Il ct come Mr. Bean: Mutu viene escluso dalla nazionale!

ct-mr-bean-tuttacronacaLa Federcalcio, a Bucarest, in Romania, ha definitivamente chiuse le porte ad Adrina Muto, ex giocatore di Juve e Fiorentina ora in forza all’Ajaccio. Qeusto perchè l’attaccante, escluso dai convocati per lo spareggio mondiale poi perso contro la Grecia, ha postato su Facebook una foto ritoccata del ct Victor Piturca. Per la precisione, ha affibbiato all’allenatore il volto di Mr. Bean. Il calciatore ha poi cercato di correre ai ripari rimuovendo la foto ma il post ormai era giunto all’attenzione dei vertici federali che lo hanno informato in una lettera della sua esclusione a vita dalla nazionale. Mutu ha provato a giustificarsi dicendo che con quella foto voleva “alleggerire l’atmosfera” e che il suo tifo per la Romania non è mai venuto meno.

Quando McDonald’s… ti salva la vita!

anoressica_tuttacronacaJo Thompson, che oggi ha 21 anni, ha raccontato la sua storia di ex anoressica al Daily Mail. Ammalatasi all’età di 11 anni, quando soffriva di attacchi di panico e crisi nervose che hanno portato come conseguenza il disturbo alimentare, per sei anni è entrata e uscita dagli ospedali, nutrendosi solo di acqua e piselli. Poi, a 17 anni, la decisione: avrebbe sconfitto la malattia. Jo trovò lavoro da McDonald’s e qui s’innamorò del suo capo. “Zoheb mi ha aiutato a curare il mio disturbo, mi ha seguito e aiutato e pranzavamo quasi sempre insieme”, racconta.  Ora vive con suo marito e hanno due bambini, nonostante molti medici le avessero detto che sarebbe rimasta sterile a causa della malattia.

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Crolla il tetto in un supermercato in Lettonia: morti e feriti

crolla_soffitto_supermercato_lettonia-tuttacronacaPrima il boato di un’esplosione, poi il crollo del tetto. E’ quanto accaduto in un supermercato alla periferia di Riga, la capitale della Lettonia, dove due persone hanno perso la vita e una ventina sono rimaste ferite dalle macerie di un supermercato. Si tratta di un primo bilancio di quanto accaduto. Il vicesindaco della capitale l’ha reso noto alle tv locali, ipotizzando un’esplosione della quale non ha comunque spiegato la natura. Il timore, adesso, è che sotto le macerie possano esserci decine di persone. Sul luogo sono giunti i vigili del fuoco e 17 ambulanze, secondo quanto ha riferito l’agenzia baltica Bns. I soccorritori sono riusciti ad evacuare una quindicina di persone dall’area e hanno scoperto i corpi di due persone tra le macerie. La costruzione del centro commerciale risale al 2011.

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Strage negli Usa: tra le vittime una biologa senese

italiana-uccisa-tuttacronacaBarbara Giomarelli,biologa ricercatrice di 42 anni nata a Siena e residente nel Maryland ha trovato la morte nella sua abitazione di Baltimora al figlio Samuel, di soli pochi mesi, e al marito 40enne, Benyam Asefa, originario del Kenya. Illesa, solo la primogenita della coppia, una bimba di 5 anni che, spaventata, si era recata poco dopo le 20 alla casa dei vicini per chiedere aiuto affermando che nella sua famiglia erano tutti morti. Secondo lo sceriffo della Contea di Frederick, sembrerebbe un “caso di omicidio-suicidio”. Sulla dinamica, tuttavia, restano ancora diversi dubbi. Lo sceriffo ha raccontato che la figlia ha sentito i genitori litigare e si è nascosta prima che cominciassero gli spari. Questo fa ipotizzare che, all’origine del delitto, ci fosse proprio una lite. Sono stati i vicini ad allertare gli agenti locali che, giunti sul luogo, hanno trovato i corpi senza vita e una pistola. Il capitano della polizia Tim Clarke ha spiegato che la dinamica dell’incidente è ancora confusa poiché per ora l’unica testimone è la bambina di 5 anni. “Stiamo cercando di mettere insieme i dettagli. Il problema è che la bimba è gravemente traumatizzata, quindi stiamo cercando di limitare le domande per non crearle altri traumi”.

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L’esercito Usa e la polemica sulle immagini delle donne troppo belle

soldati-usa-tuttacronacaLe belle donne ormai riempiono ogni immagine pubblicitaria e anche l’esercito americano si è adeguato al trend. Ma c’è chi sostiene che non dovrebbe farlo, come il colonnello Lynette Arnhart, alla guida di un team di analisti nell’ufficio che si occupa dell’integrazione delle donne nei ruoli di combattimento che prima erano loro preclusi. In particolare, il colonnello Arnhart segnala l’errore ricorrente di selezionare foto con belle donne in articoli e opuscoli, definendolo un autogol ricorrente in campo della comunicazione. L’uso di imagini di donne avvenenti, infatti, risulterebbero meno convincenti nell’ottica di arruolare nuove leve. ”In generale, le donne brutte vengono percepite come competenti, mentre per le più belle si dà per scontato che usino la propria bellezza per farsi strada”, ha scritto. Una donna di bell’aspetto e truccata, inoltre, distrarrebbe dal contenuto del messaggio. Foto del genere sarebbero fuorvianti, secondo l’esperta. ”Viene da chiedersi se il soggetto ritratto è disposto anche solo a rompersi un’unghia”. Un’immagine che ritrae una donna soldato con il viso sporco di fango, al contrario, ”manda un messaggio ben diverso, rappresentando una donna disposta a ‘sporcarsi le mani’ pur di ottenere l’incarico”. Lo scambio di email sulla strategia comunicativa ”non risponde a una posizione ufficiale”, ci tengono a fare sapere dal ministero della Difesa americano. Ma questo non è bastato a far circolare una valanga di critiche in Twitter.

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Il mega-jumbo che sbaglia lo scalo!

jumbo-sbaglia-pista-tuttacronacaErano le 22.20 di ieri sera, l’alba in Italia, quando un Dreamlifter della Atlas Air, l’aereo cargo più grosso del mondo, ha sbagliato di nove miglia il punto dell’atterraggio. Sarebbe dovuto aarrivare alla base militare di McConnell, in Kansas, invece ha toccato terra nel mini-scalo di Jabara a Wichita. Qui, non c’è neanche una torre di controllo. I due piloti, come riportano le registrazioni, hanno chiesto “autorizzazione per l’atterraggio” alla torre di controllo della Air Force americana alle 22.15 ricevendo subito l’ok. Atterrati su una pista larga appena 30 metri, ancora senza alcun sospetto di quanto accaduto, hanno chiesto istruzioni ai controllori per raggiungere il terminal. Solo allora l’equivoco è apparso palese: “Non siete al nostro aeroporto”, hanno detto gli addetti di McConnell. “Yes Sir, siamo scesi nello scalo sbagliato!” la risposta dal maxi jet della Atlas Air. Il fatto più curioso è che lo stesso pilota avrebbe già effettuato l’atterraggio ben 26 volte, negli ultimi mesi, alla base Usa, quindi per lui zona e punti di riferimento non erano certo nuovi.

Per quel che riguarda il Dreamlifter, si tratta di uno dei quattro esemplari di questo aere costruiti dalla Boeing e che vengono principalmente utilizzati per trasportare i pezzi tra le varie fabbriche del gruppo. Il problema ora è che la pista dove si trova è molto più corta rispetto allo spazio necessario al decollo per il colosso che al momento si trova dunque bloccato a terra. Come se non bastasse, il super-muletto spedito ieri da McConnell per provare a trainare via-strada il “bisonte volante” fino alla base, si sarebbe guastato lungo la strada. A questo punto si pensa di svuotare quanto più possibile l’aereo, liberandolo dalle merci e alleggerendolo di buona parte del carburante per poi attendere un giorno di vento sostenuto e provare a “forzare” i parametri del decollo. Alla Boeing serve che l’aereo torni operativo e ora le autorità hanno dato il via libera per fare un primo tentativo di decollo.

