A Sochi c’è un lupo in hotel? Ma anche no! Svelato lo scherzo

kate+hansen-lupo-tuttacronacaIl video presumibilmente girato dalla slittinista americana Kate Hansen, che era rimbalzato ovunque in rete e mostra un lupo che si aggira in un albergo a Sochi… altro non è che uno scherzo ben congegnato dalla tv Usa Abs. A rivelare che il filmato postato dall’atleta su Twitter accompagnato dall’hashtag ‘SochiProblems and SochiFail’, sui problemi riscontrati dai giornalisti al loro arrivo a Sochi è stato lo stesso Jimmy Kimmel. Il presentatore ha dialogato in in diretta via Skype con Kate, svelando che si trattava di una messinscena, realizzata in uno studio di Los Angeles, dove gli interni dell’hotel dell’atleta erano stati ricostruiti grazie ad alcune foto inviategli dalla sua complice. Nel corso della trasmissione ha quindi mostrato  lo studio e anche il lupo impiegato nelle riprese, di nome Rugby.

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A Sochi non manca nulla: c’è pure un lupo in hotel!

lupo-sochi-tuttacronacaSta rimbalzando ovunque, in Rete, il video diffuso dalla campionessa Usa Kate Hansen che ritrae un lupo passeggiare tranquillamente lungo un corridoio dell’hotel delle Olimpiadi di Sochi. La slittinista chiede un parere al popolo del Web: si tratta di un lupo oppure di un cane, magari un husky? Mentre si attende la risposta… non resta che guardare il video!

Nigeria shock: il ristorante che serve carne umana

carne-umana-ristorante-tuttacronacaSicuramente un ristorante che Hannibal Lecter consiglierebbe, se solo i sospetti si dovessero rivelare fondati. In Nigeria il ristorante di un hotel di Anambra, nel sud est del Paese, è stato chiuso per il sospetto che i piatti venissero in parte preparati con carne umana. La chiusura è avvenuta dopo che, grazie a una soffiata che ha fatto scattare il blitz della polizia, sono state rinvenute in un frigo due teste umane avvolte nel celophane. Il fatto è stato riportato dal sito nigeriano in lingua inglese “The Osun Defender” che spiega anche che il proprietario del resort e altre 10 persone sono state arrestate.

Se questo è un hotel! Le agghiaccianti immagini postate da Sochi

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Mai Giochi Olimpici sono stati più criticati! Sochi entrerà nella storia non tanto per i record ma per la disorganizzazione, le polemiche, le discriminazioni nei confronti dei gay, i costi elevati  e i disservizi. I giornalisti e gli atleti giunti sul posto hanno documentato via Twitter l’agghiacciante stato delle strutture che dovrebbero ospitare la manifestazione internazionale. A due giorni dalla cerimonia di apertura, che si terrà il 7 febbraio, sono diversi i corrispondenti che hanno postato foto e status in cui mostrano le loro esperienze negli hotel. Dopo le immagini delle toilette di coppia – che hanno fatto il giro del web – ad esempio la reporter del Chicago Tribune, Stacy St. Clair, pubblica una foto con due bicchieri d’acqua riempiti dal rubinetto della sua stanza d’albergo: il liquido è di colore giallo. La reception le aveva dato un consiglio: “Se l’acqua tornerà a scorrere nella struttura non la utilizzi sul viso perché contiene qualcosa di molto pericoloso”. Tra gli altri episodi raccontati e fotografati dai cronisti – come tende e maniglie rotte, servizi igienici ‘discutibili’, stanze non sempre accoglienti, richieste di gettare la carta igienica nel cestino e non nel water – c’è quello della troupe della Cnn che rende noto di aver prenotato 11 stanze e di averne avuta solo una a disposizione al suo arrivo.

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L’hotel più alto del Nord America… in un minuto!

hotel-newyork-tuttacronacaE’ l’hotel più alto del Nord America e viene costruito… in appena 60 secondi. Ovviamente si tratta di un video in time-lapse e racconta la costruzione del nuovo grattacielo della catena alberghiera Marriot, che sorve a pochi passi da Times Square, a Manhattan.

Il nuovo edificio della Grande Mela, sulla 54ma strada, conta 68 piani ed è alto 231.6 metri. Inaugurato il 29 dicembre, è l’hotel più alto dell’America del Nord e conta 68 piani, con 378 stanze e 261 suite.

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Parigi in una stanza… di ghiaccio!

suite-ghiaccio-tuttacronacaAndare in Svezia… e dormire a Parigi! E’ quello che accade se ci si reca a Jukkasjärvi, a 200 km dal circolo polare artico, e si soggiorna nella suite dell’hotel di ghiaccio che qui sorge. La camera è stata “arredata” dai designer francesi dell’Ateliers de Germaine che hanno voluto riprodurre degli scorci della capitale francese, facendosi ispirare in particolare la collina di Montmartre.

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Sentirsi supereroi per qualche ora: la Batcaverna diventa suite

batcaverna-suite-tuttacronacaUna suite a ore dedicata a Batman, l’uomo pipistrello della DC Comics. La stanza di superlusso che richiama il mondo del superero si trova a Kaohsiung City, vicino a Taiwan, nell’hotel a ore Eden Motel. E dà l’impressione di trovarsi in una Batcaverna versione extra lusso: marmi pregiati, accessori ipertecnologici, schermi LCD, una vasca bianca enorme e un divano a forma di Batmobile. E se si guarda il cielo… anche l’indimenticabile logo!

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I clienti delle baby prostitute negano… ma gli sms restano

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Chi sono i clienti delle baby prostitute? Si è già scritto a lungo su questi uomini spesso sposati, disposti anche a far andare le ragazze presso le loro abitazioni, ma nessuno ancora aveva provato a contattarli. C’è chi compone quei numeri, la maggior parte degli indagati naturalmente risulta irraggiungibile, ma c’è invece anche chi risponde e nega. Franco, nome di fantasia, professionista, sposato che quando il cronista si presenta  e gli fa notare che i suoi sms provano i suoi contatti con le minorenni, si dimostra seccato  e archivia la questione con un «Io non vado con le minorenni». Poi esprime il suo fastidio: «E se avesse risposto mia moglie?». Dalle intercettazioni emerge che Franco si era accordato con Marco Ienni: «Chiamalo, 400 euro, voi due insieme», scrive Ienni in un messaggio a una delle due adolescenti. La cronista allora insiste, rigettando le rimostranze del cliente: «Normalmente chi ha una moglie, non dovrebbe andare a prostitute, pur se maggiorenni. E se lo fa se ne assume il rischio…». «E chi l’ha detto ? – rintuzza Franco -. Io ho due ragazze fisse… Ma sono maggiorenni. Queste due non le conosco, non le ho mai viste. Può darsi che abbia telefonato perché c’era il numero sul sito, ma di certo non ci sono andato a letto». Un altro cliente, come si legge su Leggo, in un articolo a firma di Angela Camuso:

