Sean & Charlize: è ufficiale! La nuova coppia di Hollywood

theron-penn-tuttacronacaDopo tante voci: la conferma ufficiale. Con tanto di foto che ritraggono i due divi di Hollywood occupati nella più normale delle attività: fare la spesa. Solo che loro di comune non hanno nulla e finalmente sono usciti allo scoperto. Si tratta di Sean Penn e Charlize Theron, paparazzati in un supermarket di Los Angeles. Gli stessi attori hanno annunciato ufficialmente la relazione al Gala benefico “Help Haiti home”, organizzato proprio da Penn. I due sono stati intervistati dal giornalista Piers Morgan, che ha commentato: “Sono felice che stiate insieme, Sean è un grande”, l’attrice sudafricana che ha risposto: “lo so”. “Farò del mio meglio per tenerla stretta”, ha aggiunto il protagonista di “Milk”.

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Rimborsi d’oro in Sicilia, l’Ue minaccia lo stop ai fondi

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I pensionati d’oro saranno costretti al contributo di solidarietà, ma i rimborsi d’oro ai forestali? Chi ci pensa a tagliare le spese? La minaccia di bloccare i fondi alla Regione Sicilia arriva dall’Ue, che si scaglia contro a quei rimborsi che appaiono davvero troppo eccessivi. Basterebbe la sola voce che fa riferimento alla benzina per gridare allo scandalo. Se i conti riportati dai media infatti sono esatti e non ci sono, al momento, prove per dubitarne sarebbero 20 milioni di euro all’anno stanziati per il carburante. “O tagliate la spesa per i rimborsi chilometrici o niente fondi”, tuona l’Ue davanti alle spese e alle richieste di rimborsi presentate dai dipendenti dell’Azienda foreste.

Sono 15mila i forestali in Sicilia, a cui vanno aggiunti gli operai antincendio per un totale di 26mila addetti, scrive Emanuele Lauria su Repubblica:

“Decenni di politiche clientelari, nell’Isola, hanno allargato gli organici sino a un livello che non teme confronti: in Piemonte, per dire, i forestali sono 406, meno del piccoloComune di Solarino in provincia di Siracusa. E alla fine la cassa della Regione siciliana si è svuotata. Anche perché si scopre ora, con una denuncia dell’assessore alle Risorse Agricole Dario Cartabellotta, che i salari sono stati irrobustiti in virtù di benefici concessiallegramente: basti pensare che, in media, al costo di ogni lavoratore (82 euro) la Regione somma ogni giorno altri 12 euro di rimborsi chilometrici”.

Il governatore siciliano Rosario Crocetta parla di “cattiva organizzazione” e “furbizie”:

“Di “furbizie” parla proprio il governatore Crocetta che ora — davanti al disco rosso alzato da Bruxelles — ha deciso di inserire nella legge finanziaria in discussione all’Ars un taglio agli appannaggi di forestali. Ponendo un limite di 15 chilometri alle trasferte rimborsabili, bloccando il turn-over e i rinnovi contrattuali. I sindacati sono in rivolta e oggi manifesteranno in piazza”.

Anche il Pd si è schierato coi forestali, con il segretario regionale Giuseppe Lupo che ha detto:

“«Se c’è una cattiva organizzazione la responsabilità è del governo. Giusto abolire i privilegi, ma se ci sono diritti contrattuali quelli vanno rispettati. Così dovrebbe ragionare un’amministrazione di sinistra»”.

Una dichiarazione a cui Crocetta ha replicato duramente:

“«Essere di sinistra non significa essere illegali e parassitari»”.

In Grecia… appaiono gli angeli!

angeli-grecia-tuttacronacaLa Grecia è in ginocchio a causa della crisi, eppure ieri ha regalato una favola che illumina di speranza questo Natale. Nel mercato vecchio di Atene la folla si muoveva rumorosa, in cerca delle pietanze necessarie per il Cenone. La spesa, tuttavia, non era abbondante: quello che la situazione attuale permette. Poi sono arrivate loro, le otto donne angelo. Ne parla così Repubblica:

