“Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, …

sochi-2014-tuttacronaca… ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.”

Aristotele, Etica Nicomachea, IV sec. a.e.c.

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Il giuramento di Bill De Blasio, il nuovo sindaco di New York

bill-de-blasio-tuttacronacaEra il 6 novembre quando l’italo-americano Bill De Blasio veniva eletto sindaco della città di New York e poco dopo la mezzanotte americana il 109° Primo Cittadino della Grande Mela ha fatto il giuramento ufficiale. La cornice dell’evento è stata lo stesso luogo in cui, un anno fa, aveva lanciato la sfida per il dopo-Bloomberg: davanti alla sua casa di Brooklyn. Il democratico, attorniato dalla famiglia, ha affermato: “Dico a tutti, questo è l’inizio di una strada che faremo insieme. Ha inoltre promesso di lanciare una nuova era per New York, dopo 20 anni di governo di sindaci repubblicani o indipendenti. Lo scopo del sindaco, che nel pomeriggio ripete il giuramento per la cerimonia ufficiale davanti alla City Hall, con 5mila invitati, è quello di ridurre il divario tra ricchi e poveri. Tra i presenti anche i politici che lo hanno supportato nel suo percorso: oltre al governatore Mario Cuomo, l’ex presidente Bill Clinton, nelle cui mani de Blasio giurerà, e anche Hillary, di cui fu il direttore della campagna elettorale nel 2000, quando ottenne il seggio al Senato. De Blasio giurerà su una Bibbia sostenuta da Clinton e appartenuta a Franklin D. Roosevelt.

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Il momento d’oro della Pellegrini: nuovo record per lei

federica-pellegrini-tuttacronacaWeek-end di successi questo per Federica Pellegrini, in vasca al meeting Mussi-Lombardi-Femiano di Viareggio. Dopo aver conquistato ieri il record italiano nei 200 metri dorso, oggi la campionessa azzurra si è imposta nella sua gara: i 400 stile libero. Con 4’02″38, sigla il suo nono miglior tempo ottenuto in carriera e l’ottavo crono mondiale stagionale confermandosi in ottima forma. Nel pomeriggio, ha dominato i 100 stile facendo registrare il nuovo primato italiano in 52″86, stracciando il precedenti di Erika Ferraioli (53″58). “Non me l’aspettavo sinceramente è cominciata una nuova carriera per me. E’ arrivata una Federica Pellegrini e se ne va un’altra”. Così la nuotatrice ha commentato la vittoria aggiungendo:   “Viareggio la porto sempre nel mio cuore, perché mi ha sempre portato fortuna. Ringrazio di cuore anche chi contribuisce affinché possa conseguire questi risultati che sono importanti in chiave futura”. Tra gli altri risultati delle prove mattutine del meeting viareggino, da segnalare il successo di Filippo Magnini nei 200 stile libero col tempo di 1’45″13 e di Matteo Rivolta nei 100 farfalla in 51″61.

Federica Pellegrini torna a infrangere i record!

pellegrini_federica-record-dorso-tuttacronacaPiù determinata che mai, Federica Pellegrini è riuscita a infrangere un nuovo record. Questa volta si è trattato del primato italiano sui 200 metri dorso di 2’04″55, stabilito da Alessia Filippi il 25 aprile 2009: la nuotatrice ha fermato il cronometro sui 2’03″75 nel corso del trofeo “Mussi, Lombardi, Femiano” di Viareggio, valido per la qualificazione agli Europei in vasca corta di Herning, in Danimarca. Non solo, nel 9° GP Italia è riuscita a migliorare di quasi due secondi il suo personale stagionale, ma ha fatto registrare l’ottavo tempo assoluto sulla distanza nel 2013: “Sto lavorando in vista dell’Olimpiade del 2016 e spero di mantenere questa serenità. Saranno gli ultimi tre anni di preparazione e voglio divertirmi il più possibile, voglio cercare di fare ogni giorno quello che più mi piace quando scendo in acqua”. Dal 12 al 15 dicembre, Federica gareggerà ai campionati europei in vasca corta: “Non sono una specialista di vasca corta, ma cerco di prendere parte a tutte le gare che sono di avvicinamento per trovare la condizione migliore”.

Tra Salernitana e Nocerina vincono gli Ultras!

salernitana,nocerina,tuttacronaca

Sono bastati 20 minuti e poi il derby Salernitana-Nocerina di Lega Pro, iniziata con 30 minuti di ritardo, a causa delle minacce subite dalla squadra ospite, è stato interrotto. La polemica era stata alimentata dopo che ai tifosi era stato vietato di accedere allo stadio per motivi di ordine pubblico.

Come riporta il Fatto Quotidiano, alla fine i tifosi l’hanno avuta vinta: dopo che l’allenatore della Nocerina ha effettuato tutte e tre le sostituzioni e che cinque calciatori hanno simulato infortuni, l’arbitro ha dovuto sospendere la partita per l’inferiorità numerica. Alla base delle minacce subite dai calciatori di Nocera, la contestazione nei confronti della decisione presa dal Comitato sicurezza del Viminale di far disputare la gara di Lega pro prima divisione girone B senza la tifoseria ospite, a causa dei pessimi rapporti con quella di casa.  La Salernitana ora dovrebbe ottenere la vittoria a tavolino per 3-0. Ma i circa tremila tifosi della Salernitana si sono infuriati, chiedendo la restituzione dei soldi spesi per il biglietto.

Un andamento di una gara davvero anomalo che ha lasciato davvero l’amaro in bocca: “Una brutta pagina di sport – ha commentato il questore De Jesu -. La società rossonera era intenzionata a disputare la partita mentre erano proprio i giocatori che si rifiutavano di scendere sul terreno di gioco. Nel frattempo, abbiamo acquisito filmati e testimonianze di quanto accaduto (le minacce alla squadra, ndr) e avvieremo le opportune indagini”.

