I nostri 7 giorni al galoppo: tra la gaffe in Rai e l’inaugurazione di Sochi

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7 giorni al galloppo tra le inaugurazioni delle Olimpiadi invernali a Sochi e la gaffe in Rai con le scene di sesso esplicito mandate in onda nel primo pomeriggio. Ma se il servizio pubblico ha avuto una défaillance a Sochi è davvero successo di tutto: dall’atleta bloccato nel wc che per uscire ha dovuto spaccare la porta ai cerchi olimpici che si sono fermati a quattro, il quinto bisognava immaginarlo. Ma se sono piovute polemiche, anche per le camere di atleti e giornalisti, a Sochi, sono anche arrivate delle soddisfazioni per l’Italia. Il primo italiano a salire sul podio è stato Innerhofer che nella discesa libera maschile di Rosa Khutor si è piazzato al secondo posto e ha regalato un argento all’Italia con il tempo diol tempo di 2’06″29. Bene, anzi benissimo nello slittino anche Armin Zoeggeler, che ha conquistato un bronzo e un record davvero difficile da eguagliare 6 podi in 6 Olimpiadi. Bellissimo compleanno anche per Carolina Kostner, per il programma corto della gara a squadre di pattinaggio di figura. Dopo aver incantanto i presenti, l’azzurra ha chiuso in seconda posizione staccata di 2,06. Come poteva festeggiar meglio? Clamore, anzi sorpresa anche per Alex Del Piero che, se le indiscrezioni saranno confermate potrebbe tornare in Italia… E poi continua la “telenovela” Vucinic – Guarin e quelle trattative sempre più misteriose tra Juve e Inter. Gelo e incredulità per quelle lacrime di Balotelli durante Napoli-Milan dopo una settimana in cui il gossip aveva perseguitato il giocatore rossonero dopo il suo post su Twitter in, per la prima volta, riconosceva Pia come sua figlia leggittima.

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Settimana tragica per la violenza contro le donne dal caso di Chiara Insidioso alla ragazzina vittima di una bulla. Caso simile anche a Pavia. La violenza dei minori dilaga ed è di questa settimana la sentenza che condanna al volontariato tre ragazzini che avevano abusato di una compagna di classe… ci si interroga quindi se possa bastare il volontariato su un crimine perpetrato ai danni di una coetanea che avrà sicuramente ripercussioni sulla vittima. D’altra parte almeno il 38% degli italiani ritiene anche accettabile un rapporto sessuale tra un minore e un adulto. Crisi dei valori, ma anche crisi finanziaria che nonostante gli annunci entusiastici che si sono levati dalle istituzioni ancora stenta ad arrivare e sono sempre più i ragazzi e i non più ragazzi costretti a vivere con i genitori perché non hanno un’autonomia finanziaria. Intanto arriva anche il suicidio di una ragazzina di 14 anni che shocca il padovano e fa riflettere. Per fortuna che nonostante le tante notizie tragiche e i dati allarmanti sui minori, ogni tanto dal web arrivi anche qualche notizia più leggera come quella di “Don’t date a girl who travels” e proprio su una nota più positiva chiudiamo questa settimana godendoci la prova della Kostner e sperando che nei prossimi giorni l’Inno italiano risuoni frequentemente e che le medaglie galloppino verso i nostri atleti!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

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I nostri sette giorni: tra calciomercato e maltempo

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La settimana che si è appena conclusa ha portato anche una ventata di novità nei club che hanno ultimato i loro acquisti e che ora si preparano a giocare la seconda parte del campionato con nuovi giocatori che potranno rafforzare i diversi settori, certo che quello scambio impedito dai tifosi tra Guarin-Vucinic fa riflettere, anche se lo sguardo sembra ormai puntato altrove con un acquisto prenotato da parte della Juve. Ma a far parlare non sono stati solo le acquisizioni e le cessioni, ma anche quel filmato della Rai non andato in onda del gol di Peluso in Coppa Italia. Il gossip poi non è mancato e nel mirino questa settimana è entrato il portiere della Juve, Buffon e in particolari quelle nuove indiscrezioni che parlano della crisi con la Seredova sin già dal 2011. Si sfoga anche l’ex di Cavani che definisce il giocatore un ottimo attore, tanto che potrebbe vincere un Oscar. Chi invece un Oscar davvero non lo merita è l’allenatore della Lazio che in questa fredda domenica invernale ha pronunciato la frase shock del giorno in vista del derby: “Se qualcuno della Roma s’infortunasse…”. Parole che non potevano certo passare inosservate e così le polemiche non sono mancate. Senza parole invece ci ha lasciato la morte di  Philip Seymour Hoffman, per overdose. 