L’omicidio di Fondi: fermato il figlio della vicina

omicidio-fondi-tuttacronacaAnche un secondo uomo è stato fermato dai carabinieri in relazione alla rapina in una casa a Fondi, in provincia di Latina, dove il cadavere di una donna è stato rinvenuto imbavagliata e legata. In precedenza era stato fermato un immigrato nordafricano ma i militari hanno sempre ipotizzato la presenza di un’altra persona. Il secondo fermato è il figlio della vicina della vittima, anche lei rapinata e picchiata selvaggiamente. A scoprire il cadavere della 57enne Silvana Cerro è stata la figlia.

Immagina se i grandi della musica fossero ancora tra noi…

elvis-adesso-tuttacronacaMolte sono le icone musicale che ci hanno lasciati quant’erano ancora giovani e viene naturale chiedersi come sarebbero al giorno d’oggi. E se non potremo mai sapere che canzoni ci avrebbero regalato, possiamo almeno immaginarci il loro aspetto. Questo grazie alla tecnologia e all’idea del Sachs Media Group di rielaborare le loro foto. Tra gli artisti proposti, John Lennon, morto all’età di 40 anni e che ora ne avrebbe 73, ma anche un 78enne Elvis Presley, Janis Joplin che avrebbe spento quest’anno le 70 candeline mentre per Kurt Cobain sarebbero state 46. Ma la serie ci permette anche di vedere un 70enne Jim Morrison e Jimi Hendrix di un anno più vecchio. Keith Moon, degli Who, morto per un’overdose a 32 anni ora ne avrebbe 67 mentre Karen Carpenter, dei Carpenters, avrebbe festeggiato il 63° compleanno. E ancora, il Beach Boy Dennis Wilson oggi sarebbe un ragazzo di 69 anni mentre Bob Marley ne avrebbe uno in meno.

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La storia secondo Instagram!

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Come sarebbe una storia raccontata dai diretti protagonisti? Ecco che c’è chi ha costruito un profilo Instagram e ha iniziato un viaggio nel sito Histagrams, che ipotizza di volta in volta scatti di personaggi celebri come se il popolare social network esistesse da sempre.

Ecco che Martin Luther King è al lavoro su “I have a dream…”, Saddam mostra il suo nascondiglio e commenta “Qui non mi troveranno mai”, Al Capone invece ostenta la sua ricchezza e Annibale attraversa le Alpi… chi ha detto che la storia è noiosa? E’ solo la più fantastica avventura fatta di eroi e nemici come nel più classico film che neppure  Hollywood riesce a produrre.

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Chi ha passato ogni limite? Il Pd o i No Tav?

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Paolo Di Vetta, attivista dei Blocchi Precari Metropolitani di Roma, abitarenellacrisi.org, scrive sull’HuffPost:

Il comportamento di una forza politica come il PD, che a pranzo sostiene il ministro Cancellieri e in serata gestisce la repressione contro la manifestazione di Campo de Fiori, rappresenta plasticamente l’enorme distanza tra il paese che soffre e che subisce la crisi e gli interessi che Letta e compagni intendono salvaguardare.

Al primo posto nelle attenzioni di questo partito non ci sono i senza casa, gli sfrattati, i pignorati, i precari, gli studenti, i migranti, gli abitanti aquilani alle prese con una difficile ricostruzione della propria città e della propria dignità. Sono le lobbie del mattone, gli imprenditori come Ligresti, la Lega delle cooperative, i profitti legati alla rendita e al consumo di suolo, invece, i fari di riferimento sui quali puntare e sui quali investire. Una vergogna da difendere anche con l’inasprimento degli apparati di controllo sia a livello locale che nazionale.

Ecco perché il PD è stato un obiettivo praticato dalla mobilitazione promossa in occasione del vertice Italia-Francia. Hollande e Letta rappresentano ampiamente il servilismo alla BCE di due realtà politiche di centro-sinistra concentrate sulla conservazione di un modello di sviluppo che produce precarietà, devastazioni ambientali e morti, come in Sardegna poche ore fa.

I militanti del PD che hanno difeso la targa della sede di via dei Giubbonari non si sono accorti di aver perso da tempo la loro dignità di fronte a chi li ha votati e ha ritenuto di fidarsi di loro. Cuperlo poi non ha perso occasione per fare lo struscio mediatico invece che interrogarsi sulle ragioni del sindaco Cialente, che ha chiesto di usare i soldi del TAV per la rinascita dell’Aquila.

Ed è la risposta a ciò che ieri era stato condannato dal Premier Letta:

“Ieri si è assistito a delle scene che hanno passato il limite e che non sono giustificabili in nessun modo”.

Intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per ora a carico di ignoti, dopo gli scontri scoppiati ieri pomeriggio in via dei Giubbonari e in piazza Campo dè Fiori tra il movimento degli antagonisti e le forze dell’ordine

Letta, Hollande e i modellini dei missili spaziali

letta-missile-tuttacronacaFesta per il sueccesso dei due lanci consecuti del lanciatore spaziale Vega, oggi, al termine del vertice a Villa Madama a Roma tra il presidente del Consiglio Letta e il presidente della Repubblica francese Hollande. Per l’occasione, i due premier hanno ne mostrato un modellino, congratulandosi per l’accordo firmato tra Arianespace, Avio e l’Esa, per lo sviluppo del nuovo lanciatore Ariane 6.

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Schiava per 30 anni, Londra è sotto shock

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E’ stata segregata in casa per 30 anni. Solo oggi la donna è stata liberata da una coppia di 67enni che la teneva in stato di schiavitù impedendole ogni contatto col mondo esterno. La donna non sarebbe stata l’unica: in tutto le ‘schiave’, secondo quanto riporta il Mirror, sarebbero tre, una 69enne malese, una 57enne irlandese e una ragazza di 30 anni britannica.

 

Svendita totale! L’Italia al discount per ripianare il debito pubblico

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Svendita totale! L’Italia è pronta per finire su uno scaffale del discount? Sembra che tutto sia pronto e il governo ha annunciato un primo pacchetto di dismissioni da 10-12 miliardi che prevede, tra l’altro, la cessione di quote di controllo e non di controllo di alcune società, e la cessione del 3% di Eni con una operazione di buyback, cioè con un’operazione di acquisto di azioni proprie da parte di una società per azioni.

Durante il Consiglio dei ministri “c’è stata una discussione – spiega il premier – sul tema di un primo pacchetto di privatizzazioni, di cessioni di quote di società pubbliche finalizzato a dare una prima risposta al tema di avere nel 2014 non solo il deficit sotto controllo ma che il debilito pubblico inizi un percorso di discesa dopo 5 anni di salita”. Operazione che secondo le intenzioni del governo dovrebbe valere 10-12 miliardi. Privatizzazioni che riguarderebbero il 60% di Sace e Grandi stazioni oltre al 40% di Enav e Fincantieri.

Questo è quanto affermato dal premier, Enrico Letta, che è intervenuto spiegando i punti salienti previsti per gli introiti che deriveranno dalla vendita di società e immobili e che  “andranno metà alla riduzione del debito 2014 e metà alla ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti”.

Tensione a Napoli, uniti disoccupati e studenti

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L’unione fa la forza e così disoccupati e studenti hanno invaso il centro storico di Napoli, bloccando  Piazza Garibaldi ed il Corso Umberto. Alta tensione c’è stata quando il corteo è passato sotto la sede  della CGIL. Qui sono stati sparati fumogeni e ci sono stati anche tentativi di invadere i locali della stazione, prontamente isolati dagli addetti.

