Venditti a Trieste”Lasciamo stare le Foibe, che sarete stufi di sentirle nominare”

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“Lasciamo stare le Foibe, che sarete stufi di sentirle nominare” con questa frase Antonello Venditti provoca il pubblico in un suo concerto a Trieste e già si sente il brusio in sala. Poi il cantautore rincara la dose “Sono cresciuto a Roma nel quartiere Trieste, quartiere fascista. C’è qualche fascista in sala? Speriamo di no”. A vedere il concerto c’era anche Paolo Rovis, capogruppo in consiglio comunale a Trieste del Nuovo centrodestra. Su Facebook ha scritto: “Alcuni passaggi di Antonello Venditti durante lo spettacolo di ieri sera al Politeama Rossetti di Trieste. Più che un concerto, un lungo racconto personale, intervallato da ottima musica. Mi chiedo, non solo in questo caso, perché un grande e bravo cantautore non si limiti a ciò che sa fare benissimo, cioè cantare e suonare – che peraltro è il motivo per cui il pubblico ha riempito il teatro – e si lanci invece in dissertazioni politiche. Non richieste e, francamente, stonate. La sala in realtà a suo modo ha reagito: silenzio glaciale”.

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Morgan si tuffa dal palco ma nessuno lo prende! VIDEO

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Morgan, ospite di un locale alle porte di Bari per un’esibizione dal vivo, ha improvvisato un tuffo dal palco. Il pubblico, impreparato, non lo ha sostenuto, lasciandolo cadere a terra. Il video mostra come il pubblico sorpreso dal gesto del cantante non fa nulla per evitare che Morgan finisca sul pavimento:

 

Sherlock Holmes è libero… gli eredi di Doyle sconfitti

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E’ stata la Corte Federale dell’Illinois a dichiarare che il diritto d’autore su Sherlock Holmes è finito e i romanzi di Arthur Conan Doyle pubblicati prima del 1° gennaio 1923 sono di «pubblico dominio». Chiunque può usufruirne senza dover pagare licenze alla fondazione che gestisce l’eredità del romanziere. A muovere causa agli eredi di Doyle era stato Leslie S. Klinger, specialista e studioso di Sherlock Holmes, che, a distanza di 10 mesi, ha visto riconosciuto il suo diritto di poter usufruire liberamente degli scritti pubblicati prima del ’23. Per i successivi invece la Corte ha detto che rimane il diritto di copyright fino al 2022.

 

Letta ribatte a Rehn e il debito pubblico è campo di battaglia

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Le parole di Olli Rehn hanno acceso i toni di questa giornata politica con un botta e risposta molto teso tra il commissario europeo che aveva dichiarato sulle pagine di Repubblica di essere “scettico” sulla effettiva capacità dell’Italia di ridurre il debito pubblico.

Queste le parole di Rehn:

Per centrare gli obiettivi “lo sforzo di aggiustamento strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece è solo dello 0,1 per cento. Ed è per questo motivo che l’Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti”. Rehn evidenzia di avere “preso nota delle buone intenzioni del governo italiano su privatizzazioni e spending review. Ma lo scetticismo è un valore profondamente europeo. E io ho il preciso dovere di restare scettico, fino a prova del contrario. In particolare per quanto riguarda i proventi delle privatizzazioni e i loro effetti sul bilancio del 2014″.

“Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l’Italia. Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti, ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione del Paese”. Tornando ai momenti peggiori della crisi il commissario Ue confessa: “Se io facessi incubi, rivivrei l’angoscia del periodo tra agosto e novembre del 2011, quando l’Italia era al centro della tempesta sui mercati finanziari”.

E Letta prontamente nel pomeriggio ha ribattuto al commissario Rehn:

“Deve parlare di stabilità, di equilibrio finanziario. Lo scetticismo fa parte di un’altra categoria del dibattito politico che anche lui può usare ma togliendosi la giacca da commissario altrimenti si troverà un parlamento europeo carico di populismi e di euroscettici. La quantità di elettori che si sposteranno sarà molto consistente”.

“Al commissario dico che i nostri conti sono in ordine e solo l’Italia e la Germania hanno da tre anni il Pil sotto il 3%. L’Italia è un Paese serio. Nel 2014 inizierà a calare il debito”, sia attraverso “le privatizzazioni”, sia attraverso “la legge di stabilità” in via di approvazione.

 

2014, si abbassano le stime di ripresa? Per l’Ocse in Italia sarà 0,6%

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Dopo aver abbassato l’indice da 0,5% a 0,4%, le nuove stime vedono una crescita dello 0,6%. Sottile miglioramento ma comunque inferiore a tutte la altre maggiori previsioni (+0,7 per Istat e la Commissione Ue, +1,1% secondo il governo).

