Forconi, studenti, operai, Casapound… piazza del Popolo si tinge del Tricolore

forconi-roma-toiatti-tuttacronacaIl ritrovo per dare il via alla manifestazione a Roma era per le 15, a piazza del Popolo, ma fin da questa mattina drappelli hanno continuato a confluire. Alla manifestazione indetta dall’area intransigente guidata da Danilo Calvani, il contadino cinquantunenne di Pontinia, in provincia di Latina, si urla “Tutti a casa, tutti a casa” e “Libertà, libertà”. Diverse sono le delegazione giunte da tutta Italia, da Reggio Emilia, Firenze, Ivrea ed anche Aosta. Nel cielo sventolano le bandiere tricolore. Nel frattempo sono arrivate anche alcune decine di studenti ed operai, accolti dagli applausi dei manifestanti. I ragazzi hanno fatto il loro ingresso da piazzale Flaminio tenendo nelle mani fumogeni tricolore che hanno colorato la piazza. Intonando l’Inno di Mameli, gli studenti hanno esposto uno striscione con scritto ‘Studenti, braccianti, operai… il sole non sorge a Bruxelles’. Presi d’attacco, a livello di cori, anche i giornalisti, che sono stati definiti “terroristi”. Ma in piazza sono giunti, al grido di “Italia nazione rivoluzione” anche oltre 200 militanti di Casapound partiti in corteo a Roma dalla sede del movimento di estrema destra in via Napoleone III, per raggiungere il sit-in dei Forconi a piazza del Popolo. Anche per loro, bandiere tricolori. In testa al corteo il vice-presidente del Movimento Simone Di Stefano arrestato qualche giorno fa per aver rubato la bandiera dell’Unione Europea. E per ricordare quell’episodio tra i manifestanti spunta anche un manifesto che ritrae un ragazzo che “ruba” una bandiera dell’Europa. In testa alcuni manifestanti indossano maschere dipinte col tricolore dietro uno striscione con su scritto: “alcuni italiani non si arrendono”. Anche al loro arrivo, dalla piazza si sono alzati alcuni applausi.

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I Forconi a Roma: “Arrabbiati ma non violenti”. E spunta la cimice

Forconi-Roma-manifestazione-tuttacronacaI Forconi vicino a Danilo Calvani continuano a ripeterlo: “Siamo arrabbiati ma non violenti”. E mentre raggiungono piazza del Popolo a Roma, Aladino Castellani, uno degli esponenti del movimento, dice: “Chi oggi non è venuto ha già perso, noi siamo qui per combattere anche per loro che non hanno il coraggio di metterci la faccia”. Quello che i manifestanti, per la maggior parte over 40, si chiedono con maggiore frequenza è cosa accadrà in piazza.  Nota un ragazzo: “Dicono che ci saranno anche quelli di Casapound, saranno senza simboli e solo con il tricolore”. Gli rispondono: “Ma ci saranno 2.000 poliziotti in strada, speriamo vada tutto bene”. Il fatto è che ormai la gente ha paura: “È stato creato un clima mediatico di terrore, ora la gente ha paura”. “Non accetteremo atteggiamenti equivoci, quindi avvertiamo tutti che se mai qualcuno avesse intenzione di coprirsi il volto in piazza sarà denunciato da noi stessi alle forze dell’ordine, non accettiamo ingerenze nel movimento”, ha detto Aladino Castellani al momento della partenza. Intanto i manifestanti del presidio dei Forconi dei Partigiani a Roma mostrano un oggetto che hanno trovato: “Abbiamo trovato una cimice nascosta all’interno di un braccialetto di similpelle, che si trovava in terra nei pressi di un cassonetto dei rifiuti che era vicino al nostro presidio”. “La cimice – proseguono – era perfettamente funzionante ma noi abbiamo staccato i fili e l’abbiamo schiacciata. Fanno di tutto per controllarci, probabilmente è stata sistemata lì sotto richiesta del governo”.

Non solo Roma: manifestazioni anche in Sardegna

sardegna-forconi-tuttacronacaIn piazza d’Italia, a Sassari, si sta manifestando davanti al palazzo della Provincia con striscioni e finte bare. Quello che una cinquantina di forconi sardi, non legati direttamente al gruppo di protesta nazionale ma appartenenti al movimento Anti-Equitalia e al movimento per la Zona Franca in Sardegna chiedono, come spiegano gli organizzatori del sit-in, è “la ridiscussione di tutte le norme monetarie europee a partire dal Trattato di Maastricht, nell’ottica del riacquisto della sovranità finanziaria e monetaria”.  I rappresentanto del movimento hanno quindi aggiunto: “Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento dell’intero debito pubblico all’interno dell’economia italiana qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento”.

