Tanta Argentina in Sampdoria – Inter. 2° T. 0-2

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Le squadre rientrano in campo dopo il primo tempo chiuso con l’Inter in vantaggio grazie al gol dell’ex genoano Palacio. Le formazioni sono quelle del primo tempo. La prima occasione Obiang contrastato da Guarin. Il blucerchiato guadagna una punizione dai 30 metri, posizione defilata. La batte Palombo ma la palla va  abbondantemente fuori. Al 4′ la Samp conquista un calcio d’angolo, sulla battuta Handanovic esce bene con il pugno. Parte il contropiede nerazzurro, Cassano spreca. Ritmi lenti, la Samp prova a rimontare il gol di Palacio, ma per il momento senza creare grossi pericoli, Inter non esaltante di rimessa.

Al 10′ occasione per l’Inter. Suggerimento dentro l’area per Palacio che gira di prima in rete, Mustafi lo chiude in scivolata mandando in angolo. Due minuti più tardi arriva la sostituzione nelle file neroazzurre, fuori Jonathan dentro Silvestre. Al 14′ sostituzione anche per la Samp dentro Maxi Lopez, fuori Sansone.

E’ chiusa l’Inter e la Samp non trova spazio. Alla fine Obiang dopo un prolungato possesso palla calcia da fuori, attento Handanovic. Al 19′ De Silvestri arriva sul fondo, azione pericolosa, ma il cross arretrato e rasoterra non è preciso. 22′  fuori Cassano dentro Kuzmanovic, Stramaccioni si copre molto per proteggere il gol di vantaggio, anche perchè la sua squadra sembra stanca e poco reattiva. Meglio conservare che tentare il raddoppio. Dopo questo cambio cala ancora il ritmo, una partita piatta senza occasioni da gol fino al 30′, quando almeno si assiste a un cambio esce Estigarribia ed entra il danese Poulsen.

Al 33′ Mustafi e Gastaldello chiudono Palacio, il tedesco ha problemi al ginocchio dopo lo scontro con il compagno di squadra. al 40′ nel totale nulla che sta avvolgendo questa partita esce Krsticic ed entra Munari.

Bisogna attendere il 44′ per vedere un’occasione. l’interista Pereira lancia Palacio che vince il duello fisico con Gastaldello, entra in area allargando per Guarin che da buona posizione spara altissimo. L’arbitro allo scadere del tempo regolamentare decreta ancora 4′.  Al 48′ quando i giochi sembravano chiusi arriva il gol di Palacio.  L’interista fa tutto da solo  in contropiede.

Veramente un brutto secondo tempo, dove le due squadre hanno rinunciato a giocare. Stancamente si sono trascinate alla fine tra una sostituzione e una rimessa dal da bordo campo, un atteggiamento incomprensibile che ha caratterizzato entrambe le squadre quasi ipnotizzandole e immobilizzandole. Il gol finale è un capolavoro di Palacio, ma non basta a fare una partita, solo a far portare tre punti a casa all’Inter.

 

 

Tanta Argentina in Sampdoria – Inter. 1° T. 0-1

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Le speranze Champions dell’Inter di Stramaccioni passano da Marassi, in questo insolito recupero pomeridiano della 29/a giornata: la Sampdoria cerca tre punti che consoliderebbero la sua classifica e le consentirebbero di vivere con tutt’altro spirito le ultime sette giornate di campionato.

Subito all’attacco la Samp e la prima occasione è per Sansone. Il colpo di testa dell’attaccante è centrale, nessun problema per Handanovic. L’Inter ci prova. Occasione per Palacio da solo davanti al portiere. Romero, però, ferma l’iniziativa dell’attaccante, deviando il tiro in corner.  Ancora i neroazzurri avanti con Cassano, cross rasoterra di Jonathan. Troppo sul portiere. Un buon avvio di partita per entrambe le formazioni. Al 9′ c’è un contatto Gargano – Sansone e la conseguente punizione per i blucerchiati. Al 13′ è sempre Cassano che prova a lanciare Palacio che calcia da posizione defilata. Il tiro termina fuori. Ci si aspetterebbe un fisco dell’arbitro al 14′ per un contatto sospetto di Ranocchia su Poli. Ma il fischio non c’è e si continua a giocare.

Prova l’attacco la Samp, al 17′, con un cross di Obiang, Icardi non si coordina bene. Il colpo di testa non trova la porta. Al 20′ c’è il calcio d’angolo per la Samp. Cross di Sansone, colpo di testa insidioso di Icardi. Handanovic è attento. Poli ammonito per simulazione, al 22′, dopo un leggero contatto con Juan Jesus. Poli, diffidato, salterà la prossima partita.

Buona occasione per l’Inter al 25′ con un corner che Cassano batte corto, la difesa blucerchiata libera.

E’ il 30′ quando c’è la percussione di Zanetti che conquista un calcio di punizione. Sullo sviluppo però è un nulla di fatto. Al 36′ Juan Jesus scivola due volte e Icardi gli soffia il pallone. La difesa nerazzurra rimedia, rifugiandosi in corner.

Al 39′ Intervento in ritardo di Ranocchia ai danni di Icardi, il difensore nerazzurro se la cava con un richiamo verbale.

42′ su cross di Pereira, Palacio colpisce di testa e segna. Inter in vantaggio.

44′  la Samp reagisce subito. Poli, in area, non riesce a concludere. Subito dopo, Estigarribia manda alto di poco.

Allo scadere sempre Palacio, ma stavolta la palla termina a lato.

L’Inter ci ha creduto e alla fine ha raggiunto il risultato sperato proprio al termine del primo tempo. Dopo la ripresa si attende la risposta della Sampdoria che a questo punto deve uscire dalla sua area e tentare il tutto per tutto.

Il recupero Samp-Inter: formazioni!

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Ecco le formazioni ufficiali di Sampdoria-Inter:

SAMPDORIA – Romero, Mustafi, Palombo, Gastaldello, De Silvestri, Poli, Kristicic, Obiang, Estigarribia, Sansone, Icardi. All. Rossi

A disposizione: Da Costa, Berni, Rodriguez, Renan, Maresca, Castellini, Lopez, Munari, Berardi, Poulsen, Soriano, Rossini.

INTER – Handanovic, Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Alvaro Pereira, Zanetti, Kovacic, Gargano, Guarin, Cassano, Palacio. All. Stramaccioni

A disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Schelotto, Alvarez, Kuzmanovic, Rocchi, Benassi, Samuel, Pasa.

La bibita killer!

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Le bibite  zuccherate a base di soda, le bevande sportive o energy drink e i succhi di frutta dolci sono responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. A stimarlo è una ricerca presenta dall’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association dedicata alla nutrizione e alle malattie metaboliche. “Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuiscono all’eccesso di peso, una delle cause dell’aumento del rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro”, spiegano i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston.

Lo studio, esaminando precedenti ricerche, ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per le neoplasie. Il 78% di queste morti sono avvenute in Paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. “La nostra ricerca – avvertono gli scienziati – mostra che negli Stati Uniti, circa 25.000 decessi nel 2010 sono collegati a questo tipo di bevande zuccherate”. L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.

I ricercatori hanno calcolato i quantitativi di zucchero e dolcificanti assunti dalla popolazione mondiale grazie alle bibite. Raggruppando i risultati per età e sesso, ma anche effetti sull’obesità e il diabete, e decessi correlati. Ebbene su nove regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate. Mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 Paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all’assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei Paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.

Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e’ associato anche con un piu’ alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e daiNational Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.
Negli Stati Uniti il consumo di bevande zuccherate è molto diffusa. E’ recente l’ultima notizia nel braccio di ferro fra autorità e produttori sul consumo di questi prodotti. Pochi giorni fa è stato infatti bloccato a poche ore dalla sua entrata in vigore, lo stop alla vendita di bibite ad alto contenuto zuccherino in contenitori più grandi di 16 once (poco meno di mezzo litro) nella città di New York. A deciderlo è stato il giudice della corte suprema a Manhattan Milton Tingling  Junior, che ha revocato il divieto voluto dal sindaco della città Michael Bloomberg. Il primo cittadino ha annunciato che presenterà ricorso.

Balotelli è un… sorvegliato speciale!!!

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Ritornato in Italia per giocare con il Milan, dopo l’addio al Manchester City di Mancini, sembrava che Mario Balotelli potesse in qualche modo riallacciare i rapporti con Raffaella Fico, mamma di sua figlia Pia. Dall’Inghilterra però Mario è arrivato fidanzato della bella Fanny Neguaesta, che lungi da essere un flirt passeggero, è sempre vicino al calciatore, in occasioni ufficiali e non. Allo stadio per esempio è una costante e domenica ha potuto festeggiare con gli amici in tribuna i due gol del suo fidanzato al Palermo che hanno regalato tre punti al Milan.

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Torino-Lazio 1-0 risultato finale di una partita surreale!

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Si ricomincia a giocare a Torino con le stesse formazioni che sono scese in campo nella prima fase di gioco. Al 47′ c’è subito il cross di Candreva, ma la palla è direttamente sul fondo. Al 49′ errore clamoroso di Kozak in area di rigore. Il ceco non è riuscito a controllare un cross basso di Lulic da ottima posizione. Il tiro successivo di Onazi è stato parato da Gillet. Adesso i ritmi aumentano e la gara sembra entrare nel vivo dell’azione. radu al 53′ fa un recupero strepitoso su Cerci lanciato verso la porta. Al 57′ c’è il cambio per il Torino: fuori Meggiorini e dentro Bianchi. Altro cambio per il Torino a pochi minuti dal precedente. Questa volta esce Santana ed entra Birsa. Poche emozioni fino a questo momento, le due squadre si fronteggiano senza riuscire a concretizzare un azione pericolosa per tentare la conclusione a rete. La Lazio ora sembra essersi ripiegata nella sua metà campo, ma il Toro, in superiorità numerica non riesce a espugnare la difesa dei biancocelesti. Al 67′ è Cana a fare il Miracolo su Bianchi con un bell’anticipo. Niente di fatto, sempre il Toro che ha il controllo del pallone, ma ormai la partita è allo stallo, complice anche un terreno di gioco completamente innevato. Si giunge al 70′ con l’angolo di Birsa, ma Tagliavento ferma il gioco per un fallo in area di Bianchi. Sembra di non stare allo stadio, veramente nessuna azione, solo il possesso palla del Torino e tanta neve che scende copiosamente sul campo. Veramente una situazione surreale.

Finalmente al 77′ Tagliavento ferma il gioco per permettere la pulitura delle line delle aree di rigore. Cronometro fermo a 31:18.

Intanto c’è la doppia sostituzione per la Lazio entrano Biava ed Ederson ed escono Gonzalez e Kozak.

Alla ripresa del gioco subito il gol per il Toro. Jonathas, il brasiliano ex Pescara, appena entrato in campo  porta  in vantaggio i suoi su azione d’angolo, con una bella deviazione di piatto sul primo palo. Al 34′ ultimo cambio nella Lazio; dentro Saha e fuori Onazi. La Lazio si riversa all’attacco e allo scadere del tempo si scopre che l’arbitro non ha fermato il cronometro. Continuano le anomalie. Quindi assegna 7 minuti di recupero.

Siamo al 92′ quando c’è un’azione sciupata da Bianchi che non ha servito Cerci in area di rigore facendosi fermare da Marchetti in uscita. Ancora una parata a terra di Marchetti al 94′ su sinistro di Cerci.

Finisce così a Torino la partita surreale tra la neve e gli errori di cronometro dell’arbitro, con una Lazio in affanno per essere rimasta in 10 sin dall’inizio della gara e un Torino che a trovato un gol solo verso il finale dell’incontro. La partita non ha regalato emozioni, ma forse non doveva neppure essere disputata su un campo del genere.

Nel prossimo turno il Torino sarà contrapposto al Napoli mentre la Lazio si batterà con Catania.

Niente scuse per la Roma, la Champions c’è solo con la vittoria! Roma-Parma 2-0

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Il secondo tempo si apre con l’ammonizione a Rosi per un fallo su Marquinho. e’ la prima dell’incontro, la partita, infatti ha avuto un primo tempo molto corretto. Subito, al 48′, gran botta di Totti, ma il suo tiro prende il palo in pieno. A seguire Stekelenburg si lascia sfuggire un pallone dalle mani, Amauri prova a girare in porta, la palla si spegne sull’esterno della rete. Al 51′ palla troppo lunga per Florenzi, la sfera finisce direttamente tra le braccia di Mirante. Al 55′ viene ammonito anche Benalouane per una vistosa trattenuta su Perrotta. Ora la gara è diventata più nervosa. Primo cambio: esce  Ampuero, entra Biabiany mentre scocca il 58′. Con questo cambio Donadoni ha cambiato anche schema passando al 3-4-3, difensori centrali sono Benalouane, Paletta e Lucarelli, Gobbi e Rosi salgono sulla line di centrocampo. Florenzi prova ad andare in gol, al 59′, con un tiro al volo che non inquadra lo specchio della porta. grande azione del Parma al 62′, Paletta colpisce la traversa. Il risultato ancora non cambia, sempre la Roma in Vantaggio per 1 a 0. E’ il Parma in questo momento a spingere per cercare il pareggio. Al 63′ altra occasione con Parolo che colpisce a colpo sicuro, Burdisso in scivolata disperata devia in angolo. Cambio per la Roma che negli ultimi minuti è sembrata in affanno. Entra Bradley al posto di Tachtsidis, il greco dopo un ottimo primo tempo non è riuscito a entrare in partita nella ripresa. La Roma sotto assedio del Parma, questa volta è Marquinhos che salva su Sansone. Repentino cambio di campo e ammonito anche Valdes, il numero 10 ferma irregolarmente Totti.

Al 70′ gol di Totti su punizione. Raddoppio della Roma che arriva dopo una fase di difficoltà in cui il Parma aveva più volte cercato il pareggio. E’ il gol numero 226 per Totti in Serie A, davanti a lui solo Piola.

Dopo il gol c’è il cambio. Esce Sansone, entra Belfodil. Il Parma prova il recupero con Amauri in  l’acrobazia al 79′, ma Stekelenburg è attento. Al’81 Totti si invola sulla destra, prova il diagonale, Mirante si salva con i piedi. Subito dopo c’è la sostituzione Balzaretti entra al posto di Marquinho. E’ l’85’ quando Florenzi resta a terra in seguito ad una pallonata nelle parti basse. All’85 sostituzione sia per il Parma che per la Roma. Galloppa, al posto di Parolo e Taddei per Perrotta. Scade il tempo regolamentare e i minuti di recupero sono 3′.

Una partita dominata dalla Roma in cui il Parma ha cercato di opporsi con tutte le sue forze, ma poi ha dovuto cedere a una squadra ben organizzata e guidata da Totti prima al vantaggio e poi al raddoppio.

Nella Prossima gara la Roma si troverà di fronte il Palermo, mentre il Parma giocherà contro il Pescara.

