Aldo Busi in “Scontenti tutti” a Piazzapulita

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La personalità esuberante di Aldo Busi ieri sera a Piazzapulita, in onda sulla La7, ha travolto gli spettatori. Una trasmissione che s’incentrava sulla Legge di Stabilità, sulla manifestazione a Roma, sui problemi sociali, in pratica su quel tema che poi è stato anche il titolo della trasmissione “Scontenti tutti”. Busi, portando al paradosso la sinistra italiana, l’ha definita di destra. Secondo infatti lo scrittore appena ci si trova al governo si diventa destra. Il Pd, secondo Busi, non è altro che l’ala di sinistra berlusconiana. Naturalmente non è passata inosservata questa affermazione a Pippo Civati, presente anche lui a Piazzapulita, che ha dovuto convenire, che pur non riconoscendosi nel ritratto dell’uomo politico di sinistra affermato dallo scrittore, sicuramente almeno 5 milioni di italiani, cioè coloro che hanno votato M5S, sicuramente hanno visto nel Pd il Pdl. Nella trasmissione è intervenuto anche il giornalista Battista che prontamente ha puntualizzato che Civati è comunque un parlamentare del Pd e non può chiamarsi fuori dalla rappresentazione del Pd e da quell’allontanamento che l’elettorato di sinistra ha operato a danno del proprio partito nelle ultime elezioni. E’ necessaria un’analisi, è necessaria una critica che vada oltre alle correnti e alle colpe dei singoli e che venga poi sostenuta con i fatti. Il Pd ha bisogno di un cambio di direzione come quello che serve all’Italia per uscire dalla crisi.

A Piazzapulita si parla anche di startup e in particolare di Talent Garden, uno spazio aperto 24 ore su 24 per dare voce ai giovani talenti. In pratica ogni ragazzo paga 250 euro al mese per  lavorare nella sede di Talent Garden a contatto con altri professionisti, creando così nuove realtà imprenditoriali. I giovani e l’imprenditorialità sicuramente è un tema caldo della puntata, dell’aiuto dello stato per finanziare l’imprenditorialità, ma anche dell’impegno che occorre affinchè questi sforzi dello stato non siano fini a se stessi.

L’equilibrio è difficile e le tensioni sociali esistono e sono evidenti, ma a Piazzapulita c’è anche chi, come una ragazza del movimento studentesco, che ha preso parte alla manifestazione di sabato a Roma, ha sottolineato che la stampa ha amplificato gli scontri che in realtà provenivano da frange estreme, distanti dal movimento che invece ha sfilato “tranquillamente” nelle strade della Capitale. La loro protesta era incentrata sui soldi che lo stato dà alle scuole private. La scuola in Italia d’altra parte è entrata dentro il ciclone dopo i dati emanati dall’Ocse.

Altro problema che insieme all’istruzione è uno dei cardini delle tensioni in Italia è sicuramente il problema della casa. Civati ricorda infatti che l’ultimo a fare qualcosa per l’edilizia popolare è stato Padoa Schioppa.

Ad attirare l’attenzione è il caso specifico della signora Alessandra, a cui, gli occupanti di un palazzo, hanno sottratto la proprietà, anche se ora si dicono disponibili a restituire l’abitazione alla signora.

A Roma, a Ponte di Nona infatti la situazione è esplosiva. Vi sono alcune case occupate e la convivenza tra occupanti e coinquilini è difficile. Quella ritratta a Piazzapulita è la classica guerra tra poveri. Il problema è sotto gli occhi di tutt,i tra i proprietari che vedono sottrarsi una casa di cui devono continuare a pagare l’Imu e da ora in poi anche la Trise, a  quelli condannati a vivere come occupanti, privati della libertà anche di uscire per paura che qualcuno possa cambiare la serratura o ritrovarsi a sera senza un tetto sulla testa. Una situazione inumana che va avanti da anni e che non riesce a essere risolta dai diversi governi che si susseguono in Italia.

Si innesca così una polemica tra Busi e Gasparri. Perché se il primo consiglia la signora di non tornare nella sua abitazione in quanto sarebbe il capro espiatorio e verrebbe vessata 24 ore al giorno, Gasparri attacca il giornalista dicendo che non tutti hanno la possibilità di rinunciare a una proprietà. La discussione si accende e quando Gasparri attacca Busi dicendogli se può dare lui un altra casa alla signora Alessandra, alla quale lui consiglia  di abbandonare l’appartamento, anche dopo che questo fosse liberato, Busi lo attacca fortemente affermando di aver dato, in tempi passati, e per lungo tempo,casa a coloro che ne avevano bisogno.

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Se Grasso è il rinnovamento… siamo messi male!

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Continua il ping pong tra Travaglio e Grasso, al centro Formigli, direttore de La7, che si sarebbe piegato alla volontà politica.

Con un nuovo editoriale sul Fatto, Travaglio torna sull’argomento: «Continuo a sperare che il confronto con Grasso si faccia in un luogo concordato da entrambi», scrive confermando il suo no all’invito di Formigli per un faccia a faccia nella sua trasmissione, Piazzapulita. Sostenendo che il direttore de La7, Paolo Ruffini, «si è accordato alle mie spalle con Formigli e con Grasso per bypassare Servizio pubblico», Travaglio incalza il presidente del Senato: «La sua fretta di chiarire tutto non si spiega se non con la speranza di diventare premier» e per questo «i suoi rapporti con Berlusconi e il Pdl vanno chiariti fino in fondo». Però, aggiunge, «se invece il presidente del Senato continua a fare giochetti con i suoi compagnucci di partito viene il sospetto che abbia optato un’altra volta per la fuga, insomma come con Caselli gli piace vincere facile».

A stretto giro, su Facebook, è arrivata la replica di Formigli: «La ricostruzione di Travaglio sul confronto con Piero Grasso a Piazza Pulita è falsa», scrive il giornalista smontando la ricostruzione dei fatti del collega: «È vero che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a Piazzapulita. L’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms». Formigli pubblica l’sms di risposta di Travaglio: «Dice così: No grazie. Lo faccio da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico». E difende Ruffini: «L’idea che il direttore di La7 Paolo Ruffini si sia accordato “alle sue spalle” con me e Grasso è semplicemente ridicola».

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