RIP PHIL:

Oltre ai colpi di calciomercato, in Italia si è abbattuto anche il maltempo. In particolare la Capitale è stata messa a dura prova, addirittura si è allagato anche il centro storico e l’ironia non è tardata ad arrivare sul web. Ma se la Città Eterna si alluviona e la partita Roma-Parma si rinvia, non va meglio in altre parti d’Italia e soprattutto a rimetterci sono i patrimoni artistici: cadono le mura Medievali a Volterra e crolla una parte di un tempio dorico in Calabria.  Nel frattempo, sempre nella Capitale, si pensa invece a rimuovere il murale del Papa che ha fatto il giro del mondo… ma non era adeguato al decoro urbano! Disagi anche in Serbia, dove è stato il secondo giocatore al mondo di tennis a mobilizzarsi per portare soccorso a quanti erano rimasti bloccati nella neve. Nella bufera e non per il maltempo ci è finito invece l’uomo che mangia a sbafo all’aeroporto per 300 giorni spostando il volo…. magari, il volo, avrebbero preferito spostarlo anche le colombe del Papa che invece sono state attaccate da un corvo e un gabbiano! Attenti ai voli quindi e…

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Dipingendo i fatti della settimana: i nostri 7 giorni

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Domenica invernale, con una settimana di notizie che si sono rincorse tra smentite, conferme e fuori programma. Volendo dipingere i fatti della settimana, quelli che hanno lasciato il segno, sicuramente troviamo l’atroce storia del bimbo Cocò: nato dietro le sbarre e morto bruciato in un’auto. Oggi, all’Angelus, anche il Pontefice si è occupato del caso e ha invitato a pregare per il piccolo, proprio mentre le colombe, liberate in piazza, sono state preda di un gabbiano e di un corvo. Un’altra notizia che ci ha toccato nel profondo è stato anche il video del terrificante incidente di Matteo Malucelli a Daytona. Paura per lui, mentre si resta ancora in ansia per le condizioni di Schumacher, anche questa settimana le notizie sono poche e ancora immerse in un clima di preoccupazione. A portare gelo è tempesta sono anche stati gli atti antisemiti che si sono succeduti nelle ultime ore nella Capitale, uno su tutti la scandalosa scritta “Hanna Frank bugiardona” con tanto di errore grammaticale. Tristezza anche per il tragico epilogo della sparizione di Provvidenza, la 27enne di Messina scomparsa a luglio e ritrovata morta sotto un cavalcavia.

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Cercando di cambiare tonalità e dal nero passando al rosa, questa settimana sono stati tanti gli avvenimenti di gossip che hanno sicuramente avuto un forte richiamo mediatico. Da Buffon a Hollande fino ad arrivare a Pirlo e all’immancabile nuovo capito di Icardi e Wanda Nara. Novità però anche sul fronte del calciomercato: con le proteste dei tifosi che in un primo momento avevano bloccato lo scambio Vucinic-Guarin, per poi arrivare a Thohir che ha stoppato la trattativa anche se resta ancora aperto uno spiraglio. Per sapere come finirà, bisognerà quindi attendere i prossimi giorni. Grande interesse anche quel gol di Peluso di cui la Rai non ha mostrato l’altro filmato, a cui sono seguite polemiche e bufere che sembrano non aver fine. Incertezza quindi anche dopo che il campionato vede la Roma recuperare sulla Juve due punti e avvicinarsi alla Vecchia Signora. A suscitare interesse però non è certamente solo il calcio, ci sono tanti lavoratori che si chiedono quando arriverà per loro l’ora della pensione, di proposta in proposta sembra svanire ogni sicurezza e per gli italiani resta solo la speranza che prima o poi si faccia chiarezza e si riveda la legge Fornero che ha davvero rivoluzionato la vita di molti lavoratori consegnandogli un futuro dipinto di grigio fumo. Ma non ci va di finire la settimana nel grigio fumo, al limite, meglio finire nel fumo delle Marlboro alla Marijuana!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Calciomercato Juve: chi arriva e chi parte?

jeremy-menez-tuttacronacaSembra essere davvero vicino alla Juventus ormai il fantasista ex Roma Jeremy Menez, in scadenza di contratto con il Psg a giugno e dopo non esser riuscito a conquistare l’allenatore Blanc. Per non perderlo a parametro zero, i francesi potrebbero decidere di venderlo a prezzo di saldo già a gennaio. Nessun interesse infatti a tenerlo: sei presenze in campionato e due in Champions league nonostante il livello del centrocampista classe ’87 che invece piace a Conte. Per il passaggio definitivo al 4-3-3 sarebbe infatti una pedina importante: a Mendez calzerebbe a pennello e potrebbe garantire soluzioni di gioco differenti rispetto i suoi futuri compagni di squadra. Nota dolente è il carattere del giocatore, ma l’allenatore bianconero ha già dimostrato di saper gestire ogni componente della rosa senza problemi. Ma per un giocatore in arrivo sembra plausibile anche una partenza e potrebbe trattarsi di Vucinic, messo in secondo piano dall’esplosione di Llorente e che potrebbe essere ceduto per fare cassa, per poi reinvestire il guadagno su un top player. L’ex titolare inamovibile attualmente è una riserva che deve lottare per conquistarsi il posto e ha saltato 8 partite per infortunio. Senza contare che, quand’è sceso in campo, non è stato all’altezza dei suoi stessi standard. Tempi duri per lui, che deve riscattarsi per dimostrare di meritare la maglia bianconera. Tempo ne ha fino alla chiusura della sessione di mercato invernale, ma se non convincesse verrà ceduto a un club estero, affinchè non rafforzi le concorrenti allo scudetto. La base d’asta si aggirerà in torno ai 12 mln.

