Cosa è trend su Facebook? Un 2013 visto dai social

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Chi ha vinto su tutti? Chi è il più social? Come al solito a scalare la vetta sono i vip e anche quest’anno la personalità che si è imposta sugli altri non è certo uno sconosciuto, forse però un aiutino potrebbe essere anche arrivato “dall’alto”. Il più trend del social blu è Papa Francesco che ha saputo imporsi anche sulle elezioni che sono arrivate seconde e sul Royal Baby: George è terzo. Le catastrofi comunque si sa che hanno sempre un notevole richiamo e così i tifoni si sono piazzati quarti mentre a metà classifica troviamo il fenomeno dell’Harlem Shake.

Nella parte bassa della classifica troviamo l’alluvione al sesto posto e Miley Cyrus ferma al settimo nonostante quest’anno abbia cercato in tutti i modi di conquistare una posizione ben più alta con i suoi video hot e le sue provocazioni che sembrano però non aver dato i risultati sperati.All’ottavo posto la strage alla maratona di Boston e gli ultimi due posti sono rispettivamente per il tour de France e per Nelson Mandela.

Ma se ampliamo i nostri orizzonti e andiamo all’estero i trend di Facebook cambiano profondamente. Ad esempio negli Usa su tutto domina sempre il Super Bowl, seguito dalle crisi di governo. Negli Stati Uniti il Papa arriva sesto e il Royal Baby, in tutta comodità si piazza all’ottavo posto. Paese che vai, trend che trovi!

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Il matrimonio con Harlem Shake!

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Giugno è il mese dei matrimoni e c’è chi decide di essere originale. Come una coppia nell’Ohio che subito dopo la frase di rito “Vi dichiaro marito e moglie”. Lo sposo bacia la sposa. Poi si ferma. Immobile. Parte l’Harlem Shake. Un testimone inizia a ballare e  poi tutti iniziano a ballare.  Damigelle, sposi e prete compreso.

Harlem Shake al Comitato elettorale Alemanno Sindaco.

Harlem Shake al Comitato elettorale Alemanno-tuttacronaca

Il video non è un’opera d’arte, ma c’è chi sicuramente lo troverà divertente. Sulla moda dell’Harlem Shake alcuni addetti alla promozione di Alemanno hanno provato a servire uno spot diverso che parte dagli antichi romani, passa per i supereroi e arriva alla paura della sinistra. Un video per un voto… quale sarà il risultato?

MAKANKOSAPPO sostituirà l’Harlem Shake!

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Si chiama “makankosappo” ed è una delle tecniche con cui Junior, uno dei protagonista della celebre serie “Dragon Ball”, sconfigge i nemici… ma non solo: negli ultimi tempi è diventata una vera e propria mania degli adolescenti giapponesi.

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Sui social network spopolano infatti le foto di studenti e studentesse, ma anche qualche insospettabile “colletto bianco” nipponic, intenti ad annientare amici ed amiche a colpi di misteriose arti marziali.

Eros a tutta birra con l’Harlem Shake!

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Anche Eros Ramazzotti travolto dal tormentone “Harlem Shake”. Il cantautore ha coinvolto i musicisti e poi tutto il MediolanumForum di Assago nella danza scatenata del brano firmato da Baauer, all’anagrafe Harry Bauer Rodrigues. E’ un dj di 23 anni americano che ha creato “Harlem Shake” nel suo appartamento a Brooklyn e lo ha caricato online, creando un fenomeno virtuale di grandi dimensioni.

Meme Youtube 2013: il ragno balla a ritmo di Harlem Shake

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Tutti pazzi per il ragno che balla a suon di Harlem Shake.

di animali che si scatenano sul ritmo del tormentone on line che sembra ormai il vero dominatore del 2013, la rete sta scoppiando. Ma questo supera ogni vostra immaginazione, un ragno che in perfetto sincronismo si dimena dulle note dell’Harlem Shake è davvero esilarante.

 

Tutti pazzi per l’Harlem Shake… tranne i datori di lavoro!

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L’Harlem Shake, questa nuova moda dei 30 secondi in cui una persona inizia a ballare e, al ritornello, un gruppo la raggiunge e si scatena con vestiario e passi perzonalizzati e surreali che spopola in rete, ha contagiato davvero tutti, dai Simpson alla Juventus, dai giocatori del Manchester United alla squadra di basket dei Dallas Maverick, dagli attivisti della Sea Sheperd a… chiunque! Con circa 4mila filmati caricati al giorno, qualche “inconveniente” ci doveva pur essere… e così è arrivato il licenziamento, poco dopo aver postato il video, per 15 minatori australiani, accusati dalla direzione di aver violato le procedure di sicurezza. Anche l’Italia ha avuto le sue “vittime per un giorno”: due dipendenti di Radio Tribù (Roma) hanno perso il lavoro con l’accusa di “ledere all’immagine della radio”. Storia a lieto fine però, visto che una mobilitazione degli ascoltatori ha fatto sì che i due dipendenti fossero reintegrati. Nel darne il comunicato, però, il direttore della radio ha fatto notare che i due “non erano stati licenziati ma sospesi a tempo indeterminato” lamentandosi delle distorsioni dei media.

Attivisti sì, ma con Harlem Shake!

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Nemmeno gli attivisiti di Sea Shepard, a bordo della “Steve Irwin”, hanno saputo resistere all’Harlem Shake. Impegnati nella lotta in difesa delle balene, gli “eco-pirati” festeggiano l’anno più proficuo per la propria battaglia, quello in cui si è registrato il minor numero di cetacei uccisi.

Entrando in una nuova settimana… il Top di quella appena finita!

