Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio – Bertolt Brecht

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Grasso non ci sta e sfida Travaglio!

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“Accuse infamanti nei miei confronti, sfido a un confronto tv Marco Travaglio”. Così il neo presidente del Senato Pietro Grasso interviene a sorpresa telefonando in diretta a Servizio Pubblico, pochi minuti dopo il monologo del vicedirettore del Fatto Quotidiano, che era partito proprio dall’elezione dell’ex procuratore antimafia e del confronto con Renato Schifani. A infastidire Grasso, secondo quanto lui stesso ha riferito durante la telefonata, le ricostruzioni di Travaglio sulla sua nomina a procuratore antimafia. “Può venire in trasmissione quando vuole”, ha detto Santoro. “Non posso aspettare una settimana, devo mettere fine a queste accuse il più presto possibile”, ha risposto Grasso.

Già due giorni fa Travaglio aveva lanciato in rete un tweet che aveva sconcertato l’opinione pubblica. Aveva infatti sostenuto che Pietro Grasso, neo Presidente del Senato ed ex capo nazionale dell’antimafia, sarebbe il “cocco del PDL”.

Travaglio, a sostegno di questa pesantissima affermazione, parla di quando Pietro Grasso fu nominato Procuratore di Palermo nel 2000 e, a dire di Travaglio, si trovò ad affrontare la spinosa questione di Renato Schifani, suo avversario nei giorni scorsi nella disputa per la Presidenza del Senato, riuscendo, sempre a dire di Travaglio, a far archiviare la posizione di Schifani.

Sale numero dei morti alla moschea di Damasco!

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E’ di almeno 42 morti, incluso un alto dignitario religioso sunnita conciliante verso il regime siriano di Bashar Al Assad, il bilancio dell’attentato compiuto oggi contro una moschea nella zona nord di Damasco. Lo ha annunciato il ministero della Sanità. Secondo la polizia si è trattato d’un attacco suicida. I feriti sono 84.

Mohammed Said Ramadan Al Buti, che aveva oltre 90 anni, stava tenendo una lezione teologica quando è avvenuta l’esplosione. Nei suoi sermoni l’esponente religioso si era più volte espresso contro i movimenti jihadisti che combattono nelle file dei ribelli e aveva invitato gli oppositori a deporre le armi.

Il blackout di Fukushima è colpa di un ratto!

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Un topo di circa 15 centimetri è stata la causa del blackout che ha mandato in tilt l’alimentazione elettrica alle piscine di raffreddamento del combustibile esausto dei reattori 1, 3 e 4 della centrale.  Secondo la versione ufficiale quindi sarebbe bastato un ratto a mettere nuovamente in crisi la centrale. A due anni dal sisma-tsunami all’origine della peggiore crisi nucleare dopo quella di Cernobyl con tanto di complessa fusione parziale dei noccioli 1, 2 e 3, la situazione nel disastrato impianto resta chiaramente precaria, ma soprattutto sembra che nessuno sappia intervenire su una problematica così complessa come quella che si è venuta a creare nella zona del disastro.

 

Il maialino rosa della 97enne che fa impazzire il web!

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Sette centimetri di lana rosa per quattro, con tanto di naso e codina, in grado di scatenare il delirio di quasi 22mila fan su Twitter: i maialini che la 97enne nonna Frieda realizza da undici anni all’uncinetto, e che il nipote vende online agli appassionati, sono ormai diventati un oggetto di culto per chi li possiede, in Germania e non solo. Tutto e’ iniziato 11 anni fa, racconta lo Spiegel online, quando il giovane, ormai 39enne, Michael Budde di Gottinga, il nipote di nonna Frieda, torno’ da un mercatino delle pulci con un maialino fatto all’uncinetto. Fatto male, osservò la nonna, che vive nel paese di Hude, a sud di Brema. Comprò  un gomitolo e ne realizzò uno migliore che regalò al nipote. Da allora nonna Frieda, con la pazienza di un amanuense, ne ha preparati oltre 15mila con 270 chilometri di lana, che negli anni, grazie al marketing d’assalto del nipote Michael, hanno fatto il giro del mondo. Come il nano del Favoloso mondo di Amelie, i suoi fan lo hanno infatti portato e fotografato nelle calli veneziane, sui grattacieli di Dubai, sotto la torre Eiffel, a Citta’ del Capo, Memphis, Sumatra, in Australia.  Per i maialini bisognera’ pero’ avere pazienza: nonna Frieda – nata sotto il Kaiser, che ha perso il padre nella Prima guerra mondiale, il marito nella Seconda e ciononostante ha tirato su quattro figli – oggi e’ convalescente. Fra pochi giorni sara’ il suo compleanno. E c’e’ da scommettere che anche quest’anno i fan si ricorderanno di lei, spedendole, come l’anno scorso, centinaia di cartoline di auguri.

In Uruguay petizione per far abrogare la legge che permette l’aborto!

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Sono trascorsi solo 5 mesi da quando in Uruguay è stata approvata, dal Parlamento, la prima legge che autorizza l’interruzione di gravidanza. Proposta dalla maggioranza che appoggia il governo di sinistra del Frente Amplio e passata nell’ottobre 2012, viene ora messa in discussione da alcuni dirigenti politici e delle associazioni civili che hanno consegnato, alla Corte Elettorale del Paese, una raccolta di 68mila firme, quota necessaria per avviare il processo che porterà ad un referendum che si propone di abrogare la legge sull’aborto.

Giustizia dopo 23 anni… David Ranta, accusato di omicidio, è innocente!

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Libero dopo 23 anni di prigione per un crimine mai commesso. David Ranta, 58 anni, era finito in carcere a New York dopo l’omicidio l’8 febbraio 1990 a Brooklyn del rabbino Chaskel Werzberger, un sopravvissuto di Auschwitz. Il religioso morì dopo un tentativo di rapina da parte di un ladro di gioielli che gli aveva sparato alla testa. Le indagini furono seguite da un detective, Louis Scarcella, che ora si è scoperto essere in malafede.

Il caso scosse l’intera comunità ebraica. Pur di trovare un colpevole incastrò Ranta, un disoccupato con problemi di droga. E sulla base di false prove l’uomo fu condannato al massimo della pena, 37 anni e mezzo, e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza.

Dopo oltre vent’anni, Ranta è tornato un uomo libero, grazie al lavoro di un’apposita commissione costituita dal procuratore distrettuale di Brooklyn, Charles Hynes, proprio per indagare sui casi di condanne più discussi. Le nuove indagini hanno accertato che nelle procedure che hanno portato all’arresto di Ranta sono state infrante diverse regole. Scarcella aveva infatti convinto dei testimoni a dichiarare il falso e ha fatto poi scomparire le tracce dei diversi interrogatori compiuti. Ora in pensione, raggiunto dal Ny Times, il detective si è difeso, affermando come in vita sua non ha mai incastrato nessuno. Ma ora i guai giudiziari potrebbero arrivare per lui.