Mirko Vucinic determinato: la Juve ha “ancora fame”

vucinic-campionato-tuttacronacaDopo la vittoria all’Olimpico contro la Lazio nella sfida per la Supercoppa e a pochi giorni dall’Inizio del campionato, Mirko Vucinic scrive sul suo sito per mettere nero su bianco le sue intenzioni. La punta montenegrina spiega infatti che  “Abbiamo avuto un inizio di stagione super e a pochi mesi dalla vittoria dello scudetto ci portiamo a casa, dopo una partita difficilissima e una straordinaria prestazione della squadra, anche la Supercoppa italiana. Un trofeo importantissimo che ci dà forza e grinta per iniziare al meglio il campionato. Perché abbiamo ancora fame e vogliamo continuare a vincere per scrivere la storia della Juventus”. Per quel che riguarda la storia bianconera, lo svizzero Zoran Josipovic si è ritagliato un piccolo spazio dopo aver incantato tutti a Villar Perosa, nella tradizionale sfida casalinga, quando ha segnato un gol con la Primavera alla Juve dei big e facendo letteralmente impazzire la difesa di Conte con una rete annullata e un palo colpito in partita. L’attaccante, che compirà tra qualche giorno 18 anni, ora giocherà le proprie carte in serie B, in prestito al Novara. La sua speranza è di tornare tra un anno alla Juve, sogno sfumato per il connazionale Reto Ziegler che ieri è stato ceduto in prestito al Sassuolo e con Conte non ha mai giocato una partita ufficiale.

Juve battuta ai rigori dall’Inter: Isla sbaglia e regala la partita

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Passo falso per la Juve in Champions Cup a Miami. Dopo l’1 a 1 dei tempi regolamentari le marcature sono aperte da Ricky Alvarez che al 27′ porta in vantaggio la sua squadra su un’incertezza di Buffon. Il pareggio avviene alla chiusura del primo tempo con  Vidal, su rigore ‘generoso’ concesso dal signor Grajeda per una trattenuta di Jesus su Vucinic. L’errore  decisivo ai rigori lo fa Isla che regala la partita ai neroazzurri che battono la Juve per 9 a 8.

La Juve vuole Zuniga, ma la strada è accidentata

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La Juve vuole Camilo Zuniga e non è disposta a indietreggiare anche se la strada sembra essere accidentata. Il centrocampista del Napoli infatti sarebbe diventato forse un perno centrale per la squadra partenopea che ha visto fallire la trattativa con il Porto per l’acquisizione di Jackson Martinez. Ora il Napoli non ha un attaccante da affiancare a Gonzalo Higuain, ma non ha neppure uno che possa sostituirlo in caso di assenza. Ecco quindi che forse la Juve nel contatto di oggi con il Napoli potrebbe giocare la carta che riaprirebbe un possibile passaggio di Zuniga in maglia bianconera. L’asso nella manica dei torinesi potrebbe essere Mirko Vucinic, l’attaccante montenegrino che è in uscita con Matri o Quagliarella. Sicuramente Vucinic non è l’ideale in quanto non è una prima punta, anche se in passato è stato costretto a ricoprire questo ruolo sia nella Roma che nella Juve, ma sarebbe comunque una valida alternativa se Higuain fosse indisponibile.

I bianconeri valutano Mirko Vucinic almeno 18 milioni di euro e dunque chiede Camilo Zuniga più 12 milioni di euro. Ci sono circa 4 milioni di differenza tra domanda e offerta, ma ci sono anche buoni margini per trattare giocando anche la carta Matri che sicuramente non può giocare con Higuain, ma può sostituirlo quando sarà assente.

Strada accidentata, ma la Juve prova fino alla fine ad aggiudicarsi Zuniga, vediamo se durante la settimana si riuscirà a chiudere l’accordo.

Il nuovo sogno di Marotta… si chiama Geoffrey Kondogbia

kondogbia-juventus-tuttacronacaE’ entrato nel radar di Beppe Marotta il centrocampista Geoffrey Kondogbia, talento del Siviglia classe 1993 e neo campione del Mondo Under 20 con la Francia, dove ha giocato accanto all’amico Paul Pogba. Una sfida che il club bianconero lancia al Real Madrid, che da tempo gioca di pressing sul calciatore. Ma gli spagnoli hanno allentato la presa, sia perchè distratti dalla trattativa dei record per Bale sia perchè 30 milioni sono stati spesi per la clausola rescissoria per Illaramendi, arrivato dalla Real Sociedad. Il Siviglia per Kondogbia chiede 20 milioni e a inizio luglio ha rifiutato i 12 milioni offerti dal club di Florentino Perez. E’ in questo scenario che sta cercando di farsi spazio la Juve, con una proposta di 1,5 milioni per il prestito con “obbligo” di riscatto in caso di qualificazione in Champions a una cifra da stabilire col club andaluso.

Juve e Milan finiscono ko contro Everton e Manchester

ko-juve-milan-tuttacronacaHa perso ai calci di rigore contro l’Everton la Juve, al suo esordio nella tournèe americana. Dopo i 90 regolamentari, le due squadre eano in parità per 1 rete a 1, firmate da Mirallas al 61′ per gli inglesi (incursione solitaria e conclusione di sinistro sul primo palo) e Asamoah all’80’ (gran botta di sinistro da fuori). Fatali dal dischetto un tiro fuori di Pirlo e un penality di Peluso che si fa parare. I ragazzi di Conte non hanno ancora assorbito i carichi di lavoro della preparazione ma note positive si hanno avute da Vidal e Ogbonna. Bene anche Storari che è riuscito a parare un rigore, anche se non è stato sufficiente. La squadra comunque non è per nulla allarmata dal risultato anzi, ha avuto anche modo di godersi i rigori soprattutto quando un fan si è precipitato in campo per tentare il tiro: alla panchina bianconera non è rimasto che divertirsi per l’inaspettato show.