Un altro cliente, lo chiameremo Sandro, dice di essere un impiegato, casca dalle nuvole: «Mai incontrate quelle ragazzine». Eppure ci sono i messaggi in cui lei chiede l’appuntamento, quindi scrive il prezzo, 300 euro, per un incontro da lì a 15 minuti… Sandro: «E chi li ha 300 euro? Non lo so, forse ci siamo accordati ma poi non se ne è fatto nulla, perché la ragazza voleva venire a casa mia. Ma io a casa mia non faccio venire sconosciuti…».
Dagli atti emerge che le ragazzine spesso si prestavano a servizi “a domicilio”. Un altro cliente, che chiameremo Mario, è interessato a vedere le due minorenni insieme ma precisa: «Io ho una Smart … Tutte e due, rischiamo di non far niente…». «Veniamo noi da te…» , dice allora una baby squillo. E lui dà l’indirizzo di un quartiere della estrema periferia Sud. Il prezzo pattuito: 400 euro per le due ragazze insieme.

Intanto però arriva anche un’altra sconvolgente verità che è quella delle due protagoniste, in particolare della maggiore delle due che nei verbali ha ammesso che tutto sarebbe iniziato come «un gioco», da una ricerca su Google su come come guadagnare denaro. Ogni giorno, dai 100 ai 400 0 500 euro. Ma «non era un bel gioco andare con gli adulti».

Così sarebbero finite nel giro di prostituzione minorile ai Parioli le due ragazzine romane dei Parioli,secondo quanto si legge nelle 155 pagine di verbali dell’interrogatorio della più grande delle due giovani, 15enne all’epoca dei fatti e indagata con l’accusa di aver indotto l’amica quattordicenne a seguirla. La stessa che sembra voler difendere il suo sfruttatore, cercando di rivendicare come la scelta fosse stata autonoma: «Mimmi (Mirko Ieni, uno degli sfruttatori arrestati. ndr) non lo sapeva che noi eravamo minorenni. Noi gli dicevamo che avevamo 19 anni. Ma non è sfruttamento. Se lo abbiamo fatto non è lui che ci ha costretto, è stata una nostra idea. Lo ripeto e lo ripeterò altre 350 volte se necessario. Non mi ha costretto», ha spiegato la ragazzina. Molti conoscevano l’età delle due ragazzine, tra i clienti, ha chiarito.

 Dalle pagine dell’interrogatorio, secondo quanto riportato dalla Stampa, c’è un mix di false sicurezze, debolezze: «Non sono una vittima», ripete la ragazza, che rivendica al tempo stesso di non essere responsabile di quanto fatto anche dall’amica: «Di sicuro non è colpa mia», ha chiarito. Ma la giovane, si legge sul quotidiano piemontese, è anche capace di non crollare: «Non voglio dire chi mi ha fatto usare la cocaina la prima volta. Dai dettagli dei verbali, emerge però com’è nato tutto: «Volevo essere indipendente e così ho digitato “guadagnare soldi”. Ho mandato una mail. Non ho capito all’inizio di cosa si trattava», ha chiarito la ragazza di fronte al procuratore aggiunto Maria Monteleone. Con pazienza quest’ultima è riuscita a farsi spiegare quanto avveniva nella casa affittata da Ieni. Ma non solo, dato che, come hanno ricostruito gli inquirenti, altri clienti preferivano incontrare le due ragazzine a casa, in macchina o in posti dove speravano di non essere riconosciuti.  Si legge sulla Stampa:

«La ragazzina ammette quello che succedeva in via Parioli 190, in un hotel e a casa di un cliente in piazza Fiume. All’inizio è reticente. «Con la mia amica usciamo insieme, facciamo tutto». Andate in qualche posto particolare? «Corso Trieste, piazza Caprera, Piazza Euclide, viale Parioli. Nei bar». Ma alla domanda specifica su viale Parioli Vanessa risponde: «A casa di un amico, Mimmi». Nega di conoscere il suo vero nome – che poi invece dimostrerà di conoscere – e spiega che gli danno «10 euro quando ci dà la casa» che definisce «scialla, normale». E alla domanda se in quella casa vengono uomini, risponde: «Un paio di volte». Non vuole dire cosa faceva con quegli uomini «le sappiamo queste cose e mo non le devo dire esplicitamente».

L’uomo che fornì alla giovane il primo contatto fu il caporale Nunzio Pizzacalla, un altro degli arrestati. Lo stesso che rispose alla mail inviata dalla più grande delle due giovani. Sul Messaggero si chiariscono i dialoghi tra la ragazzina, il procuratore e la psicologa. Quest’ultima spiega: «Quello che non avevi capito, però è che anche lui ci voleva guadagnare dei soldi». «Sì, ma io non glieli ho mai dati», risponde. Il racconto risulta però spesso lacunoso, più volte – si spiega – tenta di mentire. Anche perché non sa che il pm Cristiana Macchiusi ha interrogato anche l’amica, definita come «quella che aveva più bisogno di soldi». Ha spiegato come l’allora 14enne fosse venuta con lei per vedere «come si faceva»: «A volte le cedevo anche degli uomini. A me i soldi non servivano, lei ne aveva più necessità».  Dal verbale si chiarisce come secondo la ragazza a tradirla sarebbe stato anche Michael De Quattro, l’uomo che si trova ai domiciliari per il tentativo di estorsione, oltre che per essere stato un loro cliente. Le aveva chiesto 1500 euro per non rivelare video compromettenti girati nella casa dei Parioli, quella affittata da Mirko Ieni. Quando le viene chiesto perché lei era in quella casa dice «Per il lavoro di incontrare le persone, per soldi». «Facevate sesso in cambio di soldi?», insiste a chiedere il procuratore. «Sì… Dai 100 ai 400 euro al giorno. Dipende dai giorni, da come andava…», ha ammesso la ragazza.

Come riporta la Stampa, ci sono alcuni passaggi in cui la ragazza si mostra inflessibile: la cocaina e il nome dell’uomo che voleva portare lei e l’amica in barca a Ponza. «No, non voglio rispondere alla domanda su chi per primo mi ha dato la cocaina», ha spiegato, mentre le viene chiesto dello spaccio. Come avevano ricostruito gli inquirenti erano lo stesso Ieni e Marco Galuzzo (l’ultimo ad essere finito nel carcere di Regina Coeli, ndr) a procurare la droga alle ragazze. Tra i luoghi, invece, chiarisce come la vicenda non fosse legata soltanto alla casa dei Parioli: «Individua anche il quartiere periferico di San Basilio e piazza Fiume dove, all’inizio, ha raccontato, andavano a casa dei clienti che ci prendevano con la macchina o con il taxi». E la stessa indagine si allarga sul possibile coinvolgimento di altre cinque ragazzine, sempre a San Basilio.

