Spettacolo Honda… e i rossoneri sognano a distanza!

honda_milan-tuttacronacaHonda quand’è in campo non pensa al mercato, si concentra solo sul momento presente. E l’ha dimostrato ieri con un gol su punizione in casa della Lokomotiv. Una rete fantastica che manda in visibilio i tifosi rossoneri che si augurano il giocatore possa arrivare a Milano, soprattutto ora che, stando all’esperto di mercato Raimondi, il Cska ha trovato il sostituto del giapponese: è Joazinho, 24enne centrocampista brasiliano del Krasnodar. Ma le parole del presidente della squadra russa raffreddano gli animi: “Abbiamo avuto offerte migliori rispetto a quelle dei rossoneri. Più interessanti e redditizie. In Italia devono capire che non siamo sprovveduti. Honda oggi è un giocatore del CSKA e ha un contratto con noi”.

Milan: si entra nel vivo della trattativa per Honda mentre continua il ritiro

milan-honda-tuttacronacaProsegue la trattativa Milan-Cska per Honda e si sta entrando in una fase tattica. Dalla Russia mettono in chiaro di non aver intenzione di svendere il fantasista giapponese, nonostante il contratto in scadenza a dicembre. “Se il Milan ha davvero bisogno del calciatore, dovrà fare certe cose – dice il dg del club moscovita, Roman Babaev – la permanenza di Honda dipende da come si comporterà il Milan. Rispettiamo il desiderio di Keisuke di giocare in una grande squadra, ma ci sono alcune regole del gioco. E’ nei suoi diritti aver scelto il Milan. Se riceveremo un’offerta che ci soddisferà, non porremo ostacoli. Altrimenti Honda rimarrà con noi fino al 31 dicembre e poi se ne andrà via gratis. Ma nel frattempo giocherà per il bene della nostra squadra”. E se il Cska non richiede più i 7 mln del mese scorso, non è comunque intenzionato a scendere sotto i 4, come desidererebbero i rossoneri. Con Honda l’accordo di massima, del resto, è già stato raggiunto: un quadriennale da 2,5 milioni a stagione a salire. I russi dichiarano: “Abbiamo riscontrato interesse per Honda da parte di club inglesi e anche di altre società italiane”. Ma il Milan sarebbe l’unica squadra in grado di realizzare il suo sogno di disputare la Champions League mentre altre squadre italiane al vertice non sembrano intenzionate ad acquistarlo.

Nel frattempo, a Milanello, continua il ritiro della squadra in attesa dei rinforzi e del ritorno dei Nazionali. Allegri sta facendo svolgere la sua nuova preparazione atletica basata sulla brillantezza e su carichi meno pesanti per avere la squadra subito reattiva per il playoff di Champions League.

L’erede di Del Piero? A Tevez la maglia numero 10

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Hanno proposto la maglia numero 10, quella che fu del capitano Alex Del Piero, a Carlitos Tevez, arrivato oggi in casa juventina e che ha esordito con un “Sono contento di essere qui. La Juventus mi ha voluto più del Milan”. L’affetto dei tifosi l’ha travolto fin da subito, appena atterrato a Malpensa, poi è stato il momento delle alte sfere, con il presidente Agnelli e l’intero staff dirigenziale ad attenderlo a Torino, mentre i supporter, grazie al tam tam mediatico, si sono radunati davanti alla sede di corso Galileo Ferraris che hanno potuto assistere al classico saluto dal bancone.


L’incontro con Antonio Conte, con tutta probabilità, avverrà domani, quando il giocatore sarà impegnato, in gran parte alla clinica Fornaca, negli esami medici di rito. I tifosi hanno due motivi per festeggiare: aver battuto il rivale Milan, che godeva di una corsia preferenziale nell’acquisizione, e la certezza che la squadra ora si sia notevolmente rinforzata, una prospettiva che infonde fiducia anche in vista della prossima Champions. La maglia che ora indosserà l’argentino sicuramente dimostra il carico di aspettative che vengono riposte in lui: eredita infatti il numero di Pinturicchio, diverso da lui calcisticamente ma dotato della stessa classe.

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La Juve a un passo da Tevez: manca solo l’ufficialità!

