Il pianoforte di cioccolata: quando la musica diventa dolce!

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KitKat e musica, dalla passione di un ragazzo per il dolce e per le note è scaturito un pianoforte di cioccolata che al posto dei tasti ha le barrette. Bianche e nere come un vero e proprio pianoforte, le barrette di KitKat, funzionano davvero. Il suo ideatore ha postato un video su YouTube per mostrare come si possa suonare un pianoforte di cioccolato e wafer. L’oggetto lo ha poi regalato a un suo amico pianista, l’unico inconveniente è che a lungo andare i tasti si rompono… ma si può usufruire di una pausa golosa prima di sostituire il tasto e diffondere nuove note.

 

Disabile in classe e i genitori ritirano i figli

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A nord Italia, i genitori avevano deciso di ritirare i figli dopo aver saputo che vi erano alcuni ragazzi stranieri in classe, al sud i famigliari dei bambini della Gennaro Sequino, scuola a nord di Napoli, ritirano i figli da scuola perché in classe c’è un disabile. Padri e madri si sono recati nei giorni scorsi dalla direttrice dell’istituto e hanno chiesto il nullaosta per il trasferimento dei figli in altre sezioni, dove non fossero presenti bambini affetti da autismo. Richieste che sono state respinte dalla dirigente scolastica Maria Loreta Chieffo che però alla fine ha dovuto cedere al trasferimento degli alunni in altre scuole del territorio. I ragazzi che hanno lasciato al scuola sono stati al momento 6 su 20, ma molti sono pronti a fare nuove richieste.

  

Via gli italiani dalla scuola, troppi bambini rom nel Novarese

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E’ il secondo caso dopo quello accaduto nel Bergamasco, in cui genitori decidono di portare i propri figli in altre scuole perché quelle vicino a casa hanno troppi stranieri. Stavolta la notizia arriva dalla provincia di Novara, a Landiona, un paese di circa 600 abitanti dove il sindaco  Marisa Albertini ha spiegato: “Abbiamo cercato di convincerli a lasciare i loro figli, ma hanno preferito portarli a Vicolungo, il paese qui vicino”.

Eppure 10 anni fa la scuola aveva invitato i bimbi rom a iscriversi perché era a rischio chiusura, ma ora invece sono gli italiani ad andar via.  “I bimbi rom iscritti sono 25 – ha spiegato il Sindaco – ma quelli che frequentano le lezioni sono molti di meno. Gli italiani, se vogliamo definirli così, sono una dozzina. Avevamo tentato di accorpare le classi con quelle di Sillavengo, altro paese della zona, per favorire una maggiore integrazione, ma non è stato possibile”.

“Non siamo razzisti” assicura il Consigliere comunale di minoranza, Francesco Cavagnino, ma questo “fatto di una gravità assoluta” ha screditato tutto il paese, commenta. Franca Biondelli, deputata Pd di Novara, ha annunciato di voler dare il via ad una interrogazione parlamentare.

 

Troppi stranieri e le madri ritirano i figli da scuola. Caos nel Bergamasco

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Ci sarebbero stati troppi bimbi stranieri in classe e in quella unica sezione di prima elementare  che si è formata a Corti frazione di Costa Volpino nel  Bergamasco, i 7 bambini italiani che erano stati iscritti sono stati progressivamente tolti. L’ultimo episodio si sarebbe svolto pochi giorni fa, quando gli ultimi tre o quattro genitori dei piccoli avrebbero  annunciato che se il dirigente scolastico non avesse trovato posto ai loro figli nelle altre primarie delle frazioni di Piano, Volpino o Branico, li avrebbero presi e portati fuori paese. Così ora ci sarebbero 14 bambini tutti di origine straniera: marocchina per la gran parte, poi albanese, romena e africana in genere. Il dirigente dell’Istituto comprensivo Umberto Volpi, 40 anni di attività come insegnante e come preside, allarga le braccia sconsolato e preferisce non parlare, rimandando alle istituzioni e ai media, una spiegazione di quel che sta accadendo a Costa Volpino.