Sotto la neve battente… Torino-Lazio 0-0

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Si inizia con una fase di studio fra le due squadre. Sotto una fitta nevicata la palla arancione scorre abbastanza bene sul manto dello stadio. Si inizia subito con le proteste al 5′ c’è infatti  un contatto tra Marchetti e Glick in area di rigore. Ammonito giustamente il difensore granata per simulazione. Appena due minuti più tardi arriva il tiro debole di Barreto da circa 30 metri. Palla sul fondo e niente di fatto. Si lotta contro la neve prima che contro gli avversari e al 9′ il cross di Candreva deviato in calcio d’angolo. Centra il Palo Cana. L’albanese su cross dalla destra di Lulic colpisce il legno in pieno e con questa azione si archiviano i primi 10′ minuti di gioco. E’ il 14′ quando viene ammonito Ciani per un fallo tattico a centrocampo su Barreto che poi si fa espellere al 16′ per doppia ammonizione. Ora la Lazio dovrà riorganizzarsi. Peggio non poteva iniziare, tra la neve e l’espulsione, una gara di sofferenza per la squadra biancoceleste. E’ il 18′ quando c’è il colpo di testa pericoloso di Rodriguez sugli sviluppi di un calcio di punizione. Palla sul fondo. Petkovic abbassa Lulic sulla linea dei difensori, spostando al centro Radu che farà coppia con Cana. In pochi minuti l’allenatore ha dovuto rivoluzionare la squadra per sopperire all’uomo in meno. E’ ottima la girata di Kozak in area di rigore che arriva al 23′, ma altrettanto buona la parata a terra di Gillet sul primo palo. la Lazio mostra comunque una grande personalità in campo, nonostante sia in 10 ha un grande possesso di palla.   Al 27′ ci pensa Barreto a verticalizzare per Cerci, che viene chiuso da Lulic al momento del tiro.  Al 28′ sfuma una bella azione, il lancio di Candreva risulta troppo lungo per Kozak. Il Toro progressivamente va in pressione sulla trequarti offensiva laziale e inizia a farsi sentire l’inferiorità numerica. Trema la Lazio al 33′ con una grande azione di Santana che ne salta due e viene steso sul vertice dell”area. Sul calcio di punizione che ne deriva è Santana che si avventa sul pallone ma lo mette sul fondo. Sospiro di sollievo per la Lazio. Poi è Rodriguez che lancia in profondità per Meggiorini che si fa trovare in fuorigioco. E al 36′ c’è il richiamo verbale per Rodriguez sul fallo da dietro ai danni di Kozak. Tagliavento preferisce non ammonirlo. Bello lo scambio, al 38′, tra Berreto e Meggiorini che prova il sinistro ma non trova la porta. Al 41′ ci prova gazzi di sinistro, ma il pallone colpisce Meggiorini. Segue a pochi minuti di distanza il tiro cross di Santana bloccato da Marchetti. Si gioca solo un minuto di recupero dopo il 45′, nel quale il risultato rimane comunque di 0-0

Partita difficile per la Lazio rimasta in 10 dopo pochi minuti di gioco. Sicuramente il Toro non ha saputo approfittare dell’occasione e concretizzare un gol.

Niente scuse per la Roma, la Champions c’è solo con la vittoria! Roma-Parma 1-0

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Napoli, Milan e Fiorentina hanno vinto e la Roma, per continuare a inseguire il sogno del terzo posto, non ha alternative: dove battere il Parma. Al 4′ subito arriva il cross di Totti sul secondo palo, peccato che sia troppo lungo per tutti. Inizia alla grande la partita all’Olimpico per la Roma. All’8 è di Lamela il colpo decisivo della splendida azione romanista. Cross dalla sinistra di Marquinho, Castan alza di testa, si avventa sul pallone De Rossi che prova la conclusione, cercano la deviazione Florenzi e Lamela, con l’argentino che in scivolata tocca per ultimo ed è 1-0! Dopo il gol,  il Parma prova a reagire ma la Roma è molto brava a chiudere gli spazi e ripartire. C’è anche qualche errore di troppo tra le file gilloblu. Il Parma perde una brutta palla a centrocampo, ne approfitta Totti che prova la conclusione, Mirante salva d’istinto a un quarto d’ora dal fischio d’inizio. Al 16′ è la sfortuna a negare il raddoppio alla Roma. Perrotta prende in pieno la traversa.  Il Parma si butta in avanti con Amauri, ma il suo tiro è debole: Stekelenburg blocca senza problemi. Al 22′ c’è da sottolineare la bella giocata di Gobbi sulla sinistra, il terzino mette in mezzo ma Parolo e Amauri non ci arrivano per un soffio. Al 24′ ci riprova Totti a mandare in rete Lamela ma stavolta non sono così fortunati, la palla viene deviata da Ampuero. E’ 27′ quando la Roma protesta per un fallo in area su Perrotta, per Russo non ci sono gli estremi per il rigore. Il replay  dà ragione alla decisione arbitrale. Un gol mangiato per la Roma con Lamela che si prsenta tutto solo davanti a Mirante, al 33′. L’uscita è efficace e la palla finisce a Perrotta, la sua conclusione viene murata da un difensore. Sfortuna e imprecisione in questa bella azione romanista. Subito risponde il Parma con un cross dalla sinista, Paletta fa la torre sul secondo palo, di testa provano a colpire Sansone e Benalouane, la palla finisce alta sulla traversa con i due che si sono disturbati a vicenda. Siamo quasi al termine della prima frazione di gioco  quando c’è la conclusione di Parolo, che da ottima posizione spedise, però, la palla, tra le mani di Stekelenburg. Al 42′, invece, c’è l’intervento di Benalouane su Florenzi, il giallorosso chiede il fallo ma per Russo il difensore prende la palla. Allo scadere del tempo regolamentare, la’rbitro concede un 1′.

Buona partita, con una Roma all’attacco e grintosa e un Parma che tenta di farsi vedere in area giallorossa appena trova un varco nella difesa della squadra di casa. Buon ritmo in questa prima fase di gioco.

 

Milan – Palermo… per dimenticare l’eliminazione dalla Champions. S.T. 2-0

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Vedi il primo tempo!

Alla ripresa c’è subito una novità. Sannino opera il primo cambio per il Palermo, fuori Garcia e dentro il portoghese di Capo Verde Nelson.

Al 51′ il Palermo vicino al pareggio con Ilicic che brucia Bonera sullo scatto e tira dal limite: Abbiati para con un po’ di affanno. Al 57′ c’è una sostituzione nelle file milaniste. Allegri fa rifiatare El Shaarawy: esce l’italo-egiziano, entra Niang. El Shaarawy non prende bene la sostituzione: dopo il cambio ha imbocca direttamente il tunnel degli spogliatoi. Il Milan sta premendo, ma è anche spaventato dalle ripartite del Palermo. La squadra siciliana si è mostrata davvero pericolosa con queste fiammate in attacco improvvise. Ma al 66′ c’è Balo a mettere a segno la rete che tarnquilizza il Milan. Raddoppio dei rossoneri con SuperMario che corregge in rete di tap-in dopo un intervento di Sorrentino su Niang. Settimo gol in un mese e mezzo di Milan per l’attaccante rossonero.

Al 71′ secondo cambio per il Palermo: dentro Fabbrini, fuori Kurtic. Poi c’ è anche l’ammonizione di Munoz per fallo su Balotelli. All’improvviso c’è il calo del Palermo che dopo aver speso molto negli 80′ minuti di partita cercando di sorprendere il Milna in contropiede, ora paga la fatica fisica. Il Milan amministra facilmente nel finale.  Al 90′ Fabbrini perde sangue dal labbro ancora gioco fermo e una partita che non finisce più.  Finalmente fischio finale che manda tutti negli spogliatoi.