Ieri i corridoi erano più affollati del solito in vista del Cenone quando a metà mattinata si sono materializzate dal nulla otto misteriose signore vestite di nero. All’inizio nessuno ci ha fatto caso e loro si sono divise sistemandosi ognuna vicino alla cassa di un negozio. Poco dopo ha iniziato a prendere forma il mini-miracolo natalizio: ogni volta che si presentava a pagare una persona con in mano un taglio molto piccolo di carne (evidentemente il poco che poteva permettersi per le feste) “gli angeli di Barbakeios” – come le hanno soprannominate i media ellenici – mettevano mano al portafoglio. E non solo pagavano i pochi etti di scamone o di cappello di  prete già finiti nel sacchetto, ma invitavano gli sbalorditi clienti a prendere tutto ciò che gli serviva per un pranzo decente. Saldando poi il conto a piè di lista.

“Questa scena incredibile è andata avanti per quasi un’ora – ha dichiarato alla rete tv Ant1 il direttore del mercato -. Almeno 320 persone hanno fatto la spesa grazie alla generosità delle signore in nero e alla fine, secondo i nostri calcoli, hanno regalato circa 16mila euro di carne”. Appena la notizia dell’apparizione delle misteriose benefattrici ha iniziato a circolare per le strade ai piedi dell’Acropoli, attorno alle bancarelle hanno iniziato a radunarsi capannelli sempre più numerosi di persone. E quando la pressione è diventata troppa, le otto evanescenti apparizioni sono sparite tra la gente, in silenzio come erano arrivate. Chi sono davvero gli angeli di Barbakeios? Nessuno ad Atene lo sa davvero. “Dicono che siano state mandate da un’azienda che però non vuole pubblicità” è la storia cui viene dato più credito. “No, sono un gruppo di signore senza etichette che viene dal quartiere di Kolonaki”, dicono altri. Il mistero resta. Ma in una Grecia dove il potere d’acquisto delle famiglie è crollato del 40% dal 2008, la disoccupazione viaggia al 27% e il Comune di Atene ha proibito l’uso dei camini per prevenire lo smog (la legna è tornata di moda visto che non ci sono più soldi per il riscaldamento), in molti hanno letto nel miracolo del mercato antico un segno dell’Olimpo. La vita da queste parti è (per molti) ancora un inferno. Ma almeno per questo Natale la favola vera degli otto angeli di Barbakeios ha riportato un raggio di sole nel buio della crisi del paese.

La spending review del Cav: Berlusconi e le sue ville

Berlusconi-tagli-tuttacronacaSarà anche rientrato nella top ten dei paperoni italiani stilata grazie ai dati di Borsa 2013, ma la spending review si è affacciata anche all’orizzonte di Silvio Berlusconi che, come riporta il Corriere della Sera, si trova a tagliare le spese. A partire dalle proprietà immobiliari, come Villa di Macherio e Villa Gernetto. Si legge nel quotidiano:

Niente albero di Natale alla Villa Belvedere a Macherio. L’albero non è mai stato addobbato, e da domani la settecentesca villa storica che fu dei Visconti di Modrone, chiuderà i battenti. I dipendenti avrebbero già ricevuto la lettera che comunica la fine del rapporto di lavoro. Veronica Lario, la moglie in via di separazione dall’ex premier, vive ormai da tempo a Milano. E la necessità di economie – meglio, di evitare gli sprechi – ormai coinvolge persino uno degli uomini più ricchi d’Italia. La storia dei Berlusconi a Macherio, tuttavia, continua. Le due figlie di Veronica, Barbara ed Eleonora, resteranno entrambe a vivere nell’area: nella grande cascina adiacente all’edificio storico a suo tempo acquistata dal loro padre.

Del resto, non è soltanto villa Belvedere a essere caduta sotto i rigori della spending review famigliare. Villa Gernetto, il palazzo di Lesmo che era stato acquistato per la mai nata Università della libertà e poi divenuta sede di rappresentanza per gli eventi privati berlusconiani, è ormai deserta da molti mesi. Non dispone di personale, il riscaldamento è staccato. Nel giro stretto del Cavaliere, neppure si esclude che possa essere discretamente messa in vendita. Cosa comunque non semplice.