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Una settimana di sismi quella italiana, non solo letterali (lo Stivale è stato afflitto da diversi terremoti di lieve entità) ma soprattutto politici e scandalistici. Mentre si aspetta l’insediamento delle Camere e l’inizio del Conclave, con politici afflitti da ansia di prestazione parlamentare e cittadini eletti che si apprestano ad entrare là dove si decidono le sorti del nostro Paese, ecco un ripasso veloce di quello che è accaduto negli ultimi giorni e ci/vi ha coinvolti di più.

Il caso Sarah Scazzi. Dopo la requisitoria del PM che ha richiesto la condanna all’ergastolo per Sabina e Cosima e 9 anni di reclusione per zio Michele, ecco che altre domande sorgono. Sarah ha scritto nel suo cellulare un sms mai inviato che sembrava un presagio di quello che sarebbe successo (L’ultimo sms di Sarah, ma mai inviato!). La ragazza temeva per la sua vita? E questa paura era collegata a ciò che sapeva? A quanto pare voleva raccontare dei festini a cui Sabrina prendeva parte. Serate con amici che diventano mortali per chi vuole denunciarle? Sarah tra festini e strip, bugie o verità nascoste?

Passando da un’aula ad un’altra, a più di una in effetti, Berlusconi e la sua guerra dichiarata alle toghe è stato uno degli argomenti che più ha scaldato gli animi. Pro o contro, nessuno è rimasto indifferente. Dalla condanna per il caso Unipol all’uveite del Cav che gli è costata un ricovero ospedaliero al fatto che non ci sia stato nessun impedimento secondo la Corte e quindi il processo per il caso Ruby possa continuare dopo che era slittata l’udienza per Mediaset. Nel frattempo il Pdl ha organizzato una manifestazione per il 23 marzo contro le toghe e gli esponenti hanno proposto un’altra manifestazione già domani, ricevendo però un secco no da parte del Cavaliere.

Mentre Bersani prosegue la sua corsa al ruolo di Premier, ingaggiando una guerra mediatica con Grillo e non ascoltando i ripetuti appelli di Renzi, i vertici del Monte Paschi tremano. David Rossi, capo della comunicazione, si è suicidato lasciandosi dietro solo un biglietto con scritto “ho fatto una cavolata” e molti interrogativi. Le indagini nel frattempo si sono intensificate e nuove, scottanti realtà, sono venute alla luce.

Se il caso Tremonti ancora non è arrivato a ricevere quello che noi riteniamo essere il giusto grado d’indignazione (del resto è “il colpo di scena” più recente), il caso del tesoretto della Cisl, ben custodito da Bonanni, ha richiamato l’attenzione di molti: il sindacalismo è altra cosa!

Forse quello che maggiormente è passato sottovoce è il capitolo Vatileaks, messo un po’ in ombra dall’attesa che venisse decisa la data del Conclave. Presto avremo un nuovo Papa, un uomo in cui speriamo di poter riporre la nostra fiducia, non obbligatoriamente come guida spirituale, ma come persona in grado di essere al passo con i tempi e con gli stessi insegnamenti che la Chiesa predica: accettazione, tolleranza, amore, rispetto. Vogliamo una società giusta, equa, dove non ci sia il costante pensiero che qualcosa d’importante ci venga celato e, soprattutto, chiediamo ci sia coerenza.

Il rispetto per il prossimo e la sua libertà di essere se stesso è il primo passo.. Questo dovrebbero ricordarlo anche i politici quando si riuniranno: di certo non hanno dato buona prova di sé e ancora ci domandiamo: “Che sarà di noi?”

Con l’augurio che questa domanda possa trovare presto una risposta… ecco il video più visto questa settimana in Italia (e per chi ancora si domandasse cosa sia l’Harlem Shake… qui saranno fugati i vostri dubbi!)

E la prossima settimana? Saremo in prima linea, per continuare a tenervi aggiornati!

Aspettando quello che verrà… e con un ultimo saluto al Presidente Chavez

Good night, and good luck!

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Simpson a prova di Harlem Shake!

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La nuova mania dell'”Harlem Shake” arriva fino a Springfield: ecco infatti come il tormentone della rete coinvolge anche la famiglia Simpson. Questa danza tribale contemporanea sembra veramente non avere più limiti. Ovunque e dovunque si propaga a macchia d’olio ancora più velocemente di quanto non avesse fatto il Gangnam Style.

 

A San Valentino arriva la nuova moda del web: HARLEM SHAKE!

Dopo il planking, il milking e il baguetting arriva l‘harlem shake.  In questo caso si tratta di una danza sfrenata e confusionaria di 30′.

Vale la regola del “più si è, e meglio è”: i video che spuntano come funghi su YouTube, infatti, sono il frutto di un “lavoro” di gruppo: nei primi secondi regna la quiete, poi quando il ritmo esplode la scena cambia rapidamente e davanti alla telecamera è il caos. Ognuno segue il suo pazzo ritmo, spesso arricchito da un “cambio d’abito” flash.

La colonna sonora è identica per tutti: si tratta di Harlem Shake, un pezzo del 2012 firmato da un 23enne produttore di Brooklyn, Harry Rodrigues, che ha scelto come nome d’arte Baauer. Il brano, lo scorso anno, non aveva sfondato né in America né in Europa, ma ora può contare su una nuova popolarità grazie alla rete. Tutti infatti sembrano contagiati dall’escalation dei suoi beat: dall’esercito norvegese alla squadra maschile di nuoto dell’Università della Georgia, che ha improvvisato una divertente performance sott’acqua vista su YouTube, finora, più di un milione di volte.

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