Il Palermo si è giocato il tutto per tutto, anche dopo la seconda rete milanista, non ha perso la voglia di andare all’attacco… ma il divario tecnico ha giocato a sfavore della squadra siciliana.

La prossima giornata vede il Milan contrapposto al Chievo e il Palermo contro la Roma.

Fiorentina – Genoa… la partita degli ex finisce 3-2

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Si entra nel vivo della stagione ed anche Fiorentina e Genoa cercano punti pesanti per i loro rispettivi obiettivi. Dopo la vittoria a Roma con la Lazio, i viola non hanno intenzione di fermarsi per inseguire il terzo posto che vuol dire Champions League; bel gioco ma purtroppo pochi i punti racimolati ultimamente dal Genoa, che oltretutto si presenterà al Franchi con due assenze davvero importanti: Marco Borriello e il grande ex Sebastien Frey.

Gli ultimi scontri fra Fiorentina e Genoa disputati al Franchi sorridono nettamente alla squadra di casa, reduce ben da cinque vittorie consecutive.

Prima del fischio iniziale i  due capitani hanno letto un messaggio contro il razzismo.

Al 3′ una bella occasione: colpo di tacco di Aquilani per Cuadrado che però si fa trovare in fuorigioco. Dopo circa 10′ minuti dall’inizio si registra il dominio della Fiorentina, ma non ci sono state occasioni da gol. Al 21′ c’è la bella palla di Cuadrado per Aquilani che calcia altissimo da centro area. Al 26′ Viviano coi pugni anticipa Bertolacci. Al 28’Borja Valero chiuso in area da Vargas al momento del tiro. Al 29′ Immobile colpito da una testata involontaria di Savic. Il risultato si sblocca al 33′ quando Aquilani deve solo appoggiare in rete la palla servitagli da Ljajic.

Si chiude il primo tempo con la Fiorentina in vantaggio sul Genoa. Una partita corretta con buone accelerazioni nel primo tempo. L’unica azione davvero pericolosa ha portato Aquilani ha segnare per i viola.

Alla ripresa sono due le sostituzioni: Jorquera al posto di Pisano e Jankovic al posto di Tozser.

Al 48′ subito la conclusione di Jorquera, ma la palla è alta. Bella occasione al 60′ per Aquilani, oggi in grandissima forma, che di punta sfiora il palo. Dieci minuti dopo al 58′ è pareggio! Sugli sviluppi di un corner Portanova trova l”incornata vincente. 1 a 1 ora è tuttod a rifare per la Fiorentina!  Ma la gioia del pareggio per il Genoa dura poco al 62′ Tzorvas si fa scappare dalle mani un pallone facile e Cuadrado lo mette dentro. Di nuovo vantaggio viola 2-1! Ma anche il Genoa non ci sta a perdere e al 69′ c’è la perfetta sponda di Jankovic per Antonelli che al volo segna il 2-2. Al 75′ c’è espulsione per la seconda ammonizione per Bertolacci che lascia il Genoa in 10.

I viola non perdono tempo e ritornano in attacco e in un’azione concitata, al 77′, c’è lo sfortunato autogol di Cassani che di testa buca il proprio portiere. 3 a 2 per la squadra di casa! Per il genoa in 10′ la rimonta è impossibile.

Una partita con molti gol. Squadre che hanno entrambe mostrato la voglia di vincere e si sono confrontate ad armi pari, poi la sfortuna e qualche errore di troppo a favorito la Fiorentina.

La Fiorentina incontrerà il Cagliari e il Genoa, nella prossima giornata, sarà impegnato contro il Siena.

Ultima spiaggia per Pescara… Pescara – Chievo 0-2

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Ultima spiaggia per il Pescara per cercare di continuare a sperare in una salvezza che ad oggi pare davvero impossibile da centrare. Fanalino di coda con soli 21 punti, la squadra di mister Bucchi ospita il Chievo. Sicuramente uno scontro salvezza per entrambe, ma se per il Pescara una vittoria potrebbe non bastare alla fine, il Chievo di Corini, reduce dalla bella vittoria con il Napoli, ha l’occasione giusta per staccare definitivamente la zona calda della classifica.

Nei primi minuti di gioco il Chievo fa la partita mentre il Pescara attende. Al 10′ è Thereau che si mangia clamorosamente un gol. Solo contro Pelizzoli lo centra in pieno, avrebbe potuto fare qualunque cosa. Al 18′ è Cascione ad anticipare tutti,  ma Puggioni riesce ad opporsi. Dopo 20′ dal fischio d’inizio il Pescara sta amministrando meglio del Chievo in questa fase, Casione ci prova per l”ennesima volta di testa, ma la palla finisce alta. Al 25′ c’è lo stupendo tiro a giro di Cofie che si stampa sulla traversa. Bello anche l’assist di Paloschi. Partita nervosa: giallo per proteste a Sculli che reclamava un fallo di mano in area di Andreolli e a seguire ammonizione per Cosic, per gioco scorretto. Al 36′ bella iniziativa personale di Caprari, che però tocca corto al momento di servire il filtrante. Al 40′ clamorosa occasione per Thereau: il suo colpo di testa sfiora il palo ma finisce a lato.

Grande equilibrio in campo, anche se il Chievo sicuramente ha spinto di più. Una partita vivace che si è accesa sul finale del primo tempo.

Le squadre rientrano in campo per disputare la seconda parte della partita senza effettuare sostituzioni.

E’ il 49′  quando Dramé pasticcia e spreca una buona occasione: con tutte le torri in area, non arriva il cross in mezzo. In questo inizio di secondo tempo è il Chievo che spinge di più, mentre il Pescara è chiuso in difesa.

Mistero al 54: Hetemaj crolla in maniera sospetta in area di rigore del Chievo, ma c”è stata solo una spinta e l”arbitro non prende provvedimenti. Quella di Hetemaj in ogni caso non era una simulazione.  Un’azione da rivedere al replay. Al 60′ Cascione trova ancora il colpo di testa, ma non riesce a dare forza e Puggioni la fa sua.

Serie di sostituzioni: entra Celik, esce Sculli; entra Seymour, esce Hetemaj; entra Stoian, esce Paloschi; entra Quintero, esce Togni.

E’ 88′ quando c’è il grandissimo gol di Stoian, che entra in area dal lato sinistro, converge al centro e fa partire un tiro a giro imparabile sul secondo palo. Vantaggio Chievo!

E poi il raddoppio del Chievo al terzo minuto di recupero con un bel diagonale in contropiede di Thereau.

Incredibile finale di partita per una partita che invece non aveva emozionato.

Il prossimo turno sarà Pescara contro Parma e Chievo contro Milan.

Sfida con il cuore. S.T. Napoli – Atalanta 3-2

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Durante la pausa è stato visto e rivisto  il contatto tra Giorgi e Zuniga che poi ha decretato il rigore a favore del napoli. Dalle immagini pare che il presunto fallo sia iniziato fuori dall’area, quindi c’è stato un errore dell’arbitro Valeri che ha concesso molto generosamente il penalty. Questa decisione farà discutere.

Le squadre rientrano in campo senza effettuare sostituzioni. Al 47′ Carmona perde palla in una zona di campo molto pericolosa. Del Grosso però salva l’Atalanta.