 

Sette anni di prigione… per aver suonato il piano?

pianista-carcere-tuttacronacaSuonare il piano otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana… può essere il modo per finire in prigione. E’ quanto rischia una pianista di Girona, in Spagna, per la quale la Procura ha chiesto sette anni e mezzo di carcere per aver disturbato con la musica una vicina. Il processo a Laia M., su cui gravano le accuse di delitti contro l’ambiente per inquinamento acustico e di lesioni psichiche per aver disturbato una vicina con il suono del piano, inizierà l’11 novembre nel tribunale di Girona, come il suo avvocato ha spiegato a Europa Press. Nel 2003 la donna, allora 26enne e studentessa di musica, suonava il piano presente nella sua abitazione cinque giorni alla settimana, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, in una stanza non insonorizzata. La Procura di Girona ha dichiarato che il volume della musica superava “il livello massimo d’immissione sonora” permesso dalla legge, motivo per il quale ha chiesto una condanna a sette anni e mezzo di carcere per la pianista, più quattro di interdizione dal suonare, una multa di 10mila euro e un indennizzo di 9.900. La vicina aveva denunciato la pianista e la sua famiglia nel marzo 2006, dato che era disturbata dal suono costante del piano. Dopo di che gli accusati erano stati visitati 4 volte e avevano ricevuto l’ordine d’insonorizzare la stanza in cui si trovava lo strumento entro 15 giorni. Cosa che non è successa. Come conseguenza del “rumore” del piano, la vicina si era trovata nella condizione di chiedere il congedo per malattia dal lavoro a causa di lesioni psichiche come ansia, disturbi del sonno e attacchi di panico, oltre a problemi di gestazione durante gli ultimi mesi di gravidanza. Secondo l’avvocato di Laia M., si tratterebbe però di un “grave errore”, visto che non si può considerare il suono del piano come una fonte d’inquinamento acustico lesivo dell’ambiente alla stregua del rumore provocato da una discoteca o da un aeroporto.

Nozze al Cubo. Gli aquilani celebreranno le unioni civili nella struttura di Piano

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Nozze al Cubo per gli aquilani che, dopo l’annuncio ufficiale avvenuto domenica scorsa, durante il concerto per ricordare la solidarietà fra aquilani e trentini, potranno celebrare le unioni civili nella struttura che, nel 2012, ha inaugurato Napolitano insieme a Roberto Dellai. Il Cubo fu donato dalla città di Trento e costò 7 milioni di euro essendo realizzato tutto in legno trentino. Roberto Benigni presente all’inaugurazione lo definì “giocattolino” e, oggi, con la nuova delibera, diventa Casa Comunale.

Secondo il quotidiano locale Trentino l’annuncio ha fatto alzare qualche sopracciglio a chi della Provincia era presente in sala e specialmente al Presidente Alberto Pacher. Il Cubo rimane tra l’altro inagibile in attesa che si completino alcune opere accessorie. In ultimo, qualche giorno fa, sempre secondo il quotidiano, la Enel avrebbe staccato l’elettricità dopo il mancato pagamento delle bollette da parte del Comune.

L’ennesimo annuncio che non avrà seguito o la ferma volontà di riattivare questo gioiello di architettura?

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Nella notte Anastasiades strappa l’accordo alla troika!

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Dopo le parole dure di ieri sera del Presidente cipriota Anastasiades che aveva senza timore accusato la troika di non voler trovare un accordo e aveva denunciato l’ostruzionismo dichiarando: “Volete costringermi alle dimissioni? Vi propongo una cosa e la rigettate, ve ne propongo un’altra e la rigettate, che volete che faccia? Se volete le mie dimissioni, ditelo”,  durante la notte l’Eurogruppo ha dato l’ok al piano di salvataggio di Cipro. Cosa prevede l’accordo?

La Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una ‘good bank’ e in una ‘bad bank’. Per i depositi sotto i 100mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi. Inoltre, non ci sarà alcuna tassa o prelievo sui depositi, ma un’altra forma di ‘bail-in’: si congelano cioé i depositi sopra i 100mila euro, che verranno poi convertiti probabilmente con obbligazioni dello Stato.

“L’accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro”, ha detto il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, spiegando che “l’intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro”. “Il programma contiene un approccio deciso per affrontare gli squilibri del settore finanziario. Ci sarà un’appropriata riduzione, con il settore bancario che raggiungerà la media europea nel 2018. Inoltre, Cipro s’impegna ad un programma di consolidamento dei conti, riforme e privatizzazioni”, ha detto Dijsselbloem. Le misure previste dall’accordo si limiteranno solo alle due banche maggiormente problematiche, cioé Laiki e Bank of Cyprus. La Laiki sarà risolta subito, in una bad bank e in una good bank, e quindi scomparirà. Gli asset buoni finiranno nella Bank of Cyprus, così come la liquidità d’emergenza della Bce (Ela), che deve essere restituita. Tutte le altre non saranno toccate. I depositi sotto i 100mila euro della Laiki saranno garantiti, quelli sopra i 100mila subiranno delle perdite che saranno decise durante il processo di liquidazione. Anche la Bank of Cyprus subirà delle perdite, ma non sarà l’Eurogruppo a stabilirlo, bensì lo farà nelle prossime settimane la troika, assieme alle autorità cipriote.