 

Assennato: “a noi viene proibito di stimare il rischio cancerogeno”

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Un’anticipazione sull’inchiesta de L’Espresso che domani sarà in edicola e raccoglie la testimonianza di Giorgio Assennato, ordinario di medicina del lavoro, direttore generale dell’Arpa Puglia e presidente dell’Associazione di tutte le Agenzie regionali per l’ambiente italiane. Assennato è anche il «rompico***oni» che la famiglia Riva voleva far fuori perché con le sue analisi per primo ha denunciato come l’Ilva stava distruggendo Taranto:

«Dobbiamo avere il coraggio di dire che la nostra legge non ci avrebbe permesso di scoprire quello che hanno trovato gli americani con il loro studio sulla Campania. Questo è inaccettabile» ha detto Assennato che poi ha precisato: «Quando ho letto la vostra inchiesta sono saltato sulla sedia. Quello studio effettuato da una società di servizi americana per conto della US Navy è un paradigma nella valutazione e gestione del rischio per la popolazione residente in siti inquinati. Ora mi chiedo: bravi gli americani? Ma l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, dov’è?»

Continua Assennato: «Con le attuali norme italiane quei risultati scandalosi ai quali sono arrivati gli americani, noi non li avremmo mai conosciuti. Con le nostre metodologie, quelle volute qualche mese fa dal governo Letta, tutto sarebbe stato in ordine. Quando invece nulla lo è. Noi come dg delle Arpa italiane siamo stati convocati per discutere del caso Terra dei Fuochi e Campania, dopo le rivelazioni di Schiavone e l’inchiesta de “l’Espresso”.  Però dobbiamo avere il coraggio di dire che la nostra legge non ci avrebbe permesso di scoprire quello che hanno fatto gli americani. E non è un discorso astratto: guardate che sta succedendo a Taranto dove rischiamo un altro caso Napoli». A Taranto – denuncia il dg dell’Arpa pugliese – il governo Letta «di fatto così hanno cancellato una norma regionale che utilizzava le stesse metodologie usate nello studio dell’US Navy. E che prevedeva in caso di sforamenti, immediate riduzioni delle emissioni inquinanti. Ci viene proibito di stimare il rischio cancerogeno come ha fatto Us Navy. A noi e a qualsiasi altra regione».

«È evidente che il problema è politico: penso che sia maturo il tempo per il Parlamento di approvare il progetto di legge Realacci-Bratti» che «garantirà definitivamente i cittadini che l’Arpa non è lo strumento che suona la musica gradita ai governatori delle regioni (dei quali attualmente è mero ente strumentale) ma parte di un sistema tecnico-scientifico capace di offrire prestazioni omogenee e qualitativamente elevate in tutta Italia. Non ci saranno sempre americani».

A Reggio Calabria sciolto il comune: contiguità con la mafia

Reggio_Calabria-tuttacronacaIl Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiose dopo che la I sezione, presieduta da Calogero Piscitello,  ha respinto il ricorso proposto dall’ex amministrazione comunale. Tale ricorso vedeva come primo firmatario l’ex sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena ed era stato presentato per contestare il provvedimento del 10 ottobre 2012 che disponeva lo scioglimento del Consiglio comunale per 18 mesi e la nomina di una Commissione straordinaria per la gestione provvisoria dell’Ente. In quella data, l’allora ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, spiegò che si trovavano all’atto per episodi che riguardano gli amministratori come mancati “controlli per gli appalti e la gestione dei beni confiscati alla mafia”. All’epoca il Comune era amministrato dal centrodestra.

Accoltellata in casa! Ragazza ricoverata dopo il ferimento

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Una ragazza spagnola,  Tania Tamai di 27 anni è stata trovata sul balcone della sua abitazione,  in via Delle Querce, nel parco Cerasole, a Caserta, accoltellata. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 per portare la ragazza in ospedale. Le sue condizioni sarebbero gravi. Non si sa ancora se in casa ci siano altri feriti, sul luogo è giunta la polizia scientifica. Intanto gli inquirenti cercano il convivente della donna.

Stato persecutorio verso i pensionati?

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E’ Franco Abruzzo, giornalista che ha lavorato con il Sole 24 Ore e per Il Giorno, a puntare il dito contro le parole di Carlo Cottarelli:

Pensioni d’oro, pensioni d’argento, pensioni e basta. Lasciate in pace i pensionati. Carlo Cottarelli dia la caccia agli evasori e ai patrimoni mafiosi, non diventi un ennesimo persecutore di pensionati. Questo è lo slogan della petizione che ho lanciato tramite http://www.avaaz.org, indirizzata al Parlamento e al Governo.

Poi prosegue:

Cari amici, spero vorrete firmare la petizione. Si chiama: “Appello al Parlamento e al Governo: lasciate stare i pensionati, hanno già dato in tasse e contributi”.

È una questione molto importante per tanti cittadini e insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro obiettivo di 1000 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo. Cliccate qui per saperne di più e per firmare:

Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: vi prego di dare una mano firmando e diffondendo subito la voce. Il ricorso al passaparola è efficace!!!

La violenza sulle donne non costa solo alle vittime

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La violenza sulle donne non costa solo alle vittime, ma a tutti i cittadini e sono circa 17 miliardi. A fare i calcoli è stata la onlus Intervita, con il patrocinio del dipartimento delle Pari opportunità della presidenza del Consiglio, che oggi rende pubblica una ricerca unica nel suo genere, intitolata «Quanto costa il silenzio?».

E i numeri che emergono in superficie sono tali da far rabbrividire: la violenza sulle donne, è stato stimato, comporta un esborso pari a 2,3 miliardi legato ai costi dei servizi. Più altri 14 miliardi di costi umani e di sofferenza. Totale: 16,3 miliardi. Il triplo rispetto al costo economico rappresentato dall’insieme degli incidenti stradali che ogni anno avvengono in Italia, tanto per dare un metro di paragone.

Come scrive l’HuffPost:

Più nel dettaglio: 460 milioni se ne vanno in spese sanitarie (pronto soccorso, ospedalizzazione, cure specialistiche), 158 in cure psicologiche, 44 in spesa farmaceutica, 235 per l’intervento delle forze dell’ordine, altri 421 per la gestione delle denunce da parte dell’ordinamento giudiziario e infine 290 sono da addebitare alle spese di tipo legale. A questi si sommano gli oltre 150 milioni necessari ad assistere le vittime e i loro familiari e i 604 milioni di esborso dovuti alla mancata produttività.

I costi umani e di sofferenza ammontano invece alla cifra monstre di 14,3 miliardi e riguardano la spesa che danni fisici, morali e psicologici comportano. Ma quanto investe la società civile per contrastare l’onerosa piaga? Appena 6,3 milioni di euro, secondo gli autori della ricerca firmata Intervita. Non molto se si considera che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, mette la violenza tra le mura domestiche in cima alle cause di morte o invalidità permanente delle donne con un’età compresa tra i 14 e i 50 anni.

In Italia le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito una qualche forma di violenza sono 6,743 milioni. Il 31,9% della popolazione femminile. Ben 124 le vittime di femminicidio nel 2012. Che, tradotto, equivale a un omicidio ogni tre giorni. Circa 14 milioni gli atti di violenza registrati nel 2013. Nella rete dei soprusi maschili rimangono intrappolate un milione di donne l’anno.

«Questo nostro studio», spiega il presidente della onlus Marco Chiesara, «ci rende consapevoli di quanto spaventose siano le ricadute economiche e sociali prodotte dalla violenza nei confronti delle donne. A subire un danno economico e sociale è l’intera collettività. Per questo riteniamo che oltre alla legge sul femminicidioappena approvata sia necessaria una strategia politica efficace in grado di affiancare gli investimenti per le attività di prevenzione e contrasto del fenomeno

Ramazzotti e Del Piero sul palco: il cantante “lancia l’appello” alla Juve

ramazzotti-delpiero-tuttacronacaLive in Australia per Eros Ramazzotti che, sul palco di Sidney, si è trovato ad ospitare Alex Del Piero sul palco. Il cantante, da sempre grandissimo tifoso bianconero, ne ha approfittato per una dedica all’ex capitano, modificando il testo di “Un Angelo disteso al sole” con un appello al club bianconero: “la Juve ti dovrebbe riprendere”. E per concludere la parentesi… palleggi sul palco!

Chi l’ha visto il fax?

