Sicilian Space Program: il cannolo siciliano lanciato nello spazio

CANNOLO-NELLO-SPAZIO-tuttacronacaCosa ci fa un cannolo siciliano a spasso nello spazio? E’ l’idea di tre ragazzi di Enna, Antonella Barbera, Fabio Leone e l’informatico Paolo Capasso, che hanno deciso di lanciare un pallone sonda pieno di elio nello spazio non prima di averbi posizionato il dolce tipico della Sicilia. Una microcamera posizionata a sua volta nel pallone ha documentato il successo dell’impresa. Prima di effettuare il lancio, i tre hanno richiesto l’autorizzazione al 41/o Stormo di Sigonella. Hanno poi messo in pratica la loro idea effettuando il lancio dalla Rocca di Cerere, la montagna che sovrasta Enna. Il cannolo ha raggiunto quasi 30 mila metri d’altezza. E ora il video sta facendo rapidamente il giro della rete!

Letta, Hollande e i modellini dei missili spaziali

letta-missile-tuttacronacaFesta per il sueccesso dei due lanci consecuti del lanciatore spaziale Vega, oggi, al termine del vertice a Villa Madama a Roma tra il presidente del Consiglio Letta e il presidente della Repubblica francese Hollande. Per l’occasione, i due premier hanno ne mostrato un modellino, congratulandosi per l’accordo firmato tra Arianespace, Avio e l’Esa, per lo sviluppo del nuovo lanciatore Ariane 6.

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E questo cos’è? La chiatta di Google che incuriosisce il mondo

google-tuttacronaca-sanfranciscoCos’è? Di cosa si tratta? Se lo chiedono tutti da quando una strana chiatta ha fatto la sua apparizione nella baia di San Francisco ed è simile all'”oggetto” apparso a Portland, nel Maine. Si dice sia sicuramente di Google, ma le speculazioni sono diverse: c’è chi parla di un datacenter, chi di un negozio itinerante per la promozione dei Google Glass. La prima ipotesi non è poi così illogica: tra i progetti di Google rientrano infatti i datacenter marini che oltre a non aver problemi con il raffreddamento ad acqua e godere del vantaggio di non pagare le tasse municipali sulle proprietà, possono venire alimentati da impianti che sfruttano il moto ondoso. Del resto anche l’idea di un negozio itinerante non è così impossibile: offrirebbe l’opportunità di creare eventi nei porti, come del resto già sta accadendo con questi due primi esempi. La certezza è che la produzione dei Glass sta aumentando e nel 2014 ci sarà il lancio. L’azienda ha assicurato che l’obiettivo è rendere anche l’esperienza d’acquisto coinvolgente, anche se sarà possibile procurarseli online.

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La rana “lanciata” nello spazio!

rana-lancio-ladee-tuttacronacaLo scorso 6 settembre è avvenuto il lancio della sonda Ladee (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), diretta verso la Luna per studiarne l’atmosfera.

Osservando le immagini del lancio del razzo, chiamato Minotauro, i tecnici della Nasa hanno notato un insolito accompagnatore: sullo sfondo si staglia infatti la sagoma di una rana, probabilmente sbalzata in aria dalla potenza dei propulsori. E’ stata la stessa agenzia spaziale a dichiarare autentica la foto che sta rapidamente facendo il giro del mondo via web. E’ possibile che l’anfibio si trovasse in un invaso d’acqua accanto alla pista per prevenire danni alla piattaforma.

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Lite per l’affitto: 28enne getta bimbo di pochi mesi dalle scale

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Mercoledì sera, attorno le 21, si è sfiorata la tragedia in via Bezzecca, a Padova, a seguito di un violento diverbio tra i proprietari italiani di un appartamento e i loro affittuari nigeriani. Nel corso della lite, iniziata a causa di un ritardo nel pagamento degli affitti, il figlio 28enne dei padroni di casa, affetto da schizofrenia, ha perso il controllo e, afferrato il bimbo degli inquilini africani nato nel 2012, l’ha lanciato sulla rampa delle scale. Il piccolo, che è stato trasportato d’urgenza in ospedale dopo un volo di un paio di metri dal quale è uscito illeso, se la caverà con due giorni di prognosi. Il 28enne, invece, è stato identificato dai carabinieri intervenuti e ricoverato in psichiatria. Visto il suo quadro clinico deficitario, nei suoi confronti non è stato preso alcun provvedimento penale.

Il Libano attacca Israele?

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Il nord di Israele sarebbe stato bersagliato da razzi provenienti dal Libano facendo suonare le sirene d’allarme. Lo riferisce la radio militare israeliana aggiungendo che uno dei razzi è stato intercettato nei pressi di Nahariya, e che i resti di un altro sono stati trovati nella stessa zona. Secondo l’intelligence libanese, i razzi sono quattro e sono stati lanciati da un’area tra il campo profughi palestinese di Rashidiyeh e Hosh, vicino a Tiro.