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Restare in forma? Costa 370 euro all’anno

spesa-cibo-tuttacronacaUna metanalisi dell’Harvard School of Public Health, che è stata pubblicata sul British Medical Journal, ha stabilito che una dieta più sana ed equilibrata viene a costare, al giorno, 1.50 dollari in più che non nutrendosi di cibo spazzzatura e simili. In un anno, quindi, una persona che sceglie di mangiare prodotti meno calorici e amici della linea spenderebbe, in più, 550 dollari, pari a 370 euro. La scoperta si basa sull’esame più completo realizzato ad oggi su questo argomento e ha visto confrontare i prezzi dei cibi più sani in commercio e i modelli di dieta abbinati, con ‘gemelli’ meno attenti a calorie e a grassi. Mayuree Rao, autore della ricerca, afferma: “Spesso si dice che i cibi sani sono più costosi e questo fattore limita fortemente lo sviluppo di migliori abitudini alimentari ma, finora, le prove scientifiche di questo ‘problemà, soprattutto per chi ha un reddito basso, non sono state valutate in maniera sistematica”.  I ricercatori hanno condotto la metanalisi di 27 studi effettuati in 10 paesi ad alto reddito, durante i quali hanno valutato le differenze di prezzo per porzione e quelli su un menù base di 2.000 calorie (la quantità media giornaliera raccomandata per gli adulti dal Dipartimento dell’agricoltura americano). Hanno scoperto così che i modelli di diete ‘amiche della linea’, ovvero quelle ricche di frutta, verdura, pesce e noci, costano molto di più dei menù non salutari (quelli che abbondano di prodotti lavorati, carne e cereali raffinati). In media, un giorno intero di dieta più sana costa circa 1,50 dollari in più.

Gli assegni shock dei pensionati!

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E’ l’Inps a rilasciare i dati sugli assegni shock dei pensionati italiani e quelli del bilancio sociale 2012 sono un vero e proprio grido dall’allarme: quasi la metà, cioè il 45,2% degli italiani in pensione non arriva a un reddito di mille euro al mese. Su quasi 7,2 milioni di pensionati, ce ne sono 2,26 milioni, cioè il 14,3% del complesso che non arrivano a 500 euro. Possono invece contare su più di 3.000 euro al mese poco più di 650.000 pensionati. Il 55,3% delle pensionate può contare su meno di 1.000 euro al mese a fronte del 33,6% degli uomini. Nella classe di importo più bassa (fino a 500 euro) ci sono il 17,4% delle donne (1,479 milioni di persone) e appena il 10,7% degli uomini (786.000). Nelle classi di reddito da pensione pari o superiore i 1.500 euro si situa il 20% delle donne a fronte del 41% degli uomini. Sotto il profilo geografico il 48% dei pensionati (7,7 milioni) è al Nord con un reddito pensionistico medio di 1.337 euro al mese. Nel Mezzogiorno risiede il 32% dei pensionati (5 milioni di persone) con un reddito medio mensile di 1.105 euro mentre nel Centro risiede il 20% dei pensionati (3,2 milioni) con un reddito da pensione medio di 1.362 euro.

Il reddito da pensione dei pensionati pubblici nel 2012 era in media di 1.948 euro al mese, superiore di oltre 700 euro rispetto ai 1.223 euro medi portati a casa da coloro che hanno lavorato come dipendenti nel settore privato. Lo si legge nel Bilancio sociale Inps con riferimento ai beneficiari di una sola pensione. La differenza dipende anche dal numero di anni lavorati e si amplia tra le donne con 826 euro medi di pensione per le donne del fondo lavoratori dipendenti e i 1.613 di quelle del settore pubblico. Per artigiani e commercianti il reddito da pensione si ferma in media sotto i 1.000 euro.

Il potere d’acquisto delle famiglie è crollato del 9,4% tra il 2008 e il 2012. Lo si legge nel bilancio sociale Inps presentato oggi secondo il quale solo tra il 2011 e il 2012 il calo è stato del 4,9%. Nel complesso nei quattro anni considerati il reddito disponibile delle famiglie ha perso in media l’1,8% (-2% tra il 2011 e il 2012). -130