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Chi ha visto il fax? Eppure quel fax era arrivato, ma quando i municipi erano chiusi. Il 17 novembre infatti era domenica e nessuno si trovava all’interno degli uffici del Comune e non vi era nessun’altra possibilità che quel messaggio di allerta potesse essere divulgato agli organi preposti poi per la diffusione del messaggio ai cittadini. A rendere noto che il fax era arrivato a destinazione e che non era però stato divulgato a causa della festività è stato il sito internet del Corriere della Sera. Il comunicato di allerta con il massimo della gravità era quindi arrivato dodici ore prima del disastro, ma non aveva trovato nessuno a riceverlo. Il lunedì mattina, ormai, era tardi. Ed è polemica. I cittadini esasperati dalle istituzioni  e dai presunti errori che in questa occasione possono essere stati compiuti accusano:  “Ora si danno da fare per sistemare la situazione ma prima approvano programmi edilizi e urbanistici che sfasciano il territorio”, dice il leader dei Verdi Angelo Bonelli. E parte immediato il botta e risposta con il governatore della regione Ugo Cappellacci: “Basta giocare bluff da biscazziere da strapazzo”. Interviene anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrieli, che difende le previsioni metereologiche: “Sicuro che se i sindaci sapessero quali sono le loro responsabilità sulla protezione civile avremmo una crisi vocazionale – spiega – Si lamentano per i soldi che non hanno e perché si sentono soli ma chi vuole sa come organizzarsi, anche nei Comuni piccolissimi”.

E’ morta la «grattacheccara» de’ Noantri, addio a «sora Mirella»

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La «sora Mirella», «grattacheccara» de’ Noantri, da oltre  cinquant’anni grattava ghiaccio per elaborare vere e proprie delizie fredde. Classe 1935, iglia di Enrico Mancini partigiano azionista giustiziato alle Fosse Ardeatine, si è spenta ieri a 78 anni. Nel 2015 il chiosco di Mirella compirà cento anni, un monumento al folclore romano.

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Terremoto a Voghera, scuole evacuate e panico in strada

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Panico al Nord d’Italia dove alle 11,30, due scosse ravvicinate, sono state avvertite tra Piemonte e Liguria. L’epicentro è a 18 chilometri a nord di Genova, tra le province di Pavia e Alessandria: le scosse, una alle 11,34, l’altra alle 11,36, sono state rispettivamente di magnitudo 3.1 e 3.8. Una terza scossa alle 11,40 è stata meno forte (2.5). Tante le segnalazioni, soprattutto nella zona tra Pavia e Voghera, in quest’ultima città, gli studenti sono stati fatti evacuare dalle scuole a titolo precauzionale. Molti dipendenti pubblici e privati che si trovavano a lavoro si sono riversati in strada nel panico. Al momento non risultano danni a persone o cose. Già in quella zona si era avvertito perfettamente il sisma che aveva interessato la Francia dell’Ovest, in precedenza. 

Sesso fra Cavaliere e Ruby, secondo i giudici non ci sono dubbi

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I giudici hanno depositato la sentenza con la quale Silvio Berlusconi è stato condannato a  7 anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. Le motivazioni della sentenza non lasciano dubbi:

“Risulta provato che l’imputato abbia compiuto atti sessuali con El Mahroug Karima in cambio di ingenti somme di denaro e di altre utilità quali gioielli”. Secondo i  giudici della quarta sezione penale di Milano quindi affermano che il cavaliere abbia compiuto atti sessuali con Ruby, quando la ragazza era ancora minorenne. Subito dopo aver deposto la sentenza, è scoppiato il caso. Il giudice Giulia Turri ha deciso di non autorizzare i cronisti che lavorano nel Palazzo di Giustizia di Milano a estrarre copia delle motivazioni e questo ha fatto salire la tensione fra i giornalisti ceh invece avevano chiesto la copia delle motivazioni “trattandosi di un caso di interesse pubblico e stringente attualità e perché la libera stampa possa riportare completamente le notizie sulle determinazioni di questo collegio con celerità e puntualità”.

La tragica morte di una 57enne: imbavagliata, legata e uccisa

carabinieri-tuttacronacaAveva 57 anni Silvana Cerro e viveva a Fondi, in provincia di Latina. E proprio qui, nella sua abitazione, la figlia ha trovato il corpo della donna, imbavagliata, con uno straccio in gola che probabilmente l’ha soffocata, e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. I carabinieri pensano si tratti di una rapina degenerata in tragedia.  Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Gli assassini, secondo gli investigatori sarebbero in due, hanno anche ferito la vicina 78enne del piano di sotto, Concetta Lauretti, dopo averle portato via denaro e qualche gioiello e averla ferita brutalmente. La donna è stata soccorsa dagli uomini del 118. Quello che i militari non riescono a spiegare, è il motivo di una simile violenza. In passato, la vittima era stata coiunvolta in un giro di droga, ma tale particolare al momento non sembra ricollegabile ai fatti. Nel frattempo, i carabinieri hanno fermato e portato in caserma un immigrato nordafricano per accertamenti. Il presunto complice invece sarebbe riuscito a sfuggire ai militari.

Rabbia in Sardegna, Enrico poteva essere salvato, un uomo ci provò

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«Li potevo salvare, ci ero quasi riuscito ma nessuno mi ha aiutato. Anzi, chi poteva fare qualcosa si è rifiutato. Sembra difficile da credere ma è successo davvero in quel momento d’inferno. C’era un operaio dell’Anas, rinchiuso dentro una macchina, quando Francesco Mazzoccu e il suo figlio Enrico erano appesi a un palo, sull’orlo del canale che ha invaso via Canaglia e che diventava più grande e più aggressivo. Lui, Francesco, urlava come un disperato e chiedeva aiuto. Io ci ho provato in ogni modo ma da solo non sono stato in grado di strapparlo alla furia della corrente. Se quell’operaio fosse sceso dalla macchina il bilancio di questa tragedia sarebbe stato meno drammatico. Non può passarla liscia, spero che i carabinieri lo trovino al più presto». Le parole sono di Piero Mariano, titolare di un’officina meccanica in città, che ieri ha presentato una denuncia, nella speranza di rintracciare l’uomo dell’Anas che non aiutò a soccorrere gli alluvionati. Mariano aggiunge: «Nella zona di Putzolu, lunedì sera, io non sono capitato per caso: sono corso per aiutare un’amica che era in difficoltà insieme al figlio di undici mesi – racconta Piero Mariano –. L’ho portata al sicuro ma mentre tentavamo di andar via ho sentito qualcuno che urlava. Ho rallentato e visto un ragazzo agganciato a un palo. All’inizio non l’avevo riconosciuto, poco dopo ho capito che si trattava di Francesco Mazzoccu, lo conoscevo bene. In un attimo sono sceso e ho cercato di dargli una mano. Da solo però non potevo far nulla. E allora sono andato in giro a cercare rinforzi. Poco distante ho incontrato un anziano e gli ho chiesto di venire con me: in quel momento ho scoperto che era il padre di Francesco. Ci siamo avvicinati di nuovo al ponte ma raggiungere Francesco e il suo bambino era impossibile. Il livello dell’acqua cresceva continuamente. Era sempre più critica la situazione, ma c’era il tempo per fare qualcosa di utile. Senza perdere secondi preziosi ho fatto un giro per cercare qualcun altro. Ho trovato l’auto dell’Anas e all’operaio che era seduto al posto di guida ho chiesto subito di scendere. Rispondeva di andar via, che non si poteva far nulla e che non sarebbe sceso. Mi ha persino minacciato».

Piero Mariano non si è arreso. Si è avvicinato di nuovo al ponte quasi sommerso e con una corda ha cercato di tirare a sé il bambino e il suo papà che oramai avevano l’acqua alla gola. «Niente, era impossibile, perché la corrente stava portando via anche me. Pensavo al bambino e ripetevo a me stesso che non dovevo arrendermi. Sono tornato dall’operaio dell’Anas, ma non c’è stato niente da fare per convincerlo. Mi ha detto che mi avrebbe spaccato la faccia». Dopo interminabili momenti di angoscia, Piero Mariano ha incontrato qualcuno pronto a intervenire. «Ho trovato un ragazzo e insieme abbiamo fatto arrivare un trattore. Ma era troppo tardi».