“Sono qui solo per comunicare che tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati”. Così il direttore sportivo della NocerinaLuigi Pavarese, nella sala stampa dello stadio Arechi. Ad una domanda dei giornalisti sui cinque calciatori infortunati in 20 minuti, Pavarese ha risposto: “I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni”.

 

A De Blasio Napoli dedica una pizza… quasi perfetta!

pizza-deblasio-tuttacronacaUna pizza speciale realizzata dalle sapienti mani del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo in onore di Bill De Blasio. Così Napoli ha festeggiato il nuovo sindaco di New York, “Un sindaco democratico e soprattutto espressione della nostra terra proprio come la pizza così apprezzata dagli americani”, come l’ha definito il pizzaiolo. Tutto bene quindi, con una pizza che i presenti muniti di telefonino non hanno mancato d’immortalare. Peccato solo per quella “s” che è sfuggita nella scritta! Molti sono stati i commenti dei clienti della pizzeria al vedere la prelibatezza appena sfornata, alcuni si sono complimentati con il neoeletto, altri hanno fatto dell’ironia. Ma il migliore, riportato da Il Mattino è stato quello di un anziano signore che, forse volendo augurare alla città partenopea miglior futuro, ha così sintetizzato il momento di gemellaggio tra le due città “Viva De Blasio sindaco di Napolì”.

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Quando il cuore italiano… batte a stelle e strisce! L’elezione di Bill De Blasio

de-blasio-tuttacronacaFesta grande a New York per l’incoronazione a sindaco dell’italoamericano Bill De Blasio che, presentato dalla moglie, ha subito preso la parola: “Grazie per quello che avete fatto, grazie a tutti. Ma il nostro vero lavoro inizia adesso: anni e anni di diseguaglianze non si possono cancellare facilmente. Problemi accumulati in decenni non possono essere risolti in un secondo. Ma noi ci impegneremo al massimo e manterremo le promesse che abbiamo fatto”. Il neo Primo Cittadino ha poi ribadito la sua idea: “Gli elettori hanno scelto una via progressista e su questo non si torna più indietro. Da oggi torniamo a camminare come una città unita, solidale. Supereremo gli ostacoli, non smetterò mai di lottare per questo posto che amo”. In inglese e in spagnolo ricorda anche i suoi cavalli di battaglia durante la campagna: “E’ ora che la migliore polizia del mondo ritrovi l’armonia con la propria comunità”. E ancora: “La nostra città non deve lasciare nessuno indietro”. Ma non dimentica chi fa parte della sua vita, oltre alla moglie, i figli: “Sono fiero di loro, ogni giorno mi danno motivo di esserlo. E poi sono così cool”. E la famiglia sono anche le origini: “Saluto i miei parenti e i miei amici che sono dall’altra parte dell’oceano: grazie a tutti”. E l’ultima frase è in italiano.

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Ma se a New York si è festeggiato, l’Italia non è stata da meno, pensando a quel suo “nipote” che ha realizzato il sogno Americano. A Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, il paese da cui sono partiti i nonni di De Blasio, la scorsa notte si è atteso in piazza lo sfoglio. Tra magliette con la scirtta “Bill for Mayor”, bandiere a stelle e strisce e bottiglie di Falanghina anche il sindaco Carmine Valentino ha tifato e gioito per il gigante buono.

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Il gigante italoamericano alla guida della Grande Mela: Bill De Blasio

bill-de-blasio-tuttacronacaLa realizzazione del sogno americano ha un volto e un nome. Lui è Bill De Blasio, classe ’61, nato a Manhattan e cresciuto in Massachusetts. E, da oggi, è il nuovo sindaco di New York, il terzo, dopo Fiorello La Guardia e Rudolph Giuliano, italoamericano. Le sue origini sono infatti da ricercare a Sant’Agata de Goti, in provincia di Benevento. I suoi antenati hanno lasciato l’Italia agli inizi degli anni Venti e sono stati in grado di costruire un futuro che ora appare quanto mai luminoso grazie a Bill, il paladino della classe media e operaia. Democratico, laureato alla New York University, ha frequentato un master in Affari internazionali alla Columbia per poi muovere i primi passi nel servizio pubblico nello staff del primo sindaco afroamericano di New York, David Dinkins. Nel 2000 segue la campagna per l’elezione in Senato di Hillary Clinton, e l’anno dopo viene eletto al Consiglio comunale. Nel 2010 diventa difensore civico della Grande Mela. Obiettivo di De Blasio è di abbattere le distanze, che si sono allargate nell’era Bloomberg, tra la New York dei ricchi e quella dei poveri. De Blasio vive a Park Slope, Brooklyn, con la famiglia: la moglie afroamericana Chirlane McGray, militante di cui sono noti i trascorsi omosessuali, e i due figli, Chiara e Dante, iscritti a una scuola pubblica, una novità negli Usa per un candidato sindaco. Proprio questa famiglia, mista e anticonvenzionale, è il punto di forza del nuovo Primo Cittadino. Che la mattina delle votazioni, uscito dal seggio, ha rivolto un pensiero all’Italia:  “Questa mattina ho ricordato mio nonno Giovanni e mia nonna Anna. Per me questo è il sogno americano. Due nonni d’Italia immigrati e oggi ho la possibilità di essere sindaco di New York”. Alla Park Slope Branch Public Library di Brooklyn, dove ha votato, è arrivato a piedi da casa, con tutta la sua famiglia. “Mi sento come durante un esame”, scherza Bill mentre vota. Con i giornalisti italiani scherza nella lingua che fu dei suoi nonni, dicendosi orgoglioso delle sue origini. “E’ un gran momento, molto emozionante, sono molto contento specialmente perché sono qui con la mia famiglia, con Chiara, con Dante”. Due figli dai nomi italianissimi. C’è anche la moglie Chirlane McCray. “Questa donna – racconta De Blasio – ha scelto con me i nomi dei nostri figli. Ed è una cosa importante. A questo punto anche lei è mezza italiana”, scherza, sottolineando come Chirlane sia “grande amante di tutte le cose italiane”. Ha avuto molto da festeggiare e lo attenderanno sfide dure come sindaco di New York, ma De Blasio ha anche assicurato che presto sarà nel Belpaese. “Ne sono sicuro. Per me è molto importante andare nei luoghi dei miei nonni. A Sant’Agata di Goti. E a Grassano, in provincia di Matera. E sarà molto bello andarci da sindaco della Grande Mela. E da simbolo di un vero e proprio riscatto atteso da generazioni”.