 

C’è anche un sasso nel caso Yara

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Un sasso e nuove speranze per trovare l’assassino di Yara Gambirasio. Quel sasso trovato a 300 metri dal punto dove il 26 febbraio 2011 è stato trovato il corpo senza vita di Yara Gambirasio presenta  tre macchie, una più grande e due più piccole. Le macchie sono ritenute “sospette”, anche se non si è certi che quelle macchie siano di sangue. Al momento si preferisce la prudenza e si afferma che quelle macchie “potrebbero essere qualunque cosa”. I prelievi sono già stati e fatti e inviati ai Ris di Parma che dovranno analizzarlo.  Intanto si apprende anche dalla trasmissione “Quarto Grado” che gli occhi dell’assassino del killer di Yara Gambirasio sarebbero di colore castano.

Yara: 700 nuovi prelievi di Dna alla ricerca della madre dell’Ignoto 1

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Dopo aver escluso la pista francese del pedofilo ossessionato dalla ragazzina di Brembate, la polizia scientifica si concentra concentra su 700 donne bergamasche che hanno soggiornato almeno una volta a Salice Terme. La lista delle donne è stata ricavata prendendo i nomi di coloro che negli anni ’60 si sono sottoposte a cure termali in corrispondenza dei soggiorni di Guerinoni. Le donne saranno convocate per il test e per scoprire se una di loro può essere la madre dell’assassinio di Yara. nuovi controlli, nuove speranze per un’indagine che sembra infinita e che per il momento non ha ancora portato i risultati sperati.

Il Dna scagiona il pedofilo 50enne: non è il killer di Yara

yara_gambirasio-tuttacronacaSi era aperta una nuova pista per quel che riguarda la morte di Yara Gambirasio e che conduceva a un certo Lorenzo B. un pedofilo 50enne nato a Padova e che attualmente si trova in un carcere francese, a Bourges. Ma gli esami del Dna, come ha anticipato la trasmissione Quarto Grado, hanno dato esito negativo e quindi l’uomo, che era finito tra i sospettati in quanto nutriva una passione per la ginnastica artistica e una vera ossessione per la ragazzina di Brembate, non sarebbe il suo killer.

L’hotel dove godersi una piccola siesta!

hotel-pennichella-tuttacronacaSchiacciare un pisolino in pieno giorno? Era possibile in Giappone e ora i canadesi hanno “copiato” l’idea. A Montreal, davanti alla cattedrale della città, hanno così fatto sorgere un albergo a capsule: turisti e cittadini possono così godersi una pennichella prima di rigettarsi nella loro giornata.

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Esplosione in hotel in Birmania: ferita una turista americana

esplosione-hotel-tuttacronacaEsplosione la scorsa notte, poco prima di mezzanotte, in una stanza del Traders Hotel di Rangoon, in Birmania. Sono fonti di polizia a spiegare che è stata trovata una bomba a orologeria e che, oltre ad altri due sospettati fermati, è stato arrestato il 27enne che in precedenza occupava la stessa camera. L’uomo è stato trovato nella mattinata di oggi “Ma è ancora troppo preso per dire dire se sia stato lui a piazzare la bomba senza altre indagini”, ha riportato un ufficiale di polizia. La stanza, al momento della detonazione, era occupata da una famiglia americana: la donna è rimasta lievemente ferita e si sta già riprendendo mentre sono illesi marito e due figli. L’esplosione non è stata rivendicata. Nel frattempo, le indagini continuano.

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Le strane ossessioni di Lorenzo B e il caso Yara

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La nuova pista che si apre su Yara Gambirasio viene riportata dal quotidiano Giallo che in un’intervista alla madre di una coetanea di Yara, racconta che la figlia è stata molestata attraverso internet da un pedofilo 50enne, un certo Lorenzo B.

L’uomo attualmente si trova in carcere in Francia, ma ci sono varie coincidenze che vengono riportate anche dal TgCom, oltre che dallo stesso settimanale:

  • Prima coincidenza: Lorenzo B. è appassionato di ginnastica ritmica, praticata durante l’adolescenza a Chiasso
  • Seconda coincidenza: nell’inverno del 2010, riferisce il settimanale di cronaca nera, il 50enne “cercava a tutti i costi di mettere le mani su qualche bambina di Bergamo”.
  • Terza coincidenza: l’ossessione per Yara Gambirasio. Nel 2012 Lorenzo B. ha clonato il profilo Facebook di Laura e ”scriveva frasi d’amore, diceva di conoscere Yara, di sapere chi è il suo assassino”.
  • Quarta coincidenza, una poesia scritta da Lorenzo B., “Incubo”: “Anche stanotte sei tornata… Ti ho vista… Ti ho sentita. Quel freddo tutto attorno… E c’eri tu. E poi le grida, il tuo pianto. L’orrore. E poi.. Buio… Solo buio freddo… E silenzio. Ormai ogni notte è così. Ho paura di dormire, ho paura di sognare. Di rivedere, di rivivere, di sentire ancora tutto questo. Cosa posso fare… Cosa devo fare per farti trovare la pace, per cancellare tutta la sofferenza che hai dovuto subire… Per far tacere tutto questo gelido silenzio… Sto male…”
  • Quinta coincidenza: dall’esame del Dna “risulta che l’assassino di Yara Gambirasio sia il figlio illegittimo del signor Giuseppe Guerinoni, deceduto nel 1999. Un uomo sulla cinquantina adottato. Così come adottato sarebbe Lorenzo”.

“Si vede tutto!” Quell’albergo dalle pareti di vetro nel Veneziano

antony-palace-hotel-tuttacronacaSi fa subito notare l’Antony Palace Hotel, a Marcon, nel Veneziano. Spicca per le sue pareti di vetro. Le stesse che fanno sorgere le lamente dei residenti dei piani alti di due palazzine residenziali di Via Mattei. Il motivo? Gli ospiti dell’albergo non sempre si ricordano di chiudere le tende e così, la sera, con le luci delle stanze accese, le camere diventano dei grandi schermi attraverso i quali si può osservare ogni loro gesto. Anche quelli più personali. Con i residenti obbligati, loro malgrado, ad assistere quotidianamente a quanto avviene all’interno delle camere del quattro stelle: inconsce esibizioni i cui protagonisti sono gli ospiti distratti della struttura impegnati a sfilarsi i vestiti, stendersi nel letto, passeggiare, spesso con poche cose addosso, lungo la stanza, senza contare i momenti più intimi di coppia.