In questa prima fase del secondo tempo il Napoli preme, l’Atalanta soffre. Dzemaili e Cavani vicini al gol del vantaggio. Sul primo salva Denis, la conclusione del secondo va fuori. Scocca il 56′ e Raimondi prova la conclusione al volo col destro da fuori area. Tiro debole e alto. Un minuto dopo c’è la grande azione del Napoli, con Cavani che stoppa di petto in area, dribbla un difensore e conclude col sinistro. Sulla respinta di Consigli ci prova anche Pandev, ma anche in questo caso l’Atalanta si salva. Al 57′ esce giorgi ed entra Canini. Il Napoli sta attaccando in maniera forsennata e si meriterebbe il vantaggio.  E’ 62′ e l’Atalanta non rinuncia alle ripartenze, che comunque si dimostrano pericolose a causa di conclusioni imprecise. Esce Gamberini, entra Armero. Difesa a 4 e Hamsik trequartista.   E’ il 65′ quando il Napoli esulta, dopo tanti attacchi arriv ail gol del vantaggio. Sul lancio di Zuniga, Pandev sbaglia lo stop e il pallone finisce sui piedi di Cavani. L’attaccante napoletano è bravo a liberarsi dell’avversario con una bella finita e conclude col destro. Tiro incrociato, Consigli non può farci nulla. Gol di alta classe! 2-1 per biancoazzurri.  Una grandissima partita per l’uruguayano che finalmente esce dal periodo buio e ricomincia a giocare ad altissimi livelli. Subito dopo il gol Colantuono cambia: fuori Moralez, dentro Livaja. Ma al 72′ c’è ancora il pareggio dell’Atalanta, i bergamaschi non ci stanno a perdere questa partita. Denis riceve da Moralez e con un grande stop supera Berhami e De Sanctis in uscita e sigla il pareggio dell’Atalanta. Il Napoli preme sulla sinistra, con Zuniga e Armero. Il primo prova un tiro rientrando centralmente. Fuorigioco di Cavani.

Al 80′ c’è il numero di Insigne in area di rigore; il pallone con un po’ di fortuna finisce sui piedi di Armero che in area di rigore trova tutto solo Pandev. che non sbaglia. Il ds del Napoli Bigon espulso. Sale la tensione in campo Denis ammonito per un colpo su Behrami. Ma la partita sembra aver espresso tutto ciò che poteva regalare. L’arbitro concede comunque 4 minuti di recupero. Si archivia così Napoli- Atalanta

Una partita che il napoli e Cavani avrebbero meritato di vincere, ma l’Atalanta ha saputo sfruttare le uniche occasioni da gol che la partita le ha proposto. Un buon ritmo e grandi accelerazioni.

L’atalanta giocherà il prossimo turno contro la Sampdoria, mentre il Napoli sarà a Torino.

Milan – Palermo… per dimenticare l’eliminazione dalla Champions. P.T. 1-0

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Dopo l’eliminazione dalla Champions League per opera del Barcellona, il Milan si rituffa sul campionato per continuare la caccia al secondo posto: dopo una rincorsa folle in cui la compagine rossonera è stata capace di risalire posizioni su posizioni fino ad arrivare la terza, Massimiliano Allegri ora punta il Napoli per qualificarsi alla prossima Champions senza passare dai preliminari.

Prova ad andare all’attacco il Milan nei primi minuti di gioco, ma viene ostacolato dall’ottimo palermo disposto in campo con grande equilibrio. Sembra proprio ceh la squadra siciliana stia giocando senza paura. Non ha più nulla da perdere, può solo vincere essendo il fanalino di coda dell’intera classifica di A.  All’8′ rigore per il Milan. Trattenuta di Aronica su Balotelli: Peruzzo non ha dubbi e concede il tiro dal dischetto. Balotelli non sbaglia ed è 1-0 per il Milan. Un bellissimo tiro quello di Balo, palla alla destra di Sorrentino che intuisce ma non ci arriva. Dopo il rigore Palermo cerca di riorganizzarsi, sterile la sua pressione contro un Milan che ormai è in pieno controllo della gara. Al 16′ occasione per Boateng dalla distanza, palla alta sulla traversa. E’ il 20′ quando il Palermo mette il naso nell’area milanista: tiro di Kurtic, troppo schiacciato e la palla si perde lentamente sul fondo. Al 23′  grande giocata di Balotelli che scappa in mezzo a due e conquista un fallo all”altezza della bandierina e appena un minuto dopo c’è l’occasionissima per El Shaarawy che in area di rigore si fa respingere il tiro dalla difesa rosanero. Angolo per il Milan, nulla di fatto. Al 31′ viene ammonito Zapata per un fallo di mano al limite dell’area. I calciatori del Palermo protestano, volevano il rosso per chiara occasione da gol. Qualche dubbio in questo senso rimane. Sulla punizione respinge la barriera. Il Palermo è vivo, anche se fa molta fatica: il tiro di Dybala, al volo dopo un cross dalla sinistra, va fuori al 37′ di gioco.

Al 38′ Abbiati è chiamato a una difficile parata sul tiro di Morganella. A pochi minuti dalla fine è ancora Montolivo, ancora dalla distanza: palla in bocca a Sorrentino che, però, blocca senza problemi.

Finisce il primo tempo con il vantaggio del Milan grazie alla trasformazione dal dischetto di Balotelli. Una partita caratterizzata da un buon ritmo.

Vai al secondo tempo della partita!

Napoli – Atalanta sfida con il cuore. Il primo tempo termina 1-1

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C’è una squadra che deve uscire dalla crisi di risultati. C’è n’è un’altra che deve dare continuità alla sua stagione, per allontanarsi definitivamente dal rischio retrocessione. Questa è la partita che, per la squadra di casa, si presenta come la possibilità di tornare alla vittoria che manca da inizio febbraio, quando arrivarono i 3 punti nella gara contro il Catania. Allo stesso tempo l’Atalanta, che viene da due vittorie consecutive contro Pescara e Siena, può tentare il colpaccio e approfittare del periodaccio degli avversari.

Inizia male per l’Atalanta! Al 3′ calcio di Rigore per il Napoli, dopo il brutto fallo di Giorgi su Zuniga. Ammonito Giorgi per una presunta trattenuta su Zuniga in area. Il replay non ha dissipa i dubbi. Dal dischetto Cavani non sbaglia ed è l’ 1-0 per il Napoli. Su rigore l’attacante del napoli, travolto dal gossip di una presunta amante napoletana, dopo la crisi matrimoniale che lo ha portato a non segnare più in squadra, torna a gioire. Al 10′ arriva il cross morbido di Del Grosso. Denis colpisce debolmente di testa, De Sanctis blocca senza problemi. Prova ad attaccare l’Atalanta, Moralez cerca Giorgi in area di rigore azzurra, ma il lancio è troppo lungo. De Sanctis anticipa tutti. Dopo il vantaggio il Napoli si è un po’ spento, con l’Atalanta che aumenta il ritmo di gioco. E’ il 15′ quando Pandev pesca in area Cavani, che colpisce di testa. Conclusione molto complicata, pallone fuori. Ancora attacco del Napoli, bella combinazione tra Pandev e Hamsik al 16′. La conclusione del macedone finisce alta non di molto. Solo il Napoli in campo iin questa fase di gioco. Sembra che dopo il rigore e un attimo di pausa ora la squadra di casa sia ripartita alla grande. Al 17′ Hamsik che lancia Cavani, in posizione regolare, in area. Il matador prova il tocco di classe ma non inquadra lo specchio della porta. Occasione molto ghiotta, sprecata. Solo e sempre Napoli anche al 21′  Zuniga scherza con Raimondi sulla fascia sinistra, crossa e trova in area piccola tutto solo Hamsik, il quale però non riesce a inquadrare la porta di testa. Altra occasione buttata via dagli azzurri. Al 26′ Zuniga fa quel che vuole sulla sinistra. In questo caso trova centralmente Hamsik che prova il tiro dalla distanza. Consigli blocca.

napoli-atalanta-tuttacronaca-autorete-cannavaro

Al 31′ Clamorosa rete dell’Atalanta. Denis, partito in posizione regolare, mette in mezzo per Bonaventura che liscia incredibilmente il pallone a due passi da De Sanctis. La sfera toccata involontariamente di tacco dal centrocampista nerazzurro e finisce sul petto di Cannavaro. Autorete.