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Ultime battute e poi Carlitos Tevez dovrebbe entrare definitivamente nelle fila bianconere: manca solo l’ufficialità. Raggiunto oggi l’accordo con il Manchester City, che incasserà 9 milioni di euro più 3 di bonus facilmente raggiungibili. Alla fine il club bianconero ce l’ha fatta: ha battuto il Milan e portato a casa il suo top player. Già in mattinata erano arrivati dei segnali positivi, con Tevez che ha risolto alcune pendenze con i Blues permettendo a Marotta e Paratici di precipitarsi a Londra in anticipo rispetto alla data preventivata. Ad attenderli Ferran Soriano, CEO del Manchester City, con il quale la trattativa si è prolungata per tutto il giorno.  Alle 18.30 le prime notizie, arrivate dal sito del quotidiano argentino Olè, a cui ha fatto seguito la fumata bianca. Galliani non ce l’ha fatta, perchè non riesce a vendere Boateng Robinho e quindi ad avere la cifra sufficiente, e così Tevez firmerà un contratto triennale a 5/5,5 milioni a stagione. Ma la Juve potrebbe non accontentarsi e mirare a un altro attaccante, prferibilmente Jovetic che al momento è preferito a Higuain. Durante il summit di Londra sarebbero state buttate inoltre altre basi per arrivare a Kolarov. Ma al momento la priorità sarà quella di far ancora cassa.

Il piano B del Milan: Galliani punterà a Keisuke Honda?

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Studia un piano B il Milan, anche se Carlitos Tevez continua a rimanere l’obiettivo numero uno di Galliani. Spunta quindi il nome di Keisuke Honda, attaccante giapponese in forza al Cska Mosca come alternativa all’Apache del Manchester che anche la Juventus vuole portare a casa. Ma uno escluderebbe l’altro, visto che entrambi sono extracomunitari e i rossoneri possono tesserarne solo uno. Di positivo, il nipponico ha dalla sua che rappresenta un affare low cost: è in scadenza il 31 dicembre con il club russo e potrebbe portare molti sponsor dal Sol Levante. Rappresenterebbe quindi un colpo importante, anche per le casse societarie. Il giapponese, in passato, è stato accostato più volte ai rossoneri e ora il passaggio potrebbe diventare realtà. Anche Zaccheroni, ct della nazionale giapponese che questa settimana abbiamo visto schierata contro gli Azzurri, ha dato il benestare all’affare con referenze positive a Galliani. Ma si attende ancora l’evolversi della situazione Tevez: la sua perdita è condizione base per arrivare al trequartista nipponico. La trattativa con il Cska Mosca non dovrebbe, comunque, rappresentare un problema: data la scadenza del contratto i russi si potrebbero accontentare di un somma minima per non vederlo poi partire a parametro zero a fine anno.

La Juve e il blitz per Tevez: bianconeri all’assalto!

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L’ad bianconero, Beppe Marotta, è pronto per un blitz a Manchester. Obiettivo: aggiudicarsi Carlitos Tevez con un’offerta da 10 milioni prima che il Milan, ancora impantanato nella cessione di Robinho, riesca a muoversi. Galliani ha frenato: “Senza cessioni è difficile…” e per questo la Juventus vuole chiudere in fretta l’affare. A questo punto, la decisione spetta al club inglese mentre Marotta ha dichiarato di non aver intenzione di partecipare ad aste per l’Apache: meglio tentare la strada dell’offerta definita: mettere fretta a Soriano e Beguiristain prima che il Milan possa tornare in campo. Ma la società inglese avrebbe, al contrario, tutto l’interesse a tenere in gioco i rossoneri, per strappare un’offerta più sostanziosa e gran fetta nell’accettare l’offerta juventina non ci sarebbe. Senza contare che il City avrebbe concesso da tempo una sorta di prelazione sulla parola a Galliani che, vendendo Robinho, alzerebbe l’offerta per il cartellino fino a 12 milioni, forte di un accordo già trovato con Tevez.

Marchisio guarda altrove mentre la Juve passa all’attacco per Tevez?

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Chi troveremo nella panchina bianconera ora che Marchisio, dal Brasile, ha lanciato chiaro l’avviso? “Devo parlare con la società. Se non sono più così importante, allora sarà normale guardare altrove”. Al centrocampista mirano Monaco, Psg e Bayern, senza contare il forte interesse del Manchester Unitedcon cui potrebbe materializzarsi uno scambio con Nani, vecchio pallino di Conte. Il giocatore, con un contratto di tre anni con ingaggio di 3 milioni e 500mila euro, vuole sentirsi importante e gradirebbe una revisione dell’ingaggio, tanto più se si considerano le offerte ricevute ultimamente. In casa bianconera intanto si prende tempo: cederlo a 25-30 milioni significherebbe infatti poter dare l’assalto al top player in attacco con più facilità. Nani, dal canto suo, guadagna 3,9 milioni di euro e va in scadenza nel 2014 e il suo cartellino si aggira tra gli 8 e i 10 milioni. Nel frattempo ha una settimana per strappare Carlitos Tevez al Milan, ancora in testa alla lista dei Top Player. Marotta non smette di lavorare e, nonostante il club rossonero sembri leggermente favorito, restano due nodi da sciogliere: strappare a Tevez un sì definitivo trovando il giusto accordo sull’ingaggio e accelerare i tempi in modo da anticipare gli “avversari”, considerato che Galliani deve prima “far cassa”. Ma resta da capire con chi voglia schierarsi l’Apache: meglio l’ingaggio leggermente più alto bianconero o optare per il rapporto privilegiato con i rossoneri? Carlitos ha una settimana di tempo per scegliere, almeno così dicono. Conto alla rovescia al via dunque.