L’Italia che non ha rivali… in cucina! Luca, il friulano che vince MasterChef USA!

lucamanfrè-masterchef-tuttacronacaLuca Manfrè è uno che non molla. Un friulano doc che, rispedito a casa durante la terza stagione di Master Chef USA (galeotto un fegato alla veneziana forse troppo cotto e una polenta che non era riuscita nel migliore dei modi), dopo essersi sentito dire dai giudici che andava affinata la tecnica ha affilato i coltelli. Alla quarta stagione era ancora tra i fornelli, pronto a servire in tavola (e alla giuria) la cucina Tricolore. Il 31enne di Aviano, in provincia di Pordenone, manager di ristoranti a New York alla seconda partecipazione alla celebre trasmissione culinaria, ha iniziato in sordina ma, piatto dopo piatto, è diventato “the one to watch”. Un piatto tipico del suo Friuli, il frico, l’ha traghettato in finale dove ha battuto la 26enne casalinga di San Diego Natasha Crnjac. Il trionfo è stato sancito dai giudici Gordon Ramsay, Joe Bastianich e Graham Elliott. Il commento a caldo di Luca? “And now I am America’s MasterChef”. Che ora sogna di aprire “un ristorante di cucina friulana a Manhattan”. Ma anche una catena di gelaterie e una fabbrica di pasta fresca.

Con due partite d’anticipo… L’ITALIA VOLA IN BRASILE! 2-1!

prandelli-italia-repceca-tuttacronacaGiocano per l’accesso ai Mondiali in Brasile gli uomini di Prandelli che scendono in campo in una formazione 3-4-2-1 formata da Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. La Repubblica Ceca di Bilek risponde con un 4-4-2 con in campo Cech; Gebre Selassie, Sivok, M. Kadlec, Limbersky; Darida, Hubschmann; Plasil, Rosicky, Jiracek; Kozak.

italia-repubblicaceca_tuttacronacaSi tingono di azzurro i primi minuti allo Juventus Stadium quando è l’Italia ad avanzare conquistando fin da subito due angoli. I cechi si fanno pericolosi all’8′, ma Gebre Selassie tira alle stelle. Balotelli risponde tre minuti dopo, ma Cech ribatte in angolo. SuperMario pericoloso anche al 14′ ma l’estremo difensore ceco in qualche modo riesce a recuperare. Un minuto dopo arriva un contatto in area tra Balotelli e Sivok, l’arbitro non lo reputa da rigore. Al 19′ la Repubblica Ceca passa in vantaggio: Rosicky tocca profondo per Jiracek che scende sulla sinistra, palla in mezzo e Kozak tutto solo può battere Buffon in acrobazia. 0-1!

Al 24′ è ancora una volta Balotelli a cercare il gol ma la palla colpisce la traversa.

Ci riprova subito dopo, ma questa volta il tiro è troppo alto. Al 29′ per lui arriva un cartellino giallo, il primo dell’incontro: ha rifilato un pestone a Sivok che lo aveva anticipato in scivolata. Subito dopo arriva un’altra buona occasione per l’Italia, ma De Rossi si sente fischiare un fuorigioco che non c’era. Al 36′ Pirlo crossa per Balo che colpisce bene di testa: Cech fa il miracolo e para. Al primo minuto di recupero la Repubblica Ceca sfiora il raddoppio: velo di Limbersky, conclusione fuori misura di Kozak. Al fischio dell’arbitro, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0 a 1.

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Alla ripresa Prandelli prova la carta Osvaldo, l’ex romanista entra in campo a sostituzione di Giaccherini. Balo ci prova fin da subito con un destro fuori area ma è Chiellini al 6′ che riesce ad annullare il vantaggio ceco: angolo dalla destra, Cech esce a vuoto e lo juventino incorna di testa! 1-1!

Al 7′ Balotelli viene atterrato in area: l’arbitro concede il rigore. E’ il 2-1 per l’Italia!

I Cechi cercano di agguantare il pareggio: al 18′ c’è un’iniziativa di Kolar che crossa in mezzo ma Kozak lo manca di poco. Gli azzurri hanno abbassato il baricentro dopo essersi portati in vnataggio e ora tocca a Buffon salvare le sorti dell’incontro. Al 22′ Jiracek tira ma il portiere bianconero risponde con una bella parata a terra. Al 32′ Pasqual è costretto a lasciare il campo in barella: Kozak gli ha dato una gomitata e il terzino della Fiorentina è ridotto a una maschera di sangue. Per il ceco un cartellino giallo.