Italia-Brasile la sfida si rinnova S.T: 2-2

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Si ricomincia a giocare dopo il finale rocambolesco che ha portato il Brasile in vantaggio nel primo tempo per 2 gol a 0. Doppio cambio per l’Italia, fuori Osvaldo e Pirlo, dentro Cerci ed El Shaarawy.  Italia che passa al 4-3-3 con Cerci ed El Shaarawy larghi, De Rossi regista, Giaccherini interno destro. Al 4′ prima azione offensiva dell’Italia con un cross di Cerci per Balotelli, l’attaccante del Milan sbaglia tutto. In questa ripresa sembra che i due gol abbiano tagliato le gambe agli azzurri. C’è stato un tiepido inizio di secondo tempo per la formazione italiana che sembra ancora accusare il colpo di un primo tempo quasi perfetto, in cui ha subito due gol sfortunati. Al 7′ però cambia marcia Balotelli di tacco per El Shaarawy! L’egiziano si inserisce in area, Julio Cesar chiude in angolo. 8′ Il calcio d’angolo, tocco d’esterno di De Rossi in anticipo, Julio Cesar non può nulla. All’11’ palla rubata, Balotelli dal limite dell’area la piazza a giro beffando Julio Cesar che era un po’ fuori dai pali! 2-2 dell’Italia e la partita ricomincia in perfetta parità. 13′ e l’occasione di Hulk tutto solo davanti a Buffon, l’attaccante dello Zenit si dimentica il pallone sul tentativo di saltare il portiere. Al 16′ un cambio anche per i brasiliani  fuori Oscar dentro Kakà. Ancora Italia e ancora Balò, solo, davanti al portiere dal limite dell’area, il numero 9 azzurro conclude male e si fa respingere il pallone dall’uscita disperata del portiere. Occasione che poteva portare al vantaggio. 21′  Altro cambio per l’Italia, fuori Giaccherini, dentro Poli. Siamo al 22′ quando c’è l’ennesima occasione a favore dell’Italia su calcio d’angolo, stacca perfettamente Bonucci che sfiora mandando largo il colpo di testa. Un cambio anche per i brasiliani dentro Diego Costa al posto di Fred. Diego Costa dentro nel Brasile al posto di Fred. 27′ Fallo di Hernanes da dietro ai danni di Balotelli che reagisce a brutto muso. Meritavano entrambi il giallo, l’arbitro sorvola. Il laziale sarebbe stato da espellere. Ancora sotituzioni, questa volta per l’Italia, fuori De Sciglio, dentro Antonelli. 30′ Balotelli a colpo sicuro, Dante devia in angolo! Cerci per Super Mario, l’attaccante del Milan conclude di prima intenzione, il Brasile si salva. Ammonito Maggio, fallo su Marcelo. Sulla punizione seguente di Hulk Buffon para sicuro a terra. Al 33′ brutto scontro tra De Rossi e Buffon, poi si rialzano entrambi. 37′ fuori Balotelli, acclamato dal pubblico, dentro Gilardino. 39′ Cambio nel Brasile, fuori Hulk dentro Jean. Fino ad ora Brasile tutt’altro che letale su punizione, Neymar centra ancora una volta la barriera. Il ritmo della gara si abbassa, ora il Brasile prova a venire fuori, gli azzurri non devono sprecare un secondo tempo molto produttivo e tentare in contropiede. Al 45′ scoccato cambio per il Brasile, fuori Hernanes, dentro Luis Gustavo.

Un inizio di secondo tempo tiepido per l’italia, ma dopo i primi 5′ gli azzurri hanno iniziato a carburare e si sono riportati in pareggio con i gol di De Rossi e di Balotelli. Poi tanta Italia, ma molti colpi imprecisi, sul finale i ritmi si abbassano, bella gara ma l’Italia meritava di vincere.

La scure di Standard & Poor’s si abbatte su Cipro

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S&P non poteva non far percepire la sua egemonia anche a Cipro mentre l’Eurogruppo ha annunciato che proseguirà l’analisi della situazione sull’Isola dopo le valutazioni della troika delle istituzioni finanziarie internazionali –Commissione europea, Bce ed Fmi. Il rating intanto è passato da “ccc+” a “ccc”, come riportato dall’agenzia Bloomberg. Da ricordare che oggi è stato annunciato, dal governatore della Banca centrale di Cipro, un processo risolutivo teso ad evitare la bancarotta e che saranno garantiti i depositi fino a 100 mila euro.

Italia-Brasile la sfida si rinnova P.T: 0-2

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Prima di iniziare a giocare i 22 giocatori in campo hanno tenuto un lungo striscione con su scritto: ‘No racism’ mentre il centrocampista del Milan Kevin Prince Boateng ha letto un messaggio al pubblico in cui paragona il razzismo alla malaria. Poi un 1′ di silenzio per ricordare Mennea. L’Italia gioca con il lutto al braccio.

Si parte per l’ennesima sfida all’ultimo respiro fra Brasile e Italia.

Al 2′ Subito Brasile, con Hulk che scaglia un pallone da lontano che non impensierisce Buffon. Italia in avanti e ottima occasione per Giaccherini che è andato vicino al gol.  Lo juventino converge e costringe Julio Cesar a chiudere in angolo. un minuto più tardi uno scontro non molto amichevole tra il laziale Hernanes e Osvaldo. Brasile ancora pericoloso. Penetrazione centrale di Neymar, Bonucci non riesce a contenerlo, Buffon costretto a parare in tuffo. Riparte l’Italia con Balotelli che subisce fallo a metà campo da Hulk. La punizione è un lancio lungo per Balò: tiro al volo con David Luiz in ritardo, Julio Cesar con i piedi manda in angolo! Sempre l’Italia che sta provando a premere con Balotelli che dialoga con Maggio e scarica a Pirlo che sbaglia l’assist per Osvaldo. Sulla ripartenza del Brasile è buona la chiusura di De Sciglio su Hulk lanciato sulla destra. E’ l’11 quando Dani Alves sfida De Sciglio sulla destra, al centro per Hernanes che calcia con il sinistro, tiro strozzato che finisce largo. Tensione in campo Balotelli si arrabbia per un fallo non fischiato, l’Italia recupera subito la palla e Super Mario ha l’occasione di tirare dal limite dell’area, David Luiz mette in angolo. Il Brasile fatica a ripartire, Osvaldo spreca una buona occasione calciando male dal limite dell’area, Balotelli ancora arrabbiato, avrebbe voluto il pallone. Al 17′ il Brasile sorprende con la punizione dai 35 metri, tutti si aspettano Hulk, invece prova Fernando che però non trova la porta. L’Italia esce bene dal pressing del Brasile, azione da destra a sinistra con Balotelli che cerca l’assist per Osvaldo, il giallorosso colpisce di testa fra due uomini, la traiettoria finisce alta. Scolari passa al 4-2-3-1 abbassando Hernanes e alzando Oscar sulla linea dei trequartisti. A metà del primo tempo occasione buttata per l’Italia!  Pirlo lotta con Neymar e metà campo, si libera con il brasiliano che si lamenta per un colpo al volto, lo juventino sfodera uno dei suoi lanci per l’inserimento di Maggio che da posizione defilata calcia male, Julio Cesar in uscita respinge. Al 27′ c’è la prima ammonizione, fallo di Fred su De Rossi. 28′ è il momento di Montolivo che calcia dai trenta metri, palla larga. Al 33′ arriva il gol del Brasile! Cross dalla sinistra, Bonucci prolunga la traiettoria, la palla finisce per essere perfetta per Fred che di prima al limite dell’area piccola buca Buffon. 0-1! Un vero peccato perchè l’Italia aveva dominato tutto il primo tempo e si meritava un vantaggio. 37′ Giaccherini ruba palla e serve Balotelli al limite dell’area, il milanista sceglie il tiro invece di allargare per De Rossi, Julio Cesar para in tuffo. Poteva fare meglio Super Mario. 39′ ancora una conclusione azzurra, Giaccherini vede l’inserimento di Pirlo che calcia dal limite dell’area, palla larga. repentino cambio di campo e occasione per il Brasile, De Sciglio d’esperienza con una spallata ferma Dani Alves. Ormai è Brasile! Secondo gol. Con un perfetto contropiede condotto da Neymar che scarica per Oscar, De Sciglio è in ritardo e il giocatore del Chelsea batte ancora Buffon per lo 0-2. Allo scadere del primo tempo occasione per l’Italia. La deviazione volante di Osvaldo non trova la porta, è la quinta possibilità per gli azzurri nitida, ma non arrivano i gol, i brasiliani al contrario sono perfetti.