Il “lancio del pisello” spopola in Gran Bretagna

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Il lancio del pisello è una lunga tradizione a Witcham, da 40 anni infatti la località, a 120 km da Londra richiama decine di atleti e moltissimi curiosi. Il gioco è facile, ma appassiona. Bisogna centrare un bersaglio con un pisello sparato da una cerbottana  a una distanza di circa 3 metri e mezzo. I colpi a disposizione di ogni atleta sono 5 e serve un bel fiato e molta precisione.

Estate tempo di… lancio del telefonino!

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C’è una gara che più che una competizione è importante per il notevole senso di liberazione che dona a chiunque vi partecipi: il lancio del telefonino! Quale modo migliore per “staccare” davvero dal mondo per trascorrere una tranquilla giornata in spiaggia, senza dover inventar scuse del “non c’è campo” e “non sento” per esser lasciati un po’ in pace? Niente scherzi però, la sfida è in programma domenica a partire dalle 10 nel tratto della spiaggia cagliaritana del Poetto vicino alla Marinella e si tratta di una vera e propria competizione sportiva che, appunto, si chiama “lancio del telefonino”.  L’idea è stata importata dalla Finlandia ma in Italia il torneo nazionale è giunto alla sua quinta edizione e quella di Quartu sarà la seconda tappa. Ma non illudetevi troppo: i cellulari da lanciare sono forniti dall’organizzazione: tutti uguali e del peso non superiore ai 70 grammi. Il premio, per chi effettua il lancio più lungo, è… un telefonino! Per partecipare è sufficiente presentarsi il giorno della gara e compilare una cartolina con i propri dati che verranno inseriti in una classifica generale. Le regole non sono poi così ferree: il lancio può essere effettuato con qualsiasi tecnica purchè vengano utilizzati solo gli arti superiori e senza l’utilizzo di qualsiasi tipo di accessorio. Il punteggio è calcolato dal punto in cui si ferma il telefono cellulare e misurato con l’apparecchiatura elettronica Tele Laser. Due le categorie dei partecipanti: Junior (ragazzi e ragazze dai 13 ai 20 anni) e Senior (uomini e donne dai 21 anni in su). Si ha a disposizione un solo lancio, rincorsa libera nella corsia e tiro entro la linea di demarcazione. La gara, che di settimana in settimana ripercorre le nostre spiagge, ha preso il via a Porto Sant’Elpidio nella Marche, approderà poi in Calabria (Praia a Mare), Sicilia (Trapani), Umbria (Monte Santa Maria Tiberina) e Lombardia (Desenzano del Garda).

La Soyuz è decollata: Parmitano è nello spazio!

soyuz_parmitano

E’ iniziata l’avventura nello spazio per l’astronauta italiano Luca Parmitano: partita alle 22.31 dalla base russa di Baikonur, in Kazakhstan, la Soyuz ha completato il suo secondo viaggio “rapido” verso la stazione orbitale, alla quale è arrivata in meno di sei ore anziché in due giorni e si è così agganciata alla Stazione spaziale internazionale (Iss). Il primo a entrare nella stazione è stato il comandante della Soyuz, Fyodor Yurchichin. Quindi è stata la volta dell’astronauta italiano, sorridente e felice di essere a bordo, poi è entrata l’americana Karen Nyberg. I tre sono andati a completare l’equipaggio della Stazione spaziale, unendosi a Pavel Vinogradov, Aleksandr Misurkin e Christopher Cassidy. La Souyz è partita dalla stessa rampe dalla quale decollò, nel 1961, la Vostok con a bordo il primo cosmonauta della storia, Yuri Gagarin. Quello della navicella è stato un viaggio record, un vero e proprio inseguimento rapido che ha permesso agli astronauti per la seconda volta, di agganciarsi alla Stazione spaziale poche ore dopo il decollo.