E dall’Ocse arriva anche una sostanziale conferma del monito lanciato la scorsa settimana da Bruxelles, quando la Commissione ha evidenziato molte critiche sulla bozza di legge di stabilità inviata a ottobre. Rilievi che riguardavano soprattutto possibili rallentamenti nel cammino di riduzione del debito incoraggiato invece dall’Unione Europea. Un passo falso che, se confermato, non consentirebbe al nostro Paese di potere usufruire dei tre miliardi della clausola per investimenti. Ora anche l’Ocse conferma questo allarme segnalando che l’indebitamento, anche a causa della debolezza dell’economia, appare orientato a salire dal 145,7% del Pil nel 2013 al 146,7% del Pil l’anno successivo, per poi ripiegare al 146,1% del Pil nel 2015.

Niente occupazione. In Italia nonostante la debolissima ripresa economica, secondo l’organizzazione di Parigi la disoccupazione “è destinata a restare alta, in quanto è probabile che l’impatto della crescita della domanda si traduca inizialmente in un aumento dell’orario di lavoro medio delle persone già occupate”. L’organizzazione di Parigi prevede che il tasso di disoccupazione italiano salga nel 2014 al 12,4% dall’attuale 12,1%, per poi tornare al 12,1% nel 2015.

Quando il sesso è guerra, gli omo contro gli etero a colpi d’orgasmo

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Il sesso può diventare guerra? Questa è l’ultima frontiera di cattivo gusto raggiunta dai giapponesi che fra polemiche continua a mandare in onda lo show televisivo “Orgasm Wars”, il programma tv che mette in campo gli etero contro gli omo e la battaglia si svolge a suon di orgasmi. Questi ultimi devono stimolare sessualmente in diretta televisiva gli etero, che a loro volta devono cercare di resistere e non raggiungere il piacere. Il pubblico assiste e incita i concorrenti, mentre una voce fuori campo commenta le performance.

Scoppia il caso… Caselli vs Grasso e il procuratore di Torino scrive al CSM!

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Dal presidente del Senato, Pietro Grasso, sono arrivate ‘accuse e allusioni suggestive’ che hanno presentato ‘in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attivita’ di magistrato’. E’ quanto scrive Gian Carlo Caselli, procuratore a Torino, in una lettera in cui chiede al Csm di ‘essere adeguatamente tutelato’. Caselli si riferisce all’intervento di Grasso alla trasmissione tv Piazza Pulita. Caselli lamenta un ‘comportamento lesivo dei miei diritti e della mia immagine’.

Di cosa è fatto Grasso?

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«Questa era un’occasione unica, non come quella di due Papi che pregano insieme, ma insomma… Ho fatto il colpo di testa di chiedere un confronto Tv ma nella mia carica istituzionale non è che si possa andare tutti i giorni ad inseguire i talk show», dice Grasso. «Io ho bisogno di poter avere la fiducia di cittadini e senatori per questo ho voluto spiegare. Non ho segreti. So già che giovedì mi crocifiggeranno faranno del killeraggio in video».

Insomma per Grasso l’incontro con Travaglio sarebbe stato un incontro storico quasi come quello dei due Papi vicini che pregano? Lo possiamo tacciare almeno di eresia, se non di sindrome di protagonismo acuto? E’ un colpo di testa andare in tv a parlare al popolo che ti ha eletto e spiegare che le accuse rivolte (e che accuse) sono frutto magari di una campagna denigratoria (cosa che non ha potuto per altro spiegare)? Non è compito di ciascun parlamentare fugare i dubbi? Grasso si sente già un’intoccabile? Ha così bisogno della fiducia dei cittadini che ha perso di vista il concetto base “la fiducia la si deve saper conquistare” . Sicuramente non la conquista con l’intervista farsa di questa sera, che ha fugato ogni dubbio su fatto che le accuse di Travaglio fossero fondate! Non c’è bisogno del killeraggio video… Grasso si è suicidato da solo!

Grasso a Piazzapulita… il monologo del potere!

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«Una persona che ha la coscienza pulita, a cosa può andare incontro? Io nell’insediarmi al Senato ho parlato di casa trasparente, e la mia nuova funzione istituzionale veniva sporcata, opacizzata da queste parole che è difficile contrastare nella loro genericità». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a Piazzapulita su quanto detto da Marco Travaglio giovedì scorso a Servizio Pubblico.
«Sentendo le parole di Travaglio ho capito che quello era l’inizio di qualcosa che sarebbe continuato. Venivano strumentalizzate cose passate della mia carriera per attaccare il presidente del Senato, utilizzando tutto quello che da una vita mi sono sentito contestare», ha aggiunto.
«Io non ho mai reagito perchè ho sempre voluto tenere unita la magistratura. Per me era quasi doveroso sopportare tutto senza reagire, non ho mai minacciato una querela, ma una cosa è la libertà di critica, un’altra è una comunicazione che non informa e sporca soltanto», ha concluso il presidente del Senato.