Al 35′ l’arbitro grazia Balotelli che, per un’entrata dura, rischiava il secondo giallo. Quattro minuti dopo è invece Kozak a venire espulso per doppia ammonizione: fallo su Balotelli. L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali i cechi tentano il tutto per tutto, ma non c’è storia contro la difesa italiana. Gli azzurri sono ufficialmente qualificati per i Mondiali del 2014 con due partite di anticipo. Non era mai successo nella storia.

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Federica Pellegrini… e quei 3mila euro per 2 ori e 3 record

federica-pellegrini-polemica-tuttacronacalLa Fin (Federazione Italiana Nuoto) ha ratificato i premi dei mondiali di nuoto di Roma del 2009, quando la Pellegrini infranse i precedenti record dei 200 e 400 stile libero aggiudicandosi due medaglie d’oro. “Questo è quello che ho guadagnato vincendo 2 mondiali con 3 record del mondo in una sola edizione. Fate voi!”. La nuotatrice ha ricevuto 3000 euro complessivi.  “Sono felice che sia ufficiale. Mi spiegheranno anche perché”. Forbes, la rivista statunitense, stila ogni anno la classifica degli sportivi più ricchi del pianeta: con 78,1 milioni di dollari Tiger Woods precede Roger Federer, con 71,5 milioni. Sul podio la stella dei Lakers Kobe Bryant, con 61,9 milioni. Per quel che riguarda il mondo delle corse bisogna scendere al 19esimo posto dove si piazza Fernando Alonso, che porta a casa qualcosa come 30 milioni. Il pilota spagnolo della Ferrari guadagna otto milioni in più dell’unico italiano presente in classifica, Valentino Rossi. Nonostante i due anni deludenti alla Ducati il Dottore si piazza in 51esima posizione con 22 milioni, due in meno rispetto allo scorso anno. Più “nera” la classifica delle donne: tra i primi cento troviamo solo tre rappresentanti e tutte tenniste. In 22esima posizione c’è Maria Sharapova con 29 milioni all’anno mentre Serena Williams è 68esima con 20,5 milioni e Li Na 85esima con 18,2.

Aggiornamento 13 agosto 2013, 18.52:

La Fin ribatte al Twitter di Federica Pellegrini e fa sapere che alla nuotatrice sono già stati erogati 60mila euro per i due oro di Roma:  «I premi per quei Mondiali del 2009 sono stati erogati già nel 2010, e quanto all’entità è quella stabilita prima di ogni rassegna internazionale. Gli ori di Roma valevano oltre trentamila euro ciascuno. La Fin stabilisce ogni anno agonistico una tabella premi a favore degli atleti e ha già erogato anche queli per gli Europei di Budapest 2010, campionati del mondo di Shanghai 2011, Europei di Debrecen 2012 e Olimpiadi di Londra 2012, per i piazzamenti non coperti dai contributi Coni».

La Fin spiega poi che:  «i premi stabiliti e comunicati per i mondiali di Barcellona 2013 per il settore nuoto, in linea con quelli degli anni precedenti, ammontano a 35.000 euro per il primo posto, 18.750 euro per il secondo (quello conquistato da Federica nei 200 sl), 11.250 euro per terzo, 4.000 euro per il quarto, 3000 euro per il quinto, 2500 euro per il sesto, 1500 euro per il settimo e 1000 euro per l’ottavo».

L’oca vola al palio e conquista la vittoria

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E’ la contrada dell’Oca con il cavallo Guess,  montato dal fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, a vincere al  Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. L’Oca e Tittia aveva vinto il palio 2 anni fa e questa volta bissa il successo con una corsa  condotta in testa dalla prima curva di San Martino. Seconda arriva la Pantera con il cavallo Pestifero.

 

Quella vittoria che vale la Confederation Cup: Brasile-Spagna 3-0

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Brasile e Spagna sono scese in campo con due formazioni determinate a vincere la Confederation Cup. Il Brasile ha schierato il suo 4-2-3-1: Julio Cesar; D. Alves, D. Luiz, T. Silva, Marcelo; Paulinho, L. Gustavo; Hulk, Neymar, Oscar; Fred. La Spagna risponde con il suo 4-3-3 mettendo sul terreno di gioco: Casillas; Arbeloa, S. Ramos, Piquè, J. Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Mata, Torres, Pedro.

Parte alla grande il Brasile e al 4′ su cross dalla destra di Hulk nasce un batti e ribatti in area spagnola risolto da Fred da terra con un tocco di destro in anticipo su Casillas in uscita. E’ gol per il Brasile con Fred che porta in vantaggio la sua squadra a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Prova a reagire la Spagna, ma il Brasile è attento e preciso. Al 12′ Paulinho tenta il pallonetto dai 22 mt: Casillas si oppone con una mano sotto la traversa e blocca in due tempi. Nulla di fatto, il risultato resta sul 1-0 per il Brasile. Tre minuti più tardi arriva la prima ammonizione della partita. Arbeloa prende un cartellino giallo per un fallo a centrocampo ai danni di Neymar lanciato in contropiede.

Al 19′ è Iniesta che prova il destro dai 25 mt: J. Cesar vola sulla destra e devia in angolo! Va detto che, comunque, la palla sarebbe uscita. Al 24 il lancio al limite è per Fred che prova il destro in diagonale: un rasoterra che si perde 3-4 mt a lato alla destra di Casillas.

Al 28′ Ammonito Ramos per un fallo al limite ai danni di Oscar. Sugli sviluppi della punizione calciata da Hulk la palla finisce a lato dello specchio della porta difesa da Casillas.

Buona intuizione, al 34, quando il lancio in area sulla destra per Hulk, mette il giocatore in condizione di  tentare il cross in girata, peccato, per i brasiliani,  che la  palla finisca direttamente tra le braccia di Casillas.