Il direttore del Fmi Christine Lagarde raccomanderà al Fmi di partecipare al piano di salvataggio di Cipro: lo ha detto Lagarde al termine dell’eurogruppo, spiegando come l’intesa raggiunta sia “buona”, perché “protegge i depositi sotto i 100mila euro, limita le misure alle due banche maggiormente problematiche e divide il peso tra Ue e Cipro in modo equo”.

L’accordo per il salvataggio di Cipro mette di buonumore le Borse europee e in rialzo appaiono anche i futures americani. In evidenza Vodafone (+2,3%) dopo le indiscrezioni su contatti per la cessione della sua quota nella joint venture con Verizon Communications per 135 miliardi di dollari. Bene Londra (+0,64%), Parigi (+1,4%), Francoforte (+1,07%) e Madrid (+1%). Milano (+0,6%) decelera ma si mantiene in linea con gli altri listini.

RENZI RIPARTE DAL JOB ACT!

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“Sarà una legislatura breve. Ma spero possa almeno fare una riforma elettorale perché i cittadini scelgano il prossimo Sindaco d’Italia. E se ci saranno le condizioni, mi candiderò. Sto preparando un Job Act: un piano per il lavoro. Sarà innovativo. Noi ci siamo divisi tra la Cgil e Ichino e abbiamo dimenticato cose molto concrete: 20 mila cantieri fermi, lo 0,7 per cento del Pil, bloccati dal patto di stabilità, lo ricorda il presidente dell’Anci Graziano Del Rio. Investimenti sull’innovazione digitale, sull’agroalimentare, progetti per gli investitori stranieri. Al Job Act stanno lavorando imprenditori, docenti, manager, neo-parlamentari: un volume corposo, lo presenteremo tra aprile e maggio.” Così il Sindaco di Firenze in un’intervista all’Espresso.

Un volo dall’ottavo piano con il bambino in braccio!

Cynthia Wachenheim- tuttacronaca

La mamma si è lanciata nel vuoto dall’ottavo piano di un palazzo di Manhattan, tenendo stretto in braccio il suo bimbo, di dieci mesi. E nel tremendo impatto a terra lei è morta ma miracolosamente il piccolo si è salvato: è finita così la vita di Cynthia Wachenheim, 45 anni, mentre il piccolo è miracolosamente sopravvissuto e si trova ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche, ma stabili. Secondo quanto riportato dalla polizia, sotto il letto dell’appartamento di West Harlem, che la donna condivideva con marito e figlio, è stata trovata una lettera di sette pagine, nella quale Wachenheim ha spiegato le ragioni del suo gesto.

Nello scritto ha riconosciuto che stava per fare qualcosa di male, ma che era preoccupata per lo sviluppo del bambino, e così ha deciso di farla finita, trascinando il piccolo con sé. Non è ancora chiaro se il figlio soffra di problemi mentali o fisici. Ad assistere al volo nel vuoto sono stati alcuni vicini: «Ho sentito un urlo, e quando mi sono avvicinato ho visto il bambino a faccia in giù che piangeva – ha detto Steven Dominguez, 18 anni – Ero scioccato». «Sembravano una famiglia felice», ha aggiunto un’altra vicina. Wachenheim ha frequentato la scuola di diritto alla Columbia University, e lavorava come ricercatrice presso la Corte Suprema di Manhattan.

Un auditorium da suonare!

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Ci sono case che hanno dei suoni particolari. Suoni che la caratterizzano e la collocano in un territorio. Il rumore del treno che passa, il cinguettio dei passerotti, le sirene delle ambulanze che corrono verso l’ospedale… ci sono invece auditorium che vivono dentro gli strumenti!

Ecco la Piano house a Huainan City,  nella provincia di An Hui, in China. La costruzione è  un auditorium e si compone di un violino trasparente appoggiato a uno scintillante pianoforte. Il violino ospita una scala di metallo che consente di accedere ai diversi piani della struttura. Nel piano vi è anche la scuola di musica per le università che sorgono nella zona.

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