del fatto che le donne ricordino più degli uomini, ma non abbiamo ancora capito perché. Questo rimane ancora un mistero irrisolto” ha affermato Holmen.

Keihanaikukauakahihuliheekahaunaele sulla patente

drivers-licence-tuttacronacaLa signora Keihanaikukauakahihuliheekahaunaele ce l’ha fatta: sulla sua patente di guida ora appare il suo impronunciabile cognome di 36 lettere, acquisito quando ha sposato il marito hawaiano nel 1992. La 54enne Janice si è trovata così con un cognome formato da trentacinque lettere più un okina, il segno usato nell’alfabeto hawaiano e che quindi porta il cognome a 36 caratteri. Nelle Hawaii, tuttavia, l’assessorato ai Trasporti consentiva al massimo 35 caratteri su patenti e carte d’identità  e solo grazie alla donna la legge è stata cambiata e il limite è stato innalzato a 40 caratteri per il cognome, 40 per il nome e 35 per il secondo nome. La donna, che aveva deciso di prendere provvedimenti dopo aver avuto problemi con un poliziotto che non riconosceva il suo nome sulla patente, avrà quindi il suo cognome finalmente scritto per intero. Ora spera di ottenere lo stesso risultato con il codice fiscale. Attualmente c’è spazio sulla prima riga per 26 caratteri per primo e secondo nome e altri 26 sulla seconda riga per il cognome ed eventuali suffissi, ma bisognerà fare ancora spazio.

La Boldrini e la richiesta di suggerimenti in Fb: “Come chiamo il gatto?”

laura-boldrini-mici-tuttacronacaEra aprile quando alla grillina Roberta Lombardi rubavano il portafoglio dentro il quale conservava tutte le ricevute delle spese sostenute. La pentastellata chiedeva consiglio alla rete, con un post in Facebook, su come comportarsi. Ora è la Presidente della Camera Laura Boldrini a rivolgersi al popolo del social blu chiedendo suggerimenti. Ha infatti postato un’immagine dei suoi due gatti chidendo idee per il nome da dare al nuovo arrivato: “Approfitto di questi giorni di pausa per dedicarmi anche ai miei gatti. Da qualche settimana infatti sono diventati due. Al nostro Gigibillo, nome dato da mia figlia Anastasia quando lo abbiamo trovato per strada circa quindici anni fa, si è aggiunto un magnifico gattone nero, a cui ancora dobbiamo trovare un nome (suggerimenti?)”

Via la Trise e arriva la Iuc!!! Cambia di nuovo il nome dell’imposta sulla casa

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Forse l’intesa c’è sull’imposta per la casa, ma non si chiamerà più Trise bensì Iuc: imposta unica comunale. Così vengono stanziati 500 milioni di euro in più in favore dei comuni a destinare alle detrazioni per le famiglie con redditi bassi. L’intesa sarà sintetizzata in un emendamento dei relatori al ddl stabilità. Il Governo per non perdere tempo poi porrà la fiducia come già era stato ampiamente ipotizzato. Dario Franceschini, ministro per i Rapporti con il parlamento e per il Coordinamento dell’attività di Governo, ha affermato: “Rispetteremo totalmente il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando. La fiducia è però necessaria non soltanto per garantire i tempi di approvazione ma anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull’atto piu importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare”. Di fatto, si tratterà del primo test per il centrodestra reduce dal divorzio di Alfano e Berlusconi: una conta vera a propria in Aula dei lealisti al governo Letta e di chi invece resta sulla linea del ri-fondatore di Forza Italia, i cui toni verso il governo – e il Quirinale – si sono sempre più inaspriti.

Secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, il voto di fiducia potrebbe arrivare già domani. “Il governo è convinto che la Commissione Bilancio del Senato possa chiudere nella notte” i lavori sul ddl, consentendo all’esecutivo di andare in aula, “porre la fiducia domani mattina e andare al voto domani sera” al Senato.

 

Comune di Sorrento vs Bauli: non sarà un dolce Natale?

bauli-sorrento-tuttacronacaGuai in vista per la Bauli e per la sua torta-panettone, che nei giorni scorsi è stata messa in vendita, ripiena di crema al limone e chiamata “Sorrento”. E ora il sindaco del comune, Giuseppe Cuomo, ha chiesto all’ufficio legale di esprimere un parere sull’eventuale inosservanza delle norme sulle indicazioni geografiche e sulla denominazione di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Secondo il pasticciere dei vip Antonio Cafiero “la colpa dell’accaduto è anche dei sorrentini, che ignorano la valenza di un marchio vincente e stentano a fare rete tra loro per promuovere il brand di Sorrento”. E proprio per questo l’amministrazione ha preso posizione e ora si potrebbe giungere a una richiesta di risarcimento danni nei confronti della Bauli. Giuseppe Stinga, vicesindaco e titolare della delega al Marketing territoriale spiega così la vicenda: “A seguito delle numerose segnalazioni di cittadini, imprenditori ed operatori turistici, abbiamo avviato delle verifiche per rilevare eventuali irregolarità nello sfruttamento del nome di Sorrento. Il limone di Sorrento gode del marchio Igp, su cui vigila un consorzio di tutela: un fiore all’occhiello della produzione agroalimentare della penisola costiera al quale, sebbene non in maniera esplicita, il messaggio pubblicitario sembra rimandare”.

“Un nome qualunque non esiste,

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… per così dire non si dà in natura: ogni nome reca una certa carica di destino.”

-Tommaso Landolfi- (A caso, 1975)

Uno sguardo all’… haggis!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Sean Connery sulla scena di… Finding Forrester di Gus Van Sant

Sean Connery sulla scena di… The Untouchables di Brian de Palma

Sean Connery sulla scena di… Dr. No di Terence Young

Gente di Fountainbridge… Sir Thomas Sean Connery

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Uno sguardo a Fountainbridge… the castle!

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Uno sguardo a Fountainbridge… the union canal!

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Uno sguardo a… FOUNTAINBRIDGE, Edinburgh!

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I delfini si chiamano per nome!

Emettono suoni secondo il compagno che devono chiamare quindi il brusio dei delfini non è un verso astratto, ma ha un’utilità. Questi suoni che vengono chiamate   firme vocali, permettono il riconoscimento tra di loro e inoltre la possibilità di chiamare il delfino più lontano. Questo studio è stato pubblicato sulla seria rivista Proceedings of the Royal Society B.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori biologo dell’università scozzese di St. Andrews hanno analizzato molte ore di registrazioni, le prime risalgono agli anni Settanta.

Durante la ripresa dei suoni, due delfini sono stati separati. Non potevano vedersi, ma potevano sentirsi.

I risultati dei ricercatori hanno dimostrato che durante il periodo della cattura i delfini imitano la firma vocale dell’altro delfino. Un modo di comunicare particolarmente usato soprattutto quando i due delfini studiati erano una madre e suo figlio o due animali molto legati.

Tuttavia le imitazioni delle caratteristiche vocali non sono totalmente identiche. All’inizio e alla fine delle imitazioni, i delfini modulano il loro suono. Per gli scienziati, si tratta senza dubbio di una maniera di introdurre altre informazioni nell’imitazione, come la propria firma vocale..

Nome originale? Il 49% dei genitori si pente della scelta!

Il sondaggio è stato effettuato da un’agenzia inglese.

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