Cinque sono le reti che il Manchester City ha infilato al Milan nel primo tempo della partita del torneo Audi Cup. Allegri è comunque sereno: “Con così tante assenze, questi incidenti possono capitare. Ma evitiamo inutili allarmismi. Nella prima mezz’ora abbiamo fatto male: molti dei ragazzi non avevano mai giocato in uno stadio così, forse è subentrato un po’ di timore. Ma poi c’è stata la reazione e sono contento. Bisogna arrivare pronti per la Champions”. Riguardo ha come ha giocato la squadra: “Non abbiamo fatto un contrasto, li abbiamo lasciati giocare troppo. Bisogna fare meglio sotto l’aspetto caratteriale. Certo, non è facile venire qui e giocare contro una delle quadre più forti d’Europa. Senza nazionali e con gli infortunati rimasti a Milanello si poteva rischiare in questo senso. Ma poi c’è stata una reazione e siamo tornati vivi”. Non sono mancate le occasioni per rientrare in partita: “Già alla fine del primo tempo potevamo essere 5-4, ma anche in avvio di ripresa abbiamo avuto tre palle limpide per segnare-. Alla fine è stato un buon test, non potevamo pensare di dominare il City: De Jong sta crescendo, come Muntari. Anche El Shaarawy e Petagna hanno fatto bene”. Ma il ct ha in mente le partite che contano: “E’ fondamentale farci trovare pronti per il primi impegno ufficiale in Champions. La tournée in America ci farà ritrovare giocatori importanti come Balotelli e Montolivo. Di fronte a partite come quelle di stasera non bisogna allarmarsi, né ci si deve entusiasmare quando si vince a Valencia. Abbiamo intrapreso un percorso e va portato avanti con serenità. Abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme”.

Antonio Conte, il compleanno e le dichiarazioni su Mazzarri e Guardiola

conte-juventus-tuttacronacaFesteggia il suo 44° compleanno Antonio Conte parlando con Tuttosport, La Stampa e la Gazzetta dello Sport e facendo un bilancio del momento presente nonchè guardando al futuro. Riguardo al suo contratto, l’allenatore bianconero spiega che “Non ne voglio uno nuovo. Io qui mi sento a casa e finché avrò entusiasmo, passione e stimoli andrò avanti con la Juve”. E riguardo la prossima stagione, occhi puntati sui nuovi arrivi Tevez e Llorente: “Carlos è straordinario, Una grande professionista, una persone splendida e disponibile. Fernando è un atleta modello e ha la mentalità giusta”. Ma con l’inizio del campionato alle porte, non si può non fare i conti con le altre squadre, soprattutto con i club che si sono rinforzati: “Stanno cambiando i valori. Sarà un campionato molto aperto. Inter e Milan per tradizione devono provare a vincere. Il Napoli ha speso 75-80 milioni e si è rinforzato con Benitez. La Fiorentina ha legittime ambizioni di primato e la Lazio ha ampliato l’organico ed è forte”. Ma Conte si concede anche alcune feroci stoccate, a partire dall’Inter e Mazzarri “che mette le mani avanti per coprire i fallimenti”. Mentre alle parole di Guardiola, che aveva definito la Vecchia Signora ricca, replica: “E’ rimasto ai tempi del Brescia. In effetti è andato in un club con pochi soldi. Meglio guardare in casa propria”.

Marotta e la mancata tutela da parte della Lega… De Laurentiis soddisfatto

calendario-juve-tuttacronacaE’ stato sorteggiato ieri il calendario del massimo campionato di calcio italiano e già ci sono le prime rimostranze. Il malumore del club bianconero trapela dalle parole di Marotta: la Juventus non si ritiene tutelata. Non solo per l’inizio decisamente in salita (si parte fuoricasa con la Sampdoria mentre al turno successivo ospiterà la Lazio), ma soprattutto per quel che riguarda ai match a cavallo degli impegni in Champions League. A Sky Sport l’amministratore delegato ha dichiarato: “E’ il peggior calendario degli ultimi anni. Ci sono molte partite di Coppa vicine a impegni importanti di campionato, come scontri diretti o partite tradizionalmente insidiose. La Lega dovrebbe tutelare maggiormente chi rappresenta l’Italia in Europa, magari inserendo dei vincoli nel computer. Mi rendo conto che è difficile, in alcuni casi forse impossibile, ma ne trarrebbe vantaggio tutto il movimento”. Chi è soddisfatto è invece il patron del Napoli De Laurentiis: “Il calendario va benissimo. E’ stato stilato con intelligenza per non avere problemi in Champions League”. Insomma, pareri diamentralmente opposti, del resto in casa Juve non possono non aver in mente, fra le altre concomitanze, soprattutto la serie di partite nella settimana di fine settembre-inizio ottobre, quando la Juventus dovrà affrontare il derby col Torino domenica 29, poi sarà impegnata in Champions un paio di giorni dopo e quindi la domenica successiva è chiamata al big-match contro il Milan.