Il futuro della Roma parla cinese? Il calcio italiano sempre più asiatico?

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Il calcio italiano sembra sempre più asiatico, oltre che internazionale. Così dopo l’Inter passata all’indonesiano Thohir, ora sembra che nel futuro della Roma ci sia Wang Jianlin, l’uomo più ricco della Cina. Pallotta avrebbe condotto trattative segretissime nei suoi uffici a New York. Ora mancherebbe solo l’ufficializzazione, ma  è al cinese Wang Jianlinche corrisponde l’identikit del nuovo investitore che progressivamente sostituirà Unicredit nel capitale societario. Secondo la rivista Forbes, Jianlin è l’imprenditore più ricco della Cina con un patrimonio di 8,6 miliardi di dollari: dovrebbe subentrare alla banca attraverso una ricapitalizzazione in Neep Roma Holding, la cassaforte di controllo (il 78%), diluendo in questo modo la quota di Unicredit (oggi Pallotta e gli altri investitori americani possiedono il 69% di Neep R. H., Unicredit il restante 31%).

Mamma e figlia intrappolate in un’auto precipitata nel Sarno

vigili-del-fuoco-tuttacronacaA Pompei, lungo il fiume Sarno, un uomo attende notizie della moglie e della figlia, entrambe a bordo della Panda Gialla precipitata dopo aver tamponato una Grande Punto. A bordo del secondo mezzo si trovava il finanziere Carmine Cordone, che ha parlato di “una mamma e sua figlia di circa sette anni”. L’uomo si sarebbe subito lanciato nel corso d’acqua, ma la Panda è stata risucchiata dalla piena. Mentre i vigili del fuoco sono al lavoro, un testimone racconta l’incidente: “Erano circa le sette quando la Panda prima dell’incrocio, all’altezza della rotonda, ha preso una sorta di rincorsa e ha tamponato violentemente una Grande Punto che stava davanti. La Panda ha continuato la corsa fino a precipitare nel crepaccio”. E ancora:”Ho visto tutto con i miei occhi a bordo della Grande Punto c’era un finanziere che voleva anche buttarsi nel fiume per cercare di aiutare la donna e la bambina. Ma il fiume era in piena e l’auto in pochissimi istanti è scomparsa”.

Ucciso ristoratore italiano in Belgio, è giallo!

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Si chiamava Depalmo Rossi, 60 anni, romagnolo e  proprietario di un ristorante italiano in Belgio, il ‘Le Noir Bonnet’ a Sirault. Depalmo è stato ucciso due giorni fa con i colpi di di arma da fuoco che lo hanno raggiunto alla testa nella notte tra lunedì e martedì. Rossi  è stato ritrovato dalla donna delle pulizie martedì mattina alle 7.15, in un lago di sangue, sulle scale dell’entrata di servizio del ristorante. La sera precedente, non essendoci un grande flusso di clienti, Rossi aveva chiesto al cuoco di chiudere prima e poi si era avviato alla sua abitazione proprio accanto al locale. Aveva usato le scale di servizio, che partono dalla terrazza del locale e danno sul lato della sua abitazione. Il cadavere al momento del rinvenimento aveva ancora indosso gli abiti da lavoro, questo particolare sarebbe stato determinante per gli inquirenti che riterrebbero più plausibile che la sparatoria fosse avvenuta di notte e non la mattina presto. Rossi aveva lasciato l’Italia una trentina d’anni fa e si era trasferito in Belgio, dove si era sposato e aveva avuto due figli. Il suo locale, Le Noir Bonnet, era diventato uno dei più quotati della zona. Rossi tornava ogni estate in Romagna, dove vivono la sorella Sandra, il cognato Augusto Scala, ex calciatore del Cesena e del Bologna, e la nipote Veronica. «Eri un emblema dei sampierani che rappresentano con bravura, serietà e dignità la nostra collettività all’estero», ha scritto su Facebook il sindaco Lorenzo Spignoli.

L’Imu si finanzia con le pensioni! Anziani pronti a emigrare?

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Levare la seconda rata dell’Imu si abbatterà sui pensionati e non solo quelli d’oro. Oggi doveva arrivare in Consiglio dei Ministri il decreto per eliminare la seconda rata dell’Imu, ma invece il provvedimento è slittato perché deve andare di pari passo con quello sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia che a sua volta deve attendere un via libera da parte della Bce. A bloccare il provvedimento sarebbe lo stop alla cancellazione per beni e terreni agricoli, contestato dal ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. I soldi non ci sono per le coperture ma l'”ariete” scagliata dall’ex Pdl sul governo continua a far sentire i propri esiti negativi e  all’orizzonte si profila un’altra mazzata per gli italiani. Non era meglio magare l’Imu? Come ricorda oggi La Stampa, la copertura finanziaria per lo stop a giugno della prima rata non ha funzionato, con il flop della sanatoria sulle slot machine. All’appello mancano 1,2 miliardi (2 miliardi sono stati racimolati dall’aumento al 120% degli acconti Irap e Ires di banche e assicurazioni).

Per questo c’è il rischio concreto che scatti la “clausola di salvaguardia”, come stabiliva il decreto sulla rata dell’Imu, ossia un aumento automatico delle accise sui carburanti.

Se già mancano i soldi per finanziarie l’abolizione della prima rata, figuriamoci quelli per la seconda. Per coprire il solo stop all’Imu sulla prima casa servirebbero ben 2,4 miliardi. Ma a questi potrebbero aggiungersi i 400 milioni necessari per esentare i fabbricati agricoli (una battaglia a cui gli agricoltori non vogliono rinunciare), più altri 500 milioni voluti dai comuni.

Il tutto mentre il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, promette tagli a destra e a manca. I tagli – spiega Cottarelli in un colloquio con il Corriere della Sera – non riguarderanno solo le pensioni d’oro, ma a che quelle d’argento. L’Italia – riconosce il commissario – “ha fatto un’ottima riforma (la riforma Fornero, ndr) che assicura la riduzione dei flussi di spesa per i prossimi vent’anni. Pochi paesi sono riusciti a farla”.

Detto questo, secondo Cottarelli nel presente il Paese “ha un grosso problema: una spesa in rapporto al Pil che è troppo alta, tra le più alte del mondo”. Per questo – aggiunge – “sarà necessario toccare le pensioni d’oro e d’argento. L’approccio della legge di Stabilità è di congelare la perequazione. So che esistono difficoltà a livello costituzionale. Ma c’è una scelta da fare”.

Che rimane agli anziani? Emigrare?

Sequestrati 150 milioni a Mas, grande emporio di Roma

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Sequestrati beni per 150 milioni di euro a Mas, “Magazzini allo Statuto”, l’enorme emporio di Roma, nei pressi di Piazza Vittorio, il cui proprietario è l’imprenditore campano Gennaro Boanelli, titolare anche del marchio Jenny Fur. A Boanelli sono stati sequestrati anche il Montecarlo Bingo di Casoria, immensa sala giochi con 800 posti a sedere, 56 slot machines, 2 sale roulettes ed annesso ristorante; il patrimonio aziendale di varie società, con sede a Casoria ed Empoli, operanti nei settori immobiliare, edilizio e del gioco d’azzardo; beni mobili e immobili di pregio; autovetture e motoveicoli. Sempre nella Capitale, è stato sequestrato un appartamento di 200 metri quadrati e locali ad uso commerciale nella centralissima zona Esquilino, mentra tra Napoli e provincia sono stati sequestrati, una villa composta da 22 vani con annesso locale ad uso commerciale a Casoria; altri appartamenti e locali commerciali sempre a Casoria; un appartamento nel centro di Napoli.

Fra gli immobili di pregio sequestrati a Boanelli c’è anche la ex residenza di Alcide De Gasperi, una lussuosa villa di 1000 mq sul lago di Castel Gandolfo, nel cuore dei castelli romani, con annesso parco, campo da tennis e piscina esclusiva.