Pop art all’hotel, meglio del pop corn al cinema!

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Un hotel di lusso ad Hong Kong ha deciso di accogliere le idee proposte dall’Asia Contemporary Art Show. D’altra parte è stato un modo originale di esporre l’arte e lasciare che si ambienti nella struttura dell’hotel, dall’altra anche un’esigenza economica visto che a Hong Kong ormai è impossibile noleggiare spazi nei musei e nelle gallerie se non a costi elevatissimi visto che ormai intorno a Hong Kong gravitano mostre d’arte a livello internazionale… pop art all’hotel, meglio del pop corn al cinema?

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L’ostello… fatto a camper!

albergo-roulotte-tuttacronacaL’idea è venuta al 44enne Michael Schloesser, un albergatore che ha trasformato in ostello quello che un tempo era un camping a caravan. E’ stato lui stesso a selezionare personalmente dei mezzi vintage, 15 in tutto tra camper, minivan, pullman e roulotte, e trasformarli in stanze per il suo BaseCamp.

Niente terrazze nè ascensori: tutti gli ospiti hanno una propria “piazzola” fiorita mentre negli spazi comuni possono rilassarsi su sedie, tavolini e sedili imbottiti come divani. E come tutti i campeggi che si rispettino, le toilettes sono in comune. Lo spazio adibito a “camping al chiuso”, che si trova a Bonn, è un ex parcheggio di 1600 metri quadri e i 120 posti letto costano da 22 a 69 euro a notte.

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Mario Pioletti: il 31enne italiano trovato morto in un hotel in Thailandia

mario_pioletti_morto-thailandia-tuttacronacaUn 31enne di origine milanese, Mario Pioletti, è stato rinvenuto due giorni fa senza vita nella sua camera d’albergo vicino a Chiang Mai, nel nord della Thailandia. Le cause del decesso sono ancora da stabilire. Sono state le autorità locali a riferirlo, anche se la notizia non è ancora stata confermata dalla Farnesina. Sembra che la camera non presentasse nè segni di effrazione nè di collutazione. Inoltre nessun oggetto sarebbe risultato mancare. E’ stata una cameriera di un piccolo resort di Chomthong, un distretto a sud-ovest di Chiang Mai nella zona del Doi Inthanon, la montagna più alta della Thailandia, a scoprire il cadavere di Pioletti nella camera che il giovane aveva affittato, da solo, il giorno prima. All’ANSA, fonti mediche dell’ospedale Maharaj, dov’è stata portata la salma, hanno fatto sapere di attendere ancora il risultato dell’autopsia.

La nuova pista della pedofilia, l’assassino di Yara avrà mai un volto?

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Dopo l’uscita di scena Mohamed Fikri, dopo il Dna prelevato a un intero paese e la recente pista che ha condotto a Salice Terme, ora si inizia a parlare della pedofilia. O meglio di un caso avvenuto ad un’altra ragazzina che abita nella zona bergamasca, pochi giorni prima della scomparsa di Yara. La ragazzina in questione avrebbe denunciato gli abusi subiti da parte di un allenatore di ginnastica, così ora gli investigatori hanno effettuato un confronto fra le tracce di Dna ritrovate sul corpo della ginnasta con quello di 162 uomini accusati di pedofilia e condannati per questo reato, che vivono proprio nella zona in cui viveva l’atleta.  Ora si attendono gli esiti.

 

I giardini da fiaba al Parkroyal on Pickering, hotel dove il verde è ad alta quota

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Se avete in mente i giardini pensili di Babilonia forse l’hotel che dovete visitare è il Parkroyal on Pickering a Singapore. progettato dallo studio Woha, l’albergo offre una magnifica vista della città oltre al suo giardino a spirale di 15,000 mq e la piscina ad “alta quota”. Un vero gioiello architettonico che regala un panorama inedito su una città dalle mille sfaccettature.

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Più vicini alla soluzione del caso di Yara?

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Dopo che le ricerche dell’Ignoto 1 si sono spostate in provincia di Pavia e in particolare a Salice Terme, si è aperta una nuova pista e nuove speranze di trovare l’Ignoto 1.

Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio i registri degli hotel della zona, ma anche quelli dell’Inps – che pagava le cure – nella speranza di risalire al nome di una donna che, negli stessi periodi in cui era presente l’autista, abbia frequentato Salice.

Presunta violenza a 15enne in vacanza con la famiglia a Ischia

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Una storia dai molti lati oscuri quella che vedrebbe coinvolto un 18enne, incensurato, che ora si trova a essere denunciato per violenza sessuale ai danni di una minore. La ragazza, di 15 anni si trovava a Ischia con la famiglia quando, nella struttura alberghiera sarebbe stata bloccata e abusata da un dipendente. A scoprire il fatto, accaduto intorno alle 3 di notte, il fratello 20enne della vittima che girava per l’albergo alla ricerca della sorella. Quando finalmente è arrivato nei pressi della piscina ha trovato la sorella insieme al 18enne e qui sarebbe scattata la lite che ben presto si sarebbe trasformata in una lotta senza esclusione di colpi. Il 18enne poi sarebbe rientrato a casa e la madre lo avrebbe accompagnato all’ospedale per le lesioni riportate durante la lotta. Intanto i familiari della ragazza avevano già chiamato il 113 e denunciato il giovane. Secondo il dipendente dell’albergo, la ragazza sarebbe invece stata  consenziente e stava amoreggiando con lui in piscina quando è arrivato il fratello della ragazza che li ha scoperti, presa dal panico avrebbe detto che era stata violentata.

 

Arriva hotel Instagram-friendly, buon click a tutti!

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Instagram fa tendenza e ora arriva un hotel dedicato proprio al grande social network di immagini che in poco tempo ha rivoluzionato la fotografia mondiale grazie anche ai filtri e agli effetti che possono essere utilizzati con un semplice click. 90 stanze in cui gli ospiti saranno circondati dai cosiddetti “selfies” cioè gli autoscatti che si fanno i clienti utilizzando uno smartphone o una webcam e poi sono postate in Instagram. Nella lobby è già stata posizionata un’enorme cornice digitale su cui vengono fatte scorrere le immagini scattate dai clienti. Nelle stanze ovviamente la wifi è gratis e c’è a disposizione anche un iPad. La mappa che può dare indicazioni turistiche è fatta attraverso una serie di foto che illustrano i diversi angoli della città assolutamente da vedere.