Già integrati i nuovi acquisti della Juve: si punta alla Supercoppa

juve-america-tuttacronacaE’ in ritiro a Stanford la squadra di Antonio Conte, pronta per entrare nel vivo della tournèe americana con amichevoli di lusso. Ma, dalle parole di Chiellini si capisce che gli obbiettivi sono altri e che queste non sono che partite adatte per compattare la squadra. ”Le prossime partite serviranno a ritrovare la condizione e a oliare quei meccanismi che, dopo un mese di stop, è normale aver perso. E poi le gare internazionali fanno aumentare la consapevolezza, anche se le condizioni fisiche non potranno essere ancora brillanti. Vogliamo la Supercoppa”. Primo obiettivo quindi la coppa che i bianconeri si contenderanno con il Napoli il 18 agosto.

E parlando del ritiro americano spiega ancora il difensore: ”Ci sono delle strutture incredibili specie considerando che si tratta di un’università. Inoltre il clima è ideale per lavorare sodo. Lo faremo e, del resto, dopo le vacanze avevamo voglia di unirci al gruppo e ricominciare”. Del resto tutti desiderano vedere la nuova squadra al completo, ma sembra non ci siano problemi di sorta in spogliatoio, con un gruppo già armonizzato: ”Ogbonna è nuovo nella Juventus, ma ci eravamo già conosciuti sia in Nazionale che a Torino, quindi non avrà certo problemi di adattamento. Lo stesso vale per Llorente e Tevez, che già parlano la lingua, sono allineati con quanto chiede loro il mister e hanno tanto entusiasmo e volontà, ingredienti fondamentali per la nuova stagione”.

Lunedì giorno chiave per la Juve: si sblocca la trattativa per Zuniga

zuniga-juve-tuttacronacaPrevisto per lunedì, a Milano, il consiglio di Lega unito al sorteggio dei calendari di A. Per l’occasione, i dirigenti bianconeri potrebbero incontrare quelli del Napoli e sbloccare la trattativa per Camilo Zuniga: sembra infatti ormai convinto De Laurentiis alla cessione dell’esterno, avendo anche individuato in Alessandro Matri la possibile alternativa a Jackson Martinez. Cambiano dunque le indicazioni, visto che in un primo momento sia il patron che Benitez avevano dichiarato che il giocatore sarebbe rimasto nella città partenopea. Zuniga ha un contratto in scadenza e avrebbe già scelto Torino come sua prossima destinazione. Il passaggio potrebbe essere facilitato da Matri, che costa meno ed è più raggiungibile rispetto a Martinez, anche a livello di costi. “L’innesto potrebbe essere Martinez o potrebbero essere molti altri, lo deciderà Benitez”, ha scritto su Twitter De Laurentiis. Se l’attaccante dovesse partire, al suo posto la Juve potrebbe avere sia Zuniga che una cifra che si aggirerebbe tra i 5 e i 6 mln di euro, in caso contrario si ritroverebbe a pagare il giocatore 6 milioni. Del resto ci sono da considerare anche altre offerte: dell’Everton per Matri e per del Norwich per Quagliarella. Senza dimenticare che finchè Isla resta in bianconero la necesssità di un esterno non è tra le priorità.  

Juve-Milan pronte al confronto: le probabili formazioni

tim-cup-tuttacronacaS’inizia a giocare sul serio, a un mese dall’inizio del campionato. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia si gioca, a partire dalle 20.45, il Trofeo Tim. Si comincia con Juve-Milan: sfida di 45′, con la perdente che affronterà subito il Sassuolo. E’ la notte in cui si testano i nuovi acquisti anche se è lunga la lista degli assenti. Per quel che riguarda i rossoneri Allegri, tra i giocatori impegnati in estate in Nazionale e quelli acciaccati, deve fare a meno di Abate, De Sciglio, Montolivo, Balotelli, El Shaarawy, Muntari, Pazzini, Saponara e Vergara. I due incontri saranno comunque per vedere all’opera il nuovo acquisto Poli, i giovani Petagna e Cristante, il recuperato De Jong ma anche Boateng, Robinho e Niang. In campo quindi il 4-3-1-2: davanti ad Abbiati la coppia centrale formata da Mexes e Zapata con Costant e Bonera terzini. In mezzo al campo ci saranno Poli, De Jong e Nocerino, mentre Boateng è favorito su Saponara per partire da trequartista. In attacco giocheranno Robinho e Niang.Sullla panchina bianconera mancano invece i reduci da Confederations e Mondiale Under 20: Buffon, Caceres, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Pirlo, Marchisio, Giovinco e Pogba. La Juventus dovrebbe quindi giocare con il suo classico 3-5-2 con una difesa inedita con Storari dietro a Ogbonna, Motta e Peluso, mentre a centrocampo in fascia potrebbe esserci Lichstainer da una parte e De Ceglie dall’altra. In mezzo al campo Fausto Rossi sarà aiutato da Vidal e Asamoah, provato ancora una volta come interno. Attacco formato dai nuovi Tevez e Llorente.