Sul finire del primo tempo al 41′ c’è il pallone per Mata libero sulla tre quarti, il giocatore del Chelsea serve Pedro dall’altra parte: tiro di quest’ultimo, palla che sembra lentamente entrare in rete, ma uno strepitoso David Luiz salva sulla linea di porta. Il pareggio non arriva e la porta del Brasile resta inviolata.

Al 44′ c’è il raddoppio del Brasile con Neymar triangola al limite con Oscar e, entrato in area sulla sinistra, scarica un gran sinistro sotto la traversa che fredda Casillas. Brasile – Spagna 2-0.

 

Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno a riposo con un risultato pesante da parte della Spagna e con la speranza nel cuore dei giocatori giallo oro.

Il primo tempo finisce con un Fred che sembra onnipresente in campo e con un possesso di palla sterile a favore della Spagna che nel primo tempo non ha saputo reagire dopo il gol subito nei primi minuti. I brasiliani sono stati bravi a imporre il loro ritmo di gioco a livelli vertiginosi che hanno impedito alla Spagna di costruire azioni pericolose ad eccezione di quella occasione mancata da Pedro.

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Il secondo tempo inizia con un cambio per la Spagna rimane negli spogliatoio Arbeloa,  già ammonito e in difficoltà nel primo tempo contro l’attacco brasiliano, al suo posto entra Azpilicueta.

Al 3′ minuto della ripresa il Brasile mette in rete il 3° gol, a firmarlo è Fred. Oscar, infatti, lancia sulla sinistra in area per l’attaccante brasiliano che dopo un velo di Neymar calcia a giro di prima intenzione sul secondo palo e infila la porta con un preciso destro rasoterra. E’ 3-0 e la Spagna sembra fuori dalla corsa alla conquista della coppa.

Lo stadio esulta e il Brasile vola tra gli ‘olè’ del proprio pubblico, Spagna frastornata.

La serata per gli spagnoli è decisamente da dimenticare. Al 9° l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo di ingenuità di Marcelo su Navas… Dal dischetto Sergio Ramos sbaglia il rigore.

Al 14° lancio in contropiede per Hulk che tenta il pallonetto di sinistro sull’uscita di Casillas: il portiere iberico di salva respingendo di petto fuori area. A fine azione si procede alla sostituzione nelle file spagnole: esce Torres ed entra Villa.

La Spagna a metà del secondo tempo perde la testa e Piqué, al 23° della ripresa, si fa espellere per un fallo su Neymar lanciato in contropiede.

Al 28° con la partita in mano c’è anche il tempo di far esordire in Confederation Cup Jadson che entra al posto di Hulk. Intanto continuano gli “olè” dello stadio e si attende solo il fischio finale per dar vita alla festa.

Al 34′ esce Fred, per il Brasile ed entra Jo. Ed è proprio il neo entrato che sin dai primi minuti del suo ingresso in campo si mostra pericoloso con un tiro dopo un contropiede, bravo Casillas a respingere.

Al 42′ ancora un cambio per il Brasile dentro Hernanes e fuori Paulinho.

La partita si chiude in un tripudio che è tutto per i brasiliani che hanno saputo costruire una partita perfetta. Ora la festa è tutta per i giocatori e tifosi.

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Durante la finale si sono verificati alcuni tafferugli tra manifestanti e la polizia fuori dallo stadio Maracanà di Rio de Janeiro.  Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeno e spray al peperoncino per disperdere la folla.

Sparatoria nella scuola Pappalardo: malore per il marito della vittima

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Salvatore Lo Presti ha ucciso ieri, con cinque colpi di pistola sparati nei locali della scuola scuola elementare “Pappalardo” di Vittoria, nel Ragusano, l’insegnante di religione 53enne Giovanna Nobile. I proiettili hanno raggiunto la donna all’addome mentre un sesto è stato sparato in aria: è infatti intervenuto un collega e gli ha alzato il braccio facendo cambiare la traiettoria al proiettile, che si è conficcato sul tetto. Il bidello, noto come “il poeta”, ha commesso il folle gesto a pochi giorni dalla pensione, strappando la vita a una moglie e madre di due figli. Un collega, Salvatore Gallo, che ha bloccato il braccio dell’assassino, ha commentato: “Poteva fare una strage. Mi sono buttato su di lui e l’ho bloccato d’istinto, ma non chiedetemi come ho fatto perché non lo so neanch’io. Sono stanco e provato da questa assurda giornata”. Un altro bidello, Biagio Cirica, spiega che era “uno che ce l’aveva com il mondo intero”. Poi aggiunge: “Ma non andava al di là dello sproloquio. In fondo era uno tranquillo, mai e poi mai avrei pensato che gli scattasse questo raptus. Scriveva anche poesie, non a caso lo chiamavano tra i colleghi il poeta”. L’omicidio sarebbe un delitto passionale, sembra infatti che Lo Presti si sentisse attratto dalla donna, anche se non aveva mai espresso i suoi sentimenti e la donna ne era all’oscuro. Per questo motivo, ritengono gli inquirenti, Lo Presti si sentiva ferito da una simile (involontaria) indifferenza. “Anche stamattina stava facendo i soliti discorsi – racconta ancora Cirica -. Quando è arrivata la professoressa Nobile, l’ha seguita per le scale e appena dentro la segreteria ha cominciato a sparare. Che nascondesse odio verso la professoressa o avesse un debole per lei come si fa a dirlo? E’ tutto così assurdo”. In ospedale non è stato possibile fare nulla per la donna, che presentava una vasta emorragia addominale. La sua morte è stata anche causa di un malore al marito, sentitosi male una volta rientrato a casa dopo averla vegliata. Il marito della vittima, che gestisce con il suocero un box al mercato ortofrutticolo, è stato rianimato e si è ripreso solo dopo qualche minuto. Ma le sue condizioni sono tenute sotto osservazione dal medico di famiglia.