Hanno giocato un ottima partita glia zzurri peccato per il risultato parziale del primo tempo che vede in vantaggio i Brasiliani, che al contrario hanno giocato poco ma concretizzato di più.

Sono nati! 4 cuccioli di tigre bianca del Bengala!

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Quattro cuccioli di tigre bianca del Bengala sono nati nello zoo di Buenos Aires. I quattro, due maschi e due femmine, sono stati presentati oggi alla stampa dai responsabili dello zoo. E’ stato precisato che i cuccioli hanno ‘ereditato’ dalla madre, Cleo, e dal padre, Rhiano, le eleganti strisce nere che spiccano sul mantello bianco del corpo, oltre a ”intensi” occhi azzurri. Il parto di ‘Cleo’ e’ stato ripreso minuto per minuto dalle telecamere.

Tanti auguri a twi… Tanti auguri a twi… Tanti auguri a Twitter!

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Sette anni fa nacque twitter, forse pochi se lo ricordano ma era il 21 marzo del 2006 quando Jack Dorsey pubblicò il primo tweet della storia: “Sto sistemando il mio twitter” scrisse. Forse neanche lui immaginava che questo semplice gesto avrebbe rappresentato la genesi di una rivoluzione, digitale ovviamente. Partito in sordina il social del cinguettio è diventato ben presto un fenomeno mondiale, tanto da arrivare ad intaccare il monopolio di Facebook. Twitter è così diventato un eccezionale strumento di divulgazione per politici, giornalisti, uomini di spettacolo, personaggi più o meno famosi. La “spietata” lotta è tra chi ha più follower (chi segue chi) per potersi forgiare della carica di influencer (in sostanza più adepti hai più puoi indirizzare il pensiero della tua comunità).

I 2 marò ripartono domani per l’India! Se questo è un Paese…

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Le vite di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non hanno pace. Contesi tra due Stati, l’uno senza un governo e l’altro in mano a un oligarchia dittatoriale che non è neppure capace di assicurare una condizione dignitosa alle donne del proprio paese. I due marò saranno riconsegnati a una giustizia sommaria che passa dalla pena di morte all’assoluzione, con un crescente numero di abusi sessuali e di criminalità che si ritorce contro i più deboli. Dopo una lunga trattativa l’Italia cede, non tutela i suoi cittadini. Perchè Massimiliano e Salvatore prima di essere militari sono anche cittadini che si trovano accusati di un reato, commesso in acqua internazionali, fuori dalla giurisdizione indiana, e di cui loro sono solo gli artefici materiali. Chi ha dato l’ordine ai militari di sparare? Chi li ha messi su una nave a salvaguardia del trasporto marittimo insidiato troppo spesso dai pirati indiani e dettato le regole affinché il carico arrivasse nel porto? Quanti superiori hanno sopra le loro teste da proteggere?  Allo stato italiano, senza un governo, con le difficoltà attuali a formarne uno, è chiaro che non resta altro da fare che inginocchiarsi all’India violenta e strappare solo un misero foglio di carta riguardo al trattamento che sarà riservato ai due fucilieri e alla tutela dei loro diritti fondamentali.

Benvenuti in Italia!

La morte si abbatte sulla moschea: 15 vittime in un’esplosione a Damasco

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Dopo che la televisione siriana ha riportato la notizia di un attentato suicida con obbiettivo la moschea centrale di Damasco, l’Osservatorio nazionale per i diritti umani ha confermato il fatto, annunciando la morte di 15 persone tra le quali un alto esponente del clero sunnita, Mohammed Said Ramadan Al Buti, favorevole al regime.

Nel frattempo il segretario generale Ban Ki-moon ha reso noto che sarà avviata un’inchiesta, da parte delle Nazioni Uniti, circa il presunto utilizzo di armi chimiche in Siria. Per condurre in maniera efficace le indagini, è stato richiesto “un accesso in Siria senza restrizioni”. L’inchiesta L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e l’Organizzazione mondiale della sanità parteciperanno all’inchiesta, con la speranza “che questa indagine contribuisca a garantire la sicurezza della scorta di tali materiali in Siria”, secondo le parole di Ban, che ha sottolineato la necessità di una “piena collaborazione di tutte le parti” ricordando anche che “l’uso delle armi chimiche rappresenta un crimine contro l’umanità”. Positiva la risposta degli Usa, la cui ambasciatrice all’Onu, Susan Rice, ha sottolineato che “Tutte le accuse credibili sull’uso di armi chimiche in Siria devono essere indagate”.

Ecco Bersani dopo la consultazione… accetta le domande dei giornalisti!

ELEZIONI: BERSANI, PRENDO UN IMPEGNO A VINCERE

Abbiamo consegnato al PdR le nostre riflessioni che partono da quello che dice il Paese, è un esigenza di governo, ma anche di cambiamento. Penso che la parola cambiamento possa essere qualificata con una attenzione ai temi sociali, alla moralizzazione della vita politica e passi seri sulle riforme costituzionali. Noi ci mettiamo al servizio del nostro Paese e dell’Europa essendo noi il primo partito e la prima coalizione del Paese. Abbiamo dato una proposta con due versanti per un governo che dia l’avvio sul cambiamento della legislatura. Il primo versante con l’investimento nei comuni, ecologia, regole sul lavoro per aumentare l’occupazione. Per quanto riguarda la politica ci deve essere una moralizzazione con delle “regole”. L’altro versante è quello della Costituzione, quindi Camera delle Autonomie e riduzione dei parlamentari.

Dobbiamo partire dalla richiesta degli italiani, perché non ci può essere altra strada e questo è un tema chiaro e inscindibile.

Io non ho piani B e non ho piani A. Noi abbiamo detto cosa può essere utile. Noi ci rivolgiamo a tutto il parlamento, i temi richiedono la cooperazione di tutti! Sui punti di Grillo… Noi abbiamo i “Nostri”!  

Grasso si dimezza lo stipendi e la sua scorta! Risparmio 111,960 euro.

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Ha dimezzato il suo stipendio, così come i membri della scorta, e ha rinunciato agli appartamenti romani il presidente del Senato Piero Grasso che lo ha annunciato in una nota. «Fatte salve le indennità irrinunciabili, ho deciso di tagliare tutto il resto (diaria, rimborso spese generali e rimborso spese per l’esercizio del mandato)» dello stipendio, ha scritto. «Per la scorta, che per me a partire dal maxiprocesso non è stata un privilegio ma una dolorosa necessità, ho stabilito di dimezzare quella prevista dal Ministero dell’Interno per il Presidente del Senato».
A seguito dei tagli decisi, il compenso mensile netto del presidente del senato passerà da 18.600 a 9mila euro netti. Su base annua, riferisce ancora Grasso, ci sarà un risparmio di 111.960 euro su 223.169,76.
«Si deve partire dando l’esempio: mi auspico che lo stesso metro possa essere adottato da tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza di un Senato che intendo convocare dal lunedì al venerdì. Stamattina leggendo i giornali ho visto che a seguito dei tagli annunciati alle spese del Parlamento si è scatenata una rincorsa di cifre: tante e tutte diverse. Nel mio primo discorso da Presidente ho auspicato che il Senato divenisse una ‘casa di vetro’», scrive il presidente del Senato in una nota.

I giudici respingono il ricorso dei difensori di Misseri! Conferma obbligo di dimora.

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Il Tribunale della liberta’ di Taranto ha confermato l’obbligo di dimora ad Avetrana per Michele Misseri, l’agricoltore accusato di aver sottratto il cadavere della nipote 15enne Sarah Scazzi il 26 agosto 2010 e che da due anni si accusa anche del delitto. I giudici hanno così respinto un ricorso presentato dal difensore di Misseri, l’avv. Luca Latanza. Secondo il Tribunale, ci sarebbe pericolo di reiterazione di condotta illecita della stessa specie da parte di Misseri.