Emorragia di dipendenti pubblici nel 2012. Nell’anno, secondo quanto emerge dal bilancio sociale Inps, i lavoratori pubblici sono diminuiti, a causa del blocco del turnover e dei numerosi pensionamenti di 130.000 unità (-4%) passando da 3,23 milioni a 3,1 milioni. Nel 2012 le entrate contributive ex Inpdap sono calate di 4,78 miliardi (-8,2%). I contribuenti del fondo pubblici statali sono diminuiti di 107.012 unità (da 1.780.000 a 1.672.988 con un -6%) mentre quelli del fondo pubblici enti locali sono calati di 25.070 unità (da 1.305.542 a 1.280.472 e un -1,9%). Cresce invece di 1.870 unità il fondo pubblici sanitari e il fondo pubblici ufficiali giudiziari (+721 unità). Le entrate contributive dell’ex Inpdap, si legge nel bilancio sociale Inps, si sono ridotte di 4.781 milioni di euro, dato legato al blocco del turn-over nel pubblico impiego e al rallentamento della dinamica retributiva del settore. Nel 2012 quasi tutte le categorie di lavoratori mostrano una riduzione della consistenza. I lavoratori dipendenti del settore privato si riducono di 48.888 unità (-0,4%); i lavoratori pubblici di 129.515 unità (-4%); i lavoratori autonomi di 13.817 unità (-0,3%) e i parasubordinati di 22.167 unità (-2%). Il blocco del turnover ha accentuato nel pubblico la tendenza che c’è anche nel privato di diminuzione dei dipendenti con meno di 30 anni (-20,1% nel pubblico, -8,7% nel privato) e di progressivamente invecchiamento dei lavoratori. Le variazioni per classe d’età, infatti, sono negativi fino ai 50 anni con una riduzione media del 9,3%. Si rilevano invece incrementi dell’1,4% per i dipendenti tra i 50 e i 60 anni e del 5,9% per quelli oltre i 60 anni.

SPESA AMMORTIZZATORI +19% La spesa per gli ammortizzatori sociali nel 2012 è aumentata del 19% rispetto al 2011 superando quota 22,7 miliardi. Lo si legge nel bilancio sociale Inps. L’Istituto sottolinea che la spesa principale è quella per la disoccupazione con 13,811 miliardi, oltre due miliardi in più rispetto ai 11,684 miliardi spesi nel 2011. L’Inps sottolinea che i 22,7 miliardi (+3,6 miliardi sul 2011) si sono suddivisi in 12,6 miliardi di prestazioni e 10,1 di contributi figurativi. La parte principale ha riguardato la disoccupazione (13,8 miliardi con un +18,2%), mentre per la cassa integrazione sono stati spesi 6,138 miliardi (oltre un miliardo di spesa in più con un +21,8%) e 2,824 miliardi per la mobilità (+17,3%). Il peso maggiore degli ammortizzatori è a carico dello Stato con 14,237 miliardi a fronte dei 8,536 miliardi di contributi da imprese e lavoratori. Il finanziamento della cassa integrazione è stato coperto dallo Stato per il 37,8%, quello della disoccupazione per il 70,1% e quello per la mobilità per il 79%. Nel 2012 oltre 4 milioni di persone hanno usufruito di ammortizzatori sociali. Lo rileva l’Inps nel suo bilancio sociale spiegando che oltre 1,6 milioni di persone hanno usufruito di cig e mobilità a fronte dei 1.250.000 lavoratori nel 2011 (+28,5%) con una permanenza media pro capite in cassa di di due mesi e 2 giorni lavorativi. Nel complesso hanno avuto il sussidio di disoccupazione (ordinaria, agricola e quelle a requisiti ridotti) 2,5 milioni di persone a fronte dei 2,26 milioni dell’anno precedente.

Arriva l’ok per Budelli, lo Stato può riacquistarla

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Tramite un emendamento trasversale alla legge di stabilità, forse si riuscirà a salvare l’isola di Budelli. La norma autorizza la spesa di 3 milioni di euro nel 2014. Un banchiere neozelandese l’aveva comprata a un’asta per 2 milioni 940 mila euro ma entro l’8 gennaio lo Stato italiano può ancora esercitare il diritto di prelazione. La proposta di modifica è firmata da senatori di Sel, Pd, Fi e M5S.