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Il bidello con la pistola: sparatoria in una scuola elementare

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Alla scuola elementare “Pappalardo” di Vittoria, nel Ragusano, un bidello 69enne ha aperto il fuoco contro un’insegnante di 53 anni dello stesso istituto. La donna, Giovanna Nobile, docente di religione, è stata portata d’urgenza in ospedale con gravi ferite al torace, e qui è morta poco dopo . Ancora sconosciuto il movente dell’accaduto. Salvatore Lo Presti, l’autore del gesto, è già stato fermato dalla polizia.

Nulla si può contro Serena Williams: dopo 11 anni, il Roland Garros è ancora suo

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Dopo 11 anni, Serena Williams torna a vincere il Roland Garros e conquista il sedicesimo grande Slam. Maria Sharapova, che la scorsa edizione aveva battuto in finale la nostra Sara Errani, non ha potuto nulla contro la numero 1 del tennis femminile. E’ durato un’ora e 47 minuti l’incontro sulla terra di Parigi, con il primo set in cui la tennista americana ha sofferto un po’ all’inizio andando sotto 2-0 e 15-40. Ha poi recuperato il break di svantaggio e infilato 4 game di seguito portandosi sul 4-2 salvo poi subire il ritorno della siberiana fino al 4-4 e chiudendo poi 6-4 dopo 51′ di gioco. Stesso risultato anche nel secondo set, con la Sharapova che non ha potuto far nulla se non inchinarsi allo strapotere della Williams che nei precedenti incontri vantava 13 vittorie e due sole sconfitte. Serena ha poi commentato: “È incredibile tornare al successo dopo undici anni, sono molto emozionata”. E prosegue: “È stato un incontro molto difficile, ero nervosa. Vincere è incredibile, l’anno prossimo sarò di sicuro ancora qui”. Per lei si tratta dell’ennesimo record: nessuna tennista in precedenza era riuscita ad aggiudicarsi il Roland Garros a distanza di undici anni.

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Amici e la denuncia di Paolini: “vincerà Greta!”

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Domani ci sarà l’attesissima finalissima di Amici 2013 e, a contendersi il titolo, ci saranno Moreno Donadoni, Veridiana Zangaro, Nicolò Noto e Greta Manuzi. Proprio su quest’ultima cantante, però, sono scoppiate le polemiche, a causa di un video-denuncia in cui il disturbatore tv Gabriele Paolini annunciava il complotto e dichiarava di essere “matematicamente certo” della vittoria della concorrente. Il ragazzo non ha dubbi: a vincere sarà Greta, per un accordo stipulato a tavolino tra Mediaset e la casa discografica Carosello Records. Insomma, gli altri tre finalisti stanno solo perdendo tempo: non c’è speranza. Per difendere la sua tesi, Paolini parla di alcune “conoscenze” da cui avrebbe ricevuto la soffiata e ricorda che già una volta aveva indicato il futuro vincitore, ossia Emma Marrone, in una edizione precedente del talent, così come aveva rivelato in anticipo i nomi dei vincitori di altri concorsi televisivi. Paolini, che dice di aver querelato il programma, tenta anche di aizzare tutti i fan degli altri te concorrentie manda una appello: che protestino sul web contro quella che ritiene “una truffa progettata a tavolino per decidere le sorti del talent”. Certo, conoscendo il personaggio Paolini, che ha fatto della polemica e degli “scandali” televisivi il suo pane quotidiano, il dubbio che sia in cerca di un po’ di pubblicità è più che legittimo. Del resto lui stesso si definisce un affezionato seguace del talent show della De Filippi che, a sua volta, ha dichiarato di aver rifiutato la proposta di una casa discografica interessata a comprare il format, a differenza di altri talent che sono dichiaratamente affiliati alle case discografiche che producono e distribuiscono i lavori dei concorrenti.

The Voice of Italy incorona Elhaida Dani

 

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L’Italia ha la sua “The Voice”: viene dall’Albania e con il suo inedito When Love Calls your Name ha stregato il pubblico. Festeggia quindi il successo il Team Cocciante, partito in sordina ma che, grazie a Elhaida Dani, si può ora godere il titolo della prima edizione dello show. Il secondo posto va invece all’unico ragazzo arrivato in finale, quel rocker bello e buono che è rapidamente diventato il pupillo di Pelù: Timothy Cavicchini. Terzo posto per Veronica De Simone, del Team Carrà, mentre è uscita alla prima votazione Silvia Capasso, la protetta di Noemi. Una serata ricca di emozioni, che si è aperta con un omaggio dei quattro diudici con l’omaggio a Lettle Tony e la sua Cuore matto. Un format “nuovo” in Italia per il semplice fatto che tutti sono andati “d’amore e d’accordo”: protettivi i coach con i membri del loro gruppo e, soprattutto, educati, gentili e complici tra loro. Tra tutti Pelù è spiccato grazie alla sua verve toscana e una travolgente simpatia. Accanto a lui l’intramontabile Raffaella Carrà, che ancora riesce a scatenarsi sul palco come ha sempre fatto.