Carmen Consoli è incinta!

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Dopo un lungo silenzio ha scelto Facebook per tornare a parlare. E il social media è oramai lo strumento privilegiato per fare grandi annunci: Carmen Consoli, la Cantantessa, è incinta. E ricorre a metafore climatologiche, l‘arrivo della primavera, per rendere nota la sua gravidanza. Il padre? Assoluto mistero, la 37enne artista siciliana sempre assai riservata sulla propria vita privata. Auguri.

Auguri a Tenco… oggi avrebbe compiuto 75 anni!

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Lo ricordiamo con il suo ultimo gesto con quella lettera che lasciò prima di suicidarsi: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e ad una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi»

Questo fu l’addio di un grande cantautore della canzone italiana che condannò i gusti e forse le “segnalazioni” che già all’epoca invadevano il Festival di Sanremo.

L’Italia con il lutto al braccio sfida il Brasile… Formazioni!

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Italia-Brasile, in programma stasera dalle 20.30 a Ginevra – dove gli azzurri scenderanno in campo con il lutto al braccio per ricordare Pietro Mennea – sarà un’amichevole solo sulla carta. Perché entrambe le squadre sono in cerca di certezze, perché si affrontano due nazioni che mettono sul campo nove titoli mondiali, perché sono le prove generale della Confederations Cup del prossimo giugno.

Ecco le probabili formazioni di Italia-Brasile:

Italia (4-3-1-2): 1 Buffon; 2 Maggio, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 5 De Sciglio; 16 De Rossi, 21 Pirlo, 8 Marchisio; 23 Giaccherini; 10 Osvaldo, 9 Balotelli. A disp.: 24 De Sanctis, 7 Abate, 3 Antonelli, 13 Astori, 17 Ranocchia, 20 Candreva, 25 Cerci, 22 Diamanti, 18 Montolivo, 6 Poli, 14 El Shaarawy, 11 Gilardino, 12 Giovinco, 27 Marchetti, 26 Sirigu. All. Prandelli.

Brasile (4-3-3): 1 Julio Cesar; 2 Dani Alves, 3 Dante, 4 David Luiz, 6 Filipe Luis; 5 Fernando, 10 Oscar, 8 Hernanes; 7 Hulk, 9 Fred, 11 Neymar. A disp.: 12 Diego Cavalieri, 13 Dedè, 14 Thiago Silva, 15 Marcelo, 16 Jean, 17 Luiz Gustavo, 18 Kakà, 19 Osvaldo, 20 Diego Costa. All.: Scolari.

Arbitro: Studer (Svi).

Il sancta sanctorum dei segreti di Stato al M5S? Possibile!

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Forse è una bella favola, forse è un’utopia, forse è solo una leggenda metropolitana… Ma potremmo davvero mettere le mani sui “segreti di stato”? verrà il giorno in cui potremo dare una risposta a

Portella della Ginestra, alla bomba senza artificieri di Piazza Fontana, alla strage di Brescia, a quella della stazione di Bologna, alla strage dell’Italicus, all’omicidio di Aldo Moro, a quello di Mauro De Mauro, alla morte di Ilaria Alpi e di Mauro Rostagno. A Pier Paolo Pasolini massacrato di botte da mani oscure e all’aereo del presidente dell’Eni Enrico Mattei. E poi a un altro aereo, quello caduto su Ustica senza un perché. All’ombra di Stay Behind dietro la strage di Alcamo Marina, agli apparati, ai servizi e ai boss che confezionano il botto in via d’Amelio, all’agenda rossa di Paolo Borsellino e alla scomparsa di Emanuela Orlandi, alla strage degli innocenti in via dei Georgofili. E poi a quella di Brindisi, alla scomparsa troppo presto dalle pagine dei quotidiani. Dipanare il filo rosso delle stragi irrisolte di questo Paese fa quasi impressione. Fa impressione soprattutto perché i botti senza colpevoli che hanno insanguinato la storia italiana sono molto più diffusi di quelli che hanno poi trovato ricostruzioni credibili nelle aule di tribunale.

Uno dei problemi di questo Paese è che non c’è ad oggi una narrazione condivisa della Storia italiana. A ben pensarci di storie d’Italia ne esistono più di una: una ufficiale, una ufficiosa e presunta, ed un’altra – la più importante – fatta di dubbi, domande e oscuri interrogativi. Tutte questioni alle quali hanno provato a dare una risposta inchieste giornalistiche e storiche. Ma quando si tratta di trovare il bollo di autenticità in un’aula di giustizia quei dubbi rimangono fermi e cristallizzati. Solo per fare un esempio, ci sono voluti 50 anni esatti perché un giudice terzo mettesse nero su bianco che l’aereo di Enrico Mattei non era caduto per un incidente ma era stato sabotato.

Eppure in questo Paese un sancta sanctorum delle verità occultate potrebbe anche esserci. Sono gliarchivi dei servizi, che troppo spesso hanno giocato molteplici e controversi ruoli sullo sfondo delle stragi. La procura di Palermo, indagando sulla scomparsa del giornalista dell’Ora Mauro De Mauro, chiese ai servizi di produrre i fascicoli delle operazioni messe in atto dal Sid (l’allora servizio informativo della difesa) nel periodo della scomparsa del cronista. “Il Servizio informazioni della Difesa ha comunicato di non aver svolto alcuna indagine sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro” fecero sapere gli 007 su carta intestata del Ministero della Difesa. Eppure più di un testimone aveva raccontato di come l’allora capo del Sid Vito Miceli si fosse precipitato a Palermo nel novembre del 1970 per ordinare di insabbiare le indagini sulla scomparsa di De Mauro. Forse di quelle operazioni non esistono fascicoli o prove scritte. Forse non esistono più. O forse semplicemente non verranno mai fornite ad una procura.

Adesso però si parla di una possibile presidenza del Copasir al Movimento Cinque Stelle. Un’ipotesi che sembra atterrire alcuni commentatori di indubbia autorevolezza. “Ma come? I grillini a guardia della sicurezza della Repubblica?”  Forse in questo modo scopriremo davvero il volto dell’Italia celato dai troppi segreti di stato!

Tafferugli a Cipro… dopo l’annuncio della fusione delle banche sale la tensione!

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Sale la tensione a Cipro: davanti alla sede del Parlamento di Nicosia si registrano tafferugli tra manifestanti e polizia. I media locali riferiscono che a protestare sono soprattutto dipendenti della Laiki Bank (Banca Popolare). I disordini sono sorti dopo le voci circolate sulla possibile chiusura dell’istituto di credito in seguito ad una fusione con la maggiore Bank of Cyprus. La Banca Centrale del Paese ha però smentito categoricamente la chiusura.

La musica non è per tutti… arriva chi “conta”!

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Esce il libro di Fabio Zuffanti O casta musica. Pamphlet ribelle contro la “Malamusica” (Vololibero Edizioni, 2012). “Tema centrale del volume sono vizi, storture e brutture che dilagano nel mondo musicale italiano, che a suo dire è in mano a una casta di addetti ai lavori (…) Zuffanti è autoironico, caustico, irriverente, come un buon polemista deve essere, e coglie a fondo la fragilità del sistema musica, fatto di piccole caste arroccate a difendere privilegi e a farsi favori reciproci, senza avere la minima sensibilità di guardare oltre i propri interessi. Tutto questo parlando della così detta ‘musica leggera’, ma siamo sicuri che le stesse caste non esistano anche nella ‘musica colta’?” così Riccarso Santagelo scrive nella sua recensione pubblicata su Amadeus.