Al 33′ Carmona colpisce la traversa con un calcio di punizione dalla grande distanza. Il tiro forse è stato toccato dalla barriera. Dopo un momento di smarrimento per l’autogol subito, ora il Napoli finisce il primo tempo all’attacco, nell’area avversaria.  Al 44′ Hamsik sfrutta un rimpallo della difesa avversaria e prova col sinistro. Consigli blocca in due tempi, anticipando l’intervento di Cavani. Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-1.

Sfida della salvezza: Siena – Cagliari 0 0

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Il Cagliari è volato a Siena per la sfida che può davvero regalare grandi emozioni. L’allenatore rossoblù Ivo Pulga, nella conferenza stampa della vigilia, ha dichiarato: “Non abbiamo una tradizione favorevole su questo cambio, ma c’è sempre una prima volta per espugnarlo. Emeghara è un grande giocatore, e Iachini trasmette la giusta grinta alla squadra. Dal nostro approccio alla gara dipenderà l’esito dell’incontro”.  Queste sono state le dichiarazioni del pre-partita.

Al 3′ subito scatenato Ibarbo che entra in area dal lato destro, salta il suo diretto avversario in velocità ma poi sbaglia malamente il cross. All’11 è sempre Ibarbo a mettersi in evidenza: cross  al centro per Thiago Riberio, il suo colpo di testa si spegne a lato. Fin dai primi istanti Ekdal ha il compito di inserirsi centralmente e in certi frangenti della partita gioca quasi da centravanti, mentre le punte ripiegano profondamente in fase difensiva. Una mossa tattica da Pulga che ha cercato di mettere in campo una squadra equilibrata e in continuo movimento. Al 18′ buona occasione per il Siena  su punizione. Della Rocca crossa al centro, ma il pallone basso viene respinto da Pisano senza problemi. Al 21′ cross di Cossu dalla destra, colpo di testa debole dal centro dell’area di Ekdal che si spegne sopra la traversa. La posizione insolita di Edkdal sta creando qualche preoccupazione in più alla difesa del Siena. Risponde il Siena, che non vuole lasciare la partita nelle mani del caglairi, con un cross di Angelo dalla destra, Emeghara devia debolmente all’altezza del primo palo, Agazzi blocca senza problemi. E’ il 31′ quando Murru serve Ibarbo al limite dell’area, si libera di due avversari con un dribbling ma poi è chiuso da Teixeira. Per la prima mezz’ora di gara le azioni pericolose sono veramente state poche e nessuna di queste ha impensierito i portieri. Una svolta si ha con il cagliari in accelerazione al 33′ quando Ibarbo dalla tre-quarti offensiva, salta due uomini ed entra in area, Pegolo sceglie bene il tempo dell’uscita e chiude lo specchio all’attaccante colombiano, poi Nainggolan ci prova dalla distanza ma non trova la porta.

Nessun recupero per l’arbitro Doveri. Il primo tempo si chiude con poche occasioni e con una partita che non ha regalato un grande spettacolo. Molti lanci imprencisi e squadre che non hanno rischiato nulla. Un primo tempo davvero noioso.

Cambio nel Siena prima dell’inizio della ripresa: Reginaldo prende il posto di Sestu.

Al 50′, dopo i primi minuti di calma piatta, Ibarbo tarda nel passare il pallone a Cossu, viene steso e rimane a terra dolorante. Poi si rialza e sembra di essere in grado di  proseguire la gara. Il colpo comunque c’è stato, un “ginocchio contro ginocchio”, che per fortuna non ha avuto conseguenze per nessuno dei due giocatori.

Ci prova dalla distanza Reginaldo con una gran botta dai 25 metri, 55′, ma Ariaudo respinge senza problemi. Dopo alcuni minuti di giocco frammentato al 62′ arriva il cross di Angelo dalla destra, deviazione debole di Emeghara dal centro dell’area, Agazzi blocca sicuro. Sostituzioni quando mancano 20 minuti allo scadere del tempo regolamentare: al Cagliari Nenè per Thiago Ribeiro, al Siena: Bogdani per Rosina. Al 78′ viene sostituito Ibardo, l’unico in campo che ha provato a cambiare il risultato. Al suo posto Pinilla. Siena tutto in avanti in questi ultimi minuti, il Cagliari difende il risultato. Un secondo tempo che è da ricordare solo per le sostituzioni. A 4′ dalla fine ultima sostituzione per il Cagliari:Casarini per Ekda. Al 90′ Iachini esaurisce i cambi con l’ingresso in campo di Valiani per Angelo. 4′ di recupero e al 3′ c’è il lancio di Felipe dalle retrovie in area per Bogdani, colpo di testa debole, blocca in presa alta Agazzi.

Il secondo tempo ha regalato ancor meno emozioni del primo. Una partita davvero brutta, in cui le squadre in fondo si sono accontentate di un pareggio. Il gioco non c’è stato se non per qualche iniziativa individuale di Ibardo che comunque non è stato mai supportato dalla squadra.

Nel prossimo turno il Cagliari incontrerà la Fiorentina, mentre il Siena sarà impegnato contro il Genoa.

 

Tra conigli golosi… e un premio Super Sweet!

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E’ arrivato un premio dolcissimo! Una valanga di zuccherosi GRAZIE a SCANTEIA / Thank you SCANTEIA: you’re really… SWEET!!!

grazie-tuttacronaca

Vediamo un po’ che prevede il regolamento di questo premio… /The rules for Super Sweet Blogging Award include:

1 Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato / Visit and thank the blogger who nominated you.
2  Ringrazialo nel tuo blog e crea un link il suo / Acknowledge that blogger on your blog and link back.
3 Rispondi alle domande “Super dolci” / Answer the “Super Sweet” questions.
4  Nomina una “Dozzina di panini” (cioè 13, con l’opzione: ti regalo un panino se ne compri 12… usanza medievale inglese!) a cui dare il premio, crea un link nel post e avvisali postando un commento nel loro blog / 6Nominate a “Baker’s Dozen” (= 13)** blogs the award, a link to their blogs in your post, and notify them on their blogs.
5  Copia e posta il premio nel tuo blog / Copy and paste the award on your blog somewhere.

3

1

Domande Super Dolci / Super Sweet Questions:

1. Biscotti o torta? / Cookies or Cake?

Posso prima biscotti e poi torta??? / Cookies and Cake???

2. Cioccolato o Vaniglia? / Chocolate or Vanilla?

Vaniglia: impazzisco per il profumo! / Vanilla: I’m crazy for the scent!

3. Qual’è il tuo spuntino dolce preferito? / What is your favorite sweet treat?

Macarons!!!

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? / When do you crave sweet things the most?

Quando mi annoio! / When I’m bored

5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? / If you had a sweet nickname, what would it be?

Baby Bear!

2

NOMINATIONS!!!