Se Grasso è il rinnovamento… siamo messi male!

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Continua il ping pong tra Travaglio e Grasso, al centro Formigli, direttore de La7, che si sarebbe piegato alla volontà politica.

Con un nuovo editoriale sul Fatto, Travaglio torna sull’argomento: «Continuo a sperare che il confronto con Grasso si faccia in un luogo concordato da entrambi», scrive confermando il suo no all’invito di Formigli per un faccia a faccia nella sua trasmissione, Piazzapulita. Sostenendo che il direttore de La7, Paolo Ruffini, «si è accordato alle mie spalle con Formigli e con Grasso per bypassare Servizio pubblico», Travaglio incalza il presidente del Senato: «La sua fretta di chiarire tutto non si spiega se non con la speranza di diventare premier» e per questo «i suoi rapporti con Berlusconi e il Pdl vanno chiariti fino in fondo». Però, aggiunge, «se invece il presidente del Senato continua a fare giochetti con i suoi compagnucci di partito viene il sospetto che abbia optato un’altra volta per la fuga, insomma come con Caselli gli piace vincere facile».

A stretto giro, su Facebook, è arrivata la replica di Formigli: «La ricostruzione di Travaglio sul confronto con Piero Grasso a Piazza Pulita è falsa», scrive il giornalista smontando la ricostruzione dei fatti del collega: «È vero che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a Piazzapulita. L’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms». Formigli pubblica l’sms di risposta di Travaglio: «Dice così: No grazie. Lo faccio da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico». E difende Ruffini: «L’idea che il direttore di La7 Paolo Ruffini si sia accordato “alle sue spalle” con me e Grasso è semplicemente ridicola».

Travaglio travolge Grasso e il giudice lo “cita” in un confronto tv!

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Se pensate di essere stati diffamati dal vostro capo, dalla vostra ex-migliore amica, da un vicino di casa… ebbene chiedete un confronto tv! Questa sembra essere la tattica di un grande giudice antimafia come Pietro Grasso. Se un magistrato si rivolge alla tv per dirimere una questione giuridica, sicuramente dovremmo anche noi seguire il suo consiglio. Una mente illuminata come quella di Grasso sicuramente avrà vagliato molte ipotesi… ma invece di approdare in un tribunale (forse conosce bene che nelle aule non viene fatta giustizia alcuna) avrà preferito recarsi in uno studio televisivo.

Ed ecco che scatta l’invito a un confronto con Marco Travaglio: lunedì a Piazza Pulita (La7), la trasmissione condotta da Corrado Formigli. «Gentile Corrado, accetto volentieri il suo invito in trasmissione per il confronto», scrive Grasso su Twitter. Perchè la tattica è semplice dopo la telefonata in diretta, si va per social network.

Prendiamo esempio!

Stop a bus, tram e metro! Inizia lo sciopero, disagi in città

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Oggi si ferma il trasporto pubblico nelle maggiori città italiane.  Per 24 ore niente autobus, metro, tram se non nelle fasce protette. Sembra che l’adesione sia già molto estesa e i disagi nelle grandi città hanno già iniziato a farsi sentire. Lo sciopero è stato indetto  da Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa Cisal e Fast a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da cinque anni.

“La decisione – spiegano i sindacati e le associazioni di categoria – è dovuta alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale ed al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale”.
La manifestazione desta comunque dubbi, poichè non essendoci un esecutivo non è comunque possibile agire sulle risorse finanziarie destinate al trasporto locale in quanto se è vero che molte delle decisioni sono prese dai comuni, in questo caso sarebbe però necessario rivedere a livello nazionale una riorganizzazione del sistema trasporto e i contratti di settore!

Grasso non ci sta e sfida Travaglio!

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“Accuse infamanti nei miei confronti, sfido a un confronto tv Marco Travaglio”. Così il neo presidente del Senato Pietro Grasso interviene a sorpresa telefonando in diretta a Servizio Pubblico, pochi minuti dopo il monologo del vicedirettore del Fatto Quotidiano, che era partito proprio dall’elezione dell’ex procuratore antimafia e del confronto con Renato Schifani. A infastidire Grasso, secondo quanto lui stesso ha riferito durante la telefonata, le ricostruzioni di Travaglio sulla sua nomina a procuratore antimafia. “Può venire in trasmissione quando vuole”, ha detto Santoro. “Non posso aspettare una settimana, devo mettere fine a queste accuse il più presto possibile”, ha risposto Grasso.