Le caste esistono e come… iniziamo con i direttori artistici e gli agent di spettacolo che decidono fra loro, in piena autonomia, cast intere di molte stagioni d’opera? Passiamo poi alle giurie di tanti concorsi che fanno vincere gli allievi già segnalati da qualche musicista affermato o qualche politico di turno?  Ci sono critici che se un artista suona male, ma è del loro club, la sua interpretazione è sempre siderale; e commissioni di conservatorio, che valutano gli aspiranti supplenti in graduatorie dove i loro stessi amici e allievi, casomai talenti scarsi, arrivano prima di artisti veri ma figli di nessuno. Chi sono, se non dei castaroli, i sovrintendenti di nomina politica che trasmigrano per teatri come fanno i Razzi dei partiti in parlamento; e quei direttori, sul podio grazie a sponsor che poi, finiti i soldi, lasciano macerie ovunque?

Che dire delle associazioni culturali nelle sedi di partito, con annesse scuole di musica tenute in nero e non c’è finanziere che mai passi di lì? Per non parlare delle star nell’arte non dei suoni ma dello slinguo agli assessori, che prendono soldi pubblici per rassegne dove invitano coloro che, in altre città, ricambiano cortesia e compensi nello stesso modo, intascando dindi col trucco dei progetti culturali: si chiamano scambisti. Non sono vessate da una genìa immonda, le centinaia di precari che non avranno mai una cattedra stabile perché sulle esistenti giacciono, inutili ed eterni, i culi grassi di chi mangia a sbafo da decenni senza essersi sudato nulla? E non è una lobby ad aver imposto, per l’insegnamento di uno strumento musicale a scuola, il superamento preventivo di un po’ d’esami di Didattica? Serafino Di Eusanio, gran filosofo di Teramo, m’insegnò che è proprio dove finisce la sostanza a cominciare il metodo.

Infine, ho in mezzo al cuore gli studenti privatisti, banditi tutti (tranne quelli che devono sostenere il solo diploma) dalla possibilità di dare esami in conservatorio come esterni. Una porcata di legge compiacente li ha resi prigionieri di un’istituzione-casta per troppi versi marcia, il cui scopo principale è ormai la sopravvivenza con qualsiasi mezzo. Pure con la costrizione, per terminare studi già iniziati fuori, a iscriversi ai suoi corsi pieni di pippomaterie da scompiscio che, però, le garantiscono stipendi e classi. Dopo il Tar del Lazio, spero dia ragione a questi ragazzi anche il Consiglio di Stato. E la sentenza, prevista a breve, faccia saltare piani e poltrone dei peracottari d’accademia. Non ho più spazio e devo chiudere. Ma non è tutto. Ci tornerò.

L’albanese vuole vietare la discoteca agli italiani… ma non conosce la Costituzione!

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Discoteca vietata agli italiani. È questo l’annincio choc fatto su Facebook dal nuovo proprietario, di origini albanesi, di un noto locale di Pordenone. La discoteca Papillon è da anni punto di incontro di giovani e fulcro della movida di Pordenone ma da qualche tempo a questa parte le cose sembrano cambiate.
L’imprenditore albanese che lo gestisce «dopo aver trascorso la settimana, dal lunedì al venerdì, a lavorare nei cantieri». Ramiz Kryeitadhi ha 32 anni e nel 2003 ha fondato con i due fratelli la Torre montaggi, azienda di Fiume Veneto. Poi scorso lo novembre ha deciso di buttarsi in un’avventura notturna e di rilevare la gestione del Papillon. «Le serate commerciali non andavano, così ho dovuto fare una scelta e dare spazio alle serate a tema». Il Papillon è stato così “diviso” in due: in una sala si balla l’Hip Hop, nell’altra si ascolta musica romena, con tanto di cantanti che si esibiscono dal vivo. «Non è un club – spiega l’imprenditore albanese -, però visto il tipo di serate, i clienti sono quasi tutti romeni». Da qui l’annincio che nelle serate a tema non sono “graditi italiani” tranne nel caso in cui siano accompagnati da una donna. L’annuncio è stato dato su Facebook: «New info: da sabato lo staff ha deciso di selezionare e controllare tutti gli ospiti. Le persone di non nazionalità rumena – così si legge sul sito Facebook – devono essere accompagnate da una donna. Altrimenti non entreranno».
Subito si è gridato al razzismo ma il proprietario non si è scomposto e ha concluso: «Non mi interessa riempire la discoteca di qualsiasi personaggio e avere magari problemi. Piuttosto la tengo chiusa. La direzione del locale si riserva di non fare entrare ubriachi, persone che creano problemi o che li hanno creati nel passato. E se uno viene con una donna è più calmo».

Al di là dell’annuncio in Facebook, la costituzione italiana, dice che i cittadini hanno pari dignità e stessi diritti quindi nessuno può arrogarsi il diritto di vietare l’ingresso in un luogo aperto al pubblico solo in base alla nazionalità. Fra l’altro è ribadito nella costituzione, che deve essere rispettata perchè il locale è stato costruito su territorio italiano, che parla chiaramente di uguaglianza uomo-donna, quindi non si può discriminare una donna, ma non si deve discriminare un uomo! Non è che per caso l’imprenditore ha paura che qualche italiano possa mettere il naso nelle così dette “serate a tema”? Cosa bisogna nascondere? Quando decidiamo di prendere provvedimenti contro questi odi razziali e maschilismo esplicito? Una donna per addomesticare gli uomini?  Una “gattina” non una donna!

Rousseff scatena la polemica… viaggio a Roma con costi alle stelle!

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Il soggiorno romano, in occasione della visita al Papa del governo di Dilma Rousseff, ha scatenato una polemica in Brasile per i suoi alti costi. Secondo uno dei quotidiani locali più autorevoli, “Folha de S.Paulo”, la delegazione brasiliana ha affittato 52 camere di albergo e noleggiato 17 auto. La presidentessa – sottolineano i media – ha soggiornato in un hotel di lusso Westin Excelsior con 4 ministri e innumerevoli assistenti personali e guardie del corpo.

L’Hotel è uno dei piu’ lussuosi di Via Veneto e  una stanza può costare oltre 500 euro. La replica del governo è venuta dal ministro degli Esteri, Antonio Patriota, che ha spiegato  che non è stato possibile usare la residenza diplomatica in Italia perché attualmente “occupata”.

STATO D’EMERGENZA… LO CHIEDE LA LIGURIA PER LE FRANE!

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E’ stata firmata questa mattina dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, la richiesta dello stato di emergenza per le frane che hanno colpito tutta la regione in questi ultimi giorni. La lettera e’ stata inviata alla Protezione civile nazionale per il riconoscimento delle criticita’ e dei danni in tutte le provincie liguri, anche se in misura diversa.

Restano aperti gli ospedali psichiatrici giudiziari fino ad aprile 2014.

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La chiusura degli Opg slitta quindi di un anno, essendo il precedente termine fissato al 31 marzo 2013. La proroga della chiusura degli Opg è contenuta in un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, che contiene interventi urgenti in materia sanitaria. Nel decreto si sollecitano le Regioni a prevedere interventi che comunque supportino l’adozione da parte dei magistrati di misure alternative all’internamento, potenziando i servizi di salute mentale sul territorio. Si prevede, in caso di inadempienza, un unico commissario per tutte le Regioni per le quali si rendono necessari gli interventi sostitutivi.

Si rimanda la ripresa in Italia… aspettate il 2014!