Thebestdressup
Feed the piglet
CookieBeauty
Matrioska
My Daily Minefield
Natycalinescu
Oase’n ganduri
Gradinita Fluturasilor Talentati
Profiteroles & Ponytail
Stuff I tell my sister
The eff stop
Silver birch press
Sofia Angsved photos & art

coniglietto

Bologna-Juventus 0-2. Non c’è storia… scudetto alla Juve!

bologna-juventus-29giornata-tuttacronaca-gol-vucinic

Inizia la ripresa, nessuna sostituzione. Subito al 47′ arriva la punizione tagliata di Fiamanti, Antonsson prolunga di testa, ma Buffon è ben piazzato e para. Risponde subito la Juve prima con Giovinco che in area, senza pressione, calcia fuori da ottima posizione e subito dopo è Padoin che sopraggiungendo dalla destra salta un avversario, ma si trascina il pallone sul fondo. Al 51′ Gilardino riesce a segnare, ma la sua posizione secondo il guardalinee è irregolare. Il replay conferma. Nulla di fatto ancora risultato bloccato sullo 0-0. Al 53′ destro di Marchisio dai 20 metri: Curci blocca senza problemi e un minuto dopo c’è l’occasione per Giovinco. Lo juventino scarica un tiro in area di rigore, ma risulta troppo centrale. Curci si oppone e gli nega il gol. La partita diventa nervosa e Perez viene ammonitoper un fallo su Chiellini. Al 58′ esce Kone, che non si è risparmiato nel primo tempo, e al suo posto entra Naldo. Al 60′ Perez rischia l’espulsione commettendo un brutto fallo. Bergonzi lo grazia e non estrae il cartellino. Perez sembra accusare la stanchezza e la pressione. 2 minuti di follia per il giocatore del Bologna.

Al 62′ c’è il gol juventino: a segnarlo è Vucinic. Marchisio pesca il montenegrino in area di rigore, l’attaccante juventino si libera di Naldo e batte Curci con un tiro preciso con la punta del piede. 1-0 per i bianconeri!

Ora è l’intera squadra rossoblu a innervosirsi e Diamanti viene ammonito per un fallo su Vucinic. gli juventini reagiscono al gioco duro dei bolognesi e anche Padoin è sanzionato con un giallo. Il bologna spinge e cerca il pareggio. Due colpi di testa nell’arco di un minuto prima quello di Taider respinto con la faccia da Chiellini e poi quello di Gabbiadini termina di poco a lato. Intanto c’è anche la sostituzione di Garics che lascia il posto a Christodoulopoulos. Il Bologna proprio non ci sta a perdere! Al 72′ altro fallo di Vidal, stavolta ai danni di Morleo,  giallo anche per lui.

Scocca il 74′ quando la Juve trova di nuovo la rete. Vucinic tocca per Marchisio che davanti al portiere con l’esterno non sbaglia.

Completamente sotto shock la squadra di casa. Esce Gilardino, che non ne ha più, ed entra Moscardelli per Gilardino. Sostituzione anche per la Juve, che ora deve solo amministrare il vantaggio, Giovinco lascia il posto a Pogba.

La Juve perde tempo a centrocampo. Il bologna conquista palla e Diamanti ci prova… devia Bonucci in angolo. All’82, Moscardelli tenta di ridurre lo svataggio, ma il tiro è impreciso.  Altra sostituzione tra le file juventine: Alessandro Matri rileva Vucinic. Pirlo cerca il gol personale al 84′. Si smarca ottimamente, ma il destro, al limite dell’area, è fuori. Ormai si perde anche la lucidità tra le file del bologna. Punizione potente di Diamanti, Buffon respinge male ma Gabbiadini non ne approfitta. Poi c’è il pasticcio tra Curci e Naldo, Matri prova a tirare da fuori ma conquista solo un angolo. Poteva essere il 3 a 0 per la Juve. ancora un’occasione per la Juve Marchisio per Matri, ma la conclusione è da dimenticare. Conte, all’89’, prende tempo, e inserisce Quagliarella al posto di Vidal.

Al 90′ Bergonzi concede 4′ di recupero. E’ il 92′ quando parte il destro smorzato di Quagliarella, ma questa volta non ci sono problemi per Curci. Finisce così Bologna-Juve.

Ormai lo scudetto è saldamente sul petto dei bianconeri. Buona prova, almeno per tutto il primo tempo, del Bologna, poi la Juve è venuta fuori sul piano tecnico e ha infilato due palle imprendibili per Curci.

Nel prossimo turno la Juve dovrà incontrare l’Inter a Milano, mentre sulla strada del Boogna ci sarà l’Udinese.

juventus-bologna-29giornata-tuttacronaca-gol-marchisio

La capolista spinge, ma il Bologna respinge. Bologna Juventus 0-0

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Il Bologna galvanizzato dalla vittoria di San Siro contro l”Inter conferma il 4-2-3-1 con Gilardino punta centrale. La Juve vuole continuare la sua marcia verso lo scudetto. Conte lascia Asamoah e Lichtsteiner in panchina e al loro posto schiera Padoin e Peluso. Vucinic-Giovinco in avanti.La Juve parte all’attacco, ma il Bologna non ci sta a farsi chiudere nella propria metà campo. Ed ecco che i rossoblu con Diamanti hanno la possibilità di battere una punizione. Tiro molto angolato, Buffon allontana coi pugni, Perez sbaglia la conclusione. I ritmi sono molto elevati in questa fase iniziale della partita. Al 5′ Peluso cerca Vucinic in area di rigore, per poco il montenegrino non aggancia il pallone. Occasione svanita per la Juve.

Al 6′ Bologna vicino al gol! Gilardino scatta sul filo del fuorigioco, ma viene anticipato da Buffon. Sulla ribattuta c’è Diamanti che calcia forte da fuori area, ma Chiellini riesce a deviare in angolo. Un vero miracolo. Nello scontro con Buffon, Gilardino rimane a terra e viene portato a bordo campo per farsi medicare. Intanto sorgono i dubbi sull’intervento di Buffon, quasi un fallo da ultimo uomo, ma l’arbitro Bergonzi non lo sanziona. Gilardino rientra in campo, ma non sembra stare benissimo e Pioli manda a scaldarsi Pasquato. Dopo un batti e ribatti al centro campo arriva l’occasione da gol anche per la Juve. Al 17′ Giovinco in area salta un uomo e calcia di punta: Curci è bravo e blocca. Ancora la Juventus che cerca il gol. Al 18′ è Vidal che calcia alto. Poteva davvero essere l’occasione giusta per segnare se il cileno non avesse mandato la palla alle stelle.  Al 22′ arriva l’ammonizione per Peluso, quarto fallo dall’inizio della partita  e stavolta l’arbitro, giustamente, non perdona. Al 25′ proteste del Bologna per un presunto fallo di Chiellini, non sanzionato, su Diamanti, a centrocampo. Ghiotta occasione per il Bologna. La sponda di Gabbiadini è per Gilardino che al volo colpisce male e manda fuori. Al 28′ giallo anche per Antosson per un fallo ai danni di Giovinco. Al 31′ Diamanti corre palla al piede, peccato che decide di calciare un tiro improbabile da fuori area, quando poteva servire Gilardino o Gabbiadini. Anche il tiro di Pirlo che arriva al 35′ da fuori aria è troppo alto. Al 37′ grande azione di Padoin che in area tocca per Vucinic, che non arriva sulla palla, anticipato quasi sulla linea da Antonsson. Sul finale anche il Bologna a la sua occasione con Morleo che serve Gilardino che gira di testa troppo debolmente. Poi è la Juve a venire in avanti, palla in verticale di Pirlo per Peluso, chiuso da Kone. Mentre i primi 45′ stanno volgendo a termine c’è il colpo involontario di Pirlo sul volto di Diamanti costretto a uscire per farsi medicare. L’arbitro concede 3′ minuti di recupero. Il primo tempo termina a con un tiro alto di Vidal.

Una Juve che vuole vincere, ma un Bologna che non ci sta a perdere in casa. Una bella gara, fra due squadre molto organizzate. Sicuramente più occasioni per i bianconeri che però hanno peccato nelle conclusioni. Il Bologna ha tentato con i suoi attaccanti di sbloccare il risultato l’occasione più ghiotta è stata nei primi minuti di gioco con Gilardino.