Già due giorni fa Travaglio aveva lanciato in rete un tweet che aveva sconcertato l’opinione pubblica. Aveva infatti sostenuto che Pietro Grasso, neo Presidente del Senato ed ex capo nazionale dell’antimafia, sarebbe il “cocco del PDL”.

Travaglio, a sostegno di questa pesantissima affermazione, parla di quando Pietro Grasso fu nominato Procuratore di Palermo nel 2000 e, a dire di Travaglio, si trovò ad affrontare la spinosa questione di Renato Schifani, suo avversario nei giorni scorsi nella disputa per la Presidenza del Senato, riuscendo, sempre a dire di Travaglio, a far archiviare la posizione di Schifani.

FAMIGLIE TREMATE… I RISPARMI TASSATI AL 15% ANCHE IN ITALIA?

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Mentre lo spettro del prelievo forzoso sui conti correnti parte da Cipro e contagia tutti i Paesi europei, per risolvere la crisi del debito italiano arriva direttamente da Berlino una ricetta diversa, altrettanto massiccia e per certi versi quasi più pesante. A formularla è il capo-economista della Commerzbank, seconda banca tedesca, Jörg Kramer, sulle pagine del quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt.

Spiega Kramer “I patrimoni finanziari degli italiani corrispondono al 173% del PIL. Sono molto superiori ai patrimoni dei tedeschi che corrispondono al 124%. Per questo sarebbe utile applicare in Italia una patrimoniale”, propone l’economista. “Una tassa del 15% sui patrimoni basterebbe ad abbassare il debito pubblico italiano sotto la soglia critica del 100% del PIL”.

Un’imposta sulle attività finanziarie una tantum, su depositi e titoli, volta ad abbattere sensibilmente il debito pubblico ma che andrebbe a impattare, di fatto, come un prelievo forzoso. Anche più a fondo perché andrebbe a colpire tutte le forme di risparmio comprese le azioni e le obbligazioni. Salvadanaio, queste, di moltissime famiglie.

Una ricetta shock, per ora solo sulla carta, ma che la mossa a sorpresa decisa dal governo cipriota – che ha sdoganato di fatto una delle misure anti austerity più impopolari e difficili da digerire – rende ora quantomeno plausibile. Soprattutto dopo che anche alcune importanti banche d’affari come Morgan Stanley e Goldman Sachs oggi hanno messo in guardia sul precedente che il caso cipriota rischia di rappresentare anche per gli altri Paesi in crisi nell’Eurozona.

Tramontana su Tremonti, ristruttura la casa gratis e viene indagato!

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Tremonti nei guai per una casa ristrutturata gratuitamente. L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti è indagato a Roma, secondo quanto si apprende, per finanziamento illecito di parlamentare in relazione alla ristrutturazione gratuita dell’appartamento di via del Campo Marzio, a pochi passi dal Parlamento, affittato dal deputato Pdl Marco Milanese e abitato, fino all’estate del 2011, dall’allora titolare del dicastero dell’Economia.
La vicenda giudiziaria, al vaglio del pm Paolo Ielo e della quale parla anche il tg La7, ha preso spunto dagli accertamenti sugli appalti della Sogei, la società generale di informatica controllata dal ministero dell’Economia. Si tratta di uno dei filoni dell’inchiesta napoletana, finito nella capitale per competenza territoriale, sulla cosiddetta P4, partita dai controlli svolti sull’attività di Marco Milanese, ex consulente politico di Tremonti. L’ipotesi di lavoro del magistrato verte sull’eventualità che l’imprenditore Angelo Proietti, titolare della Edil Ars, abbia pagato di tasca propria, tra 2008 ed il 2009, i 250 mila euro di lavori eseguiti nell’immobile di 200 metri quadrati di via del Campo Marzio per entrare nelle grazie del ministro Tremonti e per consolidare il legame con Milanese il quale, in Sogei, aveva un peso specifico non indifferente in materia di nomine e di affidamento di appalti. Nell’inchiesta del pm Ielo sono indagati gli stessi Milanese e Proietti.

PD SCANDALOSO! Il finanziamento è negli 8 punti… ma solo come riduzione!