I religiosi che ci costano 17 milioni di euro l’anno: i cappellani militari

cappellani-militari-tuttacronacaTra i dipendenti del ministero della Difesa si trovano anche i cappellani che prestano servizio nelle caserme e per questo vengono considerati militari. E’ stata la Iena Luigi Pelazza a spiegare che questi religiosi costano allo Stato 17 milioni di euro l’anno. Come dire: paghiamo profumatamente anche chi porta la parola del Signore. Questo perchè è previsto dalla legge che queste figure ecclesiastiche partano direttamente dai gradi alti, addirittura fino a quello di generale. Ma è da notare che il costo continua inoltre a incidere pesantemente anche sulle casse della previdenza sociale, con la consistente pensione che percepiranno in seguito.

Condacons e i dati drammatici sul 2014

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I dati sono drammatici e la Confcommercio diffonde il calo dei  consumi previsti anche nel 2014. Se le previsioni saranno confermate si tratterebbe del terzo anno di fila in cui si registra un segno negativo e una contrazione della spesa. Secondo le stime la flessione  sarà pari ad un -0,2%. La Condacons lancia l’allarme perché il calo è solo l’ultimo in ordine di tempo e viene dopo i crolli del 2013 (-2,4%) e del 2012 (-4,2%). Persino i consumi alimentari scendono ormai ininterrottamente dal 2007, con percentuali da Terzo Mondo:  -3% nel 2012, -1,8% nel 2011, -0,7% nel 2010, -3,1% nel 2009, -3,3% nel 2008, -1,4% nel 2007 (dati in quantità). Per l’associazione di consumatori un terzo delle famiglie italiane vive orami come nel dopoguerra, ossia alla ricerca di soldi per poter acquistare il cibo ed arrivare a fine mese. Ecco perché la priorità della legge di stabilità dovrebbe essere quella di occuparsi di questi nuovi poveri,  concentrando la riduzione delle tasse sui ceto medio bassi.

 

Stravolta la vita degli italiani? Cala la spesa, peggio in Italia che Grecia

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Si parla di vero e proprio stravolgimento nella vita degli italiani che ha ridotto la spesa degli italiani. Oggi l’Italia ha fatto segnare un crollo del -16,8%, peggio anche della Grecia che invece è ferma al -13,8% . A denunciare la situazione sono Adusbef e Federconsumatori, i quali sottolineano che la crisi ci ha fatto passare da valori tra i più alti d’Europa nel 2001 a numeri da brivido. Tredici anni fa la nostra capacità di spesa misurava 119 punti, nel 2012 è scesa a 99. Ma se la situazione è grave, quello che si sottolinea, è che potrebbe anche peggiorare, poiché la Legge di Stabilità andrà ancora a intaccare i redditi, soprattutto quelli di soggetti che avrebbero potuto contribuire a innalzare di nuovo la spesa.

Contratti bloccati e addio allo straordinario per gli statali!

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Per i dipendenti pubblici arriva l’estensione del blocco dei contratti che era già intervenuto nel triennio 2010-2012 e che ora arriverà sino al dicembre 2014. Tale estensione riguarda anche il personale del servizio sanitario locale. Poi, sempre nella bozza si legge  ”per le amministrazioni statali, compresa la Presidenza del Consiglio dei ministri, la spesa per le prestazioni di lavoro straordinario va ridotta, rispetto alle risorse finanziarie allo scopo assegnate per l’anno finanziario 2013, del 10% a decorrere dall’anno 2014”.

L’Italia del rammendo, cala l’abbigliamento

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Dal 2008 a oggi due italiani su tre hanno ridotto la spesa per l’abbigliamento, un po’ per colpa della crisi un po’ per l’accumulo di abbigliamento fanno negli anni precedenti. Inoltre a far concorrenza al made in Italy sono decenni che si ha il made in China, molto più economico. Ma l’ultima tendenza italiana è il buon vecchio rammendo, il 60% dei consumatori infatti nell’ultimo hanno a fatto ricorso a riparazioni sartoriali per continuare a usare i vecchi capi.