La Dia ha appurato che Gennaro Boanelli sarebbe riuscito ad reinserire, nel mercato finanziario e commerciale regolare, risorse accumulate illecitamente. La disponibilità di ingenti capitali finanziari gli ha permesso di acquisire, in modo diretto o indiretto, il controllo e la gestione di attività economiche in vari settori, prediligendo quelli dell’abbigliamento, dell’edilizia e del gioco d’azzardo, attività utilizzate per ‘ripulire’ il denaro. Da questo nasce l’interesse per il Bingo di Casoria, tra gli immobili sequestrati, da parte dei gruppi camorristici dei Casalesi e del clan Moccia, che dalla gestione di questa attività hanno ottenuto un notevole successo, tale da scegliere di incrementare sempre più i loro investimenti nel settore.

Shock all’ospedale: precipita un ascensore!

-ascensore-tuttacronacaDue infermieri e un paziente trasportato in barella si sono trovati a vivere un incubo, questa sera, all’ospedale di Venafro, in provincia di Isernia, quando sono rimasti intrappolati nella cabina di un ascensore precipitato e arrestatosi tra il secondo e il primo piano. Tutti e tre ne sono usciti illesi, ma sono stati soccorsi in stato di shock. I carabinieri sono giunti sul posto per accertare le cause del guasto. La struttura è parzialmente dismessa dopo i tagli disposti dal piano sanitario regionale.

Autogol di Icardi: troppo gossip!

icardi-wandanara-tuttacronacaOra Wanda Nara, prima la sorella dell’ex di Maxi Lopez, Zaira, e altri incontri con diverse soubrette. Maurito Icardi è nel mirino del gossip e non fa nulla per sfuggirgli: si parla delle sue doti di latin-lover e nel frattempo lui scambia cinguettii con la nuova fiamma, che recentemente ha digitato: “Il mio cuore è nelle tue mani, attento”. Ma che dire di quella che dovrebbe essere l’altra passione del calciatore, quell’Inter che ha sborsato 13 milioni per averlo in squadra? Mauro ha collezionato 195 minuti in sei presenze e senza mai essere titolare, ha all’attivo due gol e vari infortuni: il problema all’inguine, l’ernia operata a inizio mese, il rientro previsto fra una decina di giorni. A soli vent’anni, investire sui suoi piedi doveva essere una scommessa vinta, ma lui ha ancora tutto da dimostrare… eccettuato di saperci fare con le donne. Il problema è che si trova a che fare con un ct, Mazzarri, che moglie e figlio li lascia a casa da ormai 13 anni per non distrarsi neanche un minuto al giorno dal suo lavoro. E che non digerisce il gossip:

Icardi deve stare con Milito, Samuel e Zanetti e farsi spiegare da loro come si diventa campioni e come nel calcio si può durare nel tempo. Per riuscirci, servono sacrificio, privazioni e la voglia di lavorare tanto, non basta soltanto il talento….

E anche il neopresidente Thohir ne parla:

Icardi? Io non posso giudicare, ma in assoluto dico che i giocatori devono crescere, capire che se fanno cose sbagliate danneggiano se stessi ma anche il club. Per arrivare al top, devono lavorare anche sull’etica e sulla personalità, dunque serve educarli negli allenamenti, ma anche nei comportamenti. E’ una delle cose di cui abbiamo discusso in questi giorni, anche con Mazzarri e Moratti: erano d’accordo con me, anche se è chiaro che è difficile controllare un giocatore al cento per cento. Possiamo anche prendere un giovane di talento, ma se ha un carattere difficile non ci serve.

Nel frattempo, al numero 9 è stata concessa la toccata e fuga in terra argentina, un’ultima boccata d’aria prima di rimetterlo in carreggiata. Sempre Thohir, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, aggiunge:

Cosa esigo dai miei giocatori? Se arrivi all’Inter, devi essere professionale al 100 per 100. Guardate Zanetti: non beve alcool, è rientrato dall’infortunio con tre mesi di anticipo, in 10′ col Livorno ha dato un segnale a tutti, partecipando all’azione del 2-0. I più anziani devono trasmettere la giusta disciplina ai giovani, che si sentono superstar visti i tanti soldi che girano, ma non si rendono conto che la carriera così dura appena tre anni. Basta pensare a Steve Francis: grandissimo talento nella Nba, ma finito in fretta. Ma so bene che una cosa sono le parole, un’altra i fatti….

Ma se in Italia se ne parla, in Argentina la liason tra la nuova coppia è l’argomento caldo del periodo: nei rotocalchi rosa c’è anche chi scrive che i parenti del nerazzurro sono tanto arrabbiati quanto delusi da questo atteggiamento, che mette anche in forse quel futuro che sembrava radioso.

Berlusconi boccia la Stabilità: “Se non la cambiano non la votiamo”

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I nodi non si sciolgono ma la posizione di Silvio Berlusconi è chiara o la Stabilità cambia o non la voterà, in tal modo automaticamente passerà all’opposizione. La manovra, ha sottolineato l’ex premier secondo quanto riferisce chi era presente, è fatta di troppe tasse: inaccettabile per gli elettori del centrodestra. E non sembra esserci margini di miglioramento visto lo scarso coinvolgimento da parte del governo lamentato dai parlamentari di FI dopo la separazione da Alfano. Sul piano dei numeri non ci sarebbero però problemi per la maggioranza, perché anche se si verificassero incidenti di percorso in quelle commissioni in cui la scissione del Pdl fa prevalere i rappresentanti di FI rispetto a quelli di Ncd, in Aula, dove i governativi prevalgono, si potrebbero rimettere, viene spiegato, a posto le cose. 

 

 

Il tempio del sesso apre a due passi dal Tarvisio, 7mila mq di piacere!

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7mila metri quadri di piacere, tanto è grande il “Wellnessclub”, cioè il tempio del sesso, costruito da investitori tedeschi e svizzeri con circa 7 milioni di euro e pensato soprattutto per la clientela italiana. L’inaugurazione avverrà venerdì e sabato a Hohenturn, comune di 807 abitanti che ospita la struttura. Come riporta il dépliant qui viene praticato “l’erotismo, il piacere e l’esclusività ai più alti livelli”. Vi lavoreranno non meno di cento prostitute contemporaneamente e la struttura ha anche un ristorante e un bar. Sabato scorso c’è stata la  “giornata delle porte aperte” e il caos è stato totale. Oltre 1000 curiosi comprese famiglie con figli al seguito. Tutti volevano ammirare la struttura e poter sedere su uno dei divanetti o guardare le vasche idromassaggio, le saune, i pali per la lap dance.

C’era anche il sindaco Florian Tschinderle, che amministra Hohenturn a capo di una giunta monocolore dell’Övp, un partito che in Italia rappresenterebbe l’equivalente della Democrazia Cristiana. Il primo cittadino – come si legge in una nota diffusa dal club – si è compiaciuto con i “tenutari” del bordello, per “i vantaggi economici” di cui beneficerà il comune, rallegrandosi perché con la sua entrata in funzione “nel nostro territorio si creeranno 36 nuovi posti di lavoro”.

 

 

Frana sulla strada nelle Marche: coinvolta un’auto

frana-strada-tuttacronacaIl maltempo ha calato la sua mano anche nelle Marche dove, a causa delle piogge dei giorni scorsi, si è verificata una frana: da un costone roccioso si sono staccati alcuni massi e terriccio caduti sulle auto in transito lungo la strada provinciale Venarottese, in località Villa Curti di Venarotta (Ascoli Piceno). La frana è stata di dimensioni abbastanza rilevanti ma ha coinvolto solo una Fiat 500. Alla guida una giovane che è riuscita ad uscire dalla vettura, quasi illesa ma sotto shock, e ad allertare il 118. L’ambulanza giunta sul luogo l’ha poi trasportata in ospedale per accertamenti mentre i carabinieri di Ascoli Piceno sono intervenuti per effettuare i rilievi. Il tratto di strada, nel frattempo, è stato chiuso al traffico: verrà riaperto appena terminata la messa in sicurezza del costone.

Berlusconi dà del pazzo a Tremonti?