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Si chiama 1888 Hotel in onore alla data del lancio della prima macchina fotografica a cassetta della Kodak e ha aperto da un mese a Sydney in Australia. L’offerte non mancano, si può anche vincere una notte gratis se si è in grado di poter presentare un curriculum sul Social che vanta almeno 1000 followers (naturalmente l’impresa non è facile). Ora 1888 Hotel farà concorrenza all’hotel a tema Twitter nato a Majorca.  L’hotel di Sydney può vantare anche un design da fare invidia a molti altri alberghi: mattoni rossi lasciati a vista e travi in eucalipto originali e mobili in legno riciclato rendono l’atmosfera retrò, ma anche moderna, in perfetto stile con l’App a cui si ispira

 

Esplode una bombola in hotel a Ischia: paura, ma nessun ferito

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Nessun ferito, anche se la deflagrazione è stata tremenda. Alle 4 di questa mattina, mentre molti ospiti del Mezzatorre, hotel a cinque stelle di Lacco Ameno a Ischia, sono stati svegliati dallo scoppio di una bombola situata nelle cucine dell’albergo.  La deflagrazione ha completamente distrutto la cucina in cemento e la sala da pranzo composta da pali in legno e tetto in canne e paglia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ischia e i carabinieri della stazione di Forio.

 

L’hotel che ti fa vivere l’esperienza della prigione

hotel-prigione-karosta-tuttacronacaPassare una notte in gattabuia senza venire schedati ma, anzi, pagando per farlo? Per chi si chiede come sia trascorrere del tempo in prigione ora c’è il modo: basta prenottare alla prigione di Karosta, in Lettonia. Il carcere, che è stato per quasi tutto il ventesimo secolo una prigione militare, prima nazista e poi sovietica, è stato riconvertito infatti in museo e in hotel. Ma quello che lo contraddistingue è che gli ospiti vengono trattati come veri prigionieri dell’era sovietica, con un trattamento particolare per ricevere il quale è necessario firmare una dichiarazione di accettazione. Nessun comfort insomma, ma il rischio di punizioni anche a suon di esercizi fisici e lavori di pulizia per chi non esegue gli ordini delle guardie carcerarie. E se questo non dovesse bastare… sembra che la prigione sia anche infestata dai fantasmi. Questi ultimi, con tutta probabilità, sono quelli delle vittime delle molte esecuzioni condotte nel cortile, specie dai nazisti.

Sky Park Marina e la piscina infinita!

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Chi avrebbe mai immaginato una piscina da 150 metri a 200 metri di altezza? Eppure a Singapore c’è lo lo Sky Park sull’incredibile tetto del Marina Bay Sands Resort, l’albergo-casinò di 55 piani e oltre 2500 camere realizzato dalla multinazionale del gioco, la Las Vegas Sands. Il parco sospeso innanzitutto poggia su una piastra lunga 380 metri. Una base, per intenderci, che potrebbe di contenere la Torre Eiffel distesa in orizzontale.

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Lo Sky Park può vantare tre piscine da 50 metri ognuna oltre a innumerevoli servizi come bar, ristorante e centro benessere e perfino un giardino botanico che racchiude 250 specie di alberi e 650 di piante, e un incredibile ponte panoramico che garantisce viste mozzafiato sulla Marina di Singapore.  lo Sky Park può ospitare 3900 persone contemporaneamente, 900 delle quali sul ponte panoramico situato su una della estremità del Parco. La struttura si trova 40 metri più in alto rispetto al Singapore Flyer, la ruota panoramica più alta del globo.

In Cina si vive nei bagni dismessi di un hotel

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Sarà un caso estremo, ma c’è chi in Cina è costretto a vivere in una una toilette per uomini a Shenyang, nella provincia di Liaoning di 20 metri quadrati, in un bagno non usato all’interno di un hotel. Zeng Lingjun, l’affittuario, è originario di una famiglia povera di Fumin, un villaggio della provincia di Jilin e nel 1999, Zeng aveva ottenuto l’ammissione all’Istituto di scienze e tecnologia a Heilongjiang, ma non aveva abbastanza soldi per frequentarlo. Così, era venuto a Shenyang in cerca di fortuna. Ma nel 2006 tutto quello che era riuscito ad affittare era questa ex toilette per uomini. Quattro anni dopo Zeng Lingjun, si è innamorato di una donna delle pulizie dell’hotel, Wang Zhixia, dalla quale ha avuto un figlio un anno dopo. La casa per la coppia è rimasta la stessa: i bagni di un hotel.

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Faccio un tuffo… in hotel!

piscine-hotel-tuttacronacaPiscine in Spagna? Siamo abituati a pensare a quelle che hanno ospitato i Mondiali di Nuoto di Barcellona, il Palau Sant Jordi, la Piscina Bernat Picornell e la Piscina Municipal de Montjuïc. Nulla a che vedere con l’idea di una vacanza rilassante insomma. Ma dove andare se si progetta una vacanza durante la quale trascorrere ore su ore rilassandosi a fatica zero? La dritta giusta arriva da alcuni utenti di minube: ecco allora una galleria con le migliori piscine che si possono trovare negli hotel spagnoli. Buon tuffo!

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Polemica su Celentano e la fila in ospedale, il Molleggiato risponde.

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Ieri era scoppiata la polemica su Il Giornale, il quotidiano diretto da Sallusti che accusava Adriano Celentano di aver saltato la fila al Pronto Soccorso di Sanremo. Oggi la dottoressa Stefania Russo, primaria di radiologia all’ospedale di Sanremo, prova a spiegare cosa in realtà è avvenuto e perché si è fatto accomodare il cantante in una sala riservata:

“Immaginate il caos che crea un personaggio come lui in una sala d’attesa affollata tra autografi e fotografie. Lo abbiamo letteralmente chiuso in una saletta riservata agli infermieri insieme alla moglie che lo ha accompagnato e lo abbiamo refertato nel minor tempo possibile. Era interesse nostro e di tutti i pazienti non creare scompiglio. La sua presenza non ha in alcun modo interferito con le altre visite né tantomeno penalizzato gli altri pazienti”.

Nonostante le spiegazioni che in buona parte attribuiscono la necessità, per problemi di ordine pubblico, di aver fatto accomodare Adriano Celentano e la moglie in una sala riservata agli infermieri, la polemica in rete non accennava a diminuire così lo stesso Molleggiato ha deciso di rispondere a chiare note dalle pagine de Il Fatto Quotidiano:

È incredibile l’interessamento e l’apprensione di stampa e tg per la piccola frattura che mi sono causato al 5° dito del piede. E nessuno, dico NESSUNO, ha sprecato una parola per la battaglia che da 10 giorni porto avanti sul Fatto Quotidiano contro le micidiali navi GIGANTI di Venezia.