 

La crisi di governo… fa diventare illegali le missioni italiane in Afghanistan

afghanistan-militariitaliani-tuttacronacaSono diversi gli effetti collaterali della crisi di governo, tra queste, il fatto che da oggi, 1 ottobre, la partecipazione dell’Italia alla guerra in Afghanistan è diventata illegale. Questo perchè il 30 settembre scadeva la proroga delle missioni militari internazionali. Lo spiega Enrico Piovesana su Il Fatto, che sottolinea anche come i nostri soldati ora non abbiano più una protezione giuridica. Sono infatti dei decreti, successivamente convertiti in legge dal Parlamento e che rinnovano le autorizzazioni ogni 3, 6, 9 o 12 mesi dando la necessaria copertura finanziaria, a legittimare la partecipazione delle forze armate italiane alla missione Isaf (International Security Assistance Force) dell’Onu. E’ stato così fin da sempre: il 27 febbraio 2002 il Parlamento approvò infatti la legge di conversione, con modificazioni, del decreto 451 del 28 dicembre 2001 “recante disposizioni urgenti per la proroga (fino al 31 marzo 2002) della partecipazione italiana ad operazioni militari internazionali”: la modificazione consisteva nell’inserimento nel testo del decreto di un riferimento alla missione Isaf “connessa a Enduring Freedom”. In seguito molti parlamentari hanno chiesto che fosse superato un simile meccanismo, ma senza esito. E ora che il governo è in crisi non è stato possibile prorogare la partecipazione italiana alle operazioni militari internazionali: così i soldati italiani si ritrovano senza tutela giuridica. Nonostante questo, l’Italia continua a spendere 1.6 mln di euro al giorno per la missione in Afghanistan, bombardando e uccidendo, con gli aerei sempre più spesso chiamati a fornire copertura alle truppe afgane che combattono al suolo. Da oggi, illegalmente.

Discount che vai, promozione che trovi…

guerra-discount-tuttacronacaLa crisi economica ha portato sempre più famiglie a spingere il carrello lungo le corsie dei discount. Per assicurarsi il massimo numero di clienti possibili, ora anche questi negozi sono entrati in competizione tra loro, a suon di promozioni. Ecco che in cerca di nuove idee accattivanti, l’Eurospin ha deciso di regalare, per ogni 25 euro di spesa, un biglietto per vincere la ‘Casa dei tuoi sogni’, ovvero un’abitazione da 200mila euro, acquistabile sul territorio italiano. E per chi non riuscisse ad accaparrarsi il premio, può sempre sperare in una crociera nel Mediterraneo o in buoni acquisto. La risposta di Lidl non si è fatta attendere. La catena ha infatti indetto un concorso e chi indovinerà il valore di un carrello virtuale potrà portarsi a casa la spesa gratis per 20 anni. Da cosa saranno più tentati gli italiani?

“Equitalia d’alta quota”: gli aerei da soccorso a pagamento

aerei-soccorsoalpino-tuttacronacaE’ polemica a Cortina. L’azienda sanitaria di Belluno l’ha chiamata “Equitalia d’alta quota”: è la decisione di far pagare agli escursionisti il costo dell’utilizzo dei mezzi. Coloro che, per avventurarsi in posti pericolosi, hanno la necessità di venire recuperati con l’elisoccorso dovranno fare, letteralemnte, i conti con le tariffe dell’operazione. Si parla di tariffe dai 200 ai 7550 euro, a seconda delle difficoltà dell’intervento. Prezzo “fisso” in Trentino invece, dopo si applicherà un tassametro: 140 euro per ogni minuto di volo. Le cifre sono da capogiro, ma il costo per gli Sos in montagna è altissimo per i comuni, spesso dovuto a gruppi di persone inesperte o poco attrezzate.

113 giorni di governo Letta: approvate 3 leggi, costati 504 mln

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Sono 113 giorni che il Governo Letta si è insediato e al suo attivo ci sono 3 leggi. Il costo è di 504 milioni, ogni provvedimento è costato in media 168 milioni di euro. Naturalmente ai 113 giorni conteggiati dall’Adusbef, associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi. Il presidente Elio Lannutti, ha fatto emergere i costi scandalosi e i tempi lunghi. Anche volendolevare dai 113 giorni i sabati e le domeniche, il risultato non migliora, anzi peggiora se si calcolano anche i venerdì, in cui si registra per lo più l’aula vuota. Lannutti ha ricordato come i “costi della democrazia per il funzionamento del Parlamento”, nel 2013, “ammontano complessivamente a 1,628 milioni di euro, con una spesa quotidiana di 4.462.000 euro al giorno”. I bilanci, approvati e pubblicati online, attestano in 1,1 miliardi di euro i costi della Camera e in 557 milioni quelli del Senato. Il governo Letta, un governo di servizio, costa ancora troppo agli italiani?