La violenza domestica si racconta su Facebook, ma non si denuncia

incinta-picchiata-sassari-facebook-tuttacronaca

E’ preoccupante che molte donne scelgano sempre più spesso la denuncia su Facebook e non una denuncia alla polizia. Si preferisce la condanna sociale a quella legale? Si è persa la fiducia nelle istituzioni? Si ha paura dell’iter procedurale? E’ più facile postare una foto in rete che uscire e andare in una caserma dei carabinieri? I motivi possono essere molti, ma il fenomeno è sicuramente in aumento così che anche l’ultima storia di violenza domestica venuta alla luce ha trovato spazio su Facebook. Lei è una donna incinta che al sesto mese di gravidanza è stata picchiata dal suo compagno davanti ai due figli più piccoli così ha postato la sua foto su Facebook con la didascalia  “Adesso basta, sono sei anni che sopporto. Ti denuncio”. Ma la denuncia non è arrivata. Forse pressata anche dalla famiglia, forse non ha trovato il coraggio di andare fino in fondo e alla fine anche il post e la foto sono stati rimossi. La storia la racconta la Nuova Sardegna:

Lei è incinta e ha due figli piccoli che hanno visto il papà picchiare la mamma con il pancione. I bambini sono abituati alle botte e alle urla. A casa della coppia sono arrivati i parenti più stretti e qualche amico di famiglia. Qualcuno ha chiamato l’ambulanza. Gli operatori sanitari hanno fatto domande pressanti sulla natura di quelle lesioni. A parte loro, che lo intuivano, tutte le altre persone presenti sapevano bene chi aveva provocato quei segni. Ma nessuno ha fatto niente, nessuno ha denunciato. Eppure, potevano farlo.

Questa è una storia “ordinaria” di violenza sulle donne. Una storia che di solito non finisce nelle cronache dei giornali perché si consuma nel privato delle mura domestiche fino a quando, come è successo a Villacidro e altre 112 volte in Italia dall’inizio dell’anno, un uomo non uccide una donna.

Tragico incidente in Repubblica Ceca: muore un militare italiano

roberto-selloni-tuttacronacaHa perso la vita a seguito di un drammatico incidente, di cui ancora non si conoscono le cause, avvenuto questa mattina attorno alle 6 lungo le strade della Repubblica Ceca il maresciallo del 152° Reggimento Fanteria Sassari Roberto Selloni, di 36 anni. Il sottoufficiale, con altri due militari che sono rimasti feriti, si stava recando al poligono di Bechyne, in Repubblica Ceca, dove dallo scorso 3 settembre è in corso un’importante esercitazione della Nato, la “Ramstain Rover 2013”. I sottoufficiali, subito soccorsi, sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Tabor, capoluogo dell’omonimo distretto, nella regione della Boemia meridionale, ma fin da subito le condizioni del maresciallo Selloni sono apparse critiche. A seguito dell’aggravamento del quadro clinico il sottufficiale è deceduto nella tarda mattinata. Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, messo a conoscenza dell’accaduto, ha espresso, a nome dell’Esercito e Suo personale, “il partecipo cordoglio e vicinanza ai familiari del Maresciallo Ordinario Selloni, deceduto, prematuramente, in servizio”. Il militare era originario della provincia di Nuoro.

Tragedia in Sardegna: 19enne muore dopo una festa in spiaggia

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I suoi amici hanno raccontato che ha accusato un malore dopo aver fatto il bagno in mare al termine di un party notturno che aveva coinvolto un centinaio di giovani su una spiaggia vicino a Sassari. E’ morto il 19enne Francesco Nonna, di Osilo, un paese in provincia della città sarda. Il ragazzo è mancato durante il trasporto in ospedale dopo esser stato soccorso, verso le 7, da una equipe medica del 118. Sono stati gli stessi amici che avevano trascorso la notte in spiaggia con lui a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Torres mentre la Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia del giovane.

Provenzano nuovamente ricoverato

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Nuovo ricovero per Bernardo Provenzano, trasportato all’ospedale civile di Parma. E’ stato il suo avvocato, Rosalba di Gregorio, a renderlo noto, dopo che stamattina sono stati avvisati i familiari. Le condizioni di salute del boss mafioso sono precarie. Più volte ricoverato negli ultimi mesi, è stato dimesso l’ultima volta il 6 maggio scorso, dopo un ricovero d’urgenza disposto pochi giorni prima, ed era rientrato nel carcere di Parma, dove è detenuto in regime di 41 bis. Nel frattempo è stata anche smentita la notizia di un suo possibile trasferimento dal carcere emiliano a quello di Sassari.