Allegri positivo: la Juve favorita, ma il campionato sarà duro

Massimiliano-Allegri-tuttacronacaIl Milan non ha ancora messo a segno un colpo ad effetto in questo calciomercato, ma Allegri non mostra segni di nervosismo: “Noi l’abbiamo messo a segno a gennaio con Balotelli. E’ meglio che sia arrivato Balotelli, nella vita vanno colti i momenti, non c’è nessun rimpianto Sono due giocatori importanti a livello mondiale, Tevez ha 29 anni, Balotelli ne ha 23: c’è questa grossa differenza. Mario in 4 mesi al Milan ha segnato molti gol, e creato molti pericoli sulle palle da fermo. Ha solo 23 anni, qui è protagonista e con le sue qualità fisiche e tecniche può solo migliorare. Sono arrivati tre ragazzi giovani, conferma la linea della societàSaponara, Poli che è nel giro della Nazionale e Vergara, che arriverà il 24 insieme agli altri Nazionali. Siamo in 25, qualche giocatore è in attesa di sistemazione. La società non vuole una rosa di 30 elementi, se qualcuno partirà verrà sostituito degnamente, altrimenti proseguiremo così”. Ma ovviamente non dimentica l’obiettivo a cui si punta ora, Honda: “E’ un buon giocatore ma è ancora del CSKA, non mi piace parlare di calciatori di altre squadre. E’ dotato di buona tecnica, può fare il trequartista ma anche giocare sull’esterno”. Allegri manda poi un messaggio a El Shaarawy. “E’ un ragazzo giovane, questo periodo lo avrà fatto riflettere e gli avrà dato stimoli nuovi. Avrà capito che in una grande squadra, nel calcio di oggi, non basta un ottimo girone di andata. La società ha parlato con il ragazzo, che è sempre stato un punto fermo per il Milan e per me”. Il pensiero va anche alla rivale di sempre, la Juventus, che arriva al Trofeo Tim fresca dei nuovi acquisti già integrati in squadra: “La Juve è ancora la netta favorita” ma “Il campionato sarà ancora più difficile perché ci sono altre sei squadre in lotta per i posti in Champions ed Europa League. In questo momento è difficile dire quanto è lontana la Juve, il Milan è già più avanti rispetto all’anno scorso, quando abbiamo cambiato praticamente tutti i giocatori”.

Tevez e Llorente continuano a far sognare… ma domani c’è il Milan!

llorente-tevez-milan-tuttacronacaUltimo giorno di ritiro a Chatillon per la squadra di Antonio Conte e ancora una volta Tevez e Llorente fanno sognare nel corso di una partita a campo ridottissimo: doppietta dello spagnolo e gol più bello dell’argentino, che ha controllato in mezzo al traffico, messo a sedere con una finta difensore, e spiazzato il portiere con un preciso rasoterra. Ma ora s’inizia a far sul serio e domani si scende in campo contro il Milan per la prima partita del trofeo Tim. La probabile formazione, così come l’ha schierata Conte oggi, dovrebbe essere un 3-5-2 composto da Storari, Lichtsteiner, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Vidal, Asamoah, De Ceglie, Llorente e Tevez. Calcio d’inizio contro i rossoneri alle 20.45, dopo di che ci sarà la sfida contro il Sassuolo. L’appuntamento è allo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia. Mercoledì si troveranno invece a Vinovo i nazionali, alle prese con i test fisici di inizio stagione. Pogba, impegnato fino a dieci giorni fa ai mondiali Under 20 (vinti, da miglior giocatore), raggiungerà invece i bianconeri negli Stati Uniti, il 31 luglio.

La buona stagione… si vede dal ritiro! Tevez-Llorente show!

llorente-tevez-chatillon-tuttacronacaDi primo mattino erano già 3.500 i tifosi bianconeri assiepati oggi nella località della Valle d’Aosta sede del ritiro juventino. A Chatillon i biglietti per gli allenamenti di oggi e domani sono già andati esauriti: ultima possibilità per vedere la nuova Juve prima del rientro della squadra a Torino. E nè Tevez nè Llorente mancano di far sognare i loro nuovi tifosi. Nella partitella di questa mattina la squadra dei due ha vinto 4-3: una rete dell’Apache e gli altri tre gol firmati dal basco che ha dimostrato di entrare sempre più in sintonia con le idee tattiche di Conte.

Beppe Marotta e il punto sulla situazione-mercato in casa bianconera

marotta-calciomercato-tuttacronacaIl d.g. Marotta parla dal ritiro di chatillon e fa chiarezza sul mercato bianconero ora che i nomi che più si fanno, in entrata e in uscita, sono quelli di Isla, Vucinic e Zuniga. La situazione è calda e si guarda soprattutto all’attacco dove la rosa va necessariamente sfoltita. A restare sulla panchina del club, almeno finchè non arriva un sì dal Napoli per la cessione di Zuniga, è Mauricio Isla:”Al momento non ci sono i pressupposti per aprire una trattativa con gli azzurri. Conte però ha bloccato la partenza di Isla che non è più sul mercato per ragioni tecniche. La trattativa c’era, ma si è bloccata”. E si parla di una data da destinarsi. Per quel che riguarda l’esubero in attacco: “Rimarranno in cinque, uno sarà ceduto”. E di certo le pretendenti non mancano, dal Norwich per Quagliarella al Liverpool per Matri, ma anche Vucinic non è al sicuro e lo stesso Marotta ha parlato di un cartellino di 15 mln: “Valutiamo le offerte per tutti, ma tutto dipende dall’accettazione dei giocatori a nuove destinazioni come è accaduto con Giaccherini. Vucinic è come tutti gli altri, quindi valuteremo eventuali proposte, ma a oggi non ci sono le condizioni perché Mirko possa essere ceduto”.