In realtà la notizia era stata riportata anche in altre testate giornalistiche e blog. Anche noi di Tuttacronaca avevamo pubblicato integralmente la lettera di Celentano e la sua battaglia contro le Grandi Navi a Venezia. 

Il Molleggiato ha poi continuato a portare avanti la sua battaglia tra il “mignolo” (che scientificamente sarebbe il minolo) del piede e le Grandi Navi:

Cosa devo pensare? Che il mio “mignolo” è molto più importante della catastrofe a cui sta andando incontro la città più bella del mondo? Ma allora perché l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” e del mio “mignolo” ancora nessuna considerazione? Non dico tanto, due parole: “Adriano, da giorni impegnato in una forte campagna di denuncia contro lo SCEMPIO di Venezia, ieri sera si è fratturato il dito mignolo del piede contro l’angolo di un divano”. Bastava che venisse riportato questo, e invece niente. Neanche di fronte alla morte del turista tedesco schiacciato da un vaporetto tre giorni fa. Però li capisco. Una citazione, per quanto piccola, sarebbe stata per gli altri giornali un danno enorme, perché li avrebbe costretti a menzionare il giornale concorrente che ha ospitato il mio sdegno contro i MOSTRI. E la regola dei quotidiani, che più CRETINA non può essere, dice che, pur trovandosi di fronte a una vicenda di importanza VITALE non se ne deve parlare, altrimenti si fa pubblicità al concorrente. Cosa importa se poi Venezia affonda. Ma io non mi fermerò, continuerò a parlarne anche dovessi rompermi le altre nove dita.

La prossima volta che vedete un vip in sala d’aspetto evitate foto e autografi, assembramenti e domande così non si creeranno problemi di ordine pubblico che necessitano un trattamento diverso per le celebrità che si recano all’ospedale. Siamo comunque felici dell’efficenza mostrata dall’ospedale di Sanremo che è riuscito a gestire il soccorso ad Adriano Celentano e nello stesso tempo non ha penalizzato gli altri pazienti. Calcolando anche il mese d’agosto, la località turistica e i tagli alla sanità il servizio offerto dall’ospedale è stato davvero eccezionale. Forse serve davvero un’anomalia a volte per migliorare i servizi!

Tweet chiarificatore di Claudia Mori: “Adriano si è rotto il mignolo”

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“Adriano si è fratturato solo il dito mignolo del piede. Gli altri nove godono di ottima salute”. Si è chiarito così l’incidente accorso al Molleggiato. Ieri si era diffusa la notizia che Celentano fosse caduto nell’appartamento in cui stava trascorrendo le ferie infortunandosi la caviglia, ora invece sembrerebbe che il cantante ha urtato violentemente un piede contro un mobile e ad avere la peggio sarebbe stato il minolo (l’equivalente del mignolo delle mani).

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Cade il Molleggiato in Hotel, Celentano ha un trauma a una caviglia!

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Tempo di vacanze, ma anche di cadute per Adriano Celentano che, mentre si trovava in vacanza in un hotel di Bordighera con la moglie Claudia Mori è scivolato, nell’appartamento che occupa nel complesso alberghiero, procurando un trauma alla caviglia.  Il cantante è stato accompagnato al pronto soccorso di Sanremo con l’auto della propria scorta. Dopo una visita radiologica e la medicazione, il “molleggiato” è stato dimesso.

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, Celentano avrebbe dribblato il pronto soccorso, intasato come inevitabile in una città turistica nel mese di agosto, e sarebbe entrato direttamente in Radiologia, scortato dalla moglie Claudia Mori e da una guardia del corpo.

Dramma in Francia: una famiglia si toglie la vita in hotel

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L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un dramma familiare che ha portato 4 persone a togliersi la vita all’interno di un hotel. Sono stati rinvenuti, infatti,  in una stanza d’albergo di Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, i cadaveri di due adulti e di due adolescenti. I due genitori sono stati trovati impiccati mentre i figli, di  13 e 16 anni, erano senza vita nel letto.  L’uomo, 45 anni, e la donna, 43 aveva appeso alla porta della stanza un foglio con l’avvertenza: «non entrate, chiamate la polizia». All’interno, un altro messaggio spiegherebbe in modo piuttosto chiaro le intenzioni suicide dei due adulti. Il sito on line del quotidiano locale Sud-Ouest riferisce che «i genitori avrebbero prima fatto prendere dei farmaci ai figli, poi si sarebbero tolti la vita». Il giornale precisa che la famiglia era di origine bretone e che alloggiava al terzo piano di questo hotel-residence, in un miniappartamento, dall’11 agosto.

 

Furto in Costa Azzurra: rubati a Cannes 40 mln di gioielli

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Era il 17 maggio scorso quando “Arsenio Lupin” mise a segno un colpo da 1 mln di euro proprio a Cannes rubando i gioielli destinati alle star. Oggi, a distanza di pochi mesi un nuovo colpo, sempre a Cannes e stavolta il valore della rapina a mano armata messa a segno al  Carlton hotel  è di circa 40 milioni di euro. Il ladro, secondo le prime indiscrezioni, si sarebbe impossessato di una custodia con i preziosi che erano esposti ad una mostra allestita nell’albergo.

Va all’asta la villa di Miami dove visse Gianni Versace: base d’asta 25 mln

casa-casuarina-tuttacronacaCasa Casuarina va all’asta. Lamar Fischer, presidente dell’ominima casa d’aste, ha spiegato: “vale più di 50 milioni di dollari e ci aspettiamo che venga venduta per una somma ben superiore”. La villa, che sorge a Miami, è quella in cui visse Gianni Versace e davanti alla quale, nel 1997, lo stilista venne ucciso. L’attuale proprietario, ora fallito, l’aveva trasformata in un hotel di lusso. Per oltre un anno è rimasta sul mercato per 125 mln di dollari, cifra poi passata a 75 mln. Ma la dimora, costruita nel 1930 e acquistata nel 1992 da Versace che la ristrutturò e vi aggiunse una nuova ala spendendo 33 mln, è finora rimasta invenduta e ora andrà all’incanto con un prezzo a base d’asta di 25 mln. La magione ha una superficie di oltre 2.100 metri quadrati con 10 stanze, 11 bagni e una piscina a mosaico da 16 metri delineata in oro a 24 carati ed è situata su Ocean Drive.