Ospiti della serata Psy e i Modà, con i quali i concorrenti hanno duettato nel corso delle sfide. La tensione per la finale c’era, si è notata anche in qualche stecca presa, ma Pelù ha trovato il modo per allentarla indossando parrucche con le capigliature dei suoi compagni di avventura: da Raffaella Carrà a Noemi, fino a un comico casco riccio ‘simil Cocciante‘. Così spiazzante da strappare un commento ‘scorretto’ a Raffa: “Questa parrucca l’hai comprata dai cinesi perché fa schifo”. Altra caratteristica del format, lo stretto contatto con la rete, che non solo ha influito sul voto dell’ultima puntata, ma è stata parte attiva dello show, con i commenti riportati dalla veejay Carolina di Domenico “leggitrice di tweet”. Proprio da Internet sono arrivate le critiche maggiori al conduttore, l’attore Fabio Troiano, unico punto debole di una trasmissione per il resto perfettamente calibrata. Infatti, in vista della prossima stagione, il suo è l’unico nome che non appare certo, mentre si pronuncia sempre più di frequente quello di Francesco Facchinetti, già testato per anni con X-Factor, come possibile sostituto.

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The Voice of Italy: Panorama svela il (probabile) vincitore!

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Fabio Troiano conduce stasera l’ultima puntata di The Voice, che ospiterà Psy, fresco di fischi all’Olimpico in occasione della finale-derby, e i Modà. A giocarsi la vittoria finale quattro cantanti, i migliori di ogni team: Veronica De Simone (Massa Carrara) per il team di Raffaella Carrà, Elhaida Dani (Tirana – Albania) per il team di Riccardo Cocciante, Silvia Capasso (Anzio – Roma) per il team di Noemi e Timothy Cavicchini (Verona) per il team di Piero Pelù. Tutti si esibiranno accompagnati dal vivo dai dodici musicisti, mentre le  performance del corpo di ballo riempiranno di inedite emozioni il palco. Inoltre, nel corso della serata, si esibiranno anche con i Moda’. Tutto sta nelle mani del pubblico: con il televoto e scaricando canzoni, infatti, sanciranno chi proseguirà nel percorso. Un classifica iniziale arriverà al termine della prima, sancendo il primo escluso. Poi si ricomincerà a cantare, e sarà la volta, per un altro concorrente, di lasciare la competizione. La finalissima, che proclamerà il vincitore, vedrà la somma dei punteggi fino là ottenuti sommarsi con l’ultima votazione tramite televoto. Panorama, basandosi su dei calcoli, ha già stilato una probabile classifica: “Secondo i nostri calcoli su cinque parametri, a vincere The Voice of Italy potrebbe essere (di misura) Elhaida Dani, la seconda Veronica De Simone, il terzo Timothy Cavicchini e quarta Silvia Capasso. In questi fattori dobbiamo sempre calcolare anche l’influenza dell’ultima puntata e soprattutto quella dei relativi coach che potebbe cambiare (e non poco) le carte in tavola.” Ma su cosa si basano questi calcoli? Sono stati presi in considerazione Youtube, Facebook, Google, iTunes e Twittter, per capire chi sono i cantanti più apprezzati, ascoltati, scaricati, commentati o, comunque, tenuti sotto osservazione. La matematica sarà o meno un’opinione? Nel frattempo.. che la musica abbia inizio!

Il trionfo al Giro di Nibali: una maglia rosa che vale un sogno

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E’ Mark Cavendish, con il tempo di 5 ore e 30 minuti, il vincitore dell’ultima tappa del Giro d’Italia, da Riese Pio X a Brescia. Il britannico, si è aggiudicato anche la classifica a punti, ha preceduto ha preceduto sul traguardo, nella volata finale, l’italiano Sacha Modolo. Ma resta il giorno di Nibali, che ha trionfato in questo 96esimo Giro d’Italia e a Brescia ha così commentato l’evento: “E’ stata un’emozione unica tutta quella gente per me. Mi sono goduto questa tappa, è stato molto bello, ma sono impressione per avere visto tutta quella gente in strada. Questa vittoria è il coronamento del sogno di una vita. Mia moglie Rachele è stata molto importante, come i miei genitori. Vederli qui è stato molto commovente”. Un’edizione bella come non se ne vedevano da anni, significativa, anche se non combattuto: con Wiggins e Hesjedal malati, non ha avuto altri degni avversari da affrontare. Almeno non come ciclisti: il suo più acerrimo nemico è stato il maltempo, quella pioggia, quel gelo, quella neve su Galibier e Tre Cime di Lavaredo che hanno contribuito a rendere il suo successo ancora più memorabili. Perchè Vincenzo ha sfidato se stesso e la natura, andando “oltre”, anche quando non era indispensabile, e riuscendo così a conquistare tutti, con la sua forza, determinazione, perseveranza. Con il suo coraggio. Ed è riuscito a cancellare quell’enorme macchia nera creata da Di Luca, quel doping che rende malato uno sport capace di regalare grandi emozioni. Grazie Vincenzo, perchè ci hai fatti sognare con te!

Vicenzo Nibali regala un sogno: suoi la tappa e il Giro

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211 km, da Silando alle Tre Cime di Lavaredo, sotto la neve che continua a scendere… è questa la ventesima tappa del Giro, vinta da Vincenzo Nibali che si assicura così il trionfo della 96esima edizione. Gli ultimi 3 km sono stati fatali per i suoi avversari: la maglia rosa è partita ed ha fatto il vuoto con 17″” davanti al terzetto colombiano di Uran, Duarte e Betancur, Evans è ancora più staccato (a 1’30”): niente secondo posto per lui.  Seconda vittoria personale oggi, quella di Nibali, guadagnata in condizioni meteo al limite dell’impossibile: non era necessaria, ma Vincenzo volera regalare un altro sogno a 2304 metri d’altitudine. Conquista anche la maglia rossa della classifica a punti, che dovrà difendere nell’ultima tappa/passerella di Brescia. Quella rosa invece è già al sicuro. Al posto di Evan, sul secondo gradino del podio, è arrivato invece Rigoberto Uran, degno sostituto di Wiggins in casa Sky. Bene anche gli altri italiani, con Fabio Aru chiude in quinta posizione a 44″ dal leader, alle sue spalle si piazzano Pellizzotti, Pozzovivo e Damiano Caruso. Scarponi, invece, va un po’ in difficoltà e finisce in dodicesima piazza (a 1’14” da Nibali), restando al quarto posto della Generale.