Bologna-Juventus 0-2. Non c’è storia… scudetto alla Juve!

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Inizia la ripresa, nessuna sostituzione. Subito al 47′ arriva la punizione tagliata di Fiamanti, Antonsson prolunga di testa, ma Buffon è ben piazzato e para. Risponde subito la Juve prima con Giovinco che in area, senza pressione, calcia fuori da ottima posizione e subito dopo è Padoin che sopraggiungendo dalla destra salta un avversario, ma si trascina il pallone sul fondo. Al 51′ Gilardino riesce a segnare, ma la sua posizione secondo il guardalinee è irregolare. Il replay conferma. Nulla di fatto ancora risultato bloccato sullo 0-0. Al 53′ destro di Marchisio dai 20 metri: Curci blocca senza problemi e un minuto dopo c’è l’occasione per Giovinco. Lo juventino scarica un tiro in area di rigore, ma risulta troppo centrale. Curci si oppone e gli nega il gol. La partita diventa nervosa e Perez viene ammonitoper un fallo su Chiellini. Al 58′ esce Kone, che non si è risparmiato nel primo tempo, e al suo posto entra Naldo. Al 60′ Perez rischia l’espulsione commettendo un brutto fallo. Bergonzi lo grazia e non estrae il cartellino. Perez sembra accusare la stanchezza e la pressione. 2 minuti di follia per il giocatore del Bologna.

Al 62′ c’è il gol juventino: a segnarlo è Vucinic. Marchisio pesca il montenegrino in area di rigore, l’attaccante juventino si libera di Naldo e batte Curci con un tiro preciso con la punta del piede. 1-0 per i bianconeri!

Ora è l’intera squadra rossoblu a innervosirsi e Diamanti viene ammonito per un fallo su Vucinic. gli juventini reagiscono al gioco duro dei bolognesi e anche Padoin è sanzionato con un giallo. Il bologna spinge e cerca il pareggio. Due colpi di testa nell’arco di un minuto prima quello di Taider respinto con la faccia da Chiellini e poi quello di Gabbiadini termina di poco a lato. Intanto c’è anche la sostituzione di Garics che lascia il posto a Christodoulopoulos. Il Bologna proprio non ci sta a perdere! Al 72′ altro fallo di Vidal, stavolta ai danni di Morleo,  giallo anche per lui.

Scocca il 74′ quando la Juve trova di nuovo la rete. Vucinic tocca per Marchisio che davanti al portiere con l’esterno non sbaglia.

Completamente sotto shock la squadra di casa. Esce Gilardino, che non ne ha più, ed entra Moscardelli per Gilardino. Sostituzione anche per la Juve, che ora deve solo amministrare il vantaggio, Giovinco lascia il posto a Pogba.

La Juve perde tempo a centrocampo. Il bologna conquista palla e Diamanti ci prova… devia Bonucci in angolo. All’82, Moscardelli tenta di ridurre lo svataggio, ma il tiro è impreciso.  Altra sostituzione tra le file juventine: Alessandro Matri rileva Vucinic. Pirlo cerca il gol personale al 84′. Si smarca ottimamente, ma il destro, al limite dell’area, è fuori. Ormai si perde anche la lucidità tra le file del bologna. Punizione potente di Diamanti, Buffon respinge male ma Gabbiadini non ne approfitta. Poi c’è il pasticcio tra Curci e Naldo, Matri prova a tirare da fuori ma conquista solo un angolo. Poteva essere il 3 a 0 per la Juve. ancora un’occasione per la Juve Marchisio per Matri, ma la conclusione è da dimenticare. Conte, all’89’, prende tempo, e inserisce Quagliarella al posto di Vidal.

Al 90′ Bergonzi concede 4′ di recupero. E’ il 92′ quando parte il destro smorzato di Quagliarella, ma questa volta non ci sono problemi per Curci. Finisce così Bologna-Juve.