Tevez mira alla Champions: “Vengo a scrivere altre pagine della storia della Juve”

tevez-juventus-tuttacronacaCantano “Carlitos Tevez uno di noi” i tifosi presenti a Chatillon e il nuovo numero 10 ricambia l’affetto e già si sente perfettamente integrato, tanto da essere pronto a vincere con i suoi nuovi colori: “Conoscevo tutta la grande storia, le grandi vittorie, per quello quando Conte e la dirigenza sono venuti a parlare con me non ho avuto dubbi. Vengo a scrivere altre pagine della storia della Juve. Tutta la gente chiede la Champions e faremo tutto il possibile per coronare questo sogno che abbiamo tutti”. Dell’esordio con quella maglietta bianconera ha poi raccontato: “Una sensazione molto bella. Indossare la maglia numero 10 della Juve, che ha tanta storia, mi fa sentire un privilegiato. La pressione è tanta e mi sto prepararando per dare soddisfazione alla gente”. Parole di simpatia anche per SuperMario, che lo voleva accanto a sè in campo: “Balotelli mi ha chiamato.E’ un mio amico, sa che gli voglio bene, e mi ha chiesto di andare al Milan. Ma io gliel’ho detto, il Milan non mi ha mai chiamato! Lui l’ha capito e infatti mi ha detto: ‘Guarda, sicuramente staranno parlando…’. Leggeva la stampa italiana e dei contatti, ma gli ho spiegato che io con il Milan non avevo parlato. Balotelli è un gran bravo ragazzo, diventa un po’ un personaggio quando vede le telecamere ma in fondo è un simpaticone”.

La Juventus punta a Radja Nainggolan?

nainggolan-juventus-tuttacronacaRoma e Inter hanno tentato per settimane a comprare Nainggolan, ma senza esito. Ora all’orizzonte del futuro del giocatore sembra apparsa la società bianconera che cerca anche una sistemazione per il portiere Nicola Leali. Considerato che Agazzi, probabilmente, lascerà il Cagliari, la Juventus potrebbe girarlo in comproprietà ai sardi nell’ottica di un possibile assalto a Radja Nainggolan.

Marotta fissa il prezzo per Vucinic: il montenegrino è sul mercato

mirko-vucinic-juventus-tuttacronacaIl numero 9 della Juventus, Mirko Vucinic, si vede soffiare il posto da titolare dai due nuovi acquisti bianconeri, come s’intuisce dalle parole di Antonio Conte: “Difficile immaginare una Juventus con Vucinic, Tevez e Llorente contemporaneamente in campo”. Stando a una simile dichiarazione, è impossibile immaginare, per i mesi a venire, un 4-3-3, o un 3-3-4 con Vucinic. Il montenegrino potrebbe dunque entrare nella lista dei “cedibili” e Marotta ha già fissato il prezzo: per lui si chiedono 15 milioni. Del resto Vucinic gradirebbe potersi giocare le sue chance, partendo da una posizione superiore nelle gerarchie.

Juve-Pescara: l’anticipo del testa-coda! S.T: 2-1

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Nel corso del primo tempo la Juventus ha attaccato a testa bassa ma Pelizzoli è riuscito a difendere egregiamente la sua porta concludendo il primo tempo con la sua rete inviolata. Quello che però, probabilmente, preoccupa maggiormente Conte allo stato attuale delle cose è l’infortunio di Giovinco, una forte botta al ginocchio destro che si è anche leggermente girato. Il problema non dovrebbe essere grave al punto di impedirgli la presenza nell’incontro contro il Bayern che, è stato reso noto nel frattempo, ha vinto il campionato tedesco.

Il secondo tempo inizia senza cambi nelle formazioni e con un brutto errore di Vucinic che, a porta sguarnita, sbuccia e sbaglia tutto. Al 6′ la prima ammonizione dell’incontro che colpisce Bonucci. Tre minuti dopo ancora un’ottima opportunità per la Juve ma Quagliarella viene parato da Pelizzoli che devia in un calcio d’angolo. L’azione si conclude con un nulla di fatto. E’ sempre la squadra di casa ad attaccare ma, tra pasticci in area e un portiere pescarese in piena forma, la rete resta inviolata. Al 13′ nobili effettua la sua prima sostituzione: fuori un Quintero mai entrato in partita e dentro Bjarnason che pochi minuti dopo prova l’azione personale, fermato da Bonucci che regala un angolo al Pescara che non impensierisce i bianconeri. Dopo due tentativi andati a vuoto di Giaccherini, arriva la seconda sostituzione per i delfini pescaresi: Cascione entra al posto di Caprari. La squadra ospite prova ad alzare la testa con Sforzini che non trova la porta mentre Bjarnason viene ammonito: diffidato, sarà squalificato. Al 25′ ultimo cambio per il Pescara: fuori Kroldrup, che non regge i novanta minuti, e dentro Bianchi Arce. Al 27′ la svolta: Giaccherini dentro per Vucinic che di tacco smarca Vidal, steso da dietro da Rizzo, espulso per fallo da ultimo uomo. Rigore per i bianconeri, Vucinic realizza con un destro imprendibile: 1-0. Il montenegrino viene ammonito il minuto successivo e poco dopo va ancora in gol: fischiato il fuorigioco. I bianconeri iniziano ad esaltarsi e Vucinic riesce a beffare nuovamente Pelizzoli al 33′. Stava per lasciare il posto in campo a Matri quando ha salutato tutti con un pallonetto che sancisce il 2-0. Tre minuti dopo Conte effettua la sua terza sostituzione: fuori Bonucci, entra Isla. Al 38′ il Pescara torna in partita con un gran sinistro da fuori Cascione, imparabile per Storari. Accorciate le distanze: 2-1. Quagliarella tenta di chiudere l’incontro ma prima viene parato e subito dopo, in rovesciata, supera la traversa. Al 43′ scatta l’ammonizione per Modesto mentre la Juve sta soffrendo nonostante la superiorità numerica e rallenta il ritmo. Dopo tre minuti di recupero Peruzzo fischia il termine dell’incontro. I bianconeri, che la settimana prossima affronteranno la Lazio all’Olimpico, sono sempre più vicini ad agguantare un altro scudetto dopo quello dell’anno scorso. Il Pescara, che nella 32a giornata ospiterà il Siena, si sente scivolare verso la serie B.