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Aspettare! Ma c’è chi non può proprio più aspettare. C’è chi si suicida per i debiti c’è chi sceglie di andare all’estero. C’è chi semplicemente non ce la fa a vivere e si trova degli espedienti. C’è la criminalità in aumento, c’è l’occupazione in caduta libera, ma il governo, non può che correggere al ribasso le stime sulla crescita per quest’anno. Secondo quanto annunciato dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli, nel 2013 il Pil scenderà dell’1,3% (la previsione del Documento di economia e finanza prevedeva una flessione dello 0,2%). La situazione migliorerà nel 2014 con un aumento dell’1,3%, in lieve miglioramento rispetto al +1,1% della precedente stima. Nel 2014 infine il rapporto deficit/Pil si fermerà all’1,7%.

YouTube è la “tv” più vista al mondo!

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Si può ormai considerarlo il canale televisivo più visto del mondo. Con un miliardo di utenti unici al mese, questo è il nuovo record di YouTube, il sito di condivisione di video fa di Google la principale “emittente” multimediale del pianeta. Con i contenuti prodotti da milioni di utenti, ma anche da creatori professionisti. “Se fosse un Paese, sarebbe il terzo più grande al mondo, dopo Cina e India”, si legge sul blog ufficiale. Fondato nel 2005 da tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato. Dopo appena un anno, per acquistarlo Google dovette sborsare 1,65 miliardi di dollari.

Con il boom degli smartphone e il successo dei social network, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza video su YouTube. Nel settembre scorso, era stato Facebook a raggiungere la soglia del miliardo di utenti unici. E anche per il social network fondato da Mark Zuckerberg sono serviti solo 8 anni per raggiungere il successo. A far moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali. L’ultimo caso è quello del cantante sudcoreano PSY che con la sua hit ‘Gangnam Style’ ha raggiunto l’incredibile cifra di 1,45 miliardi di visualizzazioni. Ma il sito è ormai il canale preferenziale per la diffusione di contenuti sia di produzione “major” che indipendente. Con ricavi pubblicitari e programmi di partnership tra i più importanti per Google. Che ora punta all’ innesto con produttori di contenuti a pagamento specificamente progettati per Youtube, ormai raggiungibile anche come un normale canale Tv attraverso i televisori di ultima generazione e dispositivi esterni per la connected-tv.

Grasso per il web… ma è solo apparenza, poi c’è la “casta” in Parlamento!

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Il web e’ per il neo presidente del Senato Pietro Grasso ”uno strumento indispensabile. Ho sfruttato anch’io Internet per la condivisione dei commenti dei cittadini su una proposta di legge, la mia prima presentata subito, il primo giorno da senatore. Mi sono adeguato a questo metodo. Non ho alcuna difficolta’ ad aprirmi al confronto, purche’ poi le decisioni vengano prese non certo via Internet ma in Parlamento”. Non si tratta di adeguarsi, ma di ascoltare il parere dei cittadini e trasformare i loro desideri in legge, che non resti sterile, ma che sia applicata! Adeguarsi per Grasso significa solo fare una promozione personale attraverso il web? Far finta di innovare e non cambiare nulla? Restare nella “casta” senza voler capire che ascoltare i bisogni è l’unico modo per far riavviare il motore all’Italia… Grasso pensa di fare lo “pseudo-moderno” lasciando poi le cose come stanno?

Godzilla… ciak, si gira!

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Aaron Taylor-Johnson e’ il protagonista di Godzilla, il nuovo film sul mostro creato da Toho Co, le cui riprese partono oggi a Vancouver. Il film e’ stato annunciato ufficialmente da Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures. Nel cast, oltre all’attore inglese tra i piu’ richiesti a Hollywood, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen e Juliette Binoche con David Strathairn e Bryan Cranston.

Morto il primo divo del cinema porno: Harry Reems, fece Gola Profonda!

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È scomparso all’età di 65 anni Harry Reems, il primo divo del cinema porno. Si è spento per via di un grave cancro al pancreas, l’attore che nel 1972, fu il protagonista di “Gola Profonda” accanto alla celebre Linda Lovelace. Ma non fu una carriera tutta rosa e fiori, Reems nel 1974 ebbe a che fare con l’Fbi da cui venne arrestato senza mezzi termini con l’accusa di cospirazione per distribuzione di materiale osceno. Il processo, che si concluse giustamente con la sua assoluzione, fu preso a modello e divenne lo stendardo di battaglia per la libertà di espressione, supportato da molte altre star di Hollywood.

Prima di approdare al cinema hard “d’autore”, Reems aveva girato numerosi filmini destinati al mercato clandestino del porno, che già negli anni ’60 vantava un pubblico enorme, prima delle exploit negli anni successivi. Dopo il successo di “Gola Profonda“, tra gli anni ’70 e ’80, l’attore è stato protagonista di oltre 140 pellicole ma visse comunque degli anni estremamente difficili, complicati dall’uso di alcol e droghe e sempre sul filo del rasoio. Riuscì a disintossicarsi nel 1989, l’anno in cui decise di convertirsi al cristianesimo, di sposarsi e di abbandonare una volta per tutte il mondo dell’intrattenimento hard. Tornò sotto i riflettori per un breve lasso di tempo, nel 2005, in occasione del lancio del documentario “Inside Deep Throat“, incentrato sulla realizzazione di “Gola Profonda” e sull’impatto che il film ebbe sulla società americana degli anni ’70.

Rapina si trasforma in tragedia in una gioielleria in pieno centro a Milano

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Nel pienissimo centro di Milano a via dell’Orso, è avvenuta una rapina, finita nel modo più tragico. Anche se non sono arrivate conferme, sembra che l’orefice sia stato ucciso dopo che ha provato a reagire al furto. A dare l’allarme la moglie che da ore provava a contattare l’uomo senza avere risposta alcuna. In un giorno feriale, i ladri non hanno esitato a uccidere l’uomo, Giovanni Vescovi, un anziano di 73 anni, ritrovato con una profonda ferita alla testa. Tra spavento e sconcerto, la crescente ondata di violenza spaventa sempre di più le grandi città ove i rischi aumentano anche in pieno giorno. I tagli alla polizia si fanno risentire e si ripercuotono sui negozianti che sono i più esposti sopratutto se vendono oggetti preziosi. Ormai la polizia non è più usata a scopo preventivo ma interviene solo dopo che il reato è commesso. Nessun deterrente quindi vi è per i ladri che possono operare indisturbati!

Sara ricorda Pietro “Se n’è andato un pezzo della mia vita”

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Sara Simeoni ricorda Pietro Mennea. “E’ un momento di tristezza incredibile, per me che ho vissuto anni bellissimi insieme a Pietro allenandoci fianco a fianco, sopportando gli allenamenti insieme. Ci facevamo coraggio. Erano anni in cui non avevi la possibilità di avere riferimenti o qualcuno che ti potesse dare consigli. L’atletica in quegli anni era un fai da te, ci siamo costruiti con il nostro carattere e il nostro modo di fare ed abbiamo fatto risultati importanti. Pietro  è stato grandissimo. Non so che dire, potevo attendermi di tutto, ma non questa notizia”.

Il giro per la città diventa… anfibio!

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E’ l’ultima offerta in fatto di city sightseeing nella capitale giapponese, Tokyo. Un autobus anfibio lungo 12 metri, largo 2 e mezzo, capace di ospitare 32 persone e di viaggiare a 100 chilometri all’ora su terra e a 13 in acqua. La compagnia locale Hinomaru ha messo recentnemente in servizio 2 di questi veicoli, che caricano i turisti a Sumida, in prossimità della recente Skytree, la torre televisiva da 634 metri, e offre tra l’altro l’opportunitò di assaporare “visioni zen” del pittoresco Arakawa Natural Park.

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Shock Yoko Ono… gli occhiali insaguinati di John per dire “basta armi!”