Spiderman in Indonesia pulisce i vetri degli hotel

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L’ultima moda dei lavavetri è quella di vestirsi da supereroi e attirare l’attenzione su di loro. Succede in Indonesia dove un lavavetri, con il costume di Spiderman ha lavato i vetri di un hotel a Surubaya.

Se l’Indonesia attira l’attenzione, Milano risponde con i suoi spidermen smascherati che volteggiano sui vetri del palazzo della Regione Lombardia.

Bisogna proprio stare con il naso all’insù e la macchinetta fotografica pronta… ormai sui vetri delle nostre città lo spettacolo è assicurato!

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Il nido-hotel e l’uovo-albergo sono l’ultima frontiera dell’ecosostenibilità

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Si parla di ecosostenibilità in ogni campo, soprattutto nel settore turistico ed è ecco quindi che arriva un hotel che si propone di diventare un “nido” e un uovo che si propone di essere albergo. Un originalissimo albergo diffuso,  completamente biodegradabile, che sarà costruito a partire 20 luglio nel Parco dei Paduli: 5500  ettari di ulivi secolari, pajare, masserie, dolmen menhir tra Lecce, Leuca, Otranto e Gallipoli.

2 progetti, 2 idee e un’unica grande visione di offrire ospitalità rispettando il territorio e valorizzandolo.

Attraverso un bando a cui hanno partecipato 38 progetti ne sono poi stati scelti due da realizzare con l’aiuto di alcuni volontari che dalla prossima settimana si metteranno a lavoro per portare a termine i due rifugi. Il primo classificato è “Lovo”, presentato da un gruppo di architetti under 29 attivi tra Parma e Brindisi. Lovo come suggerisce il nome, rimanda alla circolarità di un uovo: uno spazio luminoso, con tende fatte di rafia naturale, canapa e reti da raccolta delle olive intessute di nylon, una specie di membrane per proteggere dalle zanzare. Il tutto con effetto magico illuminato da lanterne a olio.

Il secondo progetto è “Nido dei Paduli” presentato da un gruppo di studenti dell’Università di Firenze. Anche in questo caso, il rifugio abbraccia l’albero, ma con una struttura più solida fatta di canne, rami potativi e paglia.

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Crolla un hotel di 3 piani in India: vittime e feriti

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Crolla l’hotel di tre piani nella città di Secunderabad, nell’India meridionale ed è strage. Secondo un funzionario di polizia nell’incidente avvenuto intorno alle 6.30 locali: «Almeno 11 persone sono morte, mentre tutti i feriti sono stati trasportati in un ospedale vicino. Dieci persone sono state tratte in salvo dalle macerie, ma si teme che altre siano ancora intrappolate». Sembrerebbe che il proprietario fosse già stato avvertito dalle autorità in merito alle condizioni di sicurezza dell’edificio.

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Hollywood e lo studio nello spazio

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Nei prossimi anni si attende il boom del turismo nello spazio e allora perché non aprire uno studio che potrebbe richiamare milioni di turisti oltre che avere la possibilità di girare film “spaziali”? Hollywood è al lavoro per creare lo studio in orbita e avere così in mano una carta vincente in anticipo su altre industrie cinematografiche che altrimenti potrebbero battere sul tempo gli americani. D’altra parte nei prossimi anni il calo di prezzi per volare nello spazio darà la possibilità a tanti di accedere agli hotel in orbita. Ma se Hollywood è pronta a investire in questa avventura, sicuramente ci saranno altre aziende e industrie pronte a seguirla… Buon viaggio a tutti!

Tragico volo di un cavallo: precipita sul tetto di un hotel

cavallo-frosinone
Un cavallo è precipitato sul terrazzo di un hotel a Borgo Sant’Angelo a Guarcino, in provincia di Frosinone, morendo sul colpo, dopo un volo di circa dieci metri. Si deve ancora chiarire la dinamica dell’incidente che, secondo le squadre di soccorso intervenute sul posto, potrebbe essere dovuto al fatto che l’animale sia scivolato da una zona scoscesa, sovrastante l’edificio, dove era al pascolo. La paura è stata grande sia per i dipendenti che per i clienti dell’albergo-ristorante, soprattutto a causa del tonfo assordante che li ha spinti a correre nella parte alta dell’albergo per capire cosa fosse successo. Tra i presenti, non ci sono feriti.

Picchia selvaggiamente la moglie la prima notte di nozze

 

Prima notte di nozmatrimonio-rissa

E’ iniziato nel peggiore dei modi il matrimonio di una donna di Caserta. Dopo le nozze, mentre si trovava in un hotel del Beneventano con il neo-sposo, in un momento d’intimità avrebbe pronunciato il nome di un altro uomo scatenando l’ira del marito che ha reagito aggredendola e picchiandola selvaggiamente. E’ stato poi l’uomo stesso a scendere alla reception: “Potete dare una mano a mia moglie?”, avrebbe cheisto ai dipendenti del lussuoso hotel. Il personale, accorso subito in camera, ha poi raccontato che anche la suite prenotata per la prima notte da sposi è stata completamente devastata. Marito e moglie, laureati, apparterrebbero a famiglie benestanti e particolarmente note nella proprio zona.

Precipita dal secondo piano di un albergo: morto turista a Roma

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Sembra possa trattarsi di suicidio la caduta di un uomo precipitato dal secondo piano di un albergo in via Frattina, in pieno centro storico, a Roma. La tragedia è avvenuta questa mattina e la vittima è un finlandese di 62 anni, morto a seguito dell’impatto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di S.Lorenzo in Lucina e del Nucleo investigativo. Al momento non si esclude però nessuna ipotesi in merito alla dinamica dell’episodio.

Passiamo la notte in una capsula!

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Si chiama Capsula hotel ed è ecologico e ricavato da materiali riciclati al 100%. Questo strano hotel si trova all’Aia ed è composto da 9 capsule arancioni che galleggiano sull’acqua. Tra reminescenze spaziali e boa di attracco l’hotel è uno dei più strani al mondo. Un tempo le capsule erano appese a una piattaforma petrolifera ed erano utilizzate, in emergenza, per l’evacuazione oggi invece sono diventate stanze “survival” con l’essenziali all’ interno: letto e bagno. Ma se invece ambite alla capsula luxe allora potrete usufruire di champagne e frutta fresca, musica, schermo tv e una piccola biblioteca.

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Si toglie la vita un noto albergatore di Lipari! Crisi nera.