juve-pescara 2-0 - tuttacronaca

Bologna-Juventus 0-2. Non c’è storia… scudetto alla Juve!

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Inizia la ripresa, nessuna sostituzione. Subito al 47′ arriva la punizione tagliata di Fiamanti, Antonsson prolunga di testa, ma Buffon è ben piazzato e para. Risponde subito la Juve prima con Giovinco che in area, senza pressione, calcia fuori da ottima posizione e subito dopo è Padoin che sopraggiungendo dalla destra salta un avversario, ma si trascina il pallone sul fondo. Al 51′ Gilardino riesce a segnare, ma la sua posizione secondo il guardalinee è irregolare. Il replay conferma. Nulla di fatto ancora risultato bloccato sullo 0-0. Al 53′ destro di Marchisio dai 20 metri: Curci blocca senza problemi e un minuto dopo c’è l’occasione per Giovinco. Lo juventino scarica un tiro in area di rigore, ma risulta troppo centrale. Curci si oppone e gli nega il gol. La partita diventa nervosa e Perez viene ammonitoper un fallo su Chiellini. Al 58′ esce Kone, che non si è risparmiato nel primo tempo, e al suo posto entra Naldo. Al 60′ Perez rischia l’espulsione commettendo un brutto fallo. Bergonzi lo grazia e non estrae il cartellino. Perez sembra accusare la stanchezza e la pressione. 2 minuti di follia per il giocatore del Bologna.

Al 62′ c’è il gol juventino: a segnarlo è Vucinic. Marchisio pesca il montenegrino in area di rigore, l’attaccante juventino si libera di Naldo e batte Curci con un tiro preciso con la punta del piede. 1-0 per i bianconeri!

Ora è l’intera squadra rossoblu a innervosirsi e Diamanti viene ammonito per un fallo su Vucinic. gli juventini reagiscono al gioco duro dei bolognesi e anche Padoin è sanzionato con un giallo. Il bologna spinge e cerca il pareggio. Due colpi di testa nell’arco di un minuto prima quello di Taider respinto con la faccia da Chiellini e poi quello di Gabbiadini termina di poco a lato. Intanto c’è anche la sostituzione di Garics che lascia il posto a Christodoulopoulos. Il Bologna proprio non ci sta a perdere! Al 72′ altro fallo di Vidal, stavolta ai danni di Morleo,  giallo anche per lui.

Scocca il 74′ quando la Juve trova di nuovo la rete. Vucinic tocca per Marchisio che davanti al portiere con l’esterno non sbaglia.

Completamente sotto shock la squadra di casa. Esce Gilardino, che non ne ha più, ed entra Moscardelli per Gilardino. Sostituzione anche per la Juve, che ora deve solo amministrare il vantaggio, Giovinco lascia il posto a Pogba.

La Juve perde tempo a centrocampo. Il bologna conquista palla e Diamanti ci prova… devia Bonucci in angolo. All’82, Moscardelli tenta di ridurre lo svataggio, ma il tiro è impreciso.  Altra sostituzione tra le file juventine: Alessandro Matri rileva Vucinic. Pirlo cerca il gol personale al 84′. Si smarca ottimamente, ma il destro, al limite dell’area, è fuori. Ormai si perde anche la lucidità tra le file del bologna. Punizione potente di Diamanti, Buffon respinge male ma Gabbiadini non ne approfitta. Poi c’è il pasticcio tra Curci e Naldo, Matri prova a tirare da fuori ma conquista solo un angolo. Poteva essere il 3 a 0 per la Juve. ancora un’occasione per la Juve Marchisio per Matri, ma la conclusione è da dimenticare. Conte, all’89’, prende tempo, e inserisce Quagliarella al posto di Vidal.

Al 90′ Bergonzi concede 4′ di recupero. E’ il 92′ quando parte il destro smorzato di Quagliarella, ma questa volta non ci sono problemi per Curci. Finisce così Bologna-Juve.

Ormai lo scudetto è saldamente sul petto dei bianconeri. Buona prova, almeno per tutto il primo tempo, del Bologna, poi la Juve è venuta fuori sul piano tecnico e ha infilato due palle imprendibili per Curci.

Nel prossimo turno la Juve dovrà incontrare l’Inter a Milano, mentre sulla strada del Boogna ci sarà l’Udinese.

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