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Gli occhiali insanguinati del marito e un appello a irrigidire le leggi americane sul possesso delle armi. Così Yoko Ono, in occasione del 44esimo anniversario del suo matrimonio con John Lennon, è intervenuta su Twitter e Facebook. L’80enne artista di origine giapponese, vedova del cantante scomparso 33 anni fa, ha voluto celebrare la ricorrenza sottolineando in questo modo il suo impegno pacifista e attivismo umanitario.

Yoko Ono ha postato l’immagine degli occhiali insanguinati del marito, ucciso all’età di 40 anni da Mark Chapman a New York l’8 dicembre 1980, accompagnando l’immagine con questa frase: “Più di 1.057.000 persone sono state uccise da armi da fuoco negli Stati Uniti da quando John Lennon fu colpito e ucciso l’8 dicembre del 1980. Insieme cerchiamo di riportare l’America ad essere la terra verde di pace. La morte di qualcuno che si ama è un’esperienza che ci svuota. Dopo 33 anni, nostro figlio Sean ed io sentiamo ancora la sua mancanza.”

Rotto il polso al cameraman di Chi l’ha visto?

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La trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” prosegue le ricerche di Rosalia Molin e Paola Costantini, sparite nel nulla il 27 ottobre 1991. E l’altro giorno ha cercato di intervistare una delle persone a suo tempo coinvolte nel giallo: Nicola Alessandro, l’ex fidanzato di Rosalia, uno degli ultimi a vederla viva insieme alla cugina Paola. Ma l’uomo, oggi 52enne, non ha gradito l’ingerenza della troupe inviata per l’occasione a Quarto d’Altino, rifiutando di essere intervistato.

Risultato: il cameraman, un operatore 45enne di Treviso, è finito all’ospedale con un polso rotto. L’episodio è confermato dal responsabile di “Zeta Group“, la società di comunicazione di Treviso incaricata dalla redazione di Federica Sciarelli di raccogliere nuove testimonianze sulla sparizione di Rosalia e Paola. L’operatore televisivo si sarebbe fratturato il polso nel tentativo di trattenere la telecamere finita poi a terra, in seguito alla discussione sorta mentre la troupe di “Chi l’ha visto?” cercava di strappare alcune risposte a Nicola Alessandro. Il cameraman è stato quindi accompagnato al pronto soccorso del Ca’ Foncello, dal quale è uscito con il polso ingessato e con una prognosi superiore ai venti giorni.

Si è quindi recato in questura a raccontare quanto accaduto a Quarto d’Altino, riservandosi di sporgere querela. L’episodio, sempre secondo il racconto di “Zeta Group“, si sarebbe verificato in un parcheggio a ridosso del locale di Quarto d’Altino dove la troupe di “Chi l’ha visto?” era certa di trovare Nicola Alessandro. Il servizio era previsto nell’ambito di una nuova puntata sulle “buranelle” che la trasmissione di Federica Sciarelli aveva previsto per la puntata di questa sera, servizio che la redazione è comunque intenzionata a mandare in onda.

Muore bimbo di 7 mesi, rimandato a casa dall’ospedale!

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È morto a 7 mesi, dopo che al Pronto Soccorso lo avevano visitato e rimandato a casa con una terapia antibiotica e antipiretica. La tragedia ieri sera a Chivasso. Il bimbo aveva febbre e gola arrossata. Tre ore dopo, però, i genitori si sono ripresentati: il piccolo, in stato di shock, è morto poco dopo il trasferimento a Torino. Di nuovo un caso di malasanità, di superficialità nella diagnosi e di tagli che iniziano a mostrare il lato buio in cui versano gli ospedali italiani. Pochi medici nei turni di notte, poco personale e spesso strutture che avrebbero bisogno di una ristrutturazione profonda… ma era più importante il pareggio di bilancio piuttosto che una vita umana!

Ue preoccupata per Cipro!

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Finalmente qualcuno ha messo lo stop all’egemonia tedesca e alla “casta” internazionale dell’alta finanza! Cipro ha alzato la testa e ha detto “NO!” Un grido che dovrebbe risuonare in Europa, dovrebbe frenare la “dittatura” a cui ci siamo sottoposti abbassando la testa e prendendo come esempio dalla Germania, un Paese che non ha risentito della crisi, solo perchè ha potuto fare la politica che voleva. Attraverso le sue manovre finanziarie si è imposto con violenza gettando la Grecia nella povertà assoluta e la Spagna nel dramma della disoccupazione. Poi ha tentato con l’Italia e ora era la volta di Cipro… Ma c’è chi ha detto BASTA! Adesso a chi toccherà?

Quello che è certo ormai è che Cipro non avrà bisogno di fare ricorso al prelievo forzoso su depositi bancari presenti sull’isola. Lo ha riferito poco fa la Tv Sigma citando una fonte vicina al governo. I leader dei partiti ciprioti, poi, hanno deciso all’unanimità di creare un «fondo di solidarietà », che dovrebbe impegnare i beni dello Stato come base per un prestito d’emergenza. Lo ha detto il numero due del partito democratico al governo, Averof Neophytou.

«La situazione a Cipro è molto seria ed è della massima urgenza che le autorità facciano chiarezza e presentino la loro proposta»: questa la posizione della Commissione Ue secondo quanto riporta un portavoce. «La Commissione Ue ha sempre detto fin dal principio che Cipro pone un rischio sistemico per tutta la zona euro».

Torna a casa il bimbo conteso!

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E’ già tornato a casa con la madre il bambino di 10 anni di Cittadella al centro di una dura controversia tra i genitori per la quale la Cassazione ha emesso una nuova sentenza che da’ ragione alla donna. ”E’ tornato con me ieri sera – ha detto la donna – Mi ha detto ‘mamma riportami a casa, voglio che finisca questo incubo”’.

La donna, non avendo trovato subito il figlio nella casa-famiglia di Padova dove è ospitato, si è presentata a casa del padre, fino a ieri unico affidatario, mostrando copia della sentenza dei supremi giudici che avevano cassato il decreto della Corte d’Appello di Venezia. “Lui – ha detto, riferendosi all’ex coniuge – ha richiuso subito la porta, ma il bambino ha sentito la mia voce ed è uscito dalla casa, salendo nella mia macchina”.

Il bambino tornerà nella scuola di Cittadella da dove era stato prelevato a forza nell’ottobre 2012. Lo ha confermato la madre, sostenendo che la scuola ha già dato il nulla osta. “Può tornare nella sua classe quando vuole” ha aggiunto. Nei mesi scorsi, quand’era nella casa-famiglia, il ragazzino – compirà 11 anni ad aprile – era stato inserito in una scuola elementare di Padova. “Nonostante il caos – ha detto la donna – ha avuto una pagella con tutti 9 e 10”.

 

Il ricordo di Mennea nelle parole di Josefa.

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‘Sgomento e profonda tristezza, è questo ciò che ho provato apprendendo la notizia della scomparsa di Pietro Mennea.’ Lo afferma in un messaggio di cordoglio Josefa Idem, senatrice del Partito democratico e olimpionica di canoa. ‘Mi stringo alla famiglia a cui rivolgo il mio pensiero rammentando che la grandezza dell’atleta, pari alle sue qualità umane, lasceranno indelebile in tutti noi il suo ricordo’, ha concluso Idem.

Grasso “sono pronto per il mio paese!”, anche come Premier!

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“Per l’Italia sono a pronto a tutto. Sono qui per dovere di ospitalità. Ho visto Napolitano molto bene”. Così Pietro Grasso presidente del senato, lasciando palazzo Giustiniani dove si è svolto l’incontro tra Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi nell’ambito delle consultazioni, a chi gli chiedeva circa le ipotesi di un mandato esplorativo da premier.

Ma Grillo ha già detto il suo secco “NO!”.

James muore a 24 anni… vive in un videogioco!