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Silvio Berlusconi, in uno stralcio del suo intervento di lunedì a Villa Gernetto, pubblicato sul sito del quotidiano Europa e diffuso dalla testata Italia chiama Italia ha dichiarato:

“Tremonti era pazzo, ma non lo sapevamo”.

E poi ha aggiunto:  “Abbiamo anche bisogno di protagonisti rilevanti. Avevamo Urbani, Baget Bozzo, Colletti, Melograni e lo stesso Tremonti, che si è aggiunto a noi dopo e che non sapevamo che era pazzo, ma era sicuramente molto dotto ed esperto e parlava molto bene” e poi ha spiegato “Tutte queste persone non ci sono più e dobbiamo tampinare qualcuno nelle università  per ricostruire un trust di cervelli da dedicare al programma e alla formazione”.

Economica, originale, nostalgica: la perfetta idea regalo!

fratelli-regalo-natale2013-tuttacronacaSaremo anche in piena crisi, ma il desiderio di fare un regalo non passa. Magari in occasione delle prossime feste. Parole d’ordine? Economico e originale. Perchè allora non aggiungerci anche un po’ di nostalgia e prendere spunto dall’idea postata su Reddit da olias32? Si tratta delle immagini “copiate” da due fratelli. Copiate da cosa? Dalle loro stesse foto d’infanzia. L’idea è venuta loro in occasione del 55° compleanno della loro madre e, tornati nei luoghi dove erano soliti trascorrere le vacanze, hanno assunto le stesse pose dell’epoca. Divertenti e dolci allo stesso tempo, a ricordarci che, in fondo, per quanti anni possano trascorrere, quello che conta non cambia.

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Spari a Cinecittà, gambizzato un uomo!

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Un peruviano di 47 anni è stato gambizzato in serata a Roma, nel quartiere di Cinecittà, in piazza San Giovanni Bosco. L’uomo è stato trasportato in codice rosso dal 118 di Roma in Ospedale.

L’insonnia può produrre depressione: la rivoluzione della cura dell’insonnia

depressione-cura-tuttacronacaAlla Ryerson University, a Toronto, è stata condotta una ricerca che ha evidenziato come le possibilità di guarire dalla depressione siano risultate doppie nei pazienti che, oltre a prendere un antidepressivo vero e proprio o un placebo, hanno seguito un tipo di terapia psicologica cognitiva diretta a risolvere l’insonnia. Il primo dei quattro studi previsti nel Nord America, quindi, rivela come una cura del sonno potrebbe aiutare a guarire dalla depressione molti pazienti nei quali la malattia è accompagnara da insonnia cronica. Lo stesso New York Times ha dedicato un lungo articolo allo studio che ha coinvolto 66 pazienti e che sta facendo sperare sia possibile una rivoluzione nelle terapie antidepressive. Anche presso le università di Duke, Stanford e Pittsburgh, si stanno svolgendo delle ricerche sul legame sonno-difficile e depressione e sembrano essere promettenti i primi dati emersi proprio grazie allo studio effettuato da Colleen Carney alla Ryerson. L’87% dei pazienti che, per merito della teria psicologica, sono riusciti a risolvere i loro problemi d’insonnia in quattro settimane, si sono resi conto che, nel doppio del tempo, anche i loro sintomi depressivi erano venuti a mancare, indifferentemente dalla cura farmacologica. Il rapporto spiega che il tasso di ‘guarigione’ dalla depressione è così risultato doppio tra chi ha superato l’ insonnia rispetto a chi continuava a soffrirne. Rachel Manber, professore di psichiatria a Stanford, ha spiegato: “la relazione tra i due disturbi può essere bi-direzionale, l’insonnia può produrre la depressione”.

“Zalone-berluscone”, Brunetta tra Forza Italia e Sole a catinelle

sole-catinelle-brunetta-tuttacronacaC’è da chiedersi quanto sia stato apprezzato dai molti fan di Checco Zalone il tweet con il quale oggi Renato Brunetta, capogruppo alla Camera del Pdl (prima) e di Forza Italia (ora), ha paragonato l’ultimo film del comico a rinato partito di Forza Italia, forzando così la similitudine tra il cabarettista e Berlusconi. Recita il cinguettio: “Sole a catinelle. Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia”.

brunetta-tweet-tuttacronacaOvviamente non si è dovuto attendere a lungo per le numerose risposte tra le quali, con molta ironia, “Renatino, prima di recensire un film forse sarebbe il caso che lo guardassi prima!, dice Armando, mentre ‘Mirtilla’ è più tranchant: !Mi sa che Renatino si è perso nel multisala ed è andato a vedere un altro film”. Ma c’è anche chi apprezza, come Corrado Fortuna: “Ti sei guadagnato un follower”. Ma Brunetta non “parla da solo”. Infatti lo stesso concetto era stato espresso nel mattinale, la nota politica redatta dal gruppo Forza Italia alla camera, dove si legge: “Qualcuno l’ha notato? Siamo prudenti nel dirlo, perchè non vorremmo iniziasse un boicottaggio come quello contro i pompelmi degli israeliani. Il film ‘Sole a catinelle’ di Checco Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di berlusconi e di forza italia. Zalone-berluscone”.

Kennedy non poteva evitare i proiettili… colpa del busto! Chi lo sapeva?

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Chi è il chirurgo Kenneth Salyer? Era   il giovanissimo medico che era di guardia all’ospedale dove Jfk morì poco dopo l’arrivo. Ed è lui a rivelare alla Cbs che il presidente, se non avesse avuto il busto, probabilmente si sarebbe potuto abbassare ed evitare il secondo colpo: “Ero di turno al Pronto soccorso in caso di emergenze al cranio, quando un’infermiera è arrivata correndo e urlando: ‘Hanno sparato al presidente’. Kennedy respirava ancora, faticosamente. Io – racconta Salyer – ho guardato la ferita, il colpo aveva raggiunto un’area critica del cervello, le possibilità di salvarlo erano pochissime”. Ma il problema era anche il busto, che “allacciava il torso dalla parte alta del torace a sotto la vita. Era talmente spesso e rigido che tagliarlo fu difficile”.

Questa la teoria di Salyer: “Il primo colpo d’arma da fuoco colpì Kennedy alla spalla e uscì dalla trachea. La stessa pallottola attraversò il torace di John Connally per finire sulla sua coscia e sbatterlo giù dall’auto. Ma Kennedy rimase seduto eretto perché il busto non lo faceva piegare, rimanendo un bersaglio facile per il secondo colpo di Oswald”.

Quindi Oswald sapeva che il presidente aveva il busto e che non si poteva abbassare? E’ stato  un elemento a favore del killer? Qualcuno sapeva del busto e aveva calcolato anche che il presidente, dopo il primo colpo, sarebbe divenuto un obiettivo ancora più facile da colpire?

Arresto a Parigi: è l’attentatore?

attentatore-parigi-tuttacronacaFinito lo stato d’allerta a Parigi? Dopo il falso allarme di ieri, sembra sia arrivata la svolta: una persona è stata posta in stato di fermo nell’inchiesta sull’attentatore che terrorizza la capitale francese. Si tratterebbe, dagli indizi che giungono anche se la Procura non l’ha spiegato, dell’uomo che ha aperto il fuoco due giorni fa alla sede di Libération ferendo un assistente fotografo e che poi si è dato alla fuga senza che la polizia riuscisse a fermarlo. L’arresto oggi è avvenuto mentre il sospettato era  all’interno di un’automobile, in un parcheggio, e stava prendendo delle medicine, forse nell’intento di suicidarsi. Ad affermarlo la radio Europe 1. Lo stato di alterazione dell’individuo fermato, probabilmente per l’assunzione di farmaci, spiegherebbe il suo immediato trasferimento in ospedale. Sembra, stando a quanto appreso da fonti dell’inchiesta, che non sarebbe stato in grado di sostenere un interrogatorio. La Procura disporrà ora l’esame del Dna, per metterlo a confronto con i rilievi sulle tracce trovate sui bossoli e nell’auto dell’uomo preso lunedì pomeriggio in ostaggio. Il procuratore, Robert Gelli, ha precisato che l’esame della scientifica è stato effettuato sui bossoli ritrovati nella sede del giornale e davanti alla sede della Societé Generale, dove l’uomo ha sparato contro una vetrata, oltre che sulla portiera della Renault Twingo dell’ostaggio sequestrato durante venti minuti, tra la Defense e gli Champs-Elysees.