Simone Padoin sin dal primo minuto!

Padoin-simone-juve-bologna-juventus-tuttacronaca

Sorpresa nella Juventus. Nonostante le voci che erano circolate nelle ore precedenti al match, Antonio Conte ha deciso di far giocare Simone Padoin a centrocampo sulla destra e non lo svizzero Lichtsteiner. La scelta dell’allenatore della Juventus sembra più dettata da un effetto a sopresa e quindi mira a disorientare il Bologna piuttosto che una vera e propria scelta tattica. Per Lichtsteiner è una boccata d’ossigeno, dopo tante gare può finalmente riposare. Resta comunque a disposizione di Conte in panchina.

Pioggia di gol al Massimino… Catania-Udinese 3-1

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Due squadre che sono protagoniste di un ottimo campionato, in particolare gli etnei che – pur reduci dai ko con Inter e Juve – si trovano appena sotto la zona Europa League a 42 punti. A una sola distanza i friulani che arrivano dal pari interno con la Roma, ma che si presentano molto rimaneggiati: parecchie assenze tra cui quella di capitano Di Natale. Sicuramente un incontro che sulla carta può dare esito a qualsiasi risultato.

la partita inizia con l’Udinese che al 4′ rischia l’autorete con una deviazione fortuita di Benatia, Brkic mette in corner. I padroni di casa appaiono subito lenti nella manovra, anche perchè nei primi minuti di gioco l’Udinese è ben disposta in campo. Al 17′ c’è un incredibile svarione difensivo del Catania, ma Muriel non approfitta, complice anche l’intervento in chiusura di Bellusci. Al 21′, dopo l’assedio dell’Udinese sotto la porta del catania, è la squadra dei rossoblu a scattare in avanti. Gomez trova il colpo di classe, con il tacchetto fa scivolare la palla in aria, ma il suggeriemnto non è accolto da nessun compagno.

Maran appare nervoso in panchina, i suoi non riescono ad essere fluidi nella manovra e sono troppo contratti.

E’ il 24′ quando Castro impatta la sfera di testa senza però inquadrare la porta. La palla risulta alta, ma l’azione era ben organizzata. E’ Barrientos che al 28′, prova a ribattere in rete sulla respinta di Brkic sulla punizione di Lodi, ma l’argentino non trova la porta. Barrientos è al rientro nelle file del Cagliari dopo un mese passato fuori dal campo di gioco a causa di un infortunio.

35′ c’è la vera occasione per l’Udinese. Muriel lanciato entra in area, ma sfiora la palla. Nulla di fatto.

Al 46′ un destro dai 30 metri di metri fuori di un soffio di Merkel chiude il primo tempo.

Partita che nel primo tempo non ha regalato molte emozioni. Solo accelerazioni individuali o qualche buona possibilità, soprattutto tra le file dei friulani, poi sprecata da conclusioni deludenti. Le due squadre sono state per molto tempo bloccate al centrocampo e le incursioni nelle rispettive aree di rigore sono state veramente limitate. Nessun vero pericolo per i portieri.

Il secondo tempo si apre con Maran che manda subito a scaldare Bergessio e Biagianti. Il Catania si prepara ad avere una maggiore pericolosità in avanti.

Il risultato si sblocca al 49′ con Gomez che butta in rete dopo uno splendido uno-due con Castro. 1 a 0 per il Cagliari! Gol numero 6 in campionato per Gomez che sfrutta un bellissimo lancio di Barrientos e grazie al contributo di Castro, in versione assist-man. Udinese sorpresa sul filo del fuorigioco. Reazione immediatadei friulani con un destro violento di Badu che termina sul fondo non di molto. Al 52′ azione confusa nell’area del Catania, alla fine ne esce una conclusione strozzata di Benatia che Andujar para senza problemi. S’infiamma la partita al 56′ con l’ammonizione di Bellusci per un fallo reiterato su Muriel. Poi viene espulso Potenza in panchina per proteste. Scintille in campo dopo lo scontro tra Muriel e Bellusci. Si riprende a giocare e Angella svetta di testa sulla punizione di Merkel ma non inquadra la porta. al 61′ è Muriel che resta a terra dopo uno scontro con Bellusci. Proseguono le scintille tra i due. Al 67′ arriva la doppietta del Gomez e il raddoppio per il Catania! L’attaccante etneo di testa anticipa Badu sul cross perfetto di Barrientos. I friulani sembrano ko. Pioggia di gol per il Catania! Al 71′ Lodi fa il tris con una punizione di sinistro deviata dalla barriera. Nulla da fare per Brkic.

All’81’ c’è il risveglio dell’Udinese con Muriel. Il colombiano batte Andujar in diagonale. Ed è Catania-Udinese 3-1. Dopo il gol i friulani sembrano aver ripreso fisucia, anche se restano poco meno di 10 minuti al fischio finale. L’Udinese assedia la porta del Catania, ma la squadra di casa si difende con tutte le forze. Al 90′ l’arbitro concede 4′ di recupero, ma il risultato non cambia.

Una partita che si è infiammata nella ripresa e ha saputo regalare dei bei gol. Peccato, per l’Udinese, che è riuscita a trovare le misure solo nella fase finale di gioco quando ormai non c’era più tempo per recuperare lo svantaggio.

Il prossimo turno prevede che il Catania venga a Roma per scontrarsi contro la Lazio, mentre l’Udinese attende il Bologna.

 

BOLOGNA- JUVENTUS… Pronti per la consacrazione i bianconeri

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L’avversaria diretta della Juventus, il Napoli, ha infatti un impegno storicamente ostico, l’Atalanta, per cui dalla 29a giornata è molto probabile che il vantaggio in classifica assuma contorni davvero abissali. I bianconeri quindi si preparano allo scudetto, sulla loro strada solo il Bologna che combatterà non solo per se stessa ma anche per far continuare il sogno del Napoli.

Ecco le probabili formazioni:

Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino. All.: Pioli

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Vucinic, Giovinco. All.:Conte

 

Posizioni che contano… Scontro Catania-Udinese. Formazioni!

catania_udinese_tuttacronaca-formazioni

Partita che sa di Europa quella in programma domani alle 18 al Massimino: Catania-Udinese è il primo anticipo della 29esima giornata di serie A e vede in campo due squadre che stanno provando a guadagnare posizioni che qualifichino alle coppe del prossimo anno. Sono 42 i punti del Catania che viene da due sconfitte consecutive (Inter e Juventus) proprio quando sembrava che avesse trovato lo slancio addirittura verso un clamoroso quarto posto; un punto più sotto c’è l’Udinese, che ha avuto un inizio di stagione difficile ma adesso sta mostrando il suo reale valore, pur se sotto il par delle ultime due annate, chiusasi con la qualificazione ai preliminari di Champions League. Vincere significherebbe non perdere il treno, dunque i punti in palio sono molto importanti anche se poi mancheranno nove partite al termine del campionato.

Queste le formazioni:

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Lodi, Almiron; Izco, Castro, Barrientos; Gomez. All. Maran

UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Angella; Faraoni, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Pereyra; Muriel. All. Guidolin

Roma-Parma in forse!

stadio_olimpico-parma-roma-tuttacronaca

“Roma-Parma rischia uno slittamento. Tutto la calendarizzazione del finesettimana è sottoposta a un grande punto interrogativo. Ci potrebbe essere lo slittamento della partita per la probabile cerimonia di intronizzazione del nuovo Papa, qualora i cardinali avranno scelto per quel giorno il successore di Benedetto XVI”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

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*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

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