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James era un ragazzo di 24 anni che ha perso la sua guerra personale contro il cancro. Dopo un incontro con gli sviluppatori di Total War: Rome II, però, il giovane continuerà a vivere, anche se sotto forma di pixel: il volto di James, infatti, sarà quello di uno dei personaggi del gioco. Una fondazione britannica ha organizzato l’incontro con gli sviluppatori permettendo a James di osservare da vicino il backstage del suo gioco preferito. Non solo, è stato anche il primo, al di fuori dell’azienda, a giocare al sequel di Rome Total War. Tuttavia, alla Creative Assembly sono voluti andare oltre, creando un personaggio con le fattezze di James.
”Quando abbiamo saputo della morte” ha scritto Craig Laycock, community manager della Creative Assembly “siamo rimasti shoccati. Ma anche se non vedrà il gioco, ogni volta che noi lo vedremo ci ricorderemo di che grande persona sia stata.

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#DammiPiùVoce si muove Sharon Stone per Andrea

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La star di Hollywood Sharon Stone ha risposto all’appello di Andrea, uno dei 50 ragazzi con sindrome di Down che hanno chiesto ad altrettanti personaggi famosi di donare un video. Ne dà notizia Coordown, coordinamento di associazioni delle persone con sindrome di Down. Andrea ha così realizzato il suo sogno. Lui – un ragazzo fiorentino con la passione per il teatro – aveva puntato in alto, e aveva scelto nientemeno che una delle star più famose e belle di Hollywood. Le aveva chiesto di donare un video, precisando di non potersi fidanzare con lei perché già impegnato. Sharon Stone ha risposto all’appello di Andrea, con un messaggio dolcissimo in cui ringrazia il suo “collega” attore di averla scelta, invita tutti a sostenere con una donazione CoorDown e dice anche “mi dispiace che tu sia fidanzato… perché sei proprio un figo!”.

Sono oltre 40 le celebrità che hanno donato un video per #DammiPiùVoce, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da CoorDown Onlus, in collaborazione con Saatchi and Saatchi, per difendere i diritti delle persone con sindrome di Down, in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra oggi. Tra i vip che hanno risposto ci sono Claudio Bisio, Tiziano Ferro, Fiorello, Jovanotti, Irene Grandi, Vincenzo Salemme, José Mourinho, Francesco Totti e Javier Zanetti.

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Lo scontro nel cielo sopra Berlino… 2 elicotteri in collisione, un morto!

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Ecco gli errori tedeschi che costano la vita! Due elicotteri della polizia federale tedesca si sono scontrati “sopra il cielo di Berlino”! Purtroppo nel tragico incidente, uno dei due piloti è morto e altre 4 persone sono rimaste ferite. Sembra che lo scontro sia stato causato dalla forte tempesta che in quel momento si trovava a passare sulla città. Non avevano visto le previsioni meteo? O non hanno calcolato bene i rischi, durante una simulazione? L’esercitazione doveva servire come esercitazione per un possibile intervento da parte degli elicotteri in uno scenario in cui vi erano tafferugli causati dagli hooligan e l’operazione doveva essere coordinata con almeno 400 agenti a terra.

Cavani e i figli… Twitter impazzisce!

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L’altra faccia di Cavani! Edinson posta una foto insieme ai figli e la pubblica su twitter. Per ben due volte parte dal profilo del giocatore la stessa foto prima con il testo in spagnolo e poi con la traduzione in italiano: «Con i miei due Principi. Vi voglio presentare Lucas e il grande Bauti, hehehe, che tra 2 giorni compie 2 anni».  Un sorriso a 360°!  Emozionato, felice, si mostra ai propri fans, quasi a fugare ogni dubbio. La foto è studiata anche per ritrarre una casa accogliente, una poltrona comoda dove lasciarsi immortalare dall’obiettivo. Un ambiente quotidiano con alle spalle i giocattoli dei figli e dare una risposta forte, come erano stati i suoi gol a Napoli e fugare ogni dubbio! Via ogni pettegolezzo, via il nome di un’amante scomoda, via le troppe voci che si susseguono sul web e quella Stefania Fummo balzata sulle cronache gossip con prepotenza che sta mettendo a dura prova il matrimonio del Matador!

«Non voglio dire nulla – ha scandito il Matador guardando diritto negli occhi dei suoi interlocutori nell’ultima conferenza stampa – io parlo solo sul campo: io non ho mai perso il sorriso in questo mese e mezzo, l’unico problema è che non riuscivamo più a vincere. Io continuerò a fare sempre quello che ho fatto, andrò avanti: tutto il resto non esiste, perché io ho sempre dato il massimo perché sono un professionista».

Etna eruzione spettacolare e terremoto superficiale!

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Una scossa lieve di terremoto è stata rilevata dai sismografi di Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) alle 3.59 della notte scorsa sull’Etna. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità bassa: 6.2 chilometri e l’epicentro della scossa rilevato tra i comuni di Acireale, Aci Sant’Antonio, Giarre, Mascali, Milo, Riposto, Sant’Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea. “L’evento si lega all’attività del vulcano”, secondo i vulcanologi che monitorizzano costantemente le condizioni del vulcano.

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Fenomeni parossistici del vulcano continuano a ripetersi da fine febbraio 2013, dando vita ad episodi di breve durata ma di fortissima intensità, colate, emissione di gas, cenere e pietre vulcaniche. Come spiegano gli esperti dell’Ingv, attività di questo tipo ricordano l’attività stromboliana del 2000-2001, particolarmente intensa.

Questa è l’eruzione di poche ore fa:

Berlusconi nel dopo Napolitano!

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Berlusconi ha proposto un piano di ripresa economica partendo dai pagamenti della P.A. alle imprese. Inoltre si è opposto a un governo formato partendo dal M5S e si dice aperto a votare un esecutivo formato da una larga coalizione. Inoltre il leader del Pdl ha detto, unificando la sua dichiarazione a tutte le altre forze politiche, che in questo momento ogni partito ha una responsabilità nei confronti dei cittadini italiani. L’intervento e la consultazione quindi, nel caso della destra, è partita dal rilancio delle imprese e ha aperto a un programma da condividersi con altre forze politiche, estromettendo però il partito di Grillo.

Le auto di lusso sono tossiche!

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Attenzione all’auto di lusso… potrebbe essere tossica. Lo riferisce lo Shanghai Daily, citando un programma della televisione cinese dopo un servizio andato in onda su CCTV (CHINA CENTRAL TELEVISION) che ha sollevato il caso dopo le lamentele di molti clienti che avevano notato uno strano odore nelle loro auto. In particolare nel mirino sarebbero caduti gli interni, trattati con sostanze chimiche potenzialmente a rischio, dei modelli di lusso delle Audi, Bmw e Mercedes. Se fosse accertata la nocività, le case automobilistiche si ritroverebbero a dover risarcire migliaia di clienti.

Non basta più piangere sul latte versato… ora c’è l’arresto!

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La pratica del “gallon smashing” potrebbe presto finire fuorilegge. Si tratta dell’ultima follia su Internet: entrare in un supermercato, prendere due fusti di latte o di succo d’arancia, buttarli per terra facendo fuoriuscire tutto il liquido e gettarsi sul pavimento come morti, mentre gli attoniti clienti provano ad aiutare il simpatico burlone. Il tutto, ovviamente, mentre qualcuno riprende la scena che verrà rigorosamente caricato su YouTube. Ma dopo qualche settimana di tolleranza, pare che nessuno sia più disposto a chiudere gli occhi. In Mississippi quattro ragazzini sono stati arrestati dopo aver messo su la solita scenetta in un Walmart. Stessa cosa per un adolescente in Montana, accusato, oltre che di disordini in pubblico, anche di furto. Arrestati per aver copiato una (stupida) moda che dilaga in Rete. C’è davvero da piangere sul latte versato.

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