Letta blinda anche la Tav e si conferma “blindatore”

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C’era una volta il rottamatore, oggi c’è il “blindatore”. Enrico Letta blinda anche la Tav. Alla fine del vertice italo-francese il comunicato avverte che i governi di Italia e Francia “considerano la nuova linea Lione-Torino un cantiere aperto di cui sottolineano il carattere prioritario della realizzazione”.

Italia e Francia quindi confermano l’impegno “ad adottare sin da questo momento tutte le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario ed in particolare a presentare nel 2014 alla Commissione una domanda congiunta per ottenere il sostegno europeo al tasso massimo per il periodo 2014-2020″, più tutta una serie di dettagli tecnici mirati ad accelerare i lavori: “incaricano la Cig di perseguire ed intensificare gli sforzi per ottimizzare il montaggio economico e finanziario, comprese le misure relative al rapporto modale”, e “confermano l’impegno di Ltf delle procedure per il lancio della gara di appalto per i lavori di scavo della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, il cui bando di gara dovrebbe essere assegnato nel 2014. Si tratta di preparare sin da ora l’avvio di questi lavori che potranno iniziare sin dal 2015″.

La Tav è una “grande infrastruttura che va avanti con la tempistica indicata”, ma la Tav è solo la prima tappa, ormai il treno Letta nons i ferma più e il premier afferma abbiamo parlato del “tema della continuazione della Tav”, ma anche di “un’altra importante infrastruttura, la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza”, un progetto teso a “rendere ancora più osmotici i nostri due Paesi”.

Questione di (non) stile? Maroni con la cravatta del Milan all’incontro con Thohir

maroni-thohir-cravatta-milan-tuttacronacaUna provocazione? Un infantile dispetto? Una presa di posizione e di squadra? L’orgoglio di un rossonero anche quando il Milan è in piera bufera e sta vivendo uno dei peggiori avvii di campionato di sempre? Roberto Maroni, governatore della Lombardia e convinto milanista, oggi si è presentato a un incontro nel suo ufficio a Palazzo Lombardia con Erick Thohir indossando una cravatta con lo stemma del club del cuore. Il nuovo presidente interista ci ha riso su, ma Massimo Moratti, a sua volta presente all’incontro durante il quale si è parlato anche del nuovo stadio, ha fatto sapere senza mezzi termini di non aver gradito.

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Brutta grana per la Juve: di cognome fa Vidal!

arturo-vidal-tuttacronacaDomenica pomeriggio la squadra di Antonio Conte affronta il Livorno e il tecnico è in piena emergenza difesa con con Barzagli, Lichtsteiner, Ogbonna e Bonucci indisponibili (i primi due per infortunio, gli altri per squalifica). Tra questi, solo Barzagli può offrire qualche speranza di recupero. Ma mentre il tecnico pensa a come organizzare quella zona, ora una nube nera si affaccia all’orizzonte e si chiama Arturo Vidal. Il cileno, per il rinnovo del contratto del quale appena stamattina il popolo bianconero festeggiava, rischia di non scendere in campo a causa di una norma del regolamento Fifa, il “five day rule”. Questa prevede che un giocatore che si è reso indisponibile con la propria nazionale non può scendere in campo con il club di appartenenza per i cinque giorni successivi all’ultimo incontro saltato. Il centrocampista, convocato dal Cile per due amichevoli, quelle contro Inghilterra e Brasile, non potrà scendere sul rettangolo questa sera a causa di un infortunio muscolare che l’ha costretto a rientrare alla base, incappando appunto nel “five day rule”, visto che la Juve scenderà in campo già questo week-end.

No Tav, 7 agenti feriti! Proteste contro Cancellieri!

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Il bilancio degli scontri in una giornata di tensione iniziata prima con la sfiducia alla camera per il ministro Cancellieri – che ha ottenuto invece da parte dei parlamentari il pieno appoggio per continuare a stare nell’esecutivo nonostante le telefonate con la famiglia Ligresti – e poi con l’incontro tra Hollande, ha fatto registrare 7 agenti feriti. Un poliziotto è stato centrato al volto da un sampietrino, mentre un altro  è stato colpito da una fioriera usata come “ariete”. Lo scontro più violento si è avuto contro una sezione del Pd per protestare contro il voto di fiducia espresso oggi in Parlamento dal ministro Annamaria Cancellieri.

Enrico Letta ha affermato: “Esprimo profondo dispiacere per gli incidenti che si sono verificati oggi a Roma, insieme all’auspicio e alla speranza che non abbiano creato danni irreparabili”.

Anche il segretario del Pd ha rilasciato una dichiarazione: “Netta riprovazione rispetto agli atti di violenza compiuti contro la sede nazionale del Partito Democratico e contro il circolo romano di Via dei Giubbonari” e poi ha aggiunto Sono azioni intollerabili da parte di estremisti, che non intimidiscono il Pd né sono in grado di condizionare le sue scelte”.

Giallo a Testaccio a Roma, teschio in una busta in Chiesa

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Giallo a Testaccio. Ieri pomeriggio il parroco di una chiesa di Testaccio ha trovato su un tavolo vicino ad una navata una sacco di plastica dove erano state riposte le parti di un teschio. Le volanti intervenute e la polizia scientifica non hanno avuto dubbi nell’identificare le ossa come una parte frontale del cranio e una mandibola. Ora sarà il medico legale a doversi pronunciare sul macabro ritrovamento che, almeno per ora, fa aprire ogni tipo di ipotesi comprese quelle più fitte di mistero.

Chi ha portato il sacchetto con le ossa e perchè? C’è dietro una pista satanica? Un messaggio della malavita? Il gesto di uno squilibrato? La chiesa dove è stato fatta la scoperta è la parrocchia di San Benedetto in via del Gazometro.

Mancavano pochi minuti alle 14 quando il parroco, allarmato, ha telefonato al 113 raccontando delle ossa. Sul posto sono accorsi alcuni equipaggi della polizia compreso uno della squadra mobile. I resti erano appoggiati su un tavolo vicino ad un’icona sacra. I resti di cranio sono di colore giallastro, segno che potrebbero risalire a parecchi anni fa. Gli investigatori ci vanno cauti e aspettano gli esami ufficiali che si terranno nei prossimi giorni all’Istituto di Medicina Legale della ”Sapienza”. Non sarebbe la prima volta che a Roma vengono trovate ossa umane nelle chiese. In passato le cronache hanno parlato di ritrovamenti che sono finiti al centro d’inchieste scottanti come quella di Emanuela Orlandi. Ma per ora non rimane che aspettare le analisi ufficiali.

 

Da Uomini e Donne all’arresto per traffico di coca: Samantha Scarlino

samantha-scarlino-tuttacronacaTra le 22 persone finite in manette con l’accusa di traffico internazionale di droga, c’è anche un’ex corteggiatrice di Giuseppe Mazzitelli nel programma Uomini e Donne. Lei è Samantha Scarlino, arrestata mentre era in un hotel milanese. Il blitz ha coinvolto le questure di Roma, Genova, Lecce, Savona, Massa Carrara, Pavia e Milano, per un traffico di cocaina che vedeva la droga acquistata in Sudamerica e portata in Italia in grosse quantità. La Scarlino, che nel 1999 era stata anche finalista a Miss Italia e stava intraprendendo la carriera di modella e attrice, avrebbe avuto il compito di portare in Sudamerica i soldi per pagare i fornitori.Le piazze principali dello spaccio erano Milano, Genova, Roma e Lecce. La 32enne originaria di Melissano, paese nella zona del Salento, qualche mese fa sembrava che per la modella pugliese fosse arrivato il momento del ritorno sulla scena televisiva, secondo quanto aveva dichiarato al Nuovo quotidiano di Puglia: “Adesso si stanno muovendo tante cose, non ne parlo per scaramanzia”.

 

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