166 giorni a spasso nello spazio: al via domani la missione di Luca Parmitano

Parmitanoastronauta

Countdown a -1 per Luca Parmitano, l’astronauta 36enne di Paternò, che domani salirà a bordo della navicella Soyuz, dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, diretto verso la Stazione spaziale internazionale.  Il siciliano è sposato con Kathy e ha due figlie, di 3 e 6 anni. Diplomato al liceo scientifico Galilei di Catania e laureato in Scienze Politiche a Napoli frequentando al tempo stesso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, nell’Arma azzurra ha raggiunto il grado di maggiore e conta oltre 2.000 ore di volo con abilitazione al pilotaggio di 20 modelli tra aerei ed elicotteri ed è, dal 2009, nel novero degli astronauti dell’Agenzia spaziale europea. Ma soprattutto, sarà il primo italiano a poter vantare una passeggiata nello Spazio. In missione, però, Parmitano troverà un po’ d’Italia, considerato che ormai più della metà dei moduli abitativi pressurizzati del laboratorio è “made in Italy” dalla progettazione alla costruzione. E’ lui stesso a raccontarlo: “Mi ritroverò in orbita circondato da tecnologia italiana, segno che il nostro settore della ricerca e dell’industria e il coordinamento dell’Agenzia spaziale italiana hanno sempre più crediti nel ristretto club dei paesi che si occupano di spazio. Il ruolo dell’Italia, evidente anche nell’ideazione degli esperimenti, è importante sia nella realizzazione dall’A alla Z di parti della stazione, sia quale paese guida di molti progetti dell’Agenzia spaziale europea, ad esempio la Cupola, il luogo più spettacolare dell’Iss”.

Ma gli astronauti non avranno troppo tempo per godersi la bow window, la più grande finestra mai costruita nello spazio. Dovranno infattti “seguire oltre 150 esperimenti sceintifici, curare e sviluppare la parte tecnologica della stazione e infine ci sono compiti legati ai futuri scenari esplorativi che già adesso creano i presupposti per raggiungere nei prossimi anni altri pianeti”. Gli investimenti sono ingenti, per questa missione che prende il nome di “Volare”, ma sono tutti giustificati. “Con queste missioni contribuiamo a costruire un futuro migliore e non solo perché con il lavoro di oggi qualcuno domani potrà andare su Marte. Grazie agli esperimenti sulla Stazione spaziale si stanno raccogliendo importanti risultati ad esempio per la medicina, vedi le cure per l’osteoporosi, dato che in assenza di peso le ossa si indeboliscono. E poi si lavora per migliorare la lotta all’inquinamento, per scoprire nuovi carburanti ecologici con test che possono essere eseguiti solo in assenza di gravità. Per i frutti di tanti di questi esperimenti sarà necessario attendere anni, forse decenni, ma è questo il modo di procedere della ricerca che non si può fermare”. Iss, la Stazione spaziale internazionale, è in orbita, con il suo nucleo primario, dal 1998. Dal 2000 è abitata senza soste (fino a 8 astronauti) e l’anno prossimo dovrebbe essere completata per restare in esercizio fino al 2028. Visibile a occhio nudo dalla Terra, viaggia a una velocità media di quasi 28mila chilometri orari ad un’altezza che varia tra i 278 e il 460 chilometri. Compie 16 volte al giorno un’orbita completa. Alla realizzazione e al funzionamento del grande laboratorio di ricerca scientifica contribuiscono Nasa (Usa), Rka (Russia), Esa (Europa, ovvero Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera), Jaxa (Giappone) e Csa (Canada). I costi stimati dell’Iss sono di circa 100 miliardi di euro nei 30 anni di attività.

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Arriva Istella la vera rivoluzione del web?

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Un motore di ricerca che indicizza anche i dati dell’Enciclopedia Treccani, degli archivi e dei cataloghi del ministero dei Beni Culturali, della Guida Monaci, che ha tra i partner il CNR. Da oggi chi attendeva con impazienza o con scetticismo istella (sarà disponibile a tutti nella giornata di oggi), il motore di ricerca di Tiscali, potrà soddisfare la propria curiosità, mentre chi si chiedeva a cosa possa servire nel 2013 un motore di ricerca italiano potrà cercare delle risposte. Non si tratta di far concorrenza a Google, ha chiarito a più riprese Renato Soru, fondatore, presidente e ad di Tiscali: istella aspira ad essere qualcosa di diverso, un motore di ricerca diversamente interessante, e anche diversamente indicizzato. Infatti si basa su principi di “ricerca, condivisione e partecipazione”: gli utenti possono contribuire alla formazione degli “archivi” di istella, facendone dunque ogni giorno di più “il motore di ricerca più completo e accurato della cultura italiana e non solo – sottolinea Soru – e che possa anche rappresentare un modello esportabile all’estero”.

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DAX VIVE!

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Sono arrivati in 5mila da tutta Italia e anche dall’estero per ricordare “Dax” Davide Cesare, il giovane del centro sociale Orso ucciso dieci anni fa, a Milano. I primi momenti di tensione in via Tabacchi, sbarrata da un imponente cordone di  forze dell’ordine. Sono stati lanciati fumogeni e petardi. Il corteo è quindi passato davanti alla scuola militare Teuliè dove sono stati lanciati fumogeni anche attraverso alcune finestre aperte. Lungo il percorso fino a piazzale Corvetto sfondate le vetrine di diverse banche.

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