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Si è tolto la vita con un colpo di pistola Edoardo Bongiorno, 61 anni, uno dei più noti operatori turistici delle Eolie. L’imprenditore si è ucciso questa mattina a Lipari, nel suo albergo, l’hotel Oriente. Secondo una prima ricostruzione il suicidio sarebbe legato a difficoltà economiche in cui versava l’imprenditore per la crisi dilagante del settore. Proprio ieri avevano annunciato la chiusura altri due alberghi «storici» dell’arcipelago, Le Sables noires e l’Eolian hotel, a Vulcano. Edoardo Bongiorno, sposato e con una figlia, alle Eolie era conosciutissimo. Aveva dedicato la sua vita all’Hotel Oriente, ereditato dal padre Leonida, un partigiano divenuto famoso per la storia d’amore con la figlia di Benito Mussolini, raccontata dal giornalista Marcello Sorgi nel libro «Edda Ciano e il Comunista di Lipari» che ha ispirato anche una fiction di Raiuno.
L’imprenditore si è recato all’alba nel suo albergo di via Marconi, che in questa stagione è chiuso e che avrebbe dovuto riaprire i battenti tra qualche settimana, ha preso la pistola, detenuta all’epoca dal padre, e dopo essere salito sul furgone dell’albergo si è tolto la vita. A scoprire il cadavere sono stati alcuni dipendenti in procinto di effettuare i lavori di preparazione per la riapertura dell’albergo.

Frane in Spagna…

frana- hotel- hotel di Panticosa-spagna

Circa 200 persone sono isolate da due giorni in un hotel di Panticosa, una stazione sciistica nella regione di Huesca, a causa di quattro valanghe che hanno chiuso la strada di accesso alla località turistica. Le operazioni per liberare la strada sono rese difficili dal rischio di altri smottamenti che metterebbero a rischio l’incolumità dei soccorritori che continuano a lavorare nostante nonostante prosegua l’ondata di maltempo che da diversi giorni interessa la regione.

Il 31enne che ha ucciso la madre aveva lavorato per la Marini!

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Il giallo di Milano è sempre più complesso. Il 31enne Dario Biolcati in passato si è occupato di pubbliche relazioni, secondo quanto riportato sul suo profilo Facebook avrebbe lavorato anche per Valeria Marini a Milano, e ora si troverebbe in gravi condizioni economiche. Situazione che condivideva con la madre, con la quale viveva in un appartamento nel centro di Milano. Con loro viveva anche un ragazzo bielorusso di 24 anni. Assieme avrebbero deciso di farla finita perché stanchi della propria condizione di indigenza e avrebbero scelto l’albergo Hermitage perché Biolcati aveva alloggiato diverse volte nella struttura.

Gesti estremi… omicidio-suicidio in un hotel di Milano!

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L’allarme è stato dato dal padre che ha ricevuto una telefonata sul cellulare dal figlio. Il 31enne, ha chiamato il genitore, che risiede a Torino, poco prima delle 23.00, per spiegargli di aver fatto un gesto “insano”. L’uomo allarmato dallo stato confusionale del figlio ha immediatamente avvisato la polizia. Forze dell’ordine, ambulanze e vigili del fuoco hanno quindi cercato madre e figlio prima nella loro abitazione in via San Senatore, nel pieno centro della città, e poi sono risaliti tramite l’utenza del cellulare alla stanza dell’albergo Hermitage, in via Messina. Ed è stato qui che hanno trovato la madre priva di vita, con i polsi tagliati e al fianco della donna il figlio, anche lui con tagli superficiali ai polsi. Probabilmente il figlio ha utilizzato anche un sacchetto di plastica, ritrovato sul luogo del delitto, per soffocare la donna. Le spiegazioni del giovane, probabilmente anche sotto effetto di farmaci e in evidente stato di shock, sono state poche e confuse, ha dichiarato solo di aver aiutato la madre in un gesto estremo. Ora il 31enne è stato ricoverato, non in pericolo di vita, all’ospedale  Niguarda, mentre gli inquirenti stanno indagando sui motivi alla base di questo omicidio-suicidio.

La camera con vista!

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Sicuramente è da considerarsi come una camera con vista a Praga. Prima era considerata la torre più brutta del mondo, ora è diventata un’attrazione unica nel suo genere.
È un hotel, con una sola camera, situata a oltre 70 metri d’altezza. La camera è di super-lusso, pubblicizzata come 6 stelle. Il costo è di circa 1000 euro a notte, ed è aperto dal 13 febbraio scorso. Sulla torre ci gattonano anche delle sculture di bebè.

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L’hotel di zucchero filato… tutto da mangiare!

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Il Kate hotel di Londra, situato nella centralissima Soho è davvero un albergo molto molto… dolce!  la Tate & Lyle Sugars, un’azienda produttrice di zuccheri di canna, ha patrocinato questo inusuale hotel realizzato completamente con zucchero filato, meringhe e altri dolci. Gli amaretti e 20 chili di marshmallow ricoprono le finestre e le pareti. 14 chef sono stati impiegati per 9 mila ore di lavoro per realizzare questo progetto che sulla carta era una vera sfida culinaria! L’albergo nasce per durare una sola notte: gli ospiti sono invitati a “consumare” gli arredi.

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Hotel a moduli targato Ikea, il primo entro l’anno a Milano!

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Aprirà entro la fine dell’anno a Milano il primo hotel nato dall’inedita alleanza fra Marriott e Ikea. La joint venture prevede la realizzazione di una nuova catena di hotel, in tutto 50 alberghi economici, che nei prossimi cinque anni dovrebbero sorgere in Europa. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che l’alleanza dovrebbe essere annunciata oggi. La filosofia della catena alberghiera sarà la stessa che ha garantito il successo dei mobili Ikea: prodotti economici ma con un bel design, insomma «cheap-but-cool». E gli hotel punteranno proprio ad offrire un’accoglienza di stile e calorosa, ma a prezzi contenuti. Target di riferimento chi viaggia per affari e i turisti «low cost» che però non rinunciano a un certo tipo di comfort. Harald Mueller, dirigente Ikea e responsabile del progetto, ha spiegato al quotidiano svedese Svenska Dagbladet il piano e ne ha descritto la strategia: «Stiamo cercando da tempo immobili in tutta Europa. Elimineremo tutto ciò che è superfluo, come ad esempio i ristoranti, al posto dei quali metteremo una buona colazione, Internet ad alta velocità e una reception efficiente senza formalità da adempiere quando si lascia l’albergo».

La catena si chiamerà Moxy e Ikea vi investità 500 milioni di dollari. Stando al progetto, gli hotel saranno aperti vicino a centri dirigenziali, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana. Di 150-300 camere, avranno come principale target quello dei giovani.
Gli hotel non avranno mobili o il design tipico di Ikea che, invece, propone nuove tecniche di costruzione per contenere i costi, quali ad esempio l’utilizzo di moduli prefabbricati da assemblare, questi sì, proprio come i noti mobili svedesi.
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