Niente aumento dei ticket sanitari? Ci si sta lavorando…

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L’ipotesi a cui stanno lavorando Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, e Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, si basa sui risparmi di spesa già effettuati e che permetterebbero di non far entrare in vigore i nuovi ticket sanitari previsti per il 2014, con i quali si contava di incassare due miliardi di euro. Il progetto d’inserimento, infatti, sarebbe già stato fermato ed il lavoro sarebbe già ad uno stadio avanzato. Lorenzin sembra abbia imposto al collega la necessità di non imporre nuove misure “insostenibili” per i cittadini.

Condominio 2.0: banca del tempo e servizi in comune!

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Il “condominio sociale”, ha già avuto le  prime sperimentazioni a Bologna, ma ora sta conquistando tutto il Paese. La badante e l’idraulico non mancano mai. E presto arriverà anche l’infermiera. Addio quindi al custode tutto fare. Oggi tra le rampe del palazzo si aggirano professionisti sempre pronti a intervenire: ognuno paga le ore di cui ha bisogno con la certezza di un intervento rapido e di una persona di fiducia. Ma la sperimentazione si è allargata anche ai gruppi di acquisto, con la spesa in comune tra le famiglie, e alla banca del tempo, una sorta di baratto in cui ognuno mette a disposizione le proprie professionalità. Mettersi a disposizione e usufruire di servizi in comune, questa è la formula del risparmio per il condominio 2.0!

Nessun accordo… l’AMERICA TREMA!

Obama si presenta al popolo sconfitto… nessun accordo ancora e mancano poche ore al tracollo!

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Non c’è ancora accordo negli Stati Uniti per evitare il “sequester” e i tagli automatici alla spesa per 85 miliardi di dollari potrebbero scattare oggi. Le trattative a Washington finora sono fallite.

Oggi il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha incontrato i leader del Congresso per tentare di trovare all’ultimo un compromesso che scongiuri un nuovo colpo all’economia americana. Alle 17.35 ora italiana Obama si è presentato per rilasciare una dichiarazione dai toni durissimi: i tagli automatici alla spesa avranno un «effetto domino» sull’economia e porteranno alla perdita di 750.000 posti di lavoro.

«Serve un compromesso, Il deficit e il debito vanno risanati con un approccio bilanciato», ha affermato il presidente Usa. Poi l’appello: «I tagli automatici alla spesa non sono necessari», serve «responsabilità». Di parere opposto lo speaker della Camera, John Boehner che, al termine dell’incontro alla Casa Bianca, ha ribadito la linea dei repubblicani: «Il problema non sono le maggiori entrate ma la spesa».

I tagli colpiranno tutti i pubblici servizi e in particolare i programmi sociali, la spesa per l’educazione, i fondi per la ricerca e i salari. Il Fondo Monetario Internazionale ha già messo in guardia gli Usa: se non non eviteranno il “sequester” l’istituto di Washington è pronto a rivedere al ribasso le stime sulla crescita statunitense e globale. In particolare la revisione del Pil americano sarebbe di almeno 0,5% rispetto all’attuale +2% per l’anno corrente. Se non sarà raggiunto un compromesso i tagli scatteranno alla mezzanotte di oggi (23,59 orario di Washington, le sei di sabato mattina in Italia). La Casa Bianca ha fatto sapere che spariranno 70.000 posti negli asili nido, 14.000 insegnanti perderanno il posto e sarà tolta l’assistenza a 600.000 donne e famiglie povere.

Carabinieri regalano spesa a ladre!

Hanno rubato per fame, così i carabinieri fanno una colletta e offrono alle due donne marocchine la spesa.

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Giappone: nome in vendita

Una città dell’ovest del Giappone, Izumisano, mette in vendita il suo nome. Prenderà quello del benefattore che si farà carico del suo debito di circa un miliardo di euro. La città si augura che sia una grande industria intenzionata a impiantare una sua sede in loco a farsi carico della spesa. Gli abitanti si chiedono: e che ne sarà della storia dietro il nome?

 

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