Ormai lo scudetto è saldamente sul petto dei bianconeri. Buona prova, almeno per tutto il primo tempo, del Bologna, poi la Juve è venuta fuori sul piano tecnico e ha infilato due palle imprendibili per Curci.

Nel prossimo turno la Juve dovrà incontrare l’Inter a Milano, mentre sulla strada del Boogna ci sarà l’Udinese.

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JUVE – CELTIC : non c’è storia! E’ 2-0

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La qualificazioneper il Celtic era difficile, per non dire impossibile. Tuttavia gli uomini di Lennon per 20 minuti ci hanno provato e ci hanno creduto. Sono diventati pericolosi con il tiro di Ledley che sfiora l’incrocio dei pali, al 21°, ma poi si sono scoperti troppo in difesa e la Juve non li perdona

Al 24°  Juventus in vantaggio, grazie a un gol di Matri! Quagliarella viene servito da Barzagli in area di rigore: Fosters respinge il tiro dell’attaccante napoletano, ma sulla ribattuta c’è Matri che deposita facilmente in rete, 1-0 per i bianconeri!

Il Celtic non ha più nulla da perdere e si butta in avanti e al 28′ Buffon è costretto a un salvataggio in extremis con una gran parata! Il tiro di Commons viene deviato pericolosamente, ma il portiere juventino riesce a toccare il pallone per evitare che finisca in rete.

Al 35° c’è la grande occasione per il Celtic. Poderosa progressione di Samaras che brucia Bonucci: l’attaccante degli scozzesi calcia un tiro cross in diagonale, non ci arriva per un soffio Hooper.

Si conclude con il Celtic all’attacco il primo tempo.

Nella ripresa la Juve sfiora il raddoppio al 49°.  Combinazione Matri – Quagliarella con quest’ultimo che cerca di piazzare il pallone. Respinge Forster. Sulla continuazione dell’azione Peluso crossa in mezzo, pallone in angolo.

Bisogna aspettare il 66° quando il passaggio illuminante di Pirlo  pesca Vidal in area di rigore: il cileno trova Quagliarella davanti la porta, gol facilissimo del napoletano, 2-0 per i bianconeri!

Dopo il raddoppio il Celtic è stremato sia psicologicamente che fisicamente e la partita perde di significato.

 

 

Il Celtic deve tentare il tutto per tutto a Torino

tuttacronaca - Soccer - UEFA Champions League - Round of Sixteen - Celtic v Juventus - Celtic Park

Un gara che se sulla carta potrebbe apparire scontata, in realtà non lo è affatto nonostante il 3-0 dell’andata con il quale i bianconeri hanno espugnato lo stadio di Glasgow.  Conte, questa sera, darà spazio ai calciatori meno utilizzati in questa stagione e terrà alta la tensione: “Dovremo tenere le antenne dritte perchè la qualificazione non è affatto scontata e si conquista in 180 minuti.
Sarà una prova di maturità per tutti, me compreso: non ci è mai successo di avere in tasca un risultato così pesante e di avere messo una seria ipoteca al passaggio di turno, ma il calcio è pieno di sorprese se non lo affronti con la giusta tensione. Dovremo stare molto attenti alle palle inattive
“.

Queste le probbaili formazioni di stasera:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri. A disposizione: Storari, Peluso, Lichtsteiner, Vidal, Giaccherini, Giovinco, Anelka. All.: Conte.

Celtic Glasgow (4-4-2): Forster; Matthews, Ambrose, Wilson, Izaguirre; Ledley, Wanyama, Mulgrew, Forrest; Hooper, Samaras. A disposizione: Zaluska, Brown, Lustig, Watt, Commons, Miku, Lassad. All.: Lennon.

Assalto al bus della Juventus!

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In serata assalto di gruppi di ultras del Napoli al bus che trasportava la Juventus dall’albergo fino allo stadio San Paolo. Giunti in viale Augusto, a poche centinaia di metri dell’impianto sportivo, decine di tifosi hanno lanciato bottiglie, pietre e uova contro il pullman juventino. Il bus era scortato dalla polizia che è intervenuta per allontanare i tifosi. Gli agenti del IV Reparto mobile hanno anche sparato dei candelotti lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

La Juve cala il poker

 

Poker d’assi per la Juventus. Dopo il pareggio dell’andata, il Nordsjaelland si piega alla Vecchia Signora allo Juventus Stadium di Torino. Inarrestabili bianconeri che si assicurano i punti in palio grazie a quattro reti siglate da Marchisio, Vidal, Giovinco e Quagliarella. I danesi nulla hanno potuto contro Buffon.

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