L’Italia si consacra al 6 nazioni vincendo contro l’Irlanda

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Vittoria per l’Italia contro l’Irlanda per 22-15, nell’ultimo match del Sei Nazioni di Rugby 2013 giocatosi oggi allo Stadio Olimpico di Roma.
Gli azzurri chiudono così il torneo con 2 vittorie, dopo quella conquistata contro la Francia.
Il primo tempo si chiude con un 9-6. Nella ripresa c’è l’ennesima incertezza degli irlandesi. L’Italia non si fa sfuggire l’occasione e resta in fase  offensiva fino a raggiungere la meta al 48′. Venditti guadagna l’ultimo metro decisivo e schiaccia l’ovale, Orquera completa l’opera con la trasformazione: 16-6. L’entusiasmo dell’Olimpico viene raffreddato subito dal cartellino giallo che al 53′ viene sventolato a Parisse. Con un uomo in meno, l’Italia subisce 3 piazzati di Jackson in 10 minuti e al 63′ lo score è 16-15. Gli azzurri provano a ripartire mentre 80.000 spettatori applaudono il commosso Lo Cicero, che esce dal campo chiudendo la carriera in Nazionale dopo la 103esima presenza. Il rientro di Parisse ridà equilibrio e lucidità alla Nazionale, che al 69′ torna a farsi vedere in avanti. È abbastanza per offrire a Orquera una preziosa opportunità al 70′: mira perfetta, 19-15. Il traguardo è vicino e viene tagliato all’80’ con il quinto piazzato del numero 10. Game over, l’Italia chiude alla grande.

 

La squadra del cuore in campo e l’amore in tribuna, Balo è felice!

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Nella tribuna che ospita i vip durante la partita Milan-Barcellona c’è anche Mario Balotelli in compagnia della sua fidanzata, Fanny. E in attesa di qualche gol Balo passa il tempo amoreggiando con la sua fiamma, ma non perde di vista neppure la partita. Esultano insieme quando il Milan fa il goal e sembrano veramente una coppia felice!

MALAGO’ PRESIDENTE DEL CONI!

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Il colpo grosso chiude un’era nello sport italiano. Ora è verosimile che cambino tantissime cose. Almeno così traspare dalle voci dei presidenti, che parlano di “necessità di dare una scossa”. Malagò è scoppiato in lacrime ed è corso ad abbracciare le figlie Vittoria e Ludovica. “E’ facile vincere – ha detto il presidente dopo l’elezione – ma è più difficile mettersi nei panni di chi non vince. Da sportivo e in assoluta sincerità voglio fare un abbraccio a Lello. Farò di tutto per onorare la più importante carica del Paese, e non solo di questo Paese”. La figlia Vittoria: “Anche se le ultime voci lo davano per sconfitto lui ci ha sempre creduto, ci abbiamo creduto”. La figlia Ludovica, arrivata ieri da Los Angeles: “Lui trasformerà lo sport italiano”.

Così Malagò ha commentato il suo successo: “Sono partito da zero, ho giocato questa partita in modo chirurgico, voto dopo voto, e sono sempre stato conscio della mia forza elettorale. Una cosa so fare: conoscere la gente, per me i rapporti personali sono tutto nella vita. Quando guardi negli occhi le persone, stringi loro la mano e ti impegni in un programma, mostrando lealtà e credibilità, puoi credere di poter vincere. E io ne ero consapevole da qualche settimana, anzi potevo avere qualche voto in più”.

CHI E’ MALAGO’

La Roma nel cuore, il calcetto per passione, e poi l’Aniene, il circolo diventato il suo gioiello. Giovanni Malagò, 54 anni il prossimo 13 marzo, papà separato di Vittoria e Ludovica, le gemelle 25enni avute da Lucrezia Lante della Rovere, in Giunta nel 2000 e poi nel 2009, è il nuovo presidente del Coni. Una laurea in economia e commercio con il massimo dei voti, è un imprenditore (Samocar) che non ha mai nascosto la grande passione per lo sport: da ‘agonista’ ha praticato il calcio a 5, vincendo tre titoli italiani con la Roma RCB e con la Nazionale ha partecipato ai mondiali in Brasile nel 1986. Nel suo curriculum sportivo ci sono però anche tennis, sci, nuoto, atletica, basket e canottaggio.

1999 Strage di San Basilio a Vittoria: 5 arresti, facevano parte del commando.

 

 

Solo in Italia si arrestano le persone dopo anni. Dal 1999 al 2013… Può esserci giustizia?

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La Vecchia Signora non invecchia mai!

I bianconeri ci credono fino all’ultimo! Dopo il vantaggio al 53′ siglato da Quagliarella, ed il pareggio al 70′ firmato da Taider, in extremis (al 92′) Pogba segna il gol di chiusura. Juventus 2 – Bologna 1. Ai microfoni di Mediaset Premium, Quagliarella ha poi commentato così la prestazione della squadra: “Il calcio è cosi, un minimo errore ti punisce, poi fare un gol così a Buffon non è facile. Siamo stati bravi a crederci fino alla fine, credo che la vittoria sia meritata.”

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