Telecamere nei bagni delle scuole, indagato il “guardone”

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E’ stata una studentessa di una scuola magistrale di Sassari a trovare la telecamera nascosta nel cestino porta rifiuti. L’apparato video era nascosto in un plico del porta rifiuti collocato probabilmente in posizione “strategica” per riprendere le studentesse mentre erano in bagno. La ragazza ha immediatamente riferito il fatto a una professoressa, la quale si è rivolta al dirigente scolastico che ha allertato i carabinieri. Dopo alcune indagini sarebbe emerso che il “guardone” non è altri che un operaio addetto alla manutenzione della scuola. Nell’ abitazione dell’uomo sarebbero stati trovati centinaia di video definiti “scabrosi” che ora sono al vaglio degli inquirenti.

 

Il cane del vicino sporca? Un 60enne lancia molotov contro il padrone

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Ha lanciato tre bottiglie molotov contro il vicino, un pensionato 60enne fermato dalla polizia di Sassari, perchè non puliva gli escrementi del cane per strada. L’anziano si lamentava da tempo con il dirimpettaio ma all’ennesima lite ha perso decisamente le staffe: ieri all’ora di cena ha lanciato, in vicolo Scala Mala, a pochi passi dal Duomo, le molotov contro il contendente, fortunatamente senza ferire nessuno nè causare danni. Sono stati gli stessi abitanti della zona a spegnere le fiamme prima dell’arrivo della polizia. L’anziano è stato portato in questura per essere sottoposto ad interrogatorio dopo aver anche minacciato il vicino con un coltello da cucina.

Denunciano il figlio… è l’aggressore del proprietario del sexy-shop!

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È ancora ricoverato in riaminazione in gravi condizioni Luigi D’Arcangelo, gestore di un sexy-shop nel centro di Sassari che sabato è stato accoltellato alla gola da uno sconosciuto. Alla base del gesto ci sarebbe quasi sicuramente un raptus di follia, scatenato probabilmente dall’assunzione di acidi e metanfetamine.
Ieri, intorno alle 21, si sono presentati in Questura i genitori di un giovane di 19 anni, Guido Cadoni, che preoccupati per aver trovato in casa un suo giubbotto sporco di sangue, hanno chiesto agli agenti di aiutarli a capire cosa fosse accaduto al figlio. Dentista lui e insegnante lei, la coppia ha raccontato al capo della Squadra Mobile, Bibiana Pala, che il figlio – fino a un anno fa studente modello del liceo Scientifico – da qualche mese era completamente cambiato, mostrando un’aggressività che prima non aveva, dovuta molto probabilmente all’assunzione di droghe. Avendo trovato una straordinaria somiglianza tra il giubbotto sporco di sangue portato in Questura dai due genitori e quello indossato dall’aggressore ripreso sabato mattina dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del negozio, gli agenti si sono recati nella villetta alla periferia della città in cui vive la famiglia e hanno chiesto al giovane di seguirli in Questura. Cadoni si è mostrato subito nervoso e una volta arrivato negli uffici di via Montello ha provato a fuggire. Bloccato dagli agenti è stato accompagnato, in stato di fermo, nel carcere di San Sebastiano su disposizione del sostituto procuratore Elisa Loris. Per lui l’accusa è di tentato omicidio.

Giallo a Sassari! Corpo di un uomo rinvenuto su una spiaggia!

Michele Peragall-tuttacronaca-morto-sassari

Potrebbe trattarsi del cadavere di Michele Peragallo, di 55 anni, l’ex poliziotto di Stintino scomparso misteriosamente all’inizio di febbraio, il corpo trovato questa sera da una turista in località villaggio Nurra, una spiaggia in comune di Sassari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il corpo, in stato di decomposizione, era a riva in prossimità di una spiaggia difficilmente accessibile da terra. Impossibile, secondo gli inquirenti, allo stato attribuire con certezza identità al cadavere che ha il viso irriconoscibile e non presenta segni particolari o indumenti, ma il pensiero dei militari è andato subito all’ex poliziotto scomparso. Le operazioni di recupero del cadavere, da parte dei carabinieri della Compagnia di Porto Torres e dei Vigili del Fuoco, sono stati difficili in considerazione del buio e delle caratteristiche del terreno accidentato che porta alla piccola spiaggia.

Sennori (SS), in barba alle leggi, cittadinanza onoraria a 16 figli di migranti!

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