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“Chi ha seguito i lavori della Direzione nazionale del Pd sa bene che il tema del finanziamento ai partiti è ben compreso negli otto punti approvati all’unanimità”. Così il Pd risponde alla sfida lanciata ieri da Matteo Renzi, aggiungendo che la revisione del finanziamento va fatto insieme al nodo della trasparenza nei partiti. Sembra proprio che il Pd sia corrotto nell’anima! Non c’è più speranza di salvezza.

Renzi spara su Bersani… via il finanziamento ai partiti!

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“Se Bersani aggiunge l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, non fa un atto di demagogia ma di serietà”. E’ quanto ha affermato Matteo Renzi, intervistato da Fabio Fazio nella registrazione di ‘Che tempo che fa’ in onda questa sera su Raitre. “Si ristabilirebbe una sintonia con il Paese”, ha aggiunto.

Nei giorni scorsi il segretario, illustrando alla direzione del partito gli otto punti programmatici su cui spera di ottenere la convergenza del Movimento 5 Stelle per far nascere un “governo di scopo”, ha presentato una piattaforma con molti punti condivisibili dal M5S, a cominciare dal taglio dei costi della politica, ma sul finanziamento pubblico ai partiti ha mantenuto la sua impostazione. “Non sono disposto a discutere sul principio che la politica debba avere qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la politica la fanno solo ottimati e miliardari”, ha ribadito Bersani.

Del resto la prima reazione di Beppe Grillo alla piattaforma programmatica del leader democratico è stato sprezzante. Nel suo blog il fondatore del M5S ha sottolineato infatti come a suo avviso abbiano “più punti in comune tra loro Pd e Pdl di quanti ne abbiano Pd e Movimento 5 Stelle”. “Entrambi – citava tra gli altri Grillo – sono per i rimborsi elettorali”.

Fotografia indie!

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“Little big press” non è “solo” una mostra, è anche una biblioteca e una libreria itinerante dedicata all’editoria fotografica indipendente e autoprodotta. Il progetto è nato con l’obiettivo di creare una rete che permetta di collegare fotografi, case editrici e pubblico, grazie alla possibilità di consultare una biblioteca che conta ormai più di 900 titoli e l’opportunità di acquistare quei volumi che spesso non sono raggiungibili nella grande distribuzione. “Little Big Press”  inaugura il 28 febbraio presso la Libreria di Forma, con una selezione di circa 80 titoli. L’esposizione inoltre, vuole soprattutto essere lo stimolo per approfondire e valorizzare la realtà dell’editoria indipendente italiana e internazionale. I libri presentati rispecchiano le linee principali degli ultimi due anni di produzione e sperimentazione attraverso un percorso che guida il pubblico all’interno delle diverse forme del libro fotografico.

Terrore a Daytona… auto contro il pubblico, alcuni feriti! VIDEO!

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Alcuni spettatori sono stati feriti nel corso di una gara del campionato Nascar al Daytona International Speedway. La vettura del rookie Kyle Larson è andata a sbattere contro il recinto che delimita la pista e molti pezzi della stessa sono caduti sule tribune. “Gli operatori del soccorso hanno agito velocemente – ha detto il presidente della Nascar, Mike Helton – stiamo valutando la situazione. Alcune persone verranno trasportate all’ospedale di Halifax”

Buona spada a tutti!

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Oggi è la giornata ufficiale dedicata ai mangiatori di spade. La festa è stata inventata 7 anni fa da  Dan Meyer, mangiatore di spade professionista e presidente dell’Associazione Internazionale dei Mangiatori di Spade.  Questa pratica esiste da moltissimi anni, ed è una vera e propria sfida contro la morte e se pensate che vi sia qualche trucco (come una spada retrattile) non è così: ogni volta bisogna reprimere i propri impulsi, ingoiare la spada e smettere di respirare. Serve una lunga pratica per ottenere queste abilità, e Dan sottolinea come i più grandi mangiatori di spade spesso siano sconosciuti al grande pubblico.

NON CI RESTA CHE RESTARE A BOCCA APERTA MENTRE I MANGIATORI CI INCANTANO!

Turismo senza veli… è partita la Freedom: Love Boat per nudisti.

La crociera per soli nudisti ha preso il largo. Partita da Fort Lauderdale, in Florida, con 3 mila nudisti a bordo, da ieri solca i mari caraibici. Le uniche eccezioni in cui occorre vestirsi sono i pasti e le escursioni a terra. Sono bandite anche le scene di sesso in pubblico… Nove giorni in cui i passeggeri potranno approfittare delle grandi piscine, godersi il sole e il relax nelle aree solarium, fare una corsetta mattutina lungo la pista da jogging o soddisfare il palato nei numerosi ristoranti. Insomma una “Love Boat” molto Freedom.

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